Si evidenzia che, nel primo semestre 2021, il traffico aereo nazionale (arrivo e partenza su aeroporti italiani) ha registrato un aumento delle unità di servizio pari al 15,1% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Il traffico aereo internazionale (arrivo o partenza da uno scalo estero) ha mostrato un calo delle unità di servizio del 38,0% rispetto al primo semestre 2020; le unità di servizio del traffico aereo di sorvolo (aerei che attraversano lo spazio aereo italiano senza scalo) sono invece diminuite del 15,4%.
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
I ricavi totali consolidati, nel primo semestre del 2021, si attestano a 375 milioni di euro, in lieve aumento (0,7%) rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno grazie ai maggiori ricavi del mercato non regolamentato ed alla componente di balance che incide positivamente per 212,7 milioni di euro permettendo un recupero parziale del minor traffico. I ricavi da attività operativa si attestano a 142,4 milioni di euro, in diminuzione del 13,5% per effetto del minor traffico gestito nel periodo.
I ricavi da mercato non regolamentato, invece, raggiungono i 15,1 milioni di euro, in aumento del 28,2% rispetto al primo semestre 2020. Tale crescita è da attribuire principalmente ai ricavi generati dalla controllata IDS AirNav, società specializzata nei sistemi di gestione delle informazioni aeronautiche, per contratti verso clienti esteri, in particolare in Zambia e in Russia.
I costi operativi registrano un aumento del 4,9% rispetto al primo semestre 2020 attestandosi a 298,4 milioni di euro. L'incremento è legato soprattutto all'aumento del costo del personale riferito in particolare alla parte variabile della retribuzione sia per i maggiori giorni di ferie non goduti sia per i maggiori costi del personale operativo ritornato ad una normale configurazione, rispetto a quella ridotta del corrispondente periodo del 2020, per poter gestire il trend di aumento del traffico aereo del secondo trimestre e in generale del periodo estivo.
I costi esterni, rispetto al primo semestre 2020, mostrano un aumento dell'1,6% a 63,5 milioni di euro. Tale incremento è dovuto alla ripresa delle attività sia legate a commesse estere che ai maggiori costi di energia elettrica su tutto il territorio nazionale.
Tali valori hanno inciso sull'EBITDA che si attesta a 76,6 milioni di euro, in riduzione, secondo le attese, del 13% rispetto al primo semestre 2020.
Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 14,8 milioni di euro, in decremento, del 27,6% rispetto al primo semestre 2020.
Il Gruppo ENAV, nonostante il persistere della contrazione del traffico aereo, chiude il primo semestre 2021 con un utile netto di 13,5 milioni di euro, in diminuzione di 2,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L'indebitamento finanziario netto presenta un saldo di 389,6 milioni di euro, in peggioramento di 144,5 milioni di euro rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020. La variazione negativa è dovuta alla dinamica degli incassi e pagamenti connessi all'operatività ordinaria che ha prodotto un flusso di cassa negativo, connesso alla riduzione degli incassi da core business della Capogruppo per la riduzione delle attività di controllo del traffico aereo.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Il primo luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione di ENAV ha approvato il Piano di sostenibilità per il periodo 2021-2023 che prevede 33 obiettivi, basati sui principali progetti su cui il Gruppo ENAV sarà impegnato nel triennio.
'Strategia e Governance', 'Politiche', 'Innovazione tecnologica', 'Reporting e Comunicazione' 'Cultura e Progetti dedicati' e 'Climate Change', sono le linee strategiche sulle quali è articolato il Piano di sostenibilità che, partendo dai 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, delinea una serie di azioni che prendono spunto da diversi ambiti, tra cui: le risultanze emerse dall'attività di stakeholder management, l'analisi del posizionamento del Gruppo ENAV rispetto ad assessment condotti su importanti indici di sostenibilità e un'analisi di benchmark sulle tematiche di sostenibilità di maggiore interesse per il mercato e per il Gruppo.
Entro il 2022, ENAV sarà un'azienda ad impatto climatico zero, anticipando i target dell'Unione Europea.
Nel 2021 saranno ridotte del 23% le emissioni dirette di CO2, fino ad arrivare all'80% nel 2022. Il restante 20% sarà compensato attraverso il finanziamento di progetti di tutela ambientale a beneficio del sistema Paese ed internazionale.
Significativi sono anche i progetti di eliminazione delle plastiche monouso e la green supply chain, nonché le iniziative finalizzate al benessere delle persone, come il miglioramento del rapporto tra lavoro e vita privata, le politiche di welfare e una nuova visione della diversità e inclusione quali opportunità per un'azienda migliore. A tal proposito verranno lanciati un progetto dedicato all'inclusione delle persone con disabilità e progetti relativi alla gender diversity e al diversity management.
Nel mese di luglio 2021 sono stati sottoscritti contratti di finanziamento per un valore complessivo di 250 milioni di euro (180 milioni di euro di term loan e 70 milioni di euro di revolving credit facility) della durata di 24 mesi dalla sottoscrizione con rimborso alla scadenza.