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31/07/2025 - ENAV S.p.A.: RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Relazione Finanziaria Semestrale

al 30 giugno 2025



Indice

Sezione 1 - Relazione intermedia sulla gestione 3

  1. Overview 4

    1. I Principali dati della gestione 4

    2. Gli Organi Sociali 5

    3. La Storia del Gruppo ENAV 6

    4. L'andamento del titolo ENAV 7

    5. L'assetto societario 8

  2. Gestione dei rischi e delle opportunità 10

  3. Andamento operativo e economico patrimoniale 15

    1. Andamento del mercato e del traffico aereo 15

    2. Risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo ENAV 20

  4. Altre informazioni 27

  5. Evoluzione prevedibile della gestione 29

Sezione 2 - Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 30

  1. Prospetti contabili consolidati 31

  2. Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato 38

Attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione 67

dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione 68

Relazione intermedia sulla gestione

  1. Overview

    (migliaia di euro)

    (migliaia di euro)

    1. I principali dati della gestione

      Dati economici

      1° sem. 2025

      1° sem. 2024 Variazioni %

      Totale ricavi

      446.653

      461.320

      (14.667)

      -3,2%

      EBITDA

      68.810

      99.872

      (31.062)

      -31,1%

      EBITDA margin

      15,4%

      21,6%

      -6,2%

      EBIT

      17.305

      42.747

      (25.442)

      -59,5%

      EBIT margin

      3,9%

      9,3%

      -5,4%

      Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

      7.272

      23.177

      (15.905)

      -68,6%

      Dati patrimoniali - finanziari

      al 30.06.2025

      al 31.12.2024 Variazioni %

      Capitale investito netto

      1.436.705

      1.487.627

      (50.922)

      -3,4%

      Patrimonio netto consolidato

      1.086.952

      1.229.356

      (142.404)

      -11,6%

      Indebitamento finanziario netto

      349.753

      258.271

      91.482

      35,4%

      Altri indicatori

      1° sem. 2025

      1° sem. 2024

      Variazioni

      %

      Unità di servizio di rotta

      5.617.282

      5.233.288

      383.994

      7,3%

      Unità di servizio di terminale 1° fascia di tariffazione

      302.129

      291.487

      10.642

      3,7%

      Unità di servizio di terminale 2° fascia di tariffazione

      232.880

      220.727

      12.153

      5,5%

      Free cash flow (migliaia di euro)

      53.508

      28.326

      25.182

      88,9%

      Organico a fine periodo

      4.536

      4.389

      147

      3,3%

    2. Gli Organi Sociali

      L'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 28 maggio 2025 ha nominato il nuovo Collegio Sindacale che rimane in carica per tre esercizi, fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027.

      Il Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2025 ha nominato, ai sensi del D. Lgs. 231/01, un Organismo di Vigilanza in composizione collegiale per il periodo 2025-2027, con mandato fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027.

      CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

      (Triennio 2023-2025)

      CARICA NOME

      Presidente Alessandra Bruni

      Amministratore Delegato Pasqualino Monti

      Consigliere Carla Alessi

      Consigliere Stefano Arcifa

      Consigliere Rozemaria Bala

      Consigliere Franca Brusco

      Consigliere Carlo Paris

      Consigliere Antonio Santi

      Consigliere Giorgio Toschi

      COMITATO CONTROLLO E RISCHI E PARTI CORRELATE

      CARICA NOME

      Presidente Antonio Santi

      Componente Stefano Arcifa

      Componente Franca Brusco

      COMITATO NOMINE E GOVERNANCE

      CARICA NOME

      Presidente Giorgio Toschi

      Componente Stefano Arcifa

      Componente Carlo Paris

      COMITATO REMUNERAZIONI

      CARICA NOME

      Presidente Franca Brusco

      Componente Rozemaria Bala

      Componente Giorgio Toschi

      COMITATO SOSTENIBILITA'

      CARICA

      Presidente Componente

      Componente

      NOME

      Carlo Paris Rozemaria Bala

      Alessandra Bruni

      Componente

      Antonio Santi



      COLLEGIO SINDACALE

      (Triennio 2025-2027)

      CARICA NOME

      Presidente Roberto Cassader

      Sindaco effettivo Eleonora Di Vona

      Sindaco effettivo Leonardo Quagliata

      Sindaco supplente Luigi Lausi

      Sindaco supplente Guido Lenzi

      ORGANISMO DI VIGILANZA

      (Triennio 2025-2027)

      CARICA NOME

      Presidente Maurizio Bortolotto

      Componente Silvia Massi

      Componente Andrea Miroli

      SOCIETA' DI REVISIONE

      PwC S.p.A. nominata dall'Assemblea del 10 maggio 2024 per gli esercizi 2025-2033

      MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SU ENAV S.p.A.

      Tammaro Maiello

    3. La storia del Gruppo ENAV

      ENAV S.p.A. è una società per azioni italiana che opera in un mercato regolato a livello europeo come fornitore in esclusiva dei servizi di gestione e controllo dello spazio aereo civile di competenza italiana, sotto la vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e del regolatore nazionale ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

      ENAV è stata costituita ai sensi delle disposizioni della Legge n. 665 del 21 dicembre 1996, in forza della quale la precedente "Azienda Autonoma di Assistenza al Volo per il Traffico Aereo Generale (AAAVTAG)", struttura indipendente della pubblica amministrazione dello Stato italiano, è stata dapprima trasformata in "ente pubblico economico" denominato "Ente Nazionale di Assistenza al Volo" e, successivamente, in data 1 gennaio 2001, in forza del Decreto Interdipartimentale n. 704993 del 22 dicembre 2000 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Dipartimento del Tesoro, ha assunto la corrente forma giuridica di società per azioni, assumendo la denominazione ENAV S.p.A.

      Nel dicembre 1995, con la Legge n. 575 del 20 dicembre 1995, l'Italia ha ratificato la "Convenzione Internazionale Eurocontrol, relativa alla Cooperazione per la Sicurezza dello Spazio Aereo" aderendo alla European Organization for the Safety of Air Navigation (Eurocontrol), un'organizzazione intergovernativa che comprende, tra gli altri, anche gli Stati Membri dell'Unione europea.

      Dal 26 luglio 2016 le azioni di ENAV sono quotate sul Mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e al 30 giugno 2025 il capitale della capogruppo risulta detenuto per il 53,28% dal Ministero



      dell'Economia e delle Finanze, per il 46,69% da azionariato istituzionale ed individuale e per lo 0,03% dalla stessa ENAV sotto forma di azioni proprie.

      1981

      1996

      2001

      2006

      2008

      2013

      2014

      2016

      2018

      2019

      • Viene acquisita IDS AirNav, ramo d'azienda di IDS SpA, che opera nell'ambito del settore non regolamentato dei servizi e delle tecnologie dell'Air Traffic Management

      • Nasce D-Flight, società in cui ENAV detiene il 60%, che eroga servizi di gestione del traffico aereo a bassa quota di aeromobili a pilotaggio remoto

      • Dal mese di luglio 2016 ENAV è quotata sul Mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

      • Si costituisce ENAV North Atlantic, società di diritto statunitense, con l'obiettivo di gestire la partecipazione ad Aireon, una società costituita per realizzare il primo sistema satellitare al mondo di sorveglianza globale per il controllo del traffico aereo e di cui ENAV

      detiene l'8,6% del capitale sociale

      • Nasce la società ENAV Asia Pacific, di diritto malese con sede a Kuala Lumpur, che fornisce servizi di consulenza per il controllo del traffico aereo e si pone come avamposto commerciale nelle regioni del sud est asiatico

      • ENAV partecipa alla società di diritto francese ESSP SAS, con quota azionaria del 16,7%, per la fornitura del servizio di navigazione satellitare GPS denominato EGNOS

      • Viene acquistata Vitrociset Sistemi, ramo d'azienda scorporato da Vitrociset, che nel 2007 sarà rinominata Techno Sky, con la mission di manutenere gli impianti tecnologici di ENAV

      • ENAV è trasformata in una società per azioni di totale proprietà pubblica, denominata ENAV S.p.A.

      • AAAVTAG viene trasformato in ente pubblico economico con il nome di ENAV, Ente Nazionale per l'Assistenza al volo

      • In seguito alla smilitarizzazione del controllo del traffico aereo, viene creata l'AAAVTAG, ente pubblico non economico



    4. L'andamento del titolo ENAV

      ENAV, società quotata dal 26 luglio del 2016 sul Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A., è attualmente l'unico Air National Service Provider (ANSP) a essere quotato sul mercato azionario.

      Nel corso del primo semestre 2025, il titolo ha mostrato una fase di significativa crescita a seguito della presentazione del Piano industriale 2025-2029 avvenuto in data 1° aprile 2025 confermando la propria resilienza rispetto ad uno scenario caratterizzato da elevata volatilità per le dinamiche macroeconomiche e quelle geopolitiche.

      A seguito dello stacco della cedola, pari a euro 0,27 per azione, avvenuto in data 23 giugno, il titolo ha chiuso il semestre al valore di euro 3,92 per azione.

      Al 30 giugno la capitalizzazione di borsa della società era pari a circa 2,12 miliardi di euro, in crescita del 18,8% rispetto al dato registrato in sede di quotazione, pari a circa 1,79 miliardi di euro.

      Di seguito l'andamento del titolo ENAV nel primo semestre 2025.



      Azioni proprie

      La Capogruppo detiene, al 30 giugno 2025, complessivamente n. 172.833 azioni proprie pari allo 0,03% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 0,7 milioni di euro.

      L'assemblea ordinaria del 28 maggio 2025 ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie di ENAV per le seguenti finalità: i) dare attuazione alle politiche di remunerazione adottate da ENAV e nello specifico di adempiere agli obblighi derivanti da programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione della Società e/o di società direttamente o indirettamente controllate; ii) effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato, in conformità con la prassi di mercato ammessa ai sensi dell'art. 180, comma 1 lettera c) del TUF. L'autorizzazione è stata concessa per l'acquisto di un numero massimo di 1.400.000 azioni con validità di diciotto mesi dalla delibera assembleare. L'autorizzazione alla disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio è stata concessa senza limiti di tempo, in ragione dell'assenza di vincoli normativi.

      Nel corso degli ultimi anni, le azioni proprie acquistate da delibere assembleari precedenti, sono state attribuite ai beneficiari del primo Piano di Performance Share 2017-2019 e del primo e secondo ciclo di vesting del secondo Piano di Performance Share 2020-2022.

      Nel mese di giugno 2025 sono state assegnate n. 208.107 azioni proprie ad una parte dei beneficiari del secondo Piano di Performance Share 2020-2022 riferito al terzo ciclo di vesting 2022-2024 per un controvalore pari a circa 0,9 milioni di euro.

    5. L'assetto societario

      Il Gruppo ENAV è composto da diverse società raggruppate nei seguenti distinti settori operativi, aperti per ambiti di attività, ovvero: i) Servizi di assistenza al volo, ii) Servizi di manutenzione, iii) Servizi di soluzioni software AIM (Aeronautical Information Management) e iv) Altri servizi.



      Nel settore operativo dei Servizi di assistenza al volo rientra esclusivamente ENAV S.p.A. che eroga i servizi di gestione e controllo del traffico aereo e gli altri servizi essenziali per la navigazione aerea, nei cieli italiani e negli aeroporti civili nazionali di competenza, assicurando i massimi standard tecnici e di sistema nella sicurezza del volo e il potenziamento tecnologico-infrastrutturale degli impianti di assistenza al volo. ENAV è il quinto player in Europa e un importante player su scala mondiale nel settore dei servizi Air Traffic Control (ATC).

      Nel settore operativo dei Servizi di manutenzione rientra Techno Sky S.r.l., partecipata al 100% da ENAV, che si occupa della gestione, assistenza e manutenzione degli impianti e dei sistemi utilizzati per il controllo del traffico aereo nazionale, assicurandone la piena efficienza operativa e la completa disponibilità, senza soluzione di continuità.

      Nel settore operativo dei Servizi di soluzioni software AIM (Aeronautical Information Management) rientra IDS AirNav S.r.l., partecipata al 100% da ENAV, che si occupa dello sviluppo e della vendita di soluzioni software per la gestione delle informazioni aeronautiche e del traffico aereo e dell'erogazione di servizi commerciali di varia natura. I relativi prodotti sono attualmente in uso presso diversi clienti in Italia, Europa e nei Paesi extraeuropei, con una presenza diffusa su scala globale.

      Nel settore operativo residuale Altri servizi rientrano:

      • ENAV Asia Pacific Sdn Bhd, società di diritto malese interamente partecipata da ENAV, che ha svolto attività di sviluppo commerciale e fornitura di servizi sul mercato non regolamentato, avuto particolare riguardo alle aree di interesse strategico del Sud-Est asiatico. Nel mese di dicembre 2024 è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione di ENAV la messa in liquidazione volontaria della società in quanto non ritenuta più strategica la presenza stabile in Malesia per lo sviluppo del business di Gruppo ed ufficialmente entrata nella procedura di liquidazione da aprile 2025.

      • ENAV North Atlantic LLC che attualmente detiene, per il tramite della Aireon Holdings LLC, una quota di partecipazione pari all'8,60% (pre redemption) nella Aireon LLC, che si attesterà a 10,35% post esercizio della clausola di redemption. Aireon ha realizzato e gestisce il primo sistema globale di sorveglianza satellitare per il controllo del traffico aereo, con l'obiettivo di garantire la sorveglianza estensiva di tutte le rotte a livello mondiale con riferimento prevalente alle aree polari, oceaniche e

        remote attualmente non coperte dal servizio di controllo del traffico aereo radar-based, e al fine di

        ottimizzare le rotte e conseguire sempre più elevati standard di sicurezza ed efficienza del volo.

      • D-Flight S.p.A., società partecipata al 60% da ENAV e per il 40% dapprima dalla compagine industriale formata da Leonardo S.p.A. e Telespazio S.p.A. attraverso la società appositamente costituita denominata UTM Systems & Services S.r.l. e con decorrenza 1° gennaio 2025 dalla sola Leonardo a seguito della fusione per incorporazione della UTM System & Services S.r.l. nella Leonardo come da atto di fusione del 12 dicembre 2024. La D-Flight ha per oggetto sociale lo sviluppo ed erogazione di servizi di gestione del traffico aereo a bassa quota di aeromobili a pilotaggio remoto e di tutte le altre tipologie di aeromobili che rientrano nella categoria degli Unmanned Aerial Vehicles Traffic Management (UTM).

  2. Gestione dei rischi e delle opportunità

    Il Gruppo ENAV, nello svolgimento della propria attività istituzionale e commerciale, è esposto a rischi che, se non efficacemente monitorati, gestiti e mitigati, potrebbero influenzare i risultati economici e finanziari. A tal riguardo, in coerenza con l'architettura del proprio sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR), il Gruppo si è dotato di un processo di Enterprise Risk Management (ERM) mediante il quale sono monitorati e gestiti i rischi, in termini di minacce ed opportunità, adottando un modello di classificazione dei rischi secondo quattro aree (Strategic, Financial, Operations e Compliance). Periodiche attività di risk assessment consentono di valutare l'esposizione al rischio sia in termini qualitativi che quantitativi, declinando le relative azioni di trattamento ponderate rispetto alla specifica soglia di propensione predefinita approvata dal Consiglio di Amministrazione (Risk Appetite).

    Per l'analisi dei rischi finanziari si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 39 della nota illustrativa al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

    Di seguito è riportata l'analisi dei rischi maggiormente rilevanti per il Gruppo.

    RISCHI OPERATIONS

    Safety dei servizi della navigazione aerea

    La prevenzione e il massimo contenimento dei rischi connessi all'erogazione delle attività di core business costituiscono obiettivo primario per il Gruppo ENAV. Il livello di sicurezza operativa dei servizi di navigazione aerea è infatti una priorità irrinunciabile per ENAV che, nel perseguire i propri obiettivi istituzionali, concilia le interdipendenze delle diverse aree prestazionali con il raggiungimento dei preminenti obiettivi di sicurezza.

    La Safety è il risultato dell'impegno continuo dei nostri professionisti nel mantenere elevati i livelli di sicurezza delle nostre operazioni. Per questo ENAV promuove lo sviluppo della Safety Culture affinché la priorità e l'impegno per la Safety siano valori riflessi negli atteggiamenti individuali ed organizzativi.

    Le performance di Safety sono costantemente monitorate ed è definito e mantenuto attivo uno specifico sistema di gestione (Safety Management System), approvato e verificato da ENAC nel contesto delle attività di sorveglianza della certificazione di ENAV come Fornitore di Servizi della Navigazione Aerea.

    La Capogruppo elabora le proprie politiche di Safety e predispone un piano di miglioramento della stessa denominato Safety Plan, nel quale sono programmate le attività che si intende realizzare al fine di raggiungere gli obiettivi definiti per le Safety performance e per il miglioramento della Safety nel suo complesso.

    Business Continuity

    Sulla base di una approfondita attività di Business Impact Analysis, il Gruppo ha definito e sottopone regolarmente a test, specifici piani di Business Continuity e Disaster Recovery, comprensivi di appropriate procedure da applicare in caso di eventi che comportino un deterioramento dei livelli di servizio o un'interruzione degli stessi, al fine di preservarne la continuità nei diversi possibili scenari emergenziali. Sono garantiti, senza soluzione di continuità, i necessari livelli di disponibilità del personale operativo, il quale è sottoposto a periodiche attività formative e addestrative per il mantenimento delle previste

    abilitazioni professionali, nonché i necessari livelli di disponibilità relativamente alla componente

    tecnologica, attraverso specifiche ridondanze funzionali e mediante un esteso piano di manutenzione cui sono sottoposti tutti gli impianti e gli apparati a supporto dei servizi della navigazione aerea. Il livello di servizio della componente tecnologica è supportato, inoltre, da specifici piani di investimento che mirano ad accrescere le performance degli impianti ed apparati in termini di affidabilità, disponibilità, sicurezza ed efficienza.

    Sicurezza delle informazioni

    La sicurezza dei dati e delle informazioni costituisce un elemento essenziale nella fornitura di servizi di navigazione aerea. A livello mondiale, la velocità dello sviluppo tecnologico, la frequenza e l'intensità dei cyber attack in costante aumento, così come la tendenza a colpire infrastrutture critiche e settori industriali strategici, evidenziano il potenziale rischio che, in casi estremi, la normale operatività aziendale possa subire impatti anche rilevanti.

    Il Gruppo adotta una metodologia di gestione del rischio per la sicurezza informatica basata su approcci "risk-based" e sulla "security by design". Parallelamente, il Gruppo fa leva sulle migliori tecnologie disponibili sul mercato, agendo anche sul fattore umano attraverso iniziative volte ad aumentare la consapevolezza e la conoscenza in materia cyber security da parte del personale.

    La gestione della sicurezza delle informazioni è effettuata, inoltre, attraverso un presidio organizzativo dedicato, attraverso il Security Operation Center (SOC) nonché la gestione di uno specifico Security Management System certificato ai sensi della norma ISO/IEC 27001:2022.

    La riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni operative e corporate sono costantemente monitorate e garantite attraverso una complessa architettura di presidi di sicurezza fisica e logica oltre a regole e procedure interne. A ciò si aggiungono attività di formazione e sensibilizzazione del personale interno oltre al fondamentale coordinamento con le competenti Autorità civili e militari per la protezione dei dati operativi, in particolare nell'ambito del Piano Nazionale per la Protezione Cibernetica e la Sicurezza Informatica.

    Health & Safety

    I principali rischi per la salute e sicurezza cui è esposto il personale del Gruppo ENAV e delle imprese appaltatrici sono da ricondursi allo svolgimento delle attività operative presso i siti del Gruppo.

    La mancata compliance a leggi, regolamenti o procedure vigenti in materia di salute e sicurezza, può generare rischi per la salute e sicurezza di dipendenti, lavoratori e stakeholder ed innescare il rischio di incorrere in sanzioni amministrative o giudiziarie con potenziali impatti economico-finanziari e reputazionali.

    Al fine di gestire e mitigare i possibili rischi, il Gruppo ENAV adotta un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL) certificato secondo lo standard ISO 45001:2018 ed ha messo in atto un presidio organizzativo dedicato a sovraintendere agli obblighi derivanti dal D.lgs. 81/08 Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, monitorandone le evoluzioni normative. Inoltre, il Gruppo si è dotato di una articolata struttura di deleghe di funzioni del Datore di Lavoro in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    La conformità alla normativa di riferimento è garantita sia mediante il presidio organizzativo che dalle costanti attività di formazione e sensibilizzazione del personale del Gruppo, nonché dai controlli periodici, interni ed esterni al Gruppo.

    Particolare attenzione è posta anche alle misure atte a garantire la sicurezza dei lavoratori che operano all'estero nei Paesi a rischio (c.d. Travel Security). A tal fine sono preventivamente eseguiti, sulle singole missioni, assessment di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con l'emissione di puntuali raccomandazioni da parte del Medico Competente per le missioni in Paesi a rischio sanitario-biologico non generico. Analogamente, vengono redatti specifici contingency plans per gli aspetti di Security.

    Vengono, inoltre, erogate sessioni di formazione/informazione dei lavoratori e sono previsti servizi di "pronto intervento" ed assistenza tramite un provider specializzato.

    Human capital

    L'adeguatezza del capitale umano rappresenta un fattore critico di successo sia per l'operatività dei servizi erogati sia, più in generale, per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e viene preservata attraverso appositi modelli, processi e strumenti di sviluppo del personale, utili anche a mappare i fabbisogni formativi in un'ottica di sviluppo delle competenze.

    Il miglioramento continuo delle conoscenze, competenze e capacità tecniche oltre ad essere a livello operativo un aspetto di compliance imposto da leggi e regolamenti, il cui rispetto è periodicamente verificato dai Regolatori esterni, è considerato come un'opportunità rispetto alla quale pianificare la crescita complessiva del Gruppo anche con riferimento alle attività non regolate ed alle future sfide tecnologiche e di business.

    Per le figure chiave dell'organizzazione aziendale sono definite opportune tavole di successione basate su valutazioni periodiche interne, relative a sistemi e metriche di valutazione delle performance, per l'individuazione di risorse ad alto potenziale (mediante utilizzo di tecniche di assessment), finalizzate anche a garantire l'allineamento tra le competenze e ruoli aziendali.

    Sono, inoltre, adottati sistemi di incentivazione basati sul riconoscimento del merito per tutta la popolazione aziendale.

    RISCHI DI COMPLIANCE

    Il Gruppo ENAV si trova ad operare in un mercato altamente regolamentato ed il cambiamento delle regole, con le prescrizioni e gli obblighi che le caratterizzano, possono influire sull'andamento della gestione e dei risultati del Gruppo.

    La Capogruppo monitora costantemente possibili rischi legati all'evoluzione normativa applicabile con l'obiettivo di adempiere in modo tempestivo, ed in coerenza con le best practice di riferimento, ai requisiti di compliance aziendale, al quadro normativo e regolamentare di riferimento, provvedendo parimenti al costante adeguamento di responsabilità, processi, sistemi organizzativi di governance e di controllo.

    Market Abuse

    Il Gruppo ENAV gestisce le tematiche di rischio legate al Market Abuse al fine di prevenire e gestire l'eventuale diffusione di informazioni false o ingannevoli tali da manipolare l'andamento del mercato finanziario nonché di prevenire l'utilizzo di informazioni privilegiate, al fine di trarne vantaggio (cd. internal dealing). A tal proposito, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 include i reati in materia di Market Abuse, per la cui prevenzione il Gruppo si è dotato di un'architettura organizzativa e procedurale centralizzata, a cui si aggiungono campagne di formazione a copertura degli Organi societari e dei Vertici aziendali, oltre che a tutto il personale, al fine di creare la necessaria cultura e sensibilità sul tema legato alle informazioni privilegiate e al rispetto delle prescrizioni normative in vigore.

    Privacy

    Per quanto riguarda l'esposizione ai rischi legati alla protezione dei dati personali (rischi che si possono concretizzare in una perdita di confidenzialità, integrità e disponibilità dei dati personali di clienti, dipendenti e terze parti), il Gruppo ENAV adotta un presidio organizzativo dedicato per la gestione e mitigazione di tale rischio, assicurando il rispetto dei requisiti normativi applicabili. In particolare, tale presidio fornisce una continuativa attività di supporto alle strutture organizzative del Gruppo per assicurare la conformità del trattamento dei dati alle disposizioni del GDPR e gestisce le iniziative per la formazione del personale in materia.

    Trade Compliance

    Per quanto riguarda la gestione dei possibili rischi riferibili al perseguimento di attività commerciali, ed in particolare al controllo delle esportazioni e sanzioni internazionali, il Gruppo ENAV ha istituito specifici presidi di conformità - organizzativi, procedurali e tecnologici - rispetto alla normativa inerente alle

    restrizioni agli scambi commerciali, provvedendo a periodiche attività di formazione e sensibilizzazione di

    tutto il personale interessato.

    Antifrode e anticorruzione

    Il Gruppo ENAV ha consolidato specifici presidi in ambito anticorruzione, tra i quali il Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione (SGPC) di ENAV certificato ai sensi della Norma UNI ISO 37001:2016, oltre ad un sistema strutturato di due diligence su persone fisiche e giuridiche attraverso una specifica piattaforma software. Sono svolte periodicamente verifiche ispettive interne per monitorare la compliance e l'efficacia del SGPC oltre a continuative attività di formazione della popolazione aziendale nonché di agenti e intermediari delle società del Gruppo per l'attività commerciale.

    Environment

    ENAV si è dotata di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) di Gruppo conforme allo standard ISO 14001:2015, che garantisce la presenza di politiche e procedure strutturate per l'identificazione e la gestione dei rischi e delle opportunità ambientali associate a ogni attività aziendale.

    L'attuazione del SGA, insieme alla presenza di un presidio organizzativo centralizzato, garantisce un costante controllo della conformità alle normative applicabili in materia, anche attraverso attività di formazione, sensibilizzazione e di supporto del personale del Gruppo, oltre alle attività di controllo di primo livello. Ulteriormente, il Gruppo si è dotato di una struttura di deleghe di funzioni del Datore di Lavoro in materia ambientale, oltre che di figure preposte alla gestione del ciclo dei rifiuti speciali con il compito di assicurare la compliance alle prescrizioni del D.Lgs 152/2006.

    RISCHI STRATEGICI

    Image & reputation

    La creazione del valore reputazionale è un processo attuato costantemente dal Gruppo ENAV sulla base di specifiche policy nonché attraverso una sistematica gestione della Comunicazione e dei rapporti con gli Stakeholder.

    La corporate image e la reputation rappresentano fattori critici di successo delle organizzazioni che, nel proprio business, devono relazionarsi con clienti, istituzioni, autorità, shareholder e stakeholder, soprattutto per le Società come ENAV, quotate su mercati regolamentati, in quanto la comunità degli investitori è sensibilmente condizionata da eventi in grado di pregiudicare il valore reputazionale.

    In considerazione degli adempimenti richiesti, in termini di informativa al mercato e di disclosure, la Capogruppo pone in atto specifici presidi a tutela della corporate image & reputation e svolge un'attività di monitoraggio continuo dei contenuti image relevant su stampa, radio, tv, web e social media.

    In generale, il presidio di controllo in materia di image & reputation avviene attraverso lo svolgimento di attività, quali: i) il presidio della normativa in materia di comunicazione finanziaria (press release, regole di ingaggio, parità di accesso all'informazione, impiego di sistemi di diffusione delle informazioni regolamentate); ii) i contatti con la stampa specializzata (economico/finanziaria).

    Per quanto riguarda la crisis communication, ENAV dispone di specifici processi per la gestione di eventi di particolare rilevanza e per la relativa gestione della comunicazione esterna.

    Relazioni istituzionali

    Il perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo ENAV necessita di una costante gestione delle relazioni istituzionali in termini di rappresentanza degli interessi aziendali nell'ambito dei processi decisionali delle istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali. A tal fine è alimentato un network propositivo e fidelizzato di relazioni a livello istituzionale, a livello nazionale ed internazionale con i soggetti decisori, in cui far confluire opportuni atti e position paper su questioni d'interesse strategico per il Gruppo. Sono, quindi, costantemente gestite le relazioni con il Parlamento, il Governo, i Ministeri e le istituzioni pubbliche locali.

    Macro trend e governo dei costi

    Nel 2025 è iniziato il nuovo periodo di riferimento RP4 (Reference Period 4) per il controllo del traffico aereo in Europa, incluso il sistema italiano, che durerà fino al 2029. Questo periodo segue il RP3 (2019-2024) e, pur mantenendo molte delle strutture regolatorie precedenti, introduce alcune novità tra le quali:

    • obiettivi di performance definiti sia a livello en-route che a livello airport che tengono conto del previsto aumento del traffico, del crescente impatto delle condizioni metereologiche (Weather), delle prestazioni raggiunte durante il RP3 e dell'evoluzione tecnica/operativa pianificata;

    • passaggio da tre Zone tariffarie di terminale a due con abolizione del meccanismo del "cost recovery" per gli aeroporti minori.

    Eventuali scostamenti dell'andamento del traffico aereo rispetto alle previsioni potrebbero impattare la capacità del Gruppo ENAV di creare valore, principalmente in termini di variazione dei parametri che determinano i ricavi da attività istituzionali rispetto alle stime effettuate in sede di determinazione delle tariffe. L'attuale quadro regolatorio prevede già meccanismi di compensazione dei mancati ricavi rispetto al pianificato. È infatti attivo un sistema di stabilizzazione dei ricavi (cd. traffic risk sharing) basato sulla condivisione del rischio con gli utenti dello spazio aereo (le compagnie aeree), mediante la possibilità di limitare significativamente le perdite per flessioni della domanda superiori al 2%.

    In coerenza con lo schema di performance in vigore, la Capogruppo è infatti tenuta ad erogare il servizio nel rispetto dei target di capacità previsti nel Piano di Performance nazionale, applicando un sistema di incentivazione simmetrico di tipo "bonus/malus" per promuovere alti livelli di performance operativa.

    Rischi legati al Climate Change

    Tutti gli eventuali impatti diretti per la Capogruppo legati agli effetti del climate change si traducono nel lungo termine in potenziali interruzioni/degradi nella fornitura dei servizi per danni alle infrastrutture o agli asset tecnologici e riduzione del flusso di traffico anche a causa della riduzione della capacità aeroportuale e, quindi, in potenziali mancati ricavi e/o aumenti dei costi operativi oltre ad eventuali perdite di valore.

    Gli impatti dei fenomeni determinati dai cambiamenti climatici sugli stakeholder del traffico aereo sono stati identificati e studiati negli anni a livello internazionale. In particolare, il documento di Eurocontrol "Climate change risks for European aviation" identifica cinque principali tipologie di fenomeni meteorologici che potranno potenzialmente avere impatto sul mondo aeronautico: 1) precipitazioni, intendendo per tali pioggia, neve e grandine che a livello intenso possono richiedere maggiori distanze di separazione tra gli aeromobili e comportando quindi un impatto diretto sulla capacità aeroportuale. Inoltre, le infrastrutture aeroportuali, così come anche le apparecchiature elettroniche, possono essere esposte al rischio di inondazioni; 2) temperatura, il cui innalzamento può causare impatti sulle infrastrutture, con conseguente aggravio dei relativi costi energetici; 3) innalzamento del livello del mare ed esondazione di fiumi con un rischio concentrato sugli aeroporti ubicati nella fascia costiera; 4) vento, intendendo per tale cambiamenti in direzione ed intensità con conseguenti necessità di modificare le procedure di volo e di riprogettare lo spazio aereo; 5) eventi estremi quali temporali ed uragani che potrebbero avere impatti sul ritardo dei voli.

    La Capogruppo ha condotto uno studio specialistico per valutare dettagliatamente gli effetti del cambiamento climatico nell'erogazione dei servizi di ENAV sul territorio nazionale ed in particolare negli aeroporti. Lo studio è stato realizzato al fine di valutare gli impatti del climate change su due distinti orizzonti temporali (2030 e 2050) e due diversi scenari climatici utilizzati dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Il primo scenario (SSP8.5), il più pessimistico, assume, entro il 2100, concentrazioni atmosferiche di CO2 triplicate o quadruplicate (840 / 1120 ppm) rispetto ai livelli preindustriali (280 ppm). Per entrambi gli orizzonti temporali medio termine (2030) e lungo termine (2050) non si individuano, allo stato, criticità in termini di continuità nella erogazione dei servizi di navigazione rispetto allo scenario attuale. Gli esiti delle analisi condotte costituiscono le basi per il monitoraggio nel tempo dei fenomeni oggetto di studio, prevedendo un aggiornamento sistematico con periodicità pluriennale delle analisi di scenario necessarie alla valutazione degli impatti operativi e finanziari dei rischi climatici.

    In attuazione del proprio piano di sostenibilità, la strategia della Capogruppo assicura un approccio efficace

    alle sfide del cambiamento climatico, perseverando la competitività e la stabilità grazie a un'elevata capacità di adattamento ai rischi climatici.

    Sulla base di quanto sopra evidenziato, ad oggi il Gruppo ha considerato gli effetti derivanti dal cambiamento climatico nel proprio piano industriale e non si prevedono impatti significativi economici e sui flussi di cassa attesi.

    Contesto macro economico

    Nel corso del 2025, il Gruppo ENAV non ha registrato impatti operativi, commerciali o economico-finanziari direttamente correlati al conflitto russo-ucraino o agli altri conflitti internazionali. Ogni posizione aperta con clienti appartenenti alla Federazione Russa è stata oggetto di svalutazione già nel corso degli anni precedenti e non sono presenti ulteriori rapporti in essere con soggetti interessati dal regime sanzionatorio. Il Gruppo continua a monitorare gli impatti sul proprio business e ad adottare ogni opportuna iniziativa finalizzata a garantire il pieno rispetto del regime sanzionatorio adottato dagli Stati dell'Unione Europea e ad identificare puntualmente possibili conseguenze sul proprio business attuale e prospettico in considerazione del protrarsi di uno scenario critico e in continua evoluzione.

    Con riferimento a quanto illustrato, il Gruppo non presenta impatti significativi sui principali indicatori alternativi di performance e non si prevedono impatti sui flussi di cassa attesi come rappresentato nel piano industriale approvato.

  3. Andamento operativo e economico patrimoniale

    1. Andamento del mercato e del traffico aereo

      L'andamento del traffico aereo nel primo semestre 2025, per gli Stati dell'area Eurocontrol, conferma il trend di crescita già emerso nell'esercizio precedente registrando un incremento dei volumi gestiti pari a

      +5,2% in termini di Unità di Servizio (di seguito anche "UdS") e un + 3,8% nel numero dei voli assistiti, rispetto al corrispondente periodo del 2024.

      Le unità di servizio di rotta (*) riferite all'Italia, nel primo semestre 2025, hanno registrato un incremento del 7,3%, rispetto al primo semestre 2024, rilevando la migliore performance tra i principali paesi europei del cosiddetto comparator group dell'Europa continentale. Tale performance è confermata anche prendendo a riferimento il solo secondo trimestre 2025 da cui emerge un +7,3%, in termini di Unità di Servizio, rispetto al secondo trimestre del 2024.

      Anche nel confronto con il 2019, quale ultimo anno di riferimento pre-pandemico, i dati registrati nel primo semestre 2025 per l'Italia, confermano una piena ripresa del mercato del traffico aereo rilevando un +24% in termini di unità di servizio di rotta.

      Anche le unità di servizio di terminale registrate in Italia si attestano su valori positivi pari a +4,5%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, mostrando un trend in crescita e confermano valori positivi anche nel confronto con il 2019 in cui si rileva un incremento in termini di unità di servizio del

      +11,2%.

      Tali risultati positivi sono confermati anche dall'andamento del traffico passeggeri nel sistema aeroportuale italiano che ha visto nel primo semestre 2025 transitare circa 106 milioni di passeggeri con un incremento del 6%, rispetto al primo semestre 2024, dove il traffico nazionale ha raggiunto i 34,3 milioni di passeggeri, con una crescita del 2% su base annua e il traffico internazionale ha totalizzato 72,1 milioni di passeggeri, con una variazione positiva dell'8,3% rispetto al primo semestre 2024.

      Traffico totale di rotta

      unità di servizio (**)

      1° semestre 2025

      Variazioni

      1° semestre 2024 n. %

      Francia

      11.121.978

      10.592.433

      529.545

      5,0%

      Germania

      7.065.997

      6.827.523

      238.474

      3,5%

      Gran Bretagna

      5.998.641

      5.817.606

      181.035

      3,1%

      Spagna

      6.709.132

      6.289.152

      419.980

      6,7%

      Italia (***)

      5.617.282

      5.233.288

      383.994

      7,3%

      EUROCONTROL

      81.604.530

      77.543.342

      4.061.188

      5,2%



      (*) traffico che riguarda il sorvolo dello spazio aereo italiano con o senza scalo.

      (**) per "unità di servizio" si intende l'unità di misura utilizzata in ambito Eurocontrol al fine della determinazione del valore del servizio reso, ottenuta dalla combinazione di due elementi: il peso dell'aeromobile al decollo e la distanza di percorrenza.

      (***) escluso il traffico esente non comunicato ad Eurocontrol.

      Traffico di rotta

      Il traffico di rotta in Italia ha evidenziato, nel primo semestre 2025, un incremento sia delle unità di servizio (UdS) comunicate da Eurocontrol che si attestano a +7,3% (pari valore includendo la categoria residuale Esente non comunicato ad Eurocontrol) che del numero dei voli assistiti del +7,2% (+7,3% se si ricomprende la categoria residuale Esente non comunicato ad Eurocontrol) rispetto al primo semestre 2024.

      Il positivo andamento dei flussi di traffico aereo nel primo semestre del 2025, conferma il ruolo strategico delle rotte italiane, sia per l'attrattività del paese come destinazione finale, che si riflette nel traffico internazionale, sia per l'attraversamento dello spazio aereo italiano che si riflette nel traffico di sorvolo, sebbene permangano nel periodo in esame alcune criticità sullo scenario internazionale quali la crisi russo-ucraina e quella israelo-palestinese a cui si è aggiunta, nella metà del mese di giugno, la crisi Israele e Iran che influiscono nella configurazione geografica dei flussi aerei in Europa.

      L'analisi delle rotte che hanno interessato lo spazio aereo nazionale nel primo semestre 2025, classificate in base alla distanza chilometrica percorsa mostra, nel confronto con il corrispondente periodo del 2024, un incremento significativo delle Unità di Servizio per tutte le fasce considerate. In particolare, le rotte a media percorrenza (tra 350 e 700 Km) hanno registrato un aumento del 9% confermandosi come segmento in espansione.

      Traffico in rotta

      (numero di voli)

      1° semestre 2025

      Variazioni

      1° semestre 2024 n. %

      Nazionale

      143.401

      141.588

      1.813

      1,3%

      Internazionale

      527.965

      498.845

      29.120

      5,8%

      Sorvolo

      390.329

      350.437

      39.892

      11,4%

      Totale pagante

      1.061.695

      990.870

      70.825

      7,1%

      Militare

      18.768

      16.819

      1.949

      11,6%

      Altro esente

      9.997

      9.376

      621

      6,6%

      Totale esente

      28.765

      26.195

      2.570

      9,8%

      Totale comunicato da Eurocontrol

      1.090.460

      1.017.065

      73.395

      7,2%

      Esente non comunicato ad Eurocontrol

      13.031

      10.993

      2.038

      18,5%

      Totale complessivo

      1.103.491

      1.028.058

      75.433

      7,3%

      Traffico in rotta

      (unità di servizio)

      1° semestre 2025

      Variazioni

      1° semestre 2024 n. %

      Nazionale

      878.933

      873.252

      5.681

      0,7%

      Internazionale

      2.249.721

      2.106.126

      143.595

      6,8%

      Sorvolo

      2.412.638

      2.189.573

      223.065

      10,2%

      Totale pagante

      5.541.292

      5.168.951

      372.341

      7,2%

      Militare

      67.792

      57.240

      10.552

      18,4%

      Altro esente

      8.198

      7.097

      1.101

      15,5%

      Totale esente

      75.990

      64.337

      11.653

      18,1%

      Totale comunicato da Eurocontrol

      5.617.282

      5.233.288

      383.994

      7,3%

      Esente non comunicato ad Eurocontrol

      1.856

      1.522

      334

      21,9%

      Totale complessivo

      5.619.138

      5.234.810

      384.328

      7,3%



      Analizzando la composizione del traffico aereo di rotta si evidenzia:

      • un traffico internazionale commerciale, categoria di voli con partenza o arrivo in uno scalo posto sul territorio italiano che ha registrato nel primo semestre 2025, rispetto all'esercizio precedente, un risultato positivo sia in termini di unità di servizio (+6,8%) che nel numero di voli assistiti (+5,8%). Il traffico internazionale rappresenta in termini di UdS circa il 40% del totale comunicato da Eurocontrol. Relativamente alla percorrenza chilometrica delle rotte di traffico internazionale (bassa, media e alta percorrenza sullo spazio aereo nazionale) nel primo semestre 2025, tutte le rotte hanno registrato un incremento rilevante in termini di unità di servizio, con la fascia ad alta percorrenza chilometrica che si attesta a +8% nel confronto con il corrispondente periodo del 2024.

        In merito alle direttrici di volo per continente, i primi sei mesi del 2025 hanno evidenziato un incremento, in termini di unità di servizio, per tutti i collegamenti tra l'Italia e le diverse aree geografiche del resto del mondo. In particolare, i voli con destinazione nel resto d'Europa registrano un aumento del +4,9% e sono rappresentativi di circa il 77% delle UdS totali di traffico internazionale, mentre quelli con destinazione Asia (+17,5%) ed Africa (+16,2%) rappresentano circa il 9% e 7% del totale delle UdS internazionali;

      • un traffico di sorvolo commerciale, categoria di movimenti di solo attraversamento dello spazio aereo nazionale, che ha registrato nel primo semestre 2025 un incremento sia delle Unità di Servizio (+10,2%) che nel numero di voli assistiti (+11,4%). Rispetto al solo primo trimestre 2025 si evidenzia un miglioramento dei risultati in termini sia della distanza media percorsa che nel peso medio degli aeromobili. ll traffico di sorvolo rappresenta, in termini di UdS, circa il 43% del totale UdS comunicato da Eurocontrol.

        Con riferimento alle distanze chilometriche percorse nel periodo in esame, si rileva, in termini di UdS, il maggior utilizzo delle rotte riferite a tutte le fasce chilometriche, in particolare di quelle a media percorrenza, con un incremento del +17% in termini di UdS.

        Riguardo alle principali direttrici di traffico, nel primo semestre 2025, si è registrato un incremento del

        +10%, in termini di UdS, dei collegamenti che coinvolgono l'Europa per i voli intra-europei, rappresentativi di circa il 53% del totale delle UdS di sorvolo, mentre quelle relative ai collegamenti Europa-Africa ed Europa-Asia, che rappresentano rispettivamente circa il 22% e il 15%, evidenziano un aumento del +7% UdS e +20% UdS;

      • un traffico nazionale commerciale che ha registrato nei primi sei mesi del 2025 un incremento contenuto sia delle unità di servizio (+0,7%) che nel numero dei voli assistiti (+1,3%), con un minor traffico nazionale realizzato nel secondo trimestre del 2025. Il traffico nazionale rappresenta, in termini di UdS, il 16% del totale UdS comunicate da Eurocontrol.

        Nel periodo in esame si è rilevato un maggiore utilizzo delle rotte ad alta percorrenza chilometrica (>700 km) che collegano le destinazioni del Nord con il Sud del Paese, rappresentativi di circa il 49% del



        totale delle UdS nazionali, che hanno mostrato un aumento dell'1,4% in termini di UdS, anche grazie ai maggiori collegamenti con gli aeroporti della Calabria. La fascia a media percorrenza chilometrica che comprende la maggior parte dei voli dagli aeroporti di Roma e Napoli verso il resto dell'Italia, ha registrato un aumento contenuto dello 0,6% in termini di UdS;

      • un traffico esente suddiviso in: i) traffico esente comunicato da Eurocontrol che ha registrato un incremento del 18,1% in termini di unità di servizio e del 9,8% nel numero dei voli assistiti. Su tale categoria di voli si riflette principalmente l'andamento dell'attività dei voli militari (+18,4% di UdS) che rappresenta circa l'89% del traffico esente; ii) il traffico esente non comunicato ad Eurocontrol, di residuale incidenza sui ricavi, evidenzia un incremento sia delle unità di servizio (+21,9%) che del numero dei voli assistiti pari a +18,5%. Il traffico aereo esente rappresenta solo l'1,4% del totale delle UdS comunicate da Eurocontrol.

        Relativamente alle compagnie aeree, nel primo semestre 2025, l'attività di volo del segmento low-cost si mantiene centrale per i volumi di traffico aereo prodotti nello spazio aereo italiano, con Ryanair, Easyjet e Wizz Air, che si sono collocate tra le prime quattro compagnie aeree per numero di UdS sviluppate nel periodo in esame. Anche Vueling, Transavia, Aegean Airlines ed Eurowings hanno realizzato volumi di traffico nel mercato aereo italiano positivi rispetto al primo semestre 2024. Ryanair è il primo vettore in Italia per volumi di traffico, con una quota di mercato del 21% sul totale UdS 2025 ed un incremento del

        +7,2% delle UdS nel confronto con il corrispondente periodo del 2024.

        Tra i vettori tradizionali, si registrano incrementi contenuti tra le compagnie medio-orientali quali Turkish Airlines (+1,1% UdS), Emirates (+0,4% UdS) e Qatar Airways (+1% UdS), che recuperano la flessione emersa nel primo trimestre 2025, mentre positivo è il dato di Saudia (+27%). Queste compagnie aeree rappresentano congiuntamente una quota del mercato italiano del 9% di UdS. Tra le principali compagnie europee, ottengono risultati positivi, nel confronto con il primo semestre 2024, Lufthansa (+5,7% UdS) e Air France (+11,7% UdS). La compagnia aerea ITA (Italia Trasporto Aereo) ha registrato un decremento delle UdS del -5,5%, collocandosi comunque al terzo posto per volumi prodotti, con una quota di mercato che rappresenta il 6,4% del totale delle UdS del 2025.

        Traffico di terminale

        Il traffico di terminale comunicato da Eurocontrol, che riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di 20 km dalla pista registra, nel primo semestre 2025, un andamento positivo sia in termini di unità di servizio, pari a +4,4%, che per numero di voli assistiti, pari a +4,1% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Nel 2025 sono state ridefinite le zone di tariffazione di terminale nazionali, le quali hanno visto l'accorpamento della ex Charging Zone 1 (che includeva l'aeroporto di Roma Fiumicino) e la ex Charging Zone 2 (che includeva gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Tessera e Orio al Serio) nella nuova Charging Zone 1, mentre la ex Charging Zone 3 è confluita nella nuova Charging Zone 2. I dati riportati nelle seguenti tabelle relativamente al primo semestre 2024 sono stati riesposti in coerenza ai cambiamenti precedentemente riportati, al fine di rendere comparabili i valori tra i semestri a confronto.

        Chg. Zone 1

        51.498

        52.618

        (1.120)

        -2,1%

        Chg. Zone 2

        87.444

        84.720

        2.724

        3,2%

        Totale voli nazionali

        138.942

        137.338

        1.604

        1,2%

        Internazionale

        Chg. Zone 1

        155.949

        148.768

        7.181

        4,8%

        Chg. Zone 2

        106.311

        99.213

        7.098

        7,2%

        Totale voli internazionali

        262.260

        247.981

        14.279

        5,8%

        Totale pagante

        401.202

        385.319

        15.883

        4,1%

        Esenti

        Chg. Zone 1

        517

        421

        96

        22,8%

        Chg. Zone 2

        10.374

        9.988

        386

        3,9%

        Totale voli esenti

        10.891

        10.409

        482

        4,6%

        Totale comunicato da Eurocontrol

        412.093

        395.728

        16.365

        4,1%

        Esente non comunicato ad Eurocontrol

        Chg. Zone 1

        169

        115

        54

        47,0%

        Chg. Zone 2

        6.552

        5.935

        617

        10,4%

        Tot. voli esenti non comunicati ad Eurocontrol

        6.721

        6.050

        671

        11,1%

        Totali per chg Zone

        Chg. Zone 1

        208.133

        201.922

        6.211

        3,1%

        Chg. Zone 2

        210.681

        199.856

        10.825

        5,4%

        Totale complessivo

        418.814

        401.778

        17.036

        4,2%



        Chg. Zone 1

        63.601

        65.574

        (1.973)

        -3,0%

        Chg. Zone 2

        102.764

        100.167

        2.597

        2,6%

        Totale uds nazionale

        166.365

        165.741

        624

        0,4%

        Internazionale

        Chg. Zone 1

        238.138

        225.615

        12.523

        5,6%

        Chg. Zone 2

        125.569

        116.383

        9.186

        7,9%

        Totale uds internazionale

        363.707

        341.998

        21.709

        6,3%

        Totale pagante

        530.072

        507.739

        22.333

        4,4%

        Esenti

        Chg. Zone 1

        376

        288

        88

        30,6%

        Chg. Zone 2

        4.072

        3.746

        326

        8,7%

        Totale uds esenti

        4.448

        4.034

        414

        10,3%

        Totale comunicato da Eurocontrol

        534.520

        511.773

        22.747

        4,4%

        Esente non comunicato ad Eurocontrol

        Chg. Zone 1

        14

        10

        4

        40,0%

        Chg. Zone 2

        475

        431

        44

        10,2%

        Tot. uds esente non comunicato ad Eurocontrol

        489

        441

        48

        10,9%

        Totali per chg Zone

        Chg. Zone 1

        302.129

        291.487

        10.642

        3,7%

        Chg. Zone 2

        232.880

        220.727

        12.153

        5,5%

        Totale complessivo

        535.009

        512.214

        22.795

        4,5%



        In termini complessivi, i risultati del primo semestre 2025, comparati con il semestre precedente, registrano incrementi di attività in termini di unità di servizio e di voli assistiti comune alle due zone tariffarie. In particolare:

      • la charging zone 1, che comprende gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Tessera e Bergamo Orio al Serio, ha rilevato nei primi sei mesi del 2025 un incremento, in termini di unità di servizio, del +3,7% e del +3,1% come voli assistiti. Nella determinazione di questo risultato ha contribuito il traffico aereo internazionale (+5,6% UdS) in incremento nell'aeroporto di Roma Fiumicino (+6,1% UdS), Milano Malpensa (+8,3% UdS) e Milano Linate (+15,1% UdS). I due principali aeroporti italiani hanno rilevato incrementi nei flussi di traffico pari rispettivamente a +4,8% e +8,1%;

      • la charging zone 2, che comprende i restanti aeroporti nazionali, nel periodo in esame registra un incremento sia delle UdS (+5,5%) che dei voli assistiti (+5,4%), riferito principalmente al traffico aereo internazionale (+7,9% UdS) sostenuto dagli aeroporti di Bologna (+3,3% UdS), Napoli (+6,5% UdS), Palermo (+8,9% UdS) e Bari (+16,3% UdS).

    2. Risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo ENAV

      Definizione degli indicatori alternativi di performance

      Al fine di illustrare i risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo ENAV, sono stati predisposti distinti schemi riclassificati in ottica gestionale, diversi dai prospetti coerenti con i principi contabili internazionali ed adottati dal Gruppo e contenuti nel Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato. Tali schemi riclassificati contengono indicatori alternativi di performance, rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi di Bilancio, che vengono utilizzati dal management ai fini del monitoraggio

      dell'andamento del Gruppo nonché rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal

      business.

      L'utilizzo degli indicatori alternativi di performance nell'ambito delle informazioni regolamentate diffuse al pubblico, è stato reso obbligatorio con comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015, che ha recepito gli orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA)

      n. 2015/1415. Tali indicatori hanno l'obiettivo di migliorare la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità dell'informativa finanziaria.

      Nel seguito sono forniti i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:

      • EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization): indicatore che evidenzia il risultato economico prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale, nonché degli ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali e dei crediti e degli accantonamenti, così come riportati negli schemi di bilancio e rettificati per i contributi in conto investimenti direttamente connessi agli investimenti in ammortamento a cui si riferiscono;

      • EBITDA margin: è pari all'incidenza percentuale dell'EBITDA sul totale dei ricavi, rettificati dai contributi in conto investimento come sopra specificato;

      • EBIT (Earnings Before Interest and Taxes): corrisponde all'EBITDA al netto degli ammortamenti rettificati dai contributi in conto investimenti e dalle svalutazioni delle attività materiali e immateriali e dei crediti e dagli accantonamenti;

      • EBIT margin: corrisponde all'incidenza percentuale dell'EBIT sul totale dei ricavi decurtati dai contributi in conto investimento come sopra specificato;

      • Capitale immobilizzato netto: è un indicatore patrimoniale rappresentato dal capitale fisso impiegato per l'operatività aziendale che include le voci relative ad attività materiali, attività immateriali, partecipazioni, crediti commerciali non correnti e altre attività e altre passività non correnti;

      • Capitale di esercizio netto: è pari al capitale impiegato per l'operatività aziendale caratteristica che include le voci Rimanenze, Crediti commerciali e Altre attività correnti non finanziarie al netto dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti ad esclusione di quelle di natura finanziaria;

      • Capitale investito lordo: è la somma del Capitale immobilizzato netto e del Capitale di esercizio netto;

      • Capitale investito netto: è la somma del Capitale investito lordo decurtato dal fondo benefici ai dipendenti, dai fondi per rischi ed oneri e dalle Attività/Passività per imposte anticipate/differite;

      • Indebitamento finanziario netto: è la somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti, dei debiti commerciali non correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. L'indebitamento finanziario netto è determinato in modo conforme a quanto previsto dall'orientamento n. 39 emanato dall'ESMA e in linea con il Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021;

      • Free cash flow: è pari alla somma del flusso di cassa generato o assorbito dall'attività di esercizio e del flusso di cassa generato o assorbito dall'attività di investimento.

      Di seguito si riportano gli schemi consolidati di conto economico, struttura patrimoniale e rendiconto finanziario riclassificati, lo schema dell'indebitamento finanziario netto consolidato e i principali indicatori economici e finanziari utilizzati dal management per monitorare l'andamento della gestione.

      Conto economico consolidato riclassificato

      I risultati del primo semestre 2025 del Gruppo ENAV confermano il continuo incremento del traffico aereo assistito, che in termini di unità di servizio si attesta ad un +7,3% per la rotta e ad un +4,5% per il terminale, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, con un andamento in crescita in tutti i mesi del primo semestre 2025. Si confermano, inoltre, gli effetti già emersi nel primo trimestre dell'anno riferiti al nuovo Piano di Performance (cosiddetto RP4) e i conseguenti impatti sul primo anno del nuovo ciclo regolatorio, che ha avuto decorrenza nel mese di gennaio 2025, e che ha visto anche l'inserimento a performance della ex terza fascia di tariffazione di terminale (nuova zona 2) assoggettata fino al 2024 ad uno schema normativo nazionale che prevedeva la determinazione di un Balance secondo una logica di cost recovery. Tali elementi determinano una diversa modalità di computo della voce Balance, rispetto al primo semestre 2024, che ammonta complessivamente a negativi 96,9 milioni di euro contro i 25,3 milioni di euro negativi del semestre a confronto, che recepiva gli effetti positivi del Balance della ex terza fascia di

      tariffazione (4,2 milioni di euro) e il Balance inflazione (26 milioni di euro) i cui effetti non sono presenti

      nell'anno di inizio di un nuovo periodo regolatorio.

      I ricavi da attività operativa mostrano un ottimo risultato attestandosi a 525,9 milioni di euro in incremento del 12,1%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, rappresentati dai ricavi da core business della Capogruppo che ammontano a 511,2 milioni di euro e per 14,7 milioni di euro dai ricavi da mercato non regolato.

      I costi operativi registrano una crescita complessiva del +4,5%, rispetto al primo semestre 2024, per il maggior costo del personale (4,5%) e per l'incremento degli altri costi operativi (5,4%), dinamiche parzialmente calmierate dall'aumento dei lavori interni capitalizzati per il +7,6%, effetti che, unitamente alla riduzione del totale ricavi del -3,2%, determinano un EBITDA positivo per 68,8 milioni di euro in decremento di 31,1 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per gli effetti connessi alla diversa dinamica del Balance.

      Gli ammortamenti emersi nel periodo, congiuntamente all'effetto della voce svalutazioni ed accantonamento a fondo rischi determinano un EBIT di 17,3 milioni di euro, in decremento di 25,4 milioni di euro, rispetto al primo semestre 2024.

      La gestione finanziaria influisce per negativi 4,5 milioni di euro tendenzialmente in linea al dato del primo semestre 2024.

      Per effetto di tali dinamiche, il risultato del periodo si attesta ad una utile consolidato di 7 milioni di euro in decremento di 15,9 milioni di euro, rispetto al periodo a confronto.

      1° semestre 2025

      Ricavi da attività operativa

      525.956

      469.094

      56.862

      12,1%

      Balance

      (96.887)

      (25.261)

      (71.626)

      n.a.

      Altri ricavi operativi

      17.584

      17.487

      97

      0,6%

      Totale ricavi

      446.653

      461.320

      (14.667)

      -3,2%

      Costi del personale

      (309.738)

      (296.541)

      (13.197)

      4,5%

      Costi per lavori interni capitalizzati

      14.080

      13.091

      989

      7,6%

      Altri costi operativi

      (82.185)

      (77.998)

      (4.187)

      5,4%

      Totale costi operativi

      (377.843)

      (361.448)

      (16.395)

      4,5%

      EBITDA

      68.810

      99.872

      (31.062)

      -31,1%

      EBITDA margin

      15,4%

      21,6%

      -6,2%

      Ammortamenti netto contributi su investimenti

      (49.041)

      (57.233)

      8.192

      -14,3%

      Svalutazioni, perdite (riprese) di valore ed accan.ti

      (2.464)

      108

      (2.572)

      n.a.

      EBIT

      17.305

      42.747

      (25.442)

      -59,5%

      EBIT margin

      3,9%

      9,3%

      -5,4%

      Proventi (oneri) finanziari

      (4.532)

      (4.483)

      (49)

      1,1%

      Risultato prima delle imposte

      12.773

      38.264

      (25.491)

      -66,6%

      Imposte del periodo

      (5.775)

      (15.251)

      9.476

      -62,1%

      Utile/(Perdita) consolidata del periodo

      6.998

      23.013

      (16.015)

      -69,6%

      Utile/(Perdita) del periodo di pertinenza del Gruppo

      7.272

      23.177

      (15.905)

      -68,6%

      Utile/(Perdita) del periodo di pertinenza di Terzi

      (274)

      (164)

      (110)

      67,1%

      (migliaia di euro)

      I ricavi da attività operativa si attestano a 525,9 milioni di euro e registrano un incremento, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, di 56,9 milioni di euro, e sono composti per 511,2 milioni di euro dai ricavi da core business della Capogruppo (+57,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024) e per 14,7 milioni di euro dalle attività svolte dal Gruppo sul mercato terzo, tendenzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024.

      La componente balance, anche essa parte dell'attività operativa della Capogruppo, incide negativamente

      per 96,9 milioni di euro, ed è rappresentata principalmente dall'utilizzo a conto economico dei balance iscritti nel combined period 2020-2021 per la quota di competenza del semestre oltre ai balance rilevati nei due anni precedenti, ed in recupero in tariffa nel 2025, per un importo complessivo negativo di 93,6 milioni di euro (47,9 milioni di euro nel primo semestre 2024) e dai balance emersi nel periodo in esame che si attestano a negativi 70 migliaia di euro. Nel periodo a confronto il balance ammonta a negativi 25,3 milioni di euro e recepiva i balance del periodo positivi per 30,2 milioni di euro legati a poste non rientranti nel calcolo del balance attuale quale l'inflazione per positivi 26 milioni di euro e il balance positivo rilevato secondo il metodo del cost recovery della ex terza fascia di tariffazione per 4,2 milioni di euro.

      I costi operativi complessivi mostrano un incremento del 4,5%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, attestandosi a 377,8 milioni di euro, per effetto di maggiori costi del personale per il +4,5% a seguito della rivalutazione dei minimi contrattuali del 2% che ha avuto decorrenza dal mese di luglio 2024, degli avanzamenti nel livelli di inquadramento professionale previsti nel CCNL, di alcuni istituti contrattuali riguardanti il personale operativo CTA (Controllori del Traffico Aereo) e FISO (Flight Information Service Officer) entrati in vigore dal 1° agosto 2024 a seguito del rinnovo della parte specifica dei servizi ATM diretti e complementari del CCNL del trasporto aereo e all'attivazione del verbale di accordo siglato con le parti sindacali nel mese di dicembre 2024. L'organico di Gruppo a fine primo semestre 2025 registra un +167 unità medie e +147 unità effettive, rispetto al corrispondente periodo del 2024, principalmente per le assunzioni del personale operativo e tecnico, chiudendo con un organico effettivo di Gruppo di 4.536 unità (4.389 unità effettive di Gruppo nel primo semestre 2024).

      Gli altri costi operativi si attestano a 82,2 milioni di euro in incremento netto di 4,2 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, principalmente per il maggior prezzo dell'energia emerso a decorrere da fine 2024, per l'aumento nella voce altri costi riguardanti il personale che riflette l'incremento dei buoni pasto per il maggior costo unitario riconosciuto al personale dipendente a partire dal mese di agosto 2024 e il maggior costo per la contribuzione Eurocontrol.

      Tali valori hanno inciso nella determinazione dell'EBITDA che si attesta a 68,8 milioni di euro in riduzione di 31,1 milioni di euro, rispetto al primo semestre 2024.

      Nella determinazione dell'EBIT incidono gli ammortamenti, al netto dei contributi su investimenti, che registrano una riduzione del 14,3% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, e la svalutazione dei crediti congiuntamente all'accantonamento a fondo rischi per complessivi 2,5 milioni di euro, determinando un valore dell'EBIT pari a 17,3 milioni di euro in riduzione di 25,4 milioni di euro, rispetto al primo semestre del 2024.

      I proventi ed oneri finanziari presentano un saldo negativo di 4,5 milioni di euro tendenzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024 e risente dell'effetto negativo derivante dalle posizioni in valuta estera che incide per 1,2 milioni di euro dovuto principalmente al deprezzamento della valuta statunitense, rispetto al dato positivo di 0,2 milioni di euro del periodo a confronto.

      Le imposte del periodo presentano un saldo di 5,8 milioni di euro in decremento di 9,5 milioni di euro, rispetto al primo semestre 2024, per la minore base imponibile e per le dinamiche legate alla fiscalità differita.

      Il risultato del periodo, per effetto di quanto sopra riportato, ha evidenziato un utile di pertinenza del Gruppo di 7,3 milioni di euro in riduzione di 15,9 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

      La quota del risultato del periodo di pertinenza dei terzi evidenzia una perdita di 0,3 milioni di euro.

      Struttura Patrimoniale consolidata riclassificata

      al 30.06.2025

      al 31.12.2024

      Variazioni

      Attività materiali

      788.403

      805.946

      (17.543)

      -2,2%

      Attività per diritti d'uso

      12.064

      4.411

      7.653

      n.a.

      Attività immateriali

      189.071

      189.526

      (455)

      -0,2%

      Partecipazioni in altre imprese

      52.428

      54.744

      (2.316)

      -4,2%

      Crediti commerciali non correnti

      281.208

      385.454

      (104.246)

      -27,0%

      Altre attività e passività non correnti

      (138.177)

      (137.606)

      (571)

      0,4%

      Capitale immobilizzato netto

      1.184.997

      1.302.475

      (117.478)

      -9,0%

      Rimanenze

      59.628

      60.473

      (845)

      -1,4%

      Crediti commerciali

      541.510

      456.003

      85.507

      18,8%

      Debiti commerciali

      (142.476)

      (151.425)

      8.949

      -5,9%

      Altre attività e passività correnti

      (188.201)

      (159.619)

      (28.582)

      17,9%

      Attività destinate alla dismissione al netto delle relative passività

      16

      14

      2

      n.a.

      Capitale di esercizio netto

      270.477

      205.446

      65.031

      31,7%

      Capitale investito lordo

      1.455.474

      1.507.921

      (52.447)

      -3,5%

      Fondo benefici ai dipendenti

      (34.538)

      (36.428)

      1.890

      -5,2%

      Fondi per rischi e oneri

      (7.352)

      (11.080)

      3.728

      -33,6%

      Attività/(Passività) per imposte anticipate/differite

      23.121

      27.214

      (4.093)

      -15,0%

      Capitale investito netto

      1.436.705

      1.487.627

      (50.922)

      -3,4%

      Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo

      1.086.212

      1.228.342

      (142.130)

      -11,6%

      Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi

      740

      1.014

      (274)

      -27,0%

      Patrimonio Netto

      1.086.952

      1.229.356

      (142.404)

      -11,6%

      Indebitamento finanziario netto

      349.753

      258.271

      91.482

      35,4%

      Copertura del capitale investito netto

      1.436.705

      1.487.627

      (50.922)

      -3,4%

      (migliaia

      di euro)

      Il capitale investito netto al 30 giugno 2025 è pari a 1.436,7 milioni di euro, in decremento di 50,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e risulta coperto per il 75,7% dal patrimonio netto consolidato (82,6% nel 2024) e per il 24,3% da mezzi di terzi (17,4% nel 2024).

      Il capitale immobilizzato netto si attesta a 1.185 milioni di euro in decremento netto di 117,5 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per: i) il decremento delle attività materiali ed immateriali per complessivi 10,3 milioni di euro in funzione della rilevazione di ammortamenti superiori rispetto agli investimenti in corso di realizzazione effettuati nel primo semestre ad eccezione delle maggiori attività per diritti d'uso che recepiscono il rinnovo del contratto di locazione di via Casale Cavallari a Roma;

      ii) il minor valore della partecipazione in altre imprese per 2,3 milioni di euro dovuto all'adeguamento del valore della partecipazione al fair value di Aireon LLC tenuto conto anche della variazione del tasso di cambio dollaro/euro; iii) la riduzione netta dei crediti commerciali non correnti per 104,2 milioni di euro riferita esclusivamente ai crediti per balance per la riclassifica nei crediti commerciali correnti delle quote che verranno inserite in tariffa nel 2026, al netto dei balance iscritti nel primo semestre 2025.

      Il capitale di esercizio netto si attesta a 270,5 milioni di euro in incremento di 65 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2024. Le principali variazioni hanno riguardato: i) l'incremento netto dei crediti commerciali per 85,5 milioni di euro, riferito principalmente al credito verso Eurocontrol per la maggiore fatturazione

      riferita ai mesi di volato di maggio e giugno, non ancora scaduti, rispetto a quella relativa agli ultimi due

      mesi del 2024; per 15 milioni di euro al maggior credito verso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il contributo per la sicurezza degli impianti e la sicurezza operativa rilevato per competenza al 30 giugno 2025; ii) la riduzione dei debiti commerciali per 8,9 milioni di euro riferito principalmente al minor debito emerso nei confronti dei fornitori del Gruppo; iii) la variazione delle altre attività e passività correnti che ha determinato un effetto netto di maggior debito per 28,6 milioni di euro principalmente per l'incremento dei debiti verso il personale per gli accantonamenti di competenza del primo semestre 2025, per i debiti tributari e previdenziali riferita agli oneri da liquidare nel mese di luglio per la 14° mensilità riconosciuta al personale nel mese di giugno, per le maggiori altre passività verso l'Aeronautica Militare e l'ENAC per la quota iscritta nel semestre pari a 38,1 milioni di euro, corrispondenti alla quota di loro spettanza degli incassi dei crediti di rotta e di terminale maturati nel periodo. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dai maggiori crediti tributari derivanti dalle imposte correnti per il versamento del saldo e primo acconto in misura superiore rispetto al carico tributario del semestre e all'incremento dei risconti attivi legati al personale dipendente e riferiti principalmente alla 14° mensilità per la quota di competenza dei mesi successivi.

      Nella determinazione del capitale investito netto che ammonta a 1.436,7 milioni di euro, incide anche il Fondo benefici ai dipendenti per negativi 34,5 milioni di euro, che ha registrato nel periodo una riduzione di 1,9 milioni di euro per le liquidazioni erogate e l'utile attuariale rilevato al 30 giugno 2025, i fondi per rischi ed oneri per 7,3 milioni di euro in riduzione di 3,7 milioni di euro e le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per un importo netto di positivi 23,1 milioni di euro.

      Il patrimonio netto consolidato complessivo si attesta a 1.086,9 milioni di euro e registra un decremento netto di 142,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per il pagamento del dividendo deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2025. Tale variazione in riduzione è stata parzialmente compensata dalla rilevazione dell'utile del periodo che si attesta a 7,3 milioni di euro.

      L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 presenta un saldo di 349,7 milioni di euro, maggiore di 91,5 milioni di euro rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 e tiene conto della liquidità della controllata Enav Asia Pacific per 4,2 milioni di euro classificata nelle attività destinate alla dismissione a seguito della procedura di liquidazione volontaria avviata nel mese di aprile 2025. Inoltre, tale dato recepisce quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto emanati da ESMA (European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021, in vigore dal 5 maggio 2021 e recepiti da CONSOB con richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

      al 30.06.2025 al 31.12.2024 Variazioni

      Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

      257.934

      361.334

      (103.400)

      -28,6%

      Indebitamento finanziario corrente

      (378.336)

      (20.275)

      (358.061)

      n.a.

      Indebitamento finanziario corrente per lease ex IFRS 16

      (2.811)

      (1.732)

      (1.079)

      62,3%

      Indebitamento finanziario corrente netto

      (123.213)

      339.327

      (462.540)

      n.a.

      Indebitamento finanziario non corrente

      (197.601)

      (564.870)

      367.269

      -65,0%

      Indebitamento finanziario non corrente per lease ex IFRS 16

      (9.520)

      (2.787)

      (6.733)

      n.a.

      Debiti commerciali non correnti

      (19.419)

      (29.941)

      10.522

      -35,1%

      Indebitamento finanziario non corrente

      (226.540)

      (597.598)

      371.058

      -62,1%

      Indebitamento finanziario netto

      (349.753)

      (258.271)

      (91.482)

      35,4%

      (miglia

      ia di euro)

      La variazione negativa dell'indebitamento finanziario netto risente della dinamica degli incassi e pagamenti del periodo connessi all'operatività ordinaria (free cash flow) che beneficia tra l'altro dei maggiori incassi

      da core business della Capogruppo, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente,

      principalmente compensati dall'assorbimento di cassa per il pagamento del dividendo di 146,2 milioni di euro.

      Si evidenzia che, al 30 giugno 2025, il Gruppo dispone di linee di credito di breve periodo non utilizzate per complessivi 203 milioni di euro di cui linee committed per 150 milioni di euro e linee uncommitted per 53 milioni di euro. A ciò si aggiunge un loan commitment di residui 80 milioni di euro relativi al contratto di finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo con BEI ad ottobre 2023 di originari 160 milioni di euro.

      Rendiconto finanziario consolidato

      1° semestre 2025

      1° semestre 2024

      Variazioni

      Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di esercizio

      96.233

      66.803

      29.430

      Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di investimento

      (42.725)

      (38.477)

      (4.248)

      Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento

      (156.608)

      (53.766)

      (102.842)

      Flusso monetario netto del periodo

      (103.100)

      (25.440)

      (77.660)

      Disponibilità liquide ad inizio periodo (*)

      361.334

      224.876

      136.458

      Differenze cambio su disponibilità iniziali

      (300)

      82

      (382)

      Disponibilità liquide a fine periodo (*)

      257.934

      199.518

      58.416

      Free cash flow

      53.508

      28.326

      25.182

      (*) le disponibilità liquide di inizio e fine periodoincludono la liquidità di Enav

      Asia Pacific in liquidazion

      e volontaria

      (migliaia di euro)

      Flusso di cassa da attività di esercizio

      Il Flusso di cassa generato dall'attività di esercizio nel primo semestre 2025 ammonta a 96,2 milioni di euro con una variazione positiva di 29,4 milioni di euro rispetto al valore del corrispondente periodo del 2024. Tale flusso positivo è stato determinato dall'effetto combinato dei seguenti fattori: i) l'incremento netto dei crediti commerciali correnti per 80,6 milioni di euro legato principalmente al credito verso Eurocontrol per la maggiore fatturazione del volato dei mesi maggio e giugno, non ancora scaduti, effetto in parte compensato dai minori crediti verso clienti terzi per gli incassi del periodo; ii) la riduzione dei crediti per balance a seguito del maggiore utilizzo a conto economico della quota di competenza dei balance iscritti nel combined period 2020-2021 il cui recupero è iniziato a decorrere dal 2023 e dei balance iscritti nel 2023; nel confronto con il corrispondente periodo precedente emerge un decremento dei crediti commerciali legato principalmente al credito per balance il cui utilizzo è risultato superiore rispetto al primo semestre 2024; ii) la variazione netta in aumento delle altre attività e passività correnti per 12,3 milioni di euro imputabile sia all'aumento delle altre attività correnti per il risconto attivo legato alla 14° mensilità erogata nel mese di giugno e di competenza dei mesi successivi, che per l'incremento delle altre passività correnti per i maggiori debiti verso l'Aeronautica Militare Italiana e l'ENAC per la quota degli incassi di rotta e di terminale di loro competenza emersi nel periodo per gli accantonamenti del personale rilevati per competenza; iii) il decremento dei debiti commerciali correnti per il minor debito emerso nei confronti dei fornitori per attività di esercizio del Gruppo che alla riduzione dei debiti per balance per la maggiore imputazione a conto economico rispetto ai balance emersi nel primo semestre 2025 e comunque in misura inferiore anche rispetto al periodo a confronto.

      Flusso di cassa da attività di investimento

      Il Flusso di cassa da attività di investimento nel primo semestre 2025 ha assorbito liquidità per 42,7 milioni di euro, in misura superiore di 4,2 milioni di euro rispetto al dato rilevato nel corrispondente periodo del 2024. Tale variazione è associata ai maggiori capex di periodo per 3,3 milioni di euro attestandosi ad un valore complessivo pari a 38,3 milioni di euro, sia ai maggiori pagamenti effettuati verso i fornitori per progetti di investimento per 0,9 milioni di euro.

      Flusso di cassa da attività di finanziamento

      Il Flusso di cassa da attività di finanziamento nel primo semestre 2025 ha assorbito liquidità per 156,6 milioni di euro, evidenziando una variazione negativa di 102,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, in cui era stata assorbita liquidità per 53,8 milioni di euro in quanto risentiva dell'effetto positivo connesso all'utilizzo nel mese di aprile 2024 della prima tranche del finanziamento con BEI sottoscritto ad ottobre 2023 per complessivi 80 milioni di euro. La liquidità assorbita nel primo semestre 2025 è riferita al pagamento delle rate semestrali dei finanziamenti in essere secondo i piani di ammortamento contrattualizzati per 9,5 milioni di euro e dal pagamento del dividendo avvenuto nel mese di giugno, in conformità a quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti, per complessivi 146,2 milioni di euro, superiore di 21,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

      Il free cash flow si attesta a positivi 53,5 milioni di euro, raddoppiando il valore emerso nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente che si attestava ad un valore positivo di 28,3 milioni di euro per la liquidità generata dal flusso di cassa da attività di esercizio che ha pienamente coperto il flusso di cassa assorbito dalle attività di investimento.

  4. Altre informazioni

    Piano di Performance

    L'attività da core business di ENAV è regolata a livello europeo tramite la presentazione ed approvazione, attraverso l'Ente regolatore (ENAC), del Piano di Performance in cui vengono definiti diversi obiettivi, tra cui i livelli di costo e di traffico necessari per la determinazione delle tariffe per i cinque anni di durata del piano.

    Nel mese di giugno 2024, con la Decisione di esecuzione (UE) 2024/1688 della Commissione Europea, il regolatore comunitario ha stabilito i target di efficienza economica e capacità operativa a livello dell'Unione per il periodo di riferimento 2025-2029 (RP4), ai quali tutti gli Stati europei ed i relativi fornitori dei servizi della navigazione aerea devono attenersi.

    Conseguentemente a tale Decisione, ed a valle delle fasi di interlocuzioni con ENAC, quale regolatore nazionale di riferimento per lo schema prestazionale e tariffario comunitario, è stato consolidato il Piano delle Performance e trasmesso da ENAC alla Commissione europea nell'ultimo trimestre del 2024.

    In tale contesto, si rileva come a livello nazionale siano state congiuntamente apportate alcune modifiche alle zone di tariffazione di terminale, prevedendo in particolare la definizione a decorrere dal 2025 di due nuove zone di tariffazione assoggettate alla regolamentazione comunitaria in ambito tariffe e performance, così composte:

    • le precedenti due zone, in vigore fino al 2024, dal 2025 sono state accorpate in un'unica zona di tariffazione, la nuova zona 1;

    • la precedente zona 3, in vigore fino al 2024, dal 2025 è diventata la nuova zona 2. Tale zona, prima assoggettata allo schema normativo nazionale, viene regolamentata dallo schema tariffario e delle performance comunitario.

    Con la decisione di esecuzione (UE) n. 2025/1058 del 19 maggio 2025, la Commissione europea ha stabilito che gli obiettivi prestazionali di tutte le aree di performance incluse nel piano di performance presentato dall'Italia sono conformi ai target prestazionali a livello dell'Unione per il quarto periodo di riferimento (2025-2029), previsti nella decisione di esecuzione (UE) n. 2024/1688 del 12 giugno 2024.

    Con tale decisione di conformità si è concluso un lungo e complesso iter, che ha portato al riconoscimento delle performance di ENAV in termini di qualità ed economicità del servizio erogato alle compagnie aeree, quale provider di riferimento nel panorama europeo. L'approvazione del piano di performance ha consentito, altresì, alla Capogruppo di consolidare lo scenario regolatorio e tariffario di riferimento fino al 2029 e di poter dare attuazione alla propria pianificazione economico-operativa attraverso le linee strategiche del piano industriale.

    Piano di Sostenibilità

    Il Consiglio di Amministrazione di ENAV del 31 luglio 2025 ha approvato il nuovo Piano di Sostenibilità che interessa il periodo 2025 - 2029 coerente con le iniziative strategiche previste nel Piano industriale 2025 -2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2025.

    Il Piano di Sostenibilità persegue i seguenti obiettivi strategici: i) realizzare la strategia climatica del Gruppo contribuendo alla decarbonizzazione del settore e proseguendo nel percorso di abbattimento delle emissioni lungo tutta la catena del valore; ii) guidare la transizione all'interno della filiera per supportare attraverso l'innovazione le sfide dei nostri principali clienti e stakeholder del comparto aviation; iii) generare un impatto sociale positivo attraverso la diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità; iv) dare ulteriore impulso alla diffusione della cultura in ambito diversità, equità e inclusione;

    v) l'innovazione tecnologica quale leva trasversale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

    Risorse Umane

    Al 30 giugno 2025 il Gruppo ENAV presenta un organico di 4.536 unità, in incremento di 147 unità, rispetto al dato del primo semestre 2024, in cui l'organico effettivo si attestava a 4.389 unità.

    Il Gruppo garantisce la fornitura dei servizi di navigazione aerea su tutto il territorio nazionale (c.d. "mercato regolato") e fornisce, in Italia e all'estero, prodotti, sistemi, servizi e consulenza aeronautica (c.d. "mercato non regolato").

    Relativamente alle tematiche afferenti alle Relazioni Industriali, si evidenzia che nel corso del primo semestre 2025 sono stati firmati accordi che hanno dato effettiva attuazione agli impegni assunti dalla Società e dalle Parti Sociali con la sottoscrizione del Protocollo del 18 dicembre 2024.

    Nel mese di gennaio è stato firmato un accordo sull'addestramento operativo dei CTA (Controllori del Traffico Aereo) che ha consentito di accelerare l'inserimento in linea operativa del personale CTA destinato all'Area Control Center (ACC) di Milano mediante l'utilizzo della capacità addestrativa disponibile su Roma ACC e, ove necessario, su Brindisi ACC.

    Nei mesi successivi la linea strategica aziendale ha seguito queste direttrici principali:

    • definizione di un innovativo accordo che riguarda i CTA degli ACC di Brindisi, Milano, Padova e Roma e degli Aeroporti di Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo Orio al Serio, Venezia, Bologna, Napoli e Catania (per un totale di circa 1200 CTA), che collega l'impegno e i riconoscimenti destinati al personale operativo con il raggiungimento, per l'anno 2025, dei livelli di puntualità che possono permettere alla Capogruppo di aver titolo al Bonus previsto dal Piano di performance nazionale, valido per il primo anno del quarto periodo di riferimento regolatorio;

    • rivisitazione del modello di erogazione del Premio di Risultato che, per quanto concerne le categorie professionali CTA, FISO, MET, Piloti e Operatori Radiomisure (oltre 2500 risorse) è stato calibrato con ancora maggiore attenzione alla stagionalità tipica del core-business aziendale;

    • introduzione, per il personale di supporto di ENAV (circa 800 risorse), di un piano di welfare con l'obiettivo di accrescere il wellbeing aziendale e supportare le esigenze socialmente più rilevanti e sensibili;

    • adeguamento dei processi di mobilità geografica del personale in virtù delle esigenze operative, con l'obiettivo di rendere più fluido il percorso di professionalizzazione e successiva mobilità interna del personale mediante una nuova articolazione della mobilità geografica in due fasi.

    Parallelamente, al fine di assicurare l'adeguato turn-over e la gestione delle esigenze di personale CTA evidenziate dalla linea operativa, è continuato il programma di assunzioni con pubblicazione, nel mese di febbraio 2025, di un bando di selezione che, attraverso il processo selettivo "First European Air Traffic Controller Selection Test/FEAST" di Eurocontrol, ha portato a individuare 338 candidati idonei alla specifica formazione professionale per CTA che sarà erogata dalla Direzione Operations.

    I risultati conseguiti sono conseguenza della conferma di un modello di relazioni industriali partecipativo che, tramite numerosi incontri, a livello nazionale e locale, hanno garantito un'interlocuzione responsabile e proattiva con le Organizzazioni Sindacali delle Società del Gruppo che, nel primo semestre del 2025, non hanno dichiarato scioperi, né nazionali, né locali.

    Rapporti con Parti Correlate

    Per parti correlate si intendono le entità controllate, direttamente o indirettamente da ENAV, il controllante Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) le entità controllate e collegate, direttamente o indirettamente dal MEF stesso e il Ministero vigilante quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono altresì parti correlate gli amministratori e i loro stretti familiari, i componenti effettivi del Collegio Sindacale e i loro stretti familiari, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari della Capogruppo e delle società da questa direttamente e/o indirettamente controllate e i fondi rappresentativi di piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro dei dipendenti del Gruppo.

    Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo nel primo semestre 2025 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nella nota n. 33 del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025.

    La Capogruppo, in conformità a quanto previsto dall'art. 2391 bis del codice civile e in ottemperanza ai principi dettati dal Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, ha istituito, con efficacia a decorrere dalla data di ammissione alle negoziazioni delle azioni della società sul mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, la procedura che disciplina le Operazioni con parti Correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 giugno 2016 e oggetto di successivi aggiornamenti di cui l'ultima versione approvata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, in data 17 marzo 2025. La nuova Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate ha recepito l'emendamento al Regolamento Parti Correlate attuato da CONSOB con Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in attuazione della delega contenuta nel novellato art. 2391-bis del Codice Civile. Tale procedura è disponibile sul sito internet di ENAV https://www.enav.it sezione Governance area documenti societari.

    Si precisa che nel primo semestre 2025 non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza e non vi sono state operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dalla procedura, né operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale consolidata o sui risultati consolidati del periodo.

  5. Evoluzione prevedibile della gestione

Il trend del traffico aereo registrato nella prima metà dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2024, è previsto confermarsi anche nella seconda parte del 2025. Questo andamento da una parte continuerà ad incidere positivamente sui livelli di ricavo della Capogruppo, dall'altra richiederà degli ulteriori sforzi operativi e di gestione del personale per gli importanti carichi di lavoro, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, dove per la stagionalità tipica del business si registrano i picchi di traffico in Italia.

Alla luce dei suddetti risultati operativi e della visibilità sui prossimi mesi, sono stati rivisti a rialzo i target economico-finanziari del Gruppo ENAV per il 2025, rispetto a quelli delineati nel Piano Industriale 2025-2029.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Disclaimer

ENAV S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 31 luglio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 31 luglio 2025 alle 15:27 UTC.

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