29/11/2022 - Enel S.p.A.: Crescita e indipendenza energetica: Piano Strategico 2023-2025

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Crescita e indipendenza energetica: piano strategico 2023-2025

Continuare il percorso di transizione energetica, decarbonizzazione e digitalizzazione insieme alla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali, questi i focus del Capital Markets Day. La scorsa settimana è stato illustrato il Piano Strategico 2023-25 del Gruppo che conferma il nostro impegno sull'elettrificazione sostenibile e sugli accordi zero emissioni al 2040.

La strategia, nonostante le attuali contingenze geo-politiche che impattano sul contesto energetico, già sofferente a causa degli anni di pandemia, prevede un'accelerazione sull'elettrificazione, con la generazione da fonti rinnovabili che salirà al 75%, e un riposizionamento geografico con la presenza dei soli Paesi individuati come "core" per ottimizzare gli investimenti a vantaggio di maggiore flessibilità ed efficienza.

"Ci concentreremo su modelli di business integrati, know-how digitale, business e aree geografiche che possano aggiungere valore nonostante le complessità dell'attuale scenario", ha spiegato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, Francesco Starace.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da eventi che hanno alterato la catena globale di approvvigionamento e hanno contribuito al significativo aumento del prezzo del gas naturale, con la conseguente crescita del costo dell'energia elettrica, che in Italia viene prodotta al 50% a partire da questa materia prima. Contemporaneamente si sono acuiti gli effetti del riscaldamento globale, con un numero crescente di eventi meteorologici estremi. Tutti elementi, ha spiegato Starace, che spingono ancora di più, oggi, verso un'accelerazione della transizione energeticaverso la decarbonizzazione. La risposta, per il Gruppo, è dunque quella dell'elettrificazione pulita da fonti rinnovabili, per arrivare a garantire "una fornitura energetica a basso rischio, basso costo e abbondante, che consenta un progresso sostenibile", ha detto l'AD.

Accessibilità economica, sicurezza e sostenibilità si confermano i cardini della strategia. Tradotta in numeri significa, entro il 2030, consentire ai consumatori di ridurre del 20% la spesa energetica residenziale rispetto al 2020; tagliare del 30% la dipendenza dall'importazione dei combustibili fossili (nel 2020 l'Unione Europea importava il 70% di quelli che usava) e ridurre anche del 55% le emissioni di gas a effetto serra in Europa rispetto al 1990.

La scelta, ha spiegato Starace, è quella di "concentrare le forze dove contano di più", e il Piano è centrato dunque su una serie di obiettivi chiari e puntuali. Prima di tutto, aumentare al 75% - dall'attuale 55% - la produzione di energia da rinnovabili rispetto a quella complessiva. Ciò significa aggiungere 21 GW di nuova capacità, avvicinando così gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dagli Accordi di Parigi. Poi, estendere la digitalizzazione all'80% dei clienti. Per ridurre il debito netto, il Gruppo attuerà dismissioni di asset per un valore di circa 21 miliardi di euro, concentrandosi al tempo stesso su sei Paesi core - Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cile e Colombia - su cui andranno investimenti per circa 37 miliardi di euro, e oltre il 90% della nuova capacità in rinnovabili.

Alla fine del percorso, il risultato sarà una "struttura più snella, riuscendo a ottenere buoni risultati anche nella turbolenza", ha detto Starace. I nuovi obiettivi del Piano Strategico stabiliscono che l'Ebitda ordinario del Gruppo (margine operativo lordo) tocchi un valore tra 22,2 e 22,8 miliardi nel 2025, rispetto agli oltre 19 miliardi previsti a fine 2022, con un utile netto destinato a superare i 7 miliardi rispetto ai 5-5,3 miliardi attesi alla fine di quest'anno. Il dividendo previsto per i prossimi tre anni è di 0,43 euro ad azione, in crescita rispetto al 2022.

L'Italia, che ha registrato in questi ultimi anni un'importante crescita in termini di volumi, resta centrale nella strategia del nostro Gruppo. Mentre è confermato per il 2025 l'addio al carbone, l'obiettivo è quello di costruire nel triennio impianti rinnovabili per una capacità addizionale di 4,2 GW. Una quantità che potrebbe addirittura raddoppiare, ha spiegato Starace, se il processo di approvazione delle richieste per la costruzione di nuovi impianti sarà semplificato.

E l'Italia è anche sede della Gigafactory 3Sun di Enel Green Power, che diventerà la fabbrica di pannelli solari più grande d'Europa - e l'unica al mondo a produrre i pannelli HJT, caratterizzati da una maggiore resa energetica - con una produzione annua che nel 2024 raggiungerà 3GW, vale a dire quindici volte quella attuale. In questo modo, contribuiremo allo sviluppo della catena di valore, attraverso Partnership sostenibili che garantiscano solidità e competitività al sistema Italia.

Oltre a fare da esempio e traino per l'industria europea del fotovoltaico, l'ampliamento di 3SUN avrà un impatto positivo sull'economia locale con la creazione di circa mille nuovi posti di lavoro.

"Per l'Italia, continua il nostro impegno a cercare di renderla più libera e indipendente dal punto di vista energetico: quindi, maggiore sforzo sulle rinnovabili, un grande investimento nella produzione di pannelli solari in Italia, e un grande investimento che continua nelle reti, come elemento fondamentale per spingere l'elettrificazione dei consumi e liberarci il più possibile dall'utilizzo dei combustibili fossili" ha concluso Starace.

Risultati che potranno essere raggiunti grazie all'assetto organizzativo basato sulle piattaforme digitali che abbiamo adottato ma soprattutto alla competenza delle nostre persone.

Disclaimer

Enel S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 29 novembre 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 29 novembre 2022 13:53:00 UTC.

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