18/12/2023 - Eni S.p.A.: Policy Rispetto dei Diritti Umani in Eni

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Policy rispetto dei diritti umani in eni

Policy ECG

Rispetto dei Diritti Umani in Eni

11 dicembre 2023

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Policy ECG | Rispetto dei Diritti Umani in Eni

INDICE

A. LINEE FONDAMENTALI

3

A.1 INTRODUZIONE

3

A.1.1 L'impegno di Eni

3

A.1.2 Ambito di applicazione e modalità di recepimento

6

A.2 PRINCIPI DI RIFERIMENTO E SALIENT HUMAN RIGHT ISSUE

7

A.3 RUOLI E RESPONSABILITÀ

13

B. MODALITÀ APPLICATIVE

14

B.1 HUMAN RIGHTS DUE DILIGENCE MODEL

14

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

14

TOP-LEVEL COMMITTMENT & EMBEDDING

14

IL PROCESSO DI HUMAN RIGHTS DUE DILIGENCE

15

Compliance Risk Assessment & Salient Issue Mapping

15

Identificazione e valutazione di impatti negativi effettivi o potenziali ("identify &

assess")

16

Prevenzione, mitigazione e cessazione dell'impatto negativo ("prevent, mitigate

and cease")

16

Test&Track: monitoraggio implementazione ed efficacia del modello

17

Planning e Reporting

18

Accesso a meccanismi di reclamo/canali di segnalazione e rimedi

18

B.2 RIFERIMENTI NORMATIVI ESTERNI

20

B.3 DEFINIZIONI, ABBREVIAZIONI E ACRONIMI

21

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Eni

Questo documento è di proprietà Eni SpA che se ne riserva tutti i diritti

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Policy ECG | Rispetto dei Diritti Umani in Eni

A. LINEE FONDAMENTALI

  • A.1 INTRODUZIONE

A.1.1 L'impegno di Eni

La vision di Eni sui Diritti Umani si fonda sulla dignità di ciascun essere umano e sulla responsabilità dell'impresa a contribuire al benessere delle persone nei Paesi nei quali opera. Eni

  • determinata a contribuire positivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals anche sostenendo una transizione energetica low carbon e socialmente equa, secondo i principi sulla transizione giusta enunciati nell'Accordo di Parigi e nelle Linee guida dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) 2015.

Come stabilito nel Codice Etico, Eni si impegna a garantire un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione o abuso, instaurando rapporti di lavoro caratterizzati da correttezza, uguaglianza, non discriminazione, attenzione e rispetto della dignità della persona.

Eni aderisce ai Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNGPs), alle Linee Guida dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico destinate alle Imprese Multinazionali (Linee Guida OCSE), ai dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite e ai principi International Finance Corporation (IFC) Performance Standards. Coerentemente con i principi ivi enunciati, Eni si impegna a non violare i Diritti Umani e a porre rimedio ad eventuali criticità sui Diritti Umani che dovessero derivare dalle attività in cui è coinvolta.

Questo impegno, nato da un commitment volontario espresso già nel 2007 con le Linee Guida Eni per la Tutela e Promozione dei Diritti Umani e, in seguito, con la Dichiarazione di Eni sul rispetto dei Diritti Umani approvata dal Consiglio di Amministrazione di Eni SpA nel 2018, ora tiene conto e si rafforza ulteriormente alla luce dell'evoluzione normativa in materia di due diligence e rispetto dei Diritti Umani da parte delle imprese. Eni aderisce e supporta questi sforzi, adeguando tempestivamente i propri processi e sistemi di gestione a quanto richiesto nelle normative emesse e/o in corso di emissione e utilizzando la propria influenza (c.d. "leverage") per richiedere e incoraggiare le Terze Parti ad adottare una condotta in linea con tali principi e valori.

Eni è impegnata a collaborare attivamente con le Autorità Pubbliche e di Governo nell'attuazione dei programmi in materia di Diritti Umani. In qualità di importante operatore internazionale, applicando i propri standard operativi, Eni si impegna ad offrire il proprio contributo al rispetto dei Diritti Umani, anche in termini di cultura e consapevolezza collettiva sul tema e ad esprimere la propria preoccupazione relativamente a eventuali criticità sui Diritti Umani che dovessero emergere in un Paese in cui opera.

In caso di ostacoli all'attuazione di questa Policy Ethics, Compliance & Governance (Policy ECG) dovuti a divergenze tra il quadro normativo locale dei Paesi nei quali è presente ed i propri standard operativi, Eni si impegna ad individuare soluzioni alternative finalizzate a garantire e promuovere il rispetto dei Diritti Umani nelle sue operazioni dirette ed indirette.

L'impegno di Eni si concretizza attraverso specifiche attività, nel seguito descritte, che prevedono l'azione continua da parte di funzioni di Eni e delle Società Controllate.

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STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Il rapporto con gli Stakeholder (c.d. stakeholder engagement) è necessario per l'efficacia del sistema di gestione dei Diritti Umani. A tal proposito, Eni individua e coinvolge sia a livello centrale che locale gli Stakeholder interessati dai propri progetti/attività. Eni svolge un processo di stakeholder engagement continuativo e strutturato, finalizzato all'ascolto, alla comprensione e alla gestione di bisogni, aspettative e richieste degli Stakeholder, avvalendosi di opportuni strumenti e metodologie (stakeholder management system, ecc.).

Eni contribuisce a iniziative, network e gruppi di lavoro dedicati al tema del rispetto dei Diritti Umani a livello locale, nazionale o internazionale, e sviluppa partnership pubbliche/private in questo ambito. Eni valuta con particolare interesse la partecipazione a iniziative multistakeholder, incluse iniziative di advocacy su temi critici, tra cui quelle dedicate alla parità di genere e all'empowerment femminile.

HUMAN RIGHTS DUE DILIGENCE

Eni si impegna a sottoporre le proprie attività a un processo di Human Rights Due Diligence e ha adottato un modello che identifica e valuta i rischi correlati alla potenziale violazione dei Diritti Umani sotto un duplice profilo:

  • rischio di causare (o contribuire a causare) impatti negativi, effettivi o potenziali, sui Diritti Umani, con riferimento agli UNGPs e alle Linee Guida OCSE1
  • rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione (cd. rischio di compliance).

Eni valuta costantemente gli impatti attuali e potenziali delle proprie attività in materia di Diritti Umani e identifica strategie e soluzioni

specifiche, in uno sforzo costante per migliorare l'efficacia della propria azione di prevenzione e mitigazione degli impatti negativi.

Eni svolge valutazioni indipendenti sui potenziali impatti negativi sui Diritti Umani delle attività svolte direttamente da Eni e dalle proprie Società Controllate o per il tramite di Terze Parti con le quali intrattiene rapporti contrattuali, al fine di identificare, analizzare, valutare e gestire gli effetti negativi che la realizzazione di un Progetto Industriale o di altre attività aziendali possa avere sul godimento dei Diritti Umani da parte dei rights-holder (quali ad esempio lavoratori e membri di comunità), anche attraverso il loro coinvolgimento. I risultati di tali valutazioni sui potenziali impatti sono condivisi con il management e vengono recepiti in piani di azione, specifici o integrati nei sistemi di gestione esistenti, il cui avanzamento e la cui efficacia è monitorata nel tempo.

ACCESSO A MECCANISMI DI RECLAMO/CANALI DI SEGNALAZIONE E RIMEDI

Eni mette a disposizione meccanismi di reclamo e altri canali di segnalazione, al fine di migliorare la propria capacità di individuare e analizzare gli impatti reali o anche solo potenziali sui Diritti Umani e assumere tempestivamente le adeguate misure correttive.

1 Il processo di due diligence è disegnato e attuato assicurando l'integrazione di una prospettiva di genere in tutte le fasi e con particolare riferimento al coinvolgimento delle donne nei processi di engagement e all'identificazione e gestione degli impatti specifici di genere.

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Eni coopera, inoltre, con altri meccanismi di rimedio non giudiziali, quali ad esempio quello previsto e disciplinato dalle Linee Guida OCSE e instaurato presso i Punti di Contatto Nazionali dell'OCSE, presenti nei vari Paesi.

Eni si impegna a verificare e offrire, anche in collaborazione con Terze Parti, rimedi a eventuali impatti negativi causati (o che abbia contribuito a causare) nei confronti dei lavoratori e delle comunità, nonché a compiere il massimo sforzo per promuovere il raggiungimento di tale obiettivo qualora l'impatto sia direttamente collegato alle proprie attività, prodotti o servizi. Eni non ostacola in alcun modo il ricorso a meccanismi giudiziari o non giudiziari nonché a quelli istituzionali. Eni, inoltre, si impegna a esercitare la propria influenza nei confronti delle Terze Parti affinché venga posto rimedio agli eventuali impatti negativi direttamente collegati alle loro attività.

In tale ambito, Eni proibisce e si impegna ad impedire qualsiasi ritorsione contro lavoratori e altri Stakeholder che abbiano segnalato criticità in materia di Diritti Umani, né tollera o favorisce minacce, intimidazioni, ritorsioni e attacchi (fisici o legali) contro difensori dei Diritti Umani (human rights defender) e altri Stakeholder in relazione alle proprie attività. Eni, infine, si impegna a collaborare con gli human rights defender al fine di creare occasioni di coinvolgimento e confronto a livello locale e internazionale.

ASPETTATIVE NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE E DELLE TERZE PARTI

Eni tiene conto degli impatti potenziali sui Diritti Umani derivanti dalle attività delle società e delle entità (quali joint venture contrattuali, consorzi, ecc.) in cui, rispettivamente, detiene una partecipazione di minoranza o non è preminentemente coinvolta nella gestione operativa (c.d. "non operated"), nonché, più in generale, delle Terze Parti, ivi inclusi i propri fornitori, nella gestione delle relazioni commerciali anche attraverso la promozione di misure di prevenzione, mitigazione e cessazione dell'impatto. Eni si attende che tali soggetti a loro volta si impegnino e rispettino i principi enunciati nella presente Policy ECG2 e gli impegni specifici che Eni ha assunto in prima persona.

Eni, infatti, si impegna a utilizzare la propria influenza, per quanto ragionevole secondo le circostanze, affinché tali soggetti operino nel rispetto dei principi espressi nella presente Policy ECG nonché a compiere ogni sforzo per esercitare efficacemente il proprio "leverage" nei confronti di questi ultimi, adottando misure di controllo volte a identificare e prevenire le violazioni dei Diritti Umani nelle loro catene di valore3.

Le Linee Fondamentali della presente Policy ECG sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione di Eni SpA in data 14 settembre 2023.

  1. In tale ambito, particolare attenzione è data all'aspettativa di Eni nei confronti delle Terze Parti con cui opera affinché tali soggetti si impegnino a loro volta a rispettare la Convenzione OIL sull'orario di lavoro (nn. 1, 14 e 106) e le norme di diritto internazionale umanitario (International Humanitarian Law - IHL) con riferimento alle attività di security.
  2. Le misure di "leverage" di Eni nei confronti di tali società o entità possono includere a titolo esemplificativo attività di advocacy, negoziazioni di clausole in materia di Diritti Umani, richieste di informazione e azioni di correzione in caso di rischi di violazioni Diritti Umani, nonché - a seconda dei casi - la richiesta di adozione di un codice di condotta/dichiarazione di impegno interno in linea con i contenuti della presente Policy ECG e coerente con le leggi che disciplinano il business nel Paese nel quale la società o l'ente sono stabiliti o dove hanno base le relative attività, con riferimento al rispetto dei Diritti Umani.

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A.1.2 Ambito di applicazione e modalità di recepimento

La presente Policy ECG è di applicazione immediata per Eni SpA e si applica alle società controllate4 previo recepimento secondo le modalità descritte nella Policy "Sistema Normativo".

In particolare:

  • le società controllate non quotate e relative controllate ne assicurano il recepimento senza possibilità di deroghe5 tempestivamente e comunque non oltre il 30 aprile 2024;
  • le società controllate con azioni quotate (di seguito "società controllate quotate") e relative controllate ricevono il presente documento e recepiscono le Linee Fondamentali, senza possibilità di deroga6. Inoltre, recepiscono le Modalità Applicative, con la possibilità di adeguarle in conseguenza di specifici vincoli normativi e necessità di adattamento ai ruoli e responsabilità della società, previa informativa al Process Owner.

La presente Policy ECG annulla e sostituisce il seguente documento di Eni SpA:

  • Allegato F "Rispetto e promozione dei diritti umani nelle attività di Eni" alla MSG "Impresa Responsabile e Sostenibile" emesso il 17 marzo 2020.
  1. Così come definite all'interno della Policy "Sistema Normativo".
  2. Salvo specifiche esigenze per le società in settori regolamentati sottoposte a vigilanza di specifiche Autorità e in caso di contrasto con normative locali.
  3. Salvo specifiche esigenze per le società in settori regolamentati sottoposte a vigilanza di specifiche Autorità e in caso di contrasto con normative locali.

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  • A.2 PRINCIPI DI RIFERIMENTO E SALIENT

HUMAN RIGHT ISSUE

PRINCIPI DI RIFERIMENTO

Le attività disciplinate dal presente documento devono essere svolte nel rispetto del Codice Etico, degli standard generali di trasparenza e di controllo specifici previsti dal Modello 231 di Eni, nonché dei Modelli di Compliance in materia di responsabilità amministrativa d'impresa per le società controllate di Eni, dei principi di riferimento trasversali riportati all'interno della Policy "Sistema Normativo", nonché dei principi di riferimento specifici e impegni assunti da Eni, di seguito elencati:

EMBEDDED I Diritti Umani sono rilevanti da

INTEGRATED Lo human rights due diligence

molteplici punti di vista e per diverse aree

model di eni opera in maniera integrata con

aziendali. Per questo motivo, lo Human Rights

altre aree, fra cui business ethics,

Due Diligence Model è ispirato a un approccio

anticorruzione,

antiriciclaggio,

sanzioni e

"embedded", ossia che prevede l'integrazione

consumer protection. Questo permette di

della tematica Diritti Umani in tutte le linee di

sfruttare le sinergie con altri sistemi,

business e nei rapporti esterni con Terze Parti.

efficientare il processo e massimizzarne gli

VALUE-ANDPEOPLE-CENTRED

Lo Human

output.

COMPLIANCE-MINDED Il rispetto dei Diritti

Rights Due Diligence Model non è solo un

modello di gestione del rischio di impatto

Umani è per Eni un valore etico e una

negativo sui Diritti Umani: è la manifestazione

responsabilità morale e sociale inderogabili

del sistema di valori di Eni - enunciato nel

indipendentemente dal contesto normativo in

Codice Etico - e dell'impegno nel rispetto dei

cui opera.

diritti delle

persone e

ponendosi

nella

CONTEXTUAL

Lo

Human

Rights Due

prospettiva dei rights-holder.

Diligence Model di Eni è specifico per il

RISK-BASED In linea con le best practice

contesto in cui opera Eni ed è calato nella sua

internazionali, il processo di gestione e

realtà operativa (non un "one size fits all" o "tick

prevenzione di impatti negativi sui Diritti

box exercise").

Umani è improntato su un

approccio risk-

DYNAMIC / ONGOING Lo Human Rights Due

based: i.e. di

prioritizzazione

degli interventi

Diligence Model è in continua evoluzione sulla

sulla base di

criteri

quali

il

livello

di

rischio,

base dei diversi sviluppi normativi in corso, dei

valutato sulla base

della

severità

e

della

cambi

di scenari

geopolitici che pongono

probabilità dell'impatto.

nuovi

rischi, degli

sviluppi nel

settore e dei

nuovi progetti intrapresi, in particolare per quanto riguarda la Just Transition di Eni.

I Salient Human Rights Issue di Eni

In linea con gli UNGPs e le Linee Guida OCSE, l'impegno di Eni, il modello di gestione e le attività condotte sui Diritti Umani si sviluppano in maniera prioritaria sui c.d. Salient Human Rights Issue ("Salient Issue"), ossia i temi considerati più significativi per Eni, definiti in base alle attività di business condotte, ai contesti in cui Eni opera e alla condivisione con rilevanti stakeholder locali e internazionali, adottando un approccio risk-based.

I Salient Issue individuati da Eni sono oggetto di periodica revisione e aggiornamento e, al momento dell'emissione della presente Policy ECG, sono raggruppati in quattro principali categorie dettagliate di seguito.

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I termini dell'impegno di Eni sui Salient Issue sono riportati di seguito.

DIRITTI UMANI NEL POSTO DI LAVORO

Eni si impegna a rispettare e applicare i principi previsti dalla Dichiarazione Tripartita dell'O OIL) sulle imprese multinazionali e la politica sociale che include i diritti fondamentali sul lavoro sanciti dalla Dichiarazione OIL sui principi e diritti fondamentali nel lavoro, nonché i diritti previsti dagli strumenti internazionali del lavoro per la promozione di condizioni di lavoro dignitose7. In particolare:

LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA Eni garantisce e promuove il diritto dei lavoratori e dei datori di lavoro di costituire, su loro libera scelta, delle organizzazioni sindacali, nonché il diritto alla contrattazione collettiva8. Inoltre, Eni si impegna a vietare qualsiasi forma di

discriminazione nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori in relazione alle loro attività di rappresentanza sindacale9. In conformità alle leggi nazionali e ai contratti collettivi applicabili, Eni si impegna a cooperare in buona fede e ad astenersi da qualsiasi attività antisindacale, nonché a rimanere neutrale rispetto alla preferenza dei lavoratori di aderire o meno ad un'organizzazione sindacale di loro scelta. Eni si impegna inoltre a mettere a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori le strutture previste per consentire loro di svolgere le proprie funzioni in modo tempestivo ed efficiente.

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Eni si impegna a garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano seguendo i più elevanti standard internazionali in materia di salute e di sicurezza, le specifiche normative e i regolamenti dei Paesi in cui opera. Eni assicura una gestione della salute e sicurezza sul lavoro basata sui principi di precauzione, prevenzione, protezione e gestione del rischio, anche attraverso una prospettiva di genere integrata nei propri modelli operativi10. Eni opera in un'ottica di miglioramento continuo e responsabilizzazione di tutti i livelli aziendali.

In tale contesto, Eni promuove la salute e il benessere psico-fisico e sociale delle proprie persone, attraverso un sistema di gestione che comprende la medicina del lavoro e l'igiene industriale, l'assistenza sanitaria e la gestione delle emergenze mediche, la promozione della

CONDIZIONI DI LAVORO DIGNITOSE Eni si impegna a promuovere la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici lungo tutta la catena del valore. In conformità alle leggi nazionali e ai contratti applicabili, Eni si impegna a rispettare le normative a tutela del lavoro e a chiederne il rispetto lungo tutta la sua catena del valore. Eni adotta inoltre una serie di misure e iniziative volte a garantire il "work-lifebalance" e il benessere organizzativo.

FORMAZIONE E SVILUPPO PROFESSIONALE Eni riconosce e promuove lo sviluppo delle capacità e delle competenze dei dipendenti senza discriminazione alcuna e su una base di parità. Si impegna, inoltre, a promuovere la valorizzazione della professionalità delle persone e adotta un modello di sviluppo e progressione professionale dei propri lavoratori e lavoratrici che promuova il potenziale delle proprie persone, in condizioni di parità e non discriminazione. Eni riconosce inoltre nella formazione una leva fondamentale di sviluppo delle conoscenze, nonché un elemento strategico per il raggiungimento degli obiettivi di business e, pertanto, fornisce ai propri dipendenti i mezzi per acquisire, mantenere e sviluppare le proprie competenze.

ELIMINAZIONE DEL LAVORO FORZATO E OBBLIGATORIO Eni rifiuta qualsiasi forma di lavoro forzato o obbligatorio12 , nonché qualsiasi pratica di sfruttamento lavorativo tra cui, ad esempio, la tratta di esseri umani, la limitazione della libertà di movimento e il sequestro dei documenti di identità.

  1. Tale impegno è previsto dal Global Framework Agreement sulle Relazioni Industriali a livello Internazionale e sulla Responsabilità Sociale d'Impresa, sottoscritto da Eni con IndustriALL.
  2. Come sancito dalle Convenzioni OIL n. 87 sulla libertà di associazione e la protezione del diritto sindacale e n. 98 sul diritto di organizzazione e contrattazione collettiva.

9Come sancito dalla Convenzione OIL n. 135.

10 Come sancito dalle Convenzioni OIL n. 155 e 187.

12 Come sancito dalle Convenzioni OIL n. 29 sul lavoro forzato e n. 105 per l'abolizione del lavoro forzato.

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salute, garantendo l'adozione di una prospettiva di genere, nonché una particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità. Eni promuove la cultura della salute e l'accesso ad adeguati servizi sanitari.

EFFETTIVA ABOLIZIONE DEL LAVORO MINORILE Sulla base di quanto previsto dalla normativa internazionale del lavoro, e in linea con la normativa nazionale applicabile, Eni si impegna a rispettare l'età minima di accesso al lavoro che non può essere inferiore all'età prevista per il completamento della scuola dell'obbligo e, in ogni caso, non inferiore a 15 anni. I minori e adolescenti di età inferiore ai 18 anni non possono essere impiegati in lavori pericolosi. Eni si impegna inoltre a rispettare le misure previste dalla normativa internazionale e nazionale applicabile in materia di lavoro infantile e minorile, incluso quello nelle sue peggiori forme11.

VIOLENZA E MOLESTIE SUL LAVORO Non sono tollerate pratiche o comportamenti, o la minaccia di porli in essere, che abbiano l'obiettivo di arrecare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico, in qualsiasi luogo in cui si svolge l'attività lavorativa e che si verifichino in occasione di lavoro, in connessione con il lavoro o che scaturiscano dal lavoro. È inclusa la violenza e le molestie di genere posta in essere nei confronti di persone in ragione del loro sesso o genere, sia nei confronti del singolo che della categoria, ivi comprese le molestie sessuali.

NON DISCRIMINAZIONE E PARITÀ DI OPPORTUNITÀ È vietata qualsiasi forma di discriminazione, distinzione, esclusione o preferenza fondata su elementi identificativi della persona (origine, nazionalità, religione, orientamento sessuale, appartenenza politica, diversità mentale e fisica, condizione di salute, età e qualsiasi altro dato personale) non collegata ai requisiti necessari all'esecuzione del lavoro, che hanno l'effetto di annullare o compromettere la parità di opportunità o di trattamento in materia di impiego o professione13. Eni si impegna altresì a realizzare la parità di retribuzione tra lavoratrici e lavoratori per un lavoro di uguale valore, sulla base di criteri oggettivi14. Al fine di promuovere misure di sostegno alla genitorialità, Eni tutela la maternità, e riconosce condizioni non inferiori a quelle previste dalla normativa internazionale in materia e di durata e d'indennizzo del congedo di maternità e paternità alle proprie persone in tutti i Paesi in cui opera15 e promuove misure aggiuntive che agevolino le genitorialità, impegnandosi inoltre a garantire il diritto alla non discriminazione delle persone con responsabilità familiari.

Consapevole delle disuguaglianze di genere nello svolgimento del lavoro di cura, Eni promuove misure a supporto dei lavoratori e lavoratrici con responsabilità familiari16. Eni ricerca soluzioni a supporto delle proprie persone che hanno avuto gravi problemi di salute e delle persone diversamente abili favorendo soluzioni operative che consentano di usufruire di una postazione di lavoro in grado di permettere l'esercizio dell'attività lavorativa. Eni, inoltre, concede la possibilità di usufruire di periodi temporanei continuativi di svolgimento della prestazione lavorativa flessibile (da remoto) da concordare con il proprio responsabile e la funzione risorse umane per casi particolari.

  1. Come sancito dalla Convenzione OIL n. 138. Le forme di lavoro minorile sono identificate dalla Convenzione OIL n. 182.
  1. Come sancito dalla Convenzione dell'OIL n. 111 sulla discriminazione (occupazione e lavoro).
  2. Come sancito dal principio "Equal pay for equal work" e dalla Convenzione OIL n.100.
  3. Applica le previsioni della Convenzione OIL n.183.
  4. In linea con la Convenzione OIL n.156.

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DIRITTI UMANI NELLE RELAZIONI CON LE TERZE PARTI

Eni coinvolge le proprie Terze Parti nella prevenzione o mitigazione degli impatti negativi sui Diritti Umani che le loro attività, prodotti o servizi potrebbero causare o contribuire a causare o a cui sono direttamente collegati.

Eni si impegna, per quanto possibile compiendo ogni ragionevole sforzo, a far sì che i principi inclusi in questa Policy ECG siano integrati in normative interne delle società partecipate e non controllate e di altre entità "non operated" (es. joint venture contrattuali, consorzi, ecc.).

In tale ambito, il rispetto dei Diritti Umani nella catena di fornitura è per Eni un requisito imprescindibile, tutelato attraverso un processo di procurement che prevede l'adozione di un modello di valutazione con un focus dedicato ai Diritti Umani.

Eni adotta processi atti a prevenire violazioni dei Diritti Umani e valuta i propri fornitori attraverso un modello risk-based, richiedendo ove necessario l'implementazione di azioni correttive e monitorandone il recepimento. Per i fornitori di Eni viene stabilito l'obbligo contrattuale di impegnarsi a rispettare i principi contenuti nelle normative e strumenti nazionali e internazionali applicabili, nelle linee guida e best practice che hanno lo scopo di prevenire le violazioni in materia di Diritti Umani, tra cui gli UNGPs, le Linee guida OCSE e la Dichiarazione OIL sui principi e i diritti fondamentali del lavoro, nonché il Codice Etico e il Codice di Condotta Fornitori di Eni. Qualora emergano criticità o non risultino soddisfatti gli standard minimi di accettabilità ove previsti, Eni limita o inibisce l'invito a gare dei fornitori e/o valuta l'adozione di eventuali provvedimenti sul fornitore nonché l'eventuale recesso dal contratto.

Inoltre, Eni richiede ai propri fornitori l'assicurazione che, in caso di attività svolte in subappalto, anche queste vengano svolte in linea con gli stessi requisiti. Inoltre, Eni svolge attività di comunicazione e sensibilizzazione verso i propri fornitori oltre che richiedere loro la promozione del rispetto dei Diritti Umani anche presso la loro catena di fornitura.

Consapevole della crescente rilevanza del fenomeno della schiavitù e del traffico di esseri umani nelle economie globali, Eni si impegna a mantenere e migliorare le proprie procedure per l'individuazione e il contrasto di tali violazioni dei Diritti Umani nella propria catena di fornitura. Consapevole della crescente rilevanza del fenomeno della schiavitù e del traffico di esseri umani nelle economie globali, Eni si impegna a mantenere e migliorare le proprie procedure per l'individuazione e il contrasto di tali violazioni dei Diritti Umani nella propria catena di fornitura.

DIRITTI UMANI NELLE COMUNITÀ LOCALI CHE OSPITANO LE ATTIVITÀ DI ENI

Eni rispetta i diritti delle persone e delle Comunità Locali dei Paesi in cui opera, con particolare riferimento alla biodiversità, alla tutela dell'ambiente, salvaguardando anche le aree c.d. "culturally sensitive", al diritto alla proprietà e all'utilizzo delle terre e delle risorse naturali, al diritto all'acqua e il diritto al massimo livello conseguibile di salute fisica e mentale.

Eni non tollera alcuna forma di Land Grabbing ed opera nel rispetto di standard avanzati per la tutela dell'ambiente e della sicurezza pubblica.

Particolare attenzione è riservata ai diritti dei Gruppi Vulnerabili con un focus sui minori, sulle minoranze nazionali o etniche, religiose e linguistiche, alle persone con disabilità, ai lavoratori migranti e le loro famiglie. Eni è in particolare impegnata a rispettare i diritti delle donne e delle ragazze delle comunità in cui opera e verifica la presenza di popolazioni indigene nell'area interessata dal progetto, assicurandone l'effettivo engagement durante l'intero arco di vita delle operazioni, anche avvalendosi di servizi specialistici esterni e dell'assistenza tecnica della funzione sostenibilità di Eni.

Eni rispetta i diritti specifici delle popolazioni indigene con particolare riferimento alle loro culture, stili di vita, istituzioni, legami con la terra d'origine e modelli di sviluppo in linea con gli standard internazionali, la Convenzione sui Popoli Tribali (OIL169) e la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni (UNDRIP).

Eni informa e coinvolge le Comunità Locali, svolgendo consultazioni preventive, libere e informate con le persone interessate con l'obiettivo di tenere conto delle loro legittime aspettative nella progettazione e attuazione delle proprie attività di business, inclusi i progetti di sviluppo locale. In tale ambito e ai fini del rispetto dei Diritti Umani, la consultazione delle Comunità Locali assume particolare rilevanza in presenza di Gruppi Vulnerabili17che - in quanto minoritari - potrebbero non

17 Nella fase di mappatura degli Stakeholder è dunque necessario verificare la presenza di tali Gruppi Vulnerabili - anche avvalendosi di ricerche da fonti secondarie e consultando ONG operative sul territorio - e adottare strumenti efficaci, quali

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Disclaimer

Eni S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 18 dicembre 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 18 dicembre 2023 17:19:11 UTC.

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