30/09/2025 - Erredue S.p.A.: Bilancio intermedio semestrale al 30 giugno 2025

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Bilancio intermedio semestrale al 30 giugno 2025

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spa

HR

SEMESTRALE AL 30/06/2025

SEDE IN LIVORNO (LI) - VIA ROZZANO 3

CAPITALE SOCIALE EURO 6.250.000 I

NUMERO DI ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE MPRESE DI LI

CODICE FISCALE 01524610506



INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE 3

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO 5

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA SOCIETA' 7

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE A CUI È ESPOSTA LA SOCIETÀ 13

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 15

RAPPORTO CON LE PARTI CORRELATE 15

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO 16

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 16

ALTRE INFORMAZIONI 17

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 17

BILANCIO 18

STATO PATRIMONIALE 19

CONTO ECONOMICO 21

RENDICONTO FINANZIARIO METODO INDIRETTO 22

NOTA INTEG. AL BILANCIO INTERMEDIO CHIUSO AL 30 GIUGNO 2025 23

NOTA INTEGRATIVA, ATTIVO 29

NOTA INTEGRATIVA, PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 35

NOTA INTEGRATIVA, CONTO ECONOMICO 40

NOTA INTEGRATIVA E ALTRE INFORMAZIONI 42

NOTA INTEGRATIVA PARTE FINALE 44

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La presente relazione sulla gestione, a norma dell'art. 2428 del Codice civile, è redatta a corredo del bilancio semestrale chiuso al 30 giugno 2025.

INFORMAZIONI SULLA SOCIETA'

Erredue S.p.A. (nel seguito anche la "Società") è una società attiva nella progettazione e produzione di soluzioni altamente innovative e personalizzate per la produzione, miscelazione e purificazione on-site di gas tecnici (idrogeno, azoto e ossigeno) fondata nell'anno 2000 su iniziativa dell'attuale Presidente e CEO Enrico D'Angelo.

LA COMPAGINE SOCIALE

Col passare degli anni i fondatori hanno favorito l'entrata in società di molti lavoratori fino a creare una Micro Public Company composta da 22 soci/lavoratori. A partire dal 6 dicembre 2022 la società ha ottenuto la quotazione al Euronext Growth Milan. L'operazione si è perfezionata con un IPO da euro 22.500 migliaia; dei quali euro 15.000 migliaia in aumento di capitale (euro 1.250 migliaia di capitale + euro 13.750 migliaia a titolo di sovrapprezzo azioni), mentre euro 7.500 migliaia sono stati remunerati ai soci per la vendita di parte delle loro azioni.

Al 30/06/2025 il 54% delle azioni della Società è detenuto dalla controllante Green H2 Holding Srl, mentre l'altro 46% è costituito da azioni liberamente circolanti sul sistema multilaterale di scambio Euronext Growth Milan tenuto da Borsa Italiana Spa.

ORGANI SOCIETARI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

D'Angelo Enrico

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Barontini Francesca

Amministratore delegato

Giacomelli Emiliano

Consigliere con deleghe operative

Selvatici Stefano

Consigliere indipendente

Terraneo Francesco

Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Monaco Riccardo

Presidente del Collegio Sindacale

Paglioni Marco

Sindaco effettivo

Sapia Andrea

Sindaco effettivo

Trusendi Martina

Sindaco supplente

Pratesi Marco

Sindaco supplente

SOCIETA' DI REVISIONE BDO Italia S.p.a.

LE ATTIVITA' INDUSTRIALI

La società costruisce, vende e affitta direttamente apparecchiature per la generazione di gas, curando tutte le fasi produttive: ricerca, progettazione, costruzione e attività post-vendita; ritenendo che il loro insieme costituisca "un unicum" di conoscenze da custodire al proprio interno. I generatori prodotti hanno come destinazione molti settori, fra i quali il metallurgico, il metalmeccanico, l'alimentare, il farmaceutico, il navale, l'energetico, ecc. I diversi mercati di riferimento agevolano un costante rinnovamento delle produzioni sulla spinta delle evoluzioni tecnologiche di ciascuno di essi.

Da sempre i nostri generatori sono impiegati per lo più nei processi industriali per integrare o sostituire l'approvvigionamento dei gas tecnici, altrimenti acquistati in bombole e pronti all'uso da imprese di grandi dimensioni (spesso multinazionali) che producono i gas in grandi impianti chimici, per poi trasportarli sul punto di consumo.

L'autoproduzione rappresenta un modello alternativo di approvvigionamento dei gas che, a fronte di un investimento iniziale nell'impianto, offre significativi vantaggi sia economici che operativi.

L'autoproduzione garantisce una significativa riduzione dei costi complessivi di approvvigionamento del gas, consentendo di operare con maggiore sicurezza e indipendenza rispetto ai fornitori tradizionali. Il costo del generatore si ammortizza nel medio periodo grazie al risparmio sui rifornimenti, oppure può essere immediatamente neutralizzato tramite la formula dell'affitto.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall'aumento della sicurezza operativa: la produzione di gas on-demand elimina i rischi legati al trasporto e allo stoccaggio. Inoltre, l'autoproduzione tutela i clienti dalle oscillazioni di prezzo tipiche del mercato dei gas tecnici, garantendo stabilità economica ed operativa nel lungo termine.

I vantaggi sopra descritti rendono i generatori per l'autoproduzione una soluzione flessibile, capace non solo di sostituire i tradizionali sistemi di approvvigionamento di gas, ma anche di integrarsi con essi per soddisfare le specifiche esigenze operative dei siti industriali. In un contesto così complesso, non basta sfruttare le opportunità offerte dal mercato: è necessario adottare un approccio proattivo, innovando e creando nuove nicchie di mercato per ampliare il potenziale di crescita e consolidare l'espansione. Questa visione strategica ha portato all'introduzione della formula di locazione, particolarmente apprezzata sul mercato interno, e allo sviluppo di apparecchiature complesse che superano la semplice produzione di gas. L'azienda investe inoltre in attività di ricerca e sviluppo e nell'ampliamento della gamma di prodotti, con un futuro orientato verso la realizzazione di soluzioni che spaziano dai micro-generatori, destinati ai laboratori di analisi, fino ai grandi impianti di scala industriale (un megawatt e oltre), dove l'idrogeno prodotto assume il ruolo di vettore energetico.

Sulla base di numerosi progetti e programmi d'investimento sostenuti in Italia dal PNRR, a partire dall'esercizio 2024 abbiamo iniziato a vendere i primi impianti per la generazione di idrogeno da elettrolisi dell'acqua legati alla transizione energetica; attività che vanno avanti come da programmi, anche nel corrente periodo, al termine del quale saranno ceduti i primi nuovi generatori di Idrogeno di maggiori dimensioni che sfruttano la tecnologia PEM.

Le caratterizzazioni degli impianti impiegati per la produzione di energie pulite contribuiranno alla creazione di nuovi mercati. Dal punto di vista produttivo, la società adotta molteplici forme di produzione:

  • per il magazzino: componentistica specifica e ricambi;

  • make to order: per ottenere prodotti a base standard ma con caratteristiche e accessori funzionali all'impiego effettivo, evitando dimensionamenti non appropriati.

  • engineering to order: per i nuovi e per i grandi impianti in relazione alle caratteristiche e alle capacità produttive di ciascuno, nonché ai siti industriali a cui sono destinati.

    Allo stato attuale l'azienda opera su sei unità:

    1. la sede di Livorno e le unità attigue con 2.670 mq destinati a produzione/magazzino e circa 650 mq di uffici che ospitano la direzione, le aree commerciali, tecniche e amministrative, a cui a partire da febbraio 2022 si sono aggiunti ulteriori 1.200 mq (di proprietà) attualmente destinato alla linea da laboratorio. A questi si aggiunge un'ulteriore area utilizzata per la produzione dei grandi impianti;

    2. il centro ricerche, posto in un fabbricato attiguo e collegato internamente alla sede principale per complessivi 500 mq utilizzato come laboratorio e area didattica, con un parcheggio di pertinenza;

    3. l'unità locale di Lavaiano di Lari, adibita a produzioni meccaniche e magazzino, con circa 2.125 mq. Gli immobili di cui ai punti I e III sono di proprietà della Società. I locali del Centro Ricerche sono in locazione.

      Dal punto di vista organizzativo-industriale, l'azienda ha adottato già da diversi anni una chiara distinzione tra le aree produttive dedicate agli impianti di medie dimensioni e quelle riservate ai micro-generatori da laboratorio. Questa separazione operativa si riflette nella disposizione fisica degli spazi, con ambienti produttivi separati, e nella gestione da parte di team dedicati.

      La divisione è stata implementata anche sul piano commerciale, consentendo a ciascun prodotto o servizio di ricevere un'attenzione specifica e accurata, indipendentemente dal suo valore economico. Questa strategia, focalizzata sull'eccellenza operativa e sulla personalizzazione, si è dimostrata altamente efficace nel garantire risultati di successo.

      Adozione del codice etico e del modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001

      In ottemperanza a quanto disposto dal D. Lgs. 8 giugno 2001, n.231, recante la disciplina delle responsabilità amministrative delle persone giuridiche, la Società osserva il codice etico contenente l'insieme dei diritti, doveri e delle responsabilità della Società stessa nei confronti di tutti gli stakeholders. L'adozione di un modello organizzativo che prevede la precisa attribuzione di compiti e responsabilità con funzioni anche di controllo finalizzate ad indirizzare le attività del personale operativo e manageriale porterà ad efficientare sempre più il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Il modello attuale è stato approvato dal Cda nel novembre 2022.

      CERTIFICAZIONI

      Erredue opera in un settore industriale che presenta una rischiosità legata ai siti di produzione e stoccaggio dell'idrogeno. Come ogni combustibile, infatti, l'idrogeno può incendiarsi e/o esplodere in caso di perdite. In ragione di tali rischiosità, le attrezzature utilizzate dalla Società sono progettate con caratteristiche di sicurezza che limitano il rischio di incidenti industriali. La Società nel corso degli anni ha mantenuto, oltre alle certificazioni ISO per l'industria, numerosi titoli e certificazioni per poter esportare in tutto il mondo i propri prodotti. Tra di esse si evidenziano la certificazione UNI CEI EN ISO 13485:2016 che ha ad oggetto la progettazione, fabbricazione ed assistenza tecnica di concentratori di ossigeno ad uso medicale, la certificazione "ATEX", la "PED prodotti", la "PED azienda" per complessi di macchinari, oltre alla certificazione 45001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro) e alla certificazione MOCA, dedicata a tutti i produttori di materiali, oggetti e gas che entrano a contatto con gli alimenti.

      FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PERIODO

      COSTRUZIONE DEL NUOVO STABILIMENTO

      In linea coi piani di sviluppo di medio periodo, nel giugno 2023 la Società ha acquistato un ulteriore fabbricato industriale che, previo ampliamento e ristrutturazione, diventerà la sede principale della Società. Il nuovo insediamento produttivo, che si svilupperà su di un'area complessiva di 16.000 mq, conterrà circa 10.000 mq destinati alla produzione dei generatori e dei loro componenti anche meccanici, magazzini di stoccaggio, oltre agli uffici tecnici, amministrativi e direzionali. Fiore all'occhiello del nuovo insediamento sarà un'area appositamente dedicata alla costruzione dei generatori di maggiori dimensioni, munita di appositi mezzi di sollevamento e spostamento dei materiali. Il prezzo corrisposto per l'acquisto del fabbricato già esistente e delle aree annesse ammonta ad euro 2.800.000.

      Immediatamente dopo l'acquisto erano iniziate le attività di sviluppo del progetto di ampliamento e ristrutturazione avvalendosi della consulenza tecnica dello studio Pratesi Group Srl di Livorno, che ha assunto anche l'incarico di direttore tecnico dei lavori. Nel mese di novembre 2023 sono stati presentati al comune di Livorno gli elaborati progettuali per la loro approvazione. Durante il mese di luglio 2024 il Comune di Livorno ha concesso le autorizzazioni per la modifica, l'ampliamento e la ristrutturazione del nuovo sito industriale e nello stesso mese sono stati avviati i lavori. Attualmente la fine dei lavori è stimata per il secondo trimestre 2026; tuttavia, per soddisfare le crescenti richieste di produzione di generatori di idrogeno di grandi dimensioni, contiamo di anticipare la ristrutturazione del reparto dedicato ai grandi impianti a ottobre 2025. Sulla base dei capitolati tecnici stilati e dei contratti e dei preventivi di spesa ricevuti il costo complessivo del nuovo sito industriale si aggirerà attorno ai 13 milioni di euro, che saranno finanziati con le seguenti fonti:

  • mutui già deliberati:

    1. Intesa San Paolo - Euro 3 milioni da rimborsare in 15 anni con 18 mesi di preammortamento (erogato a luglio 2024);

    2. BPM - Euro 3 milioni da rimborsare in 15 anni con 18 mesi di preammortamento (erogato a luglio 2024);

    3. BPM - Euro 2 milioni da rimborsare in 8 anni con 18 mesi di preammortamento;

  • Altri finanziamenti:

  1. SIMEST SPA - euro 2,2 milioni, di cui 1,3 da rimborsare in 4 anni con 30 mesi di preammortamento, oltre 0,9; milioni a fondo perduto; in finanziamento rientra nel Bando pubblico con assegnazione di risorse a beneficio di imprese che sono state danneggiate dalla chiusura del mercato Russo/Ucraino in conseguenza del conflitto bellico in atto;

  2. M.A.S.E - Euro 1,4 milioni a fondo perduto: domanda di accesso alle agevolazioni dell'ambito dell'investimento 5.2 "IDROGENO", MISSIONE 2, COMPONENTE 2, del PNRR - LINEA B, presentata in data 09/05/2024 assegnato ad ottobre 2024 ancora non erogato.

Ad integrazione delle fonti sopra indicate, la Società potrà impiegare le risorse che proverranno dalla cessione di 2 fabbricati uno sito a Lavaiano (PI) e l'altro a Livorno, che potranno essere ceduti solo dopo il trasferimento delle officine meccaniche all'interno del nuovo insediamento produttivo, realizzando circa euro 1,5 milioni.

I NUOVI IMPIANTI (MEGAWATT)

Durante l'esercizio 2025 la Società ha proseguito le attività di sviluppo per la costruzione di impianti per la produzione di idrogeno con elettrolizzatori alcalini da un Megawatt e oltre.

Abbiamo anche consolidato lo sviluppo del nostro generatore di idrogeno PEM di taglia megawatt, completando la sua progettazione e ottimizzazione. Questo impianto, che si distingue per l'uso della tecnologia Proton Exchange Membrane, rappresenta un passo decisivo nella nostra strategia per l'offerta di soluzioni energetiche avanzate, efficienti e sostenibili. Il primo impianto di grandi dimensioni che utilizza questa nuova tecnologia PEM sarà consegnato alla fine del 2025, e altri ordini significativi prevedono consegne nel 2026.

La richiesta di impianti di questo tipo sta crescendo rapidamente, non solo per l'efficienza e la sostenibilità che offrono, ma anche per l'adattabilità delle soluzioni proposte alle diverse esigenze di produzione e stoccaggio dell'idrogeno. La tecnologia PEM, infatti, si distingue per la sua capacità di operare in modo efficiente anche con fonti energetiche rinnovabili intermittenti, come il solare e l'eolico, favorendo la produzione di idrogeno verde a zero impatto. Questi ordini non solo confermano il crescente interesse del mercato per i nostri prodotti, ma riflettono anche la fiducia che i nostri i clienti ripongono nella nostra capacità di fornire soluzioni all'avanguardia. La diversificazione dei progetti, che spaziano da impianti di piccola e media grandezza a impianti più complessi e su larga scala, dimostra la versatilità della nostra offerta e la solidità della nostra posizione nel mercato dell'idrogeno.

INVESTIMENTI IN TITOLI A BREVE TERMINE

In attesa di impiegare parte della liquidità aziendale per il potenziamento delle attività industriali, la Società ha investito parte della liquidità in attività finanziarie non immobilizzate. Scelta che ha permesso di ottimizzare i flussi finanziari attivi ottenendo rendimenti in linea con i valori di mercato.

Gli altri titoli non immobilizzati sono descritti nella tabella che segue:

Titolo

Ce dole

Valore

Svalutaz.

Valore a bilancio

Fondo n. 003283 sott.sicav (BPM 2023)

200.000

0

200.000

0

200.000

Time deposit 100758 scad. 14/07/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100759 scad. 14/07/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100760 scad. 14/07/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100761 scad. 14/07/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100762 scad. 14/07/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100770 scad. 29/08/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100771 scad. 29/08/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100772 scad. 29/08/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100773 scad. 29/08/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Time deposit 100774 scad. 29/08/25 isp

1.000.000

0

1.000.000

0

1.000.000

Obbligazioni usa usd 1,5% 20-27 (BPM)

497.315

2.513

499.828

(14.304)

485.524

Btp 15.09.2026 3,85% (Bpm)

2.780.590

0

2.780.590

0

2.780.590

Btp 28.01.26 3,20% (Bpm)

2.037.494

0

2.037.494

0

2.037.494

Btp 24/27 2,95% (Bpm)

3.070.928

16.722

3.087.650

0

3.087.650

Btp 15-06-2028 2,65% (Bpm)

2.142.472

460

2.142.932

0

2.142.932

Totale valore

20.728.799

19.696

20.748.495

(14.304)

20.734.190

Laddove i valori di mercato registrati al 30/06/2025 siano inferiori a valori di prima iscrizione si è proceduto a svalutare i relativi titoli; viceversa, laddove i valori di mercato siano superiori, essi sono stati confermati senza rilevare plusvalenze che sono iscritte solamente nei casi di effettivo realizzo.

CERTIFICAZIONI

Certificazione UNI PdR 125:2022 - certificazione per la parità di genere

La certificazione UNI/PdR 125:2022, conseguita nel 2024, fornisce un valido supporto alle organizzazioni nell'implementazione di politiche volte a promuovere la parità di genere. Tale Norma si colloca nel contesto normativo delineato dall'Agenda ONU 2030, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dallanorma UNI ISO 30415:2021. Essa consente alle aziende di attestare il proprio

impegno in materia, consolidare la propria reputazione, concorrere al raggiungimento degli obiettivi sanciti dall'Agenda 2030 e dal PNRR, beneficiare di agevolazioni fiscali e premialità, e pianificare interventi di miglioramento futuri.

Certificazione UNI EN ISO 14064-1:2019

La Società ha ottenuto la certificazione Carbon Footprint conforme alla UNI EN ISO 14064-1:2019, che le ha permesso di valutare le emissioni di gas serra prodotte dalle sue attività. Questo ha avviato un processo di decarbonizzazione e riduzione dell'impatto ambientale, individuando inefficienze nel processo produttivo e aree di miglioramento per l'efficienza energetica. I risultati costituiranno la base per future valutazioni.

La norma 14064-1:2019 delinea una metodologia per la valutazione dell'impatto delle emissioni di gas serra, consentendo la misurazione delle emissioni complessive riconducibili alle attività di un'organizzazione. La misurazione è espressa in kgCO2eq e la norma descrive la metodologia per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni. I vantaggi per l'azienda includono trasparenza, aumento della competitività, allineamento con obblighi di legge, accesso a nuovi mercati, risparmio energetico e riduzione dei costi.

Certificazione UNI EN ISO 14001:2015

L'azienda ha ottenuto la certificazione ISO 14001 per il proprio Sistema di Gestione Ambientale, che le consentirà di gestire gli aspetti ambientali, migliorare l'immagine aziendale, ridurre i costi e soddisfare i requisiti dei clienti. L'azienda ha anche avviato il processo per ottenere la certificazione ambientale di prodotto EPD per i suoi elettrolizzatori.

Certificazione UNI EN ISO 50001:2018

La certificazione del sistema di gestione dell'energia secondo la norma UNI EN ISO 50001:2018 aiuta le organizzazioni a migliorare la propria efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Richiede la definizione di una politica energetica, l'identificazione e la misurazione dei consumi, la definizione di obiettivi di miglioramento e l'attuazione di piani d'azione per raggiungere tali obiettivi. I vantaggi includono risparmi sui costi, maggiore competitività, conformità normativa, riduzione dell'impatto ambientale e miglioramento dell'immagine aziendale, ottenuta a febbraio 2025

Certificazione UNI EN ISO 45001:2023

ERREDUE è certificata UNI EN ISO 45001:2018, ma nel corso del 2025/2026 adeguerà il sistema di gestione alla versione 2023 per meglio allineare il sistema di gestione integrato alle norme ISO e avere sempre un approccio proattivo alla salute e sicurezza dei lavoratori.

Certificazione UNI EN ISO 27001:2024

L'azienda sta valutando la certificazione UNI ISO 27001:2024 per la gestione della sicurezza delle informazioni, al fine di proteggere i dati sensibili e garantire la conformità normativa. Tale certificazione è necessaria anche per l'adeguamento alla Direttiva NIS, che mira a migliorare la sicurezza informatica nell' Unione Europea.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA SOCIETA'

PREMESSA INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito dei principi contabili OIC, per consentire una migliore valutazione dell'andamento. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità o gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario della Società, gli amministratori hanno individuato alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP"). Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue: (i) tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici di Erredue e non sono indicativi dell'andamento futuro della stessa,

(ii) gli IAP non sono identificati come misure contabili nell'ambito dei Principi Contabili Italiani e, pertanto, non devono essere considerati come misure alternative a quelle fornite negli schemi di bilancio per la valutazione dell'andamento economico e della relativa posizione finanziaria e pur essendo derivati dai bilanci relativi ai periodi annuali ed intermedi, (iii) gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento, (iv) la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie della Società, (v) le definizioni e i criteri adottati per la determinazione degli indicatori utilizzati dall'Emittente, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenei con quelli

adottati da altre società e pertanto potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali soggetti, e (vi) gli IAP utilizzati dalla Società risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti gli esercizi per i quali sono incluse informazioni finanziarie.

Si riporta di seguito la definizione dei principali IAP utilizzati nel presente documento:

  • Margine operativo lordo (o EBITDA): è definito come: risultato dell'esercizio, rettificato delle seguenti componenti: (i) imposte sul reddito dell'esercizio, (ii) proventi e oneri finanziari, (iii) rettifiche di valore di attività e passività finanziarie e (iv) ammortamenti e svalutazioni;

  • Risultato operativo (o EBIT): è definito come: risultato dell'esercizio, rettificato delle seguenti componenti: (i) imposte sul reddito dell'esercizio, (ii) proventi e oneri finanziari e (iii) rettifiche di valore di attività e passività finanziarie;

  • Capitale circolante netto commerciale: è rappresentato dalla somma algebrica di Rimanenze di magazzino, Crediti verso clienti, Debiti verso fornitori e Acconti;

  • Capitale circolante netto (CCN): è rappresentato dalla somma algebrica di Capitale circolante netto commerciale, Altri crediti e ratei/risconti attivi, Altri debiti e ratei/risconti passivi;

  • Capitale investito netto (CIN): è rappresentato dalla somma algebrica di Immobilizzazioni, Capitale circolante netto (CCN), Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e Altri fondi per rischi e oneri;

  • DSO (Days Sales Outstanding): rappresentano i giorni medi di incasso dei crediti verso clienti e vengono calcolati mediante il rapporto tra Crediti verso clienti (al netto della voce Acconti) e Ricavi delle vendite e delle prestazioni, moltiplicato per 365;

  • DPO (Days Payables Outstanding): rappresentano i giorni medi di pagamento dei debiti verso fornitori e vengono calcolati mediante il rapporto tra Debiti verso fornitori ed i costi per materie prime, sussidiarie, di consumo, di merci e per servizi, moltiplicato per 365;

  • DOI (Days Outstanding Inventory): rappresentano i giorni medi di rotazione delle rimanenze di magazzino e vengono calcolati mediante il rapporto tra le Rimanenze ed il Costo del venduto (dato dalla somma algebrica dei costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci e la variazione delle rimanenze di materie prime e prodotti finiti), moltiplicato per 365;

  • ROIC (Return on Invested Capital): rappresenta una metrica che indica la capacità di un'impresa di utilizzare il proprio capitale nel miglior modo possibile e viene calcolato mediante il rapporto tra NOPAT (EBIT al netto delle Imposte sul reddito dell'esercizio) e Capitale Investito Netto (CIN);

  • ROIC (gross of taxes): rappresenta una metrica che indica la capacità di un'impresa di utilizzare il proprio capitale nel miglior modo possibile e viene calcolato mediante il rapporto tra EBIT e Capitale Investito Netto (CIN);

  • ROE (Return on Equity): rappresenta un indicatore della redditività del capitale proprio dell'impresa ed è calcolato mediante il rapporto tra Utile d'esercizio e Patrimonio Netto;

  • Indebitamento finanziario netto (PFN): è rappresentato dalla differenza tra: (i) la somma dei Debiti verso banche e dei Debiti verso altri finanziatori e (ii) la somma di Disponibilità liquide e Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni.

    Si riporta di seguito il prospetto di conto economico riclassificato ponendo a confronto i risultati al 30 giugno 2025 rispetto al 30 giugno 2024:



    Il primo semestre 2025 si chiude con un utile di euro 979 migliaia, al netto di ammortamenti per euro 939 migliaia. Di seguito alcune considerazioni sui principali driver del conto economico.

    Il primo semestre 2025 chiude con una riduzione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del 6% rispetto al primo semestre 2024, motivata in parte dal perdurare della minore domanda interna registrata sui settori "tradizionali" (costituiti dai mercati dei generatori on-site a servizio di attività industriali) e, in altra parte, al contemporaneo incremento di attività legate alla transizione energetica, che determinano l'allungamento dei tempi di conclusione delle commesse con conseguente spostamento in avanti del momento di realizzazione dei ricavi. Quanto all'arretramento dei settori tradizionali, le ragioni sono le medesime del precedente esercizio, con in primo piano i conflitti bellici e la crisi nel settore automotive, e con aggravamenti generati dalle incertezze sui dazi USA.

    In termini percentuali, i ricavi generati dalla vendita dei generatori evidenziano un calo del 15% rispetto al primo semestre del precedente esercizio. Crescono invece le attività di assistenza e la ricambistica (+11%) ed i ricavi legati all'affitto dei generatori (+5,4%).

    A livello nazionale la crisi dei comparti automotive e tessile, settori chiave per il tessuto industriale del nostro paese, stenta a trovare una soluzione tanto da apparire, allo stato attuale, più come strutturale che temporanea. Più in generale, dopo aver raggiunto il mimino storico degli anni post pandemia nel 2024, il 2025 registra una lieve inversione di tendenza ma solo grazie agli investimenti generati dal PNRR, senza il quale l'economia nazionale sarebbe in recessione. Nel secondo semestre, tuttavia, si osserva una ripresa degli ordini nel settore tradizionale, che fornisce segnali positivi al mercato e lascia intravedere prospettive di progressivo consolidamento.

    La nostra Società già da alcuni anni ha avviato piani ed attività di sviluppo per andare a cogliere le opportunità che oggi provengono dalla "transizione energetica". Infatti, sin dal 2020 abbiamo iniziato a gettare le basi per ricercare e sviluppare nuovi materiali e nuovi processi produttivi che ci conducessero alla costruzione di generatori di maggiori dimensioni. Anche la nuova sede in corso di costruzione risponde a questa esigenza di voler costruire generatori di maggiori dimensioni legati "oggi" alla transizione energetica ma che in un domani sempre più prossimo potrebbero divenire il nostro nuovo core business.

    Come accade nei momenti di trasformazione, il contesto evolve con rapidità crescente. In questo scenario, i nuovi generatori legati alla transizione non si configurano semplicemente come fatturato aggiuntivo rispetto al tradizionale, ma vengono progressivamente integrati come fatturato sostitutivo, in un'ottica di riposizionamento strategico. L'azienda ha scelto di riallocare le risorse finanziarie in modo mirato dai comparti storici a quelli innovativi, orientando così la propria crescita verso i settori con maggiori prospettive di sviluppo.

    Anche l'esame del nostro backlog con visibilità al 2026 evidenzia i maggiori impegni legati ai nuovi impianti da destinare ai settori energetici.

    Dal lato prettamente economico l'evoluzione in atto porta con sé, almeno nel breve/medio periodo, ad una flessione dei margini che è direttamente correlata alle nuove attività produttive ed è causata da molteplici fattori che sono: (i) i maggiori tempi necessari alle nuove costruzioni, ulteriormente condizionati dalle modifiche che emergono nel corso delle opere di costruzione, di verifica e di collaudo; (ii) la selezione, la scelta, e la sostituzione dei materiali da impiegare. Elementi, questi, che si riflettono non solo, come si è detto, a livello di margine, ma anche a livello Finanziario - per i maggiori impegni per le maggiori quantità di scorte e la maggior durata delle commesse; Strutturale - per l'adeguamento delle infrastrutture, con ampliamento delle aree dedicate alle nuove produzioni e potenziamento delle superfici di magazzino a supporto delle maggiori giacenze.; Organizzativo - In vista della creazione di nuovi reparti operativi, finalizzati a un impiego più efficiente delle risorse, la Società ha avviato un processo di incremento dell'organico. Tale personale, ad oggi, non è ancora pienamente produttivo, generando costi aggiuntivi non compensati da corrispondenti benefici economici immediati. Questi elementi incidono in maniera significativa sui risultati dell'esercizio in corso e si prevede che possano riflettersi anche sull'esercizio successivo, durante il quale, oltre a tali effetti, la Società dovrà sostenere gli oneri connessi al trasferimento nella nuova sede, che coinvolgerà l'intero comparto produttivo e organizzativo.

    Anche in questo esercizio, dunque, contribuiranno alla tenuta del fatturato le vendite di impianti di idrogeno legati alla transizione energetica destinati al mercato europeo. E questo grazie sia alle attività di ricerca e sviluppo messe in atto in base ai programmi sopra detti che ai rapporti commerciali con alcuni dei più importanti player italiani ed europei nell'ambito del power to gas e della mobilità a idrogeno legati al retail e refuelling dei veicoli e mezzi pesanti e della decarbonizzazione industriale. D'altro canto, la solidità patrimoniale della nostra società, unita alla consolidata esperienza di oltre quarant'anni, rappresentano elementi distintivi che ci consentono di offrire un valore aggiunto significativo. Il track record dei nostri prodotti è la testimonianza concreta della qualità e dell'innovazione che caratterizzano le nostre soluzioni. Tutti questi fattori ci rendono un partner tecnologico strategico di riferimento.

    Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi divisi per area geografica:

    Periodo di sei mesi chiuso al

    (migliaia di Euro)

    30/06/2025

    %

    30/06/2024

    %

    Var. Var.%

    Italia

    4.137

    57,3%

    4.537

    59,1%

    (400)

    (8,8%)

    UE

    2.051

    28,4%

    926

    12,1%

    1.125

    121,5%

    Resto del mondo

    1.033

    14,3%

    2.219

    28,9%

    (1.186) (53,4%)

    Totale

    7.221

    100,0%

    7.682

    100,0%

    (461) (6,0%)

    Le variazioni sui ricavi:

  • In Italia la riduzione dei ricavi si attesta intorno all'8,8% rispetto al primo semestre 2024. Il calo registrato è principalmente riconducibile alla crisi in atto che interessa diversi settori dell'industria nazionale, con un impatto particolarmente rilevante nei comparti della componentistica auto, del tessile e della lavorazione dei metalli.

  • I volumi del fatturato UE hanno registrato un significativo incremento, con una crescita del +121,5% rispetto al primo semestre 2024. Questo aumento è stato trainato principalmente dallo sviluppo del mercato della transizione energetica ed ecologica, che in alcuni stati è stato sostenuto da efficaci strumenti agevolativi. In particolare, rispetto al mercato interno, l'Europa ha accelerato in modo più deciso l'implementazione di impianti pilota per la produzione di idrogeno verde, sostenuta da una strategia di sviluppo delle energie rinnovabili più incisiva.

  • Resto del mondo: sui mercati esteri la variazione ha fatto segnare un - 53,4%. Il calo del fatturato sui mercati esteri è in parte attribuibile all'instabilità geopolitica in alcune aree strategiche, e dal rallentamento economico globale in diverse economie chiave che ha comportato una contrazione degli investimenti.

    Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi divisi per categoria di attività:

    Periodo di sei mesi chiuso al

    (migliaia di Euro)

    30/06/2025

    %

    30/06/2024

    %

    Var. Var.%

    Generatori e altri prodotti

    4.062

    56,2%

    4.781

    62,2%

    (719)

    (15,0%)

    Assistenza e ricambi

    1.910

    26,4%

    1.715

    22,3%

    195

    11,3%

    Affitto di generatori

    1.250

    17,3%

    1.186

    15,4%

    64 5,4%

    Totale

    7.221

    100,0%

    7.682

    100,0%

    (461) (6,0%)

    Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi divisi per tipologia di prodotto:

    Periodo di sei mesi chiuso al

    (migliaia di Euro)

    30/06/2025

    %

    30/06/2024

    %

    Var. Var.%

    Idrogeno

    4.751

    65,8%

    4.769

    62,1%

    (18)

    (0,4%)

    Altri gas

    2.278

    31,5%

    2.621

    34,1%

    (343)

    (13,1%)

    Altri prodotti

    193

    2,7%

    292

    3,8%

    (99)

    (34,0%)

    Totale

    7.221

    100,0%

    7.682

    100,0%

    (461)

    (6,0%)

    Periodo di sei mesi chiuso al

    (migliaia di Euro)

    30/06/2025

    %

    30/06/2024

    %

    Var.

    Var.%

    Vendita generatori H2

    3.181

    78,3%

    3.362

    70,3%

    (181)

    (5,4%)

    Vendita generatori altri gas

    881

    21,7%

    1.419

    29,7%

    (538)

    (37,9%)

    Totale

    4.062

    100,0%

    4.781

    100,0%

    (719)

    (15,0%)

    Il modello di business dell'azienda, basato su una forte integrazione verticale, ha consentito anche nel primo semestre 2025 di riallocare le risorse a beneficio dei reparti che maggiormente le richiedevano, mantenendo un sufficiente grado di efficienza operativa e industriale. Tuttavia, il cambiamento delle linee produttive finalizzato a potenziare i grandi impianti ha inciso negativamente sulla marginalità, a causa dell'incremento dei costi operativi e di una minore ottimizzazione delle economie di scala. Anche l'EBITDA risente della lunga crisi del mercato interno sui settori tradizionali e si attesta a quota 1.809 migliaia di euro contro 1.976 migliaia di euro del primo semestre 2024, confermando la solidità della gestione operativa e la capacità dell'azienda di generare comunque margini significativi in termini percentuali, si mantiene tuttavia sostanzialmente stabile, attestandosi, su base semestrale, intorno al 25%, in linea con quanto registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente.. La flessione registrata è riconducibile principalmente ai seguenti fattori:

  • L'incremento delle attività di sviluppo sui nuovi generatori di maggiori dimensioni, che hanno coinvolto i reparti dediti alle attività di costruzione, di verifica e di prove e collaudo;

  • La modifica del mix di prodotto a favore dei generatori di maggiori dimensioni per la transizione energetica; la marginalità di tali generatori, integrando importanti attività di ricerca e sviluppo, risulta al momento inferiore rispetto a quella dei generatori tradizionali;

  • L'ulteriore aumento dei prodotti in corso di lavorazione e delle scorte di produzione, privi di marginalità, ma necessari per gestire l'importante backlog;

  • L'ulteriore aumento del costo del personale che è riconducibile alle nuove assunzioni, in particolare nel reparto produzione, dove i nuovi addetti sono attualmente impegnati in attività formative in vista della crescita attesa dei prossimi anni.

Sotto l'EBITDA, si registrano ammortamenti e svalutazioni rispettivamente per euro 939 migliaia (in aumento di 61 migliaia) rispetto al primo semestre 2024, che conducono ad un EBIT pari a euro 870 migliaia (12% sulle vendite) in confronto ad Euro 1.098 migliaia (14,3% sulle vendite) registrati nel primo semestre 2024.

Si riporta di seguito il prospetto dello stato patrimoniale al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 riclassificato sulla base del criterio funzionale:



Note: * La categoria "Altri crediti e ratei/risconti attivi" è composta dalle voci dello schema di stato patrimoniale del bilancio civilistico OIC II 5-bis) crediti tributari, II 5-quater) altri crediti e D) ratei e risconti. ** La categoria "Altri debiti e ratei/risconti passivi" è composta dalle voci dello schema di stato patrimoniale del bilancio civilistico OIC Debiti tributari, D13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale, D14) altri debiti e E) ratei e risconti.

La Società nel primo semestre 2025 ha sostenuto investimenti netti per euro 3.550 migliaia in immobilizzazioni materiali. Gli investimenti hanno riguardato a: (i) spese ed acconti per la ristrutturazione del nuovo opificio industriale per euro 2.724 migliaia; (ii) nuovi impianti e macchinari costruiti internamente e destinati alla locazione ai clienti per euro 697 migliaia; (iii) attrezzature per euro 115 migliaia riconducibili principalmente ad attrezzature tecniche; (iv) altre immobilizzazioni materiali relative a macchine elettroniche, arredi e mobili e automezzi per Euro 14 migliaia. Mentre gli ammortamenti stanziati per le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2025 ammontano ad euro 690 migliaia.

La variazione delle immobilizzazioni immateriali, di euro 249 migliaia è riconducibile agli ammortamenti stanziati al 30 giugno 2025. Il capitale circolante netto, pari ad euro 4.371 migliaia al 30 giugno 2025, si compone di:

  • Rimanenze pari ad euro 9.039 migliaia contro euro 7.188 migliaia al 31/12/2024. L'incremento per euro 1.851 migliaia è riconducibile all'incremento prodotti finiti, a quelli in corso di lavorazione e ai materiali acquistati;

  • Crediti verso clienti pari ad euro 3.623 migliaia contro euro 4.729 migliaia al 31/12/2024. I crediti verso clienti sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad euro 87 migliaia;

  • Debiti verso fornitori pari ad euro 3.588 migliaia contro euro 3.703 migliaia al 31/12/2024;

  • Acconti da clienti pari ad euro 4.054 migliaia; valore che è correlato agli ordini da evadere;

  • Altri crediti, ratei e risconti pari ad euro 1.385 migliaia contro euro 1.398 migliaia al 31/12/2024, fra i quali risultano crediti IVA per euro 732 migliaia;

  • Altri debiti, ratei e risconti passivi pari ad euro 2.034 migliaia contro euro 1.553 migliaia. La voce annovera i debiti tributari, verso gli istituti di previdenza e verso il personale dipendente ed i ratei ed i risconti passivi.

Al

(migliaia di Euro)

30/06/2025

31/12/2024

Var.

Var. %

(Disponibilità liquide)

(3.297)

(13.559)

10.262

(75,7%)

(Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni)

(20.734)

(13.491)

(7.243)

53,7%

Debiti verso banche correnti

437

280

157

56,1%

Debiti verso altri finanziatori correnti

200

287

(87)

(30,4%)

Indebitamento finanziario corrente

(23.394)

(26.483)

3.089

(11,7%)

Debiti verso banche non correnti

7.172

7.478

(306)

(4,1%)

Debiti verso altri finanziatori non correnti

1.599

1.699

(100)

(5,9%)

Indebitamento finanziario netto

(14.624)

(17.306)

2.682

(15,5%)

L'indebitamento finanziario netto registra una variazione positiva di euro 2.682 migliaia, principalmente determinata dal pagamento ai fornitori degli acconti per la costruzione della nuova sede.

Semestre chiuso al 30 giugno

(migliaia di Euro)

2025

2024

Var.

Var. %

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa

1.531

2.221

(691)

(31,1%)

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

(10.642)

(3.432)

(7.210)

210,1%

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

(1.150)

(235)

(915)

389,9%

Flusso di cassa netto

(10.262)

(1.446)

(8.816)

609,8%

Il flusso di cassa netto registrato al 30 giugno 2025 ammonta a Euro -10.262 migliaia contro -1.446 registrato al 30/06/2024 ed è causato dai maggiori investimenti in attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni del periodo in esame.

Le tabelle che seguono evidenziano l'andamento dei principali indicatori reddituali e patrimoniali.

Tali indicatori sono costruiti a partire da dati desunti dal bilancio e, per consentire una migliore comprensione dell'andamento di tali indici, si evidenzia che devono essere letti congiuntamente agli indicatori alternativi di performance e ai valori di bilancio predisposti in accordo con i principi contabili di riferimento (OIC) descritti nel presente documento.

Indici di rotazione

Al 30/06/2025

Al 31/12/2024

Var.

Var. %

Capitale circolante netto/Ricavi delle vendite

30%

26%

4%

16,4%

DSO (Days Sales Outstanding)

(11)

20

(31)

(154,1%)

DPO (Days Payables Outstanding)

120

143

(23)

(15,8%)

DOI (Days Outstanding Inventory)

840

517

323

62,5%

La produttività del capitale dipende dalla capacità dell'impresa di contenere l'investimento nel capitale circolante netto. In prima approssimazione tale capacità può essere misurata attraverso l'intensità di investimento corrente per unità di vendite, ossia dal rapporto CCN/Ricavi delle vendite. Gli investimenti compresi nel circolante esprimono infatti cicli operativi di breve periodo e presentano evidenti correlazioni con il volume delle vendite. Quanto agli altri indicatori si evidenzia in particolare l'accrescimento del tasso di rotazione delle giacenze (DOI) da 517 giorni a 840 giorni al 30 giugno 2025. L'indicatore esprime quante giorni sono necessari per rinnovare il magazzino in conseguenza delle vendite. L'incremento in esame è imputabile alla strategia del management che prevede, in via prudenziale, di approvvigionarsi con largo anticipo delle merci necessarie alle produzioni future per non incorrere nei rischi determinati da temporanee indisponibilità dei materiali o nell'incremento dei prezzi di acquisto, considerato che fra la conferma degli ordini e la consegna dei generatori di grandi dimensioni possono passare fino a 12 mesi.

Indici di redditività

01/01/2025 - 30/06/2025

Esercizio 2024

Var.

Var. %

ROIC

6%

14%

(8%)

(54,5%)

ROIC (gross of taxes)

10%

20%

(10%)

(50,4%)

ROE

6%

8%

(2%)

(23,9%)

Per esigenze di comparazione fra i dati espressi nel primo semestre 2025 rispetto a quelli dell'intero esercizio 2024, i dati economici presi a base del primo semestre 2025 sono stati raddoppiati.

La redditività del capitale investito nella gestione operativa è determinata da un lato da quanti ricavi di vendita si riescono a ottenere grazie allo sfruttamento delle risorse nelle quali il capitale è investito e dall'altro dai margini reddituali che l'impresa è in grado di "estrarre" dai ricavi. Gli indici di redditività ROIC e ROIC (gross of taxes) evidenziano percentuali in riduzione nel primo semestre 2025 rispetto all'esercizio precedente.

Il ROE rappresenta il tasso di remunerazione del capitale netto ed esprime dunque, in termini percentuali, il rendimento di ogni euro di capitale di rischio investito nella gestione dell'impresa. Il rapporto si attesta al 6% rispetto all' 8% dell'esercizio precedente.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE A CUI È ESPOSTA LA SOCIETÀ

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2428, comma 1 del Codice civile si descrivono di seguito i principali rischi a cui la Società è esposta e le strategie che la stessa ha implementato per la loro gestione.

RISCHI STRATEGICI E OPERATIVI

Rischio connesso alle attività di ricerca e sviluppo e al mantenimento di elevati standard tecnologici e di innovazione

La Società potrebbe non essere in grado di sostenere la continua innovazione richiesta a sostegno dell'offerta dei propri prodotti e gli investimenti in ricerca e sviluppo potrebbero non dare i risultati previsti in termini di numero di prodotti sviluppati e/o di ricavi tratti da tali prodotti, oppure, potrebbero determinare costi più elevati di quanto previsto. Inoltre, l'attività della Società si caratterizza per l'utilizzo di soluzioni tecnologiche e scientifiche moderne, sia nella fase di progettazione sia di realizzazione dei prodotti, risultando pertanto esposta ai rischi connessi all'eventuale difficoltà o impossibilità di adeguarsi all'evoluzione tecnologica eventualmente proposta sul mercato da operatori concorrenti.

I ritardi nello sviluppo dei prodotti o nell'adeguarsi all'evoluzione tecnologica, oltre che il mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita o l'incapacità di realizzare una previsione accurata o tempestiva dei trend di mercato, possono influire in modo negativo sui rapporti commerciali della Società, limitare gravemente l'espansione sul mercato e causare una diminuzione dei ricavi, con un conseguente effetto di riduzione delle risorse necessarie per sviluppare nuovi prodotti, soddisfare le richieste dei clienti e mantenere il posizionamento della Società in termini di innovazione. Tutti questi fattori potrebbero produrre un impatto negativo rilevante sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

Rischi connessi allo sviluppo di un mercato dell'idrogeno verde

La crescita nel settore della produzione di idrogeno verde e delle soluzioni di elettrolisi ed elettrolizzatori dipende fortemente dall'aumento della produzione di energia rinnovabile, dalla continuità dell'impegno politico ed industriale e dallo sviluppo di un adeguato mercato globale di sbocco per l'idrogeno verde, con il rischio che quest'ultimo non riesca ad affermarsi come un'alternativa competitiva, in termini di costi, all'idrogeno prodotto con combustibili fossili e agli altri vettori di energia derivata o non riesca a farlo nei tempi previsti dalla Società.

Lo sviluppo tecnologico può stimolare l'adozione di una serie di nuove tecnologie o perfezionare le tecnologie esistenti, che potrebbero potenzialmente superare le tecnologie di elettrolisi consolidate, che subiranno altresì un miglioramento tecnologico, o ritardare lo sviluppo del mercato dell'idrogeno verde o rendere l'idrogeno obsoleto come vettore energetico. La scoperta e affermazione di una qualsiasi nuova tecnologia o sviluppo tecnologico in settori che attualmente non sono in diretta concorrenza con il settore dell'elettrolisi, ma che potrebbero aumentare l'ambito competitivo di tale settore, potrebbe avere un impatto negativo rilevante sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

Rischio connesso alla mancata realizzazione o a ritardi nell'attuazione delle strategie di sviluppo e dei programmi futuri

La Società intende proseguire nella strategia di espansione delle proprie attività attraverso lo sviluppo tecnologico e commerciale del proprio portafoglio prodotti, sfruttando in particolare il potenziale dei generatori on-site in relazione alle opportunità offerte dalle applicazioni dell'idrogeno verde nella transizione energetica, realizzando una crescita organica per linee interne. Erredue intende perseguire tali obiettivi anche attraverso un piano di investimenti, principalmente connesso al nuovo stabilimento per la costruzione di elettrolizzatori da 1 a 5 MW e relativi macchinari e attrezzature, finanziati mediante utilizzo di cassa propria, oltre a finanziamenti bancari a medio e lungo termine. Il perseguimento, da parte della Società, dei propri obiettivi di crescita e sviluppo, dipende dalla capacità di realizzare efficacemente la propria strategia. La Società è, quindi, esposta ai rischi connessi alla mancata o tardiva realizzazione della propria strategia di crescita e di sviluppo, ovvero all'eventualità di non poter efficacemente e tempestivamente rimodulare la propria strategia, qualora le assunzioni sulle quali la stessa si basa non dovessero rivelarsi corrette, o corrette solo in parte.

Rischio connesso ai diritti di proprietà intellettuale

Per lo sviluppo e la realizzazione dei propri prodotti la Società utilizza e gestisce processi produttivi caratterizzati da un know-how industriale riservato, non registrato e/o brevettato, sviluppato grazie alle attività di ricerca e sviluppo della stessa. Non è possibile escludere che tali soluzioni tecniche e/o processi produttivi possano essere registrati e/o contestati da terzi, con potenziali effetti negativi significativi sull'attività e sulle prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente. Erredue è esposta al rischio di perdere l'attuale posizionamento di mercato a causa dell'incapacità di proteggere in maniera adeguata il proprio know-how, perdendo in tal modo il proprio vantaggio competitivo.

Erredue, al fine della tutela del proprio know-how, ha implementato (i) misure di sicurezza logiche (quali, ad esempio, password per l'accesso ai computer e agli archivi informatici e accessi differenziati ai contenuti della intranet aziendale e ai server della Società, a loro volta custoditi in locali chiusi a chiave e a cui è consentito l'accesso esclusivamente ai membri del dipartimento IT tramite badge);

(ii) misure giuridiche di tutela (quali, ad esempio, l'inserimento di specifiche clausole di riservatezza nelle condizioni generali di contratto con i fornitori); e (iii) misure di protezione fisica e documentale (quali, ad esempio, la marcatura con diciture quali

"confidenziale" o "riservato" dei documenti contenenti il know-how, e l'archiviazione protetta di tutta la documentazione contenente lo stesso, nonché gestione degli accessi tramite badge).

Inoltre, la Società basa la propria strategia di tutela del know-how anche sulla stipula di accordi di riservatezza con i propri dipendenti. In genere, tali accordi prevedono un impegno da parte del dipendente a mantenere la riservatezza assoluta e a non divulgare dati o informazioni di cui è venuto a conoscenza durante lo svolgimento dell'attività in favore della Società.

Rischio connesso agli stabilimenti produttivi e alla commercializzazione dei prodotti della Società

La Società è esposta al rischio di dover interrompere o sospendere la propria attività produttiva a causa di ritardi, malfunzionamenti, guasti, catastrofi naturali, scioperi dei dipendenti, ovvero revoca dei permessi e autorizzazioni. Eventuali malfunzionamenti o interruzioni del servizio negli impianti potrebbero causare una sospensione o una riduzione della produzione, ovvero esporre la Società al rischio di procedimenti legali che, in caso di esito negativo, potrebbero determinare il sorgere di obblighi di risarcimento per la Società.

La Società, inoltre, è tenuta a ottenere e mantenere attive diverse autorizzazioni, certificazioni, registrazioni e licenze (soggette a revisione periodica) per la conduzione delle proprie attività e, con riferimento alle soluzioni destinate a uso medicale, la produzione e/o commercializzazione dei propri prodotti nei diversi Paesi. Non vi è alcuna garanzia che la Società sia in grado di ottenere, mantenere o rinnovare tali licenze, registrazioni, certificazioni o autorizzazioni (anche per ragioni indipendenti dalla volontà e/o dalle attività della Società), oppure che la Società sia in grado di adeguarsi tempestivamente ai nuovi requisiti autorizzativi qualora siano adottate nuove norme ovvero modificate quelle attuali.

Rischio di incidenti industriali con l'idrogeno

La Società opera in un settore di attività con rischi industriali legati ai siti di produzione e stoccaggio dell'idrogeno. Come ogni combustibile, l'idrogeno può incendiarsi e/o esplodere in caso di perdite. Le attrezzature utilizzate dalla Società devono quindi essere progettate con caratteristiche di sicurezza che limitino il rischio di incidenti industriali, che potrebbero causare lesioni gravi o morte.

La Società non ha mai registrato incidenti di questo tipo, tuttavia, il suo verificarsi potrebbe comportare un'interruzione prolungata del funzionamento degli impianti di produzione o di servizio o addirittura la distruzione parziale o totale dell'impianto, determinando effetti negativi molto significativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società. Inoltre, il verificarsi di uno di questi rischi potrebbe determinare l'apertura di un'indagine nei confronti della Società, con conseguente necessità di adottare misure correttive, sanzioni amministrative o penali e il pagamento di danni significativi, anche per lesioni personali. Inoltre, la Società potrebbe non essere assicurata per questi costi. Infine, un incidente del genere avrebbe ripercussioni sull'immagine e sulla reputazione della Società .

RISCHI FINANZIARI

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è riferibile al fatto che la stessa non riesca ad incassare i proventi derivanti dalla vendita, dalla manutenzione o dalla locazione dei prodotti. Tale rischio risulta contenuto in quanto nella generalità dei casi le vendite sono coperte da apposite operazioni finanziarie. Inoltre, le vendite effettuate con clienti esteri sono spesso coperte da acconti e lettere di credito a garanzia del buon fine dei pagamenti.

Rischio di tasso

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. La Società è in parte esposta al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. La Società monitora costantemente le esposizioni al rischio e, in parte, mitiga, laddove necessario, tale rischio stipulando contratti derivati (Interest Rate Swap) a copertura dell'oscillazione dei tassi di interesse.

Rischio di cambio

La Società è limitatamente esposta al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere diverse dall'Euro (valuta funzionale) in quanto le vendite verso paesi extra-UE sono effettuate esclusivamente in euro, mentre gli acquisti in valuta estera sono limitati.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che la Società non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie. Tale rischio è presidiato mediante un'attenta gestione delle risorse finanziarie che preveda che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi. La Società si assicura inoltre che vi siano disponibilità liquide a vista e altri titoli superiori ai flussi finanziari in uscita attesi per le passività finanziarie (diverse dai debiti commerciali). Inoltre, la Società monitora regolarmente il livello dei flussi finanziari in entrata attesi dai crediti commerciali e dagli altri crediti, così come quelli in uscita relativi a debiti commerciali e altri debiti.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Durante il primo semestre 2025 la Società ha continuato a sostenere le attività di ricerca e di sviluppo dei prodotti, operando su più fronti a beneficio dei molteplici settori nei quali è attiva. Nel corso del 2025, il reparto di Ricerca e Sviluppo (R&S) e quello di Collaudo hanno intensificato il loro impegno sui nuovi generatori di idrogeno di grandi dimensioni che utilizzano la tecnologia PEM (Proton Exchange Membrane). L'azienda ha destinato risorse considerevoli, sia in termini di ricerca di base che, soprattutto, nella fase di sviluppo dei prodotti. Questo notevole sforzo economico e di risorse è stato motivato non solo dalla volontà di innovare, ma anche dalla necessità di prepararsi per l'evasione di importanti ordini attesi tra la fine dell'anno in corso e il 2026. L'importanza di questi investimenti riflette la ferma volontà strategica della società di posizionarsi come leader nel mercato della transizione energetica e di soddisfare le crescenti richieste del mercato.

RAPPORTO CON LE PARTI CORRELATE

Il presente paragrafo illustra le operazioni poste in essere dalla Società con le relative Parti Correlate (così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24 e dalla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche) relativamente ai valori rilevati al 30 giugno 2025 posti a confronto con quelli al 30 giugno 2024.

Le operazioni rientrano nell'ambito di una attività di gestione ordinaria e, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati, sono concluse a normali condizioni di mercato.

La Società ha inoltre adottato la Procedura per le operazioni con parti correlate al fine di individuare e formalizzare i presupposti, gli obiettivi e i contenuti delle soluzioni adottate e ne valuta l'efficacia e l'efficienza in modo da perseguire obiettivi di integrità e imparzialità del processo decisionale, rispetto degli interessi della generalità degli azionisti e dei creditori, efficiente funzionamento degli organi societari e della sua operatività.

Nella tabella che segue sono riportati i compensi erogati agli amministratori della Società, la retribuzione lorda da lavoro dipendente ed i prestiti concessi ai soci suddivisi per anno, come deliberati dalle assemblee della Società.

30/06/2025

30/06/2024

Compensi ad amministratori e altre operazioni con essi

Enrico D'Ange lo

- compenso lordo amministratore

76

71

- retribuzione lorda da lavoro dipendente

0

0

- finanziamenti concessi dalla società

0

0

France sca Barontini

- compenso lordo amministratore

0

55

- retribuzione lorda da lavoro dipendente

54

0

- finanziamenti concessi dalla società

0

0

Emiliano Giacome lli

- compenso lordo amministratore

11

10

- retribuzione lorda da lavoro dipendente

31

32

- finanziamenti concessi dalla società

0

0

Totale

173

168

Inoltre, si precisa che risultano ulteriori soci-dipendenti i quali hanno percepito reddito da lavoro dipendente o assimilato per un totale complessivo pari a euro 397.514.

Infine, relativamente ai finanziamenti erogati dalla società ai propri dipendenti-soci, si precisa che risultano ulteriori finanziamenti concessi, rispetto a quelli esposti nella tabella precedente, per complessivi 78 migliaia di euro. La Società utilizza il metodo francese per il calcolo del piano di ammortamento dei finanziamenti erogati, prevedendo la restituzione dello stesso attraverso rate mensili (composte da una quota capitale ed una quota interessi) trattenute dagli stipendi dei dipendenti-soci.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO.

Nessuno.

Andamento del titolo

Il titolo della Erredue S.p.A. è quotato dal 6 dicembre 2022 sul mercato Euronext Growth Milan (precedentemente denominato AIM Italia - Mercato Alternativo del Capitale), sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. al 25 settembre 2025 il prezzo di riferimento del titolo Erredue era pari a euro 7.20 e conseguentemente la capitalizzazione di Borsa risultava pari a euro 44.687migliaia. Si riporta di seguito l'andamento del titolo Erredue degli ultimi 6 mesi.



EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla data del 31 agosto 2025, la Società ha un backlog totale per circa € 26 milioni di cui il 36% riferito all'anno in corso (relativo a circa € 7,2 milioni per vendite di generatori e circa € 2,2 milioni per locazioni e manutenzione) ed il 64% riferito all'anno prossimo, a conferma della significativa crescita attesa per l'esercizio 2026. Al backlog si aggiungono circa € 1,8 milioni già fatturati nei mesi di luglio e agosto.

Il restante 64% si riferisce al 2026, a conferma delle nostre aspettative di significativa crescita per il prossimo esercizio.

Nonostante le sfide economiche globali, come i conflitti internazionali e le recenti politiche sui dazi che hanno temporaneamente sospeso le attività in alcune aree, notiamo un chiaro segnale di ripresa. L'incremento del nostro portafoglio ordini (backlog) è trainato dal mercato della transizione energetica. Infatti, il 77% del valore delle macchine vendute è destinato a questo settore, ma vediamo altresì una ripresa dei settori metalmeccanico, automobilistico e tessile legato al nostro mercato tradizione.

Per rispondere a questa crescente domanda, confermiamo tutti i nostri piani di sviluppo per la produzione di impianti su larga scala (da un megawatt in su). Questo ci permetterà di soddisfare le esigenze di settori chiave come la mobilità sostenibile, i combustibili sintetici e le industrie "hard to abate" (difficili da decarbonizzare), utilizzando sia la tecnologia alcalina che quella PEM.

Il 2026 segnerà una tappa fondamentale per la nostra crescita. Il trasferimento completo delle attività nella nuova unità produttiva, previsto nel primo semestre, ci fornirà gli spazi e le capacità necessarie per espandere la nostra produzione in modo significativo. Questa nuova sede non solo ci permetterà di evadere gli ordini attuali in modo più efficiente, ma sarà la chiave per sostenere la nostra crescita futura e aumentare il fatturato nei prossimi anni.

Nel corso dei suoi 40 anni di storia, la nostra società ha saputo evolversi da pioniere del settore a leader di mercato, investendo costantemente in ricerca e sviluppo per passare da una gestione basata sull'esperienza consolidata a un modello orientato all'innovazione sostenibile e alla diversificazione, mantenendo un modello di business verticalmente integrato, che ci garantisce ottimi margini, indipendenza dai fornitori, controllo qualità e flessibilità che trasforma una catena di approvvigionamento complessa in un acceleratore di crescita solido e redditizio.

In assenza di una guidance ufficiale da parte della Società e in coerenza con i principi di trasparenza e correttezza informativa verso il mercato, si ritiene opportuno evidenziare che le attuali proiezioni interne mostrano alcune divergenze rispetto al consensus degli

analisti, aggiornato ad aprile 2025 e disponibile attraverso fonti pubbliche. Nonostante il contesto di rallentamento del mercato, e i ritardi nella realizzazione della nuova Gigafactory, la Società ha continuato a registrare ottime performance all'interno del suo mercato di riferimento.

A fronte dei fattori oggettivi e contingenti, la Società conferma la solidità delle proprie scelte strategiche, nonché la capacità di generare valore nel medio-lungo periodo, considerando il 2025 un anno di transizione, con performance in linea con quelle dell'anno precedente in termini di ricavi, e marginalità con una posizione finanziaria stabile, e con prospettive di crescita posticipate al 2026.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Con riferimento all'obbligo informativo previsto dal numero 22-ter) dell'art. 2427 c.c., introdotto dal D.Lgs. n. 173/2008 di recepimento della Direttiva 2006/46/CE e relativo agli accordi c.d. "fuori bilancio", si precisa che gli attuali piani di sviluppo prevedono la ristrutturazione e l'ampliamento di un ulteriore fabbricato industriale di circa 10.000 mq che, a partire dal prossimo anno, costituirà la sede industriale principale. L'acquisizione del già menzionato fabbricato è avvenuta nel mese di giugno 2023 al prezzo di euro 2,8 milioni. Gli interventi di ristrutturazione/ampliamento per renderlo adatto alle attività alle quali è destinato sono iniziati nell'esercizio 2024 per un investimento complessivo di circa euro 14.000 migliaia (compresi impianti ed attrezzature al suo corredo).

Si segnalano inoltre fidejussioni bancarie a titolo di impegni di firma legati ad acconti ricevuti dai clienti ed a performance bond, per circa 968,9 migliaia di euro

Informazioni ex art. 1, comm 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In base a quanto previsto dall'art. 1, comma 125 della L.124 del 4 agosto 2017, si dettaglia quanto ricevuto sotto forma di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni e dalle società controllate da pubbliche amministrazioni. Durante il primo semestre 2025 la Società ha ottenuto il riconoscimento dei seguenti contributi pubblici:

1) Contributi regionale per inserimento personale per Euro 6 migliaia

Azioni proprie e azioni di società controllanti

La Società durante il primo semestre dell'esercizio 2025 non ha acquistato, né posseduto, né ceduto in alcun modo azioni proprie o di società controllanti, né direttamente né per interposta persona.

Devono essere indicati gli importi per i quali la Società si è già formalmente impegnata.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

La Società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento. LIVORNO (LI), lì 25/09/2025

Il Presidente del Consiglio di amministrazione

Enrico D'Angelo



BILANCIO

INTERMEDIO SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025

STATO PATRIMONIALE

30/06/2025 31/12/2024

Stato patrimoniale Attivo

B) Immobilizzazioni

I - Immobilizzazioni immateriali

1) costi di impianto e di ampliamento

368.833

491.778

2) costi di sviluppo

345.248

460.307

3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

8.941

12.766

7) altre

35.855

43.026

Totale immobilizzazioni immateriali

II - Immobilizzazioni materiali

758.877

1.007.877

1) terreni e fabbricati

3.860.965

3.902.732

2) impianti e macchinario

3.595.682

3.476.721

3) attrezzature industriali e commerciali

376.542

338.771

4) altri beni

120.339

134.237

5) immobilizzazioni in corso e acconti

5.858.183

3.132.003

Totale immobilizzazioni materiali

III - Immobilizzazioni finanziarie

13.811.711

10.984.464

2) crediti

d-bis) verso altri

esigibili oltre 12 mesi

22.692

21.109

Totale crediti verso altri

22.692

21.109

Totale crediti

22.692

21.109

Totale immobilizzazioni finanziarie

22.692

21.109

Totale immobilizzazioni (B)

14.593.280

12.013.450

C) Attivo circolante

I - Rimanenze

1) materie prime, sussidiarie e di consumo

4.579.775

3.600.695

2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

2.550.795

2.192.402

4) prodotti finiti e merci

1.908.927

1.395.137

Totale rimanenze

II - Crediti

9.039.497

7.188.234

1) verso clienti

esigibili entro 12 mesi

3.622.573

4.729.293

Totale crediti verso clienti

3.622.573

4.729.293

5-bis) crediti tributari

esigibili entro 12 mesi

832.216

759.535

esigibili oltre 12 mesi

23.014

103.855

Totale crediti tributari

855.230

863.390

5-ter) imposte anticipate

19.458

26.494

5-quater) verso altri

esigibili entro 12 mesi

91.294

183.027

esigibili oltre 12 mesi

88.678

86.882

Totale crediti verso altri

179.972

269.909

Totale crediti

4.677.233

5.889.086

III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

6) altri titoli

20.734.190

13.491.360

Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

IV - Disponibilità liquide

20.734.190

13.491.360

1) depositi bancari e postali

3.296.277

13.558.295

3) danaro e valori in cassa

894

527

Totale disponibilità liquide

3.297.171

13.558.822

Totale attivo circolante (C)

37.748.091

40.127.502

D) Ratei e risconti

329.865

237.771

Totale attivo

52.671.236

52.378.723

Passivo

A) Patrimonio netto

I - Capitale

6.250.000

6.250.000

II - Riserva da soprapprezzo delle azioni

13.750.000

13.750.000

III - Riserve di rivalutazione

2.810.229

2.810.229

IV - Riserva legale

995.000

855.000

VI - Altre riserve, distintamente indicate

Riserva straordinaria

5.943.818

3.378.551

Varie altre riserve

48.231

48.229

Totale altre riserve

5.992.049

3.426.780

VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi

(61.619)

(83.898)

VIII - Utili (perdite) portati a nuovo

1.446.426

2.446.426

IX - Utile (perdita) dell'esercizio

978.665

2.705.267

Totale patrimonio netto

32.160.750

32.159.804

B) Fondi per rischi e oneri

1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili

55.000

40.000

2) per imposte, anche differite

1.310

1.310

3) strumenti finanziari derivati passivi

81.077

110.392

4) altri

55.607

61.607

Totale fondi per rischi ed oneri

192.994

213.309

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

1.233.677

1.125.817

D) Debiti

4) debiti verso banche

esigibili entro 12 mesi

437.032

280.399

esigibili oltre 12 mesi

7.171.766

7.478.339

Totale debiti verso banche

7.608.797

7.758.738

5) debiti verso altri finanziatori

esigibili entro 12 mesi

199.857

287.357

esigibili oltre 12 mesi

1.599.152

1.699.080

Totale debiti verso altri finanziatori

1.799.009

1.986.437

6) acconti

esigibili entro 12 mesi

4.053.927

3.878.624

Totale acconti

4.053.927

3.878.624

7) debiti verso fornitori

esigibili entro 12 mesi

3.588.313

3.702.604

Totale debiti verso fornitori

12) debiti tributari

3.588.313

3.702.604

esigibili entro 12 mesi

49.963

120.126

Totale debiti tributari

49.963

120.126

13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

esigibili entro 12 mesi

115.098

187.152

Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

115.098

187.152

14) altri debiti

esigibili entro 12 mesi

344.023

258.136

Totale altri debiti

344.023

258.136

Totale debiti

17.559.130

17.891.817

E) Ratei e risconti

1.524.685

987.976

Totale passivo

52.671.236

52.378.723

CONTO ECONOMICO

30/06/2025 30/06/2024

Conto economico

A) Valore della produzione

1) ricavi delle vendite e delle prestazioni

7.221.431

7.682.331

2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

872.184

957.547

4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

697.200

324.400

5) altri ricavi e proventi

contributi in conto esercizio

6.400

49.829

Altri

153.262

75.686

Totale altri ricavi e proventi

159.662

125.515

Totale valore della produzione

8.950.477

9.089.793

B) Costi della produzione

6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

3.799.275

3.340.557

7) per servizi

1.593.156

1.439.434

8) per godimento di beni di terzi

68.468

41.210

9) per il personale

a) salari e stipendi

1.610.295

1.409.935

b) oneri sociali

470.790

415.752

c) trattamento di fine rapporto

126.065

100.373

e) altri costi

367.819

283.616

Totale costi per il personale

2.574.969

2.209.676

10) ammortamenti e svalutazioni

a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

249.000

133.775

b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali

689.930

736.438

d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide

0

8.331

Totale ammortamenti e svalutazioni

938.930

878.544

11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

(979.080)

(18.104)

12) accantonamenti per rischi

0

7.647

13) altri accantonamenti

9.000

10.000

14) oneri diversi di gestione

75.935

83.038

Totale costi della produzione

8.080.653

7.992.002

Differenza tra valore e costi della produzione (A - B)

869.824

1.097.791

C) Proventi e oneri finanziari

16) altri proventi finanziari

c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni

404.006

15.036

d) proventi diversi dai precedenti

altri

28.184

311.361

Totale proventi diversi dai precedenti

28.184

311.361

Totale altri proventi finanziari

432.190

326.397

17) interessi e altri oneri finanziari

altri

1.406

1.856

Totale interessi e altri oneri finanziari

1.406

1.856

17-bis) utili e perdite su cambi

3.442

(360)

Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis)

434.226

324.181

D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie

19) svalutazioni

c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni

14.304

0

Totale svalutazioni

14.304

0

Totale delle rettifiche di valore di attività e passività finanziarie (18 - 19)

(14.304)

0

Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D)

1.289.746

1.421.972

20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate

imposte correnti

325.916

380.473

imposte relative a esercizi precedenti

(14.835)

0

imposte differite e anticipate

0

(384)

Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate

311.081

380.089

21) Utile (perdita) dell'esercizio

978.665

1.041.883

RENDICONTO FINANZIARIO METODO INDIRETTO

30/06/2025 30/06/2024

Rendiconto finanziario, metodo indiretto

A) Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)

Utile (perdita) dell'esercizio

978.665

1.041.883

Imposte sul reddito

311.081

380.089

Interessi passivi/(attivi)

(317.081)

(309.145)

(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività

(133.660)

(15.036)

1) Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione

839.005

1.097.791

Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto

Accantonamenti ai fondi

135.065

100.373

Ammortamenti delle immobilizzazioni

938.930

870.213

Svalutazioni per perdite durevoli di valore

14.304

8.331

Rettifiche di valore di attività e passività finanziare di strumenti derivati che non comportano movimentazione monetarie

(29.315)

0

Totale rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto

1.058.984

978.917

2) Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto

1.897.989

2.076.708

Variazioni del capitale circolante netto

Decremento/(Incremento) delle rimanenze

(1.851.263)

(975.651)

Decremento/(Incremento) dei crediti verso clienti al netto degli acconti

1.282.023

417.052

Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori

(114.291)

(65.203)

Decremento/(Incremento) dei ratei e risconti attivi

(92.094)

(40.596)

Incremento/(Decremento) dei ratei e risconti passivi

536.709

323.298

Altri decrementi/(Altri Incrementi) del capitale circolante netto

(116.344)

245.053

Totale variazioni del capitale circolante netto

(355.260)

(96.047)

3) Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto

1.542.729

1.980.661

Altre rettifiche

Interessi incassati/(pagati)

317.081

253.361

(Imposte sul reddito pagate)

(311.081)

0

(Utilizzo dei fondi)

(18.205)

(12.657)

Totale altre rettifiche

(12.205)

240.704

Flusso finanziario dell'attività operativa (A)

1.530.524

2.221.365

B) Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento

Immobilizzazioni materiali

(Investimenti)

(3.550.076)

(725.257)

Disinvestimenti

49.415

0

Incasso contributi in c/impianti

0

907.200

Immobilizzazioni immateriali

(Investimenti) 0 (7.661)

Immobilizzazioni finanziarie

(Investimenti) (1.583) (4.669)

Attività finanziarie non immobilizzate

(Investimenti)

(15.730.409)

(3.601.944)

Disinvestimenti

8.590.421

0

Flusso finanziario dell'attività di investimento (B)

C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento

(10.642.232)

(3.432.331)

Mezzi di terzi

Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche

0

0

Accensione finanziamenti

0

1.165.286

Rimborso finanziamenti

(149.942)

0

Mezzi propri

(Dividendi e acconti su dividendi pagati)

(1.000.000)

(1.400.000)

Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C)

(1.149.942)

(234.714)

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)

(10.261.650)

(1.445.680)

Effetto delle variazioni sul capitale non monetarie (valutazione derivate)

0

0

Disponibilità liquide a inizio esercizio

13.558.822

4.691.913

Disponibilità liquide a fine esercizio

3.297.172

3.246.233

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide

(10.261.650)

(1.445.680)

NOTA INTEGRATIVA ALBILANCIO INTERMEDIO CHIUSOAL30 GIUGNO 2025

NOTA INTEGRATIVA, PARTE INIZIALE

Il presente bilancio intermedio di Erredue S.p.A. (nel seguito anche la "Società") relativo al periodo di sei mesi chiuso al 30 giugno 2025, costituito dallo stato patrimoniale al 30 giugno 2025, dal conto economico e dal rendiconto finanziario per il periodo di sei mesi in tale data e dalla nota integrativa (nel seguito anche il "Bilancio"), è stato redatto ai sensi del principio contabile OIC 30 "Bilanci intermedi".

La funzione della presente nota integrativa è di illustrare le voci contenute negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, integrandone i dati sintetico-quantitativi e di fornire ulteriori informazioni utili alla corretta interpretazione del bilancio.

Vengono inoltre fornite informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge. Il bilancio è redatto con gli importi espressi in euro. In particolare, ai sensi dell'art.2423, comma 6, C.C. lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario sono predisposti in unità di euro. Il passaggio dai saldi di conto, espressi in centesimi di euro, ai saldi di bilancio, espressi in unità di euro, è avvenuto mediante arrotondamento per eccesso o per difetto in conformità a quanto dispone il Regolamento CE 1103/97 del 17 giugno 1997. La quadratura dei prospetti di bilancio viene assicurata riepilogando i differenziali dello stato patrimoniale in una apposita "Riserva per arrotondamenti in unità di euro", iscrivibile nella voce A.VI Altre riserve, e quelli del conto economico, alternativamente a seconda del segno, in A.5.b) Altri proventi o in B.14) Oneri diversi di gestione.

Anche i dati della presente nota integrativa sono espressi in unità di euro, di conseguenza i prospetti e le tabelle che seguono sono stati integrati per esigenze di quadratura dei saldi, con l'evidenziazione degli eventuali arrotondamenti necessari.

Attività svolte

Ai sensi dello statuto sociale, la Società svolge le seguenti attività industriali:

  • Produzione e vendita di generatori di gas tecnici e loro accessori;

  • Manutenzione ed assistenza dei generatori;

  • Locazione dei generatori ed accessori.

    Principi di redazione

    Il bilancio risulta conforme ai principi di redazione disposti dall'art. 2423-bis del C.C. In particolare, la valutazione delle voci è avvenuta nel rispetto del principio della prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività; nella rilevazione e rappresentazione dei fatti di gestione è stata data prevalenza alla sostanza dell'operazione o del contratto, anziché alla forma.

    Nella redazione del bilancio gli oneri e i proventi sono stati iscritti secondo il principio di competenza, indipendentemente dal momento della loro manifestazione numeraria.

    Struttura e contenuto del bilancio

    In relazione alla struttura dello stato patrimoniale e del conto economico, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 2423-ter del C.C., si segnala che:

  • le voci di bilancio precedute da numeri arabi non risultano ulteriormente suddivise, né sono stati effettuati raggruppamenti delle stesse;

  • non si è reso necessario aggiungere ulteriori voci rispetto a quelle previste dal Codice civile;

  • la natura dell'attività esercitata non ha reso necessario procedere all'adattamento di alcuna voce di bilancio;

  • agli importi delle voci del presente bilancio sono affiancati i corrispondenti importi relativi all'esercizio precedente.

    Criteri di valutazione applicati

    I criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore sono conformi a quelli previsti dall'art. 2426 C.C. e ai principi contabili nazionali.

    Applicazione dei nuovi principi contabili OIC

    A partire dall'inizio dell'esercizio 2024 la Società ha applicato il nuovo principio contabile OIC 34 "Ricavi", emanato nel mese di aprile 2023 dall'Organismo Italiano di Contabilità ed entrato in vigore per i bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2024 o da data successiva. Il principio trova applicazione a tutte le transazioni che comportano l'iscrizione di ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi indipendentemente dalla loro classificazione nel conto economico. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo principio i lavori in corso su ordinazione e alcune specifiche fattispecie di ricavi.

    Per la descrizione del nuovo principio contabile si veda lo specifico paragrafo "Riconoscimento dei ricavi" nella sezione "Criteri di valutazione applicativi" della presente Nota Integrativa, mentre nel seguito è fornita l'informativa richiesta dal Codice Civile e dall'OIC 29 nonché dall'OIC 34 in materia di disposizioni di prima applicazione.

    Tenuto conto della tipologia e del contenuto dei contratti stipulati con la clientela, relative a vendite avvenute fino al 31/12/23 l'analisi svolta in merito agli impatti dell'applicazione del nuovo principio contabile OIC 34 non ha evidenziato effetti rilevanti sulla rilevazione iniziale dei ricavi e sulle valutazioni successive. I criteri di rilevazione dei ricavi già adottati dalla Società sono infatti risultati sostanzialmente allineati alle prescrizioni del nuovo principio.

    In proposito, la Società ha optato, come consentito dall'OIC 34, per rilevare prospetticamente gli effetti del cambiamento, applicando pertanto le diposizioni del nuovo principio solo ai contratti di vendita stipulati a partire dal 1° gennaio 2024. Per quanto riguarda invece i contratti stipulati antecedentemente a tale data la Società ha continuato ad utilizzare il trattamento contabile applicato in precedenza.

    Conseguentemente, non sono stati rettificati i saldi comparativi dell'esercizio precedente, né è stato rettificato il saldo d'apertura del patrimonio netto dell'esercizio in corso.

    A partire dall'esercizio 2024, in concomitanza con la produzione e vendita di generatori di maggiori dimensioni destinati principalmente ai settori energetici, in taluni casi è sorta la necessità di concedere garanzia di assistenza superiori ai 12 mesi. Laddove il corrispettivo della maggiore garanzia sia stato incorporato nel corrispettivo di vendita globale si è proceduto allo scorporo del suddetto valore sulla base dei contratti stipulati e/o sulla base della documentazione originata dalle trattative di vendita. I suddetti valori sono stati contabilizzati come unità elementari separandoli dai corrispettivi di vendita per essere attribuiti, per competenza, ai singoli esercizi coperti dalle maggiori garanzie prestate, tramite iscrizione di appositi risconti

    Immobilizzazioni immateriali

    Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, o al costo di produzione, comprensivo di tutti i costi direttamente imputabili e dei costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile relativi al periodo di fabbricazione e sono esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi.

    Gli oneri pluriennali sono stati iscritti nell'attivo dello stato patrimoniale in quanto soddisfatte le seguenti condizioni:

  • è dimostrata la loro utilità futura;

  • esiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la Società;

  • è stimabile con ragionevole certezza la loro recuperabilità che è stata determinata tenendo conto del principio della prudenza.

    I costi di impianto e di ampliamento si riferiscono alle spese sostenute per l'operazione IPO su Euronext Growth Milan, con aumento del patrimonio netto di euro 15.000.000 per un valore di euro 1.229.445 (esercizio 2022) e per Euro 71.710 per l'implementazione del software.

    Le predette capitalizzazioni sono avvenute con consenso del collegio sindacale ed i costi iscritti sono ammortizzati in 5 esercizi in quote costanti a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e 2023.

    I costi di sviluppo iscritti nell'attivo sono costituiti da oneri sostenuti nell'esercizio per sviluppare un componente strategico dei generatori per un valore di euro 690.427. Anche in questo caso la capitalizzazione avviene con il consenso del collegio sindacale ed i costi iscritti sono ammortizzati in tre esercizi in quote costanti a partire dall'esercizio in cui essi sono capitalizzati.

    I beni immateriali sono stati iscritti nell'attivo patrimoniale in quanto sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • sono beni non monetari;

  • sono individualmente identificabili;

  • sono privi di consistenza fisica;

  • sono rappresentati da diritti giuridicamente tutelati;

  • viene acquisito il potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dai beni stessi e di limitare l'accesso a terzi a tali benefici;

  • il costo è stimabile con sufficiente attendibilità.

    Il costo delle immobilizzazioni immateriali è sistematicamente ammortizzato secondo la vita utile. La sistematicità dell'ammortamento è definita, per singola categoria, in conformità al seguente piano:

  • licenze d'uso di software: anni 3;

  • concessioni marchi e diritti: anni 5;

  • migliorie su beni di terzi: anni 5;

  • costi impianto e ampliamento: anni 5;

  • oneri pluriennali: 5 anni.

    Qualora la società valuti la presenza di indicatori di perdita di valore, al termine di ogni esercizio sarà effettuato un test di impairment per verificare la recuperabilità del valore iscritto. Qualora emergano indicatori di perdita di valore, i costi capitalizzati saranno svalutati per riportarli al loro valore recuperabile. Nel corso del presente esercizio non sono stati individuati indicatori di perdita durevole di valore, di conseguenza non è stata ravvisata la necessità di svolgere il test di impairment.

    Nell'esercizio in cui vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione, si procede al ripristino del valore nei limiti della consistenza che l'attività avrebbe avuto in assenza della svalutazione.

    Immobilizzazioni materiali

    Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione.

    Il costo di acquisto comprende i costi accessori (costi di consulenza, spese notarili, spese di trasporto, dazi di importazione, ecc.) e ogni altro onere che l'impresa ha dovuto sostenere perché l'immobilizzazione potesse essere utilizzata (spese di progettazione, spese di montaggio e messa in opera, collaudo, etc.).

    Il costo di produzione comprende i costi diretti (materiali, manodopera, spese di progettazione, etc.) e tutti i costi generali imputabili alla fabbricazione per la quota parte ragionevolmente imputabile al cespite e sostenuti nel periodo della sua fabbricazione.

    Le spese incrementative sono state computate, nel limite del valore recuperabile, sul costo di acquisto del bene a cui si riferiscono nei casi in cui il sostenimento di tali costi abbia prodotto un aumento significativo e misurabile di capacità di produttività o di sicurezza dei cespiti ovvero di allungamento della vita utile.

    Il valore delle immobilizzazioni è stato rettificato dagli ammortamenti effettuati sistematicamente nel corso degli esercizi e calcolati sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione. La durata economica ipotizzata per le diverse categorie ha comportato l'applicazione delle seguenti aliquote, invariate rispetto all'esercizio precedente e ridotte alla metà nell'esercizio di entrata in funzione del bene:

  • Terreni: non sono oggetto di ammortamento;

  • Fabbricati industriali e commerciali: aliquota 3%;

  • Generatori e accessori destinati alla locazione: aliquota 15%;

  • Impianti generici: aliquota 10%;

  • Impianti specifici: aliquota 12,5%;

  • Attrezzatura varia: aliquota 25%;

  • Autocarri e mezzi di sollevamento: aliquota 20%;

  • Automezzi aziendali: aliquota 25%;

  • Macchine elettroniche d'ufficio: aliquota 20%;

  • Mobili d'ufficio: aliquota 12%.

    Le valutazioni effettuate trovano il loro limite massimo nel valore d'uso, oggettivamente determinato, dell'immobilizzazione stessa.

    Qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata.

    Nell'esercizio in cui vengono meno i motivi che l'avevano giustificata, si procede al ripristino di valore nei limiti della consistenza che l'attività avrebbe avuto in assenza della svalutazione.

    I beni materiali possono essere rivalutati solo nei casi in cui la legge lo consenta. I criteri seguiti per procedere alla rivalutazione, le metodologie adottate per la sua applicazione ed i limiti entro cui la rivalutazione viene effettuata sono conformi a quanto stabilito dalla relativa legge. Il limite massimo della rivalutazione è il valore recuperabile dell'immobilizzazione stessa. L'ammortamento dell'immobilizzazione materiale rivalutata continua ad essere determinato coerentemente con i criteri applicati precedentemente.

    Contributi in conto impianti

    I contributi in conto impianti sono rilevati nel momento in cui esiste una ragionevole certezza che le condizioni previste per il riconoscimento del contributo sono soddisfatte e che i contributi saranno erogati. Si iscrivono infatti in bilancio quando si tratta di contribuiti acquisiti sostanzialmente in via definitiva.

    I contributi in conto impianti commisurati al costo delle immobilizzazioni materiali sono rilevati a conto economico con un criterio sistematico, gradualmente lungo la vita utile dei cespiti, utilizzando il metodo diretto: i contributi sono portati a riduzione del costo delle immobilizzazioni materiali cui si riferiscono e sono conseguentemente imputati al conto economico mediante gli ammortamenti determinati sul valore dell'immobilizzazione materiale al netto dei contributi.

    Oneri finanziari

    Con riferimento alle immobilizzazioni costruite internamente o presso terzi, la società capitalizza gli oneri finanziari sul valore delle immobilizzazioni in costruzione ai sensi dell'OIC 16 par. 41 e seguenti. In particolare, tale capitalizzazione viene effettuata:

  • con riguardo ad oneri effettivamente sostenuti, oggettivamente determinabili, entro il limite del valore recuperabile del bene, e con riferimento ai beni che richiedono un periodo di costruzione significativo.

    Tali interessi vengono successivamente riversati a conto economico nella voce C17 "interessi e altri oneri finanziari" in linea con il piano di ammortamento della relativa immobilizzazione.

    Crediti

    I crediti sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, così come definito dal principio contabile OIC 15, tenendo conto del fattore temporale e del presunto valore di realizzo. Il tasso di interesse effettivo è calcolato al momento della rilevazione iniziale del credito e corrisponde al tasso interno di rendimento.

    Tuttavia, laddove l'applicazione del criterio del costo ammortizzato risulti irrilevante, in conformità a quanto disposto dai principi contabili nazionali OIC 15, i crediti sono stati iscritti al valore nominale.

    In tutti i casi nei quali fosse necessario procedere all'attualizzazione dei valori, per tassi d'interesse di mercato s'intendono non quelli medi riferiti alla generalità delle operazioni, bensì quelli specifici applicati alle aziende con equivalente merito creditizio.

    L'adeguamento al presumibile valore di realizzo, quando necessario, è ottenuto mediante l'iscrizione di appositi fondi di svalutazione.

    Azioni Proprie

    Le azioni proprie, se esistenti, sono iscritte a patrimonio netto nella Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio e sono valutate al costo di acquisto.

    Rimanenze di magazzino

    Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore desumibile dall'andamento del mercato.

    Il costo d'acquisto comprende anche i costi accessori e ogni altro onere che l'impresa ha dovuto sostenere per portare il bene nel luogo e nelle condizioni attuali.

    Il costo di produzione comprende i costi diretti e i costi generali sostenuti nel corso della produzione e necessari per portare le rimanenze di magazzino nelle condizioni e nel luogo attuali per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto relativa al periodo di fabbricazione. Per la valorizzazione delle rimanenze di magazzino viene applicato il metodo FIFO.

    Disponibilità Liquide

    Le disponibilità liquide sono valutate al valore nominale sulla base dell'effettiva giacenza di cassa e delle risultanze degli estratti conto bancari e postali, opportunamente riconciliati.

    Ratei e risconti attivi e passivi

    I ratei e i risconti iscritti in bilancio si riferiscono a ricavi e costi la cui competenza è anticipata o posticipata rispetto alla loro manifestazione finanziaria. Essi sono calcolati sulla base del principio di competenza, mediante la ripartizione temporale dei costi e ricavi comuni a due o più esercizi.

    Alla fine del semestre testé chiuso risultano appostati risconti/ratei attivi/passivi di durata pluriennale, per i quali sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l'iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.

    TFR

    Il TFR è iscritto in conformità a quanto previsto dall'art. 2120 C.C. e comprende le quote annue maturate e le rivalutazioni effettuate sulla base dei coefficienti ISTAT, al netto degli anticipi corrisposti, delle eventuali devoluzioni ai Fondi previdenziali di categoria e al Fondo Tesoreria dell'INPS e delle quote utilizzate per le cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nel corso del semestre.

    Il TFR così determinato rappresenta l'effettivo debito della società nei confronti dei lavoratori dipendenti alla data di chiusura del bilancio.

    Debiti

    I debiti sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale.

    Il tasso di interesse effettivo è calcolato al momento della rilevazione iniziale del debito e corrisponde al tasso interno di rendimento.

    Laddove l'applicazione del criterio del costo ammortizzato risulti irrilevante, in conformità a quanto disposto dai principi contabili nazionali OIC 19, i debiti sono stati valutati al valore nominale, rappresentativo del suo valore di estinzione.

    Strumenti Finanziari Derivati

    Si considera strumento finanziario derivato uno strumento finanziario o altro contratto che possiede le seguenti tre caratteristiche:

  • il suo valore varia come conseguenza della variazione di un determinato tasso di interesse, prezzo di strumenti finanziari, prezzo di merci, tasso di cambio, indice di prezzo o di tasso, rating di credito o indice di credito o altra variabile, a condizione che, nel caso di una variabile non finanziaria, tale variabile non sia specifica di una delle controparti contrattuali (a volte chiamato il sottostante);

  • non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale che sia minore di quanto sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a variazioni di fattori di mercato;

  • è regolato a data futura.

    Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente quando la Società, divenendo parte destinataria delle clausole contrattuali, ossia alla data di sottoscrizione del contratto, è soggetta ai relativi diritti e obblighi e sono iscritti al fair value, anche qualora siano incorporati in altri strumenti finanziari derivati. Ad ogni data di chiusura del bilancio gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value e classificati nello stato patrimoniale nelle apposite voci dell'attivo circolante o immobilizzato (ove copertura di attività immobilizzate o di passività esigibili oltre i 12 mesi nei casi di fair value positivo o dei fondi per rischi e oneri nei casi di fair value negativo.

    Poste in valuta diversa dall'euro

    I crediti, i debiti e le disponibilità liquide espresse in valuta diverse dall'euro sono inizialmente iscritti in bilancio al tasso di cambio in essere al momento dell'operazione. Successivamente tali poste sono adeguate al tasso di cambio in essere alla data di bilancio, rilevando gli eventuali utili e perdite su cambi nel conto economico del periodo.

    Riconoscimento dei ricavi

    I ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati in base al modello contabile introdotto dal nuovo principio OIC 34 che si articola nelle seguenti fasi:

    1. determinazione del prezzo complessivo del contratto;

    2. identificazione dell'unità elementare di contabilizzazione;

    3. valorizzazione delle unità elementari di contabilizzazione;

    4. rilevazione dei ricavi.

    Il prezzo complessivo del contratto è desumibile dalle clausole contrattuali. Eventuali corrispettivi aggiuntivi sono inclusi nel prezzo complessivo del contratto di vendita solo nel momento in cui divengono ragionevolmente certi. La Società valuta la ragionevole certezza sulla base dell'esperienza storica, degli elementi contrattuali e dei dati previsionali. Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati a riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispettivo tenendo conto dell'esperienza storica e/o di elaborazioni statistiche. Per stimare tali importi, tenuto conto della tipologia dei contratti stipulati, la Società utilizza il metodo della media ponderata dei possibili importi del corrispettivo quando si prevede che possano realizzarsi più di due scenari, oppure dell'importo più probabile, quando il contratto ha soltanto due risultati possibili.

    Nella determinazione del prezzo complessivo si tiene conto anche degli importi dovuti ai clienti che sono assimilabili a sconti e quindi contabilizzati in riduzione del prezzo complessivo. Viceversa, gli importi dovuti ai clienti relativi a prestazioni ricevute, inclusi nel medesimo contratto, sono contabilizzati come costi.

    Nel caso di contratti con termini di pagamento con scadenza oltre i 12 mesi dal momento della rilevazione iniziale, senza corresponsione di interessi, o con interessi significativamente diversi dai tassi di interesse di mercato, il prezzo complessivo del contratto è determinato attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di interesse di mercato.

    La Società analizza i contratti di vendita al fine di stabilire quali sono le unità elementari di contabilizzazione, vale a dire se da un unico contratto di vendita possano scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente in relazione ai singoli beni, servizi o altre prestazioni promesse al cliente. Non si procede a separare le singole unità elementari di contabilizzazione quando i beni e i servizi previsti dal contratto sono integrati o interdipendenti tra loro, le prestazioni previste dal contratto non rientrano nelle attività caratteristiche, ciascuna delle prestazioni previste dal contratto di vendita viene effettuata nello stesso periodo e quando, in presenza di contratti non particolarmente complessi la separazione delle singole unità elementari di contabilizzazione produrrebbe effetti irrilevanti sull'ammontare complessivo dei ricavi.

    Tenuto conto di quanto sopra e sulla base delle analisi effettuate, la Società ritiene che alcuni contratti di vendita posti in essere nel periodo contengano più di una unità elementare di contabilizzazione e pertanto ha proceduto all'allocazione del prezzo complessivo del contratto a ciascuna unità elementare di contabilizzazione sulla base del rapporto tra il prezzo di vendita della singola unità e la somma dei prezzi di vendita di tutte le unità elementari di contabilizzazione incluse nel contratto. I prezzi di vendita sono considerati al netto degli sconti normalmente praticati. Il prezzo di vendita delle singole unità elementari di contabilizzazione è quello previsto contrattualmente a meno che il prezzo contrattuale non sia significativamente diverso dal listino prezzi, tenuto conto degli sconti normalmente praticati. In assenza di un prezzo di riferimento, la Società stima il prezzo di vendita delle singole unità elementari di contabilizzazione con il metodo della valutazione dei prezzi di mercato.

    In particolare, si segnala che la Società ha individuato come unità elementare di contabilizzazione parte dei ricavi conseguiti sulle vendite a fronte del rilascio di garanzie di assistenza oltre i termini di legge. In tali casi il valore dei contratti di assistenza è stato scorporato dal corrispettivo di vendita sulla base del valore ricavabile dal contratto di vendita, iscritto a ricavo separatamente ed attribuito agli esercizi di competenza futura tramite l'utilizzo di risconti passivi.

    Dopo aver determinato il valore delle singole unità elementari di contabilizzazione, la Società procede a rilevare i ricavi in bilancio sulla base del principio di competenza economica.

    Per le unità elementari di contabilizzazione che rappresentano la vendita di beni, i ricavi sono rilevati quando entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:

    1. è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e benefici connessi alla vendita; e

    2. l'ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile.

    Nel valutare se il trasferimento sostanziale dei rischi sia avvenuto, la Società tiene conto sia di fattori qualitativi sia di fattori quantitativi, senza considerare il rischio di credito. Il trasferimento sostanziale dei benefici avviene quando la Società trasferisce alla controparte la capacità di decidere dell'uso del bene e di ottenere i relativi benefici in via definitiva.

    In generale, i ricavi per prestazione di servizi sono rilevati a conto economico quando la prestazione è stata definitivamente completata. I ricavi relativi ai contratti di assistenza e di manutenzione e quelli da locazioni di generatori sono iscritti a bilancio sulla base del principio della competenza economica in ragione della loro durata.

    La vendita dei generatori può avvenire sia tramite veri e propri contratti di vendita, quando riferiti a modelli standard o prodotti in serie per il magazzino, ovvero tramite contratti di appalto e fornitura che ne prevedono la costruzione su ordine del cliente.

    Proventi e oneri finanziari

    I proventi e gli oneri finanziari sono iscritti per competenza in relazione alla quota maturata nel periodo. Nel semestre appena chiuso e nei precedenti esercizi non risultano imputati oneri finanziari ai valori iscritti nell'attivo dello stato patrimoniale.

    Le imposte sul reddito

    Le imposte sule reddito del periodo sono composte da:

  • Imposte correnti a titolo di IRES e di IRAP, calcolate sulla base del reddito imponibile utilizzando le aliquote d'imposta vigenti alla data di bilancio;

  • Imposte differite computate sulle differenze temporanee imponibili originate nel periodo e lo storno del fondo imposte differite per differenze temporanee imponibili riversate nel periodo, a titolo di IRES e di IRAP;

  • Imposte anticipate computate sulle differenze temporanee deducibili originate nel periodo e lo storno delle imposte anticipate per differenze temporanee deducibili riversate nel periodo, a titolo di IRES e di IRAP.

    Le imposte anticipate e le imposte differite sono calcolate utilizzando aliquote fiscali in vigore nell'esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno previste dalla normativa fiscale in essere alla data di riferimento del bilancio;

  • Le imposte anticipate sono iscritte, in base al principio di prudenza, qualora vi sia la ragionevole certezza del loro futuro recupero.

    Cambiamenti dei criteri di valutazione

    Nel semestre chiuso al 30 giugno 2025 non sono avvenute modifiche al criterio di valutazione

    NOTA INTEGRATIVA, ATTIVO

    Lo stato patrimoniale rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria della società. Nello stato patrimoniale sono indicate le attività, le passività e il patrimonio netto della società alla data di chiusura del periodo.

    La classificazione degli elementi dell'attivo è effettuata principalmente sulla base del criterio di destinazione come disposto dall'articolo 2424-bis, comma 1.

    L'articolo 2424 codice civile prescrive uno schema obbligatorio, analitico e redatto in modo tale da evidenziare aggregati parziali. La forma dello stato patrimoniale è quella a sezioni sovrapposte, denominate rispettivamente Attivo e Passivo.

    Sono indicati separatamente i crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie esigibili entro i 12 mesi successivi e i crediti iscritti nell'attivo circolante esigibili oltre i 12 mesi successivi.

    IMMOBILIZZAZIONI

    Immobilizzazioni immateriali

    Movimentazione delle immobilizzazioni immateriali

    Costi di impianto e di ampliamento

    Costi di sviluppo

    Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

    Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

    Altre immobilizzazioni immateriali

    Totale immobilizzazioni immateriali

    Valore di inizio esercizio

    Costo

    1.229.445

    704.018

    145.300

    22.890

    71.710

    2.173.363

    Ammortamenti (Fondo ammortamento)

    737.667

    243.711

    132.534

    22.890

    28.684

    1.165.485

    Valore di bilancio

    491.778

    460.308

    12.766

    0

    43.026

    1.007.878

    Variazioni nell'esercizio

    Incrementi per acquisizioni

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    Ammortamento dell'esercizio

    122.945

    115.060

    3.825

    0

    7.171

    249.001

    Totale variazioni

    (122.945)

    (115.060)

    (3.825)

    0

    (7.171)

    (249.001)

    Valore di fine esercizio

    Costo

    1.229.445

    704.018

    145.300

    22.890

    71.710

    2.173.363

    Ammortamenti (Fondo ammortamento)

    860.612

    358.770

    136.359

    22.890

    35.855

    1.414.486

    Valore di bilancio

    368.833

    345.248

    8.941

    0

    35.855

    758.877

    Non sono state operate rivalutazioni o svalutazioni ex art. 2426, comma 1, n. 3) c.c.

    I costi di impianto e di ampliamento iscritti sono stati sostenuti alla fine dell'esercizio 2022 per l'IPO su Euronext Growth Milan, con aumento del patrimonio netto di euro 15.000.000 per un valore di euro 1.229.445. A fronte della suddetta spesa, a maggio 2023 è stato ottenuto il c.d. "Bonus Quotazione" per euro 500.000, da godere sotto forma di credito d'imposta e che è stato interamente compensato nell'esercizio. Considerato che per i predetti costi si era previsto un piano di ammortamento in 5 esercizi, con la prima quota già stanziata nel 2022, considerata altresì l'irrilevanza fiscale del credito d'imposta sopra detto (ex art. 7 DM MISE 23 aprile 2018), il Bonus Quotazione (in linea col piano di ammortamento) è imputato a conto economico in 5 quote annuali attraverso appositi risconti, facendo ricadere sul primo semestre 2025 la quota di euro 49.555.

    Durante l'esercizio 2023 sono stati sostenuti costi per implementare il software applicativo al fine di migliorare le rilevazioni e le rendicontazioni per la rilevazione dei valori delle rimanenze e per la gestione della competenza temporale. In ragione della loro utilità futura i predetti costi, che ammontavano ad euro 71.700, sono stati iscritti fra gli oneri pluriennali.

    Durante l'esercizio 2024 sono stati sostenuti costi di sviluppo di seguito specificati che avrebbero comportato un notevole risparmio nell'approvvigionamento di un componente. In ragione della loro utilità futura i predetti costi, che ammontavano ad euro 690.426 sono stati capitalizzati.

    In conformità ai principi contabili applicabili (OIC 24), la società ha deciso di capitalizzare i costi di sviluppo sostenuti per i seguenti progetti:

    1. NUOVO CATALIZZATORE PER MEMBRANE CCM;

    2. NUOVE CELLE PEM RAGGRUPPATE PER LA GENERAZIONE DI "H" DA 1.000.000 Watt

    Per i costi riferiti ai suddetti progetti di sviluppo sono state positivamente individuate le seguenti specifiche caratteristiche:

    • è stata verificata la fattibilità tecnica del progetto;

    • si prevede il recupero dei costi attraverso benefici economici futuri;

    • esistono adeguate risorse finanziarie e tecniche per il completamento del progetto;

    • i costi sostenuti sono misurabili in modo attendibile.

I costi capitalizzati sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali e vengono ammortizzati sulla base della loro vita utile stimata per un periodo di 3 anni.

I costi di sviluppo, di impianto e ampliamento e gli altri sopra descritti, sono stati iscritti con il consenso del collegio sindacale.

Immobilizzazioni materiali

Disclaimer

Erredue S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 settembre 2025 alle 05:59 UTC.

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