Bilancio consolidato
al 31/12/2024
INDICE
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CORPORATE GOVERNANCE 3
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RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 5
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Lettera del Presidente
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Informazioni sul Gruppo
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Energie Rinnovabili
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Impiantistica elettrica industriale
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Divisioni
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Struttura del Gruppo
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Scenario Macroeconomico
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Scenario Nazionale
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Scenario Macroeconomico nel mercato di riferimento
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Andamento della gestione e principali dati economico-patrimoniali
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Conto economico consolidato riclassificato
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Stato patrimoniale consolidato riclassificato
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Indebitamento finanziario netto consolidato
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Informazioni su principali rischi ed incertezze
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Politica per la qualità, l'ambiente e la sicurezza
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Operazioni con parti correlate
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Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell'esercizio
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Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
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Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale
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BILANCIO CONSOLIDATO E NOTA INTEGRATIVA 33
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Stato patrimoniale consolidato
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Conto economico consolidato
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Rendiconto finanziario consolidato, metodo indiretto
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Nota integrativa
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Attivo
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Passivo e Patrimonio netto
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Conto economico
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Altre informazioni
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 66
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RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE 69
Corporate governance
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Durata incarico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
Enrico Meneghetti Presidente e amministratore delegato Luigino Sambugaro Consigliere delegato
Cristian Bernardi Consigliere delegato
Franco Favero Consigliere delegato
Simone Mariga Consigliere delegato Fabio Meneghetti Consigliere delegato Arturo Lorenzoni Consigliere indipendente
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COLLEGIO SINDACALE
Durata incarico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
Andrea Benetti Presidente Pierantonio Dal Lago Effettivo Lorenzo Pegorin Effettivo
Roberto Peruffo Supplente
Giovanni Brunello Supplente
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ORGANISMO DI VIGILANZA
Durata incarico sino al 23 febbraio 2028
Avv. Sara Miglioli
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SOCIETÀ DI REVISIONE
Durata incarico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A.
RAGIONE SOCIALE E SEDE LEGALE ESPE S.p.A.
con sede legale in
Via dell'Artigianato 6, 35010 Grantorto (PD), Italia
Partita IVA 00378170286
Capitale sociale Euro 2.428.155 i.v.
Relazione
sulla gestione consolidata
al 31 dicembre 2024
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LETTERA DEL PRESIDENTE
Cari Azionisti,
il 2024 segna una tappa fondamentale nel percorso evolutivo di ESPE: un anno in cui abbiamo consolidato la nostra identità industriale e accelerato la crescita, trasformandoci da realtà specializzata a gruppo integrato nella filiera delle energie rinnovabili. I risultati economici conseguiti testimoniano la solidità del nostro modello operativo e la fiducia che il mercato continua a riporre in noi. Abbiamo rafforzato la nostra capacità di offrire soluzioni chiavi in mano, affidabili ed efficienti, presidiamo oggi tutte le fasi del processo dall'autorizzazione dell'impianto ad energie rinnovabili fino alle fasi di O&M, consentendoci di affrontare con maggiore tempestività e visione le sfide del mercato. Proseguiamo l'esercizio in corso con un'identità più forte, una struttura organizzativa evoluta e un chiaro obiettivo: continuare a generare valore per tutti i nostri stakeholder.
Sebbene lo scenario geopolitico sia piuttosto incerto, il settore delle energie rinnovabili prosegue il suo trend di crescita con un passo più deciso rispetto al passato recente. Dopo il rimbalzo del 2022 e il record di installazioni del 2023, il settore conferma un assestamento su volumi crescenti. In questo contesto, il Gruppo ha saputo coniugare il consolidamento dei ricavi con una aumentata efficienza operativa, un piano di crescita per linee esterne con i continui investimenti in innovazione; il tutto a beneficio della marginalità.
Il Gruppo, grazie anche alle operazioni di crescita esterna, è aumentato in termini dimensionali ed ha ampliato ulteriormente il proprio perimetro di competenze e know-how. Tra le principali milestone raggiunte si evidenziano le performance realizzate negli ultimi esercizi con un significativo miglioramento anno su anno, che ha guidato lo sviluppo dimensionale della Società. Nel 2024 i ricavi consolidati si sono attestati oltre 50 milioni di euro, mentre il valore della produzione consolidato ha raggiunto i 66 milioni di euro. I solidi indicatori economico-finanziari, in particolare un EBITDA pari a 8,6 milioni di euro e un Patrimonio netto quasi pari all'indebitamento finanziario netto, rappresentano una base solida per sostenere e accelerare il percorso di crescita del Gruppo.
Questi risultati ci soddisfano, perché sono frutto di un impegno condiviso da parte di tutte le nostre persone e di un lavoro quotidiano volto ad integrare nel Gruppo un set di competenze tecniche ed organizzative in grado di assicurare una crescita di lungo periodo. Parallelamente, abbiamo intensificato l'attenzione verso gli impatti positivi che ESPE genera sulla collettività - intesa come comunità locale e popolazione aziendale - e sull'ambiente. Il nostro obiettivo resta quello di generare non solo profitto, ma anche valore condiviso e duraturo. Ne siamo orgogliosi e continueremo a promuovere iniziative capaci di produrre un impatto sempre più significativo su persone e territori. A conferma di questo impegno, nel 2025 redigeremo il nostro primo bilancio di sostenibilità, segnando un ulteriore passo verso una gestione sempre più responsabile e trasparente.
Per concludere, rivolgo un sentito ringraziamento ai nostri azionisti, ai nostri clienti e a tutti i collaboratori per il loro fermo sostegno e costante impegno. Insieme, continueremo a spingerci verso traguardi sempre più ambiziosi e a creare valore per tutti gli stakeholder.
Grazie,
Enrico Meneghetti Presidente e Amministratore Delegato
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PREMESSA
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Signori Azionisti,
la presente relazione sulla gestione costituisce un elemento autonomo a corredo del bilancio al 31 dicembre 2024. Il documento, redatto ai sensi dell'articolo 2428 del Codice civile, contiene le modifiche previste dall'articolo 1 del Decreto Legislativo 32/2007 ed ha la funzione di fornire un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della gestione aziendale del Gruppo. In particolare, sono descritte e motivate le voci di costo, ricavo ed investimento ed i principali rischi e/o incertezze cui il Gruppo è sottoposto. Per meglio comprendere l'andamento del Gruppo, sono inoltre riportati i principali indicatori finanziari e non finanziari.
La situazione presentata riporta un risultato positivo d'esercizio di pertinenza del Gruppo pari ad Euro
3.459.470 dopo aver conteggiato ammortamenti e svalutazioni per Euro 1.547.740.
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INFORMAZIONI SUL GRUPPO
ESPE (di seguito anche la "Società") nasce nel 1974 in provincia di Padova, su iniziativa di 4 soci fondatori come azienda artigianale operante nel settore dell'impiantistica elettrica industriale e dell'automazione e si costituisce in forma societaria nel 1977. Diventa presto molto apprezzata nel territorio veneto per le caratteristiche di serietà ed affidabilità che le sono state impresse dai fondatori e sviluppa un'attività ben organizzata ed in costante crescita, dove i soci sono personalmente impegnati in prima persona nello sviluppo anche di nuove opportunità di business.
Già dagli anni '80, infatti, i soci intuiscono l'importanza e le potenzialità del settore delle energie rinnovabili e nel 1982 partecipano alla realizzazione della loro prima centrale idroelettrica. Dal 2003, grazie anche al posizionamento geografico che la pone al centro dell'allora cd. "distretto del fotovoltaico", viene avviato anche questo business, con la realizzazione dei primi impianti fotovoltaici in Italia. A partire dal 2011, ESPE inizia ad operare altresì nel settore minieolico e di cogenerazione biomassa.
L'ingresso in azienda della seconda generazione, nella persona di Enrico Meneghetti, oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e allora fresco di laurea in ingegneria meccanica ad indirizzo energetico, crea le condizioni per l'importante espansione del settore del fotovoltaico, che in quegli anni - a partire dal 2007 - vive la bolla delle agevolazioni dei diversi "conti energia". Nel 2007 i fondatori aprono la Società a 4 nuovi giovani soci, già dipendenti e collaboratori, attraverso l'ingresso nella compagine societaria, creando le condizioni per fidelizzare e coinvolgere nell'attività in piena esplosione, 4 importanti figure professionali, oggi nel Consiglio di Amministrazione ed a capo di importanti funzioni aziendali.
Negli anni tra il 2008 ed il 2012, profittando dell'abnorme espansione del mercato del fotovoltaico in Italia, ESPE ottiene una serie di risultati estremamente positivi, arrivando nel 2010 ad un valore della produzione di oltre Euro 140 milioni con un utile netto di Euro 11 milioni. In questo arco temporale le altre linee di business assumono un rilievo estremamente marginale in termini di volumi sviluppati ma non vengono comunque mai abbandonate.
A partire dal 2013 la contrazione del mercato fotovoltaico, che ha determinato la chiusura di parecchie aziende concorrenti, ha consentito ad ESPE di misurare la propria resilienza, costituita da un mix di fattori, tra cui la diversificazione dei rami di attività, la fidelizzazione della clientela, la adeguata patrimonializzazione societaria.
In particolare, la diversificazione dei settori di business ha costituito e ancor oggi costituisce un caposaldo della strategia aziendale. Già dal 2010 e 2011, in pieno boom del settore fotovoltaico, ESPE progetta, sviluppa e realizza impianti di produzione energia da fonte eolica, con uno speciale aerogeneratore all'avanguardia, e da biomasse, con un cogeneratore di nuova concezione, il tutto senza mai abbandonare l'impiantistica elettrica industriale che garantisce tra l'altro la conservazione di un know-how strategico e trasversale per tutti i rami
di intervento.
Nel 2019 i soci fondatori lasciano il controllo della Società alla nuova generazione, attraverso un'operazione di scissione che enuclea da ESPE la parte immobiliare e di asset partecipativi a favore della "vecchia" generazione e consegna la gestione operativa alla nuova generazione. Gli attuali azionisti (in via indiretta tramite holding) ed amministratori sono ora la seconda generazione della famiglia Meneghetti, Enrico e Fabio, unitamente ai collaboratori coinvolti nel 2007: Simone Mariga (responsabile progettazione e ufficio tecnico), Cristian Bernardi (responsabile cantieri), Luigino Sambugaro (responsabile collaudo e post vendita) e Franco Favero (responsabile produzione).
Dal 2021 il mercato delle energie rinnovabili sta conoscendo una nuova fase espansiva che si prevede essere strutturalmente positiva per i prossimi anni. In questo scenario ESPE decide di svincolare il più possibile le proprie iniziative dalle politiche di incentivazione, per loro natura transitorie, per concentrarsi e sviluppare settori e mercati che non risentano di fattori esogeni e temporanei.
ESPE, pertanto, alla data della presente Relazione opera principalmente nel comparto delle energie rinnovabili (fotovoltaico, minieolico, cogenerazione a biomassa) e dell'impiantistica elettrica industriale (in qualità di system integrator).
Nel mese di febbraio 2024 ESPE ha concluso positivamente il percorso di IPO sul mercato Euronext Growth Milan ("EGM"), sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA. La quotazione sul segmento EGM ha rappresentato per ESPE un nuovo punto di partenza, che ha consentito di rafforzare la Società, investendo in tecnologie al fine di operare con successo nel mercato energetico. Parte delle risorse raccolte è stata destinata alla crescita per linee esterne, potenziando le attività strategiche e di project management e raggiungendo un'integrazione di filiera mediante l'attività di sviluppo delle autorizzazioni:
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nel mese di luglio 2024 è stata perfezionata l'acquisizione del 67% di Reflow Srl, società operativa
nell'O&M fotovoltaico e mini eolico;
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nel mese di novembre 2024 è stata perfezionata l'acquisizione totalitaria di Permatech Srl, società
operativa nello sviluppo dei progetti fotovoltaici.
Alla data della presente relazione il gruppo (il "Gruppo ESPE") presidia l'intera filiera delle energie rinnovabili, dallo sviluppo dei progetti alle attività di O&M post installazione degli impianti ad energie rinnovabili.
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ENERGIE RINNOVABILI
Nell'ambito delle energie rinnovabili il Gruppo ESPE propone diversi tipi di impianti di produzione energia, alimentati da:
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Fonte fotovoltaica;
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Fonte eolica;
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Biomasse.
Nel business Fotovoltaico, attualmente preponderante in termini di volumi di fatturato come si vedrà in seguito, il Gruppo ESPE si propone come EPC contractor, sviluppatore di progetti e di tutte le attività O&M.
In particolare, in 20 anni di presenza nel mercato fotovoltaico, sono stati realizzati a fine dicembre 2024 oltre 200 impianti a terra e più di 590 impianti su tetto per un totale di circa 670 MWp installata.
La clientela del settore fotovoltaico è costituita da gruppi industriali, che utilizzano gli impianti per autoconsumo e da investitori, italiani e internazionali, cd. IPP (Independent Power Producer), che vedono nell'impianto un valido investimento per la buona capacità di creare cash flow positivi senza necessità di interventi gestionali particolari.
Ai clienti del fotovoltaico viene inoltre offerto il servizio di assistenza e manutenzione, cd. O&M, con
contrattualizzazione in canone annuale, direttamente come ESPE o attraverso la società controllata Reflow Srl, come meglio specificato di seguito.
Nel business Minieolico, ESPE presenta a listino modelli di propria produzione di aerogeneratori - SERIE FX -con potenze da 20 a 100KW.
In tale ambito, la Società ha prodotto e installato dal 2011 al 31 dicembre 2024 200 aerogeneratori per un totale di potenza installata di 13 MW.
La clientela del settore minieolico è costituita da medie imprese, che utilizzano gli impianti per autoconsumo e da piccoli investitori IPP.
In questo segmento del mercato eolico, ossia degli aerogeneratori con potenza tra i 20 ed i 100KW, cd. minieolico, esistono alla data della presente Relazione a livello mondiale pochi produttori. In particolare, ESPE è tra i principali produttori di turbine minieoliche in Italia e tra i più importanti operatori nel mercato mondiale con vendite di aerogeneratori in più di 7 Paesi.
Poiché ogni Paese prevede una specifica disciplina tecnica per le installazioni delle turbine eoliche, ESPE sta operando per ottenere le certificazioni necessarie a proporre i propri prodotti in mercati molto importanti come il Giappone, la Grecia e gli Stati Uniti.
Nella linea di business dedicata alle Biomasse, ESPE offre a listino un cogeneratore - CHiP50 - di propria produzione alimentato con cippato di legno.
In tale ambito, ESPE ha realizzato 60 cogeneratori per una potenza complessiva di circa 3 MW dal 2013 al 31 dicembre 2024.
Le strategie di sviluppo prevedono la possibilità di inserire a listino un secondo cogeneratore alimentato da biomasse di scarsa qualità, quali gli scarti agricoli, che amplierebbe notevolmente il segmento di mercato di riferimento.
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IMPIANTISTICA ELETTRICA INDUSTRIALE
ESPE opera tutt'ora nel mercato degli impianti elettrici industriali e dell'automazione che rappresenta il primo nucleo storico di attività aziendale.
Come System Integrator, ESPE opera sul territorio locale, con una clientela industriale di medio-grandi dimensioni che si affida alla Società per la storica e cinquantennale reputazione di professionalità ed affidabilità.
In qualità di System integrator, la Società ha realizzato oltre 1.500 impianti elettrici industriali dal 1974 al 31 dicembre 2024.
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DIVISIONI
All'interno di queste linee di business, l'attività del Gruppo ESPE può essere suddivisa in due principali divisioni:
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Impiantistica: in qualità di EPC Contractor fotovoltaico e System Integrator, ESPE realizza impianti "chiavi in mano", gestendo tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione degli impianti fotovoltaici o elettrici e di automazione, mediante contratti di appalto. La Società, alla data della presente Relazione, tramite la società Reflow Srl di cui controlla il 67% dal 1° luglio 2024, è inoltre attiva in modo strutturato e completo nell'O&M (Operation and maintenance) fotovoltaico. Tramite la società Permatech Srl, di cui controlla il 100% dal 27 novembre 2024 è attiva nello sviluppo dei progetti fotovoltaici garantendo così il presidio dell'intera filiera.
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Produzione: nel mercato minieolico e delle biomasse, ESPE ha progettato e sviluppato impianti con tecnologie proprietarie, che propone a catalogo con modelli standard, "pronti" per essere installati presso il cliente. La Società, alla data della presente Relazione, anche tramite la società controllata Reflow Srl, offre inoltre assistenza post-vendita per aerogeneratori e cogeneratori a biomassa.
divisioni linee di business
SYSTEM INTEGRATOR
Impianti elettrici industriali e automazione
IMPIANTISTICA
EPC CONTRACTOR FOTOVOLTAICO
Impianti fotovoltaici a terra e a tetto
TURBINE MINIEOLICHE
Turbine eoliche di potenza dai 20kW ai 100kW
PRODUZIONE
COGENERAZIONE BIOMASSA
Cogeneratore con potenza elettrica di 49kW e potenza termica di 110kW
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STRUTTURA DEL GRUPPO
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include, oltre alla capogruppo ESPE S.p.A., le seguenti società:
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Permatech Srl unipersonale, società specializzata nella fornitura di servizi di assistenza per l'ottenimento di autorizzazioni propedeutiche alla realizzazione di impianti fotovoltaici di medie e grandi dimensioni e controllata al 100%. L'acquisizione della totalità del capitale di Permatech Srl unipersonale da parte di ESPE SpA è avvenuta in data 27 novembre 2024. Pertanto, essendo il bilancio disponibile di Permatech Srl unipersonale più prossimo alla data di acquisizione quello al 31/12/2024 ed in linea con quanto previsto dall'OIC 17, è stata utilizzata come data di consolidamento il 31/12/2024 e cioè la data in cui Permatech Srl unipersonale è inclusa per la prima volta nel consolidamento. In questo senso la differenza da annullamento che si genera è misurata su un patrimonio netto che già incorpora i risultati di conto economico della partecipata tra la data di acquisizione e la data di consolidamento;
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Reflow Srl, società specializzata in servizi O&M per il fotovoltaico e minieolico e controllata al 67%. L'acquisizione della maggioranza del capitale di Reflow Srl da parte di ESPE SpA è avvenuta in data 1 luglio 2024. Pertanto, essendo il bilancio disponibile di Reflow Srl unipersonale più prossimo alla data di acquisizione quello al 30/06/2024 ed in linea con quanto previsto dall'OIC 17, è stata utilizzata come data di consolidamento il 30/06/2024 e cioè la data in cui Reflow Srl è inclusa per la prima volta nel consolidamento. In questo senso la differenza da annullamento che si genera è misurata su un patrimonio netto che già incorpora i risultati di conto economico della partecipata del primo semestre 2024;
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Icaro Srl unipersonale, società di scopo che gestisce un impianto minieolico e controllata al 100%. Società costituita il 30 gennaio 2019 e consolidata integralmente per tutto l'esercizio 2024;
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Gemini Solar Srl unipersonale, società di scopo per lo sviluppo di un impianto fotovoltaico a terra e controllata al 100%. La data di consolidamento della predetta società è il 2 agosto 2024, data di costituzione.
Si segnalano inoltre le partecipazioni in:
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SC Espe East One Srl, società di scopo rumena al momento inattiva, controllata al 52% ma considerata irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico del gruppo, in linea con quanto previsto dall'OIC 17. ESPE, pertanto, nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 si è avvalsa dell'ipotesi di esonero prevista o dall'articolo 27 del D.Lgs. 127/91, comma 3-bis;
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Rigoni Lab Srl, società attiva nella progettazione e nello studio di impianti elettrici e per la produzione di energia elettrica (inclusi quelli da fonti rinnovabili) e collegata al 40%.
Infine, si riporta come evento successivo alla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2024 il perfezionamento dell'acquisto del 30% di Soland Srl, società piemontese operante nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di efficienza energetica, con un'opzione sul restante 40%.
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SCENARIO MACROECONOMICO1
Nel 2024, l'economia globale ha affrontato una crescita modesta, con il PIL mondiale in aumento di circa il 3,2%, leggermente inferiore al 3,3% registrato nel 2023. Questa crescita è stata influenzata da tensioni commerciali, incertezze geopolitiche e politiche protezionistiche, che hanno contribuito a un clima economico incerto. Le economie avanzate hanno registrato una crescita più lenta rispetto al passato, con previsioni di crescita per il 2025 e il 2026 intorno al 2,7%, inferiori alla media del periodo 2010-2019. Le economie emergenti e in via di sviluppo hanno mostrato una crescita più dinamica, con un aumento del PIL previsto del 4,2% sia nel 2024 che nel 2025. L'inflazione globale è diminuita, passando dal 9,4% del terzo trimestre 2022 al 3,5% previsto entro la fine del 2025, grazie a politiche monetarie efficaci. Questo calo ha permesso alle banche centrali di ridurre i tassi di interesse, favorendo il consumo e gli investimenti. Il commercio globale ha mostrato segnali di frammentazione geo-economica e "friendshoring", con una forte tensione ad un aumento delle interazioni commerciali all'interno di blocchi geopolitici omogenei che compensano la riduzione degli scambi tra blocchi geopolitici meno "affini". In merito alle prospettive future, se da un lato sembra ad oggi evitata una recessione, le prospettive di crescita a medio termine rimangono moderate, con una proiezione del 3,1% nei prossimi cinque anni. Sicuramente fattori come l'invecchiamento della popolazione, l'intensità degli investimenti e la produttività contribuiranno a definire la derivata di crescita dei prossimi anni. Persisteranno rischi legati a possibili aumenti della volatilità dei mercati finanziari, tensioni geopolitiche e politiche protezionistiche, che potrebbero influenzare negativamente l'economia globale. In conclusione, il 2024 è stato caratterizzato da una crescita economica globale moderata, con sfide significative derivanti da tensioni commerciali, incertezze geopolitiche e politiche protezionistiche. Nonostante il calo dell'inflazione e l'allentamento delle politiche monetarie, le prospettive future richiedono attenzione e cooperazione internazionale per affrontare le sfide emergenti promuovendo una crescita economica sostenibile.
1 Fonte: Centro studi Confindustria, Energia, green deal e dazi: gli ostacoli all'economia italiana ed europea - Rapporto di previsione - primavera 2025
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SCENARIO NAZIONALE2
Nel 2024 l'economia italiana ha registrato una crescita del PIL in volume dello 0,7%, pari a quella del 2023. Lo sviluppo è stato stimolato sia da un contributo positivo della domanda nazionale al netto delle scorte (+0,5%) sia della domanda estera netta (+0,4%), mentre è stato lievemente negativo il contributo della variazione delle scorte (-0,1%). Dal lato dell'offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite in agricoltura (+2,0%), nei servizi (+0,6%) e, in misura inferiore, nel complesso dell'industria (+0,2%). La crescita dell'attività produttiva è stata accompagnata da una espansione dell'input di lavoro e dei redditi.
Nel 2024 inoltre, il rapporto deficit/PIL ha registrato un forte miglioramento rispetto al 2023, attestandosi a -3,4% (-7,2% nel 2023). Il saldo primario è migliorato, passando da -3,6% a +0,4%. La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al PIL) è risultata pari al 42,6% nel 2024, in aumento rispetto all'anno precedente (41,4%), per effetto di una crescita delle entrate fiscali e contributive (+5,7%) superiore a quella del PIL a prezzi correnti (+2,9%). È salito invece il rapporto debito/PIL al 135,3% dal 134,6% del 2023 (nel 2021 e nel 2022 il rapporto era pari rispettivamente al 145,7% e 138,3%).
Nel 1° trimestre del 2025, gli indicatori congiunturali fotografano una fase ancora caratterizzata da una debole espansione. Il PIL italiano nel 2025 è atteso crescere quasi in linea con quanto osservato nel 2024. Nel 2026, invece, è atteso riprendere slancio, al +1,0%.
In positivo, agirà il proseguimento del taglio dei tassi da parte della BCE, la cui attesa rimane confermata, e dovrebbe continuare fino a dicembre 2025 portando la politica monetaria al tasso neutrale. Ci si attende che la politica monetaria possa esplicare pienamente i suoi effetti soprattutto a partire dall'ultimo trimestre del 2025 e l'effetto positivo massimo dovrebbe persistere nel 2026.
Il reddito disponibile reale delle famiglie è risalito, oltre che per il parziale recupero delle retribuzioni in termini reali, grazie all'aumento dell'occupazione e al calo dell'inflazione, due fenomeni che si attenueranno nel 2025 e 2026. E insieme al calo della propensione al risparmio ci si aspetta che l'aumento del reddito continui a dare un buon contributo alla dinamica dei consumi.
Anche l'implementazione del PNRR avrà un impatto positivo nel biennio: tra il 2025 e il 2026 le risorse programmate ammontano a circa 130 miliardi. Anche se non verranno spese tutte le risorse del Piano (ci si attende circa la metà), quelle effettivamente utilizzate daranno un importante contributo, in particolare alla dinamica degli investimenti in costruzioni, invece frenati dal venire meno degli incentivi all'edilizia residenziale. Non ci si attende, invece, una ripresa nell'immediato degli investimenti in impianti e macchinari poiché il Piano Transizione 5.0 si è rivelato poco efficace nel 2024 e dovrebbe incidere poco anche nel 2025.
Tra gli aspetti negativi, ci si attende possa esserci un ulteriore rincaro dell'energia, sebbene non ai picchi del 2022, che minaccia la competitività delle imprese italiane e riduce il reddito disponibile delle famiglie.
L'evento che più rischia di destabilizzare l'economia mondiale e, in particolare, quella italiana è la politica di dazi annunciata dall'Amministrazione americana. La ripresa del commercio internazionale, infatti, è prevista più lenta di quanto ci si attendesse a ottobre e sarà ancora contenuta nel 2025 e 2026. Un'incertezza elevata e persistente rappresenterebbe un forte limite alla crescita, in quanto influirebbe negativamente sulle decisioni di investimento non solo domestiche ma soprattutto internazionali.
2 Fonte: Centro studi Confindustria, Energia, green deal e dazi: gli ostacoli all'economia italiana ed europea - Rapporto di previsione - primavera 2025
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SCENARIO MACROECONOMICO NEL MERCATO DI RIFERIMENTO
Negli ultimi anni il settore delle energie rinnovabili in Italia ha registrato un'accelerazione significativa, trainata in particolare dall'espansione del fotovoltaico. Tuttavia, secondo lo studio della Banca d'Italia dal titolo "Il recente sviluppo delle energie rinnovabili in Italia", l'attuale ritmo di crescita non è sufficiente per centrare gli obiettivi fissati dal Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec).
Dopo il periodo di stallo iniziato nel 2014, dal 2022 l'installazione di rinnovabili ha registrato un incremento notevole, con il fotovoltaico in prima linea. Nel 2023, secondo i dati di Terna, società proprietaria della Rete di trasmissione nazionale (Rtn) di energia elettrica, sono stati installati 5,2 GW di nuova capacità solare, più del doppio rispetto all'anno precedente, con oltre il 70% degli impianti concentrati nel Centro-Nord. Nel primo semestre del 2024, l'aggiunta di 3,3 GW segna un ulteriore aumento, del 40%, rispetto allo stesso periodo del 2023.
La nota dolente riguarda l'installazione di impianti eolici. Il settore registra infatti una crescita modesta che
frena il contributo complessivo che le rinnovabili potrebbero offrire al mix energetico nazionale.
Lo studio evidenzia una crescente diffusione del fotovoltaico su tutto il territorio nazionale, con un forte impulso all'autoproduzione sia in ambito residenziale che industriale. Accanto agli impianti di piccola e media taglia, sempre più adottati da famiglie e imprese, si registra una crescita delle installazioni di grandi dimensioni (oltre 1 MW), che a giugno 2024 rappresentavano quasi un quarto della capacità complessiva. Sebbene questi impianti siano più concentrati nel Sud Italia, negli ultimi anni l'incremento maggiore si è registrato nel Centro-Nord. Inoltre, le aziende dotate di sistemi di autoproduzione hanno dimostrato una maggiore resilienza durante la recente crisi energetica, subendo un impatto minore sulla redditività rispetto a quelle prive di impianti rinnovabili.
La distribuzione geografica delle installazioni riflette il potenziale produttivo dei territori, a sua volta influenzato da una serie di fattori come l'irraggiamento solare (quantità di energia solare che colpisce una determinata superficie) e la ventosità. Sulla base di questi parametri, la capacità eolica installata si concentra quasi esclusivamente nel Mezzogiorno, mentre il fotovoltaico appare più uniformemente distribuito lungo l'intera Penisola. Le richieste di connessione per nuovi impianti eolici e solari di grandi dimensioni si concentrano principalmente nel Sud Italia, con Puglia, Sicilia e Sardegna che da sole rappresentano l'85% della potenza complessiva richiesta a Terna. Tuttavia, il percorso dagli iter autorizzativi alla realizzazione effettiva degli impianti è ancora lungo e tortuoso: a giugno 2024 solo il 2% delle richieste attive si trovava nella fase finale del processo autorizzativo. Il 90% delle richieste, invece, si trova ancora oggi negli stadi preliminari e molte di queste potrebbero non concretizzarsi.
L'espansione delle fonti rinnovabili impone un adeguamento della rete di trasmissione nazionale, sia per migliorare il trasporto dell'energia prodotta nei luoghi più adatti sia per bilanciare l'intermittenza delle rinnovabili. L'incremento della generazione distribuita e l'allontanamento medio dei siti di produzione dai centri di consumo pongono nuove sfide. Secondo il Piano di sviluppo della Rtn, pubblicato da Terna nel 2023, sono previsti investimenti per 21 miliardi di euro nella rete di Alta tensione e Altissima tensione (Ae e Ast) entro il 2032, in linea con gli obiettivi rivisti del Pniec e con il pacchetto "Fit-for-55" europeo.
In questo contesto, anche lo sviluppo delle tecnologie di accumulo energetico (come i sistemi di batterie a litio) assume un ruolo chiave per garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale. Secondo i dati Terna la potenza dei sistemi di stoccaggio in Italia è passata da 5,9 GW a gennaio 2023 a 9,7 GW a fine novembre 2024, quasi esclusivamente grazie agli accumuli distribuiti su bassa tensione associati a piccoli impianti Fer (Fonti energetiche rinnovabili). Entro il 2030, il Piano di sviluppo prevede un incremento fino a 22,5 GW, con un rafforzamento degli impianti di accumulo su scala industriale, in particolare nel Mezzogiorno.
Da un punto di vista normativo, va segnalata l'entrata in vigore nel febbraio 2025 del decreto Fer X transitorio che introduce un nuovo meccanismo per sostenere lo sviluppo degli impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Sono stati confermati i contenuti del regime di aiuti di Stato da 9,7 miliardi di euro a sostegno della produzione di energia elettrica rinnovabile. La misura sosterrà la
costruzione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER) per un totale di 17,65 GW di capacità, di cui verranno assegnati tramite asta per impianti di potenza superiore al MW 14,65 GW e, in particolare, 10 GW di fotovoltaico. Le procedure competitive saranno bandite entro il 31 dicembre. Il Fer X potrà dare un aiuto importante, ma secondo l'associazione Italia Solare darà i suoi risultati principali nel 2026, a parte gli impianti sotto 1 MWp che sono soggetti a iter più snelli.
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ANDAMENTO DELLA GESTIONE E PRINCIPALI DATI ECONOMICO-PATRIMONIALI
In relazione a quanto disposto dal quinto comma dell'art.2423 ter c.c. in merito alla comparabilità delle voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico con quelle corrispondenti dell'esercizio precedente, si precisa che il 2024 rappresenta il primo esercizio di redazione del bilancio consolidato, così come previsto al paragrafo 32 del Principio Contabile OIC 17, emanato dall'Organismo Italiano di Contabilità, non viene prodotto il bilancio comparativo riferito all'esercizio precedente.
L'esercizio 2024 è stato contrassegnato da una buona consistenza del volume d'affari del Gruppo, nello specifico i Ricavi delle vendite si sono attestati a Euro 50,1 milioni al 31/12/2024 con le attività di realizzazione di impianti fotovoltaici che costituiscono nel 2024 circa il 95% dei ricavi. Si precisa che il maggior apporto è dato dalla società capogruppo, anche in considerazione del fatto che le acquisizioni delle società operative Reflow Srl e Permatech Srl sono state completate in corso d'anno, rispettivamente 1° luglio e 27 novembre 2024, e pertanto il loro contributo ai risultati di Gruppo risulta limitato.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ESPE ha registrato un Valore della produzione pari a Euro 66,0 milioni. Oltre al fatturato, si registrano una variazione dei lavori in corso su ordinazione per Euro 14,4 milioni e una variazione rimanenze di prodotti finiti e semilavorati per Euro 0,8 milioni. Si segnala che al 31 dicembre 2024 vi erano lavori in corso su ordinazione per importanti commesse EPC che hanno acquisito carattere di commesse pluriennali (ovvero con durata superiore a dodici mesi) e pertanto valutate con il criterio della percentuale di completamento. Si ricorda infatti che la Società capogruppo stipula con i clienti dei contratti di appalto "chiavi in mano" in cui la consegna dell'impianto si considera definitiva solamente al momento del collaudo; gli step di avanzamento lavori, definiti compiutamente nello schema contrattuale adottato, costituiscono milestones rilevanti ai fini delle tempistiche programmate e dell'incasso di acconti predeterminati, ma non consentono di considerare "acquisito" il relativo importo a titolo di ricavo. La focalizzazione del core business verso commesse fotovoltaiche di grande taglia ha l'effetto di aumentare il tempo medio di realizzazione di una commessa, dalla progettazione alla consegna dell'impianto, spesso oltrepassando i dodici mesi di calendario. Per questa ragione, oltre che per dare una migliore rappresentazione, le commesse 2024 sono state valutate con il criterio della percentuale di completamento.
Analizziamo ora i Ricavi delle vendite per settore di riferimento.
Breakdown del fatturato per linea di business (incidenza rispetto al totale ricavi)
3%
95%
5%
1%
1%
0%
fotovoltaico
altre linee di business
system integrator minieolico
cogenerazione biomassa
Come si nota dal grafico, la linea di business Fotovoltaico è risultata essere trainante rispetto alle altre linee dell'energia rinnovabile. La strategia commerciale del Gruppo si è concentrata sulla realizzazione di impianti fotovoltaici a tetto per grossi gruppi industriali con logiche di autoconsumo e di impianti fotovoltaici a terra per clienti IPP - Independent Power Producer-, per la vendita dell'energia prodotta. Questo si è riflettuto in una percentuale di circa 95% di ricavi da fotovoltaico al 31 dicembre 2024.
All'interno del mercato di riferimento risulta fondamentale possedere un track record solido e di successo e il Gruppo possiede tale requisito facendone un importante punto di forza. ESPE ha inoltre acquisito nel corso del tempo diversi accreditamenti presso aziende multinazionali e grossi fondi di investimento per poter operare in questo contesto competitivo.
Una parte non trascurabile del volume di vendite è da attribuire alla linea di business Minieolico, che vede il Gruppo ESPE tra i pochi produttori a livello mondiale di aerogeneratori nel segmento di mercato delle macchine di potenza compresa tra i 20 ed i 100 KW. Al 31 dicembre 2024 il business ha risentito di una situazione congiunturale, ascrivibile al termine delle tariffe incentivanti, che ne ha compresso i volumi attorno all'1%. Ciò nonostante, il Gruppo ESPE ritiene fondamentale questa linea di business, corroborata nel corso del tempo da collaborazioni con le Università di Padova, Trento, Napoli e con il Politecnico di Milano. Il Gruppo ha sviluppato una tecnologia proprietaria che caratterizza le proprie turbine per una particolare efficienza e resistenza alle condizioni meteo avverse.
La linea di business System integrator contribuisce per circa il 3% al fatturato nell'esercizio 2024 e ad essa attribuiamo una importanza strategica per vari motivi; in primo luogo esprime la nostra professionalità nel campo dell'impiantistica elettrica industriale e ciò consente di dimostrare ai nostri clienti, anche del settore fotovoltaico e minieolico, che i nostri tecnici e i nostri team di lavoro sono in grado di rispondere a tutte le esigenze del cliente. Il Gruppo ESPE ha la capacità di gestire in proprio qualsiasi intervento, anche urgente, si dovesse rendere necessario, senza necessità di ricorrere a terzi e questo è giudicato dai clienti elemento di garanzia ed affidabilità di grande importanza. In secondo luogo, questa attività crea una importante fidelizzazione della clientela, rendendo il Gruppo ESPE il punto di riferimento dei clienti per quanto riguarda gli interventi di rinnovo, le modifiche e gli ampliamenti degli impianti industriali, siano essi in Italia o all'estero, fino ad arrivare all'allargamento del rapporto alla fornitura di impianti di produzione di energia rinnovabile. Infine, ricordiamo che questo settore ha costituito e costituisce da sempre uno zoccolo duro dell'attività di ESPE, avendo contribuito, negli anni difficili del mercato delle energie rinnovabili, in modo importante allo sviluppo e alla crescita costante della Società.
Un cenno merita infine la linea di business Biomassa che potrebbe trovare nuovi sbocchi a seguito dell'introduzione delle normative tecniche che consente di poter autoconsumare l'energia prodotta senza
necessariamente immetterla in rete. Uno dei capisaldi della strategia del Gruppo è infatti quello della diversificazione dei mercati, che ci spinge a non trascurare mai gli sviluppi sia tecnologici, che commerciali, in settori e Paesi che a nostro avviso presentano buone possibilità di sviluppo.
Venendo ad una analisi del fatturato per tipologia di clientela, riportiamo nello schema che segue il fatturato relativo ai primi 10 clienti per incidenza sul fatturato.
Fatturato 2024 - breakdown per cliente
2,2%
1,8%
Top 10 clienti
3,7%
3,9%
4,0%
6,2%
37,3%
7,2%
9,7%
Clienti fotovoltaico
12,9%
Cliente system integrator
I primi 10 clienti dell'esercizio 2024 fanno riferimento principalmente al business fotovoltaico, segno evidente della forte richiesta di mercato, e nel complesso hanno generato il 95% del fatturato del Gruppo. La concentrazione è spiegata dalla maggiore incidenza delle commesse fotovoltaiche a terra che, una volta completate, generano ricavi di gran lunga superiori a tutte le altre commesse. Il fatturato di otto dei primi dieci clienti fa infatti riferimento alla vendita di questa tipologia di impianti fotovoltaici. Si evidenzia che il secondo cliente è un importante player europeo del trasporto e della logistica agroalimentare a temperatura controllata, con il quale la Società opera oramai da un lustro, a dimostrazione della capacità della Società di operare anche con commesse a tetto di grande scala. A livello di altre linee di business, il primo cliente non fotovoltaico si segnala alla nona posizione e fa riferimento alla linea di business System integrator.
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria in modo completo ed esauriente, gli schemi sottostanti illustrano la riclassificazione del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Tali schemi propongono inoltre indici di performance alternativi utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari.
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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
Dati in Euro/migliaia
2024
% (*)
Ricavi delle vendite
50.139
75,9%
Variazione delle rimanenze, prodotti in corso di lav., semilav. e finiti
844
1,3%
Variazione lavori in corso su ordinazione
14.384
21,8%
Incrementi di lavori in corso
42
0,1%
Altri ricavi e proventi
612
0,9%
Valore della produzione
66.021
100,0%
Costi delle materie prime, sussidiarie e di merci al netto della var.
rimanenze
(30.170)
-45,7%
Costi per servizi
(20.801)
-31,5%
Costi per godimento beni di terzi
(355)
-0,5%
Costi del personale
(5.377)
-8,1%
Oneri diversi di gestione
(680)
-1,0%
EBITDA 1
8.638
13,1%
Ammortamenti e svalutazioni
(1.548)
-2,3%
Accantonamenti
(1.200)
-1,8%
EBIT 2
5.890
8,9%
Proventi e (Oneri) finanziari
(596)
-0,9%
EBT 3
5.294
8,0%
Imposte sul reddito
(1.846)
-2,8%
Risultato d'esercizio
3.448
5,2%
Risultato d'esercizio di gruppo
3.458
5,2%
Risultato d'esercizio di terzi
(10)
-0,0%
(*) Incidenza rispetto al Valore della produzione
1L'EBITDA indica il risultato della gestione operativa prima delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti delle immobilizzazioni, della svalutazione e degli accantonamenti a fondi rischi e oneri. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali e pertanto non deve essere considerato come una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e/o gruppi e quindi non risultare con essi comparabili.
2L'EBIT indica il risultato prima delle imposte sul reddito e dei proventi e oneri finanziari. L'EBIT pertanto rappresenta il risultato della gestione operativa prima della remunerazione del capitale sia di terzi sia proprio. L'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali e pertanto non deve essere considerato come una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBIT non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e/o gruppi e quindi non risultare con essi comparabili.
3EBT è l'acronimo di "Earnings Before Taxes". Si ottiene sommando al Risultato dell'esercizio il valore delle imposte sul reddito.
L'esercizio 2024 è stato caratterizzato da un'importante consistenza dei ricavi delle vendite che si attestano a Euro 50,1 milioni. Le seguenti tabelle illustrano il dettaglio dei ricavi delle vendite per divisione e rispettive linee di business per il periodo chiuso al 31 dicembre 2024.
Dati in Euro/migliaia
2024
% (*)
Impiantistica
49.180
98,1%
di cui Fotovoltaico
47.652
96,9%
di cui System Integrator
1.528
3,1%
Produzione
505
1,0%
di cui Minieolico
482
95,4%
di cui Biomassa
23
4,6%
Altri ricavi
454
0,9%
Totale Ricavi delle vendite
50.139
100,0%
(*) Incidenza sul totale o sub-totale
Il business Fotovoltaico si attesta a Euro 47,7 milioni di fatturato. La divisione Impiantistica si compone inoltre del business System Integrator che si attesta a Euro 1,5 milioni. La divisione Produzione è rimasta sostanzialmente in stallo, con la linea di business Minieolico che si attesta a Euro 0,5 milioni; trascurabile l'apporto della cogenerazione a Biomassa sotto Euro 0,1 milioni a causa di un ritardo nell'applicazione delle normative tecniche che ne consentirebbero un potenziale sviluppo.
Il Valore della produzione si è attestato a Euro 66,0 milioni.
A livello di Costi della produzione, si è proceduto a ridurli in maniera importante a beneficio della marginalità complessiva. Questa evidenza si spiega per un effetto combinato di nuove commesse a più alta marginalità, le quali acquisiscono inoltre la caratteristica di commesse di durata ultrannuale. Quest'ultimo aspetto comporta la sospensione dei costi a magazzino nonché l'iscrizione a stato di avanzamento del relativo margine. Il costo delle materie prime (Euro 30,2 milioni) è imputabile principalmente agli acquisti di tracker/strutture metalliche, materiale elettrico e moduli fotovoltaici. L'incidenza dei costi delle materie prime, sussidiarie e merci sul Valore della Produzione è pari al 45,7% nel 2024. I costi per servizi sono a Euro 20,8 milioni soprattutto per effetto del ricorso a maestranze esterne per completare importanti cantieri per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra.
Il costo del personale è pari a Euro 5,4 milioni al 31 dicembre 2024, si segnala un organico medio di 99 unità3. Questa base sta consentendo al Gruppo di strutturarsi per meglio soddisfare la crescita del business, principalmente fotovoltaico, che si riflette nell'aumento del portafoglio ordini/commesse.
L'EBITDA dell'esercizio è pari a Euro 8,6 milioni, effetto dell'ottimizzazione nella gestione interna delle commesse unitamente all'acquisizione di commesse di maggiori dimensioni e di durata pluriennale. L'EBITDA Margin risulta pari al 13,1% (in percentuale sul Valore della produzione) al 31 dicembre 2024.
Tra gli ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2024 si segnalano Euro 1,1 milioni di ammortamenti e Euro 0,4 milioni di svalutazioni di crediti commerciali.
Gli accantonamenti di Euro 1,2 milioni fanno riferimento allo stanziamento di fondi rischi su controversie legali.
Al 31 dicembre 2024 gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 0,6 milioni. L'importo si spiega per il ricorso al debito bancario per il sostegno della crescita. Il Gruppo è esposto alla variazione sui tassi di interesse in quanto la maggior parte dei finanziamenti a breve e medio-lungo è a tassi variabili.
Il risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2024 si attesta a Euro 3,4 milioni.
3 Per il conteggio dell'organico medio si è considerato il dato medio di ESPE SpA riferito all'intero esercizio 2024 e il dato medio di Reflow Srl per la seconda metà dell'esercizio 2024.
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STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
Dati in Euro/migliaia
FY2024
Immobilizzazioni immateriali
2.876
Immobilizzazioni materiali
4.549
Immobilizzazioni finanziarie
263
Attivo fisso netto
7.688
Rimanenze
59.432
Crediti commerciali
24.700
Debiti commerciali
(17.036)
Capitale circolante commerciale
67.096
Altre attività correnti
269
Altre passività correnti
(44.339)
Crediti e debiti tributari
1.235
Ratei e risconti netti
167
Capitale circolante netto (CCN) 1
24.428
Fondi rischi e oneri
(1.320)
TFR
(815)
Capitale investito netto (IMPIEGHI) 2
29.981
Debito finanziario corrente
9.249
Parte corrente del debito finanziario non corrente
1.840
Debito finanziario non corrente
5.284
Indebitamento finanziario
16.373
Disponibilità liquide
(1.077)
Altre attività finanziarie
(6)
Indebitamento finanziario netto 3
15.290
Capitale sociale
2.428
Riserve
8.790
Risultato d'esercizio di gruppo
3.459
Patrimonio netto di gruppo
14.677
Capitale e riserve di terzi
24
Risultato d'esercizio di terzi
(10)
Patrimonio netto di terzi
14
Patrimonio netto
14.691
Totale FONTI
29.981
1Il Capitale Circolante Netto è calcolato come la sommatoria delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei debiti commerciali, delle altre attività correnti, delle altre passività correnti, dei crediti e debiti tributari e dei ratei e risconti netti. Il Capitale Circolante Netto non è identificato come misura contabile dai principi contabili di riferimento. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e/o gruppi, pertanto, il saldo ottenuto del Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
2Il Capitale investito netto è calcolato come Capitale Circolante Netto, Attivo fisso netto e Passività non correnti (fondo rischi e oneri e TFR). Il Capitale investito non è identificato come misura contabile dai principi contabili di riferimento. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e/o gruppi, pertanto, il saldo ottenuto dal Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
3L'Indebitamento Finanziario Netto è calcolato come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle passività finanziarie non correnti, ed è stato determinato in conformità a quanto stabilito negli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" (ESMA32-382-1138) pubblicati dall'ESMA (European Securities and Markets Authority o Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati).
La tabella esposta dà conto di un Attivo fisso netto al 31 dicembre 2024 pari a circa Euro 7,7 milioni, più in dettaglio per Euro 2,9 milioni riferibili alle immobilizzazioni immateriali, Euro 4,6 milioni riferibili alle immobilizzazioni materiali e Euro 0,2 milioni riferibili alle immobilizzazioni finanziarie. Le immobilizzazioni immateriali includono costi di avviamento e i costi di quotazione al segmento EGM di Borsa Italiana della controllante ESPE SpA. L'ammissione alle quotazioni è avvenuta in data 20 febbraio 2024, con inizio delle
negoziazioni il 22 febbraio 2024.
La struttura patrimoniale del Gruppo mantiene la prevalenza degli investimenti in capitale circolante netto (Euro 24,4 milioni contro Euro 7,7 milioni dell'attivo fisso netto). Se confrontato con l'indebitamento finanziario netto di Euro 15,3 milioni, si può affermare che il Gruppo ha un buon livello di solvibilità nel breve termine: le fonti di finanziamento sono adeguatamente coperte dagli investimenti in capitale circolante.
Tra le principali voci che caratterizzano il Capitale circolante netto si segnalano le rimanenze, pari a 59,4 milioni, i crediti commerciali per Euro 24,7 milioni e i debiti commerciali a Euro 17,0 milioni. Si sottolinea infine la voce delle altre passività correnti per Euro 44,3 milioni riferibili agli anticipi ricevuti dai clienti per effetto della crescita del portafoglio ordini e conseguentemente dello stacco delle fatture di acconto.
L'Indebitamento finanziario netto è risultato pari a Euro 15,3 milioni e si compone, come meglio esposto nella tabella di seguito, per Euro 5,3 milioni dall'indebitamento finanziario non corrente e Euro 10,0 milioni dall'indebitamento finanziario corrente al netto della variazione della liquidità attiva e delle altre attività correnti.
Il Patrimonio netto di Gruppo è pari a Euro 14,7 milioni e composto dal capitale sociale (Euro 2,4 milioni), dalle riserve (Euro 8,8 milioni) e dal risultato d'esercizio di gruppo (Euro 3,5 milioni).
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INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CONSOLIDATO
Dati Euro/migliaia
FY2024
A. Disponibilità liquide
1.077
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
C. Altre attività finanziarie correnti
6
D. Liquidità (A) + (B) + (C)
1.083
E. Debito finanziario corrente
9.249
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
1.840
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
11.089
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D)
10.006
I. Debito finanziario non corrente
5.284
J. Strumenti di debito
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)
5.284
M. Totale indebitamento finanziario netto (H) + (L)
15.290
L'indebitamento finanziario corrente netto si esplica nell'utilizzo degli affidamenti bancari a disposizione della Società, per il sostegno del core business e del consistente portafoglio ordini del Gruppo.
Da un punto di vista finanziario, si segnala che per i finanziamenti chirografari in essere non sono presenti covenant finanziari che obbligano il Gruppo a mantenere gli indicatori economico-finanziari entro specifici range predeterminati.
Si riportano infine i principali indici di solidità/redditività del Gruppo:
INDICI DI SOLIDITÀ
FY2024
Rapporto di Indebitamento
(Indebitamento finanziario netto/EBITDA)
1,77
Mezzi propri/Capitale investito
(Patrimonio netto/Capitale investito netto)
0,49
Rapporto debito/Equity
(Indebitamento finanziario netto/mezzi propri)
1,04
Capitale circolante netto (€ migliaia)
24.428
ROE (Return on equity)
(Reddito netto/Capitale sociale + Riserve)
30,7%
ROA (Return on asset)
(EBIT/Totale Attivo)
6,1%
ROS (Return on Sales)
(EBIT/Ricavi delle vendite)
13,1%
ROI (Return on Investment)
(EBIT/Capitale investito netto)
19,6%
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Il rapporto di indebitamento è pari a 1,77, buon segnale e outlook sulla capacità del Gruppo di restituire il debito finanziario contratto.
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Il rapporto tra Mezzi propri e Capitale investito risulta pari a 0,49.
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Il rapporto Debito/Equity si attesta a 1,04.
-
Tutti i principali indici di redditività sono soddisfacenti, nello specifico il ROE è pari a 30,7%, il ROA è del 6,1%, il ROS pari a 13,1% e infine il ROI al 19,6%. Essi rappresentano un buon segnale di redditività del Gruppo nel suo complesso.
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INFORMAZIONI SUI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
Ai sensi dell'art. 2428, comma 1, del codice civile, si riporta di seguito una sintetica analisi dei rischi cui è sottoposta l'attività del Gruppo e delle relative politiche di gestione.
Rischi modifiche normative nel settore delle energie rinnovabili
Uno degli elementi che da anni contraddistingue il settore delle energie rinnovabili è la politica di incentivazione. Come noto, il settore riveste un particolare interesse a livello pubblico sia nazionale che sovranazionale e ciò conduce le autorità governative a creare periodicamente alcune politiche di incentivazione volte a promuovere la produzione energetica "green", che indubbiamente sostengono e spingono la crescita del mercato ma che, tuttavia, ne segnano anche la contrazione al loro scadere.
Per contrastare queste fluttuazioni cicliche, cd. "bolle" di mercato, il Gruppo sta sviluppando settori di mercato avulsi dalla logica degli incentivi, concentrandosi su impianti fotovoltaici di dimensioni superiori ai 3-500 KWh.
In ogni caso, il Gruppo è in costante aggiornamento e dialogo con le associazioni di settore, al fine di individuare con giusto anticipo le variazioni normative che potrebbero impattare sull'attività ed adottare le opportune strategie.
Inoltre, il Gruppo pone particolare attenzione alla diversificazione dei prodotti e servizi offerti, pur sempre nell'ambito del settore energetico; in quest'ottica, la strategia mira ad attenuare l'eventuale impatto di variazioni normative inaspettate.
Rischi autorizzativi
In generale nel settore impianti di generazione da energia rinnovabile, le procedure per il rilascio dei titoli
autorizzativi presentano particolari rischi, sia per la possibilità che le verifiche circa i vincoli - derivanti ad esempio dalle condizioni topografiche e morfologiche del territorio - diano esiti negativi, sia per i vincoli urbanistici e ambientali, anche di tipo paesaggistico, presenti nel territorio (come la vicinanza a centri abitati o zone protette ai sensi della legislazione nazionale e/o locale), sia infine per le tempistiche a volte particolarmente lunghe per il rilascio.
In questo contesto di rischi autorizzativi legati ai committenti, il Gruppo potrebbe di riflesso soffrire di ritardi nella realizzazione e completamento delle commesse, oltre a conseguenti slittamenti e difficoltà organizzative di gestione della produzione. La presenza di un portafoglio clienti ampio e diversificato consente ad ESPE di mitigare tali rischi ed eventuali tempi morti dovuti alla sospensione temporanea di taluni cantieri.
Anche la politica di sviluppo di nuovi mercati, quali ad esempio quello giapponese, greco e statunitense, di cui si dirà più oltre, mirano a slegare dal rischio "burocratico" nazionale l'attività produttiva.
Rischio evoluzione fonti energetiche concorrenti
Nel comparto energetico un particolare rischio è legato alla molteplicità delle fonti di produzione di energia elettrica, soprattutto con riguardo alle fonti tradizionali fossili, dove le eventuali scoperte di nuovi giacimenti di petrolio, gas, etc. potrebbero comportare una riduzione dei costi di approvvigionamento di tali prodotti. Tale rischio, vista la forte riduzione del payback period degli impianti di produzione di energia rinnovabile registrata negli ultimi anni viene sempre meno percepito, tanto che sempre più si parla di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che hanno costi di produzione dell'energia che hanno raggiunto la grid parity.
A ciò si aggiungano le politiche internazionali che impongono obiettivi "zero emissioni" con orizzonti temporali nemmeno troppo lontani.
Questo rischio è affrontato all'interno del Gruppo anche con il costante investimento in ricerca e sviluppo che mira ad esplorare senza sosta nuove tecnologie nel campo delle rinnovabili.
Rischio di svolgimento di attività su commessa
Il Gruppo realizza progetti "chiavi in mano" in base alle specifiche necessità dei singoli clienti. Tale attività presuppone una fase di studio e di analisi preliminare in base alla quale vengono elaborati i preventivi per lo specifico progetto; i margini previsti sono infatti calcolati sulla base della stima dei costi preventivati in un periodo antecedente rispetto all'effettivo inizio e conclusione del singolo progetto. Nel caso in cui le stime dei costi si dimostrassero imprecise oppure i costi di tali commesse o ordini aumentassero nel corso della loro esecuzione e il Gruppo non fosse in grado di modificare proporzionalmente e/o tempestivamente i prezzi dei propri servizi e delle proprie forniture si potrebbe incorrere in una riduzione dei profitti preventivati. Inoltre, la possibilità di ottenere il riconoscimento dei maggiori costi sostenuti potrebbe essere limitata a livello normativo oppure implicare procedure complesse e, spesso, il ricorso al giudice ordinario o a procedure arbitrali, talvolta lunghe e costose. Il verificarsi di tali eventi potrebbe determinare possibili effetti negativi rilevanti sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Allo stesso modo, la decisione da parte di un cliente di ritardare, modificare o interrompere le attività pianificate o in corso di esecuzione, potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione "A.1. Principali rischi relativi all'Emittente" del Documento di Ammissione disponibile alla sezione Investor Relations alla voce "IPO" del sito internet della Società https://www.espe.it.
Rischio di credito
La nostra attività è soggetta all'ordinario rischio di mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. La diversificazione del portafoglio clienti consente al Gruppo di evitare concentrazioni di crediti e mantenere ad un livello sostenibile il rischio che ne deriva. Inoltre, il Gruppo intende implementare una procedura maggiormente incisiva di monitoraggio e sollecito dei crediti scaduti, affidata al nostro ufficio legale.
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e le perdite su crediti rilevate annualmente in bilancio riflettono adeguatamente il rischio di credito a cui è esposto il Gruppo.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza. In tal senso il Gruppo gode di fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie per le finalità di gestione operativa corrente. Le trattative con clienti e fornitori sono gestite con l'obiettivo di garantire un adeguato equilibrio finanziario di ciascuna commessa, in modo da non assorbire eccessivamente risorse finanziarie. Attraverso i rapporti che il Gruppo intrattiene con i principali istituti di credito ed altri istituti finanziari, sono ricercate le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e alle migliori condizioni di mercato disponibili per supportare l'operatività e le prospettive di crescita futura.
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione dei tassi di interesse in quanto il proprio indebitamento finanziario è quasi totalmente a tasso variabile. Qualora in futuro si verificassero ulteriori aumenti nei corsi dei tassi d'interesse, questi potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all'indebitamento a tasso variabile. Per tale motivo il Gruppo opera un costante monitoraggio delle condizioni offerte dai vari istituti di credito andando a ricercare le migliori opportunità disponibili.
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POLITICA PER LA QUALITÀ, L'AMBIENTE E LA SICUREZZA
La nostra attività ci porta per vocazione ad avere una particolare sensibilità per le tematiche di tipo ambientale. Le attività di ricerca e sviluppo sono costantemente votate al perseguimento di soluzioni tecnologiche di avanguardia sempre più efficienti e sostenibili dal punto di vista ambientale.
Dal 2012 ESPE SpA può vantare di essere un'azienda zero emissioni grazie all'impiego di impianti fotovoltaici e geotermici che consentono un risparmio di circa 300 mln/kg all'anno di CO2 immessa in atmosfera. In aggiunta il Gruppo si è fatto promotore di misure di sostegno alle politiche di efficienza energetica delle aziende della filiera andando ad installare impianti fotovoltaici a tetto per favorire la conversione di parte del fabbisogno energetico da fonti fossili a energia pulita.
ESPE SpA, infatti, ha adottato un Sistema di Gestione per la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza conforme alle norme ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018. Il Sistema Integrato garantisce l'efficace funzionamento dei processi aziendali, il rispetto dei requisiti normativi e cogenti.
Nello svolgimento delle proprie attività, progettazione, produzione e commercializzazione di macchine per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzazione di impianti elettrici industriali ed impianti energetici da fonti rinnovabili, ESPE presta grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, alla qualità dei prodotti e dei servizi, alla redditività, alla sostenibilità ambientale e alla tutela della salute e della sicurezza di tutto il personale che opera sotto il controllo dell'organizzazione.
Al fine di attuare la Politica per la Qualità e l'Ambiente il management di ESPE si impegna a:
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promuovere e diffondere la cultura del miglioramento continuo orientata alla soddisfazione del cliente, alla tutela del territorio e dell'ambiente e alla prevenzione dell'inquinamento nel rispetto delle leggi vigenti;
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coinvolgere, motivare e valorizzare ciascun collaboratore, attraverso la consapevolezza di essere parte integrante e attiva del Gruppo, rafforzando lo spirito di gruppo delle risorse umane, promuovendone la crescita professionale tramite la formazione continua a tutti i livelli;
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ottimizzare i rapporti di collaborazione con i fornitori, siglando accordi quadro che prevedono la verifica costante delle performance qualitative ed il perseguimento di politiche sulla qualità condivise;
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promuovere il miglioramento continuo di processi, servizi e prodotti per ottenere efficacia ed efficienza;
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inseguire l'innovazione tecnologica, compatibilmente con le risorse aziendali, per ottenere le migliori prestazioni dei propri processi e del prodotto, valutandone i possibili effetti sull'ambiente circostante, dando rilevanza a metodi di gestione che permettano una riduzione di eventuali impatti significativi;
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attuare il monitoraggio costante del Sistema di Gestione della Qualità-Ambiente al fine di intervenire prontamente qualora si verificassero situazioni che potrebbero portare a scostamenti contrattuali e procedurali;
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adottare provvedimenti di contenimento degli impatti significativi, mediante l'adozione di misure compatibili con le risorse aziendali volte soprattutto ad una gestione dei seguenti aspetti:
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immissione in atmosfera, mediante opportune attività di manutenzione sui propri impianti di produzione e di condizionamento;
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gestione dei rifiuti con il rispetto della legislazione vigente;
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utilizzo di risorse idriche ed energetiche con particolare attenzione rivolta al monitoraggio dei consumi;
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impatti acustici mediante comportamenti che assicurino il rispetto delle normative vigenti;
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attenta gestione delle infrastrutture e delle attrezzature, in termini di una puntuale registrazione delle attività di manutenzione, al fine di garantire la continuità del servizio e il controllo degli aspetti ambientali significativi;
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massima attenzione alla sicurezza sul luogo di lavoro con modalità che proteggano e favoriscano la salute e il benessere dell'individuo nel rispetto della legislazione vigente;
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prevenire gli incidenti, gli infortuni e le malattie professionali;
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coltivare una cultura aziendale che valorizzi la sicurezza come una responsabilità condivisa, incoraggiando la segnalazione e l'analisi degli incidenti e dei near miss per prevenire il loro verificarsi futuro;
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monitorare, puntualmente, qualsiasi evento negativo definendo adeguate analisi per ogni evento;
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introdurre metodologie lavorative e di coordinamento e gestione che permettano di ridurre i livelli di esposizione ai pericoli presenti;
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promuovere la formazione continua e la consapevolezza dei rischi tra i dipendenti, fornendo le competenze necessarie per operare in sicurezza.
La Politica per la Qualità l'Ambiente e la Sicurezza si integra con le altre strategie aziendali tese a migliorare produttività, redditività, affidabilità ed immagine.
ESPE definisce annualmente obiettivi di miglioramento sui quali misurare e valutare la validità e l'efficacia del proprio Sistema di Gestione per la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza e mette a disposizione mezzi e risorse adeguati.
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OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel presente paragrafo si riporta il prospetto dei rapporti economici e patrimoniali intrattenuti con parti correlate così come definite dallo IAS 24 nell'esercizio 2024.
In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità:
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le Società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio;
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le Società collegate;
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le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa e i loro stretti familiari;
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i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della Società e gli stretti familiari di tali persone;
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le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da
qualsiasi persona fisica di cui ai precedenti punti (iii) o (iv) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole4.
Nella tabella che segue sono riportati i valori economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2024 (in Euro/migliaia):
Parte Correlata
Natura correlazione
Crediti
Debiti
Ricavi
Costi
Emme Energy Srl
Controllata da parenti dei Soci
6
Rinnovabili Holding Srl
Controllata da Emme Energy Srl
37
115
210
S.C. Espe Energia Srl
Controllata da Emme Energy Srl
77
Espe Tecnologie Srl
Controllante
1.800
65
Tecnoespe Srl
Collegata
1
1.350
5
2.253
Rigoni Lab Srl *
Collegata a ESPE
118
14
Totale
119
3.187
203
2.542
* I dati di ricavi e costi fanno riferimento alla data a partire dalla quale la società è divenuta parte correlata del Gruppo ESPE.
Le predette operazioni non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari della Società, e le relative condizioni effettivamente praticate sono in linea con le correnti condizioni di mercato.
ESPE intrattiene con Emme Energy Srl un rapporto di fornitura di servizi amministrativi e di co-working di modesta entità; i ricavi al 31 dicembre 2024 per tali servizi ammontano complessivamente a Euro 6 mila.
Con Rinnovabili Holding Srl intercorre un contratto di locazione del fabbricato in Grantorto nel quale ESPE SpA ha la propria sede principale, sottoscritto nel 2017 per annui Euro 145 mila, aggiornato periodicamente su base Istat; il contratto ha durata di 6 anni ed è rinnovato automaticamente per i successivi 6. È inoltre prevista la fornitura da parte di Rinnovabili Holding Srl dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico integrato sul tetto del fabbricato. ESPE intrattiene infine con Rinnovabili Holding Srl un rapporto di fornitura di servizi amministrativi e consulenze tecniche oltre ad attività di co-working di modesta entità.
S.C. Espe Energia Srl, società di diritto rumeno ha sottoscritto un contratto commerciale per la realizzazione di 3 impianti fotovoltaici, di cui uno completato nel corso del 2022 e due completati nel corso del primo semestre 2023. Al 31 dicembre 2024 l'importo dei ricavi si riferisce principalmente alla fornitura di inverter.
Espe Tecnologie Srl, holding della Società Espe SpA, ha concesso in data 10 maggio 2024 un finanziamento soci per Euro 1,8 milioni e finalizzato a dotare ESPE di ulteriore liquidità al fine di sostenere lo sviluppo del core business e proseguire il trend di crescita attuale, soprattutto nel comparto fotovoltaico. Il finanziamento soci prevede l'applicazione di interessi al tasso fisso del 6% annuo, che verranno liquidati su base trimestrale. La restituzione dovrà avvenire entro 5 (cinque) anni dalla data di erogazione mediante rate di rimborso libere con la facoltà in ogni momento di estinzione anticipata.
Tecnoespe Srl è fornitore preferenziale dei quadri elettrici che ESPE utilizza nell'installazione dei propri impianti di produzione energia.
Rigoni Lab Srl è attiva nel settore dell'ingegneria applicata. I crediti al 31 dicembre 2024 fanno riferimento per Euro 115 mila ad un finanziamento soci infruttifero concesso dalla Società.
Non si sono intrattenute relazioni con altre parti correlate nel corso dell'esercizio.
4 Il punto (v) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio
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FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO
L'esercizio 2024 ha rappresentato per il Gruppo una conferma del trend di crescita molto importante riscontrato dalle singole Società negli ultimi anni. Le vicissitudini internazionali hanno creato i presupposti per una importante presa di coscienza dell'aumento del costo dell'energia, soprattutto da parte del settore produttivo; ciò ha determinato una rapida impennata delle richieste di fotovoltaico da parte del mercato industriale e degli Independent Power Producers.
Solo per citare alcune tra le più rilevanti, nel corso dell'esercizio 2024 sono state portate a termine le seguenti commesse:
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Montagnana (PD), un impianto fotovoltaico a terra, per una potenza complessiva installata di circa 8 MWp per un importante produttore italiano indipendente di energia elettrica da fonti rinnovabili impegnati nello sviluppo, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia da fonte fotovoltaica e biomasse. Fatturato Euro 4,8 milioni.
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Bovolenta (PD), un impianto fotovoltaico a terra, per una potenza complessiva di circa 4 MWp per un'azienda agricola storicamente a portafoglio clienti della Società che investe nel settore delle energie rinnovabili.
Fatturato Euro 4,0 milioni.
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Fidenza (PR), un impianto fotovoltaico a tetto, per una potenza complessiva installata di circa 5,2 MWp per un importante operatore europeo specializzato nella logistica del freddo.
Fatturato Euro 3,7 milioni.
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Ragusa (RG), un impianto fotovoltaico a tetto, per una potenza complessiva installata di circa 3 MWp per un importante IPP italiano con investimenti anche nel settore agricolo e della GDO.
Fatturato Euro 2,7 milioni.
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Zero Branco (TV), un impianto fotovoltaico a terra per una potenza complessiva installata di circa 2 MWp per un committente internazionale che ha investito nelle energie rinnovabili in Italia con l'obiettivo di produrre e cedere energia in rete.
Fatturato Euro 1,9 milioni.
Si segnala inoltre la risoluzione dei contratti relativi ai seguenti impianti:
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Codroipo (UD), un impianto fotovoltaico a terra, per una potenza complessiva installata di circa 23 MWp. Fatturato contabilizzato Euro 12,1 milioni;
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Mottalciata (BI), un impianto fotovoltaico a terra, per una potenza complessiva installata di circa 8 MWp. Fatturato contabilizzato Euro 4,0 milioni;
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Atri (TE), un impianto fotovoltaico a terra, per una potenza complessiva installata di circa 4 MWp. Fatturato contabilizzato Euro 2,4 milioni.
Tutti gli impianti sono riferibili ad un unico cliente. In relazione a questi cantieri si specifica che si è proceduto a rilevare i ricavi in base al reale stato di avanzamento dei lavori. Allo stato attuale è in corso tra la Società e il cliente un contenzioso in merito alla legittimità dell'intervenuta risoluzione e al pagamento del credito residuo pari a circa Euro 6 milioni. Al riguardo si segnala che i contenziosi sono in fase di istruttoria e la Società è assistita da un primario studio legale, essendo determinata a far valere le proprie ragioni di credito in ogni sede competente e fino all'ultimo grado di giudizio.
Per affrontare quest'incremento di volumi produttivi il Gruppo ha avuto necessità di strutturarsi in modo adeguato ed infatti nel corso degli anni sono state inserite numerose figure professionali che hanno rafforzato l'ufficio tecnico, il project management, l'ufficio acquisti e il reparto post-vendita.
In tutto, l'organico è pari a 118 unità al 31 dicembre 2024.
Di seguito ulteriori fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio.
20/02/2024 Ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan
La Società Espe SpA ha concluso positivamente il percorso di IPO sul mercato Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA, con l'ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie in data 20 febbraio 2024 e l'inizio delle negoziazioni in data 22 febbraio 2024.
L'ammissione a quotazione è avvenuta a un prezzo di offerta pari a Euro 1,00 generando una raccolta complessiva pari a circa Euro 2,1 milioni, di cui circa Euro 0,3 milioni rivenienti dall'esercizio dell'opzione greenshoe, a seguito della quale sono state emesse complessive n. 2.127.000 azioni ordinarie al prezzo di Euro 1,00 per azione, di cui:
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n. 1.849.500 azioni ordinarie di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale riservato al mercato e
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n. 277.500 azioni ordinarie esistenti corrispondenti a circa il 15% del numero di azioni oggetto dell'aumento di capitale, ai fini dell'esercizio dell'opzione di over allotment concessa a Integrae SIM SpA, in qualità di Global Coordinator, dall'azionista di riferimento Espe Tecnologie Srl.
L'esercizio integrale dell'opzione greenshoe da parte di Integrae SIM SpA, in qualità di Global Coordinator, è avvenuto in data 22 marzo 2024, per complessive n. 277.500 azioni ordinarie.
Alla data della presente Relazione il Capitale sociale di ESPE è pari a Euro 2.428.155 ed è composto da complessive n. 12.140.775 azioni, prive del valore nominale, di cui n. 9.140.775 azioni ordinarie quotate e n.
3.000.000 azioni a voto plurimo non oggetto di offerta né di ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, interamente detenute da Espe Tecnologie Srl, le quali attribuiscono n. 3 voti per azione. La capitalizzazione di mercato è pari a circa Euro 28 milioni.
12/03/2024 Nuove commesse per Euro 31 milioni
Sono stati conclusi accordi con 3 importanti clienti Independent Power Producers per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra e sul territorio italiano per complessivi 59 MWp pari a circa Euro 31,0 milioni. Si prevede l'ultimazione dei cantieri citati entro la fine del primo semestre 2025.
05/04/2024 Nuova commessa per Euro 11,3 milioni
È stato concluso un accordo con un importante cliente italiano Independent Power Producer per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra in provincia di Roma per complessivi 20,6 MWp pari a circa Euro 11,3 milioni. Anche in questo caso si prevede l'ultimazione della installazione entro il primo semestre 2025. ESPE collabora con questo cliente da oltre dieci anni ed ha commissionato più di 45 MWp di potenza totale da installare. Questo segna un passo avanti significativo nelle relazioni commerciali tra le due realtà iniziate con la fornitura di turbine eoliche con tecnologia proprietaria ESPE.
10/05/2024 Approvazione di un finanziamento soci in favore della Società Espe SpA
È stato approvato un finanziamento soci in favore della Società da parte di Espe Tecnologie Srl, azionista di maggioranza di ESPE, per un importo di Euro 1,8 milioni e finalizzato a dotare di ulteriore liquidità al fine di sostenere lo sviluppo del core business e proseguire il trend di crescita attuale, soprattutto nel comparto fotovoltaico. Il finanziamento soci prevede l'applicazione di interessi al tasso fisso del 6% annuo, che verranno liquidati su base trimestrale. La restituzione dovrà avvenire entro 5 (cinque) anni dalla data di erogazione mediante rate di rimborso libere con la facoltà in ogni momento di estinzione anticipata.
29/05/2024 Nuova commessa per Euro 5 milioni
È stato concluso un accordo con un importante cliente italiano parte di un gruppo tra i principali produttori di energia a livello internazionale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra in provincia di Matera per complessivi 9,2 MWp pari a circa Euro 5 milioni. Si prevede l'ultimazione della installazione entro il primo
semestre 2025.
28/06/2024 Firmata lettera di intenti vincolante per l'acquisizione del 100% di Permatech Srl
Firma di una lettera di intenti vincolante per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Permatech Srl, società attiva nell'ottenimento di autorizzazioni propedeutiche alla realizzazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni. Questa operazione è finalizzata a consentire a ESPE di potenziare il proprio bagaglio di competenze, integrando a monte l'intero iter burocratico e autorizzativo necessario per la realizzazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni. L'eventuale integrazione permetterà di ottimizzare i tempi di sviluppo dei progetti e migliorare l'efficienza operativa, offrendo soluzioni più complete e competitive sul mercato. In questo modo, ESPE sarà in grado di rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei clienti, consolidando la propria posizione.
01/07/2024 Ottimizzazione attività O&M mediante conferimento ramo d'azienda in Reflow Srl
Conferimento del ramo d'azienda relativo all'attività di Operation & Maintenance in favore di Reflow Srl, società attiva nel mercato dell'O&M, principalmente nel settore degli impianti eolici con sede a Carmignano di Brenta (PD). L'operazione ha l'obiettivo di ottimizzare i servizi offerti in ambito O&M ai clienti di ESPE, elevandone ulteriormente i livelli qualitativi e massimizzando l'efficienza della struttura organizzativa. Il ramo d'azienda conferito ha ad oggetto le attività di service, ovvero lo svolgimento delle attività di manutenzione preventiva e ordinaria degli impianti fotovoltaici, con verifiche strumentali delle apparecchiature elettriche, pulizia di quadri e inverter, analisi dello stato dei pannelli fotovoltaici e delle strutture, manutenzione delle unità di condizionamento. Inoltre, comprende l'esecuzione di interventi di lavaggio dei moduli fotovoltaici, con il sistema ad osmosi inversa, e di gestione della vegetazione, come sfalcio dell'erba e annaffiatura piante. Vengono infine forniti servizi di monitoraggio dell'andamento degli impianti fotovoltaici, assicurando una supervisione quotidiana e continuativa delle prestazioni.
Il ramo d'azienda conferito si compone di un insieme di beni strumentali costituiti da attrezzature e autoveicoli, contratti di locazione finanziaria, licenze software utilizzati per lo svolgimento dell'attività, personale e crediti commerciali. L'Operazione è avvenuta in piena continuità di valori contabili e il conferimento è stato effettuato per l'importo di Euro 50.000, di cui Euro 20.304 a titolo di capitale e Euro 29.696 a titolo di sovrapprezzo.
Il capitale sociale di Reflow Srl, a seguito dell'operazione, ammonta pertanto a Euro 30.304, di cui ESPE detiene una quota pari al 67%.
09/07/2024 Nuova commessa per Euro 4,2 milioni
Concluso un accordo con un importante cliente Independent Power Producer ("IPP") italiano per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra in provincia di Pavia per complessivi 7,1 MWp, pari a circa Euro 4,2 milioni. Si prevede l'ultimazione dell'installazione entro il primo semestre del 2025.
25/07/2024 Nuove commesse per Euro 4,3 milioni
Sottoscritti due contratti con un cliente attivo nei settori energetico e agricolo per la realizzazione di due impianti fotovoltaici a terra a struttura fissa nella provincia di Rovigo. I progetti prevedono l'esecuzione di un primo impianto della potenza installata di 5,1 MWp e di un secondo impianto da 1 MWp, per un importo complessivo pari a Euro 4,3 milioni. Si prevede l'ultimazione dell'installazione di entrambe le opere entro il primo semestre del 2025.
01/08/2024 Acquisizione di una partecipazione di minoranza in Rigoni Lab Srl
Acquisita una quota pari al 40% del capitale sociale di Rigoni Lab Srl, realtà con sede a Padova, altamente specializzata nella progettazione e nello studio di impianti elettrici e per la produzione di energia elettrica,
inclusi quelli da fonti rinnovabili di qualsiasi natura e tipo.
Grazie alla partecipazione di minoranza, ESPE potenzierà e integrerà le attività d'ingegneria ottenendo un miglior posizionamento strategico. In particolare, si prevede un'accelerazione e uno sviluppo delle attività di progettazione e project management, già presidiate internamente, implementando il controllo tecnico e operativo.
Il controvalore complessivo dell'operazione, corrisposto tramite risorse proprie, è stato pari a Euro 190.000 di cui Euro 75.000 e a titolo di prezzo e Euro 115.000 a titolo di finanziamento soci infruttifero.
02/08/2024 Costituzione di Gemini Solar Srl
Costituzione di una nuova società a responsabilità limitata, denominata Gemini Solar Srl, partecipata al 100% da ESPE, per la realizzazione di progetti per acquisto, progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti per la produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il capitale sociale è di Euro 10.000.
20/09/2024 Sottoscrizione finanziamento bancario
Sottoscrizione da parte di Espe SpA di un finanziamento chirografario dell'importo di Euro 500.000 con Banca Reale SpA con piano di rientro in 36 mesi.
27/11/2024 Acquisizione della società Permatech Srl
Perfezionata l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Permatech S.r.l., realtà attiva nella fornitura di servizi di assistenza per l'ottenimento di autorizzazioni propedeutiche alla realizzazione di impianti fotovoltaici di medie e grandi dimensioni. L'operazione, dal valore complessivo pari a circa Euro 1,5 milioni, è stata in parte regolata mediante sottoscrizione da parte del socio fondatore Matteo Vecchiato di un aumento di capitale riservato, per un importo di Euro 873.825. A seguito della sottoscrizione, Matteo Vecchiato è entrato nel capitale di ESPE con una partecipazione pari al 3,19% delle azioni ordinarie, assumendo contestualmente la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Permatech S.r.l. L'operazione è stata finalizzata con l'obiettivo di rafforzare il patrimonio di competenze di ESPE, integrando verticalmente il processo autorizzativo e semplificando l'intero iter burocratico legato allo sviluppo di impianti utility scale. Tale integrazione consente di ottimizzare i tempi di realizzazione dei progetti, aumentare l'efficienza operativa e proporre al mercato soluzioni sempre più complete e competitive.
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FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
20/01/2025 Acquisizione di una partecipazione di minoranza in Soland Srl
Acquisito il 30% di Soland S.r.l., con sede in Piemonte, attiva nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici. L'operazione, del valore di Euro 1,41 milioni, rafforza la presenza di ESPE nel Nord-Ovest e amplia l'offerta di soluzioni "chiavi in mano". È inoltre prevista un'opzione per l'acquisto di un ulteriore 40% del capitale a condizioni predefinite.
03/02/2025 Nuove commesse per Euro 4,7 milioni
Sottoscritti due contratti con nuovi clienti italiani per la realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati: uno in provincia di Vicenza (5,3 MWp, valore di Euro 3,4 milioni) e uno in provincia di Modena (1,9 MWp, valore di Euro 1,3 milioni). Le installazioni, per complessivi 7,2 MWp e Euro 4,7 milioni, saranno completate entro il secondo semestre 2025.
24/02/2025 Adozione Modello organizzativo 231
Adozione da parte di Espe SpA del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, e del Codice Etico. Contestualmente, è stato nominato l'Avv. Sara Miglioli quale Organismo di Vigilanza per un mandato di tre anni.
28/02/2025 Nuova commessa EPC per Euro 3,8 milioni e commessa O&M per impianto da 75 MWp
Acquisite due nuove commesse: la prima per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 7,2 MWp in provincia di Siena, del valore di Euro 3,8 milioni, con consegna prevista entro il primo semestre 2026; la seconda per l'attività di O&M su un impianto da 75 MWp in provincia di Viterbo, per un valore complessivo di Euro 1 milione su base biennale.
13/05/2025 Nuove commesse per Euro 10,9 milioni
Sottoscritti tre nuovi contratti con un primario Independent Power Producer italiano per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra per una potenza complessiva di circa 19,4 MWp e un valore pari a circa Euro 10,9 milioni. Le installazioni saranno completate entro la fine del 2025. I progetti riguardano siti localizzati nelle province di Brindisi, Fermo e Perugia, tutti inseriti in contesti di rigenerazione ambientale o riqualificazione industriale.
21/05/2025 Sottoscrizione finanziamento bancario per Euro 3,0 milioni
Sottoscrizione da parte di Espe SpA di un finanziamento chirografario dell'importo di Euro 3.000.000 con Banca Monte dei Paschi di Siena SpA con piano di rientro in 120 mesi e con garanzia Sace Futuro volto a coprire parte delle spese per la realizzazione del nuovo capannone sito nel comune di Carmignano di Brenta (PD).
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Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione Investor Relations del sito https://www.espe.it alla voce "Comunicati stampa finanziari".
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