Relazione finanziaria semestrale
al 30/06/2024
ESPE SPA
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INDICE |
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CORPORATE GOVERNANCE |
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE |
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- Informazioni sull'attività svolta
- Energie Rinnovabili
- Impiantistica elettrica industriale
- Divisioni
- Scenario Macroeconomico
- Scenario Nazionale
- Scenario Macroeconomico nel mercato di riferimento
- Andamento della gestione e principali dati economico-patrimoniali
- Conto economico riclassificato
- Stato patrimoniale riclassificato
- Indebitamento finanziario netto
- Informazioni su principali rischi ed incertezze
- Politica per la qualità e l'ambiente
- Operazioni con parti correlate
- Fatti di rilievo verificatisi del corso del periodo
- Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo
- Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale
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3. BILANCIO INTERMEDIO E NOTE ILLUSTRATIVE |
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- Stato patrimoniale
- Conto economico
- Rendiconto finanziario, metodo indiretto
- Note illustrative
- Attivo
- Passivo e Patrimonio netto
- Conto economico
- Altre informazioni
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4. RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA |
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Corporate governance
ESPE SPA
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Durata incarico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
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Enrico Meneghetti |
Presidente e amministratore delegato |
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Luigino Sambugaro |
Consigliere delegato |
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Cristian Bernardi |
Consigliere delegato |
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Franco Favero |
Consigliere delegato |
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Simone Mariga |
Consigliere delegato |
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Fabio Meneghetti |
Consigliere delegato |
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Arturo Lorenzoni |
Consigliere indipendente |
- COLLEGIO SINDACALE
Durata incarico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
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Andrea Benetti |
Presidente |
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Pierantonio Dal Lago |
Effettivo |
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Lorenzo Pegorin |
Effettivo |
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Roberto Peruffo |
Supplente |
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Giovanni Brunello |
Supplente |
- SOCIETÀ DI REVISIONE
Durata incarico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A.
RAGIONE SOCIALE E SEDE LEGALE ESPE S.p.A.
con sede legale in
Via dell'Artigianato 6, 35010 Grantorto (PD), Italia Partita IVA 00378170286
Capitale sociale Euro 2.369.900 i.v.
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Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2024
ESPE SPA
Signori Azionisti,
la presente Relazione sulla ges one cos tuisce un elemento autonomo a corredo del Bilancio intermedio al 30 giugno 2024 reda o ai sensi delle previsioni contenute nell'art. 18 del regolamento Emi en Euronext Growth Milan (EGM). Le relazioni semestrali previste da tale regolamento sono documen contabili la cui redazione non è prevista da specifica disposizione di legge ma di natura volontaria in quanto reda in conformità con le disposizioni del mercato aven natura contra uale e non pubblicis ca. Essa si propone di illustrare i risulta consegui dalla Società nel primo semestre dell'esercizio nel contesto economico e se oriale in cui opera. Tale Relazione semestrale, composta da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario, Relazione sulla ges one e Note illustra ve, espone un u le di periodo pari a Euro 1.303.097.
- INFORMAZIONI SULL'ATTIVITÀ SVOLTA
ESPE nasce nel 1974 in provincia di Padova, su iniziativa di 4 soci fondatori come azienda artigianale operante nel settore dell'impiantistica elettrica industriale e dell'automazione e si costituisce in forma societaria nel 1977. Diventa presto molto apprezzata nel territorio veneto per le caratteristiche di serietà ed affidabilità che le sono state impresse dai fondatori e sviluppa un'attività ben organizzata ed in costante crescita, dove i soci sono personalmente impegnati in prima persona nello sviluppo anche di nuove opportunità di business.
Già dagli anni '80, infatti, i soci intuiscono l'importanza e le potenzialità del settore delle energie rinnovabili e nel 1982 partecipano alla realizzazione della loro prima centrale idroelettrica. Dal 2003, grazie anche al posizionamento geografico che la pone al centro dell'allora cd. "distretto del fotovoltaico", viene avviato anche questo business, con la realizzazione dei primi impianti fotovoltaici in Italia. A partire dal 2011, la Società inizia ad operare altresì nel settore minieolico e di cogenerazione biomassa.
L'ingresso in azienda della seconda generazione, nella persona di Enrico Meneghetti, oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e allora fresco di laurea in ingegneria meccanica ad indirizzo energetico, crea le condizioni per l'importante espansione del settore del fotovoltaico, che in quegli anni - a partire dal 2007 - vive la bolla delle agevolazioni dei diversi "conti energia". Nel 2007 i fondatori aprono la Società a 4 nuovi giovani soci, già dipendenti e collaboratori, attraverso l'ingresso nella compagine societaria, creando le condizioni per fidelizzare e coinvolgere nell'attività in piena esplosione, 4 importanti figure professionali, oggi nel Consiglio di Amministrazione ed a capo di importanti funzioni aziendali.
Negli anni tra il 2008 ed il 2012, profittando dell'abnorme espansione del mercato del fotovoltaico in Italia, ESPE ottiene una serie di risultati estremamente positivi, arrivando nel 2010 ad un valore della produzione di oltre Euro 140 milioni con un utile netto di Euro 11 milioni. In questo arco temporale le altre linee di business assumono un rilievo estremamente marginale in termini di volumi sviluppati ma non vengono comunque mai abbandonate.
A partire dal 2013 la contrazione del mercato fotovoltaico, che ha determinato la chiusura di parecchie aziende concorrenti, ha consentito ad ESPE di misurare la propria resilienza, costituita da un mix di fattori, tra cui la diversificazione dei rami di attività, la fidelizzazione della clientela, la adeguata patrimonializzazione societaria.
In particolare, la diversificazione dei settori di business ha costituito e ancor oggi costituisce un caposaldo della strategia aziendale. Già dal 2010 e 2011, in pieno boom del settore fotovoltaico, ESPE progetta, sviluppa e realizza impianti di produzione energia da fonte eolica, con uno speciale aerogeneratore all'avanguardia, e da biomasse, con un cogeneratore di nuova concezione, il tutto senza mai abbandonare l'impiantistica elettrica industriale che garantisce tra l'altro la conservazione di un know-how strategico e trasversale per tutti i rami di intervento.
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Nel 2019 i soci fondatori lasciano il controllo della Società alla nuova generazione, attraverso un'operazione di scissione che enuclea da ESPE la parte immobiliare e di asset partecipativi a favore della "vecchia" generazione e consegna la gestione operativa alla nuova generazione. Gli attuali azionisti (in via indiretta tramite holding) ed amministratori sono ora la seconda generazione della famiglia Meneghetti, Enrico e Fabio, unitamente ai collaboratori coinvolti nel 2007: Simone Mariga (responsabile progettazione e ufficio tecnico), Cristian Bernardi (responsabile cantieri), Luigino Sambugaro (responsabile collaudo e post vendita) e Franco Favero (responsabile produzione).
Dal 2021 il mercato delle energie rinnovabili sta conoscendo una nuova fase espansiva che si prevede essere strutturalmente positiva per i prossimi anni. In questo scenario ESPE decide di svincolare il più possibile le proprie iniziative dalle politiche di incentivazione, per loro natura transitorie, per concentrarsi e sviluppare settori e mercati che non risentano di fattori esogeni e temporanei.
ESPE pertanto alla data della presente Relazione opera principalmente nel comparto delle energie rinnovabili (fotovoltaico, minieolico, cogenerazione a biomassa) e dell'impiantistica elettrica industriale (in qualità di system integrator).
- ENERGIE RINNOVABILI
Nell'ambito delle energie rinnovabili ESPE propone diversi tipi di impianti di produzione energia, alimentati da:
- Fonte fotovoltaica;
- Fonte eolica;
- Biomasse.
Nel business Fotovoltaico, attualmente preponderante in termini di volumi di fatturato come si vedrà in seguito, ESPE si propone come EPC contractor.
In particolare, in 20 anni di presenza nel mercato fotovoltaico, sono stati realizzati a fine giugno 2024 oltre 195 impianti a terra e più di 580 impianti su tetto per un totale di circa 650 MWp installata.
La clientela del settore fotovoltaico è costituita da gruppi industriali, che utilizzano gli impianti per autoconsumo e da investitori, italiani e internazionali, cd. IPP (Independent Power Producer), che vedono nell'impianto un valido investimento per la buona capacità di creare cash flow positivi senza necessità di interventi gestionali particolari.
Ai clienti del fotovoltaico viene inoltre offerto il servizio di assistenza e manutenzione, cd. O&M, con contrattualizzazione in canone annuale.
Nel business Minieolico, ESPE presenta a listino modelli di propria produzione di aerogeneratori - SERIE FX - con potenze da 20 a 100KW.
In tale ambito, la Società ha prodotto e installato dal 2011 al 30 giugno 2024 200 aerogeneratori per un totale di potenza installata di 13 MW.
La clientela del settore minieolico è costituita da medie imprese, che utilizzano gli impianti per autoconsumo e da piccoli investitori IPP.
In questo segmento del mercato eolico, ossia degli aerogeneratori con potenza tra i 20 ed i 100KW, cd. minieolico, esistono alla data della presente Relazione a livello mondiale pochi produttori. In particolare, ESPE
- tra i principali produttori di turbine minieoliche in Italia e tra i più importanti operatori nel mercato mondiale con vendite di aerogeneratori in più di 7 Paesi.
Poiché ogni Paese prevede una specifica disciplina tecnica per le installazioni delle turbine eoliche, ESPE sta operando per ottenere le certificazioni necessarie a proporre i propri prodotti in mercati molto importanti
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come il Giappone, la Grecia e gli Stati Uniti.
Nella linea di business dedicata alle Biomasse, ESPE offre a listino un cogeneratore - CHiP50 - di propria produzione alimentato con cippato di legno.
In tale ambito, ESPE ha realizzato 60 cogeneratori per una potenza complessiva di circa 3 MW dal 2013 al 30 giugno 2024.
Le strategie di sviluppo prevedono la possibilità di inserire a listino un secondo cogeneratore alimentato da biomasse di scarsa qualità, quali gli scarti agricoli, che amplierebbe notevolmente il segmento di mercato di riferimento.
- IMPIANTISTICA ELETTRICA INDUSTRIALE
ESPE opera tutt'ora nel mercato degli impianti elettrici industriali e dell'automazione che rappresenta il primo nucleo storico di attività aziendale.
Come System Integrator, ESPE opera sul territorio locale, con una clientela industriale di medio-grandi dimensioni che si affida alla Società per la storica e cinquantennale reputazione di professionalità ed affidabilità.
In qualità di System integrator, la Società ha realizzato oltre 1.500 impianti elettrici industriali dal 1974 al 30 giugno 2024.
- DIVISIONI
All'interno di queste linee di business, l'attività di ESPE può essere suddivisa in due principali divisioni:
- Impiantistica: in qualità di EPC Contractor fotovoltaico e System Integrator, ESPE realizza impianti "chiavi in mano", gestendo tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione degli impianti fotovoltaici o elettrici e di automazione, mediante contratti di appalto. La Società, alla data della presente Relazione, tramite la società Reflow Srl di cui controlla il 67% dal 1 luglio 2024, è inoltre attiva in modo strutturato e completo nell'O&M (Operation and maintenance) fotovoltaico.
- Produzione: nel mercato minieolico e delle biomasse, ESPE ha progettato e sviluppato impianti con tecnologie proprietarie, che propone a catalogo con modelli standard, "pronti" per essere installati presso il cliente. La Società, alla data della presente Relazione, anche tramite la società controllata Reflow Srl, offre inoltre assistenza post-vendita per aerogeneratori e cogeneratori a biomassa.
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divisioni |
linee di business |
SYSTEM INTEGRATOR
Impian ele rici industriali e automazione
IMPIANTISTICA
EPC CONTRACTOR FOTOVOLTAICO
Impian fotovoltaici a terra e a te o
TURBINE MINIEOLICHE
Turbine eoliche di potenza dai 20kW ai 100kW
PRODUZIONE
COGENERAZIONE BIOMASSA
Cogeneratore con potenza ele rica di 49kW e potenza termica di 110kW
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- SCENARIO MACROECONOMICO
L'economia globale continua a confermare la sua resilienza, mantenendo nella prima parte del 2024 un ritmo di crescita positivo che le consentirebbe di chiudere l'anno con un incremento del 3,1% (fonte OCSE), seppur con andamenti molto differenti tra le varie aree geografiche. L'inflazione ha rallentato più velocemente del previsto, grazie al calo dei prezzi delle materie prime energetiche e all'efficacia delle politiche monetarie restrittive. Le condizioni del mercato del lavoro si sono mantenute solide in molte aree, con tassi di disoccupazione su valori minimi. Nonostante questa prospettiva più rosea, emergono nuovi rischi. Le tensioni in Medio Oriente minacciano di destabilizzare ulteriormente una regione che rappresenta una parte significativa delle esportazioni mondiali di petrolio e gas. Allo stesso modo, gli scontri nel Mar Rosso e il conflitto in Ucraina potrebbero generare ulteriori turbolenze nei mercati globali, con potenziali impatti sui prezzi dei beni alimentari, dell'energia e dei trasporti.
Nell'area Euro i dati macroeconomici più recenti sono stati superiori alle attese. Il PIL europeo nei primi e nei secondi tre mesi del 2024 è aumentato dello 0,3% su base congiunturale, dopo la leggera contrazione dei due trimestri precedenti (-0,1% in entrambi). Secondo la Commissione Europea l'attività economica dell'area sperimenterà una progressiva accelerazione nel 2024 (+0,8%), nel 2025 (+1,4%) e nel 2026 (+1,6%).
Tale ripresa della crescita, successiva a un periodo di attività sostanzialmente stagnante lungo cinque trimestri,
- derivata da un contributo positivo fornito dall'interscambio netto e dalla domanda interna, a fronte di un contributo negativo dalla variazione delle scorte.
Nell'industria la produzione sta ancora soffrendo della domanda debole, soprattutto nei comparti energivori, mentre il settore dei servizi mostra segni di un miglioramento generalizzato. Dal lato dell'offerta, la ripresa nel primo trimestre è da ricondursi per intero all'occupazione, a fronte di una stagnazione della produttività.
- SCENARIO NAZIONALE1
ll Pil italiano è atteso crescere dell'1% nel 2024 e dell'1,1% nel 2025, in moderata accelerazione rispetto al 2023. Nel 2024 l'aumento del Pil verrebbe sostenuto dal contributo sia della domanda interna al netto delle scorte, sia della domanda estera netta (+0,7 punti percentuali per entrambe), con un contributo delle scorte ancora negativo (-0,4%). Nel 2025 la crescita dell'economia italiana sarebbe invece trainata prevalentemente dalla domanda interna (+0.9 %). I consumi privati continuano a essere sostenuti dal rafforzamento del mercato del lavoro e dall'incremento delle retribuzioni in termini reali, ma frenati da un aumento della propensione al risparmio. Tali dinamiche determineranno per il 2024 una crescita moderata (+0,4%) dei consumi delle famiglie e delle ISP e una successiva accelerazione nel 2025 (+1%). Per gli investimenti fissi lordi si prevede una dinamica di decelerazione nel biennio di previsione (+1,5% e +1,2% rispettivamente nel 2024 e 2025, dal +4,7% del 2023), determinata dal venire meno degli incentivi fiscali all'edilizia, che saranno compensati sia dagli effetti dell'attuazione delle misure previste dal PNRR, sia dalla riduzione dei tassi di interesse.
L'occupazione, misurata in termini di unità di lavoro (ULA), segnerà una crescita in linea con quella del Pil (+0,9% nel 2024 e +1,0% nel 2025) a cui si accompagnerà un calo del tasso di disoccupazione (7,1% quest'anno e 7,0% nel 2025).
Per i prossimi mesi ci si attende un graduale ritorno verso tassi di inflazione vicini ai target della BCE; tale dinamica determinerà per il 2024 una forte decelerazione del deflatore della spesa delle famiglie residenti (+1,6% dal +5,2% del 2023) a cui seguirà un moderato incremento nel 2025 (+2,0%). Lo scenario previsivo rimane caratterizzato dal perdurare di una elevata incertezza del quadro internazionale, determinata dall'evoluzione delle tensioni geo-politiche.
- Fonte: ISTAT, Prospettive per l'economia italiana 2024-2025
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- SCENARIO MACROECONOMICO NEL MERCATO DI RIFERIMENTO
In questo incerto scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, le buone notizie riguardano il principale mercato di riferimento in cui la nostra Società opera, ossia il mercato delle energie rinnovabili.
Secondo il rapporto "Energy outlook 2024 Surging demand defies wars and high prices" stilato da The Economist Intelligence Unit, il consumo di energia globale accelererà dell'1,8% nel 2024, sostenuto da una forte domanda del continente asiatico, nonostante i prezzi ancora elevati delle materie prime. I combustibili fossili continueranno a dominare; la domanda di carbone, gas e petrolio raggiungerà livello record e gli investimenti in tali fonti energetiche rimarranno elevati. Per quanto riguarda il mercato europeo, si prevede che la domanda di energia registrerà il suo terzo anno consecutivo di calo poiché la regione continua a combattere contro i prezzi elevati dell'energia e la fornitura limitata di gas. Tuttavia, la situazione in Europa è migliorata dal 2022 al 2023, non ipotizzando alcun razionamento del consumo di gas nel 2024.
Ad ogni modo la crescita delle energie rinnovabili rimane forte. La necessità di rafforzare la sicurezza energetica sulla scia della crisi energetica, oltre agli sforzi di decarbonizzazione, spingerà molti governi a procedere ancora più velocemente con la diffusione delle energie rinnovabili. L'energia rinnovabile continuerà ad espandersi rapidamente nel 2024, con un consumo combinato di energia solare ed eolica in crescita di circa l'11% su base annua. Si prevede che le aggiunte di capacità raggiungeranno il livello record di circa 400 GW nel 2023 e cresceranno ancora di più nel 2024.
A livello europeo, l'energia rinnovabile gioca un ruolo fondamentale per la realizzazione del Green Deal europeo con l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e creare una maggior indipendenza energetica. L'UE punta ad innalzare la quota di energia rinnovabile nel consumo finale lordo di energia al 40% entro il 2030, al fine di raggiungere l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra. Il Parlamento lavorerà anche su obiettivi più ambiziosi di riduzione del consumo energetico a livello europeo.
Nel contesto del conflitto in Ucraina e per fronteggiare la dipendenza dai combustibili fossili russi, già a dicembre 2022 il Parlamento ha votato misure aggiuntive per accelerare la quota di rinnovabili nell'UE. Gli eurodeputati hanno chiesto di accelerare il rilascio dei permessi per gli impianti di energia rinnovabile nuovi o adattati, compresi i pannelli solari e i mulini a vento.
I nuovi impianti nelle "aree di accelerazione delle rinnovabili" (designate da ogni Stato membro) dovrebbero consentire di ottenere i permessi entro 9 mesi, e ogni Paese dell'UE dovrà indicare la propria capacità di installazione delle rinnovabili a un ritmo più veloce. Il principio del "silenzio positivo" si applicherebbe ai casi in cui l'autorità competente non risponde entro la scadenza, mentre una mancata risposta sarebbe considerata come un'approvazione.
I nuovi impianti, al di fuori di queste aree, dovrebbero ricevere l'approvazione entro un massimo di 18 mesi, mentre il processo necessario per gli impianti esistenti, non dovrebbe superare i 6 mesi.
Le aree di accelerazione delle rinnovabili designate dai Paesi dell'UE dovranno evitare o comunque tentare di ridurre qualsiasi impatto ambientale negativo. Dovrebbero essere esclusi inoltre i siti protetti come quelli di Natura 2000, i parchi e le riserve naturali, le rotte migratorie degli animali. I deputati vogliono che i cittadini siano coinvolti nelle decisioni riguardanti l'installazione degli impianti e la designazione delle aree rinnovabili.
I deputati hanno anche votato per rendere obbligatorio il rilascio dei permessi per l'installazione di impianti solari sugli edifici entro un mese (per gli impianti più piccoli, al di sotto dei 50kW, sarebbe sufficiente una semplice procedura di notifica) per i Paesi dell'UE. Gli eurodeputati hanno scelto di esentare l'installazione di impianti solari dall'obbligo una valutazione di impatto ambientale. Il processo di rilascio di un permesso per l'installazione di pompe di calore non dovrà superare un mese di tempo2.
- Fonte: Europarl.europa.eu
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Allegati
Disclaimer
ESPE S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 25 settembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 25 settembre 2024 17:46:23 UTC.
