IL CdA DI FERVI APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2025
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Dati di sintesi consolidati al 30.06.2025 |
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Ricavi Netti consolidati |
€25,1mil (-13,6%) |
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EBITDA EBITDA Adj (1) |
€3,5mil (-19,4%) €3,7mil (-14,6%) |
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Risultato Netto Risultato Netto Adj (2) |
€1,2mil (-36,4%) €1,8mil (-23,2%) |
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PFN (indebitamento netto) |
-€6,0 mil (-€7,2 mil al 30 marzo 25, -€8,0 mil al 31 dicembre 24) |
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Aggiustamento EBITDA legato ai costi non ricorrenti.
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Aggiustamento Risultato Netto legato all'ammortamento del Know how derivante dall'acquisizione della Rivit
Srl nel 2021 (ammortizzato in 4 anni) e ai costi non ricorrenti.
Il Consiglio d'Amministrazione approva la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 in linea con i dati preconsuntivi semestrali forniti al mercato in data 24 luglio 2025:
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Ricavi delle vendite consolidati pari ad Euro 25.141 migliaia, in diminuzione
dell'13,6% rispetto al medesimo periodo del 2024 (Euro 29.112 migliaia).
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EBITDA Adjusted consolidato, esclusi costi non ricorrenti, pari ad Euro 3.748 migliaia, contro Euro 4.359 migliaia del medesimo periodo 2024.
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EBITDA consolidato pari ad Euro 3.515 migliaia, contro Euro 4.359 migliaia del medesimo periodo 2024.
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Risultato Netto consolidato Adjusted, esclusi i costi non ricorrenti e l'ammortamento del Know How derivante dall'acquisizione della Rivit Srl nel 2021 (ammortizzato in 4 anni), al netto delle relative imposte, è pari a Euro 1.836 migliaia contro Euro 2.392 migliaia del primo semestre 2024. Il Risultato Netto consolidato è pari a Euro 1.226 migliaia contro Euro 1.929 migliaia del primo semestre 2024.
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Posizione Finanziaria Netta consolidata negativa (indebitamento netto) pari Euro 5.959 migliaia al 30 giugno 2025, contro indebitamento netto pari a Euro 8.049 migliaia al 31 dicembre 2024.
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Patrimonio Netto consolidato pari ad Euro 33.156 migliaia al 30 giugno 2025, contro Euro 33.409 migliaia al 31 dicembre 2024.
Vignola (MO), 26 settembre 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Fervi S.p.A. ("Fervi" o la "Società ") riunitosi in data odierna ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata chiusa al 30 giugno 2025. La relazione è assoggettata a revisione contabile limitata volontaria da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..
Nel commentare l'andamento del Gruppo al 30 giugno 2025, l'AD del Gruppo, Guido Greco ha dichiarato: "il risultato del primo semestre del 2025 conferma il trend del primo trimestre, risentendo della generale debolezza dei mercati cominciata a partire dal secondo semestre del 2023 e proseguita per tutto il 2024, complice anche la crescente incertezza della situazione geopolitica mondiale e della contrazione della produzione industriale a livello europeo. In tale contesto il Gruppo sta mettendo in atto una serie di iniziative che hanno come obiettivo il miglioramento dei margini di primo livello ed il contenimento dei costi fissi, con l'obiettivo di consolidare i flussi di cassa a supporto dell'attività di sviluppo commerciale; nel primo semestre del 2025 il Gruppo ha infatti mantenuto una redditività, in termini percentuali, in linea con il medesimo periodo dell'esercizio precedente nonostante il significativo calo dei ricavi a testimonianza di un controllo continuo sulla marginalità di primo livello e sul contenimento dei costi fissi, generando al contempo circa 3,0 milioni di Euro di cassa derivante dall'attività operativa".
Andamento della gestione
Nel luglio 2025 il Fondo Monetario Internazionale ha diffuso l'aggiornamento del World Economic Outlook, fornendo un quadro delle prospettive di crescita economica mondiale in leggero miglioramento per il 2025. Il PIL globale per il 2025 è stato rivisto al rialzo al 3%, con un miglioramento di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile. Questo miglioramento è in parte dovuto a scambi commerciali più intensi del previsto, alimentati dalla volontà di molti Paesi di anticipare l'introduzione di nuovi dazi doganali. Inoltre, le tariffe effettive si sono rivelate più basse rispetto a quanto stimato in primavera, riducendo il potenziale impatto negativo sul commercio globale. Per il 2026 si prevede una crescita leggermente superiore, al 3,1%, anch'essa rivista in positivo (+0,1%). Un ritmo stabile ma non particolarmente elevato rispetto alle medie storiche. Tale andamento riflette le tensioni geopolitiche, l'evoluzione dei mercati energetici e le politiche monetarie restrittive che in diversi paesi stanno ancora pesando su consumi e investimenti.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l'economia si conferma resiliente, anche se in rallentamento rispetto agli anni passati: la crescita prevista per il 2025 è intorno all'1,9%. In Cina la dinamica rimane più sostenuta, con un'espansione stimata al 4,8%, pur in un contesto di graduale decelerazione legata alla transizione del modello di sviluppo e al rallentamento del settore immobiliare.
Il quadro europeo appare più debole. L'Eurozona, nel complesso, dovrebbe crescere poco più dell'1%, risentendo dell'indebolimento della domanda interna e delle difficoltà legate all'industria manifatturiera. All'interno dell'area, le differenze tra i principali paesi sono marcate. La Germania, tradizionalmente locomotiva dell'Europa, nonostante una revisione positiva rispetto allo stato previsto ad aprile, registra la performance più fiacca con una crescita stimata appena allo 0,1%, penalizzata dal calo delle esportazioni e dalla debolezza del settore automobilistico. Nessun cambiamento, invece, per Francia e Spagna: la prima mantiene una previsione di crescita dello 0,6%, trainato dai servizi e dal turismo, mentre la seconda conferma un più vivace +2,5%. L' Italia, secondo le stime del Fondo, si colloca anch'essa in una posizione di bassa crescita, con un'espansione attorno allo 0,5%. Il nostro paese risente del rallentamento europeo ma può contare ancora sul sostegno degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le prospettive di breve termine sono però offuscate da una elevata incertezza e le sfide strutturali, tra cui la bassa crescita della produttività e l'invecchiamento della popolazione, stanno pesando sulle prospettive dell'economia. Secondo il Fmi, aumentare la produttività, così come migliorare e alzare la specializzazione dell'offerta sul mercato del lavoro sono cruciali per aumentare in maniera persistente la crescita e contrastare l'impatto dell'invecchiamento della popolazione.
In sintesi, lo scenario per il 2025 conferma una crescita globale moderata, con forti divari tra economie avanzate ed emergenti e con l'Europa che resta l'area più fragile tra le grandi regioni economiche.
La complessa e volatile situazione macroeconomica, come sopra rappresentata, viene costantemente monitorata dalla Direzione, anche attraverso il CIS (Comitato di Sorveglianza) a cui partecipano i dirigenti apicali e regolarmente invitati membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Capogruppo, al fine di accelerare eventuali processi correttivi qualora se ne ravvisassero le necessità.
Andamento economico semestrale consolidato al 30 giugno 2025
I ricavi netti del periodo, pari a circa 25,1 milioni di Euro, rispetto a 29,1 milioni di Euro al 30 giugno 2024, risultano essere in diminuzione di circa il 13,7%. Il decremento di 4 milioni di Euro è principalmente imputabile al rallentamento dell'attività industriale di cui ha risentito in particolare la controllata Rivit S.r.l già a partire dal quarto trimestre 2024.
L'EBITDA si riduce di 845 mila Euro rispetto al paritetico periodo del 2024, principalmente per il mancato assorbimento di costi fissi legato alla diminuzione del fatturato; l'incidenza dell'EBITDA sul fatturato pari al 14,0% diminuisce dell' 1% rispetto al semestre 2024. L'EBITDA, escludendo i costi non ricorrenti, legati principalmente alle risoluzioni dei contratti con alcuni dipendenti per Euro 233 mila, si riduce di 641 mila Euro rispetto al paritetico periodo del 2024 a conferma dell'attenzione sulla marginalità e sui costi fissi; l'incidenza dell'EBITDA Adj sul fatturato pari al 14,9% rimane sostanzialmente in line (meno 0,16%) rispetto al dato al 30 giugno 2024 (pari al 15,1%).
Il maggior carico fiscale, in termini di percentuale di imposte rispetto all'EBT (36,3% nel 2025 rispetto a 30,5% nel 2024), è frutto, principalmente, dell'accantonamento di un fondo rischio contenzioso di 46 mila Euro come ampiamente descritto nella Relazione semestrale oltre al fatto che lo scorso anno era presente una componente positiva di 55 mila Euro legata alle imposte di Rivit India.
Andamento patrimoniale e finanziario semestrale consolidato al 30 giugno 2025
Il Capitale impiegato si è decrementato per circa 2,3 milioni di Euro. Tale decremento è legato principalmente alla riduzione dell'attivo fisso a seguito degli ammortamenti di periodo e alla diminuzione del circolante netto (Magazzino e altre attività/(Passività) in primis).
La variazione positiva della posizione finanziaria netta (diminuzione dell'indebitamento netto) che si attesta al 30 giugno 2025 ad Euro -6,0 milioni rispetto ad Euro -8,0 milioni al 31 dicembre 2024 è dovuta principalmente ai seguenti fattori:
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il Gruppo ha generato nel primo semestre 2025 un flusso derivante dall'attività operativa
pari a 4,1 milioni di Euro;
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Investimenti in immobilizzazioni per 0,8 milioni di Euro di cui circa 360 mila Euro per la costruzione del nuovo magazzino in Vogel;
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nel corso del mese di maggio 2025 è stato corrisposto agli azionisti un dividendo pari a circa 0,9 milioni di Euro.
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nel corso del primo semestre sono state acquisite 5.600 azioni proprie per il valore di 87 mila Euro;
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nel corso del mese di giugno è stato effettuato un aumento di capitale pari a 0,1 milioni di Euro in Esales Srl, PMI innovativa che detiene il marchio Mr. Worker.
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Si rileva che nel corso del primo semestre 2025 sono stati ottenuti tre finanziamenti da primari istituti di credito per complessivi 8,2 milioni di Euro a tasso fisso. Nello stesso periodo è stato rimborsato un finanziamento da 3 milioni di Euro.
Principali fatti avvenuti dopo la chiusura del periodo
Non si rilevano eventi successivi degni di nota.
Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso
Nonostante i segnali positivi, il FMI ha sottolineato come la crescita globale rimanga deludente rispetto agli anni precedenti la pandemia. Il tasso di crescita intorno al 3% è giudicato inferiore alla media pre-Covid, segno che la ripresa economica globale è ancora lontana da un pieno consolidamento. Inoltre, le previsioni sul commercio indicano un calo persistente della domanda, che secondo le stime dovrebbe passare dal 57% nel 2024 al 53% nel 2030. Tuttavia le prospettive delineate dal FMI restano soggette a un'elevata incertezza. In particolare, lo scenario di base delle previsioni si fonda su un precario equilibrio delle politiche commerciali, che sono ancora in fase di negoziazione e il quadro resta quindi fortemente incerto, con rischi prevalentemente orientati al ribasso. L'evoluzione dei mercati finanziari, l'andamento dei prezzi energetici e le possibili tensioni geopolitiche potrebbero modificare sensibilmente lo scenario. Le guerre in corso, le dispute commerciali tra Stati Uniti e Cina, nonché le instabilità in Medio Oriente e nell'Est Europa, rappresentano fattori di rischio concreti. A ciò si aggiungono i dubbi legati alle politiche monetarie ancora restrittive, che potrebbero frenare consumi e investimenti più del previsto. In questo contesto, le previsioni per il 2025 vanno interpretate con cautela: i mercati globali restano esposti a variabili difficilmente prevedibili e l'equilibrio tra crescita e stabilità finanziaria appare ancora fragile.
Nonostante il Gruppo non abbia sedi nei paesi attualmente interessati da conflitti, né questi rappresentino significativi mercati di sbocco o di fornitura per lo stesso, le tensioni socio-politiche mondiali sono tenute sotto osservazione per valutare eventuali ripercussioni anche su altri mercati e/o riflessi sui cambi, prezzi delle materie prime e delle utilities.
L'evoluzione della situazione macroeconomica e di mercato viene tenuta costantemente sotto controllo dalle rispettive società operative e unitamente dalla supervisione mensile della Capogruppo attraverso il CIS. L'attività propria di coordinamento e controllo della Capogruppo viene accelerata dalla stretta supervisione dello staff dell'Amministratore Delegato al fine di identificare ogni azione necessaria con particolare riferimento al costo dei noli internazionali che comunque sono in calo nella seconda metà dell'anno.
Seppur nel contesto di incertezza sopraccitato, il Gruppo proseguirà, inoltre, la propria strategia di crescita focalizzata, tra l'altro, sul costante impegno all' espansione dell'offerta di prodotti a catalogo e di supporto ai clienti, sulla massimizzazione della profittabilità, anche attraverso un'attenta politica di controllo dei costi, mantenendo la solidità patrimoniale e finanziaria che contraddistingue le aziende del Gruppo.
Il presente Comunicato e il fascicolo della Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2025 con la relazione della Società di Revisione è disponibile sul sito della Società https://www.fervi.com nella sezione Investors e al seguente indirizzo https://www.emarketstorage.com. In allegato, si riportano di seguito gli schemi di Stato Patrimoniale Consolidato, il Conto Economico Consolidato, Rendiconto Finanziario Consolidato e Posizione Finanziaria Netta Consolidata.
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Il Gruppo Fervi composto da Fervi SpA e dalle controllate Rivit S.r.l., Ri-flex Abrasives S.r.l. e Vogel Germany GMBH & CO KG è attivo nel settore della fornitura di attrezzature professionali principalmente per l'officina meccanica, l'officina auto, la falegnameria, il cantiere e dei prodotti inclusi nel mercato cosiddetto «MRO» (Maintenance, Repair and Operations), ossia fornitura di attrezzature al servizio dei professionisti della manutenzione e riparazione. L'operatività del Gruppo copre poi anche il segmento di mercato "Do it yourself", o DIY, vale a dire il mercato dei prodotti per il fai-da-te in ambito casalingo e di bricolage, rivolto a hobbisti e in generale soggetti che utilizzano gli utensili Fervi a fini non professionali.
Per maggiori informazioni:
Guido Greco - Investor relator - telefono: +39 059 767172 - e-mail: investor@fervi.com
MIT SIM SPA - Euronext Growth Advisor - C.so Venezia 16 - 20121 Milano - Tel: +39 02 87399069 -Francesca Martino - Francesca.martino@mitsim.it
MIT SIM SPA - Specialist - C.so Venezia 16 - 20121 Milano - Tel: +39 02 87399069 - Andrea Scarsi -
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