Relazione finanziaria semestrale
al 30 giugno 2022
Indice
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ORGANI SOCIETARI................................................... |
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RELAZIONE SULLA GESTIONE .................................... |
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SOCIALE...................................................................... |
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ANALISI DEI DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO.................... |
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Conto economico................................................ |
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Profilo patrimoniale e finanziario....................... |
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INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ....................... |
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ALTRE INFORMAZIONI ................................................... |
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Rapporti con parti correlate, imprese controllate, |
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collegate, controllanti e consociate.................... |
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Ambiente e personale......................................... |
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Descrizione rischi ed incertezza cui la Società ed il |
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Gruppo sono sottoposti e strumenti finanziari... |
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Attività di ricerca e sviluppo ed investimenti.... |
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Principali fatti avvenuti dopo la chiusura del |
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periodo ............................................................. |
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Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio |
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in corso ............................................................. |
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE.................... |
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STATO PATRIMONIALE................................................. |
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CONTO ECONOMICO................................................... |
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RENDICONTO FINANZIARIO........................................... |
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NOTA INTEGRATIVA .................................................... |
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Informazioni generali........................................ |
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Criteri generali di redazione ............................. |
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Forma del bilancio ............................................ |
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Perimetro di consolidamento ........................... |
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Principi di consolidamento................................ |
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Criteri di valutazione......................................... |
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Analisi dello Stato Patrimoniale........................ |
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Analisi del Conto Economico............................. |
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Altre informazioni ............................................. |
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE................ |
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Organi Societari
Consiglio di Amministrazione
In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023
Roberto Tunioli
Presidente ed Amministratore Delegato
Roberto Megna
Vicepresidente
Guido Greco
Consigliere
Pier Paolo Caruso
Consigliere indipendente e membro Comitato Parti Correlate
Gianni Lorenzoni
Consigliere indipendente e membro Comitato Parti Correlate
Collegio Sindacale
In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023
Stefano Nannucci
Presidente
Gianvincenzo Lucchini
Sindaco effettivo
Yuri Zugolaro
Sindaco effettivo
Marco Michielon
Sindaco supplente
Roberto Munno
Sindaco supplente
Società di revisione
In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022
PricewaterhouseCoopers SpA
Organismo di Vigilanza (Organismo monocratico)
Andrea Pascerini
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Struttura del Gruppo Fervi
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Relazione sulla Gestione
Unitamente alla relazione finanziaria semestrale chiusa al 30 giugno 2022 (di seguito anche "relazione finanziaria") di Fervi SpA (di seguito anche "Fervi" o la "Società") e sue controllate (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Fervi"), esponiamo la presente relazione sulla gestione.
Precisiamo che nella presente relazione sono fornite tutte le informazioni previste e richieste dall'articolo 2428 del Codice Civile così come modificato dal DLgs 32/2007, nonché quelle indicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Le informazioni fornite sono quelle ritenute utili ad avere un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione del Gruppo con riferimento all'andamento del risultato della gestione nel suo complesso, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.
Il Gruppo chiude con un risultato positivo di 2.346 mila Euro (positivo di 1.663 mila Euro nel rispettivo periodo precedente).
Andamento economico generale e della gestione sociale
Le prospettive economiche globali rimangono caratterizzate da forte incertezza. Dopo la performance nel 2021 molto positiva grazie ad una significativa crescita del Pil a seguito della recessione del 2020, conseguenza dei lockdowns imposti dalla pandemia, già a gennaio 2022, i timori per la diffusione della nuova variante Omicron e per i primi segnali di risalita dell'inflazione, avevano indotto il Fondo Monetario Internazionale (FMI) a rivedere leggermente al ribasso le stime di crescita per il 2022, dal 4,9% al 4,4%.
Se all'inizio del 2022 le previsioni erano comunque moderatamente positive, nel segno di un pieno recupero dopo le pesanti difficoltà vissute nei due anni precedenti a causa dello shock economico generato dalla pandemia, lo scoppio della guerra in Ucraina ha avuto riflessi pesanti sull'economia mondiale. Si tratta di un disastro umanitario, che ha provocato migliaia di vittime e costretto milioni di persone ad abbandonare le proprie case. La guerra ha anche innescato una crisi del costo della vita, che ha colpito l'intera popolazione mondiale. Se associata alla politica cinese degli zero contagi da Covid-19, la guerra ha portato l'economia globale su un percorso di rallentamento della crescita e di aumento dell'inflazione, una situazione estremamente critica che non si verificava dagli anni Settanta. L'aumento dell'inflazione, in gran parte determinato dai forti aumenti dei prezzi dell'energia e degli alimenti, sta causando grandi difficoltà ai soggetti a più basso reddito e seri rischi per la sicurezza alimentare nei paesi più poveri.
Secondo l'aggiornamento di luglio del World Economic Outlook del FMI, il Pil mondiale dovrebbe crescere solo del 3,2% quest'anno (dunque 1,2 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di gennaio); l'Eurozona dovrebbe crescere del 2,6% contro il 3,9% previsto a gennaio, mentre agli Stati Uniti è riservato un ribasso ancora più pesante, dal 4% al 2,3%, anche se molti economisti prevedono che gli USA stiano andando incontro a un forte peggioramento che potrebbe portare ad una recessione al più tardi nel 2023. La Cina potrebbe crescere quest'anno solo del 3,3%, un dato estremamente negativo che sarebbe in larga parte "auto-inflitto" come conseguenza della rigida "zero Covid policy" portata avanti da Pechino ma che avrebbe un impatto di riflesso anche sul resto del mondo in ragione della stretta interdipendenza che lega la Cina con l'economia globale lungo le grandi supply chains.
Nonostante la crisi politica ed energetica, l'inflazione record e le tensioni internazionali, l'economia italiana sta mostrando una certa resilienza. Il 1° settembre, l'Istat ha rivisto al rialzo le stime del Prodotto interno lordo (Pil) del secondo trimestre a +1,1% rispetto ai tre mesi precedenti e +4,7% su base annua. Inoltre, nell'aggiornamento di luglio, il Fondo monetario internazionale (FMI) aveva aumentato le previsioni di crescita per il Belpaese. L'Italia sta andando meglio del resto dell'Eurozona, ma condivide con la regione i rischi di un peggioramento congiunturale a causa della crisi energetica.
La stretta monetaria operata con decisione dalla FED da alcuni mesi a questa parte sta inoltre contribuendo a rafforzare sensibilmente il dollaro (che dall'inizio dell'anno ha già guadagnato il 14% rispetto a un paniere di altre valute di riferimento), con un duplice effetto negativo per il resto del mondo. Innanzitutto per l'eurozona, l'indebolimento dell'euro, se da un lato rende le
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Allegati
Disclaimer
Fervi S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 29 settembre 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 29 settembre 2022 21:24:05 UTC.
