27/09/2024 - Fervi S.p.A.: Relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2024

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Relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2024

Relazione finanziaria semestrale

al 30 giugno 2024

Indice

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio

in corso

10

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE

11

STATO PATRIMONIALE

11

CONTO ECONOMICO

13

RENDICONTO FINANZIARIO

14

NOTA INTEGRATIVA

15

Informazioni generali

15

Criteri generali di redazione

15

Forma del bilancio

15

Perimetro di consolidamento

16

Principi di consolidamento

17

Criteri di valutazione

18

Analisi dello Stato Patrimoniale

21

Analisi del Conto Economico

30

Altre informazioni

32

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

34

2

Organi Societari

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026

Roberto Tunioli

Presidente

Roberto Megna

Vicepresidente

Guido Greco

Amministratore Delegato

Pier Paolo Caruso

Consigliere indipendente e membro Comitato Parti Correlate

Gianni Lorenzoni

Consigliere indipendente e membro Comitato Parti Correlate

Gian Paolo Fedrigo

Consigliere

Alberto Casati

Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026

Stefano Nannucci

Presidente

Gianvincenzo Lucchini

Sindaco effettivo

Yuri Zugolaro

Sindaco effettivo

Marco Michielon

Sindaco supplente

Roberto Munno

Sindaco supplente

Società di revisione

In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Organismo di Vigilanza (Organismo monocratico)

Andrea Pascerini

3

Struttura del Gruppo Fervi

4

Relazione sulla Gestione

Unitamente alla relazione finanziaria semestrale chiusa al 30 giugno 2024 (di seguito anche "relazione finanziaria") di Fervi SpA (di seguito anche "Fervi" o la "Società") e sue controllate (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Fervi"), esponiamo la presente relazione sulla gestione.

Precisiamo che nella presente relazione sono fornite tutte le informazioni previste e richieste dall'articolo 2428 del Codice Civile così come modificato dal DLgs 32/2007, nonché quelle indicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Le informazioni fornite sono quelle ritenute utili ad avere un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione del Gruppo con riferimento all'andamento del risultato della gestione nel suo complesso, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.

Il Gruppo chiude con un risultato positivo di 1.929 mila Euro (positivo di 2.277 mila Euro nel rispettivo periodo precedente).

Andamento economico generale e della gestione sociale

Le previsioni contenute nel WEO (World Economic Outlook) di luglio 2024 del FMI (Fondo Monetario Internazionale) sono in linea con quelle contenute nel documento di aprile 2024, con una crescita globale per il 2024 al 3,2% e al 3,3% per il 2025 (incremento dello 0,1% rispetto alla precedente stima). Nonostante ciò permangono i rischi globali in particolare quello legato all''inflazione per via dei servizi che mantengono prezzi alti e ritardano la disinflazione generale. Gli scenari macroeconomici e geopolitici degli ultimi anni, sembrano indicare che la strada per raggiungere una crescita forte, sostenibile e duratura sembra ancora lunga e impegnativa.

Per l'insieme dell'area euro il Fmi ha invece ritoccato al rialzo di un decimale di punto la previsione di crescita 2024, allo 0,9%, sulla scia di uno slancio più forte del previsto nei servizi e a esportazioni nette superiori alle attese e confermato quella sul 2025 all'1,5% quando dovrebbe prender forma una ripresa sostenuta da consumi più forti sulla scia dell'aumento dei salari reali, nonchè da maggiori investimenti grazie all'allentamento della politica monetaria e di conseguenza delle condizioni di finanziamento.

Per la Germania le previsioni sono invariate ad un 0,2% di crescita nel 2024 e a un 1,3% per il 2025; per la Francia la stima sul 2024 è stata alzata di 0,2 punti allo 0,9% e quella sul 2025 tagliata di 0,1 punti all'1,3%. Infine per la Spagna, che tra le grandi economie dell'area euro era già quella con i tassi di espansione previsti più elevati, il Fmi ha alzato di 0,5 punti la previsione di crescita 2024 al 2,4% e confermato quella sul 2025 al 2,1%. La Germania è il paese con la crescita prevista più contenuta sul 2024. Il Fondo monetario internazionale ha confermato, per l'Italia, la previsione di crescita dello 0,7% sul 2024, mentre rivede al rialzo di due decimali di punto la stima sull'espansione del PIL del prossimo anno, ora allo 0,9%.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il Fondo vede una crescita pari al 2,6% nel 2024 (-0,1%) e all'1,9% il prossimo anno causata dal rallentamento del mercato del lavoro e dei consumi e da una politica di bilancio che dovrebbe diventare meno espansiva, dopo le elezioni.

Per quanto concerne la Cina, il Fondo ha rivisto la sua previsione per l'anno in corso al rialzo al 5% (+0,4%) e al +4,5% per il 2025 (+0,4%) soprattutto a causa di una maggiore ripresa dei consumi privati e delle forti esportazioni registrate nel primo trimestre. Nel lungo termine, il Fmi prevede che l'economia continuerà a decelerare fino al 3,3% entro il 2029 a causa dell'invecchiamento della popolazione e del rallentamento della crescita della produttività. Infine, conferma la stima di +3,2% nel 2024 per la Russia che tuttavia frenerà poi all'1,5% nel 2025, con una proiezione inferiore di tre decimi rispetto ad aprile.

La complessa e volatile situazione macroeconomica, come sopra rappresentata, viene costantemente monitorata dalla Direzione, anche attraverso il CIS (Comitato di Sorveglianza) a cui partecipano i dirigenti apicali e regolarmente invitati membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Capogruppo, al fine di accelerare eventuali processi correttivi qualora se ne ravvisassero le necessità.

5

Analisi dei dati del bilancio consolidato

Conto economico

I dati di sintesi, espressi in migliaia di Euro, del conto economico consolidato nel periodo in esame, posti a confronto con quelli del medesimo periodo dell'esercizio precedente, sono i seguenti:

CONTO ECONOMICO

30-giu-24

30-giu-23

Descrizione

 

%

 

%

 

Variazione ricavi netti

-1,3%

 

 

 

 

Ricavi Netti

29.117

100,0%

29.507

100,0%

 

Costo del venduto

(17.095)

-58,7%

(17.467)

-59,2%

 

Margine commerciale

12.022

41,3%

12.039

40,8%

 

Costi per i dipendenti

(4.996)

-17,2%

(4.757)

-16,1%

 

Altri (costi) operativi e proventi diversi

(2.636)

-9,1%

(2.503)

-8,5%

 

EBITDA Adjusted

4.389

15,1%

4.779

16,2%

 

Costi M&A/Costi non ricorrenti

(30)

-0,1%

(281)

-1,0%

 

EBITDA

4.359

15,0%

4.498

15,2%

 

Accantonamenti

(123)

-0,4%

(83)

-0,3%

 

Ammortamenti

(1.342)

-4,6%

(1.312)

-4,4%

 

EBIT

2.894

9,9%

3.103

10,5%

 

Proventi (oneri) finanziari

(123)

-0,4%

(96)

-0,3%

 

Proventi (oneri) straordinari

2

0,0%

(2)

0,0%

 

EBT

2.774

9,5%

3.005

10,2%

 

Imposte correnti e differite

(845)

-2,9%

(729)

-2,5%

 

Risultato netto

1.929

6,6%

2.277

7,7%

 

 

30-giu-24

30-giu-23

Risultato netto

1.929

 

2.277

 

 

Costi M&A/Costi non ricorrenti

30

 

281

 

 

Ammortamento Know How

613

 

613

 

 

Imposte

(179)

 

(249)

 

 

Risultato netto Adjusted

2.392

8,2%

2.921

9,9%

 

I ricavi netti del periodo, pari a circa 29,1 milioni di Euro, rispetto a 29,5 milioni di Euro al 30 giugno 2023, risultano essere in diminuzione di circa l'1,3% principalmente per effetto del rallentamento dell'attività industriale registrato nel primo semestre dell'anno di cui ha risentito in particolare la controllata Rivit S.r.l.

L'EBITDA si riduce di 139 mila Euro rispetto al paritetico periodo del 2023, principalmente per il mancato assorbimento di costi fissi legato alla diminuzione del fatturato; l'incidenza dell'EBITDA sul fatturato pari al 15,0% diminuisce dello 0,2% rispetto al semestre 2023.

Il maggior carico fiscale, in termini di percentuale di imposte rispetto all'EBT (30,5% nel 2024 rispetto a 24,2% nel 2023), è frutto, principalmente, del fatto che si è esaurito per Fervi e Riflex, il beneficio fiscale connesso all'agevolazione Patent Box.

Il risultato netto adjusted dell'ammortamento del Know How affrancato oltre che dei costi non ricorrenti, risulterebbe pari a Euro 2,3 milioni di Euro rispetto ai 2,9 milioni di Euro dello scorso anno con un decremento di 0,6 mila Euro.

Profilo patrimoniale e finanziario

La struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2024 è confrontata con i dati di chiusura del precedente esercizio; i dati sono espressi in migliaia di Euro.

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STATO PATRIMONIALE

30-giu-24

31-dic-23

Descrizione

 

%

 

%

Attivo Fisso

11.883

30,6%

12.306

31,2%

Capitale Circolante Commerciale

32.344

83,2%

31.572

80,1%

Altre Attività / (Passività)

(1.136)

-2,9%

(372)

-0,9%

Capitale Circolante Netto

31.208

80,3%

31.199

79,1%

Fondi rischi ed oneri e per il personale

(4.211)

-10,8%

(4.074)

-10,3%

CAPITALE IMPIEGATO

38.881

100,0%

39.432

100,0%

Posizione Finanziaria Netta

(6.292)

-16,2%

(7.624)

-19,3%

Patrimonio Netto

(32.589)

-83,8%

(31.808)

-80,7%

FONTI DI FINANZIAMENTO

(38.881)

-100,0%

(39.432)

-100,0%

Il Capitale impiegato si è decrementato per circa 0,5 milioni di Euro. Tale decremento è legato principalmente alla riduzione dell'attivo fisso a seguito degli ammortamenti di periodo.

Per comprendere meglio l'evoluzione del Patrimonio Netto si rimanda alla relativa movimentazione presente nella nota integrativa.

La Posizione Finanziaria Netta risulta avere la seguente composizione:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

30-giu-24

 

31-dic-23

 

Descrizione

 

 

 

 

 

 

 

di cui oltre 12m

 

 

di cui oltre 12m

 

 

Disponibilità liquide

 

 

7.247

 

 

3.441

Debiti verso banche

(4.530)

 

(9.776)

(2.687)

 

(7.495)

Debiti vs altri finanziatori (leasing)

(708)

 

(811)

(759)

 

(862)

Indebitamento bancario

(5.238)

 

(3.340)

(3.446)

 

(4.916)

Finanziamenti fruttiferi

24

 

36

24

 

48

Altri investimenti finanziari a medio

2.966

 

2.966

2.966

 

2.966

Altri investimenti finanziari a breve

 

 

475

 

 

707

Vendor Loans

(4.821)

 

(6.429)

(4.821)

 

(6.429)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(7.069)

 

(6.292)

(5.277)

 

(7.624)

La variazione positiva della posizione finanziaria netta è dovuta principalmente ai seguenti fatti:

  • il Gruppo ha generato nel semestre un flusso derivante dall'attività operativa pari a 3,4 milioni di Euro;
  • Investimenti in immobilizzazioni per 0,9 milioni di Euro di cui circa 600 mila Euro per il progetto di ampliamento degli uffici della sede di Fervi;
  • nel corso del mese di maggio 2024 è stato corrisposto agli azionisti un dividendo pari a circa 1,2 milioni di Euro;

Si rileva che nel corso del primo semestre 2024 è stato ottenuto un finanziamento da un primario istituto di credito per 3 milioni di Euro a tasso fisso.

Indicatori alternativi di performance

Il management, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito né dai principi contabili emanati dall'OIC né dagli IFRS. Il criterio di determinazione applicato potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori o competitori e, di conseguenza, il dato ottenuto potrebbe non essere comparabile. Tali indicatori sono, comunque, applicati in maniera omogenea dal management nel tempo.

Di seguito sono forniti i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:

  • Ricavi Netti: tale indicatore è definito come ricavi delle vendite di prodotti e servizi del periodo al netto degli sconti, degli abbuoni e dei premi sulle vendite;

7

  • EBITDA Adj (anche "Utile operativo lordo Adj"): tale indicatore è definito come
    Utile/Perdita del periodo al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali ed immateriali, degli accantonamenti, dei costi e ricavi non ricorrenti e/o cessanti, degli oneri e proventi finanziari non riferiti alle coperture operative su cambi e delle imposte sul reddito;
  • EBITDA (anche "Utile operativo lordo"): tale indicatore è definito come Utile/Perdita del periodo al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali ed immateriali, degli accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari non riferiti alle coperture operative su cambi e delle imposte sul reddito;
  • UTILE NETTO Adj: tale indicatore è definito come Utile/Perdita del periodo al lordo dei costi e ricavi non ricorrenti e/o cessanti e degli ammortamenti del Know How e relative imposte ad essi riferite;
  • Capitale circolante commerciale: tale indicatore è calcolato come somma delle rimanenze e crediti commerciali al netto dei debiti commerciali;
  • Capitale circolante netto: tale indicatore è calcolato come somma del Capitale circolante commerciale e delle altre attività e passività correnti;
  • Capitale impiegato: tale indicatore è rappresentato dal totale delle attività correnti e non, ad esclusione di quelle finanziarie, al netto delle passività correnti e non, ad esclusione di quelle finanziarie e degli eventuali vendor loans per gli acquisti dilazionati delle partecipazioni e delle società controllate;
  • Posizione finanziaria netta: tale indicatore viene calcolato sommando algebricamente le disponibilità liquide, i debiti finanziari ed i sopra menzionati vendor loans, nel caso in cui ce ne siano e specificando quanto della posizione finanziaria netta sia oltre i 12 mesi.

Altre informazioni

Rapporti con parti correlate, imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Alla data di riferimento della relazione finanziaria non sono in essere operazioni con parti correlate che presentino i requisiti richiesti dall'articolo 2427, comma 1 numero 22-bis del Codice Civile.

Ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile si segnala che la Società non è soggetta a direzione o coordinamento da parte di società od enti.

Ai sensi del comma 5 dell'articolo 2497-bis del Codice Civile, si precisa che i rapporti tra le società del Gruppo sono essenzialmente di natura commerciale e di servizi, e che le operazioni sono effettuate a condizioni di mercato. Fervi e le controllate Ri-flex Abrasives Srl e Rivit Srl, in qualità di consolidate, aderiscono al consolidato fiscale nell'ambito del quale la controllante 1979 Investimenti Srl agisce in qualità di consolidante.

Ambiente e personale

Il Gruppo e la Società hanno intrapreso, ormai da tempo, tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalla legislazione in materia.

I rapporti con il personale dipendente sono buoni, non ci sono situazioni di contenzioso. Si rimanda alla nota integrativa per i dettagli della composizione della forza lavoro.

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Descrizione rischi ed incertezza cui la Società ed il Gruppo sono sottoposti e strumenti finanziari

Nell'esercizio della sua attività la Società ed il Gruppo sono esposti a diversi rischi che possono incidere sulla valutazione degli strumenti finanziari in essere presenti nel bilancio consolidato. In particolare la Società ed il Gruppo sono esposti, seguendo le dizioni utilizzate dal Codice Civile, ai seguenti rischi:

  • mercato;
  • credito;
  • liquidità.

E' politica del management porre sempre particolare attenzione all'identificazione, valutazione e copertura dei rischi perseguendo un obiettivo di minimizzazione degli stessi.

Rischi di mercato

Nel più ampio concetto di rischi di mercato cioè del rischio che il fair value di uno strumento finanziario possa subire variazioni a seguito della fluttuazione dei tassi di cambio (rischio valutario), dei tassi di interesse (rischio tassi di interesse) oppure a seguito di variazioni dei prezzi di mercato diversi dai cambi e dagli interessi (rischio di prezzo) collegate a fattori specifici del singolo strumento finanziario o del suo emittente, ma anche a fattori che possono influenzare più in generale tutti gli strumenti trattati sul mercato. Il rischio di mercato comprende l'eventualità di realizzare non solo perdite, ma anche utili.

Rischio valutario: è uno dei principali rischi identificati e deriva, soprattutto, dal fatto che la parte maggiormente significativa degli acquisti ed una minima parte delle vendite del Gruppo è eseguita in aree differenti dall'Euro. Il Gruppo adotta una strategia volta a minimizzare l'esposizione a tale rischio di cambio di transazione attraverso l'accensione di strumenti finanziari di acquisto a termine di valuta.

Rischio tassi di interesse: per svolgere la propria attività il Gruppo si finanzia sul mercato indebitandosi principalmente a tasso d'interesse variabile esponendosi così al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi. L'obiettivo della gestione del rischio in oggetto è di limitare e stabilizzare i flussi passivi dovuti agli interessi pagati sul debito a medio-lungo termine. Il Gruppo mantiene una percentuale pari a circa l'80% dei finanziamenti a tasso fisso. Per tale ragione, a fronte dei finanziamenti ricevuti da primari istituti di credito, nel mese di luglio e settembre 2020 sono stati stipulati due contratti IRS a copertura di 4 dei 5 milioni ottenuti dal Gruppo a tassi variabili. Il finanziamento ottenuto nel 2022 e nel primo semestre 2024 risultano a tasso fisso.

Rischio credito

  • politica del Gruppo che i clienti che richiedano condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedura di verifica della loro classe di merito ed affidabilità. Inoltre, sulla base dell'andamento del rapporto, viene rivisto ed aggiornato il fido ed eventualmente bloccato nel caso di situazione di insolvenza.

Il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio con l'intento di ridurre al minimo le posizioni in sofferenza. Attualmente non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito e, storicamente, non si sono mai verificate problematiche significative in merito al mancato recupero dei crediti.

Rischio liquidità

Rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni in scadenza o comunque l'incapacità di reperire, a condizioni economiche favorevoli, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dall'attività operativa e di investimento, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari. Con riferimento all'operatività il Gruppo ha posto in essere una politica di stretto controllo del credito come descritto nel relativo rischio, inoltre le disponibilità

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presenti sui conti del Gruppo, unitamente ai fidi disponibili garantisce un adeguato livello di liquidità.

Attività di ricerca e sviluppo ed investimenti

Nel corso del periodo la Società ed il Gruppo, con particolare riferimento ai prodotti abrasivi e fasteners e tools, hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo volti al continuo miglioramento ed all'incremento della sicurezza dei propri prodotti. In particolare Rivit continua ad indirizzare gli sforzi sullo studio e progettazione di nuove rivettatrici e sullo sviluppo di sistemi di controllo delle macchine con lo scopo di allargare la propria offerta ed individuare nuove soluzioni tecnologiche. Il tutto nell'ottica complessiva di ottenere una maggiore competitività ed efficienza dell'impresa. In ottica di innovazione digitale 4.0, Rivit è propensa all'integrazione, attraverso l'applicazione di tecnologie digitali, tra il sistema informatico (IT) e le fasi del processo di produzione di beni o servizi (Operations). Con riferimento a Riflex, nel corso del primo semestre 2024 sono continuate le attività di valorizzazione del Know How anche attraverso l'aggiornamento meccanico e tecnologico delle macchine automatiche al fine di renderle più efficienti, sicure ed ancor più affidabili, nonché le attività per lo sviluppo di nuove applicazioni.

Tutti i costi di ricerca sostenuti sono stati contabilizzati nel conto economico di periodo. Inoltre, con riferimento agli altri investimenti, è proseguita l'attività di mantenimento e miglioramento delle proprie attività materiali e immateriali. Prosegue il processo continuo di digital trasformation che utilizza tra l'altro il Know how del PLM, software integrato per la gestione dei principali processi aziendali (Product life cycle, commerciale, operations, acquisti e AFC) sviluppato e di proprietà della Capogruppo Fervi.

Principali fatti avvenuti dopo la chiusura del periodo

Non si rilevano eventi successivi degni di nota.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso

Il Fondo Monetario Internazionale, nell'ultimo aggiornamento del World Economic Outlook, ha ribadito il possibile rischio al rialzo per l'inflazione che deriva dalla mancanza di progressi nella disinflazione dei servizi, dalle rinnovate tensioni commerciali e dalle incertezze geopolitiche. Questi rischi potrebbero comportare tassi di interesse più elevati per periodi ancora più lunghi, il che a sua volta aumenta i rischi fiscali e finanziari esterni. Inoltre, oscillazioni significative nella politica economica intorno alle elezioni americane potrebbero portare a slittamenti fiscali e a un maggiore protezionismo. Al contrario, le politiche che promuovono il multilateralismo e una più rapida implementazione delle riforme strutturali potrebbero aumentare i guadagni di offerta, la produttività e la crescita con ricadute positive in tutto il mondo.

In un contesto macroeconomico globale che rimane incerto, dove i fenomeni inflattivi mostrano segnali di rallentamento, il Gruppo continua ad approvvigionarsi grazie ad una accurata pianificazione e ai rapporti ultradecennali con i propri fornitori che permette di avere disponibilità di prodotti di magazzino per la vendita. Sono stati inoltre rivisti ulteriormente e comunicati ai clienti aumenti di listino dei prezzi di vendita necessari a salvaguardare la marginalità anche alla luce del nuovo significativo incremento dei noli nave dalla Cina che ha caratterizzato il primo semestre 2024.

Inoltre l'evoluzione della situazione macroeconomica e di mercato viene tenuta costantemente sotto controllo dalle rispettive società operative e unitamente dalla supervisione mensile della Capogruppo attraverso il CIS. L'attività propria di coordinamento e controllo della Capogruppo viene accelerata dalla stretta supervisione dello staff dell'Amministratore Delegato al fine di identificare ogni azione necessaria con particolare riferimento al costo dei noli internazionali che comunque sono in calo nella seconda metà dell'anno.

Nonostante il Gruppo non abbia sedi nei paesi attualmente interessati da conflitti, né questi rappresentino significativi mercati di sbocco o di fornitura per lo stesso, le tensioni socio-politiche mondiali sono tenute sotto osservazione per valutare eventuali ripercussioni anche su altri mercati e/o riflessi sui cambi, prezzi delle materie prime e delle utilities.

Seppur nel contesto di incertezza sopraccitato, il Gruppo proseguirà, inoltre, la propria strategia di crescita focalizzata, tra l'altro, sul costante impegno all' espansione dell'offerta di prodotti a

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Disclaimer

Fervi S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 27 settembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 27 settembre 2024 18:12:22 UTC.

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