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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
Indice
ORGANI SOCIETARI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO FERVI 4
RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
Andamento economico generale e della gestione sociale 5
Analisi dei dati del bilancio consolidato 6
Conto economico 6
Profilo patrimoniale e finanziario 7
Indicatori alternativi di performance 8
Altre informazioni 8
Rapporti con parti correlate, imprese controllate, collegate, controllanti e consociate 9
Ambiente e personale 9
Descrizione rischi ed incertezza cui la Società ed il Gruppo sono sottoposti e strumenti finanziari 9
Attività di ricerca e sviluppo ed investimenti 10
Principali fatti avvenuti dopo la chiusura del periodo 11
Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio
in corso 11
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE 12
Stato Patrimoniale 12
Conto Economico 14
Rendiconto Finanziario 15
Nota Integrativa 16
Informazioni generali 16
Criteri generali di redazione 16
Forma del bilancio 16
Perimetro di consolidamento 17
Principi di consolidamento 18
Criteri di valutazione 19
Analisi dello Stato Patrimoniale 22
Analisi del Conto Economico 31
Altre informazioni 33
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 35
Organi Societari
Consiglio di Amministrazione
In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026
Roberto Tunioli
Presidente
Roberto Megna
Vicepresidente
Guido Greco
Amministratore Delegato
Pier Paolo Caruso
Consigliere indipendente e membro Comitato Parti Correlate e Comitato Remunerazione
Gianni Lorenzoni
Consigliere indipendente e membro Comitato Parti Correlate e Comitato Remunerazione
Gian Paolo Fedrigo
Consigliere
Alberto Casati
Consigliere indipendente
Collegio Sindacale
In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026
Stefano Nannucci
Presidente
Gianvincenzo Lucchini
Sindaco effettivo
Yuri Zugolaro
Sindaco effettivo
Marco Michielon
Sindaco supplente
Roberto Munno
Sindaco supplente
Società di revisione
In carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Organismo di Vigilanza (Organismo monocratico)
Andrea Pascerini
Struttura del Gruppo Fervi
Relazione sulla Gestione
Unitamente alla relazione finanziaria semestrale chiusa al 30 giugno 2025 (di seguito anche "relazione finanziaria") di Fervi SpA (di seguito anche "Fervi" o la "Società") e sue controllate (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Fervi"), esponiamo la presente relazione sulla gestione.
Precisiamo che nella presente relazione sono fornite tutte le informazioni previste e richieste dall'articolo 2428 del Codice Civile così come modificato dal DLgs 32/2007, nonché quelle indicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Le informazioni fornite sono quelle ritenute utili ad avere un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione del Gruppo con riferimento all'andamento del risultato della gestione nel suo complesso, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.
Il Gruppo chiude con un risultato positivo di 1.226 mila Euro (positivo di 1.929 mila Euro nel rispettivo periodo precedente).
Andamento economico generale e della gestione sociale
Nel luglio 2025 il Fondo Monetario Internazionale ha diffuso l'aggiornamento del World Economic Outlook, fornendo un quadro delle prospettive di crescita economica mondiale in leggero miglioramento per il 2025. Il PIL globale per il 2025 è stato rivisto al rialzo al 3%, con un miglioramento di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile. Questo miglioramento è in parte dovuto a scambi commerciali più intensi del previsto, alimentati dalla volontà di molti Paesi di anticipare l'introduzione di nuovi dazi doganali. Inoltre, le tariffe effettive si sono rivelate più basse rispetto a quanto stimato in primavera, riducendo il potenziale impatto negativo sul commercio globale. Per il 2026 si prevede una crescita leggermente superiore, al 3,1%, anch'essa rivista in positivo (+0,1%). Un ritmo stabile ma non particolarmente elevato rispetto alle medie storiche. Tale andamento riflette le tensioni geopolitiche, l'evoluzione dei mercati energetici e le politiche monetarie restrittive che in diversi paesi stanno ancora pesando su consumi e investimenti.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l'economia si conferma resiliente, anche se in rallentamento rispetto agli anni passati: la crescita prevista per il 2025 è intorno all'1,9%. In Cina la dinamica rimane più sostenuta, con un'espansione stimata al 4,8%, pur in un contesto di graduale decelerazione legata alla transizione del modello di sviluppo e al rallentamento del settore immobiliare.
Il quadro europeo appare più debole. L'Eurozona, nel complesso, dovrebbe crescere poco più dell'1%, risentendo dell'indebolimento della domanda interna e delle difficoltà legate all'industria manifatturiera. All'interno dell'area, le differenze tra i principali paesi sono marcate. La Germania, tradizionalmente locomotiva dell'Europa, nonostante una revisione positiva rispetto allo stato previsto ad aprile, registra la performance più fiacca con una crescita stimata appena allo 0,1%, penalizzata dal calo delle esportazioni e dalla debolezza del settore automobilistico. Nessun cambiamento, invece, per Francia e Spagna: la prima mantiene una previsione di crescita dello 0,6%, trainato dai servizi e dal turismo, mentre la seconda conferma un più vivace +2,5%. L' Italia, secondo le stime del Fondo, si colloca anch'essa in una posizione di bassa crescita, con un'espansione attorno allo 0,5%. Il nostro paese risente del rallentamento europeo ma può contare ancora sul sostegno degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le prospettive di breve termine sono però offuscate da una elevata incertezza e le sfide strutturali, tra cui la bassa crescita della produttività e l'invecchiamento della popolazione, stanno pesando sulle prospettive dell'economia. Secondo il Fmi, aumentare la produttività, così come migliorare e alzare la specializzazione dell'offerta sul mercato del lavoro sono cruciali per aumentare in maniera persistente la crescita e contrastare l'impatto dell'invecchiamento della popolazione.
In sintesi, lo scenario per il 2025 conferma una crescita globale moderata, con forti divari tra economie avanzate ed emergenti e con l'Europa che resta l'area più fragile tra le grandi regioni economiche.
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