03/05/2019 - Fiat Chrysler Automobiles NV: FCA: risultati primo trimestre 2019

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Fca: risultati primo trimestre 2019

FCA chiude il primo trimestre 2019 con un utile netto delle Continuing Operation a 0,5 miliardi di euro, utile netto adjusted a 0,6 miliardi di euro, EBIT adjusted a 1,1 miliardi di euro e margine al 4,4%. Confermati i target per l'anno in corso.

IFRS

Ricavi netti

24.481

(5)%

Utile netto

508

(47)%

1.067

Utile per azione (EPS) diluito

(in euro)

0,32

(48)%

Cash flow delle attività operative

1.070

(52)%

NON-GAAP(2)

EBIT adjusted(3)/ Margine

Utile netto adjusted(4)

Utile per azione (EPS) diluito adjusted(5) (in euro)

0,36

(42)%

Free cash flow industriale(6)

(270)

(127)%

  • Consegne globali complessive(1), pari a 1.037.000 veicoli, in calo del 14% principalmente per la sovrapposizione nel 2018 della produzione della Jeep Wrangler di nuova e precedente generazione, e del pianificato riallineamento delle strategie commerciali in Europa

  • EBIT adjusted in calo del 29%, principalmente per effetto dei minori volumi in parte compensato dall'effetto prezzi positivo in Nord America

  • Free cash flow industriale (continuing operation) negativo per 0,3 miliardi di euro; assorbimento di cassa limitato nonostante i minori risultati e la stagionalità del capitale di funzionamento

"Il mercato sta rispondendo con entusiasmo al lancio dei nostri nuovi prodotti mentre stiamo attuando tutte le iniziative necessarie a rafforzare le aree di business che hanno risultati più deboli. Sulla base di questi elementi e con i risultati del primo trimestre in linea con le nostre attese, siamo fiduciosi sui nostri target per il 2019".

- Mike Manley, CEO

L'EBIT adjusted e il margine del primo trimestre, come anticipato, sono in calo rispetto allo scorso esercizio principalmente per effetto della produzione concomitante della Jeep Wrangler di nuova e precedente generazione nel primo trimestre 2018 e della transizione verso una nuova strategia commerciale in EMEA. L'impatto dei minori volumi a livello globale è stato parzialmente compensato dalla costante crescita dei volumi di Ram, da migliori prezzi netti, soprattutto in Nord America e dal miglioramento del mix di prodotti e canali di vendita in diversi mercati. Di rilievo nel trimestre è l'ottima performance del Ram 1500 che ha conquistato la seconda posizione nel remunerativo segmento USA dei pickup leggeri, con una quota di mercato del 23,3%, in aumento di 4,5 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2018.

Nel primo trimestre abbiamo implementato diverse azioni volte al rafforzamento del business, tra cui il rinnovo del contratto di lavoro in Italia e le costanti iniziative sui costi in tutte le Region. Inoltre, abbiamo annunciato il prolungamento della nostra collaborazione con Groupe PSA in base al quale FCA aumenterà la capacità produttiva della JV Sevel, favorendo la nostra crescita futura nel segmento ad alto margine dei veicoli commerciali leggeri in Europa.

Le altre azioni intraprese includono l'arrivo di nuovi senior leader per guidare la crescita delle performance, un focus aggressivo sul marketing e sulla rete di distribuzione di Maserati, e il proseguimento della ristrutturazione della nostra JV in Cina.

Inoltre, i lanci del nuovo Ram Heavy-Duty e della Jeep Gladiator proseguono come previsto e stanno ricevendo risposte entusiastiche dal mercato. Questi prodotti contribuiranno alla crescita di margini e volumi in Nord America, soprattutto nel secondo semestre dell'anno. In occasione del Salone Internazionale dell'Auto di Ginevra, il Gruppo ha presentato due modelli ibridi plug-in (PHEV) del marchio Jeep, la cui commercializzazione inizierà in EMEA a inizio 2020, oltre a un nuovo concept di SUV compatto di Alfa Romeo e un concept di auto elettrica modulare high-tech a marchio Fiat.

Negli Stati Uniti, abbiamo annunciato un importante piano di investimenti industriali che permetterà l'introduzione di due nuovi SUV a marchio Jeep in segmenti in cui il brand non è attualmente presente, offrendo in entrambi i casi anche la variante elettrica.

Analogamente, la conferma dell'investimento produttivo precedentemente annunciato in Italia accelererà l'introduzione di cruciali prodotti PHEV e BEV nei mercati EMEA.

Infine, il 2 maggio 2019 è stata completata la vendita di Magneti Marelli con un incasso di 5,8 miliardi di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato una distribuzione straordinaria in contanti di 1,30 euro per azione, ovvero 2,0 miliardi di euro circa, in pagamento il 30 maggio 2019 agli azionisti a libro il 21 maggio 2019 e data ex-dividend il 20 maggio 2019.

1

Nord America

Consegne (in migliaia di unità)

556

(90)

Ricavi netti (in milioni di euro)

16.057

(356)

EBIT adjusted (in milioni di euro)

1.044

(172)

Margine EBIT adjusted

6,5%

-90pb

APAC

Consegne complessive (1) (in migliaia di unità)

39

(17)

Consegne consolidate(1) (in migliaia di unità)

17

(2)

Ricavi netti (in milioni di euro)

592

(27)

EBIT adjusted (in milioni di euro)

(9)

(19)

Margine EBIT adjusted

(1,5)%

-310pb

EMEA

Consegne complessive(1) (in migliaia di unità)

317

(44)

Consegne consolidate(1) (in migliaia di unità)

302

(43)

Ricavi netti (in milioni di euro)

5,070

(570)

EBIT adjusted (in milioni di euro)

(19)

(201)

Margine EBIT adjusted

(0,4)%

-360pb

LATAM

Consegne (in migliaia di unità)

120

(12)

Ricavi netti (in milioni di euro)

1.932

+42

EBIT adjusted (in milioni di euro)

105

+31

Margine EBIT adjusted

5,4%

+150pb

MASERATI

Consegne (in migliaia di unità)

5,5

(3,9)

Ricavi netti (in milioni di euro)

471

(283)

EBIT adjusted (in milioni di euro)

11

(75)

Margine EBIT adjusted

2,3%

-910pb

1° Trim 2019

1° Trim 2019

1° Trim 2019 vs 1° Trim 2018

vs 1° Trim 2018

vs 1° Trim 2018

1° Trim 2019

vs 1° Trim 2018

1° Trim 2019

vs 1° Trim 2018

  • Consegne in flessione del 14% principalmente a causa dei minori volumi di Jeep dovuti alla sovrapposizione nel 2018 della produzione dei modelli di Jeep Wrangler oltre a minori volumi di Chrysler e Dodge, in parte compensati dai maggiori volumi di Ram

  • Ricavi netti in lieve calo, con i minori volumi compensati in larga misura dai favorevoli effetti dei cambi di conversione e dall'effetto prezzi positivo

  • EBIT adjusted in flessione principalmente a causa del calo delle consegne e dei maggiori oneri regolatori, in parte compensati dall'effetto prezzi positivo, nonché dai minori costi pubblicitari e di lancio prodotti

  • Consegne complessive in calo del 30%, principalmente in Cina

  • • Consegne consolidate in calo dell'11%, soprattutto a causa dei minori volumi in India e Australia

  • Ricavi netti in lieve flessione, con il mix favorevole e gli effetti positivi dei cambi di conversione più che compensati dal calo dei volumi e dall'effetto prezzi sfavorevole

  • EBIT adjusted in flessione, per effetto del calo di volumi e prezzi e dei minori risultati della JV cinese, in parte compensati dal miglioramento del mix e dai minori costi industriali

  • Consegne complessive e consolidate entrambe in flessione del 12%, principalmente per effetto della programmata ottimizzazione del mix dei canali di vendita parzialmente compensata dall'aumento dei volumi di Jeep

  • Ricavi netti in flessione del 10% per effetto della contrazione dei volumi in parte compensata dal mix più favorevole

  • • EBIT adjusted in calo, con i minori volumi, l'effetto prezzi negativo e l'aumento dei costi industriali che riflettono gli effetti negativi dei cambi di conversione e l'aumento degli oneri regolatori

  • Consegne in calo del 9%, principalmente per la flessione del mercato in Argentina, in parte compensata dai maggiori volumi in Brasile, dove il Gruppo ha incrementato la quota di mercato di 230 pb al 18,6%

  • • Ricavi netti sostanzialmente stabili, con l'effetto prezzi positivo, essenzialmente dovuto al riconoscimento non-ricorrente di crediti per imposte indirette, compensato dai minori volumi e dagli effetti negativi dei cambi

  • EBIT adjusted in progresso del 42% con l'effetto prezzi positivo in parte compensato dai minori volumi, dagli effetti negativi dei cambi e da minori benefici fiscali sulle esportazioni

  • Consegne in flessione del 41% in parte imputabile ai programmati interventi di gestione delle scorte

  • Ricavi netti in flessione del 38% principalmente per effetto della contrazione dei volumi in parte compensata dagli effetti positivi dei cambi

  • • Calo dell'EBIT adjusted dovuto essenzialmente alla riduzione dei volumi

Riconciliazioni

Utile netto con EBIT adjusted

1° Trim 2019 (in milioni di euro)

Ricavi

Ricavi da operazioni con altri segmenti Ricavi da clienti esterni

Utile netto delle Continuing Operation Imposte sul reddito

Oneri finanziari netti Rettifiche:

Oneri di ristrutturazione, al netto delle rettifiche(A)

Svalutazioni di attivo fisso e impegni verso fornitori(B)

Imposte indirette in Brasile - storno passività/iscrizione di crediti(C)

Altri

Totale rettifiche EBIT adjusted(3)

NORDAMERICAAPACEMEALATAM

MASERATIALTRI(*)

FCA

16.057

592 (11)

5.070

1.932

471

359 50

16.053

(4)

581

5.052

(18)

1.918

(14)

468

(3)

409

24.481-24.481

€ € €

508212244

35

36

-

-

37

6

128

-

-

-

-

4

20442

-

-

-

(164)

-

-

1.044

14 85

- -

(9)

(19)

1 44

1 (35)

105

(1)

11

(1)

(65)

6 10

211031.067

______________________________________________________________________________________________________________________________ (*) Altre attività, poste non allocate ed elisioni

  • A. Oneri di ristrutturazione principalmente in LATAM, EMEA e Nord America

  • B. Svalutazioni di attività fisse principalmente in Nord America

  • C. Iscrizione di crediti riferiti a imposte indirette in Brasile

1° Trim 2018 (in milioni di euro)

Ricavi

Ricavi da operazioni con altri segmenti Ricavi da clienti esterni

Utile netto delle Continuing Operation Imposte sul reddito

Oneri finanziari netti Rettifiche:

Pagamento bonus speciale negli Stati Uniti

Oneri di ristrutturazione

Recupero di costi per campagne di richiamo - procedura con fornitore

Totale rettifiche

EBIT adjusted(3)

NORDAMERICAAPACEMEALATAMMASERATI

16.413

(9)

619 (12)

5.640

(20)

1.890

(3)

754 (10)

ALTRI (*)

FCA

417 54

16.404

607

5.620

1.887

744

471

25.733-25.733

€ € €

951214287

109

-

-

-

-

2

-

- -

- -

- -

- -

1

€ €

1111

1.216

(63)

46

10

-

182

-

74

-

86

-

(67)

-

3

(63) 491.501

Utile netto con utile netto adjusted

EPS diluito con EPS diluito adjusted

EPS diluito - Continuing Operation (€/azione)

Impatto delle rettifiche, al netto delle imposte, su EPS diluito (€/azione)

EPS diluito adjusted (€/azione)(5)

Numero medio ponderato di azioni considerato ai fini del calcolo dell'EPS diluito (in migliaia)

Cash flow delle attività operative con free cash flow industriale

(in milioni di euro)

Cash flow delle attività operative

Meno: Cash flow delle attività operative - Discontinued Operation

Cash flow delle attività operative - Continuing Operation

Meno: Attività operative non attribuibili alle attività industriali

Meno: Investimenti per le attività industriali

Più: Pagamenti intercompany netti tra le Continuing Operation e le Discontinued Operation

Più: versamenti discrezionali a piani pensionistici, al netto delle imposte

Free cash flow industriale

Le note di rimando di cui alla presente pagina sono riportate alla pagina 5.

(in milioni di euro)

1° Trim 2019

1° Trim 2018

Utile netto (inclusa Magneti Marelli)

619

1.021

Meno: Utile netto - Discontinued Operation

111

70

Utile netto delle Continuing Operation

508

951

Rettifiche (come sopra)

103

49

Impatto fiscale sulle rettifiche (D)

(41

(37)

Totale rettifiche, al netto delle imposte

62

12

Utile netto adjusted(4)

570

963

1° Trim 2019

1° Trim 2018

0,32

0,61

0,04

0,01

0,36

0,62

1.569.868

1.566.402

1° Trim 2019

1° Trim 2018

699

2.348

(371

135

1.070

2.213

29

16

1.376

1.254

65

67

-

-

(270

1.010

D.

Impatto fiscale sulle rettifiche escluse dall'EBIT adjusted precedentemente illustrate

NOTE

(1) Le consegne complessive includono anche tutte le consegne effettuate dalle joint venture non consolidate del Gruppo, mentre le consegne consolidate includono solamente le consegne effettuate dalle società consolidate dal Gruppo;

(2) Vedasi pagina 3 per la riconciliazione tra Utile netto e EBIT adjusted, pagina 4 per la riconciliazione tra Utile netto e Utile netto adjusted, tra EPS diluito e EPS diluito adjusted e tra Cash flow delle attività operative e Free cash flow industriale;

(3) L'EBIT adjusted esclude le seguenti rettifiche apportate all'Utile netto delle Continuing Operation: plusvalenze/(minusvalenze) da cessione partecipazioni, oneri di ristrutturazione, svalutazioni di attività e proventi/(oneri) atipici considerati eventi rari o isolati di natura non ricorrente. L'EBIT adjusted esclude inoltre gli Oneri finanziari netti e le Imposte sul reddito;

(4) L'utile netto adjusted è calcolato escludendo dall'Utile netto delle Continuing Operation le stesse voci escluse dall'EBIT adjusted e i relativi effetti fiscali nonché i proventi/(oneri) finanziari e proventi/(oneri) per imposte considerati rari o isolati e di natura non ricorrente;

(5) L'EPS diluito adjusted è calcolato rettificando l'EPS diluito delle Continuing Operation per tenere conto degli effetti delle voci escluse dall'Utile netto adjusted;

(6) Il Free cash flow industriale è calcolato sottraendo dai flussi di cassa delle attività operative le seguenti voci: flussi di cassa delle attività operative delle Discontinued Operation; flussi di cassa delle attività operative relativi ai servizi finanziari, al netto delle elisioni, investimenti in attività materiali e immateriali delle attività industriali; pagamenti intercompany netti tra le Discontinued Operation e le Continuing Operation, ulteriormente rettificato per escludere i versamenti discrezionali effettuati ai piani pensionistici in misura superiore a quanto richiesto dalle normative dei piani stessi, al netto delle imposte. Le tempistiche del free cash flow industriale possono essere influenzate dalle tempistiche di incasso dei crediti e pagamento dei debiti commerciali così come dalle variazioni di altri elementi del circolante, che possono variare tra i periodi per effetto, tra l'altro, dell'attività di gestione della tesoreria e di altri fattori, alcuni dei quali al di fuori del controllo del Gruppo.

_______________________________________________________________________________________________________________________________

DISCLAIMER - DICHIARAZIONI PROSPETTICHE

Il presente documento contiene dichiarazioni prospettiche. In particolare, dichiarazioni relative alla performance finanziaria futura e le aspettative della Società relativamente al raggiungimento di determinate grandezze obiettivo, tra cui liquidità/(debito) netta e liquidità/(debito) netta industriale, ricavi, free cash flow industriale, consegne di veicoli, investimenti, costi di ricerca e sviluppo, e altri costi in date future o in periodi futuri sono dichiarazioni prospettiche. In alcuni casi, tali dichiarazioni possono essere caratterizzate da termini quali "può", "sarà", "ci si attende", "potrebbe", "dovrebbe", "intende", "stima", "prevede", "crede", "rimane", "in linea", "pianifica", "target", "obiettivo", "scopo", "previsione", "proiezione", "aspettativa", "prospettiva", "piano", o termini simili. Le dichiarazioni prospettiche non costituiscono una garanzia o promessa da parte del Gruppo riguardo ai risultati futuri. Piuttosto, sono basate sulla conoscenza attuale a disposizione del Gruppo, sulle aspettative e proiezioni future del Gruppo circa eventi futuri e, per loro stessa natura, sono soggette a rischi inerenti e incertezze. Tali dichiarazioni si riferiscono a eventi, e dipendono da circostanze, che potrebbero effettivamente verificarsi in futuro oppure no. Pertanto, è opportuno non fare indebito affidamento su tali affermazioni. I risultati futuri del Gruppo potrebbero differire significativamente da quelli contenuti nelle dichiarazioni prospettiche a causa di una molteplicità di fattori, tra cui: la capacità del Gruppo di lanciare prodotti con successo e di mantenere determinati volumi di consegne di veicoli; cambiamenti nei mercati finanziari globali, nel contesto economico generale e variazioni della domanda nel settore automobilistico, che è soggetto a ciclicità; variazioni delle condizioni economiche e politiche locali, variazioni delle politiche commerciali e l'imposizione di dazi a livello globale e regionale o dazi mirati all'industria automobilistica, l'adozione di riforme fiscali o altri cambiamenti nelle normative e regolamentazioni fiscali; la capacità del Gruppo di ampliare il livello di penetrazione di alcuni dei propri marchi nei mercati globali; la capacità del Gruppo di offrire prodotti innovativi e attraenti; la capacità del Gruppo di sviluppare, produrre e vendere veicoli con caratteristiche avanzate tra cui potenziate funzionalità di elettrificazione, connettività e guida automa; vari tipi di reclami, azioni legali, indagini governative e altre potenziali fonti di responsabilità a carico del Gruppo, inclusi procedimenti concernenti responsabilità da prodotto, garanzie sui prodotti e questioni, indagini e altre azioni legali in ambito di tutela dell'ambiente; costi operativi di importo significativo correlati alla conformità con le normative di tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza sul lavoro; l'intenso livello di concorrenza nel settore automobilistico, che potrebbe aumentare a causa di consolidamenti; l'eventuale incapacità del Gruppo di finanziare taluni piani pensionistici; la capacità del Gruppo di fornire o organizzare accesso ad adeguate fonti di finanziamento per i concessionari del Gruppo e per la clientela finale e rischi correlati alla costituzione e gestione di società di servizi finanziari, tra cui il capitale necessario a supporto dei servizi finanziari; la capacità del Gruppo di accedere a fonti di finanziamento al fine di realizzare il piano industriale del Gruppo e migliorare le attività, la situazione finanziaria e i risultati operativi del Gruppo; significativi malfunzionamenti, interruzioni o violazioni della sicurezza dei sistemi di information technology del Gruppo o dei sistemi di controllo elettronici contenuti nei veicoli del Gruppo; la capacità del Gruppo di realizzare benefici previsti da joint venture; la capacità del Gruppo di implementare e portare a termine iniziative e operazioni strategiche, tra cui i piani del Gruppo di separare determinati business; interruzioni dovute a instabilità di natura politica, sociale ed economica; rischi correlati ai rapporti con dipendenti, concessionari e fornitori; aumento dei costi, interruzioni delle forniture o carenza di materie prime; sviluppi nelle relazioni sindacali, industriali e nella normativa giuslavoristica; fluttuazioni dei tassi di cambio, variazioni dei tassi d'interesse, rischio di credito e altri rischi di mercato; rischi di natura politica e tensioni sociali; terremoti o altri disastri e altri rischi e incertezze.

Le dichiarazioni prospettiche contenute nel presente documento devono considerarsi valide solo alla data del presente documento e la Società non si assume alcun obbligo di aggiornare o emendare pubblicamente tali dichiarazioni. Ulteriori informazioni riguardanti il Gruppo e le sue attività, inclusi taluni fattori in grado di influenzare significativamente i risultati futuri della Società, sono contenute nei documenti depositati dalla Società presso la Securities and Exchange Commission, l'AFM e la CONSOB.

Il 3 maggio 2019, alle ore 1 p.m. BST, i risultati del primo trimestre 2019 saranno presentati dal management agli analisti e agli investitori istituzionali in una conference call accessibile in diretta e, successivamente, in forma registrata sul sito del Gruppo (http://www.fcagroup.com/it-it/pages/home.aspx). Precedentemente alla conference call, la relativa documentazione sarà resa disponibile sul medesimo sito.

Londra, 3 maggio 2019

5

Disclaimer

Fiat Chrysler Automobiles NV ha pubblicato questo contenuto il 03 maggio 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 03 maggio 2019 14:18:05 UTC

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