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2024
RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2024
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INDICE
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CARICHE SOCIALI |
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RELAZIONE SULLA GESTIONE |
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STATO PATRIMONIALE |
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CONTO ECONOMICO |
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RENDICONTO FINANZIARIO |
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NOTA INTEGRATIVA |
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CARICHE SOCIALI
Consiglio di amministrazione (1)
Amministratore delegato: Nicola Occhinegro
Presidente del consiglio di amministrazione: Stefano Tana
Consigliere: Luca Lo Po'
Consigliere indipendente: Raffaele D'Arienzo
Consigliere: Sergio Occhinegro
Consigliere: Marilena Bianco
Consigliere: Arsenio Siani
Collegio sindacale (2)
Presidente: Antonio Grieco
Sindaco Effettivo: Giancarlo Pagliuca
Sindaco Effettivo: Gian Maria Manzo
Società di revisione (3)
Audirevi S.p.A.
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L'intero consiglio di amministrazione è stato nominato con delibera assembleare del 02 Aprile 2024.
Il consiglio di amministrazione durerà in carica per un triennio, fino all'approvazione del bilancio d'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026. - L'intero collegio sindacale è stato nominato con delibera assembleare del 02 Aprile 2024. Il collegio sindacale durerà in carica per un triennio, fino all'approvazione del bilancio d'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026.
- La società di revisione è stata nominata con delibera assembleare del 23 giugno 2023 con l'incarico della revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2025.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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RELAZIONE
SULLA GESTIONE
Relazione sulla gestione per l'esercizio sociale al 30 giugno 2024
La presente relazione al 30 giugno 2024 è di corredo alla Relazione Semestrale della Società per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 - composta da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto finanziario e Nota Integrativa - nel quale è stato conseguito un risultato netto pari ad Euro 21.155. Rinviandovi alla Nota Integrativa al Bilancio d'esercizio per ciò che concerne le esplicitazioni dei dati numerici risultanti dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Rendiconto finanziario, attraverso tale documento si relaziona sulla gestione della Società con riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2024.
Andamento generale e scenario di mercato
Lo scenario macroeconomico
L'economia mondiale ha mostrato segnali di miglioramento nella primavera, con una crescita continua dei servizi e segnali di ripresa anche nella manifattura. Negli Stati Uniti, i consumi continuano a crescere, mentre in Cina si registra una crescita nell'industria, anche se la domanda interna rimane debole, causando squilibri commerciali con i paesi sviluppati. Secondo le ultime previsioni dell'OCSE, il PIL globale dovrebbe crescere del 3,1% nel 2024, mentre il commercio mondiale è previsto aumentare del 2,2%. Tuttavia, il peggioramento dei conflitti in corso rappresenta ancora il principale rischio per la crescita globale.
In primavera, il PIL dell'area dell'euro è cresciuto modestamente, sostenuto dal settore dei servizi. La disinflazione è rallentata, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dei servizi. Tuttavia, gli indicatori di fondo dell'inflazione, che escludono le fluttuazioni più erratiche, continuano a diminuire. Secondo le proiezioni di giugno dell'Eurosistema, l'inflazione dovrebbe scendere al 2,5% quest'anno, al 2,2% nel 2025 e all'1,9% nel 2026.
Sempre nel primo semestre dell'anno, l'inflazione negli Stati Uniti è diminuita dopo un aumento iniziale, e anche nel Regno Unito ha continuato a calare. A giugno, la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di riferimento invariati per la settima volta consecutiva, sottolineando l'importanza di un consolidamento del processo di disinflazione prima di considerare un allentamento delle politiche monetarie. Anche la Bank of England e la Banca del Giappone hanno mantenuto i tassi invariati. Anche il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, sempre in giugno, ha ridotto i tassi di riferimento di 25 punti base, confermando l'impegno a riportare l'inflazione al suo obiettivo di medio termine, mantenendo i tassi a un livello sufficientemente restrittivo finché necessario.
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Scenario nazionale
Dopo una modesta espansione nel primo trimestre di quest'anno, le stime contenute nel "Bollettino economico n.3 - 2024" diffuso da Banca d'Italia nel corso del mese di luglio indicano che il PIL in Italia ha continuato a crescere in modo contenuto durante la primavera. Questo incremento è stato principalmente sostenuto dai servizi, in particolare dal settore turistico, grazie alla spesa crescente dei viaggiatori stranieri. Al contrario, si è registrata una diminuzione dell'attività nel settore delle costruzioni e nella manifattura. Dal punto di vista della domanda, mentre le esportazioni e i consumi mostrano segnali positivi, gli investimenti presentano un quadro meno favorevole. Le proiezioni macroeconomiche più recenti, sviluppate nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, prevedono una crescita del prodotto dello 0,6% nel 2024 (0,8% al netto della correzione per le giornate lavorative), dello 0,9% nel 2025 e dell'1,1% nel 2026.
L'occupazione è aumentata durante la primavera, con una partecipazione al mercato del lavoro che resta stabile su livelli superiori a quelli pre-pandemia, e il tasso di disoccupazione è ulteriormente sceso, avvicinandosi alla media dell'area Euro. La crescita dei costi del lavoro nel settore privato non agricolo è aumentata recentemente, grazie ai rinnovi contrattuali nei servizi e ai pagamenti stabiliti dagli accordi esistenti.
Negli ultimi mesi, l'inflazione complessiva è rimasta bassa e la componente di fondo è leggermente diminuita. La disinflazione è risultata più lenta per i servizi, a causa del ritardo con cui alcuni listini si adeguano all'andamento generale dei prezzi e per le voci legate al turismo, per le quali la domanda rimane alta. Secondo le imprese, l'inflazione al consumo dovrebbe rimanere sotto il 2% nel breve e medio termine. Le proiezioni di Banca d'Italia indicano che l'inflazione al consumo sarà contenuta, con valori dell'1,1% quest'anno e poco più dell'1,5% in media per il biennio 2025-26.
Dati di settore
Il settore fintech sta entrando in una nuova fase di maturità, paragonabile alla fase III del settore farmaceutico. Dopo un decennio di innovazioni e sperimentazioni, le tecnologie finanziarie digitali, come prestiti e servizi bancari, stanno diventando sempre più integrate nelle banche tradizionali. Le banche ora sviluppano o acquisiscono tecnologie fintech per rispondere alle esigenze dei clienti. Questo modello di integrazione tra startup tecnologiche e grandi player è visibile anche in altri settori, come quello farmaceutico e automobilistico, dove piccole aziende innovative collaborano con grandi imprese per sviluppare e commercializzare nuove tecnologie. Questa collaborazione porta vantaggi reciproci: le fintech ottengono accesso a risorse e clienti delle banche, mentre le banche beneficiano della loro innovazione. Esempi di tali collaborazioni includono iniziative di accelerazione, acquisizioni e investimenti da parte di banche come Barclays, Santander e Intesa Sanpaolo.
Le previsioni di crescita del settore sono significative. Nel 2022, le fintech hanno rappresentato il 5% dei ricavi bancari globali, con aspettative di crescita a oltre 400 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita annuale del 15%, rispetto al 6% del settore bancario complessivo. In Italia, il fintech lending ha ampi spazi di crescita, con molte PMI che necessitano di liquidità e
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potrebbero beneficiare enormemente dell'integrazione tra banche e fintech.
Andamento della gestione
Ai fini di fornire un migliore quadro conoscitivo dell'andamento e del risultato della gestione e della situazione patrimoniale e finanziaria, le tabelle sottostanti espongono una riclassificazione del Conto Economico a valore aggiunto, una riclassificazione dello Stato Patrimoniale per aree funzionali e su base finanziaria e i più significativi indici di bilancio.
Principali dati economici
Con riferimento all'esercizio chiuso al 30 giugno 2024, la Società ha registrato un fatturato pari a 3,74 milioni di euro con un decremento di 3,44 milioni di euro rispetto al periodo chiuso al 30 giugno 2023 (-48% ca. vs 30 giugno 2023).
In particolare, I ricavi di vendita per BU sono i seguenti:
I Ricavi Core conseguiti nel I semestre 2024 si riferiscono per il 96% alla liquidazione dei crediti fiscali (3,60 milioni di euro del I semestre 2024 a fronte di 7,03 milioni di euro del I semestre 2023), per il 2% alla service line Consulting (0,08 milioni di euro del I semestre 2024 a fronte di 0,03 milioni di euro del I semestre 2023) e per il restante 1,7% delle altre business lines.
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I risultati numerici in trend decrescente rispetto a quanto registrato nel periodo di confronto sono però da leggersi unitamente all'importantissimo lancio sul mercato, avvenuto nel 2024, della piattaforma FT. In data 15 aprile 2024, infatti. Finanza.tech S.p.A. SB ha aperto per la prima volta la sua piattaforma a imprese, operatori finanziari, consulenti e professionisti, mettendo a loro disposizione l'accesso in maniera semplice, rapida e strutturata, all'utilizzo di strumenti di analisi e di soluzioni per la gestione finanziaria, oltre che a dati e informazioni a supporto del processo decisionale.
Con il rilascio della nuova piattaforma, l'utente di Finanza.Tech, che sia un piccolo imprenditore o un consulente o un amministrativo di una PMI, un direttore finanziario di una corporate o un operatore di un intermediario bancario o finanziario, ha a disposizione, per la prima volta, una soluzione all-in-one - per Indagare, Analizzare, Finanziare - in grado di combinare dati, tecnologia e intelligenza artificiale per rendere semplici le valutazioni e le azioni quotidiane della finanza d'impresa. L'accesso avviene attraverso diverse opzioni: - a partire da una prima soluzione free che permette di disporre di alcuni tool (come l'analisi base della Centrale dei Rischi) e di tutte le funzionalità di business information (per es. acquisto di visure e bilanci, scoring FT sul fido commerciale) - a soluzioni più sofisticate come TED (e TED PLUS), acronimo di Tool, Execution, Data, che consente di avere a disposizione non solo Data di business information per ottenere documenti e informazioni utili a valutare l'affidabilità di un'impresa, ma anche strumenti di Execution per chiudere operazioni finanziarie (es: Finanziamenti, Factoring) e Tool per analisi finanziarie e adempimenti amministrativi (per es: comparazione con i concorrenti dell'arena competitiva; software per la c.d. gestione della crisi di impresa) - infine, l'opzione ILLIMITED CFO che, a tutta la componente digitale di analisi (completa di scoring ESG e vulnerabilità cyber) e di planning per identificare il piano di azione più idoneo al raggiungimento degli obiettivi aziendali, affianca la componente umana, ovvero un advisor finanziario dedicato, che accompagna e supporta l'azienda nelle fasi di analisi, pianificazione ed esecuzione configurandosi come un vero e proprio temporary manager della gestione finanziaria d'impresa. Cuore della piattaforma
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KYM, motore di intelligenza artificiale e machine learning che basandosi sui dati economico finanziari dell'azienda, intercetta e anticipa le sue future necessità in termini di liquidità e finanza, proponendo soluzioni mirate che sono il risultato di un matching che ha verificato l'effettiva compatibilità dell'azienda con la c.d. Policy dei vari player finanziari. KYM, acronimo di «Know your match», utilizza il patrimonio informativo interno e i dati di mercato per offrire le migliori soluzioni finanziarie in tempi rapidi. L'obiettivo è quello di facilitare il dialogo tra aziende e mercato finanziario andando a colmare quell'asimmetria informativa che permetterà alle imprese, anche piccolissime, di parlare lo stesso linguaggio del sistema creditizio e del capital market.
Il rilascio di questa nuova piattaforma rappresenta un punto miliare nella strategia di sviluppo di Finanza.tech.
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Gli Altri ricavi risultano essere pari a 0,60 milioni di euro, principalmente relativi a (i) sopravvenienze attive per 0,37 milioni di euro, (ii) contributi ricevuti per formazione al personale dipendente pari a complessivi 0,09 milioni di euro,(iii) risconto quota R&S anni precedenti pari a complessivi 0,08 milioni di euro, (iv) contributi statali per favorire le assunzioni per complessivi 0,05 milioni di euro.
L'EBITDA, pari a 0,85 milioni di euro, mostra un decremento di 0,60 milioni di euro rispetto al periodo precedente (-41%), con un decremento meno che proporzionale rispetto al decremento percentuale registrato dal fatturato (-48%).
L'EBITDA margin si attesta al 22,77%, sostanzialmente in linea con il periodo di raffronto (20,20%).
Principali dati patrimoniali
Di seguito elencate le motivazioni alla base delle principali variazioni rilevate.
La variazione registrata nel saldo delle "Immobilizzazioni immateriali" è riconducibile agli ammortamenti di periodo.
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La voce "Crediti commerciali" accoglie il saldo dei crediti verso clienti pari a 3,52 milioni di euro (2,14 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e il saldo dei crediti verso imprese controllate - aventi natura commerciale - pari a 3,90 milioni di euro (saldo pari a 6,13 milioni di euro nel precedente esercizio). Il saldo dei crediti commerciali intercompany è dovuto alle attività di fornitura di servizi della controllante funzionale allo svolgimento delle attività delle stesse - per 2,87 milioni di euro -, nonchè al credito derivante dall'applicazione del Gruppo IVA - per 0,62 milioni di euro -. Inoltre, a seguito del completamento dell'acquisizione del 100% del capitale sociale avvenuta nel corso del 2023, rientra all'interno di questo saldo anche il credito commerciale di importo pari a 0,41 milioni di euro per operazioni di cessione crediti vantati verso la Soluzioni Alternative S.r.l., in precedenza classificato all'interno dei "Crediti verso altri".
Il decremento dei "Debiti commerciali", pari a 2,19 milioni di euro (da 4,86 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 1,90 milioni di euro al 30 giugno 2024) trae origine dal decremento dei costi per consulenze esterne, direttamente correlato alla variazione dei ricavi di periodo, nonchè alla definizione di alcune poste stimate, al 31 dicembre 2023, sulle base delle migliori informazioni disponibili al management al momento della redazione dei documenti contabili.
Il decremento dei "Crediti e debiti tributari" (pari a 0,52 milioni di euro al 31 dicembre 2023 e a -0,05 milioni di euro al 30 giugno 2024) è dovuto principalmente agli effetti derivanti dalla rilevazione della fiscalità d'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2023 e al 30 giugno 2024.
Per maggiori informazioni sulla "Posizione finanziaria netta" si rimanda a quanto di seguito riportato:
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2024 risulta essere positiva per 0,80 milioni di euro.
Il peggioramento del risultato rispetto al dato al 30 giugno 2024 è influenzato dalle attività di investimento effettuate nel 2024 , con particolare riguardo agli investimenti in capitale umano e
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Allegati
Disclaimer
FinanzaTech S.p.A. SB ha pubblicato questo contenuto il 17 settembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 17 settembre 2024 07:26:04 UTC.
