06/08/2025 - Fine Foods & Pharmaceuticals NTM S.p.A.: Half-year Financial Report as of 30 June 2025 (currently available only in Italian)

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Half-year financial report as of 30 june 2025 (currently available only in italian)

FINE FOODS & PHARMACEUTICALS N.T.M. S.p.A.

Sede legale: VIA BERLINO 39 VERDELLINO (BG)

Iscritta al Registro Imprese di BERGAMO

C.F. e numero iscrizione: 09320600969 Iscritta al R.E.A. di BERGAMO n. 454184

Capitale Sociale sottoscritto € 22.770.445,02 Interamente versato Partita IVA: 09320600969



Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2025

Indice

Cariche sociali

pagina

3

Relazione intermedia sulla Gestione

"

5

Bilancio consolidato intermedio abbreviato al 30 giugno 2025

"

33

Attestazione del Dirigente Preposto

"

64

Relazione della Società Revisione

"

65

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore delegato Marco Francesco Eigenmann Amministratore delegato

Pietro Oriani Amministratori Ada Imperadore Adriano Pala Ciurlo

Deborah Maria Venturini Elena Sacco

Giovanni Eigenmann Marco Costaguta Paolo Ferrario Susanna Pedretti

Collegio Sindacale

Presidente Croci Guido Sindaci effettivi Massimo Petrelli Ottavia Alfano

Società di Revisione

EY S.p.A.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Pietro Bassani

Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 ai sensi dell'art. 27-bis dello Statuto.

Comitati

Comitato Controllo e Rischi

Ada Imperadore Elena Sacco Susanna Pedretti

Comitato Remunerazione

Ada Imperadore Susanna Pedretti

Comitato Parti Correlate

Ada Imperadore Elena Sacco Susanna Pedretti

Comitato Environmental, Social e Governance (ESG)

Ada Imperadore Deborah Maria Venturini Pietro Oriani

Organismo di Vigilanza

Cristiana Renna Paolo Villa Susanna Pedretti

Relazione intermedia sulla gestione



Sommario della Relazione sulla Gestione

Premessa 7

Informativa sulle Società del Gruppo 7

Andamento del mercato di riferimento 12

Fatti di particolare rilievo 14

Andamento economico generale 14

Andamento della gestione 15

Evoluzione prevedibile della gestione 15

Situazione patrimoniale e finanziaria 17

Situazione economica 19

Conto Economico 20

Indicatori Alternativi di Performance 22

Principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo 23

Principali indicatori non finanziari 29

Informativa sull'ambiente 29

Valutazione dei rischi di lavoro 29

Informazioni sulla gestione del personale 30

Attività di ricerca e sviluppo 30

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo delle controllanti 31

Rapporti con parti correlate 31

Programma di acquisto di Azioni proprie 31

Azioni/quote della società controllante 32

Uso di strumenti finanziari rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio 32

Eventi successivi alla chiusura del periodo 32

Relazione degli amministratori sulla gestione



Premessa



Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'IFRS Interpretations Committee (IFRSIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo. L'insieme di tutti i principi e le interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito "IAS/IFRS".

In particolare, il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 30 giugno 2025 è stato redatto in base allo IAS 34 Bilanci Intermedi.

Il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 include la Capogruppo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. e la controllata Fine Cosmetics S.p.A. (già Euro Cosmetic S.p.A.), di cui Fine Foods detiene il 100% del capitale.

Si precisa che in data 14 luglio 2025 è stato annunciato il cambio di denominazione sociale di Euro Cosmetic S.p.A. in Fine Cosmetics S.p.A..Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo Eventi successivi alla chiusura del periodo.

Informativa sulle Società del Gruppo



Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. (nel seguito anche "Fine Foods" e/o la "Capogruppo" e/o la "Controllante"), registrata e domiciliata a Bergamo, è una Società per azioni, con sede legale in Via Berlino 39, Verdellino - Zingonia (BG). La Società, quotata al segmento Euronext STAR Milan del Mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, è una CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization) italiana indipendente specializzata nello sviluppo e nella produzione in conto terzi di prodotti per l'industria nutraceutica, farmaceutica e cosmetica con un approccio customer-centric orientato al servizio.

Fondata nel 1984, Fine Foods ha dimostrato di essere un partner strategico affidabile e competente per i clienti dei diversi settori in cui opera, grazie ad una organizzazione che consente di costruire una progettualità vincente e una relazione solida e di lungo periodo. La ricerca continua dell'eccellenza operativa è parte del modello di business: dalla ricerca e sviluppo all'innovazione, dall'affidabilità dei processi alla qualità dei prodotti, dall'attenzione alle tematiche di ESG alla gestione sostenibile di tutta la supply chain del Gruppo. Fine Foods è una benefit corporation, che può contare su certificazioni e rating basati su standard internazionali a garanzia dell'impegno per la sostenibilità in tutte le funzioni aziendali.

In particolare, Fine Foods sviluppa e produce, per conto di imprese farmaceutiche e nutraceutiche, farmaci, integratori alimentari e altri prodotti nutraceutici e in via residuale dispositivi medici, in forme di polveri, granulati solubili, effervescenti e masticabili, compresse filmate e compresse effervescenti e capsule di gelatina dura, e in varie tipologie di confezionamento: buste, stick, pilloliere, barattoli, blister, tubetti e strips. La circostanza di operare sia nel settore farmaceutico sia nel settore nutraceutico consente di beneficiare di sinergie in termini commerciali e in termini di sfruttamento del know-how e delle tecnologie elaborate in entrambi i settori.



La produzione di farmaci è effettuata presso lo stabilimento di Brembate di proprietà dell'Azienda, dotato di un'area complessiva pari a 26.100 mq. Nel periodo 2016-2020 sono stati effettuati investimenti nello stabilimento per un importo pari a Euro 19 milioni portando il totale metri quadri coperti calpestabili a 14.200 mq. Nel corso dell'esercizio 2023 sono iniziati i lavori finalizzati alla realizzazione di un ulteriore ampliamento del sito, che prevede la realizzazione di un nuovo edificio di circa 11.000 mq destinato alla produzione di forme farmaceutiche solide-orali. Lo stabilimento farmaceutico di Brembate dispone di autorizzazione alla produzione di farmaci e di certificazione GMP europea, entrambe rilasciate dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), nonché dell'autorizzazione in materia di sicurezza sul lavoro e ambientale.

Le immagini che seguono rappresentano lo stabilimento attuale di Brembate.







L'immagine che segue rappresenta lo stabilimento in costruzione, contiguo all'attuale officina farmaceutica (aggiornamento luglio 2025).



La produzione di prodotti nutraceutici, invece, è svolta presso lo stabilimento di Zingonia, Verdellino, di proprietà dell'Azienda, su un'area complessiva di circa 45.600 mq. Nel periodo 2016-2019 sono stati effettuati investimenti nel suddetto stabilimento per un importo pari a Euro 19,7 milioni e le attività di espansione si sono completate nel 2019. A tal riguardo si segnala che, in relazione alla produzione di prodotti nutraceutici, lo stabilimento di Zingonia - Verdellino, produce in conformità con la normativa HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e nel rispetto delle GMP (Good Manufacturing Practices) applicabili agli integratori alimentari. L'Azienda ha ottenuto l'autorizzazione da parte del Ministero della Salute ed è costantemente sottoposta alla sorveglianza dell'Autorità Sanitaria Locale (ATS). Possiede idonee certificazioni relative alla sicurezza ambientale, alimentare, dei lavoratori nonché per la produzione dei dispositivi medici; ha superato, inoltre, con esito positivo un'ispezione da parte della Food Drug Administration, autorità statunitense, nel 2017. Lo stabilimento di Zingonia - Verdellino ha una superficie totale coperta di proprietà dell'azienda di circa 28.800 mq, comprensiva di una recente espansione di circa 12.900 mq di superficie coperta con un incremento pari a circa l'80% della superficie preesistente.

Le immagini che seguono rappresentano dall'alto lo stabilimento di Zingonia.







Fine Foods N.T.M. S.p.A. possiede le seguenti certificazioni:

  • UNI EN ISO 9001: norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità. Ambito di applicazione: ricerca, sviluppo e produzione di integratori alimentari, alimenti per gruppi speciali, prodotti farmaceutici per conto terzi.

  • UNI EN ISO 14001: norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la tutela ambientale. Ambito di applicazione: ricerca, sviluppo e produzione di integratori alimentari, alimenti per gruppi speciali, prodotti farmaceutici per conto terzi tramite processi di: ricevimento e stoccaggio materie prime e materiali di confezionamento, macinazione, miscelazione, granulazione, vagliatura, comprimitura, depolverizzazione, filmatura, opercolatura; confezionamento in buste, blister, flaconi, barattoli e tubi; stoccaggio e spedizione prodotti finiti.

  • ISO 45001: norma che definisce i requisiti di un Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Ambito di applicazione: ricerca, sviluppo e produzione di integratori alimentari, alimenti per gruppi speciali, prodotti farmaceutici per conto terzi, tramite processi di: ricevimento e stoccaggio materie prime e materiali di confezionamento, macinazione, miscelazione, granulazione, vagliatura, comprimitura, depolverizzazione, filmatura, opercolatura; confezionamento in buste, blister, flaconi, barattoli e tubi; stoccaggio e spedizione prodotti finiti.

  • SMETA (Sedex Member Ethical Trade Audit): metodologia di audit e di reportistica creata da Sedex (una delle principali organizzazioni mondiali in tema di etica aziendale che fornisce una piattaforma online utilizzata da oltre 60.000 associati in oltre 180 Paesi per aiutare le aziende ad operare in modo responsabile e sostenibile, proteggere i propri lavoratori e

    garantire l'eticità della propria supply chain) secondo un modello di best practice nelle tecniche di audit di business etico. L'obiettivo è fornire un protocollo centrale e comune di verifica delle organizzazioni interessate a dimostrare l'impegno per le problematiche sociali e gli standard etici e ambientali nella propria catena di fornitura. L'azienda, attraverso un audit SMETA, ha quindi a disposizione uno strumento col quale poter valorizzare le pratiche adottate nella sua attività di business etico e responsabile. SMETA basa i suoi criteri di valutazione sul codice ETI (Ethical Trade Initiative), integrandoli con le leggi nazionali e locali applicabili e comprende quattro moduli: salute e sicurezza, norme del lavoro, ambiente ed etica aziendale.

    Stabilimento di Verdellino-Zingonia:

  • UNI EN ISO 13485: norma che definisce i requisiti, a fini regolamentari, di un sistema di gestione della qualità per la produzione di dispositivi medici. Ambito di applicazione: progettazione e produzione conto terzi di dispositivi medici invasivi in relazione con gli orifizi del corpo ad uso gastrointestinale e orale.

  • FSSC 22000: è uno schema di certificazione basato sulla norma ISO 22000, che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza alimentare, integrata con la norma tecnica ISO/TS 22002-1 e con i requisiti addizionali della stessa FSSC 22000. Ambito di applicazione: produzione (miscelazione a secco, granulazione a letto fluido, comprimitura, rivestimento con film, opercolatura, miscelazione di liquidi in base acquosa) e confezionamento, per conto terzi, di integratori alimentari e alimenti per diete speciali, in polvere, granulati, compresse, capsule e liquidi in plastica e poliaccoppiato.

Si segnala, inoltre, che Fine Foods N.T.M. S.p.A. adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 "disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" che ha introdotto nel sistema normativo italiano il concetto di responsabilità amministrativa per le persone giuridiche conseguente alla commissione di un fatto illecito penalmente rilevante (reato). Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza delle regole e dei principi contenuti in tale Modello è affidato a un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo. Nel corso del 2021 si è reso necessario un aggiornamento del modello a seguito dell'introduzione dei nuovi reati tributari di cui all'art. 25 quinquiesdecies e di contrabbando di cui all'art. 25 sexiesdecies all'interno del D. Lgs. 231/2001. L'attività di aggiornamento ha riguardato l'inserimento di specifiche attività di presidio del rischio in relazione ai reati di cui agli articoli precedenti, oltre che una revisione del risk assessment già esistente. Si comunica che il Consiglio di Amministrazione di Fine Foods, in data 14 novembre 2024, ha approvato la revisione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) con l'obiettivo di rispondere alle nuove integrazioni normative apportate al catalogo dei reati presupposto del D. Lgs. 231/2001, al fine di rafforzare il sistema di compliance aziendale. A partire da luglio 2023, ai sensi del D.lgs. n. 24/2023, Fine Foods N.T.M. S.p.A. si impegna a rispettare e garantire l'anonimato di chi segnala violazioni o illeciti riscontrati all'interno del contesto aziendale attraverso la gestione delle suddette segnalazioni per mezzo di un canale esterno: La Piattaforma Teseo Whistleblowing ERM.

La controllata Fine Cosmetics S.p.A. è una CSDMO specializzata nella Ricerca & Sviluppo, Produzione e Vendita di Prodotti Cosmetici. Da ottobre 2021 Fine Cosmetics entra a far parte dell'Azienda Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A., alimentando il percorso di crescita e innovazione, garantendo una maggiore capacità produttiva, un arricchimento di competenze trasversali e un'ampia gamma di soluzioni.

La superficie dello stabilimento, gli impianti di miscelazione, le linee di confezionamento e i laboratori sono cresciuti di pari passo, fino alla configurazione attuale: un moderno stabilimento che sorge su un'area di circa 20.000 m2. Il portafoglio Clienti è costituito da prestigiose aziende della cosmetica e della farmaceutica, che operano sia nei settori GD, GDO e Discount, sia nei canali specializzati quali farmacie e profumerie mono e multi-marca, nazionali e internazionali. Fine Cosmetics oggi sviluppa e produce conto terzi prodotti cosmetici nelle seguenti aree:

  • IGIENE ORALE: dentifrici in pasta e gel, anche con principi attivi micro incapsulati, mono e bi-fasici, collutori alcoolici e

    analcoolici, prodotti specifici per l'alito.

  • CURA DELLA PELLE emulsioni a/o, o/a, microemulsioni, gels.

  • DEODORAZIONE PERSONALE stick solidi, roll-on, vapo nebulizzabili, con o senza antitraspirante, con o senza alcool, con

    principi attivi "on-demand".

  • PULIZIA DEL CORPO bagno-schiuma, doccia-schiuma, detergenti intimi, saponi liquidi.

  • CURA DEI CAPELLI shampoos, balsami, cere modellanti, gels.

  • PROFUMERIA acque profumate per il corpo, eau de parfum, after-shave.

Il Sistema di Gestione della Qualità all'interno di Fine Cosmetics certifica:

  • la conformità ai requisiti GMPc (UNI EN ISO 22716);

  • la conformità ai requisiti della Norma UNI EN ISO 9001;

  • la conformità ai requisiti IFS - HCP;

  • la conformità ai requisiti COSMOS Natural & Organic;

  • La conformità ai requisiti ECO BIO COSMESI;

  • RSPO SCCS (Roundtable on Sustainable Palm Oil - Supply Chain Certification Standard).La conformità ai requisiti HALAL



L'immagine che segue rappresenta alcuni dei prodotti del Gruppo (BU Nutra, BU Pharma e BU Cosmetica).



Il Gruppo Fine Foods non detiene alcun diritto brevettuale sul prodotto, che rimane nella proprietà del cliente e non ha marchi propri. Il Gruppo detiene tuttavia rapporti con più di 130 clienti altamente fidelizzati, tra i quali importanti imprese farmaceutiche, nutraceutiche e cosmetiche italiane e multinazionali come Alfasigma, Alkaloid, Angelini, Aurobindo, Bolton, Chiesi, Colgate, Cura Cosmetics Group, Davines, DOC, Dompè, Dr Max, EG-Stada, Equilibra, Farmaceutici Dott. Ciccarelli, GFL, Giuliani, Gynov, Herbalife, IBSA, Krka, Menarini, Mirato, Orifarm Generics, Orion, Paglieri, PepsiCo, Perrigo, Pharmanutra, PXG Pharma, Recordati, Sandoz, Sanofi, Swiss Fragrances, Teva, UGA, Uriach, Vemedia, Viatris, Zentiva, Zeta Farmaceutici.

Andamento del mercato di riferimento



Fine Foods è uno dei player del mercato nutraceutico europeo e, all'interno di esso, è focalizzato principalmente nella produzione in conto terzi di integratori alimentari. Il mercato nutraceutico è pertanto il principale mercato di riferimento del Gruppo, dove è stato registrato il 55,5% dei ricavi da contratti con clienti al 30 giugno 2025. All'interno di tale mercato, il segmento cui si rivolge il Gruppo è quello degli integratori alimentari (Dietary Supplements) in Europa. Il valore atteso del segmento è previsto in crescita da circa 19,3 € mld nel 2024 a circa 23,6 € mld nel 2028, con un CAGR '24-'28 pari al 5,2%. Al 30 giugno 2025 i ricavi da contratti con i clienti generati dalla Business Unit Nutraceutica del Gruppo sono pari a 71,4 milioni di Euro, in lieve diminuzione rispetto ai 72,1 Euro del 30 giugno 2025.

Il secondo mercato di riferimento del Gruppo, dove è stato registrato il 32,3% dei ricavi da contratti con clienti nel primo semestre 2025, è il mercato Farmaceutico. Al 30 giugno 2025 la Società ha registrato nella Business Unit Pharma ricavi per Euro 41,6, dato in crescita rispetto ai 37,1 Euro alla chiusura dello stesso periodo dell'anno precedente (+12,1%).

Le previsioni relative al valore della produzione farmaceutica in Europa registrano un valore in crescita da 682,8 € mld nel 2024 a 815,0 € mld nel 2028, registrando un CAGR '24-'28 pari al 4,5%. Il mercato farmaceutico è contraddistinto da una notevole stabilità e fedeltà dei clienti nei confronti dei propri fornitori. Le crescite previste sono riflesse in quelle dei CDMO che producono medicinali per conto delle aziende farmaceutiche (i.e. Fine Foods). La domanda attesa di prodotti farmaceutici è stabilmente in crescita a seguito dell'aumento dell'età media della popolazione mondiale e dell'aumento degli standard di salute adottati, soprattutto nei paesi sviluppati.

Il terzo mercato di riferimento del Gruppo è quello in cui opera la controllata Fine Cosmetics, dove è stato registrato il 12,2% dei ricavi da contratti con clienti nel primo semestre 2025, pari a 15,7 milioni di Euro.

Tali dati aggregano i valori delle seguente categorie: "Cosmetica" si riferisce all'aggregazione delle categorie di Euromonitor "Bath and Shower", "Deodorants", "Hair Care" e "Skin Care". "Biocidi" si riferisce all'aggregazione delle categorie di Euromonitor "Oral Care", "Dermatologicals", "Surface Care" e "Adult Mouth Care".

Il seguente grafico riporta l'andamento e le previsioni relative a tale mercato, in termini di valore, in Europa. Nel periodo preso in

considerazione si registra un CAGR '24-'28 del 5,3%.



Sources: Euromonitor International, Industrial, Pharmaceuticals, 2024 Edition Production MSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Consumer Health, 2025 Edition, Retail Value RSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Cosmetics as per aggregation of Euromonitor's Bath and Shower, Deodorants, Hair Care, Skin Care, Fragrances and Sun Care; Biocides as per aggregation of Euromonitor's Oral Care, Dermatologicals, Adult Mouth Care, 2024 Edition, Retail Value RSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices.

Dalle analisi sopra riportate si evidenzia come Fine Foods sia sovraperformante rispetto al mercato e ai suoi competitors. I mercati di riferimento mostrano una crescita elevata e costante nonché resilienza durante le recessioni. Nonostante ciò, Fine Foods ha notevolmente superato i suoi mercati finali di riferimento nell'ultimo decennio, con vendite nel 2024 pari a 2,6 volte il livello raggiunto nel 2014.



Sources: Euromonitor International, Industrial, Pharmaceuticals, 2024 Edition Production MSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Consumer Health, 2025 Edition, Retail Value RSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Cosmetics as per aggregation of Euromonitor's Bath and Shower, Deodorants, Hair Care, Skin Care, Fragrances and Sun Care; Biocides as per aggregation of Euromonitor's Oral Care, Dermatologicals, Adult Mouth Care, 2024 Edition, Retail Value RSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices.

Fatti di particolare rilievo



In data 19 maggio 2025 è stato presentato il nuovo logo del Gruppo che esprime il posizionamento unico di Fine Foods nei tre segmenti di mercato di riferimento - nutraceutico, farmaceutico e cosmetico -, valorizza le sinergie tra le sue tre Business Unit e incarna la visione futura dell'azienda. Il nome Fine Foods accompagnato dal payoff "Health & Beauty CSDMO" esplicita in quale segmento di mercato opera (Salute & Bellezza) e, con l'introduzione della S di Services, posiziona il Gruppo in modo unico nel panorama delle CDMO: il Gruppo è una CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization) che sta ridefinendo il tradizionale modello CDMO, fornendo supporto end-to-end durante l'intero ciclo di vita del prodotto.

In data 19 giugno 2025, Intesa Sanpaolo e Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. hanno reso noto di aver finalizzato dei finanziamenti per un totale di 30 milioni di Euro per l'ampliamento dello stabilimento produttivo dedicato alla BU Pharma di Brembate (Bergamo) avviato a fine 2023. I finanziamenti si sommano alle risorse già disponibili di Fine Foods per far fronte alla forte crescita e accelerazione della BU Pharma.

Andamento economico generale



Nel primo semestre del 2025, l'economia globale ha continuato ad operare in un contesto complesso, caratterizzato da incertezze macroeconomiche e geopolitiche persistenti. Sebbene alcune banche centrali abbiano avviato un graduale allentamento delle politiche monetarie, l'inflazione si è mantenuta su livelli ancora superiori ai target in diverse economie avanzate, condizionando la fiducia dei consumatori e la dinamica degli investimenti.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita economica globale per l'intero 2025 è stimata intorno al 3,2%, in linea con il 2024. Negli Stati Uniti, l'attività economica ha mantenuto una discreta resilienza, con una crescita prevista del 2,4%, sostenuta dalla stabilizzazione dell'inflazione e da una graduale ripresa dei consumi. Nell'area euro, invece, la crescita rimane debole (+0,9%), penalizzata dal rallentamento della domanda interna e da condizioni finanziarie ancora restrittive.

Le economie emergenti continuano a mostrare andamenti eterogenei. In Cina, le misure di stimolo adottate dalle autorità hanno sostenuto l'attività economica, pur in presenza di criticità strutturali nel settore immobiliare e livelli ancora contenuti di fiducia dei consumatori. La crescita del PIL cinese per il 2025 è stimata attorno al 4,5%. L'India si conferma tra i principali motori della crescita globale, con un'espansione superiore al 6%, sostenuta da solidi fondamentali macroeconomici, dinamismo nei consumi e investimenti pubblici.

In questo contesto, l'economia italiana ha mostrato segnali di tenuta, con una crescita attesa per il 2025 attorno allo 0,8% in linea con l'Unione Europea, sostenuta principalmente dalle esportazioni e dall'attuazione dei progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tuttavia, la debolezza della domanda interna, il rallentamento della produzione industriale e l'elevato livello dei tassi di interesse continuano a rappresentare fattori di pressione sull'economia nazionale.



‌Andamento della gestione

Indicatori economici dell'esercizio (In migliaia di Euro)

30.06.2025

30.06.2024

Ricavi

128.730

122.834

EBITDA

20.299

16.009

EBIT

12.503

8.279

Utile (Perdita) netto di periodo

8.755

4.469

La tabella di cui sopra fornisce una prima indicazione sull'andamento economico del Gruppo: si noti, in primis, che tutti gli indicatori evidenziano una crescita nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

I Ricavi passano da 122,8 milioni di Euro al 30.06.2024 a 128,7 milioni alla data di chiusura della semestrale 2025, registrando un incremento del 4,8%.

L'EBITDA cresce del 27% da 16,0 milioni di Euro al 30 giugno 2024 a 20,3 milioni di Euro al 30 giugno 2025. L'EBITDA Margin arriva al 15,8%, rispetto al 13% del primo semestre 2024.

L'EBIT ammonta a 12,5 milioni di euro, +51% rispetto al 30 giugno 2024.

Infine, il primo semestre 2025 chiude con un utile netto di circa 8,8 milioni di Euro (4,5 milioni di Euro al 30 giugno 2024).

Andamento Economico Fine Foods

I ricavi al 30 giugno 2025 della Capogruppo Fine Foods ammontano a 113,1 milioni di Euro, contro 109,3 milioni di Euro del primo semestre 2024 e registrano un incremento del 3,4%

La Business Unit Pharma continua la sua crescita, portando il fatturato a Euro 41,6 milioni con un aumento del 12,1% nel primo semestre 2025, mentre la Business Unit Nutra, i cui ricavi nel primo semestre 2025 si attestano a Euro 71,4 milioni rispetto a Euro 72,2 milioni del pari periodo dell'anno precedente, chiude con un risultato di sostanziale pareggio.

L'EBITDA della Controllante cresce più del 15% ed è pari a 19,0 milioni di Euro (16,5 milioni di Euro nei primi sei mesi del 2024). L'aumento della profittabilità è anche supportato dai programmi di miglioramento continuo in essere, che contribuiscono a ottimizzare l'efficienza operativa e a rafforzare la competitività del Gruppo.

L'EBITDA Margin al 30 giugno 2025 raggiunge il 16,8%, anch'esso in crescita rispetto allo stesso dato del primo semestre 2024 pari al 15,1%.

La Capogruppo al 30 giugno 2025 chiude con un utile netto di 9,2 milioni di Euro.

Andamento Economico Fine Cosmetics

I ricavi del primo semestre 2025 di Fine Cosmetics ammontano a 15,7 milioni di Euro, registrando un ottimo trend di crescita del 15,7% rispetto ai 13,5 milioni di Euro del 30 giugno 2024. L'EBITDA della Società, pari a 1,3 milioni di Euro, nonché l'EBIT di periodo positivo sono frutto del processo di riorganizzazione della BU e delle azioni di rafforzamento della struttura organizzativa e commerciale intraprese.

Evoluzione prevedibile della gestione



Nel suo aggiornamento di luglio 2025 del "World Economic Outlook", il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha confermato una previsione di crescita globale per l'anno in corso pari al 3,2%, in linea con quanto stimato a inizio anno. Sebbene si osservi una graduale attenuazione delle pressioni inflazionistiche in alcune economie avanzate, la traiettoria della disinflazione rimane incerta e la

politica monetaria continua a mantenersi prudente. In tale contesto, i tassi di interesse sono destinati a rimanere elevati più a lungo

rispetto alle attese iniziali, con possibili effetti sulla domanda e sull'accesso al credito da parte delle imprese.

Per l'area euro, il FMI prevede una crescita contenuta (+0,9%), sostenuta principalmente dal settore dei servizi, che ha mostrato una buona tenuta nei primi mesi dell'anno. Tuttavia, persistono segnali di debolezza nell'industria manifatturiera, accompagnati da un rallentamento degli investimenti privati. L'incertezza legata alle tensioni geopolitiche e agli equilibri internazionali continua a rappresentare un potenziale fattore di rischio per la stabilità economica e commerciale globale.

Come già evidenziato precedentemente, i segmenti di mercato in cui opera il Gruppo sono attesi in crescita anche nei prossimi anni sia a livello europeo sia globale, anche se il comparto nutraceutico dedicato ai prodotti per il controllo del peso sta ridefinendo il proprio posizionamento. Al tempo stesso si conferma la forte tendenza dei principali player dei settori ad affidarsi a partner contoterzisti per la produzione nutraceutica, farmaceutica e cosmetica. In questo contesto, Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. intende rafforzare la propria posizione competitiva ampliando le proprie quote di mercato attraverso lo sviluppo del business lungo le tre direttrici principali - Nutra, Pharma e Cosmetics - valorizzando le sinergie tra di esse. L'approccio di Gruppo sarà sempre più orientato al Cliente, con un modello di servizio evoluto e integrato, capace di offrire supporto strategico di lungo periodo e una competenza distintiva e senza pari lungo tutta la catena del valore nei settori Health & Beauty. Il Gruppo continua a monitorare con attenzione potenziali opportunità di crescita per linee esterne volte a rafforzare la diversificazione dell'offerta in termini di forme farmaceutiche e tipologie di confezionamento.

La BU Nutra continuerà nel percorso di crescita puntando su qualità, innovazione e sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto a supporto dei clienti. È confermato il piano di espansione della capacità produttiva, avviato nel 2024 con l'acquisto di un terreno: i primi investimenti sono previsti nel corso del 2025 con l'obiettivo di ampliare lo stabilimento. La BU Nutra si focalizza sull'erogazione di servizi innovativi a sostegno della competitività dei propri clienti e sulla diversificazione del portafoglio clienti e delle tipologie di prodotti.

La BU Pharma, in forte crescita e accelerazione, sarà impegnata nel 2025 nelle attività mirate a gestire la forte crescita prevista, derivante dagli accordi pluriennali significativi già sottoscritti con importanti clienti internazionali. L'ampliamento dello stabilimento produttivo, avviato a fine 2023, è stato sostanzialmente completato. E' stata inoltre recentemente effettuata l'ispezione da parte di AIFA. Si conferma l'obiettivo di poter iniziare la generazione di ricavi nel 2026.

Nella BU Cosmetics, superata la fase di integrazione, riorganizzazione e ottimizzazione supportata da investimenti mirati e dal rafforzamento del management con esperienza nel settore, iniziano a osservarsi i primi segnali positivi. Il cambio di denominazione di Euro Cosmetic in Fine Cosmetics, pur portando con sé tutto il valore costruito nel tempo, proietta la Business Unit Cosmetics con maggiore slancio verso un futuro di innovazione e partnership strategiche nel mercato internazionale della bellezza e della cura della persona. Per il 2025 si prevede un progressivo miglioramento sia dei ricavi sia della marginalità, con un contributo positivo ai risultati di Gruppo.

Pur considerando che, per la natura del business, la crescita del fatturato del Gruppo potrebbe non essere lineare trimestre dopo trimestre, il portafoglio ordini positivo per l'anno in corso e gli accordi pluriennali in essere supportano la previsione di un consolidamento dei trend storici di crescita dei profitti sostenuti da un'organizzazione sempre più solida e affidabile.

Il Gruppo, che ha ottenuto anche nel 2024 per il terzo anno consecutivo il rating Platinum di EcoVadis, proseguirà il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, rafforzando il proprio ruolo di partner di riferimento per i clienti, con soluzioni sempre più allineate alle crescenti aspettative del mercato in ambito ESG.

Andamento quotazione titolo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.



Alla data del 30 giugno 2025 il titolo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. registra una quotazione pari a 8,10 euro per azione, con un aumento di 8 punti percentuali rispetto alla quotazione al 30 dicembre 2024 (7,50 euro per azione).

La capitalizzazione di Borsa al 30 giugno 2025 risulta pari Euro 207 milioni.

Nel grafico seguente si riporta l'andamento del titolo Fine Foods confrontato con i principali indici di Borsa al 30 giugno 2025:

GRAFICO TITOLO FINE FOODS E INDICI MIB - STAR

dic-24 gen-25 feb-25 mar-25 apr-25 mag-25 giu-25

FINE FOODS
FTSE MIB
FTSE ITALIA STAR

Nella tabella che segue si riportano i principali dati azionari e borsistici al 30 giugno 2025.

Dati azionari e borsistici al 30 giugno 2025

Prezzo prima quotazione (02/01/2025) 7,50

Prezzo quotazione massima 8,10

Prezzo quotazione minima 6,52

Prezzo ultima quotazione (30/06/2025) 8,10

N. azioni circolazione quotate 22.060.125

N. azioni circolazione non quotate 3.500.000

Capitalizzazione totale 207 M€

Situazione patrimoniale e finanziaria



Nel prospetto che segue è riportato l'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto dalla raccomandazione Consob del 21 aprile 2021 e in conformità con gli negli orientamenti ESMA32-382-1138.

in migliaia di Euro

30/06/2025

31/12/2024

A. Disponibilità liquide

21.903

19.210

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

-

-

C. Altre attività finanziarie correnti

-

-

D. Liquidità (A) + (B) + (C)

21.903

19.210

E. Crediti finanziari correnti

-

-

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

2.329

7.660

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

10.947

11.033

G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)

13.276

18.693

- di cui garantito

- di cui coperto da garanzia reale

1.926

1.921

- di cui non garantito

11.350

16.772

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)

(8.627)

(518)

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

60.253

35.835

J. Strumenti di debito

-

-

K Debiti commerciali e altri debiti non correnti

-

-

L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)

60.253

35.835

- di cui garantito

-

-

- di cui coperto da garanzia reale

4.530

5.495

- di cui non garantito

55.722

30.341

M. Totale Indebitamento Finanziario (H + L)

51.625

35.318

Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, si fornisce di seguito un prospetto di riclassificazione dello Stato Patrimoniale.

Capitale circolante

30/06/2025

31/12/2024

Rimanenze

41.001.171

31.908.612

Crediti commerciali

44.953.749

37.536.476

Altre attività correnti

6.536.807

7.776.302

Debiti commerciali

(38.507.203)

(36.555.144)

Altre passività correnti

(16.607.137)

(15.420.659)

Fondi per rischi ed oneri / imposte differite

(2.269.852)

(1.884.042)

Totale capitale circolante (A)

35.107.535

23.361.545

Capitale immobilizzato

Immobilizzazioni materiali

137.978.389

126.139.938

Immobilizzazioni immateriali e diritti d'uso

16.091.068

15.970.398

Altri crediti ed attività non correnti

1.802.716

4.049.200

TFR ed altri fondi

(2.191.583)

(2.143.626)

Totale capitale immobilizzato (B)

153.680.590

144.015.911

Capitale investito netto (A) + (B)

188.788.124

167.377.456

Fonti

Patrimonio netto

137.162.650

132.059.779

Indebitamento finanziario netto

51.625.474

35.317.677

Totale Fonti

188.788.124

167.377.456

Il capitale investito netto al 30 giugno 2025 è pari a 188,8 milioni di euro (167,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) ed è coperto da:

  • Patrimonio netto per 137,2 milioni di euro (132,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024);

  • Posizione Finanziaria Netta del Gruppo: al 30 giugno 2025 è pari a 51,6 milioni di Euro, in aumento rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2024, pari a 35,3 milioni di Euro. L'attività operativa, prima degli investimenti, genera un flusso positivo di 9,5 milioni di Euro, che viene assorbito dagli investimenti netti effettuati nel periodo (19,8 milioni di Euro), dal pagamento di dividendi (3,4 milioni di Euro), dall'acquisto di azioni proprie (0,2 milioni di Euro), dal pagamento di oneri finanziari (1,2 milioni di Euro) nonché da altri esborsi, tra cui le imposte, per complessivi 1,1 milioni di Euro.

Il Capitale Circolante al 30 giugno 2025 risulta pari a 35,1 milioni di Euro contro 23,4 milioni di Euro alla data di chiusura dell'esercizio

precedente. In particolare, il Capitale circolante netto commerciale, pari ad 47,4 milioni di Euro mostra un incremento di 14,6 milioni di

Euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2024, in gran parte generato dall'aumento dei Crediti commerciali; questi ultimi crescono principalmente a fronte della diversa distribuzione mensile del fatturato all'interno del Q2 2025 rispetto al Q4 2024.

Le immobilizzazioni materiali si incrementano per circa 11,8 milioni di Euro nel primo semestre 2025, a seguito di investimenti netti per 19,0 milioni di Euro e ammortamenti di periodo per 7,2 milioni di Euro.

Le immobilizzazioni immateriali e diritti d'uso registrano un incremento di circa 0,1 milioni di Euro rispetto alla chiusura dell'esercizio

2024, in seguito di investimenti netti per 0,8 milioni di Euro e ammortamenti di periodo per 0,7 milioni di Euro.

Indicatori Patrimoniali e Finanziari

Si precisa che ai fini del calcolo degli indici DSO, DPO e DIO per il primo semestre 2025 è stato utilizzato come fattore 180 giorni.

Indicatore

30/06/2025

31/12/2024

Metodo Calcolo

Margine di struttura

(16.906.807)

(10.050.557)

Patrimonio Netto - Immobili, impianti e macchinari - Altre immobilizzazioni immateriali - Diritti d'uso

Quoziente di struttura

0,89

0,9

Patrimonio Netto/(Immobili, impianti e macchinari + Altre immobilizzazioni immateriali + Diritti d'uso)

Margine di liquidità

5.003.409

(6.145.412)

Totale attività correnti - Rimanenze- Totale passività correnti

Quoziente di liquidità

1,07

0,9

(Totale attività correnti - Rimanenze)/Totale passività correnti

CCN/Fatturato

19,0%

13,5%

(Crediti commerciale + rimanenze - debiti commerciali)/ Fatturato ltm

Cash converting ratio

(47,6%)

48,5%

Flusso di cassa operativo/Ebitda adj.

Leverage

1,3

1,1

Posizione Finanziaria Netta/Ebitda adj ltm.

DSO

63

56

(Crediti Commerciali/Ricavi delle vendite)*365

DPO

100

95

(Debiti Commerciali/Costo di acquisto Materie Prime)*365

DIO

106

83

(Rimanenze/Costo di acquisto Materie Prime)*365

Situazione economica



Per meglio comprendere il risultato della gestione del Gruppo, si fornisce di seguito un prospetto di riclassificazione del Conto Economico.

Conto Economico



Voce

30/06/2025

%

30/06/2024

%

Variazione Assoluta

Variazione

%

Ricavi da contratti con clienti

128.730.041

100,0%

122.834.210

100,0%

5.895.830

4,8%

Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in

(69.490.382)

(54,0%)

(70.879.223)

(57,7%)

1.388.842

(2,0%)

corso di lavorazione.

VALORE AGGIUNTO INDUSTRIALE

59.239.659

46,0%

51.954.987

42,3%

7.284.672

14,0%

Altri proventi

628.698

0,5%

506.810

0,4%

121.888

24,1%

Costi per servizi

(12.387.434)

(9,6%)

(11.796.596)

(9,6%)

(590.838)

5,0%

Costo del personale

(26.723.670)

(20,8%)

(23.519.142)

(19,1%)

(3.204.528)

13,6%

Altri costi operativi

(458.629)

(0,4%)

(1.136.950)

(0,9%)

678.321

(59,7%)

EBITDA

20.298.624

15,8%

16.009.108

13,0%

4.289.516

26,8%

EBITDA ADJUSTED

21.597.692

16,8%

16.009.108

13,0%

5.588.584

34,9%

Ammortamenti e svalutazioni

(7.795.164)

(6,1%)

(7.729.713)

(6,3%)

(65.451)

0,8%

EBIT

12.503.460

9,7%

8.279.396

6,7%

4.224.064

51,0%

EBIT ADJUSTED

13.802.528

10,7%

8.279.396

6,7%

5.523.132

66,7%

Proventi finanziari

155.677

0,1%

9.212

0,0%

146.465

1590,0%

Oneri finanziari

(1.343.331)

(1,0%)

(1.921.064)

(1,6%)

577.733

(30,1%)

Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie

-

0,0%

(12.881)

(0,0%)

12.881

(100,0%)

REDDITO ANTE IMPOSTE

11.315.806

8,8%

6.354.663

5,2%

4.961.144

78,1%

REDDITO ANTE IMPOSTE ADJUSTED

12.614.874

9,8%

6.354.663

5,2%

6.260.211

98,5%

Imposte sul reddito

2.560.614

2,0%

1.885.375

1,5%

675.239

35,8%

Utile (perdita) netto dell'esercizio

8.755.192

6,8%

4.469.288

3,6%

4.285.904

95,9%

Utile (perdita) netto ADJUSTED

9.693.803

7,5%

4.469.288

3,6%

5.224.515

116,9%

Nella tabella sottostante si riportano le riconciliazioni dei valori di Valore aggiunto industriale, EBITDA, EBIT, Reddito ante imposte

nonché dell'utile (perdita) netto del periodo ed i relativi valori Adjusted.

Ricavi da contratti con clienti

Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione

Valore Aggiunto Industriale

Il Valore aggiunto industriale è stato determinato adottando la seguente classificazione del conto economico:

30-giu-25

128.730.041

30-giu-24

122.834.210

(69.490.382)

(70.879.223)

59.239.659

51.954.987

Per quanto concerne le altre voci del conto economico si riporta lo schema sottostante che esplicita la definizione dei subtotali.

30-giu-25

30-giu-24

Utile (perdita) dell'esercizio (1)

8.755.192

4.469.288

Imposte sul reddito

(2.560.614)

(1.885.375)

Risultato ante imposte (2)

11.315.806

6.354.663

Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie

-

12.881

Oneri finanziari

1.343.331

1.921.064

Proventi finanziari

(155.677)

(9.212)

EBIT (3)

12.503.460

8.279.396

Ammortamenti

7.795.164

7.729.713

EBITDA (4)

20.298.624

16.009.108

Le partite straordinarie e non ricorrenti che sono state rettificate nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2025 sono riportate nella tabella sottostante, per un maggior dettaglio si rimanda a quanto riportato nel proseguo.

Oneri e proventi non ricorrenti riconducibili a Fine Cosmetics Oneri e proventi non ricorrenti riconducibili a Fine Foods

30-giu-25

49.853

1.249.214

30-giu-24

-

-

Totale Oneri e proventi non ricorrenti (5)

1.299.068

-

In virtù di tali costi non ricorrenti l'EBIT Adjusted nonché il risultato ante imposte Adjusted ed infine l'utile (perdita) netto Adjusted sono riportati nella tabella sottostante.

EBITDA ADJ (4) + (5)

21.597.692

16.009.108

EBIT ADJ (3)+(5)

13.802.528

8.279.396

Risultato ante imposte

11.315.806

6.354.663

Variazione FV Warrant

-

-

Oneri e proventi non ricorrenti (5)

1.299.068

-

Risultato ante imposte ADJ

12.614.874

6.354.663

Imposte sul reddito

(2.560.614)

(1.885.375)

effetto fiscale sugli oneri e proventi non ricorrenti

(360.457)

-

Utile (perdita) ADJ

9.693.803

4.469.288

La voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni è passata da Euro 122,8 milioni al 30 giugno 2024 a 128,7 milioni di Euro al 30 giugno 2025 registrando un aumento del 4,8%.

L'incidenza dei costi delle Materie prime sui Ricavi delle Vendite, pari a circa il 54,0%, risulta in miglioramento rispetto a quanto evidenziato nella precedente relazione finanziaria semestrale (57,7%). Il Costo del Personale ammonta a 27,0 milioni di Euro, con un incremento pari a 3,2 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2024.

Al 30 giugno 2025 l'EBITDA è pari a 20,3 milioni di Euro (15,8% di EBITDA Margin), in aumento rispetto ai 16,0 milioni di Euro dell'esercizio precedente (13,0% di EBITDA Margin). L'EBITDA ADJ tocca quota 21,6 milioni di Euro, con una marginalità percentuale record del 16,8%.

Nel corso del 2025 sono stati sostenuti i seguenti oneri di natura non ricorrente, con impatto sull'EBITDA:

  • Preavviso e incentivi all'esodo per un totale di circa 50,8 mila Euro;

  • Costi operativi, incluso il costo del personale (dipendente e somministrato) per circa 888,7 mila Euro a supporto

    dell'avviamento del nuovo stabilimento farmaceutico;

  • Integrazione dello stanziamento a fondo rischi per differenze retributive appostato al 31 dicembre 2024 per ulteriori 359,5 mila Euro.

L'EBIT ADJ risulta essere pari a 13,8 milioni di Euro (contro i 8,3 milioni di Euro registrati al 30 giugno 2024).

Il risultato netto ADJ è pari a 9,7 milioni di Euro (contro i 4,5 milioni di Euro del primo semestre 2024).

Indicatori Alternativi di Performance



Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario di Fine Foods, gli amministratori hanno individuato nei paragrafi precedenti alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP"). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative.

Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:

  • tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro della società;

  • Gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dai bilanci della società non sono assoggettati a revisione contabile;

  • gli IAP non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);

  • la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie tratte dai bilanci della società;

  • le definizioni degli indicatori utilizzati, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi/società e quindi con esse comparabili;

  • gli IAP utilizzati risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente situazione finanziaria intermedia consolidata.

    Gli IAP sotto riportati sono stati selezionati e rappresentati nella Relazione sulla gestione in quanto il Gruppo ritiene che:

  • l'Indebitamento finanziario netto consente una migliore valutazione del livello complessivo di indebitamento, della solidità

    patrimoniale e della capacità di rimborso del debito;

  • il Capitale Immobilizzato - e pertanto, gli Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, calcolati come la somma di incrementi (al netto dei decrementi) di immobilizzazioni materiali (incluso il diritto d'uso di beni in leasing) e immateriali - il Capitale Circolante Netto e il Capitale Netto Investito consentono una migliore valutazione sia della capacità di far fronte agli impegni commerciali a breve termine attraverso l'attivo commerciale corrente sia della coerenza tra la struttura degli impieghi e quella delle fonti di finanziamento in termini temporali;

  • L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo delle voci Ammortamenti e Accantonamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dalla Direzione per monitorare e valutare l'andamento operativo della Società. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, è considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del Risultato operativo della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi non comparabile.

  • L'EBITDA ADJUSTED è rappresentato dal risultato operativo al lordo delle voci Ammortamenti e Accantonamenti, cui vengono sottratti ricavi e costi operativi che, sebbene inerenti all'attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui risultati. L'EBITDA ADJUSTED così definito rappresenta una misura utilizzata dalla Direzione della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della Società. L'EBITDA ADJUSTED non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del Risultato operativo della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA ADJUSTED non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi non comparabile.

  • EBIT ADJUSTED è rappresentato dal risultato operativo della Società cui vengono sottratti ricavi e costi operativi che, sebbene inerenti all'attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui risultati. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

  • REDDITO ANTE IMPOSTE ADJUSTED è rappresentato dal risultato ante imposte della Società cui vengono sottratti ricavi e costi operativi che, sebbene inerenti all'attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui risultati nonché la variazione di fair value dei warrant. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

  • REDDITO NETTO ADJUSTED è rappresentato dal risultato netto della Società cui vengono sottratti ricavi e costi operativi che, sebbene inerenti all'attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui risultati nonché la variazione di fair value dei warrant, dedotto il relativo effetto fiscale. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori sono inoltre comunemente utilizzati dagli analisti ed investitori del settore a cui la società appartiene, al fine della valutazione delle performance aziendali.

Principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo



Il paragrafo seguente illustra i principali rischi a cui il Gruppo è esposto e le azioni mitigatrici poste in essere dagli amministratori.

Rischio di liquidità

Il Gruppo monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità. L'obiettivo del Gruppo è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi e flessibilità di utilizzo attraverso l'utilizzo di strumenti quali affidamenti e prestiti bancari, mutui e obbligazioni. La politica del Gruppo è quella di mantenere il totale dei prestiti in scadenza nei prossimi 12 mesi al di sotto del limite massimo del 60%. Al 30 giugno 2025, il 18,1% del debito del Gruppo ha scadenza inferiore ad un anno (2024: 34,3%), calcolato sulla base del valore contabile dei debiti nella situazione finanziaria consolidata.

Il Gruppo ha verificato che l'accesso alle fonti di finanziamento è sufficientemente disponibile e i debiti con scadenza entro 12 mesi

possono essere estesi o rifinanziati con gli attuali istituti di credito.

Si segnala che la Capogruppo è in una fase avanzata di negoziazione con alcuni importanti istituti di credito, i quali hanno già espresso la loro approvazione tramite delibera, per l'ottenimento di un nuovo finanziamento a sostegno degli investimenti in corso.

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

30 giugno 2025

Totale

Da 1 a 12 mesi

Da 1 a 5 anni

> 5 anni

Passività finanziarie

Debiti verso banche non correnti

59.417.531

-

27.975.934

31.441.597

Debiti verso banche correnti

12.923.133

12.923.133

-

-

Debiti per lease non correnti

835.136

-

708.771

126.365

Debiti per lease correnti

353.044

353.044

-

-

Totale passività finanziarie

73.528.844

13.276.177

28.684.705

31.567.962

31 dicembre 2024

Totale

Da 1 a 12 mesi

Da 1 a 5 anni

> 5 anni

Passività finanziarie

Debiti verso banche non correnti

34.987.777

-

33.378.530

1.609.247

Debiti verso banche correnti

18.367.370

18.367.370

-

-

Debiti per lease non correnti

847.512

-

831.668

15.844

Debiti per lease correnti

325.230

325.230

-

-

Totale passività finanziarie

54.527.890

18.692.600

34.210.198

1.625.091

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di intesse è funzione dell'andamento dei tassi di interesse e le posizioni aziendali ad esso connesse, identificabili in investimenti obbligazionari e in operazioni di indebitamento. Il rischio è costituito dall'aumento degli oneri finanziari connessi al rialzo dei tassi di interesse.

Tale rischio può essere diversamente indicato in funzione del parametro di valutazione:

  • Rischio Cash Flow: esso è legato all'eventualità di realizzare perdite connesse o alla riduzione degli incassi previsti oppure all'aumento dei costi previsti. Esso è collegato a poste con profili di pagamento indicizzati ai tassi di mercato. Al variare di tali tassi, varierà la posizione dell'azienda (finanziamento a tasso variabile)

  • Rischio Fair Value: esso è legato all'eventualità di perdite connesse ad una variazione inattesa di valore di una attività o di una passività a seguito di una improvvisa variazione dei tassi.

Rischio di credito

È il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione; per il Gruppo il rischio è insito principalmente nel mancato incasso dei crediti commerciali. Le principali controparti di Fine Foods sono primarie società attive nel settore della nutraceutica e della farmaceutica. Il Gruppo, inoltre, valuta attentamente lo standing creditizio della propria clientela anche considerando che per natura del business i rapporti con i propri clienti sono di lungo periodo.

Rischio di prezzo

Viene mitigato attraverso una solida procedura di contabilità industriale utile a identificare correttamente il costo di produzione, attraverso il quale possono essere stabiliti e adottati prezzi remunerativi e competitivi presso il cliente.

Rischio di variazione dei flussi finanziari

Non è ritenuto significativo in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo. Si ritiene pertanto che i rischi a cui l'attività aziendale è esposta non siano complessivamente superiori a quelli fisiologicamente connessi al complessivo rischio d'impresa.

Rischi fiscali

Le società del Gruppo sono soggette al sistema di tassazione previsto dalla normativa fiscale italiana vigente. Modifiche sfavorevoli a tale normativa, nonché qualsiasi orientamento delle autorità fiscali italiane o della giurisprudenza con riferimento all'applicazione, interpretazione della normativa fiscale in ordine alla determinazione del carico fiscale (Imposta sul Reddito delle Società "IRES", Imposta Regionale Attività Produttive "IRAP") nonché ai fini dell'Imposta sul Valore Aggiunto "IVA", potrebbero avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle stesse.

Nello svolgimento della propria attività, il Gruppo è esposto al rischio che l'amministrazione finanziaria o la giurisprudenza addivengano - in relazione alla legislazione in materia fiscale e tributaria - a interpretazioni o posizioni diverse rispetto a quelle fatte proprie dal Gruppo Fine Foods nello svolgimento della propria attività. La legislazione fiscale e tributaria, nonché la sua interpretazione, costituiscono elementi di particolare complessità, anche a causa della continua evoluzione della normativa stessa e della sua esegesi da parte degli organi amministrativi e giurisdizionali preposti.

Il Gruppo sarà periodicamente sottoposto ad accertamenti per verificare la corretta applicazione di tale normativa e il corretto pagamento delle imposte. In caso di contestazioni da parte delle autorità tributarie italiane o estere, le Società potrebbero essere coinvolte in lunghi procedimenti, risultanti nel pagamento di penali o sanzioni, con possibili effetti negativi rilevanti sull'attività, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.

In considerazione della complessità e del continuo mutamento della normativa fiscale e tributaria, nonché della sua interpretazione, non è quindi possibile escludere che l'amministrazione finanziaria o la giurisprudenza possano in futuro addivenire a interpretazioni, o assumere posizioni, in contrasto con quelle adottate dal Gruppo nello svolgimento della propria attività, con possibili conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.

Rischi legati all'affidabilità del sistema informativo

Il Gruppo è esposto al rischio che si verifichino eventi accidentali o azioni dolose inerenti il sistema informatico (hardware, software, banche dati, etc.) che ne impattino l'affidabilità, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo ha in essere procedure e policy di sicurezza atte a garantire la corretta gestione dei sistemi informatici. È inoltre dotato di apparati di sicurezza perimetrale e interna. Le infrastrutture sono equipaggiate con sistemi di alta affidabilità per i sistemi critici e vengono verificate con frequenza annuale. Periodicamente la funzione IT effettua simulazione di attacchi esterni per verificare la tenuta del sistema di protezione. Dal punto di vista di gestione dei rischi, il Gruppo ha un piano di disaster recovery atto a garantire l'affidabilità dei sistemi informatici, inoltre i sistemi IT del Gruppo sono conformi alle normative GDPR per la protezione dei dati.

La funzione sistemi informativi è soggetta, inoltre, ad audit interni da parte della funzione di Quality Assurance ed esterni da parte di enti certificatori e clienti.

Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi sui principali clienti

Il Gruppo registra una significativa concentrazione dei ricavi sui principali clienti, pari, al 31 dicembre 2024, a circa il 63,3% sui primi cinque clienti. Pertanto, il venir meno di uno o più di tali rapporti avrebbe un significativo impatto sui ricavi del Gruppo. Inoltre, di norma, i contratti con i principali clienti del Gruppo non prevedono quantitativi minimi garantiti. Pertanto, non vi è alcuna certezza che - in costanza di tali rapporti - negli esercizi successivi l'ammontare dei ricavi generati dal Gruppo sia analogo o superiore a quelli registrati negli esercizi precedenti. L'eventuale verificarsi di tali circostanze potrebbe determinare effetti negativi significativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo mitiga tale rischio da un lato, costruendo relazioni stabili e durature con i propri clienti volte ad una fortissima fidelizzazione degli stessi, dall'altro lato tramite attività commerciali volte all'acquisizione di nuovi clienti e attività di M&A volte all'individuazione e acquisizione di società target.

Rischi connessi all'autorizzazione alla produzione

Il Gruppo è esposto al rischio della mancata approvazione, da parte di enti e istituzioni governative o sanitarie, delle singole fasi di produzione che caratterizzano la sua attività, laddove fosse rilevato il mancato rispetto dei requisiti normativi applicabili agli stabilimenti e alla produzione di farmaci e prodotti nutraceutici, con potenziali effetti negativi sulla sua situazione economica, finanziaria e patrimoniale.

Durante i numerosi audit svolti da clienti ed autorità, il Gruppo non ha mai ricevuto segnalazioni di non conformità critiche.

Ciò premesso, La compliance GMP viene garantita mediante l'applicazione di rigorose procedure di qualità e di periodici audit interni di tipo sistematico.

Il Gruppo inoltre dispone di una procedura per la rapida trattazione di eventuali osservazioni o deviazioni riscontrate dalle autorità.

Rischi relativi alla normativa in materia di ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori

Il Gruppo è esposto al rischio scaturente dall'eventuale contaminazione accidentale dell'ambiente in cui operano i propri dipendenti, nonché di possibili infortuni sul luogo di lavoro. Inoltre, eventuali violazioni della normativa ambientale, nonché l'adozione di sistemi di prevenzione e protezione in materia di sicurezza non appropriato alle esigenze del Gruppo potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni amministrative anche significative, di natura monetaria oppure inibitoria, ivi incluse sospensioni o interruzioni dell'attività produttiva, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Per affrontare tali rischi, il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.

Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi fisici

I cambiamenti climatici possono produrre effetti sistemici che influiscono negativamente sulle attività economiche.

I rischi fisici possono essere "acuti", se causati da eventi estremi quali siccità, alluvioni e tempeste, o "cronici" se provocati da mutamenti progressivi quali aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico e scarsità di risorse.

Il Gruppo è esposto al verificarsi di fermi operativi a causa di eventi meteo estremi a danno di infrastrutture di servizio, stabilimenti, impianti e macchinari, causando aumenti nei costi operativi per riparazioni e manutenzione, oltre che per i fermi o ritardi nelle operazioni, compromettendo la continuità del business e influendo negativamente sulla reputazione e sulla redditività dell'azienda.

Fenomeni come piogge torrenziali e alluvioni possono invece compromettere la salubrità delle acque utilizzate nei processi produttivo, arrecando un aumento dei costi per la depurazione.

Il Gruppo è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta valutando come approcciare eventuali piani di transizioni e/o analisi di resilienza del business. Il Gruppo ha inoltre attivato coperture assicurative per "rischi catastrofali". Per quanto riguarda la gestione dei "rischi di transizione" il gruppo aggiorna costantemente le proprie conoscenze e

competenze, anche grazie all'adesione a Farminustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche agli standard internazionali

Il Gruppo ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager incaricato di porre in essere le opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti del gruppo.

Sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente

per monitorare i miglioramenti e l'efficacia delle misure messe in atto.

Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi di transizione

I rischi di transizione indicano la perdita finanziaria determinata dal processo di trasformazione dell'attuale modello economico verso un'economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale situazione è causata, ad esempio, dall'adozione di Direttive e Regolamenti a tutela del clima, dal progresso tecnologico o dal mutare della fiducia e delle preferenze dei mercati.

L'assenza di investimenti per ridurre l'impatto sul clima attraverso la riduzione dei consumi energetici può comportare un impatto negativo sul conto economico del Gruppo per gli aumenti dei costi operativi e per l'esposizione a fluttuazioni dei prezzi dell'energia e a eventuali interventi regolatori mirati ad esempio ad introdurre imposte sulle emissioni di carbonio.

La scarsa disponibilità di acqua per uso industriale in seguito a periodi prolungati di siccità può inoltre compromettere l'efficienza produttiva, così come l'approvvigionamento di materie prime può risultare più difficoltoso a causa del verificarsi di fenomeni climatici estremi che possono comportare l'interruzione totale o parziale della catena di fornitura.

Il Gruppo è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta aggiornando una specifica valutazione dei rischi in questo senso. Il Gruppo ha inoltre attivato coperture assicurative per "rischi catastrofali". Per quanto riguarda la gestione dei "rischi di transizione" il gruppo aggiorna costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche grazie all'adesione a Farminustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche agli standard internazionali

Il Gruppo ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager incaricato di porre in essere le opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti del gruppo.

Sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente

per monitorare i miglioramenti e l'efficacia delle misure messe in atto.

Rischio relativo al costo dell'energia

Il costo dell'energia risulta essere elevato rispetto al costo storico, con alta volatilità dei prezzi. La fornitura di energia disponibile per il mercato europeo nonché gli stock energetici interni sono i motivi per cui la stima degli impatti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo, nonché la probabilità che essi si verifichino, possano essere gradualmente ridotti.

Il Gruppo ha integrato nel proprio organico un team coordinato da un energy manager incaricato di monitorare l'andamento del mercato energetico al fine di minimizzare l'impatto dei costi dell'energia nonché di porre in essere le opportune misure per incrementare l'efficienza energetica dei siti produttivi. A tal proposito Fine Foods ha installato due cogeneratori per l'auto produzione di elettricità a partire dalla combustione di gas, grazie ai quali ha eliminato la sua esposizione dal rischio di fluttuazioni della componente energia elettrica e ha ottimizzato l'uso efficiente del calore sviluppato grazie alla cogenerazione. Inoltre, presso tre stabilimenti sono presenti altrettanti impianti fotovoltaici complessivamente di 850 Kw di potenza in grado di coprire parte del fabbisogno energetico (c.ca 1% fabbisogno energetico totale). Al fine di gestire la fluttuazione dei costi energetici, parte di essi verranno rifatturati nel corso del 2025.

Rischio legale e reputazionale derivante da una gestione scorretta delle sostanze chimiche preoccupanti

Il superamento dei limiti di inquinamento o la gestione inadeguata di sostanze chimiche pericolose, che hanno effetti cronici sulla salute umana o sull'ambiente (come elencato nella lista delle sostanze candidate in REACH e nell'Allegato VI del Regolamento CLP), può comportare non solo multe e restrizioni operative, ma anche danni all'immagine di Fine Foods. Inoltre, l'uso di sostanze che ostacolano il riciclo di materiali secondari sicuri e di alta qualità, o le sostanze più nocive elencate nell'ECHA, può ulteriormente esporre l'azienda a rischi legali e reputazionali. Questo rischio può essere generato sia da impatti diretti delle attività aziendali che da dipendenze normative.

Il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.

Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini

Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini, come olio di palma, caffè e vari estratti naturali, che può portare a un aumento dei costi operativi per Fine Foods a causa della competizione per l'approvvigionamento. Poiché questi beni sono soggetti a regolamentazioni più stringenti, la loro disponibilità limitata e il conseguente aumento dei costi possono influenzare negativamente la continuità produttiva e la redditività dell'azienda.

Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.

Il Gruppo mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza di materiali sul mercato.

Rischio economico e reputazionale derivante da infortuni e incidenti

Eventuali incidenti che coinvolgono i dipendenti possono causare sospensioni delle operazioni aziendali e danni reputazionali, rallentando le attività operative. Se tali incidenti compromettessero la salute e la sicurezza dei dipendenti, potrebbero derivarne reclami, risarcimenti e sanzioni legali per il mancato rispetto delle normative e dei modelli organizzativi (MOG 231). Inoltre, un ambiente di lavoro non sicuro potrebbe ridurre l'attrattività dell'azienda per i finanziatori e diminuire la motivazione dei lavoratori, aumentando i tassi di turnover.

Per affrontare tali rischi, il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.

Rischi legati alla gestione del capitale umano

La crescente domanda del mercato del lavoro per alcuni profili tecnici e specializzati rende certi profili molto appetibili e espone l'azienda al rischio di turnover su figure altamente qualificate, che scarseggiano sul mercato. La mancata capacità di implementare le politiche necessarie per gestire con successo il capitale umano può avere un impatto negativo sul conto economico, finanziario e patrimoniale

Per affrontare tali rischi è necessario adottare nuovi modelli di business più inclusivi, politiche di valorizzazione e promozione dei talenti. Per questo motivo l'azienda ha adottato delle politiche e procedure di gestione del capitale umano in grado di accompagnare la risorsa lungo l'intero ciclo di vita in azienda, partendo dalla selezione, all'on-boarding, definendo percorsi di formazione continua, percorsi di crescita interna, misure di work-life balance, misure WHP, oltre ad attivare vari canali di comunicazione interna.

Rischi legati all'avanzamento di richieste di rimborso per differenze retributive

Fine Foods sviluppa e produce per conto terzi integratori alimentari, prodotti nutraceutici e farmaci ed occupa più di 650 dipendenti ai quali è applicato il Ccnl Alimentare Industria. I lavoratori che operano nei reparti produttivi, dopo aver timbrato nei tornelli esterni, devono raggiungere gli spogliatoi e ivi indossare pantaloni, casacca, cuffietta, scarpe ed, eventualmente, un copri barba. Una volta indossati gli indumenti, i lavoratori escono dallo spogliatoio ed effettuano la timbratura d'inizio turno dopodiché si recano in reparto alla propria postazione di lavoro; stesse operazioni vengono poste in essere a fine turno. Dagli ultimi mesi del 2024, la Società ha ricevuto talune richieste di rimborso, da parte, principalmente, di personale non più in forza per differenze retributive afferenti le tempistiche necessarie per indossare e togliere, negli spogliatoi, l'abbigliamento aziendale; alcune di esse, in aggiunta, chiedono anche il pagamento di differenze retributive per il periodo di tempo impiegato per percorrere il tragitto tra i tornelli esterni e lo spogliatoio e viceversa In tale contesto, la Società si è difesa giudizialmente nei procedimenti già avviati e ha iniziato a valutare l'ipotesi di intraprendere una trattativa con le organizzazioni sindacali per verificare la possibilità di una disciplina concordata che regoli l'attività di vestizione dei suoi dipendenti per il futuro e che consenta di addivenire ad una soluzione transattiva per le rivendicazioni relative al passato. Si segnala che la Società, a fronte del rischio appena descritto. ha stanziato un apposito fondo rischi al 31 dicembre 2024.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori: shortage di materie prime e materiali di confezionamento.

In considerazione della complessa situazione geopolitica e di rischi climatici che possono pregiudicare alcuni raccolti, anche per il 2025 si valuta che il Gruppo sia esposto al rischio di dover sostenere un incremento dei costi per l'acquisto delle materie prime e materiali di confezionamento necessari allo svolgimento della propria attività, unitamente al ritardo nella produzione, dovuto alla più

difficile reperibilità di dette materie prime e materiali di confezionamento, con potenziali effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L'attività del Gruppo è caratterizzata, in alcuni casi, da una limitata sostituibilità dei fornitori, particolarmente nel settore farmaceutico.

Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.

Il Gruppo mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza di materiali sul mercato. Azioni di mitigazione sono anche incluse nel Business Continuity Plan.

Rischio reputazionale dovuto al mancato rispetto delle leggi sulle pari opportunità e diversità da parte dei fornitori

La mancata attenzione in merito all'osservanza di principi di diversità e pari opportunità da parte dei fornitori tra tutti i loro dipendenti, in termini di salari, avanzamento professionale, ecc., l'azienda potrebbe incorrere in un calo delle vendite a causa della perdita di fiducia da parte dei consumatori.

Il Gruppo ha adottato delle procedure di selezione dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico del fornitore.

Il Gruppo si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale

e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi: 1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità. 2)Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio 3) invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio requisiti ESG 4) valutazione delle prestazioni.

Rischio reputazionale e legale dovuto alle violazioni dei diritti umani dei lavoratori lungo la catena del valore

Rischio reputazionale legato a eventuali casi di violazione dei diritti umani che interessano i fornitori lungo le diverse value chain del Gruppo. In caso di mancata tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori e dei diritti fondamentali dell'uomo e del lavoratore, i fornitori del Gruppo potrebbero subire maggiori richieste di risarcimento e costi legati a sanzioni legali per non conformità normativa. Inoltre, questi eventi potrebbero mettere a repentaglio l'operatività dei fornitori e di Fine Foods, che potrebbe essere costretta a cessare il rapporto con il fornitore e, quindi, a rallentarne le operations.

Il Gruppo ha adottato delle procedure di selezione dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico del fornitore.

Il Gruppo si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale

e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi: 1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità. 2)Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio 3) invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio requisiti ESG 4) valutazione delle prestazioni.

Rischio economico e reputazionale legato alla violazione di condizioni di sicurezza per i lavorativi lungo la catena del valore

La violazione delle condizioni di sicurezza per i lavoratori lungo la catena del valore rappresenta un rischio significativo per il Gruppo. La mancata adozione di adeguate misure di sicurezza da parte dei fornitori e dei subappaltatori può portare a incidenti sul lavoro, interruzioni operative e sanzioni legali per queste entità. Questi fattori possono causare ritardi nelle consegne e aumentare i costi di approvvigionamento e di gestione dei progetti per il Gruppo, influenzando negativamente la reputazione dell'azienda e riducendo la fiducia degli stakeholder, con conseguenti perdite finanziarie.

Il Gruppo ha adottato delle procedure di selezione dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico del fornitore.

Il Gruppo si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale

e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi: 1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità.

2)Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio 3) invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio requisiti ESG 4) valutazione delle prestazioni.

Rischio legali e reputazionali legati a danni alla salute e sicurezza degli utilizzatori a causa di prodotti non sicuri

Il Gruppo affronta rischi significativi legati alla salute e sicurezza degli utilizzatori derivanti da prodotti non sicuri. La distribuzione di prodotti che non rispettano gli standard di sicurezza può causare danni fisici o alla salute degli utilizzatori, esponendo il Gruppo a potenziali azioni legali, richiami di prodotti e sanzioni regolamentari. Questi eventi possono comportare costi elevati per risarcimenti e spese legali, oltre a interruzioni operative. Inoltre, la percezione negativa da parte del pubblico e degli stakeholder può danneggiare gravemente la reputazione dell'azienda, riducendo la fiducia dei clienti e degli investitori, e influenzando negativamente i ricavi e la posizione di mercato del Gruppo.

Il Gruppo dispone di un robusto sistema di qualità e numerose certificazioni che garantiscono il rispetto delle norme di buona fabbricazione. Tutti i prodotti finiti e le materie prime vengono scrupolosamente analizzati per attestarne la conformità alle specifiche di rilascio.

Principali indicatori non finanziari



Ai fini di una migliore comprensione della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione, si forniscono, nel

seguito, alcuni indicatori non finanziari inerenti all'attività specifica della società:

  • Il Gruppo ha intrattenuto nel corso del primo semestre rapporti con circa 130 clienti;

  • Il Gruppo può contare su 142 linee di produzione collocate nei diversi stabilimenti;

  • Il Gruppo ha prodotto nel corso del primo semestre circa 1.600 SKU (Stock-Keeping Units);

  • Il Gruppo impiega 830 dipendenti.

Informativa sull'ambiente



Gli obiettivi e le politiche in materia ambientale, comprese le misure adottate e i miglioramenti apportati all'attività di impresa che hanno

avuto maggior impatto sull'ambiente, possono essere così riassunti:

La Società Capogruppo nel mese di giugno 2024 ha ricevuto la visita ispettiva per la ricertificazione ai sensi della UNI EN ISO 14001:2015, la quale attesta la presenza di un sistema di gestione atto a prevenire i problemi ambientali relativi sia all'aria, alla gestione dei rifiuti, che all'acqua.

La prossima visita di mantenimento è pianificata per i giorni 14, 15 e 16 ottobre 2025.

Un sistema di gestione illustra ovviamente anche le modalità di intervento qualora si verificassero eventi dannosi.

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati eventi che hanno causato danni causati all'ambiente per cui le Società del gruppo siano state dichiarate colpevoli in via definitiva, ne siano state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Nell'ottica della tutela ambientale, le Società del Gruppo conferiscono a terzi, debitamente autorizzati ed in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, tutte le tipologie di rifiuti che vengono generati dalle attività degli insediamenti di Zingonia - Verdellino, Brembate, Trenzano.

Valutazione dei rischi di lavoro



Ai sensi del D.lgs. n. 81 del 09/04/2008 del D.lgs. 106/09 e successive modifiche, che contengono tutte norme di riferimento in materia di Salute e Sicurezza dei luoghi di lavoro, la Società Capogruppo ha provveduto a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) depositato presso la sede sociale e revisionato in data 14 aprile 2025, edizione n. 21.

Il Documento di Valutazione dei Rischi per la controllata Fine Cosmetics (sito di Trenzano) è depositato presso la sede sociale ed è revisionato al 11 marzo 2025 in edizione 5.

La Società Capogruppo nel mese di giugno 2024 ha ricevuto la visita annuale per il mantenimento della ISO 45001:2018 che rappresenta lo standard internazionale per un sistema di gestione della Sicurezza e della Salute dei lavoratori (dal 21 maggio 2014 Fine Foods era certificata ai sensi della OHSAS 18001, normativa di riferimento prima della ISO 45001).

La prossima visita di mantenimento è pianificata per i giorni 30 e 31 ottobre 2025.

Nel corso del primo semestre 2025, non si sono verificati presso Fine Foods infortuni che hanno portato, in prima prognosi, a più di 40 giorni di assenza e che hanno comportato lesioni gravi al personale iscritto al libro matricola per il quale è stata accertata alcuna responsabilità aziendale.

Nel corso dell'anno 2025 sono state presentate due denunce di malattia professionale. Una denuncia non è stata riconosciuta

dall'INAIL e quindi la Società Capogruppo non è risultata imputabile. L'altra denuncia non ha prodotto ancora alcun riscontro.

Per quanto riguarda la consociata Fine Cosmetics, nel primo semestre si è verificato un infortunio che ha comportato 20 giorni in prima prognosi e con superamento dei 40 giorni di prognosi al 30.06.2025. L'infortunio risulta attualmente ancora aperto. L'evento ha comportato l'intervento dell'ATS che ha rilasciato un verbale di sopralluogo con richiesta documentale a cui si è dato corso. Si è attualmente in attesa di eventuali comunicazioni da parte dell'Ente di controllo.

Non sono state presentate denunce di malattia professionale.

Informazioni sulla gestione del personale



Ai fini di una migliore comprensione della situazione del Gruppo e dell'andamento della gestione si forniscono alcune informazioni inerenti alla gestione del personale.

Come ogni anno è stata posta particolare cura sulla crescita professionale del personale: nel primo semestre del 2025 sono stati effettuati 3.163 corsi e seminari di formazione, a tutti i livelli, per un totale di 17.006 ore di formazione somministrate, con l'obiettivo di incrementare le competenze tecniche e di mantenere un adeguato livello di aggiornamento in materia di qualità, sicurezza, igiene e ambiente.

Stabilimento

Numero corsi

Ore totali somministrate

Zingonia

669

4.200

Brembate

2.424

11.659

Trenzano

70

1.147

TOTALE

3.163

17.006

La società nel corso dell'esercizio ha peraltro tempestivamente implementato tutte le tutele prescritte normativamente riservando incondizionato impegno alle tematiche inerenti la sicurezza dei lavoratori, dipendenti e non, e delle popolazioni limitrofe ai propri insediamenti, basando la propria strategia anche su:

  • la diffusione della cultura della sicurezza all'interno dell'organizzazione;

  • procedure operative specifiche dedicate e adeguati sistemi di gestione;

  • la prevenzione e la protezione dall'esposizione al rischio contagio e non;

  • la minimizzazione dell'esposizione ai rischi in ogni attività produttiva;

  • la sorveglianza e il monitoraggio delle attività di prevenzione e protezione. Tale processo ha sostanzialmente interessato le seguenti fasi:

  • identificazione di tutte le esposizioni a eventuali pericoli connessi ai processi, ai prodotti e alle operazioni svolte;

  • valutazione del rischio rispetto alla gravità e alla frequenza dell'evento;

  • identificazione di azioni di prevenzione, ove possibile, e mitigazione del rischio residuo;

  • investigazione e analisi degli incidenti al fine di trarre insegnamenti e accrescere la capacità di prevenzione;

  • sviluppo di piani per la minimizzazione del rischio basati su investimenti tecnologici, implementazione dei sistemi di gestione della sicurezza, addestramento e formazione del personale.

Attività di ricerca e sviluppo



Il Gruppo Fine Foods opera, oltre che nella produzione, anche nello sviluppo in conto terzi di forme solide orali destinate all'industria farmaceutica, nutraceutica e cosmetica.

Disclaimer

Fine Foods & Pharmaceuticals NTM S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 agosto 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 agosto 2025 alle 07:37 UTC.

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