MFNM
la vita in movimento
Bilancio consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2025
Società per Azioni
Sede in Milano - Piazzale Cadorna, 14 Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente Andrea Gibelli
Vice Presidente Gianantonio Battista Arnoldi
Consiglieri Fulvio Caradonna
Roberto Paolo Ferrari Paola Panzeri Francesca Pili
Maria Teresa Tomaselli
Collegio Sindacale
Presidente Marco Gurioli
Sindaci Effettivi Massimo Codari Paola Luretti
Direttore Generale Monica Giugliano
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Eugenio Giavatto
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
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INDICE |
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Organi sociali |
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Relazione sulla gestione al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025: Introduzione |
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1. Indicatori Sintetici di risultato consolidato Gruppo FNM |
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2. Struttura e settori di attività del Gruppo al 30 giugno 2025 |
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3. Informazioni per gli investitori |
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15 |
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4. Andamento economico e finanziario consolidato |
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20 |
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5. Andamento economico segmenti di business |
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30 |
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6. Risorse Umane Gruppo FNM |
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38 |
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7. Principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto |
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39 |
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8. Contenziosi più rilevanti ed altre informazioni |
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40 |
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9. Fatti di rilievo avvenuti nel periodo |
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43 |
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10. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2025 |
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44 |
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11. Prevedibile evoluzione della gestione |
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Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati |
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47 |
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Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025: - Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata |
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- Conto Economico consolidato |
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52 |
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- Conto economico complessivo consolidato |
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53 |
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- Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto consolidato |
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54 |
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- Rendiconto finanziario consolidato |
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55 |
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- Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 |
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57 |
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art.154 bis D.Lgs. 58/98
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
al 30 giugno 2025
INTRODUZIONE
Con riferimento al periodo di sei mesi chiuso al 30 giugno 2025 (di seguito il "Primo semestre 2025" o "periodo"), le informazioni quantitative ed i relativi commenti riportati nell'ambito della presente Relazione hanno l'obiettivo di fornire una visione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, delle relative variazioni intercorse nel periodo di riferimento, nonché degli eventi significativi che si sono verificati influenzando il risultato di periodo.
Nonostante l'assenza di incrementi tariffari per il 2025, il periodo registrato risultati complessivamente in linea rispetto alle attese, confermando la solidità del business.
Si evidenzia inoltre che in data 22 luglio 2025 è stato finalizzata la sottoscrizione di un finanziamento di 1 miliardo di Euro con un pool di banche e di 40 milioni di Euro con Finlombarda. I fondi saranno destinati a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo e a supportare gli investimenti previsti nel Piano Strategico 2024-2029.
L'operazione rafforza la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e consente di ottimizzare la struttura del debito, estendendone la durata media a 6 anni, oltre la scadenza della concessione di Milano Serravalle - Milano Tangenziali. Il Gruppo conferma inoltre il proprio impegno a mantenere una solida struttura finanziaria e lo status investment grade.
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INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO CONSOLIDATO GRUPPO FNM
Importi in milioni di Euro
I semestre I semestre Variazione Variazione % 2025 2024
Ricavi
327,1
305,6
21,5
7,0 %
Ebitda rettificato
114,3
106,0
8,3
7,8 %
Ebitda
114,3
105,1
9,2
8,8 %
Risultato operativo
45,6
40,5
5,1
12,6 %
Risultato Ante imposte
43,5
34,3
9,2
26,8 %
Risultato netto rettificato
33,3
24,6
8,7
35,4 %
Risultato netto del periodo
43,8
30,1
13,7
45,5 %
Patrimonio netto (A) *
445,5
410,5
35,0
8,5 %
Posizione finanziaria netta (Debito/(Cassa)) (B) *
671,3
615,1
56,2
9,1 %
Posizione finanziaria netta rettificata (Debito/ (-Cassa)) *
720,4
668,5
51,9
7,8 %
Capitale investito netto (A+B) *
1.116,8
1.025,6
91,2
8,9 %
Capitalizzazione di mercato al 30.06*
174,0
189,2
(15,2)
-8,0 %
Investimenti
308,0
342,8
(34,8)
-10,2 %
* I valori di confronto sono relativi 31.12.2024
Ricavi EBITDA Rettificato
EBITDA
Risultato Operativo Risultato Netto Rettificato
Risultato Netto del periodo
PFN Rettificata (Debito/(-Cassa))
- 100 200 300 400 500 600 700 800
I SEM. 2025
I SEM. 2024
Credit Ratings
Moody's
Long term Outlook
Data di assegnazione
Baa3 stable
31 luglio 2025
Fitch
Long term Outlook
Data di assegnazione
BBB
positive
13 maggio 2025
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STRUTTURA E SETTORI DI ATTIVITA' DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2025
Il Gruppo FNM è un operatore attivo nei servizi di mobilità sostenibile, nella gestione e sviluppo di infrastrutture autostradali e ferroviarie oltre che nei settori dell'energia rinnovabile e della logistica. L'obiettivo che unisce tutte le sue attività è contribuire alla crescita e alla competitività delle aree metropolitane e regionali nelle quali è presente, migliorando la qualità della vita delle persone, delle città e delle imprese, creando connessioni che generano valore. Sostenibilità economica, sociale e ambientale, sicurezza e innovazione sono i principi alla base della sua attività. FNM S.p.A. è una società per azioni quotata in Borsa dal 1926. L'azionista di maggioranza è Regione Lombardia, che detiene il 57,57% del pacchetto azionario.
Il Gruppo FNM opera in cinque settori, raggruppati in quattro segmenti:
A ciascun settore sono riconducibili le partecipazioni di controllo e/o partecipazioni in società sottoposte a controllo congiunto o collegate evidenziate nello schema di seguito.
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Società sottoposte a controllo congiunto e/o collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. Si segnala che, per effetto della valutazione attraverso il metodo del patrimonio netto, il contributo delle società collegate e sottoposte a controllo congiunto non ha impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".
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Società che offrono servizi innovativi per la mobilità ma considerate nel segmento Ro.S.Co. in quanto rientranti nell'attività di corporate venture capital svolte da FNM in qualità di Holding del Gruppo.
Per l'elenco dettagliato di tutte le società controllate e partecipate si rinvia all'Allegato 1.
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INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA'
La principale area di attività del Gruppo è la gestione di infrastrutture chiave per il trasporto di persone e merci, con un focus strategico sulla Lombardia. In questo contesto, il segmento "Infrastrutture per la mobilità" comprende sia le infrastrutture autostradali sia quelle ferroviarie ed è stato identificato nel Piano Strategico 2024-2029 con lo scopo di raggruppare attività funzionalmente simili, garantendo una rappresentazione integrata e sinergica delle stesse.
Questi business operano prevalentemente in contesti regolati o contrattualizzati, e condividono caratteristiche comuni nella natura finanziaria delle operazioni, basate su investimenti iniziali significativi che generano flussi di cassa ricorrenti e prevedibili nel tempo. Tuttavia, la redditività e le regolamentazioni sottostanti possono variare in funzione delle specificità del settore, riflettendo le diverse dinamiche operative e i requisiti contrattuali o regolatori.
Di seguito una disamina più dettagliata dei singoli settori operativi:
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AUTOSTRADE
Il Gruppo gestisce attraverso la controllata Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. ("MISE") lo sviluppo, la manutenzione e la gestione di infrastrutture autostradali a pedaggio per una tratta di circa 185 Km con 19 aree di servizio che risulta così composta:
Tratta
Km
A7
Autostrada Milano Serravalle da Milano Piazza Maggi a Serravalle Scrivia
86,3
A53
Raccordo Bereguardo - Pavia
9,1
A54
Tangenziale di Pavia
8,4
A50
Autostrada Tangenziale Ovest di Milano con collegamento Fiera Rho-Pero
33,0
A51
Autostrada Tangenziale Est di Milano
29,4
A52
Autostrada Tangenziale Nord di Milano
18,7
TOTALE
184,9
MISE opera nell'ambito di una concessione con scadenza al 31 ottobre 2028, regolata dalla Convenzione Unica stipulata con ANAS (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - MIT) e dai successivi Atti Aggiuntivi. In data 5 novembre 2024 è stato sottoscritto l'Atto Aggiuntivo n. 2 alla Convenzione, relativo al periodo regolatorio 2020-2024. Con detta sottoscrizione, si confida di addivenire in tempi brevi all'efficacia dello stesso, concludendo il lungo processo di aggiornamento avviato nel 2018. L'Atto include il Piano Economico Finanziario ("PEF 2020-2024"), che ne definisce i dettagli operativi e finanziari. Per la piena efficacia del PEF 2020-2024, si è in attesa della registrazione da parte della Corte dei Conti dell'Atto Aggiuntivo n. 2.
È stato inoltre avviato il percorso di approvazione dell'Atto Aggiuntivo n. 3: la Commissione Tecnica del MIT ha trasmesso una relazione conclusiva senza rilievi sostanziali e, in data 30 giugno 2025, MISE ha inviato una versione aggiornata del PEF 2025-2028, recependo anche il mancato riconoscimento tariffario per il 2025.
Gli utenti sono tenuti a pagare un canone di pedaggio per l'uso dell'autostrada, la cui quantificazione è frutto dell'effetto combinato della percorrenza chilometrica e delle tariffe. La determinazione della tariffa unitaria discende dallo sviluppo di un Piano Finanziario Regolatorio secondo il modello definito dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (si veda "Sistema tariffario e Capitale investito regolatorio" nella Relazione Finanziaria 2024). L'aggiornamento delle tariffe richiede l'emissione di un apposito decreto ministeriale entro dicembre di ogni anno. Qualora le tariffe approvate risultino inferiori a quelle necessarie per mantenere l'equilibrio economico-finanziario secondo il modello regolatorio, i minori ricavi generano un credito figurativo che - opportunamente capitalizzato - deve essere recuperato entro la scadenza della concessione o tramite un maggior valore di subentro al termine della concessione.
Lungo la rete sono offerti servizi che includono la distribuzione di carburanti, la ricarica elettrica dei veicoli nonché attività commerciali e ristorative presenti nelle aree di servizio. La gestione delle aree è affidata a sub-concessionari selezionati tramite procedure di gara, che prevedono la retrocessione a MISE di royalties sul venduto ed il pagamento di un canone di manutenzione destinato a coprire i costi sostenuti per le attività relative alle parti comuni.
Alla naturale scadenza della concessione, questa dovrà essere assegnata attraverso una gara pubblica, così come stabilito dalla normativa vigente. A tal fine, tutte le opere autostradali realizzate alla data (c.d. "beni devolvibili") dovranno essere gratuitamente trasferite in buono stato di manutenzione al Concedente. Resta inteso che, alla scadenza della concessione, MISE ha il diritto di ricevere il pagamento del valore contabile residuo delle opere (c.d. "valore di subentro") e dell'eventuale saldo delle poste figurative, entrambi da determinare con l'approvazione di un Piano Finanziario Regolatorio. Se il subentro immediato di un nuovo concessionario non è possibile, MISE sarà tenuta a continuare la gestione ordinaria dell'infrastruttura alle attuali condizioni convenzionali, con obblighi di manutenzione per la sicurezza della circolazione. In questo caso, il valore terminale dovrà tener conto dagli eventuali benefici finanziari ottenuti tra la scadenza della concessione e l'effettivo subentro del nuovo concessionario.
Rientra all'interno del perimetro della gestione autostradale anche l'attività svolta da Milano Serravalle Engineering ("MISE Engineering"), società di ingegneria che si occupa principalmente di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza.
Attività fuori dal perimetro concessorio
MISE detiene una serie di asset al di fuori del perimetro concessorio, tra cui si distinguono partecipazioni di minoranza in alcune concessionarie autostradali lombarde. In particolare, MISE possiede il 25,85% del capitale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ("APL") e il 22,55% di Tangenziali Esterne di Milano S.p.A. ("TEM"). Alle partecipate MISE fornisce anche servizi di supporto, tra cui la gestione dell'esazione per conto di TE e attività di service tecnico e amministrativo per APL. Ulteriori approfondimenti sono forniti al paragrafo 2.5.
Nei confronti di APL, MISE vanta inoltre un credito a titolo di finanziamento soci per un valore nominale totale di 150 milioni di Euro, di cui l'ultima tranche era stata versata nel 2014. Il rimborso di tale finanziamento, comprensivo di interessi maturati, è subordinato ai debiti bancari.
Provvedimenti emanati dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART)
Nel primo semestre 2025, l'ART ha avviato due consultazioni pubbliche di rilievo: la delibera n. 49/2025 sulle misure di rimborso del pedaggio in caso di limitazioni all'infrastruttura, e la delibera n. 75/2025 sull'aggiornamento del sistema tariffario per le concessioni autostradali e della remunerazione del capitale investito oltre che delle poste figurative. MISE ha trasmesso le proprie osservazioni entro i termini previsti. La conclusione della fase di consultazione è attesa formalmente entro settembre 2025, a valle della quale potrà essere effettuata una valutazione complessiva dei possibili impatti economici e finanziari di tale delibera.
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INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
Il Gruppo FNM opera nel settore delle infrastrutture ferroviarie, un ambito che comprende due attività principali: la gestione della rete ferroviaria regionale in concessione, che rappresenta l'attività storica e tradizionale del Gruppo, e la gestione integrata di servizi terminalistici, un business avviato nel 2018 e attualmente in fase di sviluppo e consolidamento.
Gestione della Rete Ferroviaria Regionale
FERROVIENORD S.p.A. ("FERROVIENORD") è l'affidataria per la gestione e manutenzione di una rete ferroviaria regionale in Lombardia costituita da 330 km di linea, 553 km di binari di circolazione e 125 stazioni, suddivisa in due rami principali: ramo Milano (222 km) nelle province di Milano, Varese, Como, Novara e Monza Brianza; e ramo Iseo-Brescia (108 km). Sulla rete circolano 900 treni al giorno sui quali viaggiano circa 200.000 passeggeri.
Questa attività è svolta sulla base di una concessione valida fino al 31 ottobre 2060 e da due contratti attuativi stipulati con Regione Lombardia: il Contratto di programma per gli investimenti (il "Contratto di Programma") e il Contratto di servizio per la gestione (il "Contratto di Servizio"), entrambi in vigore fino al 2027.
L'infrastruttura ferroviaria è un sistema complesso che deve garantire il transito dei treni in sicurezza ed include l'armamento ferroviario, gli apparati di segnalamento e trazione elettrica, le stazioni, le opere d'arte e l'infrastruttura tecnologica. In qualità di concessionario e gestore dell'infrastruttura ferroviaria, FERROVIENORD svolge principalmente i seguenti compiti:
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gestione in sicurezza della circolazione dei treni, allocazione della capacità e uso del sistema di alimentazione elettrica per la corrente di trazione;
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gestione delle stazioni e dei centri di interscambio;
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manutenzione ordinaria e straordinaria per garantire la piena utilizzabilità della rete;
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potenziamento e ammodernamento della rete;
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acquisto, gestione e manutenzione del materiale rotabile di proprietà di Regione Lombardia, che viene messo a disposizione di Trenord in comodato d'uso gratuito.
Rientra all'interno del perimetro della gestione della rete ferroviaria anche l'attività svolta da NORD_ING S.r.l., società di ingegneria che progetta la realizzazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale e di ammodernamento della rete ferroviaria in gestione, garantendo supporto anche nella fase esecutiva.
Il Contratto di Servizio disciplina le attività connesse alla disponibilità dell'infrastruttura e di manutenzione ordinaria della stessa, nonché della gestione del materiale rotabile di proprietà regionale. Per questi servizi è previsto un corrispettivo finalizzato alla compensazione "a catalogo". Il corrispettivo è determinato tenendo conto del pagamento da parte delle imprese ferroviarie del canone di accesso alla rete per il Ramo Milano, in conformità alle indicazioni di ART. Il corrispettivo del Contratto di Servizio comprende anche il servizio di gestione della flotta regionale.
Il Contratto di Programma definisce il quadro degli investimenti necessari per il rinnovo, l'ampliamento e l'ammodernamento della rete ferroviaria, includendo sia gli sviluppi infrastrutturali sia la manutenzione straordinaria. La copertura finanziaria delle attività in oggetto è interamente supportata da risorse pubbliche. FERROVIENORD ottiene il rimborso dei costi sostenuti ed il pagamento forfettario delle c.d. "spese tecniche" e delle "spese generali" calcolate in misura percentuale rispetto al valore delle opere e all'importo dei lavori. Il meccanismo di rimborso degli investimenti è basato su milestones progettuali che prevedono l'erogazione di anticipi al raggiungimento di specifici obiettivi intermedi e un saldo finale pari al 5% al completamento del progetto.
Queste attività fanno parte di un piano di investimenti pluriennale, soggetto a frequenti aggiornamenti per adeguarsi a esigenze operative, risorse finanziarie disponibili e innovazioni tecnologiche. Da ultimo, il 14 luglio 2025, Regione Lombardia ha approvato il nono aggiornamento al Contratto di Programma. L'aggiornamento ha ridefinito la distribuzione delle risorse disponibili, destinando 41 milioni di Euro stanziati nel bilancio regionale 2025-2027 - che si aggiungono ai 90 milioni di Euro del precedente aggiornamento del 2024 - alla copertura finanziaria di interventi prioritari e indifferibili. Tra questi, il completamento del rinnovo armamento sull'intera rete Milano, la sostituzione degli apparati di segnalamento (ACEI - Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) con gli Apparati Centrali Computerizzati in versione Multistazione (ACC-M), il rifacimento della trazione elettrica e l'eliminazione di alcuni passaggi a livello a Seveso. L'aggiornamento consente inoltre di avviare la nuova gara per il rinnovo dell'armamento, integrare le risorse per l'intervento ACC Saronno oltre a coprire gli extra costi emersi in fase esecutiva, garantendo così la prosecuzione dei programmi di sicurezza e modernizzazione della rete.
Programma di rinnovo del materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale
FERROVIENORD, in qualità di soggetto attuatore per conto di Regione Lombardia, è responsabile dell'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario in attuazione dell'Articolo 7 della Concessione e della Parte IV del Contratto di Servizio, ricevendo una commissione pari all'1% dei contratti di fornitura per l'attività di stazione appaltante. L'acquisto dei treni avviene interamente tramite finanziamenti pubblici, le cui fonti sono dettagliate nella sezione seguente. Una volta acquisiti, i convogli sono assegnati in comodato d'uso gratuito a Trenord.
Il "Programma Materiale Rotabile 2017-2032"1, articolato nel programma di acquisto originario e in un piano integrativo, prevede complessivamente l'acquisto di 176 treni per un valore di 1,4 miliardi di Euro (si veda "Programma di rinnovo del materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale" nella Relazione Finanziaria 2024). Le consegne si sono concluse a marzo 2025, in linea con il cronoprogramma previsto.
A questo programma si affiancano le seguenti ulteriori commesse:
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il "Piano Lombardia" (o "Piano Marshall") attivato con DGR n. XI/3531 del 5 agosto 2020, che prevede l'acquisto di 38 treni per 312 milioni di Euro destinati al potenziamento delle linee Milano-Sondrio-Tirano e al servizio aeroportuale Malpensa Express e Bergamo Orio al Serio in vista delle Olimpiadi 2026. Per tali commesse la modalità di finanziamento prevista è a milestones. Al 30 giugno 2025 risultano già consegnati 20 treni, con completamento previsto entro dicembre 2025;
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il "Programma Materiale Rotabile 2025-2031" attivato con DGR XII/3474 del 25 novembre 2024, che prevede l'acquisto di 16 treni Regio Express, abilitati anche al servizio transfrontaliero, per un valore di 403 milioni di Euro. Nel corso del 2025 si prevede di attivare la procedura di gara con obiettivo di immettere in servizio i convogli entro il 2031.
Per ulteriori informazioni di dettaglio relative all'avanzamento delle commesse nell'esercizio si rinvia al paragrafo 4.3.
Gestione del Terminal Intermodale di Sacconago
Il Terminal Intermodale di Sacconago, situato a Busto Arsizio (VA) vicino all'aeroporto di Malpensa, è gestito da Malpensa Intermodale S.r.l. ed è un nodo strategico per il trasporto merci intermodale. I lavori della fase 0 sono regolarmente terminati in data 30 luglio 2024 con la consegna da parte delle imprese operanti del 95% del cantiere. Il completamento delle opere è previsto entro il 2025. A seguito della conclusione dei lavori di potenziamento, l'infrastruttura disporrà di tre binari operativi raccordati allo scalo "Sacconago" della rete FERROVIENORD, con un'area dedicata all'attività intermodale di circa
90.000 mq. È in grado di gestire fino a oltre 2.500 unità di trasporto intermodale alla settimana, collegandosi direttamente a importanti nodi ferroviari come Novara, Busto Arsizio, Gallarate e Seregno verso i trafori e il Sud Italia.
Inoltre, la struttura dispone di un'ampia area di circa 160.000 mq destinata allo sviluppo di servizi logistici avanzati, fondamentali per migliorare i collegamenti intermodali del settore cargo. Lo sviluppo immobiliare e la locazione di queste aree sono gestiti da Malpensa Distripark S.r.l., che dal settembre 2023 ha avviato anche l'attività di Multimodal Transport Operator (MTO). Si tratta di un servizio di intermediazione che, acquistando e rivendendo servizi di trasporto merci su ferro, consolida il ruolo del terminal come hub intermodale.
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ENERGIA
Il Gruppo ha recentemente esteso la propria attività nel settore della produzione di energia rinnovabile, integrandosi nelle infrastrutture energetiche come parte di una strategia più ampia di rafforzamento in logica di infrastructure company a supporto della redditività futura. Questo è stato realizzato attraverso l'acquisizione dell'80% del capitale sociale di Viridis Energia S.p.A.2e delle società da essa interamente controllate (complessivamente "Viridis"), conclusa il 23 febbraio 2024.
Attiva dal 2010, Viridis è un'azienda integrata nel settore delle energie rinnovabili, principalmente focalizzata sul fotovoltaico, ma anche su eolico e biogas. Viridis opera in Italia e gestisce tutte le principali fasi della catena del valore industriale, includendo: (i) lo sviluppo di nuovi impianti (greenfield), comprensivo delle attività di ricerca e ricognizione dei siti idonei, autorizzazione, costruzione e vendita dell'energia; (ii) l'acquisizione di impianti in esercizio (brownfield), incluse le attività di ricerca delle opportunità, due diligence, finanza di progetto e possibili revamping/repowering degli impianti stessi; (iii)
1 Il programma è denominato "2017-2032" in quanto inizialmente prevedeva il completamento delle forniture entro il 2025 e la copertura finanziaria tramite un prestito concesso da Cassa Depositi e Prestiti, da restituire entro il 2032. Tuttavia, grazie all'ottimale utilizzo delle risorse regionali e statali assegnate progressivamente a partire dal 2018, è stato possibile completare le
forniture entro il 2025 e cancellare il previsto ricorso al finanziamento bancario, riducendo l'orizzonte operativo del programma.
2 La quota restante del capitale sociale è detenuta per il 13,33% da Lagi Energia 2006 S.r.l. e per il 6,67% da HNF S.p.A.
la manutenzione e gestione, comprendenti la messa in funzione, il monitoraggio, la predisposizione della reportistica e la supervisione degli aspetti legati a salute, sicurezza e ambiente. La strategia di crescita si concentra sullo sviluppo organico di pipeline proprietarie e partnership flessibili.
Al 30 giugno 2025, il portafoglio di Viridis comprende:
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25 impianti fotovoltaici operativi (69,9 MW);
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2 impianti a biogas operativi (2 MW);
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2 impianti fotovoltaici in fase di connessione (15,6 MW);
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7 impianti fotovoltaici in costruzione (33 MW);
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8 progetti fotovoltaici autorizzati (40 MW);
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400 MW di pipeline di progetti fotovoltaici e eolici in sviluppo, di cui circa 230 MW in fase autorizzativa.
La tabella seguente evidenzia la capacità installata:
Ubicazione geografica
Tecnologia
Entrata in esercizio
Data fine incentivo
Regime di mercato
Tariffa MW installati
Marche, Emilia Romagna
Solare fotovoltaico
Marche
Solare fotovoltaico
Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto
Solare fotovoltaico
Marche
Solare fotovoltaico
fotovoltaico
Lombardia, Veneto Solare
Marche Biogas 1 TRIM 2013
4 TRIM 2010
4 TRIM 2030
Conto Energia 2
FIP
5,7
Maggio 2011
Maggio 2031
Conto Energia 2
FIP
1,0
3 TRIM 2011
3 TRIM 2031
Conto Energia 4
FIP
14,1
1 TRIM 2012
1 TRIM 2032
Conto Energia 4
FIP
1,1
4 TRIM 2012
4 TRIM 2032
Conto Energia 4
FIP
2,4
1 TRIM 2028 Tariffa
Mercato
FIT
-
2,0
1,5
FER 1
FIT
10,0
FER 1
FIT
10,3
FER 1
FIT
7,4
PPA (5 anni)
-
8,3
FER 1
FIT
8,1
71,9
Omnicomprensiva
Lazio Solare
Emilia Romagna Solare
Giugno 2021
Dicembre
Dicembre
fotovoltaico
2022
2042
Lombardia, Veneto Solare
Dicembre
Dicembre
fotovoltaico
2023
2043
Umbria Solare
Settembre
Settembre
fotovoltaico
2024
2044
Umbria Solare
Settembre 2024
Puglia Solare
Febbraio
Febbraio
fotovoltaico
2025
2045
fotovoltaico
fotovoltaico
Totale impianti operativi
L'energia elettrica prodotta è venduta prevalentemente a trader e grossisti attraverso contratti di fornitura (Power Purchase Agreement - PPA), stipulati tipicamente su base annuale o pluriennale a seconda anche delle condizioni di mercato. Questa strategia permette di assicurare una maggiore stabilità dei ricavi, soprattutto in contesti di elevata volatilità dei prezzi spot. Non è invece previsto, al momento, l'autoconsumo diretto dell'energia prodotta.
Gli impianti fotovoltaici più datati, connessi nel periodo 2010-2014, beneficiano degli incentivi introdotti dal Conto Energia, articolato in cinque decreti successivi, che prevedeva l'erogazione di una tariffa premio (Feed-in Premium - FIP) aggiuntiva rispetto al prezzo di vendita dell'energia. Il valore medio di tale premio si attesta intorno ai 270 €/MWh. Gli impianti a biogas, invece, beneficiano di una tariffa unica omnicomprensiva pari a 280 €/MWh che remunera sia l'energia prodotta sia l'incentivo attraverso un unico prezzo fisso erogato dal GSE. Gli incentivi hanno durata ventennale e risultano ancora oggi determinanti per la redditività degli impianti storici.
Gli impianti di più recente realizzazione accedono al meccanismo di incentivazione denominato "FER 1", introdotto nel 2019. Tale sistema consente agli impianti di nuova costruzione di partecipare a
procedure competitive indette dal GSE, che assegnano una tariffa incentivante fissa (Feed-in Tariff - FIT) per un periodo di 20 anni attraverso un contratto per differenza. Il prezzo effettivo di vendita medio si attesta a 65 €/MWh. È inoltre prevista la possibilità di posticipare l'avvio del regime incentivante fino a un massimo di 18 mesi dalla data di entrata in esercizio, consentendo nel frattempo la vendita dell'energia prodotta sul mercato, con l'obiettivo di cogliere eventuali condizioni di prezzo favorevoli. A partire dal 2025, è previsto il superamento del meccanismo FER 1 con l'introduzione del nuovo regime incentivante denominato "FER-X". In tale contesto, il GSE ha pubblicato i bandi relativi alle prime procedure competitive del regime transitorio FER-X, con apertura delle iscrizioni fissata dal 14 luglio al 12 settembre 2025.
Nell'ambito dello sviluppo delle energie rinnovabili, rientra anche l'attività svolta da FNM Power per la gestione degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno (come meglio specificato al paragrafo 2.3). Il servizio è strettamente connesso allo sviluppo dei progetti H2iseO e serraH2valle, finalizzati a introdurre l'idrogeno come vettore energetico destinato al sistema ferroviario e al trasporto stradale. L'avvio operativo di FNM Power è previsto nel corso del secondo semestre 2025, a valle del completamento delle infrastrutture necessarie, con l'effettuazione dei primi rifornimenti.
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RO.S.CO.
La capogruppo FNM S.p.A. ("FNM") è proprietaria e locatrice di materiale rotabile, svolgendo la funzione di Rolling Stock Company ("Ro.S.Co.") principalmente a supporto del trasporto ferroviario regionale in Lombardia.
La flotta è composta da 98 convogli suddivisi tra 71 treni e 27 locomotive di proprietà date in locazione a società partecipate operanti nel trasporto pubblico locale e nel trasporto merci (rispettivamente Trenord e DB Cargo Italia3) come di seguito riportato:
Flotta
Numero rotabili
Tipologia
Utilizzatore
TSR
19
Passeggeri
Trenord
CORADIA
10
Passeggeri
Trenord
CSA
8
Passeggeri
Trenord
FLIRT TILO
9
Passeggeri
Trenord
TAF
25
Passeggeri
Trenord
E483
8
Merci
DB Cargo Italia
EFFISHUNTER EFF1000
4
Soccorso/Manovra
Trenord
ES64 F4
1
Merci
DB Cargo Italia
DE520
14
Soccorso/Manovra/Merci
Trenord (4), DB Cargo Italia (9),
Captrain (1)
I contratti di leasing relativi al materiale rotabile destinato al trasporto pubblico sono a lungo termine, prevalentemente con una durata allineata alla scadenza del Contratto di Servizio di Trenord nel 2033, e garantiscono un rendimento fisso pari al 5,5%. Tuttavia, la durata di questi contratti è inferiore alla vita utile tecnica dei rotabili. A tutela degli investimenti realizzati, la normativa di settore stabilisce che, in caso di subentro di un nuovo operatore nei servizi di trasporto ferroviario, l'impresa subentrante sia obbligata ad assumere le obbligazioni relative al noleggio del materiale rotabile. Qualora i contratti non venissero rinnovati, il valore di subentro verrebbe determinato in base al valore netto contabile dei treni alla data di subentro. Le locomotive destinate al trasporto merci mantengono complessivamente un valore di carico basso a causa dell'anzianità del bene e sono noleggiate su base commerciale, con orizzonti temporali più brevi.
Il segmento include anche le attività svolte da FNM - in qualità di Holding del Gruppo - principalmente verso le proprie partecipate o collegate, che si articolano in:
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servizi amministrativi (contabilità, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, etc.) e supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie;
3 Trenord S.r.l. ("Trenord" - partecipata congiuntamente al 50% con Trenitalia S.p.A.) è il principale gestore dei servizi di trasporto passeggeri suburbano e regionale su ferrovia in Lombardia. DB Cargo Italia S.r.l. ("DB Cargo Italia" - partecipata al 40% da FNM S.p.A. con DB Cargo Italy S.r.l.) offre servizi di logistica e movimentazione delle merci.
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servizi ICT (Information & Communication Technology) forniti tramite NordCom S.p.A. ("Nordcom"), società di consulenza informatica interna del Gruppo di cui è stato acquisito il pieno controllo dal 15 luglio 2024. A seguito di questa operazione, Nordcom è stata consolidata integralmente;
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attività di locazione e gestione degli immobili di proprietà, principalmente riferibili a quelli situati in Piazzale Cadorna (Milano).
FNM è inoltre coinvolta - insieme alla controllata FERROVIENORD - nello sviluppo del progetto FILI dedicato alla riqualificazione dei principali centri di connessione sull'asse Milano-Malpensa.
Progetti idrogeno per il trasporto ferroviario e stradale
FNM è impegnata nello sviluppo di progetti innovativi legati all'idrogeno, con l'obiettivo di favorire la transizione energetica e promuovere una mobilità sostenibile. Il principale progetto in corso è H2iseO, finalizzato alla creazione di una Hydrogen Valley in Valcamonica, attraverso l'introduzione dell'idrogeno nel trasporto pubblico locale. FNM è inoltre promotrice del progetto serraH2valle, volto alla creazione della prima rete italiana di rifornimento per veicoli a idrogeno.
Nell'ambito del progetto H2iseO, sono in fase di costruzione due impianti per la produzione e distribuzione di idrogeno: il primo a Iseo, con tecnologia Steam Methane Reforming da biometano e cattura della CO₂ (potenza installata di 2,8 MW); il secondo a Edolo, con tecnologia a elettrolisi (5 MW). Un terzo impianto sarà successivamente realizzato a Brescia. La produzione è destinata ad alimentare i 14 treni a idrogeno che sostituiranno i convogli diesel sulla tratta Brescia-Edolo, in coerenza con il Contratto di Servizio con Trenord. Nel progetto serraH2valle, il piano prevede la realizzazione di 5 stazioni di rifornimento su aree dismesse lungo la Tangenziale Est, Ovest e l'autostrada A7. Maggiori informazioni sono disponibili nella Relazione Finanziaria 2024.
L'avvio del servizio commerciale dei treni, la messa in esercizio degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno di Iseo ed Edolo, nonché l'entrata in funzione delle stazioni di rifornimento stradali, sono previsti nel corso del 2026. L'impianto di Brescia sarà avviato in una fase successiva. La gestione degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno, nonché la commercializzazione dell'idrogeno venduto nelle stazioni di rifornimento, avverrà attraverso la controllata FNM Power S.r.l. ("FNM Power"), collocata all'interno del settore Energia.
Mobility as a Community (MaaC)
Il Piano Strategico 2024-2029 è inoltre guidato dall'innovazione continua e dallo sviluppo di nuovi modelli operativi attraverso l'attuazione di una strategia di corporate venture capital, investendo in start-up che integrino il business tradizionale della mobilità con paradigmi innovativi e data-driven. Questo approccio si concretizza nell'investimento di 8,5 milioni di Euro in start-up con modelli di business orientati al mercato, rafforzando le sinergie con le attività tradizionali e accrescendone il valore.
Una delle principali iniziative è Flexymob, piattaforma digitale B2B che abilita un nuovo paradigma di Mobility as a Community, aggregando e personalizzando i servizi di mobilità per specifiche comunità di fruitori come i dipendenti di aziende, i partecipanti ad eventi musicali o sportivi. La piattaforma consente la gestione centralizzata delle soluzioni di trasporto, dalla pianificazione al pagamento, migliorando l'esperienza degli utenti grazie all'integrazione dei servizi. Operativamente, la strategia MaaC si sviluppa attraverso le partecipazioni in Busforfun.Com S.r.l. ("Busforfun") che fornisce servizi di mobilità per grandi eventi e sviluppa la piattaforma Flexymob; Sportit S.r.l. ("Sportit") che promuove il turismo sportivo e territoriale con pacchetti integrati; e Mbility S.r.l. ("Mbility") che eroga servizi di trasporto per persone fragili.
Nel 2023 FNM ha inoltre acquisito una partecipazione nel Corporate Partners I Fund di CDP Venture Capital Sgr, con un investimento di 10,0 milioni di Euro nel comparto Infratech, di cui ad oggi sottoscritte quote per un importo pari a 2,1 milioni di Euro.
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MOBILITÀ PASSEGGERI SU GOMMA
Il Gruppo FNM opera storicamente nel settore della mobilità dove il "core business" è rappresentato dal trasporto pubblico locale, riferito sia al settore extraurbano che a quello urbano. Operativamente, il servizio è gestito attraverso diverse società a seconda della competenza territoriale:
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Lombardia: FNM Autoservizi S.p.A. ("FNMA") è concessionaria dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle Province di Varese e Brescia e, tramite il Consorzio STECAV con ASF Autolinee S.r.l. (partecipata al 49% da Omnibus Partecipazioni S.r.l., di cui FNM detiene il 50%) e Autoguidovie, gestisce un Contratto di Servizio nella Provincia di Como. FNMA offre servizi di trasporto quali i servizi di corse sostitutive per Trenord, noleggio di autobus per il turismo e servizi di scuolabus. Queste attività vengono svolte sia con il proprio personale sia con trasportatori in subaffidamento. Attualmente, l'azienda opera in regime di proroga dei contratti originari scaduti.
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Veneto: Azienda Trasporti Verona S.r.l. ("ATV") gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano nei comuni di Verona e Legnago e il servizio extraurbano in tutta la provincia di Verona, in base a tre Contratti di Servizio recentemente prorogati fino al 2026. Oltre al trasporto pubblico, ATV opera nel settore dei servizi commerciali, offrendo servizi di noleggio con conducente e, in particolare durante la stagione estiva, integrando il servizio ordinario con collegamenti turistici che collegano Verona, il Lago di Garda e Venezia. I servizi di trasporto pubblico sono svolti sia direttamente con personale proprio sia tramite il coordinamento di trasportatori terzi in subaffidamento.
La tabella che segue riporta la situazione degli affidamenti esistenti al 30 giugno 2025:
Società
Ente affidante
Strumento giuridico
Sistema di remunerazione Scadenza Estensione rete
TPL (Km)
FNMA (Varese)
Agenzia TPL Como -Lecco - Varese
Concessione
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2025
223
FNMA (Brescia)
Agenzia TPL Brescia
Concessione
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2025
331
FNMA (Como, ATI
con ASF)
Agenzia TPL Como -Lecco - Varese
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2025
196
ATV (Bacino di Verona)
Provincia di Verona
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
3.828
ATV (Verona)
Comune di Verona
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
417
ATV (Legnago)
Comune di Legnago (VR)
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
32
La remunerazione dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) segue il modello "net cost", nel quale il gestore si assume sia il rischio industriale sia quello commerciale, ricevendo un corrispettivo predeterminato. Nel TPL lombardo su gomma, le modalità di remunerazione variano in funzione dei Contratti di Servizio e delle Concessioni, con differenze nelle disposizioni sui contributi pubblici a seconda del bacino di appartenenza e un aggiornamento annuale delle tariffe basato sull'andamento dell'inflazione. Per quanto riguarda il TPL veronese, la gestione è regolata dal PEF 2024-2026, predisposto in conformità alla più recente normativa di settore che garantisce una remunerazione congrua del capitale pari a 7,26% ante imposte fino al 2026.
L'offerta di trasporto su gomma è completata dall'erogazione di servizi a supporto della mobilità che includono il car sharing svolto da E-Vai S.r.l. ("E-Vai") e l'erogazione di servizi di pagamento digitali attraverso la controllata FNMPAY S.p.A. ("FNMPAY") che svolge l'attività di acquiring (accettazione di pagamenti tramite POS fisico/virtuale), anche a supporto dei servizi derivanti dalle piattaforme relative al MaaC, focalizzandosi dapprima sulle società del Gruppo.
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PRINCIPALI SOCIETA' PARTECIPATE VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
TRENORD
Trenord (partecipata congiuntamente al 50% con Trenitalia S.p.A.) è una delle più importanti realtà del trasporto pubblico locale ferroviario suburbano e regionale a livello europeo, sia per dimensioni sia per capillarità del servizio: le 460 stazioni, dislocate su 2.000 chilometri di rete ferroviaria in Lombardia e in alcune province delle regioni limitrofe di competenza dei due gestori dell'infrastruttura (FERROVIENORD e RFI del Gruppo FS), fanno sì che il 77% dei comuni lombardi disponga di una stazione ferroviaria entro un raggio di 5 km, servendo il 92% dei cittadini della regione. Trenord gestisce inoltre i
servizi di trasporto passeggeri sul Passante Milanese e collega sette province delle regioni vicine (Alessandria, Novara, Parma, Piacenza, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Verona), oltre al Canton Ticino, attraverso TILO (partecipata al 50% insieme alle Ferrovie Federali Svizzere) e gestisce il collegamento aeroportuale Malpensa Express con l'aeroporto internazionale di Malpensa.
Il servizio ferroviario è gestito in virtù del Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario con Regione Lombardia efficace dal 1° dicembre 2023 al 30 novembre 2033. La partecipata dispone di una flotta che consente di effettuare circa 2.200 corse giornaliere. Una parte della flotta è locata a titolo oneroso da FNM e Trenitalia, mentre la restante parte è messa disposizione in comodato d'uso gratuito
- per il tramite di FERROVIENORD - da Regione Lombardia.
Trenord garantisce inoltre trazione e personale per i collegamenti ferroviari internazionali tra Italia, Germania e Austria sulla direttrice del Brennero in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn.
AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA (APL)
APL (partecipata al 25,85% tramite MISE) è la concessionaria per le attività di progettazione, costruzione e gestione dell'autostrada tra Dalmine, Como, Varese, il Valico di Gaggiolo per un totale di circa 188 km (inclusi svincoli e opere connesse), di cui 85 km in esercizio dal 2015 (Tratta A e B1, A59 e A60). Resta da completare la seconda parte dell'opera, che comprende la costruzione delle tratte autostradali B2, C e D, insieme alle opere connesse. La concessione ha una durata di 30 anni, decorrenti dall'entrata in esercizio dell'intero collegamento autostradale. Il progetto è complesso sia a livello ingegneristico sia ambientale, per lo sviluppo del tracciato, l'importanza delle infrastrutture collegate e la tipologia di territorio attraversato. APL è inoltre la prima autostrada in Italia a disporre del sistema di esazione Free Flow Multi Lane, che calcola il pedaggio in base all'effettivo utilizzo dell'infrastruttura, senza caselli e barriere fisiche.
I rapporti tra APL ed il Concedente (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. o "CAL") sono regolati dalla Convenzione Unica sottoscritta nel 2007 e dai relativi Atti Aggiuntivi (da ultimo, l'Atto Aggiuntivo n. 3 divenuto efficace il 10 gennaio 2024). APL ha definito una bozza dell'Atto Aggiuntivo n. 4 per il periodo regolatorio 2024-2028, comprendente - tra l'altro - un PEF di riequilibrio e di aggiornamento. Il 24 febbraio 2025 la partecipata ha trasmesso a CAL l'aggiornamento dell'Atto Aggiuntivo n. 4 per recepire le prescrizioni del CIPESS e successivamente inviato la documentazione al MIT per l'adozione del decreto interministeriale, necessario all'efficacia dell'atto previa registrazione della Corte dei Conti.
A dicembre 2024 è stato sottoscritto l'Atto di Sottomissione n. 3 con il Contraente Generale e sono stati formalmente consegnati i lavori delle Tratte B2 e C, in coerenza con il Progetto Esecutivo che ha comportato una riduzione del costo complessivo. Il Contraente ha firmato l'atto con riserve, segnalando un possibile maggior costo, ma sulla base delle istruttorie effettuate nei primi mesi del 2025 non sono emerse passività potenziali. A febbraio 2025, per la Tratta B2 è stato concluso un tavolo tecnico con Regione Lombardia e i Comuni coinvolti, che ha evidenziato la necessità di soluzioni progettuali alternative per ridurre l'impatto sul territorio. A giugno, su richiesta del Concedente CAL, il Contraente ha predisposto una perizia di variante che incide sui tempi di realizzazione e si sta valutando una revisione del cronoprogramma. Intanto proseguono le attività propedeutiche all'avvio dei cantieri, tra cui bonifiche, espropri e allestimento delle aree operative. Per la Tratta C sono in corso le opere di cantierizzazione e preparazione delle aree di scavo. Proseguono i rapporti con gli enti e le attività amministrative volti a rendere concreta la futura realizzazione della Tratta D-breve.
TANGENZIALI ESTERNE DI MILANO (TEM)
TEM (partecipata al 22,55% tramite MISE) detiene un'unica partecipazione del capitale di Tangenziale Esterna S.p.A. ("TE") che gestisce, in regime di concessione, la Tangenziale Est Esterna di Milano (A58-TEEM). MISE detiene inoltre una partecipazione diretta in TE pari allo 0,39%.
A seguito della delibera dell'Assemblea dei Soci di TE dell'11 marzo 2025 - che ha approvato una riduzione del capitale sociale per 172,4 milioni di Euro per la copertura delle perdite emerse nel bilancio 2024 - è stato contestualmente deliberato un aumento di capitale scindibile fino a 115 milioni di Euro. In data 16 aprile 2025, MISE ha esercitato interamente il proprio diritto di opzione, sottoscrivendo tutte le azioni di propria spettanza in proporzione alla partecipazione detenuta, tramite la conversione della quota capitale del finanziamento soci pari a 0,4 milioni di Euro. L'aumento di capitale è stato
sottoscritto parzialmente per un importo complessivo di 101,9 milioni di Euro. In data 24 aprile 2025, la partecipata ha inoltre liquidato a MISE gli interessi maturati sul finanziamento soci fino al 16 aprile 2025, per un importo pari a 0,5 milioni di Euro. Si segnala che TEM non ha aderito all'aumento di capitale, riducendo la propria partecipazione dal 48,4% al 43,6%.
L'infrastruttura, attraverso 32 km di collegamento autostradale da Melegnano (Autostrada A1 Milano -Bologna) ad Agrate Brianza (Autostrada A4 Milano - Venezia), razionalizza la congestionata mobilità nel quadrante Sud-Est dell'Area Metropolitana di Milano. Al tracciato di A58-TEEM si uniscono 38 km di nuove arterie ordinarie realizzate e trasferite in gestione agli Enti competenti. L'intero tracciato è entrato in esercizio nel 2015, con scadenza della concessione fissata al 16 maggio 2065 in base a quanto stabilito dell'articolo 3.1 della Convenzione.
Il PEF per il periodo 2024-2028 è attualmente in fase di aggiornamento. Il CIPESS ha rilasciato il proprio parere favorevole all'aggiornamento del PEF e relativo schema di Atto Aggiuntivo n. 4. con pubblicazione da parte della Corte dei Conti avvenuta ad aprile 2025.
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INFORMAZIONI PER GLI INVESTITORI
FNM è una Società per Azioni quotata dal 1926 sul mercato Euronext Milan (EXM, ex Mercato Telematico Azionario - MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Il titolo FNM è inoltre presente negli indici generici di Borsa Italiana (FTSE Italia All Share, FTSE Italia All Share Capped e FTSE Italia Small Cap) e rientra nel Super Sector FTSE Italia Prodotti e Servizi Industriali.
Mercato di Quotazione EXM (ex. MTA)
Codice ISIN IT0000060886
Ticker FNM
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LO SCENARIO MACROECONOMICO NEL PRIMO SEMESTRE 20254
Nonostante la persistente incertezza derivante da fattori geopolitici globali, nel primo semestre del 2025 l'economia mondiale si è confermata solida, pur evidenziando segni di rallentamento. Il contesto internazionale ha beneficiato della progressiva normalizzazione dell'inflazione, che in molte delle principali economie ha ormai raggiunto i target fissati dalle banche centrali, riflettendo il rallentamento dei prezzi energetici e delle materie prime. La volatilità dei mercati finanziari e le tensioni internazionali, acuite dalle incertezze post-elettorali negli Stati Uniti e da eventuali modifiche sui regimi tariffari verso alcuni partner commerciali, costituiscono un potenziale elemento di vulnerabilità.
L'economia dell'Area Euro nel primo trimestre 2025 ha continuato a crescere (+0,6% rispetto al periodo precedente) per via soprattutto dell'anticipazione delle vendite verso gli Stati Uniti determinato dalle attese di inasprimento dei dazi. La dinamica del valore aggiunto è stata invece più moderata nei settori maggiormente orientati verso il mercato interno. Le più recenti informazioni fornite dagli indicatori congiunturali segnalano un rallentamento nel secondo trimestre 2025. L'inflazione resta su livelli contenuti e prossimi al 2%, grazie soprattutto alla riduzione dei prezzi energetici mentre i prezzi dei servizi rimangono in crescita a causa della maggiore domanda dei servizi di viaggio (in particolare le tariffe aeree) e di alloggio connessa con le vacanze pasquali.
Anche in Italia si conferma una fase di espansione moderata dell'attività economica. Nel primo trimestre 2025 il PIL continua a salire (+0,3% rispetto al periodo precedente), trainato sia dagli investimenti sia dai consumi, sostenuti da occupazione e salari in aumento. In base alle ultime stime, nel secondo trimestre del 2025 il prodotto è salito ancora, ma con una lieve decelerazione rispetto al periodo precedente. Le esportazioni di beni sono tornate a crescere nei primi mesi dell'anno, sostenute anche dall'anticipazione degli acquisti prima dell'entrata in vigore dei dazi statunitensi. Tuttavia, nei mesi primaverili, le esportazioni avrebbero subito una forte riduzione con un contributo lievemente negativo alla crescita del PIL nel secondo trimestre
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato un incremento tendenziale dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. La dinamica dei prezzi si deve soprattutto alle tensioni registrate sui beni alimentari, mentre nel comparto energetico si accentua la flessione dei prezzi nel secondo trimestre 2025. I dati ANCE confermano la tendenza al calo dei prezzi dei materiali da costruzione: la contrazione del petrolio ha trascinato verso il basso le quotazioni del bitume (-9,8% rispetto alla media del 2024) mentre la debole domanda proveniente dal settore industriale ha ridotto il prezzo dell ferro tondo per cemento armato (-5,1% rispetto alla media del 2024).
4Fonti: Bollettino Economico 2/2025 e 3/2025, Istat, Ance, Factset
Nel mercato del lavoro, i dati più recenti confermano la crescita degli occupati (+141 mila unità rispetto a dicembre 2024) e delle ore lavorate (+1,0%), con un tasso di occupazione stabile al 62,7% e una disoccupazione al 6,1%. La crescita del costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno si attesta al 4,6%, quale effetto del forte aumento delle retribuzioni (+4,1%) e dei contributi sociali (+6,3%). La significativa crescita del costo del lavoro deriva, da un lato, dal proseguimento dei miglioramenti retributivi guidati dai rinnovi contrattuali e, dall'altro, dall'esaurimento degli effetti di alcune agevolazioni contributive.
Nel semestre, la BCE ha ulteriormente ridotto il tasso sui depositi, portandolo al 2,0% a giugno 2025, in linea con la traiettoria attesa dei mercati. La riduzione dei tassi ufficiali ha continuato a trasmettersi al costo del credito.
Andamento del mercato energetico
Dopo il picco raggiunto a metà gennaio, il prezzo del petrolio Brent nel primo semestre 2025 è sceso notevolmente collocandosi mediamente su 72 $/barile rispetto a 84 $/barile dello stesso periodo del 2024. Su tale dinamica incidono due fattori: l'inatteso aumento della produzione di greggio annunciato dall'OPEC+ e le aspettative di rallentamento dell'economia globale legate all'orientamento restrittivo di politica commerciale annunciato dall'amministrazione Trump. La quotazione di riferimento del gas naturale per i mercati europei (Title Transfer Facility, TTF) si è stabilizzata intorno a 30 Euro per megawattora a fine giugno 2025, in forte calo rispetto al picco di 60 Euro per megawattora registrato a febbraio, ma ancora ampiamente superiore ai livelli medi osservati nel 2024. I prezzi del gas sono diminuiti progressivamente grazie al ripristino dei flussi dalla Norvegia che erano stati ridotti per prolungate manutenzioni su alcuni impianti, all'aumento delle importazioni di GNL in Europa e a condizioni climatiche più miti. Per il mercato italiano, l'indice PSV ha evidenziato un prezzo medio di circa 0,46 Euro al metro cubo nel semestre, che si confronta i circa 0,33 Euro al metro cubo del 2024, mentre il prezzo del gasolio auto è rimasto in media su 1,7 Euro per litro, in riduzione del 6% rispetto ai valori del primo semestre 20245.
Per quanto attiene lo scenario del mercato elettrico nazionale il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nel primo semestre 2025 è stato pari a 152.562 GWh, in leggero aumento dello 0,3% rispetto al primo semestre 2024. La produzione netta al consumo di energia è stata pari a 128.943 GWh, di cui
64.033 GWh da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). Questo dato rappresenta un aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, attribuibile al combinato effetto di una maggiore produzione da fonte fotovoltaica e termoelettrica, che ha più che compensato la flessione registrata nei comparti eolico e idroelettrico. In particolare, la produzione fotovoltaica evidenzia una crescita di +4.143GWh (+23,1%), risultato del contributo positivo della maggiore potenza installata (+3.586 GWh) e della maggiore producibilità legata all'irraggiamento (+567 GWh). La produzione nazionale, al netto dei consumi da pompaggio, ha coperto l'84,5% della richiesta di energia elettrica mentre le importazioni nette hanno soddisfatto la restante parte6.
Il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) Base Load nel primo semestre 2025 si attesta a 119,9
€/MWh, registrando un netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (93,4 €/MWh). In particolare, l'aumento dei prezzi è stato influenzato da una forte crescita nei mesi di gennaio e febbraio 2025, quando il valore medio si è attestato a 146,7 €/MWh, seguita da una graduale riduzione nei mesi successivi, in linea con l'andamento del mercato del gas e la maggiore produzione fotovoltaica.
5Factset, Gestore Mercati Energetici, Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica - Statistiche energetiche e minerarie
6Terna, Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico (Giugno 2025)
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OUTLOOK 20257
Secondo le ultime proiezioni pubblicate, ci si attende una decelerazione per l'economia mondiale nel 2025 per effetto dell'incertezza alimentata dai continui cambiamenti nella politica commerciale statunitense e dalle forti tensioni geopolitiche. Le previsioni della Commissione europea indicano che nel 2025 l'attività economica dell'Area Euro sperimenterà una crescita pari a quella dell'anno precedente (+0,9%) a cui seguirebbe un'accelerazione nel 2026 (+1,4%).
Le proiezioni per l'economia italiana indicano una crescita del PIL attesa del +0,6% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, sostenuta principalmente dalla domanda interna mentre la domanda estera netta fornirebbe un contributo negativo a causa dell'effetto negativo dei dazi sul commercio mondiale. Si prevede che i consumi privati continuino a crescere a ritmi moderati (+0,7% in entrambi gli anni) favoriti dalla prosecuzione della crescita delle retribuzioni e dell'occupazione. La crescita degli investimenti dovrebbe segnare un'accelerazione nel 2026, in concomitanza con la fase conclusiva del PNRR. Dopo la risalita dei prezzi tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, ci si attende una dinamica più moderata dell'inflazione (+1,8% nel 2025 e +1,6% nel 2026) favorita dalla discesa dei listini dei beni energetici e dall'indebolirsi delle prospettive di domanda.
Tra i principali rischi si segnalano la persistente incertezza legata alle politiche commerciali globali e possibili shock sui mercati esteri ed energetici.
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AZIONARIATO
Al 30 giugno 2025, il capitale sociale emesso risulta pari a 230.000.000,00 Euro, corrispondente a 434.902.568 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
Alla stessa data, per quanto a conoscenza della Società sulla base delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 TUF e altre informazioni disponibili, la struttura azionaria della Società mostra le seguenti partecipazioni rilevanti:
27,7%
57,6%
14,7%
Regione Lombardia Ferrovie dello Stato Flottante
Il grafico riporta la composizione degli azionisti che detengono partecipazioni superiori al 5% del capitale con diritto di voto. Regione Lombardia è l'azionista di maggioranza con una partecipazione pari al 57,57% del pacchetto azionario. Un ulteriore 14,74% del capitale è posseduto da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. mentre la parte residua delle azioni fa capo a soggetti privati, in quanto la Società è quotata.
7 ISTAT - Le prospettive per l'economia italiana nel 2025-2026 (giugno 2025)
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ANDAMENTO DEL TITOLO FNM
Il prezzo dell'azione FNM al 30 giugno 2025 era pari a 0,40 Euro che corrisponde ad una capitalizzazione di mercato di 174,0 milioni di Euro, mostrando un decremento dell'8,0% rispetto a fine 2024. Gli scambi medi giornalieri del titolo sono stati pari a circa 235,3 mila azioni intermediate giornalmente. Nel semestre sono state scambiate un totale di 29,4 milioni di azioni, pari a circa il 6,8% del capitale sociale (35,3 milioni di azioni, pari a circa l'8,1% del capitale sociale, nel primo semestre 2024).
Di seguito si riporta l'andamento del titolo nel corso del periodo corrente:
0,46 1.000
0,44 800
0,42 600
0,40 400
0,38 200
0,36
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dic-24 feb-25 mar-25 mag-25 giu-25
Volumi scambiati (migliaia, dx) FNM S.p.A. (EUR per azione, sx)
Principali dati azionari e borsistici del primo semestre 2025
Prezzo di chiusura al 30/06/2025
0,40 €
Numero di azioni ordinarie (milioni)
434,9
Capitalizzazione di Borsa (milioni)
174,0 €
Prezzo medio
0,42 €
Prezzo massimo
0,45 €
Prezzo minimo
0,38 €
Volumi scambiati medi (migliaia)
235,3
Volumi scambiati massimi (migliaia)
832,4
Volumi scambiati minimi (migliaia)
16,8
Fonte: FactSet Prices
Di seguito si riporta l'andamento del titolo FNM rispetto ai principali indici di riferimento nel primo semestre 2025:
Prezzo al 31/12/2024 = 100
120
110
100
90
80
12/24 2/25 3/25 5/25 6/25
FNM S.p.A. STOXX Europe 600 FTSE Italia All-Share FTSE Italia Small Cap
Fonte: FactSet Prices
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RATING
Il merito di credito della Società è valutato "investment grade" da parte di due primarie agenzie di rating, che le attribuiscono rispettivamente un rating pari a BBB con outlook positivo da parte di Fitch e Baa3 con outlook stabile da parte di Moody's, entrambi aggiornati rispettivamente in data 13 maggio 2025 e 31 luglio 2025.
Entrambi i rating si applicano anche al Programma EMTN (c.d. Euro Medium Term Note Programme) la cui costituzione è stata approvata in data 16 settembre 2021 ed al Prestito Obbligazionario da Euro 650 milioni collocato in data 13 ottobre 2021.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alle note pubblicate sul sito Internet delle Agenzie, e nella sezione Investor > Debito e Credit Rating > Credit Rating del sito Internet del Gruppo.
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-
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO CONSOLIDATO
-
SINTESI DATI ECONOMICI
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato del periodo, raffrontato con quello del corrispondente periodo 2024. Per completezza informativa occorre rilevare che nel seguente conto economico riclassificato le voci "costi per servizi di costruzione - IFRIC 12" e "ricavi per servizi di costruzione - IFRIC 12", nelle quali, in applicazione dell'IFRIC 12, sono rilevati gli importi degli investimenti sulle infrastrutture in concessione effettuati nel periodo, sono state esposte al netto nella voce "Altri ricavi e proventi". I commenti relativi ai valori lordi degli investimenti sono riportati al paragrafo 4.3.
La voce "Margine operativo lordo rettificato" è stata determinata escludendo dalle precedenti voci del conto economico le poste non ricorrenti, riclassificate nella voce "Proventi e Costi non ordinari".
Come indicato al paragrafo 2.2, il primo semestre 2024 di seguito illustrato comprende gli effetti economici derivanti dal consolidamento integrale di Viridis e delle sue controllate a partire dal 23 febbraio 2024.
Importi in milioni di Euro I semestre I semestre Variazione Variazione 2025 2024 %
Ricavi delle vendite e prestazioni
303,6
287,9
15,7
5,5
%
Altri ricavi e proventi
23,5
17,7
5,8
32,8
%
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
327,1
305,6
21,5
7,0
%
Costi operativi
(116,4)
(111,5)
(4,9)
4,4
%
Costi del personale
(96,4)
(88,1)
(8,3)
9,4
%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO
114,3
106,0
8,3
7,8
%
Proventi e Costi non ordinari
-
(0,9)
0,9
n.d.
MARGINE OPERATIVO LORDO
114,3
105,1
9,2
8,8 %
Ammortamenti e svalutazioni
(68,7)
(64,6)
(4,1)
6,3 %
RISULTATO OPERATIVO
45,6
40,5
5,1
12,6 %
Proventi finanziari
10,4
7,9
2,5
31,6 %
Oneri finanziari
(12,5)
(14,1)
1,6
(11,3) %
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(2,1)
(6,2)
4,1
(66,1) %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
43,5
34,3
9,2
26,8 %
Imposte sul reddito
(10,2)
(9,7)
(0,5)
5,2 %
UTILE COMPLESSIVO RETTIFICATO
33,3
24,6
8,7
35,4 %
Risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto
10,5
5,5
5,0
90,9 %
UTILE COMPLESSIVO
43,8
30,1
13,7
45,5 %
UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA
1,9
(0,2)
2,1
n.d.
UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO
41,9
30,3
11,6
38,3 %
Nel primo semestre 2025 i ricavi sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 7,0 %, mentre l'EBITDA rettificato è aumentato del 7,8 %.
Il rapporto EBITDA rettificato/ricavi è pari a 34,9 % (34,7 % nel primo semestre 2024).
Al fine di meglio rappresentare le variazioni del periodo si riporta di seguito il conto economico riclassificato pro-forma, considerando per il primo semestre 2024 come se il consolidamento di Viridis fosse avvenuto dal 1° gennaio 2024.
Importi in milioni di Euro
Ricavi delle vendite e prestazioni Altri ricavi e proventi
I SEM. 2025
303,6
23,5
I SEM 2024 GRUPPO
FNM
01 gennaio
2024 - 23
febbraio
2024
VIRIDIS
I SEM. 2024 PROFORMA
Differenza
Diff. %
287,9
17,7
2,3
0,1
290,2
17,8
13,4
5,7
4,6 %
32,0 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
327,1
305,6
2,4
308,0
19,1
6,2 %
Costi operativi
(116,4)
(111,5)
(0,6)
(112,1)
(4,3)
3,8 %
Costi del personale
(96,4)
(88,1)
(0,3)
(88,4)
(8,0)
9,0 %
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO
114,3
106,0
1,5
107,5
6,8
6,3 %
Proventi e Costi non ordinari
-
(0,9) (0,9)
0,9
n.d.
MARGINE OPERATIVO LORDO
114,3
105,1
1,5
106,6
7,7
7,2 %
Ammortamenti e svalutazioni
(68,7)
(64,6)
(1,6)
(66,2)
(2,5)
3,8 %
RISULTATO OPERATIVO
45,6
40,5
(0,1)
40,4
5,2
12,9 %
Proventi finanziari
10,4
7,9
1,5
9,4
1,0
10,6 %
Oneri finanziari
(12,5)
(14,1)
(0,1)
(14,2)
1,7
-12,0 %
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(2,1)
(6,2)
1,4
(4,8)
2,7
-56,3 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
43,5
34,3
1,3
35,6
7,9
22,2 %
Imposte sul reddito
(10,2)
(9,7)
-
(9,7)
(0,5)
5,2 %
UTILE COMPLESSIVO RETTIFICATO
33,3
24,6
1,3
25,9
7,4
28,6 %
Risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
10,5
5,5
5,5
5,0
90,9 %
UTILE COMPLESSIVO
43,8
30,1
1,3
31,4
12,4
39,5 %
UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA
1,9
(0,2)
0,3
0,1
1,8
n.d.
UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO
41,9
30,3
1,0
31,3
10,6
33,9 %
Importi in milioni di Euro I S
EM. 2025
I SEM. 2024 Va
riazione Va
riazione %
Ricavi delle vendite e prestazioni
303,6
290,2
13,4
4,6 %
Altri ricavi e proventi
23,5
17,8
5,7
32,0 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
327,1
308,0
19,1
6,2 %
Costi operativi
(116,4)
(112,1)
(4,3)
3,8 %
Costi del personale
(96,4)
(88,4)
(8,0)
9,0 %
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO
114,3
107,5
6,8
6,3 %
Proventi e Costi non ordinari
-
(0,9)
0,9
n.d.
MARGINE OPERATIVO LORDO
114,3
106,6
7,7
7,2 %
Ammortamenti e svalutazioni
(68,7)
(66,2)
(2,5)
3,8 %
RISULTATO OPERATIVO
45,6
40,4
5,2
12,9 %
Proventi finanziari
10,4
9,4
1,0
10,6 %
Oneri finanziari
(12,5)
(14,2)
1,7
-12,0 %
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(2,1)
(4,8)
2,7
-56,3 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
43,5
35,6
7,9
22,2 %
Imposte sul reddito
(10,2)
(9,7)
(0,5)
5,2 %
UTILE COMPLESSIVO RETTIFICATO
33,3
25,9
7,4
28,6 %
Risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
10,5
5,5
5,0
90,9 %
UTILE COMPLESSIVO
43,8
31,4
12,4
39,5 %
UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA
1,9
0,1
1,8
n.d.
UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO
41,9
31,3
10,6
33,9 %
Si riporta di seguito il conto economico con la sola indicazione dei saldi proformati del primo semestre 2025 e del primo semestre 2024.
PROFORMA
I commenti di seguito riportati si riferiscono al conto economico pro-forma, che considera entrambi i periodi a pari perimetro.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni presentano un incremento netto di 13,4 milioni di Euro, pari a circa il 4,6 %, in ragione dei seguenti principali fattori:
-
apporto al consolidato di Nordcom, pari a 7,4 milioni di Euro, principalmente attribuibile a prestazioni di servizi informatici, per effetto del consolidamento avvenuto nel mese di luglio 2024;
-
i ricavi da contratti e contributi pubblici relativi al servizio di trasporto pubblico su gomma evidenziano un incremento netto di 5,1 milioni di Euro, principalmente attribuibili all' erogazione di un ulteriore quota di contributi a compensazione dei minori introiti tariffari a causa dell'emergenza da Covid-19, pari a 4,5 milioni di Euro, e alle maggiori percorrenze del contratto di servizio urbano ed extraurbano di Verona;
-
i ricavi da pedaggi autostradali, pari a 141,0 milioni di Euro (138,5 milioni di Euro nel primo semestre 2024), presentano un incremento pari a 1,85% corrispondente a 2,5 milioni di Euro, dovuto esclusivamente all'andamento del traffico (+2,24% rispetto al 30 giugno 2024) in termini di veicoli/km ed alla sua composizione;
-
i ricavi da cessione di energia aumentano di 1,2 milioni di Euro in relazione alla maggiore energia prodotta a seguito dell'avvio degli impianti nel secondo semestre 2024 (+2 impianti per un totale di
+15,7 MW di potenza installata) e primo semestre 2025 (+1 impianto per +8,1 MW di potenza installata);
-
i proventi per servizi sostitutivi aumentano di 0,8 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2024 per la maggiore effettuazione di corse straordinarie;
-
i ricavi dei servizi di trasporto pubblico su gomma aumentano di 0,5 milioni di Euro, in relazione alla dinamica in crescita della domanda di titoli di viaggio giornalieri rispetto al semestre comparativo;
-
i ricavi da locazione di materiale rotabile diminuiscono di 5,0 milioni di Euro principalmente per la riduzione del canone annuo dei convogli TSR, CSA, CORADIA noleggiati a Trenord, parzialmente compensati dall'avvio dei canoni per le attività di revamping, refurbishment e ciclica sui TAF, CSA e TILO e dall'incremento del canone relativo alle locomotive DE 520 noleggiate a DB Cargo e Trenord.
Gli altri ricavi e proventi presentano un incremento di 5,7 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2024 principalmente per effetto dei proventi derivanti da indennizzi assicurativi (+3,3 milioni di Euro) e del rilascio del fondo svalutazione crediti (+1,2 milioni di Euro).
Importi in milioni di Euro
I SEM. 2025
I SEM. 2024 Di
fferenza
Diff. %
Autostrade
156,8
151,6
5,2
3,4
%
Infrastruttura ferroviaria
68,6
65,8
2,8
4,3
%
Energia
12,2
10,5
1,7
16,2
%
Ro.S.Co.
46,1
38,2
7,9
20,7
%
Mobilità e servizi
68,0
56,1
11,9
21,2
%
Elisioni intercompany
(24,6)
(14,2)
(10,4)
73,2
%
Totale ricavi consolidati
327,1
308,0
19,1
6,2
%
Il totale ricavi e altri proventi presenta così complessivamente un incremento dello 6,2 % ed è così suddiviso nelle cinque aree di business:
PROFORMA
I costi operativi presentano un incremento netto di 4,3 milioni di Euro, pari al 3,8 %, a causa dei seguenti principali motivi:
-
incremento dei costi per i subaffidi dei servizi di trasporto pubblico su gomma per 3,1 milioni di Euro;
-
maggiori costi per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, per +2,6 milioni di Euro rispetto al periodo comparativo, derivanti dal consumo di materiali per le attività di manutenzione della tratta Bornato-Sale Marasino e per attività di manutenzione dell'armamento;
-
apporto al consolidato di Nordcom, ante elisioni, pari a 5,4 milioni di Euro, principalmente attribuibile a oneri di informatica per 2,5 milioni di Euro, a consulenze legali e prestazioni di servizi per 1,0 milioni di Euro, a canoni di manutenzione hardware e software per 1,0 milioni di Euro; a seguito della variazione del perimetro di consolidamento tale incremento è stato compensato dalla
diminuzione dei costi per informatica precedentemente addebitati da Nordcom, pari a 4,6 milioni di Euro, elisi infragruppo;
-
incremento di 1,0 milione di Euro dei costi connessi alla gestione dell'infrastruttura autostradale riferiti principalmente all'aumento dei costi dell'energia elettrica e ai canoni passivi per attraversamenti demaniali a seguito di notifica di alcuni avvisi di accertamento relativi al pagamento del Canone Unico di Occupazione a favore di enti locali;
-
diminuzione, per 4 milioni di Euro, delle prestazioni varie di terzi, di cui 2,5 milioni di Euro attribuibili a minori oneri di progettazione, prestazioni tecniche, coordinamento e sicurezza e direzione cantieri affidate a terzi per l'esecuzione di progetti nell'ambito degli appalti integrati di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria in relazione all'avanzamento delle commesse.
I costi per il personale, che passano da 88,4 milioni di Euro a 96,4 milioni di Euro, aumentano di 8,0 milioni di Euro, per effetto delle maggiori unità medie del periodo, in aumento da 2.624 a 2.783, di cui 144 FTE apportate dal consolidamento di Nordcom; del rinnovo dei CCNL Società e Consorzi Autostrade e Trafori e Autoferrotranvieri, e della maggiore politica di incentivazione all'esodo, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
Il margine operativo lordo rettificato (che esclude elementi non ordinari) pari a 114,3 milioni di Euro è in aumento del 6,8 milioni di Euro, come di seguito illustrato nelle cinque aree di business:
Importi in milioni di Euro
I SEM. 2025
I SEM. 2024 Dif
ferenza
Diff. %
Autostrade
83,1
80,0
3,1
3,9 %
Infrastruttura ferroviaria
4,0
0,4
3,6
n.d
Energia
7,5
7,0
0,5
7,1 %
Ro.S.Co.
12,1
17,3
(5,2)
-30,1 %
Mobilità e servizi
7,6
2,8
4,8
n.d.
Totale EBITDA rettificato
114,3
107,5
6,8
6,3 %
PROFORMA
I proventi / costi non ordinari, non presenti nel primo semestre 2025, nel periodo comparativo 2024 ammontavano a 0,9 milioni di Euro ed erano attribuibili ad oneri non ordinari derivanti da progetti di sviluppo legati all'acquisizione di Viridis.
La voce ammortamenti e svalutazioni pari a 68,7 milioni di Euro aumenta di 2,5 milioni di Euro principalmente dell'apporto al consolidato di Nordcom per 1,3 milioni di Euro, oltre che per le svalutazioni su diritti d'uso (+1,6 milioni di Euro).
In conseguenza delle variazioni commentate, il risultato operativo è pari a 45,6 milioni di Euro, rispetto ai 40,4 milioni di Euro del primo semestre 2024, con un incremento netto di 5,2 milioni di Euro.
Il risultato complessivo della gestione finanziaria nel primo semestre 2025 risulta pari a -2,1 milioni di Euro rispetto ai -4,8 milioni di Euro del periodo comparativo 2024 principalmente per effetto dei minori oneri sui finanziamenti a tasso variabile sottoscritti da MISE. Si segnala che nel primo semestre 2025 il risultato include la rivalutazione della partecipazione in Tangenziale Esterna S.p.A., iscritta al fair value, effettuata a seguito degli esiti delle operazioni di aumento del capitale sociale avvenute nel corso del semestre (1,5 milioni di Euro).
Il risultato ante imposte, che non include il risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio netto, risulta pari a 43,5 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 35,6 milioni di Euro del primo semestre 2024.
Le imposte sul reddito, pari a 10,2 milioni di Euro, aumentano di 0,5 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2024 in relazione al maggior imponibile fiscale.
Il risultato complessivo rettificato, ante rilevazione del risultato delle società valutate a Patrimonio netto, passa da 25,9 milioni di Euro del periodo comparativo dell'esercizio precedente a 33,3 milioni di Euro.
Il risultato delle società valutate a patrimonio netto evidenzia un utile di 10,5 milioni di Euro, rispetto all'utile pari a 5,5 milioni di Euro del primo semestre 2024, per effetto principalmente del risultato positivo della partecipata Trenord S.r.l. e dell'effetto positivo della valutazione della
partecipata Tangenziale Esterna inclusa nel risultato di Tangenziali Esterne di Milano S.p.A.. La composizione della voce è di seguito illustrata:
Importi in migliaia di Euro
I semestre 2025
I semestre 2024
Differenza
Trenord S.r.l. *
2.198
5.316
(3.118)
Autostrada Pedemontana Lombarda
455
(844)
1.299
Tangenziali Esterne di Milano S.p.A. **
6.762
(977)
7.739
NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione
50
1.007
(957)
DB Cargo Italia S.r.l.
335
270
65
Omnibus Partecipazioni S.r.l. ***
770
697
73
NordCom S.p.A. ****
-
220
(220)
Busforfun.Com S.r.l.
-
-
-
Mbility S.r.l.
(116)
(56)
(60)
SportIT S.r.l.
41
(123)
164
Risultato società valutate a patrimonio netto
10.495
5.510
4.985
* include il risultato di TILO SA
** include il risultato di Tangenziale Esterna S.p.A.
*** include il risultato di ASF Autolinee S.r.l.
**** A seguito dell'acquisto del 42% del capitale sociale, FNM detiene il controllo e la società è quindi consolidata integralmente dal 15 luglio 2024.
Per maggiori approfondimenti in merito ai risultati delle partecipate Trenord e APL si faccia riferimento a quanto riportato al paragrafo 5.6 "Andamento economico segmenti di business - Principali società partecipate".
Nel periodo chiuso al 30 giugno 2025, come nel periodo comparativo 2024, non si sono rilevati utili da operazioni discontinue.
Il risultato complessivo consolidato del primo semestre 2025 rileva un utile pari a 43,8 milioni di Euro, rispetto ad un utile di 31,4 milioni di Euro del primo semestre 2024, per gli effetti sopra descritti.
-
-
SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA
-
Si riporta di seguito la situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al 30 giugno 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024.
Si da nota del fatto che, al fine di migliorare la rappresentazione delle dinamiche patrimoniali, la posizione finanziaria netta per investimenti finanziati include solo le poste (cassa e debiti finanziari) degli investimenti finanziati relativi al "Programma di acquisto Materiale Rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017 - 2032 e integrazione delle forniture del programma di acquisto materiale rotabile di cui alla DGR n. X/4177 del 16/10/2015" (di seguito "Programma Materiale Rotabile 2017 - 2032"), dettagliatamente illustrato al paragrafo 6.2 della relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024, cui si rinvia. Parimenti, nel capitale circolante netto, sono state evidenziate separatamente le voci "Altri crediti - Materiale Rotabile 2017 - 2032", "Crediti per investimenti finanziati - Materiale Rotabile 2017 - 2032" e "Debiti commerciali - Materiale Rotabile 2017 - 2032", sempre inerenti agli investimenti finanziati relativi al rinnovo del materiale rotabile rientrante nel "Programma Materiale Rotabile 2017 -2032". Si precisa invece che gli investimenti finanziati in materiale rotabile per servizio aeroportuale sono invece rappresentati tra gli investimenti finanziati in infrastruttura ferroviaria.
Allegati
