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24/09/2021 - G Rent S.p.A.: G Rent_ Fascicolo Semestrale 2021

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G rent_ fascicolo semestrale 2021

G. RENT S.P.A.

Relazione finanziaria semestrale al 30/06/2021

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G. RENT S.P.A.

G RENT S.p.A.

Sede Legale in Milano - Via Bernardo Quaranta, 40

Capitale Sociale deliberato euro 78.125,00 - sottoscritto e versato euro 60.875,00

P.IVA e C.F. 10752440965 - Numero REA MI-2554521

ORGANI SOCIETARI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente

Marco Speretta

Vice Presidente

Antonio Ferrara

Amministratore Delegato

Emiliano Di Bartolo

Amministratori

Maurizio Dallocchio

Gianluca Di Bartolo

Carolina Pasqualin

Daniele Riccio

COLLEGIO SINDACALE

Presidente

Alessandro Rebora

Sindaci effettivi

Michele Di Fonzo

Alberto Picariello

Sindaci supplenti

Carlo Alberto Nicchio

Stefano Rossi

SOCIETA' DI REVISIONE

BDO Italia S.p.A.

NOMAD e ALTRI ENTI

BANCA FINNAT (NOMAD)

MIT SIM (SPECIALIST)

Relazione finanziaria semestrale al 30/06/2021

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G. RENT S.P.A.

  1. RENT S.p.A.
    RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

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G. RENT S.P.A.

Andamento della gestione

Il mercato di riferimento di Gabetti Short Rent è quello relativo agli affitti di breve/media durata («short rent») di immobili di lusso. In particolare, l'ambito è quello delle località turistiche (mare, montagna, lago, campagna) e in forma residuale quello relativo alle grandi città, sull'asse dell'Alta Velocità, per appartamenti di fascia alta da destinare al segmento "corporate", quest'ultima attività non ancora avviata in maniera strutturata.

Il mercato immobiliare del lusso si distingue per target e logiche dal residenziale mass market in quanto si rivolge innanzitutto ad una clientela di High Net Worth Individuals (HNWI) e ha come oggetto proprietà di particolare pregio e unicità. Nell'ambito delle compravendite residenziali, gli immobili di pregio rappresentano circa il 3% del totale nazionale annuo.

Il mercato delle residenze di pregio è tendenzialmente anti-ciclico, in quanto solo parzialmente legato all'andamento dell'economia domestica.

Ricordiamo come l'anno 2020 sia stato caratterizzato dalla pandemia da Covid 19 che ha provocando conseguenze di rilievo per l'economia ed anche per il mercato immobiliare, che ha registrato però una vivacità post lockdown determinata soprattutto dalle numerose agevolazioni fiscali e dai tassi di interesse ai minimi storici; il comparto residenziale, in particolare, ha registrato una buona ripresa delle transazioni ed una sostanziale tenuta dei prezzi nelle grandi città.

La crisi sanitaria ha, da un lato, impattato negativamente sulle prenotazioni, sugli spostamenti e sui viaggi, in generale sui flussi turistici e dall'altro lato, nell'ottica della sicurezza e del distanziamento sociale, ha portato ad una rinnovata crescita del mercato delle residenze turistiche di pregio favorendo le abitazioni turistiche in locazione rispetto alle strutture alberghiere.

Dal 2020 si è registrato un incremento del c.d. "turismo di prossimità". Le famiglie italiane hanno preferito trascorrere le proprie vacanze sul territorio nazionale, andando spesso a scegliere forme di locazione alternativa quali lo short rent che garantiscono maggiore privacy e minore contatto con altre persone.

Sempre nel 2020, a partire da fine settembre, a fronte di un contesto generale che ha visto un'impennata di contagi (la cosiddetta "Seconda Ondata del Covid-19") si è determinato un ulteriore blocco degli spostamenti che ha di fatto eliminato la stagione turistica invernale.

Anche il 2021, a seguito del lockdown "parziale" dei mesi di marzo e inizio aprile, ha visto gli spostamenti su territorio nazionale limitati, anche nelle vacanze pasquali; la cosiddetta "Terza Ondata" è stata in parte attenuata e tenuta sotto controllo dalle Autorità Governative grazie al susseguirsi dei vari provvedimenti emanati dagli Enti preposti che hanno limitato gli spostamenti.

Solo con l'inizio del periodo estivo, in corrispondenza con l'incremento delle vaccinazioni e la riapertura degli spostamenti tra regioni, vi è stata una ripresa dei flussi turistici e di conseguenza una ripresa della domanda di locazioni brevi nelle località turistiche.

In tale contesto, il volume d'affari derivante dal business ville è stato pari ad Euro 129 mila, in forte crescita +48% rispetto ad Euro 87 mila del 30 giugno 2020 (in tutto il 2020 era stato pari ad Euro 167 mila).

Si segnala che la produzione si è concentrata soprattutto a partire dai mesi di maggio e giugno 2021 con un volume d'affari Luxury houses pari ad € 71 mila, oltre la metà di quanto registrato nel 1° semestre 2021, trend positivo che è proseguito anche nei mesi di luglio e agosto.

L'incertezza nella possibilità degli spostamenti provocata dal Covid e dalle "varianti" ad esso collegate, ha portato ad un flusso di prenotazioni "last minute", limitando soprattutto il flusso turistico estero ed ancor di più quello extra UE, come quello statunitense.

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Complessivamente nel 1° semestre 2021 sono state vendute circa 31 week con un ticket medio settimanale pari ad Euro 4,2 mila, vedasi nella tabella sottostante il dettaglio per tipologia:

In crescita il numero di immobili in gestione esclusiva, al 30 giugno 2021 pari a nr. 44 con un valore totale del portafoglio in gestione di circa Euro 98 milioni. Nei primi sei mesi sono stati acquisiti nr 14 incarichi relativi al Luxury Houses al netto di 1 incarico interrotto per vendita dell'immobile (al 31 dicembre gli immobili in gestione erano nr. 31). Sono inoltre presenti nr.147 immobili in gestione condivisa, di cui nr.76 all'estero in partnership con operatori locali (nr.29 a St.Barth - Caraibi e nr.47 ad Ibiza) e nr.71 in Italia (di cui nr.35 in Sicilia, nr.32 in Puglia e nr.4 in altre località) i cui accordi sono stati stipulati nel mese di giugno.

Il valore della produzione al 30 giugno 2021 (al netto delle sharing fee verso i proprietari delle ville) è stato pari ad Euro 38 mila, triplicato rispetto ad Euro 11 mila di giugno 2020.

L'EBITDA al 30 giugno 2021 è stato pari ad Euro -243 mila, inferiore rispetto ad Euro -90 mila di giugno 2020, a seguito della crescita della struttura operativa (dipendenti e collaboratori) e dei costi fissi della società che a partire dal 26 maggio 2021 è stata quotata al mercato AIM della Borsa Italiana, quotazione che ha comportato dei costi "una tantum" capitalizzati dalla società (che non incidono sull'EBITDA) e dei costi "on going" presenti all'interno della voce "Servizi e Utenze/Altri costi di struttura".

In crescita gli ammortamenti pari ad Euro 15 mila legati all'avvenuta capitalizzazione dei costi di quotazione (a giugno 2020 erano stati pari ad Euro 2 mila) mentre gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono stati pari ad Euro 21 mila (non presenti a giugno 2020).

Nella gestione finanziaria (negativa per Euro 3 mila, al 30 giugno 2020 pari a zero), sono presenti gli interessi passivi sul finanziamento bancario e gli oneri relativi all'attualizzazione del finanziamento infruttifero dei soci (che non potrà essere chiesto a rimborso prima del 1° gennaio 2024).

Il Risultato Netto al 30 giugno 2021 è stato pertanto pari ad Euro -282 mila rispetto ad Euro -92 mila dello stesso periodo dello scorso anno, collegato alla crescita dei costi fissi e degli ammortamenti non ancora compensata dalla crescita del volume dei ricavi.

Di seguito vengono riportati il Conto Economico gestionale e lo Stato Patrimoniale riclassificato in forma finanziaria (dati in migliaia di Euro), confrontati con l'esercizio precedente.

Relazione finanziaria semestrale al 30/06/2021

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Disclaimer

G Rent S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 24 settembre 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 24 settembre 2021 08:26:00 UTC.

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