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14/04/2020 - GasPlus S.p.A.: Il CDA di Gas Plus approva i risultati dell'esercizio 2019

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Il cda di gas plus approva i risultati dell'esercizio 2019

Gas Plus: il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato 2019

Proseguono i due principali progetti di sviluppo E&P in Italia e nel Mar Nero rumeno nonostante la fase di emergenza che stiamo vivendo.

Mancato di poco il ritorno all'utile in conseguenza della controversa maggiorazione dei canoni concessori nell'E&P in Italia (€ -0,6 M di risultato netto consolidato a fronte di € +2,8 M di canoni concessori).

Il fabbisogno finanziario interamente assicurato dai nuovi contratti di finanziamento a medio termine corporate e per investimenti sia in Italia che all'estero recentemente stipulati.

  • Ricavi totali: € 93,5 M vs € 88,6 M del FY18
  • EBITDA: € 21,8 M vs € 22,7 M del FY18
  • EBIT: € 2,5 M vs € 3,1 M del FY18
  • EBT: € -1,0 M vs € -2,5 M del FY18
  • Risultato netto: € -0,6 M vs € -1,8 M del FY18
  • PFN: € 66,0 M vs € 42,0 M al 31 dicembre 2018

Milano, 14 aprile 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana, riunitosi in data odierna, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio dell'esercizio 2019.

L'Amministratore Delegato Davide Usberti ha dichiarato:

"È doveroso richiamare in primo luogo lo sforzo del Gruppo che in questo particolare momento sta continuando ad assicurare, con ogni possibile accorgimento in materia di sicurezza, l'espletamento delle sue attività in Italia, tutte configurate come servizi essenziali. Consideriamo infatti nostro primo dovere garantire la fornitura del gas naturale, nel nostro caso interamente prodotto in Italia, ai nostri clienti, per i quali rappresenta un bene primario al pari di altri prodotti e servizi.

Come tutti gli operatori upstream, e come già avvenuto in passato, affronteremo nel corrente anno gli effetti della ulteriore flessione dei prezzi energetici conseguente al calo della domanda industriale, ma per tutto quanto sarà possibile manterremo inalterati i

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nostri programmi per incrementare e sviluppare la produzione di gas naturale in Italia e per ottenere entro un biennio l'avvio dell'estrazione di gas in Romania.

Siamo infine fiduciosi che, superata l'attuale fase emergenziale, il Governo correggerà taluni provvedimenti economici pregiudizievoli per le medie e piccole produzioni nazionali di gas naturale, certamente utili a sostenere la ripresa del Paese, gli investimenti e l'occupazione."

Il Gruppo Gas Plus chiude un anno positivo con investimenti in crescita ed un indebitamento finanziario, costituito da linee a medio e lungo termine, su livelli contenuti nonostante gli esborsi per l'avvio della fase di sviluppo del progetto "Midia" in Romania e per l'acquisizione degli impianti distribuzione gas nel comune di Fidenza.

Sotto il profilo economico, dopo un primo semestre in utile, l'andamento della seconda parte dell'anno ha invece evidenziato gli impatti sulle aziende del settore E&P (Esplorazione & Produzione) titolari di concessioni di piccole e medie dimensioni delle disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 (cd. "D.L. Semplificazioni"), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio 2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, e in particolare dell'art. 11-ter della stessa, che ha previsto l'aumento di ben 25 volte dei canoni di sfruttamento minerario, i cui nuovi valori, pur se contestati, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto nelle proprie valutazioni finali di appostare prudenzialmente a bilancio.

La forte riduzione di marginalità determinata da tali disposizioni, che, nel caso del Gruppo Gas Plus, hanno determinato un onere complessivo a titolo di canoni minerari di 3 milioni di euro nel solo 2019 (anno in cui le maggiorazioni introdotte decorrono dal 1° giugno, come previsto dal comma 9 del richiamato art. 11 ter), in presenza di un peggioramento degli scenari energetici, ha riportato infatti, nel corso di un solo semestre, il risultato consolidato netto di nuovo in perdita.

In assenza di un simile ed ingiustificato onere aggiuntivo, in un esercizio caratterizzato dall'aumento della produzione di idrocarburi (circa il 20%), lo stesso avrebbe assunto un valore positivo nonostante gli scenari energetici decisamente sfavorevoli della seconda parte dell'anno. La riduzione dei margini che ne è conseguita non ha consentito quindi di poter far fronte ad uno dei tipici fattori di rischio del settore, assorbendone gli effetti.

Ciò nonostante, il Gruppo sta proseguendo con impegno nelle proprie attività e nei propri programmi di sviluppo industriale, pur in presenza di un contesto legislativo ed autorizzativo del nostro Paese sempre più penalizzante nei confronti delle attività di

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ricerca e coltivazione di idrocarburi anche per quanto riguarda il gas metano che rappresenta inequivocabilmente la fonte energetica prioritaria nell'attuale fase di riduzione dell'uso di combustibili fossili.

Nel frattempo il Gruppo, come da Comunicato Stampa del 3 gennaio 2020, a tutela del proprio patrimonio di titoli minerari, ha ritenuto di dover intraprendere apposite iniziative giurisdizionali nei confronti dei provvedimenti attuativi delle predette disposizioni. In particolare, con ricorso al TAR Lazio proposto a gennaio del corrente anno, il Gruppo ha impugnato il decreto attuativo del Ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico del 18 novembre 2019, recante "Modalità di versamento delle maggiorazioni dei canoni annui per le concessioni di coltivazioni e di stoccaggio nella terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale italiana", sollevando una serie di profili di illegittimità costituzionale di tali disposizioni. In quella sede, peraltro, si segnala che è intervenuta ad adiuvandum anche Assomineraria, aderendo anch'essa alle questioni di legittimità costituzionale delle disposizioni in questione così come articolate dal Gruppo.

In merito all'andamento operativo delle singole B.U. le attività E&P in Italia hanno confermato la ripresa delle produzioni di idrocarburi (circa il 20%), pur essendo ripartita a pieno regime la produzione di Garaguso solo a partire dal mese di aprile e risentendo della temporanea interruzione nella produzione di un'altra concessione.

Ma l'aspetto più rilevante in questo settore di attività è rappresentato, dopo lo sblocco del relativo iter autorizzativo con i decreti del Mise della fine dello scorso anno, dalla ripresa delle attività di sviluppo del "Progetto Longanesi": in questo senso i primi passi sono stati rappresentati dall'avvio delle fasi propedeutiche alle attività di cantiere e, in particolare, dalle attività di engineering e procurement delle componenti impiantistiche aventi maggiori tempi di approvvigionamento e dalle opere di predisposizione dell'area destinata alla rinnovata centrale.

All'estero, ad inizio anno, è invece entrato nella fase realizzativa il progetto "Midia" dopo l'approvazione da parte dei partner di Joint Venture del piano di sviluppo dei due giacimenti di Ana e Doina in Romania ed è stato perfezionato il farm-out a favore del partner operatore del 5% nell'iniziativa, mantenendo così una quota del 10%.

Per quanto concerne le attività downstream, la distribuzione ha confermato le positive performance degli ultimi anni, mantenendo un buon livello di marginalità, mentre le attività di vendita al dettaglio, pur mantenendo buoni livelli di marginalità, hanno risentito

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della diminuzione dei volumi venduti.

Come già evidenziato, per effetto dell'acquisizione degli impianti di distribuzione gas del comune di Fidenza (PR) e dell'avvio delle attività di sviluppo dei giacimenti gas in Romania, gli investimenti dell'anno sono stati in forte crescita (28,6 milioni di euro contro 15,7 milioni di euro del 2018).

  • stato di conseguenza in aumento anche l'indebitamento finanziario netto (pari a 66 milioni di euro contro i 42 milioni di euro di fine 2018), il cui importo è comunque comprensivo per circa 5,5 milioni di euro degli effetti contabili della prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 senza i quali, in ogni caso, avrebbe fatto registrare una crescita inferiore agli investimenti netti dell'esercizio.

Il rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto si mantiene comunque su livelli estremamente contenuti (0,31), a conferma della forte patrimonializzazione del Gruppo.

Si ricorda, infine che nel corso dell'anno, il Gruppo ha concluso il processo di revisione dei contratti di finanziamento a medio lungo in essere, modificandone, in particolare, l'ammontare, la durata ed il periodo di disponibilità, tenuto conto della mutata tempistica degli investimenti. È stata infatti prevista l'erogazione di una linea a medio lungo termine dell'importo di 52 milioni di euro e di una ulteriore linea a medio lungo termine dell'importo di 55 milioni di euro destinata a finanziare gli investimenti del Gruppo. Entrambe le linee avranno scadenza il 31 dicembre 2024.

Inoltre, relativamente al progetto Midia in Romania, è stato sottoscritto nel mese di dicembre dai partner della joint venture con un primario pool di banche il contratto di finanziamento del progetto che prevede una linea di credito dell'importo complessivo di 200 milioni di euro. Gas Plus potrà utilizzare tale linea nel limite di 20 milioni di euro in relazione alla propria quota di partecipazione del 10%.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ NELL'ESERCIZIO 2019

Le attività E&P in Italia sono state caratterizzate da importanti progressi nell'ambito dello sviluppo della sua principale iniziativa industriale (progetto Longanesi).

Ottenute le autorizzazioni ministeriali a fine 2018 si sono potute infatti riprendere, dopo il lungo iter autorizzativo, le attività propedeutiche alla messa in produzione del

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giacimento.

Tale progetto rappresenta oltre il 40% del patrimonio di riserve di idrocarburi della società titolare e consentirà un forte miglioramento dei risultati economici del Gruppo nei prossimi esercizi. Per il giacimento Longanesi sono infatti attualmente accertate riserve per circa 1,1 miliardi di metri cubi (quota Gas Plus).

Per gli altri progetti di sviluppo in portafoglio, sta proseguendo la procedura di VIA, attivata nei periodi precedenti e di competenza del Ministero dell'Ambiente, per un progetto di sviluppo in Lombardia e sono proseguiti gli iter autorizzativi per le attività di revamping degli impianti di alcune concessioni ubicate nella pianura padana per la rimessa in produzione dei relativi giacimenti.

L'esercizio è stato caratterizzato inoltre dalla crescita delle quantità prodotte di idrocarburi (circa il 20%), pur in presenza dell'avvio a pieno regime della produzione di Garaguso solo a partire dal mese di aprile e della temporanea interruzione della produzione di un'altra concessione.

Per quanto riguarda invece le attività E&P all'estero, è entrato nella fase realizzativa il progetto "Midia" dopo l'approvazione da parte dei partner di Joint Venture del piano di sviluppo dei due giacimenti di Ana e Doina in Romania. Nel mese di giugno è stata poi completata la valutazione e certificazione delle relative riserve da parte di un certificatore indipendente che ha portato a quantificare la quota Gas Plus (10%) in 0,7 miliardi di standard metri cubi.

Le riserve complessive di idrocarburi del Gruppo passano pertanto da 4,3 miliardi di standard metri cubi di inizio anno ai 4,9 miliardi di standard metri cubi di fine anno, al netto della produzione del periodo.

La B.U. Network & Transportation, grazie a un'efficiente gestione, ha fornito il consueto positivo contributo economico. I relativi risultati economici hanno iniziato a recepire, solo a partire dal secondo trimestre, il contributo degli impianti di distribuzione del comune di Fidenza (PR), acquistati alla fine del primo trimestre dopo l'aggiudicazione della gara indetta dallo stesso comune di Fidenza nel 2018.

Le attività di vendita al dettaglio, pur mantenendo buoni livelli di marginalità, hanno invece risentito della diminuzione dei volumi venduti, anche per effetto di un andamento climatico meno favorevole. Nel 2019 i relativi risultati economici hanno in ogni caso beneficiato dell'ammontare economico riconosciuto, il 31 luglio 2019, ai sensi della

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delibera 32/2019/R/Gas che ha rideterminato il valore della componente materia prima della tariffa di vendita di gas naturale per il periodo ottobre 2010-settembre 2012. Alla B.U. è stato infatti attribuito un riconoscimento economico di 1,6 milioni di euro da liquidarsi negli anni 2020 e 2021.

DATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI FY 2019

I Ricavi del FY19 sono ammontati a € 93,5 M rispetto a € 88,6 M del FY18, in crescita di circa il 5,6%. Comprendono tuttavia componenti positive non ricorrenti relative per € 1,1 M all'attività caratteristica della B.U. E&P e per € 1,6 M all'area Retail.

Una crescita maggiore (8,9%) hanno invece registrato i costi operativi che sono passati dai € 65,9 M del FY18 ai € 71,8 M del FY19. La maggior crescita in termini percentuali è determinata essenzialmente dalle maggiorazioni introdotte per i canoni di sfruttamento minerario in vigore dal 1° giugno del 2019.

Ne è conseguita pertanto una riduzione dell'EBITDA che ha raggiunto i € 21,8 M rispetto ai € 22,7 M del FY18.

Per quanto concerne l'andamento economico delle singole aree di business, la B.U. E&P ha registrato una riduzione della marginalità complessiva (EBITDA pari a € 10,3 M contro

  • 12,4 del FY18). Come già evidenziato, sull'andamento di quest'ultima hanno infatti inciso in misura rilevante le disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12, di

conversione del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 (cd. "D.L. Semplificazioni"), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio 2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, e in particolare dell'art. 11-ter, che ha previsto l'aumento di ben 25 volte dei canoni di sfruttamento minerario e che nell'anno 2019 ha portato l'importo a suo carico per i suddetti canoni a 3 milioni di euro.

In tema di corrispettivi allo Stato per l'attività E&P è altresì da segnalare che il prossimo esercizio 2020 vedrà da un lato una prima, seppur insufficiente, attenuazione della maggiorazione dei canoni per effetto della riduzione dell'area della più parte delle concessioni, dall'altro una riduzione o eliminazione delle franchigie sulle royalties per effetto della legge di Bilancio 2020.

In assenza di tali disposizioni la marginalità complessiva del 2019 sarebbe stata ancora in crescita nonostante gli scenari energetici, decisamente sfavorevoli, della seconda parte dell'anno.

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La B.U. Network and Transportation ha sostanzialmente confermato i buoni risultati del 2019 con un EBITDA di € 6,9 M contro € 6,8 M del FY18. Nell'anno non è ancora evidente l'effetto dell'aumento del perimetro di attività a seguito dell'acquisto degli impianti di distribuzione del comune di Fidenza in quanto il perfezionamento dell'operazione è avvenuto solo al termine del primo trimestre.

La B.U. Retail ha conseguito invece un EBITDA di € 6,8 M contro € 5,3 M del FY18, beneficiando dell'ammontare economico riconosciuto (€ 1,6 M) ai sensi della delibera 32/2019/R/Gas. Al netto di tale componente, i relativi risultati sono comunque rimasti sui buoni livelli di marginalità del precedente esercizio, pur risentendo dell'andamento climatico non favorevole.

Gli ammortamenti sono rimasti sostanzialmente in linea con il dato del 2018, anche se con un peso differente tra le diverse attività, e pertanto l'EBIT ha registrato un'analoga flessione passando da € 3,1 M del FY18 a € 2,5 M del FY19.

Il Risultato Operativo (pari a € 4,6 M contro € 3,3 M del FY18) è stato invece in sensibile crescita, potendo contare sull'effetto della cessione della quota del 5% della licenza Midia in Romania e della rilevazione della componente differita del relativo corrispettivo (€ 1,8 M).

Dopo componenti finanziarie in calo rispetto al precedente esercizio (€ 5,5 M del FY19 contro € 5,9 M del FY18) ed imposte sul reddito con un saldo positivo a sua volta in calo (€ 0,3 M contro € 0,7 M del FY18), il risultato netto è stata una lieve perdita, in forte calo rispetto al 2018 (€ 0,6 M contro € 1,8 M del FY18).

Gli investimenti del 2019 sono stati in crescita rispetto al 2018 (€ 28,6 M contro € 15,7 M dell'esercizio precedente). Si è trattato ancora di interventi ben inferiori a quelli potenzialmente realizzabili dal Gruppo che hanno comunque determinato la crescita della posizione finanziaria netta (€ 66 M contro € 42 M di fine 2018).

Tale valore è comunque comprensivo per circa € 5,5 M degli effetti contabili della prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 senza i quali avrebbe in ogni caso registrato una crescita inferiore agli investimenti netti del periodo.

OUTLOOK 2020

Permanendo l'attuale fase di emergenza sanitaria e di debolezza degli scenari energetici per la restante parte del 2020, l'Ebitda consolidato è previsto in calo ed il risultato netto di segno negativo.

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In particolare, con riferimento agli effetti della diffusione del COVID-19, il Gruppo si attiene alle misure previste dai competenti organi e tiene costantemente sotto controllo l'evoluzione della situazione.

Inoltre, ha assunto le iniziative necessarie per garantire la continuità delle attività operative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, dei propri clienti e fornitori e di chiunque possa avere contatti con le proprie strutture.

Nel caso in cui l'emergenza dovesse protrarsi per tutto l'anno, non è possibile comunque escludere contrazioni nei volumi di alcune attività (in particolare, nell'ambito delle attività downstream) i cui impatti, allo stato attuale, si ritiene possano essere contenuti.

Potranno essere invece maggiormente significativi gli impatti dell'attuale eccezionale debolezza degli scenari energetici soprattutto nel caso la stessa dovesse protrarsi per la restante parte dell'anno.

Il Gruppo terrà costantemente monitorato l'andamento delle attività operative e dello scenario in modo da valutarne gli impatti economici e finanziari e contenerne gli effetti. Sotto il profilo finanziario, la struttura resta comunque tuttora solida. Data la continuità di tutte le principali attività operative e la relativa capacità di generare flussi positivi di cassa, il Gruppo ritiene infatti, grazie anche alle recenti revisioni dei contratti di finanziamento in essere, di avere già a disposizione linee (tramite contratti a medio lungo termine) sufficienti a far fronte ai previsti investimenti.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di rinviare a nuovo la perdita dell'esercizio

chiuso al 31 dicembre 2019.

CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI IN SEDE ORDINARIA IL GIORNO 26 MAGGIO 2020

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l'Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria presso la sede sociale il giorno 26 maggio 2020, alle ore 8.30, in unica convocazione, per deliberare sull'approvazione del bilancio d'esercizio 2019 e sulla destinazione del risultato d'esercizio.

L'avviso di convocazione dell'Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente in materia.

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Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari. Copia della Relazione sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente in materia.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dottor Germano Rossi, dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Si ricorda infine che Relazione Finanziaria Annuale (ex art. 154-ter del Testo Unico della Finanza) di Gas Plus S.p.A. sarà disponibile presso la sede sociale, sul sito www.gasplus.it (sezione Investor Relations) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" (www.emarketstorage.com).

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Il giorno 15 aprile 2019, alle ore 10.00 (CET), si terrà la conference call del Gruppo Gas Plus, per analisti/investitori, sui risultati finanziari del FY 2019.

Interverranno come speaker:

Davide Usberti - Amministratore Delegato

Cinzia Triunfo - Direttore Generale

Germano Rossi - Direttore Amministrazione Finanza e Controllo

Per connettersi alla conference call:

ITALY:

+ 39 02 805 88 11

UK:

+ 44 121 281 8003

USA:

+ 1 718 7058794

Stampa:

+ 39 02 8058827

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Gas Plus è il quarto produttore italiano di gas naturale (stime dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, AEEGSI) dopo Eni, Edison e Shell Italia E&P. È attivo nei principali settori della filiera del gas naturale, in particolare nell'esplorazione, produzione, acquisto, distribuzione e vendita al cliente finale. Al 31 dicembre 2019, il Gruppo detiene 45 concessioni di coltivazione distribuite su tutto il territorio italiano, gestisce complessivamente 1.800 chilometri di rete di distribuzione e trasporto regionale localizzati in 40 Comuni, serve complessivamente circa 67.000 clienti finali, con un organico di 161 dipendenti.

Per maggiori informazioni: www.gasplus.it

Contatti Investor Relations

Germano Rossi (IR) germanorossi@gasplus.it+39 02 714060

Contatti con la stampa

Giorgio Brugora giorgio.brugora@gmail.com+39 335 78 75 079

Allegati:

Tabelle di sintesi del bilancio consolidato 2019 e del bilancio di esercizio 2019 di Gas Plus S.p.A.. Gli schemi di bilancio sotto riportati non sono stati ancora oggetto di revisione contabile da parte della Società di Revisione.

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GAS PLUS S.P.A.: BILANCIO CONSOLIDATO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Importi in migliaia di Euro

31/12/2019

31/12/2018

ATTIVITÀ

Attività non correnti

Immobili, impianti e macchinari

103.419

108.132

Diritti d'uso

12.982

-

Avviamento

4.537

750

Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali

329.139

323.152

Altre attività non correnti

7.146

6.908

Imposte differite attive

27.966

25.984

Totale attività non correnti

485.189

464.926

Attività correnti

Rimanenze

3.518

3.523

Crediti commerciali

25.888

26.872

Crediti per imposte sul reddito

278

427

Altri crediti

15.709

10.970

Crediti verso controllante

193

193

Attività finanziarie

1.831

166

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

11.916

16.453

Totale attività correnti

59.333

58.604

TOTALE ATTIVITÀ

544.522

523.530

PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

Capitale sociale

23.353

23.353

Riserve

189.435

191.222

Altre componenti di patrimonio netto

433

64

Risultato del periodo

(623)

(1.851)

TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

212.598

212.788

Patrimonio netto di Terzi

174

174

TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI TERZI

212.772

212.962

PASSIVITÀ

Passività non correnti

Debiti finanziari a lungo termine

47.603

25.483

Debiti finanziari per lease a lungo termine

4.688

-

Fondo TFR, quiescenza ed obblighi simili

5.036

4.804

Fondo imposte differite

81.682

82.780

Altri debiti

2.889

2.980

Fondi

123.105

118.997

Totale passività non correnti

265.003

235.044

Passività correnti

Debiti commerciali

23.689

29.560

Debiti finanziari per lease a breve termine

26.680

33.182

Debiti finanziari correnti

802

-

Altri debiti

14.411

12.235

Debiti per imposte sul reddito

1.165

547

Totale passività correnti

66.747

75.524

TOTALE PASSIVITÀ

331.750

310.568

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

544.522

523.530

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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

31/12/2019

31/12/2018

Importi in migliaia di Euro

Ricavi

84.770

82.032

Altri ricavi e proventi

8.774

6.553

Totale Ricavi

93.554

88.585

Costi per materie prime e materiali di consumo

(28.125)

(30.789)

Costi per servizi e altri

(33.701)

(25.954)

Costo del personale

(9.938)

(9.182)

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

21.780

22.660

Ammortamenti e svalutazioni

(19.265)

(19.587)

EBIT

2.515

3.073

Proventi diversi

2.051

271

RISULTATO OPERATIVO

4.566

3.344

Proventi finanziari

68

90

Oneri finanziari

(5.596)

(5.947)

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(962)

(2.513)

Imposte sul reddito

344

667

RISULTATO DEL PERIODO NETTO

(618)

(1.846)

Gruppo

(623)

(1.851)

Terzi

5

5

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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

31 Dicembre 2019

31 Dicembre 2018

Flussi finanziari dell'attività operativa

Risultato netto

(618)

(1.846)

Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e

19.265

19.587

immateriali (1)

Accantonamento (utilizzo) altri fondi non monetari

(126)

(185)

Attualizzazione fondo abbandono

2.955

3.310

(Plusvalenze) minusvalenze patrimoniali

(1.811)

69

Variazione imposte differite

(3.319)

(2.607)

Variazione delle attività e passività operative

Variazione rimanenze

30

847

Variazione crediti commerciali verso terzi e collegate

2.346

(2.424)

Variazione debiti commerciali verso terzi e collegate

(6.346)

6.277

Oneri d'abbandono sostenuti

(482)

(1.474)

Variazione TFR

(33)

152

Variazione delle altre passività e attività operative

(3.539)

4.115

Flussi finanziari netti dell'attività operativa

8.322

25.821

Flussi finanziari dell'attività di investimento

Acquisto beni materiali e immateriali (1)

(16.341)

(13.712)

Acquisizione da aggregazioni di imprese, al netto della cassa acquisita

(12.057)

Uscito per acquisto partecipazioni

-

(1.960)

Ricavi per cessioni immobilizzazioni

3.314

3

Flussi finanziari netti utilizzati nell'attività di investimento

(25.084)

(15.669)

Flussi finanziari dell'attività finanziamento

Variazione netta delle passività finanziarie

(1.495)

(10.723)

Nuovi finanziamenti bancari

76.225

15.000

Finanziamenti rimborsati

(61.335)

(12.000)

Rimborso dei debiti per lease

(922)

-

Dividendi pagati

(5)

(3)

Altre variazioni di patrimonio netto

-

(31)

Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell' attività di

12.468

(7.757)

finanziamento

Effetto cambi traduzione bilanci di società estere

(243)

(47)

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide

(4.537)

2.348

Disponibilità liquide all'inizio del periodo

16.453

14.105

Disponibilità liquide alla fine del periodo

11.916

16.453

Dividendi incassati

311

271

Imposte pagate nel periodo

2.274

1.880

Oneri finanziari netti pagati nel periodo

3.705

2.060

  1. di cui investimenti ed ammortamenti dei costi di esplorazione di riserve di idrocarburi sostenuti nell'esercizio (rispettivamente Euro 453 ed Euro 3.309 nel 2019 e nel 2018).

13

GAS PLUS S.P.A.: BILANCIO D'ESERCIZIO

STATO PATRIMONIALE

Importi in Euro

31 dicembre 2019

31 dicembre 2018

ATTIVITA'

Attività non corrente

Immobilizzazioni immateriali

119.882

35.048

Diritto d'uso

1.316.078

-

Immobili, impianti e macchinari

139.138

121.683

Partecipazioni in società controllate

343.735.887

294.917.060

Imposte differite attive

78.650

47.277

Totale attività non corrente

345.389.635

295.121.068

Attività corrente

Crediti commerciali

11.615

5.429

Crediti verso controllate

5.726.447

35.604.259

Crediti verso controllante

79.610

79.610

Crediti per imposte sul reddito

236.885

236.885

Altri crediti

639.946

1.024.362

Attività finanziarie

1.831.278

166.342

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

3.105.430

10.498.321

Totale attività corrente

11.631.211

47.615.208

TOTALE ATTIVITA'

357.020.846

342.736.276

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale

23.353.002

23.353.002

Riserve

189.956.551

184.699.460

Altre componenti di patrimonio netto

(109.280)

42.538

Risultato del periodo

(1.401.811)

5.214.553

TOTALE PATRIMONIO NETTO

211.798.462

213.309.553

PASSIVITA'

Passività non correnti

Debiti finanziari

47.603.260

25.483.536

Debiti finanziari per lease a lungo termine

1.165.051

-

TFR, quiescenza ed obblighi simili

1.153.004

1.175.008

Fondo imposte differite

-

12.147

Totale passività non correnti

49.921.315

26.670.691

Passività correnti

Debiti commerciali

607.669

511.092

Debiti verso controllate

69.271.792

70.533.610

Debiti finanziari correnti

23.160.596

29.972.072

Debiti finanziari per lease a breve termine

153.341

-

Altri debiti

1.237.904

1.275.750

Debiti per imposte sul reddito

869.767

463.538

Totale passività correnti

95.301.069

102.756.032

TOTALE PASSIVITA'

145.222.384

129.426.723

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

357.020.846

342.736.276

14

CONTO ECONOMICO

Importi in Euro

31 dicembre 2019

31 dicembre 2018

Ricavi

4.197.834

3.900.537

Altri ricavi e proventi

38.896

49.689

Totale Ricavi

4.236.730

3.950.226

Costi per materie prime e materiali di consumo

(25.827)

(30.266)

Costi per servizi e altri

(2.459.338)

(2.345.808)

Costo del personale

(3.775.367)

(3.397.128)

(Oneri) e Proventi diversi

839.190

5.747.177

Ammortamenti

(326.420)

(98.805)

RISULTATO OPERATIVO

(1.511.032)

3.825.396

Proventi finanziari

3.359.980

3.728.234

Oneri finanziari

(4.468.942)

(4.415.169)

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(2.619.994)

3.138.461

Imposte sul reddito

1.218.183

2.076.092

RISULTATO DELL'ESERCIZIO

(1.401.811)

5.214.553

Utile per azione base (importi in Euro)

(0,03)

0,12

Utile per azione diluito (importi in Euro)

(0,03)

0,12

15

RENDICONTO FINANZIARIO

31 dicembre 2019

31 dicembre 2018

Flussi finanziari dell'attività operativa

Utile netto

(1.401.811)

5.214.553

Ammortamenti

326.420

98.805

(Plusvalenze) minusvalenze patrimoniali

(3.642)

(200)

Variazione di fair value delle attività e passività finanziarie

4.191.172

275.484

Variazione imposte differite

(43.520)

13.609

Variazione crediti commerciali verso società correlate

(294.501)

65.831

Variazione debiti commerciali

119.858

19.849

Variazione netta crediti/debiti da consolidato fiscale verso società

controllate

468.452

1.077.564

Variazione crediti per regime IVA di gruppo verso società controllate

(370.985)

490.450

Variazione netta crediti/debiti imposte sul reddito da consolidato fiscale

406.229

105.661

Variazione netta altre attività e passività correnti

346.600

(637.549)

Variazione TFR, quiescenza ed obblighi simili

(22.004)

(15.216)

Flussi finanziari netti dell'attività operativa

3.722.358

6.708.841

Acquisto di beni materiali

(73.943)

(72.653)

Acquisto di beni immateriali

(140.771)

(26.100)

Investimenti in partecipazioni

(53.010.000)

-

Ricavi per cessione di beni materiali

3.734

200

Flussi finanziari netti utilizzati nell'attività di investimento

(53.220.980)

(98.553)

Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine

(1.629.326)

38.027

Variazione netta per attività di cash pooling

27.306.110

(6.813.577)

Finanziamenti ricevuti

65.024.829

15.000.000

Finanziamenti rimborsati

(48.274.829)

(12.000.000)

Rimborso per debiti per lease

(211.773)

-

Altre variazioni di patrimonio netto

(109.280)

55.971

Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell'attività di

finanziamento

42.105.731

(3.719.579)

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide

(7.392.891)

2.890.709

Disponibilità liquide all'inizio del periodo

10.498.321

7.607.612

Disponibilità liquide alla fine del periodo

3.105.430

10.498.321

Dividendi incassati da società controllate

5.030.363

6.022.661

Imposte pagate nell'esercizio

1.623.305

1.011.680

Oneri finanziari netti pagati nell'esercizio

2.913.822

738.353

16

Disclaimer

GasPlus S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 14 aprile 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 14 aprile 2020 16:14:01 UTC

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