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04/04/2023 - GasPlus S.p.A.: Il CDA di Gas Plus approva i risultati dell'esercizio 2022

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Il cda di gas plus approva i risultati dell'esercizio 2022

Gas Plus: il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di

bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato 2022

Ebitda a € 76,1 M (€ 17,9 M del FY21) ma Utile Netto in linea con il 2021 (€ 3,4 M contro 3,1 M del FY21) per effetto dei contributi straordinari a carico del Gruppo (oltre € 38 M): il tax rate del 2022 raggiunge il 94%

Area E&P: produzione gas in aumento del 42% rispetto al 2021 a seguito del gas-in in Romania ed analogo incremento previsto nel 2023. In Italia, prossima alla conclusione la realizzazione dell'ultimo dei tre nuovi pozzi di sviluppo del progetto Longanesi

Area Retail: scontate nell'anno le perdite sui segmenti di vendita a marginalità negativa e le criticità legate ai contratti di approvvigionamento gas. Outlook positivo per il 2023

Indebitamento finanziario netto sceso a € 49 M (€ 82,2 M nel FY21) dopo investimenti per € 27,3 M (€ 18,1 M nel FY21): rimborsato anticipatamente il finanziamento RBL in Romania.

• Ricavi totali:

235,4

M vs €

84,8

M del FY21

• EBITDA:

76,1

M vs €

17,9

M del FY21

• EBIT:

61,4

M vs €

14,2

M del FY21

• EBIT adjusted(a):

52,4

M vs €

1,1

M del FY21

• Risultato netto:

3,4

M vs €

3,1

M del FY21

• Risultato netto adjusted(a):

32,4 M vs €

-3,3 M del FY21

• PFN (indebitamento finanziario netto) b):

49,0

M vs €

82,2

M al 31.12.2021

Milano, 4 aprile 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana (segmento Euronext Milan), presieduto da Stefano Cao e riunitosi in data odierna, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio dell'esercizio 2022.

  1. Per la definizione dei risultati adjusted si veda la nota sulle "misure alternative di performance" a pag.9.
  2. La voce recepisce gli Orientamenti ESMA in tema di definizione del "totale indebitamento finanziario", pubblicati il 4 marzo 2021.

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Highlights

E&P

Italia

  • marginalità in significativa crescita, nonostante, nella prima parte dell'anno, una notevole parte della produzione risultasse ancora oggetto di coperture pregresse a livelli di prezzo largamente inferiori a quelli registrati nel periodo: l'Ebitda si è infatti attestato a € 40,2 M rispetto ai € 10,5 M del 2021;
  • risultato netto penalizzato dai contributi straordinari di solidarietà posti a carico delle aziende del settore le cui modalità di determinazione sono del tutto scollegate dall'effettivo conseguimento di extra-profitti e che hanno previsto uno stanziamento a conto economico di € 16,9 M;
  • investimenti: prossima alla conclusione la realizzazione dell'ultimo dei tre nuovi pozzi di sviluppo del progetto Longanesi e avviate le gare per l'impiantistica di superficie.

Estero

  • iniziata a metà del mese di giugno la produzione di gas nei giacimenti del progetto Midia in Romania con una produzione, nel 2022, di circa 60 milioni di metri cubi, in quota Gas Plus. Prevista una produzione di oltre 100 milioni di metri cubi nel 2023, in quota Gas Plus;
  • l'Ebitda ha raggiunto i € 43,3 M, dopo un periodo di attività di soli sei mesi;
  • risultato netto penalizzato dal contributo straordinario di solidarietà, introdotto a fine 2022, senza alcuna armonizzazione con altre misure già esistenti nel paese, che ha previsto uno stanziamento a conto economico di € 21,6 M;
  • rimborsato anticipatamente il finanziamento di tipo "RBL" (€ 19 M) assunto per lo sviluppo delle attività del progetto Midia in Romania.

Italia ed estero

Il Gruppo ha già avviato relativamente alla Romania iniziative anche legali contro il regime del contributo straordinario e si riserva ogni azione del caso anche in

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Italia.

Retail

  • risultato di segno negativo derivante, nella prima parte dell'anno, dalle perdite su segmenti di vendita a marginalità temporaneamente negativa e, nell'ultimo trimestre dell'anno, dalla forte tensione dovuta alla carenza dell'offerta gas che ha portato a sottostare ad un regime di approvvigionamento, per garantire i consumi dei propri clienti, particolarmente sfavorevole in termini di condizioni economiche e di rispetto dei volumi previsti in acquisto;
  • l'Ebitda è stato negativo per € 11,8 M rispetto ad un valore positivo € 2,5 M del 2021;
  • scontate nell'anno le perdite sui segmenti di vendita a marginalità negativa e le criticità legate ai contratti di approvvigionamento gas, viene previsto il ritorno ad una marginalità positiva nel 2023.

Network & Transportation

  • andamento economico complessivamente positivo ma penalizzato dall'ulteriore riduzione del vincolo ricavi per il calo del WACC, determinato dai provvedimenti ARERA per il periodo 2022-2027, e dal temporaneo aumento di alcuni costi operativi, tra cui quelli energetici;
  • l'Ebitda è stato pari a € 7,0 M rispetto ai € 7,7 M del 2021.

L'Amministratore Delegato Davide Usberti ha dichiarato:

"Rispetto alla strutturale ciclicità dell'attività E&P i contributi straordinari accollati ai produttori di gas in Italia ed in Romania appaiono del tutto sproporzionati, portando nel nostro caso il tax rate al 94%.

Almeno nel nostro Paese auspischiamo che il Governo riveda tali normative entro il termine di fine giugno, epoca della nostra assemblea degli azionisti per l'approvazione del Bilancio 2022."

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Commento ai dati economico finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

I Ricavi del 2022 hanno raggiunto i € 235,4 M rispetto agli € 84,8 M del 2021 con una crescita del 177,5%. Tale crescita è riconducibile all'aumento della produzione di gas e alla dinamica dei prezzi degli idrocarburi, nonostante una notevole parte della produzione E&P risultasse nella prima parte dell'anno ancora oggetto di coperture pregresse a livelli di prezzo largamente inferiori a quelli registrati nel periodo.

I costi operativi sono passati dai € 66,9 M del 2021 ai € 159,2 M del 2022, con un aumento inferiore in termine percentuali (+137,9%) rispetto a quello dei ricavi ed hanno naturalmente risentito dell'aumento dei costi della principale materia prima (gas metano). Nell'ambito di questa voce hanno assunto un peso rilevante gli oneri tributari sulle produzioni di idrocarburi, quali royalties e windfall tax (€ 43,8 M contro € 2,6 M del FY21), in particolare per le produzioni di gas nei giacimenti in Romania.

L'EBITDA, quadruplicato rispetto al 2021, ha raggiunto i € 76,1 M rispetto ai € 17,9 M del 2021 grazie, in particolare, all'ottima performance delle attività E&P che, in un contesto di prezzi sicuramente favorevoli, è stata in grado di incrementare di oltre il 40% la propria produzione.

La B.U. E&P ha registrato infatti un EBITDA di € 83,5 M contro € 10,1 del 2021, di cui € 40,2 M da attività gestite in Italia e, per la prima volta, € 43,3 M da attività all'estero.

La B.U. Network & Transportation ha risentito dell'ulteriore riduzione del Vincolo Ricavi e di un temporaneo aumento dei costi operativi. Il contributo ai risultati consolidati del Gruppo resta tuttavia positivo con EBITDA di € 7,0 M contro € 7,7 M del 2021.

La B.U. Retail ha invece registrato nell'anno una marginalità fortemente negativa realizzando un EBITDA negativo di € 11,8 M contro un EBITDA positivo € 2,5 M del 2021. Come già anticipato, tale risultato deriva, nella prima parte dell'anno, dalle perdite su segmenti di vendita a marginalità temporaneamente negativa, mentre, nell'ultimo trimestre dell'anno, dalla forte tensione in termini di carenza dell'offerta gas che ha costretto a sottostare ad un regime di approvvigionamento, per garantire i consumi dei propri clienti, particolarmente sfavorevole in termini di condizioni economiche e di rispetto dei volumi previsti in acquisto.

A valle dell'EBITDA gli ammortamenti (pari a € 23,7 M contro € 16,8 M del 2021) sono stati in aumento rispetto al dato del 2021, in prevalenza in ambito E&P a seguito dell'entrata in produzione degli impianti di estrazione gas in Romania.

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Sono stati inoltre effettuati ripristini netti di valore di alcune attività precedentemente svalutate per complessivi € 8,9 M (€ 13,0 M nel 2021). Alla luce dell'andamento dei prezzi del gas naturale nel corso del 2022 e del previsto livello degli stessi nel corso dei prossimi anni, tuttora elevato seppur in calo, sono emerse infatti indicazioni per la riduzione delle perdite di valore di alcune delle attività E&P in Italia, rilevate nei precedenti esercizi.

L'EBIT è stato a sua volta in forte crescita ed è passato da € 14,2 M del 2021 a € 61,4 M del 2022.

Anche il Risultato Operativo ha avuto un simile andamento ed ha raggiunto i € 65,5 M contro € 10,7 M del 2021, registrando un aumento superiore rispetto all'EBIT. Il Risultato Operativo ha infatti recepito il rilascio del fondo di € 4,1 M costituito nel 2021 a fronte delle previste perdite delle attività Retail relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con "CAP" sul costo della materia prima, per le quali il Gruppo aveva valutato di portare avanti una politica di mantenimento dei clienti.

Gli oneri finanziari sono stati in crescita rispetto al precedente esercizio (€ 9,7 M del 2022 contro € 7,3 M del 2021) per effetto del maggior utilizzo, nel corso dell'anno, delle linee di credito disponibili e dell'aumento dei tassi d'interesse.

Le imposte sul reddito hanno presentato un saldo negativo di € 52,4 M (saldo negativo di € 0,3 M nel 2021) sulla cui entità hanno pesato i contributi straordinari previsti dalle recenti disposizioni di legge sia in Italia sia in Romania, per cui non è prevista alcuna deducibilità ai fini delle imposte sui redditi, e in particolare:

  • il c.d. "contributo straordinario contro il caro bollette" (previsto dall'art. 37 del Decreto
    Legge n. 21 del 21.03.2022) per € 8,1 M, già interamente versato nel corso del 2022;
  • il contributo di solidarietà previsto dalla legge di Bilancio 2023 e quantificato in € 8,8 M con versamento nel corso del 2023;
  • il contributo di solidarietà introdotto in Romania e quantificato in € 21,6 M che sarà versato nel corso del 2023.
    Il tax rate del Gruppo ha così raggiunto il 94% su cui naturalmente pesa l'incidenza di tali contributi (oltre il 70% della voce imposte). In assenza di tali contributi il tax rate si sarebbe attestato intorno al 25%.
    Il risultato netto consolidato è stato infine un utile di € 3,4 M contro un utile di € 3,1 M del 2021.

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Disclaimer

GasPlus S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 04 aprile 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 04 aprile 2023 16:57:35 UTC.

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