11/09/2020 - GasPlus S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

[X]
Il consiglio di amministrazione approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Gas Plus: il Consiglio di Amministrazione approva la relazione finanziaria

semestrale consolidata al 30 giugno 2020

Risultato economico consolidato penalizzato dalla recessione causata dalla diffusione del Covid-19 e dal conseguente peggioramento dei prezzi degli idrocarburi.

Positivo l'andamento delle attività downstream (Network e Retail).

Proseguono le attività di sviluppo E&P sui principali progetti in Italia e in Romania. Struttura finanziaria solida ed equilibrata: indebitamento netto in calo su fine 2019.

  • Ricavi:€ 41,3 M vs € 52,1 M del 1H19
  • EBITDA:€ 4,7 M vs € 14,7 M del 1H19
  • EBIT:€ -4,2 M vs € 5,0 M del 1H19
  • EBT:€ -6,8 M vs € 4,4 M del 1H19
  • Risultato netto: € -4,5 M vs € 3,1 M del 1H19
  • PFN:€ 58,9 M vs € 66,0 M al 31 dicembre 2019

Milano, 11 settembre 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A., società con azioni quotate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020

"I risultati di periodo per il principale settore di attività del Gruppo, quello dell'E&P - ha dichiarato l'Amministratore Delegato Davide Usberti - credo si prestino a due differenti letture.

Nel breve il crollo dei prezzi energetici post Covid ha determinato, come per la generalità degli operatori, un forte calo del fatturato ed una perdita, anche a livello consolidato. Per contro proseguono i programmi di sviluppo, per i quali all'estero il progetto nel Mar Nero rumeno, nonostante il Covid, è giunto ad oltre un terzo del programma lavori. Passando all'Italia cogliamo positivamente l'orientamento del Governo a mitigare già dal corrente anno l'impatto delle aumentate corresponsioni allo Stato introdotte lo scorso anno, per le piccole e medie produzioni di gas naturale, utili, tra l'altro, a contenere le importazioni ed il connesso impatto ambientale. Stiamo inoltre avviando le attività di

1

realizzazione del principale progetto on shore di gas naturale attualmente in fase di sviluppo, che per parte nostra siamo determinati a portare avanti, confidando in un analogo impegno di tutti i soggetti coinvolti.

Nel down stream, infine, la crescita di marginalità nella distribuzione gas conferma la bontà delle acquisizioni effettuate negli ultimi anni."

Il risultato economico consolidato del semestre ha risentito dell'emergenza sanitaria, dovuto alla diffusione del COVID-19. Tale contesto ha causato infatti un eccezionale peggioramento degli scenari macroeconomici con effetti sia sulla domanda sia sui prezzi degli idrocarburi.

Le attività del Gruppo, che opera prevalentemente nel settore del gas naturale (la fonte energetica prioritaria nell'attuale fase di riduzione dell'uso di combustibili fossili) ed è presente in diverse fasi della filiera (estrazione e produzione, distribuzione e trasporto e vendita), sono state classificate tra quelle di pubblica utilità o essenziali e non sono state soggette a interruzione dell'operatività.

Durante la fase di emergenza sanitaria il Gruppo ha pertanto continuato ad operare, attenendosi alle misure previste dai competenti organi e garantendo la tutela dei propri dipendenti, dei propri clienti e fornitori e di chiunque dovesse avere contatti con le proprie strutture.

Il Gruppo Gas Plus ha comunque risentito della diffusione della pandemia, pur se con impatti differenti nell'ambito delle sue diverse attività.

Nelle attività downstream (Retail e Network) gli effetti sono stati infatti sostanzialmente contenuti. In ambito Retail, in particolare, data la composizione del portafoglio clienti costituito per oltre l'80% da clienti domestici e pertanto meno influenzato dalla temporanea chiusura di alcune attività economiche, la flessione dei volumi venduti è stata per lo più da attribuire all'andamento climatico durante la stagione invernale, ancora più mite rispetto alla precedente.

In ambito Network, anche per effetto dell'aumento del perimetro di attività, i risultati economici sono stati al contrario in crescita, nonostante il lieve calo dei volumi distribuiti. Come prevedibile, gli impatti della pandemia sono stati invece maggiormente significativi nell'ambito delle attività E&P a causa della conseguente eccezionale fase di debolezza degli scenari energetici.

Nel corso del primo semestre il prezzo del gas in Italia ha registrato infatti una riduzione del 51,1% rispetto allo stesso periodo del 2019 e si è attestato a 9,7 c€/smc.

2

Gli scenari energetici sono attualmente in lenta ripresa, ma il livello nei successivi periodi dipenderà in misura preponderante, oltreché dall'eventuale ulteriore diffusione della pandemia, anche dalle misure che saranno adottate dalle singole nazioni a sostegno dei differenti settori economici.

L'andamento delle attività E&P è stato inoltre fortemente influenzato, analogamente al 2019, dall'aumento delle corresponsioni a favore dello Stato e, in particolare, dall'aumento dei canoni di concessione a seguito delle disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 (cd. "D.L. Semplificazioni"), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio 2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, e delle royalties a seguito della Legge di Bilancio 2020 (Legge 27/12/2019 n. 160 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30/12/2019). L'impatto economico complessivo delle suddette componenti (canoni e royalties) nel solo semestre in esame ha raggiunto infatti quasi i 5 milioni di euro.

A fronte degli effetti di tali componenti (canoni e royalties) e dello scenario dei prezzi dei prodotti energetici prima descritto, le attività E&P del Gruppo hanno pertanto subito una forte riduzione della marginalità unitaria e complessiva, pur restando sostanzialmente invariati i volumi produttivi ed i costi operativi.

Sotto il profilo finanziario, il Gruppo mantiene una struttura solida ed equilibrata.

Al termine del semestre l'indebitamento finanziario netto è stato ancora in calo e pari a 58,9 milioni di euro contro i 66,0 milioni di euro di fine 2019. Il relativo livello comprende gli effetti contabili della applicazione del principio contabile IFRS 16 (pari a circa 5,3 milioni di euro a fine semestre).

Il cash flow delle singole attività ha consentito quindi di finanziare gli investimenti netti del periodo (circa 8 milioni di euro).

A conferma della forte patrimonializzazione del Gruppo il rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto si è mantenuto su livelli estremamente contenuti (0,28), registrando inoltre un lieve calo rispetto al dato di fine 2019 nonostante il risultato economico del periodo.

Considerata la prosecuzione di tutte le principali attività operative nel corso della restante parte dell'anno e la loro capacità di generare flussi positivi di cassa anche nell'attuale contesto, il Gruppo ritiene quindi di avere già a disposizione linee (tramite contratti a medio lungo termine) sufficienti ai previsti investimenti, che saranno concentrati nel

3

secondo semestre dell'anno e nel successivo, e non prevede pertanto impatti negativi significativi.

Inoltre, a maggior tutela della copertura finanziaria dei propri investimenti in un periodo di eccezionale debolezza degli scenari energetici, il Gruppo ha richiesto ed ottenuto dalle proprie banche finanziatrici (Intesasanpaolo e Banco BPM) una modifica dell'attuale contratto di finanziamento che ha previsto la non rilevazione dei parametri finanziari (covenants) per l'anno 2020 e l'aumento del relativo livello nel successivo anno. Poiché tale modifica è stata formalizzata solo al termine del mese di luglio ma i limiti contrattuali originariamente previsti sono stati superati alla data di chiusura del semestre, è stata temporaneamente riclassificata a breve la parte dell'indebitamento bancario con scadenza oltre i 12 mesi.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ NEL 1° SEMESTRE 2020

Come già evidenziato i risultati economici della principale Business Unit del Gruppo (B.U. Exploration and Production) hanno risentito dell'eccezionale calo degli scenari energetici.

Le attività E&P, pur mantenendo sostanzialmente invariati i propri volumi produttivi (- 3,8% rispetto al 2019), hanno infatti dovuto scontare una forte riduzione dei ricavi (circa 6,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2019, pari al 32% in termini percentuali).

L'Ebitda è stato pertanto in forte calo e, dopo componenti negative nette non ricorrenti per circa 2,4 milioni di euro, ha assunto un valore negativo pari a 1,7 milioni di euro rispetto ad un valore positivo di 9,1 milioni di euro del 2019, alla cui formazione avevano però contribuito componenti positive non ricorrenti per 1,1 milioni di euro.

Nonostante l'andamento degli scenari energetici ed un contesto normativo nazionale purtroppo penalizzante nei confronti delle società titolari di concessioni di piccola e media dimensione, le attività di estrazione e produzione sono comunque proseguite secondo le previsioni, così come le attività di investimento nei principali progetti i cui tempi di esecuzione stanno risentendo in misura solo contenuta degli effetti di diffusione della pandemia. Gli investimenti sostenuti complessivamente nel periodo per le attività E&P sono stati pari a oltre 6 milioni di euro.

4

Questo è un estratto del contenuto originale. Per continuare a leggere, accedi al documento originale.

Disclaimer

GasPlus S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 11 settembre 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 11 settembre 2020 15:48:02 UTC

MoneyController ti propone anche

Condividi