Gas Plus - il Consiglio di Amministrazione
approva la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025
Concessione Longanesi: produzione di gas per la quota Gas Plus di oltre 500 mila standard metri cubi giorno con il mese di giugno; confermata la guidance di produzione del Gruppo per il FY 2025
Ebitda a € 32,8 M (€ 23,9 M del 1H24) ed Utile Netto a € 10,2 M (€ 5,3 M del 1H24) a fronte di più elevati livelli di produzione e prezzi di vendita del gas
Ulteriore calo dell'indebitamento finanziario netto: € 19,3 M vs € 23,8 M di fine 2024: al termine del semestre indebitamento finanziario netto in pareggio escludendo gli effetti del principio contabile IFRS16
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€ 86,7 M |
Vs |
€ 65,7 M del 1H24 |
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€ 32,8 M |
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€ 23,9 M del 1H24 |
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€ 18,6 M |
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€ 13,2 M del 1H24 |
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€ 10,2 M |
Vs |
€ 5,3 M del 1H24 |
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€ 19,3 M |
Vs |
€ 23,8 M al 31.12.24 |
Milano, 17 settembre 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A. (società quotata alla Borsa Italiana - segmento Euronext Milan), presieduto dal Presidente Stefano Cao, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.
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Per la definizione dei risultati adjusted si veda la nota sulle "misure alternative di performance" a
pag.7.
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La voce recepisce gli Orientamenti ESMA in tema di definizione del "totale indebitamento
finanziario", pubblicati il 4 marzo 2021.
L'Amministratore Delegato, Davide Usberti, ha dichiarato:
"Con lo scorso mese di giugno Longanesi ha iniziato a dimostrare le sue potenzialità produttive e guardiamo con fiducia alla sua progressiva messa a regime che, come ordini di grandezza, dovrebbe consentirci in un biennio prima di raddoppiare e poi di più che triplicare le nostre produzioni di gas in Italia.
Con tale progetto, nonostante un lunghissimo iter autorizzativo, crediamo che il Gruppo abbia dimostrato fiducia nell'investire, ancora, in Italia, sul gas naturale, fonte di energia riconfermata dai maggiori attori del mercato mondiale del gas recentemente intervenuti ad un convegno internazionale ospitato nel nostro Paese, come una risorsa chiave, per vari decenni, della transizione energetica.
Questo nonostante operare nel nostro Paese ed in ambito UE implichi l'assoggettamento ad oneri e vincoli molto più stringenti di tutti gli altri contesti e non sempre appropriati anche in termini di costi-benefici ambientali.
Guardiamo quindi avanti fiduciosi anche in una rinnovata attenzione alle risorse energetiche nazionali."
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025
Highlights
E&P Italia
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produzioni di gas a 53,3 Msmc rispetto a 44,1 Msmc del 1H24 (+21%);
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marginalità in crescita (EBITDA a € 14,4 M vs € 6,7 M del 1H24) per effetto dell'aumento delle produzioni di gas (grazie ad un primo contributo della concessione Longanesi per 15,5 Msmc) e dei relativi prezzi di vendita;
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Progetto Longanesi: avviate, nel mese di marzo, le prove di esercizio di lunga durata della concessione "Longanesi" con adduzione del gas prodotto alla rete nazionale SNAM a cui è seguita la fase di assestamento produttivo dei relativi impianti. Al temine di tale fase, a partire dai primi giorni del mese di giugno, è iniziato il graduale aumento della produzione a livelli commerciali (ramp-up) con volumi attuali di circa 540.000 standard metri cubi al giorno in quota di interesse del Gruppo. Tale livello produttivo è stato raggiunto più rapidamente rispetto alle previsioni pur con l'utilizzo degli impianti temporanei per le prove di lunga durata, con caratteristiche di efficienza non paragonabili ai successivi impianti definitivi. Sulla base di quanto sopra a livello di produzione su base annuale si prevede un contributo di Longanesi tra i 100 e i 120 MSmc.
Circa gli impianti definitivi, nel frattempo, sono stati stipulati i contratti d'appalto per l'adeguamento della centrale di trattamento gas e per la realizzazione degli impianti di superficie delle aree pozzo della concessione i cui lavori avverranno pertanto in concomitanza con il proseguimento delle prove di esercizio di lunga durata.
E&P Estero
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produzioni di gas a 55,3 Msmc rispetto a 56,2 Msmc del 1H24 (-1,6%);
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marginalità in crescita per l'andamento degli scenari dei prezzi del gas: l'EBITDA
si è attestato a € 14,2 M contro i € 10,5 M del 1H24.
Retail
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volumi di gas venduto in diminuzione (-5,2%) per la riduzione dei consumi unitari rispetto un andamento termico pressoché in linea al precedente esercizio;
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EBITDA in calo da € 3,2 M del 1H24 a € 0,2 M del 1H25: il dato del 2025 sconta oneri non ricorrenti per € 1,8 M a seguito di ulteriori sessioni di aggiustamento Snam relative agli anni compresi tra il 2020 ed il 2022, oltre al calo dei volumi venduti e della marginalità unitaria.
Network
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volumi distribuiti di gas in lieve diminuzione (0,9%) da 104,6 Msmc a 103,7 Msmc;
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EBITDA in lieve crescita da € 4,8 M del 1H24 a € 5,1 M del 1H25, nonostante la riduzione del Vincolo Ricavi (VRT) grazie anche a componenti positive non ricorrenti derivanti dai conguagli dei saldi di perequazione per gli anni dal 2020 al 2023.
DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL PRIMO SEMESTRE 2025
I Ricavi del 1H25 sono stati pari a € 86,7 M rispetto ai € 65,7 M del corrispondente
periodo dell'anno precedente con una crescita di oltre il 30%.
In questo ambito, la vendita di gas e di petrolio provenienti dai giacimenti del Gruppo ha determinato ricavi rispettivamente per € 46,3 M (€ 30,4 M nel 1H24) e per € 2,8 M (€ 3,4 M nel 1H24), mentre quella a clienti finali ricavi per € 25,4 M (€ 21,9 M nel 1H24). La prima componente, in particolare, ha riflesso l'andamento dei livelli produttivi di gas naturale e dei relativi prezzi di vendita, entrambi in crescita.
I costi operativi sono aumentati dai € 41,8 M del 1H24 ai € 53,9 M del 1H25 (+29%). Tra le sue componenti si è registrato un aumento dei costi d'acquisto della principale materia prima, il gas metano, (+€ 5,3 M) e delle royalties e degli altri oneri fiscali per le attività svolte in Italia e in Romania (+€ 1,9 M), anche in questo caso soprattutto a causa dell'andamento dei prezzi del gas.
L'EBITDA ha registrato pertanto un significativo aumento ed ha raggiunto i € 32,8 M
rispetto ai € 23,9 M del 1H24.
L'aumento è prevalentemente da attribuire ai risultati economici della B.U. E&P che ha realizzato un EBITDA di € 28,6 M contro € 17,2 M del 1H24, in crescita di € 11,4 M. Anche la B.U. Network ha registrato risultati in crescita, seppur di minore entità, ed ha conseguito un EBITDA di € 5,1 M (€ 4,8 M nel 1H24), nonostante la riduzione del vincolo ricavi (VRT) i cui effetti sono stati compensati da componenti positive non ricorrenti derivanti dai conguagli dei saldi di perequazione per gli anni dal 2020 al 2023.
I risultati della B.U. Retail hanno dovuto invece scontare oneri non ricorrenti per € 1,8 M a seguito delle sessioni di aggiustamento Snam relative ad anni precedenti, oltre ad una riduzione dei volumi venduti e dei margini di vendita. Il relativo EBITDA è stato pertanto pari a € 0,2 M rispetto ai € 3,2 M del 1H24.
A valle dell'EBITDA gli ammortamenti sono stati pari a € 14,1 M contro € 10,7 M del 1H24 in aumento, in particolare, in ambito E&P per l'entrata in produzione degli impianti
della concessione Longanesi. Come nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, non sono state effettuate svalutazioni e riprese di valore sugli assets iscritti a bilancio.
L'EBIT, seguendo l'andamento dell'EBITDA, è stato a sua volta in crescita, seppur ad un livello inferiore in termini assoluti e percentuali per l'aumento degli ammortamenti, passando dai € 13,2 M del 1H24 ai € 18,6 M del 1H25.
Data l'assenza di proventi ed oneri diversi il Risultato Operativo, nel 1H25, ha assunto
lo stesso valore dell'EBIT (€ 18,6 M contro € 13,2 M del 1H24).
Gli oneri finanziari netti, riflettendo lo scenario dei tassi di mercato ed il minore indebitamento, sono risultati in calo rispetto ai valori del corrispondente periodo del precedente esercizio (€ 4,3 M del 1H25 contro € 5,2 M del 1H24) ed hanno compreso oneri di attualizzazione fondi per € 2,7 M (€ 2,8 M nel 1H24).
Il semestre si è chiuso infine con un utile netto di € 10,2 M rispetto a € 5,3 M del 1H24 dopo imposte sul reddito che hanno registrato un onere di € 4,1 M rispetto ad un onere di € 2,7 M del 1H24.
A livello patrimoniale, il capitale investito netto risulta in lieve aumento rispetto al dato di fine 2024 (€ 255,7 M rispetto € 254,9 M del FY24). In quest'ambito, il capitale immobilizzato si attesta a € 401,0 M rispetto a € 391,4 M del FY24 e recepisce investimenti per € 9,1 M (€ 6,3 M del 1H24) che hanno prevalentemente riguardato le attività di sviluppo E&P in Italia (€ 6,8 M).
Il capitale circolante netto assume ancora un valore negativo di € 13,4 M rispetto ad un valore negativo di € 3,5 M di fine 2024. Il saldo di tale voce è innanzitutto determinato dall'andamento di alcune voci di natura tributaria quali, ad esempio, i crediti e i debiti per imposte di consumo (il cui saldo passa da € +0,3 M di fine 2024 a € -2,6 M del 1H25) e dalla delibera di distribuzione dei dividendi per € 8,7 M, assunta nello scorso mese di giugno, il cui pagamento è stato previsto alla fine del successivo mese di luglio. A differenza del precedente esercizio il saldo di tale voce include infine il far value positivo dei derivati di copertura sulle commodity per € 2,0 M (fair value negativo per € 4,6 M a fine 2024).
Grazie al positivo cash flow delle attività operative, l'indebitamento finanziario netto si è ulteriormente ridotto rispetto ai già contenuti livelli di fine 2024 (€ 19,3 M contro € 23,8 M di fine 2024). Tale valore è comprensivo per circa € 19,2 M degli effetti contabili dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, al netto dei quali l'indebitamento finanziario netto è sostanzialmente in pareggio.
Nell'ambito dell'indebitamento finanziario netto, rispetto al dato di fine 2024, si registra
Allegati
