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06/08/2020 - GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.: Semestrale al 30-06-2020

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Semestrale al 30-06-2020

GEDI Gruppo Editoriale

Società per azioni

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

GEDI Gruppo Editoriale

Società per azioni

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

| GEDI Gruppo Editoriale |

5

Indice

Relazione intermedia sulla gestione del Consiglio di Amministrazione al 30 giugno 2020

Risultati economico-finanziari del Gruppo GEDI al 30 giugno 2020

11

Premessa

11

Andamento del mercato

12

Andamento della gestione del Gruppo GEDI nel primo semestre 2020

12

Risultati per area di attività

14

Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell'anno

18

e prevedibile evoluzione della gestione

Risultati economico-finanziari consolidati al 30 giugno 2020

20

Principali rischi e incertezze cui GEDI Gruppo Editoriale SpA e il Gruppo GEDI sono esposti

28

Altre informazioni

28

Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI al 30 giugno 2020

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

31

Conto Economico Consolidato e Conto Economico Complessivo Consolidato

32

Rendiconto Finanziario Consolidato

33

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

34

Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI

37

Allegati

111

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'Art. 154

bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

119

Relazione della Società di Revisione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

123

| GEDI Gruppo Editoriale |

7

Denominazione Sociale

GEDI Gruppo Editoriale

Società per Azioni

Capitale Sociale

Euro 76.303.571,85

Codice fiscale e

Iscrizione Registro Imprese di Roma

n. 00488680588

Partita IVA

n. 00906801006

Sede Sociale

Roma, Via Cristoforo Colombo, 90

Il Consiglio di Amministrazione:

Presidente

John Elkann

Amministratore delegato e

Maurizio Scanavino

Direttore generale

Consiglieri

Agar Brugiavini

Giacaranda Maria Caracciolo di Melito Falck

Elena Ciallié

Alberto Clò

Marco De Benedetti

Silvia Merlo

Turi Munthe

Carlo Perrone

Tatiana Rizzante

Pietro Supino

Enrico Vellano

Michael Zaoui

Il Collegio Sindacale:

Presidente

Gaetano Rebecchini

Sindaci Effettivi

Maurizio Lauri

Marina Scandurra

I Revisori Contabili

KPMG SpA

Relazione intermedia sulla gestione del Consiglio di Amministrazione

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 11

Relazione intermedia sulla gestione del Consiglio di Amministrazione al 30 giugno 2020

Risultati Economico-Finanziari del Gruppo GEDI al 30 giugno 2020

Si riportano qui di seguito i principali indicatori economici e patrimoniali al 30 giugno 2020.

Risultati consolidati

1° Sem

1° Sem

(€mn)

2019

2020

Fatturato, di cui:

302,9

248,9

• diffusione

134,5

125,7

• pubblicità

147,3

102,0

• prodotti opzionali e diversi

21,1

21,3

Margine operativo lordo rettifi cato

23,5

(4,2)

Margine operativo lordo

20,2

(11,6)

Risultato operativo rettifi cato

7,6

(20,0)

Risultato operativo

4,3

(129,0)

Risultato netto attività destinate

a continuare

(1,7)

(120,5)

Risultato attività cessate e destinate

alla dismissione (1)

(17,3)

-

Risutalto netto rettifi cato

0,8

(25,7)

Risultato netto

(19,1)

(120,5)

31 dic.

30 giu.

(€mn)

2019

2020

Posizione fi nanziaria netta ante IFRS 16

(44,1)

(62,0)

Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS 16

(55,3)

(50,2)

Posizione fi nanziaria netta post IFRS 16

(99,4)

(112,2)

Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

393,9

273,5

• patrimonio netto di Gruppo

393,4

273,1

• patrimonio netto di terzi

0,5

0,5

Dipendenti

2.221

2.110

  1. Il "Risultato attività cessate e destinate alla dismissione" al 30 giugno 2019 comprendeva la svalutazione di €16,9mn del valore della parteci- pazione del 30% detenuta in Persidera effettuata, a seguito della sotto- scrizione dell'accordo vincolante per la cessione della società, al fi ne di adeguare il valore contabile al prezzo pattuito tra le parti, incrementata di €0,4mn relativi ai costi di vendita (cost to sell).
    Il "Margine operativo lordo rettifi cato", il "Risultato operativo rettifi ca- to" e il "Risultato netto rettifi cato" sono stati determinati escludendo gli oneri di riorganizzazione, le svalutazioni per impairmet test, gli altri costi e oneri di natura non ricorrente connessi al Covid-19 (applicazione protocolli di sicurezza ambientale, acquisti di materiale igienico-sanita- rio, effetti IFRS 9 sul fondo svalutazione crediti pubblicitari, ecc..) e alla procedura di Offerta Pubblica di Acquisto totalitaria promossa da Giano Holding SpA (consulenti legali e advisor fi nanziario).

Premessa

L'andamento del primo semestre del 2020 è stato notevolmente impattato dalla diffusione del virus Covid-19 e dalle conseguenti e opportune misure restrittive per il suo conte- nimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche e locali.

Da un punto di vista macroeconomico le principali agenzie ed istituzioni hanno pro- gressivamente rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL in Italia per il 2020, mentre dal punto di vista della Società si è assistito ad una diretta contrazione del fatturato pubbli- citario derivante dal crollo dei consumi e dal conseguente arresto delle pianificazioni oltre che dalla cancellazione di alcune campagne nazionali e locali già precedentemente preno- tate e dall'annullamento di eventi pianificati. Di contro, tutti i brand del Gruppo hanno ulteriormente affermato la propria centrali- tà e la propria autorevolezza nel fornire in- formazioni accurate ai lettori, registrando in particolare sul digitale numeri di traffico in significativa crescita.

In questo scenario, la Società ha agito prio- ritariamente per garantire la salute e la sicu- rezza della propria forza lavoro e ha messo tempestivamente in atto una serie di interven- ti di ulteriore razionalizzazione e riduzione dei costi volti a contenere gli effetti economici e finanziari derivanti dal drastico calo della raccolta pubblicitaria, continuando nel con- tempo ad investire secondo le linee strategi- che individuate.

Sin dal comparire delle prime informazioni riguardanti l'emergenza da Covid-19 è stato istituito uno specifico gruppo di lavoro in- terno (Task force) che ha, tra i suoi compiti, anche quello di monitorare l'evoluzione delle misure tecniche, organizzative e procedurali da adottare secondo quanto stabilito dalla Pubblica Autorità tramite specifiche disposi- zioni nazionali, regionali o locali. In partico- lare, il Gruppo:

12 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

  • ha attivato il ricorso allo Smart Working per le mansioni lavorative compatibili con tale modalità, assegnando le dotazioni informa- tiche necessarie per consentire agli utenti di operare da remoto;
  • ha divulgato a tutti i dipendenti informati- ve ed istruzioni, in aderenza alle indicazioni ministeriali, sui comportamenti igienici da tenere e sulle azioni di prevenzione che l'a- zienda ha progressivamente messo in atto;
  • ha proceduto alla sanificazione/disinfezione dei luoghi di lavoro in aggiunta alle ordina- rie operazioni di pulizia;
  • ha inviato a tutti i fornitori comunicazioni

informative sul tema e ha richiesto riscontro formale sullo stato dei loro dipendenti pres- so le proprie sedi.

Tutte queste misure sono oggetto di costan- te aggiornamento e dell'attività è stata data periodicamente informativa al Consiglio di Amministrazione ed ai diversi organismi e co- mitati di controllo.

Al fine di contenere gli impatti economici, inoltre, il Gruppo ha avviato e realizzato una serie di azioni di contenimento e riduzione di tutte le principali voci di costo intervenen- do in particolare sulla struttura dei prodotti editoriali, sui contratti in essere di fornitori e collaboratori mediante la rinegoziazione di tariffe e compensi, sul costo del lavoro anche attraverso il ricorso alle procedure in materia di ammortizzatori sociali messe a disposizio- ne dal Governo nonché attraverso la riduzio- ne volontaria della retribuzione fissa dei di- rigenti per il periodo maggio-dicembre 2020.

Andamento del mercato

Il mercato pubblicitario a fine maggio risulta complessivamente in riduzione del 28,3% ri- spetto allo stesso periodo del 2019 (dati Niel- sen Media Research).

Il comparto stampa ha registrato un calo del 33,0%, con i quotidiani al -27,4%(-33,4% la raccolta nazionale e -22,8% quella locale) ed i periodici al -41,5%. Significativa anche la flessione della televisione (-24,5%) e so-

prattutto delle radio che nei mesi di aprile e maggio registrano un crollo del 73,3% atte- standosi nel progressivo a maggio al -39,2%. Anche internet è stato fortemente impattato, mostrando un calo del 17,2% esclusi Search e Social.

Quanto alla diffusione dei quotidiani, se- condo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nei primi cinque mesi del 2020 è stata registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 12,2% (-3,8% i quotidiani nazionali, -10,3% i quotidiani lo- cali e -36,7% gli sportivi). Includendo anche le copie digitali, la diffusione complessiva dei quotidiani si attesta al -10,4%.

Andamento della gestione del Gruppo GEDI nel primo semestre 2020

Nel contesto sopra descritto, i ricavi consolidati si sono attestati a €248,9mn, registrando una flessione del 17,8% rispetto al primo semestre del 2019. I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 14,2% del fatturato consolidato (18,4% sul brand Repub- blica).

I ricavi diffusionali, pari a €125,7mn, sono diminuiti del 6,6% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Gli effetti del Covid-19 e delle misure restrittive introdotte a livello regionale e nazionale hanno impattato negativamente sull'andamento delle vendite in edicola.

Per contro, l'attività di vendita degli abbonamenti digitali ha confermato il trend positivo, sostenuta sia dal proseguimento delle azioni di massimizzazione della redditività della customer base sia dalle maggiori attivazioni conseguenti alla crescente attenzione dei lettori per le notizie riguardanti la diffusione del Covid-19. All'interno di questo contesto è stata avviata una politica promozionale sia sui prodotti premium (Rep:, Topnews, Stai con Noi) sia sugli abbonamenti

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 13

annuali alla copia replica. Tutte queste azioni hanno incrementato la customer base che a fine giugno ha raggiunto i 231 mila abbonati su tutte le testate del Gruppo, quasi il doppio rispetto all'analogo mese del 2019 e superiore di circa 104 mila abbonamenti rispetto a fine dicembre 2019.

I ricavi pubblicitari, pari a €102,0mn, hanno subito un calo del 30,8% rispetto ai primi sei mesi del 2019. La flessione è sostanzialmente riconducibile agli effetti del Covid-19.

Con riferimento ai diversi mezzi del Gruppo, nel semestre la pubblicità su stampa è risultata in calo del 31,9% e quella sulle radio del 41,6%; più contenuta è stata la flessione della raccolta su internet, -8,1%.

I costi, inclusi gli ammortamenti, sono inferiori del 9,0% rispetto al primo semestre del 2019; sono diminuiti sia i costi del personale (-5,2%) che gli altri costi (-11,3%). Va peraltro evidenziato che tali riduzioni riflettono solo parzialmente gli effetti delle riorganizzazioni realizzate nelle aree tipografiche, amministrative e gestionali di GEDI News Network e della Capogruppo nonché nelle strutture commerciali locali della concessionaria di pubblicità A.Manzoni&C..

Il margine operativo lordo consolidato è stato negativo per €11,6mn, includendo elementi economici non direttamente riferibili allo svol- gimento ordinario del business per complessivi €7,4mn, derivanti principalmente da operazio- ni di riorganizzazione del personale (€1,4mn) e da costi e oneri connessi al Covid-19 (€5,6mn) e alla procedura di Offerta Pubblica di Acqui- sto totalitaria promossa da Giano Holding SpA (€0,5mn). Al netto di tali componenti, il margine operativo lordo rettificatoè stato negativo per €4,2mn rispetto a +€23,5mn nel primo se- mestre del 2019.

Il risultato operativo consolidato è stato nega- tivo per €129,0mn ed include, oltre agli oneri

di cui sopra, €101,6mn di svalutazioni di av- viamenti e testate effettuate a seguito delle verifi che di impairment test. Tali svalutazioni si riferiscono per €61,0mn alla Cash Generating Unit (CGU) "La Repubblica", per €16,0mn alla CGU "GEDI News Network Nord Est (Messaggero Veneto, Il Piccolo, Quotidiani Veneti, Corriere delle Alpi)", per €21,4mn alla CGU "GEDI News Network Nord Ovest (La Stampa, Il Secolo XIX)" e per €3,2mn alla CGU "GEDI News Network Livorno (Il Tir- reno)" e sono state effettuate per allineare i va- lori contabili di ciascuna CGU al valore recu- perabile di riferimento determinato sulla base dei flussi di cassa dell'ultimo Business Plan approvato, adattati per riflettere alcuni scena- ri di possibile evoluzione della pandemia e dei suoi effetti sull'evoluzione del PIL italiano, e conseguentemente sugli investimenti pubbli- citari, «pesati» in base al grado di probabilità. Senza considerare oneri non ordinari e svalutazioni, il risultato operativo ret- tificatoammonta a -€20,0mn rispetto a €7,6mn nel primo semestre del 2019.

Il risultato netto consolidato registra una perdita di €120,5mn recependo, come precedentemen- te illustrato, svalutazioni di avviamenti e testate effettuate a seguito delle risultanze emerse dal- le verifiche di impairment test per €74,2mn al netto dell'effetto sulle imposte e oneri per ri- strutturazioni e altre componenti non ordinarie con effetto sul risultato netto pari a €5,7mn. Nel semestre sono state inoltre registrate svalu- tazioni per €5,6mn del valore delle partecipa- zioni detenute in Editoriale Libertà ed Editoria- le Corriere di Romagna e €9,3mn di rettifiche delle imposte anticipate per effetto del peggio- ramento, causa Covid-19, delle previsioni di re- cuperabilità delle perdite fiscali pregresse.

Nel primo semestre 2019 il risultato netto era stato negativo per €19,1mn per effetto prin- cipalmente della svalutazione di €17,3mn del valore della partecipazione detenuta in Persi- dera.

14 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Escludendo gli effetti di cui sopra, il risultato netto rettificatodel primo semestre 2020 è negativo per €25,7mn rispetto ai +€0,8mn del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giu- gno 2020 prima dell'applicazione del princi- pio contabile IFRS 16 ammonta a €62,0mn rispetto ai €44,1mn di fine 2019: il flusso della gestione ordinaria è stato negativo per €6,5mn ed i piani di riorganizzazione in cor- so hanno determinato esborsi per €11,6mn. L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato la rilevazione al 30 giugno 2020 di debiti finan- ziari per leasing e diritti d'uso pari a €50,2mn e pertanto l'indebitamento finanziario netto post IFRS 16 ammonta a €112,2mn.

L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine giugno 2020 a 2.110 dipendenti in riduzione di 111 uni- tà rispetto al 31 dicembre 2019; l'organico medio del periodo è stato inferiore del 5,4% rispetto al primo semestre dell'anno prece- dente.

Risultati per area di attività

Stampa Nazionale

L'attività

La divisione "Stampa Nazionale" compren- de l'attività di produzione, realizzazione e commercializzazione dei prodotti editoriali e digitali relativi alla testata la Repubblica (quotidiano nazionale, 9 edizioni locali ed i supplementi settimanali Affari&Finanza, Il Venerdì, Robinson e D) e alle testate periodi- che L'Espresso, National Geographic, Limes, Micromega e le Guide de L'Espresso.

Sulla base dei dati ADS (progressivo a maggio 2020) la Repubblica registra una diffusione

totale di 186,5 mila copie medie giornaliere e sulla base degli ultimi dati Audipress (Indagine 2019/III) 1,9 milioni di lettori giornalieri.

Sempre in base alle ultime rilevazioni Audipress, L'Espresso si è confermato quale primo new- smagazine per numero di lettori (1,3 milioni).

Repubblica.it registra un'audience media gior- naliera di 4,9 milioni di lettori, con un picco di oltre 7 milioni di utenti unici medi al giorno nel mese di marzo (nuovo primato per i siti di informazione italiani), e conserva la leadership nel panorama dell'informazione digitale in Ita- lia (media gennaio-maggio 2020, fonte Audiweb 2.0).

Nel primo semestre, inoltre, Repubblica.it con- ferma buoni risultati sia in ambito video, con una media mensile di 47 milioni di streaming, sia nella diffusione di contenuti sui principali social network, dove resta il primo quotidiano per numero di fan su Facebook (3,9 milioni), Twitter (3 milioni) e ora anche su Instagram (1,1 milioni) e uno dei primi siti a livello in- ternazionale per tasso di coinvolgimento dei lettori.

In crescita il numero degli abbonati all'of- ferta digitale di Repubblica, che comprende Rep:, l'offerta che consente l'accesso a tutti i contenuti premium disponibili sulle diverse piattaforme e nelle diverse modalità (sito, newsletter, audio, video, ecc..) e Repubbli- ca+, il servizio che oltre a Rep: offre anche lo sfoglio digitale del quotidiano, delle cro- nache locali e degli allegati. Gli abbonati ai prodotti digitali de la Repubblica passano da 70 mila di giugno 2019 agli oltre 144 mila di fine giugno 2020. La crescita degli abbonati nel periodo è stata sostenuta anche dall'at- tività promozionale e da numerose nuove iniziative editoriali, quali le nuove sezioni audio e video e l'arricchimento della sezione newsletter, realizzate durante i mesi dell'e- mergenza sanitaria da Covid-19 (marzo,

aprile e maggio); in particolare, nel periodo indicato, oltre 90 mila lettori hanno attivato un abbonamento Rep:.

Il mercato dei quotidiani e dei periodici

Nel periodo gennaio-maggio 2020 le vendi- te in edicola ed in abbonamento dei quoti- diani sono scese del 12,2%; in particolare, i giornali nazionali hanno registrato una contrazione del 3,8% (elaborazione interna basata su dati ADS). Sempre sulla base dei dati ADS, la diffusione dei settimanali è scesa dell'1,2% e quella dei mensili del 14,3%.

La raccolta pubblicitaria sui quotidiani è scesa del 27,4%: sui quotidiani nazionali si è registrato un -28,0%, con la pubblicità nazionale in calo del 34,0% e quella locale e le altre tipologie del 17,6% (FCP). Gli investimenti pubblicitari sui periodici hanno mostrato un'evoluzione ancora più negativa, registrando una flessione del 41,5%.

Principali dati economici della divisione

1°Sem

1°Sem

%

(€mn)

2019

2020

2020/2019

Fatturato

116,5

102,3

-12,2%

Incidenza fatturato digitale

14,0%

17,0%

Costi operativi e per il personale (117,4)

(109,9)

-6,4%

Margine operativo lordo rettifi cato

(1,0)

(7,6)

n.s.

Margine operativo lordo

(1,2)

(10,6)

n.s.

Ammortamenti

(6,5)

(6,8)

+5,0%

Svalutazioni

-

(61,0)

n.s.

Risultato operativo rettifi cato

(7,5)

(14,4)

n.s.

Risultato operativo

(7,7)

(78,4)

n.s.

I ricavi complessivi della divisione sono pari

  • €102,3mn, in flessione del 12,2% rispet- to ai €116,5mn del primo semestre 2019 riflettendo gli effetti negativi del Covid-19 sugli andamenti del settore editoriale, così come sopra sinteticamente esposti. L'inci- denza sul fatturato totale della divisione de- rivante dalle attività digitali è pari al 17,0% (18,4% per il quotidiano La Repubblica),

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 15

in crescita rispetto al 14,0% del corrispon- dente periodo dell'esercizio precedente.

Sui risultati del primo semestre 2020 della divisione incidono i seguenti elementi:

  • sono stati iscritti oneri di riorganizzazione del personale pari a €0,9mn (€0,2mn nel primo semestre 2019);
  • sono stati registrati costi ed oneri non diret- tamente riferibili allo svolgimento ordinario del business per €2,1mn, connessi principal- mente al Covid-19;
  • è stata effettuata una svalutazione del valo- re della testata la Repubblica a seguito delle risultanze emerse in sede di impairment test per €61,0mn.

Al netto di tali componenti, i costi, inclusi gli ammortamenti, sono diminuiti di €7,2mn (-5,8%) rispetto al primo semestre 2019: le riduzioni hanno riguardato in particolare i costi industriali, redazionali e commerciali.

Il risultato operativo rettificatoregistra una perdita pari a €14,4mn (-€7,5mn nel primo semestre 2019).

Tenuto conto delle svalutazioni da impairment test, degli oneri per riorganizzazioni e delle altre componenti non ordinarie di cui sopra, il risultato operativo è negativo per €78,4mn (-€7,7mn nell'esercizio precedente).

News Network

L'attività

A seguito dell'integrazione con il Gruppo ITEDI la divisione "News Network" com- prende attualmente 15 testate (La Stampa, il Secolo XIX, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Il Mattino di Padova, Il Piccolo, Messaggero Veneto, Cor- riere delle Alpi, La Nuova Ferrara, La Nuova Venezia, La Provincia Pavese, La Sentinella del Canavese, La Tribuna di Treviso e Il Tir-

16 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

reno) che registrano una diffusione totale di 330,4 mila copie medie giornaliere (ADS pro- gressivo a maggio 2020) e raggiungono quo- tidianamente 3,3 milioni di lettori (Audipress 2019/III).

Il sito de La Stampa ha registrato una Total Digital Audience media di 1.964.000 utenti unici giornalieri ed i marchi degli altri Quotidiani Lo- cali hanno registrato complessivamente una Total Digital Audience media di 1.088.000 utenti unici giornalieri (media gennaio-maggio 2020, fonte Audiweb 2.0).

Il primo semestre 2020 ha visto il lancio del Digital First, il progetto digitale de La Stam- pa che mira a raggiungere il lettore su tutte le piattaforme (edicola, sito, social) garantendo al contempo un aggiornamento continuo delle no- tizie. In particolare, relativamente alle piattafor- me social, nel corso del semestre La Stampa ha superato i 310 mila followers su Instagram e ha raggiunto i 2 milioni di fan su Facebook grazie alla sperimentazione di nuovi formati.

In crescita il numero degli abbonati all'offer- ta digitale dell'insieme dei quotidiani GNN, che a fine giugno 2020 hanno superato quota 62 mila, raddoppiando i valori dell'analogo mese del 2019; da marzo a maggio 2020 oltre 10.000 utenti hanno attivato un abbonamen- to a La Stampa e oltre 17.000 ai Quotidiani Locali. Tale crescita è stata sostenuta anche da attività promozionali realizzate durante i mesi dell'emergenza sanitaria.

Il mercato dei quotidiani locali

Nel periodo gennaio-maggio 2020 i quotidiani locali hanno registrato un calo delle vendite in edicola ed in abbonamento del 10,3% sull'a- nalogo periodo dell'anno precedente (elabora- zione interna basata su dati ADS), calo signifi- cativamente superiore a quello dei quotidiani nazionali (-3,8%).

La raccolta pubblicitaria del mercato dei quo- tidiani locali è diminuita del 23,5%, con la pubblicità nazionale in calo del 22,9% e quel-

la locale e le altre tipologie del 23,7% (FCP).

Principali dati economici della divisione

1°Sem

1°Sem

%

(€mn)

2019

2020

2020/2019

Fatturato

116,9

101,4

-13,3%

Incidenza fatturato digitale

5,7%

7,1%

Costi operativi e per il personale (107,9)

(98,6)

-8,6%

Margine operativo lordo rettifi cato

9,0

2,8

-68,9%

Margine operativo lordo

8,7

1,8

-79,0%

Ammortamenti

(2,9)

(2,9)

+0,1%

Svalutazioni

-

(40,6)

n.s.

Risultato operativo rettifi cato

6,1

(0,1)

n.s.

Risultato operativo

5,8

(41,6)

n.s.

I ricavi complessivi della divisione ammon- tano a €101,4mn, in flessione del 13,3% rispetto al primo semestre 2019, per effetto principalmente del calo del fatturato pubbli- citario (-26,0%). L'incidenza sul fatturato totale della divisione derivante dalle attività digitali è pari al 7,1%, in aumento rispetto al 5,7% del corrispondente periodo dell'eserci- zio precedente.

Sui risultati del primo semestre 2020 della divisione incidono i seguenti elementi:

  • sono stati iscritti oneri per riorganizzazio- ni del personale pari a €0,5mn (€0,3mn nel primo semestre 2019);
  • sono stati registrati costi ed oneri connessi al Covid-19 per €0,5mn;
  • sono state effettuate svalutazioni di testate a seguito delle risultanze emerse in sede di impairment test per €40,6mn.

Escludendo le suddette componenti, i costi, inclusi gli ammortamenti, sono diminuiti di €9,3mn (-8,4%) rispetto a quelli dell'analogo periodo del 2019: le riduzioni hanno riguar- dato in particolare i costi industriali, redazio- nali e gestionali. Va peraltro evidenziato che tali riduzioni non riflettono ancora pienamen- te gli effetti della riorganizzazione delle aree tipografiche, amministrative e gestionali av- viata nel mese di marzo.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 17

Il risultato operativo rettificatoè negativo per €0,1mn e si confronta con un risultato positi- vo di €6,1mn nel primo semestre 2019.

Tenuto conto delle svalutazioni per impairment test, degli oneri di riorganizzazione e dei costi e oneri connessi al Covid-19 di cui sopra, il risultato operativo è negativo per €41,6mn (nel corrispondente periodo dell'e- sercizio precedente era positivo per €5,8mn).

Radio

L'attività

La divisione "Radio" comprende le tre emit- tenti nazionali del Gruppo, Radio Deejay, Radio Capital e m2o, e le relative declina- zioni digitali.

In base all'ultima rilevazione RadioTer dispo- nibile (Anno 2019), le tre radio continuano a registrare buoni risultati di ascolto.

Radio Deejay si conferma tra i leader del mer- cato radiofonico con 5,2 milioni di ascoltatori nel giorno medio, registrando, unica emittente tra le radio di prima fascia, una crescita sia nel giorno medio (+2,9%) sia nel quarto d'ora me- dio, AQH (+2,0%).

Radio Capital ha raggiunto 1,6 milioni di ascoltatori nel giorno medio con una crescita sia nel giorno medio (+2,4%) che nell'AQH (+6,0%).

m2o ha registrato circa 1,7 milioni di ascol- tatori nel giorno medio con una crescita del 6,2% nel giorno medio e del 17,1% nell'AQH, incrementi tra i più alti del mercato.

Il 23 aprile 2020 Linus è stato nominato di- rettore editoriale di tutto il comparto radio- fonico del Gruppo con l'obiettivo di raffor- zare ulteriormente le tre radio, valorizzan- do sempre di più identità e caratteristiche

di ciascuna, pur ricercando tra esse nuove forme di coordinamento e collaborazione.

Infine, nel corso del primo semestre 2020 è proseguita la collaborazione commerciale con Radio Italia, di cui il Gruppo detiene, da ottobre 2017, una quota del 10%. Radio Italia è una delle prime 5 radio italiane, con oltre 5,1 milioni di ascoltatori nel giorno medio, ed è caratterizzata da una proposta editoriale ed un profilo di pubblico forte- mente complementari a quelli delle emittenti di GEDI.

Il mercato delle radio

Secondo la rilevazione RadioTer relativa all'anno 2019, le emittenti radiofoniche ita- liane hanno registrato 34,8 milioni di ascol- tatori giornalieri sopra i 14 anni di età, dato sostanzialmente stabile (+0,4%) rispetto ai 34,7 milioni della precedente indagine (Anno 2018).

Nei primi cinque mesi del 2020 gli investimen- ti pubblicitari su radio hanno mostrato una flessione del 39,2%: particolarmente signifi- cativo è stato il calo del settore auto (-45,4%) e della grande distribuzione (-35,2%), stori- camente i comparti più presenti nelle pianifi- cazioni in radio.

Principali dati economici della divisione

1°Sem

1°Sem

%

(€mn)

2019

2020

2020/2019

Fatturato

32,0

18,7

-41,4%

Costi operativi e per il personale

(22,9)

(19,2)

-15,9%

Margine operativo lordo rettifi cato

9,1

0,5

n.s.

Margine operativo lordo

8,9

(1,0)

n.s.

Ammortamenti

(2,0)

(2,0)

+0,7%

Risultato operativo rettifi cato

7,1

(2,5)

n.s.

Risultato operativo

7,0

(2,9)

n.s.

Il fatturato delle radio del Gruppo, pari a €18,7mn, ha registrato una flessione del 41,4% rispetto al corrispondente periodo

18 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

dell'esercizio precedente, interamente imputa- bile agli effetti negativi del Covid-19 sull'an- damento della raccolta pubblicitaria.

  • costi, inclusi gli ammortamenti, sono diminuiti del 14,6% rispetto a quelli dell'analogo perio- do del 2019 anche per effetto delle nuove mi- sure intraprese a partire dal mese di marzo per contenere l'impatto sui margini derivante dal crollo della pubblicità.

Il risultato operativo rettificatoè negativo per €2,5mn (nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente era positivo per €7,1mn).

Il risultato operativo, recependo costi e one- ri connessi al Covid-19 per €0,4mn, è pari a -€2,9mn (€7,0mn nel primo semestre 2019).

Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell'anno e prevedi- bile evoluzione della gestione

Si ricorda che in data 23 aprile 2020 è stata data esecuzione all'accordo raggiunto in data 2 dicembre 2019 tra CIR, da un lato, e EXOR N.V. ("EXOR"), dall'altro, per la compraven- dita di tutte le azioni ordinarie di GEDI Grup- po Editoriale S.p.A. ("GEDI") di proprietà di CIR (la "Partecipazione CIR"), pari al 43,78% del capitale sociale emesso di GEDI. In particolare, in seguito all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, è sta- ta perfezionata la vendita della Partecipazione CIR in favore di Giano Holding S.p.A. ("Gia- no Holding"), società per azioni di nuova co- stituzione interamente detenuta da EXOR e da quest'ultima designata quale soggetto ac- quirente della Partecipazione CIR, ad un prez- zo per azione pari a €0,46, che corrisponde a un ammontare complessivo di €102,4 milioni. A seguito del perfezionamento dell'acquisizio- ne della Partecipazione CIR, Giano Holding

ha promosso un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente a oggetto le azioni GEDI

in circolazione non detenute al medesimo

prezzo per azione GEDI corrisposto a CIR e, pertanto, ad un prezzo unitario fisso pari a €0,46, ai sensi e per gli effetti dell'art. 106, comma primo, del Decreto Legislativo 24 feb- braio 1998, n. 58, come successivamente modifi cato e integrato (il "TUF").

Il Periodo di Adesione si è concluso in data 30 giugno 2020. Sulla base dei risultati definiti-

  1. risultano portate in adesione all'Offerta n. 126.330.295 azioni ordinarie di GEDI S.p.A., pari a circa il 24,83% del suo capitale sociale. Alla luce di quanto sopra e considerate le azio- ni che la controllante deteneva prima dell'avvio dell'OPA (pari a circa il 56,93% del capitale so- ciale di GEDI), nonché gli acquisti effettuati sul mercato (così come periodicamente comunicati), a seguito del trasferimento a favore dell'Offeren- te del diritto di proprietà su dette azioni, Giano Holding alla data del 3 luglio u.s. deteneva com- plessive n. 468.140.878 azioni ordinarie GEDI, pari al 92,03% del capitale sociale (tenuto conto delle Azioni Proprie). Essendo tale partecipazio- ne complessiva superiore al 90%, ma inferiore al 95% ed avendo l'Offerente già dichiarato nel Documento di Offerta che non intende ripristi- nare le condizioni minime di flottante per un regolare andamento delle contrattazioni delle azioni ordinarie GEDI, si sono verificati i presup- posti per l'obbligo di acquisto ai sensi dell'arti- colo 108, comma 2, del TUF ed è stata pertanto avviata la procedura per l'acquisto delle ulteriori n. 40.549.601 azioni ordinarie GEDI restanti in circolazione, pari al 7,97% del suo capitale so- ciale ad un prezzo per azione di €0,46, pari al corrispettivo già previsto per l'OPA.
    Tale procedura prevede la riapertura dei ter- mini dell'offerta di acquisto dal 7 luglio 2020 al 30 luglio 2020, salvo proroga.
    Nell'ipotesi in cui, all'esito di tale procedura l'Offerente venisse a detenere, anche per effetto di acquisti eventualmente effettuati sul merca- to, una partecipazione almeno pari al 95% del capitale sociale dell'Emittente (tenendo conto delle Azioni Proprie), ricorreranno i presuppo- sti per l'esercizio del Diritto di Acquisto ex ar- ticolo 111 del TUF e per l'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 1, del TUF.
    In tale caso, come dichiarato nel Documento

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 19

di Offerta, Giano Holding darà corso ad un'u- nica procedura concordata, come da comuni- cazione che verrà effettuata in occasione della comunicazione dei risultati della Procedura per l'adempimento dell'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 2, del TUF, entro la mattina del giorno successivo all'ultimo giorno del Periodo per la Presentazione delle Richieste di Vendita (e quindi al 31 luglio p.v.).

Ciò nonostante, anche qualora non venisse raggiunta la soglia del 95% del capitale sociale dell'Emittente, all'esito della Procedura per l'adempimento dell'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 2, del TUF, Borsa Italiana, ai sensi dell'art. 2.5.1, comma 6, del Regolamento dei Mercati Organizzati e Ge- stiti da Borsa Italiana, disporrà la revoca dal- la quotazione delle Azioni a decorrere dal 6 agosto 2020 (salvo proroga del Periodo per la Presentazione delle Richieste di Vendita).

Nel caso di raggiungimento della soglia del 95% del capitale sociale di GEDI e di avvio della procedura congiunta (ai sensi dell'ar- ticolo 2.5.1, comma 6, del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Ita- liana), Borsa Italiana disporrà la sospensione e/o la revoca delle azioni dell'Emittente dalla quotazione sul Mercato Telematico Aziona- rio, tenendo in considerazione invece i tempi previsti per l'esercizio del Diritto di Acquisto.

****

In un contesto di visibilità ancora ridotta, al- cuni dei principali operatori del settore pre- vedono che nel 2020 il mercato della raccolta pubblicitaria possa subire un calo tra il 15% e il 20%, in funzione di diversi scenari sugli effetti del Covid-19. Un calo così significativo si era verificato in precedenza solo durante la crisi del 2012 quando il mercato aveva fatto registrare un -14,3%.

Allo stato attuale tutti gli elementi che con- corrono alla formulazione di previsioni sulla riduzione dei ricavi, in particolare pubblicita- ri, sia nel segmento editoriale (stampa e digi- tale) sia in quello delle radio, continuano a manifestare elementi di incertezza ed impre-

vedibilità posto che l'eventuale riattivarsi del- la diffusione del virus nel prossimo autunno potrebbe annullare i primi segnali di leggera ripresa del mercato della pubblicità registrati nei mesi di giugno e luglio.

Le azioni del Governo già intraprese e che po- trebbero essere ampliate e/o prorogate, volte al sostegno dell'economia nazionale, potreb- bero dare un ulteriore contributo positivo ai risultati economici del Gruppo.

A tali eventi esogeni alla gestione operativa, si aggiungono le azioni che il management del Gruppo ha posto e si prefigge di porre in es- sere per il contenimento di tutte le principali voci di costo, con l'obiettivo di conseguire ul- teriori risparmi seppure nella sostanziale con- tinuità del piano strategico.

Anche per quanto attiene alla posizione finan- ziaria netta del Gruppo le prospettive di pos- sibili ulteriori accessi a nuove linee di credito eventualmente garantite da SACE, come da Decreto rilancio del 19 maggio 2020, nonché la conferma ottenuta dalle banche creditrici della sospensione per un periodo di due se- mestri dei covenant previsti sui finanziamen- ti revolving, pari al 30 giugno 2020 a circa €40mn, confermano il presupposto della con- tinuità aziendale e le prospettive di medio-termine del Gruppo.

L'intero management è focalizzato nel porre in essere tutte le azioni finalizzate alla gestio- ne di una crisi di simile portata: sono state implementate ulteriori misure per ridurre i costi e contenere gli esborsi per investimenti non strettamente necessari, si procede rego- larmente ad assessment sulle posizioni di li- quidità e vengono attuate tutte le misure di sicurezza sanitarie a tutela dei lavoratori defi nite e richieste dalle diverse autorità locali.

Il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate a garantire prospettive di sviluppo positive nel medio-lungo periodo, sia pure in un quadro macroeconomico inevitabilmente compromesso per il 2020.

20 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Risultati economico-finanziari consolidati al 30 giugno 2020

Conto Economico

Di seguito viene esposto il Conto Economico Consolidato del Gruppo nel primo semestre 2020, confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

1° Semestre

1° Semestre

(mn)

2019

2020

Ricavi

302,9

248,9

Variazione rimanenze prodotti

0,2

0,1

Altri proventi operativi

3,0

1,0

Costi per acquisti

(28,5)

(22,4)

Costi per servizi

(135,7)

(120,7)

Altri oneri operativi

(6,0)

(10,4)

Costi per il personale

(115,7)

(108,1)

Ammortamenti e svalutazioni

(15,9)

(117,4)

Risultato operativo

4,3

(129,0)

Proventi/(Oneri) fi nanziari netti

(4,8)

(7,7)

Valutaz. partecipazioni a patrimonio netto

0,2

0,2

Risultato ante imposte

(0,3)

(136,5)

Imposte

(1,4)

16,0

Risultato netto attività destinate a continuare

(1,7)

(120,5)

Risultato attività cessate e destinate alla dismissione

(17,3)

-

Risultato netto

(19,0)

(120,5)

Quota dei terzi

(0,1)

0,1

RISULTATO ATTRIBUIBILE AL GRUPPO

(19,1)

(120,5)

Dell'andamento dei ricavi e dei risultati della gestione si è già ampiamente trattato nella prima parte della relazione, cui si rinvia per maggiori approfondimenti.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 21

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

ATTIVO

31-dic

30-giu

(mn)

2019

2020

Attività immateriali a vita indefi nita

425,2

324,6

Altre immobilizzazioni immateriali

10,3

9,6

Immobilizzazioni immateriali

435,6

334,1

Diritti d'uso

53,7

47,9

Immobilizzazioni materiali

73,2

69,6

Partecipazioni valutate al patrimonio netto

17,9

11,4

Altre partecipazioni

9,2

9,2

Altri crediti non correnti

0,9

0,6

Attività per imposte anticipate

38,8

29,1

ATTIVITA' NON CORRENTI

629,3

502,0

Rimanenze

15,9

15,0

Crediti commerciali

173,0

117,6

Crediti e altre attività fi nanziarie

3,1

-

Crediti tributari

4,6

4,5

Altri crediti

13,1

21,9

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

51,4

25,8

ATTIVITA' CORRENTI

261,2

184,8

TOTALE ATTIVO

890,5

686,8

PASSIVO

31-dic

30-giu

(mn)

2019

2020

Capitale sociale

76,3

76,3

Riserve

228,3

254,7

Utili (perdite) a nuovo

217,7

62,5

Utile (perdita) di esercizio

(129,0)

(120,5)

Patrimonio netto di Gruppo

393,4

273,1

Patrimonio netto di terzi

0,5

0,5

PATRIMONIO NETTO

393,9

273,5

Debiti fi nanziari

1,7

1,7

Debiti fi nanziari per diritti d'uso

41,7

36,7

Fondi per rischi ed oneri

8,8

8,8

TFR e altri fondi per il personale

52,1

49,4

Passività per imposte differite

90,0

63,2

PASSIVITA' NON CORRENTI

194,4

159,9

Debiti fi nanziari

96,8

86,0

Debiti fi nanziari per diritti d'uso

13,6

13,5

Fondi per rischi ed oneri

32,2

28,4

Debiti commerciali

88,3

64,4

Debiti tributari

16,6

11,8

Altri debiti

54,7

49,2

PASSIVITA' CORRENTI

302,2

253,3

TOTALE PASSIVITA'

496,6

413,2

TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

890,5

686,8

22 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Le immobilizzazioni immateriali, pari a €334,1mn, diminuiscono di €101,4mn rispetto al 31

dicembre 2019 (€435,6mn) quale effetto di svalutazioni di testate ed avviamenti effettuate a seguito delle verifiche di impairment test per €101,6mn e di ammortamenti pari a €2,9mn. Nel

periodo sono stati effettuati investimenti per €3,0mn relativi principalmente al miglioramento

dei sistemi informativi editoriali e gestionali, al potenziamento delle infrastrutture di rete e all'acquisto di frequenze radiofoniche. Per maggiori dettagli sulle verifiche di impairment test

svolte al 30 giugno 2020 si rinvia alle "Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI".

La voce diritti d'uso al 30 giugno 2020 ammonta a €47,9mn ed include le attività rappresen- tative del diritto d'uso ai sensi dell'IFRS 16 che saranno ammortizzate sulla durata residua del contratto.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a €69,6mn, con un decremento di €3,6mn rispetto alla fine del 2019 (€73,2mn) quale effetto, in diminuzione, di ammortamenti per €5,8mn e, in aumento, di investimenti netti del periodo per €2,2mn.

Le partecipazioni ammontano a complessivi €20,6mn (€27,1mn al 31 dicembre 2019). A seguito delle verifiche di impairment test si è proceduto ad effettuare una svalutazione di complessivi

€5,6mn relativamente alle partecipazioni detenute in Editoriale Libertà (loss pari a €4,0mn) e Editoriale Corriere di Romagna (loss pari a €1,6mn) al fine di allinearne il valore contabile al valore recuperabile. Per maggiori dettagli si rinvia alle "Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI".

Gli altri crediti non correnti, pari a €0,6mn, sono rimasti pressoché invariati rispetto al 31 dicembre 2019 (€0,9mn).

Le attività per imposte anticipate ammontano a €29,1mn (€38,8mn al 31 dicembre 2019) ed includono le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Al 30 giugno 2020 sono stati registrati €9,3mn di rettifiche delle imposte anticipate per effetto del peggioramento, causa Covid-19, delle previsioni di recuperabilità delle perdite fiscali pregresse. Quest'ultime ammontano pertanto al 30 giugno 2020 a €7,2mn.

Le rimanenze, pari a €15,0mn, sono relative al valore della carta, dei materiali di stampa, e delle pubblicazioni presenti in magazzino. La diminuzione di €1,0mn rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta al minor valore della carta in giacenza in magazzino.

I crediti commerciali sono pari a €117,6mn, in diminuzione di €55,4mn rispetto al 31 dicem- bre 2019 per effetto dei minori investimenti pubblicitari e dell'incremento di €4,3mn della svalutazione crediti effettuata in base all'IFRS 9.

I crediti tributari ammontano a €4,5mn, pressoché invariati rispetto al 31 dicembre 2019 (€4,6mn). Si ricorda che al 31 dicembre 2019 gli acconti erano esposti al netto del debito teorico d'imposta, mentre al 30 giugno 2020 il credito ed il debito d'imposta vengono rilevati separatamente.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 23

Gli altri crediti sono pari a €21,9mn (€13,1mn al 31 dicembre 2019) ed includono, tra gli altri, gli anticipi a fornitori (+€5,5mn, principalmente per effetto di maggiori anticipi ad editori terzi), agenti e collaboratori, nonché i risconti attivi (+€3,9mn) per i canoni di locazione e per i diritti dei prodotti opzionali e dei programmi radiofonici che verranno realizzati nel secondo semestre del 2020.

Le disponibilità liquide si attestano a €25,8mn registrando una diminuzione di €25,6mn rispet- to al 31 dicembre 2019. Nel corso del periodo sono stati effettuati pagamenti relativi ai piani di riorganizzazione in corso per €11,6mn, esborsi per investimenti netti pari a €7,8mn e si sono ridotte le fonti di finanziamento nette per €7,7mn.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2020 ammonta a €273,5mn (€393,9mn al 31 dicembre 2019), di cui €273,1mn di competenza del Gruppo (€393,4mn a fine esercizio 2019) e €0,5mn di spettanza dei terzi (€0,5mn al 31 dicembre 2019). Le azioni proprie detenute dalla Capogruppo al 30 giugno 2020, la cui valorizzazione è portata in detrazione del patrimonio netto, erano n. 18.635.303 e rappresentavano il 3,663% del capitale sociale.

I debiti finanziari correnti e non correnti ammontano complessivamente a €87,8mn (€98,6mn

al 31 dicembre 2019).

La voce include la linea di credito revolving il cui debito al 30 giugno 2020 ammonta a €39,7mn, i debiti relativi allo smobilizzo crediti della A.Manzoni&C. per €45,3mn ed i debiti relativi a rapporti di finanziamento contratti da società del Gruppo ITEDI nel corso dell'e- sercizio 2014 con un pool di banche pari a €2,6mn: lo spread è fisso allo 0,75% fino al 31 dicembre 2017 incrementato, per gli anni successivi, in un range compreso tra l'1,75% ed

il 2,50%; l'ammortamento è iniziato nel corso dell'esercizio 2016 e si concluderà nel corso dell'esercizio 2022.

I debiti finanziari per diritti d'uso correnti e non correnti ammontano al 30 giugno 2020 a

€50,2mn ed includono, secondo quando previsto dal principio contabile IFRS 16, il valore attuale dei canoni di lesases futuri obbligatori che il Gruppo, in qualità di conduttore, deve

pagare a partire dal 1° gennaio 2019. Il debito viene progressivamente ridotto a seguito del pagamento dei canoni di noleggio ed incrementato degli oneri finanziari.

I fondi per rischi ed oneri correnti e non correnti ammontano nel complesso a €37,3mn, in diminuzione di €3,8mn rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente in relazione ai piani di riorganizzazione aziendale in corso.

Il fondo di Trattamento di fine rapporto e gli altri fondi per il personale ammontano global- mente a €49,4mn (€52,1mn al 31 dicembre 2019). La diminuzione di €2,7mn rispetto a fine

2019 è dovuta alle quote di TFR e Indennità Fissa liquidate nel periodo (€3,1mn), solo in parte compensate dall'effetto finanziario della valutazione dei fondi (interest cost) e dal valore attualizzato degli accantonamenti (service cost) pari a complessivi €0,4mn.

Le passività per imposte differite sono pari a €63,2mn, in diminuzione di €26,8mn rispetto

a €90,0mn a fine 2019 per effetto del rilascio di tali imposte a seguito delle perdite di valore subite da alcune testate all'esito delle verifiche di impairment test.

24 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

I debiti commerciali ammontano a €64,4mn, con una diminuzione di €23,9mn rispetto ai €88,3mn del 31 dicembre 2019 legata alla riduzione dei debiti per investimenti (-€3,3mn) ed ai minori costi sostenuti nel secondo trimestre del 2020 rispetto a quelli degli ultimi tre mesi del 2019.

I debiti tributari, pari a €11,8mn, registrano rispetto al 31 dicembre 2019 una diminuzione di €4,9mn. Si ricorda che in tutte le situazioni infrannuali i crediti ed i debiti tributari emersi nel periodo sono esposti separatamente.

Gli altri debiti sono pari a €49,2mn, in diminuzione di €5,5mn rispetto ai €54,7mn del 31 dicembre 2019 principalmente per effetto della liquidazione degli oneri sociali e dei pagamenti connessi ai piani di riorganizzazione aziendale in corso, solo in parte compensati dai debiti maturati verso i dipendenti relativamente alla tredicesima mensilità e alle ferie.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 25

Variazione della Posizione Finanziaria Netta

(mn)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

FONTI DI FINANZIAMENTO

Risultato di periodo, proprio e di terzi

(19,0)

(120,5)

Perdita/(utile) delle attività cessate e destinate alla dismissione

17,3

-

Ammortamenti e svalutazioni

15,9

117,4

Valutazione attuariale piani di stock options

0,4

-

Variazione netta fondi del personale

(3,4)

(2,7)

Variazione netta fondi rischi e oneri

(30,2)

(3,8)

Minusvalenze (plus.) cessione immobilizzazioni

(0,1)

-

Minusvalenze (plus.) cessione partecipazioni

(0,1)

-

Svalutazioni (rivalutazioni) di partecipazioni

-

5,6

Adeguamento partecipazioni valutate a patrimonio netto

4,7

0,2

Autofi nanziamento

(14,6)

(3,9)

Decremento (Incremento) crediti non correnti

0,2

0,3

Incremento passività/ Decremento attività imposte differite

1,8

(17,1)

Incremento debiti/ Decremento crediti tributari

6,8

(4,7)

Decremento (Incremento) rimanenze

(2,0)

1,0

Decremento (Incremento) crediti commerciali e altri

12,3

46,6

Incremento (Decremento) debiti commerciali e altri

(14,3)

(26,1)

Variazione capitale circolante

4,9

(0,0)

FLUSSO DELLA GESTIONE CORRENTE

(9,7)

(3,9)

Disinvestimenti netti di partecipazioni

1,1

0,8

TOTALE FONTI

(8,6)

(3,1)

IMPIEGHI

Incrementi netti in diritti d'uso

(66,4)

(1,3)

Investimenti netti in immobilizzazioni

(6,0)

(8,6)

Acquisto di azioni proprie

0,1

0,0

Altre variazioni

(0,2)

0,1

TOTALE IMPIEGHI

(72,6)

(9,7)

Avanzo (disavanzo) fi nanziario

(81,2)

(12,8)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA INIZIALE

(103,2)

(99,4)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA FINALE

(184,4)

(112,2)

26 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Flussi finanziari

I flussi finanziari tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2020, confrontati con quelli tra gennaio e giugno 2019, sono presentati nel seguente prospetto.

(mn)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

ATTIVITA' OPERATIVA

Risultato di periodo, proprio e di terzi

(19,0)

(120,5)

Rettifi che:

- Ammortamenti e svalutazioni

15,9

117,4

- Valutazione attuariale piani di stock options

0,4

-

- Variazione netta fondi del personale

(3,4)

(2,7)

- Variazione netta fondi rischi e oneri

(30,2)

(3,8)

- Minusvalenze (plus.) cessione immobilizzazioni

(0,1)

-

- Minusvalenze (plus.) cessione partecipazioni e titoli

(0,1)

-

- Rettifi che di valore di attività fi nanziarie

(0,0)

5,6

- Adeguamento partecipazioni valutate a patrimonio netto

4,7

0,2

- (Proventi) per dividendi

-

(0,0)

- Perdita/(utile) delle attività cessate e destinate alla dismissione

17,3

-

Autofi nanziamento

(14,6)

(3,9)

Variazione del circolante e altri fl ussi

7,1

0,8

FLUSSO DELL'ATTIVITA' OPERATIVA

(7,6)

(3,0)

di cui:

Incassi (pagamenti) interessi

(2,1)

(0,5)

Incassi (pagamenti) per imposte sul reddito

(3,6)

-

ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

Esborsi per acquisto immobilizzazioni

(6,2)

(8,8)

Incassi da cessioni

1,2

1,0

Dividendi incassati

-

0,0

FLUSSO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

(4,9)

(7,8)

ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

(Acquisto) vendita di azioni proprie

0,1

0,0

Accensione (rimborso) prestiti obbligazionari

(99,7)

-

Pagamenti per leasing e diritti d'uso

(6,5)

(7,1)

Accensione (estinzione) debiti fi nanziari

82,1

(7,7)

Altre variazioni

(0,2)

0,1

FLUSSO DELL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

(24,3)

(14,7)

Aumento/(Diminuzione) delle disponibilità liquide

(36,8)

(25,5)

Disponibilità liquide nette iniziali

77,2

51,2

DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE FINALI

40,4

25,7

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 27

Il flusso dell'attività operativa del primo semestre 2020 è negativo per €3,0mn; nel corso del periodo sono stati effettuati pagamenti per incentivi all'esodo per complessivi €11,6mn.

Per quanto riguarda i nuovi investimenti, nel corso del primo semestre 2020 sono stati realiz- zati interventi per lo sviluppo tecnologico delle rotative e degli altri macchinari di stampa dei quotidiani del Gruppo (€0,7mn), sono state effettuate ristrutturazioni di uffici, redazioni e studi (€0,5mn), sono stati aggiornati i sistemi informativi gestionali ed editoriali e migliorate le infra- strutture di rete (€2,8mn), sono state acquistate frequenze radiofoniche (€0,9mn) e sono stati potenziati gli impianti radiofonici in bassa ed alta frequenza (€0,5mn).

Nel corso del semestre, inoltre, è stata saldata per complessivi €3,3mn una parte dei debiti per investimenti in essere al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda gli incassi da cessioni, l'importo di €1,0mn si riferisce principalmente all'in- casso per riduzione del capitale sociale della partecipata Editoriale Corriere di Romagna (€0,8mn).

I flussi dell'attività di investimento, negativi per €7,8mn, sono relativi ai pagamenti per investi- menti in immobilizzazioni, pari a €8,8mn, solo in parte compensati dagli incassi da cessione di partecipazioni e immobilizzazioni per complessivi €1,0mn.

Per quanto riguarda i nuovi investimenti, nel corso del primo semestre 2020 sono stati realiz- zati interventi per lo sviluppo tecnologico delle rotative e degli altri macchinari di stampa dei quotidiani del Gruppo (€0,7mn), sono state effettuate ristrutturazioni di uffici, redazioni e studi (€0,5mn), sono stati aggiornati i sistemi informativi gestionali ed editoriali e migliorate le infra- strutture di rete (€2,8mn), sono state acquistate frequenze radiofoniche (€0,9mn) e sono stati potenziati gli impianti radiofonici in bassa ed alta frequenza (€0,5mn).

Nel corso del semestre, inoltre, è stata saldata per complessivi €3,3mn una parte dei debiti per investimenti in essere al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda gli incassi da cessioni, l'importo di €1,0mn si riferisce principalmente all'in- casso per riduzione del capitale sociale della partecipata Editoriale Corriere di Romagna (€0,8mn).

Il flusso dell'attività di finanziamento è stato negativo per €14,7mn per effetto principalmente degli esborsi per leasing e diritti d'uso pari a €7,1mn e per l'estinzione netta di debiti finanziari

per €7,7mn (a fronte della diminuzione di €26,9mn dei debiti finanziari per smobilizzo crediti, è stato incrementato per €19,2mn l'utilizzo della linea di credito "revolving").

Di seguito è esposta la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo.

30-giu

31-dic

30-giu

(€mn)

2019

2019

2020

Crediti fi nanziari vs imprese del Gruppo

0,2

0,2

0,2

Denaro e disponibilità di banca

40,3

51,2

25,6

Debiti per conti correnti bancari

(0,1)

(0,2)

(0,1)

Disponibilità liquide nette

40,4

51,2

25,7

Titoli e altre attività fi nanziarie

-

3,1

-

Altri debiti verso le banche

(89,9)

(23,0)

(42,4)

Altri debiti fi nanziari

(73,6)

(75,3)

(45,3)

Altre attività (passività) fi nanziarie

(163,6)

(95,3)

(87,7)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA ANTE IFRS 16

(123,1)

(44,1)

(62,0)

Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS 16

(61,2)

(55,3)

(50,2)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA POST IFRS 16

(184,4)

(99,4)

(112,2)

28 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Per ulteriori informazioni sulla posizione finanziaria netta si rimanda alla Nota 11 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Principali rischi e incertezze cui GEDI Gruppo Editoriale SpA e il Gruppo GEDI sono esposti

I principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto, dato il settore in cui opera, sono classificati nelle seguenti categorie:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e del settore editoriale;
  • rischi operativi di gestione;
  • rischi finanziari.

Per la descrizione dei rischi si rimanda a quanto riportato nelle "Note al bilancio consolidato seme- strale abbreviato del Gruppo GEDI".

****

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltreché delle disponibilità finanziarie risultanti al 30 giugno 2020, la Società ritiene che non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi circa la capacità del Gruppo di pro- seguire la propria attività in continuità aziendale.

Altre informazioni

Al 30 giugno 2020 le azioni proprie detenute dalla Capogruppo erano n. 18.635.303 (valore nominale 0,15 euro) e rappresentavano il 3,663% del capitale sociale.

Processo di semplificazione normativa adottato con delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012

La Società ha aderito al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 (e s.m.i.), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del predetto Regolamento Consob in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infra- gruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 14.4 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato nell'Allegato 1 delle "Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI".

Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI al 30 giugno 2020

Situazione economico-patrimoniale-finanziaria

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 31

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

ATTIVO

31-dic

30-giu

(migliaia di euro)

Note

2019

2020

Attività immateriali a vita indefi nita

425.242

324.568

Altre immobilizzazioni immateriali

10.327

9.560

Immobilizzazioni immateriali

(1)

435.569

334.128

Diritti d'uso

(2)

53.717

47.888

Immobilizzazioni materiali

(3)

73.158

69.588

Partecipazioni valutate al patrimonio netto

(4)

17.891

11.394

Altre partecipazioni

(5)

9.244

9.244

Crediti non correnti

(6)

925

643

Attività per imposte anticipate

(7)

38.809

29.136

ATTIVITA' NON CORRENTI

629.313

502.021

Rimanenze

(8)

15.919

14.959

Crediti commerciali

(9)

173.042

117.593

Crediti e altre attività fi nanziarie

(10)

3.107

-

Crediti tributari

(11)

4.640

4.513

Altri crediti

(12)

13.093

21.899

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(13)

51.418

25.788

ATTIVITA' CORRENTI

261.219

184.752

TOTALE ATTIVO

890.532

686.773

PASSIVO

31-dic

30-giu

(migliaia di euro)

Note

2019

2020

Capitale sociale

(14)

76.304

76.304

Riserve

(15)

228.316

254.716

Utili (perdite) a nuovo

(15)

217.738

62.516

Utile (perdita) di esercizio

(128.986)

(120.459)

Patrimonio netto di Gruppo

393.372

273.077

Patrimonio netto di terzi

(16)

517

462

PATRIMONIO NETTO

393.889

273.539

Debiti fi nanziari

(17)

1.746

1.746

Debiti fi nanziari per diritti d'uso

(17)

41.723

36.688

Fondi per rischi ed oneri

(18)

8.830

8.849

TFR e altri fondi per il personale

(19)

52.137

49.440

Passività per imposte differite

(7)

89.977

63.186

PASSIVITA' NON CORRENTI

194.413

159.909

Debiti fi nanziari

(17)

96.836

86.021

Debiti fi nanziari per diritti d'uso

(17)

13.578

13.508

Fondi per rischi ed oneri

(18)

32.208

28.439

Debiti commerciali

(20)

88.263

64.356

Debiti tributari

(21)

16.649

11.791

Altri debiti

(22)

54.696

49.210

PASSIVITA' CORRENTI

302.230

253.325

TOTALE PASSIVITA'

496.643

413.234

TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

890.532

686.773

Le note da pagina 37 a pagina 107 costituiscono parte integrante del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

32 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro)

Note

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Ricavi

(23)

302.940

248.899

Variazione rimanenze prodotti

(8)

155

50

Altri proventi operativi

(24)

3.034

967

Costi per acquisti

(25)

(28.493)

(22.387)

Costi per servizi

(26)

(135.680)

(120.666)

Altri oneri operativi

(27)

(6.031)

(10.359)

Costi per il personale

(28)

(115.720)

(108.134)

Ammortamenti e svalutazioni

(29)

(15.907)

(117.376)

Risultato operativo

4.298

(129.006)

Proventi/(Oneri) fi nanziari netti

(30)

(4.805)

(7.687)

Valutaz. partecipazioni a patrimonio netto

(4)

161

172

Dividendi

(34)

-

12

Risultato ante imposte

(346)

(136.509)

Imposte

(31)

(1.367)

15.995

Risultato netto attività destinate a continuare

(1.713)

(120.514)

Risultato attività cessate e destinate a dismissione

(4)

(17.316)

-

Risultato netto

(19.029)

(120.514)

Quota dei terzi

(32)

(52)

55

RISULTATO ATTRIBUIBILE AL GRUPPO

(19.081)

(120.459)

Utile per azione, base

(33)

(0,039)

(0,246)

Utile per azione, diluito

(33)

(0,038)

(0,246)

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

RISULTATO NETTO

(19.029)

(120.514)

Altre componenti del conto economico complessivo:

Utili/(perdite) attuariali sui fondi del personale

(19)

-

-

Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività fi nanziarie disponibili per la vendita

-

-

Effetto fi scale relativo agli altri utili/(perdite)

(7)

-

-

Altre componenti del conto economico complessivo, al netto degli effetti fi scali

-

-

TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(19.029)

(120.514)

Totale conto economico complessivo attribuibile a:

Soci della controllante

(19.081)

(120.459)

Interessenze di pertinenza dei terzi

52

(55)

Le note da pagina 37 a pagina 107 costituiscono parte integrante del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 33

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro)

Note

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

ATTIVITA' OPERATIVA

Risultato di periodo, proprio e di terzi

(19.029)

(120.514)

Rettifi che:

- Ammortamenti e svalutazioni

(29)

15.907

117.376

- Valutazione attuariale piani di stock option

(28)

379

-

- Variazione netta fondi del personale

(19)

(3.407)

(2.697)

- Variazione netta fondi rischi e oneri

(18)

(30.167)

(3.750)

- Minusvalenze (plus.) cessione immobilizzazioni

(140)

-

- Minusvalenze (plus.) cessione partecipazioni e titoli

(100)

-

- Rettifi che di valore di attività fi nanziarie

(39)

5.556

- Adeguamento partecipazioni valutate a patrimonio netto

4.671

178

- (Provendi) per dividendi)

-

(12)

- Perdita (utile) da attività cessate e destinate a dismissione

17.316

-

Autofi nanziamento

(14.609)

(3.863)

Variazione del circolante e altri fl ussi

7.051

846

FLUSSO DELL'ATTIVITA' OPERATIVA

(7.558)

(3.017)

di cui:

Incassi (pagamenti) per interessi

(2.114)

(523)

Incassi (pagamenti) per imposte sul reddito

(3.630)

-

ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

Esborsi per acquisto immobilizzazioni

(6.175)

(8.817)

Incassi da cessioni

1.227

977

Dividendi incassati

-

12

FLUSSO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

(4.948)

(7.828)

ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

(Acquisto) vendita di azioni proprie

147

27

Accensione (rimborso) prestiti obbligazionari

(99.700)

-

Pagamenti per leasing e diritti d'uso

(6.542)

(7.135)

Accensione (estinzione) altri debiti fi nanziari

82.072

(7.700)

Altre variazioni

(228)

137

FLUSSO DELL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

(24.251)

(14.671)

Aumento/(Diminuzione) delle disponibilità liquide

(36.757)

(25.516)

DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE INIZIALI

77.189

51.207

DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE FINALI

40.432

25.691

Le note da pagina 37 a pagina 107 costituiscono parte integrante del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

Capitale

Sovrappr.

Azioni

Riserva

Riserva

Ris. Stock

Riserve di

Utili

Risultato

P.Netto

P.Netto

P.Netto

(migliaia di euro)

Sociale

Azioni

Proprie

Fair value

IFRS

Option

Patrimonio

a nuovo

di periodo

proprio

terzi

totale

Situazione al 31 dicembre 2018*

76.304

71.999

(34.469)

-

51.942

12.732

125.098

251.371

(32.153)

522.824

580

523.404

Movimentazione del risultato

-

-

-

-

-

-

-

(32.153)

32.153

-

-

-

Dividendi

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

(64)

(64)

Aumenti capitale, versam. da soci

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Valutazione di opzioni su azioni

-

-

-

-

-

379

-

-

-

379

-

379

Operazioni su azioni proprie

-

-

147

-

-

-

-

(164)

-

(17)

-

(17)

Movimentazioni tra riserve

-

-

-

-

(670)

-

(3.615)

4.285

-

-

-

-

Altre variazioni

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Movimenti del conto economico complessivo:

Utile (perdita) attuariali sui fondi del personale

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Utile (perdita) di periodo

-

-

-

-

-

-

-

-

(19.081)

(19.081)

52

(19.029)

Situazione al 30 giugno 2019

76.304

71.999

(34.322)

-

51.272

13.111

121.483

223.339

(19.081)

504.105

568

504.673

* Il Gruppo ha adottato l' IFRS16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate.

Capitale

Sovrappr.

Azioni

Riserva

Riserva

Ris. Stock

Riserve di

Utili

Risultato

P.Netto

P.Netto

P.Netto

(migliaia di euro)

Sociale

Azioni

Proprie

Fair value

IFRS

Option

Patrimonio

a nuovo

di periodo

proprio

terzi

totale

Situazione al 31 dicembre 2019

76.304

71.999

(29.182)

-

51.272

13.784

120.443

217.738

(128.986)

393.372

517

393.889

Movimentazione del risultato

-

-

-

-

-

-

-

(128.986)

128.986

-

-

-

Dividendi

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Aumenti capitale, versam. da soci

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Valutazione di opzioni su azioni

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Operazioni su azioni proprie

-

-

27

-

-

-

-

(40)

-

(13)

-

(13)

Movimentazioni tra riserve

-

-

-

-

-

-

26.373

(26.373)

-

-

-

-

Altre variazioni

-

-

-

-

-

-

-

177

-

177

-

177

Movimenti del conto economico complessivo:

Utile (perdita) attuariali sui fondi del personale

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Utile (perdita) di periodo

-

-

-

-

-

-

-

-

(120.459)

(120.459)

(55)

(120.514)

2020 giugno 30 al semestrale nanziariafi Relazione | Editoriale Gruppo GEDI | 34

Situazione al 30 giugno 2020

76.304

71.999 (29.155)

-

51.272

13.784

146.816

62.516

(120.459)

273.077

462

273.539

Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GEDI

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 37

Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Premessa

L'andamento del primo semestre del 2020 è stato notevolmente impattato dalla diffusione del virus Covid-19 e dalle conseguenti e opportune misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche e locali.

Da un punto di vista macroeconomico le principali agenzie ed istituzioni hanno progressiva- mente rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL in Italia per il 2020, mentre dal punto di vista della Società si è assistito ad una diretta contrazione del fatturato pubblicitario derivante dal crollo dei consumi e dal conseguente arresto delle pianificazioni oltre che dalla cancellazione di alcune campagne nazionali e locali già precedentemente prenotate e dall'annullamento di eventi pianificati.

La pandemia, ha avuto pertanto rilevanti effetti sulla redditività del Gruppo, sia nel corso del semestre sia sulle aspettative negli anni coperti dal piano industriale. Avendo preso atto che gli effetti economici, patrimoniali e finanziari del COVID-19 sono da considerarsi quali "Trigger events" come definito anche da ESMA, CONSOB, EBA, SEC, si è proceduto, in applicazione dei paragrafi 9 e 12 dello IAS36, ad attivare un nuovo processo di impairment test volto alla verifica di tenuta dei valori degli attivi immateriali a vita utile indefinita, quali le testate e gli avviamenti. L' impairment test al 30 giugno 2020 ha riguardato le CGU e le Partecipazioni editoriali (si rinvia per maggiori dettagli alle specifiche sezioni della presente Nota). L'esito del test ha evidenziato una perdita di valore lorda complessiva pari a €101,6mn per quanto riguar- da le CGU ("La Repubblica" per €61,0mn, "GEDI News Network Nord-Est" per €16,0mn, "GEDI News Network Nord-Ovest" per €21,4mn e CGU "GEDI News Network Livorno" per €3,2mn) e una svalutazione delle partecipazioni pari complessivamente a €5,6mn (Editoriale La Libertà per €4,0mn e Editoriale Corriere di Romagna per €1,6mn). Il rilascio delle rispettive imposte differite è stato positivo per €27,4mn.

La riduzione della redditività prospettica e la conseguente difficoltà nella recuperabilità delle perdite pregresse, ha reso necessario inoltre la rettifica delle imposte anticipate per €9,3mn iscritte in esercizi precedenti sulla base delle perdite fiscali riportabili a nuovo per il venir meno della ragionevole certezza circa il loro recupero.

Infine, in applicazione del principio contabile IFRS9 e del modello di valutazione della recu- perabilità dei crediti commerciali adottata dal Gruppo, è stato rilevato un incremento della probabilità di default, in particolare riferita ai crediti commerciali pubblicitari, con un impatto a conto economico negativo pari a €4,3mn.

I costi direttamente imputabili alla pandemia (costi di sanificazione, costi di acquisto materiale sanitario, costi di sicurezza e simili) ammontano al 30 giugno 2020 a €1,3mn.

Infine, sempre a seguito della riduzione della redditività del Gruppo, è stato chiesto ed ottenuto dalle banche finanziatrici di non considerare per due semestri consecutivi alcuna violazione emergente del Rapporto Indebitamento / EBITDA. La Capogruppo ha avviato nelle ultime setti- mane contatti con primari istituti di credito per poter accedere a nuove forme di finanziamento a medio-lungo termine eventualmente anche assistite da garanzia SACE.

Sulla base dei risultati economici e delle attuali disponibilità finanziarie, la Società ritiene che non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi circa la capacità del Gruppo di pro- seguire la propria attività in continuità aziendale.

38 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

1. Informazioni generali

GEDI Gruppo Editoriale SpA (di seguito anche "GEDI", la "Società" o la "Capogruppo") e le società da questa direttamente e indirettamente partecipate (di seguito congiuntamente il "Gruppo GEDI" o semplicemente il "Gruppo") ha per oggetto principale l'attività nel settore dell'editoria e più specificatamente nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della radio- fonia, della raccolta pubblicitaria, della editoria on-line.

GEDI Gruppo Editoriale SpA ha la sede legale in Via Cristoforo Colombo n. 90, Roma, Italia. In data 23 aprile 2020 è stata data esecuzione all'accordo raggiunto in data 2 dicembre 2019 tra CIR, da un lato, e EXOR N.V. ("EXOR"), dall'altro, per la compravendita di tutte le azioni ordinarie di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ("GEDI") di proprietà di CIR (la "Partecipazione CIR"), pari al 43,78% del capitale sociale emesso di GEDI. In particolare, in seguito all'ot- tenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, è stata perfezionata la vendita della Partecipazione CIR in favore di Giano Holding S.p.A. ("Giano Holding"), società per azioni di nuova costituzione interamente detenuta da EXOR e da quest'ultima designata quale soggetto acquirente della Partecipazione CIR, ad un prezzo per azione pari a €0,46, che corrisponde a un ammontare complessivo di €102,4 milioni.

Fino al 16 dicembre 2019 la Società è stata soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di CIR SpA: in tale data la Società ha preso atto e confermato la cessazione dell'esercizio di tale attività.

A seguito del perfezionamento dell'acquisizione della Partecipazione CIR, Giano Holding ha promosso un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente a oggetto le azioni GEDI in circo- lazione non detenute al medesimo prezzo per azione GEDI corrisposto a CIR e, pertanto, ad un prezzo unitario fisso pari a €0,46, ai sensi e per gli effetti dell'art. 106, comma primo, del Decre- to Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato (il "TUF"). Il Periodo di Adesione si è concluso in data 30 giugno 2020. Sulla base dei risultati definitivi risultano portate in adesione all'Offerta n. 126.330.295 azioni ordinarie di GEDI S.p.A., pari a circa il 24,83% del suo capitale sociale.

Alla luce di quanto sopra e considerate le azioni che la controllante deteneva prima dell'avvio dell'OPA (pari a circa il 56,93% del capitale sociale di GEDI), nonché gli acquisti effettuati sul mercato (così come periodicamente comunicati), a seguito del trasferimento a favore dell'Offe- rente del diritto di proprietà su dette azioni, Giano Holding alla data del 3 luglio u.s. deteneva complessive n. 468.140.878 azioni ordinarie GEDI, pari al 92,03% del capitale sociale (tenuto conto delle Azioni Proprie). Essendo tale partecipazione complessiva superiore al 90%, ma inferiore al 95% ed avendo l'Offerente già dichiarato nel Documento di Offerta che non intende ripristinare le condizioni minime di flottante per un regolare andamento delle contrattazioni delle azioni ordinarie GEDI, si sono verificati i presupposti per l'obbligo di acquisto ai sensi dell'articolo 108, comma 2, del TUF ed è stata pertanto avviata la procedura per l'acquisto delle ulteriori n. 40.549.601 azioni ordinarie GEDI restanti in circolazione, pari al 7,97% del suo ca- pitale sociale ad un prezzo per azione di Euro 0,46, pari al corrispettivo già previsto per l'OPA. Tale procedura prevede la riapertura dei termini dell'offerta di acquisto dal 7 luglio 2020 al 30 luglio 2020, salvo proroga.

Nell'ipotesi in cui, all'esito di tale procedura l'Offerente venisse a detenere, anche per effetto di acquisti eventualmente effettuati sul mercato, una partecipazione almeno pari al 95% del capitale sociale dell'Emittente (tenendo conto delle Azioni Proprie), ricorreranno i presupposti per l'esercizio del Diritto di Acquisto ex articolo 111 del TUF e per l'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 1, del TUF.

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In tale caso, come dichiarato nel Documento di Offerta, Giano Holding darà corso ad un'unica procedura concordata, come da comunicazione che verrà effettuata in occasione della comu- nicazione dei risultati della Procedura per l'adempimento dell'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 2, del TUF, entro la mattina del giorno successivo all'ultimo giorno del Periodo per la Presentazione delle Richieste di Vendita (e quindi al 31 luglio p.v.).

Ciò nonostante, anche qualora non venisse raggiunta la soglia del 95% del capitale sociale dell'Emittente, all'esito della Procedura per l'adempimento dell'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 2, del TUF, Borsa Italiana, ai sensi dell'art. 2.5.1, comma 6, del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana, disporrà la revoca dalla quotazione delle Azioni a decorrere dal 6 agosto 2020 (salvo proroga del Periodo per la Presentazione delle Richieste di Vendita).

Nel caso di raggiungimento della soglia del 95% del capitale sociale di GEDI e di avvio della procedura congiunta (ai sensi dell'articolo 2.5.1, comma 6, del Regolamento dei Mercati Or- ganizzati e Gestiti da Borsa Italiana), Borsa Italiana disporrà la sospensione e/o la revoca delle azioni dell'Emittente dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, tenendo in considera- zione invece i tempi previsti per l'esercizio del Diritto di Acquisto.

Il titolo GEDI Gruppo Editoriale è quotato sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana SpA (cod. Reuters GEDI.MI, cod. Bloomberg GEDI IM): la controllante EXOR ha già annunciato l'intenzione di rinunciare alla quotazione al mercato telematico.

La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 è stata approvata dal Consiglio di Ammi- nistrazione in data 24 luglio 2020, approvandone nel contempo la diffusione.

2. Forma, contenuto e principi contabili

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, predisposto sulla base del principio di continuità aziendale, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS), inte- grati dalle relative interpretazioni (Standing Interpretations Commettee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Commettee - IFRIC) emesse dall'International Accounting Standards Boards (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

In particolare, è stato redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazio- nale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Euro- pea e ai sensi dell'art. 154-ter, comma 2 e 3 del D. Lgs. 24/2/1998, n. 58.

Il bilancio semestrale al 30 giugno 2020 deve pertanto essere letto congiuntamente al bilancio annuale redatto al 31 dicembre 2019.

Il principio generale adottato nella predisposizione del bilancio è quello del costo per tutte le attività e passività ad eccezione degli strumenti derivati e di talune attività/passività finanziarie per le quali potrebbe essere applicato il principio del fair value.

I dati patrimoniali di raffronto, presentati sia nei prospetti contabili sia nelle note di com- mento, si riferiscono alla situazione al 31 dicembre 2019 al fine di consentire una più agevole comprensione dell'evoluzione patrimoniale dell'anno, mentre i dati economici, di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono raffrontati con i relativi dati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Si precisa che la classificazione, la forma, l'ordine e la natura delle voci di bilancio non sono cambiati rispetto al bilancio approvato al 31 dicembre 2019.

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La classificazione adottata per la Situazione Patrimoniale - Finanziaria, sia per l'attivo sia per il passivo, è quella di "corrente" e "non corrente", poiché, a differenza di quella per grado di liquidità, si ritiene che tale criterio meglio rappresenti la realtà del Gruppo. La forma del prospetto è a sezioni divise e contrapposte. L'ordine è attività, patrimonio netto, passività a liquidità crescente (da non corrente a corrente). Per non appesantire la struttura e per utilizzare i medesimi schemi anche per le situazioni periodiche, si è prevista l'indicazione nel prospetto unicamente delle macrovoci: tutte le sub-classificazioni (natura del debitore/creditore, scaden- ze, ecc.) sono invece riportate nelle note. Il contenuto della Situazione Patrimoniale - Finan- ziaria adottato è quello minimo previsto dallo IAS 1 poiché, ad esclusione delle testate giorna- listiche, delle frequenze radiofoniche e dei marchi, classificati nella voce "Attività immateriali a vita indefinita", non sono state individuate poste rilevanti o particolari tali da richiedere indicazione separata. La classificazione adottata per il Conto Economico è per natura poiché, considerata l'attività del Gruppo, non si ritiene che la classificazione per destinazione riesca a rappresentare meglio la situazione economica. Nella redazione del Rendiconto Finanziario, predisposto secondo il "metodo indiretto", è riportata la separata indicazione dei flussi di cassa derivanti da attività operative, di investimento, di finanziamento e da attività cessate. Il prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto riporta i proventi e oneri del periodo e le altre movimentazioni delle riserve.

Tutti i prospetti e i dati inclusi nelle presenti Note, salvo diversa indicazione, sono presentati in migliaia di euro, senza cifre decimali.

3. Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include il bilancio della Capogruppo, delle sue controllate e delle sue collegate. Per società controllate si intendono quelle nelle quali la Capogruppo detiene il potere decisionale sulle politiche finanziarie e operative. L'esistenza del controllo è presunta quando è detenuta, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto effettivi o potenzial- mente esercitabili in assemblea alla data di rendicontazione. Per società collegate si intendono le società nelle quali la Capogruppo esercita un'influenza significativa. Tale influenza è presunta quando è detenuto più del 20% dei diritti di voto effettivi o potenzialmente esercitabili alla data di rendicontazione.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidate a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate e collegate è contabilizzata in base al metodo dell'acqui- sto. Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione, più i costi direttamente attribuibili. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle at- tività nette della acquisita è contabilizzato come avviamento per le società controllate mentre è incluso nel valore della partecipazione per le società collegate. Il trattamento contabile dell'av- viamento è illustrato alla Nota 4.1.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione glo- bale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale effettiva di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazio- ni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le operazioni, i saldi nonché gli utili e le perdite non realizzati sulle transazioni infragruppo sono elisi. Le quote di

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patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziate rispettiva- mente in un'apposita posta del patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico complessivo consolidato.

Dopo l'acquisizione, le partecipazioni in società collegate sono rilevate con il metodo del pa- trimonio netto ossia rilevando la quota di pertinenza del Gruppo nel risultato e nei movimenti delle riserve rispettivamente a conto economico e a patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzati sulle operazioni infragruppo sono elisi per la quota di interessenza. Quando la quota di pertinenza del Gruppo nelle perdite di una società collegata risulta pari o superiore al valore della partecipazione, il Gruppo non riconosce ulteriori perdite a meno che non abbia obblighi di ripianamento perdite o abbia effettuato pagamenti per conto della società collegata.

Non sono incluse nel bilancio consolidato semestrale abbreviato le controllate inattive o in li- quidazione. La loro influenza sul totale delle attività e delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato netto attribuibile ai soci della controllante non è rilevante.

Ai fini del consolidamento, tutti i bilanci delle società del Gruppo sono predisposti alla stessa data, con i medesimi principi contabili e sono riferiti ad un esercizio di uguale durata.

3.1. IFRS 12

Con riferimento alle finalità informative dell'IFRS 12, si evidenzia che le società designate come controllate nell'Allegato Prospetto Riassuntivo delle società del Gruppo sono entità in cui GEDI Gruppo Editoriale esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza dei voti esercitabili nelle rispettive assemblee sia per effetto del diritto a percepire i rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con le stesse, incidendo su tali rendimenti ed esercitando il proprio potere sulla società, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria.

Ai fini dell'informativa relativa alle variazioni nella composizione del Gruppo si rimanda a quanto riportato nel paragrafo sull'Area di consolidamento. Le società designate come collegate nell'Allegato Prospetto Riassuntivo delle società del Gruppo sono imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e operative. Ai fini dell'informativa relativa alla natura, misura ed effetti economico-finanziari delle quote del Gruppo in società collegate e al riepilogo dei dati economi- co-finanziari delle entità collegate si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 12.4 "Partecipa- zioni valutate al patrimonio netto"e nell'Allegato 1. Non risultano restrizioni alla capacità del Gruppo di accedere o utilizzare le attività e di estinguere passività né disposizioni che possono limitare la distribuzione di dividendi o altre distribuzioni di capitale sia delle controllate che delle collegate.

4. Criteri di valutazione

4.1 Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produ- zione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.

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Per le immobilizzazioni immateriali generate internamente, il processo di formazione dell'attività

  • distinto nelle due fasi della ricerca (non capitalizzata) e quella successiva dello sviluppo (capita- lizzata). Qualora le due fasi non siano distinguibili l'intero progetto è considerato ricerca.
    Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto in bilancio nei limiti in cui vi
  • evidenza che tale valore potrà essere recuperato tramite l'uso o l'alienazione. Almeno una volta all'anno e comunque qualora si rilevino sintomi che facciano prevedere difficoltà di recupero del valore netto contabile, viene svolta la procedura di impairment test descritta alla Nota 4.6.

Testate, marchi e frequenze

Le testate e i marchi allocati alle rispettive CGU sono considerati attività a vita utile indefinita. Sono altresì considerate attività a vita utile indefinita le frequenze radiofoniche in quanto il loro utilizzo viene effettuato sulla base di concessioni per l'esercizio della radiodiffusione sonora la cui durata è a tempo indeterminato. Tali attività non sono ammortizzate ma sottoposte con cadenza almeno annuale, e ogni volta vi sia un'indicazione che l'attività possa avere subito una perdita di valore, ad impairment test. L'eventuale perdita di valore viene contabilizzata a conto economico nella voce "Ammortamenti e svalutazioni".

Avviamento

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di un'acquisizione rispetto al fair value delle attività e passività, anche potenziali, identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento origi- natosi all'acquisizione di collegate è compreso nel valore delle relative partecipazioni.

L'avviamento acquisito a titolo oneroso non è sottoposto ad ammortamento ma assoggettato, con cadenza almeno annuale, ad impairment test. A tal fine l'avviamento è allocato, sin dalla data di ac- quisizione, a una o più unità generatrici di flussi finanziari indipendenti (cash generating unit - CGU). Le eventuali riduzioni di valore che emergono dall'impairment test sono contabilizzate a conto econo- mico nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" e non sono ripristinate nei periodi successivi.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, rappresentate da diritti di brevetto industriale e di utiliz- zazione delle opere d'ingegno, concessioni, licenze e diritti simili, e dai software, sono valutate al costo al netto degli ammortamenti cumulati, determinati in base al criterio a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso, e delle eventuali perdite di valore.

4.2 Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate inizialmente al costo di acquisto o di produzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti per predisporre l'attività al suo utilizzo. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (ad eccezione dei terreni) e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito in quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi sono ammortizzati per il periodo più breve

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tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua del cespite cui si riferiscono. Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è mantenuto in bilancio nei limiti in cui vi sia evi- denza che tale valore potrà essere recuperato tramite l'uso. Qualora si rilevino sintomi che facciano prevedere difficoltà di recupero del valore netto contabile è svolto l'impairment test descritto alla Nota

  1. Il ripristino di valore è effettuato qualora vengano meno le ragioni alla base della svalutazione.
  1. Aggregazioni aziendali
    Le aggregazioni sono rilevate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), ove il costo di acquisto (corrispettivo trasferito) è pari al fair value, alla data di acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. Il costo di acquisto include il fair value delle eventuali attività e passività per corrispettivi potenziali. I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico o, qualora l'acquisi- zione sia effettuata mediante emissione di strumenti di capitale, a patrimonio netto, alla data in cui i servizi sono resi. Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto eco- nomico. Il valore delle interessenze di terzi è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita, ovvero al loro fair value alla data di ac- quisizione. Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventua- le differenza (positiva o negativa) è rilevata a Conto economico. L'eventuale corrispettivo potenziale è rilevato al fair value alla data di acquisizione. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale, classificato come strumento finanziario ai sensi dello IAS 39, sono rilevate a Conto econo- mico. Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano deter- minarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi, ove necessario.

4.4 Contributi

I contributi sono rilevati qualora esista, indipendentemente dalla presenza di una formale deli- bera di concessione, una ragionevole certezza che la società rispetterà le condizioni previste per la concessione e che i contributi saranno ricevuti.

I contributi in conto capitale sono rilevati nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria iscrivendo il contributo come ricavo differito. Il contributo è iscritto a conto economico in base alla vita utile del bene per il quale è concesso, mediante la tecnica dei risconti, in modo da rettificare in diminuzione le quote di ammortamento rilevate.

Un contributo ottenibile come rimborso di spese e costi già sostenuti o con lo scopo di dare un immediato aiuto finanziario all'entità destinataria senza che vi siano costi futuri a esso correlati è rilevato come provento nell'esercizio nel quale diventa esigibile.

4.5 Oneri finanziari

Eventuali oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile del bene cui si riferisce. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

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4.6 Perdita di valore di attività

Una perdita di valore si origina ogniqualvolta il valore contabile di un'attività sia superiore al suo valore recuperabile. Ad ogni data di rendicontazione viene accertata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l'esistenza di perdite di valore. In presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività (impairment test) e alla contabilizzazione dell'eventuale svalutazione. Per le attività non ancora disponibili per l'uso, le attività rilevate nell'esercizio in corso, le attività immateriali a vita indefinita e l'avviamento, l'impairment test viene condotto con cadenza almeno annuale indipendentemente dalla presenza di tali indicatori. Il valore recuperabile di un'attività è il maggior valore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile è calcolato con riferimento a una singola attività, a meno che la stessa non sia in grado di generare flussi finanziari in entrata derivanti dall'uso continuativo ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il test è svolto a livello della più piccola unità generatrice di flussi indipendenti che comprende l'attività in oggetto (cash generating unit). Ripristini di valore sono effettuati qualora vengano meno le ragioni delle svalutazioni effettuate, ad eccezione di quelli relativi ad avviamenti.

4.7 Partecipazioni in società collegate e joint arrangement

Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in imprese collegate e le joint venture sono valutate con il metodo del pa- trimonio netto (equity method). Con l'applicazione di tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo allocando nel valore contabile delle stesse il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, nonché l'eventuale avviamento emergente dalla differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza del Gruppo alla data di acquisizione; tale avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica per riduzione di valore. Successiva- mente, il costo della partecipazione è rettificato per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo dell'utile (perdita) complessivo della collegata o joint venture, realizzato a partire dalla data di acquisizione. Le componenti di Conto economico complessivo relative a tali partecipazioni sono presentate come specifiche voci delle altre componenti di Conto economico complessivo del Gruppo. I dividendi ricevuti da partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono contabilizzati a rettifica del valore contabile della partecipazione. Gli utili e le perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e una società collegata o joint venture sono rilevati nel Bilancio consolidato soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture. I bilanci delle società collegate e delle joint venture sono presentati per lo stesso pe- riodo contabile del Gruppo, apportando, se necessario, le eventuali rettifiche per garantire la conformità ai princípi contabili di Gruppo. Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se è necessario rilevare un impairment relativo alla parte- cipazione nella collegata o joint venture. Se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subíto una perdita di valore, il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment tramite un apposito test mediante il quale viene determinato il valore recuperabile delle partecipazioni.

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Le partecipazioni in società collegate, ovvero quelle nelle quali la Capogruppo esercita influenza significativa, sono rilevate secondo il metodo del patrimonio netto.

4.8 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato princi- palmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a con- dizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubbli- cazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati.

Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate - siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione - sono esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

4.9 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presunto realizzo. Il costo è rappresentato dal prezzo pagato (fair value) e ogni altro costo direttamente attribuibile. Il valore di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento e delle spese di vendita. L'eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.

4.10 Crediti commerciali

I crediti commerciali sono rilevati al fair value dei flussi di cassa futuri, ridotto da eventuali per- dite di valore. Il Gruppo cede una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring di tipo pro-solvendo. I crediti ceduti non rispettano i requisiti per l'eliminazione come definiti dall'IFRS9 e quindi rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legal- mente ceduti; nel bilancio consolidato è contabilizzata una passività finanziaria di pari importo come Debiti Finanziari Correnti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo.

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4.11 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono rappresentate, oltre che dal denaro in cassa, da investimenti a breve termine ad alta liquidità, facilmente convertibili in ammontari noti di denaro e soggetti ad un rischio non rilevante di cambiamenti di valore, e da operazioni connesse al servizio di tesoreria accentrato.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono costituite da cassa, depositi a vista o a termine presso le banche, altre attività finanziarie, ad alta liquidità, con scadenza originaria generalmente non superiore a 3 mesi, e scoperti di conto corrente. Questi ultimi, ai fini della re- dazione della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, sono inclusi nei debiti finanziari del passivo corrente.

4.12 IFRS 9

Il principio introduce i criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finan- ziarie. Per le attività finanziarie il nuovo principio, al fine di determinarne il criterio di valuta- zione, introduce un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali relativi. Per le passività finanziarie, le varia- zioni di fair value di una passività finanziaria valutata attraverso il conto economico, devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" qualora tali variazioni siano do- vute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Inoltre, gli effetti economici di modifiche di passività non sostanziali devono essere rilevate a conto economico non essendo più consentito spalmare gli effetti della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data.

Con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includa- no dati storici, attuali e prospettici. Tale impairment model viene applicato a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il nuovo modello di hedge accounting prevede:

  • l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quan- do inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto econo- mico;
  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul para- metro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

4.13 Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato.

I costi strettamente correlati all'emissione delle azioni sono classificati a riduzione delle riserve di patrimonio se direttamente attribuibili all'operazione di capitale.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 47

4.14 Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate in apposita riserva a riduzione del patrimonio netto. Nessun utile/(perdita) è rilevato a conto economico per l'acquisto, vendita, emissione o cancellazione delle azioni proprie.

4.15 Riserve di fair value

Le riserve di fair value accolgono le variazioni di fair value, al netto dell'effetto imposte, delle partite contabilizzate a fair value con contropartita patrimonio netto.

4.16 Altre riserve

Le altre riserve sono costituite da riserve a destinazione specifica.

4.17 Utili (perdite) a nuovo

La posta "Utili (perdite) a nuovo" include i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva obbligatoria (in caso di utili) o ripianata (in caso di perdite). La posta accoglie inoltre i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando si libera il vincolo al quale erano sottoposte, nonché gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

4.18 Benefici ai dipendenti

Benefici a breve termine

I benefici ai dipendenti a breve termine sono contabilizzati a conto economico nel periodo in cui viene prestata l'attività lavorativa.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Dal 1° gennaio 2007 la Legge 296/2006 (c.d. legge Finanziaria 2007) ed i relativi decreti attua- tivi hanno introdotto rilevanti modifiche nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (c.d. TFR), tra cui la scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR ma- turando. In particolare, le nuove disposizioni hanno imposto di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi e l'azienda non abbia meno di 50 dipendenti, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS. Tali modifiche normative hanno comportato un nuovo inquadramento contabile del fondo TFR.

Prima della riforma introdotta dalla Legge 296/2006, i principi contabili internazionali collo- cavano infatti il fondo TFR tra i "piani a benefici definiti"; ora, invece, per le aziende con più di 50 dipendenti, solo il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alla società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Pertanto a conto economico non vengono più accantonate le quote attualizzate, ma sono rilevati tra i costi del personale gli esborsi effettuati alle diverse forme pensionistiche scelte dal dipendente o al servizio di tesoreria separata istituito presso l'INPS, calcolati in base all'art. 2120 cc.

Piani a benefici definiti

I fondi TFR (limitatamente alla quota maturata al 31 dicembre 2006 per le aziende con più di 50 dipendenti) e Indennità Fissa per i dirigenti di giornali quotidiani, sono determinati da un attuario

48 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del debito. Tutti gli eventuali effetti attuariali sono rilevati a patrimonio netto ed inclusi nel conto economico complessivo.

Piani a contribuzione definita

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. In tale categoria, come già precisato, rientrano gli accantonamenti TFR per le aziende con più di 50 dipendenti i quali, calcolati in base all'art. 2120 cc., vengono versati alle diverse forme pensionistiche scelte dal dipendente o al servizio di tesoreria separata istituito presso l'INPS. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo in cui sono dovuti.

Benefici basati su strumenti finanziari

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni componenti dell'alta dirigenza attraverso piani di compensi basati su strumenti finanziari.

In particolare nel corso degli anni il Gruppo ha adottato piani che prevedono l'attribuzione di diritti di partecipazione al capitale della Capogruppo (c.d. "stock option" e "stock grant").

Stock Option - Stock Grant (assegnazione gratuita di azioni)

Il costo di queste operazioni, rilevato a conto economico tra i costi del personale, è determinato con riferimento al fair value di tali strumenti alla data di assegnazione e rilevato nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita patrimonio netto. Alla fine di ogni periodo il fair value precedentemente determinato non viene sottoposto ad aggiornamento né revisione.

Alla scadenza delle opzioni o dei diritti, qualora gli stessi siano esercitati, la quota parte dell'im- porto iscritto a patrimonio netto viene riclassificata a "Riserva da sovrapprezzo azioni"; in caso di mancato esercizio, la quota viene riclassificata ad "Utili (perdite) a nuovo".

In fase di passaggio agli IFRS, il Gruppo, avvalendosi di una specifica esenzione, non ha appli- cato i suddetti principi ai piani di stock option assegnati prima del 7 novembre 2002.

4.19 Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

I fondi per rischi ed oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accanto- namenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o impli- cita, nei confronti di terzi, che rende necessario l'impiego di risorse economiche, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima dell'onere necessario per l'adempimento dell'ob- bligazione alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.

Laddove è previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto dell'attualizzazione è rilevante, l'importo dell'accantonamento

  • rappresentato dal valore attuale dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione. Le attività e passività potenziali non sono contabilizzate; è fornita tuttavia adeguata informativa a riguardo.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 49

4.20 Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value delle somme incassate, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conver- sione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

4.21 Ricavi (IFRS 15)

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi. I passaggi fondamentali per procederere alla contabilizzazione dei ricavi sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation. Il Gruppo rappresenta in particolare la fattispecie Agent/Principal come segue.
    Nei ricavi rinvenienti dal business della diffusione, l'Editore provvede ad iscrivere il ricavo sulla base del prezzo di copertina al lordo di tutti gli aggi corrisposti alla filiera distributiva, inclusa la quota parte riconosciuta agli edicolanti. L'Editore è considerato Principal nell'esecuzione delle performance obbligations in quanto il rischio d'invenduto e il prezzo sono sotto il controllo del- lo stesso, anche con riferimento alla quota parte riconosciuta agli edicolanti. Conseguentemente anche l'aggio viene rilevato come costo di distribuzione e esposto a riduzione dei ricavi. I ricavi unitari che presentano le menzionate caratteristiche sono perciò esposti come risultante delle copie vendute valorizzate al prezzo di copertina.
    Per quanto riguarda i ricavi da vendita di pubblicità, la Concessionaria riveste il ruolo di Agent, non controllando la performance obligation, e pertanto i relativi costi e ricavi vengono esposti su base netta.

4.22 Imposte

Le imposte dell'esercizio sono determinate sulla base del presumibile onere da assolvere in ap- plicazione della normativa fiscale vigente.

Vengono inoltre rilevate le imposte differite e anticipate sulle differenze temporanee tra i va- lori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, riporto a nuovo di perdite fiscali o crediti di imposta non utilizzati, sempre che sia probabile che il recupero (estinzione) riduca (aumenti) i pagamenti futuri di imposte rispetto a quelli che si sarebbero verificati se tale recupero (estinzione) non avesse avuto effetti fiscali. La probabilità di recupero (estinzione) è valutata in base sia alla capacità reddituale delle singole società del Gruppo, sia sulla base della capacità reddituale emergente a livello di consolidato fiscale.

Gli effetti fiscali delle operazioni sono rilevati, a conto economico o direttamente a patrimonio netto, con le medesime modalità delle operazioni o fatti che danno origine alla imposizione fiscale e sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore alla data di bilancio. In caso di modifica delle predette aliquote, il valore contabile delle attività e passività fiscali

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differite viene adeguato con imputazione a conto economico o patrimonio netto in coerenza con la passata registrazione.

Dall'esercizio 2017, GEDI Gruppo Editoriale SpA, così come la maggior parte delle società da essa controllate, ha aderito al "Consolidato Fiscale" ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Uni- co delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). L'applicazione di tale regime ha richiesto l'esercizio di un'espressa opzione congiuntamente da parte della società controllante e di ciascuna società da essa controllata, ai sensi dell'art. 120 del TUIR. L'opzione ha validità per il triennio 2020-2022. Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un de- bito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata si iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale. Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti.

4.23 Valuta

Le poste di bilancio sono valutate utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità ("moneta funzionale"). Il bilancio consolidato è redatto in euro, che coincide con la valuta funzionale della Capogruppo.

Le operazioni in valuta sono convertite nella moneta di presentazione al cambio della data dell'operazione. Gli utili e perdite su cambi derivanti dalla liquidazione di tali operazioni e dalla conversione di attività e passività monetarie in valuta sono rilevati a conto economico.

4.24 Cambiamenti nelle stime contabili

Un cambiamento nella stima contabile deve essere rilevato rettificando il valore contabile di attività, passività, poste di patrimonio netto nell'esercizio in cui si è verificato il cambiamento nella misura in cui un cambiamento dà origine a cambiamenti di valore delle attività e passività interessate, o si riferisce a una posta di patrimonio netto.

La rilevazione prospettica dell'effetto di un cambiamento nella stima contabile significa che il cambiamento è applicato alle operazioni, altri eventi e circostanze che si sono verificate a par- tire dalla data del cambiamento di stima. Un cambiamento nella stima contabile può influire solo sul risultato economico dell'esercizio corrente, o sul risultato economico sia dell'esercizio corrente sia degli esercizi futuri. Un cambiamento nella vita utile stimata o nelle modalità previ- ste di utilizzo dei benefici economici riferibili a un'attività ammortizzabile influisce sulla quota di ammortamento dell'esercizio corrente e di ciascun esercizio futuro della vita utile residua dell'attività medesima. L'effetto del cambiamento relativo all'esercizio corrente è rilevato come provento o onere nell'esercizio stesso. L'impatto, laddove esista, sugli esercizi futuri è rilevato come provento o onere negli esercizi futuri.

4.25 IFRS 16 - Leases

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases. Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n. 1986 del 31 ottobre 2017. L'I-

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 51

FRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15-Leasing operativo - Incentivi e SIC 27-La valuta- zione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.

Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul con- trollo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In partico- lare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.

Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o suc- cessivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene (right-of-useasset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor).

Il Gruppo ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rive- nienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diversi fasi, tra cui la mappatura dei contratti potenzialmente ido- nei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16.

Gli impatti riferiti all'introduzione del principio IFRS 16 sono esposti nella seguente Nota, cui si fa rinvio; nel seguito, si riporta il principio contabile così come adottato dal Gruppo.

Locatario

Individuazione del leasing.

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contie- ne o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

  • valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
  • verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, isicamente distinta (rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta). Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;
  • verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di

questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del con- tratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-freeperiod. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o re-

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newal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

  • i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination op-

tion), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione. Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è suc- cessivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Relativamente alla durata dei contratti di locazione immobiliare, che hanno avuto un im- patto significativamente maggiore, il Gruppo ha proveduto ad un'analisi puntuale di ogni accordo al fine di verificare se la durata dovesse essere estesa o meno al periodo successivo al periodo non annullabile del contratto (opzione di rinnovo). A tal fine sono stati presi in considerazione diversi elementi, tra cui la destinazione dell'immobile (immobile ad uso indu- striale, ad uso redazionale, ad uso amministrativo o ad altro uso) e l'attuale saturazione degli spazi e la prevedibile saturazione futura futura per valutare, come detto, in quali circostanze fosse ragionevole considerare il periodo successivo al tacito rinnovo al fine della determina- zione del diritto d'uso e della passività finanziaria correlata.

Il Gruppo ha scelto di non applicare il principio IFRS 16 ai contratti di breve durata (short term lease), ovvero non oltre i 12 mesi, ai contratti di modesto valore (low value lease), ovve- ro quelli in cui il bene, quando nuovo, oppure il valore complessivo del contratto, siano pari o inferiori a 5.000 euro. In caso di leasing di breve durata, lo stesso viene considerato quale nuovo leasing in caso di modifiche contrattuali o variazioni della durata.

Sempre in considerazione dell'individuazione dei leasing in scope IFRS 16, il Gruppo ha effettuato uno studio approfondito sui numerosi contratti di Ospitalità relativi ai siti, sparsi su tutto il territorio nazionale, ove è presente la propria attrezzatura per la diffusione del segnale radio. Si è innanzitutto valutato se la società detenga o meno il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi all'utilizzo degli spazi ove sono presenti tali attrezzature (di ricevezione del segnale satellitare, elaboranti il segnale e irradianti il se- gnale sul territorio) e se il contratto sia riferibile all'utilizzo di un'attività specificatamente individuata. In caso di mancato diritto di ottenere tutti i benefici economici o nel caso in cui l'asset non sia specificatamente individuato, il contratto, come previsto dal principio stesso, non è stato trattato secondo le disposizione dell'IFRS 16.

Nei casi residui in cui si sia riscontato che la società detiene il diritto di ottenere tutti i benefici economici (applicabile esclusivamente alle porzioni di contratto afferenti gli spazi dedicati alle attrezzature irradianti il segnale radiofonico) e che l'attività è specificatamente individuata, si è provveduto ad una valorizzazione degli asset sottostanti che è risultata, in ogni caso di modesto valore sulla base di quanto previsto dal paragrafo BC100 dell'IFRS 16 e non trattati secondo le disposizione del principio alla luce delle esenzioni previste al paragrafo 15.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 53

dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sotto- stante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alter- nativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni in voce autonoma, come consentito dal par. 47 e 48 dell'IFRS 16 e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing.

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle con- dizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finan- ziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In

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tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non lea- sing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-fi- nanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione con- tabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico. In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio

  • di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-le- asing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Prima applicazione

La Società ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata.

5. Nuovi IFRS e interpretazioni dell'IFRIC

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni di prima adozione.

A partire dal 1° gennaio 2020, la Società applica i seguenti nuovi principi contabili internazio- nali ed interpretazioni:

  • Modifiche ai riferimenti al quadro concettuale negli IFRS;
  • Definizione di un'attività aziendale (modifiche all'IFRS 3);
  • Definizione di rilevante (modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8);
  • Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7).

Principi, emendamenti ed interpretazioni non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • IFRS 17 Insurance Contracts;
  • Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1);
  • Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28).

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 55

6. Informativa di settore

Lassetto organizzativo del Gruppo risulta così articolato:

  • tre business unit editoriali:
    • Stampa Nazionale (La Repubblica, L'Espresso e altri periodici);
    • News Network (La Stampa, il Secolo XIX ed i 13 quotidiani locali ex Finegil);
    • Radio (Radio Deejay, Radio Capital, m2o);
  • tre attività trasversali:
    • una divisione dedicata alla raccolta della pubblicità che opera sia in supporto alle tre busi- ness unit editoriali sopra elencate, sia verso terzi. Di tale attività viene fornita informativa di settore dettagliata in accordo con la struttura di reporting periodico utilizzata dalla Direzio- ne del Gruppo ai fini dell'allocazione delle risorse e delle analisi dei risultati;
    • un'attività trasversale dedicata al digitale (sviluppo e marketing prodotti digitali di Gruppo e non) i cui dati sono ricompresi in quelli delle tre business unit editoriali e, in via residuale, tra le altre attività;
    • un'attività traversale che include la produzione industriale (con 7 siti produttivi, di cui 5 di proprietà e 2 di terzi, collocati nelle principali aree di distribuzione dei quotidiani del Grup- po) e le attività di servizio svolte dalla Capogruppo a favore degli altri settori; i dati relativi

a tali attività sono presentati nell'informativa di settore tra le "attività diverse". L'individuazione dei settori operativi del Gruppo e la presentazione delle relative informazioni

  • stata effettuata sulla base della reportistica periodica interna utilizzata dalla Direzione del Gruppo ai fini dell'allocazione delle risorse e delle analisi dei risultati.
    La struttura della reportistica direzionale interna è basata sui diversi prodotti e servizi resi.
    Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa. I ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, queste ultime effettuate a valori remunerativi ed in linea con le condizioni di mercato.
    In particolare, nei settori di natura editoriale (Stampa Nazionale e News Network) i fatturati inclu- dono principalmente i ricavi per la vendita delle testate e/o dei prodotti collaterali tenendo in consi- derazione sia il canale tradizionale della carta stampata, sia l'attività trasversale digitale (siti internet e prodotti digitali sulle diverse piattaforme web, tablet e mobile nonché altri canali minori) ed i ricavi pubblicitari; nel settore Radio i fatturati sono rappresentati dai passaggi pubblicitari sulle tre emittenti del Gruppo nonché dalla vendita di programmi e servizi a terzi e dai canali digitali delle emittenti.
    Nel settore della raccolta pubblicitaria si dà conto dei ricavi realizzati dalla concessionaria A. Manzoni & C. SpA sia sui mezzi del Gruppo che nei confronti di terzi editori.
    Le informazioni riguardanti la sfera fiscale e la gestione finanziaria sono rappresentate indistin- tamente nella colonna dei risultati consolidati, in linea con la struttura della reportistica interna ed anche perché non risulterebbe significativa un'eventuale allocazione.
    Per le attività non specificatamente attribuibili ai singoli settori, sono stati individuati specifici parametri di attribuzione. Le attività non attribuibili attraverso parametri specifici sono indica- te separatamente nello schema.
    I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adot- tati nella predisposizione del bilancio consolidato.

56 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Informativa di settore

1° SEMESTRE 2020

Stampa

Raccolta

Attività

Elisioni

(milioni di euro)

nazionale

GNN

Radio

pubblicità

diverse

e rettifi che

TOTALE

Ricavi da pubblicazioni

65,2

74,3

-

-

0,1

(0,3)

139,3

Ricavi da pubblicità

35,6

25,1

18 ,3

22,1

-

1,0

102,0

Ricavi diversi

1,6

2,0

0,4

0,5

21,8

(18, 7)

7,6

Totale Ricavi

102,3

101,4

18,7

22,6

21,9

(18,0)

248,9

Ricavi da altri settori

(39,0)

(21,3)

(17,8 )

79 ,1

(19,1)

18,0

-

Ricavi netti

63,3

80,1

0,9

101,7

2,8

-

248,9

Risultato operativo

(78,4)

(41,6)

2,9

(5,3)

(0,3)

(0,4)

(129,0)

Proventi (oneri) fi nanziari

(7,5)

Imposte e quota terzi

16,1

Risultato del Gruppo

(120,5)

1° SEMESTRE 2019

Stampa

Raccolta

Attività

Elisioni

(milioni di euro)

nazionale

GNN

Radio

pubblicità

diverse

e rettifi che

TOTALE

Ricavi da pubblicazioni

65,8

80,5

-

-

0,0

(0,2)

146,0

Ricavi da pubblicità

48,6

33,9

31,5

31,8

-

1,5

147,3

Ricavi diversi

2,1

2,5

0,5

0,8

23,1

(19,4)

9,6

Totale Ricavi

116,5

116,9

32,0

32,6

23,2

(18,1)

302,9

Ricavi da altri settori

(50,9)

(30,0)

(30,2)

113,2

(20,2)

18,1

-

Ricavi netti

65,6

86,9

1,7

145,7

3,0

-

302,9

Risultato operativo

(7,7)

5,8

7,0

(0,1)

(0,7)

(0,0)

4,3

Proventi (oneri) fi nanziari

(4,6)

Imposte e quota terzi

(18,7)

Risultato del Gruppo

(19,1)

1° SEMESTRE 2020

Stampa

Raccolta

Attività

Elisioni

(milioni di euro)

nazionale

GNN

Radio

pubblicità

diverse

e rettifi che

TOTALE

Investimenti netti

1,7

0,6

1,8

0,2

1,0

-

5,3

Attività

457 ,8

273,2

110,8

150,5

121,2

(460,5 )

653,1

Attività fi scali

33,6

Totale Attività

686,8

CONSUNTIVO 2019

Stampa

Raccolta

Attività

Elisioni

(milioni di euro)

nazionale

GNN

Radio

pubblicità

diverse

e rettifi che

TOTALE

Investimenti netti

5,0

0,5

3,2

0,4

2,6

-

11,7

Attività

529,6

325,9

123,0

224,5

122,8

(478,8)

847,1

Attività fi scali

43,4

Totale Attività

890,5

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 57

7. Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un esercizio all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un Principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato eco- nomico o sui flussi finanziari dell'entità.

I cambiamenti di principi contabili sono contabilizzati retrospetticamente con imputazione dell'ef- fetto a patrimonio netto del primo degli esercizi presentati. L'informazione comparativa è adattata conformemente. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulti impraticabile ricostruire l'informazione comparativa. L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabi- lizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retrospettivo, o se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei prin- cipi contabili illustrato al paragrafo precedente. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizza- zione è effettuata a conto economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a conto economico nell'esercizio in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo o nell'esercizio in cui è avvenuto il cambiamento e negli esercizi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

8. Eventi successivi la data di riferimento della Relazione Finanziaria Semestrale

Sono eventi successivi quei fatti che si verificano dopo la data di riferimento della relazione finanziaria semestrale sino alla data in cui viene autorizzata la pubblicazione. Per data in cui la relazione finanziaria semestrale è autorizzata per la pubblicazione si intende la data di approva- zione da parte del Consiglio di Amministrazione. Tale data è indicata nella Nota 1.

Gli eventi successivi possono riferirsi a fatti che forniscono evidenza circa situazioni esistenti alla data di riferimento della relazione finanziaria semestrale (eventi successivi rettificativi) ovvero fatti indicativi di situazioni sorte dopo la data di riferimento della relazione finanziaria semestrale (eventi successivi non rettificativi). Per i primi vengono riflessi in bilancio gli effetti relativi ed aggiornata l'informativa fornita, per i secondi, se rilevanti, è unicamente fornita informativa adeguata nelle Note.

9. Principali cause di incertezze nelle stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione degli IFRS-EU, richiede che il management effettui stime ed assunzioni che possono aver effetto sul valore dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sulla relativa informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni del management si basano sulle esperienze pregresse e su fattori considerati ragionevoli a seconda delle fattispecie oggetto di valutazione. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli ef- fetti di ogni variazione sono riflessi in accordo con i principi contabili di riferimento di volta in volta applicabili. I risultati che si consuntiveranno, pertanto, potrebbero differire da tali stime. Per il Gruppo GEDI, le stime sono utilizzate principalmente per verificare l'esistenza e se del caso rilevare perdite di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni in società collegate iscritte in bilancio, per determinare rese, accantonamenti per rischi su crediti, benefici ai dipen- denti, imposte e altri accantonamenti e fondi.

58 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

9.1 Recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include attività immateriali a vita utile indefinita di importo significativo riferite a testate, marchi, frequenze ed avviamenti.

Il management con cadenza almeno annuale svolge i test di impairment, per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore delle CGU cui sono allocate le attività immateriali a vita utile indefi- nita. Nel caso delle testate, marchi ed avviamenti tali impairment test sono basati, di fatto, sul valore d'uso che viene determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi.

Tale metodo è caratterizzato da una elevata componente di stima, con particolare riferimento ai flussi finanziari attesi ed ai parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indi- cati. Per quanto riguarda in particolare le previsioni sui flussi finanziari attesi, che sono basate sui piani triennali approvati dagli amministratori, l'attuale situazione d'incertezza sullo scenario di breve e me- dio periodo, che sta determinando il negativo andamento del fatturato pubblicitario e diffusionale per il comparto stampa, rende più difficili la stima delle assunzioni riguardanti l'andamento futuro. Pertan- to, non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo futuro, di risultati diversi dalle stime effettuate. Le circostanze e gli eventi che potrebbero incidere sui risultati previsti saranno monitorati at- tentamente dalla Direzione del Gruppo, che provvederà alla costante verifica dell'esistenza di perdite di valore e, ove necessario, a rettificare il valore contabile delle relative voci.

9.2 Recuperabilità delle partecipazioni in società collegate

Il Gruppo detiene partecipazioni in società collegate in merito alle quali il management effettua almeno annualmente un impairment test per identificare eventuali perdite per riduzioni di va- lore. Nell'ambito di tale impairment test il valore recuperabile delle partecipate è stato basato sul valore d'uso, stimato con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi che, come indicato in precedenza, è caratterizzata dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive circa i flussi finanziari attesi delle partecipate ed i parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione di tali flussi finanziari.

9.3 Contenziosi legali e fiscali

Il Gruppo GEDI è parte in giudizio in diversi contenziosi legali relativi all'attività editoriale. Data la natura di tali contenziosi, le stime effettuate dagli amministratori si basano sulla ponderazio- ne di trend storici riferiti al triennio precedente, che mostrano un andamento sostanzialmente lineare. Con riferimento agli altri contenziosi legali e fiscali non è sempre oggettivamente possibile preve- dere l'esito finale di tali vertenze, alcune delle quali potrebbero concludersi con esito sfavorevole. Sono stati costituiti fondi destinati a coprire tutte le passività significative per i casi in cui i legali abbiano constatato la probabilità di un esito sfavorevole e una stima ragionevole dell'importo della perdita.

9.4 Stima delle rese

La stima delle rese dei prodotti editoriali e dei relativi prodotti opzionali viene effettuata mensilmente attraverso tecniche statistiche, aggiornate in base al pervenire dei primi dati consuntivi.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 59

10. Area di consolidamento

Il perimetro di consolidamento non risulta variato rispetto a quanto riportato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

11. Informazioni relative a strumenti finanziari

In data 1° aprile 2014, GEDI aveva collocato il Prestito Obbligazionario Convertibile equity linked per complessivi €100mn che prevedeva una durata di 5 anni (con scadenza alla data del 9 aprile 2019) e rimborso mediante pagamento di una cedola con cadenza semestrale ad un tasso di interesse fisso pari al 2,625% su base annua. Il Prestito Obbligazionario Convertibile ed il relativo pagamento degli interessi non erano assistiti da garanzie specifiche né erano previsti covenant.

In data 9 aprile 2019, GEDI ha rimborsato il Prestito Obbligazionario Convertibile senza che sia stato esercitato alcun diritto di conversione.

In data 16 aprile 2018 è stato sottoscritto dalla Capogruppo GEDI Gruppo Editoriale SpA un contratto di finanziamento dell'importo di €100mn e della durata di quattro anni con quattro primari Istituti di Credito. Il contratto prevede il rispetto di un covenant di natura finanziaria basato sul rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e EBITDA.

In data 2 dicembre 2019 si è perfezionata la cessione dell'intera quota di partecipazione in Persidera in possesso della Società pari al 30% con un incasso di €71,1mn; tale operazione, prevista dagli accordi, ha ridotto l'importo finanziato di €30,5mn; un'ulteriore quota, pari a €19,5mn potrebbe ridursi nei successivi 9 mesi al verificarsi o meno di alcuni condizioni.

A seguito della diffusione del virus COVID-19, e dei conseguenti effetti sulla situazione economica e finanziaria, è stato chiesto ed ottenuto dalle banche finanziatrici di non considerare per due semestri consecutivi alcuna violazione emergente del Rapporto Indebitamento / EBITDA.

La Società, inoltre, ha avviato nelle ultime settimane dei contatti con gli stessi istituti bancari per poter incrementare le proprie disponibilità finanziarie a medio-lungo termine eventualmente anche assistite da garanzia SACE ai sensi del Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (come convertito in legge ai sensi della Legge 5 giugno 2020 n. 40 e come di volta in volta modificato e integrato). Il Gruppo, infine, ha un ulteriore canale di finanziamento costituito da operazioni di cessione dei crediti commerciali della controllata A.Manzoni&C. SpA, società concessionaria per la raccolta pubblicitaria.

In particolare, alla fine dell'esercizio 2013, la A.Manzoni&C. SpA ha sottoscritto due distinti contratti di factoring (uncommitted) rispettivamente con UniCredit Factoring SpA e con Société Général Factoring SpA per un affidamento complessivo di €55mn.

Inoltre, nel mese di dicembre 2017 la controllata A.Manzoni&C. SpA ha perfezionato una operazione di cartolarizzazione (committed) del portafoglio crediti commerciali con un accordo stipulato con Unicredit. Tale accordo prevede l'acquisizione, da parte di una società di scopo (Diamante SPV Srl), di un valore complessivo massimo finanziabile di crediti commerciali pari a €45mn con un margine di interesse dell'1,5% e costi di mancato utilizzo dello 0,60%. La durata del contratto è triennale. L'operazione, in particolare, prevede che A.Manzoni&C. SpA ceda e trasferisca alla Società Diamante SPV Srl determinati crediti facenti parte di un portafoglio preventivamente concordato in base a determinate caratteristiche qualitative (i.e. rating di controparte) dei crediti oggetto di cessione. La cessione è finalizzata a realizzare la

60 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

cartolarizzazione dei crediti oggetto di cessione, mediante l'emissione da parte della stessa Diamante SPV Srl di titoli c.d. back secured (i "Titoli"). Tali Titoli sono collocati sul mercato per la loro sottoscrizione e gli incassi derivanti dall'emissione degli stessi sono utilizzati da parte di Diamante SPV Srl per finalizzare l'acquisto di ulteriori crediti ceduti da parte della A.Manzoni&C. SpA fino a concorrenza del limite contrattualmente previsto. A Manzoni& C. SpA, a sua volta, incasserà una parte del prezzo relativo ai crediti ceduti in via differita; su tale porzione di prezzo differito grava di fatto il rischio di mancato incasso dei crediti ceduti. In virtù di tale meccanismo il rischio di insoluto rimane, nella sostanza, in capo alla società che, in accordo con i principi contabili internazionali vigenti, considera come pro-solvendo le cessioni di crediti effettuate nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione.

Infine, nei primi mesi del 2018 la stessa controllata A.Manzoni&C. SpA ha sottoscritto un ulteriore contratto di factoring (uncommitted) con Aosta Factor SpA per un affidamento complessivo di €15mn.

Per effetto del consolidamento delle società del Gruppo ITEDI, in data 27 giugno 2017, il Gruppo è divenuto titolare dei contratti di finanziamento con un pool di banche per un importo originario di €10,7mn: l'ammortamento è iniziato nel corso dell'esercizio 2016 e si concluderà nel corso dell'esercizio 2022.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 61

12. Note relative alla Situazione Patrimoniale - Finanziaria Attivo

Immobilizzazioni immateriali (1)

Si riporta il dettaglio della presente categoria.

31/12/2019

30/06/2020

Testate e marchi

333.179

231.896

Frequenze radiofoniche

91.759

92.672

Avviamenti

304

-

Diritti di brevetto ind. e utilizz. opere d'ingegno

524

389

Concessioni e licenze

8.896

8.413

Frequenze TV

900

750

Immobilizzazioni immateriali in corso

7

8

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

435.569

334.128

di cui:

Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefi nita

425.242

324.568

Immobilizzazioni immateriali a vita utile defi nita

10.327

9.560

Le immobilizzazioni immateriali, pari a 334.128 migliaia di euro, diminuiscono di 101.441 mi- gliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (435.569 migliaia di euro) quale effetto di svaluta- zioni di testate e avviamenti effettuate a seguito delle verifiche di impairment test per 101.587 migliaia di euro e di ammortamenti pari a 2.892 migliaia di euro. Nel periodo sono stati effet- tuati investimenti per 3.038 migliaia di euro relativi principalmente al miglioramento dei siste- mi informativi editoriali e gestionali, al potenziamento delle infrastrutture di rete e all'acquisto di frequenze radiofoniche.

Non sono capitalizzati costi di ricerca e sviluppo e non sono stati effettuati ripristini di valore.

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali sono esposte nelle successive tabelle.

62 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Attività immateriali a vita indefinita

Testate e marchi

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

333.179

Svalutazioni

-

Saldo iniziale

333.179

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

-

Decrementi

(101.283)

Situazione fi nale

Costo originario

231.896

Svalutazioni

-

Saldo fi nale

231.896

Frequenze

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

91.759

Svalutazioni

-

Saldo iniziale

91.759

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

930

Decrementi

(17)

Situazione fi nale

Costo originario

92.672

Svalutazioni

-

Saldo fi nale

92.672

Avviamenti

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

304

Svalutazioni

-

Saldo iniziale

304

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

-

Decrementi

(304)

Situazione fi nale

Costo originario

-

Svalutazioni

-

Saldo fi nale

-

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 63

Le immobilizzazioni a vita utile indefinita sono di seguito dettagliate sulla base della Cash Generating Unit a cui risultano allocate.

Cash Generating Unit

Valore contabile

Valore contabile

o Gruppi di CGU

31/12/2019

30/06/2020

1.

La Repubblica

149.907

88.887

2.

GEDI News Network Nuova Sardegna

6.113

6.113

3.

GEDI News Network Livorno

12.004

8.828

4.

GEDI News Network Lombardia-Emilia

17.655

17.655

5.

GEDI News Network Nord-Est

66.509

50.506

6.

GEDI News Network Nord-Ovest

77.986

56.598

7.

Radio (R.Deejay, R.Capital e m2o)

92.930

93.843

8.

Mo-Net

2.138

2.138

TOTALE

425.242

324.568

La pandemia COVID-19 e le misure restrittive adottate per contenere la sua diffusione hanno avuto un effetto negativo nel mercato e nel contesto economico in cui il Gruppo opera, determinando una forte contrazione degli investimenti pubblicitari che si è già manifestata nel corso del primo e del secondo trimestre ma che presumibilmente avrà ricadute anche nel prossimo futuro.

Tale situazione è un potenziale indicatore di perdita di valore delle attività. Già nella Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2019, erano state svalutate per complessivi €131,9mn le principali CGU editoriali (nello specifico, "La Repubblica", "GEDI News Network Nord-Est" e "GEDI News Network Nord-Ovest"), mentre per le altre CGU si era ridotta la cover.

Sebbene non sia ancora possibile formulare previsioni attendibili sull'impatto complessivo del fenomeno COVID-19 e stimare una conclusione di tale crisi, sono stati progressivamente pubblicati e aggiornati dai principali analisti e operatori finanziari diversi scenari che prevedono, seppur con valori differenti, una sensibile riduzione del PIL (sia nazionale che mondiale) nel corso del 2020, un "rimbalzo" sia nel 2021 sia nel 2022 anche se molto più attenuato.

Era stato perciò predisposto in sede di resoconto intermedio al 31 marzo 2020 un nuovo impairment test sulle CGU Editoriali (oltre a "La Repubblica", "GEDI News Network Nord- Est" e "GEDI News Network Nord-Ovest", anche sulle CGU "GEDI News Network Livorno" e "GEDI News Network Lombardia-Emilia"), cioè quelle CGU direttamente e maggiormente condizionate dai fatturati pubblicitari.

Il test era stato elaborato esclusivamente con il criterio del "Valore d'uso" poiché il criterio del fair value non era stato ritenuto rappresentativo per la determinazione del valore recuperabile in quanto l'approccio, basato sui multipli di mercato, è fortemente influenzato dall'attuale contesto economico sfavorevole e di alta volatilità, mentre per le CGU radiofoniche non si sono osservate variazioni sui prezzi di trasferimento di frequenze similari.

Data la difficoltà e l'incertezza nella definizione del budget e nella definizione delle previsioni necessarie per stimare il valore d'uso, era stato applicato l'approccio dei flussi di cassa attesi

64 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

(Expected Value Approach - IAS 36.A7-A14), in quanto risultava essere il metodo più efficace per riflettere le incertezze della pandemia COVID-19 nelle stime del valore recuperabile.

Questo approccio consiste nella stima di più scenari di andamento della pandemia e dei suoi riflessi sui flussi di cassa e nel ponderare ciascuno scenario sulla base delle probabilità di accadimento definite dal management.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono basate sul Piano Triennale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2020, riflettendo sul fatturato pubblicitario l'impatto della contrazione del PIL in Italia elaborato sulla base di 3 differenti scenari predisposti da un advisor esterno e mantenendo inalterate le altre ipotesi sottostanti il Piano.

Scenari

2020

2021

2022

1

-9,4%

5,9%

2,0%

2

-6,1%

3,8%

1,3%

3

-4,0%

2,5%

0,9%

Allo scenario 2, che corrispondeva maggiormente alle aspettative del management, era stata assegnata una probabilità di accadimento del 60%, agli altri due scenari una probabilità del 20% ciascuno.

Gli scenari predisposti in fase di resoconto intermedio al 31 marzo 2020 si sono rivelati troppo ottimistici rispetto alle ultime evidenze e proiezioni di impatto della pandemia sul mercato di riferimento del Gruppo, soprattutto il mercato pubblicitario.

Tale situazione ha reso necessaria la predisposizione di un nuovo impairment test con i medesimi criteri e metodologie applicate in sede di resoconto intermedio al 31 marzo 2020: in particolare la perdurante difficoltà e incertezza nella definizione del budget rende ancora necessaria l'applicazione dell'approccio dei flussi di cassa attesi.

Sono stati riconsiderati e aggiornati gli scenari di contrazione del PIL al fine di adeguare le proiezioni dei flussi di cassa del Piano Triennale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2020, alle nuove evidenze del mercato pubblicitario.

In particolare lo scenario 3 considerato al 31 marzo, non può più essere preso in considerazione e pertanto è stato inserito un nuovo scenario più attinente alle ultime previsioni:

Scenari

2020

2021

2022

1

-11,2%

6,1%

2,1%

2

-9,4%

5,9%

2,0%

3

-6,1%

3,8%

1,3%

Lo scenario 1 è allineato alle più recenti previsioni della Commissione Europea sulla riduzione del PIL italiano.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 65

Allo scenario 2, che corrisponde maggiormente alle aspettative del management, è stata assegnata una probabilità di accadimento del 60%, allo scenario 3 (più ottimistico) una probabilità del 10% e allo scenario 1 (pessimistico) una probabilità del 30%.

Il tasso di attualizzazione è stimato al netto delle imposte, in coerenza con le configurazioni dei flussi da scontare; è stato adottato il costo medio del capitale investito (wacc) del Gruppo GEDI al 30 giugno 2020 pari al 7,52% (7,44% al 31 dicembre 2019). In coerenza con il test al 31 dicembre 2019 sono stati sterilizzati gli effetti generati dal principio contabile IFRS 16, in quanto non è suscettibile di modificare il profilo di rischio dei flussi di cassa mentre, si è mantenuto un tasso di crescita "g" nullo e la variazione del capitale circolante commerciale è stata assunta pari a zero nel valore terminale.

L'esito dell'impairment test al 30 giugno 2020, ha evidenziato una perdita di valore complessiva pari a €101,6mn (€74,2mn al netto delle imposte); in particolare per la CGU "La Repubblica" la svalutazione è stata pari a €61,0mn, per "GEDI News Network Nord-Est" è stata pari a €16,0mn, per "GEDI News Network Nord-Ovest" a €21,4mn e per CGU "GEDI News Network Livorno" a €3,2mn).

Analisi di sensitività

Per le cash generating unit oggetto di impairment test, si è provveduto ad effettuare un'analisi di sensitività dei risultati dell'impairment test rispetto alle variazioni degli assunti di base, pre- vedendo una variazione del tasso di attualizzazione e una variazione del tasso di crescita "g".

In particolare, tale analisi ha condotto ai seguenti risultati:

  • per la CGU "La Repubblica", il valore dell'impairment loss aumenterebbe di €6,45mn all'au- mentare dello 0,5% del wacc applicato ai fini del test a parità di tasso di crescita "g";
  • per la CGU "GEDI News Network Nord-Est", il valore dell'impairment loss aumenterebbe di €2,57mn all'aumentare dello 0,5% del wacc applicato ai fini del test a parità di tasso di crescita "g";
  • per la CGU "GEDI News Network Nord-Ovest", il valore dell'impairment loss aumenterebbe di €1,60mn all'aumentare dello 0,5% del wacc applicato ai fini del test a parità di tasso di crescita "g";
  • per la CGU "GEDI News Network Livorno", il valore dell'impairment loss aumenterebbe di €0,30mn all'aumentare dello 0,5% del wacc applicato ai fini del test a parità di tasso di crescita "g".

E' stata condotta un'analisi di sensitività anche sulla ponderazione dei diversi scenari, attri- buendo probabilità differenti allo scenario mediano (al quale nel test è stata assegnata una pro- babilità del 60%) e pessimista (a cui è stata assegnata una probabilità del 30%), mantenendo pertanto ferma al 10% la probabilità dello scenario più ottimistico. Qualora si fosse attribuita una pari probabilità a tali due scenari (45% ognuno), la perdita di valore sarebbe aumentata di €8,19mn, mentre se si fossero invertite le probabilità (30% allo scenario mediano e 60% allo scenario pessimistico), la perdita di valore sarebbe aumentata di €16,39mn.

66 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Altre immobilizzazioni immateriali

Si riporta nella successiva tabella l'evidenza della vita utile e della relativa aliquota d'ammortamento per le varie classi di immobilizzazioni immateriali a vita utile definita.

Vita utile

Aliquota

Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere d'ingegno

2-3 anni

33,33%-50,00%

Concessioni e licenze

3-5 anni

20,00%-33,33%

Altre immobilizzazioni immateriali

3-6 anni

16,67%-33,33%

La movimentazione per singola voce di bilancio è la seguente.

Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere d'ingegno

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

11.755

Fondi ammortamento, svalutazioni

(11.231)

Saldo iniziale

524

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

20

Decrementi

-

Riclassifi che

(1)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(154)

Decrementi

-

Situazione fi nale

Costo originario

11.774

Fondi ammortamento, svalutazioni

(11.385)

Saldo fi nale

389

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 67

Concessioni e licenze

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

71.617

Fondi ammortamento, svalutazioni

(62.721)

Saldo iniziale

8.896

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

2.110

Decrementi

(56)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(2.588)

Decrementi

56

Riclassifi che

(5)

Situazione fi nale

Costo originario

73.671

Fondi ammortamento, svalutazioni

(65.258)

Saldo fi nale

8.413

Frequenze TV

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

1.500

Fondi ammortamento, svalutazioni

(600)

Saldo iniziale

900

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

-

Decrementi

-

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(150)

Decrementi

-

Situazione fi nale

Costo originario

1.500

Fondi ammortamento, svalutazioni

(750)

Saldo fi nale

750

Immobilizzazioni immateriali in corso

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

7

Saldo iniziale

7

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

-

Decrementi

-

Riclassifi che

1

Situazione fi nale

Costo originario

8

Saldo fi nale

8

68 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Diritti d'uso (2)

Si riporta il dettaglio della presente categoria specificando la tipologia di bene cui il diritto d'uso è associato.

31/12/2019

30/06/2020

Immobili

51.093

45.683

Automezzi, Macchine elettroniche e Altri beni

2.624

2.205

TOTALE DIRITTI D'USO

53.717

47.888

Immobili

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

63.558

Fondi ammortamento, svalutazioni

(12.465)

Saldo iniziale

51.093

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

1.645

Decrementi

(885)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(6.439)

Decrementi

269

Situazione fi nale

Costo originario

64.318

Fondi ammortamento, svalutazioni

(18.635)

Saldo fi nale

45.683

Automezzi, Macchine elettroniche e Altri beni

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

3.890

Fondi ammortamento, svalutazioni

(1.266)

Saldo iniziale

2.624

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

246

Decrementi

(240)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(664)

Decrementi

239

Situazione fi nale

Costo originario

3.896

Fondi ammortamento, svalutazioni

(1.691)

Saldo fi nale

2.205

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 69

Immobilizzazioni materiali (3)

Si riporta il dettaglio della presente categoria.

31/12/2019

30/06/2020

Terreni

6.219

6.220

Fabbricati ed edifi ci

23.124

22.521

Migliorie su beni di terzi

6.113

5.348

Impianti e macchinari

33.462

31.528

Attrezzature industriali e commerciali

746

653

Mobili, dotazioni, automezzi

3.178

2.994

Immobilizzazioni materiali in corso

76

120

Altri beni

240

204

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

73.158

69.588

Al 30 giugno 2020 le immobilizzazioni materiali ammontano a 69.588 migliaia di euro, con una flessione di 3.570 migliaia di euro rispetto alla fine del 2019 quale effetto, in diminuzione, di ammortamenti per 5.801 migliaia di euro e, in aumento, di investimenti netti del periodo per 2.231 migliaia di euro.

Considerata l'omogeneità dei beni compresi nelle singole categorie di bilancio si ritiene che le vite utili per categoria di beni e le rispettive aliquote d'ammortamento siano le seguenti.

Vita utile

Aliquota

Terreni

-

-

Fabbricati ed edifi ci

33 anni

3%

Impianti tipografi ci

7 anni

15,5%

Impianti generici

10 anni

10%

Altri impianti

5/10 anni

20%/10%

Rotative full color

20 anni

5%

Attrezzature industriali

4 anni

25%

Automezzi

4 anni

25%

Mobili, arredi, macchine ordinarie

8 anni

12,5%

Macchine elettroniche

3 anni

33%

Sistemi editoriali

4 anni

25%

Migliorie su beni di terzi

da contratto

da contratto

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà sono esposte nei prospetti seguenti.

70 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Terreni

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

6.219

Saldo iniziale

6.219

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

-

Decrementi

-

Riclassifi che

1

Situazione fi nale

Costo originario

6.220

Saldo fi nale

6.220

Fabbricati ed edifici

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

46.624

Fondi ammortamento, svalutazioni

(23.500)

Saldo iniziale

23.124

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

5

Decrementi

-

Riclassifi che

(1)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(608)

Decrementi

-

Riclassifi che

1

Situazione fi nale

Costo originario

46.628

Fondi ammortamento, svalutazioni

(24.107)

Saldo fi nale

22.521

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 71

Migliorie su beni di terzi

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

53.401

Fondi ammortamento, svalutazioni

(47.288)

Saldo iniziale

6.113

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

118

Decrementi

(1.062)

Riclassifi che

(2)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(882)

Decrementi

1.063

Situazione fi nale

Costo originario

52.455

Fondi ammortamento, svalutazioni

(47.107)

Saldo fi nale

5.348

Impianti e macchinari

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

213.838

Fondi ammortamento, svalutazioni

(180.376)

Saldo iniziale

33.462

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

1.616

Decrementi

(12.839)

Riclassifi che

27

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(3.381)

Decrementi

12.643

Situazione fi nale

Costo originario

202.642

Fondi ammortamento, svalutazioni

(171.114)

Saldo fi nale

31.528

72 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Attrezzature industriali e commerciali

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

2.578

Fondi ammortamento, svalutazioni

(1.832)

Saldo iniziale

746

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

-

Decrementi

-

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(110)

Decrementi

1

Riclassifi che

16

Situazione fi nale

Costo originario

2.578

Fondi ammortamento, svalutazioni

(1.925)

Saldo fi nale

653

Mobili, dotazioni, automezzi

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

96.150

Fondi ammortamento, svalutazioni

(92.972)

Saldo iniziale

3.178

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

506

Decrementi

(279)

Riclassifi che

97

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(793)

Decrementi

278

Riclassifi che

7

Situazione fi nale

Costo originario

96.474

Fondi ammortamento, svalutazioni

(93.480)

Saldo fi nale

2.994

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 73

Immobilizzazioni materiali in corso

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

76

Saldo iniziale

76

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

166

Decrementi

-

Riclassifi che

(122)

Situazione fi nale

Costo originario

120

Saldo fi nale

120

Altri beni

30/06/2020

Situazione iniziale

Costo originario

4.935

Fondi ammortamento, svalutazioni

(4.695)

Saldo iniziale

240

MOVIMENTI SUL COSTO ORIGINARIO

Incrementi

5

Decrementi

(61)

MOVIMENTI SUI FONDI

Incrementi

(20)

Decrementi

59

Riclassifi che

(19)

Situazione fi nale

Costo originario

4.879

Fondi ammortamento, svalutazioni

(4.675)

Saldo fi nale

204

74 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Partecipazioni valutate al patrimonio netto (4)

Nella successiva tabella viene riportato l'elenco delle partecipazioni valutate al Patrimonio Netto, nonché l'evoluzione della percentuale di possesso.

Percentuale di possesso

31/12/2019

30/06/2020

Le Scienze SpA*

50%

50%

Editoriale Corriere Romagna Srl

49%

49%

Huffi ngtonPost Italia Srl

49%

49%

Editoriale Libertà SpA

35%

35%

Altrimedia SpA

35%

35%

* Società in joint venture

Nelle tabelle successive vengono riportate le movimentazioni del valore delle partecipazioni valutate col metodo del Patrimonio Netto.

Increm.

31/12/19

(Decrem.)

Svalutaz.

Dividendi

Risultato

30/06/20

Le Scienze SpA*

103

-

-

-

(61)

42

Editoriale Corriere Romagna Srl

3.373

-

(1.564)

(763)

35

1.081

Huffi ngtonPost Italia Srl

436

-

-

-

(80)

356

Editoriale Libertà SpA

13.228

-

(3.992)

(350)

264

9.150

Altrimedia SpA

751

-

-

-

14

765

TOTALE PARTECIPAZIONI VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO

17.891

-

(5.556)

(1.113)

172

11.394

* Società in joint venture

Al 31 dicembre 2019 le partecipazioni detenute in Editoriale Libertà SpA e Editoriale Corriere di Romagna Srl erano state sottoposte a impairment test, utilizzando nella determinazione sia del fair value che del valore d'uso metodologie e assunzioni analoghe a quelle adottate per le CGU del Gruppo. Più precisamente, il valore recuperabile delle partecipazioni - termine di raffronto per accertare la presenza di impairment loss - era stato determinato, secondo le indicazioni dello IAS 36, nel maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso; il primo era stato stimato facendo riferimento ai multipli di mercato relativi ad un panel di società comparabili (medesimi multipli di mercato utilizzati per le testate del Gruppo); il secondo era stato quantificato sulla base dei flussi attesi dalle Società partecipate sulla base dei piani previsionali 2020-2022 delle stesse.

Il calcolo del valore d'uso era stato elaborato in considerazione di ipotesi coerenti con quelle utilizzate ai fini dell'elaborazione del test consolidato, con riferimento alla costruzione dei flussi di cassa e del valore terminale, al tasso di attualizzazione (wacc 7,44%) e alle assunzioni alla base dei piani previsionali.

Per tutte le partecipazioni il metodo di valutazione del recoverable amount si era basato sul valore d'uso, in quanto superiore al fair value al netto dei costi di vendita.

Dall'impairment test effettuato alla data di chiusura dell'esercizio 2019 sulle partecipazioni in Editoriale Corriere di Romagna Srl e Editoriale Libertà SpA non erano emerse perdite per riduzione di valore da iscrivere in bilancio.

Le partecipazioni detenute in Editoriale Libertà e Editoriale Corriere di Romagna operano

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 75

nello stesso contesto economico in cui opera il gruppo, pertanto le considerazioni che hanno portato la società a predisporre un nuovo impairment test sulle CGU editoriali sono direttamente applicabili anche alle due partecipazioni. Il test è stato pertanto elaborato, in coerenza con le CGU, esclusivamente con il criterio del "Valore d'uso" utilizzando assunzioni analoghe incluso il tasso di attualizzazione wacc al 7,52% (7,44%, come al 31 dicembre 2019, per la partecipazione in Editoriale Corriere di Romagna, in coerenza con gli ultimi dati patrimoniali disponibili).

Dall'impairment test effettuato al 30 giugno 2020 sono emerse le seguenti svalutazioni:

  • Editoriale La Libertà: 3.992 migliaia di euro;
  • Editoriale Corriere di Romagna: 1.564 migliaia di euro.

L'analisi si sensitività condotta sulle due Partecipazione oggetto di impairment test, avrebbe determinato, in caso di aumento del tasso wacc dello 0,5%, un incremento della svalutazione di Editoriale La Libertà pari a €0,32mn e di Editoriale Corriere di Romagna pari a €0,11mn.

Viene riportata infine la sintesi dei principali dati di bilancio delle suddette Partecipazioni.

Attività

Passività

31/12/2019

30/06/2020

31/12/2019

30/06/2020

Le Scienze SpA*

2.071

1.949

1.849

1.849

Editoriale Corriere Romagna Srl

1.990

396

60

77

Huffi ngtonPost Italia Srl

1.977

1.809

1.084

1.084

Editoriale Libertà SpA

26.389

26.267

4.119

4.218

Altrimedia SpA

3.927

3.820

2.053

1.906

* Società in joint venture

Ricavi

Utili/(perdite)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Le Scienze SpA*

1.583

1.353

(21)

(122)

Editoriale Corriere Romagna Srl

89

89

53

55

Huffi ngtonPost Italia Srl

772

707

(182)

(168)

Editoriale Libertà SpA

5.317

5.286

551

780

Altrimedia SpA

2.870

2.708

5

40

* Società in joint venture

La data di chiusura contabile delle menzionate società coincide con quella di GEDI Gruppo Editoriale SpA.

Altre partecipazioni (5)

Valore di carico al 31 dicembre 2019

9.244

Acquisizioni e incrementi

-

Cessioni e decrementi

-

Valore di carico al 30 giugno 2020

9.244

76 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Nella successiva tabella viene riportato l'elenco delle partecipazioni inserite in questa categoria, l'evoluzione della percentuale di possesso nonché il valore di carico.

Percentuale di possesso

Valore di carico

31/12/2019

30/06/2020

31/12/2019

30/06/2020

Radio Italia SpA

10,00%

10,00%

6.500

6.500

ANSA Soc. Coop.a r.l.

25,19%

24,19%

2.172

2.172

Telelibertà SpA

4,32%

4,32%

136

136

Club Dab Italia Soc. Consortile p.A.

37,50%

37,50%

78

78

Liguria Press Srl

20,00%

20,00%

68

68

Immobiliare Editori Giornali Srl

7,96%

7,96%

53

53

Consorzio CSEDI

11,11%

11,11%

30

30

Consorzio Edicola Italiana

33,33%

33,33%

20

20

Premium Publisher Network Consorzio

23,96%

23,96%

19

19

Tavolo Editori Radio Srl

11,70%

11,70%

19

19

Trento Press Service Srl

1,60%

1,60%

4

4

Altre partecipazioni

-

-

145

145

TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI

9.244

9.244

La data di chiusura contabile delle menzionate società coincide con quella di GEDI Gruppo Editoriale SpA.

Crediti non correnti (6)

31/12/2019

30/06/2020

Depositi cauzionali oltre 1 anno

647

648

Altri crediti non correnti

278

(5)

TOTALE CREDITI NON CORRENTI

925

643

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite (7)

Si riporta nello schema successivo la composizione della fiscalità anticipata/differita.

Imposte Anticipate

Imponibili per imposte anticipate

31/12/2019

30/06/2020

Da fondi del personale

19.750

18.017

Da fondi rischi ed oneri

25.115

20.753

Da svalutazione delle attività correnti

30.288

33.903

Da svalutazione delle attività immobilizzate

13.941

14.113

Da perdite fi scali di esercizi precedenti

66.440

30.135

TOTALE

155.534

116.921

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 77

Attività per imposte anticipate

31/12/2019

30/06/2020

Da fondi del personale

4.959

4.392

Da fondi rischi ed oneri

6.882

5.779

Da svalutazione delle attività correnti

7.413

8.205

Da svalutazione delle attività immobilizzate

3.609

3.528

Da perdite fi scali di esercizi precedenti

15.946

7.232

TOTALE

38.809

29.136

Imposte Differite

Imponibili per imposte differite

31/12/2019

30/06/2020

Da minore valutazione dei fondi del personale

3.515

3.570

Da maggiore valutazione delle attività correnti

-

1.558

Da maggiore valutazione delle attività immobilizzate

319.988

224.383

TOTALE

323.503

229.511

Passività per imposte differite

31/12/2019

30/06/2020

Da minore valutazione dei fondi del personale

844

857

Da maggiore valutazione delle attività correnti

-

374

Da maggiore valutazione delle attività immobilizzate

89.133

61.955

TOTALE

89.977

63.186

31/12/2019

30/06/2020

Imposte differite accreditate/addebitate

419

-

TOT. RILEVAZIONE DIRETTA A PATRIMONIO NETTO

419

-

La pandemia da Covid-19 ha avuto rilevanti effetti sulla redditività del Gruppo, sia nell'anno in corso sia negli anni coperti dal piano industriale. Tale situazione si è riflessa anche a livello di imposte (anticipate e differite), in quanto il peggioramento delle previsioni di recuperabili- tà delle perdite fiscali pregresse ha determinato la rettifica per €9,3mn di imposte anticipate, mentre la svalutazione delle testate a seguito dell' impairment test ha determinato il rilascio di €27,4mn di imposte differite.

78 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Rimanenze (8)

31/12/2019

30/06/2020

Rimanenze

Svalutazioni

Rimanenze

Rimanenze

Svalutazioni

Rimanenze

lorde

nette

lorde

nette

Carta (materie prime)

11.398

(71)

11.327

10.569

(70)

10.499

Materiali di stampa (materie prime)

3.443

-

3.443

3.262

-

3.262

Pubblicazioni testate (prodotti fi niti)

121

-

121

180

-

180

Pubblicazioni opzionali (prodotti fi niti)

161

(7)

154

131

(7)

124

Prodotti opzionali resi (prodotti fi niti)

3.303

(3.049)

254

2.880

(2.606)

274

Altre merci

683

(63)

620

683

(63)

620

TOTALE RIMANENZE

19.109

(3.190)

15.919

17.705

(2.746)

14.959

Al 30 giugno 2020 la variazione delle rimanenze iscritta a conto economico è negativa per 960 migliaia di euro (al 31 dicembre 2019 era positiva per 1.016 migliaia di euro), di cui 50 migliaia di euro relativi alla variazione positiva delle rimanenze di prodotti inclusa nella voce "Varia- zione rimanenze prodotti" (al 31 dicembre 2019 tale variazione era negativa per 30 migliaia di euro) e 1.010 migliaia di euro relativi alla variazione negativa delle rimanenze di carta, materie prime, merci e materiale di stampa inclusa nella voce "Costi per acquisti" (a fine esercizio 2019 era positiva per 1.046 migliaia di euro).

Crediti commerciali (9)

31/12/2019

30/06/2020

Clienti edicole e distributori

13.515

15.966

Crediti verso clienti pubblicità e cambi merce

147.721

93.081

Crediti verso clienti vari

10.918

7.217

Crediti verso imprese del Gruppo

888

1.329

TOTALE CREDITI COMMERCIALI

173.042

117.593

I crediti verso imprese del Gruppo si riferiscono a crediti commerciali verso le società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto (Le Scienze, Altrimedia, HuffingtonPost Italia). Per il dettaglio si rimanda alla tabella riportata in Nota 14.4.

Il principio IFRS 9 - Financial Instruments richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi, tra gli altri, anche alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato (tra cui i crediti commerciali).

Il Gruppo determina le expected losses, stimando, attraverso modelli di rating formulati da agenzie specializzate (Moody's) la probabilità di default, intesa come probabilità di insolvenza della controparte: in particolare i crediti commerciali pubblicitari vengono suddivisi per settore di appartenenza dell'inserzionista, applicando a ciascuno la specifica probabilità di default.

La pandemia da Covid-19 ha incrementato significativamente tale probabilità di default per la maggior parte dei settori, con un impatto a conto economico pari a 4.331 migliaia di euro.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 79

Il fondo svalutazione crediti al 30 giugno 2020 ammonta a 19.835 migliaia di euro (16.116 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

30/06/2020

Saldo iniziale

16.116

Svalutazioni

5.179

Utilizzi

(1.460)

Saldo fi nale

19.835

Crediti e altre attività finanziarie (10)

31/12/2019

30/06/2020

Crediti fi nanziari

3.107

-

TOTALE CREDITI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

3.107

-

Crediti tributari (11)

31/12/2019

30/06/2020

Crediti verso l'Erario per Ires/Irap

4.090

3.984

Crediti verso l'Erario per Ires/Irap chiesti a rimborso

121

128

Crediti verso l'Erario per IVA

222

203

Crediti per contributi editoria L.62

35

34

Fondo svalutaz. crediti tributari IFRS9

(1)

(9)

Altri crediti verso l'Erario

173

173

TOTALE CREDITI TRIBUTARI

4.640

4.513

I crediti tributari ammontano a 4.513 migliaia di euro, registrando una flessione di 127 migliaia di euro rispetto ai 4.640 migliaia di euro del 31 dicembre 2019 principalmente per effetto dei minori crediti verso l'Erario per Ires/Irap.

Si ricorda che al 31 dicembre 2019 gli acconti erano esposti al netto del debito teorico d'impo- sta, mentre al 30 giugno 2020 il credito ed il debito d'imposta vengono rilevati separatamente.

Il 18 luglio 2020 è stata pubblicata la legge 17 luglio 2020, n. 77, "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34", recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID- 19." Alcune di tali misure riguardano direttamente o indirettamente le Società del Gruppo. In attesa della pubblicazione delle modalità operative per beneficiare di tali misure se ne riporta una sintesi:

Credito d'imposta per l'acquisto della carta dei giornali

Viene previsto, in via straordinaria per l'anno 2020, un credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto nel 2019 della carta utilizzata per la stampa di quotidiani e periodici, quale mi- sura di sostegno fiscale al settore editoriale. In particolare, il credito di imposta è riconosciuto, per l'anno 2020, a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro

80 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

degli operatori di comunicazione (ROC) ed è pari all'8% della spesa sostenuta nell'anno 2019 per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite. Il credito d'imposta è rico- nosciuto entro il limite di €24mn per l'anno 2020, che costituisce tetto di spesa.

Credito d'imposta per le testate edite in formato digitale

Viene riconosciuto, per il 2020, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, un credito d'imposta pari al 30% della spesa effettiva sostenuta nel 2019 per l'acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettività, entro il limite di €8mn. Il beneficio è concesso nel rispetto delle norme europee sugli aiuti di Stato ed in particolare del regolamento n. 1407/2013 della Commissione, relativo agli aiuti de minimis. Secondo tale regola gli aiuti concessi alla medesima impresa, sommati fra di loro, non devono superare il limite massimo di 200.000 euro in tre anni.

Regime di forfettizzazione delle rese dei giornali

Viene introdotto, per l'anno 2020, un regime straordinario di forfettizzazione delle rese di gior- nali quotidiani e periodici, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, che ne consente la riduzione del 95% (invece dell'80% previsto in via ordinaria). L'intervento è volto a sostenere i prodotti editoriali in edizione cartacea. Per tale intervento è prevista la spesa di €13mn per l'anno 2020.

Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione

Viene introdotto un credito d'imposta, per ciascun beneficiario, pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d'imposta richiesto non può eccedere il limite di 60.000 euro.

Credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari

Viene rafforzato il regime straordinario di accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari introdotto per il 2020 dal D.L. 18/2020 (c.d. Cura Italia) che, in considerazione dell'attesa caduta dei volumi di investimento derivante dall'emergenza sanitaria, ha commisura- to l'importo del medesimo credito al valore totale degli investimenti effettuati, anziché ai soli in- vestimenti incrementali. In particolare, l'importo massimo dell'investimento ammesso al credito d'imposta è ora elevato (dal 30) al 50% ed è fissato in €60mn il tetto di spesa. Nell'ambito di tale tetto di spesa, si stabilisce che il beneficio è concesso nel limite di €40mn per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di €20mn per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse per le singole misure, si dovrà procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 81

Altri crediti (12)

31/12/2019

30/06/2020

Crediti verso istituti previdenziali e assistenziali

910

1.354

Depositi cauzionali

382

373

Anticipi a fornitori e agenti

4.871

11.023

Crediti verso dipendenti e collaboratori

2.142

1.503

Altri crediti

4.788

7.646

TOTALE ALTRI CREDITI

13.093

21.899

Gli altri crediti si riferiscono principalmente ai diritti dei prodotti opzionali e dei programmi radiotelevisivi che verranno realizzati nel secondo semestre 2020.

Il sensibile incremento degli anticipi a fornitori è riconducibile alle anticipazioni verso società terze della relativa quota editore il quale, tuttavia, non è stata compensata con la pubblicità maturata, stante la situazione pandemica COVID-19.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (13)

31/12/2019

30/06/2020

Crediti fi nanziari verso imprese del Gruppo

175

171

Depositi su c/c presso banche e poste

51.226

25.591

Denaro e valori in cassa

80

56

Fondo di adeguamento liquidità IFRS9

(63)

(30)

TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

51.418

25.788

Le disponibilità liquide si attestano a 25.788 migliaia di euro registrando una flessione di 25.630 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (51.418 migliaia di euro). Il flusso della gestione operativa è stato negativo per 3,0 milioni di euro per effetto principalmente di 11,6 milioni di euro di pagamenti relativi ai piani di riorganizzazione in corso, degli esborsi per investimenti netti pari a 7,8 milioni di euro e per la riduzione delle fonti di finanziamento per 7,7 milioni di euro; a fronte di una riduzione delle fonti di finanziamento da smobilizzo crediti per 26,9 milioni di euro, sono state utilizzate linee di credito per 19,2 milioni di euro.

I depositi su c/c presso banche e poste rappresentano investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e sono soggetti ad un ri- schio irrilevante di variazione del loro valore. Tali depositi sono effettuati in relazione alle esi- genze finanziarie del Gruppo e sono remunerati ad un tasso fisso preventivamente concordato.

82 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Passivo

Capitale sociale (14)

Al 30 giugno 2020 il capitale sociale ammonta a euro 76.303.571,85 ed è costituito da n. 508.690.479 azioni da nominali 0,15 euro. Rispetto al 31 dicembre 2019 non ha subito alcuna variazione.

31/12/2019

30/06/2020

N° azioni deliberate

519.226.029

508.690.479

N° azioni emesse

508.690.479

508.690.479

di cui:

N° azioni proprie

18.631.138

18.635.303

Tutte le azioni ordinarie sono emesse a fronte di versamenti interamente effettuati. Non esisto- no azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi, ad eccezione di quanto previsto dall'art. 2357 del Codice Civile per le azioni proprie.

In data 9 aprile 2019, a seguito del rimborso del prestito obbligazionario senza che sia stata esercitata alcuna facoltà alla conversione, si è proceduto all'annullamento delle azioni in pre- cedenza deliberate (n. 46.461.925), al conseguente abbattimento del capitale sociale deliberato per Euro 6.969.288,75, nonché alla relativa modifica del testo dello Statuto.

Riserve (15)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle varia- zioni di Patrimonio Netto".

Nel rispetto delle delibere assembleari che hanno autorizzato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ad effettuare acquisti di azioni ordinarie GEDI Gruppo Editoriale SpA, sono state acquistate n. 30.000 azioni proprie ad un prezzo medio di mercato di circa Euro 0,4563 e con un investimento di Euro 13.690,00 e, considerando le azioni proprie acquisite negli anni precedenti, la Società ha in portafoglio al 30 giugno 2020 n. 18.635.303 azioni che rappresen- tano il 3,663% del capitale sociale.

Benefici basati su strumenti finanziari

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti della Capogruppo e di società controllate che ricoprono posizioni di primo piano all'interno del Gruppo, attraverso piani di compensi basati su strumenti finanziari.

In particolare i piani adottati hanno previsto in taluni casi l'attribuzione di diritti di parte- cipazione al capitale (c.d. "stock option") ed in altri casi l'attribuzione di diritti a ricevere gratuitamente azioni ordinarie della Capogruppo (c.d. "stock grant").

Tutti i piani di stock option adottati dal Gruppo tra il 2001 e il 2010 prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare, ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale pre- definito, un'opzione di sottoscrizione di nuove azioni della Società da emettersi in virtù di apposite delibere.

Le assemblee dei soci del 20 aprile 2011, del 23 aprile 2012, del 18 aprile 2013, del 16 apri- le 2014, del 23 aprile 2015, del 21 aprile 2016, del 27 aprile 2017, del 26 aprile 2018 e del 19 aprile 2019 hanno deliberato l'attribuzione, rispettivamente, di un piano di stock grant 2011, di un piano di stock grant 2012, di un piano di stock grant 2013, di un piano stock grant 2014, di un piano di stock grant 2015, di un piano di stock grant 2016, di un piano

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 83

di stock grant 2017, di un piano di stock grant 2018 e di un piano di stock grant 2019 quali strumenti di incentivazione e fidelizzazione del management del Gruppo.

I piani di stock grant prevedono l'attribuzione a ciascuno dei partecipanti al Piano di un determinato numero di diritti condizionati (Unit) a ricevere azioni ordinarie già nel por- tafoglio della Società (azioni proprie): le Units sono state attribuite a titolo gratuito, non sono trasferibili e sono suddivise in due categorie: "Times-based Units", la cui maturazione

  • subordinata al solo decorrere dei termini e "Performance Units", la cui maturazione è su- bordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi di apprezzamento del valore delle azioni nonché, con riferimento ai piani 2011-2016, ad un ulteriore parametro di performance legato ai risultati economico finanziari del Gruppo.
    I relativi regolamenti, tra le altre condizioni e termini, disciplinano anche la sorte delle opzioni e dei diritti in caso di cessazione, per qualunque motivo, del rapporto di lavoro subordinato.
    Relativamente ai Piani di Stock Grant 2016-2019, a seguito del comunicato stampa diffuso congiuntamente dalla controllante Compagnie Industriali Riunite SpA ed EXOR N.V. in data 2 dicembre 2019, relativo alla avvenuta sottoscrizione di un accordo vincolante per il trasferimento ad EXOR della partecipazione detenuta da CIR in GEDI Gruppo Editoriale SpA pari al 43,78% del capitale della Società, e quindi del controllo della stessa, sono im- mediatamente maturate - ai sensi dell'art. 8 dei Regolamenti dei Piani - nella misura di 1/3 le Units esercitabili attribuite e non ancora maturate, indipendentemente dal decorso dei termini e dal verificarsi delle condizioni previste all'articolo 6 dei Regolamenti.
    Le Units maturate ex art. 8 dei Regolamenti dei Piani dovevano essere esercitate entro la data del 28 febbraio 2020, a pena di decadenza del diritto all'assegnazione delle relative azioni.
    Per quanto riguarda i Piani di Stock Option, ai sensi dell'art.8 contenuto nei regolamenti dei Piani, è stata attribuita ai beneficiari la facoltà di poter esercitare tutte le opzioni eser- citabili non ancora esercitate entro il termine del 28 febbraio 2020. In caso di mancato

esercizio, le stesse sono definitivamente venute meno.

Nell'allegato 2) vengono riepilogate tutte le informazioni relative a ciascun piano di stock option e stock grant in essere al 30 giugno 2020. In particolare si evidenzia che, così come indicato nell'Allegato 2), ad oggi non sussistono opzioni di sottoscrizione della Società an- cora valide esercitabili.

Per la descrizione dei piani di stock option (2002-2010) si rimanda a quanto riportato nella sezione "Informativa ai sensi del Regolamento Consob N. 11971", mentre vengono di se- guito riportate le descrizioni dei piani di stock grant 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019.

Piano di Stock Grant 2011-2019

I Consigli di Amministrazione del 20 aprile 2011, del 23 aprile 2012, del 27 giugno 2013, del 16 aprile 2014, del 23 aprile 2015, del 21 aprile 2016, del 26 luglio 2017, del 26 aprile 2018 e del 19 aprile 2019 avvalendosi delle deleghe conferitegli dall'Assemblea degli azionisti tenutesi nella medesima data, eccezion fatta per l'Assemblea dell'anno 2013, tenutasi invece in data 18 aprile 2013 e l'Assemblea dell'anno 2017 tenutasi in data 27 aprile 2017, hanno deliberato, rispettivamente, l'approvazione del piano di stock grant 2011, del piano di stock grant 2012, del piano di stock grant 2013, del piano stock grant 2014, del piano stock grant 2015, del piano stock grant 2016, del piano stock grant 2017, del piano stock grant 2018 e del piano stock

84 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

grant 2019 come da proposta del Comitato di Nomine e Remunerazione, da riservare all'Am- ministratore Delegato della Società (esclusivamente in riferimento ai piani di stock grant 2011, 2012, 2018 e 2019) e a dipendenti della Capogruppo e di sue controllate. Il prezzo di esercizio viene determinato secondo quanto previsto dal Testo Unico delle Imposte dirette all'art. 9, comma IV, facendo riferimento alla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali di Borsa delle azioni della società rilevati nell'ultimo mese che precede la data di assegnazione.

Il 20 aprile 2011, al prezzo di euro 1,81, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.410.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 705.000) e Performance Units (n. 705.000). Le Time-based Units sono maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 21 aprile 2013. Le Performance Units, che sarebbero dovute maturare alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che venissero rag- giunti target di performance aziendale e azionaria, non sono mai state maturate.

Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento, sono in circolazione 73.909 Time-based.

Il 23 aprile 2012, al prezzo di euro 0,98, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.897.500 Units suddivise tra Time-based Units (n. 948.750) e Performance Units (n. 948.750). Le Time-based Units sono maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 24 aprile 2014. Le Performance Units che sarebbero dovute maturare alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che venissero rag- giunti target di performance aziendale e azionaria, sono state in parte maturate ed in parte non maturate.

Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento, sono in circolazione 110.157 Time-based Units e 64.538 Performance Units.

Il 27 giugno 2013, al prezzo di euro 0,83 è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.395.000 Units, suddivise tra Time-based Units (n. 697.500) e Performance Units (n. 697.500). Le Time-based Units sono maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 28 giugno 2015. Le Performance Units che sarebbero dovute maturare alle mede- sime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che venissero raggiunti target di performance aziendale e azionaria, sono state in parte maturate ed in parte non maturate.

Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento, sono in circolazione 88.758 Time-based Units e 75.322 Performance Units.

Il 16 aprile 2014, al prezzo di euro 1,70, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.450.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 725.000) e Performance Units (n. 725.000). Le Time-based Units sono maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 16 aprile 2016. Le Performance Units che sarebbero dovute maturare alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che venissero rag- giunti target di performance aziendale e azionaria, non sono state maturate.

Al 30 giugno 2020, a termine di regolamento, sono in circolazione 51.249 Time-based Units. Il 23 aprile 2015, al prezzo di euro 1,2355, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.420.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 710.000) e Performance Units (n. 710.000). Le Time-based Units sono maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 85

partire dal 23 aprile 2017. Le Performance Units che sarebbero dovute maturare alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che vengano rag- giunti target di performance aziendale e azionaria, non sono maturate.

Al 30 giugno 2020, a termine di regolamento, sono in circolazione 53.750 Time-based Units. Il 21 aprile 2016, al prezzo di euro 0,9531, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.315.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 657.500) e Performance Units (n. 657.500). Le Time-based Units sono maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 21 aprile 2018. Le Performance Units che non sarebbero dovute maturare alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, non essendosi verificata la con- dizione prevista nel Piano, sono invece maturate ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano. Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento, sono in circolazione 40.164 Time-based Units sono state esercitate 4.583 Time-based Units e 1.667 Performance Units.

Il 26 luglio 2017, al prezzo di euro 0,7785, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.465.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 732.500) e Performance Units (n. 732.500). Le Time-based Units sono maturate, anche ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano e sarebbero dovute continuare a maturare, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegna- zione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 26 luglio 2019. Le Performance Units sono maturate ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano e sarebbero dovute maturare alle medesime date di maturazione previ- ste per le Time- based Units, ma solo a condizione del raggiungimento di target di performance aziendale e azionaria.

Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento, sono in circolazione 20.000 Time-based Units e 3749 Performance Units; sono state esercitate 3.751 Time-based Units e 2.500 Performance Units.

Il 26 aprile 2018, al prezzo di euro 0,4401, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.865.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 932.500) e Performance Units (n. 932.500). Le Time-based Units sono maturate ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano e sarebbero maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 26 aprile 2020. Le Performance Units sono maturate ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano e sarebbero dovute continuare a maturare alle medesime date di maturazione previste per le Time- based Units, ma solo a condizione che fossero stati raggiunti target di performance azionaria.

Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento ed in particolare ai sensi dell'art. 8 ivi contenuto, le azioni che non sono state esercitate entro il termine del 28 febbraio 2020 sono decadute; sono state esercitate 2.500 Time-based Units e 2.500 Performance Units.

Il 19 aprile 2019, al prezzo di euro 0,3710, è stata effettuata l'assegnazione di complessive 1.800.000 Units suddivise tra Time-based Units (n. 900.000) e Performance Units (n.900.000). Le Time-based Units sono maturate ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano e sarebbero maturate, con corrispondente diritto dei Beneficiari all'assegnazione a titolo gratuito delle relative Azioni, in tranches trimestrali pari al 12,5% del relativo totale a partire dal 19 aprile 2021. Le Performance Units sono maturate ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Piano e sarebbero maturate alle medesime date di maturazione previste per le Time- based Units, ma solo a condi- zione che fossero stati raggiunti target di performance azionaria.

Al 30 giugno 2020 a termine di regolamento ed in particolare ai sensi dell'art. 8 ivi contenuto, le azioni che non sono state esercitate entro il termine del 28 febbraio 2020 sono decadute; sono state esercitate 4.167 Time-based Units e 4.167 Performance Units.

86 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

*****

Ai fini della valutazione delle opzioni assegnate con i piani adottati dal Gruppo è stata utilizzata la procedura numerica degli alberi binomiali. Tale metodologia, largamente in uso per valutare le opzioni finanziarie secondo l'approccio stocastico, fa riferimento ai modelli discreti "bino- miali", elaborati a partire dal 1979 da Cox, Rubinstein e Ross, con l'intento di fornire una generalizzazione del modello di Black e Scholes.

Le principali ipotesi relative alla determinazione del fair value dei piani di stock option sono riassunte nel prospetto seguente.

Piano 2006

II tranche

Prezzo medio di esercizio

3,96

Volatilità attesa *

16,56%

Tasso free risk

4,10%

Fair value

0,6938

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Mentre le principali ipotesi relative alla determinazione del fair value dei piani di stock option 2019 sono riassunte nel prospetto seguente.

Piano Straordinario 2009

Piano Ord.2009

Piano Ord.2010

I tranche

II tranche

III tranche

IV tranche

I tranche

II tranche

I tranche II tranche

Prezzo medio di esercizio

3,84

3,60

2,22

1,37

1,00

1,86

2,25

1,58

Volatilità attesa *

38,98%

38,98%

38,98%

38,98%

38,98%

38,98%

33,23%

29,98%

Tasso free risk

2,90%

2,90%

2,90%

2,90%

2,90%

2,90%

3,19%

2,60%

Fair value

0,1596

0,1699

0,2404

0,2404

0,5431

0,8927

0,5361

0,3815

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2011

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

1,81

1,81

Volatilità attesa *

40,81%

40,81%

Tasso free risk

3,63%

3,63%

Fair value medio

1,8357

1,6627

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2012

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

0,98

0,98

Volatilità attesa *

40,00%

40,00%

Tasso free risk

1,62%

1,62%

Fair value medio

0,7546

0,6718

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 87

Stock Grant 2013

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

0,83

0,83

Volatilità attesa *

35,00%

35,00%

Tasso free risk

1,42%

1,42%

Fair value medio

0,7875

0,6631

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2014

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

1,70

1,70

Volatilità attesa *

40,00%

40,00%

Tasso free risk

1,04%

1,04%

Fair value medio

1,5785

1,4501

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2015

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

1,24

1,24

Volatilità attesa *

40,00%

40,00%

Tasso free risk

0,5%

0,5%

Fair value medio

1,1900

0,8861

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2016

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

0,95

0,95

Volatilità attesa *

39,6%

39,6%

Tasso free risk

0,18%

0,18%

Fair value medio

0,9840

0,7508

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2017

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

0,78

0,78

Volatilità attesa*

40,00%

40,00%

Tasso free risk

0,18%

0,18%

Fair value medio

0,7681

0,5782

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Stock Grant 2018

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

0,44

0,44

Volatilità attesa*

40,00%

40,00%

Tasso free risk

0,25%

0,25%

Fair value medio

0,4320

0,3282

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

88 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Stock Grant 2019

Time based Units

Performance Units

Valore iniziale

0,371

0,371

Volatilità attesa*

40,00%

40,00%

Tasso free risk

0,54%

0,54%

Fair value medio

0,3615

0,2693

* Volatilità implicita a tre mesi (stima uffi ciale della Borsa Italiana)

Patrimonio netto di terzi (16)

31/12/2019

30/06/2020

GEDI News Network SpA

273

239

Mo-Net Srl

244

223

TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI

517

462

Debiti finanziari (17)

Debiti finanziari non correnti

scadenza

scadenza

31/12/2019

30/06/2020

1-5 anni

oltre 5 anni

Obbligazioni

-

-

-

-

Debiti verso banche

1.746

1.746

1.746

-

Debiti per diritti d'uso IFRS16

41.723

36.688

29.501

7.187

TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI

43.469

38.434

31.247

7.187

Debiti finanziari correnti

31/12/2019

30/06/2020

Debiti in c/c verso le banche

211

97

Debiti per fi nanziamenti da banche

21.280

40.630

Debiti verso altri fi nanziatori

75.345

45.294

Debiti per diritti d'uso IFRS16

13.578

13.508

TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI

110.414

99.529

In data 9 aprile 2019, GEDI ha rimborsato il Prestito Obbligazionario Convertibile equity linked per complessivi €100mn che aveva precedentemente collocato il 1° aprile 2014 senza che sia stato esercitato alcun diritto di conversione.

Al fine di garantire le risorse finanziarie necessarie al rimborso del prestito obbligazionario, in data 16 aprile 2018 la Capogruppo GEDI Gruppo Editoriale SpA ha sottoscritto un contratto di finanziamento Revolving Credit Facility ("committed") dell'importo di €100mn e della durata di quattro anni con quattro primari Istituti di Credito. Il contratto prevede il rispetto di un covenant di natura finanziaria basato sul rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e

EBITDA.

In data 2 dicembre 2019 si è perfezionata la cessione dell'intera quota di partecipazione in Persidera in possesso della Società pari al 30% con un incasso di €71,1mn; tale operazione,

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 89

prevista dagli accordi, ha ridotto l'importo finanziato di €30,5mn; un'ulteriore quota, pari a €19,5mn potrebbe ridursi nei successivi 9 mesi al verificarsi o meno di alcuni condizioni.

A seguito della diffusione del virus COVID-19, e dei conseguenti effetti sulla situazione economica e finanziaria, è stato chiesto ed ottenuto dalle banche finanziatrici di non considerare per due semestri consecutivi alcuna violazione emergente del Rapporto Indebitamento / EBITDA.

La Società, inoltre, ha avviato nelle ultime settimane dei contatti con gli stessi istituti bancari per poter incrementare le proprie disponibilità finanziarie a medio-lungo termine eventualmente anche assistite da garanzia SACE ai sensi del Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (come convertito in legge ai sensi della Legge 5 giugno 2020 n. 40 e come di volta in volta modificato e integrato). Si segnala che all'interno della voce debiti in c/c verso le banche sono stati riclassificati le upfront fees pagate nel corso del 2018 per l'accensione della linea di Revolving Credit Facility, che al 30 giugno 2020 ammontano a 378 migliaia di euro.

Per effetto del consolidamento delle società del Gruppo ITEDI, in data 27 giugno 2017, il Gruppo è divenuto titolare dei contratti di finanziamento con un pool di banche per un importo originario di €10,7mn: l'ammortamento è iniziato nel corso dell'esercizio 2016 e si concluderà nel corso dell'esercizio 2022.

Al 30 giugno 2020 i debiti per finanziamenti da banche ammontano complessivamente a 42.376 migliaia di euro, di cui 39.727 migliaia di euro relativi a Revolving Credit Facility della Capo- gruppo e 2.649 migliaia di euro relativi ai finanziamenti ex Gruppo Itedi (di cui 1.746 migliaia di euro "non correnti" e 903 migliaia di euro "correnti").

Per i dettagli in merito alle caratteristiche dei debiti e alla rilevazione in bilancio si rinvia a quanto descritto nella nota 11.

I debiti finanziari verso altri finanziatori includono, prevalentemente, debiti per la cessione pro solvendo per operazioni di factoring e pro soluto (ma contabilizzati come pro solvendo come illustrato in Nota 11) per operazioni di cartolarizzazione di crediti commerciali.

In particolare i debiti finanziari per operazioni di factoring (nei confronti di primari istituti quali Unicredit Factoring, Societè General Factoring e Aosta Factor, le cui condizioni non sono variate rispetto all'esercizio precedente) ammontano a 24.200 migliaia di euro e quelli per ope- razioni di cartolarizzazione dei crediti verso Diamante SPV srl ammontano a 21.094 migliaia di euro.

I debiti per diritti d'uso (IFRS 16) ammontano al 30 giugno 2020 a 50.196 migliaia di euro, in diminuzione di 5.105 migliaia di euro rispetto ai 55.301 migliaia di euro del 31 dicembre 2019: a fronte di nuovi contratti (o di incrementi di valore di quelli precedenti) e di oneri finanziari che hanno incrementato il debito, sono stati effettuati pagamenti per 7.103 migliaia di euro.

Totale

Prestito

Debiti Vs banche

Altri debiti

Debiti per

passività

Obbligazionario

per fi nanziamenti

fi nanziari*

diritti d'uso

fi nanziarie

Saldo al 31/12/2018

98.884

6.349

75.136

-

180.369

Flussi di cassa

(99.700)

83.571

(1.495)

(6.542)

(24.166)

Altre variazioni:

Rilevazione iniziale debiti fi nanziari per diritti d'uso

-

-

-

65.496

65.496

Variazione del fair value, nuovi contratti, interessi

816

-

-

2.271

3.087

Saldo al 30/06/2019

-

89.920

73.641

61.225

224.786

* Debiti di Factoring e cartolarizzazione al netto dei crediti correlati.

90 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Totale

Prestito

Debiti Vs banche

Altri debiti

Debiti per

passività

Obbligazionario

per fi nanziamenti

fi nanziari*

diritti d'uso

fi nanziarie

Saldo al 31/12/2019

-

23.026

72.238

55.301

150.565

Flussi di cassa

-

19.350

(26.944)

(7.135)

(14.729)

Altre variazioni:

Rilevazione iniziale debiti fi nanziari per diritti d'uso

-

-

-

-

-

Variazione del fair value, nuovi contratti, interessi

-

-

-

2.030

2.030

Saldo al 30/06/2020

-

42.376

45.294

50.196

137.866

* Debiti di Factoring e cartolarizzazione al netto dei crediti correlati.

Fondi per rischi e oneri (18)

Si riporta nella tabella successiva la movimentazione complessiva dei fondi, nonché la movi- mentazione suddivisa tra quota corrente e non corrente.

Rischi vari

Vertenze

Vertenze

Incentivi

e rinnovi

Totale

di cui

di cui non

legali

previdenziali

all'esodo

contrattuali

fondi

corrente

corrente

Saldo iniziale

10.395

2.980

20.986

6.677

41.038

32.208

8.830

Utilizzi/rilasci

(1.966)

-

(3.622)

(259)

(5.847)

(5.793)

(54)

Giroconti corrente/non corrente

-

-

-

-

-

1.753

(1.753)

Accantonamenti

1.538

-

-

481

2.019

271

1.748

Variazione per attualizzazione

76

2

-

-

78

-

78

Saldo fi nale

10.043

2.982

17.364

6.899

37.288

28.439

8.849

Parte non corrente

Rischi vari

Vertenze

Vertenze

Incentivi

e rinnovi fondi

legali

previdenziali

all'esodo

contrattuali

Totale

Saldo iniziale

4.669

2.980

-

1.181

8.830

Utilizzi/rilasci

(10)

-

-

(44)

(54)

Giroconti corrente/non corrente

(1.527)

-

-

(226)

(1.753)

Accantonamenti

1.478

-

-

270

1.748

Variazione per attualizzazione

76

2

-

-

78

Saldo fi nale

4.686

2.982

-

1.181

8.849

Parte corrente

Rischi vari

Vertenze

Vertenze

Incentivi

e rinnovi

Totale

legali

previdenziali

all'esodo

contrattuali

fondi

Saldo iniziale

5.726

-

20.986

5.496

32.208

Utilizzi/rilasci

(1.956)

-

(3.622)

(215)

(5.793)

Giroconti corrente/non corrente

1.527

-

-

226

1.753

Accantonamenti

60

-

-

211

271

Saldo fi nale

5.357

-

17.364

5.718

28.439

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 91

Le componenti di lungo termine dei fondi, con esclusione di quelle relative alle vertenze legali (che maturano interessi pari al tasso legale), sono state attualizzate ad un tasso pari al 5% al lordo delle imposte (invariato rispetto al 31 dicembre 2019).

I fondi rischi vertenze legali e previdenziali includono oltre alle cause per diffamazione, comuni per tutte le società editrici, i rischi legati a vertenze di natura commerciale, cause di lavoro ed il rischio legato agli accertamenti previdenziali.

Il fondo per incentivi all'esodo si riferisce all'accantonamento per i piani di riorganizzazione aziendale avviati in alcune società del Gruppo. Nel corso del primo semestre 2020 a fronte degli accantonamenti effettuati nel precedente esercizio, sono stati utilizzati 3.622 migliaia di euro relativi principalmente ai piani di riorganizzazione delle redazioni delle testate La Repubblica e L'Espresso ed al riassetto delle aree tipografiche di GEDI News Network e delle strutture commerciali locali della concessionaria A. Manzoni&C. SpA.

Il fondo rischi vari è costituito da accantonamenti per vertenze fiscali, per operazioni a premio e altri rischi.

Il 31 maggio 2019, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, la Società ha definito in via agevolata, per un importo complessivo di 5,4 milioni di euro, un contenzioso fiscale pendente in Cassazione relativo ai fatti risalenti all'esercizio 1991 e per il quale era stato accantonato negli esercizi passati un importo di 6,1 milioni di euro. La prima delle 20 rate trimestrali è stata pagata il 31 maggio 2019. Il 16 maggio 2019 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione nr. 13123 con la quale la Società è risultata definitivamente soccombente in due procedimenti del 1993 e 1994 relativi al capitolo "usufrutti" (cd. dividend washing): gli importi erano stati completamente accantonati negli anni passati e il pagamento era avvenuto nell'esercizio 2012 in quanto la Società era risultata soccombente anche nel secondo grado di giudizio.

Si ricorda che nel corso del 2017 il fondo relativo a oneri fiscali era stato ridotto di 20,8 milioni di euro a seguito della decisione di avvalersi della facoltà offerta dall'art.11 del D. Lgs. n. 50/2017 convertito dalla legge n. 96/2017 di addivenire alla definizione agevolata di un'ulteriore controversia relativa a fatti risalenti il 1991.

Pertanto a seguito di tutti questi ultimi avvenimenti si è proceduto ad azzerare l'intera quota di fondo rischi relativi agli avvenimenti contestati dall'autorità finanziaria del periodo 1991-1994.

Altre informazioni

In data 21 marzo 2018 GEDI Gruppo Editoriale SpA è stata informata dell'esistenza di un pro- cedimento penale per l'ipotesi aggravata di concorso nel reato previsto dall'art. 640, comma 2, n. 1 nei confronti dell'Amministratore Delegato pro tempore, del Direttore Centrale delle Risor- se Umane e del Direttore Generale Stampa Nazionale, nonché per il reato di cui all'art. 24 del D. Lgs. 231/2001 (a seguito di illecito commesso da persone fisiche nell'interesse o a vantaggio dell'ente) nei confronti della Società e di alcune delle sue controllate.

L'indagine condotta dalla Procura di Roma riguarda una presunta truffa ai danni dell'INPS in relazione all'accesso, asseritamente irregolare, da parte di alcuni dipendenti nel periodo fra il 2012 e il 2015, alla c.d. CIGS, finalizzato al prepensionamento ex L. 416/81.

Nella consapevolezza di aver sempre agito nel rispetto della normativa vigente, circostanza che risulta corroborata anche da verifiche interne finalizzate all'esame del rispetto dell'iter proce-

92 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

durale previsto dalla normativa di riferimento e da un autorevole parere legale giuslavorista, la Società rappresenta che allo stato attuale non si trova per ragioni oggettive nelle condizioni di potere valutare né le specifiche condotte che asseritamente integrerebbero le ipotesi di reato, né il numero degli ex dipendenti che avrebbero avuto illegittimamente accesso al pensionamento anticipato, né conseguentemente l'eventuale danno erariale risarcibile. Non risultano pervenuti atti giudiziari e/o notifiche integrative o modificative di quelle ricevute in data 21 marzo 2018. Tale situazione rende pertanto allo stato impossibile la valutazione del grado di rischio e la conseguente quantificazione dello stesso, secondo quanto previsto dallo IAS 37.

In caso di condanna definitiva per l'illecito amministrativo ex art. 24 D. Lgs. 231/2001, le san- zioni amministrative pecuniarie sarebbero quelle previste dal combinato disposto degli articoli 10, 11 e 24 del medesimo decreto. Si precisa che a tutt'oggi non è stato formalizzato alcun atto nei confronti delle Società o di attuali amministratori e dipendenti delle stesse.

Nel corso dell'esercizio 2019 è sorta una lite contrattuale tra la controllate GEDI News Network SpA e la Società To-Dis Srl con la quale erano stati sottoscritti alcuni contratti di distribuzione di prodotti editoriali. Il mancato accordo tra le parti nella determinazione delle condizioni economiche a seguito della revisione quinquennale del contratto (2018-2022) ha spinto To-Dis a rimettere ad un arbitratore nominato dal Tribunale di Torino il problema. La determinazione dell'arbitratore, avvenuta in data 8 aprile 2019, è stata tuttavia non condivisa da To-Dis ritenendola manifestamente "iniqua" ed "erronea" convenendone in giudizio GEDI News Network SpA davanti al Tribunale di Torino.

In data 8 maggio 2020 è stata sciolta la riserva assunta dal giudice nel procedimento: il giu- dice, chiamato a verificare in primo luogo la grave erroneità o iniquità della determinazione dell'arbitratore, ha ritenuto non necessario assumere le prove orali, acquisire i nuovi documenti e soprattutto espletare la CTU richiesta dalla controparte, ritenendo la causa matura per la decisione.

Il rischio massimo in capo alla controllata GEDI News Network SpA in caso di soccombenza è pari a 1.579 migliaia di euro.

TFR e altri fondi per il personale (19)

Piani a benefici definiti

Il fondo Trattamento Fine Rapporto maturato al 31 dicembre 2006 per le aziende con più di 50 dipendenti e maturato al 30 giugno 2020 per le altre, nonché il fondo Indennità fissa per i dirigenti di giornali quotidiani rientrano nei piani a benefici definiti e pertanto sono stati deter- minati applicando la metodologia attuariale. Entrambi i fondi rappresentano il valore attuale dell'obbligazione legale futura.

Le ipotesi relative alla determinazione dei Piani sono riassunte nel prospetto che segue.

TFR

ALTRI FONDI

Tasso annuo tecnico di attualizzazione

0,77%

0,77%

Tasso annuo di infl azione

1,20%

1,20%

Tasso annuo aumento retribuzioni*

1-1,5%

1-1,5%

* in base alla categoria

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 93

Gli importi iscritti nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria sono stati così determinati.

Fondo Trattamento Fine Rapporto

30/06/2020

Saldo iniziale

45.235

Accantonamento per prestazioni di lavoro di periodo (service cost)

19

Incremento per interessi fi nanziari (interest cost)

174

Benefi ci pagati

(2.418)

Saldo fi nale

43.010

Altri fondi per il personale

30/06/2020

Saldo iniziale

6.902

Accantonamento per prestazioni di lavoro di periodo (service cost)

173

Incremento per interessi fi nanziari (interest cost)

17

Benefi ci pagati

(662)

Saldo fi nale

6.430

Il numero medio e il numero a fine esercizio del personale dipendente sono riepilogati di seguito.

Numero medio dipendenti

Numero dipendenti fi ne esercizio

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

31/12/2019

30/06/2020

Giornalisti

1.075

1.044

1.051

1.037

Operai

151

133

138

126

Impiegati

966

906

941

861

Dirigenti

71

63

66

62

Contratti a termine

35

27

25

24

TOTALE

2.298

2.173

2.221

2.110

94 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Debiti commerciali (20)

31/12/2019

30/06/2020

Debiti verso fornitori:

carta

5.309

3.684

• stampa

5.415

3.293

trasporti e distribuzione

4.127

3.092

investimenti

4.754

1.413

promozioni

3.556

3.174

prodotti opzionali

3.273

2.874

collaboratori

3.245

2.957

diversi redazionali

2.183

1.854

utenze e manutenzioni

4.385

3.713

altri fornitori

48.447

35.972

Debiti per acconti

557

616

Debiti verso imprese del Gruppo

3.012

1.714

TOTALE DEBITI COMMERCIALI

88.263

64.356

I debiti verso imprese del Gruppo, pari a 1.714 migliaia di euro, si riferiscono a debiti commer- ciali verso le società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto (Le Scienze, Altrimedia, HuffingtonPost Italia). Per il dettaglio si rimanda alla tabella in Nota 14.4.

I debiti commerciali sono normalmente regolati a 60/90 giorni.

Debiti tributari (21)

31/12/2019

30/06/2020

Debiti per Irap

906

1.017

Debiti per ritenute e IRPEF

8.611

5.751

Debiti verso l'Erario per IVA

2.613

197

Altri debiti tributari

4.519

4.826

TOTALE DEBITI TRIBUTARI

16.649

11.791

Il 31 maggio 2019, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, la Capogruppo ha definito in via agevolata, per un importo complessivo di 5,4 milioni di euro, un contenzioso fiscale pendente in Cassazione relativo ai fatti risalenti all'esercizio 1991 e per il quale era stato accantonato negli esercizi passati un importo di 6,1 milioni di euro. Al 30 giugno 2020 risultano saldate cinque delle 20 rate trimestrali, pertanto il debito residuo ammonta a 4,6 milioni di euro.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 95

Altri debiti (22)

31/12/2019

30/06/2020

Debiti vs istituti previdenziali e sicurezza sociale

17.983

10.231

Debiti vs il personale per ferie

6.593

8.350

Debiti vs il personale diversi

11.735

7.548

Debiti vs amministratori e sindaci

288

138

Ratei passivi

2.161

6.736

Debiti per abbonamenti

7.190

7.061

Altri debiti

8.746

9.146

TOTALE ALTRI DEBITI

54.696

49.210

13. Note relative al Conto Economico Ricavi (23)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Ricavi da pubblicazioni

146.038

139.310

Ricavi da pubblicità

147.324

101.978

Lavorazioni c/terzi per stampa

2.814

2.684

Ricavi da vendita scarti e rese

773

321

Ricavi da vendita servizi internet e mobile

576

508

Ricavi cessione diritti e marchi

136

136

Ricavi da vendita contenuti

232

126

Ricavi da vendita altri servizi

5.045

3.830

Ricavi da vendita altri prodotti e merci

2

6

TOTALE RICAVI

302.940

248.899

Altri proventi operativi (24)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Contributi

49

18

Fitti attivi

2

1

Plusvalenze cessioni cespiti

140

-

Sopravvenienze attive

2.442

601

Altri proventi

401

347

TOTALE ALTRI PROVENTI OPERATIVI

3.034

967

Costi per acquisti (25)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Carta testate, promozioni e pubblicazioni opzionali

21.560

14.897

Materiali per la stampa

5.185

4.577

Acquisto pubblicazioni opzionali

2.666

2.053

Materiali di consumo

790

648

Altre merci

133

31

Variazione rimanenze materie prime e merci

(1.841)

181

TOTALE COSTI PER ACQUISTI

28.493

22.387

96 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Costi per servizi (26)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Stampa e altre lavorazioni presso terzi

8.260

7.122

Distribuzione e aggi

42.064

39.646

Diritti di riproduzione, SIAE e altri

2.769

2.500

Promozioni

8.707

4.858

Provvigioni agenti e agenzie

12.207

8.851

Costi redazionali

24.985

21.948

Produzioni radio e Tv

122

163

Consulenze

3.282

3.455

Spese viaggi e soggiorni

3.101

1.753

Telefoniche e trasmissione dati

1.193

1.259

Manutenzioni e utenze

8.510

7.167

Gestione impianti e tecnologie

4.588

5.510

Fitti passivi

1.624

1.646

Vigilanza, pulizia e smaltimento rifi uti

1.461

1.372

Leasing breve termine e modico valore

2.707

2.368

Altri costi per servizi

10.100

11.048

TOTALE COSTI PER SERVIZI

135.680

120.666

A partire dal 1° gennaio 2019, a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16, la voce fitti passivi non comprende il costo degli affitti delle sedi del Gruppo che sono stati riclassificati in coerenza con il suddetto principio; invece, all'interno della voce leasing breve termine e modico valore sono stati accolti principalmente, a partire dal 1° gennaio 2019, i costi inerenti a fitti e noleggi che per durata contrattuale (scadenza all'interno dell'anno corrente) o corrispettivo (va- lore del bene sottostante inferiore a euro 5 mila) sono stati esclusi dal perimetro di competenza del principio IFRS 16.

Altri oneri operativi (27)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Accantonamento fondi rischi e oneri

1.282

1.538

Imposte e tasse accessorie

1.143

935

Spese di rappresentanza e omaggi

61

66

Quote associative

1.372

1.339

Transazioni e risarcimenti

265

9

Sopravvenienze passive

697

510

Svalutazioni e perdite su crediti

1.170

5.924

Altri oneri operativi

41

38

TOTALE ALTRI ONERI OPERATIVI

6.031

10.359

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 97

Costi per il personale (28)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Salari e stipendi

101.783

95.217

Accantonamento per TFR

5.479

5.252

Accantonamento trattamento di quiescenza e simili

(329)

173

Accantonamento per ferie

3.648

3.953

Stock Grant

379

-

Incentivi all'esodo

3.184

1.411

Altri costi del personale

1.576

2.128

TOTALE COSTI PER IL PERSONALE

115.720

108.134

Gli incentivi all'esodo del primo semestre 2020 si riferiscono principalmente a riorganizzazioni dell'assetto manageriale e redazionale del Gruppo.

Ammortamenti e svalutazioni (29)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Ammortamento immobilizzazioni immateriali

2.546

2.892

Ammortamento diritti d'uso IFRS16

6.900

7.103

Ammortamento immobilizzazioni materiali

6.461

5.801

Svalutazione immobilizzazioni immateriali

-

101.587

Svalutazione immobilizzazioni materiali

-

(7)

TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

15.907

117.376

Proventi/(oneri) finanziari netti (30)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Dividendi

-

12

Interessi attivi su c/c bancari e depositi a breve

25

20

Utile su cambi

1

9

Altri proventi fi nanziari

114

26

Proventi fi nanziari

140

55

Spese bancarie accessorie

(600)

(567)

Interessi passivi su prestiti obbligazionari

(2.125)

-

Interessi su mutui e fi nanziamenti

(782)

(546)

Perdite su cambi

(21)

(18)

Oneri fi nanziari IFRS16

(989)

(755)

Oneri fi nanziari da applicazione IAS

(491)

(269)

Altri oneri fi nanziari

(76)

(63)

Oneri fi nanziari

(5.084)

(2.218)

Plusvalenze da cessione partecipazioni

100

-

Proventi da adeguamento liquidità IFRS9

43

32

Svalutazioni e perdite su partecipazioni

-

(5.556)

Oneri da adeguamento liquidità IFRS9

(4)

-

TOTALE PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI

(4.805)

(7.675)

98 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Per quanto concerne gli oneri e proventi finanziari, nel corso del 2019 era stato rimborsato il Prestito Obbligazionario Convertibile equity linked, che aveva comportato l'iscrizione di oneri finanziari pari a complessivi 2.125 migliaia di euro (di cui 696 migliaia di euro relativi alle cedole e 1.429 al costo ammortizzato) e interessi su altri finanziamenti per 782 migliaia di euro. Nel corso del primo semestre 2020 gli interessi su altri finanziamenti ammontano a 546 migliaia di euro: complessivamente gli oneri finanziari sono diminuiti di 2.866 migliaia di euro rispetto al primo semestre 2019.

Per il commento alle svalutazioni delle partecipazioni si rimanda all'apposita nota.

Imposte (31)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Imposte correnti

(207)

(121)

Imposte differite e anticipate

(1.805)

(1.205)

Rettifi ca di imposte anticipate da perdite fi scali

-

(9.341)

Rilascio imposte differite da svalutazione di testate e marchi

-

27.372

Altri Proventi/Oneri fi scali

645

(710)

TOTALE IMPOSTE

(1.367)

15.995

La significativa variazione in positivo delle imposte registrata nel primo semestre 2020 rispetto al corrispondente periodo del 2019 è da imputarsi al rilascio delle imposte differite passive correlate alle svalutazioni delle testate editoriali effettuate nel periodo a seguito delle attività di impairment test, così come in precedenza descritte.

La pandemia da Covid-19, ha avuto rilevanti effetti sulla redditività del Gruppo, sia nell'anno in corso sia negli anni coperti dal piano industriale. Tale situazione si è riflessa anche a livello di imposte (anticipate e differite), in quanto il peggioramento delle previsioni di recuperabilità delle perdite fiscali pregresse ha determinato la rettifica per €9,3mn delle imposte anticipate, mentre la svalutazione delle testate a seguito dell' impairment test ha determinato il rilascio di €27,4mn di imposte differite.

Nella voce Altri Proventi/Oneri fiscali trova classificazione a partire dal periodo corrente l'impo- sta sui servizi digitali (cd. web tax) così come prevista dall'art.1, commi 35 e seguenti, della Leg- ge n.145 del 2018, successivamente modificata dall'art.1, comma 678 della Legge 27 dicembre 2019, n.160; nello specifico delle disposizioni normative, a partire dal 1 gennaio 2020 e con va- lidità per tutti i soggetti esercenti attività d'impresa che nell'anno precedente abbiano raggiunto determinate soglie di fatturato indicate, è prevista un'imposta pari al 3% da applicarsi ai ricavi derivanti da servizi digitali come descritti in particolare dagli articoli 37 e 37bis. Nel primo se- mestre del 2020, a seguito dell'introduzione di tale imposta, è stato iscritto un onere pari a 710 migliaia di euro, la cui liquidazione non è prevista nel corso dell'esercizio.

Quota dei terzi (32)

Si riferisce alla quota di utile di spettanza dei soci terzi delle società GEDI News Network SpA e Mo-Net Srl.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 99

Utile per azione (33)

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (escludendo le azioni proprie).

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il perio- do, rettificato per gli effetti diluitivi delle opzioni.

Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito.

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Risultato del Gruppo

(19.081)

(120.459)

N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (.000)

486.777

490.055

Utile base per azione

(0,039)

(0,246)

1° Semestre 2019

1° Semestre 2020

Risultato del Gruppo

(19.081)

(120.459)

N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (.000)

486.777

490.055

N° opzioni (.000)

12.285

154

Utile diluito per azione

(0,038)

(0,246)

Dividendi pagati (34)

Nel corso del primo semestre 2020 non sono stati distribuiti dividendi.

14. Altre informazioni

14.1 Posizione finanziaria netta

Nella tabella che segue è esposta la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo secondo la Comunicazione Consob n. Dem/6064293 del 28 luglio 2016.

31/12/2019

30/06/2020

Crediti fi nanziari vs imprese del Gruppo

175

171

Denaro e disponibilità di banca

51.243

25.617

Debiti per conti correnti bancari

(211)

(97)

Disponibilità liquide nette

51.207

25.691

Titoli e altre attività fi nanziarie

3.107

-

Altri debiti verso le banche

(23.026)

(42.376)

Altri debiti fi nanziari

(75.345)

(45.294)

Altre attività (passività) fi nanziarie

(95.264)

(87.670)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA ANTE IFRS16

(44.057)

(61.979)

Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS16

(55.301)

(50.196)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA FINALE POST IFRS16

(99.358)

(112.175)

100 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2020 prima dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 ammonta a -€62,0mn rispetto ai -€44,1mn di fine 2019: il flusso della gestione ordi- naria è stato negativo per €6,5mn ed i piani di riorganizzazione in corso hanno determinato esborsi per €11,6mn. L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato la rilevazione al 30 giugno 2020 di debiti finanziari per leasing e diritti d'uso pari a €50,2mn e pertanto l'indebitamento finanziario netto post IFRS 16 ammonta a €112,2mn.

14.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo se- mestre 2020 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti così come definite dalla Comunicazione stessa.

14.3 Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come defi nite dalla Comunicazione stessa.

14.4 Rapporti con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società, ivi incluse le operazioni con parti correlate, rientrano nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato.

In particolare si segnala che la conclusione di operazioni con parti correlate è disciplina- ta da una apposita procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione e descritta nella relazione annuale sul Governo Societario riportata in una apposita sezione del presente bi- lancio al 31 dicembre 2019 e disponibile sia sul sito della Società sia presso Borsa Italiana SpA. In particolare GEDI Gruppo Editoriale SpA intrattiene con le società controllate e collegate sia rapporti commerciali sia rapporti di prestazioni di servizi e di consulenza opera- tiva e finanziaria. Tra i rapporti commerciali più rilevanti si ricordano quelli con le controllate A. Manzoni&C. SpA, concessionaria per la vendita degli spazi pubblicitari, con GEDI Distribuzione SpA per la gestione della distribuzione a livello nazionale, con GEDI Digital Srl per la gestione tecnica dei siti e GEDI Printing SpA per l'attività di stampa. Inoltre, la So- cietà gestisce un servizio accentrato di tesoreria cui partecipano tutte le società controllate. Dall'esercizio 2017, GEDI Gruppo Editoriale SpA, così come la maggior parte delle società da essa controllate, ha aderito al "Consolidato Fiscale" ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Uni- co delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). L'applicazione di tale regime ha richiesto l'esercizio di un'espressa opzione congiuntamente da parte della società controllante e di ciascuna società da essa controllata, ai sensi dell'art. 120 del TUIR. L'opzione ha validità per il triennio 2020-2022. GEDI Gruppo Editoriale SpA e la maggior parte delle società controllate hanno continuato ad avvalersi della particolare disciplina dell'"IVA di Gruppo". Per quanto riguarda, infine, i piani di compensi su strumenti finanziari riservati ad amministratori e dipendenti delle so- cietà del Gruppo si rimanda alla nota 12.14 (Riserve).

Si riportano di seguito i dati (espressi in migliaia di euro) relativi ai rapporti economici, patri- moniali e finanziari tra GEDI Gruppo Editoriale SpA e le relative imprese correlate.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 101

Rapporti di GEDI Gruppo Editoriale SpA con società correlate

Costi

Ricavi

Oneri

Proventi

Oneri

Proventi

Crediti

Debiti

Garanzie

trib.ri

trib.ri

fi nanz.ri

fi nanz.ri*

fi nanz.ri

trib.ri

comm.li

fi nanz.ri

trib.ri

comm.li

prestate

SOCIETA' CONTROLLATE

Ksolutions SpA (in liquidazione)

-

-

-

-

-

-

171

-

-

-

-

-

-

SOCIETA' COLLEGATE

Le Scienze SpA

106

509

-

-

-

-

-

-

425

-

-

986

-

Huffi ngtonPost Italia Srl

559

87

-

-

-

-

-

-

87

-

-

368

-

Editoriale Libertà SpA

-

647

-

-

-

350

-

-

102

-

-

-

-

Altrimedia SpA

114

46

-

-

-

-

-

-

110

-

-

68

-

Editoriale Corriere di Romagna Srl

-

-

-

-

-

763

-

-

-

-

-

-

-

SOCIETA' CONTROLLANTI

EXOR NV

-

85

-

-

-

-

-

-

85

-

-

-

-

ALTRE SOCIETA'

CNH Industrial Italia SpA

-

-

-

-

-

-

-

-

1

-

-

-

-

FCA Italia SpA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Ferrari SpA

-

221

-

-

-

-

-

-

350

-

-

-

-

Juventus FC SpA

-

1

-

-

-

-

-

-

1

-

-

-

-

PartnerRe

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FCA Sepin SCpA

-

20

-

-

-

-

-

-

-

-

-

59

-

FCA Item SpA

21

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

21

-

FPT Industrial SpA

-

4

-

-

-

-

-

-

5

-

-

-

-

Iveco SpA

-

71

-

-

-

-

-

-

162

-

-

-

-

Iveco Acentro SpA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Iveco Orecchia SpA

-

-

-

-

-

-

-

-

1

-

-

-

-

Leasys SpA

158

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

212

-

14.5 Gestione dei rischi

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e del settore editoriale

Il contesto generale dell'economica mondiale e, più nello specifico il contesto italiano, è stato notevolmente impattato dalla diffusione del virus Covid-19 accentuando la crisi per il settore editoriale. Da un punto di vista macroeconomico le principali agenzie ed istituzioni hanno progressivamente rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL in Italia per il 2020, mentre dal punto di vista della Società si è assistito ad una diretta contrazione del fatturato pubblicitario derivante dal crollo dei consumi e dal conseguente arresto delle pianificazioni oltre che dalla cancellazione di alcune campagne nazionali e locali già precedentemente prenotate e dall'annullamento di eventi pianificati.

Di contro, tutti i brand del Gruppo hanno ulteriormente affermato la propria centralità e la propria autorevolezza nel fornire informazioni accurate ai lettori, registrando in particolare sul digitale numeri di traffico in significativa crescita.

Al fine di contenere gli impatti economici, il Gruppo ha avviato e realizzato una serie di azioni di contenimento e riduzione di tutte le principali voci di costo intervenendo in parti- colare sulla struttura dei prodotti editoriali, sui contratti in essere di fornitori e collabora-

102 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

tori mediante la rinegoziazione di tariffe e compensi, sul costo del lavoro anche attraverso il ricorso alle procedure in materia di ammortizzatori sociali messe a disposizione dal Go- verno nonché attraverso la riduzione volontaria della retribuzione fissa dei dirigenti per il periodo maggio-dicembre 2020.

Tale tendenza risulta essere tra i principali rischi a cui è esposto il Gruppo GEDI, conside- rata altresì la forte concentrazione nel settore della stampa. Il perdurare di una situazione d'incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, che impatta negativamente sull'anda- mento del fatturato pubblicitario e diffusionale per il comparto stampa, rende peraltro più difficile la stima delle assunzioni riguardanti l'andamento futuro. Tali incertezze si rifletto- no, inter alia, sulle previsioni dei flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso delle cash generating units ai fini della verifica della recuperabilità dei valori delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni (con riferimento al bilancio di esercizio).

La persistenza delle difficoltà del mercato pubblicitario e, in particolare, del comparto stampa, hanno reso necessario per il Gruppo assumersi l'impegno di un ulteriore e costante contenimen- to dei costi, trasversale a tutte le aree di business, e ciò anche al fine di sempre meglio garantire la continuità e lo sviluppo dei propri mezzi.

In ogni caso, stante l'attuale situazione di incertezza sullo scenario di breve periodo, non si può escludere il concretizzarsi di risultati peggiori rispetto alle stime effettuate.

Rischi finanziari

L'attività di gestione dei rischi finanziari è regolata da una policy di Gruppo ispirata a criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle operazioni di finanziamento/investimento e che prevede l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di tipo speculativo. Tale policy delinea obiettivi, strategie, linee guida nonché modalità operative.

Il Gruppo utilizza prevalentemente due canali per la provvista di mezzi finanziari: una linea Revolving Credit Facility ("committed") e la cessione dei crediti della concessionaria A.Manzo- ni&C. SpA. tramite appositi contratti di Factoring e di Cartolarizzazione dei crediti.

La linea Revolving Credit Facility di durata quadriennale è stata sottoscritta dalla Capogruppo con un pool di banche il 16 aprile 2018 al fine di garantire le risorse finanziarie al rimborso del Prestito Obbligazionario equity linked di nominali 100 milioni scaduto e rimborsato il 9 aprile 2019. Il contratto prevede il rispetto di un covenant di natura finanziaria basato sul rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e EBITDA.

A seguito della diffusione del virus COVID-19, e dei conseguenti effetti sulla situazione econo- mica e finanziaria, è stato chiesto ed ottenuto dalle banche finanziatrici di non considerare per due semestri consecutivi alcuna violazione emergente del Rapporto Indebitamento / EBITDA. La Società ha, inoltre, avviato nelle ultime settimane dei contatti con gli stessi istituti bancari per poter incrementare le proprie disponibilità finanziarie a medio-lungo termine eventual- mente anche assistite da garanzia SACE ai sensi del Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (come convertito in legge ai sensi della Legge 5 giugno 2020 n. 40 e come di volta in volta modificato e integrato).

Con tali operazioni il Gruppo si è assicurato risorse finanziarie a breve e lungo termine tali da prevenire eventuali rischi di liquidità: inoltre, qualora fosse necessario il reperimento di ulterio- ri risorse non coperte dal cash flow gestionale, il Gruppo potrà attingere ad una serie di linee bancarie "uncommitted" non utilizzate.

Per la gestione della finanza/tesoreria la Capogruppo GEDI Gruppo Editoriale SpA gestisce

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 103

e coordina un conto corrente infragruppo centralizzato, cui partecipano tutte le società con- trollate, al fine di ottenere vantaggi di tipo economico nei rapporti con le controparti ed una maggiore efficienza operativa. La centralizzazione permette infatti una più efficace attività di pianificazione e controllo dei flussi finanziari, garantisce una maggiore omogeneità delle varie scelte di finanziamento/investimento, ottimizza il profilo di rischio del Gruppo nel suo comples- so, ma soprattutto consente di rafforzare il potere contrattuale con il sistema bancario.

Rischio di prezzo

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Al fine di ottene- re una più efficace pianificazione nell'attività della provvista della carta e soprattutto al fine di rafforzare il potere negoziale con le controparti, alimentando tra l'altro una concorrenza tra le stesse, la gestione degli acquisti per la fornitura della carta delle varie società del Gruppo viene effettuata in modo centralizzato.

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito del Gruppo è riferibile a crediti commerciali e finanziari.

La pandemia da covid-19 ha aumentato la rilevanza del rischio di credito commerciale. Il Grup- po ha continuato ad adottare procedure operative che impediscono la vendita di prodotti o servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali. Per quanto attiene ai crediti finanziari le operazioni di investimento della liquidità e le eventuali transazioni in deri- vati sono effettuate unicamente con controparti bancarie di elevato standing creditizio.

Maggiori informazioni in merito ai rischi operativi di gestione ed ai rischi connessi alle condi- zioni generali dell'economia sono fornite nell'apposita sezione della Relazione del Consiglio di Amministrazione.

Nel rispetto di quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, si riportano di seguito le tabelle nelle quali (i) le attività e passività finanziarie vengono suddivise per classi/categorie, (ii) viene riportato l'ageing delle attività finanziarie e (iii) vengono indicate le scadenze contrattuali delle passività finanziarie. Inoltre, in relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Pa- trimoniale-Finanziaria al fair value, viene indicato il livello gerarchico di valutazione del fair value.

104 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Categorie di attivita e passività finanziarie esposte in bilancio

Voci di

Valore a

Attività al FV

Attività al FV

Finanziamenti

Investimenti

Attività

Fair value

Effetto a

Effetto a

ESERCIZIO 2019

bilancio

bilancio

rilevato a CE

rilevato a CE

e crediti

posseduti

disponibili

E + / (-)

PN + / (-)

alla iniziale

detenute per

fi no a

per la

ATTIVITÀ FINANZIARIE

rilevazione

negoziazione

scadenza

vendita

Attivo non corrente

Altre partecipazioni

(5)

9.244

-

-

-

-

9.244

9.244

-

-

Altri crediti *

(6)

925

-

-

925

-

-

925

-

-

Attivo corrente

Crediti commerciali

(9)

173.042

-

-

173.042

-

-

173.042

(3.053)

-

Altri crediti *

(12)

9.877

-

-

9.877

-

-

9.877

(168)

-

Crediti fi nanziari**

(10)

3.107

-

-

3.107

-

-

3.107

-

-

Disponibilità liquide

(13)

51.418

-

-

51.418

-

-

51.418

75

-

Voci di

Valore a

Passività al FV

Passività al FV

Passività

Fair value

Effetto a

Effetto a

bilancio

bilancio

rilevato a CE

rilevato a CE

al costo

E + / (-)

PN + / (-)

ESERCIZIO 2019

alla iniziale

detenute per

ammortizzato

PASSIVITÀ FINANZIARIE

rilevazione

negoziazione

Passivo non corrente

Prestiti obbligazionari

(17)

-

-

-

-

-

-

-

Altri debiti fi nanziari

(17)

(43.469)

-

-

(43.469)

(43.469)

-

-

Passivo corrente

Banche c/c passivi

(17)

(211)

-

-

(211)

(211)

-

-

Prestiti obbligazionari

(17)

-

-

-

-

-

(2.125)

-

Altri debiti fi nanziari

(17)

(110.203)

-

-

(110.203)

(110.203)

(3.707)

-

Debiti commerciali

(20)

(88.263)

-

-

(88.263)

(88.263)

-

-

* La voce non include i risconti attivi, né i creditit tributari

** Il fair value dei crediti fi nanziari per derivati 2014 era classifi cato nel "livello 2" IFRS 7 par. 27A.

Voci di

Valore a

Attività al FV

Attività al FV

Finanziamenti

Investimenti

Attività

Fair value

Effetto a

Effetto a

bilancio

bilancio

rilevato a CE

rilevato a CE

e crediti

posseduti

disponibili

E + / (-)

PN + / (-)

SEMESTRALE 2020

alla iniziale

detenute per

fi no a

per la

rilevazione

negoziazione

scadenza

vendita

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Attivo non corrente

Altre partecipazioni

(5)

9.244

-

-

-

-

9.244

9.244

-

-

Altri crediti *

(6)

643

-

-

643

-

-

643

-

-

Attivo corrente

Crediti commerciali

(9)

117.593

-

-

117.593

-

-

117.593

(5.179)

-

Altri crediti *

(12)

14.743

-

-

14.743

-

-

14.743

(848)

-

Disponibilità liquide

(13)

25.788

-

-

25.788

-

-

25.788

52

-

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 105

Voci di

Valore a

Passività al FV

Passività al FV

Passività

Fair value

Effetto a

Effetto a

bilancio

bilancio

rilevato a CE

rilevato a CE

al costo

E + / (-)

PN + / (-)

SEMESTRALE 2020

alla iniziale

detenute per

ammortizzato

PASSIVITÀ FINANZIARIE

rilevazione

negoziazione

Passivo non corrente

Altri debiti fi nanziari

(17)

(38.434)

-

-

(38.434)

(38.434)

-

-

Passivo corrente

Banche c/c passivi

(17)

(97)

-

-

(97)

(97)

-

-

Altri debiti fi nanziari

(17)

(99.432)

-

-

(99.432)

(99.432)

(1.302)

-

Debiti commerciali

(20)

(64.356)

-

-

(64.356)

(64.356)

-

-

* La voce non include i risconti attivi, né i creditit tributari

** Il fair value dei crediti fi nanziari per derivati 2014 era classifi cato nel "livello 2" IFRS 7 par. 27A.

Scadenze contrattuali delle passività finanziarie

ESERCIZIO 2019

<6 mesi

> 0,5 <1

> 1 <5

>5

TOTALE

Altri debiti fi nanziari:

108.859

2.628

38.351

8.922

158.760

- Debiti verso banche per fi nanziamenti

20.714

692

1.766

-

23.172

- Debiti verso società di leasing

14.736

-

36.585

8.922

60.243

- Debiti verso altri fi nanziatori

73.409

1.936

-

-

75.345

Banche c/c passivi

211

-

-

-

211

Debiti commerciali

88.263

-

-

-

88.263

TOTALE

197.333

2.628

38.351

8.922

247.234

SEMESTRALE 2020

<6 mesi

> 0,5 <1

> 1 <5

>5

TOTALE

Altri debiti fi nanziari:

99.432

432

31.933

7.499

139.296

- Debiti verso banche per fi nanziamenti

40.630

432

1.338

-

42.400

- Debiti verso società di leasing

13.508

-

30.595

7.499

51.602

- Debiti verso altri fi nanziatori

45.294

-

-

-

45.294

Banche c/c passivi

97

-

-

-

97

Debiti commerciali

64.356

-

-

-

64.356

TOTALE

163.885

432

31.933

7.499

203.749

106 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Ageing delle attività finanziarie

ESERCIZIO 2019

Esposizione

Totale

A

Scaduto

0 - 30

31 - 60

61 - 90

oltre 90

Scaduto

Svalutazioni

in bilancio

credito

scadere

da >

gg

gg

gg

gg

negoziato

Attivo non corrente

Altri crediti

(6)

925

925

-

-

-

-

-

-

-

Attivo corrente

Crediti commerciali

(9)

173.042

117.421

55.621

31.432

6.688

3.128

14.373

-

-

Credito lordo

189.158

123.645

65.513

36.064

7.045

3.243

19.161

-

-

Fondo svalutazione

(16.116)

(6.224)

(9.892)

(4.632)

(357)

(115)

(4.788)

-

(3.053)

Altri crediti *

(12)

9.877

8.889

988

239

749

-

-

-

-

Credito lordo

13.111

12.109

1.002

242

760

-

-

-

-

Fondo svalutazione

(3.234)

(3.220)

(14)

(3)

(11)

-

-

-

(168)

TOTALE

183.844

127.235

56.609

31.671

7.437

3.128

14.373

-

(3.221)

* Gli altri crediti non includono i risconti attivi, né i crediti tributari

SEMESTRALE 2020

Esposizione

Totale

A

Scaduto

0 - 30

31 - 60

61 - 90

oltre 90

Scaduto

Svalutazioni

in bilancio

credito

scadere

da >

gg

gg

gg

gg

negoziato

Attivo non corrente

Altri crediti

(6)

643

643

-

-

-

-

-

-

-

Attivo corrente

Crediti commerciali

(9)

117.593

63.882

53.711

20.607

9.269

4.768

18.854

212

-

Credito lordo

137.428

72.402

65.026

24.511

9.925

5.023

25.355

212

-

Fondo svalutazione

(19.835)

(8.520)

(11.315)

(3.904)

(656)

(255)

(6.501)

-

(5.179)

Altri crediti *

(12)

14.743

13.721

1.022

-

86

-

936

-

-

Credito lordo

18.738

17.228

1.510

-

215

-

1.295

-

-

Fondo svalutazione

(3.995)

(3.507)

(488)

-

(129)

-

(359)

-

(848)

TOTALE

132.979

78.246

54.733

20.607

9.355

4.768

19.790

212

(6.027)

* Gli altri crediti non includono i risconti attivi, né i crediti tributari

14.6 Impegni

Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha impegni in essere per 31.428 migliaia di euro relativi a:

  • garanzie prestate dalla Capogruppo alle società facenti parti del pool IVA per 25.093 migliaia di euro;
  • contratti di acquisto di impianti ed altre attrezzature di stampa per 630 migliaia di euro, per la Capogruppo;
  • altre garanzie per 5.705 migliaia di euro che si riferiscono principalmente alle fidejussioni della Capogruppo e delle controllate A.Manzoni&C. SpA e GEDI Distribuzione SpA.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 107

  1. Informativa ex Art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124 così come modificato da art.35 DL 34/2019
    Nel corso del primo semestre 2020, non si rilevano forme di contribuzione ricevute da parte della Pubblica Amministrazione così come definite nella normativa in oggetto.
  2. Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio semestrale abbreviato

In un contesto di visibilità ancora ridotta, alcuni dei principali operatori del settore prevedono che nel 2020 il mercato della raccolta pubblicitaria possa subire un calo tra il 15% e il 20%, in funzione di diversi scenari sugli effetti del Covid-19. Un calo così significativo si era verificato in precedenza solo durante la crisi del 2012 quando il mercato aveva fatto registrare un -14,3%. Allo stato attuale tutti gli elementi che concorrono alla formulazione di previsioni per l'esercizio restano significativamente incerti in quanto dipendono, tra l'altro, dall'evoluzione della pandemia e dagli effetti nei prossimi mesi delle misure governative nel frattempo implementate o da implementare. Le circostanze evocate rendono la situazione complessivamente incerta con evidenti impatti anche significativi sull'andamento economico-finanziario del Gruppo.

Di conseguenza la capacità di previsione circa la prevedibile evoluzione dell'esercizio viene significativamente impattata rendendo le stime di difficile formulazione. Ciò non di meno gli organi di amministrazione ed il management di tutto il Gruppo sono focalizzati nel gestire la crisi individuando ogni possibile misura di contenimento dei costi e di esborsi per investimenti ritenuti non indispensabili per l'operatività aziendale, nonchè monitorano regolarmente la posizione finanziaria netta e le necessità di liquidità operativa rapportandosi con i propri partner finanziari, con i quali ha concordato anche la sospensione temporanea dei covenant, come meglio indicato al paragrafo 17 "Debiti Finanziari" e continua ad attuare tutte le misure di sicurezza sanitarie a tutela dei propri lavoratori definite e richieste dalle diverse autorità locali.

Il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate a garantire prospettive di sviluppo positive nel medio-lungo periodo, sia pure in un quadro macroeconomico inevitabilmente compromesso per il 2020.

In ogni caso, stante l'attuale situazione di incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo futuro, di risultati peggiori rispetto alle seppur prudenti stime effettuate.

Allegati

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 111

Prospetto riassuntivo delle società del Gruppo

ALLEGATO N. 1

Ragione sociale

Sede

Capitale

%

Quote possedute

e attività

sociale

dalla società

SOCIETA' CAPOGRUPPO

- GEDI Gruppo Editoriale SpA

Roma

76.304

Giano Holding SpA

editoriale

SOCIETA' CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE

- A. Manzoni & C. SpA

Milano

21.934

68,39

GEDI Gruppo Editoriale SpA

concessionaria di pubblicità

31,61

GEDI News Network SpA

- Elemedia SpA

Roma

25.000

100

GEDI Gruppo Editoriale SpA

radio, internet e tv satellitare

- GEDI News Network SpA

Torino

195.045

99,85

GEDI Gruppo Editoriale SpA

editoriale

- Mo-Net Srl

Roma

36

83

GEDI Digital Srl

servizi internet

- GEDI Printing SpA

Roma

33.637

100

GEDI News Network SpA

tipografi ca

- GEDI Distribuzione SpA

Milano

678

100

GEDI Gruppo Editoriale SpA

servizi

- GEDI Digital Srl

Roma

279

82,07

GEDI Gruppo Editoriale SpA

servizi internet

17,93

GEDI News Network SpA

SOCIETA' COLLEGATE CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

- Le Scienze SpA

Roma

103

50

GEDI Gruppo Editoriale SpA

editoriale

- Editoriale Corriere Romagna Srl

Forlì

1.757

49

GEDI News Network SpA

editoriale

- Huffi ngtonPost Italia Srl

Roma

250

49

GEDI Gruppo Editoriale SpA

editoriale

- Editoriale Libertà SpA

Piacenza

1.000

35

GEDI News Network SpA

editoriale

- Altrimedia SpA

Piacenza

517

35

GEDI News Network SpA

concessionaria di pubblicità

N.B. Dati in migliaia di euro ove non indicato diversamente

112 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Ragione sociale

Sede

Capitale

%

Quote possedute

e attività

sociale

dalla società

SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

- Club DAB Italia - Società Consortile SpA

Milano

240

37,50

Elemedia SpA

servizi di radiodiffusione

- Ksolutions Srl (in liquidazione)

Massa

100

100

GEDI Digital Srl

servizi internet

-Liguria Press Srl

Genova

240

20

GEDI News Network SpA

servizi di distribuzione

ALTRE SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

- Agenzia ANSA Soc. Coop. a r.l.

Roma

10.783

3,82

GEDI Gruppo Editoriale SpA

agenzia di stampa

21,37

GEDI News Network SpA

- Radio Italia SpA

Milano

580

10,00

GEDI Gruppo Editoriale SpA

radio, internet e tv satellitare

- Agenzia Informativa Adriatica d.o.o.

Capodistria

13

19

GEDI News Network SpA

produzione e trasmissione informazioni

(Slovenia)

- Audiradio Srl (in liquidazione)

Milano

258

7,50

A. Manzoni & C. SpA

ricerche di mercato

- Consorzio Edicola Italiana

Milano

16

16,67

GEDI Gruppo Editoriale SpA

servizi editoria digitale

16,67

GEDI News Network SpA

- Consuledit Società Consortile a r.l. (in liquidazione) Milano

20

9,18

GEDI News Network SpA

ricerche di mercato

6,64

GEDI Gruppo Editoriale SpA

- C.S.E.D.I Consorzio

Milano

103

11,11

GEDI Distribuzione SpA

servizi di distribuzione

- Fidimpresa Liguria Soc.Consortile p.A.

Genova

15.480

0,01

GEDI News Network SpA

servizi di garanzia fi di

- Immobiliare Editori Giornali Srl

Roma

830

7,96

GEDI News Network SpA

immobiliare

- Premium Publisher Network consorzio

Milano

8

16,96

GEDI Gruppo Editoriale SpA

servizi internet

7

GEDI News Network SpA

- Presto Technologies Inc. (non operativa)

Cambridge

7.664

7,83

GEDI Digital Srl

servizi internet

(USA - MA)

(.000) $ USA

- Tavolo Editori Radio Srl

Milano

160

11,7

Elemedia SpA

ricerche di mercato

- Telelibertà SpA

Piacenza

2.200

4,32

GEDI News Network SpA

servizi di telediffusione

- Trento Press Service Srl

Gardolo di Trento

260

1,6

GEDI News Network SpA

servizi di distribuzione

(TN)

N.B. Dati in migliaia di euro ove non indicato diversamente

Piani di stock option per i dipendenti al 30 giugno 2020

ALLEGATO N. 2

Opzioni in circolazione

Opzioni assegnate

Opzioni annullate

Opzioni esercitate

Opzioni scadute

Opzioni

in circolazione

Opzioni esercitabili

all'inizio del periodo

nel corso del periodo

nel corso del periodo

nel corso del periodo

nel periodo

a

fine periodo

a fine periodo

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Scadenza

Numero

Prezzo medio

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

di mercato alla

ponderato di

ponderato di

ponderato di

opzioni

opzioni

opzioni

opzioni

opzioni

opzioni

media (anni)

opzioni

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

data d'esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Piano di Stock Option ord. 2009 - II tranche

1.608.500

1,86

-

-

1.608.500

1,86

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Piano di Stock option ord. 2010 - I tranche

1.752.500

2,25

-

-

1.752.500

2,25

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Piano di Stock option ord. 2010 - II tranche

1.586.900

1,58

-

-

1.586.900

1,58

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TOTALE

4.947.900

1,91

-

-

4.947.900

1,86

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

| Editoriale Gruppo GEDI | 2020 giugno 30 al semestrale nanziariafi Relazione

113

Piani di stock grant per i dipendenti al 30 giugno 2020

Stock grant

2011

Units in circolazione

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circolazione

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

a fine periodo

periodo (comprensive di UA)

a fine periodo

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Time-based Units

73.909

1,81

-

-

-

-

-

-

-

-

73.909

1,81

-

-

73.909

1,81

Performance-based Units

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Stock grant

2012

Units in circolazione

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circolazione

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

a fine periodo

periodo (comprensive di UA)

a fine periodo

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Time-based Units

110.157

0,98

-

-

-

-

-

-

-

-

110.157

0,98

-

-

110.157

0,98

Performance-based Units

64.538

0,98

-

-

-

-

-

-

-

-

64.538

0,98

-

-

64.538

0,98

Stock grant

2013

Units in circolazione

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circolazione

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

a fine periodo

periodo (comprensive di UA)

a fine periodo

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Time-based Units

88.758

0,83

-

-

-

-

-

-

-

-

88.758

0,83

-

-

88.758

0,83

Performance-based Units

75.322

0,83

-

-

-

-

-

-

-

-

75.322

0,83

-

-

75.322

0,83

Stock grant

2014

Units in circolazione

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circolazione

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

a fine periodo

periodo (comprensive di UA)

a fine periodo

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Time-based Units

51.249

1,70

-

-

-

-

-

-

-

-

51.249

1,70

-

-

51.249

1,70

Performance-based Units

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Stock grant

2015

Units in circolazione

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circolazione

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

a fine periodo

periodo (comprensive di UA)

a fine periodo

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Time-based Units

53.750

1,24

-

-

-

-

-

-

-

-

53.750

1,24

-

-

53.750

1,24

Performance-based Units

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

2020 giugno 30 al semestrale nanziariafi Relazione | Editoriale Gruppo GEDI | 114

Stock grant 2016

Time-based Units

Performance-based

Units

Units in circolazione

Units maturate

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circola-

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

ex art.8 Rego-

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

zione

periodo (comprensive

a fine periodo

lamenti SG

a fine periodo

di UA)

Numero

Prezzo medio

Numero

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

Units

Units

Units

Units

Units

Units

Units

Units

Units

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

107.016

0,95

-

-

-

46.332

0,95

15.937

0,95

4.583

0,95

40.164

0,95

-

-

40.164

0,95

15.833

0,95

-

-

-

-

-

14.166

0,95

1.667

0,95

-

-

-

-

-

-

Stock grant 2017

Units in circolazione

Units maturate

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circola-

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

ex art.8 Rego-

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

zione

periodo (comprensive

a fine periodo

lamenti SG

a fine periodo

di UA)

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

ponderato di

Numero Units

ponderato di

Numero Units

ponderato di

ponderato di

Numero Units

ponderato di

ponderato di

Numero Units

ponderato di

ponderato di

Units

Units

Units

Units

Units

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Time-based Units

389.996

0,78

-

-

-

340.620

0,78

25.625

0,78

3.751

0,78

20.000

0,78

-

-

20.000

0,78

Performance-based

485.832

0,78

-

-

-

454.166

0,78

25.417

0,78

2.500

0,78

3.749

0,78

-

-

3.749

0,78

Units

Stock grant 2018

Units in circolazione

Units maturate

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circola-

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

ex art.8 Rego-

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

zione

periodo (comprensive

a fine periodo

lamenti SG

a fine periodo

di UA)

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero

Prezzo medio

ponderato di

Numero Units

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

Numero Units

ponderato di

ponderato di

Units

Units

Units

Units

Units

Units

Units

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

esercizio

Relazione

Time-based Units

627.499

0,44

-

-

-

595.832

0,44

29.167

0,44

2.500

0,44

-

-

-

-

-

-

627.499

0,44

-

-

-

595.832

0,44

29.167

0,44

2.500

0,44

-

-

-

-

-

-

Performance-based

Units

fi

Stock grant 2019

nanziaria

Units in circolazione

Units maturate

Units assegnate nel

Units annullate nel

Units scadute nel

Units esercitate nel

Units in circola-

Units maturate nel corso

Units esercitabili

all'inizio del periodo

ex art.8 Rego-

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

corso del periodo

zione

periodo (comprensive

a fine periodo

semestrale

Prezzo medio

lamenti SG

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

ponderato di

a fine periodo

di UA)

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Prezzo medio

Numero

ponderato di

Numero Units

Numero

esercizio

Numero

esercizio

Numero

esercizio

Numero

esercizio

Numero

esercizio

Numero Units

esercizio

Numero

esercizio

al

Units

Units

Units

Units

Units

Units

Units

esercizio

30

giugno

Time-based Units

627.499

0,37

-

-

-

594.165

0,37

29.167

0,37

4.167

0,37

-

-

-

-

-

-

Performance-based

627.499

0,37

-

-

-

594.165

0,37

29.167

0,37

4.167

0,37

-

-

-

-

-

-

| Editoriale Gruppo GEDI | 2020

Units

115

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

| GEDI Gruppo Editoriale | 119

Relazione della Società di Revisione

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 | GEDI Gruppo Editoriale | 123

124 | GEDI Gruppo Editoriale | Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Disclaimer

GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 agosto 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 agosto 2020 09:56:05 UTC

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