09/06/2023 - Greenthesis S.p.A.: Circonomia

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Circonomia

Alla settima edizione del Festival dell'economia circolare e della transizione ecologica, Greenthesis rinnova la partecipazione presentando le sue best practice in tema di economia circolare.

Durante la manifestazione è stato presentato il rapporto "L'ecologia delle Parole, tra transizione ecologica e greenwashing" che si interroga sulle azioni concrete messe in campo dalle grandi aziende a dispetto degli obiettivi dichiarati in chiave green. Il termine greenwashing sta proprio ad indicare il divario esistente tra i risultati ottenuti e quelli dichiarati nelle operazioni di marketing. Il rapporto indaga le azioni messe in campo dalle autorità dei principali paesi (USA, Italia, Francia, Germania, Regno Unito) e dalle istituzioni sovranazionali come l'Onu per la protezione dei consumatori contro le affermazioni ambientali false e fornendo anche delle regole per i produttori affinché non inducano in errore gli utenti (per esempio sulla durabilità e riparabilità dei prodotti).

Nella sessione primaverile del Festival tra gli eventi di maggior rilievo, l'AperiTalk "Abiti usati e tessuti: dove li metto?" è stata l'occasione per discutere della sostenibilità dei prodotti tessili e dell'abbigliamento. Giuseppe Farolfi, Sustainability & CSR Manager di Greenthesis, partecipa presentando il progetto R.U.L.E "Re Use Love the Earth" che coinvolge l'impianto Gea di Sant'Urbano.

"Storicamente il nostro Gruppo - spiega - è legato alla gestione dei rifiuti nella parte finale del processo dedicata allo smaltimento, negli ultimi 5 anni ci siamo però orientati verso una logica di sostenibilità del business, in particolare dei filoni legati alla circolarità. Sollecitati dai produttori del settore tessile, abbiamo sviluppato R.U.L.E, un progetto dedicato proprio alla raccolta e alla gestione dei rifiuti del settore moda pre e post consumo, sviluppando all'interno dell'impianto Gea di Sant'Urbano un centro per il recupero del tessile".

"Dopo la raccolta - spiega - i rifiuti tessili vengono classificati e suddivisi in varie tipologie di scarti, di consumo o di pre-consumo ossia gli scarti di produzione e materiale residuo invenduto. Sono poi sconfezionati con il recupero dei packaging di carta o plastica, eliminate le parti ferrose o metalliche che sono poi inviate a recupero e selezionata la tipologia di tessile (cotone, lana, lino etc…). Successivamente la materia tessile subisce un processo di triturazione e sfilacciatura, volto a ottenere la fibra tessile pura divisa dal materiale di scarto. La fibra tessile viene reimmessa sul mercato sotto forma di filatura, per la produzione di tessuti non tessuti o di imbottiture/isolanti. I materiali non recuperabili vengono invece smaltiti ottenendo un recupero residuo di tipo termico, una ossia valorizzazione energetica".

"L'intero processo di raccolta e recupero - conclude - è tracciato grazie all'utilizzo di QR-Code che non solo identificano il tipo di rifiuto ma permettono di monitorare nel tempo il grado di circolarità nonché i vantaggi in termini ambientali e di carbon footprint ottenuti grazie al recupero".

Disclaimer

Greenthesis S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 09 giugno 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 09 giugno 2023 18:14:10 UTC.

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