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22/03/2019 - Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A.: Il CdA approva il bilancio dell'esercizio 2018 e convoca l'Assemblea ordinaria degli azionisti

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Il cda approva il bilancio dell'esercizio 2018 e convoca l'assemblea ordinaria degli azionisti

Comunicato stampa del 22 marzo 2019

Gruppo Ceramiche Ricchetti Spa

Il CdA approva il progetto di bilancio dell'esercizio 2018 e convoca l'Assemblea ordinaria degli Azionisti

Il Gruppo Ricchetti ha chiuso l'esercizio con un fatturato consolidato pari a 151,6 milioni di Euro,

L'EBITDA consolidato della gestione caratteristica è pari a -2,2 milioni di Euro

Il Risultato Netto consolidato è pari a -34,2 milioni di Euro per impairment test e oneri non ricorrenti pari a 23,9 milioni di Euro

Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A. ha approvato oggi il progetto di bilancio al 31 dicembre 2018 redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS)

A livello consolidato, i risultati al 31 dicembre 2018 sono stati:

  • - Fatturato: 151,6 milioni di euro (contro i 162,2 milioni di euro al 31/12/2017).

  • - EBITDA della gestione caratteristica: è pari a euro -2,2 milioni e si attesta al -1,5% sul valore della produzione (rispettivamente +2,6 milioni di euro e +1,6% al 31/12/2017).

  • - EBITDA reported consolidato: negativo per 12,1 milioni di euro e pari al -8% sul valore della produzione (rispettivamente negativo per 1 milione di euro e -0,6% al 31/12/2017) per effetto di oneri non ricorrenti pari a 9,8 milioni di euro.

  • - EBIT: negativo di 36 milioni di euro e pari al -23,9% sul valore della produzione (rispettivamente negativo di 10 milioni di euro e -6% al 31/12/2017) per effetto di oneri non ricorrenti e impairment test per complessivi 23,9 milioni.

  • - Risultato ante imposte: negativo per 40,5 milioni di euro rispetto ai - 13,5 milioni di euro dell'esercizio 2017 .

  • - Risultato netto: negativo per 34,2 milioni di euro rispetto alla perdita di 12,1 milioni di euro, al 31/12/2017.

  • - Posizione Finanziaria Netta: 78,1 milioni di euro, rispetto agli 89,8 milioni di euro del 31/12/2017.

La capogruppo, al 31 dicembre 2018, ha mostrato i seguenti risultati:

  • Fatturato: 59,2 milioni di Euro contro i 64,4 milioni di Euro al 31/12/2017.

  • EBITDA della gestione caratteristica: è negativo e pari a euro -1,6 milioni di Euro e si attesta al -2,7% sul valore della produzione (rispettivamente positivo di 3,1 milioni di euro e +4,7% al 31/12/2017).

Per ulteriori informazioni contattare:investor.relations@ricchetti-group.com/ dott. Simona Manzini 0536-992511

  • EBITDA reported: negativo pari a -6,4 milioni di Euro, si attesta al -10,9% sul valore della produzione (rispettivamente pari a -0,5 milioni di Euro e -0,8%al 31/12/2017), per effetto di oneri non ricorrenti pari a 4,8 milioni di euro.

  • EBIT: negativo di 26,4 milioni di Euro, si attesta al -45,2% sul valore della produzione (rispettivamente negativo di 6,9 milioni di Euro e -10,4% al 31/12/2017), per effetto di oneri non ricorrenti e impairment test per complessivi 26,2 milioni.

  • Risultato d'esercizio: negativo per 30,6 milioni di Euro (-8,8 milioni di Euro al 31/12/2017).

Nell'esercizio 2018 il fatturato consolidato del Gruppo Ricchetti è stato pari a 151,6 milioni di euro, in diminuzione del 6,5% rispetto all'esercizio precedente (162,2 milioni di euro).

La diminuzione del fatturato è imputabile principalmente alla Società Capogruppo, che ha contribuito ai ricavi del 2018 per 55,4 milioni di euro, al netto del fatturato intercompany, contro i 59,6 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, con una diminuzione di 4,2 milioni di euro. Tale riduzione è imputabile principalmente al fatturato relativo a materiale a catalogo ed al calo di vendite di materiale obsoleto (ca. 0,9 milioni di euro in meno rispetto all'esercizio precedente)

Il valore della produzione rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente è diminuito più che proporzionalmente (riduzione di 14,2 milioni, pari al 8,6%)principalmente per effetto dei maggiori demagazzinamenti effettuati nel periodo corrente.

Il costo del lavoro per il Gruppo nell'esercizio è risultato pari a 46,4 milioni di euro contro i 46,5 milioni di euro del 31 dicembre 2017, rispettivamente pari ad una incidenza sui ricavi di vendita del 30,6% nel 2018 e del 28,7% nel 2017 (rispettivamente del 30,8% e del 28,2% sul valore della produzione). Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2018 è pari a 1.046 unità, di cui 751 unità all'estero, contro le 1.070 unità totali di fine esercizio 2017, di cui 760 unità all'estero.

L'Ebitda reported consolidato è negativo per 12,1 milioni di euro (-8% sul valore della produzione) rispetto al risultato negativo di 1 milione di euro (-0,6% sul valore della produzione) del corrispondente periodo 2017.

Tale risultato include 4,8 milioni di euro relativi ad oneri non ricorrenti iscritti dalla Capogruppo e connessi alla dismissione del complesso immobiliare di Bondeno di Gonzaga e di Finale Emilia per 1,6 milioni, oneri per attività di bonifica del complesso immobiliare di Mordano, attività prescritta dalle autorità locali, per 0,3 milioni di euro, a consulenze legate al processo di ristrutturazione finanziaria per 1,1 milioni di euro, ad incentivi all'esodo per 0,4 milioni di euro e ad oneri derivanti dalla risoluzione anticipata di contratti ritenuti non più economici per 0,2 milioni. Tra gli oneri non ricorrenti si registrano inoltre 1,2 milioni di euro legati ad un' ulteriore svalutazione delle giacenze di magazzino ubicate nel magazzino di Gorzano per le quali si è reso necessario ipotizzare uno smaltimento in tempi rapidi per svuotare completamente il sito, ormai non più produttivo, e svolgervi i lavori di bonifica previsti dagli accordi in essere con il Comune di Maranello.

Il risultato consolidato include inoltre ulteriori oneri non ricorrenti per complessivi 4,9 milioni di euro contabilizzati dalle Società controllate di cui 0,6 milioni di euro per incentivi all'esodo corrisposti dalla controllata portoghese Cinca, costi di ristrutturazione per 0,1 milioni relativi alla controllata finlandese Pukkila e 4,2 milioni di euro di svalutazione complessiva delle rimanenze di prodotti discontinuati da parte delle società controllate per fare fronte al prospettato rapido demagazzinamento finalizzato al miglioramento della gestione del capitale circolante netto e della cassa.

Al lordo degli effetti non ricorrenti sopra descritti, quindi, l'Ebitda consolidato della gestione caratteristica è in calo a -2,2 milioni di euro (-1,5% sul valore della produzione) rispetto ai 2,6 milioni di euro positivi (+1,6% sul valore della produzione) registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale riduzione è meno che proporzionale rispetto a quella del valore della produzione,che nel 2018 è diminuito del 12,8% rispetto al dato dell'esercizio precedente, a testimonianza della capacità della società di contenere i costi.

Il risultato ante imposte consolidato è negativo per 40,5 milioni di euro, rispetto al valore negativo di 13,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017, dopo aver sostenuto oneri finanziari netti per 4,4 milioni di euro (3,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017; l'incremento di qeusti ultimi sconta il riversamento integrale del valore residuo al 30 giugno 2018 del provento da ristrutturazione ex IAS 39, pari a 1,8 milioni di euro, a causa del mancato pagamento della rata di debito scadente a quella data e della successiva sottoscrizione di un nuovo art.67), iscritto rettifiche negative di attività finanziarie per 0,1 milioni di euro (positive per 0,05 milioni di euro al 31 dicembre 2017), ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi 9,7 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e svalutazioni dei complessi immobiliari di Gorzano (per la Capogruppo) e di Ekeby (per la controllata CC Hoganas) per complessivi 14,2 milioni.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 si chiude con una perdita di 34,2 milioni di euro rispetto ad una perdita di 12,1 milioni di euro dello scorso esercizio, includendo oneri straordinari e impairment per complessivi 23,9 milioni di Euro.

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2018 evidenzia un indebitamento di 78,1 milioni di euro, in contrazione rispetto agli 89,8 milioni di euro del 31 dicembre 2017. Per un dettaglio delle ragioni della sensibile riduzione, si rimanda alla sezione dedicata alle Informazioni fornite ai sensi dell'art. 114 del D. Lgs. N. 58/98

La Capogruppo chiude l'esercizio con una perdita pari a 30,7 milioni di euro, a fronte di una perdita di 8,8 milioni di euro dell'esercizio precedente. Tale risultato include oneri non ricorrenti per 12,6 milioni di euro, composti da svalutazioni nette di partecipazioni in società controllate e collegate per circa 7,8 milioni di euro (3 milioni di euro nel 2017) e dai già citati costi non ricorrenti per 4,8 milioni di euro, connessi alla dismissione del complesso immobiliare di Bondeno di Gonzaga e di Finale Emilia per 1,6 milioni, oneri per attività di bonifica del complesso immobiliare di Mordano, attività prescritta dalle autorità locali, per 0,3 milioni di euro, a consulenze legate al processo di ristrutturazione finanziaria per 1,1 milioni di euro, ad incentivi all'esodo per 0,4 milioni di euro e ad oneri derivanti dalla risoluzione anticipata di contratti ritenuti non più economici per 0,2 milioni e alla svalutazione delle giacenze di magazzino ubicate nel magazzino di Gorzano per 1,2 milioni di euro (da confrontare con 3,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017 di costi non ricorrenti principalmente afferenti alle cessioni dei complessi immobiliari di Sassuolo e Bondeno di Gonzaga).

L'esercizio 2018 sconta inoltre 13,7 milioni di euro di svalutazione relativa al complesso immobiliare di Gorzano. Tale svalutazione si è resa necessaria per adeguare il valore contabile al fair value sulla base di una perizia redatta da un esperto indipendente in data 18 marzo 2019 a seguito della cessazione dell'operatività aziendale nel complesso immobiliare per procedere alla bonifica del sito.

Le vendite dell'esercizio della capogruppo (al netto di sconti e abbuoni) sono pari a 59,2 milioni di euro (64,4 milioni di euro dell'esercizio 2017) e sono state effettuate per il 26,5% in Italia e per il 73,5% all'estero (rispettivamente il 21,6% e 78,4% nel 2017).

Il costo del lavoro per la capogruppo nell'esercizio è risultato pari a 18,8 milioni di euro contro i 18,6 milioni di euro del 31 dicembre 2017, quando si era ricorso a Cassa Integrazione, rispettivamente pari ad una incidenza sul valore della produzione del 32,2% nel 2018 e del 28,1% nel 2017.

L'EBITDA della capogruppo passa da -0,5 milioni di euro (-0,8% sul valore della produzione) del 2017 a -6,4 milioni di euro (-10,9%) del 2018.

Tale risultato include 4,8 milioni di euro relativi ad oneri non ricorrenti iscritti dalla Capogruppo e connessi alla dismissione del complesso immobiliare di Bondeno di Gonzaga e di Finale Emilia per 1,6 milioni, oneri per attività di bonifica del complesso immobiliare di Mordano, attività prescritta dalle autorità locali, per 0,3 milioni di euro, a consulenze legate al processo di ristrutturazione finanziaria per 1,1 milione di euro, ad incentivi all'esodo per 0,4 milioni di euro e ad oneri derivanti dalla risoluzione anticipata di contratti ritenuti non più economici per 0,2 milioni. Tra gli oneri non ricorrenti si registrano 1,2 milioni di euro legati ad un' ulteriore svalutazione delle giacenze di magazzino ubicate nel magazzino di Gorzano per le quali si è reso necessario ipotizzare uno smaltimento in tempi rapidi per svuotare completamente il sito, ormai non più attivo, e svolgervi i lavori di bonifica previsti dagli accordi in essere con il Comune di Maranello; al lordo di tali effetti, l'EBITDA della gestione caratteristica del 2018 è pari a -1,6 mila euro, -2,7% sul valore della produzione, con una riduzione rispetto al dato dell'esercizio 2017 (quando faceva registrare +4,7% sul valore della produzione), meno che proporzionale rispetto alla diminuzione del valore della produzione che, nel 2018 è diminuito del 11,8% rispetto al dato dell'esercizio precedente, a testimonianza della capacità della società di contenere i costi.

L'EBIT per la capogruppo passa da -6,9 milioni di euro (-10,4% sul valore della produzione) nel 2017 a -26,4 milioni di euro (-45,2% sul valore della produzione) nel 2018 per effetto di impairment test e oneri non ricorrenti per 26,2 milioni di Euro.

Relativamente ai fatti rilevanti dell'esercizio, si segnala che:

  • - Come già evidenziato nella Relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 20187, in data 20 febbraio 2018 Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A. ha siglato il contratto preliminare di vendita dell'immobile non strumentale sito in Bondeno di Gonzaga, Via dell'Albareda n.12. La cessione si è perfezionata in data 29 agosto 2018. Il corrispettivo della vendita, pari a 5 milioni di euro è stato in primis destinato all'estinzione del mutuo ipotecario nei confronti Crédit Agricole Italia (già Cariparma), beneficiaria di ipoteca su tale immobile, per complessivi 4,2 milioni di Euro ed al pagamento degli oneri di pulizia del sito ceduto, contrattualmente a carico della cedente e conditio sine qua non per il perfezionamento dell'operazione, pari a 0,6 milioni di Euro. Il corrispettivo residuo, pari a 0,2 milioni di Euro è stato destinato al pagamento del debito privilegiato nei confronti del Comune di Gonzaga per l'IMU relativa all'immobile ceduto.

  • - In data 25 settembre 2018 è stato stipulato il contratto preliminare di cessione relativo al complesso immobiliare sito in Finale Emilia; il valore di tale complesso immobiliare, iscritto tra le attività non correnti destinate alla dismissione, nel bilancio consolidato semestrale al 31 dicembre 2018 riflette l'adeguamento al valore di vendita.

Relativamente ai fatti rilevanti dell'esercizio concernenti la situazione finanziaria si rimanda a quanto espresso più avanti nel paragrafo relativo alle informazioni fornite ai sensi dell'art. 114 del D. Lgs. N. 58/98 ed alla considerazione del going concern.

Non si segnalano fatti di rilievo occorsi successivamente alla data di chiusura dell'esercizio.

Il CdA ha convocato l'Assemblea ordinaria degli Azionisti

Il CdA ha convocato l'Assemblea ordinaria degli Azionisti presso per il giorno 7 maggio 2019, in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 15 maggio 2019, in seconda convocazione, stessa ora e stesso luogo per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  • 1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 e presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018; Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.

  • 2. Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per gli esercizi 2019, 2020 e 2021; attribuzione dei relativi compensi: delibere inerenti e conseguenti.

  • 3. Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del TUF: deliberazioni inerenti e conseguenti.

La documentazione relativa sarà disponibile nei modi e nei tempi previsti dalla normativa.

INFORMAZIONI FORNITE AI SENSI DELL'ART.114 DEL D.LGS. N.58/98

Le informazioni seguenti sono fornite sulla base dell'art.114 del D.Lgs. n.58/98 come da comunicazione Consob ricevuta dalla Società in data 12 luglio 2013.

Come espresso nelle relazioni sulla gestione degli esercizi precedenti, la Società a partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio 2012 ha riscontrato tensioni di liquidità che proseguono tuttora e che hanno, tra l'altro, comportato:

Per la società capogruppo:

Come ampiamente rappresentato nelle Note Illustrative dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, in data 29 giugno 2016, aveva approvato il Piano Industriale e Finanziario per il periodo 2016-2021, attestato da parte di un esperto indipendente ai sensi e per gli effetti dell'articolo 67, terzo comma, lettera d) R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modifiche, il quale era finalizzato al ripristino di una situazione di equilibrio economico e finanziario sostenibile attraverso un processo di ristrutturazione industriale e rilancio già avviato nei primi mesi dell'esercizio 2016.

Su tale Piano si era basato l'accordo di ristrutturazione del proprio debito finanziario (l'"Accordo") sottoscritto, dall'Emittente e dalla totalità degli Istituti di Credito coinvolti nell'operazione, in data 30 giugno 2016.

La manovra di ristrutturazione del debito sopra sinteticamente descritta aveva coinvolto la totalità dell'esposizione finanziaria di Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A., fatta eccezione per:

Disclaimer

Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 22 marzo 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 22 marzo 2019 19:54:06 UTC

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