Per l'imponente opera di Valerio Berruti 'Non basta il canto delle sirene', per rendere ancora più profondo il dialogo fra la statua e il mare, la società del Gruppo Hera ha utilizzato un sistema resistente all'acqua salina e perfettamente integrato nel paesaggio marino, con una luce indirizzata solo sulla "faccia" che guarda la riva e con sorgenti nascoste alla vista dal lato opposto, così da non interferire con la navigazione
Hera Luce non è solo uno dei principali gestori della pubblica illuminazione, ma si è via via specializzata in illuminazione artistico-architettonica.
Il concept condiviso con lo scultore Valerio Berruti, autore della monumentale scultura permanente 'Non basta il canto delle sirene' installata sul molo di ponente di Cervia (lato Milano Marittima), si basa sulla necessità di prolungare la vita dell'opera bidimensionale amplificandone il significato nelle ore notturne grazie alla luce, che diventa così un'estensione del gesto artistico, uno strumento per valorizzare i dettagli, creare atmosfere e guidare lo sguardo degli spettatori. Per rendere ancora più profondo il dialogo tra la statua e il mare, è stato scelto un sistema di illuminazione dinamico, capace di variare colore e intensità, con un 'cambio luci' che suggerisce l'ondeggiamento e i colori delle onde, raccontando il continuo mutamento del paesaggio marino.
Hera Luce è la società di illuminazione pubblica del Gruppo Hera che gestisce gli impianti di illuminazione di oltre 220 comuni in 11 regioni italiane, per un totale di oltre 620mila punti luce: una dimensione che la colloca ai primi posti fra gli operatori nazionali del settore. Hera Luce declina l'orientamento alla sostenibilità del Gruppo Hera nei servizi di illuminazione attraverso soluzioni improntate all'eccellenza e alla circolarità. È inoltre attiva nello sviluppo di soluzioni a valore aggiunto delle città, come la gestione intelligente del traffico, lo sviluppo e gestione di reti di comunicazione e di videosorveglianza, l'installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Per l'imponente opera di Valerio Berruti, Hera Luce ha utilizzato un sistema resistente all'acqua salina e perfettamente integrato nel paesaggio marino, con una luce indirizzata solo sulla "faccia" che guarda la riva e con sorgenti nascoste alla vista dal lato opposto, così da non interferire con la navigazione.
Le infrastrutture vengono nascoste dagli scogli: gli unici elementi che "emergono" sono i proiettori in ottone, materiale per eccellenza preferito in ambienti aggressivi e a contatto con l'acqua, così da garantire il massimo della durata anche in condizioni difficili. I fasci di luce sono "a incrocio", scelta che non solo consente di illuminare in maniera molto uniforme la superficie della statua ed evitare possibili riflessi sulla superficie metallica (tipo 'effetto specchio', che potrebbe creare fastidio), ma anche di illuminare parte dello spessore interno dell'installazione.
Le scenografie di luce sono gestite tramite un sistema completamente wireless e definite assieme all'artista Berruti.
Hera Luce società Benefit
Hera Luce declina l'orientamento all'economia circolare e alla sostenibilità del Gruppo Hera nei servizi di city lightning attraverso soluzioni improntate alla più alta efficienza energetica e alla recuperabilità di tutti i componenti del sistema di illuminazione pubblica.
La controllata del Gruppo Hera è una Società Benefit: è tra le prime società di illuminazione pubblica in Italia ad aver inserito nel proprio statuto sociale l'impegno di produrre benefici per i suoi stakeholder. Concretamente, Hera Luce persegue alcune finalità specifiche di beneficio verso i territori serviti: contribuire alla prosperità delle comunità locali dove opera mediante la progettazione e realizzazione di modelli sostenibili, resilienti e innovativi di sviluppo urbano (Hera Luce for Smart Circular City/Land); perseguire la neutralità di carbonio, agendo tramite interventi volti all'efficienza energetica e la transizione verso fonti alternative; infine guidare la transizione verso un modello di economia circolare, anche attraverso la misurazione della circolarità in ottica di ciclo di vita degli impianti.
Comunicato stampa su Mare d'Arte e Sirena Berruti
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