RELAZIONE SULLA GESTIONE
BILANCIO
CONSOLIDATO GRUPPO HERA
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1.01 |
TREND DI CONTESTO |
4 |
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1.02 |
SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO |
11 |
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1.02.01 |
Risultati economici e investimenti |
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1.02.02 |
Struttura patrimoniale e indebitamento netto finanziario riclassificato |
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1.03 |
ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI |
21 |
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1.03.01 |
Gas |
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1.03.02 |
Energia elettrica |
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1.03.03 |
Ciclo idrico integrato |
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1.03.04 |
Ambiente |
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1.03.05 |
Altri servizi |
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1.04 |
TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO |
44 |
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2.01 |
SCHEMI DI BILANCIO |
47 |
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2.01.01 |
Conto economico |
|
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2.01.02 |
Conto economico complessivo |
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2.01.03 |
Situazione patrimoniale-finanziaria |
|
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2.01.04 |
Rendiconto finanziario |
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2.01.05 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto |
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2.02 |
NOTE ESPLICATIVE |
52 |
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2.02.01 |
Introduzione |
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2.02.02 |
Performance operativa e finanziaria |
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2.02.03 |
Fiscalità |
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2.02.04 |
Struttura patrimoniale e finanziaria |
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2.02.05 |
Attività di investimento |
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2.02.06 |
Partecipazioni |
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2.02.07 |
Derivati e strumenti assimilati |
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2.02.08 |
Fondi e passività potenziali |
- Capitale circolante operativo
- Altre informazioni
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2.03 |
SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 |
93 |
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2.03.01 |
Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 |
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2.03.02 |
Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 |
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2.03.03 |
Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 |
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2.03.04 |
Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 |
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2.03.05 |
Elenco parti correlate |
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2.03.06 |
Note di commento ai rapporti con parti correlate |
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2.04 |
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE |
103 |
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2.05 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 |
105 |
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2.06 |
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE |
106 |
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| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
1.01 TREND DI CONTESTO
Nel primo semestre 2024 sono emersi segnali di miglioramento dell'economia mondiale. Il prodotto interno lordo negli Stati Uniti è aumentato del 1,4%, frenato dalla crescita delle importazioni, ma sospinto da investimenti e consumi. In Cina l'espansione del Pil è proseguita grazie a investimenti nella manifattura e alle esportazioni, che hanno controbilanciato la persistente debolezza dei consumi dovuta agli effetti negativi della crisi del settore immobiliare sulla fiducia e sulla ricchezza delle famiglie. Nel Regno Unito il Pil è tornato a crescere dopo alcuni trimestri di flessione, sospinto soprattutto dall'accelerazione dei consumi e dal contributo positivo degli scambi con l'estero.
Da aprile 2024 i prezzi del greggio hanno registrato ampie oscillazioni, mentre quelli del gas naturale sono tornati a salire. Anche per questo le banche centrali delle principali economie avanzate esterne all'area euro hanno lasciato i tassi di riferimento invariati, ribadendo la necessità che il processo di disinflazione si consolidi prima di avviare un allentamento delle condizioni monetarie.
Persiste, in tale contesto, la preoccupazione di un eventuale aggravamento dei conflitti in corso che rappresenta ancora il principale rischio al ribasso per la crescita globale.
Andamento e previsioni economiche globali
Il Pil dell'area euro è tornato ad aumentare; la crescita ha interessato i servizi e le costruzioni, mentre si
-
registrata una flessione nella manifattura. Nelle più recenti proiezioni macroeconomiche di Banca d'Italia il Pil dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e del 1,1% nel 2026.
In controtendenza rispetto al resto del mondo, nella riunione di giugno la Banca centrale europea ha diminuito di 25 punti base i tassi di interesse ufficiali, che erano rimasti invariati dallo scorso settembre. La decisione si è basata su una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, che vuole essere riportata all'obiettivo di medio termine, mantenendo i tassi su un livello sufficientemente restrittivo fino a quando sarà necessario. In base alle stime più aggiornate, l'inflazione si dovrebbe ridurre al 2,5% nel
2024, al 2,2% nel 2025 (riportandosi in linea con l'obiettivo del 2% nel quarto trimestre) e al 1,9% nel
2026. La proiezione per il 2024 è stata rivista al rialzo di 2 decimi rispetto allo scorso marzo, a causa soprattutto di un andamento della componente energetica più sostenuto di quanto atteso.
Focus sull'Area euro
Dopo la moderata espansione del primo trimestre di quest'anno, secondo le stime di Banca d'Italia, il Pil in Italia ha continuato a crescere in misura contenuta, sostenuto ancora dai servizi, in particolare dal turismo. Per contro, l'attività si è ridotta nelle costruzioni e nella manifattura. Dal lato della domanda, all'ulteriore espansione delle esportazioni e alle indicazioni positive sui consumi si associa un quadro meno favorevole per gli investimenti. Il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e del 1,1% nel 2026.
Negli ultimi mesi l'inflazione complessiva è rimasta su valori bassi; nelle proiezioni di Banca d'Italia, l'indice al consumo si collocherà intorno all'1% nel 2024 e a poco più dell'1,5% nella media del biennio 2025-2026.
La stretta monetaria continua a incidere sul costo del credito. La flessione dei prestiti alle imprese prosegue, seppure attenuandosi; vi contribuiscono non solo una domanda di finanziamento modesta, per via degli alti tassi di interesse e della debolezza degli investimenti, ma anche criteri di offerta restrittivi a causa della diffusa percezione del rischio.
La situazione attuale e le prospettive economiche nazionali
Il primo semestre del 2024 ha visto una solida crescita nei mercati finanziari, con un andamento molto più ampio di quanto ci si aspettasse all'inizio dell'anno, date le incertezze legate alle vicende geopolitiche, elettorali e a un'economia che fatica a riprendere un ritmo di crescita costante. In particolare, il mercato primario corporate chiude, complessivamente, il primo semestre con una crescita di oltre il 30% rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente. L'investimento in obbligazioni, infatti, continua a offrire valore, con un rendimento che rimane di fatto la componente più appetibile per gli investitori, rassicurati anche dai dati sui buoni fondamentali delle aziende.
Il taglio dei tassi da parte della Bce ha avuto un effetto immediato sui tassi euribor di breve termine, che, a fine giugno, chiudono con un livello più basso di circa 20 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre 2023. Le incertezze dei mercati hanno avuto una ripercussione soprattutto sui tassi euro-swap di medio-lungo termine che, oltre a essere caratterizzati da un'elevata volatilità, hanno registrato un incremento di circa 40 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre. Per quanto riguarda le stime future sui possibili livelli dei tassi, il consensus di mercato vede una curva forward a 1 anno di tassi di interesse flat, con i tassi euribor (1-6 mesi) intorno al 3% medio e i tassi euro-swap(2-15 anni) intorno al 2,7% medio.
Mercati finanziari
Tassi di interesse
|
Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
4| |
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| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
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Curva dei tassi di interesse |
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|
5,0% |
Tassi Euribor |
|||||||||||
|
Breve termine |
||||||||||||
|
4,0% |
Tassi Swap medio/lungo termine |
|||||||||||
|
3,6% |
3,7% |
3,7% |
3,2% |
|||||||||
|
3,0% |
||||||||||||
|
3,1% |
2,9% |
2,9% |
2,9% |
|||||||||
|
2,8% |
2,8% |
2,8% |
2,9% |
|||||||||
|
3,0% |
2,9% |
2,9% |
2,7% |
2,7% |
||||||||
|
2,7% |
2,7% |
2,7% |
2,7% |
2,7% |
2,8% |
2,8% |
||||||
|
2,0% |
||||||||||||
|
-0,2% |
+0,4% |
|||||||||||
|
1,0% |
∆ vs dic.'23 |
∆ vs dic.'23 |
||||||||||
|
0,0% |
||||||||||||
|
EUR 1M |
EUR 3M |
EUR 6M |
IRS 2Y |
IRS 3Y |
IRS 4Y |
IRS 5Y |
IRS 7Y |
IRS 9Y |
IRS 10Y |
IRS 12Y |
IRS 15Y |
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Fonte Dati Bloomberg |
30-giu-24 |
31-dic-23 |
curva fwd 1Y |
|||||||||
Lo spread Sovrano si è ridotto rispetto all'anno precedente di circa 10 punti base (bps), nonostante il picco raggiunto a settembre dello scorso anno (pari a 194 bps), grazie al miglioramento delle prospettive di crescita dell'Italia. Rispetto ai livelli di marzo 2024, l'incremento dello spread Sovrano è legato alle incertezze geopolitiche e ai risultati delle elezioni europee che hanno comportato, a livello di mercato obbligazionario un "flight to quality", con i bund tedeschi in rally. A fine giugno 2024 il rendimento del bund a 10 anni è, infatti, sceso a quota 2,5% rispetto al rendimento del decennale italiano che quotava oltre il 4%. Questo ha comportato un allargamento dello spread Btp-Bund 10 anni, in area superiore ai 150 bps. Anche le quotazioni del mercato secondario hanno subito l'effetto della volatilità dei tassi di rendimento sul medio-lungo termine, che, seppur con impatto limitato, ha contribuito a un incremento degli spread dei Bond Hera. In particolare, lo spread benchmark a 10 anni dei Bond Hera registra, al 30 giugno 2024, un livello di 128 bps, in crescita di 22 bps rispetto alla chiusura di dicembre 2023, ma comunque in linea con l'anno precedente e con i livelli di mercato di riferimento.
Il differenziale dello spread Hera rispetto allo spread Sovrano, nel mese di giugno 2024, si riduce a 30 bps dai 44 bps dell'anno precedente, rimanendo comunque inferiore grazie al miglior rating del Gruppo rispetto al rating Sovrano.
Spread Hera vs Spread Sovrano
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Evoluzione Spread Hera vs Spread Sovrano (BTP-Bund) 10 anni |
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|
Moody's migliora |
Flight to quality a |
|||||
|
outlook Sovrano da |
favore dei Bund |
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|
negativo a stabile |
View positiva sulle |
+20 bps |
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|
prospettive di |
||||||
|
-28 bps |
∆ vs mar. '23 |
|||||
|
194 |
crescita economica |
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∆ vs set.'23 |
-38 bps |
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|
168 |
166 |
158 |
||||
|
∆ vs dic.'23 |
||||||
|
∆ 44 |
138 |
|||||
|
∆ 30 |
||||||
|
124 |
116 |
121 |
128 |
|||
|
106 |
||||||
|
bps |
||||||
|
Spread BTP - Bund 10Y |
Spread Hera 10Y* |
*Spread Benchmark Bond 2034 |
||||
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Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
5| |
|
| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
Visto il protrarsi di un contesto internazionale caratterizzato da uno scenario geopolitico instabile, le quotazioni dei greggi e dei combustibili hanno mostrato un andamento volatile nel primo semestre del 2024 con valori leggermente al disotto rispetto a quelli rilevati nell'ultimo periodo del 2023. Nel primo semestre del 2024 i prezzi energetici hanno mostrato un'elevata riduzione rispetto all'anno precedente in linea con il calo dei prezzi spot del gas naturale. Interrotto il trend ribassista delle quotazioni del gas osservato nel primo trimestre dell'anno; permangono infatti instabilità legate a problemi di approvvigionamento e all'incremento della domanda asiatica, pur in una situazione di elevata percentuale di riempimento degli stoccaggi. Nei primi sei mesi del 2024, l'indice dei prezzi per il gas naturale all'hub olandese (Ttf), assunto come riferimento dei prezzi dei mercati spot a breve termine europei, mostra un decremento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2023. Le informazioni rese disponibili dal gestore della rete di trasporto nazionale del gas (Snam Rete Gas Spa) mostrano un calo del 6,2% dei consumi di gas naturale rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, che si sono assestati a circa 31 miliardi di mc (33 miliardi di mc nei primi sei mesi del 2023). Il calo più significativo dei consumi è ascrivibile sia alla generazione elettrica, che si attesta a 8,7 miliardi di mc con un calo del 11,6% sul semestre dell'esercizio precedente, sia alla domanda a uso civile, che ammonta a 15,3 miliardi di mc (-1,8% rispetto allo stesso periodo del 2023). E' risultata invece in lieve aumento la domanda industriale seppur per volumi più contenuti (+0,1 miliardi di mc rispetto allo stesso periodo del 2023). Subiscono un importante calo le esportazioni (-44,8% rispetto allo stesso periodo 2023) con volumi pari a 0,9 miliardi di mc. La domanda è stata soddisfatta, in termini di immesso in rete, per il 96,9% dalle importazioni di gas e per la parte residuale dalla produzione nazionale e facendo ricorso allo stoccaggio.
Il Mercato del giorno prima dell'energia elettrica (Mgp), nel primo semestre 2024, ha evidenziato una flessione del prezzo del 31% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2023. I dati messi a disposizione dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale (Terna Spa) mostrano che i consumi di energia elettrica dei primi sei mesi dell'anno hanno evidenziato un leggero aumento del 1,1%, risultando pari a 151,6 TWh (149,9 TWh nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per l'82,9% dalla produzione nazionale, che ha registrato un decremento rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 25,9 TWh.
Nei primi sei mesi del 2024 la produzione nazionale netta da fonti rinnovabili è stata pari al 47,4% della produzione netta totale, per un volume pari a 59,6 TWh, superiori ai 45,6 TWh prodotti nello stesso periodo del 2023. La quota di consumi soddisfatta dalle rinnovabili è stata pari al 39,3%, in aumento rispetto ai volumi registrati al 30 giugno 2023, per effetto dell'osservato incremento della produzione idroelettrica (+62%), fotovoltaica (+17,4%) ed eolica (+10,9%). Risulta essere particolarmente rilevante il calo della produzione termoelettrica che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si riduce di - 13,3TWh.
Per quanto concerne il settore ambientale, relativamente alle dinamiche di mercato, il segmento utility è stato caratterizzato dal persistere della pressione competitiva proveniente da operatori esteri (soprattutto nord-europei) con disponibilità impiantistica in aumento e dalla contrazione della produzione industriale, con ripercussioni sulla disponibilità di rifiuti e scarti generati dalle aziende. Nel segmento del recupero è proseguito anche nel primo semestre 2024 il trend iniziato a fine 2023, caratterizzato da una debole domanda di materie prime plastiche, sia vergini che riciclate, con conseguenze sui prezzi di vendita che restano su livelli bassi. Infine, è continuato il fenomeno della concentrazione nel mercato degli impianti di trattamento dei rifiuti industriali, costantemente oggetto di acquisizioni commerciali da parte degli operatori di settore di dimensioni più rilevanti e quindi dotati di elevate capacità di investimento.
In relazione agli aspetti normativi-regolatori, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, emanati nel corso del primo semestre 2024, si segnalano:
- disposizioni per la promozione della sicurezza energetica del Paese (Dl "Energia-bis") che, oltre a definire le modalità di assegnazione del servizio di fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili, ha disposto, dal 1° gennaio 2025, l'applicazione a tutti i clienti elettrici di prezzi zonali definiti in base agli andamenti del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, superando quindi l'indicizzazione dei prezzi al Prezzo unico nazionale (Pun)
- i seguenti provvedimenti adottati dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera):
-
- delibera 10/2024 con la quale Arera ha integrato le agevolazioni tariffarie a favore delle popolazioni maggiormente colpite dagli eventi alluvionali del 2023, introducendo alcune modifiche al fine di ridurre gli oneri complessivi posti a carico degli esercenti e gestori;
Business
Evoluzione del quadro regolatorio
|
Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
6| |
|
| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
- delibera 7/2024/R/rif, che ha abrogato il metodo tariffario del trattamento dei rifiuti per il biennio 2022-2023 posponendone la decorrenza al 2024 e disponendo per gli anni 2022-2023 l'applicazione dei regimi antecedenti la regolazione nazionale, al fine di ottemperare alle note sentenze del Consiglio di Stato in materia di annullamento dei criteri di identificazione degli impianti minimi del trattamento. Arera ha sostanzialmente confermato l'istituto degli impianti di chiusura del ciclo «minimi» pur facendone decorrere gli effetti dal biennio 2024-2025. Rimane quindi inalterato il quadro di riferimento metodologico per le tariffe di accesso agli impianti che saranno soggetti a regolazione tariffaria, pur nell'attesa del riordino della materia da parte del legislatore statale cui è stata riconosciuta la competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e della concorrenza;
-
delibere 37 e 39/2024/R/Idr di avvio del procedimento per le valutazioni quantitative dei meccanismi incentivanti (premi e penalità) della qualità contrattuale e tecnica del servizio idrico.
Sempre nell'ambito della qualità tecnica si evidenzia la delibera 26/2024/R/Idr di avvio di procedimento per portare a compimento la determinazione del macro-indicatoreM0-Resilienza idrica; - delibera 119/2024/R/eel con la quale sono state approvate le modalità di affidamento e le disposizioni per l'erogazione del Servizio a Tutele Graduali per le piccole imprese per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027;
-
delibera 173/2024/R/gas con la quale Arera ha rideterminato al rialzo il tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per le tariffe della distribuzione gas dell'anno 2024 (pari a
5,3%) al fine di riconoscere, in via straordinaria, gli effetti derivanti dalle revisioni dei dati Istat; - delibera 134/2024/R/gas che ha rideterminato i costi operativi riconosciuti ai distributori Gas per gli anni 2020-2022 al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/GAS. Tale Delibera non esaurisce gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato sulle vertenze contro la delibera 570, che hanno imposto ad Arera di rivisitare l'intero impianto metodologico;
- delibera 131/2024/R/gas con la quale sono state approvate le procedure di Snam Rete Gas relative all'aggiornamento delle informazioni necessarie alla mappatura della capacità di trasporto e alla stima della capacità di produzione di biometano nonchè all'individuazione di soluzioni volte a ottimizzare la connessione degli impianti di biometano.
Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo:
Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nel 2024 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori:
|
Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
7| |
|
| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
|
Distribuzione e |
Distribuzione e |
Servizio idrico |
Ciclo integrato |
|
|
misura gas naturale |
misura energia |
integrato |
rifiuti |
|
|
elettrica |
||||
|
Periodo |
2023-2025 |
2020-2023 |
2022-2023 |
2022-2023 |
|
regolatorio |
II sottoperiodo del V |
II sottoperiodo del V |
II sottoperiodo dell'MTI- |
I sottoperiodo dell'MTR-2 |
|
periodo regolatorio |
periodo regolatorio |
3 (delibera 639/21) |
(delibera 363/21) (2) |
|
|
(delibera 737/22) |
2024-2027 |
|||
|
I sottoperiodo del VI |
2024-2029 |
2024-2025 |
||
|
periodo regolatorio |
I sottoperiodo dell'MTI- |
II sottoperiodo dell'MTR-2 |
||
|
(delibera 616/23) (1) |
4 (delibera 639/23) |
(delibera 389/23) |
||
|
Governance |
Singolo livello (Arera) |
Singolo livello (Arera) |
Doppio livello (Ente di |
Doppio livello (Ente |
|
regolatoria |
governo d'ambito, |
territorialmente competente, |
||
|
Arera) |
Arera) |
|||
|
Capitale investito |
Costo storico rivalutato |
Fino al 2023: |
Costo storico rivalutato |
Costo storico rivalutato |
|
riconosciuto ai fini |
(distribuzione) |
Riconoscimento |
||
|
regolatori (Rab) |
parametrico per asset |
|||
|
Media ponderata tra |
fino al 2007 |
|||
|
costo effettivo e costo |
Costo storico rivalutato |
|||
|
standard (misura) |
per asset dal 2008 |
|||
|
(distribuzione) |
||||
|
Riconoscimento |
Dal 2022 |
|||
|
parametrico (capitale |
Riconoscimento basato |
|||
|
centralizzato) |
sul confronto tra i costi |
|||
|
pianificati presentati ad |
||||
|
Arera (istanza RARI) e |
||||
|
la spesa effettiva |
||||
|
(misura) |
||||
|
Dal 2024: |
||||
|
Introduzione del ROSS |
||||
|
che, lato costi di |
||||
|
capitale della |
||||
|
distribuzione, conferma |
||||
|
la metodologia del |
||||
|
costo storico rivalutato |
||||
|
Lag regolatorio |
1 anno |
1 anno |
2 anni |
2 anni |
|
riconoscimento |
||||
|
investimenti |
||||
|
Remunerazione |
Anni 2022-2023 |
Anni 2022-2023 |
Anni 2022-2023 |
Anni 2022-2023(3) |
|
del capitale |
5,6% |
5,2% |
4,8% |
5,6% Raccolta (conguagliato |
|
investito (3) |
+1% per investimenti |
in sede di predisposizioni |
||
|
(real, pre-tax) |
dal 2012, a copertura |
tariffarie per gli anni 2024- |
||
|
del lag regolatorio |
2025, fino ad allora 6,3%) |
|||
|
6,0% Trattamento |
||||
|
+1% per investimenti dal |
||||
|
2018, a copertura del lag |
||||
|
regolatorio |
||||
|
Anno 2024 |
Anno 2024 |
Anni 2024-2025 |
Anni 2024-2025(4) |
|
|
6,5% |
6,0% |
6,1% |
6,3% Raccolta |
|
|
+1% per investimenti |
6,6% Trattamento |
|||
|
dal 2012, a copertura |
+1% per investimenti dal |
|||
|
del lag regolatorio |
2018, a copertura del lag |
|||
|
regolatorio |
||||
|
Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
8| |
|
| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
|
Costi operativi |
Valori medi costi |
Fino al 2023: |
Costi efficientabili: |
Raccolta e Trattamento |
||
|
riconosciuti |
effettivi per |
Valori medi costi |
valori effettivi del |
Costi effettivi gestore con lag |
||
|
raggruppamenti di |
effettivi di settore su |
gestore 2011 |
regolatorio di 2 anni |
|||
|
imprese |
base 2014 (per ricavi |
inflazionati |
Costi aggiuntivi per |
|||
|
(dimensione/densità), |
fino al 2019) e (2018 |
Costi aggiornabili: valori |
miglioramento qualità e |
|||
|
su base 2011 (per ricavi |
per ricavi dal 2020) |
effettivi con lag 2 anni |
modifiche perimetro gestione |
|||
|
fino al 2019) e 2018 |
Sharing delle efficienze |
Oneri aggiuntivi per |
(natura previsionale) |
|||
|
(per ricavi dal 2020) (5) |
conseguite rispetto ai |
specifiche finalità |
Oneri aggiuntivi per |
|||
|
costi riconosciuti |
(natura previsionale) |
specifiche finalità (natura |
||||
|
Sharing delle efficienze |
Aggiornamento con |
previsionale) |
||||
|
conseguite rispetto ai |
price-cap |
|||||
|
costi riconosciuti |
Dal 2024 |
|||||
|
Aggiornamento con |
Costo effettivo del |
|||||
|
price-cap |
gestore + incentivo |
|||||
|
all'efficienza sui costi |
||||||
|
operativi calcolato sulla |
||||||
|
base di un menu |
||||||
|
regolatorio che prevede |
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uno sharing, con la |
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clientela, del delta tra il |
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costo medio effettivo |
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del gestore su base |
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2022 (per ricavi fino al |
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2027), chiamato |
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baseline, e il costo |
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effettivo del gestore |
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sostenuto nell'anno |
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Efficientamento |
X-factor annuale |
Fino al 2023: |
Meccanismo di |
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annuale |
Dal 2020: |
X-factor annuale |
efficientamento basato |
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costi operativi |
Distribuzione: |
Distribuzione: 1,3% |
su: |
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|
3,53% imprese grandi |
Misura: 0,7% |
sharing efficienze 2016 |
||||
|
4,79% imprese medie |
Dal 2024: |
del gestore |
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Misura: 0% |
Distribuzione + Misura: |
Livello di sharing |
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|
Commercializzazione: |
0,5% in caso di scelta |
differenziato rispetto |
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1,57% |
del menu ad alto |
alla distanza tra costo |
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|
potenziale |
effettivo e costo |
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|
0% per il menu a basso |
efficiente del gestore |
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|
potenziale |
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|
Meccanismi |
Dal 2024 |
Sharing sui costi |
Raccolta |
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incentivanti |
Z-factor: |
dell'energia elettrica in |
Sharing sui ricavi derivanti |
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riconoscimento di extra |
base ai risparmi |
dalla vendita di materiale ed |
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|
costi legati alla |
energetici conseguiti |
energia (range 0,3-0,6) e da |
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|
transizione energetica |
Riconoscimento del |
corrispettivi Conai |
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|
Contributi pubblici: |
75% della marginalità |
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riconoscimento del 10% |
da attività volte alla |
Trattamento |
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del valore in tre quote |
sostenibilità ambientale |
Sharing non esplicitamente |
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ed energetica |
riconosciuto dal metodo |
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|
sebbene riconducibile ai |
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princìpi generali a sostegno |
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dello sviluppo dell'economia |
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circolare |
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Limite annuale |
Su base asimmetrica e |
Raccolta |
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alla crescita |
in funzione di: |
Su base asimmetrica e in |
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tariffaria |
- fabbisogno investitorio |
funzione della presenza di: |
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- economicità della |
-variazioni perimetro |
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gestione |
-miglioramenti livello di |
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- variazioni di perimetro |
qualità del servizio |
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Facoltà di istanza a |
Trattamento |
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garanzia dell'equilibrio |
Limite alla crescita meno |
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economico finanziario |
stringente non essendo |
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previsto il fattore di |
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efficientamento, è funzione |
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di |
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-crescita inflativa |
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-impatto ambientale degli |
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impianti |
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Raccolta e Trattamento |
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Facoltà di istanza a garanzia |
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dell'equilibrio economico |
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finanziario |
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Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
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| Relazione sulla gestione |
| Bilancio consolidato Gruppo Hera |
- La delibera 616/23 definisce la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027 recependo, per la determinazione del costo riconosciuto, i criteri applicativi della nuova regolazione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), disciplinati dalla delibera 497/23/R/com
- La delibera 363/2021/R/rif ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.
- Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.
- Per gli anni 2022-2023, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif; per gli anni 2024-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc è la delibera 7/2024/R/rif
- In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, INRETE Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.
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Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 |
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Allegati
Disclaimer
HERA S.p.A. - Holding Energia Risorse Ambiente ha pubblicato questo contenuto il 05 agosto 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 05 agosto 2024 11:22:03 UTC.
