05/08/2024 - HERA S.p.A. - Holding Energia Risorse Ambiente: Risultati finanziari al 30 giugno 2024 [4927kb - PDF]

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Risultati finanziari al 30 giugno 2024 [4927kb - pdf]

RELAZIONE SULLA GESTIONE

BILANCIO

CONSOLIDATO GRUPPO HERA

1.01

TREND DI CONTESTO

4

1.02

SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO

11

1.02.01

Risultati economici e investimenti

1.02.02

Struttura patrimoniale e indebitamento netto finanziario riclassificato

1.03

ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI

21

1.03.01

Gas

1.03.02

Energia elettrica

1.03.03

Ciclo idrico integrato

1.03.04

Ambiente

1.03.05

Altri servizi

1.04

TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO

44

2.01

SCHEMI DI BILANCIO

47

2.01.01

Conto economico

2.01.02

Conto economico complessivo

2.01.03

Situazione patrimoniale-finanziaria

2.01.04

Rendiconto finanziario

2.01.05

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

2.02

NOTE ESPLICATIVE

52

2.02.01

Introduzione

2.02.02

Performance operativa e finanziaria

2.02.03

Fiscalità

2.02.04

Struttura patrimoniale e finanziaria

2.02.05

Attività di investimento

2.02.06

Partecipazioni

2.02.07

Derivati e strumenti assimilati

2.02.08

Fondi e passività potenziali

  1. Capitale circolante operativo
  2. Altre informazioni

2.03

SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

93

2.03.01

Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006

2.03.02

Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006

2.03.03

Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006

2.03.04

Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006

2.03.05

Elenco parti correlate

2.03.06

Note di commento ai rapporti con parti correlate

2.04

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE

103

2.05

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98

105

2.06

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

106

| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

1.01 TREND DI CONTESTO

Nel primo semestre 2024 sono emersi segnali di miglioramento dell'economia mondiale. Il prodotto interno lordo negli Stati Uniti è aumentato del 1,4%, frenato dalla crescita delle importazioni, ma sospinto da investimenti e consumi. In Cina l'espansione del Pil è proseguita grazie a investimenti nella manifattura e alle esportazioni, che hanno controbilanciato la persistente debolezza dei consumi dovuta agli effetti negativi della crisi del settore immobiliare sulla fiducia e sulla ricchezza delle famiglie. Nel Regno Unito il Pil è tornato a crescere dopo alcuni trimestri di flessione, sospinto soprattutto dall'accelerazione dei consumi e dal contributo positivo degli scambi con l'estero.

Da aprile 2024 i prezzi del greggio hanno registrato ampie oscillazioni, mentre quelli del gas naturale sono tornati a salire. Anche per questo le banche centrali delle principali economie avanzate esterne all'area euro hanno lasciato i tassi di riferimento invariati, ribadendo la necessità che il processo di disinflazione si consolidi prima di avviare un allentamento delle condizioni monetarie.

Persiste, in tale contesto, la preoccupazione di un eventuale aggravamento dei conflitti in corso che rappresenta ancora il principale rischio al ribasso per la crescita globale.

Andamento e previsioni economiche globali

Il Pil dell'area euro è tornato ad aumentare; la crescita ha interessato i servizi e le costruzioni, mentre si

  • registrata una flessione nella manifattura. Nelle più recenti proiezioni macroeconomiche di Banca d'Italia il Pil dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e del 1,1% nel 2026.
    In controtendenza rispetto al resto del mondo, nella riunione di giugno la Banca centrale europea ha diminuito di 25 punti base i tassi di interesse ufficiali, che erano rimasti invariati dallo scorso settembre. La decisione si è basata su una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, che vuole essere riportata all'obiettivo di medio termine, mantenendo i tassi su un livello sufficientemente restrittivo fino a quando sarà necessario. In base alle stime più aggiornate, l'inflazione si dovrebbe ridurre al 2,5% nel
    2024, al 2,2% nel 2025 (riportandosi in linea con l'obiettivo del 2% nel quarto trimestre) e al 1,9% nel
    2026. La proiezione per il 2024 è stata rivista al rialzo di 2 decimi rispetto allo scorso marzo, a causa soprattutto di un andamento della componente energetica più sostenuto di quanto atteso.

Focus sull'Area euro

Dopo la moderata espansione del primo trimestre di quest'anno, secondo le stime di Banca d'Italia, il Pil in Italia ha continuato a crescere in misura contenuta, sostenuto ancora dai servizi, in particolare dal turismo. Per contro, l'attività si è ridotta nelle costruzioni e nella manifattura. Dal lato della domanda, all'ulteriore espansione delle esportazioni e alle indicazioni positive sui consumi si associa un quadro meno favorevole per gli investimenti. Il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e del 1,1% nel 2026.

Negli ultimi mesi l'inflazione complessiva è rimasta su valori bassi; nelle proiezioni di Banca d'Italia, l'indice al consumo si collocherà intorno all'1% nel 2024 e a poco più dell'1,5% nella media del biennio 2025-2026.

La stretta monetaria continua a incidere sul costo del credito. La flessione dei prestiti alle imprese prosegue, seppure attenuandosi; vi contribuiscono non solo una domanda di finanziamento modesta, per via degli alti tassi di interesse e della debolezza degli investimenti, ma anche criteri di offerta restrittivi a causa della diffusa percezione del rischio.

La situazione attuale e le prospettive economiche nazionali

Il primo semestre del 2024 ha visto una solida crescita nei mercati finanziari, con un andamento molto più ampio di quanto ci si aspettasse all'inizio dell'anno, date le incertezze legate alle vicende geopolitiche, elettorali e a un'economia che fatica a riprendere un ritmo di crescita costante. In particolare, il mercato primario corporate chiude, complessivamente, il primo semestre con una crescita di oltre il 30% rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente. L'investimento in obbligazioni, infatti, continua a offrire valore, con un rendimento che rimane di fatto la componente più appetibile per gli investitori, rassicurati anche dai dati sui buoni fondamentali delle aziende.

Il taglio dei tassi da parte della Bce ha avuto un effetto immediato sui tassi euribor di breve termine, che, a fine giugno, chiudono con un livello più basso di circa 20 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre 2023. Le incertezze dei mercati hanno avuto una ripercussione soprattutto sui tassi euro-swap di medio-lungo termine che, oltre a essere caratterizzati da un'elevata volatilità, hanno registrato un incremento di circa 40 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre. Per quanto riguarda le stime future sui possibili livelli dei tassi, il consensus di mercato vede una curva forward a 1 anno di tassi di interesse flat, con i tassi euribor (1-6 mesi) intorno al 3% medio e i tassi euro-swap(2-15 anni) intorno al 2,7% medio.

Mercati finanziari

Tassi di interesse

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

4|

| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

Curva dei tassi di interesse

5,0%

Tassi Euribor

Breve termine

4,0%

Tassi Swap medio/lungo termine

3,6%

3,7%

3,7%

3,2%

3,0%

3,1%

2,9%

2,9%

2,9%

2,8%

2,8%

2,8%

2,9%

3,0%

2,9%

2,9%

2,7%

2,7%

2,7%

2,7%

2,7%

2,7%

2,7%

2,8%

2,8%

2,0%

-0,2%

+0,4%

1,0%

∆ vs dic.'23

∆ vs dic.'23

0,0%

EUR 1M

EUR 3M

EUR 6M

IRS 2Y

IRS 3Y

IRS 4Y

IRS 5Y

IRS 7Y

IRS 9Y

IRS 10Y

IRS 12Y

IRS 15Y

Fonte Dati Bloomberg

30-giu-24

31-dic-23

curva fwd 1Y

Lo spread Sovrano si è ridotto rispetto all'anno precedente di circa 10 punti base (bps), nonostante il picco raggiunto a settembre dello scorso anno (pari a 194 bps), grazie al miglioramento delle prospettive di crescita dell'Italia. Rispetto ai livelli di marzo 2024, l'incremento dello spread Sovrano è legato alle incertezze geopolitiche e ai risultati delle elezioni europee che hanno comportato, a livello di mercato obbligazionario un "flight to quality", con i bund tedeschi in rally. A fine giugno 2024 il rendimento del bund a 10 anni è, infatti, sceso a quota 2,5% rispetto al rendimento del decennale italiano che quotava oltre il 4%. Questo ha comportato un allargamento dello spread Btp-Bund 10 anni, in area superiore ai 150 bps. Anche le quotazioni del mercato secondario hanno subito l'effetto della volatilità dei tassi di rendimento sul medio-lungo termine, che, seppur con impatto limitato, ha contribuito a un incremento degli spread dei Bond Hera. In particolare, lo spread benchmark a 10 anni dei Bond Hera registra, al 30 giugno 2024, un livello di 128 bps, in crescita di 22 bps rispetto alla chiusura di dicembre 2023, ma comunque in linea con l'anno precedente e con i livelli di mercato di riferimento.

Il differenziale dello spread Hera rispetto allo spread Sovrano, nel mese di giugno 2024, si riduce a 30 bps dai 44 bps dell'anno precedente, rimanendo comunque inferiore grazie al miglior rating del Gruppo rispetto al rating Sovrano.

Spread Hera vs Spread Sovrano

Evoluzione Spread Hera vs Spread Sovrano (BTP-Bund) 10 anni

Moody's migliora

Flight to quality a

outlook Sovrano da

favore dei Bund

negativo a stabile

View positiva sulle

+20 bps

prospettive di

-28 bps

∆ vs mar. '23

194

crescita economica

∆ vs set.'23

-38 bps

168

166

158

∆ vs dic.'23

∆ 44

138

∆ 30

124

116

121

128

106

bps

Spread BTP - Bund 10Y

Spread Hera 10Y*

*Spread Benchmark Bond 2034

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

5|

| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

Visto il protrarsi di un contesto internazionale caratterizzato da uno scenario geopolitico instabile, le quotazioni dei greggi e dei combustibili hanno mostrato un andamento volatile nel primo semestre del 2024 con valori leggermente al disotto rispetto a quelli rilevati nell'ultimo periodo del 2023. Nel primo semestre del 2024 i prezzi energetici hanno mostrato un'elevata riduzione rispetto all'anno precedente in linea con il calo dei prezzi spot del gas naturale. Interrotto il trend ribassista delle quotazioni del gas osservato nel primo trimestre dell'anno; permangono infatti instabilità legate a problemi di approvvigionamento e all'incremento della domanda asiatica, pur in una situazione di elevata percentuale di riempimento degli stoccaggi. Nei primi sei mesi del 2024, l'indice dei prezzi per il gas naturale all'hub olandese (Ttf), assunto come riferimento dei prezzi dei mercati spot a breve termine europei, mostra un decremento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2023. Le informazioni rese disponibili dal gestore della rete di trasporto nazionale del gas (Snam Rete Gas Spa) mostrano un calo del 6,2% dei consumi di gas naturale rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, che si sono assestati a circa 31 miliardi di mc (33 miliardi di mc nei primi sei mesi del 2023). Il calo più significativo dei consumi è ascrivibile sia alla generazione elettrica, che si attesta a 8,7 miliardi di mc con un calo del 11,6% sul semestre dell'esercizio precedente, sia alla domanda a uso civile, che ammonta a 15,3 miliardi di mc (-1,8% rispetto allo stesso periodo del 2023). E' risultata invece in lieve aumento la domanda industriale seppur per volumi più contenuti (+0,1 miliardi di mc rispetto allo stesso periodo del 2023). Subiscono un importante calo le esportazioni (-44,8% rispetto allo stesso periodo 2023) con volumi pari a 0,9 miliardi di mc. La domanda è stata soddisfatta, in termini di immesso in rete, per il 96,9% dalle importazioni di gas e per la parte residuale dalla produzione nazionale e facendo ricorso allo stoccaggio.

Il Mercato del giorno prima dell'energia elettrica (Mgp), nel primo semestre 2024, ha evidenziato una flessione del prezzo del 31% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2023. I dati messi a disposizione dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale (Terna Spa) mostrano che i consumi di energia elettrica dei primi sei mesi dell'anno hanno evidenziato un leggero aumento del 1,1%, risultando pari a 151,6 TWh (149,9 TWh nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per l'82,9% dalla produzione nazionale, che ha registrato un decremento rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 25,9 TWh.

Nei primi sei mesi del 2024 la produzione nazionale netta da fonti rinnovabili è stata pari al 47,4% della produzione netta totale, per un volume pari a 59,6 TWh, superiori ai 45,6 TWh prodotti nello stesso periodo del 2023. La quota di consumi soddisfatta dalle rinnovabili è stata pari al 39,3%, in aumento rispetto ai volumi registrati al 30 giugno 2023, per effetto dell'osservato incremento della produzione idroelettrica (+62%), fotovoltaica (+17,4%) ed eolica (+10,9%). Risulta essere particolarmente rilevante il calo della produzione termoelettrica che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si riduce di - 13,3TWh.

Per quanto concerne il settore ambientale, relativamente alle dinamiche di mercato, il segmento utility è stato caratterizzato dal persistere della pressione competitiva proveniente da operatori esteri (soprattutto nord-europei) con disponibilità impiantistica in aumento e dalla contrazione della produzione industriale, con ripercussioni sulla disponibilità di rifiuti e scarti generati dalle aziende. Nel segmento del recupero è proseguito anche nel primo semestre 2024 il trend iniziato a fine 2023, caratterizzato da una debole domanda di materie prime plastiche, sia vergini che riciclate, con conseguenze sui prezzi di vendita che restano su livelli bassi. Infine, è continuato il fenomeno della concentrazione nel mercato degli impianti di trattamento dei rifiuti industriali, costantemente oggetto di acquisizioni commerciali da parte degli operatori di settore di dimensioni più rilevanti e quindi dotati di elevate capacità di investimento.

In relazione agli aspetti normativi-regolatori, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, emanati nel corso del primo semestre 2024, si segnalano:

  • disposizioni per la promozione della sicurezza energetica del Paese (Dl "Energia-bis") che, oltre a definire le modalità di assegnazione del servizio di fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili, ha disposto, dal 1° gennaio 2025, l'applicazione a tutti i clienti elettrici di prezzi zonali definiti in base agli andamenti del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, superando quindi l'indicizzazione dei prezzi al Prezzo unico nazionale (Pun)
  • i seguenti provvedimenti adottati dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera):
    • delibera 10/2024 con la quale Arera ha integrato le agevolazioni tariffarie a favore delle popolazioni maggiormente colpite dagli eventi alluvionali del 2023, introducendo alcune modifiche al fine di ridurre gli oneri complessivi posti a carico degli esercenti e gestori;

Business

Evoluzione del quadro regolatorio

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

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| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

  • delibera 7/2024/R/rif, che ha abrogato il metodo tariffario del trattamento dei rifiuti per il biennio 2022-2023 posponendone la decorrenza al 2024 e disponendo per gli anni 2022-2023 l'applicazione dei regimi antecedenti la regolazione nazionale, al fine di ottemperare alle note sentenze del Consiglio di Stato in materia di annullamento dei criteri di identificazione degli impianti minimi del trattamento. Arera ha sostanzialmente confermato l'istituto degli impianti di chiusura del ciclo «minimi» pur facendone decorrere gli effetti dal biennio 2024-2025. Rimane quindi inalterato il quadro di riferimento metodologico per le tariffe di accesso agli impianti che saranno soggetti a regolazione tariffaria, pur nell'attesa del riordino della materia da parte del legislatore statale cui è stata riconosciuta la competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e della concorrenza;
  • delibere 37 e 39/2024/R/Idr di avvio del procedimento per le valutazioni quantitative dei meccanismi incentivanti (premi e penalità) della qualità contrattuale e tecnica del servizio idrico.
    Sempre nell'ambito della qualità tecnica si evidenzia la delibera 26/2024/R/Idr di avvio di procedimento per portare a compimento la determinazione del macro-indicatoreM0-Resilienza idrica;
  • delibera 119/2024/R/eel con la quale sono state approvate le modalità di affidamento e le disposizioni per l'erogazione del Servizio a Tutele Graduali per le piccole imprese per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027;
  • delibera 173/2024/R/gas con la quale Arera ha rideterminato al rialzo il tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per le tariffe della distribuzione gas dell'anno 2024 (pari a
    5,3%) al fine di riconoscere, in via straordinaria, gli effetti derivanti dalle revisioni dei dati Istat;
  • delibera 134/2024/R/gas che ha rideterminato i costi operativi riconosciuti ai distributori Gas per gli anni 2020-2022 al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/GAS. Tale Delibera non esaurisce gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato sulle vertenze contro la delibera 570, che hanno imposto ad Arera di rivisitare l'intero impianto metodologico;
  • delibera 131/2024/R/gas con la quale sono state approvate le procedure di Snam Rete Gas relative all'aggiornamento delle informazioni necessarie alla mappatura della capacità di trasporto e alla stima della capacità di produzione di biometano nonchè all'individuazione di soluzioni volte a ottimizzare la connessione degli impianti di biometano.

Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo:

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nel 2024 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori:

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

7|

| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

Distribuzione e

Distribuzione e

Servizio idrico

Ciclo integrato

misura gas naturale

misura energia

integrato

rifiuti

elettrica

Periodo

2023-2025

2020-2023

2022-2023

2022-2023

regolatorio

II sottoperiodo del V

II sottoperiodo del V

II sottoperiodo dell'MTI-

I sottoperiodo dell'MTR-2

periodo regolatorio

periodo regolatorio

3 (delibera 639/21)

(delibera 363/21) (2)

(delibera 737/22)

2024-2027

I sottoperiodo del VI

2024-2029

2024-2025

periodo regolatorio

I sottoperiodo dell'MTI-

II sottoperiodo dell'MTR-2

(delibera 616/23) (1)

4 (delibera 639/23)

(delibera 389/23)

Governance

Singolo livello (Arera)

Singolo livello (Arera)

Doppio livello (Ente di

Doppio livello (Ente

regolatoria

governo d'ambito,

territorialmente competente,

Arera)

Arera)

Capitale investito

Costo storico rivalutato

Fino al 2023:

Costo storico rivalutato

Costo storico rivalutato

riconosciuto ai fini

(distribuzione)

Riconoscimento

regolatori (Rab)

parametrico per asset

Media ponderata tra

fino al 2007

costo effettivo e costo

Costo storico rivalutato

standard (misura)

per asset dal 2008

(distribuzione)

Riconoscimento

Dal 2022

parametrico (capitale

Riconoscimento basato

centralizzato)

sul confronto tra i costi

pianificati presentati ad

Arera (istanza RARI) e

la spesa effettiva

(misura)

Dal 2024:

Introduzione del ROSS

che, lato costi di

capitale della

distribuzione, conferma

la metodologia del

costo storico rivalutato

Lag regolatorio

1 anno

1 anno

2 anni

2 anni

riconoscimento

investimenti

Remunerazione

Anni 2022-2023

Anni 2022-2023

Anni 2022-2023

Anni 2022-2023(3)

del capitale

5,6%

5,2%

4,8%

5,6% Raccolta (conguagliato

investito (3)

+1% per investimenti

in sede di predisposizioni

(real, pre-tax)

dal 2012, a copertura

tariffarie per gli anni 2024-

del lag regolatorio

2025, fino ad allora 6,3%)

6,0% Trattamento

+1% per investimenti dal

2018, a copertura del lag

regolatorio

Anno 2024

Anno 2024

Anni 2024-2025

Anni 2024-2025(4)

6,5%

6,0%

6,1%

6,3% Raccolta

+1% per investimenti

6,6% Trattamento

dal 2012, a copertura

+1% per investimenti dal

del lag regolatorio

2018, a copertura del lag

regolatorio

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

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| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

Costi operativi

Valori medi costi

Fino al 2023:

Costi efficientabili:

Raccolta e Trattamento

riconosciuti

effettivi per

Valori medi costi

valori effettivi del

Costi effettivi gestore con lag

raggruppamenti di

effettivi di settore su

gestore 2011

regolatorio di 2 anni

imprese

base 2014 (per ricavi

inflazionati

Costi aggiuntivi per

(dimensione/densità),

fino al 2019) e (2018

Costi aggiornabili: valori

miglioramento qualità e

su base 2011 (per ricavi

per ricavi dal 2020)

effettivi con lag 2 anni

modifiche perimetro gestione

fino al 2019) e 2018

Sharing delle efficienze

Oneri aggiuntivi per

(natura previsionale)

(per ricavi dal 2020) (5)

conseguite rispetto ai

specifiche finalità

Oneri aggiuntivi per

costi riconosciuti

(natura previsionale)

specifiche finalità (natura

Sharing delle efficienze

Aggiornamento con

previsionale)

conseguite rispetto ai

price-cap

costi riconosciuti

Dal 2024

Aggiornamento con

Costo effettivo del

price-cap

gestore + incentivo

all'efficienza sui costi

operativi calcolato sulla

base di un menu

regolatorio che prevede

uno sharing, con la

clientela, del delta tra il

costo medio effettivo

del gestore su base

2022 (per ricavi fino al

2027), chiamato

baseline, e il costo

effettivo del gestore

sostenuto nell'anno

Efficientamento

X-factor annuale

Fino al 2023:

Meccanismo di

annuale

Dal 2020:

X-factor annuale

efficientamento basato

costi operativi

Distribuzione:

Distribuzione: 1,3%

su:

3,53% imprese grandi

Misura: 0,7%

sharing efficienze 2016

4,79% imprese medie

Dal 2024:

del gestore

Misura: 0%

Distribuzione + Misura:

Livello di sharing

Commercializzazione:

0,5% in caso di scelta

differenziato rispetto

1,57%

del menu ad alto

alla distanza tra costo

potenziale

effettivo e costo

0% per il menu a basso

efficiente del gestore

potenziale

Meccanismi

Dal 2024

Sharing sui costi

Raccolta

incentivanti

Z-factor:

dell'energia elettrica in

Sharing sui ricavi derivanti

riconoscimento di extra

base ai risparmi

dalla vendita di materiale ed

costi legati alla

energetici conseguiti

energia (range 0,3-0,6) e da

transizione energetica

Riconoscimento del

corrispettivi Conai

Contributi pubblici:

75% della marginalità

riconoscimento del 10%

da attività volte alla

Trattamento

del valore in tre quote

sostenibilità ambientale

Sharing non esplicitamente

ed energetica

riconosciuto dal metodo

sebbene riconducibile ai

princìpi generali a sostegno

dello sviluppo dell'economia

circolare

Limite annuale

Su base asimmetrica e

Raccolta

alla crescita

in funzione di:

Su base asimmetrica e in

tariffaria

- fabbisogno investitorio

funzione della presenza di:

- economicità della

-variazioni perimetro

gestione

-miglioramenti livello di

- variazioni di perimetro

qualità del servizio

Facoltà di istanza a

Trattamento

garanzia dell'equilibrio

Limite alla crescita meno

economico finanziario

stringente non essendo

previsto il fattore di

efficientamento, è funzione

di

-crescita inflativa

-impatto ambientale degli

impianti

Raccolta e Trattamento

Facoltà di istanza a garanzia

dell'equilibrio economico

finanziario

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

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| Relazione sulla gestione

| Bilancio consolidato Gruppo Hera

  1. La delibera 616/23 definisce la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027 recependo, per la determinazione del costo riconosciuto, i criteri applicativi della nuova regolazione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), disciplinati dalla delibera 497/23/R/com
  2. La delibera 363/2021/R/rif ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.
  3. Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.
  4. Per gli anni 2022-2023, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif; per gli anni 2024-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc è la delibera 7/2024/R/rif
  5. In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, INRETE Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024

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HERA S.p.A. - Holding Energia Risorse Ambiente ha pubblicato questo contenuto il 05 agosto 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 05 agosto 2024 11:22:03 UTC.

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