Relazione semestrale consolidata
al 30 giugno 2025
RF GIU/2S
RELAZIONE SULLA GESTIONE
1.01 3
TREND DI CONTESTO
1.02 9
SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
-
Risultati economici e investimenti
-
Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato
1.03 18
ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI
-
Gas
-
Energia Elettrica
-
Ciclo Idrico integrato
-
Ambiente
-
Altri Servizi
1.04 39
TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA
2.01 42
SCHEMI DI BILANCIO
-
Conto economico
-
Conto economico complessivo
-
Situazione patrimoniale-finanziaria
-
Rendiconto finanziario
-
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
2.02 48
NOTE ESPLICATIVE
-
Introduzione
-
Performance operativa e finanziaria
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Fiscalità
-
Struttura patrimoniale e finanziaria
-
Attività di investimento
-
Partecipazioni
-
Derivati e strumenti assimilati
-
Fondi e passività potenziali
-
Capitale circolante operativo
2.02.10 Altre informazioni
2.03 88
SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006
-
Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006
-
Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006
-
Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006
-
Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006
-
Elenco parti correlate
-
Note di commento ai rapporti con parti correlate
2.04 98
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE
2.05 100
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI
DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
2.06 101
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
-
- TREND DI CONTESTO
Nei primi sei mesi del 2025 l'economia mondiale ha registrato segnali di rallentamento, a causa di un contesto di elevata incertezza alimentata da una perdurante instabilità politica e commerciale. I conflitti in corso e una sequenza di annunci, sospensioni e contenziosi tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali hanno costretto gli analisti a rivedere al ribasso la crescita del Pil mondiale. Per la prima volta in tre anni, nel primo trimestre del 2025, si è contratto il Pil degli Stati Uniti, dove l'anticipo degli acquisti dall'estero, in vista dell'entrata in vigore di nuovi più alti dazi, ha generato un marcato aumento delle importazioni. Il dollaro si è deprezzato a causa di una minore propensione degli investitori a detenere alcune attività nella valuta statunitense. La crescita, inoltre, ha stentato a rafforzarsi in Cina, dove l'attività continua a essere penalizzata anche dalla debolezza della domanda interna e dalla crisi del mercato immobiliare.
Il PIL dell'area euro ha risentito del contesto di incertezza di questi primi sei mesi dell'anno; il suo valore è stato sostenuto nel primo trimestre dall'anticipazione delle esportazioni verso gli Stati Uniti in vista dell'inasprimento dei dazi, mentre si è indebolito nei tre mesi successivi per il venire meno della domanda statunitense e per una domanda interna ancora sottotono. Secondo le più recenti proiezioni macroeconomiche a disposizione, con sottostante un'ipotesi di mantenimento dei dazi al livello temporaneamente in vigore fino al 9 luglio, il PIL dell'area euro crescerebbe di un punto percentuale in media nel biennio 2025-26 e l'inflazione, pari al 2% in giugno, si manterrebbe coerente con l'obiettivo di medio termine nel triennio di previsione.
Nei primi sei mesi del 2025 anche il Pil italiano ha rallentato, complice una dinamica contenuta dei consumi delle famiglie e della spesa per investimenti, condizionati dell'elevata incertezza economica generale, e un indebolimento della domanda estera. Secondo le più recenti proiezioni della BCE, il Pil crescerà dello 0,6% nel corso del 2025 e di circa lo 0,8% nel biennio successivo. Per quanto riguarda l'inflazione, nelle proiezioni l'indice sarà in media pari all'1,5% quest'anno e il prossimo, mentre risalirà al 2% nel 2027.
Le forti tensioni geopolitiche e la politica protezionista del governo americano hanno condizionato anche il contesto finanziario e la politica monetaria dei singoli stati. Subito dopo quello che è stato definito dal governo Trump il "Giorno della Liberazione" del 2 aprile, i mercati sono entrati in una fase di forte turbolenza con un calo generalizzato di oltre il 10% di tutti gli indici azionari, accompagnato da un'impennata dell'indice di volatilità di oltre il 50%, livello osservato durante la crisi pandemica. Successivamente alla temporanea sospensione dei dazi, i mercati hanno in parte recuperato le perdite, ma il contesto è rimasto comunque incerto, penalizzato dall'intensificarsi degli scontri in Medio Oriente e nell'Est Europa.
Di fronte a tale scenario le reazioni delle principali Banche Centrali sono state diverse; se da una parte la Fed, preoccupata per l'elevato rischio inflattivo, ha mantenuto invariati i tassi di interesse, lasciando il benchmark rate nella forchetta dal 4,25% al 4,5%, la Banca Centrale Inglese (BoE), invece, nel meeting di maggio, ha deciso di ridurre il tasso di riferimento, fissando così il Bank Rate al 4,25%, anche se subito dopo, nel meeting di giugno, ha lasciato invariato il tasso. Gli economisti stimano che la BoE e la Fed aggiusteranno il tasso di riferimento a partire dal prossimo settembre, mese dal quale potrebbe iniziare un nuovo ciclo di allentamento della politica monetaria. Sull'altro fronte la Bce ha, invece, proseguito nel percorso di riduzione dei tassi con quattro tagli da 25 punti base ciascuno, che hanno portato il tasso di rifinanziamento principale al 2,15% e il tasso sui depositi al 2%, grazie alla riduzione dell'inflazione dell'Eurozona, ormai vicina al suo obiettivo. Per questo motivo la maggior parte degli osservatori concorda sul fatto che la Banca Centrale Europea si stia avvicinando alla fine del suo ciclo di riduzione dei tassi. Gli analisti e il mercato stimano una pausa della Bce a luglio e un taglio a settembre, anche se la geopolitica e le barriere commerciali continuano a rappresentare rischi difficili da prevedere.
CONTESTO MACRO ECONOMICO
CONTESTO FINANZIARIO E POLITICA MONETARIA
Tasso Ufficiale di rifinanziamento (TUR) BCE
6% 5,50%
FED Funds Rate
BoE Bank Rate
5% 5,25%
5,0%
4,75%
4,50%
4,5%
4% 4,25% 4,25%
3,65%
3%
3,40%
3,15%
2,90%
2,65%
2%
2,40%
2,15%
1%
0%
dic-23 gen-24 feb-24 mar-24 apr-24 mag-24 giu-24 lug-24 ago-24 set-24 ott-24 nov-24 dic-24 gen-25 feb-25 mar-25 apr-25 mag-25 giu-25
I tagli dei tassi della Bce hanno avuto un effetto di riduzione complessiva dei tassi Euribor a fine giugno 2025 rispetto al mese di dicembre 2024. In particolare si è rilevata una riduzione più ampia sui tassi di breve termine, di circa 70 punti base medi, compensata da un incremento medio di circa 10 punti base sui livelli di lungo termine, segnando così l'inizio di un ritorno della curva dei tassi a una forma "normale", con tassi a breve più bassi dei tassi di medio-lungo termine.
2,8%
2,7%
2,6%
2,5%
2,6%
2,6%
2,2%
2,3%
2,4%
2,2%
2,2%
2,2%
2,3%
2,2%
2,3%
2,3%
2,3%
2,3% 2,3%
2,05%
2,0%
2,1%
1,93% 1,94%
4,00%
3,00%
2,00%
1,00%
EUR 1M
EUR 3M
EUR 6M
IRS 2Y
IRS 3Y
IRS 4Y
IRS 5Y
IRS 6Y
IRS 7Y
IRS 8Y
IRS 9Y
IRS 10Y
Tassi Spot 30 giu '25
Tassi Spot 31 dic '24
Lo spread decennale Btp-Bund ha chiuso il primo semestre a 87 punti base, in riduzione di circa 29 punti base rispetto a dicembre 2024, grazie alla resilienza del Rischio sovrano dell'Italia, che ha visto un miglioramento di un notch del Rating S&P a BBB+ con outlook stabile e il miglioramento dell'outlook da parte di Moody' s da stabile a positivo sul livello di rating Baa3.
CONTESTO BUSINESS A MERCATO
Le quotazioni nel primo semestre 2025 dei greggi e dei combustibili hanno mostrato un andamento volatile in particolar modo a giugno seppur con livelli inferiori a quelli rilevati nello stesso periodo del 2024. Nel primo semestre del 2025 i prezzi elettrici hanno mostrato un forte aumento rispetto all'anno precedente in linea con la crescita dei prezzi spot del gas naturale, che ha limitato il riempimento degli stoccaggi italiani rispetto alla chiusura del primo semestre 2024 (-15% circa). L'incremento dei prezzi è stato limitato grazie alla maggiore disponibilità di fonti rinnovabili (in particolare solare ed eolico), che ormai coprono il 50% del fabbisogno, e al calo della richiesta di GNL da parte della Cina. Permane comunque instabilità legata all'approvvigionamento con potenziali rischi di copertura della domanda gas nel prossimo periodo invernale. Nei primi sei mesi del 2025, l'indice dei prezzi per il gas naturale all'hub olandese (Ttf), assunto come riferimento dei prezzi dei mercati spot a breve termine europei, mostra un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le informazioni rese disponibili dal gestore della rete di
trasporto nazionale del gas (Snam Rete Gas Spa) mostrano un aumento del 8,8% dei consumi di gas naturale rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, che si sono assestati a circa 33,5 miliardi di mc (30,8 miliardi di mc nei primi sei mesi del 2024). La crescita più significativa dei consumi è ascrivibile sia alla generazione elettrica, che si attesta a 10,2 miliardi di mc con un aumento del +17,2% sul semestre dell'esercizio precedente, sia alla domanda a uso civile, che ammonta a 15,5 miliardi di mc (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2024). Stabile invece la domanda industriale (solamente +0,03 miliardi di mc rispetto allo stesso periodo del 2024). Registrano un'importante crescita le esportazioni (+108,6% rispetto allo stesso periodo 2024) con volumi pari a 1,8 miliardi di mc. La domanda è stata soddisfatta, in termini di immesso in rete, per il 91,5% dalle importazioni di gas e per la parte residuale dalla produzione nazionale e dallo stoccaggio.
Il Mercato del giorno prima dell'energia elettrica (Mgp), nel primo semestre 2025, ha evidenziato un rialzo del prezzo del 28% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2024. I dati messi a disposizione dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale (Terna Spa) mostrano che i consumi di energia elettrica dei primi sei mesi dell'anno hanno evidenziato un leggero aumento del 0,3%, risultando pari a 152,6 TWh (152,1 TWh nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per l'85,4% dalla produzione nazionale, che ha registrato un incremento rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 22,3 TWh visto anche l'aumento delle esportazioni.
Nei primi sei mesi del 2025 la produzione nazionale netta da fonti rinnovabili è stata pari al 44,9% della produzione netta totale, per un volume pari a 58,4 TWh, inferiori ai 61,3 TWh prodotti nello stesso periodo del 2024. La quota di consumi soddisfatta dalle rinnovabili è stata pari al 38,3%, in calo rispetto ai volumi registrati al 30 giugno 2024, per effetto dell'osservata contrazione della produzione idroelettrica (-19,4%), eolica (-11,9%) e geotermica (-1,2%), nonostante una forte crescita della produzione fotovoltaica (+23,1%). Risulta essere di conseguenza rilevante la crescita della produzione termoelettrica che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, aumenta del 10,7% (+6,9 TWh).
Venendo agli aspetti normativi-regolatori, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, emanati nel corso del primo semestre 2025, si segnalano:
-
la conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 19 del 28 febbraio 2025 recante misure di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale in favore delle famiglie e delle imprese nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza. Tra le altre misure, il provvedimento stabilisce che i clienti vulnerabili che, al 31 marzo 2027, siano forniti ancora nell'ambito del servizio a tutele graduali, allo scadere del medesimo servizio entrino automaticamente nel servizio a maggior tutela;
-
la conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024 che prevede che dal 1° gennaio 2025 decorra l'obbligo di incremento di energia termica da fonti energetiche rinnovabili (FER) nelle forniture di energia superiori a 500 TEP annui;
-
il DM FER X volto a promuovere la produzione elettrica rinnovabile, in particolare tramite lo sviluppo del fotovoltaico;
-
la conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 208 del 31 dicembre 2024, recante misure per fronteggiare situazioni di particolare emergenza, nonché per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (c.d. Emergenze e PNRR) che reca norme finalizzate allo sviluppo dei contratti di compravendita a lungo termine di energia elettrica da fonti rinnovabili;
-
la conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 39 del 31 marzo 2025, recante misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali (Legge n. 78/2025) che differisce la decorrenza dell'obbligo per le imprese di medie dimensioni di stipulare il contratto assicurativo al 1° ottobre 2025 e al 31 dicembre 2025 per le piccole e microimprese. Per le grandi imprese, invece, il termine resta al 31 marzo 2025, ma si prevede un periodo transitorio di 90 giorni (fino al 30 giugno);
-
la Legge di delegazione europea 2024 (L. 91/2025) che delega il Governo al recepimento delle direttive europee quali la Direttiva sull'efficienza energetica, sulla promozione dell'energia da fonti rinnovabili, sulle norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno, sulle discariche dei rifiuti e sulla qualità dell'aria.
Con riferimento alla produzione regolatoria, i provvedimenti di maggior interesse per il Gruppo, adottati nel primo semestre 2025 dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), sono i seguenti:
-
la definizione delle modalità per chiedere l'accesso al servizio a tutele graduali da parte dei clienti domestici
vulnerabili (delibera 48/2025/R/eel);
-
la definizione della permanenza temporale dei clienti domestici vulnerabili nel servizio a tutele graduali (delibera 110/2025/R/eel);
-
le integrazioni a "la bolletta dei clienti finali di energia", alcune disposizioni specifiche per la bolletta dei clienti multisito (delibera 64/2025/R/com) e la proroga della Bolletta 2.0 per i clienti serviti in servizio a maggior tutela (delibera 223/2025/R/com);
CONTESTO BUSINESS REGOLATI
-
le prime disposizioni funzionali al riconoscimento del contributo straordinario per i clienti titolari di forniture di energia elettrica di cui al decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19 (deliberazione 132/2025/R/eel);
-
le prime misure urgenti in materia di trasparenza e confrontabilità delle offerte nei mercati retail dell'energia elettrica e del gas naturale ai fini dell'attuazione dell'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 19/2025 (deliberazione 156/2025/R/com);
-
gli aggiornamenti regolatori finalizzati a conciliare lo sviluppo della mobilità elettrica con la necessità di uno sviluppo razionale ed efficiente delle reti elettriche (delibera 22/2025/R/eel);
-
le disposizioni funzionali alle prime implementazioni nell'ambito del Sistema Informativo integrato della nuova
disciplina del Settlement elettrico (delibera 40/2025/R/eel);
-
l'integrazione di alcune disposizioni in merito al meccanismo di responsabilizzazione nella gestione del delta in-out (delibere 28 e 111/2025/R/gas);
-
la definizione delle modalità di calcolo e di altri parametri relativi alle categorie di beneficio per le analisi costi
benefici degli interventi di sviluppo della rete di distribuzione dell'energia elettrica (delibera 112/2025/R/eel);
-
l'avvio di procedimento per l'adozione della proposta sui piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione delle concessioni di distribuzione di energia elettrica e sui criteri di determinazione dei relativi oneri (delibera 237/2025/R/eel);
-
l'avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo di regolazione, e proroga delle disposizioni del Testo Unico delle tariffe e qualità (TUDG) per gli anni 2026 e 2027 (delibera 221/2025/R/gas);
-
la revisione della disciplina del Codice di rete tipo per il servizio di distribuzione del gas naturale (CRDG), in tema di garanzie e di pagamenti (deliberazione 222/2025/R/gas) che decorreranno dal 1° maggio 2026;
-
la revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia
elettrica e del gas a partire dall'anno tariffario 2024 (130/2025/R/com);
-
la chiusura del procedimento di ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato che hanno annullato la delibera 570/19 (inerente alla regolazione tariffaria 2020-25 della distribuzione gas) in merito ai costi operativi riconosciuti (deliberazione 87/2025/R/gas) e la conseguente rideterminazione delle tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2020-2023 (deliberazione 98/2025/R/gas);
-
l'accoglimento da parte di Arera delle istanze di ammissione al meccanismo di aggiustamento dei ricavi ammessi per l'applicazione del tasso di riduzione dei costi operativi riconosciuti (X-factor personalizzato) per il servizio di distribuzione gas specifico per impresa (deliberazione 260/2025/R/gas);
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la revisione delle disposizioni in materia di procedure di verifica degli scostamenti VIR-RAB e dei bandi di gara in relazione agli aggiornamenti dei valori di VIR, in occasione della pubblicazione degli atti di gara (deliberazione 142/2025/R/gas);
-
l'avvio di procedimento per l'aggiornamento della regolazione tariffaria e della qualità dei servizi di distribuzione
e misura del gas per il sesto periodo di regolazione (delibera 221/2025/R/gas);
-
la conferma dell'estensione al 2025 del metodo tariffario transitorio del servizio del teleriscaldamento (delibera
54/2025/R/tlr);
-
l'avvio di procedimento per l'aggiornamento della regolazione della misura, dei corrispettivi di allacciamento e
della qualità contrattuale nel settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento (delibera 177/2025/R/tlr);
-
l'avvio di procedimento per la modifica e l'aggiornamento della disciplina in materia di trasparenza dei
documenti di fatturazione del servizio idrico integrato (delibera 122/2025/R/idr);
-
la pubblicazione dei risultati finali dell'applicazione del meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica (RQTI) e della qualità contrattuale (RQSII) del Servizio Idrico Integrato, per il biennio 2022 -2023 (delibere 225/2025/R/Idr e 277/2025/R/Idr);
-
l'avvio di procedimento per l'aggiornamento della regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani
(delibera 25/2025/R/rif);
-
l'avvio di procedimento per la definizione del Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio (MTR-3) (delibera 57/2025/R/rif);
-
l'avvio di procedimento per l'attuazione del riconoscimento del "bonus sociale rifiuti" agli utenti domestici del
-
servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in condizioni economico sociali disagiate (delibera 133/2025/R/rif).
Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo:
Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del
quadro normativo in vigore nell'anno 2025 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.
Distribuzione e misura gas naturale
Distribuzione e misura energia elettrica
Servizio idrico integrato
Ciclo integrato
rifiuti
Periodo regolatorio 2023-2025
II sottoperiodo del V periodo
regolatorio (delibera 737/22)
2024-2027
VI periodo regolatorio (delibera 616/23) (1)
2024-2029
Il sottoperiodo dell'Mti-4 (delibera 639/23)
2024-2025
II sottoperiodo dell'Mtr-2 (delibera 389/23) (2)
Governance regolatoria
Singolo livello (Arera) Singolo livello (Arera) Doppio livello (ente di governo
d'ambito, Arera)
Doppio livello (ente territorialmente competente, Arera)
Capitale investito riconosciuto ai fini regolatori (Rab)
Costo storico rivalutato (distribuzione)
Media ponderata tra costo effettivo e costo standard (misura)
Riconoscimento parametrico (capitale centralizzato)
Dal 2024:
Introduzione del Ross che, lato costi di capitale della distribuzione, conferma la metodologia del costo storico rivalutato
Dal 2022
Riconoscimento basato sul confronto tra i costi pianificati presentati ad Arera (istanza RARI) e la spesa effettiva
(misura)
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
Lag regolatorio riconoscimento investimenti
1 anno 1 anno 2 anni 2 anni
Remunerazione del capitale investito (3) (real, pre-tax)
Costi operativi riconosciuti
Efficientamento annuale
costi operativi
Anno 2024
6,5%
Anno 2025
5,9%
Valori medi dei costi effettivi per raggruppamenti di imprese (dimensione/densità), su base 2018 (per ricavi 2020-25)
Sharing delle efficienze conseguite rispetto ai costi riconosciuti Aggiornamento con price-cap
X-factor annuale Distribuzione:
2,74% imprese grandi (5)
4,77% imprese medie
Anno 2024
6,0%
Anno 2025
5,6%
Costo effettivo del gestore + incentivo all'efficienza sui costi operativi calcolato sulla base di un menu regolatorio che prevede uno sharing, con la clientela, del delta tra il costo medio effettivo del gestore su base 2022 (per ricavi fino al 2027), chiamato baseline, e il costo effettivo del gestore sostenuto nell'anno
Distribuzione + Misura:
0,5% in caso di scelta del menu ad alto potenziale
0% per il menu a basso potenziale
Anni 2024-2025
6,1%
+1% per investimenti dal 2012, a copertura del lag regolatorio
Costi efficientabili: valori effettivi del gestore 2011 inflazionati Costi aggiornabili: valori effettivi con lag 2 anni
Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale)
Meccanismo di efficientamento basato su:
sharing efficienze 2016 del gestore
Anni 2024-2025 (4)
6,3% Raccolta
6,6% Trattamento
+1% per investimenti dal 2018, a copertura del lag regolatorio
Raccolta e trattamento
Costi effettivi gestore con lag regolatorio di 2 anni
Costi aggiuntivi per miglioramento qualità e modifiche perimetro gestione (natura previsionale)
Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale)
Meccanismi incentivanti
Misura: 0%
Commercializzazione: 1,57%
Z-factor: riconoscimento di extra costi legati alla transizione energetica
Contributi pubblici: riconoscimento del 10% del valore in tre quote
Livello di sharing differenziato rispetto alla distanza tra costo effettivo e costo efficiente del gestore
Sharing sui costi dell'energia elettrica in base ai risparmi energetici conseguiti Riconoscimento del 75% della marginalità da attività volte alla sostenibilità ambientale ed energetica
Raccolta
Sharing sui ricavi derivanti dalla vendita di materiale ed energia (range 0,3-0,6) e da corrispettivi Conai
Trattamento
Sharing non esplicitamente riconosciuto dal metodo sebbene riconducibile ai princìpi generali a sostegno dello sviluppo dell'economia circolare
Limite annuale alla crescita tariffaria
Su base asimmetrica e in funzione di:
-
fabbisogno investitorio
-
economicità della gestione
-
variazioni di perimetro
Facoltà di istanza a garanzia dell'equilibrio economico finanziario
Raccolta
Su base asimmetrica e in funzione della presenza di:
-
variazioni perimetro
-
miglioramenti livello di qualità del servizio
Trattamento
Limite alla crescita meno stringente non essendo previsto il fattore di efficientamento, è funzione di
-
crescita inflativa
-
impatto ambientale degli impianti
Raccolta e trattamento Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico finanziario
-
La delibera 616/23 definisce la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027 recependo, per la determinazione del costo riconosciuto, i criteri applicativi della nuova regolazione ROSS-base (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), disciplinati dalla delibera 497/23/R/com.
-
La delibera 389/23 segue la 363/2021/R/rif che ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.
-
Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.
-
Per gli anni 2024-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 7/2024/R/rif
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A valle dell'ottemperanza da parte di ARERA alle sentenze del Consiglio di Stato relative alla delibera 570/2019, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, ha ottenuto il riconoscimento di un X-factor personalizzato, di entità inferiore rispetto a quello previsto per le imprese grandi (cluster a cui appartiene).
-
-
-
- SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli Indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021 dall'European securities and markets authority (Esma) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio. I criteri di determinazione utilizzati per il calcolo degli Iap nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2025 sono gli stessi già utilizzati con riferimento al bilancio consolidato del 31 dicembre 2024, a cui si rimanda per la rappresentazione completa di tutti gli Iap utilizzati dal Gruppo Hera.
Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come target finanziari nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.
Il margine operativo lordo (nel prosieguo Mol o Ebitda) è calcolato sommando ricavi, altri proventi, materie prime e materiali, costi per servizi, costi del personale, altre spese operative e costi capitalizzati.
Il margine operativo netto è calcolato aggiungendo al margine operativo lordo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Tale indicatore corrisponde al risultato operativo dello schema di conto economico.
Il risultato prima delle imposte corrisponde all'utile prima delle imposte dello schema di conto economico.
Il risultato netto corrisponde all'utile netto del periodo dello schema di conto economico.
Il margine operativo lordo su ricavi, il margine operativo netto su ricavi e il risultato netto su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, del margine operativo netto e del risultato netto diviso i ricavi dello schema di conto economico.
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobili impianti e macchinari (nota 21 della sezione di Bilancio consolidato), attività immateriali (nota 23) e partecipazioni (nota 25) al netto dei contributi in conto capitale incassati (desumibili nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.02.01).
Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobili, impianti e macchinari, diritti d'uso, attività immateriali, avviamento, partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, altre partecipazioni, attività e passività per imposte differite.
Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, attività e passività per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity (nota 27) e attività e passività correnti derivanti da contratti con i clienti dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria.
I fondi accolgono la somma delle voci benefici ai dipendenti e fondi dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria.
Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle immobilizzazioni nette, del capitale circolante netto e dei fondi precedentemente descritti.
L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti.
Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE (IAP)
INDICATORI ECONOMICI E INVESTIMENTI
INDICATORI PATRIMONIALI-FINANZIARI
Si riportano di seguito gli Iap del Gruppo Hera:
Indicatori economici e investimenti (mln/euro)
30-GIU-25
30-GIU-24
VAR. ASS.
VAR. %
Ricavi
6.786,2
5.716,5
1.069,7
+18,7%
Margine operativo lordo
721,7
732,7
(11,0)
(1,5)%
Margine operativo lordo/ricavi
10,6%
12,8%
(2,2) pp
+0,0%
Margine operativo netto
383,2
385,1
(1,9)
(0,5)%
Margine operativo netto/ricavi
5,6%
6,7%
(1,1) pp
+0,0%
Risultato netto
249,4
237,3
12,1
+5,1%
Risultato netto/ricavi
3,7%
4,2%
(0,5) pp
+0,0%
Investimenti netti
394,5
328,0
66,5
+20,3%
Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro)
30-GIU-25
31-DIC-24
VAR. ASS.
VAR. %
Immobilizzazioni nette
8.647,1
8.496,4
150,7
+1,8%
Capitale circolante netto
142,7
227,2
(84,5)
(37,2)%
Fondi
(768,1)
(773,0)
4,9
(0,6)%
Capitale investito netto
8.021,7
7.950,6
71,1
+0,9%
Indebitamento finanziario netto
3.927,1
3.963,7
(36,6)
(0,9)%
Fonti di finanziamento
8.021,7
7.950,6
+71,1
+0,9%
-
- Risultati economici e investimenti
RISULTATO NETTO E INVESTIMENTI IN CRESCITA
I risultati del primo semestre 2025 del Gruppo Hera mostrano una performance positiva, con una crescita dell'utile netto e degli investimenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in linea con gli obiettivi e le strategie aziendali. Questo solido andamento, nonostante il leggero calo del margine operativo lordo e l'ancora più lieve calo del margine operativo netto dello 0,5%, è attribuibile alla solida ed efficiente gestione finanziaria che ha contribuito a consuntivare in questo primo semestre 2025 un utile netto a 249,4 milioni di euro in crescita del 5,1%.
Anche dal punto di vista degli investimenti, si segnala una crescita pari al 20,3% rispetto a giugno 2024, a riprova dell'attenzione continua del Gruppo alla crescita, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti.
I risultati del primo semestre 2025 si collocano all'interno di uno scenario esterno che ha evidenziato andamenti meno volatili dei prezzi delle commodities energetiche, riportando il Gruppo Hera ad operare in un contesto di mercato più stabile anche se non ancora ai livelli pre-crisi.
Le performance consuntivate sono guidate dalla strategia multibusiness del Gruppo, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza, con la consueta attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare. Il Gruppo Hera persegue questo modello sia nella crescita organica che nelle opportunità offerte dal mercato attraverso lo sviluppo per linee esterne.
In particolare, si segnala che rispetto al primo semestre 2024 il Gruppo Hera ha continuato ad ampliare il proprio perimetro societario soprattutto nell'area ambiente mediante l'acquisto del 70% di TRS Ecology Srl, società che gestisce una piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali a Caorso (Pc). Si tratta di un'importante realtà focalizzata sul trattamento e recupero dei rifiuti industriali, e che conta un parco di circa 2.700 clienti. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.03.04.
Si segnala l'aggiudicazione a Hera Comm Spa di sette lotti nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il Servizio a Tutele Graduali dei clienti domestici non vulnerabili, determinando l'ingresso nel portafoglio della multiutility, dal 1° luglio 2024, di oltre 1 milione di nuovi clienti elettrici. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.03.02.
Infine, si segnala l'aggiudicazione a Hera Comm Spa di sette dei nove lotti del servizio di Salvaguardia per gli anni 2025 e 2026, aggiudicandosi cinque lotti in più rispetto al biennio precedente; sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.03.02.
CONTO ECONOMICO (MLN/EURO)
GIU-25
INC. %
GIU-24
INC. %
VAR. ASS.
VAR. %
Ricavi
6.786,2
0,0%
5.716,5
0,0%
1.069,7
18,7%
Altri proventi
78,2
1,2%
68,2
1,2%
10,0
14,7%
Materie prime e materiali
(3.970,0)
(58,5)%
(2.973,2)
(52,0)%
996,8
33,5%
Costi per servizi
(1.816,4)
(26,8)%
(1.727,6)
(30,2)%
88,8
5,1%
Altre spese operative
(42,9)
(0,6)%
(40,5)
(0,7)%
2,4
5,9%
Costi del personale
(360,8)
(5,3)%
(341,2)
(6,0)%
19,6
5,7%
Costi capitalizzati
47,4
0,7%
30,5
0,5%
16,9
55,4%
Margine operativo lordo
721,7
10,6%
732,7
12,8%
(11,0)
(1,5)%
Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2025 e 2024:
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(338,5)
(5,0)%
(347,6)
(6,1)%
(9,1)
(2,6)%
Margine operativo netto
383,2
5,6%
385,1
6,7%
(1,9)
(0,5)%
Gestione finanziaria
(39,2)
(0,6)%
(61,9)
(1,1)%
(22,7)
(36,7)%
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate
7,2
0,1%
6,4
0,1%
0,8
12,5%
Risultato prima delle imposte
351,2
5,2%
329,6
5,8%
21,6
6,6%
Imposte
(101,8)
(1,5)%
(92,3)
(1,6)%
9,5
10,3%
Utile netto del periodo
249,4
3,7%
237,3
4,2%
12,1
5,1%
Attribuibile a:
Azionisti della Controllante
229,3
3,4%
218,4
3,8%
10,9
5,0%
Azionisti di minoranza
20,1
0,3%
18,9
0,3%
1,2
6,4%
Ricavi (mld/euro)
6,8
5,7
6,8
MILIARDI DI EURO RICAVI
2025 2024
I ricavi a giugno 2025 sono in crescita di 1.069,7 milioni di euro rispetto all'equivalente periodo del 2024. I settori dell'energia presentano una crescita pari a 958 milioni di euro, principalmente per l'aumento dei prezzi delle commodity energetiche, per i maggiori volumi intermediati di Gas e di vendita di energia elettrica e infine per i maggiori ricavi da oneri di sistema. Questi effetti positivi sono in parte mitigati dai minori volumi di gas venduti ai clienti finali riconducibili ai minori consumi della base clienti per effetto dei sempre più diffusi interventi di risparmio energetico in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti.
Inoltre, crescono i ricavi nei servizi a rete per complessivi 111 milioni di euro, dovuti sia ai maggiori ricavi tariffari in conseguenza alle delibere dell'Autorità, la cui descrizione è riportata al capitolo 1.03 delle aree d'affari e che contribuiscono per circa 53 milioni di euro, che ai maggiori ricavi per commesse su beni oggetto di concessione per circa 51 milioni di euro.
Si segnala la crescita dei ricavi dell'area Ambiente, per l'importante espansione nel mercato del recupero, per la crescita nel mercato industria grazie allo sviluppo nelle attività delle bonifiche e per i maggiori ricavi del servizio di igiene urbana inerenti sia ad adeguamenti tariffari che ai maggiori servizi integrativi.
Infine, si segnalano i minori ricavi conseguenti alla riduzione delle attività incentivate sui servizi per il risparmio energetico, negli edifici abitativi, in seguito alle modifiche della normativa sugli interventi di risparmio energetico.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del capitolo 1.03.
Gli altri proventi a giugno 2025 sono in crescita di 10,0 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2024. Tale andamento è riconducibile prevalentemente ai maggiori recuperi di spese e rimborsi assicurativi, ai maggiori contributi ricevuti, nonostante i minori ricavi per titoli di efficienza energetica a seguito della diminuzione dell'obbligo assegnato per l'anno 2025 alle società di distribuzione del Gruppo.
COSTI DI MATERIA PRIMA CORRELATI ALL'ANDAMENTO DEI RICAVI
+5,7% CRESCITA COSTO DEL PERSONALE
I costi delle materie prime e materiali crescono di 996,8 milioni di euro rispetto a giugno 2024. Questo incremento è prevalentemente correlato all'andamento dei ricavi energy in relazione all'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche, alla crescita dei volumi venduti di energia elettrica come descritto in precedenza tra i ricavi, nonostante i i sopraccitati minori volumi di gas venduti ai clienti finali.
Gli altri costi operativi aumentano di 91,2 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 88,8 milioni di euro e maggiori spese operative per 2,4 milioni di euro). Si evidenzia un aumento degli oneri di sistema soprattutto nel gas, e dei costi di vettoriamento nell'energia elettrica per l'incremento della base clienti e dei volumi venduti. In diminuzione i costi relativi al trasporto, stoccaggio e vettoriamento del gas, principalmente per la riduzione dei volumi gestiti e per le tariffe di trasporto più basse nella prima metà del 2025. Complessivamente gli effetti sopra citati contribuiscono a un aumento complessivo dei costi per circa 50 milioni di euro. I servizi energia per l'efficienza energetica registrano minori costi per lavori per circa 42 milioni di euro correlato all'andamento dei ricavi. Si rilevano, maggiori costi nell'area Ambiente per lo sviluppo di progetti di raccolta differenziata, maggiori costi nel mercato industria e nel mercato del recupero dei rifiuti correlati con quanto detto tra i ricavi. Infine, si segnalano maggiori costi legati a commesse su beni in concessione per circa 58 milioni di euro, e maggiori altri costi legati al rialzo dei listini di tutte le principali prestazioni di servizi.
Il costo del personale cresce del 5,7% rispetto a giugno 2024, per un controvalore di 19,6 milioni di euro. Questo aumento è legato prevalentemente agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e la maggior presenza media.
I costi capitalizzati si attestano a giugno 2025 a 47,4 milioni di euro e sono in crescita rispetto all'anno precedente
per le maggiori opere a investimento su beni di proprietà del Gruppo.
Margine operativo lordo (mln/euro)
721,7
732,7
721,7
MILIONI DI EURO
MOL
2025 2024
Il margine operativo lordo è in leggero calo rispetto all'anno precedente con una variazione dell'1,5% pari a 11,0 milioni di euro rispetto a giugno 2024, Tale andamento è riconducibile alla flessione delle aree energy per complessivi 26,3 milioni di euro, parzialmente compensata dal contributo positivo del ciclo idrico per 10,3 milioni di euro e dalle buone performance dell'area ambiente, in crescita di 3,9 milioni di euro e degli altri servizi in crescita di 1,0 milioni di euro.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Ammortamenti e accantonamenti al 30 giugno 2025 diminuiscono di 9,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, pari al 2,6%. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti operativi, in particolare nei settori regolati, e per un incremento delle attività per l'acquisizione di nuovi clienti nei mercati Energy. Gli accantonamenti per rischi sono complessivamente in riduzione per effetto degli accantonamenti specifici di giugno 2024. In riduzione gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, principalmente per il calo dei volumi gestiti nei mercati di ultima istanza gas.
Margine operativo netto (mln/euro)
383,2
385,1
383,2
MILIONI DI EURO
MON
(-0,5%)
2025 2024
Il margine operativo netto è pari a 383,2 milioni di euro, in leggero calo dello 0,5% rispetto a giugno 2024. La lieve flessione del MOL viene ulteriormente contenuta da minori ammortamenti e accantonamenti, come descritto in precedenza.
La gestione finanziaria del primo semestre registra una diminuzione di 22,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie all'attività di razionalizzazione della struttura finanziaria unitamente alla riduzione dei tassi di interesse di mercato, nonostante la crescita del debito strutturato.
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento. I valori suddetti si attestano a giugno 2025 a 7,2 milioni di euro in crescita di 0,8 milioni rispetto all'anno precedente.
Il risultato ante-imposte evidenzia un aumento pari al 6,6% rispetto a giugno 2024; al risultato derivante dal margine operativo netto si aggiunge l'andamento della gestione finanziaria e delle società valutate a patrimonio netto, come descritto in precedenza.
Le imposte di competenza del primo semestre 2025 sono pari a 101,8 milioni di euro, rispetto ai 92,3 consuntivati nel primo semestre 2024. Il tax rate risulta pari al 29%, in incremento rispetto al 28% del corrispondente periodo del 2024. Nel periodo precedente, in particolare, il carico fiscale aveva beneficiato di operazioni di affrancamento di maggiori valori originatesi a seguito dell'acquisizione di alcune controllate.
Come sintesi di tutti gli eventi precedentemente descritti, l'utile netto è in crescita di 12,1 milioni di euro rispetto al valore di giugno 2024.
A giugno 2025, gli investimenti netti del Gruppo sono pari a 394,5 milioni di euro, in crescita di 66,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Tale aumento è registrato principalmente negli investimenti operativi del ciclo idrico e dell'area ambiente.
I contributi in conto capitale ammontano a 19,8 milioni di euro, di cui 4,2 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato e sono complessivamente in aumento rispetto l'anno precedente di 3,1 milioni di euro.
GESTIONE FINANZIARIA IN MIGLIORAMENTO
RISULTATO VALUTAZIONE A PATRIMONIO NETTO
TAX RATE AL 29%
+5,1%
UTILE NETTO
Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
Totale investimenti (mln/euro)
GIU-25
GIU-24
Var. Ass.
Var.%
Area gas
83,8
77,7
6,1
+7,9%
Area energia elettrica
53,6
59,1
(5,5)
(9,3)%
Area ciclo idrico integrato
154,0
107,6
46,4
+43,1%
Area ambiente
72,7
54,8
17,9
+32,7%
Area altri servizi
4,6
4,4
0,2
+4,5%
Struttura centrale
45,3
40,8
4,5
+11,0%
Totale investimenti operativi lordi
414,0
344,4
69,6
+20,2%
Contributi conto capitale
19,8
16,7
3,1
+18,6%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti)
4,2
10,3
(6,1)
(59,2)%
Totale investimenti operativi netti
394,1
327,7
66,4
+20,3%
Investimenti finanziari
0,4
0,4
‐
+0,0%
Totale investimenti netti
394,5
328,0
66,5
+20,3%
Totale investimenti operativi netti (mln/euro)
327,7
394,1
394,1
MILIONI DI EURO INVESTIMENTI OPERATIVI NETTI
2025 2024
Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 414,0 milioni di euro, in crescita di 69,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo.
Complessivamente, gli investimenti di struttura ammontano a 45,3 milioni di euro e sono in crescita di 4,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per gli interventi realizzati sui sistemi informativi di Gruppo.
-
- Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato
Di seguito viene analizzata l'evoluzione del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per
l'esercizio chiuso al 30 giugno 2025.
CAPITALE INVESTITO E FONTI DI FINANZIAMENTO (MLN/EURO)
30-GIU-25
INC%
31-DIC-24
INC.%
VAR. ASS.
VAR. %
Immobilizzazioni nette
8.647,1
+107,8%
8.496,4
+106,9%
150,7
+1,8%
Capitale circolante netto
142,7
+1,8%
227,2
+2,9%
(84,5)
(37,2)%
(Fondi)
(768,1)
(9,6)%
(773,0)
(9,7)%
4,9
(0,6)%
Capitale Investito Netto
8.021,7
+100,0%
7.950,6
+100,0%
71,1
+0,9%
Patrimonio Netto
4.094,6
+51,0%
3.986,9
+50,1%
107,7
+2,7%
Indebitamento finanziario netto non corrente
4.543,1
+56,6%
4.051,3
+51,0%
491,8
+12,1%
Indebitamento finanziario netto
corrente
(616,0)
(7,7)%
(87,6)
(1,1)%
(528,4)
+603,2%
Indebitamento finanziario netto
3.927,1
+49,0%
3.963,7
+49,9%
(36,6)
(0,9)%
Totale fonti di finanziamento
8.021,7
+100,0%
7.950,6
+100,0%
71,1
+0,9%
Il capitale investito netto (Cin), pari a 8.021,7 milioni di euro, risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione risente principalmente dell'aumento delle immobilizzazioni nette in conseguenza agli investimenti del periodo.
SI CONFERMA LA SOLIDITÀ DEL GRUPPO
8,0
8,0
Capitale investito netto
8,1
7,1
6,1
5,1
4,1
3,1
2,1
8,0
MILIARDI DI EURO
CAPITALE INVESTITO NETTO
1,1
0,1
giu-25 dic-24
Al 30 giugno 2025 i fondi ammontano a 768,1 milioni di euro, in linea con quanto registrato alla fine dell'anno precedente (773 milioni di euro). Questo risultato è la conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi che hanno compensato le uscite per utilizzi.
Il patrimonio netto si incrementa dai 3.986,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024 ai 4.094,6 milioni di euro del 30 giugno 2025, rafforzando la solidità del Gruppo, grazie al risultato netto della gestione dei primi sei mesi del 2025, pari a 249,4 milioni di euro, compensato dalla distribuzione dei dividendi per 251,8 milioni di euro e dall'effetto della vendita di 25,6 milioni di azioni proprie detenute in portafoglio.
768,1
MILIONI DI EURO FONDI
4,1
MILIARDI DI EURO PATRIMONIO NETTO
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
MLN/EURO
30-GIU-25
31-DIC-24
Disponibilità liquide
1.289,9
1.315,6
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
‐
‐
Altre attività finanziarie correnti
158,8
23,1
Liquidità
1.448,7
1.338,7
Debito finanziario corrente
(368,5)
(525,8)
Parte corrente del debito finanziario non corrente
(464,2)
(474,1)
Indebitamento finanziario corrente
(832,7)
(999,9)
Indebitamento finanziario corrente netto
616,0
338,8
Debito finanziario non corrente
(705,2)
(712,6)
Strumenti di debito
(3.904,7)
(3.401,3)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
‐
‐
Indebitamento finanziario non corrente
(4.609,9)
(4.113,9)
Totale indebitamento finanziario (escluse opzioni di vendita)
(3.993,9)
(3.775,1)
Crediti finanziari non correnti
160,7
158,0
Indebitamento finanziario netto (escluse opzioni di vendita)
(3.833,2)
(3.617,1)
Quota nominale - fair value opzioni di vendita
(86,9)
(318,4)
Indebitamento finanziario netto con opzioni di vendita rettificate (NetDebt put option adj)
(3.920,1) (3.935,5)
Quota dividendi futuri - fair value opzioni di vendita (7,0) (28,2)
Indebitamento finanziario netto (NetDebt)* (3.927,1) (3.963,7)
* Il valore è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti.
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.927,1 milioni di euro, registrando una
diminuzione di 36,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Si evidenzia un aumento delle attività finanziarie correnti pari a circa 135,7 milioni di euro, dovuto principalmente a 85,2 milioni di crediti fiscali destinati alla compensazione nel mese di luglio e a un finanziamento soci di 30 milioni di euro verso Aimag Spa, erogato a marzo 2025.
La struttura finanziaria presenta un indebitamento corrente totale pari a 832,7 milioni di euro, in diminuzione di 167,2 milioni di euro rispetto ai valori di dicembre 2024, e comprende debiti verso banche, ratei per interessi passivi sul debito finanziario e altri debiti.
La parte corrente del debito finanziario non corrente è pari a 464,2 milioni di euro, in linea con il periodo precedente e comprende 375 milioni di euro di linee bancarie in scadenza a inizio agosto 2025. Sono inclusi anche 24,2 milioni di euro di debiti correnti per contratti di leasing.
L'ammontare relativo all'indebitamento finanziario non corrente è pari a 4.609,9 milioni di euro, in aumento rispetto al periodo precedente di circa 496 milioni di euro per effetto della nuova emissione obbligazionaria green di 500 milioni di euro, avvenuta a gennaio 2025.
Le disponibilità liquide sono pari a 1.289,9 milioni di euro, in linea con il valore dell'anno scorso.
Al 30 giugno 2025 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari al 77% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento a medio/lungo termine, di cui il 97% è a tasso fisso, presenta una durata residua media di circa cinque anni. Il 49% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.
Indebitamento finanziario netto (Net Debt) (mld/euro)
4,00
3,50
3,00
2,50
2,00
1,50
1,00
3,93
MILIARDI DI EURO INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
3,93
3,96
0,50
-
giu-25 dic-24
-
-
- ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI
STRATEGIA MULTIBUSINESS
Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e i servizi energia; area energia
elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione, vendita di energia elettrica e i servizi di illuminazione pubblica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende, telecomunicazione e altri servizi minori.
Margine operativo lordo giugno 2025
Gas
Energia elettrica
Ciclo idrico
Ambiente
Altri servizi
I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari
valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono i l servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.
-
- Gas
I risultati del primo semestre 2025 evidenziano un andamento in crescita rispetto all'anno precedente per l'aumento dei prezzi medi delle materie prime energetiche, per i maggiori ricavi regolati della distribuzione gas, nonostante il calo delle marginalità relative alle attività di intermediazione e delle attività di efficienza energetica, in seguito alle modifiche della normativa sugli interventi di risparmio energetico.
Il Gruppo mantiene una presenza di primo piano nei Mercati di Ultima Istanza, grazie all'aggiudicazione, per Hera
Comm Spa, delle gare nei seguenti lotti del territorio nazionale:
-
otto dei nove lotti del servizio di Fornitore di Ultima Istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) per il periodo 1° ottobre 2023 - 30 settembre 2025 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino A.A., Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio e Campania. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era sei su nove;
-
tutti i nove lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi), per il periodo 1° ottobre 2023 - 30 settembre 2025 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino A.A., Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria. Anche nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era nove su nove.
Mol area gas 2025 Mol area gas 2024
36,1%
63,9%
35,0%
65,0%
Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
(mln/euro)
GIU-25
GIU-24
VAR. ASS
VAR. %
Margine operativo lordo area
260,3
256,5
3,8
+1,5%
Margine operativo lordo Gruppo
721,7
732,7
(11,0)
(1,5)%
Peso percentuale
36,1%
35,0%
+1,1 p.p.
Clienti (mgl)
2,0
MILIONI
CLIENTI GAS
Il numero di clienti totali gas è inferiore a quello dello stesso periodo dell'anno precedente per 114,2 mila unità, principalmente nei mercati tradizionali per 117,5 mila unità e in parte compensato da una crescita nei mercati di ultima istanza per 3,3 mila unità.
Volumi venduti (mln/mc)
6.228,0
5.608,7
1.581,2
1.683,7
4.646,8
3.925,0
6,2
MILIARDI DI MC VENDUTI
2025 2024
Intermediazione
Vendita
I volumi di gas complessivamente venduti mostrano una crescita di 619,3 milioni di mc (+11,0%) dovuta alle maggiori attività di intermediazione per 721,8 milioni di mc. In calo i volumi venduti a clienti finali per 102,5 milioni di mc (-6,1%), attribuibile sia ai mercati di ultima istanza per 35,4 milioni di mc (-18,9%) sia ai mercati tradizionali per 67,1 milioni di mc (-4,5%). Questo andamento è influenzato principalmente dal calo della base clienti e dai comportamenti di risparmio energetico messi in atto dai clienti.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
CONTO ECONOMICO (MLN/EURO)
GIU-25
INC.%
GIU-24
INC.%
VAR. ASS.
VAR. %
Ricavi
3.293,9
2.604,0
689,9
+26,5%
Costi operativi
(2.983,5)
(90,6)%
(2.290,8)
(88,0)%
692,7
+30,2%
Costi del personale
(64,0)
(1,9)%
(64,3)
(2,5)%
(0,3)
(0,5)%
Costi capitalizzati
13,9
+0,4%
7,5
0,3%
6,4
+85,5%
Margine operativo lordo
260,3
7,9%
256,5
9,8%
3,8
+1,5%
Ricavi (mln/euro)
2.604,0
3.293,9
2025 2024
3,3
MILIARDI DI EURO
RICAVI
I ricavi del 2025 si riferiscono per il 91% alle attività di vendita e intermediazione (87% nel 2024), per l'8% ai ricavi di
distribuzione e teleriscaldamento (9% nel 2024) e per il 2% alle attività di efficienza energetica (4% nel 2024). Rispetto all'esercizio precedente si registra un aumento di 689,9 milioni di euro. Complessivamente le attività di vendita e intermediazione contribuiscono per 708 milioni di euro e le principali determinanti di tale andamento sono il maggior prezzo della materia prima, l'incremento degli oneri di sistema e i maggiori volumi di intermediazione, nonostante i minori consumi della base clienti.
Le attività di efficienza energetica evidenziano un calo dei ricavi per 46 milioni di euro, a seguito delle già citate modifiche normative su ristrutturazioni ed ecobonus, che hanno ridotto la percentuale di detrazione dal 50-65% del 2024 al 36-50% del 2025.
Si registra inoltre un incremento dei ricavi relativi al teleriscaldamento, derivato dall'aumento della quantità di energia venduta e dai prezzi energetici. Ulteriori contributi provengono dalle commesse su beni in concessione, dalle attività svolte in Bulgaria e dai certificati bianchi, per minori quantità. Questi fattori complessivamente hanno comportato un aumento di circa 13 milioni di euro.
I ricavi regolati sono in aumento di 15 milioni di euro, principalmente per la rideterminazione delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura secondo le delibere 87/2025/R/gas e 98/2025/R/gas, per la crescita della Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà del Gruppo e per il recepimento dell'aumento inflattivo, nonostante la diminuzione del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc) delle attività di distribuzione gas dal 6,5% del 2024 al 5,9% del 2025, in seguito alla delibera 513/2024/R/com, pubblicata a fine 2024.
L'aumento dei ricavi si riflette più che proporzionalmente anche nei costi operativi, che mostrano una crescita complessiva di 692,7 milioni di euro. Questo andamento è principalmente legato all'aumento dei prezzi della materia prima e degli importi degli oneri di sistema, nonostante la riduzione del trasporto e stoccaggio gas, i minori consumi della base clienti e il calo delle attività di efficienza energetica.
Margine operativo lordo (mln/euro)
260,3 256,5
2025 2024
260,3
MILIONI DI EURO
MOL
Il margine operativo lordo mostra un incremento di 3,8 milioni di euro, pari al 1,5%, grazie alla performance positiva dei mercati tradizionali di vendita e dei ricavi regolati di distribuzione. A bilanciare questo aumento, vi è la minore marginalità dei mercati di ultima istanza, delle attività di intermediazione e delle attività di efficienza energetica.
Investimenti netti gas (mln/euro)
77,7
83,7
2025 2024
83,7
MILIONI DI EURO
INVESTIMENTI NETTI
Nel primo semestre 2025, gli investimenti netti nell'area gas sono stati pari a 83,7 milioni di euro, in aumento di 6,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'incremento nella distribuzione del gas ammonta a 2,7 milioni di euro e deriva principalmente dall'investimento nell'impianto di produzione di idrogeno a Trieste, mentre sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente gli interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti dei territori serviti.
Nella vendita gas si registrano investimenti in diminuzione di 3,3 milioni di euro per le attività connesse
all'acquisizione di nuovi clienti.
Nel servizio di teleriscaldamento e nei servizi energia gli investimenti sono complessivamente in aumento per 6,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente e sono in crescita principalmente per gli interventi su reti e impianti del teleriscaldamento.
Le richieste di nuovi allacciamenti nell'area gas
precedente.
sono
in
diminuzione rispetto
allo stesso
periodo
dell'anno
I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
Gas (mln/euro)
GIU-25
GIU-24
VAR. ASS.
VAR.%
Reti e impianti
53,6
50,9
2,7
+5,3%
Acquisizione clienti Gas
11,2
14,5
(3,3)
(22,8)%
Tlr/Servizi Energia
19,0
12,3
6,7
+54,5%
Totale gas lordi
83,8
77,7
6,1
+7,9%
Contributi conto capitale
0,1
‐
0,1
+100,0%
Totale gas netti
83,7
77,7
6,0
+7,7%
-
-
- Energia elettrica
I risultati del primo semestre 2025 registrano un calo rispetto all'anno precedente, dovuto alla riduzione della marginalità di vendita riconducibile in particolare agli effetti delle nuove gare del servizio di Salvaguardia EE e del Servizio a tutele graduali (STG), nonostante l'aumento dei volumi venduti ai clienti finali, grazie allo sviluppo commerciale nel mercato libero, l'aumento dei prezzi del Pun e l'incremento dei ricavi regolati della distribuzione energia elettrica.
In sintesi, Hera Comm si è aggiudicata:
-
sette dei nove lotti del servizio di Salvaguardia per gli anni 2025 e 2026 in: Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Marche, Toscana, Sardegna, Lazio, Umbria, Campania, Abruzzo, Calabria e Sicilia, aggiudicandosi cinque lotti in più rispetto al biennio precedente;
-
sette lotti (il massimo consentito sui 26 complessivi) nella gara per il servizio a tutele graduali per i clienti domestici per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027 in 37 province italiane, rafforzando la propria presenza in diverse regioni italiane (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana, Abruzzo, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia e Campania);
-
uno dei 12 lotti del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle microimprese per il periodo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2027 in: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e nelle province di Belluno, Venezia e Verona;
-
uno dei 17 lotti della gara Consip EE22 per la fornitura di energia elettrica alle Pubbliche amministrazioni nel 2025 in Calabria, rispetto ai quattro lotti aggiudicati nella gara precedente.
Mol area energia elettrica 2025 Mol area energia elettrica 2024
15,8%
84,2%
19,7%
80,3%
Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
(mln/euro)
GIU-25
GIU-24
VAR. ASS.
VAR. %
Margine operativo lordo area
114,1
144,2
(30,1)
(20,9)%
Margine operativo lordo Gruppo
721,7
732,7
(11,0)
(1,5)%
Peso percentuale
15,8%
19,7%
(3,9) pp
Clienti (mgl)
2,6
MILIONI
CLIENTI ELETTRICI
Nel primo semestre del 2025, i clienti del Gruppo per la vendita di energia hanno avuto un incremento di 792,6 mila unità (+44,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita nel mercato libero di circa 789,0 mila clienti è stata particolarmente rilevante per effetto del mercato STG per 776,2, prevalentemente grazie ai lotti aggiudicati nel luglio 2024. Tale effetto è parzialmente mitigato da un calo dei clienti delle Gare Consip per 24,4 come conseguenza della modifica dei lotti vinti con la nuova gara, precedentemente citata. Il restante incremento conferma il contributo positivo derivante dalle attività di rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto. In aumento anche i clienti del mercato della Salvaguardia per circa 39,0 mila unità, per effetto della nuova gara 2025-2026. Tali effetti riescono
ampiamente a compensare la flessione del mercato tutelato, di circa 35,6 mila clienti, dovuta principalmente al passaggio dei clienti non vulnerabili al servizio a tutele graduali a luglio 2024 e dalla successiva facoltà concessa ai clienti vulnerabili di accedere all'STG in seguito alla delibera 10/2025/R/eel a partire da gennaio 2025 (confermata dalla delibera 267/2025/R/eel).
Si conferma l'apprezzamento e la fidelizzazione da parte dei clienti dei servizi a valore aggiunto offerti dal Gruppo, ai
quali, a giugno 2025, hanno aderito circa 55 mila clienti, in crescita del 16,8% rispetto al primo semestre del 2024.
Volumi venduti (GWh)
8.286,1
1.127,7
19,7
7.615,8
407,0
54,9
7.138,8
7.153,8
8,3
TWH VENDUTI
2025 2024
Libero - STG
Tutela
Salvaguardia
I volumi venduti di energia elettrica risultano in crescita di 670.3 GWh, pari al 8,8%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale andamento è generato dall'incremento dei volumi nel mercato della Salvaguardia per 720,7 GWh (+177,1%), in parte compensato da un calo del mercato libero per 15,0 GWh (-0,2%) in cui gli effetti positivi del perimetro STG famiglie (partito a luglio 2024) mitigano parzialmente il calo derivante delle Gare Consip per le motivazioni già citate in precedenza. A tali effetti si aggiunge il calo dei volumi della tutela pari a 35,2 GWh, (-64,1%), come precedentemente descritto.
Gli indicatori principali riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
DATI QUANTITATIVI
GIU-25
GIU-24*
VAR. ASS.
VAR.%
Illuminazione pubblica
Punti luce (mgl)
667,9
648,3
+19,6
+3,0%
di cui a led
56,0%
47,4%
+8,6 p.p.
Comuni serviti
227
216
11
+5,1%
*Il 2024 è stato oggetto di aggiornamento per recepire il consolidamento di comuni e punti luce in coerenza con quanto consuntivato nello stesso periodo del 2025.
Il Gruppo Hera nel corso del primo semestre del 2025 ha acquisito circa 47,8 mila punti luce in 15 nuovi comuni. Sotto il profilo geografico, le acquisizioni maggiormente significative sono state ottenute: in Emilia-Romagna per circa 14,7 mila punti luce, nel Triveneto per circa 14 mila punti luce, in Toscana per circa 5,7 mila punti luce, in Lombardia per circa 4,5 mila punti luce, in Umbria per circa 2,1 mila punti luce e in Liguria per circa 1,7 mila punti luce. Si segnalano infine le acquisizioni fatte nelle altre regioni prevalentemente del centro Italia per circa 5,1 mila punti luce. Gli incrementi del periodo compensano pienamente l'uscita di circa 28,2 mila punti luce e di 4 comuni gestiti prevalentemente in Friuli-Venezia Giulia ed in Emilia-Romagna.
Cresce la percentuale dei punti luce gestiti che utilizzano lampade a led che si attesta al 56,0%, in crescita di 8,6 punti percentuali. Tale andamento evidenzia la costante attenzione del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
CONTO ECONOMICO (MLN/EURO)
GIU-25
INC.%
GIU-24
INC.%
VAR. ASS.
VAR.%
Ricavi
2.330,3
2.039,3
291,0
14,3%
Costi operativi
(2.190,8)
(94,0)%
(1.870,2)
(91,7)%
320,6
17,1%
Costi del personale
(39,3)
(1,7)%
(35,7)
(1,8)%
3,6
10,1%
Costi capitalizzati
13,9
0,6%
10,9
0,5%
3,0
27,6%
Margine operativo lordo
114,1
4,9%
144,2
7,1%
(30,1)
(20,9)%
Ricavi (mln/euro)
2.330,3
2.039,3
2,3
MILIARDI DI EURO
RICAVI
2025 2024
I ricavi del 2025 si riferiscono per il 93% alle attività di vendita e intermediazione (92% nel 2024), per il 3% ai ricavi di distribuzione (3% nel 2024), per il 3% alle attività di illuminazione pubblica e servizi a valore aggiunto (3% anche nel 2024) e per l'1% ai ricavi di produzione (1% anche nel 2024).
I ricavi hanno registrato una crescita di 291.0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Complessivamente le attività di vendita, intermediazione e produzione contribuiscono per 275 milioni di euro e le principali determinanti di tale andamento sono il maggior prezzo della materia prima, l'aumento dei volumi venduti per lo sviluppo commerciale e le nuove gare vinte, compensati solo in parte dall'intermediazione e dalla produzione. La crescita dei ricavi nel business dell'illuminazione pubblica per 4 milioni di euro è prevalentemente legata all'avanzamento dei cantieri dei lavori di riqualificazione energetica rispetto al primo semestre del 2024.
I ricavi regolati sono aumentati di 10 milioni di euro, nonostante la diminuzione del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc) delle attività di distribuzione di energia elettrica dal 6,0% del 2024 al 5,6% del 2025, in seguito alla delibera 513/2024/R/com, pubblicata a fine 2024.
La crescita dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sui costi operativi che evidenziano un aumento di 320.6 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi della materia prima, dei maggiori volumi di vendita e dei servizi legati alle maggiori attività di riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica, nonostante l'effetto dell'intermediazione, in analogia ai ricavi.
Margine operativo lordo (mln/euro)
144,2
114,1
114,1
MILIONI DI EURO
MOL
2025 2024
Il margine operativo lordo registra un calo di 30.1 milioni di euro rispetto al 2024. Questa flessione è riconducibile alla contrazione di marginalità delle attività di vendita in seguito alle nuove gare, nonostante lo sviluppo della base clienti nel mercato libero e la crescita della distribuzione energia elettrica.
Nell'area energia elettrica gli investimenti netti del primo semestre 2025 ammontano a 52,6 milioni di euro e sono complessivamente in diminuzione di 4,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Nella distribuzione energia elettrica, gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria e il potenziamento di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, oltre agli interventi per il miglioramento della resilienza della rete. Gli investimenti nella distribuzione energia elettrica sono in aumento di 1,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Nella vendita di energia gli investimenti nelle attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti si riducono di 5,9 milioni di euro e diminuiscono di 0,6 milioni di euro nella pubblica illuminazione.
Le richieste di nuovi allacciamenti dell'area energia elettrica sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
Investimenti netti energia elettrica (mln/euro)
52,6
57,3
52,6
MILIONI DI EURO
INVESTIMENTI NETTI
2025 2024
Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:
Energia elettrica (mln/euro)
GIU-25
GIU-24
VAR. ASS.
VAR.%
Reti e impianti
33,8
32,7
1,1
+3,4%
Acquisizione clienti EE e altro vendita
19,3
25,2
(5,9)
(23,4)%
Illuminazione pubblica e semaforica
0,6
1,2
(0,6)
(50,0)%
Totale energia elettrica lordi
53,6
59,1
(5,5)
(9,3)%
Contributi conto capitale
1,0
1,8
(0,8)
(44,4)%
Totale energia elettrica netti
52,6
57,3
(4,7)
(8,2)%
-
-
- Ciclo idrico integrato
-
Nel primo semestre 2025 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un margine operativo lordo pari a 156,5 milioni di euro.
Dal punto di vista normativo si segnala che il 2025 è il secondo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il quarto periodo regolatorio (Mti-4), 2024-2029 (delibera 639/2023/R/idr). L'Mti-4 avrà una durata di sei anni e, tra gli elementi di novità, prevede un aggiornamento della componente a copertura del costo dell'energia elettrica, oggetto negli ultimi anni di evidenti oscillazioni. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.
Mol area ciclo idrico 2025 Mol area ciclo idrico 2024
21,7%
78,3%
20,0%
80,0%
Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
RISULTATI IN CRESCITA NEL 2025
|
(mln/euro) |
GIU-25 |
GIU-24 |
VAR. ASS. |
VAR.% |
||||
|
Margine operativo lordo area |
156,5 |
146,2 |
10,3 |
+7,1% |
||||
|
Margine operativo lordo Gruppo |
721,7 |
732,7 |
(11,0) |
(1,5)% |
||||
|
Peso percentuale |
21,7% |
20,0% |
+1,7 p.p. |
Clienti (mgl)
1,5
MILIONI CLIENTI
CICLO IDRICO INTEGRATO
Il numero di clienti acqua aumenta rispetto a giugno 2024 di 6,0 mila, pari al +0,4%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita principalmente al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.
Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:
Quantità gestite 2025 (mln/mc) Quantità gestite 2024 (mln/mc)
31,2%
37,3%
31,2%
37,4%
31,5% 31,4%
134,5 MILIONI DI MC: QUANTITÀ GESTITA IN ACQUEDOTTO
I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 134,5 milioni di mc, presentano una diminuzione pari al 4,7% rispetto a giugno 2024, per un ammontare di -6,6 milioni di mc.
A giugno 2025 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 113,3 milioni di mc, in diminuzione rispetto allo scorso anno del 4,5%, mentre quelle relative alla depurazione si attestano a 112,5 milioni di mc, anch'esse in diminuzione rispetto allo scorso anno del 4,5%. I volumi somministrati, a seguito della delibera 639/2023 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
|
CONTO ECONOMICO (MLN/EURO) |
GIU-25 |
INC.% |
GIU-24 |
INC.% |
VAR. ASS. |
VAR.% |
||||||
|
Ricavi |
610,6 |
532,6 |
78,0 |
+14,6% |
||||||||
|
Costi operativi |
(348,0) |
(57,0)% |
(286,3) |
(53,8)% |
61,7 |
+21,5% |
||||||
|
Costi del personale |
(108,6) |
(17,8)% |
(102,0) |
(19,2)% |
6,6 |
+6,5% |
||||||
|
Costi capitalizzati |
2,5 |
0,4% |
1,9 |
0,4% |
0,6 |
+31,3% |
||||||
|
Margine operativo lordo |
156,5 |
25,6% |
146,2 |
27,4% |
10,3 |
+7,1% |
||||||
Ricavi (mln/euro)
610,6
532,6
610,6
MILIONI DI EURO RICAVI
2025 2024
I ricavi del ciclo idrico sono in crescita del 14,6% rispetto all'anno precedente passando da 532,6 milioni di euro di giugno 2024 a 610,6 milioni di euro a giugno 2025.
Si evidenziano maggiori ricavi per le perequazioni di componenti energetiche e maggiori ricavi regolati per effetto degli adeguamenti derivanti dall'applicazione del metodo tariffario Mti-4 introdotto dalla delibera Arera 639/2023/R/idr. pari a circa 28 milioni di euro. Infine, si segnalano maggiori ricavi per circa 45 milioni di euro principalmente per commesse su beni oggetto di concessione.
L'incremento dei costi operativi a giugno 2025 è riconducibile principalmente alle maggiori commesse realizzate su beni in concessione già citate in precedenza e al rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e servizi. In evidenza, inoltre, i maggiori costi delle componenti energetiche come conseguenza di uno scenario energetico con prezzi delle materie prime in aumento rispetto all'analogo periodo del 2024.
156,5
146,2
Margine operativo lordo (mln/euro)
2025 2024
156,2
MILIONI DI EURO MOL
Il margine operativo lordo presenta una crescita di 10,3 milioni di euro, pari al 7,1%, passando dai 146,2 milioni di euro del primo semestre 2024 ai 165,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2025.
I maggiori ricavi regolati sono parzialmente compensati dai maggiori costi operativi conseguenti la crescita dei costi delle componenti energetiche e il rialzo dei listini di tutte le principali forniture.
Nel primo semestre dell'esercizio 2025 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 142,9 milioni di euro, in crescita di 48,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli interventi effettuati ammontano a 154,0 milioni di euro.
Allegati
