14/11/2019 - Il Sole 24 Ore S.p.A.: Il Sole 24 ORE S.p.A.: il CdA approva il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019

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Il sole 24 ore s.p.a.: il cda approva il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019

Comunicato Stampa

Ai sensi della delibera Consob 11971/99 e successive modifiche e integrazioni

Il Sole 24 ORE S.p.A.: il CdA approva il Resoconto

intermedio di gestione al 30 settembre 2019

Principali dati consolidati del Gruppo 24 Ore:

  • Ebitda positivo per 10,6 milioni di euro (0,2 milioni al 30 settembre 2018)
  • Ebit negativo per 2,7 milioni di euro (-7,0 milioni al 30 settembre 2018)
  • Risultato netto positivo per 0,5 milioni di euro (-9,0 milioni al 30 settembre 2018)

Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e dell'impatto degli IFRS 16:

  • Ebitda positivo per 0,6 milioni di euro (2,4 milioni al 30 settembre 2018)
  • Ebit negativo per 5,4 milioni di euro (-4,5 milioni al 30 settembre 2018)
  • Risultato netto negativo per 5,7 milioni di euro (-5,5 milioni nei primi nove mesi del 2018)

Miglioramento di 0,8 milioni della posizione finanziaria netta che risulta negativa per 34,1 milioni di euro rispetto al valore negativo di 34,9 milioni di euro al 1° gennaio 2019 (che include gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16);

Patrimonio netto consolidato pari a 37,7 milioni di euro (38,4 milioni al 1° gennaio 2019 che include gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16).

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Milano, 14 novembre 2019 - Si è riunito oggi, sotto la presidenza di Edoardo Garrone, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A., che ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 del Gruppo 24 ORE.

Principali dati di sintesi del Gruppo 24 ORE

Il Gruppo 24 ORE chiude i primi nove mesi del 2019 con un risultato netto positivo per 0,5 milioni di euro e presenta un patrimonio netto pari a 37,7 milioni di euro, con un incremento di 1,9 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 che ammontava a 35,8 milioni di euro.

Di seguito i principali dati economico patrimoniali e finanziari del Gruppo al 30 settembre

2019 derivati dal bilancio consolidato intermedio abbreviato:

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO 24 ORE

milioni di euro

gen-set 2019

gen-set 2018

Ricavi

143,2

150,2

Margine operativo lordo (EBITDA)

10,6

0,2

Risultato operativo (EBIT)

(2,7)

(7,0)

Risultato ante imposte

0,1

(8,9)

Risultato netto delle attività in funzionamento

0,5

(9,0)

Risultato netto del periodo

0,5

(9,0)

30.09.2019

31.12.2018

Attività non correnti

140,1

118,2

Attività correnti

74,8

100,0

Totale attività

214,9

218,1

Patrimonio netto di gruppo

37,7

35,8

Patrimonio netto di terzi

-

-

Totale Patrimonio netto

37,7

35,8

Passività non correnti

56,8

45,7

Passività correnti

120,3

136,6

Totale passività

177,1

182,3

Totale patrimonio netto e passività

214,9

218,1

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A partire dal 1° gennaio 2019, rispetto al bilancio al 31 dicembre 2018, trova applicazione per la prima volta il principio contabile IFRS 16 Leases, che ha cambiato sostanzialmente il trattamento contabile dei contratti di leasing nel bilancio del locatario, richiedendo ai locatari di contabilizzarli seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17.

Il principio include due deroghe, di cui il Gruppo si è avvalso, alla rilevazione per i locatari - leasing di beni di modesto valore (beni di valore inferiore a 5.000 dollari) e contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi).

Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari sono quindi tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Ai locatari viene inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad es., una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario, in via generale, rileva la differenza da ri- quantificazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

Il Gruppo, come concesso dal principio, ha deciso di applicare nella transizione al nuovo standard l'approccio retrospettico modificato e pertanto i dati dei periodi antecedenti alla data di prima applicazione (1° gennaio 2019) non sono stati riesposti rispetto a quelli storicamente predisposti applicando il precedente principio contabile.

Applicazione nuovi principi contabili

Effetti sul conto economico della prima applicazione dell'IFRS 16

In particolare, con l'applicazione dell'IFRS 16, il margine operativo lordo (ebitda) del periodo gennaio - settembre 2019 si è incrementato di 6,3 milioni di euro, rispetto alla modalità di rilevazione in accordo con lo IAS 17, per effetto di:

  • Minori proventi operativi per 1,5 milioni di euro. Si tratta dei proventi derivanti dai subaffitti di immobili a Milano e Roma, che a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16 sono stati rilevati come leasing finanziari, mentre in accordo allo IAS 17 erano rilevati come leasing operativi.
  • Minori costi per godimento beni di terzi per 7,8 milioni di euro, derivanti dai canoni di affitto delle sedi del Gruppo, dai canoni di noleggio delle autovetture e dagli affitti degli spazi per gli impianti di trasmissione radiofonici. L'applicazione dell'IFRS 16 determina che nel conto economico del Gruppo siano rilevati gli ammortamenti dei diritti d'uso e gli interessi sulle passività finanziarie, in luogo dei canoni di affitto rilevati in precedenza in accordo allo IAS 17.

A seguito dell'applicazione dell'IFRS 16 il risultato operativo si è decrementato di 1,0 milioni di euro, per effetto di quanto sopra e dell'iscrizione degli ammortamenti sui diritti d'uso, che nei primi nove mesi del 2019 sono stati pari a 6,5 milioni di euro. In data 27 settembre 2019 è

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stato eseguito l'accordo con Education Acquisitions Limited per la cessione della partecipazione detenuta da Il Sole 24 ORE S.p.A. in Business School24 S.p.A.. In seguito a tale accordo sono stati modificati alcuni contratti in essere riferibili alle sublocazioni degli immobili, il cui effetto economico complessivo, in base all'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di maggiori oneri per 0,8 milioni di euro.

Inoltre, la rilevazione del diritto d'uso dell'attività patrimoniale ha comportato l'iscrizione in bilancio di:

  1. una passività finanziaria, sulla quale sono rilevati oneri finanziari, che nel periodo ammontano a 1,0 milione di euro;
  2. crediti finanziari che hanno comportato l'iscrizione di un provento finanziario di
    0,2 milioni di euro.

Infine, a seguito degli effetti sopra dettagliati, nel corso del periodo è stato rilevato un effetto fiscale positivo di 0,5 milioni di euro.

Di seguito gli effetti sul conto economico sintetico del periodo gennaio - settembre 2019:

CONTO ECONOMICO SINTETICO CONSOLIDATO - EFFETTI IFRS 16

Effetto

gen-set 2019

milioni di euro

gen-set 2019

netto applicazione

applicazione

IFRS 16

IFRS 16

Ricavi

143,2

-

143,2

Altri proventi operativi

8,0

(1,5)

9,5

Costi diretti e operativi

(139,2)

7,8

(147,0)

Accantonamenti e svalutazioni crediti

(1,4)

-

(1,4)

Margine operativo lordo

10,6

6,3

4,3

Ammortamenti, svalutazioni, plusvalenze e minusvalenze

(13,3)

(7,3)

(6,0)

Risultato operativo

(2,7)

(1,0)

(1,7)

Proventi (oneri) finanziari

(1,9)

(0,8)

(1,1)

Proventi (oneri) da partecipazioni

4,7

-

4,7

Risultato prima delle imposte

0,1

(1,8)

1,9

Imposte sul reddito

0,4

0,5

(0,1)

Risultato netto

0,5

(1,3)

1,8

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria della prima applicazione dell'IFRS 16

L'applicazione dell'IFRS 16, con l'approccio retrospettico modificato, sulla situazione patrimoniale iniziale al 1° gennaio 2019 ha determinato, tra l'altro, un incremento del patrimonio netto per 2,5 milioni di euro derivante dalla rilevazione delle sublocazioni di immobili verso terzi per 3,7 milioni al netto delle imposte differite di 1,2 milioni di euro per la rilevazione della passività che deriva dalle differenze temporanee tra i nuovi valori iscritti in applicazione dell'IFRS 16 e il corrispondente valore fiscale.

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Di seguito gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 sulla situazione patrimoniale finanziaria sintetica al 1° gennaio 2019:

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA IN SINTESI

milioni di euro

Valore 1.1.2019

Effetto

31.12.2018

IFRS 16

Attività non correnti

147,8

29,6

118,2

Attività correnti

102,0

2,0

100,0

Totale attività

249,7

31,6

218,1

Patrimonio netto di gruppo

38,4

2,5

35,8

Totale Patrimonio netto

38,4

2,5

35,8

Passività non correnti

67,5

21,8

45,7

Passività correnti

143,8

7,2

136,6

Totale passività

211,4

29,1

182,3

Totale patrimonio netto e passività

249,7

31,6

218,1

Effetti sul rendiconto finanziario della prima applicazione dell'IFRS 16

L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato significative variazioni su alcune poste del rendiconto finanziario. In particolare, con l'applicazione dell'IFRS 16, il flusso di cassa dell'attività operativa si è incrementato di 6,3 milioni di euro per effetto di:

  • Incremento del flusso di cassa da attività di investimento per 1,7 milioni di euro, derivanti dall'incasso dei crediti finanziari rilevati in connessione dei subaffitti di immobili a Milano e Roma, che in seguito all'applicazione dell'IFRS 16 sono stati rilevati come leasing finanziari, mentre in accordo allo IAS 17 erano rilevati come leasing operativi e rilevati nel flusso di cassa operativo;
  • Decremento del flusso di cassa da attività finanziaria per 8,0 milioni di euro, connessi al pagamento dei debiti finanziari e dei correlati interessi passivi, iscritti in applicazione dell'IFRS 16, in luogo dei canoni di affitto rilevati in precedenza in accordo allo IAS 17 e rilevati nel flusso di cassa operativo.

Effetti sulla posizione finanziaria netta della prima applicazione dell'IFRS 16 L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato un effetto sulla posizione finanziaria netta del Gruppo al 1° gennaio 2019 pari a complessivi 29,0 milioni di euro così composto:

  • 2,0 milioni di euro nei crediti finanziari correnti per la quota a breve relativa alle sublocazioni di immobili verso terzi;
  • 31,0 milioni di euro nei debiti finanziari, di cui 10,3 milioni di euro nei debiti finanziari correnti e 20,7 milioni di euro nei debiti finanziari non correnti, derivanti da contratti di locazione relativi alle sedi del Gruppo, a beni strumentali (noleggio hardware e autovetture) e agli affitti di spazi e aree detenute per il posizionamento degli impianti di radiotrasmissione di proprietà del Gruppo.

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Di seguito gli effetti sullo schema di Posizione finanziaria netta per la prima applicazione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019:

POSIZIONE FINANZARIA NETTA DEL GRUPPO 24 ORE

milioni di euro

01.01.2019

1° applicazione

31.12.2018

IFRS 16

A. Cassa

0,3

-

0,3

B. Altre disponibilità liquide (conti correnti bancari e postali)

22,4

-

22,4

C. Titoli detenuti per la negoziazione

-

-

-

D. Liquidità (A) + (B) + (C)

22,6

-

22,6

E. Crediti finanziari correnti

2,0

2,0

-

F. Debiti bancari correnti

(17,9)

-

(17,9)

G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente

(0,6)

-

(0,6)

H. Altri debiti finanziari correnti

(15,4)

(10,3)

(5,1)

I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H)

(33,8)

(10,3)

(23,5)

J. Posizione finanziaria netta corrente (I) + (E) + (D)

(9,2)

(8,3)

(0,9)

K. Debiti bancari non correnti

(5,0)

-

(5,0)

L. Obbligazioni emesse

-

-

-

M Altri debiti non correnti

(20,7)

(20,7)

-

N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M)

(25,7)

(20,7)

(5,0)

O. Posizione finanziaria netta (J) + (N)

(34,9)

(29,0)

(5,9)

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Contesto di mercato

I dati ADS dei principali quotidiani nazionali indicano per il periodo gennaio - settembre 2019 un calo della diffusione totale delle copie cartacee sommate a quelle digitali pari al -6,8% rispetto al pari periodo del 2018 con un calo delle diffusioni della versione cartacea pari al -8,2% e della diffusione digitale del -1,2% (Fonte: elaborazione dati ADS gennaio - settembre 2019).

I più recenti dati di ascolto relativi al mezzo radiofonico, con riferimento al 1° semestre 2019, registrano un totale di 34.802.000 ascoltatori nel giorno medio, stabili rispetto al 1° semestre 2018 (+0,8% Fonte RadioTER 2018-2019).

Il mercato pubblicitario di riferimento chiude i primi nove mesi 2019 con una flessione del 4,9% rispetto all'anno precedente. Si registra un calo a due cifre per la stampa (-13,4%) con contrazioni su entrambe le componenti: quotidiani (netto locale) -11,6%, periodici -15,2%. Radio (+3,7%) e internet (+2,1%) risultano in crescita. (Fonte: Nielsen - gennaio-settembre2019).

Per il mercato dell'editoria professionale si prevede ancora un anno critico per il 2019, sebbene sia previsto un miglioramento dei trend di settore. Le stime per il 2019 dei diversi segmenti di mercato in cui opera il Gruppo prevedono un fatturato in diminuzione dell'1,1% rispetto al 2018 per i prodotti dell'area giuridica e una diminuzione dell'1,9% rispetto al 2018 per i prodotti dell'area fiscale.

Per quanto riguarda i supporti utilizzati si prevede una crescita dell'editoria elettronica (+3,5%), mentre per il fatturato dell'editoria cartacea si stima un ridimensionamento rispetto al 2018 (libri -4,9% e riviste periodiche -24,4%; Fonte: "Rapporto Databank Editoria Professionale" - Cerved S.p.A., dicembre 2018).

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Risultati consolidati al 30 settembre 2019

Principali dati di sintesi del Gruppo 24 ORE al netto degli effetti derivanti da principi di nuova applicazione e da oneri e proventi non ricorrenti

Per meglio descrivere l'andamento operativo del Gruppo, basato sul confronto dei dati dei primi nove mesi del 2019 con quelli del pari periodo 2018, viene effettuata un'analisi enucleando gli effetti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16 descritti nei paragrafi precedenti e dalla rilevazione di oneri e proventi non ricorrenti.

Di seguito i principali dati economici (al netto degli effetti dell'IFRS 16 e degli oneri e proventi non ricorrenti), patrimoniali e finanziari del Gruppo al 30 settembre 2019:

PRINCIPALI DATI ECONOMICI AL NETTO DI ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI ED EFFETTI IFRS 16

milioni di euro

gen-set 2019

gen-set 2018

Ricavi

143,2

150,2

EBITDA al netto di oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16

0,6

2,4

EBIT al netto di oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16

(5,4)

(4,5)

Risultato ante imposte al netto di oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16

(5,6)

(5,4)

Risultato netto al netto di oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16

(5,7)

(5,5)

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI E FINANZIARI

milioni di euro

30.09.2019 (*)

01.01.2019 (*)

Patrimonio netto

37,7

38,4

Posizione finanziaria netta

(34,1)

(34,9)

  1. valori che includono gli effetti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16

Andamento dei ricavi

Nei primi nove mesi del 2019, il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 143,2 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 150,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2018 (-7,0 milioni di euro, pari al -4,7%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi pubblicitari per 3,0 milioni di euro (-5,4% da 57,0 a 54,0 milioni di euro), dei ricavi editoriali di 2,8 milioni di euro (-3,5% da 79,5 a 76,7 milioni di euro) e al calo degli altri ricavi per 1,2 milioni di euro (-8,5% da 13,7 a 12,5 milioni di euro).

Le principali dinamiche che hanno caratterizzato i ricavi consolidati sono:

  • i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 38,3 milioni di euro, in diminuzione di 1,3 milioni di euro (-3,4%) rispetto ai primi nove mesi del 2018. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 23,8 milioni di euro, in calo di 1,5 milioni di euro (-5,9%) rispetto allo stesso periodo del 2018. I ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 14,4 milioni di euro, in leggero incremento rispetto al pari periodo del 2018 (+0,2 milioni di euro; 1,1%);
  • i ricavi pubblicitari, pari a 54,0 milioni di euro, sono in diminuzione di 3,0 milioni di euro (-5,4%) rispetto al 30 settembre 2018. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo ammontano a 52,2 milioni di euro (-4,7% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio) e quelli sui mezzi di editori terzi ammontano a 1,7 milioni di euro (-20,5%). Su tale risultato influisce il perdurare della crisi del mezzo stampa, che rappresenta il

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47% della raccolta complessiva della concessionaria, oltre alla cessazione di alcune concessioni terze e alla riduzione degli annunci di pubblicità finanziaria;

  • i ricavi delle banche dati, pari a 25,0 milioni di euro, sono in diminuzione del 4,0% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Per linea di prodotto, i ricavi delle banche dati di "Fisco e Lavoro" sono pari a 17,4 milioni di euro, in calo del 5,2%; i ricavi della linea prodotto "Diritto" sono pari a 4,9 milioni, in calo (-1,5%) rispetto ai primi nove mesi del 2018 mentre i ricavi di "Edilizia e PA" sono pari a 2,8 milioni di euro, in calo dell'1,2% rispetto al pari periodo 2018;
  • i ricavi dell'Area Cultura, pari a 9,7 milioni di euro, risultano in diminuzione di 1,1 milioni di euro (-10,6%), rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

La diffusione (carta + digitale) del quotidiano Il Sole 24 ORE da gennaio a settembre 2019 è complessivamente pari a 150.056 copie medie giorno (-10,4% vs omologo periodo dell'anno 2018). In particolare, la diffusione media giorno cartacea dichiarata ad ADS per il periodo gennaio - settembre 2019 è pari a 70.600 copie (-12,6% vs gennaio - settembre 2018). La diffusione digitale dichiarata ad ADS è pari a 79.456 copie medie giorno (-8,3% vs il gennaio

  • settembre 2018). Il dato fa riferimento a quanto dichiarato dall'Editore ad ADS, considerando che il nuovo Regolamento aggiuntivo per l'esecuzione degli accertamenti ADS delle edizioni digitali, valido dalla dichiarazione di maggio 2017, prevede la possibilità di dichiarazione delle copie multiple e promozionali digitali in presenza di adoption.

In data 25 febbraio 2019, il Gruppo 24 ORE ha aperto un tavolo di discussione con ADS per chiarire alcune criticità inerenti i requisiti richiesti da ADS stessa per la verifica e certificazione delle copie digitali per l'anno 2017 con impatti anche sulle dichiarazioni dei dati dei periodi successivi. Sulla base di tali criticità, in data 5 marzo 2019, il revisore incaricato di certificare i dati annuali 2017 dichiarati dall'Editore ha inviato ad ADS l'esito delle sue verifiche, emettendo una relazione con rilievi rispetto agli attuali requisiti del "Regolamento delle edizioni digitali" e relativo "Allegato Tecnico", oltre ai pareri di ADS stessa, e rettificando i dati dei prospetti.

I prospetti rettificati inviati dal revisore non sono stati al momento approvati dal Consiglio di ADS che, con una successiva lettera di risposta al Gruppo 24 ORE datata 29 maggio 2019, ha mostrato disponibilità ad approfondire in seno alla Commissione Tecnica ADS i temi sulle criticità del Regolamento sollevati dalla lettera del 25 febbraio 2019. In merito ad uno dei temi sollevati dal Gruppo 24 ORE relativo alla certificazione delle copie del quotidiano de Il Sole 24 ORE diffuse tramite abbonamenti pluriennali affetti dal cambio di regime IVA nel 2016, Il Sole 24 ORE S.p.A. in data 30 ottobre 2019 ha ricevuto conferma da ADS dell'accettazione del criterio di calcolo del valore degli abbonamenti, per tutta la durata degli stessi, in base all'aliquota IVA vigente al momento della sottoscrizione dei contratti di abbonamento. La Società ha informato il revisore incaricato al fine di provvedere, sulla base delle indicazioni ricevute da ADS, all'aggiornamento della propria relazione relativa all'anno 2017.

Tuttavia rimangono aperte altre criticità per le quali, qualora il Consiglio ADS approvasse i prospetti rettificati inviati dal revisore, dando parere negativo agli ulteriori rilievi sulle copie digitali sollevate dall'Editore e si applicassero detti criteri anche per gli anni seguenti, la diffusione totale carta + digitale dichiarata ADS rideterminata per il periodo gennaio - settembre 2019 sarebbe pari a 142.846 copie (-4,8% rispetto al dato dichiarato dall'Editore) ed il dato ADS elaborato per il pari periodo per l'anno 2018 sulla base degli stessi criteri sarebbe pari a 160.334 copie (-4,2% rispetto al dato dichiarato dall'Editore).

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Contestualmente a quanto in corso con ADS, il Gruppo 24 ORE ha dato seguito a quanto indicato nel Resoconto Intermedio di Gestione del 30 settembre 2018, conferendo l'incarico ad altra primaria società di revisione indipendente di esprimere un giudizio sull'adeguatezza e l'operatività dei controlli a presidio della rilevazione e dichiarazione delle copie digitali e cartacee vendute. L'attività è attualmente in corso e nei prossimi mesi verrà rilasciato il primo report.

Le rettifiche dei dati diffusionali non hanno impatti sul dato di copie medie giorno carta + digitale vendute, che nel gennaio - settembre 2019 sono complessivamente pari a 182.952 mila copie (-8,3% rispetto all'omologo periodo del 2018), comprensive di tutte le copie digitali multiple vendute, ma non dichiarabili come diffuse ai fini ADS e pertanto non inserite nella relativa dichiarazione.

Andamento della marginalità

Il margine operativo lordo (ebitda) dei primi nove mesi del 2019 è positivo per 10,6 milioni di euro e si confronta con un ebitda positivo per 0,2 milioni di euro al 30 settembre 2018. L'ebitda del periodo beneficia di proventi non ricorrenti derivanti principalmente dal rilascio di 3,2 milioni di euro relativo al fondo rischi stanziato nel precedente esercizio a fronte del possibile aggiustamento prezzo per la cessione della partecipazione di Business School24 S.p.A..

Il margine operativo lordo al 30 settembre 2019 migliora di 6,3 milioni di euro per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16. Sono stati infatti contabilizzati minori proventi operativi derivanti dai subaffitti di immobili per 1,5 milioni di euro e minori costi per godimento beni di terzi per 7,8 milioni di euro, derivanti dai canoni di affitto delle sedi del Gruppo, dai canoni di noleggio delle autovetture e dagli affitti degli spazi per gli impianti di trasmissione radiofonici. Al netto degli impatti della prima applicazione dell'IFRS 16 ed al netto di oneri e proventi non ricorrenti, il margine operativo lordo dei primi nove mesi del 2019 è positivo per 0,6 milioni di euro e si confronta con un ebitda positivo per 2,4 milioni di euro del pari periodo 2018, in calo di 1,8 milioni di euro. La variazione è principalmente riconducibile al calo dei ricavi per 7,0 milioni di euro (-4,7%), in parte compensato dalla riduzione dei costi.

Il costo del personale, pari a 60,6 milioni di euro, è in diminuzione di 2,6 milioni di euro (-4,2%) rispetto al pari periodo del 2018, quando era pari a 63,2 milioni di euro. L'organico medio dei dipendenti, pari a 908 unità, registra un decremento di 51 unità verso lo stesso periodo del precedente esercizio quando era pari a 959 unità. Inoltre, nei primi nove mesi del 2019 si è provveduto alla capitalizzazione di costi del personale per 0,5 milioni euro per software sviluppato internamente. Sulla base degli accordi sindacali sottoscritti, il minor costo effetto della riduzione degli organici medi ha comportato una rimodulazione, rispetto all'anno precedente, della percentuale di solidarietà applicata alle aree non giornalistiche.

Le altre variazioni riguardano i costi per servizi che, al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16, risultano pari a 65,5 milioni di euro e sono in diminuzione di 0,5 milioni di euro (-0,7%) rispetto al 30 settembre 2018.

Il risultato operativo (ebit) dei primi nove mesi del 2019 è negativo per 2,7 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 7,0 milioni di euro. Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 13,3 milioni di euro contro 7,3 milioni di euro al 30 settembre

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2018. L'effetto economico complessivo dell'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di maggiori ammortamenti per 6,5 milioni di euro e maggiori oneri per 0,8 milioni di euro riferibili alla variazione di alcuni contratti di sublocazione degli immobili rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16. L'ebit al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16 è negativo per 5,4 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 4,5 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio.

Il risultato ante imposte è positivo per 0,1 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 8,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2018. In data 27 settembre 2019 è stato eseguito l'accordo con Education Acquisitions Limited per la cessione della partecipazione detenuta da Il Sole 24 ORE S.p.A. in Business School24 S.p.A. e l'assegnazione del ramo "Eventi". In seguito a tale accordo è stata iscritta una plusvalenza di 3,8 milioni di euro oltre ai proventi relativi alla valutazione, sino a tale data, della partecipazione in Business School24 S.p.A. in applicazione del metodo del patrimonio netto, per 0,8 milioni di euro. Incidono oneri e proventi finanziari netti per -1,9 milioni di euro (-2,3 milioni di euro al 30 settembre 2018). Per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16, la rilevazione della passività finanziaria derivante dal valore attuale dei canoni di affitto ha comportato la rilevazione di oneri finanziari netti, che nei primi nove mesi del 2019 ammontano a 0,8 milioni di euro.

Il risultato ante imposte al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16 è negativo per 5,7 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 5,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2018.

Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante è positivo per 0,5 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 9,0 milioni di euro del 2018. Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16 è negativo di 5,7 milioni di euro (-5,5milioni di euro al 30 settembre 2018).

Situazione patrimoniale e finanziaria

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2019 è negativa per 34,1 milioni di euro e si confronta con un valore al 1° gennaio 2019 negativo per 34,9 milioni di euro (al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta era negativa per 5,9 milioni di euro), in miglioramento di 0,8 milioni di euro. La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riferita all'incasso, in data 27 settembre 2019, della prima tranche, pari a 5,0 milioni di euro, del corrispettivo relativo alla cessione di una parte della partecipazione detenuta da Il Sole 24 ORE S.p.A. in Business School24 S.p.A., ed all'andamento del flusso dell'attività operativa, che include il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo.

Il patrimonio netto ammonta a 37,7 milioni di euro, in diminuzione di 0,6 milioni di euro rispetto al 1° gennaio 2019, pari a 38,4 milioni di euro, per effetto del risultato del periodo, pari a 0,5 milioni di euro, e della valutazione attuariale del TFR che determina un effetto negativo per 1,1 milioni di euro.

11

Evoluzione prevedibile della gestione

I primi nove mesi del 2019 confermano la persistenza di condizioni di debolezza del mercato e di generale incertezza nell'economia italiana che influenzano, in particolare, l'andamento della raccolta pubblicitaria.

Secondo la stima preliminare Istat del primo e del secondo trimestre 2019, il PIL italiano ha interrotto la fase di lieve flessione che aveva caratterizzato la seconda parte del 2018, registrando un marginale incremento congiunturale pari a 0,1% (fonte: comunicato stampa Istat nr. 9 di settembre 2019). Gli analisti censiti da Consensus Economics in settembre prefigurano in media una variazione nulla del PIL in Italia nel 2019 (Fonte: Banca d'Italia- Bollettino Economico n. 4 del 18 ottobre 2019).

In tale contesto, il rinnovo dei vertici aziendali della Società ed il complessivo ridisegno organizzativo completato nel corso del periodo di riferimento, hanno tuttavia portato nuovi spunti ed opportunità che si sono già riflessi nel Piano Industriale 2019-2022. Il Gruppo ha individuato una serie di azioni commerciali e di sviluppo di nuovi prodotti e segmenti di mercato ritenuti idonei a contrastare il trend di mercato e a riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario principalmente rivolto agli stakeholder business, attraverso iniziative finalizzate ad ampliare l'offerta di contenuti con una particolare spinta sui servizi digital e B2B e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo.

L'obiettivo del 2019 consiste in un recupero della redditività anche attraverso iniziative volte a perseguire il contenimento dei costi e una maggiore efficienza operativa, pur garantendo adeguati investimenti commerciali a supporto dei ricavi e in tecnologie abilitanti nuovi modelli operativi e di business, e mantenendo un adeguato equilibrio finanziario.

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Prospetti contabili consolidati al 30 settembre 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

milioni di euro

30.09.2019

31.12.2018

ATTIVITÀ

Attività non correnti

Immobili, impianti e macchinari

35,9

16,7

Avviamento

15,5

15,5

Attività immateriali

38,4

38,0

Partecipazioni in società collegate e joint venture

0,0

18,4

Attività finanziarie non correnti

7,3

0,7

Altre attività non correnti

17,7

3,6

Attività per imposte anticipate

25,3

25,3

Totale

140,1

118,2

Attività correnti

Rimanenze

2,8

2,1

Crediti commerciali

49,5

63,8

Altri crediti

6,6

5,6

Altre attività finanziarie correnti

1,2

0,0

Altre attività correnti

5,5

5,9

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

9,3

22,6

Totale

74,8

100,0

Attività disponibili alla vendita

-

-

TOTALE ATTIVITÀ

214,9

218,1

13

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA (SEGUE)

milioni di euro

30.09.2019

31.12.2018

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

Patrimonio netto

Patrimonio netto attribuibile ad azionisti della controllante

Capitale sociale

0,6

0,6

Riserve di capitale

19,5

26,8

Riserva TFR - adeguamento IAS

(5,1)

(3,9)

Utili (perdite) portati a nuovo

22,3

18,5

Utile (perdita) attribuibile ad azionisti della controllante

0,5

(6,0)

Totale

37,7

35,8

Patrimonio netto attribuibile ad azionisti di minoranza

Capitale e riserve attribuibili ad azionisti di minoranza

-

-

Utile (perdita) attribuibile ad azionisti di minoranza

-

-

Totale

-

-

Totale patrimonio netto

37,7

35,8

Passività non correnti

Passività finanziarie non correnti

19,1

5,0

Benefici ai dipendenti

18,2

18,0

Passività per imposte differite

6,3

5,6

Fondi rischi e oneri

13,3

17,1

Altre passività non correnti

0,0

-

Totale

56,8

45,7

Passività correnti

Scoperti e finanziamenti bancari correnti

13,8

18,5

Altre passività finanziarie correnti

11,7

5,1

Debiti commerciali

72,2

83,3

Altre passività correnti

0,0

0,1

Altri debiti

22,7

29,7

Totale

120,3

136,6

Passività disponibili alla vendita

-

-

Totale passività

177,1

182,3

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

214,9

218,1

14

PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO

milioni di euro

gen-set 2019

gen-set 2018

1) Attività in funzionamento

Ricavi

143,2

150,2

Altri proventi operativi

8,0

8,4

Costi del personale

(60,6)

(63,2)

Variazione delle rimanenze

0,7

(0,2)

Acquisti materie prime e di consumo

(5,5)

(4,6)

Costi per servizi

(65,5)

(66,2)

Costi per godimento di beni di terzi

(5,2)

(13,0)

Oneri diversi di gestione

(3,1)

(4,6)

Accantonamenti

(0,9)

(5,8)

Svalutazione crediti

(0,5)

(0,6)

Margine operativo lordo

10,6

0,2

Ammortamenti attività immateriali

(3,6)

(4,0)

Ammortamenti attività materiali

(8,9)

(2,9)

Perdita di valore attività materiali e immateriali

(0,8)

(0,5)

Plus/minusval. da cessione attività non correnti

(0,0)

0,0

Risultato operativo

(2,7)

(7,0)

Proventi finanziari

0,4

0,3

Oneri finanziari

(2,3)

(2,6)

Totale proventi (oneri) finanziari

(1,9)

(2,3)

Altri proventi da attività e passività di investimento

3,9

(0,2)

Valutazione a patrimonio netto delle partecipazioni

0,8

0,6

Risultato prima delle imposte

0,1

(8,9)

Imposte sul reddito

0,4

(0,1)

Risultato delle attività in funzionamento

0,5

(9,0)

2) Attività destinate alla vendita

Risultato delle attività destinate alla vendita

-

-

Risultato netto

0,5

(9,0)

Risultato attribuibile ad azionisti di minoranza

-

-

Risultato attribuibile ad azionisti della controllante

0,5

(9,0)

15

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

milioni di euro

gen - set 2019

gen - set 2018

Voci di rendiconto

Risultato ante imposte attività in funzionamento pertinenza del Gruppo [a]

0,1

(8,9)

Rettifiche [b]

8,0

12,7

Risultato di pertinenza di terzi

-

-

Ammortamenti

12,5

6,8

Perdita di valore attività materiali e immateriali

0,8

0,5

(Plusvalenze) minusvalenze

0,0

(0,0)

Effetto valutazione partecipazioni

(0,9)

(0,6)

Plusvalenza cessione Business School24 S.p.A.

(3,8)

-

Accantonamenti (rilasci) fondi rischi e oneri

(3,1)

4,2

Variazione benefici a dipendenti

0,2

(0,5)

Variazione imposte anticipate/differite

0,4

0,0

Oneri e proventi finanziari

1,9

2,3

Variazioni del capitale circolante netto operativo [c]

(4,4)

(16,5)

Variazione rimanenze

(0,7)

0,2

Variazione crediti commerciali

14,3

17,2

Variazione debiti commerciali

(8,0)

(22,1)

Pagamenti imposte sul reddito

-

-

Altre variazioni del capitale circolante netto

(10,0)

(11,8)

Totale cash flow attività operativa [d=a+b+c]

3,7

(12,7)

Cash flow derivante da attività di investimento [e]

1,6

(0,6)

Investimenti in attività immateriali e materiali

(4,9)

(2,3)

Corrispettivi incassati da cessione partecipazioni

5,0

1,7

Altre variazioni delle attività di investimento

1,4

0,0

Cash flow derivante da attività finanziaria [f]

(18,7)

(0,1)

Interessi finanziari netti pagati

(1,9)

(1,3)

Variazione di prestiti bancari a medio/lungo

(0,5)

(0,4)

Variazione dei finanziamenti bancari a breve

(4,7)

(1,6)

Variazioni altri debiti e crediti finanziari

(3,7)

2,8

Variazione debiti finanziari IFRS 16

(8,0)

-

Altre variazioni delle attività e passività finanziarie

(0,0)

0,4

Altre variazioni riserve

-

0,1

Risorse finanziarie assorbite nel periodo [g=d+e+f]

(13,4)

(13,3)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio

22,1

33,0

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo

8,7

19,7

Incremento (decremento) del periodo

(13,4)

(13,3)

16

Integrazioni su richiesta Consob ai sensi dell'art. 114, del d.lgs 58/1998

L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole

In data 30 novembre 2017 la Società ha completato l'esecuzione dell'operazione di ricapitalizzazione e di rafforzamento patrimoniale ed ha sottoscritto contratti con le banche finanziatrici per la concessione delle nuove linee revolving e per cassa di importo complessivo pari a 30,0 milioni di euro con scadenza al 31 dicembre 2020, destinate a supportare le eventuali necessità finanziarie future della Società.

Le nuove linee revolving e per cassa non prevedono garanzie reali od obbligatorie, ma covenant finanziari rilevati a livello consolidato e senza includere eventuali rettifiche per poste non ricorrenti. La struttura dei covenant è descritta nella seguente tabella:

COVENANT FINANZIARI

milioni di euro

31-dic-2017

30-giu-2018

31-dic-2018

30-giu-2019

31-dic-2019

30-giu-2020

EBITDA (*) maggiore di

n.r.

2,0

5,0

8,0

12,5

16,5

Patrimonio netto maggiore di

27,0

25,0

23,0

24,0

26,0

30,0

PFN / EBITDA minore di

n.r.

n.r.

1,75

n.r.

1,50

n.r.

(*) valori da calcolarsi su base rolling 12 mesi

Il mancato rispetto anche di un solo covenant comporta unicamente la facoltà di recesso anticipato dal finanziamento da parte delle banche; è tuttavia consentito anche in questo caso di richiedere alle banche finanziatrici eventuali modifiche al contratto di finanziamento, oppure di rinunciare ai loro diritti di recesso anticipato, nel caso in cui si verifichi il mancato rispetto di un covenant.

In data 13 e 14 maggio 2019 le banche finanziatrici hanno confermato che, a partire dal 2019, la rilevazione dei covenant sarà effettuata rettificando i dati desumibili dalle relazioni finanziarie semestrali ed annuali del Gruppo dagli effetti collegati all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 16 sulla base degli elementi esplicitati all'interno delle relazioni finanziarie stesse.

Le rettifiche collegate all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 16 relative all'ebitda e al Patrimonio netto al 30 settembre 2019 sono illustrate nel precedente paragrafo "Applicazione nuovi principi contabili - Effetti sul conto economico della prima applicazione dell'IFRS 16" ed "Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria della prima applicazione dell'IFRS 16", mentre le rettifiche relative alla Posizione finanziaria netta al 30 settembre 2019 risultano negative per 23,6 milioni di euro.

Con riferimento all'ultima rilevazione contrattuale, effettuata in data 30 giugno 2019, seppur a fronte di nessun utilizzo delle suddette linee di credito, i covenant sono stati rispettati e risultano pari a:

  • Ebitda (rolling 12 mesi): 11,1 milioni di euro (covenant: 8,0 milioni di euro);
  • Patrimonio netto: 37,4 milioni di euro (covenant: 24,0 milioni di euro).

In data 13 novembre 2017 la Società ha inoltre sottoscritto con Monterosa SPV un accordo per prorogare la scadenza dell'operazione di cartolarizzazione dei crediti commerciali al

17

tempo in essere, fino al mese di dicembre 2020; si segnala tuttavia che il contratto prevede la possibilità di concludere l'operatività da entrambe le parti alla fine di ogni trimestre solare.

L'importo complessivo massimo finanziabile è pari a 50,0 milioni di euro; alla data del 30 settembre 2019 la linea di credito per la cartolarizzazione dei crediti commerciali risulta utilizzata in modalità pro-solvendo per 13,2 milioni di euro (importo complessivo della linea pari a 20,0 milioni di euro) e in modalità pro-soluto per 11,4 milioni di euro.

Il contratto di cartolarizzazione non prevede covenant finanziari ma cause ostative all'acquisto dei portafogli di crediti della Società che, in caso di mancato rimedio, possono determinare anche la risoluzione del contratto.

Al 30 settembre 2019 non si sono verificate cause ostative all'acquisto e/o eventi rilevanti tali da determinare la risoluzione del contratto.

Lo stato di implementazione del piano industriale con l'evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto a quelli previsti

L'esercizio in corso è stato caratterizzato da uno scenario di mercato particolarmente sfidante e da una generale debolezza che ha influenzato le performance di tutti gli operatori del settore. In particolare, il mercato pubblicitario di riferimento ha chiuso i primi nove mesi del 2019 con una flessione del 4,9% rispetto all'anno precedente: viene confermato il trend negativo per la stampa (-13,4%) che registra cali a due cifre su entrambe le componenti: quotidiani (netto locale) -11,6% e periodici -15,2%. Risultano invece in crescita sia la radio (+3,7%) che internet (+2,1%). (Fonte: Nielsen - gennaio-settembre2019).

I ricavi pubblicitari del Gruppo hanno risentito, seppur in misura inferiore rispetto al mercato di riferimento, di tale andamento negativo con particolare riferimento al mezzo stampa. Pertanto, tale trend inferiore alle attese ha influenzato la performance complessiva del Gruppo, che chiude i primi nove mesi del 2019 con ricavi consolidati inferiori rispetto al budget.

La Società si attende comunque che le iniziative in atto e, in particolare: lo sviluppo della strategia digitale, a partire dalla rinnovata presenza e posizionamento de ilsole24ore.com rilasciato nel mese di giugno, l'ampliamento delle tematiche trattate e il lancio di nuove iniziative editoriali a supporto dell'attrattività degli investimenti pubblicitari, l'innovazione dell'offerta di editoria elettronica rivolta a professionisti, aziende e PA congiuntamente all'ingresso in nuovi ambiti di servizi B2B (software e business information), possano controbilanciare le condizioni di debolezza del mercato e sostenere i ricavi del quarto trimestre.

La Società nel corso dell'esercizio ha inoltre continuato a investire in tecnologie abilitanti nuovi modelli di business e processi operativi che garantiscano una maggiore efficienza, oltre a mettere in atto numerose azioni rivolte al contenimento dei costi, i cui benefici saranno via via più evidenti nell'arco di Piano.

I risultati economici dei primi nove mesi 2019, seppur inferiori rispetto alle previsioni di Piano, sono tali da consentire al Management di confermare gli obiettivi di medio-lungo periodo riflessi nel Piano 2019 - 2022.

Il Gruppo conferma altresì le proprie aspettative di rispetto dei covenant relativi all'indebitamento finanziario del Gruppo e il trend in miglioramento della Posizione Finanziaria Netta.

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Si riportano di seguito i principali indicatori economici previsionali attesi sull'orizzonte di Piano:

PIANO 2019-2022

milioni di euro

Piano 2019

Piano 2022

Ricavi

214

232

Ebitda

22

38

Ebit

5

26

L'elaborazione del Piano 2019-2022 si è basata, tra l'altro, su: i) assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale, e ii) una serie di stime ed ipotesi relative alla realizzazione, da parte degli amministratori, di azioni specifiche da intraprendersi nell'arco temporale 2019-2022, ovvero concernenti eventi futuri sui quali gli amministratori possono solo parzialmente influire e che potrebbero non verificarsi o variare nel periodo di Piano.

La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano 2019-2022 dipende, oltre che dall'effettivo realizzarsi del volume di ricavi indicati, anche dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.

Qualora i risultati del Gruppo dovessero risultare significativamente differenti, in senso peggiorativo rispetto a quanto previsto dal Piano 2019-2022, ci potrebbero essere effetti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria, nonché sulle prospettive del Gruppo.

Il Gruppo monitora costantemente sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle assumption di Piano, che la tempestiva implementazione delle azioni previste, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al contenimento dei costi e all'individuazione di iniziative volte a raggiungere una maggiore efficienza operativa, che possano mitigare il rischio legato al trend incerto dei ricavi ed assicurare il raggiungimento dei risultati economici attesi.

*****

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Paolo Fietta dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Per ulteriori informazioni:

Investor Relations:

Comunicazione e Relazioni Esterne:

Raffaella Romano

Ginevra Cozzi

Tel: 02 30223728

Cell. 335 1350144

e-mail: investor.relations@ilsole24ore.com

e-mail: ginevra.cozzi@ilsole24ore.com

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Disclaimer

Il Sole 24 Ore S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 14 novembre 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 14 novembre 2019 20:50:04 UTC

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