RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
PRIME EVIDENZE DEGLI INTERVENTI PREVISTI NELLE LINEE GUIDA STRATEGICHE 2026-2028
CORE BUSINESS1:
VOLUMI DI ORIGINATION IN CRESCITA (+50% A/A), REDDITIVITÀ RESILIENTE (NONOSTANTE IMPATTO TASSI) COSTO DEL CREDITO CONTENUTO (41 P.B.)
SOLIDA POSIZIONE DI CAPITALE ULTERIOMENTE RAFFORZATA CON UN CET1 RATIO IN CRESCITA AL 14,7% (+78 P.B. T/T)
ROBUSTO PROFILO DI LIQUIDITÀ (+1,3 MILIARDI DI EURO2)
ATTIVI NON-CORE LEGATI AI CREDITI DISTRESSED IN CALO
(-15% A/A) CON UNA RIDUZIONE ATTESA IN ACCELERAZIONE ENTRO LA FINE DEL 2025
OPERAZIONI STRAORDINARIE RALLENTATE PER EFFETTO DELL'OPAS COMUNICATA DA BANCA IFIS
UTILE NETTO A 0,3 MILIONI DI EURO
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Milano, 9 maggio 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di illimity Bank S.p.A. ("illimity" o la "Banca"), riunitosi ieri sotto la presidenza di Rosalba Casiraghi, ha approvato i risultati del Gruppo illimity al 31 marzo 2025.
1Include i seguenti segmenti di business: Structured Finance, Factoring, Turnaround, Asset Based Financing ed Investment Banking.
2Buffer di liquidità composto da cassa e attività liquide di elevata qualità (HQLA).
Corrado Passera, CEO e Fondatore di illimity, ha dichiarato: "Stiamo realizzando quanto previsto dalle Linee Guida Strategiche recentemente approvate dal Consiglio di Amministrazione e comunicate al mercato.
Ci siamo concentrati sul core business del credito e dei servizi di investment banking alle PMI che andrà progressivamente a sostituire anche il contributo che fino al 2023 ci veniva dal business degli investimenti diretti in portafogli di NPE.
Dopo il rallentamento delle attività di fine 2024, i risultati del primo trimestre sono incoraggianti: forte crescita delle nuove erogazioni, margini resilienti malgrado la discesa dei tassi di mercato, elevata efficienza operativa e costo del credito ben sotto controllo.
Inoltre, la nostra solidità patrimoniale si è ulteriormente rafforzata.
Come evidenziato nelle line guida strategiche il potenziale di crescita futura di illimity è significativo e può fare leva innanzitutto sulle grandi opportunità di crescita del nostro core business. Vogliamo continuare a sostenere le PMI italiane come abbiamo sempre fatto in questi anni, durante i quali siamo cresciuti costantemente in termini di impieghi, anche in contesti di contrazione del credito a livello di sistema bancario.
La crescita della redditività potrà contare inoltre su un programma già avviato di forte riduzione dei costi volto a rendere la struttura ancora più efficiente nel tempo e sui benefici derivanti dalle cessioni di attivi non strategici previste dal management e ora rallentate anche in ragione dell'OPAS di Banca Ifis."
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Principali evidenze dei risultati al 31 marzo 2025:
I risultati vanno letti alla luce delle diverse sfide, legate anche al contesto esterno, che hanno portato la Banca ad uscire dal business degli investimenti diretti in NPE. Ora l'attività della Banca è totalmente focalizzata nel settore del credito e dei servizi di Investment Banking alle PMI italiane che rappresentano il core business, come già evidenziato dalle linee guida strategiche 2026-2028 (le "Linee Guida").
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Il Core Business della Banca, focalizzato sui segmenti Factoring, Structured Finance, Turnaround, Asset Based Financing e Investment Banking, presenta un ammontare di impieghi alla clientela pari a 2,9 miliardi di euro in linea con lo stesso trimestre dell'anno precedente nonostante circa 450 milioni di euro di rimborsi anticipati nei 12 mesi. La redditività complessiva di tali comparti, seppur influenzata negativamente dal calo dei tassi di interesse, si conferma resiliente con un utile prima delle imposte pari a 31 milioni di euro, in linea con lo scorso anno, supportato da una business origination in aumento del 50% a/a, trascinata principalmente dai comparti Investment Banking e Turnaround. La leva operativa si mantiene su livelli eccellenti con un Cost/Income del 21%.
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La redditività operativa ha risentito in particolare della discesa dei tassi di mercato che ha determinato un calo del margine di interesse (-19% a/a), atteso tuttavia in stabilizzazione già a partire dal prossimo trimestre beneficiando anche del progressivo
calo del costo del funding. I costi operativi sono in linea con lo scorso anno e al netto delle spese non ricorrenti legate in buona parte alle attività di consulenza e agli oneri di riorganizzazione, registrano un calo del 3% a/a.
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La Qualità del credito degli impieghi alle PMI continua ad essere caratterizzata da un elevato livello di crediti assistiti da garanzie pubbliche (60% del totale)3, con un'incidenza lorda dei crediti deteriorati (NPE ratio lordo) ad un livello contenuto pari al 2%4. Il costo del credito del core business si assesta a 41 punti base, che sale a 137 punti base includendo le rettifiche di b-ilty e attivi non-core. In prospettiva il costo del credito è atteso normalizzarsi beneficiando del progressivo ribilanciamento degli attivi verso crediti performing come previsto nelle Linee Guida.
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illimity ha chiuso, pertanto, il primo trimestre 2025 riportando un utile netto di 0,3 milioni di euro, in calo rispetto al primo trimestre dello scorso anno (10,8 milioni di euro), per effetto principalmente della dinamica dei tassi di mercato e rettifiche relative a b-ilty e attivi non-core.
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Stock attivi non-core (principalmente titoli senior e quote di fondi specializzati) a 1,2 miliardi di euro in calo del 15% a/a e del 6% t/t. Per la fine del 2025 si prevede che la riduzione di tale stock prosegua sia per effetto delle naturali scadenze che tramite potenziali cessioni.
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Solida Posizione di capitale, con un CET1 ratio al 14,7% in aumento rispetto a fine 2024 (13,9%), evidenziando un ampio buffer (466 punti base) rispetto al requisito SREP5.
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La Raccolta totale è caratterizzata da un'elevata diversificazione tra varie fonti di funding, pari a circa 7 miliardi di euro, in crescita del 11% a/a, di cui 4 miliardi di euro di raccolta retail (+3% a/a), costituita per l'83% da depositi a termine.
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Robusto profilo di liquidità , con un Liquidity Coverage Ratio (LCR) che si attesta a circa 388%, confermando un importante buffer di liquidità (1,3 miliardi di euro). Il Net Stable Funding Ratio (NSFR) è pari a circa 117% anch'esso significativamente al di sopra dei valori minimi regolamentari.
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3Include il perimetro degli impieghi delle divisioni Corporate Banking, Turnaround e b-ilty.
4Escluse le esposizioni assistite da garanzie pubbliche.
5Includendo il Systemic Risk Buffer per 40p.b.
Le grandezze economiche
Conto economico riclassificato - Dati in milioni di euro
|
Conto Economico Riclassificato |
1T24 |
4T24 |
1T25 |
Δ A/A% |
|
Interessi attivi |
104,4 |
111,1 |
97,0 |
(7)% |
|
Interessi passivi1 |
(64,9) |
(70,3) |
(64,9) |
0% |
|
Margine di interesse |
39,6 |
40,8 |
32,1 |
(19)% |
|
Commissioni nette |
18,1 |
20,3 |
16,0 |
(12)% |
|
Risultato netto dell'attività di negoziazione e attività al fair value |
8,3 |
(7,2) |
16,7 |
>100% |
|
Altri oneri/proventi di gestione |
2,6 |
55,7 |
2,5 |
(1)% |
|
Proventi da posizioni distressed credit chiuse2 |
6,0 |
3,2 |
0,9 |
(85)% |
|
Margine di intermediazione |
74,4 |
112,8 |
68,2 |
(8)% |
|
Spese per il personale |
(23,5) |
(9,3) |
(20,5) |
(13)% |
|
Altre spese amministrative |
(21,1) |
(26,7) |
(27,3) |
29% |
|
Ammortamenti |
(6,2) |
(9,2) |
(3,3) |
(46)% |
|
Costi operativi |
(50,8) |
(45,3) |
(51,1) |
1% |
|
Risultato di gestione |
23,7 |
67,4 |
17,1 |
(28)% |
|
Rettifiche nette su crediti vs clientela |
(7,5) |
(112,4) |
(13,9) |
85% |
|
Rivalutazioni/svalutazioni nette su crediti distressed acquistati |
(0,7) |
(0,9) |
0,5 |
n.s. |
|
Rivalutazioni/svalutazioni nette su portafoglio titoli e crediti vs banche e impegni |
(0,9) |
0,1 |
(0,0) |
n.s. |
|
Rettifiche su altre attività/passività finanziarie |
(0,1) |
(0,0) |
(0,2) |
n.s. |
|
Altri proventi su partecipazioni |
0,2 |
0,3 |
(1,9) |
n.s. |
|
Contributi associativi verso il sistema bancario ed altri oneri non ricorrenti3 |
(0,4) |
(59,2) |
(0,2) |
n.s. |
|
Utile (Perdita) al lordo delle imposte |
14,4 |
(104,7) |
1,4 |
(90)% |
|
Imposte |
(3,7) |
33,3 |
(1,3) |
(64)% |
|
Utile (perdita) di pertinenza di terzi |
0,1 |
2,0 |
0,2 |
n.s. |
|
Risultato netto di periodo |
10,8 |
(69,4) |
0,3 |
(98)% |
|
Risultato netto di periodo escluse le poste straordinarie4 |
10,8 |
9,2 |
0,3 |
(98)% |
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Tale voce non comprende i costi relativi ai debiti per leasing, riclassificati come costi amministrativi; viceversa comprende le commissioni passive e l'imposta di bollo riferiti ai depositi della piattaforma Raisin.
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Proventi derivanti dalla risoluzione definitiva di posizioni di crediti distressed realizzata attraverso strategie di recupero di pagamento concordato con il debitore ("saldo e stralcio") e da cessioni di posizioni.
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Il 4T24 include svalutazioni di avviamenti per 39 milioni di euro e altri accantonamenti per passività contingenti per 20 milioni di euro.
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Il 4T24 esclude 53 milioni di euro di plusvalenza derivanti dalla transazione con APAX Partners, svalutazioni di asset al Fair Value per 11,5 milioni di euro, rettifiche straordinarie per 101 milioni di euro, svalutazioni di avviamento per 39 milioni di euro e passività contingenti per 20 milioni di euro.
L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Si evidenza che il confronto con il trimestre precedente è poco significativo a fronte delle poste straordinarie rilevate nel quarto trimestre 2024 e di effetti stagionali che contraddistinguono il business di illimity, sia nel primo, che nel quarto trimestre dell'anno.
Di seguito le principali grandezze economiche:
Il margine di interesse si attesta a 32,1 milioni di euro in calo del 19% a/a per effetto principalmente della riduzione degli interessi attivi in seguito sia al calo dei tassi Euribor, sia al completamento del riposizionamento strategico avvenuto nel corso del 2024 che ha comportato la
trasformazione degli investimenti diretti in NPE in note senior a tasso variabile.
Le commissioni nette si attestano a 16,0 milioni di euro in calo del 12% a/a, principalmente per effetto del minor contributo derivante dall'attività di Arecneprix che nel 2024 era stata interessata da alcune poste non ricorrenti.
Il risultato netto dell'attività di negoziazione e attività al Fair Value è pari a 16,7 milioni di euro in aumento rispetto agli 8,3 milioni di euro del primo trimestre dell'anno precedente, per effetto principalmente dall'attività derivante dall'attività di negoziazione e delle plusvalenze registrate su asset valutati al Fair Value riferiti principalmente al comparto Turnaround.
I proventi da posizioni distressed credit chiuse sono pari a 0,9 milioni di euro rispetto ai 6 milioni di euro, in seguito al minor apporto derivante dal business NPE conseguente al riposizionamento strategico.
Per effetto delle dinamiche sopra esposte, il margine di intermediazione è pari a 68,2 milioni di euro, in calo del 8% a/a.
I costi operativi sono pari a 51,1 milioni di euro in aumento dello 0,6% a/a. Al netto dei costi straordinari legati a consulenze esterne ed altri costi one-off propedeutici all'efficientamento della struttura operativa per un totale di 1,9 milioni di euro, i costi operativi registrano un calo del 3% a/a.
In particolare, le Spese del Personale sono in diminuzione del 13% a/a per effetto principalmente dell'avvenuta cessione della Digital Competence Line e del relativo staff alla società altermAInd.
Le Altre spese amministrative sono in aumento dell'29% a/a incorporando la quota parte del canone pagato ad altermAInd relativo all'attività in outsourcing per la fornitura dei servizi IT.
Gli ammortamenti sono pari a 3,3 milioni di euro in calo del 46% a/a principalmente per effetto della cessione ad altermAInd delle attività immateriali costituite da software.
Il risultato di gestione si assesta a 17,1 milioni di euro rispetto a 23,7 milioni di euro del primo trimestre 2024, in seguito principalmente alle sopracitate dinamiche.
Le rettifiche di valore nette su crediti organici sono pari a 13,9 milioni di euro (7,5 milioni di euro nel primo trimestre del 2024), di cui 2,6 milioni di euro relativi alle divisioni di core business e la parte rimanente riferibile a b-ilty e attivi non core. Per effetto di tali rettifiche il costo del credito di Gruppo è pari 137p.b. di cui 41p.b. del core business.
La voce rivalutazioni/svalutazioni nette su crediti distressed è positiva per 0,5 milioni di euro rispetto al risultato negativo del primo trimestre 2024 pari a 0,7 milioni di euro.
La voce altri proventi su partecipazioni, che include il consolidamento pro-quota di HYPE, chiude un risultato negativo per 1,9 milioni di euro rispetto ad un utile di 0,2 milioni di euro dello scorso anno. Si ricorda che il risultato di HYPE viene contabilizzato con il metodo del patrimonio netto.
La voce contributi ed altri oneri non ricorrenti è pari a 0,2 milioni di euro, rispetto agli 0,4 milioni di euro dello scorso anno.
Il risultato netto, si attesta pertanto a 0,3 milioni di euro.
Allegati
