19/09/2025 - Immsi S.p.A.: Half-Yearly Financial Report at 30 June 2025 (Italian version)

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Half-yearly financial report at 30 june 2025 (italian version)


Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v.

Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 - 46100 Mantova

Registro delle Imprese di Mantova - Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019

Relazione finanziaria semestrale del

Gruppo Immsi al

30 giugno 2025



Indice:

ORGANI SOCIALI………………………………….....………………………….……...

pag.

4

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE DEL GRUPPO IMMSI.………………..

pag.

6

GRUPPO IMMSI

- Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2025………………………………………

pag.

33

- Note Esplicative sui prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2025………………….

pag.

39

- Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni.…………..

pag.

93

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI

DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98.……………………………………………..…

pag.

96

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE….......................................................

pag.

97

Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 11 settembre 2025 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società, nel meccanismo di stoccaggio centralizzato https://www.emarketstorage.com e sul sito internet dell'Emittente https://www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2025") nei termini di legge.

ORGANI SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato per il Controllo sulla Gestione di Immsi S.p.A. in vigore alla data di presentazione del seguente documento rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2026.

CONSIGLIO

DI AMMINISTRAZIONE

Matteo Colaninno Presidente

Daniele Discepolo Vice Presidente

Michele Colaninno Amministratore Delegato

Giovanni Barbara Consigliere

Fabrizio Quarta Consigliere

Gianpiero Succi Consigliere

Ruggero Magnoni Consigliere

Giulia Molteni Consigliere

Anna Lucia Muserra Consigliere

Rosanna Ricci Consigliere

Alessandra Simonotto Consigliere

Patrizia De Pasquale Consigliere

COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE

Giovanni Barbara Presidente

Anna Lucia Muserra Daniele Discepolo

SOCIETA'

DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. 2021 - 2029

DIRETTORE GENERALE

Michele Colaninno



Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal Codice di Corporate Governance (versione gennaio 2020), nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:

COMITATO

CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

Daniele Discepolo Presidente

Anna Lucia Muserra Giovanni Barbara

COMITATO

PARTI CORRELATE

Rosanna Ricci Presidente

Daniele Discepolo Patrizia De Pasquale

COMITATO

PER LE PROPOSTE DI NOMINA E REMUNERAZIONE

Daniele Discepolo Presidente

Giovanni Barbara Rosanna Ricci

ORGANISMO DI VIGILANZA

Marco Reboa Presidente

Giovanni Barbara Maurizio Strozzi

COMITATO WHISTLEBLOWING

Marco Reboa Presidente

Giovanni Barbara Maurizio Strozzi

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Daniele Discepolo

CHIEF EXECUTIVE OFFICIER

Michele Colaninno

RESPONSABILE INTERNAL AUDIT

Maurizio Strozzi

DIRIGENTE PREPOSTO

Stefano Tenucci

INVESTOR RELATOR

Stefano Tenucci



Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente https://www.immsi.it nella sezione Governance.

Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Immsi

La presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 è stata redatta ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob.

Questa Relazione è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea ed è stata predisposta secondo lo IAS 34 - Bilanci intermedi, applicando gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Immsi - di seguito anche solo "Gruppo" - (a cui si rimanda per ogni eventuale approfondimento) ad esclusione di quanto eventualmente riportato al paragrafo Principi contabili e criteri di valutazione. Pertanto i contenuti informativi della presente Relazione non sono assimilabili a quelli di un bilancio completo redatto in conformità allo IAS 1.

Il Gruppo ha considerato inoltre gli emendamenti ed interpretazioni previsti dallo IASB applicabili a partire dal 1° gennaio 2025 (per il cui dettaglio si rimanda alle Note Esplicative del presente documento) ed ha tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Immsi ha chiuso un primo semestre del 2025 caratterizzato da una contrazione dei mercati, contrassegnati da dispute commerciali internazionali ed il perdurare di complessità macroeconomiche e geopolitiche che richiedono cautela e rigore finanziario. Il fatturato pari a 887,9 milioni di euro è in riduzione del 12,4% rispetto al corrispondente periodo del 2024, l'EBITDA al 30 giugno 2025 decrementa del 12,3% ma in percentuale sul fatturato presenta un'incidenza sui ricavi pari all'16,4% allineata al corrispondente periodo dell'esercizio precedente; il risultato netto inclusa la quota di azionisti terzi evidenzia nei primi sei mesi del 2025 un utile di 18,2 milioni di euro rispetto ad un utile di 32,2 milioni di euro al 30 giugno 2024.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 risulta pari a 947,2 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024 (947,3 milioni di euro) ed in incremento di circa 129,4 milioni di euro rispetto al valore registrato al 30 giugno 2024.

I risultati del periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai settori che costituiscono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business che hanno caratterizzato il periodo in oggetto.

Per una più chiara interpretazione di quanto sotto riportato, si precisa preliminarmente che:

  • il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l. in liquidazione e RCN Finanziaria S.p.A. nonché tutte le elisioni infragruppo;

  • il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre

  • il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A..



    Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività.

    Il Gruppo Immsi al 30 giugno 2025

    In migliaia di euro

    Settore immobiliare e holding

    in %

    Settore industriale

    in %

    Settore navale

    in %

    Gruppo Immsi

    in %

    Ricavi netti

    1.212

    852.550

    34.119

    887.881

    Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA)

    -4.189

    n/s

    147.100

    17,3%

    2.834

    8,3%

    145.745

    16,4%

    Risultato operativo (EBIT)

    -5.039

    n/s

    70.509

    8,3%

    2.160

    6,3%

    67.630

    7,6%

    Risultato prima delle imposte

    -14.130

    n/s

    45.641

    5,4%

    -447

    -1,3%

    31.064

    3,5%

    Risultato di periodo inclusa la quota di

    -11.540

    n/s

    30.123

    3,5%

    -408

    -1,2%

    18.175

    2,0%

    terzi

    Risultato di periodo del Gruppo

    -8.643

    n/s

    15.324

    1,8%

    -296

    -0,9%

    6.385

    0,7%

    (consolidabile)

    Posizione finanziaria netta

    -331.052

    -534.694

    -81.471

    -947.217

    Personale (unità)

    102

    5.795

    232

    6.129

    Di seguito si propone la medesima tabella riferita al primo semestre dello scorso esercizio. Il confronto tra i due periodi in oggetto è esposto nel commento specifico successivamente presentato in relazione ai singoli settori:

    Il Gruppo Immsi al 30 giugno 2024

    In migliaia di euro

    Settore

    immobiliare e holding

    in %

    Settore industriale

    in %

    Settore navale

    in %

    Gruppo Immsi

    in %

    Ricavi netti

    1.115

    990.298

    22.356

    1.013.769

    Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA)

    -3.985

    n/s

    173.772

    17,5%

    -3.617

    -16,2%

    166.170

    16,4%

    Risultato operativo (EBIT)

    -4.818

    n/s

    104.094

    10,5%

    -4.173

    -18,7%

    95.103

    9,4%

    Risultato prima delle imposte

    -15.618

    n/s

    77.776

    7,9%

    -6.949

    -31,1%

    55.209

    5,4%

    Risultato di periodo inclusa la quota di terzi

    -14.582

    n/s

    52.110

    5,3%

    -5.339

    -23,9%

    32.189

    3,2%

    Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile)

    -11.025

    n/s

    26.382

    2,7%

    -3.871

    -17,3%

    11.486

    1,1%

    Posizione finanziaria netta

    -324.286

    -407.964

    -85.519

    -817.769

    Personale (unità)

    99

    6.206

    215

    6.520



    Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e dei dividendi da società controllate.

    Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"

    Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo Immsi, nell'ambito della presente Relazione, in conformità a quanto indicato nella raccomandazione ESMA in materia di indicatori alternativi di performance (ESMA/2015/1415), sono riportati alcuni indicatori che - ancorché non previsti dagli IFRS ("Non-GAAP Measures") - derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.

    Tali indicatori sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e rappresentano quanto monitorato dal management ma non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2024 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.

    Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri operatori e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.

    In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

  • EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment

    delle attività immateriali e materiali, così come risultanti dal Conto economico;

  • Indebitamento finanziario netto (o Posizione finanziaria netta): rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti) ivi inclusi i debiti commerciali e gli altri debiti non correnti che includono una significativa componente di finanziamento implicito (o esplicito), ridotte della cassa, delle altre disponibilità liquide equivalenti e dei crediti finanziari correnti (Orientamenti ESMA 2021/32-382-1138). Così come determinato dal Gruppo Immsi, invece, l'Indebitamento finanziario netto non considera gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte ed i relativi ratei, gli adeguamenti al fair value di passività finanziarie, i debiti e ratei per interessi maturati su finanziamenti bancari e gli interessi maturati sui finanziamenti verso soci terzi.

    Tra gli schemi contenuti nella presente Relazione è inserito un prospetto di dettaglio che

    evidenzia le voci che concorrono alla determinazione dell'indicatore.

    Il settore immobiliare e holding

    In migliaia di euro

    30.06.2025

    in %

    30.06.2024

    in %

    Variazione

    in %

    Ricavi netti

    1.212

    1.115

    97

    8,7%

    Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA)

    -4.189

    n/s

    -3.985

    n/s

    -204

    -5,1%

    Risultato operativo (EBIT)

    -5.039

    n/s

    -4.818

    n/s

    -221

    -4,6%

    Risultato prima delle imposte

    -14.130

    n/s

    -15.618

    n/s

    1.488

    9,5%

    Risultato di periodo inclusa la quota di terzi

    -11.540

    n/s

    -14.582

    n/s

    3.042

    20,9%

    Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile)

    -8.643

    n/s

    -11.025

    n/s

    2.382

    21,6%

    Posizione finanziaria netta

    -331.052

    -324.286

    -6.766

    -2,1%

    Personale (unità)

    102

    99

    3

    3,0%

    Il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a.r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l. in liquidazione e RCN Finanziaria S.p.A.

    Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta nel corso del primo semestre 2025 un risultato netto consolidabile negativo pari a circa 8,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita rilevata nello stesso periodo dello scorso esercizio, correlato principalmente ai minori oneri finanziari di periodo.

    La Posizione finanziaria netta del settore risulta negativa per 331,1 milioni di euro, in incremento sia rispetto a -324,3 milioni di euro al 30 giugno 2024 che a -325,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

    La Capogruppo Immsi S.p.A. registra a livello economico un risultato netto positivo di periodo pari a circa 5,4 milioni di euro, rispetto a positivi 11,8 milioni di euro al 30 giugno 2024; il decremento è principalmente dovuto al minor flusso di dividendi incassati dalla controllata Piaggio & C. S.p.A. (-7,2 milioni di euro).

    La posizione finanziaria netta si attesta al 30 giugno 2025 a negativi 17 milioni di euro, rispetto a negativi 9,8 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2024 su cui hanno influito principalmente la gestione finanziaria e operativa della Società ed i rafforzamenti patrimoniali sottoscritti nelle società controllate RCN Finanziaria S.p.A. e ISM Investimenti S.p.A. attraverso la rinuncia a crediti di natura finanziaria detenuti verso le controllate.

    Si segnala infine che in sede di redazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025, la Capogruppo non ha effettuato specifiche analisi di impairment relativamente al valore di carico delle partecipazioni detenute in società integralmente consolidate in quanto tali partecipazioni e le modifiche eventualmente derivanti dai relativi impairment test sarebbero state integralmente elise in sede di consolidamento.

    In merito alle iniziative nel settore immobiliare ed in particolare con riferimento alla società controllata Is Molas S.p.A. prosegue le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale e, anche per il 2025 (così come fatto nei precedenti esercizi), concede in locazione le ville mock up al fine di permettere ai clienti finali - compresi eventuali investitori - di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti (es. wellness e catering a domicilio) al fine anche di poter parametrare la capacità reddituale delle stesse.

    La controllata sta inoltre proseguendo le azioni volte alla vendita del complesso di proprietà "Le

    Ginestre", che constava di originarie 50 unità abitative (Residence) e diversi posti auto, al fine di razionalizzare il compendio immobiliare, al 30 giugno 2025 le unità complessivamente vendute ammontano a 42 in incremento di 3 unità vendute rispetto a fine esercizio 2024.

    I ricavi generati dall'attività turistico-alberghiera e golfistica nei primi sei mesi del 2025 ammontano a 1,2 milioni di euro, rispetto a 1,1 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente. In termini di marginalità, la società ha registrato, al 30 giugno 2025, un risultato operativo negativo di circa 2,1 milioni di euro ed una perdita netta consolidabile pari a 2,9 milioni di euro in miglioramento di circa 0,4 milioni di euro rispetto a quanto rilevato nel corrispondente periodo del 2024.

    La posizione finanziaria netta della società mostra un indebitamento netto pari a 100,6 milioni di euro (di cui 92,8 milioni di euro verso la controllante Immsi S.p.A.), con un assorbimento di cassa pari a circa 1,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 (quando l'indebitamento finanziario netto era pari a 99,1 milioni di euro).

    Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l. in liquidazione, non si segnalano ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto illustrato nella Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2024, alla quale si rimanda. Al 30 giugno 2025, la società a livello economico mostra una perdita pari a 39 mila euro (perdita di 64 mila euro al 30 giugno 2024) e la posizione finanziaria netta risulta pressoché invariata rispetto al dato al 31 dicembre 2024 e negativa per circa 0,9 milioni di euro.

    Tra le altre società di rilievo incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.. Con riferimento ai principali dati economici e patrimoniali delle società in oggetto, si segnala quanto segue:

  • RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta al 30 giugno 2025 una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 3,4 milioni di euro (in miglioramento di circa 0,9 milioni di euro rispetto al risultato al 30 giugno 2024 sostanzialmente per effetto della minore incidenza degli oneri finanziari e di maggiori proventi derivanti dall'adesione al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Immsi) ed un indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 pari a 141,9 milioni di euro, sostanzialmente allineato al dato al 31 dicembre 2024;

    Nel corso del mese di marzo 2025, la controllante Immsi S.p.A., con lo scopo di ripatrimonializzare RCN Finanziaria S.p.A., ha rinunciato a crediti di natura finanziaria detenuti verso la controllata per un valore nominale pari a 10 milioni di euro apportando gli stessi ad una apposita riserva in conto futuro aumento di capitale targata Immsi.

  • ISM Investimenti S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,64% e controllante di Is Molas S.p.A. con una quota del 92,59%, presenta alla fine del primo trimestre 2025 una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 0,6 milioni di euro (perdita di 0,9 milioni di euro al 30 giugno 2024). L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 risulta pari a 70,5 milioni di euro rispetto a 74 milioni di euro al 31 dicembre 2024.



Nel corso del mese di marzo 2025, la controllante Immsi S.p.A., con lo scopo di ripatrimonializzare ISM Investimenti S.p.A., ha rinunciato a crediti di natura finanziaria detenuti verso la controllata per un valore nominale pari a 13,5 milioni di euro apportando gli stessi ad una apposita riserva in conto futuro aumento di capitale targata Immsi.

Il settore industriale: gruppo Piaggio

In migliaia di euro

30.06.2025

in %

30.06.2024

in %

Variazione

in %

Ricavi netti

852.550

990.298

-137.748

-13,9%

Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA)

147.100

17,3%

173.772

17,5%

-26.672

-15,3%

Risultato operativo (EBIT)

70.509

8,3%

104.094

10,5%

-33.585

-32,3%

Risultato prima delle imposte

45.641

5,4%

77.776

7,9%

-32.135

-41,3%

Risultato di periodo inclusa la quota di terzi

30.123

3,5%

52.110

5,3%

-21.987

-42,2%

Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile)

15.324

1,8%

26.382

2,7%

-11.058

-41,9%

Posizione finanziaria netta

-534.694

-407.964

-126.730

-31,1%

Personale (unità)

5.795

6.206

-411

-6,6%

Nel corso del primo semestre 2025, il gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 238.400 veicoli, registrando un decremento dell'11,7% rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 270.100. La flessione ha riguardato tutti i mercati.

Con riguardo alla tipologia dei prodotti sono risultate in diminuzione sia le vendite dei Veicoli Commerciali (-9,1%) che quelle dei veicoli Due Ruote (-12,5%).

In termini di fatturato, il gruppo Piaggio ha chiuso il primo semestre del 2025 con ricavi netti in flessione rispetto al corrispondente periodo del 2024 (-13,9%).

La riduzione ha riguardato tutti i mercati (EMEA e Americas -13,1%, Asia Pacific -15,3%; -13,0% a cambi costanti e India -16,0%; -12,3% a cambi costanti).

Con riguardo alla tipologia dei prodotti la flessione ha riguardato maggiormente i Veicoli Commerciali (-17,2%) rispetto ai Due Ruote (-13,1%). Conseguentemente l'incidenza sul fatturato complessivo dei Veicoli Due Ruote è salita dal 79,6% del primo semestre 2024 all'attuale 80,3%; viceversa, l'incidenza dei Veicoli Commerciali è scesa dal 20,4% dei primi sei mesi del 2024 al 19,7% attuale.

L'evoluzione del conto economico porta ad un EBITDA consolidato in decremento e pari a 147,1 milioni di euro (173,8 milioni di euro nel primo semestre 2024). In rapporto al fatturato, l'EBITDA risulta pari al 17,3% in flessione rispetto al dato del primo semestre 2024 che risultava pari al 17,5%.

Il Risultato Operativo (EBIT), che si è attestato a 70,5 milioni di euro, è anch'esso in flessione rispetto ai primi sei mesi 2024; rapportato al fatturato, l'EBIT è pari all'8,3% (10,5% nel primo semestre 2024).

Il risultato delle attività finanziarie registra Oneri Netti per 24,9 milioni di euro (26,3 milioni di euro al 30 giugno 2024). Il miglioramento è correlato principalmente alla riduzione dei tassi sul debito e al minor impatto negativo della gestione valutaria.

Le imposte di periodo sono pari a 15,5 milioni di euro, con un'incidenza sul risultato ante imposte del

34%.



L'utile netto si attesta a 30,1 milioni di euro (3,5% sui ricavi netti) ed è risultato in diminuzione rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio, che era stato pari a 52,1 milioni di euro (5,3% sui ricavi netti).

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 risulta pari a 534,7 milioni di euro, rispetto a

534,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Rispetto al 30 giugno 2024 l'indebitamento finanziario netto è cresciuto di circa 126,7 milioni di euro a seguito del rallentamento dell'attività operativa.

Lo scenario di mercato

Business due ruote

Nel corso dei primi sei mesi del 2025, il gruppo Piaggio ha commercializzato nel mondo un totale di 184.900 veicoli due ruote, per un fatturato netto pari a circa 685,0 milioni di euro, inclusivo di ricambi ed accessori (77,5 milioni di euro, -4,1%).

Complessivamente i volumi sono diminuiti del 12,5% mentre il fatturato del 13,1%.

Nel mercato europeo, il gruppo Piaggio ha conseguito nel primo semestre 2025 una quota complessiva del 10,0% rispetto all'11,4% del primo semestre 2024, confermandosi al secondo posto nel segmento degli scooter con una quota del 17,6% (21,4% nel primo semestre 2024). Questi dati sono poco significativi rispetto agli anni precedenti poiché ancora influenzati da una contrazione del mercato europeo a seguito dell'implementazione della nuova regolamentazione EURO 5+ che ha portato a significative auto immatricolazioni nel quarto trimestre 2024 che sono in parte state smaltite nel primo semestre 2025.

Per quanto riguarda il posizionamento del Gruppo sul mercato nordamericano degli scooter, Piaggio ha conseguito una quota del 33,9% (27,2% nel primo semestre 2024).

Business veicoli commerciali

Il business Veicoli Commerciali ha generato nel corso del primo semestre del 2025 un fatturato pari a circa 167,6 milioni di euro, in diminuzione del 17,2% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

I mercati dell'area EMEA e Americas hanno mostrato andamenti contrastanti. Gli incrementi in termini di fatturato mostrati da Americas (+20,2%) sono stati più che annullati in termini assoluti dalla diminuzione dell'area Emea (-20,9%).

La consociata indiana Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL) ha commercializzato sul mercato indiano delle tre ruote 40.177 unità (47.762 nei primi sei mesi del 2024). La riduzione è parzialmente dovuta alla diminuzione delle vendite di veicoli a tre ruote dotati di motorizzazione elettrica, passati dalle 9.393 unità del primo semestre 2024 alle 6.385 unità del semestre corrente.

La stessa consociata ha inoltre esportato 6.326 veicoli tre ruote (4.447 nel primo semestre 2024).

Il settore navale: Intermarine

In migliaia di euro

30.06.2025

in %

30.06.2024

in %

Variazione

in %

Ricavi netti

34.119

22.356

11.763

52,6%

Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA)

2.834

8,3%

-3.617

-16,2%

6.451

178,4%

Risultato operativo (EBIT)

2.160

6,3%

-4.173

-18,7%

6.333

151,8%

Risultato prima delle imposte

-447

-1,3%

-6.949

-31,1%

6.502

93,6%

Risultato di periodo inclusa la quota di terzi

-408

-1,2%

-5.339

-23,9%

4.931

92,4%

Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile)

-296

-0,9%

-3.871

-17,3%

3.575

92,4%

Posizione finanziaria netta

-81.471

-85.519

4.048

4,7%

Personale (unità)

232

215

17

7,9%

Intermarine S.p.A. ha sviluppato nel corso del primo semestre 2025 la produzione delle commesse relative ai contratti in corso, in particolare quella relative alla importante commessa con Marina Militare Italiana - Navarm, in RTI con Leonardo S.p.A., per la fornitura di 5 unità cacciamine di nuova generazione di tipo costiero e relativi servizi accessori. La società, ha inoltre continuato a sviluppare il piano investimenti rivolto all'adeguamento strutturale della capacità produttiva del cantiere di Sarzana, così come ha continuato la costruzione e la messa in posa di uno stampo specifico per le nuove unità di tipo costiero ed ha finalizzato il finanziamento con un pool di quattro istituti bancari trasformando la maggior parte del proprio debito finanziario da breve a medio-lungo termine.

Con riferimento ai dati economici del settore navale, al 30 giugno 2025 si è registrato un incremento dei ricavi netti (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, attestandosi a 34,1 milioni di euro, rispetto ai 22,4 milioni di euro del primo semestre del 2024. In particolare:

  • la divisione Difesa, con 26,7 milioni di euro (15,3 milioni nel corso dei primi sei mesi del 2024),

  • le divisioni Fast Ferries e Yacht, con complessivi 7,4 milioni di euro (7,1 milioni nel corso dei primi sei mesi del 2024).

A fronte di quanto esposto, si è registrato un risultato operativo (EBIT) positivo nel primo semestre dell'esercizio 2025 per 2,2 milioni di euro in notevole incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente che risultava negativo per 4,2 milioni di euro, ed un risultato netto consolidabile per il Gruppo Immsi pari a negativi 0,3 milioni di euro rispetto a negativi 3,9 milioni di euro registrati nel corso del primo semestre del 2024.

Il valore complessivo del portafoglio ordini della società si attesta al 30 giugno 2025 a circa 1.237,9 milioni di euro (ripartiti sia tra la divisione Difesa che le divisioni Fast Ferries e Yacht), rappresentati dalla parte residua dei contratti in essere che deve essere ancora sviluppata in termini di valore di produzione.

Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto, pari a 81,5 milioni di euro al 30 giugno 2025, risulta in decremento sia rispetto al saldo al 31 dicembre 2024, pari a 87,7 milioni di euro che rispetto al saldo di 85,5 milioni di euro del 30 giugno 2024.

Andamento economico e situazione patrimoniale - finanziaria

Come descritto precedentemente nei primi sei mesi del 2025 gli indicatori economici del Gruppo Immsi risultano in decremento rispetto a quanto evidenziato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 giugno 2025 delle società incluse nell'area di consolidamento, opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed a criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Nell'area di consolidamento rientrano le società nelle quali la Capogruppo possiede, direttamente od indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili in Assemblea o ha il potere di controllare od indirizzare i diritti di voto attraverso clausole statutarie o contrattuali oppure può nominare la maggioranza dei componenti dei Consigli di Amministrazione. Le società controllate non operative o con scarsa operatività e quindi non significative non sono state consolidate con il metodo integrale.

Al 30 giugno 2025 l'area di consolidamento ha subito le seguenti variazioni rispetto al 31 dicembre 2024 e rispetto al 30 giugno 2024:

  • la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio al 30 giugno 2025 risulta essere pari al 50,87%, in incremento rispetto al 50,72% del 31 dicembre 2024 (50,63% del 30 giugno 2024). La variazione risulta conseguente all'acquisto da parte della stessa controllata Piaggio & C. S.p.A. di n. 1.082.500 azioni proprie nel corso del primo semestre 2025.

Tali variazioni non hanno alterato, in quanto di entità limitata, la comparabilità dei risultati economici e patrimoniali tra i periodi di riferimento.

Per un approfondimento delle variazioni si rinvia al paragrafo B delle Note Esplicative.

Il Gruppo predispone, oltre agli schemi di bilancio previsti dalla legge, anche distinti schemi riclassificati. In calce ai prospetti riclassificati si riporta una breve descrizione delle principali voci patrimoniali ed economiche. Per maggiori dettagli sul contenuto delle voci riportate nei prospetti che seguono si rimanda a quanto riportato all'interno delle Note Esplicative sui prospetti contabili consolidati. Si omettono apposite annotazioni di rinvio alle voci degli schemi obbligatori in quanto gli aggregati risultano coincidenti.

Andamento economico del Gruppo

Il Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Immsi proposto di seguito è caratterizzato da una classificazione per natura dei componenti di reddito.

In migliaia di euro

30.06.2025

30.06.2024

Variazione

Ricavi netti

887.881

100%

1.013.769

100%

-125.888

-12,4%

Costi per materiali

532.245

59,9%

622.064

61,4%

-89.819

-14,4%

Costi per servizi e godimento beni di terzi

141.942

16,0%

151.191

14,9%

-9.249

-6,1%

Costi del personale

140.699

15,8%

149.870

14,8%

-9.171

-6,1%

Altri proventi operativi

84.280

9,5%

90.711

8,9%

-6.431

-7,1%

Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali

-1.334

-0,2%

-1.338

-0,1%

4

0,3%

e altri crediti

Altri costi operativi

10.196

1,1%

13.847

1,4%

-3.651

-26,4%

RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI E COSTI DI IMPAIRMENT

145.745

16,4%

166.170

16,4%

-20.425

-12,3%

Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali

Ammortamento e costi di impairment delle attività immateriali a vita definita

33.895

44.220

3,8%

5,0%

33.207

37.860

3,3%

3,7%

688

6.360

2,1%

16,8%

RISULTATO OPERATIVO

67.630

7,6%

95.103

9,4%

-27.473

-28,9%

Risultato partecipazioni

-855

-0,1%

-667

-0,1%

-188

-

Proventi finanziari

22.657

2,6%

7.452

0,7%

15.205

204,0%

Oneri finanziari

58.368

6,6%

46.679

4,6%

11.689

25,0%

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

31.064

3,5%

55.209

5,4%

-24.145

-43,7%

Imposte

12.889

1,5%

23.020

2,3%

-10.131

-44,0%

RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO

18.175

2,0%

32.189

3,2%

-14.014

-43,5%

Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione

0

-

0

-

0

-

RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI

18.175

2,0%

32.189

3,2%

-14.014

-43,5%

Risultato di periodo di pertinenza di terzi

11.790

1,3%

20.703

2,0%

-8.913

-43,1%

RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO

6.385

0,7%

11.486

1,1%

-5.101

-44,4%

I ricavi netti consolidati del Gruppo Immsi al 30 giugno 2025 risultano in decremento per circa 125,9 milioni di euro (-12,4%) attestandosi a circa 887,9 milioni di euro, a fronte principalmente della contribuzione del settore industriale per circa 852,5 milioni di euro e del settore navale per circa 34,1 milioni di euro. I ricavi netti riferibili al settore immobiliare e holding, ammontano a circa 1,2 milioni di euro.

I costi di gestione e gli altri oneri netti consolidati del Gruppo nel primo semestre del 2025 ammontano a 742,1 milioni di euro (pari all'83,6% dei ricavi netti), di cui relativi al gruppo Piaggio 705,4 milioni di euro (82,7% dei ricavi netti del gruppo Piaggio).

Il costo dei materiali ammonta a 532,2 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 59,9%. Il costo riferito al solo settore industriale ammonta a 519,6 milioni di euro, pari al 61% dei ricavi netti del settore.

Con riferimento al costo del personale, pari complessivamente a 140,7 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 15,8%, la contribuzione più rilevante è attribuibile al gruppo Piaggio ed ammonta a 131,1 milioni di euro (15,4% dei ricavi netti del settore). La forza media retribuita ammonta a 6.214 unità rispetto a 6.539 unità del primo semestre del 2024, registrata prevalentemente nel settore industriale. Si precisa che la consistenza media dell'organico è influenzata dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato). Il Gruppo, infatti, per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi fa ricorso all'assunzione di personale a tempo determinato.



Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA) nel corso del primo semestre 2024, ammonta a circa 145,7 milioni di euro, pari al 16,4% dei ricavi netti in decremento di circa 20,4

milioni di euro rispetto a 166,2 milioni del primo semestre 2024 (16,4% dei ricavi netti del periodo). Gli ammortamenti del periodo sono pari a 78,1 milioni di euro (di cui 76,6 milioni di euro relativi al settore industriale), con un'incidenza sul fatturato pari al 9%, in incremento di circa 6,9 milioni di euro rispetto a quanto rilevato nel primo semestre del 2024. La quota di ammortamento dei beni materiali ammonta a 33,9 milioni di euro (in incremento di circa 0,7 milioni di euro rispetto al dato rilevato nel primo semestre 2024) mentre quella riferita ai beni immateriali, che non include rettifiche di valore su avviamenti, ammonta a 44,2 milioni di euro (37,9 milioni di euro nel primo semestre del 2024).

Il risultato operativo (EBIT) risulta pari a 67,6 milioni di euro (-27,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024) con un'incidenza del 7,6% sui ricavi netti, rispetto al 9,4% fatto registrare nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Si precisa che nel risultato operativo (EBIT) non figurano iscritti impairment di avviamenti sia nei primi sei mesi del 2025 che nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

In particolare, come descritto nelle Note Esplicative sui prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2025 (paragrafo F1 "Attività Immateriali"), con riferimento all'avviamento afferente la cash-generating units relativa al gruppo Piaggio, gli Amministratori, pur considerando sempre valido il piano approvato in data 26 febbraio 2025 e le conclusioni dell'impairment test effettuato ai fini della predisposizione del bilancio 2024, sulla base dell'andamento del primo semestre 2025, e tenuto conto della proiezione dei flussi del secondo semestre 2025, hanno predisposto uno stress test sulla recuperabilità dell'Avviamento. Le analisi di sensitività sono state predisposte applicando in maniera costante ai flussi di piano gli scostamenti attesi per l'anno 2025, rispetto alle previsioni di budget e mantenendo invariati il tasso di sconto WACC ed il tasso di crescita "g" utilizzati al 31 dicembre 2024. Tali analisi non hanno evidenziato potenziali perdite di valore, anche in considerazione dell'ampiezza delle cover esistenti al 31 dicembre 2024.

Anche con riferimento all'avviamento della cash-generating units Intermarine, il management, pur registrando alcuni scostamenti temporali rispetto ai dati previsionali 2025-2029 approvati dal CdA della controllata in data 14 marzo 2025, ritiene gli stessi ancora validi in quanto tali scostamenti saranno completamente recuperati nel corso del periodo di attuazione del piano. Anche in considerazione dell'ampiezza della cover esistente al 31 dicembre 2024, il management non ha identificato indicatori di impairment dell'avviamento al 30 giugno 2025; pertanto, per quanto prima riportato e anche in considerazione dell'ampia cover del test al 31 dicembre 2024, non si è ravvisata la necessità di procedere con un aggiornamento del test di impairment condotto ai fini del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, confermandone quindi i relativi risultati.

Considerato che le sopra riportate analisi condotte dal Gruppo Immsi sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di incertezza dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori - sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate -utilizzati nell'elaborazione delle citate stime potrebbero in futuro essere rivisti: il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Il saldo netto della gestione finanziaria ammonta a 36,6 milioni di euro negativi, pari al 4,1% dei ricavi netti del Gruppo (rispetto al saldo negativo di 39,9 milioni di euro nel primo semestre 2024), ed è composto da saldi negativi netti di 24,9 milioni di euro relativi al settore industriale (rispetto ai -26,3 milioni di euro del primo semestre 2024), di 2,6 milioni di euro relativi al settore navale (rispetto 2,8 milioni di euro rilevati nel primo semestre 2024) e di 9,1 milioni di euro relativi al settore immobiliare e holding (in decremento rispetto a 10,8 milioni di euro del primo semestre 2024). Il miglioramento è dovuto essenzialmente alla riduzione dei tassi di interesse sul debito e dal minor impatto negativo della gestione valutaria.



Il risultato ante imposte ammonta al 30 giugno 2025 a 31,1 milioni di euro, pari al 3,5% dei ricavi netti, rispetto a 55,2 milioni di euro (5,4% dei ricavi netti) al 30 giugno 2024, a cui concorre il settore industriale per positivi 45,6 milioni di euro, il settore navale con 0,5 milioni di euro negativi ed il

settore immobiliare e holding con 14,1 milioni di euro negativi.

Le imposte di periodo ammontano a circa 12,9 milioni di euro rispetto a 23 milioni di euro al 30 giugno 2024.

Il risultato netto del periodo, dopo le imposte ed al netto della quota di azionisti terzi, ammonta a 6,4 milioni di euro (0,7% dei ricavi netti), in decremento rispetto a 11,5 milioni di euro registrati al 30 giugno 2024.

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata del Gruppo

In migliaia di euro

30.06.2025

in %

31.12.2024

in %

30.06.2024

in %

Attività correnti:

Disponibilità e mezzi equivalenti Attività finanziarie

Attività operative

189.004

9.606

672.137

7,8%

0,4%

27,8%

158.825

0

588.546

6,9%

0,0%

25,5%

327.059

0

711.519

12,9%

0,0%

28,1%

Totale attività correnti

870.747

36,0%

747.371

32,3%

1.038.578

41,0%

Attività non correnti: Attività finanziarie Attività immateriali Attività materiali

Altre attività

0

956.141

406.559

183.169

0,0%

39,6%

16,8%

7,6%

0

961.612

417.604

183.764

0,0%

41,6%

18,1%

8,0%

0

936.601

391.587

167.588

0,0%

37,0%

15,5%

6,6%

Totale attività non correnti

1.545.869

64,0%

1.562.980

67,7%

1.495.776

59,0%

TOTALE ATTIVITA'

2.416.616

100,0%

2.310.351

100,0%

2.534.354

100,0%

Passività correnti:

Passività finanziarie Passività operative

478.650

833.520

19,8%

34,5%

473.326

747.272

20,5%

32,3%

464.396

911.075

18,3%

35,9%

Totale passività correnti

1.312.170

54,3%

1.220.598

52,8%

1.375.471

54,3%

Passività non correnti:

Passività finanziarie

Altre passività non correnti

667.177

69.518

27,6%

2,9%

632.752

71.598

27,4%

3,1%

680.432

67.348

26,8%

2,7%

Totale passività non correnti

736.695

30,5%

704.350

30,5%

747.780

29,5%

TOTALE PASSIVITA'

2.048.865

84,8%

1.924.948

83,3%

2.123.251

83,8%

PATRIMONIO NETTO TOTALE

367.751

15,2%

385.403

16,7%

411.103

16,2%

TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

2.416.616

100,0%

2.310.351

100,0%

2.534.354

100,0%

Le attività correnti al 30 giugno 2025 ammontano a 870,7 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 per 123,4 milioni di euro ed in decremento rispetto al 30 giugno 2024 per 167,8 milioni di euro. Il maggior valore rispetto a fine 2024 è riconducibile alla crescita delle attività operative (+83,6 milioni di euro) principalmente per l'incremento dei crediti commerciali ed altri crediti e delle rimanenze, riferiti in particolare al gruppo Piaggio per effetto della stagionalità dell'attività, e alla crescita delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (+30,2 milioni di euro).

Le attività non correnti al 30 giugno 2025 ammontano a 1.545,9 milioni di euro rispetto a 1.563 milioni al 31 dicembre 2024, con un decremento pari a 17,1 milioni di euro.

In particolare, tra le attività non correnti, le attività immateriali ammontano a 956,1 milioni di euro, in decremento di 5,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto per effetto principalmente dell'impatto negativo correlato all'effetto cambio e agli ammortamenti, parzialmente bilanciato dagli investimenti del periodo in particolare nel settore industriale.



Le attività materiali ammontano a 406,6 milioni di euro, in decremento di 11 milioni di euro rispetto a fine esercizio 2024 per effetto principalmente dell'impatto negativo correlato all'effetto cambio (nel

settore industriale) e agli ammortamenti, parzialmente bilanciato dagli investimenti del periodo; in particolare nel settore Navale la controllata Intermarine S.p.A. ha realizzato nel corso del primo semestre 2025 investimenti per circa 8,5 milioni di euro relativi principalmente all'adeguamento della capacità produttiva del sito di Sarzana.

Le passività correnti al 30 giugno 2025 ammontano a 1.312,1 milioni di euro in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 per 91,6 milioni di euro, a fronte dell'aumento delle passività operative (+86,2 milioni di euro) e delle passività finanziarie correnti (+5,3 milioni di euro).

Le passività non correnti al 30 giugno 2025 ammontano a 736,7 milioni di euro, in incremento di circa 32,3 milioni di euro rispetto ai 704,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024, mentre il Patrimonio netto consolidato di Gruppo e di terzi ammonta al 30 giugno 2025 complessivamente a 367,8 milioni di euro, di cui attribuibili agli azionisti di minoranza 164 milioni di euro.

L'analisi del capitale investito e della sua copertura finanziaria è proposta di seguito:

In migliaia di euro

30.06.2025

in %

31.12.2024

in %

30.06.2024

in %

Attività operative correnti Passività operative correnti

672.137

-833.520

48,5%

-60,2%

588.546

-747.272

41,9%

-53,2%

711.519

-911.075

54,9%

-70,3%

Capitale circolante operativo netto

-161.383

-11,7%

-158.726

-11,3%

-199.556

-15,4%

Attività immateriali

956.141

69,1%

961.612

68,5%

936.601

72,3%

Attività materiali

406.559

29,4%

417.604

29,7%

391.587

30,2%

Altre attività

183.169

13,2%

183.764

13,1%

167.588

12,9%

Capitale investito

1.384.486

100,0%

1.404.254

100,0%

1.296.220

100,0%

Passività non finanziarie non correnti

69.518

5,0%

71.598

5,1%

67.348

5,2%

Capitale e riserve di terzi

164.023

11,8%

165.485

11,8%

180.084

13,9%

Patrimonio netto consolidato di Gruppo

203.728

14,7%

219.918

15,7%

231.019

17,8%

Totale fonti non finanziarie

437.269

31,6%

457.001

32,5%

478.451

36,9%

Indebitamento finanziario netto

947.217

68,4%

947.253

67,5%

817.769

63,1%

Nel prospetto che segue è illustrata la variazione della posizione finanziaria netta di periodo:

In migliaia di euro

30.06.2025

31.12.2024

30.06.2024

Autofinanziamento

Variazione del capitale circolante netto

112.950

-1.104

201.440

-82.632

133.049

-25.472

Flusso monetario netto generato dalla gestione

111.846

118.808

107.577

Pagamento dividendi da parte della Capogruppo

-4.086

-11.919

-8.514

Pagamento dividendi a terzi da parte di società del Gruppo

-6.931

-34.101

-13.990

Acquisizione di attività immateriali

-44.024

-114.741

-51.400

Acquisizione di attività materiali

-41.764

-90.042

-35.545

Decremento netto da cessioni immobiliari

851

1.738

607

Acquisizione partecipazioni non controllate, al netto dismissioni

0

9.466

9.466

Altri movimenti netti

-15.856

-901

1.393

Variazione posizione finanziaria netta

36

-119.890

9.594

Posizione finanziaria netta a inizio periodo

-947.253

-827.363

-827.363

Posizione finanziaria netta a fine periodo

-947.217

-947.253

-817.769

L'Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 risulta pari a 947,2 milioni di euro sostanzialmente allineato al dato al 31 dicembre 2024; il flusso positivo generato dalla gestione (+111,8 milioni di euro) è stato compensato principalmente dagli investimenti netti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo (-85,8 milioni di euro), principalmente riferiti al gruppo Piaggio, e dal pagamento di dividendi a terzi (-11 milioni di euro).

L'Indebitamento finanziario netto, di seguito analizzato e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2024 e al 30 giugno 2024, è esposto nel rispetto di quanto definito negli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, rettificato al 30 giugno 2025 di quanto segue: attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, pari a negativi 0,5 milioni di euro; debiti e ratei per interessi maturati su finanziamenti bancari per complessivi 9,8 milioni di euro; interessi e ratei maturati sui finanziamenti verso soci terzi per complessivi 7,9 milioni di euro.

In migliaia di euro

30.06.2025

31.12.2024

30.06.2024

A Disponibilità liquide

-189.004

-158.825

-327.059

B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

0

0

0

C Altre attività finanziarie

-9.606

0

0

D Totale liquidità (A + B + C)

-198.610

-158.825

-327.059

E Debiti finanziari correnti (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

- Obbligazioni

0

0

0

- Debiti verso banche

292.848

275.469

274.234

- Debiti per leasing

9.644

10.427

9.975

- Debiti verso altri finanziatori

68.219

59.946

69.235

F Parte corrente del debito finanziario non corrente

107.939

127.484

110.952

G Totale indebitamento finanziario corrente (E + F)

478.650

473.326

464.396

H Indebitamento finanziario corrente netto (G + D)

280.040

314.501

137.337

I Debiti finanziari non correnti (esclusi la parte corrente e

gli strumenti di debito

- Debiti verso banche

405.614

367.787

411.932

- Debiti per leasing

14.652

18.199

22.296

- Debiti verso altri finanziatori

302

379

71

J Strumenti di debito

246.609

246.387

246.133

K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti

0

0

0

L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)

667.177

632.752

680.432

M Indebitamento finanziario netto (H + L)

947.217

947.253

817.769

Con riferimento alla composizione dell'indebitamento è possibile rilevare, rispetto al 31 dicembre 2024, un decremento dell'Indebitamento finanziario netto a breve che passa da un saldo di 314,5 milioni di euro ad un saldo di 280 milioni di euro, ed un incremento dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine che passa da 632,8 milioni di euro a 667,2 milioni di euro su cui ha inciso l'operazione di rifinanziamento del debito effettuata da Intermarine S.p.A. con conseguente riclassifica delle posizioni finanziarie dal breve al medio lungo termine. Un ulteriore approfondimento viene fornito nel paragrafo "G2 - Passività Finanziarie" delle Note Esplicative del bilancio semestrale abbreviato.

Attività di ricerca, sviluppo e innovazione

Il Gruppo Immsi svolge attività di ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il gruppo Piaggio, che anche nel primo semestre 2025 ha continuato la propria politica volta al presidio della leadership tecnologica nel settore, e la controllata Intermarine S.p.A., le cui attività di ricerca e sviluppo riguardano principalmente nuovi progetti di imbarcazioni e prototipi, tecnologie di produzione, innovazioni impiantistica e materiali innovativi.

Per un approfondimento dei progetti sostenuti dal Gruppo e delle risorse ad essi destinate, si rinvia alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024

Dazi Doganali USA

L'amministrazione statunitense ha annunciato un drastico aumento dei dazi verso quasi tutti i Paesi del mondo. Con riguardo alla UE, per quanto conosciuto al momento della pubblicazione del presente documento, l'accordo dovrebbe prevedere l'applicazione di dazi al 15% per l'importazione di beni sul territorio USA. Data la diversificazione geografica dei ricavi l'impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti sull'andamento economico finanziario del Gruppo è ritenuto non rilevante. Tuttavia, il Gruppo continuerà a monitorare il possibile impatto indiretto che i dazi potrebbero avere sulle dinamiche inflattive e sui tassi di cambio, considerata anche l'incertezza del contesto macroeconomico attuale.

Fattori di rischio

Per la natura dei propri business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi. Per tale motivo il Gruppo ha messo a punto procedure sia nella Capogruppo che nelle principali controllate per la gestione dei rischi, con una metodologia riferibile al modello Enterprise Risk Management (ERM), nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, esterno, operativo e finanziario. Dal 2024 le attività di mappatura dei rischi sono state condotte in maniera integrata rispetto all'Assessment di Doppia Materialità tenendo in considerazione altresì le tematiche di sostenibilità e in particolare i c.d. rischi "ESG" ("Environmental, Social, Governance related"), ovvero correlati a fattori ambientali, attinenti al personale, agli aspetti sociali e relativi ai diritti umani ed alla lotta alla corruzione attiva e passiva, per il dettaglio dei quali si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del 2024.

Rischi strategici

Rischi reputazionali e di Corporate Social Responsibility - Nello svolgimento della propria attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ad un peggioramento della percezione, della fiducia e della reputazione del Gruppo da parte degli stakeholder a causa della diffusione di notizie pregiudizievoli o per il mancato raggiungimento dei requisiti di sostenibilità definiti nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024 pubblicata da Immsi S.p.A. e Piaggio & C. S.p.A., in riferimento alla dimensione economica, ambientale, sociale e di prodotto.

In particolare, il gruppo Piaggio ha implementato strumenti di monitoraggio della percezione dei

brand e della soddisfazione dei clienti per fronteggiare tale rischio.

Rischi legati alla definizione delle strategie - Nella definizione degli obiettivi strategici, il Gruppo potrebbe incorrere in errori di valutazione con conseguenti impatti economici, finanziari e di immagine.

Rischi connessi all'attuazione delle strategie - Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ai rischi derivanti da una errata o incompleta attuazione delle strategie definite, con conseguenti impatti negativi sul raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. I monitoraggi periodici volti a verificare eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi prestabiliti consentono di ridurre l'impatto di tali rischi.

Rischi esterni

Rischi legati al contesto macroeconomico e geopolitico - Il Gruppo ed in particolare il gruppo Piaggio, è esposto a rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle dinamiche evolutive del ciclo economico e del contesto politico nazionale e internazionale. Per mitigare gli eventuali effetti negativi derivanti dagli aspetti di cui sopra, ha proseguito nella propria visione strategica, diversificando le

sue attività a livello internazionale, in particolare nei mercati dell'area asiatica dove i tassi di crescita di tali economie si mantengono comunque elevati e consolidando il posizionamento competitivo dei propri prodotti. L'andamento del settore automotive si riflette anche sul business di Piaggio che ha registrato in termini di fatturato consolidato una flessione rispetto al corrispondente periodo del 2024. Il conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto importanti conseguenze a livello mondiale per gli effetti economici sui mercati globali, soprattutto in termini di incremento nei costi di trasporto, dei prezzi delle materie prime e dell'energia. La diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti del Gruppo fa sì che l'esposizione nell'area del conflitto sia sostanzialmente nulla. Gli impatti indiretti del conflitto hanno riguardato principalmente l'incremento del costo dell'energia, soprattutto per gli stabilimenti europei, e l'incremento del costo delle materie prime, mitigato per il gruppo Piaggio in parte dagli accordi stipulati con i fornitori.

Il conflitto in Medio Oriente sta comportando conseguenze sui flussi commerciali. In particolare, i possibili attacchi alle navi che transitano nel Mar Rosso, hanno comportato una drastica riduzione del traffico nel Canale di Suez e una deviazione delle rotte commerciali, con conseguente incremento dei costi e dei tempi connessi al trasporto delle forniture e alla distribuzione dei prodotti. Gli impatti diretti sul Gruppo sono attualmente limitati, mitigati dalla selezione di fornitori locali e dall'efficientamento dei sistemi utilizzati per il processo di pianificazione e logistica. Solamente da poche settimane alcuni spedizionieri hanno ripreso ad utilizzare il Canale di Suez.

Rischi connessi al comportamento d'acquisto del consumatore - Il successo dei prodotti del Gruppo dipende dalla sua capacità di proporre prodotti che incontrino il gusto del consumatore e - con particolare riferimento al gruppo Piaggio - siano in grado di soddisfare le sue esigenze di mobilità. Con riferimento alla controllata Intermarine, invece, il successo della società nelle diverse linee di business in cui opera dipende dalla capacità di offrire prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano le performance richieste dai clienti, in termini di minori consumi di carburante, maggiori prestazioni, maggiore capacità di trasporto passeggeri, maggior comfort di navigazione, maneggevolezza e sicurezza delle imbarcazioni utilizzate, tra l'altro, nella difesa e controllo dei territori. Il rischio potrebbe derivare dalle incertezze di allestimento dei nuovi prototipi e dalla mancanza di fondi e programmi di rinnovamento del parco da parte di armatori italiani e internazionali; in proposito, gli armatori potranno ora verificare ed utilizzare la disponibilità di risorse finanziarie nell'ambito del PNRR.

Cogliere le aspettative e le esigenze emergenti dei consumatori, con riferimento alla gamma prodotti offerta e alla Customer Experience, è un elemento essenziale per il mantenimento del vantaggio competitivo del gruppo Piaggio. Attraverso analisi di mercato, focus group, concept e product test, investimenti in attività di ricerca, sviluppo e innovazione e la condivisione di roadmap con fornitori e partner, Piaggio cerca di cogliere i trend emergenti del mercato per rinnovare la propria gamma prodotti. La raccolta di feedback dai propri clienti permette a Piaggio la valutazione del livello di soddisfazione degli stessi e l'adeguamento del proprio modello di vendita e assistenza post-vendita.

Rischi connessi all'elevato grado di concorrenza del mercato -Il Gruppo è esposto a eventuali azioni di concorrenti che, attraverso innovazioni tecnologiche o prodotti sostitutivi potrebbero ottenere prodotti qualitativamente migliori, essere in grado di razionalizzare i costi ed offrire prodotti a prezzi più competitivi.

Con riferimento al settore industriale il gruppo Piaggio in particolare ha cercato e cerca di fronteggiare tale rischio, che potrebbe impattare negativamente sulla situazione economica e finanziaria del gruppo, attraverso un'offerta di prodotti di alta qualità, innovativi, dai ridotti consumi, affidabili e sicuri e rafforzando la propria presenza nelle aree geografiche in cui opera.

Con riferimento al settore navale, nel segmento dei cacciamine, Intermarine può vantare un significativo vantaggio tecnologico rispetto alla concorrenza mentre nella divisione Fast Ferries risente, in particolare, di un contesto in cui gli armatori prediligono la riparazione delle imbarcazioni in esercizio piuttosto che investire in nuove costruzioni. Emerge nell'ultimo periodo come le attività

e le prospettive nel mercato dei Fast Ferries, si stiano riavviando, alla luce delle recenti richieste di offerta ricevute da armatori privati e dei bandi di gara.

Rischio relativo al quadro regolamentare e normativo di riferimento - Si segnala che, specialmente i prodotti Piaggio, sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, consumi ed emissione di gas inquinanti. Anche i siti produttivi del gruppo sono soggetti ad una regolamentazione stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, scarichi idrici e altri inquinanti ed obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità.

Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in circolazione, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi.

Per fronteggiare tali rischi, il gruppo Piaggio investe da sempre risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipino eventuali restrizioni delle attuali normative. Inoltre, il gruppo Piaggio, oltre a far parte di Confindustria, aderisce alle più importanti associazioni nazionali ed internazionali del settore Automotive quali ACEM (presieduta da Michele Colaninno), ANFIA ed ANCMA, che rappresentano e tutelano gli interessi economici, tecnici e normativi della filiera automotive, nelle sedi istituzionali e politiche, presso le autorità, gli enti e le associazioni competenti, a livello nazionale ed internazionale, in materia di politica industriale e di mobilità individuale e collettiva delle persone e delle merci.

Infine, Piaggio, in quanto uno dei principali produttori del settore, è spesso chiamato a partecipare, attraverso suoi rappresentanti, alle commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme.

Si segnala l'adesione anche da parte di Intermarine ad importanti associazioni di categoria quali Confindustria La Spezia e Messina nonchè all'AIAD Federazione rappresentativa delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza.

Rischi connessi ad eventi naturali - Il panorama globale dei prossimi anni mostra un crescente intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi e dei rischi connessi al cambiamento climatico con la conseguente necessità di aumentare l'attenzione e la tutela in merito. Nell'ambito della valutazione dei rischi correlati al cambiamento climatico, il Gruppo non ha al momento individuato come rilevanti i rischi connessi alla incapacità di raggiungere gli obiettivi strategici a causa di cambiamenti del contesto esterno (anche tenendo in considerazione gli eventuali impatti sulla catena di fornitura) e ad un'eventuale gestione non adeguata delle emissioni in atmosfera.

Il processo di identificazione di tali rischi, nonché le valutazioni in ordine alla loro rilevanza e significatività, sono state condotte sia sulla base del contesto interno nonché in base alle dinamiche del mercato di riferimento ed alle normative vigenti.

In tale contesto, si precisa comunque che il gruppo Piaggio a livello strategico intende perseguire l'integrazione dei principi di sviluppo sostenibile nella propria visione e modello di business in maniera sempre più precisa e coerente. In tale contesto si inserisce la predisposizione del Piano di Decarbonizzazione, tramite il quale il Gruppo, ed in particolare Piaggio, confermano l'impegno in essere in materia di sostenibilità, come meglio descritto all'interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024.

A tale proposito occorre segnalare che il gruppo Piaggio opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, India, Vietnam ed Indonesia. Tali stabilimenti sono soggetti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi in grado di causare, oltre ai danni agli stabilimenti, il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita.

In tale ambito il gruppo Piaggio, con il supporto di una primaria società di consulenza, esegue annualmente un'analisi dei rischi climatici per i principali stabilimenti produttivi. L'ultima analisi non ha evidenziato criticità legate ai fattori climatici.

I potenziali impatti connessi ai rischi fisici correlati al cambiamento climatico, vengono gestiti dal

Gruppo ed in particolare dal gruppo Piaggio e dalla controllata Intermarine S.p.A. tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi.

Nello specifico, con riferimento a Piaggio, l'esito delle sopra esposte valutazioni relativamente alla rilevanza dei rischi connessi al cambiamento climatico è stato inoltre debitamente tenuto in considerazione nel processo di definizione delle assumptions adottate al fine della predisposizione del Piano Industriale, come meglio descritto nelle note esplicative al bilancio consolidato del gruppo Piaggio nella sezione avviamento.

Rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie - Il rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie è associabile soprattutto al gruppo Piaggio, il quale è esposto al rischio derivante dalla difficoltà da parte del gruppo Piaggio di stare al passo con le nuove tecnologie, applicabili sia al prodotto che al processo produttivo. Per fronteggiare tale rischio, da un lato, con riguardo al prodotto, i centri di R&D di Pontedera, Noale e il PADc (Piaggio Advance Design Center) di Pasadena svolgono attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche, come quelle dedicate all'elettrificazione dei veicoli avvalendosi, in alcuni casi, di partnership strategiche. Anche Piaggio Fast Forward a Boston studia soluzioni innovative per anticipare e rispondere alle necessità della mobilità del futuro.

Con riguardo al processo produttivo, Piaggio dispone di aree operative dedicate allo studio e all'implementazione di nuove soluzioni per migliorare le performance degli stabilimenti produttivi, con particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità ed efficientamento energetico.

Rischi connessi alla rete di vendita - Il business del gruppo Piaggio è strettamente legato alla capacità della rete di vendita di garantire al cliente finale elevati livelli di qualità del servizio di vendita e di assistenza post-vendita, al fine di creare un rapporto fiduciario e duraturo. Il gruppo Piaggio garantisce il mantenimento di tali livelli definendo contrattualmente il rispetto di determinati standard tecnico-professionali, offrendo formazione al personale di vendita e assistenza post-vendita e implementando meccanismi di controllo periodici, rafforzati da nuovi sistemi informatici atti a migliorare le attività di monitoraggio della rete e dunque il livello di servizio offerto al cliente. Inoltre, al fine di garantire capillarità di presenza nei territori tramite la rete, viene utilizzato un sistema di geo-marketing che permette di identificare eventuali aree non presidiate.

Rischi operativi

Rischi relativi al prodotto - Il Gruppo affronta i rischi legati ad una difettosità del prodotto dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi.

Il rischio è rappresentato per il gruppo Piaggio da conseguenti campagne di recall, che esporrebbero il gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli, eventuali richieste di risarcimento danni e, soprattutto se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. Il manifestarsi di una non conformità di prodotto vede come cause potenziali errori e/o omissioni riconducibili ai fornitori ovvero ai processi interni (i.e. in fase di sviluppo prodotto, produzione, controllo qualità).

A mitigazione di tali rischi, il gruppo Piaggio ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. La qualità fornita dal gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità a livello globale (ISO 9001). Inoltre, il gruppo Piaggio ha definito dei piani di gestione degli eventi di recall e ha stipulato coperture assicurative volte a tutelare il gruppo in caso di eventi riconducibili alla difettosità del prodotto.

Per affrontare il rischio prodotto, la controllata Intermarine invece adotta normalmente una formula contrattuale che include anche la fornitura di assistenza e pacchetti logistici valorizzati formalmente all'interno degli accordi regolanti le commesse acquisite.

Rischi connessi al processo produttivo/continuità operativa - Il Gruppo è esposto al rischio connesso a possibili interruzioni della continuità produttiva aziendale, dovuta a indisponibilità di materie prime o componenti, manodopera specializzata, impianti o altre risorse.

Per fronteggiare tale rischio il Gruppo esegue i piani di manutenzione necessari, investe nel rinnovo dei macchinari, dispone di una capacità produttiva flessibile, predispone piani di Disaster Recovery ed utilizza più fornitori di componenti, al fine di evitare che l'indisponibilità di un fornitore metta a repentaglio la produzione aziendale.

Nel gruppo Piaggio, inoltre, i rischi operativi connessi agli stabilimenti industriali italiani ed esteri sono gestiti mediante specifiche coperture assicurative, suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.

Rischi connessi alla supply chain - Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di materie prime, di semilavorati e di componenti.

Relativamente al gruppo Piaggio si segnala che l'attività è condizionata dalla capacità dei propri fornitori di garantire gli standard qualitativi e le specifiche richieste per i prodotti, nonché dai relativi tempi di consegna. Al fine di mitigare tali rischi il gruppo Piaggio effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori, sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. Sono inoltre condotte attività di controllo a campione sui prodotti forniti da parte dei fornitori.

Con riferimento al settore navale si segnala che Intermarine acquista materie prime, appalti e servizi da un ampio numero di fornitori esterni, che hanno competenze specifiche in particolare per le fasi di allestimento delle navi. La stretta collaborazione tra produttore e fornitori è usuale nei settori in cui opera la società e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi e di flessibilità, dall'altro fa sì che le società debbano fare affidamento su tali fornitori. Eventuali difficoltà dei fornitori potrebbero ripercuotersi negativamente, provocando ad esempio l'interruzione e/o il ritardo delle attività produttive con il rischio di mancato rispetto delle scadenze.

Rischi connessi ad ambiente, salute e sicurezza - Il Gruppo ha sedi produttive, centri di ricerca e sviluppo e sedi commerciali in diverse nazioni e conseguentemente è esposto al rischio di non riuscire a garantire un ambiente di lavoro sicuro, con il rischio di causare potenziali danni a proprietà o persone ed esporre il Gruppo a sanzioni normative, citazioni in giudizio da parte dei dipendenti, costi di risarcimenti e danni reputazionali.

Per mitigare tali rischi il gruppo Piaggio si propone di attuare un modello basato sulla sostenibilità ambientale, intesa come capacità di salvaguardare le risorse naturali e la possibilità dell'ecosistema di assorbire gli impatti diretti e indiretti generati dall'attività produttiva. In particolare, il gruppo Piaggio persegue la minimizzazione dell'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso una attenta definizione del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione, in linea con gli impegni dichiarati all'interno del proprio Piano di Decarbonizzazione.

I rischi legati a lesioni/ infortuni subiti dal personale sono mitigati tramite l'adeguamento di processi, procedure e strutture alla normativa vigente in materia di Sicurezza dei Lavoratori nonché ai migliori standard internazionali.

Per il gruppo Piaggio, questi impegni statuiti dal Codice Etico ed enunciati dal vertice aziendale nella "politica ambientale" del gruppo che è alla base dei percorsi di certificazione ambientale (ISO 14001) e di salute e sicurezza (ISO 45001) già intrapresi e mantenuti nei vari siti produttivi, sono comunque punto di riferimento imprescindibile per tutte le realtà aziendali.

Anche la controllata Intermarine S.p.A. adotta sistemi volti alla più efficiente gestione ed al monitoraggio dei rischi associati all'ambiente, salute e sicurezza della propria attività produttiva. In particolare, i cantieri di Sarzana e Messina dispongono della certificazione per l'Ambiente (ISO 14001), rilasciata dal RINA. Inoltre, sebbene non ancora certificati, tutti i siti comunque adottano il medesimo Sistema di Gestione Integrato anche per la parte della salute e sicurezza (ISO 45001).

Rischi connessi ai processi e alle procedure adottate - Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla carenza nel disegno dei processi aziendali o da errori e inadempimenti nelle modalità di svolgimento delle attività operative.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo si è dotato di un quadro dispositivo che è costituito dal sistema delle comunicazioni organizzative e da Manuali/Policy, Procedure Gestionali, Procedure Operative e Istruzioni di lavoro. Per il gruppo Piaggio tutti i documenti relativi al quadro dei processi e delle procedure di Gruppo confluiscono nell'unico Sistema Informativo Documentale di Gruppo, con accessi regolamentati, gestito sulla rete intranet aziendale.

Rischi connessi ad eventuali ritardi nel completamento delle commesse - Con particolare riferimento alla controllata Intermarine S.p.A. operante nel settore navale, si segnala che eventuali ritardi nel completamento delle commesse potrebbero portare alla richiesta da parte dei clienti delle penalità contrattualmente previste per ritardata consegna, con rischi di riduzione delle marginalità complessive delle commesse e riduzione delle disponibilità finanziarie.

D'altra parte la società potrebbe ribaltare sui propri subappaltatori l'effetto dell'impatto sui tempi di consegna, per ritardi nelle consegne e nel completamento delle prestazioni e per il mancato superamento delle prove con la necessità di nuova esecuzione delle stesse.

Rischi relativi alle risorse umane - I principali rischi legati alla gestione delle risorse umane, cui il Gruppo è assoggettato, riguardano la capacità di trovare competenze, professionalità ed esperienza necessarie per perseguire gli obiettivi. Per mitigare tali rischi il Gruppo ha definito specifiche politiche o pratiche di selezione, sviluppo, carriera, formazione, remunerazione e gestione dei talenti applicate in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza, ponendo l'accento sugli aspetti rilevanti per la cultura locale.

I dipendenti delle società del Gruppo sono protetti da leggi e contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi i programmi inerenti l'impiego degli organici in coerenza con le commesse in corso.

In Europa il gruppo Piaggio opera in un contesto industriale caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell'attività produttiva.

Nel recente passato il Gruppo non ha subito blocchi significativi della produzione a causa di scioperi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell'attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali.

Rischi legali - Il Gruppo protegge legalmente in tutto il mondo i propri prodotti ed i propri marchi. In alcuni paesi ove il Gruppo opera non vige una normativa volta a garantire determinati livelli di tutela della proprietà intellettuale. Tale circostanza potrebbe rendere insufficienti le misure attuate dal gruppo Piaggio, in particolare al fine di tutelarsi da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi.

Il Gruppo nell'ambito della propria attività è coinvolto in procedimenti legali e fiscali. In relazione ad alcuni di essi il Gruppo potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le passività potenziali che ne potrebbero derivare. Un'analisi dettagliata dei principali contenziosi è fornita nello specifico paragrafo delle Note Esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rischi relativi ad atti illeciti interni - Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti da atti illeciti compiuti da dipendenti, quali frodi, atti di corruzione attiva e passiva, atti vandalici o danneggiamenti che potrebbero avere ripercussioni negative sui risultati economici dell'esercizio in cui avvengono, oltre che minare l'immagine e l'integrità della società sul piano reputazionale. A prevenzione di tali rischi il Gruppo ha adottato Modelli Organizzativi ex. D.Lgs. 231/2001 e Codici Etici, che illustrano i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione si ispira e predisposto piattaforme di Whistleblowing, alle

quali ci si può rivolgere per comunicare informazioni su gravi atti illeciti relativi a violazioni di legge e/o del sistema di controllo interno, che si siano verificati o sia molto probabile che si verifichino all'interno dell'Organizzazione.

Rischi connessi alla pubblicazione dell'informativa finanziaria - Il Gruppo è esposto al rischio di una possibile inadeguatezza delle procedure aziendali volte a garantire il rispetto delle principali normative italiane e straniere cui è soggetta l'informativa finanziaria, incorrendo così in multe ed altre sanzioni. In particolare, il Gruppo è esposto al rischio che la reportistica finanziaria predisposta per gli stakeholder del Gruppo non sia veritiera e attendibile a causa di errori significativi od omissione di fatti rilevanti e che il Gruppo effettui le comunicazioni richieste dalla normativa vigente in maniera inadeguata, non accurata o non tempestiva.

Si segnala che l'attività di controllo prevista dalla Legge 262/2005 oltre a fare riferimento alla Capogruppo, è estesa anche alle più importanti società controllate del Gruppo. Il Gruppo inoltre è dotato della funzione di internal audit, mentre la revisione contabile del bilancio è affidata alla Società di Revisione.

Rischi relativi ai Sistemi ICT - Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo.

A livello globale si sono registrati, nel corso dell'anno, degli aumenti di attacchi informatici, sia in numerosità che intensità, che non hanno comunque generato danni in particolare nel gruppo Piaggio. In tale contesto si inserisce il costante rafforzamento del sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica. Da inizio 2024 nel gruppo Piaggio è operativo un servizio di Vulnerability Assessment e Patch Management Integrato che utilizza tecnologie specifiche per la verifica della presenza di potenziali vulnerabilità e assegna ad ognuna di esse valori di criticità in base al CVSS della vulnerabilità stessa (Common Vulnerability Scoring System).

Altri rischi - Nel caso specifico della Capogruppo Immsi S.p.A., in considerazione della natura di holding di partecipazioni della stessa e della diversa fase di sviluppo ed avanzamento degli investimenti effettuati sia direttamente che attraverso le società partecipate, i propri risultati economici e la propria redditività sono strettamente correlati ai risultati economici conseguiti dalle società controllate.

Rischi finanziari

Rischi connessi ai flussi di cassa insufficienti e all'accesso al mercato del credito - Alla data del bilancio le principali fonti di finanziamento del Gruppo risultano essere:

  • prestiti obbligazionari per un importo nominale complessivo di circa 250 milioni di euro emessi da Piaggio & C. S.p.A.;

  • finanziamenti bancari per un importo nominale complessivo di circa 808,8 milioni di euro, la cui composizione per tipologia, tasso e scadenza viene ampiamente trattata nell'ambito delle Note integrative ed esplicative al bilancio.

Inoltre, il Gruppo ha in essere debiti per leasing, debiti verso società controllate ma non consolidate integralmente e debiti verso altri finanziatori per complessivi circa 92,8 milioni di euro.

Il Gruppo Immsi dispone di linee di fido inutilizzate e disponibili per superare eventuali esigenze di cassa non previste pari a 520,8 milioni di euro, di cui 457,2 milioni di euro riferiti al gruppo Piaggio.

Il Gruppo è esposto al rischio di liquidità derivante dalla produzione di flussi di cassa insufficienti a garantire il rispetto delle scadenze di pagamento cui esso è esposto, con effetti sull'adeguata reddittività e crescita tale da garantire il perseguimento degli obiettivi strategici. Inoltre, tale rischio è

connesso all'eventuale difficoltà che il Gruppo può incontrare nell'ottenimento dei finanziamenti o al peggioramento delle condizioni di finanziamento necessarie per sostenere le attività operative nelle giuste tempistiche. Anche l'indebitamento come sopra descritto potrebbe in futuro condizionare negativamente l'attività del Gruppo, limitando la capacità dello stesso di ottenere ulteriori finanziamenti o portando ad ottenerli a condizioni meno favorevoli. In particolare, nel corso dei prossimi 12 mesi verranno a scadenza, unitamente alle quote a breve dei finanziamenti a medio lungo termine, diverse linee di credito a breve il cui rinnovo risulta determinante per poter continuare ad operare. Si rimanda alle Note esplicative per una disamina dettagliata delle linee in oggetto.

Per far fronte a tale rischio, i flussi di cassa e le necessità di linee di credito del Gruppo sono monitorati costantemente dal management o, nel caso del gruppo Piaggio, gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria del gruppo Piaggio con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.

Il gruppo Piaggio dispone di linee di fido inutilizzate, in misura congrua da consentirgli di superare eventuali esigenze di cassa non previste.

Inoltre, Piaggio & C., capogruppo del gruppo Piaggio, finanzia le temporanee necessità di cassa delle società del gruppo Piaggio attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie, oltre a prevedere forme di smobilizzo crediti o operazioni di supply chain financing o reverse factoring come meglio specificato nei criteri di valutazione delle note esplicative del bilancio consolidato 2024.

Anche Intermarine, per far fronte a tale rischio, monitora e gestisce rigidamente i flussi di cassa e le necessità di linee di credito della società con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.

La Capogruppo Immsi S.p.A. supporta, ove necessario, le sue controllate afferenti ai settori "Immobiliare e Holding" - settore di appartenenza della stessa - e "Navale" attraverso linee di credito al fine di garantire sostegno all'implementazione dei loro piani di sviluppo.

Sempre con riferimento all'indebitamento finanziario netto dei sopra citati Settori, si rimanda a quanto riportato nel paragrafo delle Note esplicative "Principi contabili e criteri di valutazione".

Rischi connessi ai tassi di cambio - Il Gruppo, prevalentemente attraverso le aziende del gruppo Piaggio, effettua operazioni in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio fra le diverse divise. L'esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica. Con riferimento al gruppo Piaggio, la policy prevede la copertura di almeno il 66% dell'esposizione economica di ciascun mese di riferimento. L'esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile ad ogni momento. Le coperture devono essere pari in ogni momento al 100% dell'esposizione transattiva import, export o netta per ciascuna divisa. Nel corso del semestre l'esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy in essere, che si propone l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale, attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico, sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.

Rischi connessi ai tassi di interesse - Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari. Queste attività e passività sono soggette al rischio tasso, che viene coperto attraverso l'utilizzo di strumenti derivati, ove si ritiene opportuno, o con l'accensione di specifici contratti di finanziamento a tasso fisso. Per una più ampia descrizione si rimanda alle Note esplicative al bilancio semestrale consolidato abbreviato.

Rischio credito - Il Gruppo è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei crediti. Questo rischio è legato ad un eventuale declassamento del merito creditizio di clienti e alla conseguente possibilità di ritardo nei pagamenti o fallimento degli stessi con conseguente mancato incasso del credito. Per bilanciare tale rischio il Gruppo effettua la valutazione dell'affidabilità economico-patrimoniale delle controparti commerciali. Il Gruppo, in particolare le società Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.A., inoltre stipula con importanti società di factoring italiane e straniere contratti per la cessione di crediti commerciali pro-soluto.

Rischi connessi al deleverage - Tale rischio è relativo al rispetto dei covenants e dei target di riduzione delle linee di debito per mantenere un equilibrio sostenibile tra indebitamento e mezzi propri (debt/equity).

Per mitigare tale rischio la misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dal Gruppo.

Le risorse umane

Il personale del Gruppo Immsi al 30 giugno 2025 ammonta a 6.129 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 102 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 5.795 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 232 unità. La suddivisione per categoria e per area geografica è evidenziata nelle tabelle seguenti:

Risorse umane per categoria

in unità

30.06.2025

Settore

immobiliare e holding

Settore industriale

Settore navale

Totale Gruppo

Dirigenti

Quadri e impiegati Operai

4

33

65

116

2.240

3.439

7

150

75

127

2.423

3.579

TOTALE

102

5.795

232

6.129

in unità

31.12.2024

Settore immobiliare e holding

Settore industriale

Settore navale

Totale Gruppo

Dirigenti

Quadri e impiegati Operai

4

26

19

119

2.283

3.319

8

139

75

131

2.448

3.413

TOTALE

49

5.721

222

5.992

in unità

Variazioni

Settore immobiliare e holding

Settore industriale

Settore navale

Totale Gruppo

Dirigenti

Quadri e impiegati Operai

0

7

46

-3

-43

120

-1

11

0

-4

-25

166

TOTALE

53

74

10

137

Risorse umane per area geografica

in unità

30.06.2025

Settore

immobiliare e holding

Settore industriale

Settore navale

Totale Gruppo

Italia

Resto d'Europa Resto del Mondo

102

0

0

3.194

150

2.451

232

0

0

3.528

150

2.451

TOTALE

102

5.795

232

6.129

in unità

31.12.2024

Settore immobiliare e holding

Settore industriale

Settore navale

Totale Gruppo

Italia

Resto d'Europa Resto del Mondo

49

0

0

3.020

261

2.440

222

0

0

3.291

261

2.440

TOTALE

49

5.721

222

5.992

in unità

Variazioni

Settore immobiliare e holding

Settore industriale

Settore navale

Totale Gruppo

Italia

Resto d'Europa Resto del Mondo

53

0

0

174

-111

11

10

0

0

237

-111

11

TOTALE

53

74

10

137

Si precisa che la consistenza dell'organico è influenzata anche dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato). Il Gruppo, infatti, per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi fa ricorso all'assunzione di personale a tempo determinato.

Per ulteriori informazioni relative alla forza lavoro dipendente del Gruppo (quali politiche retributive e formative, diversità e pari opportunità, sicurezza, ecc.) si rinvia a quanto ampiamente commentato nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2024

Stock options

Immsi S.p.A. non ha in essere alcun piano di stock option al 30 giugno 2025.

Anche con riferimento alla controllata Piaggio & C. S.p.A., al 30 giugno 2025 non risultano in essere

piani di incentivazione basati sull'assegnazione di strumenti finanziari.

Azioni proprie

Alla data del 30 giugno 2025, Immsi S.p.A. non detiene azioni proprie. Il capitale sociale di Immsi S.p.A., invariato e pari ad euro 178.464.000,00, risulta diviso in n. 340.530.000 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Si segnala inoltre che l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Immsi S.p.A. del 29 aprile 2025 ha approvato un piano di acquisto e disposizione di azioni ordinarie della Società, previa revoca della precedente autorizzazione deliberata dall'Assemblea Ordinaria di Immsi S.p.A. del 29 aprile 2024. Il Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. tenutosi in data 15 maggio 2025 - facendo seguito alla predetta autorizzazione assembleare - ha deliberato di avviare un programma di acquisto di azioni proprie che rappresenta un'utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità

consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, "MAR"), tra cui la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, e nelle prassi ammesse dalla Consob a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili.

Le operazioni di acquisto di azioni connesse all'attuazione del programma avverranno con le modalità e nei limiti previsti dalla delibera assembleare sopra richiamata e precisamente:

  • l'acquisto potrà riguardare un massimo di n. 10.000.000 azioni ordinarie Immsi, prive di valore nominale espresso, per un controvalore massimo stabilito in euro 10 milioni e, quindi, contenuto nei limiti di legge (20% del capitale sociale, a norma dell'art. 2357, comma 3, c.c.);

  • l'acquisto di azioni proprie dovrà avvenire entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'effettuazione dell'operazione;

  • gli acquisti di azioni proprie saranno effettuati sul mercato regolamentato con modalità idonee ad assicurare la parità di trattamento degli azionisti ai sensi dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998, con la gradualità ritenuta opportuna nell'interesse della Società e secondo quanto consentito dalla vigente normativa, con le modalità previste dall'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999, come successivamente modificato, e tenuto conto delle condizioni relative alla negoziazione di cui all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 1052/2016 (il "Regolamento 1052") attuativo della MAR, nonché dalle prassi ammesse dalla Consob a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili (i) ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Immsi nei dieci giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto; (ii) per volumi non superiori al 25% del volume medio giornaliero delle azioni Immsi S.p.A. negoziato nel mercato regolamentato in cui viene effettuato l'acquisto, calcolato secondo i parametri di cui all'art. 3 del Regolamento 1052;

  • il programma di acquisto potrà essere realizzato, anche in più tranches, entro il 28 ottobre 2026.

Con riferimento alla controllata Piaggio & C. S.p.A. si informa che al 30 giugno 2025 la controllata detiene n. 2.119.161 azioni proprie, equivalenti allo 0,5976% delle azioni emesse.

Attività di direzione e coordinamento

La capogruppo Immsi S.p.A. fornisce le motivazioni a fronte della mancata attività di direzione e coordinamento esercitata dalla propria controllante Omniaholding S.p.A. (tramite anche la società controllata Omniainvest S.p.A.), all'interno della sezione 2, let. j), della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2024, cui si rimanda.

Rapporti con parti correlate

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 30 giugno 2025 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.

Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, sono presentate nelle Note Esplicative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025.

Disclaimer

Immsi S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 19 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 19 settembre 2025 alle 09:19 UTC.

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