Iniziative Bresciane S.p.a.
Iniziative Bresciane S.p.a. e l'energia rinnovabile
Iniziative Bresciane S.p.a. (di seguito anche "Inbre" o la "Società" o la "Capogruppo") è un produttore indipendente di energia che svolge dal 1996 la sua attività nel settore della produzione di energia elettrica derivante da fonti idroelettriche di piccole e medie dimensioni.
Il Gruppo Inbre si distingue per un modello di business integrato che comprende l'individuazione dei siti, la progettazione, la costruzione e la gestione degli impianti, con particolare attenzione all'efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
La nostra missione è contribuire al progresso energetico sostenibile attraverso l'ottimizzazione della produzione di energia rinnovabile, riducendo l'impatto ambientale e supportando la transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio, in linea con le politiche ambientali globali e nazionali.
Il nostro impegno si traduce nella volontà di evolvere da produttore specializzato a fornitore multi-fonte, capace di integrare diverse soluzioni energetiche e di rispondere in modo flessibile ed efficiente alle esigenze di un mercato in continua trasformazione. Il dialogo con i territori è un elemento centrale della nostra visione: vogliamo costruire un modello di sviluppo che tenga conto delle specificità locali, valorizzi le risorse disponibili e generi ricadute positive per le comunità.
Questa prospettiva guida le nostre scelte strategiche e gli investimenti futuri, con l'obiettivo di consolidare il nostro ruolo nel settore e di contribuire, in modo concreto, alla costruzione di un sistema energetico più sostenibile e resiliente.
L'idroelettrico è considerata tra le fonti rinnovabili più preziose, è sostenibile e potrebbe essere un pilastro fondamentale per il futuro energetico del Paese1. Una fonte di energia green altamente prevedibile e programmabile; gli impianti a serbatoio riescono ad accumulare l'acqua, conservandola per la stagione successiva; gli impianti a bacino possono modulare giornalmente la produzione valorizzando maggiormente la risorsa sulla base della domanda. Anche le mini-centrali, che sfruttano la portata istantanea transitante in alveo, possono allocare efficientemente energia sul mercato.
1Il Sole 24 ore - Lunedì 30 giugno 2025 - n-178
Oltre a questo, l'idroelettrica è la fonte che funge da prima sentinella su fiumi, torrenti e versanti su cui si snodano le centrali che con bacini e dighe possono mantenere riserve idriche per irrigare o spegnere incendi.
Gli impianti di piccola e media dimensione si trovano principalmente nel nord Italia (l'80% degli impianti idroelettrici si trova tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli e nelle Province autonome di Trento e Bolzano) e sono circa 4.400 su un totale di 4.800, contribuendo annualmente a circa un quinto della produzione totale, intorno al 7-8% della produzione rinnovabile di tutte le fonti2.
Al 30 giugno 2025 Iniziative Bresciane dispone e gestisce, direttamente o tramite le società del Gruppo, 48 impianti idroelettrici in esercizio, che per la quasi totalità beneficiano di meccanismi di incentivazione, avendo ottenuto la qualificazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR o FER) da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.a.), società alla quale sono attribuiti i compiti di favorire la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tramite l'erogazione di incentivi.
La Società detiene inoltre in portafoglio, direttamente o tramite le società del Gruppo, progetti in corso di sviluppo e/o concessioni già rilasciate.
La Società opera in Italia e gli impianti sono localizzati nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Trento, Lucca e Firenze.
2Il Sole 24 ore - Lunedì 30 giugno 2025 - n-178
Organi sociali
Scadenza approvazione bilancio 31.12.2025
Consiglio di Amministrazione
Presidente Battista Albertani (*)
Vicepresidente Giovanni Parolini (***)
Consigliere Riccardo Chini
Consigliere Francesco Colaone
Consigliere Sandro Dalla Torre (**)
Consigliere Giorgio Franceschi
Consigliere Cinzia Farisè (**)
Consigliere Carlo Gorio (**)
Consigliere Giuseppe Alessandro Patti
(*) Amministratore con delega.
(**) Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, D. Lgs. n.58/1998.
(***) Amministratore con delega cooptato in data 19 maggio 2025, in sostituzione del dimissionario Riccardo Parolini.
Collegio Sindacale
Presidente Giovanni Nulli
Sindaco effettivo Raffaella Ferrai
Sindaco effettivo Federico Manzoni
Sindaco supplente Michele Ballardini
Sindaco supplente Vaifro Calvetti
Revisore legale dei conti
Scadenza approvazione bilancio 31.12.2025
EY S.p.a.
Struttura del Gruppo
Il Gruppo che fa capo a Iniziative Bresciane S.p.a. (il "Gruppo"), svolge la propria attività nel settore della produzione di energia idroelettrica da fonti rinnovabili progettando, realizzando e gestendo impianti di medie e piccole dimensioni, direttamente o mediante la partecipazione in società operanti nel medesimo settore, alcune in partnership con istituzioni pubbliche e private.
L'attività viene svolta sia nella sede sociale, sia presso i siti produttivi, ove sono ubicati gli impianti
indicati nelle corrispondenti carte geografiche.
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 30 | 06 | 2025
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PROVINCIA DI BRESCIA |
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20 IMPIANTI |
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1 DEGNA 2 PAISCO 3 FABREZZA 4 FRESINE 8 URAGO 10 PRA' DE L'ORT 15 MONNO 16 LOMBRO 21 LE BOSCHE 22 VALLARO |
25 BARGHE
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PROVINCIA DI CREMONA |
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4 IMPIANTI |
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11 |
TREACU' |
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14 |
BAGNOLO CREMASCO |
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28 |
BABBIONA |
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29 |
MALCONTENTA |
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PROVINCIA DI BERGAMO |
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12 IMPIANTI |
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5 |
PRATO MELE |
17 |
PRATO MELE DMV |
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6 |
FONDERIA |
18 |
CASNIGO MONTE DMV |
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7 |
PALOSCO |
19 |
FONDERIA DMV |
|
9 |
CASNIGO |
20 |
CASNIGO VALLE DMV |
|
12 |
FARA 1 |
23 |
CRESPI |
|
13 |
FARA 2 |
24 |
FARA 3 |
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PROVINCIA DI TRENTO |
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2 IMPIANTI |
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26 CONTRA 27 CASTRA |
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PROVINCIA DI LUCCA |
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3 IMPIANTI |
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37 PIAGGIONE 38 PONTE A MORIANO 39 PIASTROSO |
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PROVINCIA DI FIRENZE |
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7 IMPIANTI |
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La struttura del Gruppo alla data di redazione del presente documento è la seguente:
Per maggiori dettagli circa il perimetro dell'area di consolidamento e i criteri di valutazione adottati per la predisposizione del bilancio consolidato intermedio, si rimanda alla Nota Integrativa.
Premesse
Il risultato netto consolidato al 30.06.2025 è pari a euro 1,1 milioni, con margine operativo lordo pari a circa il 64% dei ricavi netti.
Il margine operativo lordo al 30.06.2025 è pari a 7,9 milioni di euro (11,8 al 30.06.2024).
Il primo semestre 2025 è stato caratterizzato da una situazione metereologica favorevole in tutte le aree di interesse del Gruppo, in riferimento alla media delle precipitazioni nel periodo 2015/2025, mentre risulta meno positiva rispetto al primo semestre del precedente esercizio.
Di seguito si possono osservare gli indici delle precipitazioni piovose, rispetto al primo semestre
dell'anno precedente, nelle seguenti stazioni:
- Lombardia:
Capo di Ponte (BS) -32% I semestre 2025 vs. 2024 e +15% su media 2025 vs
2015;
Ponte di Legno (BS) -23% I semestre 2025 vs. 2024 e +24% su media 2025 vs.
2015;
Valbondione (BG) -26% I semestre 2025 vs. 2024 e +17% su media 2025 vs.
2015;
Sangiovanni Bianco (BG) -27% I semestre 2025 vs. 2024 e +15% su media 2025
vs. 2015.
- Toscana:
Borgo a Mozzano (LU) +26% I semestre 2025 vs. 2024 e +33% su media 2025
vs. 2015;
Montevarchi (FI) -8% I semestre 2025 vs. 2024 e +12% su media 2025 vs. 2015;
Nave di Rosano (FI) +24% I semestre 2025 vs. 2024 e +42% su media 2025 vs.
2015;
Piaggione (LU) +31% I semestre 2025 vs. 2024 e +36% su media 2025 vs. 2015.
- Trentino:
Peio (TN) -46% I semestre 2025 vs. 2024 e invariata su media 2025 vs. 2015;
Pian Palù (TN) -42% I semestre 2025 vs. 2024 e +32% su media 2025 vs. 2015.
Andamento del titolo e quotazione
Dal 15 luglio 2014 le azioni ordinarie di Iniziative Bresciane S.p.a. sono negoziate presso Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.a..
Le ultime indicazioni formulate dagli analisti fissano a euro 17,53ed euro 18,204per azione il target price del titolo con una stima dell'equity value rispettivamente di euro 91 mln e euro 94,7 mln.
Il prezzo di mercato del titolo INBRE al 30 giugno 2025, pari a euro 12,405, ha registrato un lieve decremento rispetto al prezzo di mercato registrato il 30 dicembre 2024 (ultimo giorno di mercato aperto dell'esercizio 2024), pari ad euro 14,50 per azione.
Nel corso del primo semestre 2025 il titolo ha registrato un prezzo massimo pari ad euro 15,106 (5 febbraio 2025) ed un prezzo minimo pari a euro 11,807(17 giugno 2025) con una capitalizzazione complessiva al 30 giugno 2025 pari a circa 66,4 milioni di euro.
La Società: (i) con euro 66,4 milioni al 30 giugno 2025, rientra tra le società a maggiore capitalizzazione sul mercato Euronext Growth Milan (EGM)8 (considerato il valore medio al 30 giugno 2025 di euro 44,1 milioni)9; (ii) con un IPO di euro 22,6 milioni si posiziona tra le prime società in termini di raccolta (considerando il dato medio pari a euro 8,1 milioni nel 2024)10.
La Società ha erogato nel maggio 2025 un dividendo lordo pari ad euro 0,60 per azione, sotto forma di scrip dividend.
3 Fonte: Equity 30 maggio 2025, Intesa Sanpaolo.
4 Fonte: Initation of Coverage 15 aprile 2025, Integrae SIM.
5 Fonte: https://www.borsaitaliana.it.
6 Fonte: https://www.borsaitaliana.it.
7 Fonte: https://www.borsaitaliana.it.
8 Fonte: elaborazione dati Bloomberg.
9 Fonte: elaborazione dati Bloomberg.
10 Fonte: elaborazione su dati Borsa Italiana.
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I risultati del Gruppo Iniziative Bresciane |
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Principali dati operativi |
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I sem. 2025 |
I sem. 2024 |
Variazione Assoluta % |
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|
N. centrali in esercizio |
48 |
45 |
+3 +6,7% |
|
|
Potenza installata (MW) |
64,6 |
61,1 |
+3,5 +5,7% |
|
|
Produzione di energia elettrica (GWh) |
91,5 |
114,2 |
-22,6 -19,8% |
|
Nel primo semestre 2025 la produzione di energia idroelettrica del Gruppo, pari a 91,5 GWh, ha registrato un decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-19,8%) mentre risulta superiore (+19,9%) rispetto alla media dello scorso quinquennio. La riduzione rilevata è principalmente influenzata da minori precipitazioni, parzialmente compensate dal maggiore apporto degli impianti idroelettrici di titolarità di Iniziative Toscane - Società di progetto S.r.l., denominati "Martellina e Cartiera" e "S. Andrea Rovezzano", che nel 2024 avevano contribuito alla produzione esclusivamente nell'ultimo trimestre dell'esercizio, nonché dall'impianto di "Ponte di Annibale" entrato in funzione nel mese di giugno 2025; questi impianti hanno concorso a oltre il 4% della produzione complessiva del Gruppo.
Principali dati economici consolidati
Si riporta di seguito il conto economico consolidato, riclassificato al 30 giugno 2025, confrontato con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente:
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(migliaia di euro) |
30/06/2025 |
30/06/2024 |
Variazione |
% |
|
Ricavi e proventi |
12.445 |
15.685 |
(3.240) |
-21% |
|
Variazioni dei lavori in corso |
615 |
- |
615 |
100% |
|
Incrementi di immobilizzazioni per lavori int. |
177 |
307 |
(129) |
-42% |
|
Costi esterni |
3.956 |
3.592 |
364 |
10% |
|
Lavori di terzi |
615 |
- |
615 |
100% |
|
Valore Aggiunto |
8.667 |
12.400 |
(3.734) |
-30% |
|
Costo del lavoro |
731 |
650 |
82 |
13% |
|
Margine Operativo Lordo |
7.935 |
11.751 |
(3.815) |
-32% |
|
Ammortamenti, svalutazioni ed altri acc. |
4.807 |
4.884 |
(77) |
-2% |
|
Risultato Operativo |
3.128 |
6.867 |
(3.738) |
-54% |
|
Proventi e oneri finanziari |
(1.709) |
(2.079) |
369 |
-18% |
|
Risultato Ordinario |
1.419 |
4.788 |
(3.369) |
-70% |
|
Rettifiche di valore attività finanziarie |
- |
- |
- |
0% |
|
Risultato prima delle imposte |
1.419 |
4.788 |
(3.369) |
-70% |
|
Imposte sul reddito |
346 |
1.473 |
(1.127) |
-77% |
|
Risultato netto |
1.073 |
3.315 |
(2.242) |
-68% |
|
Risultato netto di Gruppo |
1.106 |
2.942 |
(1.836) |
-62% |
|
Risultato netto di terzi |
(33) |
373 |
(406) |
ns |
Nel primo semestre del 2025 il Gruppo INBRE ha registrato ricavi netti consolidati pari a euro 12,4 milioni, diminuiti del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale decremento è principalmente influenzato dalle minori precipitazioni del semestre, parzialmente compensate dall'entrata in esercizio di nuovi impianti sul Fiume Arno.
Il Margine Operativo Lordo è pari a euro 7,9 milioni, con un'incidenza percentuale sui ricavi netti
consolidati pari al 64%.
Gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti sono pari a euro 4,8 milioni, in linea rispetto al periodo precedente (euro 4,9 milioni). Nel semestre l'aumento degli ammortamenti derivante dagli impianti entrati in esercizio è stato compensato dalla riduzione degli ammortamenti relativa agli impianti giunti a fine ciclo di ammortamento.
Il risultato prima delle imposte è pari a euro 1,4 milioni (euro 4,8 milioni al 30 giugno 2024), con una diminuzione della componente finanziaria che passa da euro -2,1 milioni al 30 giugno 2024 a euro -1,7 milioni al 30 giugno 2025 (-18%).
Il risultato netto del periodo ammonta ad euro 1,1 milioni (euro 3,3 milioni al 30 giugno 2024) dopo aver stanziato ammortamenti per euro 4,8 milioni (euro 4,9 milioni al 30 giugno 2024) e imposte per euro 0,3 milioni (euro 1,5 milioni al 30 giugno 2024).
A migliore descrizione della situazione reddituale e patrimoniale del Gruppo si riportano nella tabella sottostante alcuni indici confrontati con quelli relativi allo stesso periodo del precedente esercizio.
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Indici di reddittività |
||
|
30.06.2025 |
30.06.2024 |
|
|
ROE netto11 |
1% |
4% |
|
ROE lordo12 |
2% |
6% |
|
ROI13 |
2% |
4% |
|
ROS14 |
25% |
44% |
|
MOL/RICAVI E PROV.15 |
64% |
75% |
|
Indici patrimoniali |
||
|
30.06.2025 |
31.12.2024 |
|
|
Indice di autonomia16 |
37% |
35% |
|
Indice di indebitamento18 |
63% |
65% |
Principali dati patrimoniali consolidati
Si riporta di seguito lo stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025, riclassificato e confrontato con quello del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
(migliaia di euro) 30/06/2025 31/12/2024 Variazione Assoluta %
|
Immobilizzazioni immateriali nette |
45.505 |
47.008 |
(1.502) |
-3% |
|
Immobilizzazioni materiali nette |
136.412 |
137.255 |
(842) |
-1% |
11 ROE netto - (Return on Equity) - L'indicatore di sintesi della redditività di una società è il ROE ed è definito dal rapporto tra il risultato netto dell'esercizio ed il patrimonio netto di fine periodo. Rappresenta la percentuale del capitale di pertinenza degli azionisti (capitale proprio); è un indicatore della redditività complessiva dell'impresa, risultante dall'insieme delle gestioni operativa, finanziaria, straordinaria e tributaria.
12 ROE lordo - (Return on Equity) - Indicatore analogo sia per costruzione che per significatività al precedente ed è costruito come rapporto tra il risultato al lordo delle imposte ed il patrimonio netto di fine periodo.
13 ROI - (Return on Investment) - è definito dal rapporto tra il risultato operativo e il capitale investito netto, inteso quale somma del capitale immobilizzato e del capitale di esercizio netto, di fine periodo. Rappresenta l'indicatore della redditività della gestione operativa: misura la capacità dell'azienda di generare profitti nell'attività di trasformazione degli input in output.
14 ROS - (Return on Sale) - è definito dal rapporto tra il risultato operativo e i e proventi. È l'indicatore più utilizzato per analizzare la gestione operativa dell'entità o del settore e rappresenta l'incidenza percentuale del risultato operativo sul fatturato.
15 MOL/RICAVI - è definito dal rapporto tra il margine operativo lordo e i ricavi e proventi.
16 Indice di indebitamento - definito come il rapporto tra il totale debiti e il totale attivo. Misura la percentuale di debiti che a diverso titolo il Gruppo ha contratto per reperire le fonti necessarie a soddisfare le voci indicate nel totale dell'attivo dello stato patrimoniale. 17 Indice di autonomia finanziaria - definito come rapporto tra il patrimonio netto e il totale attivo. Valuta in che percentuale il capitale apportato dai soci finanzia l'attivo dello stato patrimoniale.
18 Indice di indebitamento - definito come il rapporto tra il totale debiti e il totale attivo. Misura la percentuale di debiti che a diverso titolo il Gruppo ha contratto per reperire le fonti necessarie a soddisfare le voci indicate nel totale dell'attivo dello stato patrimoniale.
|
Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie |
4.561 |
4.525 |
36 |
1% |
|
Capitale immobilizzato |
186.478 |
188.787 |
(2.309) |
-1% |
|
Rimanenze di magazzino |
1.520 |
906 |
615 |
68% |
|
Crediti verso Clienti |
4.540 |
2.801 |
1.739 |
62% |
|
Altri crediti |
3.131 |
4.887 |
(1.757) |
-36% |
|
Ratei e risconti attivi |
2.258 |
1.698 |
560 |
33% |
|
Attività a breve termine |
11.449 |
10.292 |
1.157 |
11% |
|
Debiti verso fornitori |
2.979 |
2.693 |
286 |
11% |
|
Acconti |
2.216 |
1.725 |
492 |
29% |
|
Debiti tributari e previdenziali |
784 |
552 |
232 |
42% |
|
Altri debiti |
6.014 |
4.803 |
1.211 |
25% |
|
Ratei e risconti passivi |
11.773 |
11.824 |
(51) |
0% |
|
Passività a breve termine |
23.766 |
21.596 |
2.170 |
10% |
|
Capitale netto |
(12.317) |
(11.304) |
(1.013) |
9% |
|
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato |
469 |
437 |
32 |
7% |
|
Altre passività a medio e lungo termine |
1.171 |
1.109 |
61 |
6% |
|
Passività a medio lungo termine |
1.640 |
1.547 |
93 |
6% |
|
Capitale investito |
172.522 |
175.936 |
(3.415) |
-2% |
|
Patrimonio netto |
(74.648) |
(75.763) |
1.114 |
-1% |
|
Posizione finanziaria netta a medio lungo termine |
(80.198) |
(78.630) |
(1.568) |
2% |
|
Posizione finanziaria netta a breve termine |
(17.676) |
(21.544) |
3.868 |
-18% |
|
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto |
(172.522) |
(175.936) |
3.415 |
-2% |
Le principali variazioni dell'attivo patrimoniale fanno riferimento alle attività di costruzione delle nuove centrali oltreché agli interventi di consolidamento e manutenzione straordinaria delle centrali in esercizio e agli oneri di natura pluriennale sostenuti per lo svolgimento degli iter amministrativi finalizzati all'ottenimento di concessioni ed autorizzazioni.
L'incremento del Capitale sociale è ascrivibile al risultato dell'operazione di distribuzione del dividendo mediante assegnazione di azioni di nuova emissione (cd. "scrip dividend") deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025; in particolare, in esecuzione dell'aumento di capitale gratuito al servizio dello scrip dividend sono state emesse n. 147.817 azioni ordinarie, per complessivi euro 739.085.
Principali dati finanziari consolidati
La seguente tabella riporta il valore della Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30 giugno 2025 confrontata con la Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 31 dicembre 2024.
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PFN (*) |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
Delta |
|
A. Disponibilità liquide |
5.801 |
4.782 |
1.019 |
|
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
- |
- |
- |
|
C. Altre attività finanziarie correnti |
100 |
250 |
(150) |
|
D. Liquidità (A) + (B) + (C) |
5.901 |
5.032 |
869 |
|
E. Debito finanziario corrente |
1.374 |
3.336 |
(1.963) |
|
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente |
22.203 |
23.239 |
(1.037) |
|
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) |
23.576 |
26.576 |
(2.999) |
|
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) |
17.676 |
21.544 |
(3.868) |
|
I. Debiti finanziari non correnti |
74.354 |
77.354 |
(3.000) |
|
J. Strumenti di debito |
5.844 |
1.276 |
4.568 |
|
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
- |
- |
- |
|
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) |
80.198 |
78.630 |
1.568 |
|
M. Posizione finanziaria netta (H) + (L) |
97.873 |
100.174 |
(2.300) |
(*) La posizione finanziarie netta è stata determinata in conformità a quanto stabilito dall'orientamento ESMA del 4/3/2021, recepito
dal richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021.
La posizione finanziaria netta, pari a circa euro 97,9 milioni rispetto ad euro 100,2 milioni al 31 dicembre 2024, evidenzia un decremento di circa euro 2,3 milioni, grazie alla politica di contenimento del debito e al miglioramento dei flussi di cassa generati dalla gestione operativa; il Gruppo continua a beneficiare di un buon accesso al credito grazie alla solida posizione finanziaria; i principali flussi che hanno avuto un impatto sulla posizione finanziaria netta sono:
-
il flusso della gestione reddituale che ha generato un valore pari a euro 6,2 milioni;
-
il flusso finanziario dell'attività di investimento che ha assorbito un valore pari a euro 2,2 milioni;
-
i dividendi pagati dal Gruppo pari a euro 1,5 milioni.
La voce "debito finanziario non corrente" comprende la componente attiva degli strumenti finanziari derivati IRS di copertura dal rischio di tasso di interesse, pari al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 rispettivamente a euro 141 mila ed euro 258 mila.
Per maggiori dettagli si rinvia al Rendiconto Finanziario del Gruppo.
Principali rischi e incertezze
Data la natura del proprio business, il Gruppo risulta esposto a diverse tipologie di rischi e incertezze, in particolare a rischi di natura finanziaria e non finanziaria.
Il Gruppo è impegnato nel contenimento di tali rischi mediante idonee e mirate politiche di gestione articolate in attività di analisi, monitoraggio e mitigazione dei rischi stessi.
Di seguito si evidenziano i principali rischi e i relativi impatti potenziali, indicando i principali interventi di mitigazione predisposti.
Rischi connessi ai finanziamenti e agli affidamenti bancari in essere
Il Gruppo, nell'ambito dell'ordinaria attività, utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i
propri investimenti.
Alla data del 30 giugno 2025, il Gruppo presenta una posizione finanziaria netta negativa pari ad euro 97,9 milioni, significativamente esposta a tasso fisso, in miglioramento rispetto al 31.12.2024.
La politica di gestione del rischio di tasso prevede, in alcuni casi, la copertura di parte di tale rischio
mediante operazioni di "Interest Rate Swap".
Alla data del 30 giugno 2025, la copertura del rischio di tasso mediante l'utilizzo di strumenti derivati ha riguardato gli interessi passivi maturati su debiti finanziari ammontanti a circa il 10% della posizione finanziaria netta.
Il Gruppo non ha per il momento ritenuto opportuno attivare strumenti di copertura del rischio di fluttuazione dei tassi di interesse per i debiti finanziari a breve termine.
Non è possibile escludere che future oscillazioni dei tassi di interesse possano determinare un aumento dei costi connessi al finanziamento o al rifinanziamento del debito, con conseguenti effetti negativi sui risultati economici e finanziari della Società e del Gruppo.
Non sono emerse criticità in ordine a scostamenti dei covenants pattuiti con gli istituti di finanziatori. Per maggiori dettagli si rimanda all'informativa resa in nota integrativa.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta la perdita potenziale derivante da variazioni della capacità reddituale e patrimoniale della clientela, tali da non consentire alla clientela stessa di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali. Sono da considerare manifestazioni del rischio creditizio non solo l'insolvenza, ma anche il deterioramento del merito creditizio.
Nel corso del semestre il Gruppo ha continuato a monitorare attentamente il rischio di credito che ritiene sia contenuto. Il Gruppo infatti ha quali clienti principali: (i) il Gestore dei Servizi Elettrici S.p.a. (GSE), società di diritto privato a integrale partecipazione pubblica, che normalmente adempie ai propri obblighi di pagamento con rimessa diretta sul conto corrente della società a circa 40 giorni dalla data di emissione della fattura; (ii) la società Dolomiti Energia Trading S.p.a., che effettua i pagamenti con modalità simili a quelle adottate dal GSE ma più accelerate rispetto alla produzione (t+1 anziché t+2).
L'esposizione verso clientela, rilevabile nello stato patrimoniale consolidato, ha natura fisiologica e non è determinata da situazioni di incaglio o deterioramento dei crediti.
Rischio su tasso di cambio
Alla data del 30 giugno 2025 il Gruppo non risulta essere esposto a rischi derivanti da poste patrimoniali e finanziarie il cui valore, rendimento o onerosità possa dipendere dall'andamento dei mercati valutari.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità riguarda la capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni alla loro scadenza, mantenendo i propri impegni di pagamento, nonché la capacità di reperire nuovi fondi per far fronte agli impegni assunti; a tal fine le politiche di controllo e gestione del rischio di liquidità in essere assicurano il mantenimento e la programmazione di adeguate disponibilità liquide per far fronte agli impegni attesi per un determinato orizzonte temporale senza far ricorso ad ulteriori fonti di finanziamento. Si conferma che i flussi di cassa generati dalla gestione sono adeguatamente
dimensionati, ora e in prospettiva, per assicurare il corretto e puntuale assolvimento degli obblighi connessi al servizio del debito.
La struttura organizzativa del Gruppo effettua un controllo continuativo del rischio di liquidità mediante contatti diretti con il sistema bancario; la qualità dei rapporti in essere e l'affidabilità di cui gode Inbre escludono l'ipotesi di richieste di rientro improvvise e non gestibili.
Rischi di volume
I volumi di produzione sono soggetti a variabilità, sia a causa della naturale incostanza delle fonti di approvvigionamento, sia a causa di imprevedibili temporanee indisponibilità degli impianti.
La diversificazione tecnologica e geografica degli impianti di produzione consente di mitigare solo in misura limitata la naturale variabilità della disponibilità di fonti idriche, che muta in funzione delle condizioni climatiche dei siti nei quali essi sono collocati.
Il rischio di mancata produzione legato ad eventuali malfunzionamenti degli impianti, o eventi accidentali avversi, che ne compromettano temporaneamente la funzionalità, viene mitigato ricorrendo a idonee politiche di manutenzione e gestione.
Il rischio residuo viene gestito con il ricorso a specifici contratti di assicurazione, finalizzati alla copertura di un ampio spettro di rischi operativi (c.d. formula "all risks"), incluse eventuali perdite economiche derivanti da mancata produzione provocata da fenomeni naturali.
Rischi di salute e sicurezza sul lavoro
I rischi inerenti alla salute e alla sicurezza sono connessi alle attività del Gruppo, quali i servizi operativi sul territorio e lo svolgimento dei processi di esercizio e manutenzione presso gli impianti. Tali rischi riguardano incidenti o infortuni che potrebbero interessare dipendenti, ma anche lavoratori di ditte appaltatrici e/o altri soggetti terzi; essi comprendono inoltre l'insorgere di eventuali malattie professionali. Il manifestarsi di tali rischi, oltre alle potenziali e prioritarie conseguenze di carattere sociale incidenti sulle persone direttamente coinvolte, può comportare perdita di reputazione, nonché l'attivazione di procedimenti penali, civili e/o amministrativi per
violazioni alla normativa, e/o sanzioni, costi per risarcimenti e/o aumento dei premi assicurativi
nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti.
Il Gruppo ritiene essenziale e di assoluto rilievo operare in modo tale da garantire la salute e la sicurezza sul lavoro. A tale scopo gestisce le tematiche e le attività operative inerenti a salute e sicurezza, sia presso la Capogruppo sia presso le singole società partecipate, come previsto dal D. Lgs 81/08, con l'obiettivo di mitigare i rischi potenziali e mantiene attivi protocolli di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori, nel rispetto della normativa vigente. Le politiche adottate si basano su sopralluoghi, segnalazioni dei lavoratori, audit interni e analisi e prevedono inoltre piani di formazione obbligatoria specifica per ogni ruolo e incarico aziendale e la diffusione della cultura della sicurezza.
La Società nel corso del semestre oggetto della presente relazione ha ottenuto la certificazione ISO 45001 relativa ai sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.
Rischi di contesto socio-ambientale
Il Gruppo è consapevole della rilevanza delle proprie attività sul territorio e dei relativi impatti. Possibili azioni di opposizione alla presenza degli impianti promosse da determinate categorie di
portatori di interesse, amplificate attraverso l'uso dei social networks, dovute ad una percezione negativa di alcune attività nei territori serviti, potrebbero ostacolare gli investimenti, così come la crescita pianificata dal Gruppo in alcune aree.
Per mitigare questo rischio il Gruppo ha disposto il presidio dei rapporti istituzionali, con le comunità locali e con il territorio, al fine di instaurare e mantenere un dialogo collaborativo con i vari portatori di interesse e di render conto in modo trasparente degli impatti delle proprie attività. In conformità a tale approccio il Gruppo adotta politiche attive di coinvolgimento delle comunità locali, partecipando a tavoli tecnici con interlocutori istituzionali, a livello soprattutto locale, al fine di costruire il consenso intorno alle proprie iniziative.
Rischio di cambiamento climatico
Nonostante il primo semestre sia stato caratterizzato da buone precipitazioni rispetto alla media 2015/2025, il cambiamento climatico rappresenta un fattore di incertezza nel lungo termine. Il Gruppo si avvale di studi specifici relativi al Climate Change Risk Assesment - CCRA - finalizzati a definire il potenziale impatto dei rischi generati dal cambiamento climatico in corso sulle opere da realizzare. Questi studi hanno consentito di valutare positivamente gli interventi progettati, che saranno in grado di sopportare eventi atmosferici estremi come inondazioni e periodi di scarsità idrica, contribuendo direttamente al contenimento di tali scenari, nei quali nessuna delle principali metriche di performance scende al di sotto delle soglie di accettabilità.
Gli effetti delle misure di resilienza previste sono stati testati, dimostrando che le misure più dirette sono in grado di contrastare efficacemente gli effetti "Climate Change", mitigare i rischi residui correlati e aumentare la produzione.
Il Gruppo è impegnato a rispettare tutte le normative vigenti e a monitorare gli sviluppi regolatori per garantire la compliance.
Stante la specifica natura dell'attività svolta, si ritiene che l'esposizione del Gruppo ai rischi sopra citati non sia sostanzialmente superiore a quello fisiologicamente connesso al complessivo rischio d'impresa.
Scenario di riferimento
Il mercato di riferimento: domanda di energia in Italia
La tabella seguente riporta il confronto tra la produzione netta di energia in Italia nel primo semestre 2025 e nel primo semestre 2024:
|
(GWh) |
I sem. 2025 |
I sem. 2024 |
Variazioni % |
|
Idrico rinnovabile |
21.715 |
27.230 |
-20,3% |
|
Pompaggi in produzione |
923 |
842 |
+9,6% |
|
Termica |
71.869 |
64.950 |
+10,7% |
|
Geotermica |
2.624 |
2.656 |
-1,2% |
||
|
Eolica |
11.091 |
12.584 |
-11,9% |
||
|
Fotovoltaica |
22.094 |
17.941 |
+23,1% |
||
|
Accumuli s.a. |
513 |
21 |
n.s. |
||
|
Totale produzione netta |
130.829 |
126.224 |
+3,6% |
||
|
Assorbimenti accumuli s.a. |
568 |
25 |
n.s. |
||
|
Energia destinata ai pompaggi |
1.318 |
1.203 |
+9,6% |
||
|
Tot. Prod. netta al consumo |
128.943 |
124.996 |
+3,2% |
||
|
di cui Fer |
64.033 |
66.959 |
-4,4% |
||
|
di cui non Fer |
64.910 |
58.037 |
+11,8% |
||
|
Importazioni |
26.123 |
29.108 |
-10,3% |
||
|
Esportazione |
2.504 |
1.997 |
+25,5% |
||
|
Saldo estero |
23.619 |
27.112 |
-12,9% |
||
|
Richiesta di energia elettrica |
152.562 |
152.108 |
+0,3% |
(Fonte: dati Terna - Rete Elettrica Nazionale; rapporto mensile - consuntivo giugno 2025)
La domanda del primo semestre 2025 risulta in linea rispetto al corrispondente periodo del 2024, seppur con apporti diversi tra le diverse fonti. Si rileva un +23,1% di produzione da fonte fotovoltaica, seguita dalla termica (+10,7%). La produzione netta al consumo da FER nel loro complesso diminuisce del 4,4%, mentre le fonti fossili aumentano dell'11,8%. Le non FER superano quindi la produzione da fonte FER nel I Sem 2025.
Nella tabella sotto evidenziata si riportano le variazioni di produzione netta di energia idroelettrica
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italiana e del Gruppo nel primo semestre. |
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GWh |
30.06.25 |
30.06.24 |
Variazioni % |
|
Produzione netta energia Italia |
21.715 |
27.230 |
-20,3% |
|
Produzione netta energia del Gruppo |
91,5 |
114,2 |
-19,8% |
Prezzo dell'energia elettrica e meccanismi di incentivazione
Di seguito si riportano i valori medi mensili delle rilevazioni del Prezzo Unico Nazionale (PUN) per il primo semestre 2025 (confrontato con il PUN 2024) ed il valore dell'incentivo per l'anno 2025.
|
PUN INDEX GME (€/MWh) |
PUN INDEX GME (€/MWh) |
||
|
2025 |
2024 |
||
|
Periodo |
Differenza |
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|
Prezzo medio mensile |
Prezzo medio mensile |
||
|
Gennaio |
143,03 |
99,16 |
44,24% |
|
Febbraio |
150,36 |
87,63 |
71,59% |
|
Marzo |
120,55 |
88,86 |
35,66% |
|
Aprile |
99,85 |
86,8 |
15,03% |
|
Maggio |
93,58 |
94,88 |
-1,37% |
|
Giugno |
111,78 |
103,17 |
8,35% |
(Fonte: Gestore Mercato Elettrico S.p.A. - https://www.mercatoelettrico.org)
Il mercato dell'energia evidenzia nel primo semestre un andamento altalenante, che si avvicina ai valori del giugno 2024. L'andamento del PUN (Prezzo Unico Nazionale) per l'energia elettrica nel 2025 mostra un incremento significativo: a febbraio 2025, il PUN ha raggiunto 150,36 €/MWh, con un aumento del 4,88% rispetto a gennaio e del 71,59% su base annua, principalmente a causa delle tensioni geopolitiche internazionali, che si ripercuotono sui mercati petroliferi, tra cui il mercato del gas, a sua volta linearmente collegato al prezzo dell'energia elettrica in Italia, causa l'attuale dipendenza da questa fonte di energia; nel primo semestre 2025, il prezzo medio non ponderato del PUN è di 119,86 €/MWh.
Il PUN ha mostrato un andamento molo variabile nel primo semestre, con cambiamenti di indirizzo molto repentini, toccando un minimo di 0,086 €/kWh il 16 marzo 2025 dopo il picco di febbraio; un progressivo calo del PUN medio fino a maggio ed una nuova ripresa a giugno. Questi dati indicano una tendenza generale all'aumento dei prezzi dell'energia elettrica nel 2025.
Alla produzione di energia elettrica da impianti da fonti rinnovabili con potenza superiore a 1MW, che ha maturato il diritto a fruire dei certificati verdi (oggi denominati GRIN), è riconosciuto, per il residuo periodo del diritto, successivo al 2015, un incentivo (I) sulla produzione netta incentivata aggiuntivo ai ricavi conseguenti alla valorizzazione dell'energia pari a:
I = K*(180-Re) * 0,78
I = incentivo K = 1
Re = prezzo di cessione dell'energia elettrica definito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas anno precedente (€ 125,96 /MWh, come da Deliberazione ARERA 22/2021/R/efr).
Per l'esercizio 2025, il valore dei GRIN è stato determinato con "Deliberazione 21 Gennaio 2025 9/2025/R/Efr - Determinazione del valore medio del prezzo di cessione dell'energia elettrica nell'anno 2024, ai fini della quantificazione, per l'anno 2025, del valore degli incentivi sostitutivi dei certificati verdi" che ha fissato il parametro Re ad euro 109,05, da cui un valore dei GRIN 2025 pari ad euro 55,341.
Aspetti normativi e tariffari
Nel corso del primo semestre del 2025 si evidenzia, con riferimento all'attività normativa da parte del Governo, l'emanazione dei decreti attuativi previsti per l'avvio dei sistemi incentivanti delle FERX, disciplinati dal D. Lgs. 8 novembre 2021 n°199 "Attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018 (denominato anche "RED II"), riguardanti la promozione dell'uso dell'energia da fonti Rinnovabili, in riferimento alla pubblicazione del Decreto Ministeriale 457 del 30/12/2024 "FERX Transitorio", che rappresenta un "regime transitorio" degli incentivi delle FER riferito al solo anno 2025, in attesa del successivo Decreto Ministeriale che dovrebbe regolare gli incentivi FER per il triennio 2026-28.
In particolare, si evidenziano i seguenti provvedimenti:
-
approvazione delle Regole Operative e relativi allegati per DM FERX Transitorio;
-
approvazione dei Contingenti di potenza obiettivo messi a disposizione per singola fonte per la prima procedura di asta competitiva;
-
apertura del portale per la nuova procedura di "manifestazione di interesse alla partecipazione alle procedure competitive" per gli impianti incentivabili con il DM FERX Transitorio con potenza superiore a 1 MW - mentre per gli impianti con potenza inferiore al MW è previsto l'accesso diretto al Registro FERX, una volta messo in esercizio l'impianto - a tale riguardo ARERA, con documento per la consultazione n°239/2025/R/EFR del 5 giugno, ha avviato la consultazione in riferimento agli "orientamenti in materia di definizione dei prezzi di aggiudicazione per impianti in accesso diretto al meccanismo incentivante di cui al DM FERX Transitorio.
Dati operativi degli impianti di produzione di energia e dei progetti in fase di sviluppo
Si riportano di seguito i principali dati operativi relativi agli impianti di produzione di energia idroelettrica e ai progetti in fase di sviluppo al 30 giugno 2025.
Impianti in esercizio
La tabella seguente rappresenta i dati relativi agli impianti in esercizio, suddivisi per tipologia, rappresentati da impianti ad alto salto, tipicamente costituiti da centrali ubicate in zone montane, impianti a basso salto, tipicamente costituiti da centrali di fondo valle e/o a valle dei grandi bacini lacuali e impianti su canali esistenti o che sfruttano i "deflussi minimi vitali" (DMV), caratterizzati da una disponibilità di risorse idriche regolate.
|
Tipologia |
N. impianti |
Potenza installata (MW) |
Produzione I sem 2025 (GWh) |
|
ALTO SALTO |
12 |
31,7 |
44,8 |
|
BASSO SALTO |
26 |
29,0 |
39,4 |
|
SU CANALE E DMV |
10 |
3,9 |
7,3 |
|
Totale |
48 |
64,6 |
91,5 |
Di seguito si riportano i dati relativi agli impianti in esercizio, suddivisi per classi di potenza di concessione, rappresentative sia della dimensione produttiva che della categoria economica, in funzione delle differenti tariffe di incentivazione previste dalla legge:
|
Classi di potenza |
N. impianti |
Potenza installata (MW) |
Produzione I sem 2025 (GWh) |
|
A < 200 KW |
10 |
1,7 |
2,4 |
|
B 200-500 KW |
14 |
9,6 |
13,6 |
|
C 500-1000 KW |
15 |
21,9 |
30,3 |
|
D > 1000 KW |
9 |
31,4 |
45,2 |
|
Totale |
48 |
64,6 |
91,5 |
Impianti non ancora in esercizio e progetti di sviluppo
Il Gruppo possiede un significativo portafoglio di iniziative per lo sviluppo di nuove centrali idroelettriche.
La situazione al 30 giugno 2025, che indica lo stato di avanzamento di tali progetti, suddivisi in base
all'iter raggiunto, è rappresentata nella tabella seguente:
|
Status |
N. impianti |
Potenza di concessione (MW) |
|
A - Impianti in fase di costruzione |
7 |
13,4 |
|
B - Impianti concessi, in attesa di autorizzazione alla costruzione |
4 |
1,2 |
|
C - Iter concessori in corso |
17 |
11,9 |
|
Totale |
32 |
26,5 |
Dalla quotazione al 30 giugno 2025
|
15 luglio 2014 (IPO) |
30 giugno 2025 |
|||
|
n. centrali |
P. di Concessione (MW) |
n. centrali |
P. di Concessione (MW) |
|
|
Numero centrali in esercizio |
16 |
14 |
48 |
35,0 |
|
Concessioni in corso di realizzazione |
9 |
3 |
11 |
14,6 |
|
Iter concessori in corso |
39 |
18 |
17 |
11,9 |
|
Totale |
64 |
35 |
76 |
61,5 |
La programmazione del processo di crescita a breve, medio e lungo termine, ha visto l'espansione progressiva della capacità produttiva conseguita con la costruzione e messa in funzione di nuovi impianti idroelettrici e con l'implementazione del portafoglio di iniziative allo studio o in via di realizzazione (concessioni in corso di realizzazione e iter concessori in corso di definizione).
Allegati
