COMUNICATO STAMPA
Piano Industriale 2019-2024: crescita della marginalità con EBITDA atteso ad oltre 1 miliardo (+200 milioni) sostenuta da un piano di investimenti in aumento pari 3,3 miliardi (+10%), dalla centralità del cliente/cittadino nelle scelte strategiche e da una forte focalizzazione sull'economia circolare.
Il Gruppo conferma l'efficacia dell'impianto strategico dello scorso piano industriale e l'incremento progressivo degli investimenti (+86% rispetto al piano presentato nel 2015) e della marginalità generata. Reti, ambiente e teleriscaldamento alla base della crescita prevista per il 2024. Il Gruppo si appresta inoltre a cogliere opportunità di sviluppo anche di dimensioni rilevanti, grazie al miglioramento della qualità della posizione finanziaria netta in seguito all'operazione di OLT appena conclusa e agli investimenti corporate effettuati.
Highlight economico-finanziari
- EBITDA: 1.070 milioni di euro al 2024 (+200 milioni rispetto al 2018) grazie a crescita organica e sinergie
- Investimenti complessivi: 3,3 miliardi di euro (+300 milioni rispetto al piano industriale precedente)
- Posizione finanziaria netta/EBITDA: 2,4x al 2024
- Utile netto: circa 300 milioni di euro al 2024
- Dividendo previsto: 9,2 €c/azione (+10%) nel 2019. Crescita successiva del 10% annuo (14,9 €c/azione nel 2024)
Highlight industriali
- Crescita organica: pari a 200 milioni di euro, sostenuta da investimenti nelle reti, volti a massimizzare qualità ed efficienza dei servizi, nell'ambiente, per progetti riguardanti l'economia circolare, e nell'estensione del teleriscaldamento
- Sinergie: 62 milioni di euro, principalmente legate a iniziative di Performance Improvement
- Concessioni: riconferma di quelle in scadenza in ambito gas, servizio idrico integrato e raccolta rifiuti
- Clienti energetici: 2,25 milioni di clienti nel 2024, forte focus sullo sviluppo di servizi aggiuntivi (New Downstream, e-mobility e pagamenti digitali) e sul miglioramento della customer experience
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Reggio Emilia, 25 settembre 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha approvato in data odierna il piano industriale al 2024.
Renato Boero, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: "Il piano industriale appena approvato manifesta l'intenzione del Gruppo di perseguire nel track record di crescita dimostrato negli ultimi anni, incrementando ulteriormente gli investimenti (+86% rispetto al piano del 2015), con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore. L'attenzione ai territori e alle comunità è evidente anche nella qualità degli investimenti pianificati dei quali 2 miliardi di euro sono destinati a progetti con impatti positivi in termini di sostenibilità ambientale e sociale. Ci vogliamo porre come soggetto abilitatore allo sviluppo dei territori serviti, aiutandoli ad affrontare le sfide di sostenibilità economica, energetica e ambientale e i nuovi scenari di innovazione nei servizi."
Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "Il Piano Industriale 2019-2024conferma l'impostazione strategica attuata negli ultimi anni, convalidandone i pilastri industriali di centralità e valore del cliente, transizione energetica, sostenibilità delle risorse e rivoluzione tecnologica. L'obiettivo del piano è quello di rafforzare il profilo industriale del Gruppo investendo nella crescita, nell'efficienza dei processi e nell'eccellenza operativa al fine di mantenere un ruolo centrale nel percorso di consolidamento del settore. A tal fine sono stati inseriti a piano progetti considerati opzionali lo scorso anno, incrementando del 10% il valore complessivo degli investimenti che raggiunge i 3,3 miliardi di euro."
STRATEGIA
La strategia di crescita avviata da Iren per gli anni a venire è influenzata dai principali trend al 2030, già individuati nel piano industriale dello scorso anno e confermati nel piano attuale, ovvero la transizione energetica, il ruolo centrale dei clienti, lo sviluppo sostenibile e la rivoluzione tecnologica. I cambiamenti nel tasso di accelerazione tra i diversi trend si riflettono sugli obiettivi concreti che il Gruppo definisce per il 2024, dimostrando la qualità dell'impianto strategico basato sui seguenti pilastri:
- Clienti: si conferma con maggior vigore il percorso, intrapreso negli anni passati, centralizzato sul cliente-cittadino, attraverso offerte di prodotti e nuovi servizi tecnologici (New Downstream, e-mobility, pagamenti digitali).
- Crescita Organica: pari a 200 milioni di euro, generati principalmente dal servizio idrico integrato, dallo sviluppo degli impianti di trattamento rifiuti, dalla crescita della customer base, dal teleriscaldamento e dalla partecipazione alle gare gas.
- Efficienza: si mantiene il trend positivo degli ultimi anni (200 milioni di euro di sinergie dal 2010), seppur con una riduzione progressiva del target rispetto ai piani precedenti, evidenziando il tipico andamento decrescente delle sinergie post merger e riflettendo inoltre il raggiungimento anticipato degli obiettivi degli ultimi anni. Il piano prevede un
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target al 2024 di 62 milioni di euro di sinergie ottenute principalmente attraverso il positivo completamento dei progetti di performance improvement.
- Sostenibilità : l'impegno di Iren verso la tutela dell'ambiente e la lotta al cambiamento climatico si concretizza nell'economia circolare, nella minimizzazione del consumo di risorse, nella decarbonizzazione e nella creazione di città sempre più resilienti, attraverso l'offerta di servizi e prodotti a minor impatto ambientale.
- Persone: la gestione delle persone segue la trasformazione del Gruppo, con un forte focus sullo sviluppo delle competenze, attraverso programmi di formazione e riqualificazione, sulla crescita professionale e su strumenti di incentivazione. Si prevede di proseguire nel ricambio generazionale grazie all'inserimento di nuove risorse in misura maggiore rispetto alle uscite pianificate.
- Digitalizzazione: l'impegno nei confronti del cambiamento tecnologico e nella digitalizzazione dei processi del Gruppo si concretizza tramite la creazione di piattaforme informatiche trasversali volte a costruire una Società maggiormente orientata all'impiego ottimale dei dati gestiti.
PIANO DEGLI INVESTIMENTI
Il nuovo piano industriale prevede un incremento degli investimenti per un ammontare complessivo pari a circa 3,3 miliardi di euro (+10% rispetto al precedente piano industriale).
Due terzi degli investimenti previsti, pari a 2 miliardi di euro, sono orientati ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, sui misuratori elettronici di gas, acqua, energia elettrica, sulla resilienza delle reti, sulla riduzione delle perdite e sull'incremento della qualità tecnica.
Il restante terzo, pari a 1,3 miliardi di euro, sono investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l'estensione delle reti di teleriscaldamento, le gare gas a completamento degli Atem e i progetti di smart solution e digitalizzazione.
Dal punto di vista della sostenibilità, circa 2 miliardi di euro sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento degli impegni presi nei confronti degli SDGs delle Nazioni Unite. Il focus è rivolto principalmente a quattro aree: l'uso delle risorse idriche, l'economia circolare, la decarbonizzazione e le città resilienti.
Oltre 350 milioni di euro sono destinati a progetti di digitalizzazione di tutte le aree aziendali, volti a rendere più efficiente e snella l'intera organizzazione e fornire servizi a elevato valore aggiunto ai clienti e ai cittadini.
L'impiego medio annuo previsto dal piano degli investimenti è pari a circa 550 milioni di euro, leggermente superiore nel primo triennio per effetto delle gare gas, della realizzazione degli impianti ambientali e dei progetti di sviluppo digitale. La modularità degli investimenti in
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sviluppo, consentirà al Gruppo di cogliere possibili opportunità di mercato modificando eventualmente le tempistiche degli investimenti pianificati.
OBIETTIVI ECONOMICO FINANZIARI
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2018 |
2022 |
2024 |
Cagr |
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'18-'24 |
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EBITDA |
mln € |
866(1) |
980 |
1.070 |
3,6% |
|
Reti |
mln € |
342 |
406 |
451 |
4,7% |
|
Ambiente |
mln € |
155 |
189 |
199 |
4,3% |
|
Energia (generaz.,TLR, eff. energetica) |
mln € |
265 |
247 |
261 |
-0,3% |
|
Mercato |
mln € |
98 |
136 |
156 |
8,1% |
|
Servizi tecnologici |
mln € |
6 |
2 |
3 |
n.s. |
|
EBIT |
mln € |
430(1) |
460 |
520 |
3,2% |
|
Utile netto di Gruppo |
mln € |
206(2) |
270 |
300 |
6,5% |
|
Posizione finanziaria netta/EBITDA |
x |
2,8 |
3,0 |
2,4 |
- |
|
Posizione finanziaria netta |
mln € |
2.557(3) |
2.900 |
2.600 |
- |
|
Costo medio del debito |
% |
2,7 |
2,0 |
2,0 |
- |
|
Dividendo per azione |
€/c |
8,4 |
12,3 |
14,9 |
- |
- Al netto dei one off positivi registrati sul 2018 pari a 101 milioni di euro.
- Dato rettificato considerando gli effetti positivi registrati sull'ebitda, l'impatto generato da OLT e i corrispondenti effetti stimati sulle imposte. Utile netto reported pari a 242 milioni di euro.
- Dato rettificato considerando l'effetto dei principi contabili IFRS16. PFN reported pari a 2.453 milioni di euro.
DIVIDEND POLICY
Il piano industriale conferma la dividend policy annunciata lo scorso anno che prevede un incremento costante del dividendo del 10% annuo.
Dal 2019 è previsto un pay-outratio medio del 50% circa. Tale remunerazione è compatibile con il mantenimento del livello di investment grade (Rating Fitch pari a BBB). Il pay-out ratio previsto dal 2022, pari al 60%, è coerente con il calo degli investimenti pianificati per l'ultimo biennio del piano industriale.
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ALTRE OPZIONI DI CRESCITA NON INCLUSE NEL PIANO INDUSTRIALE
Confermando la crescita come priorità strategica, il Gruppo ha individuato una serie di opzioni aggiuntive non incluse nell'attuale piano, ma che potranno essere considerate in funzione di sviluppi futuri. In particolare:
- opzioni di crescita organica per circa 1 miliardo di euro: focalizzate alla partecipazione a gare gas e allo sviluppo del teleriscaldamento in nuovi territori, al repowering di Turbigo e di alcuni impianti idroelettrici, a progetti di flessibilizzazione degli impianti di produzione elettrica, a ulteriori impianti di trattamento rifiuti e all'incremento della base clienti;
- opzioni di crescita esterna: sia attraverso operazioni M&A di piccole e medie dimensioni, per un ebitda addizionale pari a 100 milioni di euro, favorite dalla frammentazione del mercato e dall'esperienza di consolidamento sviluppata, sia attraverso operazioni di dimensioni rilevanti grazie al modello di business impostato negli anni e al miglioramento dei ratio finanziari.
FOCUS SULLE BUSINESS UNIT
La significativa crescita dell'EBITDA (+200 milioni di euro in arco piano), nonostante la scadenza nel periodo dei Certificati Verdi e la normalizzazione delle produzioni idroelettriche straordinarie del 2018 (50 milioni di euro) e dei Certificati Bianchi (20 milioni di euro) è ottenuta da un contributo positivo di tutte le business unit. Il maggior supporto alla crescita è garantito dalle attività regolate, in particolare dal servizio idrico integrato.
RETI
Il piano d'investimenti prevede quasi 1,4 miliardi di euro volti a incrementare l'efficienza e la qualità dei servizi con una forte crescita della RAB pari a 2,9 miliardi di euro nel 2024. Il 56% degli investimenti destinati alle reti è indirizzato al servizio idrico integrato, al fine di renderlo più efficiente grazie agli investimenti in impianti di depurazione, all'impiego degli smart meter e al rinnovo, alla distrettualizzazione e al monitoraggio permanente della rete, con una riduzione conseguente delle perdite idriche.
Il piano industriale 2019-2024 prevede l'aggiudicazione delle gare in tutti gli ambiti in cui Iren
-
incumbent e la possibile partecipazione ad ulteriori gare nei territori di riferimento del Gruppo, attualmente non incluse nei numeri di piano.
La visione unitaria e integrata del business, insieme ad una più profonda implementazione di sistemi di asset e workforce management consentirà ulteriori sinergie in arco piano.
Gli investimenti e le sinergie previste permettono l'ottenimento di un EBITDA pari a 451 milioni di euro nel 2024 (+ 100 milioni di euro rispetto al 2018).
AMBIENTE
L'economia circolare si conferma la bussola del settore ambientale che, attraverso lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento (plastica, carta, frazione organica e legno) punta a incrementare del 60% i rifiuti trattati in impianti di proprietà, raggiungendo i 2,4 milioni di tonnellate, a fronte di un incremento dei rifiuti gestiti pari a 3 milioni di tonnellate a fine piano. L'autosufficienza nella chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti avverrà, oltre che grazie alla
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IREN S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 settembre 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 26 settembre 2019 06:15:02 UTC
