07/11/2019 - Italmobiliare S.p.A.: Esaminata dal CdA l’informativa periodica aggiuntiva al 30 settembre 2019

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Esaminata dal cda l’informativa periodica aggiuntiva al 30 settembre 2019

COMUNICATO STAMPA

ESAMINATA DAL CDA L'INFORMATIVA PERIODICA AGGIUNTIVA AL 30 SETTEMBRE 2019

  • Nel corso dei primi nove mesi dell'anno tutte le Portfolio companies hanno registrato un incremento del MOL (+27%, dato aggregato proforma) rispetto all'omologo periodo 2018.
  • Il Net Asset Value al 30 settembre scorso è pari a 1.591,4 milioni, in aumento di 170 milioni rispetto al 31 dicembre 2018.
  • La posizione finanziaria netta di Italmobiliare SpA segna una disponibilità netta di cassa pari a 540,6 milioni in aumento di 195,7 milioni nei nove mesi del 2019, principalmente per effetto delle cessioni di titoli HeidelbergCement e Mediobanca, della partecipazione in Jaggaer e dell'investimento in Autogas Nord.
  • Dallo scorso 24 settembre il titolo è quotato al segmento Star di Borsa. A fine settembre l'azione segnava, rispetto a inizio anno, un incremento del 15,5% ed attualmente una crescita di circa il 30%. Significativa riduzione del NAV discount al 36% dal 46,3% di inizio anno.

Milano, 7 novembre 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. ha approvato oggi l'informativa finanziaria periodica aggiuntiva al 30 settembre 2019.

Nel corso dei primi nove mesi dell'anno, anche alla luce di un positivo andamento complessivo nel terzo trimestre, tutte le Portfolio companies hanno registrato un incremento del MOL rispetto all'omologo periodo 2018. In particolare, è risultata molto positiva - e superiore alle previsioni - la performance segnata da Caffè Borbone e da Tecnica Group: per entrambe la crescita del MOL è stata nell'ordine del 45% in base ai dati gestionali individuali delle rispettive società. A questo si sono aggiunti incrementi del MOL fra il 15% e il 20% per le altre partecipate, con l'eccezione di Sirap, che ha comunque registrato un contenuto progresso.

Nel complesso - sempre in base ai dati gestionali aggregati dei 9 mesi - le Portfolio companies hanno evidenziato un incremento dei ricavi del 5% a 1,1 miliardi e di oltre il 27% del MOL a circa 130 milioni.

Alla luce dei risultati delle partecipate, tenuto anche conto della variazione di perimetro per il differente periodo di consolidamento di Caffè Borbone (acquisita nel maggio 2018), e del positivo andamento registrato da Italmobiliare SpA, (MOL in crescita di 25,3 milioni a 29 milioni, grazie a maggiori rivalutazioni sui fondi di Private equity e sui titoli di trading), al 30 settembre 2019 i ricavi consolidati di Gruppo sono stati pari a 413,2 milioni (+81,7 milioni) e il MOL, pari a 84 milioni, è migliorato di 52,2 milioni.

Al 30 settembre scorso, il valore del Net Asset Value di Italmobiliare ammontava a 1.591,4 milioni, in aumento di 170 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 e con un incremento di 3,6

milioni rispetto alla situazione del 30 giugno 2018, registrando nel trimestre unicamente la variazione dei titoli quotati.

Il NAV per azione è pari a 37,9 euro (33,9 euro a fine dicembre 2018).

La posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. a fine settembre registra una posizione di cassa netta positiva per 540,6 milioni, in ulteriore rafforzamento (+195,7 milioni) dai 344,9 milioni del 31 dicembre 2018. Tra i principali flussi registrati nei 9 mesi, si segnala la vendita di azioni HeidelbergCement e Mediobanca (+167 milioni), la cessione della partecipazione in Jaggaer (+91,2 milioni) e l'acquisizione di Autogas Nord S.p.A. (-60,1 milioni), la cui quota di partecipazione, in base agli aggiustamenti previsti dal contratto di investimento, si è recentemente incrementata dal 27% al 30%. Nel corso del terzo trimestre

  • stata inoltre ceduta la quota detenuta nel fondo Aksìa IV per un controvalore di 21,6 milioni, con un ritorno sull'investimento in termini di "money on money" di oltre 2x realizzato nel periodo di investimento iniziato nel 2015.

L'azione Italmobiliare, che dal 24 settembre è stata ammessa al segmento STAR di Borsa, a fine settembre segnava un incremento del 15,5% da inizio anno, con una performance attualmente migliorata a circa il 30%. Agli attuali corsi di Borsa, il titolo registra una significativa riduzione dello sconto sul NAV a circa il 36% dal 46,3% di fine 2018.

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Disclaimer

Questo comunicato stampa può contenere dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"). Queste dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse una continua volatilità e un ulteriore deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all'estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

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Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 30 settembre 2019

Eventi significativi del trimestre

Italmobiliare, nel trimestre, ha perfezionato la cessione a Cinven della quota (9,5%), detenuta in Jaggaer società attiva nel settore delle piattaforme software per eProcurement e spend management, per un controvalore pari a 91,2 milioni di euro. Italmobiliare a fine 2017 aveva ceduto a Jaggaer la partecipazione in BravoSolution e, nell'ambito dell'accordo, aveva investito circa 35 milioni di euro nella società USA, divenendone azionista con una quota di circa il 9,5% del capitale.

E' stata, inoltre, completata la cessione sul mercato secondario della propria quota nel fondo Aksìa IV per un controvalore di 21,6 milioni di euro, con un ritorno sull'investimento in termini di "money on money" pari a circa 2,2X dal commitment del 2015.

Italmobiliare nel trimestre ha richiesto e ottenuto l'ammissione al segmento STAR di Borsa Italiana S.p.A.; la data di inizio negoziazioni è il 24 settembre 2019.

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Net Asset Value

Al 30 settembre 2019 il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A., escludendo le azioni proprie, risulta pari a 1.591,4 milioni di euro, stabile rispetto al 30 giugno 2019 (1.587,8 milioni di euro) e in aumento di 170 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 (1.421,4 milioni di euro), a fronte di una capitalizzazione di 880,9 milioni di euro, evidenziando uno sconto del 44,6%.

31 Dicembre 2018

30 Giugno

30 Settembre

% sul totale

(milioni di euro)

2019

2019

Partecipazioni quotate

326,0

278,5

245,0

15,4%

Portfolio Companies

480,1

586,4

586,6

36,9%

Altre partecipazioni

90,2

120,5

35,2

2,2%

Fondi di Private equity

128,8

130,3

136,1

8,6%

Immobili e attività connesse

51,4

48,0

47,9

3,0%

Attività finanziarie, trading e liquidità

344,9

424,1

540,6

34,0%

Totale Net asset value*

1.421,4

1.587,8

1.591,4

100,0%

Rispetto al 31 dicembre 2018 le principali variazioni nella composizione e del valore del NAV sono dovute principalmente a:

  • effetto positivo sulle riserve di 34,4 milioni di euro a fronte di cessione di azioni di HeidelbergCement AG e Mediobanca S.p.A. per un controvalore di 167,0 milioni di euro. Incremento di fair value delle azioni residue (51,5 milioni di euro). La componente di NAV investita in partecipazioni quotate a seguito dei suddetti disinvestimenti e variazioni di valore decresce di 81,0 milioni di euro;
  • incremento del NAV delle portfolio companies (nel complesso +106,5 milioni di euro), dovuta principalmente all'acquisizione di Autogas Nord (+60,0 milioni di euro) e ad un aumento di valore del fair value di Caffè Borbone e Tecnica Group, parzialmente compensato da una variazione negativa del fair value di Sirap (nel complesso +48,4 milioni di euro);
  • la variazione delle altre partecipazioni è dovuta principalmente alla cessione di Jaggaer avvenuta nel periodo ad un controvalore di 91,2 milioni di euro (con effetto

positivo sulle riserve di 34,8 milioni di euro).

Per la variazione delle attività finanziarie, trading e liquidità (+195,7 milioni di euro), si rinvia a quanto precisato nel commento ai risultati di Italmobiliare S.p.A.

Al 30 settembre 2019 il NAV per azione Italmobiliare S.p.A., escluse le azioni proprie, ammonta a 37,94 euro con un incremento dell'11,98% rispetto all'analogo valore del 31 dicembre 2018.

Il calcolo è stato effettuato prendendo in considerazione:

  • il prezzo di mercato al 30 settembre 2019 delle partecipazioni in società quotate;
  • il valore delle società non quotate determinato da un esperto indipendente al 30 giugno 2019, in coerenza con le linee guida della società in materia di calcolo del NAV per cui la valutazione delle portfolio companies viene effettuata due volte all'anno, in occasione della relazione annuale e semestrale;
  • il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti;
  • l'effetto fiscale differito.

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Contesto macroeconomico e finanziario di riferimento

Lo scenario economico globale è caratterizzato da un sincronizzato rallentamento tra le diverse aree geografiche, concentrato nel settore manifatturiero a fronte di una complessiva tenuta del settore dei servizi. L'incertezza politica (guerra commerciale, Brexit, Medio Oriente) si ripercuote soprattutto sul grado di fiducia imprenditoriale e grava sulla spesa per investimenti mentre gli impatti diretti dei dazi sul Pil (USA) sono nel breve termine in parte neutralizzati dall'effetto sostituzione dei beni importati con quelli domestici. Alcuni segnali di stabilizzazione degli indicatori macro anticipatori, concomitanti ad una distensione dei toni nei negoziati commerciali USA-Cina e ad una possibile soluzione non traumatica della Brexit, aumentano le probabilità di una lenta ripresa del ciclo economico nel corso del primo semestre del 2020, ma le incognite permangono. Le recenti stime del FMI prevedono per l'anno in corso una crescita mondiale in calo al 3% dal 3,6% del 2018 ed una ripresa al 3,4% il prossimo anno. A fronte dell'indebolimento congiunturale il tasso di inflazione globale è decelerato. Le banche centrali, in particolare dei Paesi avanzati, persistono nelle politiche monetarie non convenzionali: inizia tuttavia ad esserne messa in discussione l'efficacia e ad essere valutati possibili effetti avversi, connessi alla stabilità finanziaria ed economica. In prospettiva, le chances di un maggior sostegno al ciclo sono riservate ad un maggior impulso delle politiche fiscali, soprattutto nell'Eurozona (Germania). In Italia, la variazione attesa del Pil 2019 è scesa su livelli pressoché nulli mentre nel 2020 le aspettative sono attestate intorno al mezzo punto percentuale, al di sotto della media del consensus per l'Eurozona (1,4%).

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Sintesi situazione consolidata al 30 settembre 2019 Terzo trimestre

3° Trimestre

3° Trimestre

Variazione

(milioni di euro)

2019

2018

%

Ricavi

135,0

114,8

17,6

Margine operativo lordo

31,9

12,8

n.s.

% sui ricavi

26,3

11,1

Risultato operativo

24,0

5,4

n.s.

% sui ricavi

17,8

4,7

n.s. non significativo

Progressivo al 30 settembre

Progressivo al

Progressivo al

Variazione

(milioni di euro)

30.09.2019

30.09.2018

%

Ricavi

413,2

331,5

24,7

Margine operativo lordo

84,0

31,8

n.s.

% sui ricavi

20,3

9,6

Risultato operativo

62,3

19,4

n.s.

% sui ricavi

15,1

5,9

n.s. non significativo

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Patrimonio netto totale

1.431,0

1.414,3

1.302,2

Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante

1.325,7

1.312,3

1.202,5

I ricavi progressivi consolidati del Gruppo Italmobiliare al 30 settembre 2019 registrano un incremento di 81,7 milioni di euro (+24,7% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente). In particolare, sulla variazione dei ricavi, ha inciso soprattutto l'incremento del fatturato di Caffè Borbone (+74,3 milioni di euro, anche per effetto del differente periodo di consolidamento, essendo stata acquisita a maggio 2018).

A livello di margine operativo lordo si registra un miglioramento di 52,2 milioni di euro dovuto principalmente a Caffè Borbone (+22,7 milioni di euro) e Italmobiliare (+25,3 milioni di euro). Il risultato operativo risente di rettifiche di valore nette negative di 1,1 milioni di euro attribuibili al Gruppo Sirap (+6,0 milioni di euro al 30 settembre 2018), al netto di maggiori ammortamenti di 5,2 milioni di euro.

Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2019 ammonta a 1.431,0 milioni di euro, in aumento di 128,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 (1.302,2 milioni di euro). L'incremento è principalmente determinato dalla variazione della riserva fair value su attività classificate al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI), dovuta in particolar modo ai titoli HeidelbergCement, Mediobanca e Jaggaer (+119,8 milioni di euro);

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Posizione finanziaria netta

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Posizione finanziaria netta

419,0

287,9

222,3

La posizione finanziaria netta di Gruppo, positiva per 419,0 milioni di euro, si incrementa rispetto al 31 dicembre 2018 di 196,7 milioni di euro principalmente per effetto del miglioramento della posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. (+195,7 milioni di euro). Per i commenti di dettaglio si rimanda ai successivi paragrafi.

7

Andamento della gestione delle principali società del Gruppo

Ricavi

Mol

Risultato

(milioni di euro)

operativo

30 sett

Var. % vs.

30 sett

Var. % vs.

30 sett

Var. % vs.

2019

30 sett

2019

30 sett

2019

30 sett

Italmobiliare

58,7

26,4

29,0

n.s.

28,5

n.s.

Caffè Borbone

126,6

n.s.

38,2

n.s.

31,8

n.s.

Sirap

203,1

(0,6)

12,8

8,8

1,3

(85,4)

Italgen

25,1

(6,3)

9,8

43,6

7,0

n.s.

Tecnica Group

290,8

9,8

31,9

68,1

20,1

n.s.

Iseo

73,1

5,0

7,3

13,0

3,9

n.d.

Autogas Nord

355,0

(1,0)

28,3

16,5

12,2

16,2

n.s. non significativo

n.d. non disponibile

L'andamento della gestione delle società del Gruppo è generalmente positivo o stabile con riguardo ai principali indicatori, con qualche eccezione illustrata nel dettaglio nei paragrafi successivi.

Italmobiliare S.p.A.

30 settembre

30 settembre

Variazione

(milioni di euro)

2019

2018

%

Ricavi

58,7

44,6

26,4

Margine operativo lordo

29,0

3,7

n.s.

% sui ricavi

49,4

8,3

Risultato operativo

28,5

3,2

n.s.

% sui ricavi

48,5

7,3

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Posizione finanziaria netta

540,6

424,1

344,9

I ricavi del periodo, che ammontano a 58,7 milioni di euro, in aumento di 14,1 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2018 (44,6 milioni di euro), sono stati principalmente determinati da:

  • dividendi deliberati da società controllate, collegate e altre partecipazioni per 20,8 milioni di euro (18,7 milioni di euro nell'analogo periodo del 2018);
  • plusvalenze e rivalutazioni per 23,8 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto a quanto realizzato nell'analogo periodo 2018 pari a 9,1 milioni di euro, relativi principalmente alla rivalutazione dei fondi comuni di investimento e di private equity (+21,4 milioni di euro).
  • interessi attivi e proventi finanziari per 13,7 milioni di euro (16,4 milioni di euro nel terzo trimestre 2018), relativi essenzialmente alla variazione positiva del fair value dei derivati per 8,0 milioni di euro e al delta cambi positivo per 4,2 milioni di euro;

Per quanto riguarda le componenti negative di reddito, che ammontano a 30,3 milioni di euro (40,9 nel corrispondente periodo del 2018), si segnala quanto segue:

  • i costi operativi sono sostanzialmente stabili e pari a circa 17,5 milioni di euro;
  • gli oneri finanziari nel complesso si decrementano di 11,3 milioni di euro principalmente per minori variazioni negative di fair value dei titoli di trading che nel

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corrispondente periodo del 2018 avevano avuto un effetto negativo di 10,4 milioni di euro.

Il patrimonio netto al 30 settembre 2019 ammonta a 1.330,5 milioni di euro, in aumento di 100,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 (1.230,1 milioni di euro) principalmente per effetto di: un aumento del fair value delle partecipazioni FVTOCI per 51,5 milioni di euro (al netto dell'effetto fiscale); cessioni di partecipazioni FVTOCI effettuate nel periodo (+55,7 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale).

Al 30 settembre 2019 la posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. risulta in aumento di 195,7 milioni di euro, passando da 344,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018 a 540,6 milioni di euro a fine settembre 2019, allocati per circa il 50% nel Fondo Vontobel con un profilo di rischio conservativo in coerenza con le politiche di investimento della società. Tra i principali flussi si segnala la vendita di azioni HeidelbergCement, Mediobanca (+167 milioni di euro), la cessione della partecipazione in Jaggaer (+91,2 milioni di euro), parzialmente compensate dall'acquisizione di Autogas (-60,1 milioni di euro).

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Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A.

HeidelbergCement

Al 30 settembre 2019 il titolo ha registrato un rialzo del 24,2% (pari ad un total return, variazione comprensiva dei dividendi, del 28,2%), poco al di sotto dell'indice settoriale globale di riferimento, il settore dei materiali da costruzione (+25,9%), ma superiore all'indice della borsa tedesca (+17,7%). Nonostante il rallentamento del ciclo economico globale, il settore ed il titolo hanno beneficiato del sostegno di macro fattori: calo del prezzo del petrolio, tenuta della domanda dei materiali da costruzione e rialzo del prezzo del cemento, in particolare nei Paesi avanzati. Lo sconto relativo dei multipli di valutazione rispetto ai principali concorrenti, l'implementazione di linee guida basate sulla generazione di cassa, sull'ottimizzazione del portafoglio e sull'aumento dell'efficienza, hanno sospinto al rialzo le quotazioni del titolo. Il positivo andamento del titolo ha consentito un'ulteriore riduzione dell'esposizione detenuta.

Mediobanca

Durante i primi 9 mesi del 2019 il titolo ha evidenziato una performance del 35,9%, superiore all'indice del settore bancario dell'Eurozona (0,76%) ed all'indice generale di riferimento Ftse Mib (20,6%). Il rialzo è stato sostenuto dal generale apprezzamento delle quotazioni del mercato azionario e dai migliori fondamentali della banca (solidità patrimoniale e redditività) rispetto alla media del settore. È stata colta l'opportunità del rialzo delle quotazioni per ridurre l'esposizione sul titolo.

Jaggaer

In data 14 agosto 2019 è stata completata l'operazione di cessione della partecipazione in Jaggaer (9,5%), società attiva nel settore delle piattaforme software per eProcurement e spend management, acquisita come reinvestimento a seguito della cessione di BravoSolution a fine 2017 per un controvalore di 35 milioni di euro. La partecipazione, detenuta attraverso la società veicolo SciQuest Topco e classificata quale attività finanziaria valutata al Fair Value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI), è stata ceduta a 102,1 milioni di dollari (91,2 milioni di euro) ed ha permesso la realizzazione di una plusvalenza di 56,2 milioni di euro al lordo delle imposte, che è stata registrata direttamente a riserva di patrimonio netto come previsto dai principi contabili internazionali.

Fondi di Private Equity

La società ha investito in un portafoglio di selezionati fondi di Private Equity italiani e internazionali, in un'ottica di diversificazione settoriale e geografica degli investimenti, tra i quali si segnalano il fondo CCPIII di Clessidra, BDT Fund II e III, Isomer Capital I, Connect Ventures 3, Iconiq IV.

Nel corso dei primi nove mesi del 2019 il valore dei fondi di Private Equity si è complessivamente incrementato di 8,1 milioni di euro, principalmente per effetto dei richiami (30,5 milioni di euro), dell'aumento di fair value (8,8 milioni di euro) e del delta cambio (+2,4 milioni di euro), parzialmente compensato dai rimborsi (-13,5 milioni di euro) e dalle cessioni (Aksia: valore netto contabile al 31 dicembre 2018 20,0 milioni di euro, ceduto per 21,6 milioni di euro con un ritorno sull'investimento in termini di "money on money" pari a circa 2,2X dal commitment del 2015).

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Caffè Borbone

(Partecipazione del 60%)

30 settembre

30 settembre

Variazione

(milioni di euro)

2019

2018

%

Ricavi

126,6

52,4

n.s.

Margine operativo lordo

38,2

15,4

n.s.

% sui ricavi

30,1

29,5

Risultato operativo

31,8

12,0

n.s.

% sui ricavi

25,1

23,0

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Posizione finanziaria netta

(45,5)

(43,5)

(51,2)

I dati economici 2018 sono riferiti al periodo dal 3 maggio (data di acquisizione della partecipazione Italmobiliare in Caffè Borbone S.r.l.) al 30 settembre 2018: dove presenti, i confronti su dati al 30 settembre 2018 sono basati su dati gestionali.

Il terzo trimestre del 2019 registra un'accelerazione nella traiettoria di crescita di Caffè Borbone, con ricavi pari a 40,7 milioni di euro superiori del 36% rispetto a terzo trimestre 2018; il totale dei primi nove mesi si attesta a 126,6 milioni di euro, in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo del 2018.

A livello di canali distributivi, le rivendite e il web si confermano in crescita, con tassi sostanzialmente allineati alla media; molto positiva la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), in cui nei primi nove mesi Caffè Borbone ha registrato un +82% rispetto al 2018 in un mercato del caffè mono-porzionato cresciuto del 7,7% nello stesso periodo (dati Nielsen). A livello di prodotti, le capsule crescono in aggregato del 36%, trascinate dall'ottima performance delle compatibili Nespresso e Lavazza A Modo Mio.

Nel trimestre, il margine operativo lordo è pari a 13,1 milioni di euro, superiore del 40% rispetto allo stesso periodo del 2018; il totale dei primi nove mesi si porta a 38,2 milioni di euro, con una marginalità pari al 30% e si conferma in miglioramento rispetto al 2018, grazie sia al prezzo di acquisto del caffè crudo, che si mantiene su livelli non elevati, sia alla minor incidenza dei costi commerciali sul fatturato.

Il risultato operativo nei primi nove mesi del 2019 ammonta a 31,8 milioni di euro (25,1% sul fatturato), che sconta 4,7 milioni di euro di ammortamento della lista clienti.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2019 è negativa per 45,5 milioni di euro, in miglioramento di 5,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 post pagamento dei dividendi nel secondo trimestre (8,0 milioni di euro); nei primi nove mesi, generazione di cassa positiva quindi per 13,7 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso periodo del 2018 per la crescita del capitale circolante (+15 milioni di euro rispetto a fine 2018) riconducibile alla crescita del fatturato, alla stagionalità, al cambio mix canali e all'incremento del magazzino caffè crudo.

11

Gruppo Sirap

(Partecipazione del 100%)

30 settembre

30 settembre

Variazione

(milioni di euro)

2019

2018

%

Ricavi

203,1

204,3

(0,6)

Margine operativo lordo

12,8

11,7

8,8

% sui ricavi

6,3

5,7

Risultato operativo

1,3

8,9

(85,4)

% sui ricavi

0,6

4,3

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Posizione finanziaria netta

(85,3)

(94,8)

(82,3)

I

I dati 2019 sono redatti secondo il nuovo principio contabile IFRS16: pertanto, non risultano totalmente omogenei rispetto ai dati 2018, con impatti materiali per il Gruppo Sirap su margine operativo lordo e posizione finanziaria netta descritti nel seguito.

I ricavi del Gruppo al 30 settembre 2019 sono stati di 203,1 milioni di euro, in lieve decremento (-0,6%) rispetto ai 204,3 milioni di euro consuntivati nei primi nove mesi del 2018.

Rispetto allo stesso periodo del 2018, si è rilevata una leggera ripresa di fatturato sia nel segmento dei contenitori espansi sia in quello dei contenitori rigidi, con Polonia, Italia e Spagna particolarmente brillanti. In calo invece Petruzalek (trading company del Gruppo), che sconta anche la liquidazione in corso della propria controllata turca, e le vendite a terzi di foglia OPS, per il calo strutturale della domanda che ha portato Sirap alla decisione di chiudere nel mese di settembre la linea produttiva in Inghilterra dedicata a questo materiale. Il margine operativo lordo del Gruppo nei primi nove mesi del 2019 ammonta a 12,8 milioni di euro dopo aver spesato 1,7 milioni di euro relativi a costi non ricorrenti per operazioni di riorganizzazione, legati al piano industriale della società, prevalentemente in Regno Unito, Italia e Turchia ; il saldo del margine operativo lordo risulta in aumento di 1,1 milioni di euro rispetto agli 11,7 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi del 2018. Si ricorda che l'applicazione del principio contabile IFRS16 ha comportato la riclassifica dei costi relativi ai leasing operativi ad ammortamenti, sottraendoli al margine operativo lordo; tale effetto, sui primi nove mesi del 2019, è quantificato in 2,4 milioni di euro.

Gli ammortamenti ammontano a 10,4 milioni di euro (di cui 2,4 milioni di euro dovuti all'applicazione del principio contabile IFRS16): tale valore è maggiore di 1,6 milioni di euro rispetto agli 8,8 milioni di euro del 30 settembre 2018.

Il risultato operativo, che sconta "rettifiche di valore su immobilizzazioni" negative per 1,1 milioni di euro (circa 0,7 milioni di euro a carico di Sirap UK Ltd e 0,4 milioni di euro a carico di Rosa Plast Due S.r.l.) ammonta a 1,3 milioni di euro, contro gli 8,9 milioni di euro del 30 settembre 2018, che comprendevano 6,0 milioni di euro di rettifica positiva; questi ultimi, si ricorda, erano relativi alla differenza tra il valore complessivo dei cespiti delle società acquisite a "fair value", in conformità allo IAS16, rispetto al valore contabile.

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2019 risulta negativa per 85,3 milioni di euro, 3,0 milioni di euro in più rispetto al saldo del 31 dicembre 2018, pari ad 82,3 milioni di euro, il peggioramento è dovuto esclusivamente all'incremento di 8,7 milioni di euro per l'entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16; al netto di tale cambiamento di criterio, la posizione finanziaria netta evidenzierebbe un miglioramento di 5,7 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2018.

12

Gruppo Italgen

(Partecipazione del 100%)

30 settembre

30 settembre

Variazione

(milioni di euro)

2019

2018

%

Ricavi

25,1

26,8

(6,3)

Margine operativo lordo

9,8

6,8

43,6

% sui ricavi

39,2

25,6

Risultato operativo

7,0

1,1

n.s.

% sui ricavi

28,0

4,3

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Posizione finanziaria netta

(23,3)

(28,3)

(21,0)

Nonostante un terzo trimestre positivo, la produzione idroelettrica dei primi nove mesi si è attestata a 211,7 GWh, in diminuzione del 4% rispetto a quanto registrato nei primi nove mesi del 2018 (221 GWh) per l'effetto delle scarse precipitazioni registrate nel primo trimestre.

A fine settembre 2019 i ricavi sono pari a 25,1 milioni di euro, con un calo di 1,7 milioni di euro (-6,3%) rispetto ai primi nove mesi del 2018 più che spiegato dalla contrazione dei ricavi passanti (-2,4 milioni di euro), mentre il prezzo medio si mantiene al di sopra dei livelli del 2018.

Il margine operativo lordo è pari a 9,8 milioni euro, in aumento del 43,6% rispetto al valore dell'analogo periodo 2018 (+3,0 milioni di euro) principalmente per l'aumento dei prezzi di vendita (impatto stimato in 0,5 milioni di euro), degli altri proventi operativi (0,9 milioni di euro) e al venir meno degli oneri di ristrutturazione straordinari sostenuti nell'esercizio 2018. Il risultato operativo risulta positivo per 7,0 milioni di euro, in netto aumento rispetto a quanto registrato a fine settembre 2018 che era impattato anche da rettifiche di valore degli impianti per +2,9 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è negativa per 23,3 milioni di euro, in lieve peggioramento rispetto al 31 dicembre 2018 più che spiegato dal pagamento di dividendi per 6,0 milioni di euro nel secondo trimestre 2019.

13

Gruppo Tecnica

(Partecipazione del 40%)

30 settembre

30 settembre

Variazione

(milioni di euro)

2019

2018(*)

%

Ricavi

290,8

264,8

9,8

Margine lordo industriale

113,4

96,2

17,9

% sui ricavi

39,0

36,3

Margine operativo lordo

31,9

19,0

68,1

% sui ricavi

11,0

4,9

Risultato operativo

20,1

9,1

n.s.

% sui ricavi

6,9

3,4

(*) Redatto secondo i principi italiani

30 settembre

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2019

2018

Posizione finanziaria netta

(274,7)

(154,8)

(113,4)

La società è valutata con il metodo del patrimonio netto. I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS-IFRS) e pertanto potrebbero discostarsi da quelli pubblicati dalla collegata nel proprio bilancio consolidato, redatto secondo le norme del Codice civile ed i principi contabili italiani. Inoltre, si ricorda che i dati 2019 sono redatti secondo il nuovo principio contabile IFRS16: pertanto, non risultano totalmente omogenei rispetto ai dati 2018, con impatti materiali per il Gruppo Tecnica su margine operativo lordo e posizione finanziaria netta descritti nel seguito.

Come anticipato nella relazione semestrale, il 25 luglio 2019 il Gruppo Tecnica ha perfezionato l'acquisizione di un ulteriore 15% di Lowa, passando dal 60% al 75%, e dell'intero capitale di Riko Sport S.r.l., società specializzata nella produzione di calzature di alto livello e principale fornitore di Lowa. I numeri dei primi nove mesi 2019 riflettono quindi l'impatto dell'operazione per i mesi di agosto e settembre.

Al 30 settembre 2019, il Gruppo Tecnica ha registrato ricavi per 290,8 milioni di euro, ancora influenzati dalla forte stagionalità dei brand invernali. Positiva Lowa e i brand invernali del Gruppo (Nordica, Blizzard e Tecnica), che si prevede chiuderanno nel loro complesso l'anno in crescita del 7% rispetto al 2018; Moon Boot continua il proprio percorso di crescita (previsione chiusura d'anno a +28% rispetto al 2018), mentre Rollerblade e Tecnica Outdoor registrano una lieve flessione. Va sottolineato come l'operazione Riko-Lowa descritta in precedenza non ha avuto impatti sui ricavi consolidati del Gruppo Tecnica, in quanto il fatturato di Riko è stato interamente infragruppo.

Il margine operativo lordo è stato pari a 31,9 milioni di euro, inclusi impatti positivi per 0,3 milioni di euro dall'operazione Riko-Lowa e di 3,8 milioni di euro dall'applicazione del principio contabile IFRS16; senza considerare questi due effetti, il margine operativo lordo sarebbe pari a 27,8 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il risultato operativo è pari a 20,1 milioni di euro, anch'esso inclusivo dell'impatto dell'operazione Riko-Lowa(-0,2 milioni di euro) e dell'applicazione del principio contabile IFRS16 (+0,9 milioni di euro): al netto di questi effetti, il risultato operativo sarebbe pari a 19,4 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto al 2018.

La posizione finanziaria netta è negativa per 274,7 milioni di euro, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2018 di 161,3 milioni di euro: anche in questo caso, pesano sia l'operazione Riko-Lowa(-86,0 milioni di euro, inclusivi sia del prezzo di acquisizione sia degli oneri una tantum legati al finanziamento) sia l'applicazione del principio contabile IFRS16 (-34,4 milioni di euro). Al netto di questi effetti, il peggioramento della posizione finanziaria netta sarebbe di 40,9 milioni di euro, più che spiegato dall'incremento del capitale circolante (al 30 settembre, +44,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018), riconducibile in larga parte all'incremento del fatturato e alla stagionalità.

14

Gruppo Iseo
(Partecipazione del 40%)

30 giugno

(milioni di euro)

2019

Ricavi

73,1

Margine operativo lordo

7,3

% sui ricavi

10,0

Risultato operativo

3,9

% sui ricavi

5,4

30 giugno

31 dicembre

(milioni di euro)

2019

2018

Posizione finanziaria netta

(33,6)

(30,4)

I

I dati economici riportati in tabella si riferiscono al primo semestre 2019, in quanto i dati del terzo trimestre 2019 non sono ancora disponibili. Dove presenti, i confronti rispetto al 2018 sono basati su dati gestionali.

Il Gruppo Iseo ha chiuso il primo semestre 2019 con ricavi pari a 73,1 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2018.

I prodotti meccanici rappresentano ancora la larga maggioranza del business di Iseo, con una crescita media del 6% rispetto al primo semestre 2018: particolarmente brillanti le serrature (+9%) e i maniglioni anti-panico (+15%). I prodotti elettronici scontano invece un inizio di 2019 difficile per i problemi legati alla controllata Locken (attiva nella gestione degli accessi e della sicurezza per grandi clienti corporate), che ha dovuto sostituire uno dei principali fornitori con significative ripercussioni commerciali: al netto di questa difficoltà contingente, il segmento si dimostra a elevato potenziale, con una crescita del 17% rispetto al primo semestre 2018. In termini di aree geografiche, l'Italia e la Francia rappresentano più del 50% del fatturato del Gruppo, con un lieve calo rispetto al 2018: positiva la Germania, che cresce del 10%, e l'area extra-Europea, che contribuisce all'70% della crescita complessiva registrata nel primo semestre.

Il margine operativo lordo, pari a 7,3 milioni di euro, registra un incremento del 13% rispetto al primo semestre 2018, con una marginalità in crescita grazie all'aumento del margine industriale (dal 45,3% al 46,2% dei ricavi) e al contenimento dei costi fissi, nonostante l'investimento commerciale e organizzativo legato alla spinta sui prodotti elettronici.

Il risultato operativo del primo semestre 2019 si attesta a 3,9 milioni di euro, anch'esso in deciso miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2018.

La posizione finanziaria netta è negativa per 33,6 milioni di euro, in peggioramento di 3,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per il pagamento dei dividendi avvenuto nel secondo trimestre 2019 (per un importo di 1,2 milioni di euro) e per l'aumento di 5,6 milioni di euro del capitale circolante rispetto alla fine del 2018.

15

Gruppo Autogas

(Partecipazione del 30%)

30 settembre

(milioni di euro)

2019

Ricavi

355,0

Margine operativo lordo

28,3

% sui ricavi

8,0

Risultato operativo

12,2

% sui ricavi

3,4

30 settembre

30 giugno

(milioni di euro)

2019

2019

Posizione finanziaria netta

(124,9)

(136,4)

I

I confronti rispetto al 2018 sono basati su dati gestionali pro-formati a pari perimetro, ovvero includendo Lampogas anche nei primi nove mesi del 2018.

Al 30 settembre 2019 il fatturato è stato pari a 355,0 milioni di euro, in lieve diminuzione (- 1,0%) rispetto allo stesso periodo del 2018.

Il GPL rappresenta la maggioranza del business, con volumi Retail costanti rispetto ai primi nove mesi del 2018 e ricavi in calo del 10% solo per la diminuzione del prezzo medio di vendita, correlato ad una diminuzione dei prezzi di acquisto della materia prima (legati a indici internazionali) - il differenziale risultante (prezzo di vendita meno prezzo di acquisto) risulta comunque in miglioramento. I ricavi dei nuovi business (energia elettrica, gas naturale ed efficientamento energetico) mostrano invece uno sviluppo positivo, con una crescita del 72% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Il margine operativo lordo si attesta a 28,3 milioni di euro, in miglioramento di 4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2018 grazie al citato aumento del differenziale sul business GPL e alla realizzazione delle prime sinergie legate all'integrazione con Lampogas, solo parzialmente compensate dall'incremento dei costi legati ai nuovi business. Si segnala che il margine operativo lordo dei primi nove mesi del 2019 include 0,6 milioni di euro di costi non ricorrenti legati in gran parte all'acquisizione di Lampogas.

Il risultato operativo si attesta a 12,2 milioni di euro, anch'esso in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2018 di circa 1,7 milioni di euro.

Al 30 settembre 2019 la posizione finanziaria netta è pari a 124,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 30 giugno 2019 grazie a una generazione di cassa positiva nel terzo trimestre per 11,5 milioni di euro che beneficia anche di un positivo effetto stagionalità.

A seguito degli aggiustamenti determinati dagli accordi presi in fase di acquisizione, la partecipazione di Italmobiliare in Autogas si è incrementata nel corso del terzo trimestre dell'esercizio 2019 dal 27% al 30%.

16

Altre società

Sono ricomprese come "Altre Società" del Gruppo Italmobiliare Clessidra SGR S.p.A. (Società di Gestione del Risparmio autorizzata e vigilata da Banca d'Italia e principale gestore di Fondi di Private Equity esclusivamente dedicato al mercato italiano), alcune società proprietarie di immobili e terreni, società di servizi che svolgono attività essenzialmente all'interno del Gruppo e un istituto di credito con sede nel Principato di Monaco. Nel complesso l'insieme di queste società ha una rilevanza marginale nel portafoglio del Gruppo Italmobiliare.

Clessidra SGR S.p.A.

Nel corso del terzo trimestre 2019 Clessidra SGR S.p.A. ha continuato l'attività di gestione delle partecipazioni nel portafoglio dei Fondi gestiti. In particolare, relativamente al Fondo CCPII, accanto all'attività di gestione si affianca la ricerca e la finalizzazione di opportunità di disinvestimento per l'ultima società rimasta in portafoglio. Relativamente al Fondo CCP3 prosegue invece l'attività di supporto alla crescita di valore delle società detenute in portafoglio e di ricerca di nuove opportunità di investimento.

Clessidra nel corso del terzo trimestre ha ampliato il proprio perimetro di attività attraverso l'ingresso nel segmento dei crediti bancari, con particolare focus sui cosiddetti Unlikely to Pay. Clessidra ha infatti deciso di cogliere l'opportunità di sviluppo in questo mercato con l'avvio del nuovo fondo riservato a investitori istituzionali, Clessidra Restructuring Fund (CRF). Tale fondo si compone di due comparti dedicati rispettivamente alla componente crediti (che include le posizioni cedute da 10 gruppi bancari e finanziari verso 14 aziende italiane caratterizzate da processo di rilancio industriale) e alla componente nuova finanza (che include le risorse finanziarie raccolte presso investitori istituzionali che saranno utilizzate per contribuire al rilancio e allo sviluppo delle società in portafoglio), di cui Italmobiliare si è impegnata a sottoscrivere una quota.

I ricavi, rappresentati essenzialmente dalle commissioni di gestione dei Fondi Clessidra, sono pari a 11,6 milioni di euro (9,1 milioni di euro al 30 settembre 2018).

Le spese amministrative del periodo ammontano a 9,3 milioni di euro (8,2 milioni di euro al 30 settembre 2018) e sono rappresentate principalmente dal costo del personale, costi di consulenza e di gestione.

Dopo il saldo positivo di altri proventi e oneri di gestione per 1,0 milioni di euro (1,6 milioni di euro al 30 settembre 2018), il risultato operativo è pari a 3,2 milioni di euro (0,7 milioni di euro nel terzo trimestre 2018).

Vertenze legali e fiscali

Con riguardo alle altre vertenze commentate in Relazione finanziaria semestrale, non vi sono stati significativi sviluppi.

*****

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italmobiliare S.p.A., Mauro Torri, attesta - ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2 del Testo Unico della Finanza (D. Lgs. 58/1998) - che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

17

Disclaimer

Italmobiliare S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 novembre 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 novembre 2019 18:17:08 UTC

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