RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
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SEDE SOCIALE
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N. 00470470014 - REA N. 394963
INDICE
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RELAZIONE SULLA GESTIONE |
6 |
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Organi di Amministrazione e Controllo |
9 |
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Profilo del Gruppo |
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Relazione sulla Corporate Governance e Relazione sulla Remunerazione |
17 |
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Principali rischi ed incertezze cui Juventus è esposta |
18 |
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Fatti di rilievo dell'esercizio 2022/2023 |
26 |
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Analisi dei risultati del bilancio dell'esercizio 2022/2023 |
34 |
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Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2023 |
39 |
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Evoluzione prevedibile della gestione |
44 |
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Risorse umane e organizzazione |
45 |
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Altre informazioni |
49 |
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Proposta di approvazione del bilancio e di copertura della perdita dell'esercizio |
51 |
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BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2023 |
52 |
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Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
54 |
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Conto economico consolidato |
57 |
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Conto economico complessivo consolidato |
57 |
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Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato |
58 |
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Rendiconto finanziario consolidato |
59 |
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Note illustrative |
62 |
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Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del d.lgs. 58/1998 |
125 |
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE |
127 |
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BILANCIO DI ESERCIZIO AL 30 GIUGNO 2023 |
138 |
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Situazione patrimoniale-finanziaria |
140 |
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Conto economico |
143 |
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Conto economico complessivo |
143 |
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Prospetto delle variazioni di patrimonio netto |
144 |
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Rendiconto finanziario |
145 |
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Note illustrative |
148 |
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Proposta di approvazione del bilancio e di copertura della perdita dell'esercizio |
227 |
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Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del d.lgs. 58/1998 |
233 |
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RELAZIONE COLLEGIO SINDACALE |
235 |
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE |
262 |
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 30 06 23 |
5 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE*
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PRESIDENTE |
Gianluca Ferrero |
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AMMINISTRATORE DELEGATO |
Maurizio Scanavino |
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AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI |
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E NON INDIPENDENTI |
Diego Pistone |
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AMMINISTRATORI INDIPENDENTI |
Laura Cappiello |
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Fioranna Vittoria Negri |
COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Laura Cappiello (Presidente), Fioranna Vittoria Negri e Diego Pistone
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Fioranna Vittoria Negri (Presidente), Laura Cappiello e Diego Pistone
COMITATO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Fioranna Vittoria Negri (Presidente), Laura Cappiello e Diego Pistone
COMITATO ESG
Diego Pistone (Presidente), Laura Cappiello e Fioranna Vittoria Negri
COLLEGIO SINDACALE**
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PRESIDENTE |
Roberto Spada |
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SINDACI EFFETTIVI |
Maria Luisa Mosconi |
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Roberto Petrignani |
SOCIETÀ DI REVISIONE***
Deloitte & Touche S.p.A.
- Il mandato del Consiglio di Amministrazione scadrà con l'Assemblea degli Azionisti che approverà il bilancio al 30 giugno 2025.
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A seguito delle dimissioni, in data 5 gennaio 2023, dei Sindaci Effettivi dott.ssa Maria Cristina Zoppo e dott. Alessandro Forte, sono subentrati nella carica, ai sensi di legge e di Statuto, gli allora Sindaci Supplenti dott.ssa Maria Luisa Mosconi e dott. Roberto Petrignani, appartenenti anch'essi all'unica lista presentata dall'azionista EXOR N.V. Ai sensi dell'art. 2401 cod. civ., i nuovi sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale provvederà all'integrazione del
Collegio Sindacale ai sensi delle applicabili disposizioni normative e statutarie. - L'incarico della Società di Revisione scadrà con l'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2024.
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 30 06 23 - Relazione sulla gestione |
9 |
PROFILO DEL GRUPPO
Juventus Football Club S.p.A. ("Juventus", la "Società " o l'"Emittente") è la società capogruppo del gruppo Juventus Football Club (di seguito il "Gruppo" o "Gruppo Juventus"). La Società ha sede in Italia, Via Druento n. 175, Torino.
Juventus è una società di calcio professionistico quotata in Borsa che si è affermata, in più di un secolo di storia, come una delle squadre più rappresentative e amate a livello italiano e globale. Il core business della Società consiste nella partecipazione alle competizioni calcistiche nazionali ed internazionali e nell'organizzazione delle partite. Le principali fonti di ricavo derivano dall'attività di licenza dei diritti audiovisivi e media (in relazione alle competizioni disputate), dalle sponsorizzazioni, dai ricavi da stadio, dalle attività di direct retail, di e-commerce e di licenza del marchio per la realizzazione di prodotti, nonché dalla commercializzazione di ulteriori servizi ai propri tifosi. Ulteriore fonte di ricavi caratteristici deriva dalla gestione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
Le azioni Juventus sono quotate su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("EXM").
Juventus è controllata da EXOR N.V., società di diritto olandese con sede ad Amsterdam (Olanda), quotata sul mercato Euronext Amsterdam, mercato regolamentato organizzato e gestito da Euronext Amsterdam N.V., che detiene il 63,8% del capitale sociale (pari al 77,87% dei diritti di voto). EXOR N.V. è una delle principali società di investimento europee ed è controllata dalla Giovanni Agnelli B.V.
L'11,4% del capitale di Juventus (pari al 6,95% dei diritti di voto) è detenuto da Lindsell Train Ltd. e il 24,8% residuo è rappresentato dalla quota di capitale sociale diffuso presso il mercato (c.d. flottante).
LA STORIA DI JUVENTUS
Un gruppo di amici uniti dalla passione per il football, quel gioco così speciale da poco "importato" dall'Inghilterra, si ritrova presso una panchina in Corso Re Umberto, uno dei viali nobili nel centro di Torino. C'è un'idea che li stuzzica: fondare una società sportiva che proprio nel football abbia la sua ragione d'essere. I ragazzi studiano al Liceo Classico Massimo D'Azeglio, sono istruiti e non superano i 17 anni di età. Per questo scelgono il nome Juventus, che in latino significa "gioventù". È il 1° novembre del 1897. Essi ancora non lo sanno, ma hanno dato vita ad una leggenda.
Nasce così, quasi per gioco, la squadra più gloriosa d'Italia. Il primo presidente della Società è Enrico Canfari, il primo campo è in Piazza d'Armi e la prima maglia è rosa. Con quella, nel 1900, la Juventus debutta in Campionato. Tre anni dopo arriva il bianconero, importato da Nottingham e cinque anni più tardi, nel 1905, ecco il primo titolo italiano, dopo una avvincente finale a tre con Genoa e Milanese. Il presidente è lo svizzero Alfredo Dick che però, dopo qualche screzio nello spogliatoio e alcune contestazioni, lascia la Società, fondando il Torino e portando con sé i migliori stranieri. Seguono anni non facili per la Juventus che, fino allo scoppio della Grande Guerra, non può competere con le nuove potenze calcistiche del momento, la Pro Vercelli e il Casale. Subito dopo il primo conflitto mondiale però, i bianconeri tornano protagonisti: il portiere Giacone e i terzini Novo e Bruna sono i primi giocatori bianconeri a vestire la maglia della Nazionale. Presidente è il poeta e letterato Corradino Corradini, che è anche l'autore dell'inno sociale che resiste sino agli anni Sessanta. Il 1923 è un anno speciale: in Prima Squadra debutta Giampiero Combi, uno dei più grandi portieri di tutti i tempi, e, soprattutto, cambia la guida della Società. Il 24 luglio l'Assemblea dei Soci elegge per acclamazione il nuovo presidente: il dottor Edoardo Agnelli, figlio del fondatore della FIAT. La squadra ha ora un campo tutto suo, in Corso Marsiglia. Le tribune sono in muratura e i tifosi aumentano giorno dopo giorno. Ci sono insomma tutte le premesse per salire ai vertici assoluti del calcio italiano: a rafforzare una squadra che già conta su giocatori come Combi, Rosetta, Munerati, Bigatto e Grabbi, arrivano il primo vero allenatore, l'ungherese Jeno Karoly, e il primo fuoriclasse straniero, anch'egli ungherese, la mezz'ala sinistra Hirzer.
Nella stagione 1925/1926 la Juventus conquista il secondo tricolore, dopo un'avvincente finale con il Bologna, superato solo allo spareggio, e una finalissima con l'Alba Roma. È solo l'inizio: dal 1930 al 1935 la Juventus è la padrona assoluta del campionato e a Torino arrivano cinque scudetti consecutivi. I protagonisti del "Quinquennio d'oro" sono il tecnico Carlo Carcano e campioni del calibro di Orsi, Caligaris, Monti, Cesarini, Varglien I e II, Bertolini, Ferrari e Borel II. La Juventus dà anche un apporto determinante alla Nazionale, che conquista il titolo mondiale a Roma nel 1934. Sempre negli anni Trenta la squadra fa le prime esperienze di calcio internazionale partecipando alla Coppa Europa, antenata illustre della Coppa dei
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JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.P.A. |
Campioni. I bianconeri non hanno fortuna, ma in ben quattro occasioni approdano alle semifinali.
La Juventus torna al successo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1947, Giovanni Agnelli, figlio di Edoardo, tragicamente scomparso nel 1935 in un incidente aereo, diventa presidente della Società, i cui campioni più rappresentativi sono adesso Carlo Parola, i danesi John Hansen e Praest e, soprattutto, Giampiero Boniperti. Arrivano, accolti da folle di tifosi, gli scudetti del 1950 e del 1952.
Nel 1953 Giovanni Agnelli lascia la presidenza, che due anni più tardi passerà al fratello Umberto Agnelli. Un nuovo ciclo trionfale è alle porte: con l'arrivo di Omar Sivori e John Charles, la squadra bianconera conquista lo scudetto nel 1958, fregiandosi, prima Società in Italia, della stella al merito sportivo per avere vinto i dieci titoli nazionali. Negli anni Sessanta arrivano altri tre successi, l'ultimo, nel 1967, sotto la presidenza di Vittore Catella. Con l'inizio del nuovo decennio la storia bianconera si fa ancor più gloriosa. Giampiero Boniperti ha ormai appeso le scarpe al chiodo, ma non smette di guidare la squadra: nel luglio del 1971 diviene presidente e la Juventus non si ferma più.
L'era Boniperti inizia subito con due vittorie in campionato, nella stagione 1971/1972 e in quella successiva. È il prologo di un ciclo trionfale che porta in bianconero nove scudetti, la prima affermazione europea con la Coppa Uefa nel 1977 e la Coppa delle Coppe nel 1984.
Il successo nella massima competizione europea, a lungo inseguito, arriva però nella serata più triste della storia della Juventus: il 29 maggio 1985, a Bruxelles, si consuma la tragedia dell'Heysel. Prima della partita contro il Liverpool si scatena la follia e 39 vittime innocenti perdono la vita. Il calcio, da quel momento, non sarà più lo stesso. La gara si gioca comunque per cercare di riportare l'ordine pubblico e la Juventus vince la Coppa. È un successo che non dà gioia, ma permette ai bianconeri di volare a Tokyo, in inverno, per giocare la Coppa Intercontinentale. L'avversario è l'Argentinos Junior, che viene superato ai rigori. La Juventus è anche Campione del Mondo.
A guidare la Juventus, dalla panchina, c'è Giovanni Trapattoni, arrivato in bianconero nel 1976 dopo il boemo Vycpalek e Carlo Parola, che sotto la presidenza di Boniperti, crea negli anni un'armata invincibile. Prima puntando su giovani italiani talentuosi, da Zoff a Scirea, da Tardelli a Cabrini, da Causio a Paolo Rossi, da Gentile a Furino, da Anastasi a Bettega. Poi, dopo la riapertura delle frontiere nel 1980, affidandosi anche all'apporto di fuoriclasse stranieri. Il primo è Liam Brady, centrocampista irlandese dai piedi vellutati e dal cervello fino, che detta i tempi del gioco e segna gol preziosi. L'ultimo, siglato a Catanzaro, su rigore, consegna alla Juventus il ventesimo scudetto, quello della seconda stella. È il 16 maggio 1982, il popolo bianconero è in trionfo.
Meno di due mesi dopo, l'11 luglio, lo sarà tutta l'Italia, proprio grazie alla Juventus: a Madrid la Nazionale si laurea Campione del Mondo per la terza volta nella storia con una formazione che ricorda molto quella di Trapattoni. Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi sono i pilastri dell'Italia che alza la coppa di fronte al Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Rossi è anche capocannoniere del torneo, con sei gol realizzati in sette partite, e vince il Pallone d'Oro, secondo italiano della storia dopo Rivera. In quegli anni, il trofeo di France Football è di casa a Torino.
Nella stagione post mondiale, infatti, il numero degli stranieri arruolabili dalle squadre italiane sale a due e alla Juventus arrivano il polacco Zibì Boniek e, soprattutto, Michel Platini. Il francese è un fuoriclasse assoluto. Elegante nei movimenti, gioca a testa alta, sforna lanci di cinquanta metri, telecomandati sui piedi dei compagni, e segna molti gol. "Le Roi" vince per tre anni consecutivi sia la classifica dei cannonieri che il Pallone d'Oro e incanta le platee di tutto il mondo. Nel trionfo di Tokyo è lui a siglare l'ultimo rigore, quello decisivo, dopo essersi visto annullare ingiustamente, nei tempi regolamentari, uno dei gol più belli della storia del calcio. In quella stagione la Juventus conquista l'ultimo scudetto dell'era Boniperti. Platini giocherà ancora un anno, poi, nel 1987 si ritirerà dai campi per intraprendere la carriera di allenatore prima e di dirigente poi, diventando, nel 2007, presidente dell'UEFA.
Con l'addio al calcio di Michel e il doveroso rinnovamento della rosa, la Juventus vive un periodo meno entusiasmante, che tuttavia riserva altre vittorie: nel 1990 i bianconeri centrano l'accoppiata Coppa UEFA - Coppa Italia. L'allenatore è Dino Zoff, che nel primo periodo si avvale della preziosa collaborazione di un suo grande compagno e amico, Gaetano Scirea. Il destino però spezza quel solido legame: durante un viaggio in Polonia per osservare i futuri avversari della Juventus in Coppa UEFA, Gaetano perde la vita in un tragico incidente d'auto. È il 3 settembre 1989, una data che nessun tifoso bianconero potrà mai dimenticare.
Nel 1990 Giampiero Boniperti lascia la presidenza all'avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano. Tre anni più tardi la Juventus vince la sua terza Coppa Uefa, ma il successo in campionato manca da troppo tempo. Nel 1994 si apre così una nuova fase a livello
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 30 06 23 - Relazione sulla gestione |
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Allegati
Disclaimer
Juventus Football Club S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 24 novembre 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 24 novembre 2023 15:59:06 UTC.
