LU-VE S.p.A.
Via Vittorio Veneto n. 11 - 21100 Varese
Numero REA: VA-191975
Codice Fiscale n. 01570130128
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2024
SOMMARIO
- Relazione Unica sulla gestione
- Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo LU-VE S.p.A. al 30 giugno 2024
- Attestazione del CEO e del Dirigente Preposto al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato
- Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
|
INDICE |
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|
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024 |
2 |
|
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1.1 |
MERCATI DI RIFERIMENTO |
5 |
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1.2 |
EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE |
9 |
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1.3 |
CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO |
12 |
|
1.4 |
DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI |
13 |
|
1.5 |
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE |
17 |
|
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA' AZIENDALE |
19 |
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1.6 |
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE |
20 |
|
1.7 |
ATTIVITA' DI SVILUPPO E INNOVAZIONE |
29 |
1.8 DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI IN IPOTESI DI
|
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE (c.d. opt-out) |
30 |
1.9 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2024: fatti di rilievo ed evoluzione prevedibile della
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gestione |
30 |
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1.10 |
ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO |
31 |
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1.11 |
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
31 |
|
1.12 |
AZIONI PROPRIE |
31 |
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1.13 |
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 15 DEL REGOLAMENTO CONSOB 20249/2017 |
32 |
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1.14 |
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/2001 |
32 |
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1.15 |
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI |
|
|
SOCIETARI |
32 |
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1.16 |
SEDI SECONDARIE |
32 |
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1.17 |
ORGANI SOCIALI E INFORMAZIONI SOCIETARIE |
33 |
|
1.18 |
SOCIETÀ DI REVISIONE |
33 |
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1.19 |
SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI |
34 |
1
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo
|
Denominazione sociale |
% di partecipazione |
Valuta |
Capitale sociale |
|
Controllate dirette: |
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|
SEST S.p.A. |
100,00% |
EUR |
1.000.000 |
|
Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) |
100,00% |
CZK |
133.300.000 |
|
LU-VE Sweden AB |
100,00% |
SEK |
50.000 |
|
LU-VE France S.a.r.l. |
100,00% |
EUR |
84.150 |
|
LU-VE Pacific Pty Ltd (*) |
75,50% |
AUD |
200.000 |
|
LU-VE Deutschland GmbH |
100,00% |
EUR |
230.000 |
|
LU-VE Iberica S.L. |
85,00% |
EUR |
180.063 |
|
LU-VE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co, Ltd |
100,00% |
CNY |
61.025.411 |
|
LU-VE Asia Pacific Limited (*) |
100,00% |
HKD |
10.000 |
|
LuveDigital S.r.l. |
50,00% |
EUR |
10.000 |
|
MANIFOLD S.r.l. |
99,00% |
EUR |
10.000 |
|
Spirotech Heat Exchangers Pvt. Ltd |
100,00% |
INR |
25.729.600 |
|
LU-VE AUSTRIA GmbH |
100,00% |
EUR |
17.500 |
|
LU-VE US Inc. |
100,00% |
USD |
1.000 |
|
Air Hex Alonte S.r.l. |
100,00% |
EUR |
2.010.000 |
|
Fincoil LU-VE OY |
100,00% |
EUR |
1.190.000 |
|
LU-VE Netherlands B.V. |
100,00% |
EUR |
10.000 |
|
«OOO» LU-VE Moscow |
100,00% |
RUB |
100.000 |
|
LU VE MIDDLE EAST DMCC |
100,00% |
AED |
50.000 |
|
LU-VE SOUTH KOREA LLC |
100,00% |
KRW |
100.000.000 |
|
Refrion S.r.l. |
75,00% |
EUR |
1.000.000 |
|
LU-VE UK Ltd |
100,00% |
GBP |
10.000 |
Controllate indirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o. (posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
«OOO» SEST LU-VE
(posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
Thermo Glass Door S.p.A. (posseduta al 100% da SEST S.p.A.) RMS S.r.l. (posseduta al 100% da Refrion S.r.l.)
Refrion Deutschland GmbH (posseduta al 100% da Refrion S.r.l.)
|
95,00% |
PLN |
16.000.000 |
|
95,00% |
RUB |
136.000.000 |
|
100,00% |
EUR |
100.000 |
|
75,00% |
EUR |
40.000 |
|
75,00% |
EUR |
150.000 |
(*) Sono in corso le formalità di liquidazione.
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
5 settembre 2024
Signori Azionisti,
il primo semestre del 2024 si è rivelato assai turbolento sotto il profilo geopolitico. Non solo non si sono registrati passi in avanti nell'attenuare le ostilità tra Russia e Ucraina ma, al conflitto in atto da due anni sul suolo ucraino e parzialmente anche russo, si è affiancato anche quello tra israeliani e palestinesi nella striscia di Gaza con riverberi di protesta e di posizionamento in tutti i principali paesi del mondo, in particolare nell'area mediorientale, a partire dall'Iran. In aggiunta a ciò, alle già previste elezioni europee di giugno e americane di novembre dell'anno in corso, Gran Bretagna e Francia hanno indetto elezioni nazionali anticipate. Le prime hanno portato al potere dopo 14 anni i laburisti mentre le seconde hanno fatto emergere tre blocchi singolarmente privi della maggioranza assoluta e quindi nella difficoltà di formare un governo di maggioranza. Per gli Stati Uniti, dopo il ritiro della candidatura del Presidente Biden, il confronto è ora tra l'attuale vice Presidente Harris e Trump. Questo cambiamento a pochi mesi dal voto sembra rimettere in gioco i democratici e rendere ancor più incerto l'esito del voto di novembre.
In questo scenario, nel quale occorre menzionare anche l'elezione del nuovo presidente iraniano a valle della morte per incidente aereo del predecessore, l'economia mondiale ha continuato a crescere con un passo regolare. Il Fondo Monetario internazionale prevede per l'anno in corso e a livello mondiale una crescita economica del 3,2%, identica a quella dell'anno precedente. Il combinato di tensioni geopolitiche e crescita ha mantenuto l'inflazione nei principali paesi sviluppati su livelli superiori a quelli previsti alla fine del 2023. In altri termini, la discesa prevista per l'anno in corso si è rivelata molto minore e questo ha anche mantenuto i tassi di interesse, in Europa come negli Stati Uniti, su valori ancora elevati. Va segnalata la limatura di 25 punti base decisa dalla BCE nel mese di giugno e la probabilità di un ribasso da parte della FED prevista per il mese di settembre. Solo il calo della produzione industriale a livello europeo, in particolare per le tre principali economie, e un ritracciamento dei valori di borsa, sembrano indicare la necessità, prima o poi, di procedere a un allentamento più marcato dei valori, sperando che contestualmente e in virtù delle tensioni geopolitiche, non si riaccenda il capitolo dei costi energetici.
Sul fronte dei cambi, il dollaro sembra aver subito nelle settimane più recenti un indebolimento anche se è presto per dire se tali tendenze possono persistere anche dopo le elezioni americane.
Nello specifico, tutte le previsioni sul PIL per l'anno in corso dei principali Organismi sono state riviste più volte e non in un'unica direzione. Gli Stati Uniti proseguono il periodo di espansione economica a un passo previsto quest'anno del 2,7%, addirittura superiore a quello del 2023 anche se emergono i primi segnali di rallentamento. Anche Cina e India ben si difendono: le previsioni sono per una crescita rispettivamente del 4,6% e del 6,8%, solo di poco inferiore a quella dell'anno precedente. L'eurozona è prevista riprendersi dalla crescita anemica dello scorso anno. Per il 2024 è previsto un +0,8% dallo 0,4% precedente. Dovrebbe tornare in positivo, anche se di pochissimo, la Germania, che resta l'economia che è cresciuta di meno nell'Europa del post Covid. Va meglio l'Italia con una previsione positiva dello 0,9%, come nel 2023, grazie soprattutto ai servizi, tra i quali spicca il turismo, e agli investimenti del PNRR e nonostante una produzione industriale fiacca. Positive anche Francia e Gran Bretagna, a livelli di poco al di sotto dell'Italia.
Sul fronte dei prezzi, occorre sottolineare che mentre nel 2023 quelli alla produzione hanno subito una contrazione dai valori elevati raggiunti nell'anno precedente, nel primo semestre del 2024 la corsa al rialzo è ripresa. Dall'inizio dell'anno al 30 giugno dell'anno in corso, con riferimento alle
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
materie prime di maggiore interesse per il Gruppo LU-VE, il prezzo medio del rame e dell'alluminio è cresciuto rispettivamente del 9% e del 3%. È chiaro che l'insieme di tensioni geopolitiche, alti tassi di interesse, crescita delle principali materie prime e contrazione della produzione industriale possono rappresentare un rischio per la congiuntura della seconda parte dell'anno.
Occorre evidenziare come, mentre si stanno rivelando più chiari, soprattutto per gli europei, i costi di una transizione green accelerata, sia in termini economici sia sociali, la diffusione delle nuove tecnologie e in particolare di quelle che si reggono sull'uso dell'Artificial Intelligence, determina una crescita considerevole dei consumi elettrici. Questo, con riferimento ai settori nei quali il Gruppo LU- VE opera, genera un effetto contrapposto. Da un lato, per la transizione green, vengono ridimensionati i piani di sviluppo delle pompe di calore, dall'altro, per la pervasività dovuta al sempre più frequente utilizzo dell'AI, la crescita dei data center rappresenta una nuova e crescente linea di business.
In sintesi, l'impressione è di continuare a navigare in un contesto molto volatile dove i fondamentali, il posizionamento worldwide, il contenuto indebitamento e la capacità di difendere le marginalità rappresentano i punti di forza delle imprese in buona salute. Sui sopra menzionati elementi, il gruppo LU-VE è ben posizionato e vigile sulle nuove opportunità che possono nascere anche in un contesto così incerto e turbolento.
Nonostante il previsto calo delle vendite di prodotto (-8,4%) con un fatturato pari a 292,8 milioni di Euro contro 319,6 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente, il primo semestre 2024 ha registrato un miglioramento della performance reddituale del Gruppo grazie alle iniziative di contenimento dei costi già avviate nella seconda parte del 2023.
Il portafoglio ordini alla fine di giugno (pari a 170,9 milioni di Euro) ha invece mostrato un progresso sia rispetto al dato del primo trimestre (+1,2%) sia in confronto alla fine dell'esercizio 2023 (+9,4%), confermando il ritorno a valori più fisiologici a seguito dell'attenuazione delle turbative, che nei mesi scorsi avevano afflitto le supply chain di alcuni componenti e materiali critici lungo tutta la filiera.
L'EBITDA alla fine del primo semestre 2024 ha raggiunto il valore di 43 milioni di Euro (14,5% delle vendite), in aumento (+2,7%) rispetto al primo semestre 2023 (41,8 milioni di Euro, 13,1% delle vendite). Il risultato netto è stato pari a 20,1 milioni di Euro (19,1 milioni di Euro nel primo semestre 2023), con un aumento del 5,2%.
Al netto del forte impatto negativo dovuto allo stallo del mercato degli scambiatori per le pompe di calore, va tuttavia rimarcato che il fatturato del Gruppo ha visto una leggera crescita (+1%) con un andamento significativamente differente nelle due Business Unit. Ciò ha portato, per la prima volta nella storia del Gruppo, la SBU "Cooling Systems" a superare il fatturato della SBU "Components" raggiungendo il valore di 148,8 milioni di Euro con una crescita del 4,9% principalmente dovuta a nuovi progetti nel mondo dei datacenter di ultima generazione e nonostante il perdurare del rallentamento nel canale della distribuzione e una generale minor brillantezza del mercato dei progetti di dimensioni più importanti nella refrigerazione e nel condizionamento.
Al contrario il risultato delle vendite della SBU "Components" ha subito un calo del 19% per un valore pari a 143,9 milioni di Euro, anche se va evidenziato che, al netto del già menzionato segmento delle pompe di calore, la diminuzione del fatturato sarebbe stata solo del 3% grazie alla ripresa della domanda nelle applicazioni per i banchi frigoriferi e per gli elettrodomestici.
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
Riguardo al segmento degli scambiatori per pompe di calore che, come è noto, a partire dalla seconda metà del 2023 ha subito un inatteso drastico rallentamento della domanda, il forte calo delle vendite (-75% nei primi sei mesi) è stato addirittura superiore alle più pessimistiche previsioni. Il persistere delle incertezze legate al sistema degli incentivi, influenzate anche dall'attesa degli esiti delle elezioni europee, insieme agli elevati volumi di scorte di prodotti finiti tuttora presenti lungo la catena distributiva, hanno purtroppo rallentato anche il lancio delle nuove gamme di prodotti da parte di alcuni costruttori, che nelle aspettative del Gruppo avrebbero dovuto compensare almeno parzialmente il rallentamento della domanda generale. Sebbene le previsioni per il 2024 restino piuttosto negative con riferimento a tale comparto, rimane un ottimismo di base nel medio periodo riguardo alla ripresa del mercato, poiché la sostituzione delle caldaie a gas con la tecnologia delle pompe di calore rimane uno dei punti chiave delle politiche del programma "Repower UE" nonché l'unica tecnologia per la transizione green in cui l'Unione Europea non dipende in nessuna misura né da know-how né da materiali e componenti provenienti dall'Asia e in particolare dalla Cina.
Di seguito la composizione del fatturato per SBU:
|
Ricavi per SBU |
H1 - 2024 |
% |
H1 - 2023 |
% |
Variazione |
% |
||||||||
|
(in migliaia di Euro) |
Variazione |
|||||||||||||
|
SBU COOLING SYSTEMS |
148.828 |
50,8% |
141.834 |
44,4% |
6.994 |
4,9% |
||||||||
|
SBU COMPONENTS |
143.941 |
49,2% |
177.724 |
55,6% |
(33.783) |
-19,0% |
||||||||
|
TOTALE FATTURATO PRODOTTI |
292.769 |
100,0% |
319.558 |
100,0% |
(26.789) |
-8,4% |
||||||||
1.1 MERCATI DI RIFERIMENTO
Nella presente relazione, in linea con quanto già esposto relativamente al bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023, si riporta la suddivisione nelle tre principali categorie di prodotti in cui opera il Gruppo, che presentano distinte caratteristiche tecniche e produttive:
- scambiatori di calore ad aria;
- apparecchi ventilati;
- porte di vetro speciali per banchi e vetrine refrigerate.
SCAMBIATORI DI CALORE AD ARIA
Gli scambiatori di calore cosiddetti "a pacco alettato" sono componenti fondamentali dei circuiti frigoriferi e sono costruiti accoppiando meccanicamente tubi speciali (generalmente in rame), che costituiscono la cosiddetta superficie di scambio primario, con "alette specializzate" stampate (generalmente in alluminio), che costituiscono la cosiddetta superficie di scambio secondario.
In sintesi, la funzione svolta da uno scambiatore di calore si sostanzia nella sottrazione o nella cessione di calore ad un determinato ambiente e il principio di funzionamento si basa sul cambiamento di stato di speciali miscele o fluidi refrigeranti che scorrono all'interno dei tubi, combinato al passaggio dell'aria calda o fredda che attraversa le alette.
Nella maggior parte dei casi, gli scambiatori di calore rappresentano un componente di un apparecchio o di una macchina completa progettata e costruita da un "Other Equipment Manufacturer" ("OEM") (nel caso del Gruppo LU-VE si tratta principalmente di costruttori di banchi
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
e armadi refrigerati, chiller, pompe di calore, asciugabiancheria, macchine per aria compressa, armadi elettrici speciali, ecc.).
I ricavi delle vendite degli scambiatori di calore, in calo del 20% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, hanno rappresentato il 45,8% dei ricavi consolidati del Gruppo.
APPARECCHI VENTILATI
Gli apparecchi ventilati (aeroevaporatori, condensatori, gas cooler e raffreddatori di liquido) sono prodotti finiti costituiti da scambiatori di calore di varia foggia e dimensione (possono arrivare fino a oltre 12 metri di lunghezza e 3 metri di altezza), a cui vengono accoppiate: (i) carenature, opportunamente studiate e sagomate per massimizzare le prestazioni degli scambiatori in esse contenute e per agevolarne la movimentazione e l'installazione in cantiere; (ii) ventilatori elettronici o elettrici, appositamente studiati e dimensionati per ottimizzare lo scambio termico, ridurre il consumo elettrico e i livelli di rumorosità generati; (iii) vari altri accessori elettrici, elettronici e meccanici (studiati, ad esempio, per aumentare le potenze erogate al verificarsi di determinate condizioni ambientali estreme; per ridurre ulteriormente i livelli di inquinamento acustico; per modulare sia i consumi elettrici, sia la silenziosità a seconda che si tratti di un funzionamento diurno o notturno; ovvero per permettere la gestione a distanza di alcuni parametri di funzionamento).
La funzione specifica svolta da tali apparecchi, in presenza di determinati parametri e condizioni di funzionamento, è rappresentata dal garantire l'erogazione di una potenza frigorifera (espressa principalmente in kW), all'interno di vincoli dati in termini di energia elettrica assorbita, di inquinamento acustico generato e di spazi di ingombro.
Comunemente gli apparecchi ventilati si dividono in due macrocategorie: a) macchine "indoor" che vengono montate all'interno di celle refrigerate a temperature positive o negative; b) macchine "outdoor" installate all'aperto (tipicamente sui tetti o su apposite strutture di supporto) in prossimità di locali refrigerati e/o condizionati o degli impianti industriali di processo o di generazione di energia.
I ricavi delle vendite degli apparecchi ventilati hanno rappresentato nel primo semestre il 50,2% dei ricavi consolidati del Gruppo con una crescita del 4,9% rispetto al primo semestre del 2023.
PORTE DI VETRO SPECIALI PER BANCHI E VETRINE REFRIGERATE
La produzione di porte di vetro per banchi frigoriferi viene realizzata accoppiando e isolando fino a tre diverse lastre di vetro speciale, al cui interno viene iniettato un gas isolante.
La funzione d'uso specifica svolta da questa tipologia di porte montate su armadi e banchi frigoriferi a temperature sia positive, sia negative, è rappresentata dal garantire, anche se sottoposte a numerosi o continui cicli di apertura e chiusura: (i) il mantenimento della temperatura all'interno dei banchi e degli armadi refrigerati riducendone in maniera significativa il consumo energetico evitando dispersioni in ambiente di aria fredda; (ii) la massima visibilità della merce esposta/contenuta in qualsiasi condizione (evitando l'appannamento della porta stessa, anche attraverso l'applicazione di speciali pellicole nanotecnologiche), (iii) l'illuminazione degli interni e (iv) in alcuni casi, anche l'illuminazione di loghi pubblicitari sulla superficie vetrata.
I ricavi delle vendite delle porte di vetro, in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente hanno rappresentato circa il 3% dei ricavi complessivi del Gruppo.
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024
Il grafico seguente indica la suddivisione del fatturato per tipologia di prodotti al 30 giugno 2024:
2,8% 1,2%
45,8%
50,2%
|
Scambiatori di calore |
Apparecchi Ventilati |
Porte |
Altro |
La seguente tabella indica l'andamento del fatturato per tipologia di prodotti nei due primi semestri del 2024 e del 2023 a confronto:
|
PRODOTTI |
H1 - 2024 |
% |
H1 - 2023 |
% |
Delta % |
||||||||
|
(in migliaia di Euro) |
|||||||||||||
|
Scambiatori di calore |
135.677 |
45,8% |
169.688 |
53,0% |
-20,0% |
||||||||
|
Apparecchi Ventilati |
148.828 |
50,2% |
141.834 |
44,3% |
4,9% |
||||||||
|
Porte |
8.264 |
2,8% |
8.036 |
2,5% |
2,8% |
||||||||
|
TOTALE PRODOTTI |
292.769 |
98,8% |
319.558 |
99,8% |
-8,4% |
||||||||
|
Altro |
3.613 |
1,2% |
742 |
0,2% |
386,9% |
||||||||
|
TOTALE |
296.382 |
100% |
320.300 |
100% |
-7,5% |
||||||||
Dal punto di vista dell'applicazione dei prodotti, l'attività del Gruppo può essere oggi riferita principalmente a quattro differenti segmenti di mercato:
- il settore della refrigerazione, che comprende le attività relative alla filiera legata ai prodotti alimentari (il "Segmento Refrigerazione");
- il settore del condizionamento dell'aria, che riguarda il trattamento dell'aria domestica, di locali pubblici e "tecnologici" (il "Segmento Condizionamento dell'Aria");
-
il settore delle "applicazioni speciali" che comprende principalmente scambiatori di calore particolari impiegati in diversi campi di attività che spaziano dalle asciugabiancheria ad alta efficienza energetica, alle applicazioni "mobili" (trasporto refrigerato, condizionamento ferroviario e di veicoli di grandi dimensioni) fino alle macchine ad aria compressa e ad altre applicazioni industriali (il
"Segmento Applicazioni Speciali"); - il settore "industrial cooling" che comprende principalmente prodotti ventilati di grande potenza impiegati per il raffreddamento di motori per la generazione di energia e di processi industriali in genere (il "Segmento Industrial Cooling").
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Allegati
Disclaimer
LU-VE S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 settembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 settembre 2024 09:31:08 UTC.
