RELAZIONE UNICA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023
RELAZIONE UNICA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023
INDICE
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1 |
RELAZIONE UNICA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023 |
2 |
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1.1 |
CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO |
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1.2 |
IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE |
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1.3 |
MERCATI DI RIFERIMENTO |
10 |
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1.4 |
DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI |
15 |
1.5 DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO LU-VE
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S.P.A |
19 |
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1.6 |
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE |
23 |
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1.7 |
SOCIETÀ INDUSTRIALI |
25 |
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1.8 |
SOCIETÀ COMMERCIALI |
27 |
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1.9 |
INVESTIMENTI |
28 |
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1.10 |
PERSONALE |
28 |
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1.11 |
AMBIENTE, SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI |
29 |
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1.12 |
SOSTENIBILITÀ: VISIONE E AZIONE |
32 |
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2 |
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA' AZIENDALE |
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2.1 |
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE |
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2.2 |
ATTIVITA' DI SVILUPPO |
52 |
2.3 DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI IN IPOTESI DI
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OPERAZIONI SIGNIFICATIVE (c.d. opt-out) |
52 |
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2.4 |
ANDAMENTO PRIMI MESI 2024: fatti di rilievo ed evoluzione prevedibile della gestione |
53 |
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2.5 |
ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO |
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2.6 |
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
54 |
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2.7 |
AZIONI PROPRIE |
54 |
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2.8 |
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 15 DEL REGOLAMENTO CONSOB 20249/2017 |
55 |
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2.9 |
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/2001 |
55 |
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2.10 |
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI |
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SOCIETARI |
55 |
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2.11 |
SEDI SECONDARIE |
55 |
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2.12 |
PROPOSTE DI DELIBERAZIONE ALL'ASSEMBLEA |
55 |
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2.13 |
ORGANI SOCIALI E INFORMAZIONI SOCIETARIE |
57 |
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RELAZIONE UNICA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023
1 RELAZIONE UNICA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023
13 marzo 2024
Signori azionisti,
il 2023 è stato, a livello globale, un anno particolarmente critico sul piano geopolitico. Il conflitto tra Ucraina e Russia non ha portato e non fa presagire un'interruzione delle ostilità. In aggiunta, nell'ultimo trimestre dell'anno, dopo la strage dei coloni israeliani per opera di Hamas, si è acceso il conflitto nella striscia di Gaza con un ulteriore sacrificio in termini di vite umane, soprattutto tra la popolazione civile. Nei primi mesi dell'anno in corso, inoltre, le tensioni in Medio Oriente hanno ostacolato il commercio delle merci che attraversano il Canale di Suez e il Mar Rosso e portato all'intervento militare di Stati Uniti e Regno Unito a difesa della libera circolazione di tali merci. L'impressione è che il 2024 non sarà un anno meno critico del precedente. Dopo le elezioni in Taiwan che hanno visto prevalere l'ala indipendentista rispetto alla Cina, le elezioni in Russia, quelle europee e, infine, quelle americane di novembre, presentano un quadro assai fluido sotto il profilo geopolitico.
L'elevata incertezza sopra descritta, nel corso del 2023, anche contestualmente a un ulteriore rialzo dei tassi di interesse rispetto al 2022, ha condotto a un generale rallentamento della crescita mondiale. Secondo le stime della Banca Mondiale la crescita a livello globale, nel secondo semestre dell'anno è stata la più bassa degli ultimi 30 anni. Il bilancio per l'intero esercizio è stimato a livello globale intorno al 3%, dal 3,3% dell'anno precedente. Tale valore per il 2023 ha, peraltro, beneficiato della crescita robusta degli Stati Uniti. Il Paese americano ha fatto registrare un aumento del PIL del 2,5%, superiore alle previsioni degli analisti. È probabile che, in conseguenza del rallentamento economico e della riduzione dell'inflazione, la crescita dei tassi sia giunta al suo apice. Tuttavia, inizio della discesa ed entità di quest'ultima sono poco prevedibili, anche alla luce degli eventi internazionali sopra richiamati.
A livello disaggregato, oltre a quanto detto per gli Stati Uniti, l'area euro chiude il 2023 con una crescita dello 0,5%, in forte contrazione rispetto al 3,4% del 2022. Al suo interno, l'Italia chiude l'anno con un PIL in aumento dello 0,7%, ancora leggermente meglio dell'area di appartenenza che ha visto la Germania particolarmente sofferente (-0,3% rispetto al 2022) e la Francia poco migliore (+0,9%). Il risultato dell'intero esercizio sconta, tuttavia, un primo semestre positivo e un secondo in marcato rallentamento. Occorre segnalare che con il 2023 vengono superati i livelli di PIL del 2019, l'ultimo anno precedente la pandemia. Fatto 100 il 2019, il 2023 chiude alla pari per la Germania mentre la Francia sale a 101,8 e l'Italia a 102,9.
Per le altri grandi economie, la Cina è cresciuta nel 2023 di un buon 5,2%, maggiore del 3% raggiunto l'anno precedente. L'India continua a performare meglio e ha chiuso il 2023 con una crescita del PIL del 6,3%, in lieve rallentamento rispetto al 7,2% dell'anno precedente. Anche il Giappone chiude bene il 2023 crescendo dell'1,7% dall'1% del 2022.
Da ultimo, il PIL della Russia nel 2023, atteso in calo all'inizio dell'anno, si è rivelato viceversa in crescita di oltre il 2%. Ciò conferma la complessità delle previsioni circa gli effetti delle sanzioni occidentali e un riposizionamento della Federazione russa nelle direttrici dei commerci mondiali.
Le prospettive per il 2024, per quanto improntate ancora ad una crescita, non sono migliori rispetto all'anno passato ed il primo trimestre dell'anno è atteso in rallentamento rispetto al primo trimestre dell'anno precedente. Il PIL mondiale è previsto crescere del 2,9% grazie alla resilienza degli Stati
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Uniti. Tuttavia, all'elemento positivo, a livello mondiale e di singole macro aree, di aver evitato la recessione prevista al termine del primo semestre 2023, si affianca la grande incertezza introdotta dalle tensioni geopolitiche e dall'anno elettorale.
Nel corso del 2023 l'inflazione ha ritracciato rispetto alla forte crescita del 2022, per quanto sia ancora posizionata ben al di sopra del target delle Banche Centrali. Questo si è riflesso, di conseguenza, in una sostanziale stabilità dei prezzi delle principali materie prime che, in media, si sono posizionate ben al di sotto dei valori massimi degli ultimi tre anni ma ancora sopra i livelli pre pandemici.
Le politiche monetarie nel corso del 2023 sono state restrittive e in continuità con il 2022 nella prima parte dell'anno, mentre nella seconda una maggiore prudenza e la previsione di un'inversione di tendenza con tassi di nuovo in discesa, è stata prospettata per il 2024. Resta il nodo di un target inflattivo che può non essere raggiunto per via dei colli di bottiglia legati alle filiere innescati dai conflitti in un'area particolarmente strategica per i flussi commerciali quale quella mediorientale.
Per il Gruppo LU-VE, il 2023 si è caratterizzato come esercizio di assestamento dimensionale, dopo il lungo percorso di crescita degli anni passati e i risultati eccezionali del 2022 che hanno trovato conferma nell'anno concluso. Nel corso dell'anno passato sono state altresì poste le basi, organizzative, di struttura e di mercato per l'avvio di un nuovo ciclo di crescita che tenga anche conto delle evoluzioni dei mercati e dei prodotti e del nuovo contesto geopolitico. Occorre sottolineare, inoltre, la crescente attenzione verso la ricerca di nuovi prodotti sempre più sostenibili e sempre più capaci di difendere il vantaggio competitivo del Gruppo su tutti i mercati che presidia.
Rispetto all'esercizio 2022 (in particolare al primo semestre) la domanda di mercato nel 2023 è stata meno brillante e anche molto meno condizionata dalle difficoltà di reperimento di materiali e componenti, che avevano pesantemente influenzato i comportamenti di acquisto dei clienti OEM's. Come già evidenziato nelle relazioni infra annuali dell'esercizio 2023, molto differenziati sono stati gli andamenti nei diversi segmenti di applicazione e questo fenomeno ha comportato una significativa variazione del mix di vendite per prodotto, per applicazione e per area geografica, confermando ancora una volta la validità della strategia perseguita di differenziazione dei mercati di sbocco e la resilienza nonché la flessibilità del modello di business adottato dal Gruppo.
L'esercizio 2023 si è chiuso con un fatturato prodotti pari a 606,8 milioni di Euro, sostanzialmente in linea (+0,3%) con l'anno precedente a fronte di una diminuzione del 17% del valore del portafoglio ordini (156,2 milioni di Euro), in seguito alla normalizzazione delle tempistiche di conferma degli ordini da parte dei clienti.
La normalizzazione del valore del portafoglio ordini, oltre alla minore brillantezza della domanda in sé, è riconducibile da un lato al venir meno delle difficoltà di reperimento di materiali e componenti, che avevano pesantemente influenzato i comportamenti di acquisto dei clienti OEM's e dall'altro al forte rallentamento registrato nell'ultima parte dell'anno degli ordini di scambiatori per pompe di calore, che avevano toccato invece il loro picco proprio alla fine del 2022.
L'EBITDA ha raggiunto il valore di 78,8 milioni di Euro (12,8% delle vendite), con un incremento del 4,9% rispetto al valore del 2022 (75,1 milioni di Euro, 12,1% delle vendite). L'EBITDA adjusted del 2023 (per maggiori dettagli in merito si rimanda al successivo paragrafo 1.6 - Indicatori alternativi di performance) è stato pari a 80,1 milioni di Euro (13% delle vendite) mentre l'EBITDA adjusted del 2022 è stato pari a 78,8 milioni di Euro (12,7%).
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Il risultato netto dell'esercizio è stato pari a 31,4 milioni di Euro (49,1 milioni di Euro nel 2022), con una riduzione del 36,1%, principalmente a causa di alcuni proventi finanziari (legati alla variazione positiva dei contratti derivati al netto dell'impatto del costo ammortizzato) e alla plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione detenuta in Tecnair LV S.p.A., contabilizzati nel 2022. Il risultato netto adjusted (per maggiori dettagli in merito si rimanda al successivo paragrafo 1.6 - Indicatori alternativi di performance) è pari a 37,0 milioni di Euro rispetto a 35,2 milioni di Euro del 2022 (con un incremento del 5,1%).
L'andamento della domanda descritto in precedenza ha determinato risultati differenti delle due Business Units in termini di variazione delle vendite, ma le misure poste in essere per il contenimento dei costi in uno scenario meno espansivo rispetto alle previsioni di inizio anno, hanno permesso di tutelare la marginalità delle vendite del Gruppo nel suo complesso.
La SBU "Cooling Systems" ha realizzato una crescita del 10,7% con un fatturato pari a 285,2 milioni di Euro grazie alla continua conquista di quote di mercato nei centri logistici refrigerati a fluidi naturali ad alta efficienza energetica (dove il Gruppo LU-VE rappresenta ormai l'attore di riferimento a livello europeo) e alla strategia messa in atto negli ultimi mesi focalizzata ad una maggiore presenza nel mondo dei datacenter di ultima generazione. Nella seconda parte dell'esercizio, ottima è stata la performance nel segmento "Industrial Cooling".
Al contrario la SBU "Components" ha registrato ricavi delle vendite in calo del 7,4% per un valore pari a 321,6 milioni di Euro. Come successo per tutto l'arco dell'esercizio in generale la forte crescita nel condizionamento (+24%) ha solo parzialmente compensato il negativo andamento dei volumi delle vendite degli scambiatori e delle porte per i banchi frigoriferi, per il segmento "HORECA" e per gli elettrodomestici.
Anche l'ottima performance nel segmento del condizionamento dell'aria necessita però di una ulteriore analisi con un focus dedicato agli scambiatori per pompe di calore.
Questo segmento, infatti, dopo mesi di crescita impetuosa e sebbene abbia chiuso l'anno ancora in forte aumento rispetto al 2022 (+60%), ha subito una forte ed inattesa frenata delle vendite a partire dal mese di luglio. Secondo i dati pubblicati dall'EHPA (European Heat Pump Association) per la prima volta dopo nove anni di crescita ininterrotta (con picchi nel 2021 e 2022 abbondantemente al di sopra del 30%) nel 2023 le vendite di pompe di calore nei principali mercati europei sono scese del 4,5% con un rallentamento particolarmente marcato a partire dal secondo semestre. In particolare, in Italia, secondo mercato in Europa, le vendite sono scese di circa un terzo rispetto al 2022. Le ragioni di questo repentino calo delle vendite di pompe di calore, che rappresentano uno dei pilastri del piano "REPowerEU", sono essenzialmente riconducibili alla sospensione o alla crescente incertezza creatasi in tutta Europa in merito al sistema degli incentivi per la sostituzione delle caldaie a gas nonché alla contemporanea estensione dei termini entro i quali è ancora ammessa la possibilità di installare queste ultime (per esempio in Germania). L'andamento divergente dei prezzi del gas e dell'energia negli ultimi mesi dell'anno ha inoltre contribuito a creare una situazione di ulteriore incertezza i cui effetti sono destinati ad estendersi anche ai primi mesi del 2024. Nel medio periodo, tuttavia, vi è unanimità di consenso nel prevedere una forte ripresa della domanda allo scopo di raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dal piano "REPowerEU", che al momento rimane pienamente in vigore.
Di seguito la composizione del fatturato per SBU:
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Ricavi per SBU |
2023 |
% |
2022 |
% |
Variazione |
% |
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Variazione |
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(in migliaia di Euro) |
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SBU COOLING SYSTEMS |
285.204 |
47,0% |
257.548 |
42,6% |
27.656 |
10,7% |
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SBU COMPONENTS |
321.639 |
53,0% |
347.488 |
57,4% |
-25.849 |
-7,4% |
||||||
|
TOTALE FATTURATO PRODOTTI |
606.843 |
100,0% |
605.036 |
100,0% |
1.807 |
0,3% |
||||||
Il 2023 è stato un altro anno significativo per il Gruppo non solo per gli importanti risultati raggiunti, ma anche per i nuovi progetti che hanno contribuito e contribuiranno a plasmarne la forma negli anni a venire.
Dal punto di vista industriale, il 2023 ha visto il completamento e l'avvio di nuovi progetti di investimento in Italia e all'estero. In particolare, in Polonia, ormai lo stabilimento più grande del Gruppo, nel mese di giugno è stato ultimato come da programma l'ampliamento del sito denominato "P2", mentre a settembre si è perfezionato l'acquisto dell'ultimo lotto di terreno disponibile all'interno della stessa Zona Economica Speciale per complessivi 9,6 milioni di Zloty (circa 2,1 Milioni di Euro) e sono stati avviati gli studi per l'utilizzo futuro delle nuove aree disponibili.
In Italia nel mese di novembre è stato ufficialmente inaugurato l'ampliamento del sito produttivo di Refrion S.r.l., in provincia di Udine, mentre nel corso dell'anno sono proseguiti i lavori di progressiva riconversione del sito produttivo ex ACC - Wanbao, nel Bellunese.
A Tianmen (Cina) nel mese di giugno sono stati avviati i lavori di ampliamento della fabbrica, i cui costi sono interamente a carico delle autorità della Zona Economica Speciale locale. Il completamento della costruzione è previsto nel mese di aprile 2024.
Infine, negli Stati Uniti a seguito della ridefinizione del piano strategico per il mercato americano, è stato rivisto e riscadenziato nel 2024 il progetto di ampliamento del sito produttivo di LU-VE US Inc. (in precedenza denominata "Zyklus Heat Transfer Inc."), il cui capitale sociale nel mese di novembre
- stato incrementato a 10 milioni di dollari a seguito della parziale rinuncia al credito finanziario precedentemente detenuto dalla controllante.
A livello organizzativo, oltre alla nomina del nuovo CdA ridotto da dodici a dieci membri, nel 2023 l'evento più significativo è stata la creazione del nuovo ruolo di Direttore Generale di Gruppo nella persona dell'ing. Riccardo Quattrini, il quale nel mese di novembre ha presentato allo stesso CdA il progetto assegnatogli di definizione della nuova organizzazione di Gruppo per il raggiungimento degli obiettivi del piano di medio termine.
Dal punto di vista ESG, il Gruppo ha traguardato una importante milestone del suo percorso di integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale, con l'approvazione nel mese di febbraio del primo Piano di sostenibilità 2023-2025 da parte del CdA.
Il Piano di sostenibilità identifica un insieme di azioni - allineate alle priorità strategiche e alla visione di sostenibilità del Gruppo - su quattro macro-obiettivi principali: neutralità climatica, prodotti a impatto positivo, alto engagement dei collaboratori e sostenibilità integrata nel piano industriale.
In materia di governance di sostenibilità, con la definizione della Politica di Remunerazione, nell'ambito degli MBO e del nuovo Piano LTI 2023-2025 proposto, è stato introdotto un parametro
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legato alla riduzione delle emissioni (Scope 1 e Scope 2), in aggiunta ai già presenti parametri legati agli indici infortunistici.
Nel giugno 2023, il Gruppo ha altresì ottenuto nuovamente la medaglia di bronzo da Ecovadis, tra le più autorevoli società specializzate nella valutazione di sostenibilità aziendale.
Con riferimento agli obiettivi ambientali, il Gruppo ha rafforzato il monitoraggio delle emissioni generate dai propri stabilimenti produttivi, con un sempre maggior coinvolgimento e intervento dei responsabili degli stabilimenti, dei team Operations, HSE e Controllo di Gestione. Il monitoraggio ha permesso di valutare tempestivamente l'efficacia delle iniziative adottate e lo stato di raggiungimento dei target di riduzione, in linea con le ultime evidenze scientifiche dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Con riferimento alle emissioni generate lungo la catena del valore del Gruppo sono state avviate iniziative dedicate a migliorare i sistemi informativi per la tracciabilità di specifici dati.
Nel 2023, a seguito della pubblicazione degli atti delegati relativi ai nuovi obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia Europea per le attività ecosostenibili, sono state condotte nuove analisi per valutare l'ammissibilità delle attività economiche del Gruppo. Allo stesso tempo sono state condotte nuove analisi per valutare il contributo del Gruppo rispetto agli obiettivi di "Mitigazione dei cambiamenti climatici" e "Adattamento ai cambiamenti climatici" alla luce delle novità interpretative della norma.
Nella prima parte del 2023 è inoltre stata lanciata la prima call-to-action globale sui temi della sostenibilità presso tutte le società del Gruppo: il personale del Gruppo ha potuto candidarsi per un programma di formazione ed empowerment volto a promuovere capillarmente la cultura di sostenibilità. A seguito della selezione dei partecipanti, il Sustainability Ambassadors' Journey è proseguito nel corso del secondo semestre affrontando, in sessioni dedicate, i principali temi di sostenibilità con il coinvolgimento di keynote speaker esterni.
Nel mese di ottobre, l'Unione Europea ha approvato (in maniera provvisoria: l'approvazione definitiva
- prevista nel febbraio del 2024) la proposta di modifica in senso ancora più restrittivo della normativa F-Gas il cui obiettivo è la protezione dell'ambiente mediante la riduzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra. Oltre che un indubbio vantaggio per l'ambiente questa decisione rappresenta un ulteriore riconoscimento della validità della strategia del Gruppo, che, per primo in Europa, ha investito nelle tecnologie di prodotto e di processo e nei laboratori di prova per i fluidi di nuova generazione ad impatto zero sulla base della visione anticipativa del fondatore del Gruppo, il dott. Iginio Liberali.
Nel mese di agosto, su indicazione unanime del Consiglio di Amministrazione, il Gruppo ha effettuato una donazione di 300.000 Euro a favore degli alluvionati della regione Emilia-Romagna. I fondi sono stati destinati alla ricostruzione di un asilo nido a Sant'Agata sul Santerno.
Con riferimento ai contratti di finanziamento, nel corso del 2023 sono intervenute le seguenti variazioni:
- Nel mese di gennaio è stata erogata la seconda e ultima tranche di 20 milioni di Euro del finanziamento chirografario sottoscritto in dicembre del 2022 per complessivi 25 milioni di Euro con Banco BPM S.p.A. La prima tranche da 5 milioni di Euro era già stata erogata in dicembre del 2022 al momento della sottoscrizione. Il finanziamento finalizzato al sostegno delle esigenze finanziarie aziendali prevede condizioni migliorative per il Gruppo al
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raggiungimento di precisi obiettivi di sostenibilità. Il finanziamento prevede il rispetto di covenants finanziari;
- Nel mese di ottobre è stato sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un contratto di finanziamento chirografario per 30 milioni di Euro della durata di 60 mesi (di cui 6 di preammortamento) rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante. Il finanziamento, finalizzato a sostegno del fabbisogno finanziario correlato all'espansione dei prodotti ad impatto green sul totale del fatturato, prevede condizioni migliorative per il Gruppo al raggiungimento di precisi obiettivi di sostenibilità nell'ambito della quota di fatturato dedicata alle attività di sostegno alla comunità e alle ore di formazione per singolo lavoratore sui temi della sostenibilità ambientale / sociale. Il finanziamento prevede il rispetto di covenants finanziari;
- Nel mese di dicembre con Unicredit S.p.A. è stato sottoscritto un contratto di finanziamento chirografario per 30 milioni di Euro. L'erogazione, in un'unica soluzione, ha avuto luogo nella prima metà di gennaio del 2024. Il finanziamento, finalizzato a supportare le generali esigenze finanziarie connesse all'esercizio dell'attività d'impresa, prevede il rispetto di covenants finanziari.
Infine, in data 28 aprile 2023 l'Assemblea degli Azionisti della capogruppo LU-VE S.p.A.:
- ha preso visione dei dati consolidati e della dichiarazione di carattere non finanziario relativi al 2022 del Gruppo LU-VE;
- ha approvato il bilancio d'esercizio 2022 di LU-VE S.p.A., corredato della Relazione Unica sulla Gestione, così come approvato dal Consiglio di Amministrazione di LU-VE il 14 marzo 2023 e già comunicato al Mercato. Il risultato d'esercizio del 2022, pari a 16,2 milioni di Euro, è stato destinato come segue: (i) alla Riserva legale per 0,8 milioni di Euro, (ii) a riserva indisponibile per utili su cambi non realizzati per 1,5 milioni di Euro, (iii) a riserva indisponibile per variazione fair value degli strumenti finanziari per 7,5 milioni di Euro e (iv) alla distribuzione di un dividendo ordinario lordo di Euro 0,38 per ciascuna azione in circolazione, utilizzando per la quota residua, riserve disponibili;
- ha nominato i nuovi organi sociali con la riduzione del numero degli Amministratori da dodici a dieci membri con l'ingresso di un nuovo consigliere in rappresentanza delle minoranze.
Con riferimento al questionario relativo agli esercizi 2016, 2017, 2018 e 2019 ricevuto dall'Agenzia delle entrate competente, nel corso dell'esercizio 2023 è decaduto il potere di accertamento per l'anno 2016 e la Capogruppo ha prontamente risposto a talune ulteriori richieste avanzate per le altre annualità. Con riferimento al periodo d'imposta 2019, in data 19 settembre 2023, l'Agenzia delle Entrate ha iniziato una verifica fiscale generale al termine della quale, precisamente in data 28 novembre 2023, ha notificato alla Società un processo verbale di constatazione con cui, dopo aver dato atto che la Società aveva debitamente prodotto la documentazione richiesta in corso di verifica, venivano sollevate alcune contestazioni, principalmente legate alla valorizzazione di una transazione infragruppo, per un valore complessivo di maggior imponibile ai fini IRES di 1.853.000 Euro e ai fini IRAP di 1.964.382 Euro. Successivamente alla notifica del citato processo verbale di constatazione, non è ancora stato emesso alcun avviso di accertamento. Da un'analisi dei rilievi sollevati e sulla base delle informazioni raccolte e delle motivazioni a disposizione (sentiti anche i consulenti fiscali di
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riferimento) si ritiene che il rischio relativo ai rilievi formulati possa essere considerato possibile e comunque al momento non completamente quantificabile.
- tuttora in corso la verifica da parte delle Autorità fiscali spagnole sulla società controllata LU-VE Iberica S.l. per i periodi di imposta 2013, 2018 e 2019, con riferimento alle imposte dirette ed ai prezzi di trasferimento.
1.1 CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO
Nel corso dell'anno 2023 il titolo LU-VE ha registrato un andamento sostanzialmente allineato all'indice FTSE Italia Star fino al mese di agosto. Il valore medio del titolo del secondo semestre è stato pari a 23,61 Euro mentre nel primo semestre è stato pari a 29,43 Euro.
Di seguito si riportano i dati principali e l'andamento dei prezzi del titolo:
Prezzo al 1° gennaio 2023: Euro 28,15
Prezzo al 31 dicembre 2023: Euro 23,10
Variazione dell'esercizio: -17,94%
Prezzo Massimo: Euro 32,15 (31 marzo 2023)
Prezzo Minimo: Euro 17,28 (27 ottobre 2023)
Prezzo Medio Ponderato: Euro 26,79
Volumi scambiati: 4.247.144 azioni
Capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2023: 513,61 milioni di Euro.
Alla data del 12 marzo 2024 (ultima chiusura prima dell'approvazione della bozza di bilancio) il prezzo era pari a 20,90 Euro, corrispondente ad una capitalizzazione (da calcolare su 22,23 milioni di azioni) di 464,7 milioni di Euro, in ogni caso superiore al valore del patrimonio netto contabile del Gruppo (223,7 milioni di Euro).
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35,0 € |
VOLUMI |
LU-VE SpA |
Volumi |
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250.000 |
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30,0 |
200.000 |
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25,0 |
150.000 |
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20,0 |
100.000 |
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50.000 |
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15,0 |
- |
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gen-23 |
feb-23 |
mar-23 |
apr-23 |
mag-23 |
giu-23 |
lug-23 |
ago-23 |
set-23 |
ott-23 |
nov-23 |
dic-23 |
Di seguito l'andamento dell'indice FTSE STAR Index e del titolo LU-VE durante il 2023:
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€ |
LU-VE SpA |
FTSE Italia Star |
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115,0 |
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105,0 |
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95,0 |
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85,0 |
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75,0 |
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65,0 |
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55,0 |
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gen-23 |
feb-23 |
mar-23 |
apr-23 |
mag-23 |
giu-23 |
lug-23 |
ago-23 |
set-23 |
ott-23 |
nov-23 |
dic-23 |
1.2 IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo LU-VE risulta così composto:
Società controllate industriali:
- SEST S.p.A. di Limana (BL), controllata al 100%: produce e commercializza scambiatori per banchi e vetrine refrigerate e per applicazioni varie;
- SEST-LUVE-POLSKASp.z.o.o. di Gliwice (Polonia), controllata al 95% da SEST S.p.A.: produce e commercializza scambiatori per banchi e vetrine refrigerate ed altre applicazioni e apparecchi ventilati (evaporatori e condensatori);
- "OOO" SEST-LUVE di Lipetsk (Russia), controllata al 95% da SEST S.p.A., svolge l'attività di produzione e commercializzazione di scambiatori e di apparecchi ventilati per il mercato della Russia e dei paesi limitrofi;
- HEAT TRANSFER SYSTEM (HTS) s.r.o. di Novosedly (Repubblica Ceca), controllata al 100%: produce e commercializza scambiatori per i settori del condizionamento, della refrigerazione e per applicazioni speciali;
- LUVE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co, Ltd, detenuta al 100% dal gruppo LU-VE:è attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti ventilati per il mercato cinese e dei paesi limitrofi;
- LU-VESWEDEN AB di Asarum (Svezia), controllata al 100%: produce e commercializza prodotti ventilati (principalmente grandi condensatori e dry coolers utilizzando il marchio "AIA") nei mercati scandinavi;
- THERMO GLASS DOOR S.p.A. di Travacò Siccomario (PV), controllata al 100% da SEST S.p.A., produce e commercializza porte di vetro e telai per vetrine ed espositori refrigerati;
- SPIROTECH HEAT EXCHANGERS PRIVATE LIMITED di New Delhi (India), controllata al 100%: produce e commercializza scambiatori di calore (per le applicazioni domestiche, la refrigerazione ed il condizionamento) ed apparecchi ventilati per il settore della refrigerazione;
- LU-VEUS INC di Jacksonville (Texas - USA), controllata al 100%, produce e commercializza scambiatori di calore, apparecchi ventilati e componenti per i settori del condizionamento, della refrigerazione e per applicazioni speciali per il mercato degli Stati Uniti;
- MANIFOLD S.r.l. di Uboldo (VA), controllata al 99%: produce componenti in rame (collettori e gruppi distributori) per le società del Gruppo;
- LUVEDIGITAL S.r.l. di Uboldo (VA), detenuta al 50%: si occupa dello sviluppo di software e soluzioni informatiche dedicate alla preventivazione e promozione dei prodotti del Gruppo;
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Disclaimer
LU-VE S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 13 maggio 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 13 maggio 2024 12:06:36 UTC.
