30/05/2025 - Masi Agricola S.p.A.: Bilancio Consolidato Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

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Bilancio consolidato esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

BILANCIO CONSOLIDATO MASI AGRICOLA SPA ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2024

relazione società di revisione relazione comitato controllo sulla Gestione





Via Monteleone 26 - Località GarGaGnaGo 37015 Sant'AmbroGio di Valpolicella (vr) Capitale sociale Euro 43.082.549,04 i.v.

Codice fiscale / P. IVA 03546810239 Rea 345205



Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2024

Sommario

Organi di amministrazione e controllo 1

Area di consolidamento al 31 dicembre 2024 2

Relazione sulla Gestione consolidata al 31 dicembre 2024 3

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 15

Conto Economico Consolidato 16

Rendiconto Finanziario Consolidato 18

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 19

Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024 20

  1. Informazioni generali 20

  2. Principi di redazione 20

  3. Principi di consolidamento 21

  4. Criteri di redazione 23

  5. Sintesi dei principali principi contabili 25

  6. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative 44

  7. Composizione delle principali voci della Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del Conto Economico consolidato 47

    1. Attività non correnti 47

    2. Attività correnti 54

    3. Patrimonio netto 57

    4. Passività non correnti 58

    5. Passività correnti 61

    6. Impegni e passività potenziali 63

    7. Conto Economico Consolidato 64

    8. Legge per il mercato e la concorrenza (Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125) 71

    9. La gestione del rischio finanziario 72

    10. Rapporti con parti correlate 77

    11. Altre informazioni 79

Organi di amministrazione e controllo

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Sandro Boscaini Presidente e Amministratore Delegato

Federico Girotto Amministratore Delegato

Bruno Boscaini Consigliere con delega alle Attività Industriali

Mario Boscaini Consigliere

Anita Boscaini Consigliere

Cristina Rebonato Consigliere

Raffaele Boscaini Consigliere

Roberto Diacetti Consigliere indipendente

Lamberto Lambertini Consigliere Indipendente

Angelo Pappadà* Consigliere Indipendente

Enrico Maria Bignami* Consigliere Indipendente

Marco Bozzola* Consigliere Indipendente

L'assemblea dei soci del 4 marzo 2024 ha approvato, tra le altre, l'adozione del modello di amministrazione e controllo monistico. Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'assemblea del 10 maggio 2024, terminerà il proprio mandato con l'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.

SOCIETA' DI REVISIONE

EY S.p.A.

La revisione legale è stata affidata alla società EY S.p.A. fino ad approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.

EURONEXT GROWTH ADVISOR

Equita SIM S.p.A.

SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI

MASI AGRICOLA S.p.A.

Via Monteleone 26 - Località Gargagnago 37015 SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR)

Capitale sociale euro 43.082.549,04 i.v. Codice fiscale / P.IVA 03546810239 Rea 345205

* Membri del Comitato di Controllo sulla Gestione con presidente Angelo Pappadà.

100%

99%

95%

60%

100%

60%

60%

100%

Masi Wine Bar Munich GmbH

Cap. Soc. euro 100.000

Le Vigne di Canevel Soc.

Agr. a r.l.

Cap. Soc. euro 25.000

Canevel Spumanti S.p.A.

Cap. Soc. euro780.000

Cantina Conti Bossi Fedrigotti S.r.l. Cap. Soc. euro 12.000

Possessioni di Serego Alighieri S.r.l.

Cap. Soc. euro 100.000

Area di consolidamento al 31 dicembre 2024

MASI AGRICOLA S.p.A.

Masi Wine Experience S.r.l.

Cap. Soc. euro 30.000

Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A. (ARG)

Cap. Soc. pesos 37.327.000

1%

Società Agricola Strà del Milione S.r.l.

Cap. Soc. euro 10.000

5%

Relazione sulla Gestione consolidata al 31 dicembre 2024

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il management di Masi valuta le proprie performance anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. In particolare, l'EBITDA, considerato anche in una versione rettificata dagli elementi non ricorrenti, e l'EBIT sono utilizzati come principali indicatori di redditività, in quanto permettono di analizzare la marginalità del Gruppo, mentre la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo viene monitorata dal management con uno specifico indicatore gestionale di Posizione finanziaria netta, nel quale non sono considerati gli impatti finanziari dei diritti d'uso, prevalentemente relativi ai contratti per la locazione degli immobili e la gestione dei vigneti nei quali viene condotta l'attività operativa e, in quanto tali, meno soggetti a variabilità di periodo. Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance, le componenti di ciascuno di tali indicatori:

  1. l'EBT è ottenuto aggiungendo al risultato di periodo le imposte sul reddito, così come riportate negli schemi di bilancio; EBIT è ottenuto aggiungendo al risultato ante imposte l'effetto del risultato dell'area finanziaria, inteso come sommatoria di oneri e proventi finanziari, del saldo delle differenze cambio attive e passive e della quota di pertinenza del risultato di società collegate;

  2. l'EBITDA Reported è ottenuto aggiungendo all'EBIT gli ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio (dove viene identificato come Risultato operativo lordo);

  3. l'EBITDA Adjusted è ottenuto rettificando l'EBITDA Reported degli elementi ritenuti non ricorrenti nell'analisi della performance del Gruppo effettuata dal management;

  4. l'EBITDA margin è ottenuto dal rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi, sia per la versione Reported che Adjusted;

  5. l'Indebitamento finanziario netto è determinato così come definito dai nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021;

  6. la Posizione finanziaria netta è ottenuta isolando dall'Indebitamento finanziario netto le passività per i diritti d'uso e rappresenta l'indicatore gestionale con il quale il management monitora la struttura finanziaria del Gruppo.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

Si presentano di seguito in forma sintetica i principali dati economici consolidati. Tali risultati sono direttamente desumibili dai prospetti di bilancio, corredati dalle note esplicative e dalla presente relazione sulla gestione consolidata.

(in migliaia di euro)

Esercizio 2024

%

Esercizio 2023

%

Ricavi netti

66.841

100,0%

66.431

100,0%

EBITDA Adjusted

6.722

10,1%

7.235

10,9%

EBITDA Reported

6.073

9,1%

7.235

10,9%

EBIT

1.786

2,7%

2.983

4,5%

Risultato netto del periodo

(1.070)

(1,6)%

650

1,0%

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Le società incluse nel bilancio consolidato sono:

Masi Agricola S.p.A. (Capogruppo)

Masi Wine Experience S.r.l.

Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A.

Società Agricola Stra' del Milione S.r.l.

Possessioni di Serego Alighieri S.r.l.

Cantina Conti Bossi Fedrigotti S.r.l.

Canevel Spumanti S.p.A.

Le Vigne di Canevel Soc. Agr. a r.l.

Masi Wine Bar Munich GmbH

Le società appartenenti al gruppo operano principalmente nel settore vitivinicolo.

La capogruppo Masi Agricola S.p.A. svolge la propria attività nelle seguenti unità locali:

  • Sant'Ambrogio di Valpolicella, Via Monteleone n. 26, dove si trova la sede legale, la direzione generale, il settore commerciale e di pubbliche relazioni e le cantine di affinamento;

  • Sant'Ambrogio di Valpolicella, Via Stazione Vecchia n. 472, dove si trova una cantina di affinamento;

  • Marano di Valpolicella, Via Cà de Loi n. 2, dove si trova la sede amministrativa, il settore di vinificazione, la lavorazione del vino e l'imbottigliamento;

  • Negrar, Via San Marco, dove si trova un fruttaio per appassimento delle uve;

  • Negrar, Via Cà Righetto n. 10, dove si trova un fruttaio per appassimento delle uve;

  • Grosseto, località Cinigiano, dove si trova attività viticola e di vinificazione;

  • Rovereto (TN), Via Unione n. 43, dove si trova attività di vinificazione e lavorazione del vino;

  • Oppeano, località Mazzantica dove si trova in outsourcing il magazzino e il settore della logistica;

  • Lazise, Via Cà Nova Delaini 1, dove si trova attività di cantina e un fruttaio per appassimento uve;

  • Pozzolengo (BS), Località Marangona n. 3, lavorazione del vino e imbottigliamento;

  • Livorno, Via delle Colline Livornesi 100, Località Guastigge, Colle Salvetti, dove si trova in outsourcing un magazzino per il prodotto finito;

  • Montecalvo Versiggia (PV) dove si trova attività di produzione vini da tavola e stoccaggio.

Il modello di business

Masi Agricola è un'azienda vitivinicola radicata in Valpolicella Classica che produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie. Grazie all'utilizzo di uve e metodi autoctoni, e a una continua attività di ricerca e sperimentazione, Masi è oggi uno dei produttori italiani di vini pregiati più conosciuti al mondo. I suoi vini e in particolare i suoi Amaroni sono pluripremiati dalla critica internazionale.

Il modello imprenditoriale del Gruppo coniuga l'alta qualità e l'efficienza con l'attualizzazione di valori e tradizioni del proprio territorio. Il tutto in una visione che porta Masi a contraddistinguersi non solo per il core business, ma anche per la realizzazione di progetti di sperimentazione e ricerca in ambito agricolo e vitivinicolo, per la valorizzazione e la promozione del territorio e del patrimonio culturale delle Venezie.

Il Gruppo può contare su una forte vocazione internazionale: è presente in circa 140 Paesi, con una quota di esportazione di circa il 68% del fatturato complessivo.

Il Gruppo Masi ha fatturato nel 2024 circa 67 milioni di euro con un EBITDA margin adjusted del 10%.

Masi ha una precisa strategia di crescita che si basa su tre pilastri: crescita organica attraverso il rafforzamento nei tanti mercati dove è già protagonista; allargamento dell'offerta di vini legati ai territori e alle tecniche delle Venezie, anche aggregando altre aziende vitivinicole; raggiungimento di un contatto più diretto con il consumatore finale, dando più pregnanti significati al proprio marchio, internazionalmente riconosciuto. Il tutto configura un'azienda che presidia l'omnicanalità distributiva non solo per la sua imprescindibilità dal punto di vista del

posizionamento di marca nel mondo contemporaneo, ma anche per la sua valenza di mitigazione del rischio di business.

Sostenibilità

In ogni fase della filiera produttiva, Masi fonda la propria attività su valori sociali, etici e ambientali, guardando positivamente al futuro. La cura ed il rispetto dell'ambiente sono parte della cultura e della filosofia di Masi. Il sentimento che ci guida è la riconoscenza verso la nostra terra: da sempre ci dà i suoi frutti, è nostro dovere ricambiare la sua ricchezza e generosità.

Nel rispetto dell'ambiente Masi predilige l'utilizzo di acque piovane per l'irrigazione, sostanze naturali per la concimazione, antiparassitari naturali, pratiche agronomiche che consentono di migliorare il sistema pianta-ambiente, favorendo la biodiversità volta ad ottenere una maggior presenza di organismi utili al controllo naturale dei parassiti della vite. Tramite il "Progetto Uve di Qualità" queste attenzioni sono estese a tutti i vigneti da noi gestiti e di proprietà dei viticoltori conferenti. Per una più rispettosa lavorazione delle uve e del vino, dopo la raccolta le uve vengono fatte appassire su graticci di bambù, materiale ecosostenibile e lavabile che garantisce la sanità dei grappoli. Un sistema di filtrazione all'avanguardia evita l'uso di coadiuvanti e materiale inerte, sensori per illuminazione e climatizzazione evitano sprechi energetici, le acque residue vengono opportunamente depurate prima dello scarico. Nel processo di produzione, Masi non utilizza prodotti di derivazione animale o contenenti alcun tipo di allergeni ("Vegan Friendly").

In tema di packaging, Masi ha aderito a diversi progetti e attività eco-sostenibili: l'utilizzo di imballi prodotti con legno proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e certificata, la riduzione della quantità di cartone utilizzato per gli imballi, attraverso un attento studio di redesign; utilizzo di bottiglie più leggere per alcune linee di prodotto; adesione a progetti di riciclo e rilavorazione di materiali di scarto, come ad esempio Rafcycle.

L'attività di trasformazione è condotta nel rispetto di una dichiarata politica ambientale e di standard internazionali, come attestato dalla certificazione ISO 14001 relativa alla gestione ambientale: il 15% circa del fabbisogno energetico viene autoprodotto tramite pannelli solari, l'energia acquistata proviene in parte da fonti rinnovabili, i sistemi di riscaldamento dell'acqua per uso civile e industriale sono alimentati a energia solare e gas metano. In tutte le strutture viene gestita la raccolta differenziata dei materiali di scarto, che vengono destinati al riciclo. Il costante aggiornamento tecnologico nelle strutture è sempre attuato anche in vista del miglioramento dell'efficienza energetica.

Ai fini della sostenibilità sociale Masi ha implementato e certificato, in conformità agli standard internazionali ISO 45001, il Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, per garantire che i propri collaboratori possano operare in luoghi non solo conformi alle normative vigenti, ma anche piacevoli e salubri.

Ormai svariati anni fa Masi è stata selezionata per rappresentare il Veneto in un'importante iniziativa del Ministero dell'Ambiente, volta a confermare il vino italiano come "una delle componenti meglio identificate della nostra cultura di gestione e protezione dell'ambiente rurale e del paesaggio agrario, associate alla sicurezza dei prodotti e alla salute dei consumatori". Il progetto ("VIVA") prevede la misurazione delle performance di sostenibilità della filiera vite-vino, a partire dal calcolo delle "impronte" dell'acqua e del carbonio. Esso propone un indicatore per misurare l'impatto ambientale del vigneto. Si tratta di uno strumento di analisi relativo alla gestione del vigneto, gas serra, risorse idriche, economiche, umane e sociali, e capacità di valorizzare il territorio.

Recentemente è stata infine raggiunta la certificazione del sistema di gestione della sicurezza alimentare secondo lo standard ISO 22000: l'obiettivo principale di questa norma è garantire la sicurezza dei prodotti per il consumatore finale e la certificazione del sistema di gestione garantisce che tutti i pericoli e i rischi per la sicurezza alimentare sono ben identificati e gestiti.

Significativa, ai fini della vocazione alla sostenibilità, l'adozione nel 2024 dello status di società benefit e del modello statutario Masi Green Governance.

Fatti di rilievo del periodo

Il 4 marzo 2024 l'Assemblea straordinaria dei soci ha approvato: i) l'adozione dello status di società benefit e la modifica dell'art. 3 dello Statuto al fine di integrare l'oggetto sociale con ulteriori attività aventi finalità di beneficio comune, legate alla promozione della crescita delle proprie persone, alla promozione e valorizzazione dei prodotti della Società, alla promozione della Cultura Veneta, alla salvaguardia, alla cura e al recupero del patrimonio paesaggistico, del territorio e dell'ambiente; ii) l'adozione del modello di amministrazione e controllo monistico, sistema che risulta più funzionale alle esigenze di Masi e a supportarne gli obiettivi strategici e di crescita, nonché a favorire l'engagement con gli azionisti e gli altri stakeholder, in quanto caratterizzato, data la coincidenza delle funzioni di amministrazioni e controllo in un unico organo, da una semplificazione della struttura organizzativa, degli iter decisionali e di monitoraggio e dei relativi flussi informativi, nonché da una maggior efficienza della gestione e dei controlli; iii) la modifica del meccanismo di voto applicabile per la nomina del Consiglio di Amministrazione; iv) alcune modifiche statutarie nell'ottica di ottimizzare e razionalizzare talune regole organizzative e di funzionamento della Società. Le delibere assunte si inquadrano nel progetto di sostenibilità "Masi Green Governance", elaborato dalla Società per l'implementazione di un sistema di governance più efficiente e in linea con i migliori standard internazionali, lungo tre direttrici di sostenibilità: ambientale, sociale e del governo societario. Il diritto di recesso spettante agli azionisti della Società in conseguenza delle summenzionate delibere assembleari, il cui periodo di esercizio si è concluso il 22 marzo 2024, è stato validamente esercitato per un totale di n. 700 azioni, pari al 0,002% del capitale sociale per un controvalore complessivo, calcolato sulla base del valore di liquidazione determinato in euro 4,48 per ciascuna azione, pari ad Euro 3 migliaia circa, azioni che al 30 giugno 2024 sono già state ricollocate sul mercato.

Il 15 marzo 2024 Red Circle Investments S.r.l., quale venditrice, e Sandro Boscaini, Bruno Boscaini e Mario Boscaini, quali acquirenti, hanno sottoscritto un contratto di compravendita con il quale la venditrice ha alienato agli acquirenti n. 3.215.568 azioni di cui era titolare, rappresentative del 10% del capitale azionario di Masi Agricola

S.p.A. In considerazione dell'uscita di Red Circle Investments S.r.l. dalla compagine azionaria della Società, in pari data sono stati definiti, con rinuncia di tutte le parti alle rispettive pretese, tutti i giudizi pendenti1.

Nel corso delle fiere Prowein di Düsseldorf e Vinitaly di Verona, il Gruppo Masi ha presentato ai mercati internazionali diverse novità-prodotto: a) nuovo format del Rosa dei Masi 2023, significativamente rinnovato in termini varietali e di packaging per una collocazione in ambito sempre più lifestyle; b) Moxxé del Re Brut 2020, spumante Metodo Classico Pinot Nero Oltrepò Pavese DOCG, nato a seguito dell'acquisizione della tenuta "Casa Re"; c) restyling del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Setàge, punto di riferimento della produzione Canevel, con una nuova bottiglia personalizzata e distintiva e il logo con un lettering più leggero e contemporaneo, oltre ad altri aggiornamenti del packaging (collare e logo Setàge); d) Canevel San Biagio Brut Nature Valdobbiadene DOCG, spumantizzato "sur lie" come vuole la tradizione locale.

A Vinitaly si è inoltre tenuto il XXXIV Seminario Masi, dal titolo "I grandi cru di Amarone. Degustazione orizzontale e verticale alla scoperta dei terroir della Valpolicella e degli effetti dell'emergenza climatica".

A ottobre la Masi Wine Experience, il nostro progetto enoturistico, ha ricevuto un nuovo importante riconoscimento grazie a Monteleone21: l'innovativo centro polifunzionale nel cuore della Valpolicella ha vinto nella categoria "Pratiche Sostenibili nell'Enoturismo" del prestigioso concorso Best of Wine Tourism, promosso dalle Great Wine Capitals (GWC)e dalla Camera di Commercio di Verona. Il riconoscimento celebra le imprese

1 Giudizi di cui ai comunicati stampa diffusi dalla Società in data 21 giugno 2023, 4 agosto 2023 e 12 dicembre 2023 reperibili su https://www.masi.it/it/investor-relations/comunicati-stampa-finanziari.

vitivinicole che dimostrano un "impegno esemplare nello sviluppo di attività enoturistiche accessibili e responsabili e per l'attenzione alla loro sostenibilità ambientale". Monteleone21 verrà aperto al pubblico nelle prossime settimane.

In termini di premi e riconoscimenti di prodotto da segnalare, tra i tanti, possiamo citare a mero titolo esemplificativo i 99/100 assegnati dalla Guida Essenziale ai Vini d'Italia di Doctor Wine all'Amarone Classico Campolongo di Torbe 2015, a cui non sono mancate diverse altre attestazioni da parte di critici di grande calibro, tra cui James Suckling e Vinous.com (95/100), Wine Spectator e Sarah Heller MW per Club Oenologique (93/100). Anche il Mazzano Amarone Classico 2015 ha ottenuto valutazioni eccellenti, ricevendo ad esempio 95/100 da Wine Spectator e ottenendo la Medaglia d'Oro (95/100) al Decanter World Wine Awards. Un altro grande protagonista è stato il Vaio Armaron Amarone Classico 2016, che ha ottenuto tra gli altri 96/100 da Doctor Wine, 95/100 dalla Guida Oro Veronelli (Tre Stelle Oro), Vinous.com, Wine Enthusiast e Decanter. Inoltre, 94/100 da Falstaff e Club Oenologique, 93/100 da James Suckling e 92/100 al Decanter World Wine Awards. Per l'annata 2017, il punteggio di 92/100 da James Suckling e il mantenimento delle Tre Stelle Oro 94/100 da Guida Veronelli hanno ulteriormente sottolineato la continuità qualitativa della produzione. Anche la Riserva Costasera 2018 si è distinta a livello internazionale, ottenendo tra gli altri, 95/100 da Wine Enthusiast e Doctor Wine, 93/100 da James Suckling e Club Oenologique. A livello nazionale, ha ottenuto 5 grappoli da Bibenda e Tre Stelle Oro dalla Guida Veronelli, consolidando la sua posizione tra i migliori Amaroni disponibili sul mercato.

L'annata 2019 del Costasera Amarone Classico ha raccolto 94/100 da Wine Enthusiast e 93/100 da James Suckling. Campofiorin 2020 ha ricevuto, sempre come esempio, 92/100 da James Suckling. Masi Tupungato Corbec 2020 ha ottenuto 93/100 da James Suckling.

Andamento della produzione

In tutti i siti italiani del Gruppo l'inverno 2023-2024 è stato caratterizzato da temperature sopra alla media e piovosità inferiore alla media: ciò ha comportato condizioni ideali per l'appassimento delle uve destinate alla produzione di Amarone e infatti la pigiatura ha confermato un'ottima qualità del prodotto.

Per quanto invece riguarda il settore viticolo, la stagione vegetativa 2024 ci ha dato purtroppo una visione plastica dei cambiamenti climatici in atto e di un trend irreversibile: fenomeni estremi, variazioni imprevedibili e anticipazioni di vendemmia. In queste condizioni fa la differenza la vocazione delle aree storiche e collinari, dove le situazioni pedologiche, la maggiore escursione termica giorno/notte, lo storico matrimonio dei terreni con le proprie varietà di elezione, assieme al tradizionale allevamento, nel nostro caso a pergola, riescono a mitigare gli impatti negativi. Questo è comprovato anche da recenti studi del Gruppo Tecnico Masi con il team del Prof. Brancadoro dell'Università Statale di Milano. Alla fine, la vendemmia 2024 si è rivelata di buona qualità, ma purtroppo tutt'altro che abbondante.

L'inverno 2024-2025 si è contraddistinto per ottimi valori di temperatura, ventilazione e umidità ai fini dell'appassimento delle uve, pigiate tra fine gennaio e inizio febbraio con eccellenti risultati qualitativi.

Situazione del settore e della Società rispetto al settore

Dopo un 2023 complicato, anche il 2024 è stato indubbiamente un anno pesante per il settore vincolo:

  1. nell'esercizio in corso si è notata una generalizzata riduzione dei consumi di vini nei vari Paesi serviti. Tale fenomeno sembra derivare principalmente dalla diminuzione della capacità di spesa dei consumatori, a seguito dell'impatto dell'inflazione (sia effettiva che percepita) sui redditi;

  2. soprattutto nel primo trimestre è continuato il fenomeno di de-stocking iniziato a fine 2022 da parte della rete distributiva, in particolare all'estero. Gli operatori della filiera distributiva hanno cercato in tutti i modi di comprimere i loro stock, preoccupati dalla caduta dei consumi, dall'incertezza indotta anche da una serie di accadimenti e rischi a livello geopolitico (conflitti bellici in essere e/o temuti, elezioni varie etc.), dagli elevati tassi di interesse, da una maggiore cautela delle banche nell'erogazione del credito;

  3. si è accentuata la strategia comunicativa e legislativa contro il consumo di alcool - e del vino in particolare -posta in essere da molti Paesi europei;

  4. oltre alla continua diminuzione dei litri di vino pro capite consumati nei principali Paesi del mondo, negli ultimi anni è aumentata la competizione nei confronti del vino da parte di bevande alcoliche alternative, come i cocktail o i c.d. "ready to drink", soprattutto presso il pubblico più giovane;

  5. i vini di fascia premium e ultrapremium sono risultati maggiormente penalizzati di quanto non siano quelli nel segmento entry;

  6. i vini veneti, e prevalentemente i rossi, hanno sofferto in misura superiore al mercato, in particolare in Canada e in Scandinavia.

Per quanto specificamente riguarda la nostra Società, si è accentuata la pressione sulla marginalità derivante dai costi delle materie prime uva e vino. Per l'Amarone in particolare temiamo che anche nei prossimi due esercizi non sarà semplice riversare sui prezzi di vendita gli incrementi del costo della materia prima avvenuti negli ultimi anni, a seguito sia delle politiche consortili del "sistema-Valpolicella" volte a mantenere artificiosamente elevati i costi dell'uva mediante riduzione delle quantità di uva appassibile ricavabili dai vigneti in fase di vendemmia, sia del mantenimento di transazioni a prezzi ingiustificatamente elevati nel mercato dello sfuso, nell'evidente ed erronea convinzione degli operatori che il mercato del prodotto finito consenta di consumare le quantità in modo economicamente onorevole, sia infine a una significativamente maggiore onerosità dell'attività viticola, in termini di più elevati costi di coltivazione e minori quantità di uva ottenuta, anche a causa delle epidemie patologiche in atto in molte parti del vigneto-Italia, denominate "Mal dell'Esca" e "Flavescenza Dorata".

Per il secondo anno consecutivo, inoltre, la Società non è purtroppo risultata assegnataria della maggior parte dei contributi OCM per la promozione nei mercati extra-europei richiesti al Ministero dell'Agricoltura nell'ambito del

c.d. "programma nazionale", unitamente agli altri membri dell'Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi. A nostro giudizio la mancata assegnazione è fondata su elementi di valutazione del Ministero non condivisibili e in applicazione di parametri non condivisibili, né chiari, penalizzando non solo Masi, ma appunto molte aziende eccellenti del vino italiano aderenti al citato Istituto.

Fatte queste premesse, relativamente a un esercizio in cui possiamo peraltro immaginare che molta parte dei bilanci delle aziende del vino risulterà fortemente penalizzata, riteniamo che il nostro Gruppo abbia mitigato il

décalage potenzialmente conseguibile grazie a una serie di strategie sviluppate da qualche anno e che consentono di accrescere la nostra resilienza aziendale, come ad esempio:

  • la sempre maggiore apertura del portfolio a vini bianchi, rosati e spumanti: si veda ad esempio anche il recente sbarco in Oltrepò Pavese con l'acquisto della tenuta Casa Re e il conseguente lancio dello spumante Metodo Classico Moxxé del Re, come pure lo sviluppo di Canevel Spumanti a Valdobbiadene, che anche nel 2024 ha continuato a crescere, raggiungendo livelli di ricavi e redditività mai conseguiti finora;

  • la convinta insistenza sul progetto Masi Wine Experience, volto a creare e mantenere un contatto sempre più diretto con il consumatore finale, con particolare riferimento all'enoturismo presso le tenute, attività che ha registrato una crescita anche nel 2024, e all'edificazione del nuovo visitor center Monteleone21 in Valpolicella;

  • il fattore green e la sostenibilità a tutto tondo, che anche nel 2024 ha conseguito uno step-up mediante l'adozione del già commentato modello statutario Masi Green Governance e dello status di società benefit.

In questa fase, peraltro, il conto economico è penalizzato anche dal fatto che le suesposte attività strategiche risultano ancora in fieri e in parte più o meno rilevante stanno ancora assorbendo costi, o richiedono un capitale investito non ancora produttivo del ROI tipico della fase di maturità. In sostanza, stiamo costruendo per il futuro e certamente le turbolenze avvenute a vari livelli e per svariate ragioni nei mercati negli ultimi anni non agevolano lo sviluppo di tali progetti.

Commenti ai dati di bilancio

Analisi dei ricavi consolidati

Ripartizione delle vendite per area geografica:

(migliaia di euro) Esercizio 2024

% Esercizio 2023

% Delta Delta %

Italia

21.191

31,7%

21.034

31,7%

157

0,7%

Altri paesi europei

20.604

30,8%

22.071

33,2%

(1.467)

(6,6)%

Americhe

22.505

33,7%

20.189

30,4%

2.317

11,5%

Resto del mondo

2.541

3,8%

3.138

4,7%

(596)

(19,0)%

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

66.841

100,0%

66.431

100,0%

410

0,6%

Vale la pena ricordare che l'andamento dei ricavi consolidati nel corso dell'esercizio di bilancio ha avuto accelerazione crescente: partiti con un primo trimestre a -15,7% rispetto all'anno precedente, il primo semestre ha chiuso a -8,8%, dopo un secondo trimestre essenzialmente in linea; il secondo semestre ha quindi segnato un

+10%, anche in questo caso con un quarto trimestre (+11,6%) meglio del terzo.

Commentando la ripartizione geografica, le Americhe hanno visto il Canada (storicamente il nostro più volumetrico mercato export) in grande recupero sull'esercizio precedente, in particolare nell'ultimo trimestre,

grazie all'apertura regolamentare per gli alcolici del canale private retail nella provincia dell'Ontario, finora ad esclusiva distribuzione monopolistica.

Come già commentato, continua la crescita delle controllate Canevel Spumanti e Masi Wine Experience. Ricavi riclassificati secondo il posizionamento commerciale del prodotto (in percentuale)2:

Esercizio 2024

Esercizio 2023

Top Wines

26,9%

29,4%

Premium Wines

45,5%

44,9%

Classic Wines

27,6%

25,7%

La solvibilità della clientela e l'incasso del credito non hanno dimostrato particolari criticità.

Esaminando l'aspetto della stagionalità occorre ricordare che negli ultimi esercizi la maggioranza dei ricavi è stata realizzata nel secondo semestre. Nell'esercizio di bilancio tale stagionalità è risultata peraltro molto attenuata.

Analisi dei risultati operativi e netti consolidati

2024

(in migliaia di euro) Esercizio

% sui ricavi

Esercizio 2023

% sui ricavi

Ricavi

66.841

100,0%

66.431

100,0%

Costo di acquisto e produzione del venduto

(26.665)

(39,9)%

(26.342)

(39,7)%

Margine Industriale lordo

40.176

60,1%

40.089

60,3%

Costi per servizi*

(23.117)

(34,6)%

(23.160)

(34,9)%

Costi per il personale

(10.979)

(16,4)%

(10.621)

(16,0)%

Altri costi operativi

(598)

(0,9)%

(594)

(0,9)%

Altri ricavi e proventi

1.240

1,9%

1.521

2,3%

EBITDA Adjusted

6.722

10,1%

7.235

10,9%

Costi per servizi non ricorrenti*

(649)

(1,0)%

0

0,0%

EBITDA Reported

6.073

9,1%

7.235

10,9%

Ammortamenti

(4.272)

(6,4)%

(4.197)

(6,3)%

Svalutazioni

(14)

(0,0)%

(55)

(0,1)%

EBIT

1.786

2,7%

2.983

4,5%

Proventi finanziari

278

0,4%

565

0,9%

Oneri finanziari

(2.941)

(4,4)%

(1.570)

(2,4)%

(Oneri)/Proventi da partecipazioni

0

0,0%

49

0,1%

Utili (perdite) su cambi

467

0,7%

(521)

(0,8)%

Risultato prima delle imposte

(410)

(0,6)%

1.506

2,3%

Imposte sul reddito

(660)

(1,0)%

(856)

(1,3)%

Risultato del periodo

(1.070)

(1,6)%

650

1,0%

* i costi per servizi, includendo anche quelli non ricorrenti distinti ai fini dell'analisi delle performance, corrispondono al valore dello schema di bilancio

2 Con riferimento a un tendenziale posizionamento di fascia-prezzo retail a scaffale in Italia, si intende: Top Wines: vini con prezzo per bottiglia superiore a 30 euro; Premium Wines: vini con prezzo per bottiglia tra i 12 e 30 euro; Classic Wines: vini con prezzo per bottiglia tra 8 e 12 euro.

Il margine industriale lordo, i costi per servizi (questi ultimi depurati dagli oneri non ricorrenti collegati al progetto di evoluzione dell'assetto societario che ha portato, tra l'altro, all'adozione statutaria dello status di società benefit e del paradigma di governance Masi Green Governance (MGG) descritto nel paragrafo "Fatti di rilievo del periodo") e gli altri costi operativi risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

I costi per il personale aumentano del 3,4% circa. Non risultano particolari aumenti di organico da segnalare.

Gli altri ricavi e proventi diminuiscono da euro 1.521 migliaia a euro 1.240 migliaia, per effetto di minori contribuiti percepiti.

L'EBITDA Adjusted, calcolato escludendo i costi per servizi non ricorrenti collegati al progetto MGG, passa da euro

7.235 migliaia a euro 6.722 migliaia (EBITDA Adjusted margin pari al 10,1%), mentre l'EBITDA Reported si attesta a euro 6.073 migliaia.

L'EBIT passa da euro 2.983 migliaia a euro 1.786 migliaia, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 4.286 migliaia.

Proventi e oneri finanziari, proventi e oneri da partecipazioni, utili e perdite su cambi: passano da un onere netto di euro 1.477 migliaia a un onere netto di euro 2.196 migliaia. L'incremento degli oneri finanziari deriva dal combinato effetto dei maggiori tassi di interesse passivi e del maggiore utilizzo dell'indebitamento finanziario netto.

Il risultato netto consolidato si attesta quindi su una perdita di euro 1.070 migliaia, contro un utile di euro 650 migliaia nell'esercizio precedente.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Si riporta di seguito lo schema dello stato patrimoniale riclassificato "a capitale investito":

(in migliaia di euro)

31.12.2024

31.12.2023

Delta

Immobilizzazioni immateriali

15.374

15.283

91

Immobilizzazioni materiali

83.691

76.137

7.554

Attività agricole e biologiche

7.121

6.410

711

Attività per diritti d'uso

8.358

8.086

272

Altre attività nette non correnti

220

203

16

Attivo fisso netto

114.764

106.119

8.644

Crediti verso clienti

11.995

9.444

2.550

Rimanenze

60.457

60.039

418

Debiti verso fornitori

(12.924)

(13.042)

118

CCN operativo commerciale

59.527

56.441

3.087

Altre attività

3.239

3.162

77

Altre passività

(4.266)

(4.989)

722

CCN

58.500

54.614

3.886

Fondi rischi e oneri

(52)

(52)

0

TFR

(722)

(787)

66

Imposte differite

(694)

(163)

(531)

Capitale investito netto

171.795

159.730

12.064

Posizione finanziaria netta

27.209

15.960

11.249

Passività per leasing

8.870

8.594

276

Indebitamento finanziario netto

36.079

24.553

11.526

Patrimonio netto consolidato

135.716

135.177

539

Totale fonti di finanziamento

171.795

159.730

12.064

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 ammonta a euro 27.209 migliaia, contro euro 15.960 migliaia al 31 dicembre 2023.

Con riferimento allo stato patrimoniale è opportuno sottolineare i seguenti elementi:

  1. l'incremento dell'attivo fisso netto riflette soprattutto l'avanzamento degli investimenti riferiti alla nuova "cantina aperta" Masi Monteleone21 a Gargagnago e (in misura minore) all'ampliamento della cantina di Valgatara;

  2. l'aumento del capitale circolante netto commerciale è generato essenzialmente dai crediti commerciali, per effetto dell'andamento infraperiodale dei ricavi (che nel 2024 sono risultati molto più concentrati nel secondo semestre). A fine 2024 alcune posizioni specifiche sono peraltro state oggetto di cessione pro soluto, per un valore sostanzialmente in linea con quanto fatto a fine 2023. Relativamente alle rimanenze va evidenziato il netto rientro nel secondo semestre, dopo che al 30 giugno scorso avevano subito una significativa espansione (oltre euro 5 milioni) per effetto di un eccezionale approvvigionamento di Amarone effettuato, al fine di ricostituire la fisiologica copertura delle vendite dei prossimi esercizi;

  3. la diminuzione delle altre passività deriva principalmente dal pagamento effettuato per l'acquisizione della società Casa Re Srl in Oltrepò Pavese.

Di seguito il rendiconto finanziario nella forma del free cashflow statement:

(in migliaia di euro)

Esercizio 2024

Esercizio 2023

Risultato netto

(1.070)

650

Ammortamenti e svalutazioni delle attività non correnti

4.272

4.197

Altre rettifiche non monetarie applicazione Ias 21 e 29

1.570

(2.959)

Altre rettifiche (imposte, interessi passivi, dividendi incassati, accantonamento fondi, altre rettifiche non monetarie etc.)

323

(924)

5.095

965

Variazione capitale circolante netto

(3.886)

211

Cashflow attività operativa

1.209

1.176

Investimenti netti

(11.494)

(7.494)

Free cashflow

(10.285)

(6.319)

Dividendi

(965)

(1.929)

Altri movimenti di patrimonio netto

0

0

Attività per diritti d'uso

0

0

Variazione di posizione finanziaria netta

(11.249)

(8.248)

Posizione finanziaria netta iniziale

(15.960)

(7.712)

Posizione finanziaria netta finale

(27.209)

(15.960)

(in migliaia di Euro)

31.12.2024

31.12.2023

Indebitamento finanziario netto iniziale

(24.553)

(17.063)

Indebitamento finanziario netto finale

(36.079)

(24.553)

A seguire la composizione della Posizione finanziaria netta:

(in migliaia di Euro)

31.12.2024

31.12.2023

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

14.751

23.680

Passività finanziarie non correnti

(19.120)

(29.524)

Passività finanziarie correnti

(23.922)

(15.994)

Titoli

1.081

5.878

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(27.209)

(15.960)

Passività fin. non correnti per leasing

(7.739)

(7.654)

Passività fin. correnti per leasing

(1.131)

(939)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(36.079)

(24.553)

L'indebitamento finanziario del Gruppo include delle linee a medio/lungo termine verso Unicredit e Minibond Unicredit, sulle quali insistono dei covenant finanziari: al 31 dicembre 2024 uno dei due parametri previsti non è risultato rispettato. La Società ha ottenuto la lettera di consenso da parte dell'Istituto di credito alla richiesta di waiver presentata: tuttavia, secondo le previsioni dei principi contabili applicati, nello schema di bilancio la quota a medio/lungo termine non è stata classificata secondo le scadenze contrattuali attualmente vigenti, ma tra le passività correnti.

Peraltro, negli ultimi 5 anni l'edificazione di Monteleone21 e l'ampliamento della cantina di Valgatara sono stati finanziati con linee di credito chirografarie a medio termine, tra cui quelle appena indicate. Al termine del ciclo di investimenti e dato il contesto di mercato, la Società intende ridefinire la propria struttura finanziaria per ottimizzare il bilanciamento delle scadenze delle fonti rispetto alla tipologia e caratteristiche degli investimenti effettuati, pertanto con un allungamento delle scadenze dell'esposizione in essere. A tal fine sono state attivate specifiche interlocuzioni con il sistema bancario, tuttora in corso. Si riscontra una positiva attitudine verso la Società e i suoi programmi.

Esposizione del Gruppo a rischi e incertezze

Per un'analisi dell'esposizione del Gruppo ai rischi di cambio, di tasso di interesse, di credito e di prezzo, si rimanda a quanto indicato nelle Note esplicative.

Informazioni attinenti all'ambiente e al personale

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente.

Alle società del nostro Gruppo non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Nel corso dell'esercizio non si sono verificate morti sul lavoro del personale iscritto al libro matricola delle imprese appartenenti al Gruppo. Non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola. Non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti né cause di mobbing. Le società del gruppo hanno mantenuto i sistemi di sicurezza del personale al livello standard richiesto dalla legislazione vigente.

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Si rimanda al relativo paragrafo delle Note esplicative per il dettaglio delle stesse.

Eventi successivi alla chiusura del periodo e prevedibile evoluzione della gestione

Il nostro Presidente, Dott. Sandro Boscaini, conosciuto internazionalmente come "Mister Amarone", ha ricevuto il prestigioso "Lifetime Achievement Award of the Year 2024" dalla rivista americana Wine Enthusiast. Il riconoscimento alla carriera è stato conferito durante la serata di gala del 25° anniversario dei Wine Star Awards, tenutasi il 27 gennaio scorso a San Francisco alla presenza di oltre 500 illustri rappresentanti del mondo internazionale del vino, tra cui produttori, importatori, distributori e altri protagonisti del trade. Nella motivazione ufficiale del premio, Wine Enthusiast ha sottolineato che "Sandro Boscaini ha rivoluzionato il concetto di vino italiano nel mondo, senza mai smettere di sperimentare, innovare e guardare al futuro", affermando che "l'innovazione è fonte di ottimismo".

Sempre a gennaio 2025, per il secondo anno consecutivo il Masi Wine Bar di Monaco di Baviera si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento della Guida "Top Italian Restaurants" del Gambero Rosso, dedicata alle più autentiche esperienze enogastronomiche italiane all'estero. Il Masi Wine Bar di Monaco è stato definito un autentico piccolo tempio del vino italiano, con oltre 50 etichette provenienti da molteplici regioni e una selezione di vecchie annate di Amarone. L'atmosfera elegante si fonde con un design contemporaneo e, secondo la guida ai ristoranti italiani, è "il luogo ideale per una pausa all'insegna del relax, sorseggiando un bicchiere di vino o un cocktail".

Guardando all'apertura del 2025, i mercati nell'insieme non sembrano presentare particolari segni di ripresa, rimanendo molto cauti i canali sia ho.re.ca che retail. La view più condivisa dagli operatori di settore immagina la persistenza di questa attitudine per il prosieguo del 2025. Troppe incertezze, anche collegate a criticità geopolitiche internazionali (ad esempio la "guerra dei dazi" tra USA e resto del Mondo, i conflitti bellici ancora pesantemente in corso in Ucraina e Palestina, la corsa al riarmo internazionale etc.) rendono molto cauti sia i consumatori che la filiera distributiva.

Attività di ricerca e sviluppo

Nell'esercizio 2024 l'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si è svolta in continuità con gli esercizi precedenti.

Altre informazioni

Masi Agricola S.p.A. non possiede azioni proprie o azioni o quote di società controllanti, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.

Il Consiglio di Amministrazione Dott. Sandro Boscaini Presidente

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Note

31.12.2024

di cui

parti

31.12.2023

di cui

parti

correlate

correlate

Attività non-correnti

Avviamento

7.1.1

14.824.606

0

14.824.606

0

Immobilizzazioni immateriali

7.1.2

549.048

0

458.392

0

Immobilizzazioni materiali

7.1.3

83.691.341

0

76.136.843

0

Attività agricole e biologiche

7.1.4

7.120.887

0

6.409.902

0

Attività per diritti d'uso

7.1.5

8.358.184

69.933

8.086.432

104.900

Partecipazioni

7.1.6

68.115

0

68.123

0

Altre attività finanziarie non correnti

7.1.7

19.401

0

5.911.480

0

Rimanenze di magazzino non correnti

7.1.8

33.606.347

0

31.749.403

0

Altre attività non correnti

7.1.9

132.000

132.000

102.000

102.000

Attività per imposte anticipate

7.1.10

862.404

0

1.040.250

0

Totale Attività non correnti

149.232.332

144.787.430

Attività correnti

Rimanenze di magazzino

7.2.1

26.850.416

0

28.289.355

0

Crediti commerciali

7.2.2

11.994.534

198.818

9.444.353

245.743

Crediti tributari

7.2.3

241.815

0

596.021

0

Altre attività correnti

7.2.4

2.852.628

0

2.223.737

0

Altre attività finanziarie correnti

7.2.5

1.225.178

0

341.906

0

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

7.2.6

14.751.421

0

23.679.895

0

Totale Attività correnti

57.915.992

64.575.268

Totale Attività

207.148.324

209.362.698

Patrimonio netto e Passività

Patrimonio netto

Capitale sociale

43.082.549

43.082.549

Riserva legale

5.412.637

5.372.643

Altre riserve

82.554.002

82.211.988

Patrimonio netto di gruppo

131.049.187

130.667.179

Patrimonio netto di terzi

4.666.953

4.510.105

Totale Patrimonio netto

7.3

135.716.141

135.177.284

Passività non-correnti

Passività finanziarie non correnti

7.4.1

19.119.502

0

29.524.013

0

Passività fin. non correnti per leasing

7.4.1

7.739.233

35.282

7.654.144

70.346

Fondi rischi ed oneri non correnti

7.4.2

52.206

0

52.206

0

Passività nette per benefici a dipendenti

7.4.3

721.650

0

787.237

0

Altri debiti e passività non correnti

7.4.4

101.241

0

124.029

0

Passività per imposte differite

7.4.5

1.556.869

0

1.203.299

0

Totale Passività non-correnti

29.290.702

39.344.927

Passività correnti

Passività finanziarie correnti

7.5.1

23.921.708

0

15.994.003

0

Passività fin. correnti per leasing

7.5.1

1.130.766

35.065

939.417

34.847

Debiti commerciali

7.5.2

12.923.973

1.255

13.042.395

1.710

Altri debiti e passività correnti

7.5.3

3.960.723

184.914

4.862.358

204.914

Debiti tributari

7.5.4

204.312

0

2.314

0

Totale Passività correnti

42.141.481

34.840.488

Totale Passività

71.432.183

74.185.414

Totale Patrimonio netto e Passività

207.148.324

209.362.698

Conto Economico Consolidato

Note 2024 di cui parti

2023 di cui parti correlate

Ricavi

66.841.283

415.326

66.431.396

522.588

Costo di acquisto e produzione del venduto

26.665.218

300

26.341.968

42.713

Margine Industriale lordo

7.7.1

40.176.066

40.089.428

Costi per servizi

7.7.2

23.765.651

1.380.692

23.159.983

1.295.863

Costi per il personale

7.7.3

10.978.937

1.669.183

10.621.442

1.659.071

Altri costi operativi

7.7.4

598.272

0

594.470

0

Altri ricavi e proventi

7.7.5

1.239.673

1.620

1.521.042

1.940

Risultato operativo lordo

6.072.879

7.234.575

Ammortamenti

7.7.6

4.272.175

34.967

4.196.768

34.967

Svalutazioni e accantonamenti

7.7.6

14.287

0

54.858

0

Risultato operativo

1.786.418

2.982.949

Proventi finanziari

7.7.7

277.597

0

565.372

0

Oneri finanziari

7.7.7

2.940.852

635

1.570.312

848

(Oneri)/Proventi da partecipazioni

7.7.8

0

0

49.049

49.500

Utili (perdite) su cambi

7.7.9

467.299

0

(521.352)

0

Risultato prima delle imposte

(409.538)

1.505.706

Imposte sul reddito

7.7.10

660.384

855.534

Risultato dell'esercizio

(1.069.922)

650.172

Attribuibile a:

Azionisti della capogruppo

(1.231.094)

610.591

Azionisti di minoranza

161.173

39.582

Utile per azione

(0,03)

0,02

Utile diluito per azione

(0,03)

0,02

correlate

Conto economico complessivo consolidato

2024

2023

Utile/(perdita) dell'esercizio

(1.069.922)

650.172

Altre componenti del conto economico complessivo

Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio

Differenze di conversione di bilanci esteri

(302.212)

(4.210.429)

(302.212)

(4.210.429)

Utile/(perdita) da cash flow hedges

(275.710)

(678.460)

Effetto fiscale

66.170

162.830

(209.540)

(515.629)

Attività finanziarie designate al fair value

64.440

40.220

Effetto fiscale

(15.466)

(9.653)

48.974

30.567

Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio

(462.778)

(4.695.492)

Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio

Utile/(perdita) da rivalutazione su piani a benefici definiti

23.699

(13.792)

Effetto fiscale

(5.688)

3.310

18.011

(10.482)

Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio

18.011 (10.482)

Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte

(444.767)

(4.705.974)

Totale utile (perdita) complessiva, al netto delle imposte

(1.514.688)

(4.055.801)

Attribuibile a:

Azionisti della capogruppo

(1.671.537)

(4.071.808)

Azionisti di minoranza

156.849

16.007

(1.514.688)

(4.055.801)

Rendiconto Finanziario Consolidato

note

2024

2023

Risultato netto

(1.069.922)

650.172

Ammortamenti

7.7.6

4.272.175

4.196.768

Rettifiche per elementi non monetari

7.7.6 - 7.4.3

(122.711)

80.225

Imposte sul reddito

7.7.10

660.384

855.534

Oneri finanziari netti di competenza

7.7.7 - 7.7.8 - 7.7.9

2.273.396

1.477.243

FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A)

6.013.322

7.259.942

Variazioni delle attività e passività

Rimanenze

7.1.8 - 7.2.1

(418.005)

(5.932.243)

Crediti commerciali

7.2.2

(2.564.468)

4.202.203

Debiti commerciali

7.5.2

(118.422)

361.651

Altre attività e passività

7.1.10 - 7.2.3 - 7.2.4 -

7.2.5 - 7.4.4 - 7.4.5 -

(680.336)

439.626

7.5.3 - 7.5.4

FLUSSI ASSORBITI DA MOVIMENTI DI CAPITALE

CIRCOLANTE NETTO (B)

(3.781.230)

(928.764)

Altre rettifiche

Pagamento imposte sul reddito

(417.542)

(707.170)

Interessi incassati (pagati)

(2.024.058)

(1.405.403)

Dividendi incassati

0

90.000

TOTALE ALTRE RETTIFICHE

(2.441.600)

(2.022.573)

FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA

(A+B)

(209.508)

4.308.605

Attività di investimento

Investimenti in immobilizzazioni materiali

7.1.3 - 7.1.4

(11.415.728)

(7.674.287)

Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali

7.1.3 - 7.1.4

154.139

316.284

Investimenti in immobilizzazioni immateriali

7.1.2

(216.088)

(152.666)

Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie

7.1.6 - 7.1.7 - 7.1.9

4.776.831

2.198.312

FLUSSI ASSORBITI DALLA GESTIONE DI

INVESTIMENTO (C)

(6.700.846)

(5.312.357)

FLUSSI ASSORBITI DALLA GESTIONE OPERATIVA E

DI INVESTIMENTO (A+B+C)

(6.910.354)

(1.003.752)

Gestione finanziaria

Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine

7.4.1 - 7.5.1

(11.476.805)

(7.721.546)

Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine

0

0

Accensione finanziamenti

7.4.1 - 7.5.1

9.000.000

9.252.866

Dividendi pagati

(964.535)

(1.929.069)

Pagamenti di passività per leasing

(1.292.971)

(1.255.461)

FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE FINANZIARIA

(D)

(4.734.311)

(1.653.211)

Effetti non monetari applicazione Ias 21 Ias 29 (E)

2.716.191

(1.908.042)

INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE

DISPONIBILITÀ LIQUIDE (A+B+C+D+E)

(8.928.474)

(4.565.005)

Disponibilità liquide all'inizio del periodo

23.679.895

28.244.900

Disponibilità liquide alla fine del periodo

7.2.6

14.751.421

23.679.895

19

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Note

Capitale Sociale

Riserva di traduzione

Altre riserve

Risultato d'esercizio

Patrimonio netto di Gruppo

Patrimonio netto di terzi

Totale Patrimonio netto

Saldo al 01.01.2023

43.082.549

(6.500.718)

93.343.104

4.420.490

134.345.426

4.492.409

138.837.836

Destinazione utile esercizio precedente

0

0

4.420.490

(4.420.490)

0

0

0

Dividendi

0

0

(1.929.069)

0

(1.929.069)

0

(1.929.069)

Conversione bilanci in valuta

0

(4.210.429)

2.324.270

0

(1.886.159)

(1.642)

(1.887.801)

Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti

7.3

0

0

(11.301)

0

(11.301)

819

(10.482)

Variazioni di fair value

0

0

(462.310)

0

(462.310)

(22.752)

(485.062)

Altre variazioni

0

0

0

0

0

1.689

1.689

Utile d'esercizio

0

0

0

610.591

610.591

39.582

650.172

Saldo al 31.12.2023

43.082.549

(10.711.148)

97.685.185

610.591

130.667.179

4.510.105

135.177.284

Note

Capitale Sociale

Riserva di traduzione

Altre riserve

Risultato d'esercizio

Patrimonio netto di

Gruppo

Patrimonio netto di

terzi

Totale Patrimonio

netto

Saldo al 01.01.2024

43.082.549

(10.711.148)

97.685.185

610.591

130.667.179

4.510.105

135.177.284

Destinazione utile esercizio precedente

0

0

610.591

(610.591)

0

0

0

Dividendi

0

0

(964.535)

0

(964.535)

0

(964.535)

Conversione bilanci in valuta

0

(302.212)

3.018.402

0

2.716.189

0

2.716.189

Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti

7.3

0

0

17.164

0

17.164

847

18.011

Variazioni di fair value

0

0

(155.714)

0

(155.714)

(5.147)

(160.862)

Altre variazioni

0

0

0

0

0

(25)

(25)

Utile d'esercizio

0

0

0

(1.231.094)

(1.231.094)

161.173

(1.069.922)

Saldo al 31.12.2024

43.082.549

(11.013.360)

100.211.092

(1.231.094)

131.049.187

4.666.953

135.716.141

Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024

  1. Informazioni generali

    Il Gruppo Masi (il Gruppo) fa capo alla società controllante Masi Agricola S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, Masi Agricola o la Società), società iscritta presso il Registro delle Imprese di Verona al n. 345205 ed ha sede legale in Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), Via Monteleone n. 26, frazione di Gargagnago.

    La pubblicazione del bilancio consolidato di Masi Agricola per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 29 aprile 2025. Nel mese di giugno 2015 il Gruppo Masi è stato ammesso alla quotazione in Borsa Italiana sul mercato Euronext Growth Milan (ex Aim Italia/Mercato alternativo del capitale), un sistema multilaterale di negoziazione dedicato in via principale alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita presente in Italia dal 2009.

    Nel corso del 2016, Masi Agricola S.p.A. è rientrata nella definizione di emittente strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ("Società Diffuse"), come previsto dall'art. 2 bis del Regolamento Emittenti Consob adottato con delibera n. 11971/1999.

  2. Principi di redazione

    Il bilancio consolidato del Gruppo è predisposto in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

    Il bilancio consolidato è così composto:

    • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;

    • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività e di Conto economico complessivo;

    • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;

    • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato;

      e dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

      Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati evidenziati solamente i rapporti più significativi con le parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi.

      Il presente bilancio consolidato è espresso in euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati all'unità di euro, salvo quando diversamente indicato.

      I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

      Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

      Il bilancio consolidato del Gruppo Masi Agricola è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società EY S.p.A..

  3. Principi di consolidamento

    Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Masi Agricola S.p.A. e delle sue controllate al 31 dicembre 2024.

    Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

    Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

    • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

    • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

    • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

      Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

    • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

    • diritti derivanti da accordi contrattuali;

    • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Denominazione sociale

Attività

Sede

Valuta

Capitale sociale (unità di valuta)

Quota % posseduta

Masi Wine Experience S.r.l.

Turistica

Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR)

Euro

30.000

100%

Possessioni di Serego Alighieri S.r.l.

Turistica

Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR)

Euro

100.000

60%

Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A.

Industriale

Mendoza (ARGENTINA)

Pesos

37.327.000

100%

Cantina Conti Bossi Fedrigotti S.r.l.

Industriale

Rovereto (TN)

Euro

12.000

100%

Società agricola Strà del Milione S.r.l.*

Industriale

Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR)

Euro

10.000

100%

Canevel Spumanti S.p.A.

Industriale

Valdobbiadene (TV)

Euro

780.000

60%

Le Vigne di Canevel Soc. Agr. a r.l.

Industriale

Refrontolo (TV)

Euro

25.000

60%

Masi Wine Bar Munich GmbH

Turistica

Monaco (GERMANIA)

Euro

100.000

100%

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni, in accordo con gli International Financial Reporting Standards.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Si segnala che a gennaio 2024 si è finalizzata l'acquisizione della società agricola Casa Re Srl. Tale società è stata oggetto di primo consolidamento già nel 2023, in quanto l'operazione di acquisto, sebbene formalmente conclusa nel 2024, si è realizzata sostanzialmente nell'esercizio precedente a seguito del concretizzarsi delle condizioni sospensive pattuite. In ottemperanza alle disposizioni dell'Ifrs 3 la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale è avvenuta in modo provvisorio. Durante il periodo di valutazione, l'acquirente ha verificato che non sono sorti nuovi fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data nonché non ha proceduto alla rilevazione di attività o passività aggiuntive non avendo ottenuto nuove informazioni su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero determinato la rilevazione di tali attività e passività a partire da tale data. L'acquisizione di Casa Re è quindi ora rappresentata a titolo definitivo.

Si segnala inoltre che nel corso del 2024 la controllata Società Agricola Casa Re S.r.l. è stata oggetto di fusione per incorporazione nella incorporante Società Agricola Strà del Milione S.r.l.* Essendo tale operazione annoverabile tra quelle "under common control", così come definite dall'Ifrs3

L ha dato luogo alla fusione senza alcun aumento di capitale, con l'annullamento senza concambio

delle partecipazioni dei soci. Gli effetti contabili e fiscali della fusione sono stati retrodatati alla data del 1° gennaio 2024; il risultato economico della Società Agricola Casa Re S.r.l. maturato fino alla data di effetto della fusione è stato imputato nell'incorporante e consolidato nel bilancio, dopo l'annullamento dei rapporti patrimoniali e gli effetti economici derivanti dalle operazioni effettuate tra le società fuse.

Si rileva inoltre l'acquisto dal socio di minoranza del 30% delle quote della controllata Masi Wine Bar Monaco Gmbh.

Si precisa che le società Premium Wine Selection S.r.l., partecipata dalla società controllante al 30%, e Venezianische Weinbar Ag, partecipata dalla società controllante al 30%, non sono incluse nel perimetro di

Disclaimer

Masi Agricola S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 maggio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 maggio 2025 alle 11:34 UTC.

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