COMUNICATO STAMPA
IL CDA DI MASI AGRICOLA APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI DEL 2022
RICAVI IN CRESCITA DEL 13%
EBITDA IN AUMENTO A 13,2 milioni, MA IN PERCENTUALE PENALIZZATO
DALL'AUMENTO DEI COSTI OPERATIVI
CAMBI NEGATIVI REGISTRATI NELL'ULTIMO TRIMESTRE COMPRIMONO L'UTILE
PROPOSTA DIVIDENDI: 6 CENTS PER AZIONE (YIELD 1,2%)
DIMISSIONI DI UN CONSIGLIERE INDIPENDENTE
- Ricavi netti consolidati 74,7 milioni di euro (66,4 mln di euro nel 2021, +12,6%)
- EBITDA 13,2 milioni di euro (12,9 mln di euro nel 2021)
- EBIT 8,8 milioni di euro (8,7 mln di euro nel 2021)
- Utile netto 4,5 milioni di euro (5,4 mln di euro nel 2021)
- Indebitamento Finanziario Netto1 7,7 milioni di euro (2,7 mln di euro al 31 dicembre 2021)
Sant'Ambrogio di Valpolicella, 10 marzo 2023. Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola S.p.A., società quotata nell'Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: «Un 2022 positivo, per quanto influenzato da elementi poco controllabili e più contingenti che strutturali. Tra essi la tendenza della clientela, soprattutto estera, ad approvvigionarsi in abbondanza o ad alleggerirsi, i pesanti aumenti dei costi, sia di prodotto che operativi in generale. I cambi hanno giocato un effetto favorevole nei primi nove mesi, ma molto negativo nell'ultimo trimestre. Dopo la pandemia e con la guerra in Europa abbiamo assistito a trend disarmonici nei vari canali distributivi e nei Paesi in cui operiamo, fattispecie che conferma l'importanza della nostra strategia di omnicanalità, ai fini sia del posizionamento di marca che di mitigazione del rischio di business».
ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Analisi dei ricavi consolidati
1 Indebitamento Finanziario Netto consolidato escluse le poste contabili emergenti a seguito dell'adozione del principio IFRS 16 e inclusi gli strumenti finanziari di investimento a scopo di impiego temporaneo di liquidità.
Ripartizione delle vendite per area geografica:
|
(migliaia di euro) |
Esercizio |
% |
Esercizio |
% |
Delta |
Delta % |
||||
|
2022 |
2021 |
|||||||||
|
Italia |
20.954 |
28,0% |
17.346 |
26,1% |
3.608 |
20,8% |
||||
|
Altri Paesi europei |
24.423 |
32,7% |
24.341 |
36,7% |
82 |
0,3% |
||||
|
Americhe |
24.998 |
33,5% |
21.933 |
33,0% |
3.065 |
14,0% |
||||
|
Resto del Mondo |
4.362 |
5,8% |
2.753 |
4,2% |
1.609 |
58,5% |
||||
|
Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
74.737 |
100,0% |
66.372 |
100,0% |
8.364 |
12,6% |
Alla base della performance dei ricavi del 2022 (che sotto questo profilo si è qualificato come il miglior esercizio dalla quotazione all'Euronext Growth Milan) si possono intravedere alcune determinanti:
- la ripartenza del business nel canale c.d. horeca, che nel complesso ha ritrovato smalto, pur se talvolta con oscillazioni infrasettimanali, con i centri metropolitani che ancora non sempre lavorano a livelli pre-Covid e con l'hotellerie di lusso che registra tassi di occupancy spesso ancora al disotto del pre-Covid;
- l'elevata propensione dei mercati, soprattutto quelli oltreoceano, iniziata nel 2021, ad anticipare gli ordini di acquisto per premunirsi da eventuali aumenti di prezzo e per fronteggiare le accentuate difficoltà dei trasporti internazionali. La normalizzazione di tale propensione ha portato nel quarto trimestre 2022 a uno storno del trend in essere per i primi nove mesi: in termini di ricavi consolidati, infatti, il quarto trimestre 2022 ha registrato un -10% sul quarto trimestre 2021. Va peraltro segnalato che i ricavi del quarto trimestre 2021 includevano circa 1,2 milioni di euro derivanti da uno specifico vino Masi realizzato in esclusiva "one-shot" per uno dei più importanti retailer europei;
- Canevel, il nostro marchio di spumanti di Valdobbiadene, ha beneficiato molto non solo della riapertura dell'horeca (canale commerciale quasi esclusivo per Canevel), ma anche delle attività di progettazione sia distributiva, in Italia e all'Estero, sia di gamma che di branding messe in campo negli ultimi anni;
- l'andamento molto positivo delle location a gestione diretta di Masi Wine Experience;
- il graduale ritorno al funzionamento del canale Duty Free & Travel Retail, storicamente molto volumetrico per Masi, ma fortemente penalizzato nel periodo della pandemia dalla sostanziale riduzione dei viaggi. Il business del canale è ancora al di sotto dei livelli pre-Covid, ma il 2022 ha registrato quasi un raddoppio sul contro-periodo, anche grazie a nuovi accounts aperti in top locations del Far East;
- il canale retail, soprattutto nei Paesi che per la distribuzione del vino sono qualificabili come libero-concorrenziali, ha invece conseguito un decremento, sostanzialmente dovuto al riorientamento del consumo verso l'horeca. Lo stesso fenomeno è stato registrato per il canale online;
- un favorevole effetto-cambi registrato nei primi nove mesi, soprattutto con riferimento al Dollaro Canadese e al Dollaro USA;
- il nuovo Amarone Vajo dei Masi, di cui si dirà infra, che ha generato effetti positivi in termini sia di ricavi che di redditività.
Dal punto di vista geografico possiamo notare una buona performance dell'Italia, che registra ricavi in aumento per circa 3,6 milioni di euro (+20,8%), mentre in termini percentuali è il "Resto del Mondo" l'area che cresce maggiormente (oltre +58%), anche grazie al canale Duty Free dei relativi Paesi.
Ricavi riclassificati secondo il posizionamento commerciale del prodotto (in percentuale)2:
|
Esercizio 2022 |
Esercizio 2021 |
|
|
Top Wines |
30,8% |
27,8% |
|
Premium Wines |
44,8% |
48,0% |
|
Classic Wines |
24,4% |
24,2% |
Rispetto al consueto mix aziendale, che storicamente vede la ripartizione Top-Premium-Classic Wines attestarsi su livelli medi 25%-50%-25%, l'esercizio di bilancio conferma la tendenza di crescita del mix già riscontrata nei reporting trimestrali e anche nell'esercizio precedente: per Masi il 2022 è stato più che mai l'anno dell'Amarone.
La solvibilità della clientela e l'incasso del credito non hanno dimostrato particolari criticità, migliorando la già ottima performance degli esercizi precedenti.
Esaminando l'aspetto della stagionalità occorre ricordare che negli ultimi esercizi la maggioranza dei ricavi è stata realizzata nel secondo semestre. Pur se in misura minore rispetto al passato, il 2022 conferma tale consuetudine, con il 51% circa dei ricavi conseguiti da luglio a dicembre.
Analisi dei risultati operativi e netti consolidati
Di seguito alcuni aspetti significativi da evidenziare:
- il margine industriale lordo passa da euro 41.687 migliaia a euro 44.980 migliaia, con una riduzione percentuale da 62,8% a 60,2% ascrivibile essenzialmente a maggiori costi di prodotto per effetto del generale incremento dei costi delle materie prime e componenti già altrove commentato. Un effetto visto purtroppo lungo tutto il 2022;
2 Con riferimento a un tendenziale posizionamento di fascia-prezzoretail a scaffale in Italia, si intende: Top Wines: vini con prezzo per bottiglia superiore a 25 euro; Premium Wines: vini con prezzo per bottiglia tra i 10 e 25 euro; Classic Wines: vini con prezzo per bottiglia tra 5 e 10 euro.
- i costi per servizi crescono da euro 21.375 migliaia a euro 24.232 migliaia, principalmente a fronte di: i) costi che, per natura o destinazione, sono variabili sui ricavi (ad. es. provvigioni, trasporti su vendite, alcuni costi di advertising & promotion); ii) costi di carattere commerciale e/o di pubblicità e promozione (es. fiere e manifestazioni, ospitalità) connessi ad attività che nel 2021 non sono state poste in essere o comunque sono state svolte in misura inferiore; iii) costi incrementati a fronte della generale situazione di lievitazione di costi operativi, specialmente quelli connessi direttamente o indirettamente all'energia;
- i costi per il personale aumentano da euro 9.691 migliaia a euro 10.642 migliaia per effetto di minori ammortizzatori sociali utilizzati, nuovo personale inserito, sia per il business consolidato che per nuove attività (es. Masi Wine Bar di Monaco di Baviera), e delle erogazioni ai dipendenti effettuate nel quarto trimestre 2022 in relazione alle misure fiscali per il welfare aziendale di cui all'art. 12 D.L. 9 agosto 2022, n. 115;
- gli altri ricavi e proventi incrementano da euro 2.909 migliaia a euro 3.749 migliaia, principalmente per maggiori contributi OCM, essendo a loro volta aumentate le attività agevolabili (rientranti tra i costi per servizi, v. sopra) e risarcimenti (v. episodio del furto di Amarone commentato nell'ambito del paragrafo "Fatti di rilievo del periodo").
L'EBITDA consolidato si attesta a euro 13.247 migliaia (EBITDA margin 17,7%), contro euro 12.944 migliaia dell'esercizio 2020 (EBITDA margin 19,5%).
L'EBIT passa da euro 8.655 migliaia a euro 8.784 migliaia, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 4.463 migliaia, questi ultimi in leggero incremento rispetto al 2021.
Proventi e oneri finanziari, proventi e oneri da partecipazioni, utili e perdite su cambi: queste voci si attestano nel loro insieme a -2.111migliaia, contro euro -801migliaia del 2021. Va segnalato l'impatto negativo subito nel 2022 per effetto di perdite su cambi, in gran parte verificatesi nell'ultimo trimestre in relazione a incassi di crediti o valutazione a fine esercizio di poste in valuta, con particolare riferimento al Dollaro Canadese e al Dollaro USA.
Imposte: registrano un onere di euro 2.220 migliaia, a fronte di euro 2.460 migliaia nell'esercizio precedente.
L'utile netto consolidato passa quindi da euro 5.394 migliaia a euro 4.454 migliaia.
Situazione patrimoniale e finanziaria
L'indebitamento finanziario netto consolidato3 al 31 dicembre 2022 ammonta a euro 7.712 migliaia, contro euro 2.700 migliaia al 31 dicembre 2021.
3 Escluse le passività per diritti d'uso e inclusi gli strumenti finanziari di investimento a scopo di impiego temporaneo di liquidità.
Con riferimento allo stato patrimoniale e alla posizione finanziaria netta è opportuno sottolineare i seguenti elementi:
- l'incremento dell'attivo fisso netto riflette soprattutto l'avanzamento degli investimenti non ricorrenti riferiti alla nuova "cantina aperta" Masi Monteleone21 a Gargagnago (precedentemente denominata Masi Operations & Visitor Center) e all'ampliamento della cantina di Valgatara;
- l'aumento del capitale circolante netto commerciale è generato essenzialmente: i) relativamente alle rimanenze, dall'esigenza di creare degli extra stock anche in previsione di un ulteriore aumento dei costi delle materie prime e, per quanto riguarda Canevel, dalla crescita del business;
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relativamente alla diminuzione dei debiti commerciali, dal fatto che i cronoprogrammi dei succitati cantieri di Gargagnago e Valgatara hanno subito un rallentamento nell'ultimo trimestre
2022. I crediti verso clienti diminuiscono, in ragione di un quarto trimestre 2022 con ricavi inferiori al contro-periodo;
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relativamente alla diminuzione dei debiti commerciali, dal fatto che i cronoprogrammi dei succitati cantieri di Gargagnago e Valgatara hanno subito un rallentamento nell'ultimo trimestre
- la diminuzione delle "altre passività" si riferisce principalmente a minore debito per imposte correnti a fronte dei maggiori acconti versati;
- la voce dividendi e altri movimenti di patrimonio netto nel cashflow statement del 2022 include, oltre ai dividendi distribuiti agli azionisti per euro 2.572 migliaia, un valore positivo per euro 1.578 migliaia, che si riferisce principalmente all'effetto dell'iperinflazione argentina sul patrimonio netto iniziale e all'andamento positivo registrato dai derivati su tassi di interesse.
FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO
Lo scorso esercizio è stato segnato dall'avvio delle celebrazioni della 250° vendemmia della famiglia Boscaini nel "Vaio dei Masi", 1772-2022. È la storia di un connubio inscindibile tra un cognome, "Boscaini", e un toponimo, "Vaio dei Masi", che si alimenta attraverso l'opera dei membri della famiglia che, nelle generazioni, si sono dedicati alla coltivazione, alla trasformazione dell'uva in vino, alla sua commercializzazione e, al contempo, attraverso le vicende di quel vigneto, di come sia stato acquisito e integrato in proprietà via via più ampie. Nel corso di Vinitaly 2022 è stato presentato il logo celebrativo delle 250 vendemmie, che congiuntamente al marchio aziendale accompagnerà le comunicazione valorizzando l'heritage e la proiezionalità del brand. Per questa importante ricorrenza la Società ha implementato un programma di iniziative che continueranno fino alla vendemmia 2023, dedicate al percorso umano e imprenditoriale della famiglia Boscaini e alla storia di Masi, con lo sguardo rivolto al passato ma anche al futuro, ai nuovi progetti e alla visione aziendale. Le principali attività in tal senso hanno riguardato:
- la messa in commercio di "Vajo dei Masi", Amarone single vineyard dell'annata 1997, riconosciuta come la migliore in Valpolicella nel secolo scorso, dall'originalissimo e innovativo metodo di affinamento: dopo una prima fase di circa 5 anni di maturazione in legno è stato infatti conservato in contenitori in acciaio a saturazione di azoto fino al momento dell'imbottigliamento, avvenuto a maggio 2022. Un'esclusiva limited edition: 2500 magnum numerate, autografate dal Presidente Dott. Sandro Boscaini, e una nuova SKU di alta gamma, che la Società ha già
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Masi Agricola S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 marzo 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 marzo 2023 15:46:02 UTC.
