COMUNICATO STAMPA
MASI AGRICOLA:
APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2023
RICAVI A 33,1 MILIONI DI EURO:
+ 11% RISPETTO A PRE-COVID (1H 2019)
E SECONDA MIGLIORE PERFORMANCE DALLA QUOTAZIONE
DOPO QUELLA STRAORDINARIA DEL 1H 2022
EBITDA IN CALO PER L'EFFETTO VOLUMI E MINORI PROVENTI NON CARATTERISTICI,
MA IN LINEA CON IL PRE-COVID
TREND DI ALLEGGERIMENTO SCORTE DA PARTE DEI CLIENTI
E CONTESTO ESTERNO SUGGERISCONO CAUTELA PER IL SECONDO SEMESTRE
- Ricavi netti 33,1 milioni di euro (-10,4% vs 36,9 mln di euro nel 1H 2022, -8,4% a cambi costanti)
- EBITDA 5,5 milioni di euro (8,4 mln di euro nel 1H 2022)
- EBIT 3,4 milioni di euro (6,2 mln di euro nel 1H 2022)
- Utile netto 1,8 milioni di euro (4,1 mln di euro nel 1H 2022)
- Indebitamento finanziario netto 21,4 milioni di euro (7,7 mln di euro al 31 dicembre 2022 e 4,0 mln di euro al 30 giugno 2022) 1 per effetto di un significativo approvvigionamento di Amarone
Sant'Ambrogio di Valpolicella, 4 agosto 2023 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola S.p.A., società quotata nell'Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023.
Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: «Registriamo un netto cambiamento - iniziato peraltro alla fine dello scorso anno - nell'attitudine della clientela, soprattutto estera, rispetto agli approvvigionamenti nel segno di una crescente prudenza e di un ritorno al "just in time". Come era prevedibile, ora il trend è l'alleggerimento delle scorte per fronteggiare sia l'aumento dei tassi di interesse, sia un consumo visibilmente rallentato. Fenomeni di contesto e pertanto non controllabili, come la pressione inflattiva che pesa sulle famiglie e una certa preoccupazione generalizzata, anche per la persistenza di problematiche geopolitiche, uniti alle condizioni meteo abbastanza avverse al turismo e non solo, ci portano a essere cauti nelle aspettative per il secondo semestre. Ma non cambia la strategia: posizionamento premium, contatto sempre più diretto con il consumatore finale e omnicanalità distributiva».
1 Non sono comprese le passività per diritti d'uso ex IFRS 16.
ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Analisi dei ricavi
Ripartizione delle vendite per area geografica:
|
(migliaia di euro) |
1H-2023 |
% |
1H-2022 |
% |
Delta |
Delta % |
Esercizio 2022 |
% |
|
Italia |
9.703 |
29,3% |
9.190 |
24,9% |
513 |
5,6% |
20.954 |
28,0% |
|
Altri Paesi europei |
11.045 |
33,4% |
12.504 |
33,9% |
(1.460) |
(11,7)% |
24.423 |
32,7% |
|
Americhe |
10.585 |
32,0% |
13.071 |
35,4% |
(2.486) |
(19,0)% |
24.998 |
33,5% |
|
Resto del mondo |
1.750 |
5,3% |
2.167 |
5,9% |
(417) |
(19,2)% |
4.362 |
5,8% |
|
Totale |
33.083 |
100,0% |
36.932 |
100,0% |
(3.849) |
(10,4)% |
74.737 |
100,0% |
Esaminando l'andamento dei ricavi consolidati occorre ricordare che:
- i ricavi del primo semestre 2022 avevano conseguito un eccezionale +26% rispetto al controperiodo, per effetto della ripresa dei consumi in horeca dopo la pandemia, e al contempo di uno straordinario e generalizzato re-stocking della rete per fronteggiare le difficoltà della logistica internazionale, fenomeno che ha visto successivamente un rallentamento nel prosieguo dell'esercizio, arrivando a fermarsi nel quarto trimestre fino ad una attuale normalizzazione;
- in linea generale, l'aumento del costo del denaro e una maggiore attenzione alla spesa da parte dei consumatori sta portando la rete-clienti a ridurre le coperture degli stock. Considerando l'incomparabilità del periodo Covid (2020 e 2021) e l'eccezionalità dell'esercizio 2022, il raffronto tra le vendite del primo semestre del 2019, pari a 29.726 migliaia di euro, con il dato registrato nel trimestre chiuso al 30 giugno 2023 evidenza una crescita dell'11%, anche per effetto degli incrementi dei listini di vendita praticati nel frattempo. Si tratta della seconda migliore performance dalla quotazione all'EGM a oggi con riferimento ai ricavi dei primi sei mesi;
- il decremento del primo semestre 2023 rispetto al controperiodo è pari al (8,4)% circa a cambi costanti.
In termini di canali di depletion, nel semestre analizzato continua, pur se in visibile rallentamento, l'andamento positivo dell'horeca, mentre il retail - sia monopolistico che liberoconcorrenziale - presenta in generale andamenti negativi. In crescita il canale Duty Free & Travel Retail.
Dal punto di vista dei marchi in portafoglio, continua la crescita di Canevel.
Ricavi riclassificati secondo il posizionamento commerciale del prodotto2:
|
1H-2023 |
1H-2022 |
Esercizio 2022 |
|
|
Top Wines |
28,1% |
28,1% |
30,8% |
|
Premium Wines |
44,9% |
47,0% |
44,8% |
|
Classic Wines |
27,0% |
24,9% |
24,4% |
Esaminando l'aspetto della stagionalità occorre ricordare che generalmente negli ultimi esercizi i secondi semestri hanno costantemente realizzato oltre la metà dei ricavi annui.
Analisi dei risultati operativi e netti consolidati
L'EBITDA passa da euro 8.449 migliaia a euro 5.509 migliaia (EBITDA margin pari al 16,7%). Si ricorda che nell'ultimo esercizio pre-Covid (2019) il primo semestre aveva chiuso con un EBITDA pari a euro
5.492 migliaia. In particolare:
- il margine industriale lordo passa da euro 22.498 migliaia a euro 20.897 migliaia, con un incremento percentuale (da 60,9% a 63,2%) ascrivibile essenzialmente al mix-prodotto e agli incrementi praticati a listini di vendita;
- i costi per servizi, i costi per il personale e gli altri costi operativi risultano sostanzialmente in linea con il primo semestre 2022:
- gli altri ricavi e proventi si riducono sensibilmente da euro 1.850 migliaia a euro 492 migliaia, principalmente per: i) minori contributi OCM (Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo), a sostanziale parità di attività svolte (rientranti tra i costi per servizi, v. sopra), ma diminuendo le agevolazioni a causa della riduzione dei progetti approvati in favore della Società; ii) assenza dei contributi-Covid contabilizzati nel 2022. Si segnala che è immaginabile una significativa riduzione anche nel secondo semestre 2023;
L'EBIT passa da euro 6.214 migliaia al 30 giugno 2022 a euro 3.362 migliaia, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 2.147 migliaia.
Proventi e oneri finanziari, proventi e oneri da partecipazioni, utili e perdite su cambi: passano da un onere netto di euro 429 migliaia a un onere netto di euro 922 migliaia, principalmente per effetto di minori utili su cambi.
Il risultato netto consolidato risulta quindi un utile di euro 1.762 migliaia, contro un utile di euro 4.108 migliaia alla fine dei primi sei mesi 2022.
2 Con riferimento a un tendenziale posizionamento di fascia-prezzoretail a scaffale in Italia, si intende: Top Wines: vini con prezzo per bottiglia superiore a 25 euro; Premium Wines: vini con prezzo per bottiglia tra i 10 e 25 euro; Classic Wines: vini con prezzo per bottiglia tra 5 e 10 euro.
Situazione patrimoniale e finanziaria
L'indebitamento finanziario netto consolidato3 al 30 giugno 2023 ammonta a euro 21.351 migliaia, contro euro 7.712 migliaia al 31 dicembre 2022 ed euro 3.999 migliaia al 30 giugno 2022.
L'incremento dell'indebitamento finanziario netto consolidato è ascrivibile prevalentemente all'aumento delle rimanenze finali, che passano da euro 54.107 migliaia a euro 65.192 migliaia, principalmente per un eccezionale approvvigionamento di amarone in invecchiamento effettuato nel periodo. Tale acquisizione di scorte ha molteplici finalità, tra cui: a) ricostituire la necessaria copertura del fabbisogno annuale prospettico di vendita, a fronte della significativa riduzione (fino al 50%) del periodo di offerta commerciale della Società avvenuta relativamente alle ultime tre annate; b) incamerare annate particolarmente qualitative; c) mitigare il rischio di rottura di stock, a fronte da un lato dell'aumento delle vendite di amarone avvenuto negli ultimi anni, dall'altro di una sempre minore offerta di vino in invecchiamento nel mercato dello sfuso.
Il tutto considerando tale operazione anche nella sua valenza finanziaria, in termini di impiego in attività operative di disponibilità temporaneamente accumulatesi presso la Società a seguito di pregresse stipulazioni di linee di credito a medio-lungo termine, purtroppo non utilizzate a causa dei noti ritardi nei cronoprogrammi dei due investimenti a Monteleone21 e alla cantina di Valgatara. Lo stock di amarone acquisito nel semestre equivale all'incirca alle vendite di due esercizi.
Va peraltro segnalato che le rimanenze finali di vino sfuso e prodotto finito, a seguito del combinato effetto vendite-acquisti, presentano un significativo aumento del costo medio, in ragione sia del mix-prodotto che degli aumenti degli input cost verificatisi negli ultimi anni e ancora persistenti, con particolare riferimento sia all'amarone che ai c.d. "materiali secchi".
FATTI GESTIONALI DI RILIEVO DEL PERIODO
Nel corso del primo semestre 2023 la Società ha presentato la "Bottiglia Masi", frutto della collaborazione con Piero Lissoni, architetto, designer e art director riconosciuto tra i maestri del design contemporaneo e Verallia, azienda punto di riferimento mondiale nella progettazione e fornitura di contenitori in vetro. L'innovativo progetto si basa su un'etica di produzione all'insegna della sostenibilità: creare una bottiglia leggera per generare un "circolo virtuoso"; diminuire la quantità di vetro significa infatti ridurre la materia prima occorrente per la produzione e diminuire la quantità di energia necessaria in fase di lavorazione, trasporto e movimentazione. La "Bottiglia Masi", nello specifico, ha un peso inferiore del 33% rispetto alla media delle bottiglie dei vini di analogo posizionamento. Alla ricerca della leggerezza si è accompagnata quella dell'estetica e del design, della forma del contenitore che plasma anche il contenuto. Il tutto perseguendo la massima efficienza e qualità, per ottenere una bottiglia sottile ed elegante e al tempo stesso robusta. Il nuovo contenitore, in cui il superfluo è stato eliminato per giungere all'essenza più pura, è stato scelto per "dare forma" a Fresco di Masi, una linea di vini biologici prodotti anch'essi "per sottrazione", minimizzando l'intervento dell'uomo sulla natura, da uve vendemmiate nelle ore più fresche e vinificate immediatamente, senza appassimento, solo con i lieviti selvaggi dell'uva, decantati e non
3 Non sono comprese le Passività per diritti d'uso.
filtrati, senza passaggio in legno. Ne derivano vini poco lavorati e moderatamente alcolici, caratterizzati da un gusto immediato di frutta fresca.
Nel corso delle fiere Prowein di Düsseldorf e Vinitaly di Verona, inoltre, è stata presentata ai mercati internazionali l'annata 2020 del nostro vino-icona Campofiorin, aggiornata nel packaging e nel contenuto: l'etichetta è stata ampliata con l'aggiunta di uno sfondo grigio che supporta e valorizza l'ovale con la storica cornucopia, in cui giganteggia il logo di colore rosso con un leggero outline dorato. La bottiglia è importante, con capsula rosso ceralacca e sul collarino la nota immagine dell'angelo, con il motto latino "Nectar Angelorum Hominibus". Il vino è ancora più armonico, rotondo ed avvolgente, con una componente fruttata più integra e piacevole attraverso una lieve evoluzione stilistica: un leggero ritardo nella vendemmia e un incremento nella percentuale di uve appassite.
Sono inoltre stati riattivati gli investimenti non ricorrenti relativi all'edificazione della "cantina aperta" Monteleone21 a Gargagnago e dell'ampliamento della storica cantina di Valgatara, dopo i ritardi e l'interruzione a fine 2022, derivanti prima dalle difficoltà di approvvigionamento e dall'incremento dei prezzi dei materiali edilizi e poi dalla risoluzione dei contratti di appalto con l'impresa costruttrice. La riattivazione di entrambi i cantieri, peraltro non più con un general contractor, ma mediante appalti scorporati gestiti direttamente dalla Società, è stata effettuata nel secondo trimestre 2023. I cronoprogrammi prevedono di concludere nel 2024 l'edificazione sia di Monteleone21 che del c.d. Lotto 2 (ampliamento dello stoccaggio) della cantina di Valgatara.
ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE
In tutti i siti italiani del Gruppo l'inverno 2022-2023 è stato caratterizzato da temperature sopra alla media e piovosità inferiore alla media: ciò ha comportato condizioni ideali per l'appassimento delle uve destinate alla produzione di Amarone. Infatti la pigiatura, effettuata a febbraio, ha confermato un'ottima qualità del prodotto.
La primavera è stata caratterizzata, soprattutto nella seconda metà, da precipitazioni piovose estremamente frequenti, contribuendo inizialmente alla positività delle fasi fenologiche e all'abbondanza delle uve, ma agevolando al contempo la diffusione di agenti patogeni.
FATTI GESTIONALI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Gli ultimi giorni di luglio sono stati purtroppo interessati da grandinate diffuse ed estremamente violente, in particolare in Friuli, Valdobbiadene, Lago di Garda. In tali aree si sono registrati danni anche in alcuni vigneti del Gruppo. Per le denominazioni di maggiore pregio sono state attivate le coperture assicurative in essere. Fortunatamente non si sono verificati sinistri rilevanti nei nostri vigneti in Valpolicella. A livello di settore viticolo generale è possibile che le riduzioni di quantità di uve potenzialmente vendemmiabili negli areali interessati dai predetti eventi grandinigeni generino prospetticamente un incremento dei costi delle uve e dei vini sfusi.
Allegati
Disclaimer
Masi Agricola S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 04 agosto 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 04 agosto 2023 14:47:32 UTC.
