06/08/2021 - Masi Agricola S.p.A.: Masi Agricola: risultati consolidati del primo semestre 2021

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Masi agricola: risultati consolidati del primo semestre 2021

COMUNICATO STAMPA

IL CDA DI MASI AGRICOLA: RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2021

RICAVI IN CRESCITA DEL 35% (MANCA SOLO L'1,5% ALLA CONTROCIFRA DEL 1H 2019)

INDICATORI DI REDDITIVITÀ IN DRASTICO MIGLIORAMENTO RISPETTO A 1H 2020

L'EBITDA AUMENTA E TORNA AL PRE-COVID

UTILE NETTO MIGLIORE DEL PRIMO SEMESTRE 2019

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA STABILE

  • Ricavi netti 29,3 milioni di euro (+ 35% vs 21,7 mln di euro nel 1H 2020)
  • EBITDA 5,4 milioni di euro (1,8 mln di euro nel 1H 2020; 5,5 mln di euro nel 1H 2019)
  • EBIT 3,3 milioni di euro (-0,2 mln di euro nel 1H 2020; 3,7 mln di euro nel 1H 2019)
  • Utile netto 2,1 milioni di euro (perdita netta di 0,6 mln di euro nel 1H 2020; utile netto di 1,7 mln di euro nel 1H 2019)
  • Indebitamento finanziario netto 6,3 milioni di euro (6,4 mln di euro al 31 dicembre 2020 e 9,3 mln di euro al 30 giugno 2020) 1

Sant'Ambrogio di Valpolicella, 6 agosto 2021 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola S.p.A., società quotata nell'AIM Italia e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021.

Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: «Abbiamo chiuso il primo semestre 2021 con numeri in decisa crescita, nonostante la chiusura e le misure restrittive nell'HoReCa non ancora totalmente risolte e la rarefazione del turismo internazionale, che ci hanno molto penalizzati generando ricadute specialmente sulla distribuzione nei Duty Free e nelle metropoli. Risultati pertanto incoraggianti, anche se un fattore persistente è la limitata visibilità previsionale: un motivo in più per considerare il brand la nostra stella polare».

1 Non sono comprese le passività per diritti d'uso ex IFRS 16.

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Analisi dei ricavi

Ripartizione delle vendite per area geografica:

(migliaia di euro)

1H-2021

%

1H-2020

%

Delta

Delta %

Esercizio

%

1H-2019

%

2020

Italia

6.581

22,5%

4.152

19,1%

2.429

58,5%

11.452

22,2%

5.949

20,0%

Altri paesi europei

10.178

34,8%

8.437

38,9%

1.741

20,6%

19.621

38,0%

12.072

40,6%

Americhe

11.099

37,9%

8.380

38,6%

2.720

32,5%

19.020

36,8%

10.309

34,7%

Resto del mondo

1.408

4,8%

721

3,3%

687

95,3%

1.589

3,1%

1.396

4,7%

Totale

29.266

100,0%

21.689

100,0%

7.576

34,9%

51.682

100,0%

29.726

100,0%

La pandemia da COVID-19 (c.d. "Coronavirus") e le connesse misure di contenimento del contagio poste in essere nei diversi Paesi del mondo hanno ovviamente impattato in misura determinante sul business del Gruppo anche nel primo semestre 2021.

In particolare, dopo svariate fasi di lockdown e successive riaperture (peraltro parziali), possiamo notare che a tutt'oggi la c.d. HoReCa (canale distributivo prevalente per la Società) nei vari Paesi del mondo non ricomprende l'intera popolazione di punti distributivi pre-Covid, in quanto molti ristoranti non hanno riaperto e ancor più significative sono risultate le mancate riaperture nel comparto dell'hotellerie. Le grandi città, collegate al turismo leisure o di business e/o al lavoro di ufficio di alto profilo, soffrono ancora un drammatico calo di presenze. La necessità di adottare stringenti misure di profilassi limita infine le possibilità di lavorare a break-even per chi ha riaperto. Questo vale per il mercato in generale, ma a maggior ragione per la nostra azienda che nelle sue attività dirette verso il consumatore finale (Masi Wine Experience) non solo perde ricavi, ma anche profittabilità.

Il canale del Duty Free & Travel Retail, storicamente molto volumetrico per la nostra Società, soffre ancora il sostanziale azzeramento dei viaggi. Il c.d. offtrade, rappresentato per il Gruppo Masi dai monopoli e (in misura molto inferiore) dalla Grande Distribuzione Organizzata, ha mantenuto la sua operatività, pur se con un trend che risente dello shift del consumo di vini riorientato verso l' HoReCa nel secondo trimestre 2021. L'online continua a conseguire incrementi di robusta significatività percentuale, anche se in numeri assoluti rappresenta una parte minoritaria della nostra route-to- market, così come per tutti i produttori di vini a marchio premium.

In questo scenario i Ricavi consolidati del primo semestre 2021 registrano una significativa crescita rispetto all'esercizio precedente, pari complessivamente al 35% circa. Il dato si presenta inferiore al primo semestre 2019 solamente dell'1,5% circa, pari a 460 migliaia di euro. Dal punto di vista geografico possiamo notare una buona performance dell'Italia, che consegue un +10,6% rispetto al 2019 beneficiando del rollout della strategia distributiva intrapresa negli ultimi esercizi nell'ottica di una sempre maggiore omnicanalità. Le Americhe crescono, sempre rispetto al 2019, del 7,7%, trainate dal Canada. Per quanto invece riguarda gli altri Paesi europei, calano di euro 1.894 migliaia sul 2019 (-15,7%), prevalentemente nel canale Duty Free & Travel Retail.

Ricavi riclassificati secondo il posizionamento commerciale del prodotto2:

1H-2021

1H-2020

Esercizio 2020

1H-2019

Top Wines

25,5%

18,3%

22,5%

22,5%

Premium Wines

48,0%

50,5%

47,8%

49,4%

Classic Wines

26,5%

31,3%

29,6%

28,1%

Come già commentato in occasione della pubblicazione dei dati contabili selezionati relativi al primo trimestre, si nota anche alla fine del primo semestre 2021 una maggiore incidenza dei Top Wines rispetto agli esercizi precedenti, in cui (2020 escluso, a causa dell'impatto-Covid sull'apertura dei canali distributivi) normalmente conseguivano una quota del 25% solo alla fine dell'esercizio, mantenendosi inferiori di circa due punti dopo i primi sei mesi.

Esaminando l'aspetto della stagionalità occorre ricordare che generalmente negli ultimi esercizi pre- Covid i secondi semestri hanno costantemente realizzato oltre la metà dei ricavi annui.

Analisi dei risultati operativi e netti consolidati

L'EBITDA passa da euro 1.772 migliaia a euro 5.407 migliaia (EBITDA margin pari al 18,5%), sostanzialmente in linea con il primo semestre 2019 in termini sia di valore assoluto che di percentuale di incidenza sui ricavi:

  1. il margine industriale lordo passa da euro 14.435 migliaia a euro 18.770 migliaia, con una riduzione percentuale (da 66,6% a 64,1%), ascrivibile essenzialmente al diverso mix-prodotto già in precedenza commentato;
  2. i costi per servizi crescono da euro 8.746 migliaia a euro 9.651 migliaia, principalmente a fronte di: i) costi che, per natura o destinazione, sono correlati ai ricavi (ad. es. provvigioni, trasporti su vendite); ii) costi di carattere commerciale e/o di pubblicità e promozione connessi ad attività che nel primo semestre 2020 non sono state poste in essere a causa del lockdown;
  3. i costi per il personale aumentano da euro 3.954 migliaia a euro 4.469 migliaia (sostanzialmente in linea con il primo semestre 2019) per effetto dei minori ammortizzatori sociali utilizzati nel periodo;
  4. gli altri ricavi e proventi incrementano da euro 191 migliaia a euro 924 migliaia, principalmente per maggiori contributi OCM, essendo a loro volta aumentate le attività agevolabili (rientranti tra i costi per servizi, v. sopra).

L'EBIT migliora, passando da una perdita di euro 198 migliaia a euro 3.327 migliaia, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 2.079 migliaia.

2 Con riferimento a un tendenziale posizionamento di fascia-prezzoretail a scaffale in Italia, si intende: Top Wines: vini con prezzo per bottiglia superiore a 25 euro; Premium Wines: vini con prezzo per bottiglia tra i 10 e 25 euro; Classic Wines: vini con prezzo per bottiglia tra 5 e 10 euro.

Proventi e oneri finanziari, proventi e oneri da partecipazioni, utili e perdite su cambi: passano da un onere netto di euro 131 migliaia a un onere netto di euro 346 migliaia, essenzialmente per effetto- cambi.

Il risultato netto consolidato risulta quindi un utile di euro 2.147 migliaia, contro una perdita di euro 552 migliaia dei primi sei mesi 2020 e un utile di euro 1.730 migliaia alla fine dei primi sei mesi 2019.

Situazione patrimoniale e finanziaria

L'indebitamento finanziario netto consolidato3 al 30 giugno 2021 ammonta a euro 6.273 migliaia, contro euro 6.442 migliaia al 31 dicembre 2020 ed euro 9.259 migliaia al 30 giugno 2020.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Dal 1° gennaio scorso i vini a marchio Serego Alighieri vengono importati negli USA da Vineyard Brands, azienda specialista di vini premium e ultrapremium. L'operazione rientra nella strategia di rafforzare il posizionamento e sviluppare la penetrazione del marchio Serego Alighieri nel mercato americano, con un lavoro di segmentazione particolarmente focalizzato.

Il 16 febbraio scorso la Società ha annunciato di avere sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Veneto - un accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito d'impresa derivante dall'utilizzo dei beni immateriali. L'agevolazione (c.d. "Patent Box") consiste in una riduzione del reddito imponibile della Società a seguito dello sfruttamento dei beni immateriali oggetto di agevolazione.

A marzo 2021 la Società ha emesso un prestito obbligazionario sottoscritto da UniCredit S.p.A. e da Garibaldi Tower Basket Bond S.r.l., società veicolo costituita ai sensi della dalla Legge 30 aprile 1999, n. 130, per l'importo di 12 milioni di Euro con durata di 7 anni, nell'ambito di una più ampia operazione denominata "Basket Bond Vino" a cui hanno partecipato anche altre due aziende del settore. Tale prestito obbligazionario ha la finalità di supportare i piani di investimento della Società prevedibili per i prossimi esercizi, ottimizzando al contempo la struttura fonti-impieghi, e fornirà una maggiore elasticità di cassa a parità di posizione finanziaria netta. Nell'ambito dell'operazione

  • stato risolto il contratto di finanziamento ipotecario "contratto di filiera - Terre del Vino"
    (accordato sempre nel 2016 da Cassa Depositi e Prestiti e UniCredit, e non ancora utilizzato da Masi) e attivata la cancellazione dell'ipoteca iscritta su alcuni immobili a garanzia degli impegni derivanti dal suddetto finanziamento.

Nel secondo trimestre Masi ha lanciato sui mercati internazionali Fresco di Masi, due vini biologici (bianco e rosso) interpreti di una rinnovata visione di sostenibilità e basati su un concetto rivoluzionario: una produzione "per sottrazione" che minimizza l'intervento dell'uomo sulla natura, un ritorno alle origini e alla ricerca dell'essenza del vino. Uva spremuta appena colta, utilizzo di soli lieviti selvaggi, non filtrazione e moderato livello alcolico, nessun passaggio in legno, packaging

3 Non sono comprese le Passività per diritti d'uso.

sostenibile in tutte le sue componenti. Fresco di Masi risponde alla sensibilità dei nostri tempi: la ricerca di un consumo sempre più responsabile e attento al benessere degli individui e del pianeta. Il progetto è espressione dell'anima innovativa dell'azienda, da sempre all'avanguardia nella ricerca in vigneto e in cantina che prosegue dunque nel suo costante impegno per la sostenibilità, coniugando i benefici delle tecniche organiche con la ben nota qualità Masi e la visione culturale dei suoi vini.

A fine giugno ha aperto a Monaco di Baviera il nuovo locale monomarca a insegna "Masi Wine Bar Munich". La location scelta è il noto address "Campari Haus", in Maximilianstraße, l'esclusiva via dello shopping di lusso costellata di eleganti edifici del XIX secolo. Masi Wine Experience - il nostro progetto volto a conseguire un contatto sempre più diretto con il consumatore finale - si arricchisce così della sua ottava location a connotazione internazionale e dall'eccellente posizionamento, che apporta al nostro marchio degli ulteriori contenuti lifestyle.

Nel primo semestre 2021 è ripresa l'attività edilizia nei due significativi cantieri del Masi Visitor & Operations Center di Gargagnago e dell'ampliamento della cantina di vinificazione a Valgatara, entrambi interrotti in precedenza per gli impatti della pandemia e conseguentemente per difficoltà operative dell'allora appaltatore, che hanno costretto la Società a risolvere i contratti previgenti, riassegnando le opere con nuova aggiudicazione. La costruzione procede ora regolarmente, pur con un cronoprogramma in ritardo rispetto ai piani originari.

ATTESE PER LA VENDEMMIA 2021

La ripresa vegetativa della stagione 2021 ha subito un ritardo di circa due settimane, soprattutto per effetto di una primavera con temperature sotto la media. Le gelate tardive di aprile non hanno causato danni rilevanti nella maggior parte delle situazioni, proprio per il ritardo fenologico in cui si trovava la vite. Le fasi intercorse tra la fioritura e l'allegagione e la successiva chiusura sono risultate nella stagione vegetativa 2021 più accorciate rispetto alla media, con un recupero rispetto allo scorso anno, che ha portato il ritardo a circa una settimana. Successivamente, le elevate temperature e la siccità di giugno hanno leggermente rallentato la fenologia e l'accrescimento della vite. I grappoli dei vigneti Masi in Valpolicella Classica presentano ottime caratteristiche per la messa a riposo ai fini dell'appassimento: sani, lunghi e abbastanza spargoli; anche negli altri siti le uve mostrano attualmente un ottimale stato sanitario.

Conseguentemente, la vendemmia 2021 inizierà probabilmente circa 7-10 giorni più avanti rispetto a quanto effettuato lo scorso anno nei vari areali del Gruppo.

Nonostante l'impatto di alcuni eventi meteorologici intensi si prospetta una vendemmia di buon livello qualitativo.

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Disclaimer

Masi Agricola S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 agosto 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 agosto 2021 15:45:54 UTC.

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