07/11/2019 - Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A.: MZBG - Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati dei primi nove mesi del 2019

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Mzbg - il consiglio di amministrazione approva i risultati dei primi nove mesi del 2019

COMUNICATO STAMPA

MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP SPA: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI DEI

PRIMI NOVE MESI DEL 2019

MASSIMO ZANETTI, PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DI MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP, HA COMMENTATO:

"Nei primi nove mesi del 2019 il Gruppo ha riportato una crescita dei ricavi del 2% a cambi correnti, evidenziando un trend in progressivo miglioramento nel corso degli ultimi mesi. In particolare il canale food service registra una solida crescita nel terzo trimestre, +7% a cambi correnti, grazie alla positiva performance in tutti i mercati.

Anche il canale mass market riporta un andamento soddisfacente, con il terzo trimestre in crescita del 3% a cambi correnti, trainato dall'evoluzione positiva del mix delle vendite, confermando i buoni risultati dei nuovi prodotti che hanno guidato l'espansione del margine industriale in un contesto fortemente competitivo.

Tale aumento del margine industriale ha parzialmente compensato gli investimenti in marketing e per il rafforzamento delle strutture commerciali in Apac e in Europa.

Guardando alla restante parte dell'anno, le nostre prospettive rimangono sostanzialmente invariate e rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva per i principali indicatori di crescita nell'anno".

  • RICAVI: EURO 666,9 MILIONI RISPETTO A EURO 654,0 MILIONI DEI NOVE MESI 2018; +2,0% A CAMBI CORRENTI, -0,8% A CAMBI COSTANTI. VOLUMI IN CRESCITA DEL + 0.6% RISPETTO AI NOVE MESI 2018.
  • GROSS PROFIT: EURO 300,0 MILIONI +5,0% RISPETTO A EURO 285,8 MILIONI DEI NOVE MESI 2018, CON UN'INCIDENZA SUI RICAVI DEL 45,0% RISPETTO AL 43,7% DEI NOVE MESI 2018 (+130 BPS)
  • EBITDA ADJUSTED E PRIMA DELL'APPLICAZIONE DELL'IFRS 16*: EURO 50,9 MILIONI, +0,7% RISPETTO A EURO 50,6 MILIONI DEI NOVE MESI 2018
  • EBITDA: EURO 55,9 MILIONI, +10,4% RISPETTO A EURO 50,6 MILIONI DEI NOVE MESI 2018
  • UTILE NETTO ADJUSTED E PRIMA DELL'APPLICAZIONE DELL'IFRS 16*: EURO 10,2 MILIONI, -18,0%RISPETTO A EURO 12,4 MILIONI DEI NOVE MESI 2018
  1. Prima degli oneri non ricorrenti pari a Euro 2,4 milioni e escludendo gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16. Per ulteriori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione di nuovi principi contabili si rimanda agli allegati del presente comunicato.
  • INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ANTE APPLICAZIONE IFRS 16: EURO 211,7 MILIONI RISPETTO A EURO 174,7 MILIONI AL 31 DICEMBRE 2018. L'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO AL 30 SETTEMBRE 2019, DOPO L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO IFRS 16 RISULTA ESSERE PARI A EURO 259,7 MILIONI

Villorba, 7 novembre 2019. Il Consiglio di Amministrazione di Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A. (la "Società" o il "Gruppo"), società quotata alla Borsa di Milano (MZB.MI), tra i leader internazionali nella produzione e vendita di caffè tostato, ha approvato in data odierna i risultati dei primi nove mesi 2019.

VOLUMI

Nel corso dei nove mesi del 2019 Massimo Zanetti Beverage Group ha registrato volumi di vendita del caffè tostato in crescita del +0,6% rispetto allo scorso esercizio, pari a tonnellate 94,0 migliaia.

Tale andamento è riconducibile alla performance positiva dell'Europa del Nord (tonnellate 0,9 migliaia) nel canale Mass Market e dell'area Asia-Pacifico (tonnellate 0,9 migliaia) nei canali Private Label e Food Service. Le Americhe registrano volumi stabili (tonnellate 0,2 migliaia) e l'Europa del Sud è risultata in calo (tonnellate -1,4 migliaia) principalmente nel canale Mass Market, legato in particolare al timing di introduzione della nuova gamma Segafredo in Italia.

RICAVI CONSOLIDATI

I ricavi consolidati del Gruppo si sono attestati a Euro 666,9 milioni nei primi nove mesi del 2019, evidenziando un incremento di Euro 12,8 milioni (+2,0%) rispetto al corrispondente periodo del 2018. Tale incremento è prevalentemente riconducibile:

  • all'impatto dei tassi di cambio, principalmente legato alle fluttuazioni del dollaro statunitense (+2,7%);
  • all'andamento dei volumi di vendita di caffè tostato (+0,6%);
  • e al decremento dei prezzi di vendita del caffè tostato (-1,3%) conseguente al calo del prezzo medio di acquisto del caffè verde.

I ricavi dei primi nove mesi includono, per Euro 9,2 milioni, il contributo derivante dalla acquisizione, effettuata nel mese di febbraio 2019, del business e degli asset di un gruppo di società in Australia noto come "The Bean Alliance" (di seguito "BAG").

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RICAVI PER CANALE DISTRIBUTIVO

Il canale Food Service registra una crescita del 3,5% a cambi correnti (+3,3% a cambi costanti) rispetto ai primi nove mesi 2018, grazie al positivo andamento registrato in tutte le aree geografiche nel terzo trimestre, in crescita del 6,7% a cambi correnti rispetto al terzo trimestre 2018.

I ricavi del canale Mass Market risultano in calo del 1,5% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti, rispetto ai primi nove mesi 2018. Il canale evidenzia un progressivo miglioramento in tutte le aree geografiche nell'ultimo trimestre (+ 3,0% a cambi correnti rispetto al terzo trimestre 2018), dopo un primo semestre penalizzato dalla debolezza della regione America e dal timing legato all'introduzione della rinnovata gamma di prodotti Segafredo in Italia.

I ricavi del canale Private Label risentono prevalentemente dell'adeguamento dei prezzi di vendita del caffè tostato legato alla riduzione del prezzo di acquisto del caffè verde.

Nove mesi chiusi al 30 settembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Food Service

160.335

24,0%

154.851

23,7%

Mass Market

236.849

35,5%

240.406

36,8%

Private Label

222.677

33,4%

215.513

33,0%

Altro

47.006

7,1%

43.278

6,5%

Totale

666.867

100,0%

654.048

100,0%

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Variazione

Cambi correnti

Cambi costanti

3,5%

3,3%

-1,5%

-3,5%

3,3%

-1,7%

8,6%

4,6%

2,0%

-0,8%

I ricavi realizzati nelle Americhe, pari a Euro 292,1 milioni, registrano una flessione a cambi costanti del 4,0% rispetto ai nove mesi 2018, riconducibile principalmente al calo registrato nel canale Mass Market, in particolare nella categoria "cans", al lieve calo a cambi costanti del canale Private Label, dovuto all'adeguamento del prezzo medio di vendita del caffè venduto, conseguente alla diminuzione del prezzo della materia prima, e alla solida crescita realizzata nel canale Food Service.

I ricavi generati in Nord Europa, in crescita del 1,4% a cambi costanti rispetto ai nove mesi del 2018, registrano una performance positiva in tutti i canali.

I ricavi del Sud Europa, riportano un calo del 3,6% rispetto ai primi nove mesi 2018, dovuto all'adeguamento dei prezzi di vendita del caffè tostato nel canale Private Label e al timing legato all'introduzione della rinnovata gamma di prodotti Segafredo nel canale Mass Market in Italia.

L'Asia-Pacifico e Cafés, che include anche i ricavi generati dalla rete internazionale di caffetterie, si attesta a Euro 71,5 milioni, con una crescita a cambi costanti del 18,7% rispetto ai primi nove mesi 2018, che beneficia anche dell'acquisizione di "BAG" in Australia.

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Nove mesi chiusi al 30 settembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Americhe

292.119

43,8%

288.428

44,1%

Europa del Nord

134.749

20,2%

133.053

20,3%

Europa del Sud

168.470

25,3%

174.802

26,7%

Asia-Pacifico e Cafés

71.529

10,7%

57.765

8,8%

Totale

666.867

100,0%

654.048

100,0%

Variazione

Cambi correnti

Cambi costanti

1,3%

-4,0%

1,3%

1,4%

-3,6%

-3,6%

23,8%

18,7%

2,0%

-0,8%

GROSS PROFIT

Il Gross Profit, pari a Euro 300,0 milioni nei primi nove mesi del 2019, evidenzia un incremento di Euro 14,2 milioni (+5,0% rispetto ai primi nove mesi del 2018) riconducibile all'impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio (per Euro 5,5 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2018) e all'incremento del Gross Profit derivante dalla vendita di caffè tostato e altri prodotti.

L'incremento del Gross Profit relativo alla sola vendita di caffè tostato è riconducibile al positivo impatto delle dinamiche dei prezzi di vendita e del costo di acquisto rispettivamente di caffè tostato e caffè verde oltreché al diverso mix rilevato nei canali.

In percentuale sui ricavi, il Gross Profit migliora l'incidenza di 130 punti base, attestandosi al 45,0%, rispetto al 43,7% dei nove mesi 2018.

Il Gross Profit al 30 Settembre include il contributo della acquisizione di BAG in Australia, pari ad Euro 5,2 milioni.

EBITDA ADJUSTED - RISULTATO OPERATIVO LORDO RETTIFICATO

Il risultato operativo lordo rettificato (EBITDA Adjusted) è stato pari a Euro 58,2 milioni rispetto a Euro 50,6 milioni dei nove mesi 2018.

Tale risultato è riconducibile:

  • all'incremento del Gross Profit, come riportato in precedenza,
  • all'incremento dei costi operativi (pari a Euro 9,1 milioni) riconducibile sostanzialmente ai maggiori costi relativi al personale ed ai servizi (impattati dalla acquisizione australiana per Euro 3,9 milioni).
  • al positivo impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio (pari a Euro 0,7 milioni) e,
  • al positivo impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, in vigore dal primo gennaio 2019 (pari a Euro 7,3 milioni) come conseguenza di minori costi di godimento di beni di terzi

Il risultato operativo lordo rettificato (EBITDA Adjusted) esclude i costi non ricorrenti sostenuti nel corso dei primi nove mesi del 2019 dal Gruppo, pari a Euro 2,4 milioni. Tali costi sono principalmente legati ad alcuni progetti di efficientamento avviati nelle controllate nonché al rilancio della gamma Segafredo in Italia nel canale Mass Market.

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UTILE OPERATIVO

L'Utile Operativo, pari ad Euro 21,9 milioni nei nove mesi 2019, evidenzia un calo di Euro 1,8 milioni rispetto ai nove mesi 2018. Tale andamento, oltre a quanto già descritto con riferimento all'EBITDA, è riconducibile all'incremento degli ammortamenti, pari ad Euro 7,1 milioni, dovuto alla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, entrato in vigore dal primo gennaio 2019, che ha comportato l'iscrizione di maggiori ammortamenti pari ad Euro 6,7 milioni.

UTILE NETTO

L'Utile del Periodo pari ad Euro 8,1 milioni nei nove mesi 2019, evidenzia un decremento di Euro 4,3 milioni rispetto ai nove mesi 2018. Tale andamento, oltre a quanto precedentemente commentato con riferimento all'utile operativo, è prevalentemente riconducibile al combinato effetto di:

  • incremento degli oneri finanziari netti, pari ad Euro 2,1 milioni, sostanzialmente dovuto a: i) impatto della prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 per complessivi Euro 1,0 milioni; ii) incremento degli oneri netti della valutazione a fair value di contratti derivati su tassi di interesse per Euro 0,5 milioni; iii) maggiori interessi passivi per Euro 0,7 milioni;
  • incremento della voce quote di perdite di società valutate con il metodo del patrimonio netto, pari ad Euro 0,2 milioni;
  • incremento delle imposte sul reddito, pari ad Euro 0,2 milioni.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

L'indebitamento Finanziario Netto, prima dell'applicazione del principio IFRS 16, è pari a Euro 211,7 milioni, rispetto a Euro 174,7 milioni del 31 dicembre 2018. Tale variazione è imputabile principalmente al:

  • Free Cash Flow, positivo per Euro 9,0 milioni nei primi nove mesi del 2019;
  • dividendi pagati per Euro 6,7 milioni;
  • interessi pagati nei primi nove mesi del 2019 per Euro 5.2 milioni;
  • investimenti non ricorrenti netti effettuati nei primi nove mesi del 2019 pari ad Euro 22,5 milioni (principalmente le acquisizioni di BAG e delle società portoghesi Cafés Nandi SA e Multicafès Industria de Cafè) e la stima attualizzata degli "earn-out" potenziali legati alla acquisizione australiana (Euro 6,0 milioni).

Per ultimo, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, incrementa l'Indebitamento Finanziario Netto di Euro 48,1 milioni. L'indebitamento finanziario netto al 30 Settembre 2019, dopo l'applicazione del principio IFRS 16, risulta quindi essere pari ad Euro 259,7 milioni.

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In considerazione dei risultati conseguiti nei nove mesi e sulla base degli andamenti ad oggi osservabili, le aspettative relative alle performance del Gruppo per l'esercizio 2019, in ipotesi di assenza di operazioni straordinarie, fatta eccezione di quelle già comunicate nel primo trimestre 2019, sono le seguenti:

  • leggera crescita dei ricavi come conseguenza
    • del miglioramento del mix di prodotto e canale
    • di una crescita dei volumi in linea con il trend dei mercati di riferimento
  • incremento dell'EBITDA Adjusted stimato nell'ordine del +1%
  • l'indebitamento finanziario netto è atteso nell'intorno di Euro 195 milioni

Tali indicazioni sono effettuate in ipotesi di cambi costanti ed escludono l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16.

CONFERENCE CALL PER LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2019

I risultati conseguiti dal Gruppo MZBG relativi all'esercizio chiuso al 30 settembre 2019, saranno illustrati durante la conference call che si terrà oggi alle ore 17:45 CET. Per accedere alla call usare uno dei seguenti numeri: +1 718 7058 796 (U.S. e Canada); +39 02 802 09 11 (Italia), +44 121 281 8004 (Regno Unito) e +33 170 918 704 (Francia); +39 02 802 09 27 (Stampa).

Il servizio di riascolto Digital Playback sarà disponibile per 8 giorni digitando i seguenti numeri: +1 718 705 8797

(Usa e Canada), +39 02 72495 (Italia), +44 1 212 818 005 (Regno Unito) con il seguente codice: 901#

La presentazione sarà disponibile sul sito internet della Società (www.mzb-group.com) e nel sistema di stoccaggio (www.emarketstorage.com) prima dell'inizio della conference call. Sempre sul sito della Società sarà disponibile la registrazione in file MP3.

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Leonardo Rossi dichiara, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 154-bis, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 1998, che l'informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

INVESTOR RELATIONS

Marina Cargnello: marina.cargnello@mzb-group.com;mob: +39 334 65 35 536

MEDIA RELATIONS

Barabino & Partners

Federico Vercellino: f.vercellino@barabino.it; mob: +39 331 57 45 171

Maria Vittoria Vidulich: m.vidulich@barabino.it; tel: +39 02 72 02 35 35

MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP S.P.A.

Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A. è tra i leader a livello mondiale nella produzione, lavorazione e distribuzione di caffè tostato ed è presente in circa 110 paesi. Il Gruppo gestisce le attività dall'approvvigionamento fino al consumo, operando su 18 stabilimenti attivi in Europa, Asia e America e tramite un network internazionale di circa 400 caffetterie in 50 paesi. Inoltre Massimo Zanetti Beverage Group produce e vende macchine di caffè professionali "La San Marco" e completa la propria offerta di prodotti con il tè, il cacao, la cioccolata e le spezie di altissima qualità.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-lookingstatements"), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Massimo Zanetti Beverage Group. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

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ALLEGATI

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Nove mesi chiusi al 30 settembre

Variazione

(in migliaia di Euro)

2019

2018

2019-2018

Ricavi

666.867

100,0%

654.048

100,0%

12.819

2,0%

Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

(366.878)

-55,0%

(368.246)

-56,3%

1.368

-0,4%

Gross Profit

299.989

45,0%

285.802

43,7%

14.187

5,0%

Costi per servizi e per godimento di beni di terzi

(129.945)

-19,5%

(128.839)

-19,7%

(1.106)

0,9%

Costi per il personale

(112.200)

-16,8%

(105.098)

-16,1%

(7.102)

6,8%

Altri costi operativi netti

(739)

-0,1%

641

0,1%

(1.380)

>-100%

Svalutazioni

(1.233)

-0,2%

(1.918)

-0,3%

685

-35,7%

EBITDA

55.872

8,4%

50.588

7,7%

5.284

10,4%

Oneri non ricorrenti

2.352

0,4%

-

0,0%

2.352

100,0%

EBITDA Adjusted

58.224

8,7%

50.588

7,7%

7.636

15,1%

Ammortamenti

(34.020)

-5,1%

(26.912)

-4,1%

(7.108)

26,4%

Utile operativo

21.852

3,3%

23.676

3,6%

(1.824)

-7,7%

Oneri finanziari netti

(7.061)

-1,1%

(4.992)

-0,8%

(2.069)

41,4%

Quota di perdite di società valutate secondo il

(986)

-0,1%

(827)

-0,1%

(159)

19,2%

metodo del patrimonio netto

Utile prima delle imposte

13.805

2,1%

17.857

2,7%

(4.052)

-22,7%

Imposte sul reddito

(5.688)

-0,9%

(5.472)

-0,8%

(216)

3,9%

Utile del period

8.117

1,2%

12.385

1,9%

(4.268)

-34,5%

A partire dal 1° gennaio 2019 è stato applicato il principio "IFRS 16" i cui principali effetti sono: aumento dell'EBITDA di Euro 7,3 milioni, aumento degli ammortamenti di Euro 6,7 milioni, aumento degli oneri finanziari di Euro 1,0 milioni, riduzione dell'utile netto di Euro 0,3 milioni. Posizione finanziaria netta in aumento di Euro 48,1 milioni.

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SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Al 30 settembre

Al 31 dicembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Impieghi:

Attività immateriali

207.420

182.799

Attività materiali ed investimenti immobiliari

265.495

219.898

Investimenti in joint venture e collegate

11.372

10.404

Crediti verso clienti non correnti

2.509

2.542

Crediti per imposte anticipate ed altre attività non correnti

36.436

25.183

Attività non correnti (A)

523.232

440.826

Capitale Circolante Netto (B)

113.072

94.437

Benefici ai dipendenti

(9.655)

(8.822)

Altri fondi non correnti

(2.970)

(3.190)

Imposte differite ed altre passività non correnti

(32.245)

(29.885)

Passività non correnti (C)

(44.870)

(41.897)

Capitale investito netto (A+B+C)

591.434

493.366

Fonti:

Patrimonio netto

331.690

318.648

Indebitamento Finanziario Netto (*)

259.744

174.718

Fonti di finanziamento

591.434

493.366

  1. L'indebitamento finanziario netto al 30 Settembre 2019 include l'effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, in vigore dal 1° gennaio 2019, pari a Euro 48,1 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Al 30 settembre

Al 31 dicembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Rimanenze

156.869

131.649

Crediti verso clienti

119.518

120.832

Crediti per imposte correnti

4.370

3.271

Altre attività correnti

19.594

15.603

Debiti verso fornitori

(150.168)

(144.292)

Debiti per imposte correnti

(2.041)

(1.664)

Altre passività correnti

(35.070)

(30.962)

Capitale Circolante Netto

113.072

94.437

9

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Nove mesi chiusi al 30 settembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

EBITDA Adjusted

58.224

50.588

Oneri non ricorrenti pagati

(2.830)

(3.001)

Variazioni nel capitale circolante netto

(18.226)

(21.485)

Investimenti ricorrenti netti

(23.569)

(20.691)

Imposte sul reddito pagate

(6.456)

(6.315)

Altre poste operative

1.815

2.300

Free Cash Flow

8.958

1.396

Investimenti non ricorrenti netti

(22.460)

(1.200)

Investimenti (disinvestimenti) in crediti finanziari

1.875

(3.121)

Interessi pagati

(5.239)

(4.506)

Flusso di cassa dall'attività di finanziamento

29.240

(2.101)

Flussi finanziari assorbiti da leasing contabilizzati secondo l'IFRS 16

(7.713)

-

Dividendi distribuiti

(6.657)

(5.898)

Differenza di conversione su disponibilità liquide

1.750

708

Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(246)

(14.722)

Disponibilità liquide all'inizio del periodo

93.491

89.594

Disponibilità liquide alla fine del periodo

93.245

74.872

VARIAZIONI DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Nove mesi chiusi al 30 settembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Variazione delle rimanenze

(21.236)

(9.622)

Variazione dei crediti commerciali

2.000

(2.824)

Variazione dei debiti commerciali

3.017

(5.456)

Variazione delle altre attività/passività

(1.582)

(3.092)

Pagamento benefici ai dipendenti

(425)

(491)

Variazioni nel capitale circolante netto

(18.226)

(21.485)

10

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Al 30 settembre

Al 31 dicembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

A

Cassa

(1.065)

(964)

B

Altre disponibilità liquide

(92.180)

(92.527)

C

Titoli detenuti per la negoziazione

-

-

D

Liquidità (A+B+C)

(93.245)

(93.491)

E

Crediti finanziari correnti

(5.660)

(3.728)

F

Debiti finanziari correnti

54.359

49.651

G

Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine

64.963

45.243

H

Altri debiti finanziari correnti

15.478

1.743

I

Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)

134.800

96.637

J

Indebitamento finanziario corrente netto (I+E+D)

35.895

(582)

K

Debiti finanziari a medio / lungo termine

180.777

172.796

L

Obbligazioni emesse

-

-

M

Altri debiti finanziari non correnti

43.072

2.504

N

Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M)

223.849

175.300

O

Indebitamento Finanziario Netto (J+N) (*)

259.744

174.718

  1. L'indebitamento finanziario netto al 30 Settembre 2019 include l'effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, in vigore dal 1° gennaio 2019, pari a Euro 48,1 milioni.

11

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO ABBREVIATO CONSOLIDATO

Nove mesi chiusi al 30 settembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Ricavi

666.867

654.048

Altri proventi

3.864

5.055

Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

(366.878)

(368.246)

Costi per servizi e per godimento di beni di terzi

(129.945)

(128.839)

Costi per il personale

(112.200)

(105.098)

Altri costi operativi

(4.603)

(4.414)

Ammortamenti e svalutazioni

(35.253)

(28.830)

Utile operativo

21.852

23.676

Proventi finanziari

529

230

Oneri finanziari

(7.590)

(5.222)

Quota di perdite di società valutate secondo il metodo del patrimonio netto

(986)

(827)

Utile prima delle imposte

13.805

17.857

Imposte sul reddito

(5.688)

(5.472)

Utile del periodo

8.117

12.385

di cui:

Utile di pertinenza di terzi

127

66

Utile di pertinenza del Gruppo

7.990

12.319

Utile per azione base / diluito (in Euro)

0,23

0,36

12

PROSPETTO DI SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA ABBREVIATA E CONSOLIDATA

Al 30 settembre

Al 31 dicembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Attività immateriali

207.420

182.799

Attività materiali

260.530

215.127

Investimenti immobiliari

4.965

4.771

Partecipazioni in joint venture e collegate

11.372

10.404

Crediti verso clienti non correnti

2.509

2.542

Crediti per imposte anticipate

13.824

11.828

Attività non correnti per contratti con i clienti

6.709

6.781

Altre attività non correnti

15.903

6.574

Totale attività non correnti

523.232

440.826

Rimanenze

156.869

131.649

Crediti verso clienti

119.518

120.832

Crediti per imposte correnti

4.370

3.271

Attività correnti per contratti con i clienti

4.057

3.759

Altre attività correnti

21.197

15.572

Disponibilità liquide

93.245

93.491

Totale attività correnti

399.256

368.574

Totale attività

922.488

809.400

Capitale sociale

34.300

34.300

Altre riserve

111.540

99.396

Utili portati a nuovo

183.969

183.069

Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

329.809

316.765

Patrimonio netto di pertinenza di terzi

1.881

1.883

Totale patrimonio netto

331.690

318.648

Finanziamenti non correnti

223.849

175.300

Benefici ai dipendenti

9.655

8.822

Altri fondi non correnti

2.970

3.190

Imposte differite passive

28.404

26.863

Passività non correnti per contratti con i clienti

464

483

Altre passività non correnti

3.377

2.539

Totale passività non correnti

268.719

217.197

Finanziamenti correnti

134.800

96.637

Debiti verso fornitori

150.168

144.292

Debiti per imposte correnti

2.041

1.664

Passività correnti per contratti con i clienti

1.666

946

Altre passività correnti

33.404

30.016

Totale passività correnti

322.079

273.555

Totale passività

590.798

490.752

Totale patrimonio netto e passività

922.488

809.400

13

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Nove mesi chiusi al 30 settembre

(in migliaia di Euro)

2019

2018

Utile prima delle imposte

13.805

17.857

Rettifiche per:

Ammortamenti e svalutazioni

35.253

28.830

Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi rischi

469

567

Oneri finanziari netti

7.061

4.992

Altre poste non monetarie

621

642

Flusso di cassa generato da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto

57.209

52.888

Variazione delle rimanenze

(21.236)

(9.622)

Variazione dei crediti commerciali

2.000

(2.824)

Variazione dei debiti commerciali

3.017

(5.456)

Variazione delle altre attività/passività

(1.582)

(6.093)

Pagamento benefici ai dipendenti

(425)

(491)

Interessi pagati

(5.239)

(4.506)

Imposte pagate

(6.456)

(6.315)

Flusso di cassa netto generato da attività operativa

27.288

17.581

Investimenti in imprese al netto della cassa acquisita

(20.960)

-

Investimenti in attività materiali

(20.199)

(20.206)

Investimenti in attività immateriali

(3.994)

(1.262)

Dismissioni di attività materiali

608

752

Dismissioni di attività immateriali

16

25

Partecipazioni in joint venture e collegate

(1.500)

(1.200)

Variazione di crediti finanziari

1.774

(3.215)

Interessi incassati

101

94

Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento

(44.154)

(25.012)

Nuove emissioni di finanziamenti a lungo termine

61.232

15.360

Rimborsi di finanziamenti a lungo termine

(33.545)

(19.651)

Incremento / (decremento) di finanziamenti a breve

1.553

2.190

Rimborsi di passività per leasing

(7.713)

-

Dividendi distribuiti

(6.657)

(5.898)

Flusso di cassa netto da attività finanziaria

14.870

(7.999)

Differenza di conversione su disponibilità liquide

1.750

708

Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(246)

(14.722)

Disponibilità liquide all'inizio del periodo

93.491

89.594

Disponibilità liquide alla fine del periodo

93.245

74.872

14

IMPATTI DERIVANTI DALLA APPLICAZIONE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI IFRS 16

L'IFRS 16 "Leases" elimina la distinzione dei leasing fra operativi e finanziari ai fini della redazione del bilancio dei locatari. Per tutti i contratti di leasing con durata superiore ai 12 mesi, a meno di quelli relativi ad attività di ridotto valore unitario, è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del "diritto d'uso", e di una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatori, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 incrementa i requisiti di informativa di bilancio sia per i locatari, sia per i locatori.

A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato tale principio avvalendosi della facoltà di adottare l'approccio di transizione semplificato, per il quale non è prevista la riesposizione e rideterminazione dei saldi contabili precedenti all'applicazione del principio. In particolare, il diritto d'uso iscritto per gli asset oggetto dei contratti di leasing è quantificato in un importo pari al valore della relativa passività alla data di adozione del 1° gennaio e rettificato per effetto di risconti attivi e ratei passivi relativi a canoni di locazione rispettivamente anticipati e posticipati iscritti in bilancio a tale data.

Nell'applicare l'IFRS 16 per la prima volta, il Gruppo ha utilizzato i seguenti espedienti pratici, consentiti dallo standard:

  • l'utilizzo di un singolo tasso di sconto ad un portafoglio di contratti di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili;
  • l'affidamento alla precedente valutazione del carattere oneroso dei contratti di leasing;
  • la contabilizzazione dei leasing operativi con una durata inferiore ai 12 mesi rispetto al 1° gennaio 2019 come "Contratti a breve termine";
  • la contabilizzazione dei leasing operativi relativi ad asset di valore unitario non significativo come "Contratti relativi ad attività di modesto valore";
  • l'esclusione dei costi iniziali diretti per la misurazione del diritto d'uso alla data della prima applicazione;
  • l'uso della ragionevolezza nel determinare la durata dei contratti di leasing nel caso in cui siano previste delle opzioni di rinnovo o termine del contratto.

Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dal principio di non rideterminare alla data di transizione gli impatti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2018, per i contratti che erano stati classificati come contratti di leasing finanziario nel rispetto dei precedenti IAS 17 - Leasing e IFRIC 4 - Determining whether an Arrangement contains a Lease.

Le passività relative ai contratti di leasing sono valutate al valore attuale dei canoni di locazione residui alla data di adozione del principio che risultino essere fissi o determinabili con ragionevole certezza per tutta la durata del contratto di locazione. La durata dei contratti di locazione include tutti i periodi non-cancellabili per i quali il Gruppo

15

vanta il diritto d'uso del bene oggetto del contratto di leasing nonché i periodi relativi ad opzioni di rinnovo a favore del Gruppo il cui esercizio è valutato ragionevolmente certo. Le passività dei contratti di leasing non includono significative componenti non relative a leasing.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per misurare il valore delle passività relative ai contratti di leasing tiene in considerazione il rischio paese, la valuta, la durata del contratto di leasing nonché il rischio di credito del Gruppo. Il tasso di attualizzazione medio ponderato utilizzato per misurare il valore delle passività relative ai contratti di leasing in cui il Gruppo opera come lessee è pari al 1° gennaio 2019 a 3,74%.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra gli impegni di leasing operativo non cancellabili esposti nella relazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 alla nota 31 "Impegni" e il valore delle passività relative ai contratti di leasing iscritte al 1° gennaio 2019:

(in migliaia di Euro )

al 1° gennaio 2019

Impegni al 31 Dicembre 2018

50.154

Effetti di attualizzazione

(6.124)

Leasing finanziari contabilizzati al 31 dicembre 2018

4.246

Leasing a breve termine

(1.316)

Leasing riferiti ad attività di modesto valore

(246)

Contratti rilevati come costi per servizi

(16.505)

Incrementi dovuti ad opzioni di rinnovo e aquisto

17.394

Variazioni dovute ad indicizzazione

1.046

Debiti finanziari per leasing al 1° gennaio 2019

48.649

Di cui

- passività non correnti finanziarie per leasing

37.906

- passività correnti finanziarie per leasing

10.744

La voce "Contratti rilevati come costi per servizi" include la parte di impegni iscritti al 31 dicembre 2018 che non sono stati rilevati come lease component in quanto relativi a servizi di manutenzione dei beni materiali oggetto di contratto di leasing operativo.

Come sopra riportato, ai fini dell'esposizione in bilancio degli impatti derivanti dalla prima adozione dell'IFRS 16, il Gruppo ha stabilito di avvalersi del "modified retrospective method", in forza del quale gli effetti cumulati riconducibili all'applicazione del nuovo principio contabile sono rilevati negli "utili portati a nuovo" al 1° gennaio 2019, senza riesposizione dei dati comparativi, come riportato nella seguente tabella:

16

Al 31 dicembre

Impatto IFRS 16

Al 1° gennaio

(in migliaia di Euro)

2018

2019

Attività

Attività materiali

215.127

34.098

249.225

Altre attività non correnti

6.574

8.629

15.203

Altre attività correnti

15.572

1.677

17.249

Passività

Finanziamenti non correnti

(175.300)

(35.402)

(210.702)

Finanziamenti correnti

(96.637)

(9.001)

(105.638)

Le voci "Altre attività non correnti" e "Altre attività correnti" sono relative a taluni contratti di sublocazione che, in seguito, all'applicazione dell'IFRS 16 qualificano come contratti attivi di leasing finanziario per i quali si è provveduto all'iscrizione delle attività finanziarie in luogo del relativo diritto d'uso.

I contratti di leasing iscritti dal gruppo sono relativi a terreni e fabbricati, impianti e macchinari nonché altre attrezzature, in prevalenza veicoli.

L'applicazione di tale principio ha comportato sul conto economico chiuso al 30 settembre 2019 un incremento dell'EBITDA pari ad Euro 7.286 migliaia dovuto alla riduzione dei costi per affitti e noleggi inclusi nella voce costi per servizi e godimento di beni di terzi per Euro 9.157 migliaia in relazione ai contratti di leasing in cui il Gruppo opera come lessee, parzialmente compensati dalla riduzione dei canoni di locazione attivi iscritti nella voce "altri proventi" per Euro 1.871 migliaia connessi ai contratti di sublocazione trattati come leasing finanziari in seguito all'introduzione del nuovo principio.

L'applicazione dell'IFRS 16 ha, inoltre, comportato l'incremento della voce ammortamenti per i diritti d'uso iscritti tra gli ammortamenti delle attività materiali per un importo pari ad Euro 6.661 migliaia nonché, l'iscrizione di Euro 960 migliaia, pari al saldo netto tra i proventi e gli oneri finanziari maturati sulle attività e passività finanziarie iscritte.

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Disclaimer

Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 novembre 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 novembre 2019 17:59:07 UTC

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