APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2019
Gruppo Mediaset
Ricavi netti: 1.482,5 milioni di euro
Risultato operativo (Ebit): in crescita a 191,6 milioni di euro (+55%)
Utile netto: in aumento a 108,9 milioni di euro (+155%)
Ascolti tv: le reti Mediaset leader sia in Italia che in Spagna
In Italia, Canale 5 prima rete sul target commerciale in tutte le fasce orarie
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Il Gruppo Mediaset chiude un semestre che conferma i buoni andamenti registrati nei primi tre mesi, con un risultato operativo e un utile netto superiori agli obiettivi aziendali di inizio anno. Da segnalare la stabilità - a parità di perimetro di offerta - delle quote di mercato pubblicitario sia in Italia sia in Spagna nonostante la perdurante debolezza del comparto e l'assenza rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente delle entrate pubblicitarie dei Mondiali di Calcio 2018 e, in Italia, della raccolta legata al Calcio in pay tv e alla Champions League in chiaro.
Nel corso del semestre, sono state avviate numerose iniziative di sviluppo industriale. Tra le principali:
- l'acquisto avvenuto il 29 maggio di una quota pari al 9,6% del broadcaster tedesco ProSiebenSat.1 Media. L'ingresso amichevole nel capitale della società risponde a una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale.
- la proposta agli azionisti effettuata in data 7 giugno dai Consigli di amministrazione di Mediaset e di Mediaset España di creare una nuova holding attraverso la fusione transfrontaliera di Mediaset e Mediaset España in Mediaset Investment, società di diritto olandese controllata da Mediaset. La nuova holding, che deterrà anche la partecipazione in ProSiebenSat.1 Media, assumerà la denominazione 'MFE-MEDIAFOREUROPE NV'.
Tornando alla relazione sul primo semestre 2019, l'andamento del Gruppo è sintetizzato nei seguenti risultati:
- I ricavi netti ammontano a 1.482,5 milioni di euro rispetto ai 1.804,4 milioni del primo semestre 2018. In Italia, i ricavi sono stati pari a 1.002,2 milioni di euro rispetto ai 1.297,2 milioni di euro del pari periodo dell'anno precedente, anche per effetto dell'atteso decremento dei ricavi provenienti dagli abbonamenti all'offerta Premium. In Spagna sono stati registrati ricavi per 482,5 milioni di euro rispetto ai 507,9 milioni del 2018. Determinante in entrambi i paesi l'andamento dei mercati pubblicitari e l'assenza della raccolta legata ai Mondiali di Calcio 2018. In Spagna, ricavi pubblicitari televisivi lordi per 472,9 milioni di euro rispetto al pari periodo 2018 (502,3 milioni di euro). In Italia, dove ha anche influito la mancata raccolta generata del calcio in pay tv e dei match di Champions League in chiaro del 2018, i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 985,2 milioni di euro rispetto a 1.100,2 milioni di euro dei primi sei mesi dell'anno precedente.
- I costi operativi complessivi (costi del personale, altri costi operativi, ammortamenti e svalutazioni) scendono a 1.290,8 milioni di euro rispetto ai 1.680,8 milioni di euro del primo semestre 2018 (-23%). In Spagna sono stati pari a 328,2 milioni di euro rispetto ai 355,5 milioni di euro del 2018, un calo attribuibile all'assenza dei costi connessi ai Mondiali di Calcio Russia 2018. In Italia i costi operativi complessivi sono stati pari a 962,9 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 1.325,5 milioni del 2018 anche per effetto della cessazione dei contratti calcio in pay tv del 2018 e, come detto, dei costi per l'acquisizione dei Mondiali di Calcio.
- L'Ebit di Gruppo ammonta a 191,6 milioni di euro in netta crescita (+55%) rispetto ai 123,6 milioni del precedente esercizio. In Italia l'Ebit è positivo per 39,3 milioni di euro con un'inversione di segno rispetto ai -28,3 milioni del 2018. In Spagna il dato registra 154,2 milioni di euro rispetto ai 152,3 milioni del precedente esercizio.
- Il risultato netto di Gruppo raggiunge i 108,9 milioni di euro più che raddoppiando (+155%) i 42,8 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2018.
- L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 è pari a 1.194,7 milioni di euro rispetto agli 877,0 milioni di euro al 31 dicembre 2018 con una generazione di cassa caratteristica di 189,0 milioni di euro in deciso aumento rispetto agli 84,0 milioni del primo semestre 2018. Sull'indebitamento 2019 hanno inciso in particolare gli esborsi sostenuti a fronte dell'acquisto della quota di partecipazione in ProSiebensat.1 Media (349,1 milioni di euro) oltre al piano di riacquisto di azioni proprie (94,6 milioni di euro) e della distribuzione di dividendi (46,6 milioni di euro) quest'ultimi effettuati dalla controllata Mediaset España S.A..
- Ascolti televisivi. Nei primi sei mesi 2019 le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna in tutte le fasce orarie. In Italia, Mediaset è leader sul pubblico 15-64 anni con il 34,7% in prime time e il 34,2% di share nelle 24 ore. Canale 5 è la rete italiana più vista sul target commerciale in tutte le fasce orarie con il picco d'ascolto in prime time (17,3%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono sul target commerciale la leadership assoluta nelle 24 ore con il 30,4% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista in prime time (14,8%) sul totale individui.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel corso del terzo trimestre dell'esercizio l'andamento della raccolta pubblicitaria di Mediaset (con l'eccezione del mese di Luglio che ancora scontava nel confronto con il 2018 la discontinuità dei Mondali di Calcio) ha registrato come previsto un progressivo miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mantenendosi superiore ai risultati stimati del mercato e dei principali competitor.
In particolare in Italia, in un contesto generale di persistente bassa visibilità del mercato che continua a scontare le incertezze del quadro economico e politico, le stime preliminari relative alla raccolta del mese di settembre - che coincide con l'avvio della nuova stagione televisiva - evidenziano un leggero incremento rispetto all'anno precedente e anche le prime evidenze relative al mese di ottobre confermano questa tendenza positiva accompagnata da brillanti risultati di ascolto.
La ricca offerta editoriale autunnale delle reti, rafforzata dall'esclusiva dei diritti in chiaro della Champions League, dovrebbe consentire - unitamente al consolidato modello di vendita cross-mediale e ai buoni risultati della raccolta sui mezzi digital e radio del Gruppo - di mantenere i positivi andamenti anche nella parte restante della stagione.
L'andamento nel terzo trimestre della gestione caratteristica nelle due aree geografiche di riferimento dovrebbe contribuire a consolidare al termine dei primi nove mesi 2019 la crescita dell'Ebit di Gruppo già registrata alla fine del primo semestre rispetto all'esercizio precedente.
Su base annua, si conferma la previsione di miglioramento del Risultato operativo (Ebit), del Risultato netto consolidato (escludendo nel confronto l'impatto della plusvalenza netta realizzata nel 2018 a seguito del deconsolidamento di EI Towers e delle svalutazioni degli asset Pay) e della generazione di cassa caratteristica consolidata.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediaset S.p.A., Luca Marconcini, dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154-bis, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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FUSIONE TRANSFRONTALIERA: AGGIORNAMENTI
In relazione alla fusione transfrontaliera per incorporazione di Mediaset e di Mediaset España Comunicación, S.A. (Mediaset España) in Mediaset Investment N.V., come approvata dalle assemblee degli azionisti delle società incorporande in data 4 settembre 2019 (la Fusione), si comunica che Mediaset è prossima a concludere il processo di determinazione del numero di azioni in relazione alle quali è stato legittimamente esercitato il diritto di recesso.
In particolare, Mediaset sta completando l'abbinamento delle dichiarazioni di recesso ricevute dai propri azionisti con le relative comunicazioni fornite dagli intermediari. Sulla base degli abbinamenti completati alla data odierna, il diritto di recesso è stato legittimamente esercitato per n. 480.885 azioni Mediaset, corrispondenti a un controvalore complessivo di Euro 1.332.051,45. Mediaset prevede di comunicare al pubblico il numero di azioni in relazione alle quali è stato legittimamente esercitato il diritto di recesso entro il 4 ottobre 2019.
Si ricorda che il perfezionamento della Fusione è subordinato all'avveramento (o alla rinuncia), tra l'altro, della condizione relativa all'ammontare massimo (fissato complessivamente in Euro 180 milioni) da pagarsi agli azionisti di Mediaset e di Mediaset España che abbiano esercitato il diritto di recesso e ai creditori che abbiano esercitato l'opposizione alla Fusione ai sensi delle normative rispettivamente applicabili.
Il periodo previsto per l'esercizio del diritto di recesso degli azionisti di Mediaset España, nonché quello previsto per l'esercizio dell'opposizione alla Fusione dei creditori di Mediaset España, terminerà il 10 ottobre 2019. Il periodo previsto per l'esercizio dell'opposizione alla Fusione dei creditori di Mediaset terminerà il 5 novembre 2019.
Per maggiori dettagli, si rimanda alla documentazione predisposta in relazione alla Fusione e disponibile sul sito internet di Mediaset (www.mediaset.it).
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La Fusione concerne strumenti finanziari di una società estera. La Fusione è soggetta agli obblighi di comunicazione di un Paese straniero che sono diversi da quelli degli Stati Uniti. I bilanci eventualmente inclusi nei documenti sono stati redatti in conformità a principi contabili esteri che potrebbero non risultare comparabili a quelli utilizzati nei bilanci delle società statunitensi.
Potrebbe essere difficile per voi esercitare i vostri diritti e qualsiasi pretesa giudiziale sulla base delle leggi federali statunitensi sugli strumenti finanziari, poiché l'emittente ha sede in un Paese straniero e alcuni o tutti i suoi dirigenti e amministratori possono essere residenti in un Paese straniero. Potreste non riuscire a citare in giudizio una società straniera o i suoi dirigenti o amministratori presso un tribunale straniero per violazione delle leggi statunitensi sugli strumenti finanziari. Potrebbe risultare difficile costringere una società straniera e le sue affiliate a dare esecuzione ad una decisione di un tribunale statunitense.
Dovete essere consapevoli del fatto che l'emittente potrebbe acquistare strumenti finanziari al di fuori della Fusione, come, ad esempio, sul mercato o mediante acquisti privati fuori mercato.
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Cologno Monzese, 30 settembre 2019
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Mediaset S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 settembre 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 settembre 2019 16:54:03 UTC
