CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA
Approvati i risultati di esercizio al 30 settembre 2024
Milano, 11 novembre 2024
AVVIO POSITIVO DELL'ESERCIZIO 2024/25
UTILE NETTO DI €330M
ACCELERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI PER LA CRESCITA
BRILLANTI RISULTATI COMMERCIALI NEL TRIMESTRE ESTIVO
Raccolta netta (NNM) di €2,6mld nel WM
(10% annualizzato delle TFA, ai migliori livelli settoriali e raddoppiata a/a1)
€2,1mld di erogato nel CF (+12%1), solida pipeline nel CIB
(ricavi +30%1, 27 operazioni annunciate nell'ultimo trimestre, +36%2)
TUTTI I BUSINESS BANCARI CON RICAVI E UTILI IN CRESCITA
Ricavi di Gruppo a €865m, con solida crescita dei business bancari:
WM +5%1 (a €228m), CIB +30%1 (a €183m) e CF +8%1 (a €310m).
INS normalizzato a €115m (-20%1)
Utile netto in crescita: WM (+6%1 a €53m), CIB +19%1 a €57m), CF +5%1 (a €102m) Commissioni nette +29%1 (a ~€230m), trainate dal WM (+15%1) e dal CIB (+26% 2)
Importante crescita del margine di interesse nel Consumer (+8%1, +4% t/t) che si
conferma essere il motore del margine di interesse del Gruppo
Margine di interesse di Gruppo in temporaneo calo (-2%1 a €485m) per azioni mirate a favorire la crescita ricorrente futura (NNM €2,6mld con campagna
promozionale sui depositi funzionale alla futura conversione), e per gli spread ai minimi
storici nel segmento corporate e nei mutui
Efficienza mantenuta (C/I ratio ~43%) malgrado i continui investimenti
33 assunzioni nel WM, nuova filiale CIB mid cap a Francoforte, canali digitali potenziati nel CF
Solida qualità degli attivi creditizi: CoR 51bps, soli €7m overlays utilizzati (€215m residui)
Utile netto a €330m; EPS trimestrale per €0,40; ROTE ~13%
ELEVATA GENERAZIONE DI CAPITALE E REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
Generati 70bps di capitale in 3M, con CET1 al 15,4%3 (+20bps t/t)
RWA in calo a 47mld (-1%t/t)
Distribuzione: 70% cash pay-out, €385m SBB4 avviato il 12 Novembre
- a/a 3M sett24 vs 3M sett23
- a/a su base omogenea (Gruppo: escludendo Arma Partners e Revalea; perimetro CIB: escludendo Arma Partners).
- CET1 FL a regime, pro-forma considerando permanente il Danish Compromise (beneficio di ~100bps) ed includendo l'autofinanziamento (~25bps inclusi gli effetti indiretti sulle deduzioni della partecipazione in Assicurazioni Generali) del trimestre (non soggetto ad autorizzazione ex Art. 26 della CRR) al netto del dividend payout del 70%
- Piano di acquisto di azioni approvato dall'Assemblea del 28 ottobre 2024 e dalla BCE il 7 ottobre 2024
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LINEE GUIDA DI GRUPPO PER L'ESERCIZIO 24-25
Crescita delle TFA con €9-10mld di NNM per anno
RWA in lieve calo con crescita selettiva degli Impieghi
compensata dalle azioni di ottimizzazione
Moderato incremento dei ricavi bancari
commissioni in crescita («low double-digit») per WM e CIB
C/I ratio al 44% su base annua
con continui investimenti per la crescita gestiti in maniera efficiente
CoR a ~55bps, gestendo efficacemente gli overlay
Crescita dell'utile per azione (EPS) del +6/8%1;5
Elevata generazione di capitale e indice CET1 a giu.25 al 15,5%-16%6
Crescita della remunerazione agli azionisti:
cash payout al 70%3 + riacquisto di azioni proprie7
WEALTH MANAGEMENT
Importanti opportunità di crescita favorite dal posizionamento unico e distintivo
Lo sviluppo di MBWM è favorito dal posizionamento distintivo di Mediobanca in Italia come Private & Investment Bank, tratto particolarmente rilevante ora che il ciclo economico favorisce eventi di liquidità originati dall'Investment Banking. Una crescita a tassi superiori del sistema verrà, inoltre, assicurata dal rafforzamento dell'offerta di prodotti all'interno dell'ecosistema Mediobanca e dal continuo potenziamento della rete, già prima in Italia per indici di produttività
Nel trimestre:
33 nuovi ingressi di bankers/CF, efficace sviluppo del modello PIB (€0,6mld di Promozioni sui depositi per futura conversione
Piattaforma di Private Markets in continuo ampliamento
TFA +16%1 a €103mld, con €2,6mld di NNM ai migliori livelli settoriali, con una
quota di mercato di circa il 10% nel Premier
Mix in miglioramento e favorito nei prossimi trimestri dalla discesa dei tassi Ricavi +5%1 €228m, commissioni €124m (+15%1) e utile netto +6%1 a ~€53m RORWA +10bps a 3,6%
-
Include la cancellazione di circa l'80% delle azioni rivenienti dal piano di acquisto di €385m da implementare nell'esercizio
24-25. - Includendo il dividend payout del 70% e prima di un eventuale riacquisto di azioni proprie che verrà valutato di volta in volta.
- Approvato dalla BCE e dall'Assemblea 2024 per €385mln, in avvio dal 12 novembre 2024
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CORPORATE & INVESTMENT BANKINGSempre più diversificato e profittevole
Piattaforma Europea capital-light, fee-driven, sinergica allo sviluppo del WM
Lo sviluppo del CIB è favorito dall'avviata riduzione dei tassi di interesse e dalla marcata ripresa della corporate activity. In questo macro scenario Mediobanca gode di un vantaggio competitivo dato dalla tradizionale leadership in Italia, Francia e Spagna, dal forte radicamento nel segmento mid-corporate (ossatura del sistema capitalistico italiano) e dalla crescente attività svolta sinergicamente col WM. La progressiva entrata a regime delle nuove iniziative enunciate nel Piano 23/26 e l'ulteriore progressiva ottimizzazione del capitale allocato (già ridottosi di oltre il 25% ad 1/3 del Gruppo) favoriscono la costante crescita della redditività del business, già oggi salita all'1,5% (RORWA)
Nel trimestre
Confermata la ripresa dell'IB (27 operazioni annunciate nel 1T25, +36% a/a8)
favorita nei prossimi mesi anche dalla riduzione dei tassi
Forte leadership nel tech/digital advisory con Arma Partners, sostenuta
attività Energy Transition, nuova filiale mid cap a Francoforte e BTP specialist
avviato
Ricavi +30%1 a €183m, con componente advisory salita al 63% delle commissioni. Calo del 19% t/t per stagionalità e chiusura di operazioni nel 4T es.2023-24
RWA -18%1 (€14,2mld), -4% nel trimestre, riduzione attesa con la CRR3
(-1,5mld da gennaio 2025)
Utile netto +19%1 a €57m, RORWA +50bps1 a 1,5%
CONSUMER FINANCE
Con produzione e margini crescenti, si conferma il motore del margine di
interesse del Gruppo
Mediobanca, con Compass, è tra i leader in Italia nel credito al consumo, business che presenta interessanti tassi di sviluppo per le evoluzioni demografico-comportamentali degli italiani. In un contesto di tassi di interesse decrescenti la rotazione del libro impieghi - a tasso fisso - permette di beneficiare di rendimenti medi crescenti con evidenti benefici sul margine di interesse. In questo contesto Compass gode di un vantaggio competitivo dato dalla leadership sui canali digitali/BNPL, dall'essere l'80% della nuova produzione di prestiti personali effettuata su rete proprietaria, dall'aver sviluppato sofisticati sistemi di pricing e scoring in oltre 60 anni di attività, attraverso tutti i cicli economici.
8 Su base omogenea
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Nel trimestre
Erogato record di €2,1mld con focus dei prestiti personali su distribuzione diretta (~80%), digitale (~36%) e sviluppo BNPL (29 mila merchant attivi)
Ricavi e Margine di Interesse +8%1 con marginalità in crescita,
yield resilienti nei prossimi trimestri in un contesto di riduzione dei tassi
CoR a 178bps con overlays elevati (€167m)
crescita dovuta al differente mix e alla normalizzazione a livelli pre-Covid
Utile netto ai massimi storici ~€102m (+5%1)
RoRWA +10bps a 2,8%
INSURANCE
Contribuzione elevata e decorrelata
L'apporto al Gruppo dell'investimento in Ass. Generali risulta positivo alla luce della stabilità e visibilità degli utili della compagnia; l'elevato rendimento dell'investimento beneficia anche del trattamento favorevole introdotto dal Danish Compromise
Nel trimestre
Ricavi -20%1 a €115m, utile netto -11% a €121m
per la normalizzazione del contributo AG
RoRWA elevato al 3,2%
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Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL e dal Direttore Generale Francesco Saverio VINCI.
Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha dichiarato: "Dopo aver chiuso lo scorso esercizio con i risultati migliori di sempre, Mediobanca ha confermato anche in questo trimestre la crescita di tutte le sue divisioni, consolidando le principali iniziative del Piano 23-26.
L'obiettivo prioritario per questo esercizio è un forte potenziamento delle piattaforme distributive fisiche e digitali tale da consentire una crescita robusta e sostenibile dei ricavi di tutti i business oltre l'arco di Piano, pur in un contesto macro differente. Mediobanca è pronta a cogliere le opportunità dello scenario dei prossimi mesi, grazie al posizionamento favorevole nel contesto di tassi in calo, affrontando la volatilità del contesto con la sua gestione prudente dei rischi".
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Risultati consolidati
Il Gruppo chiude il primo trimestre con risultati elevati: utile di 330 milioni, dopo ricavi per 864,6 milioni, rapporto costi/ricavi inferiore al 43% e costo del rischio contenuto a 51bps. Il ROTE si attesta al 13% (-1pp),il RORWA al 2,7% (-10bpsa/a), in lieve calo per la normalizzazione del contributo AG.
In dettaglio nel trimestre:
L'andamento commerciale è stato robusto - pur in un trimestre caratterizzato dalla stagionalità estiva - e improntato ad una crescita sempre più selettiva degli attivi, orientata al valore e ad un minor assorbimento di capitale
le TFA salgono del 16% a/a, con addizionali 14 miliardi, a 103,2 miliardi (+3,7 miliardi t/t), trainate dalla raccolta ai migliori livelli settoriali (NNM nel trimestre di 2,6 miliardi), con AUM/AUA che raggiungono 75 miliardi (+22% a/a, +5% t/t). Nell'ultimo trimestre si segnala l'entrata di circa 0,6 miliardi di liquidity events e il miglioramento del mix di raccolta per il 50% rappresentata da AUM;
l'erogato nel Credito al Consumo raggiunge il record estivo di 2,1 miliardi, con l'80% dei prestiti personali derivante da produzione diretta, e ampliamento degli spread degli impieghi;
si conferma vivace l'attività dell'Investment Banking con un aumento del numero di operazioni annunciate del 36% a/a (su base omogenea) sia nel segmento Large che Mid Corporate che, a seguito dell'apertura dell'ufficio a Francoforte, aumenta la sua presenza al di fuori del mercato domestico;
le attività ponderate per il rischio (RWA) sono in calo di circa 3 miliardi nei dodici mesi (a 47,4 miliardi, -6%a/a e -1%t/t) per la dinamica selettiva degli impieghi, che nell'ultimo trimestre sono ancora sottotono nel CIB e nei mutui per la minore domanda e per gli spread creditizi ai minimi di sempre. La risk density (RWA/attivo) di Gruppo scende dal 53,2% al 48,2%, quella CIB dal 54,3% al 37,4%. L'ultimo trimestre vede anche un beneficio sugli RWA (circa 200 milioni) legato alla ricalibrazione dei modelli nel Credito al Consumo.
I ricavi consolidati si confermano stabili a 864,6 milioni rispetto allo scorso anno, con crescita a doppia cifra delle commissioni nette (+29%) che bilanciano il calo del trading e dell'apporto Assicurazioni Generali; il calo rispetto al trimestre precedente (978,6 milioni) è in gran parte riconducibile alla stagionalità del CIB e alla performance di Assicurazioni Generali; nel dettaglio:
il margine di interesse si mantiene solido a 485 milioni, pur se in lieve calo rispetto ai trimestri precedenti (-7,4milioni t/t, -10,7milioni a/a), scontando la discesa dei tassi di interesse (Euribor3M: - 67 bps rispetto a 12 mesi fa) ed il rialzo del costo del funding (2,52%; +25bps a/a; stabile t/t; di cui 1,93% raccolta Wealth; +52bps a/a; +9bps t/t) associato al rimborso integrale del T-LTROe alle promozioni sui depositi, che incidono particolarmente sulla Tesoreria. Negli attivi si registra un miglior contributo del Consumer e del portafoglio titoli del banking book; rispetto a 12 mesi fa si riduce invece il contributo del CIB, frenato da minori saldi medi nel Large Corporate, pur con lo stock in ripresa a fine periodo. Nel dettaglio: il Consumer prosegue il suo percorso di crescita (274,8 milioni; +8,4% a/a; +3,5% t/t); per contro rallentano il Wealth Management (101,9 milioni; -4,9%a/a; -3%t/t) e CIB (71,9 milioni; -4,5%a/a; -2,6%t/t); infine, la Tesoreria dimezza il contributo (21,3 milioni) per effetto, da una parte, del descritto aumento del costo del funding WM e, dall'altra, del finanziamento della maggiore operatività nel trading equity per clientela non riflessa nel margine di interesse;
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le commissioni nette saldano a 231,2 milioni in salita rispetto a 12 mesi fa per l'ingresso di Arma (23,4 milioni); la crescita è a doppia cifra anche a perimetro omogeneo (+19%2 a/a) e malgrado la stagione estiva abbia inciso sul closing di operazioni CIB ed andamento di up-front e banking fees nel WM. A livello divisionale: il Wealth Management (53,8% del totale di Gruppo) si conferma in crescita (124,4 milioni; +14,9% a/a; -1,3% t/t) con una costante progressione delle management (92 milioni; +9% a/a; +2% t/t), upfront a 20 milioni (+10% a/a; -25% t/t ) e banking fees a 25 milioni (+11% a/a; -13% t/t); infine rispetto allo scorso anno si registrano 1,8 milioni di performance fees sui fondi Polus e 4,4 milioni di proventi straordinari collegati ai realizzi nel private market. Il Corporate and Investment Banking cresce a 83,7 milioni (+26% a/a su base omogenea; -38% t/t) con un apporto della Debt Division in salita (da 17 a 21 milioni) e quello dell'Investment Banking (al netto di Arma) di 32,5 milioni (+37% a/a, -43% t/t dopo il picco di operazioni nel trimestre scorso). Il Consumer salda a 34,8 milioni (+6,7% a/a; -0,6% t/t) con circa 5 milioni dall'attività HeyLight (BNPL);
i proventi da Tesoreria saldano a 39,2 milioni: il calo rispetto allo scorso anno (47,5 milioni)
- riconducibile prevalentemente all'attività di proxy hedging dei portafogli del banking book nelle Holding Functions (da 21 a 2,3 milioni) il cui contributo sconta il calo dei tassi di interessi e degli spread creditizi (BTP spread decennale da 194 a 130bps) che ha determinato in contropartita un sensibile miglioramento delle riserve da valutazione (riserva OCI del HTC&S da -9,2 a + 63 milioni) solo in minima parte realizzate a conto economico (6,3 milioni); rispetto all'ultimo trimestre (5,9 milioni) il gap è decisamente più contenuto. L'attività Markets con clientela sale da 12,9 a 22 milioni (11,6 milioni lo scorso trimestre) in particolare nel comparto Equity (da 9,2 a 22,8 milioni, sui livelli di 3 mesi fa). Infine, i dividendi ed altri proventi del Principal Investing salgono da 4,1 a 7,4 milioni;
l'apporto all'equity method di Assicurazioni Generali è pari a 105,4 milioni; la flessione rispetto allo scorso anno (138,4 milioni) riflette i minori risultati non operativi (proventi da realizzo e da valorizzazione al fair value, particolarmente favorevoli nel corrispondente periodo del 2023) nonché, a livello operativo, il calo del segmento Danni mentre restano buoni i risultati dei segmenti Vita e Asset & Wealth Management.
L'efficienza è preservata con un Cost/Income che, seppur in lieve crescita, si attesta al 43%, comprensivo dei significativi investimenti in distribuzione, innovazione e continuo potenziamento dei sistemi informativi e dei presidi di sicurezza del Gruppo. I costi di struttura salgono infatti a 369 milioni, scontando, da un lato, il diverso perimetro CIB (l'ingresso di Arma: 10,3 milioni, di cui 7,6 nel personale; l'apertura della filiale di Francoforte: 3 milioni) e beneficiando, dall'altro, dell'uscita di Revalea (4,4 milioni); su base omogenea l'incremento sarebbe del 5% ed è riferibile allo sviluppo dei diversi business. Il costo lavoro salda a 200,1 milioni tenuto conto: dell'incremento di circa 230 risorse rispetto a 12 mesi (di cui circa 100 dovuti ad Arma e alla filiale di Francoforte) oltre che l'incidenza del rinnovo del contratto nazionale di lavoro (operativo dal dicembre scorso) e gli effetti straordinari su joining bonus e manleve (circa 5 milioni, tra CIB e WM). Più contenuta la crescita delle spese amministrative (+2,9% a/a) focalizzata sulla digitalizzazione dei business ed interventi su resilienza tecnologica e sicurezza (costi elaborazione dati +9,4% a/a); la maggior operatività determina una salita dei costi per infoprovider (+14,8%) e di viaggi e rappresentanza (+28%). A livello di singole divisioni: i costi totali del Wealth Management saldano a 151,2 milioni (+5,7% a /a; -3,6%t/t); il Corporate and Investment Banking a 93,6 milioni (+6% a/a, al netto di Arma e Francoforte; - 17,5% t/t); il Consumer a 90,1 milioni (+8,6% a/a; -8,2%t/t) con una maggior incidenza delle spese di recupero (15,4 milioni; +6% a/a); le Holding Functions saldano a 37,7 milioni.
Le rettifiche su crediti chiudono il trimestre a 67,2 milioni, pari ad un costo del rischio di 51bps; l'ammontare riflette l'apporto del Consumer (67,9 milioni; +8 milioni rispetto a 12 mesi fa) corrispondente ad un CoR di 178bps tornato sui livelli pre-covid(199 bps rettificato per gli overlays) e risente dall'accelerazione dei prestiti personali diretti a livello di stock e nuova produzione. L'apporto degli altri portafogli è pressoché azzerato, sbilancio tra le rettifiche del
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Wealth Management (in forte diminuzione da 3 a 0,8 milioni) e le riprese del Corporate and Investment Banking (+1,2 milioni) e Leasing (+0,3 milioni). Lo stock di overlay del Gruppo si attesta a 215 milioni con una variazione limitata nel trimestre (7 milioni).
L'utile netto si attesta a 330 milioni (-6,1%a/a e +0,8% t/t) con 3 Mesi EPS di 0,40 (-4,2% a/a,
+0,8% t/t), ROTE adj. al 13% (-1pp a/a), RORWA adj 2,7% (-10bpsa/a), includendo:
valorizzazioni positive dei fondi di investimento del portafoglio banking book per l'allineamento al fair value corrente (+12,1 milioni);
poste negative non ricorrenti per 2,3 milioni equamente suddivise tra CIB e WM.
* * *
Riguardo alle poste patrimoniali, il totale attivo nel trimestre passa da 99,2 a 98,2 miliardi, in dettaglio:
gli impieghi a clientela flettono da 52,4 a 52 miliardi con un minor contributo Corporate and Investment Banking (da 19 a 18,4 miliardi) che sconta un calo del factoring (da 3 a 2 miliardi) per il rallentamento del settore auto ed in parte compensato dalla ripresa nel Large Corporate (da 16 a 16,4 miliardi) la cui risalita è tuttavia concentrata a fine trimestre (saldo medio di periodo di 16,1 miliardi). Il Consumer Finance conferma il suo trend di crescita (+1%, da 15,2 a 15,3 miliardi) mentre restano stabili gli stock di Wealth Management (16,9 miliardi, di cui 12,6 ex Premier) e Leasing (1,2 miliardi);
l'erogato nei 3 mesi del Consumer si attesta a 2,1 miliardi (+11,7% a/a) con performance positive su tutti i prodotti: prestiti personali (+10,8%, da 887,8 a 983,7 milioni), prestiti auto (+4,7%, da 330,1 a 345,7 milioni), prestiti finalizzati (+3%, da 263,1 a 271 milioni); BNPL quasi raddoppiato (da 77,4 a 136,7 milioni). I volumi erogati nel Lending e Finanza Strutturata crescono a 1,5 miliardi (a fronte di 1,3 miliardi di rimborsi) mentre il turnover del Factoring è di poco inferiore ai 2 miliardi (-27,1%).Nel WM i nuovi mutui ipotecari Premier crescono (da 192 a 287 milioni) e si registrano operazioni Lombard per circa 90 milioni;
le attività deteriorate lorde si attestano a 1.388,8 milioni (+52,1 milioni nei 3 mesi) con un'incidenza sugli impieghi pari al 2,6% e copertura pari al 69%. La quota Consumer che cresce a 1.036,1 milioni (+58,1 milioni; +5,9%) sconta l'assenza di cessioni di stock previste entro la fine dell'anno; il Corporate and Investment Banking si attesta a 53,5 milioni (+2,3 milioni), il Wealth Management salda a 222,7 milioni, di cui 153,3 ex Premier (-2,3 milioni) mentre il Leasing scende a 76,6 milioni (-3,2 milioni);
le posizioni creditizie classificate a Stage2 flettono da 2.721,7 a 2.710,1 milioni (-11,6milioni): il Corporate and Investment Banking chiude a 280,8 milioni (-8,1milioni); il Consumer si attesta a 1.553,5 milioni (-7,6milioni); stabile il Wealth Management che salda a 790,5 milioni;
i titoli del banking book crescono da 11,3 a 12,1 miliardi (di cui 4,6 nel portafoglio HTC e 7,4 in quello HTC&S) ed incorporano circa 1 miliardo di incremento sui titoli di stato italiani a parità di duration del portafoglio HTC&S (contenuta a circa 2 anni). Le buone performance di tassi e spread si riflettono nelle riserve OCI (che passano da -9,2 a +63 milioni) e nella valorizzazione del portafoglio Hold to Collect che a fine settembre segna plus inespresse per 13,3 milioni (- 44,2 milioni le minus a fine giugno);
gli impieghi di tesoreria calano a 4,8 miliardi (-1,7 miliardi) strettamente connessi ai depositi presso BCE (ora di poco inferiori al miliardo) post azzeramento del T-LTRO. Le altre voci rimangono pressoché stabili: cassa e banche a 1,3 miliardi; depositi passivi per 3,1 miliardi ed impieghi netti in strumenti finanziari per 5,6 miliardi (-292,1 milioni);
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la raccolta totale scende a 62,1 miliardi (-1,6 miliardi) post azzeramento del T-LTRO (-1,3 miliardi) e con un minor ricorso al canale interbancario (da 6,8 a 6,5 miliardi); i maggiori depositi Wealth (da 27,9 a 28,2 miliardi) riflettono l'intenso lavoro commerciale per lo sviluppo commissionale futuro: promo Mediobanca Premier (750 milioni al 4%) ed eventi di liquidità (circa 400 milioni di depositi e circa 200 milioni di altre attività) nel trimestre. Lo stock di cartolare resta di fatto stabile a 27,4 miliardi, rinnovando quasi integralmente le operazioni in scadenza (1,1 miliardi contro 1,3 miliardi) ad un costo contenuto (circa 75 bps); in particolare si segnala il rinnovo del covered bond (750 milioni) con una nuova operazione di pari importo a 7 anni al 3%;
le Total Financial Assets (TFA) salgono a 103,2 miliardi (+15,8% a/a; +3,7% t/t) con un'importante crescita nel trimestre delle AUM/AUA (da 71,5 a 75 miliardi) di cui 45,5 AUM (+2,2 miliardi nel trimestre; + 5,8 miliardi rispetto a dodici mesi fa). Il Private salda a 46,1 miliardi (+2,7% nei tre mesi con NNM per circa 950 milioni), il Premier a 43,4 miliardi (+3,7%, con NNM per 1,1 miliardi) e l'Asset Management a 29,9 miliardi (+5,9%; NNM per circa 550 milioni, di cui 500 ex Polus che nel periodo ha emesso il CLO XVIII in Europa per 400 milioni) di cui 16,2 collocati dalle reti del Gruppo. Lo stock di depositi ammonta a 28,2 miliardi, di cui 17,5 Mediobanca Premier (+635 milioni), 5,6 Mediobanca Private (-315milioni) e 5 CMB Monaco.
I ratios patrimoniali (CET1: 15,4%3; Total capital: 17,9%) confermano elevati buffer rispetto al Maximum Distributable Amount (buffer di circa 500bps)9 e all'Overall Capital Requirement10 di 8,25%:
il CET1 ratio cresce nel trimestre dal 15,2% al 15,4% per l'autofinanziamento generato (+20bps), mentre le maggiori deduzioni della partecipazione in Assicurazioni Generali (- 20bps) sono assorbite dalla ripresa delle riserve FVOCI (+10bps) e da altri effetti che includono una quota della vendita delle azioni proprie per fronteggiare il pro-quotadel pagamento differito Arma (ca. +5bps) e la riduzione degli RWA di Gruppo (a 47,4 miliardi) per il calo del Consumer (-200milioni per la ricalibratura dei modelli AIRB) e con apporto complessivamente neutro delle altre divisioni;
il Total Capital ratio è stabile al 17,9%. Il Leverage ratio si mantiene stabile al 7,2%, sempre ben sopra il requisito minimo del 3%; anche l'indice MREL, pari al 42% degli RWA e al 19,7% delle esposizioni LRE, si mantiene superiore ai requisiti minimi fissati per il 2024 pari al 23,57% degli RWA ed al 5,91% delle esposizioni LRE.
In data odierna, Mediobanca ha dato avvio all'esecuzione del piano di acquisto di azioni proprie, del controvalore di €385 milioni, approvato dalla Banca Centrale Europea il 7 ottobre e dall'Assemblea degli azionisti il 28 ottobre. Il piano verrà eseguito entro giugno 2025 e comporterà la cancellazione dell'80% delle azioni proprie rivenienti dall'acquisto.
Risultati divisionali
- Maximum Distributable Amount - MDA: livello minimo di capitale CET1 richiesto che include la shortfall di capitale AT1 e Tier2. Buffer calcolato rispetto al CET1 ratio Corep (15,2%) senza l'inclusione dell'autofinanziamento del trimestre.
- L'Overall Capital Requirement sul CET1 include il 56,25% del requisito aggiuntivo P2R aggiornato a seguito dell'ultimo processo SREP pari all'1,75%, il Conservation Capital Buffer (2,50%), il Countercyclical Buffer al 30 giugno 2024 (0,15%) ed il nuovo requisito O-SII introdotto per Mediobanca a partire dal 2024 pari a 0,125% (dal 2025 a regime pari a 0,25%). I requisiti non tengono conto del nuovo buffer per rischio sistemico recentemente introdotto da Banca d'Italia pari all'1% entro giugno 2025 (transitorio pari a 0,5% entro dicembre 2024).
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1. Wealth Management11: risultati commerciali eccellenti nonostante la stagionalità del trimestre estivo, con NNM (€2,6mld) al miglior livello del settore e in miglioramento nel mix (€1,3mld di AUM). Ricavi in crescita del 5% e utile del 6% a/a, trainati dalla crescita a doppia cifra delle commissioni, con TFA in aumento oltre €100mld (+16% a/a).
RORWA elevato al 3,6%.
La divisione chiude il primo trimestre dell'esercizio 2024/2025 con un utile netto di 53 milioni (+6,4% a/a 4,3% t/t) dopo ricavi per 228,4 milioni (+4,9% a/a; -2,2%t/t) sostenuti da un flusso commissionale in crescita (+14,9% a/a; -1,3%t/t), indice Cost/Income stabile al 66% e costo del rischio in calo a 2bps. Il RORWA si mantiene elevato al 3,6%. Nonostante la stagionalità del trimestre estivo, la divisione ha raggiunto risultati commerciali eccellenti, con la raccolta netta (NNM) raddoppiata a/a a 2,6 miliardi (10% delle TFA, annualizzato) e che si attesta sul livello più elevato del settore con una quota di mercato di circa il 10%12.
Nel corso del trimestre, la divisione ha confermato il suo posizionamento distintivo nel Private
Investment Banking, ha potenziato il franchise in particolare sulle fasce di clientela più alte accelerando il reclutamento di risorse commerciali senior, ha adeguato la struttura operativa all'ampliata offerta di prodotto a sostegno della crescita e redditività futura. Questo nel solco del
percorso strategico previsto nel Piano "One Brand - One Culture":
la raccolta netta (NNM) si è attestata a 2,6 miliardi con un significativo miglioramento del mix (1,3 miliardi di AUM e 1,1 di AUA) e un'importante quota di prodotti della casa (circa il 50% della raccolta della rete). I flussi di depositi si sono attestati a 0,2 miliardi, sostenuti dalla campagna promozionale lanciata nel trimestre da Mediobanca Premier, con la finalità di raccogliere masse (raccolti 750 milioni al 4%) per sostenere la crescita e la conversione futura;
la struttura distributiva è stata ampliata, con l'ingresso di 30 nuovi professionisti nel Premier (23 consulenti finanziari e 7 banker) con portafogli di maggiori dimensioni e 3 senior banker nel Private. Complessivamente, nel Premier da giugno 2023, le risorse commerciali senior, a cui fanno capo circa il 42% delle TFA (34% a giugno 2023), sono cresciute di circa 90 unità (60% bankers e 40% consulenti finanziari). La clientela Private (patrimoni >€500 mila) è cresciuta di 4 mila unità, mentre il segmento mass si è ridotto di 42 mila. In tutta la divisione WM è, inoltre proseguito il programma di sviluppo di giovani talenti all'interno del programma a loro dedicato. A fine settembre la rete consta di 1.321 professionisti (+71 a/a; +15 t/t), di cui 158 nel Private (+4 unità a/a) e 1.163 nel Premier distribuiti tra bankers (534 unità, +11 a/a) e consulenti finanziari (629 unità, +56 a/a), dislocati su 100 filiali e 109 punti vendita;
è stata rafforzata l'implementazione del modello di Private Investment Banking, con circa 0,6 miliardi di eventi di liquidità intercettati nel trimestre, di cui 0,4 miliardi in collaborazione con il CIB;
nell'Asset Management, Polus ha stretto una partnership con Adia, società controllata dalla Abu Dhabi Investment Authority, che ha dato un importante commitment nella strategia Special Situations che porterà le masse13 di Polus complessivamente a circa 11 miliardi di dollari, di cui 5 miliardi nella strategia Special Situations;
Tra le iniziative commerciali sviluppate nel trimestre, si segnalano:
- Include il segmento Premier Banking (Mediobanca Premier), il Private Banking (MBPB, CMB), l'Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Polus Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid.
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Nello stesso periodo (luglio - settembre 2024) Fideuram/ISP Private Banking ha raccolto 2,8 miliardi, Azimut 2,5 miliardi, Fineco 1,9 miliardi, Banca Mediolanum 1,5 miliardi, Banca Generali 1,1 miliardi. Quota di mercato sul periodo gennaio 2024 - settembre 2024 pari a circa il 9% includendo Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, pari all'11% escludendo
Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. - Incluso commitment
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Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 12 novembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 12 novembre 2024 06:15:14 UTC.
