10/02/2025 - Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A.: Comunicato stampa Mediobanca (2Q/6M )

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Comunicato stampa mediobanca (2q/6m )

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA

Approvati i risultati di esercizio al 31 dicembre 2024

Milano, 10 febbraio 2025

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WM E CIB

RISULTATI RECORD NEI 6M:

RICAVI €1,8MLD, UTILE NETTO €660M, ROTE 14%

ACCELERAZIONE DEI RISULTATI NEL 2°TRIM,

PARTICOLARMENTE BRILLANTE PER RICAVI (~€1MLD) E RISULTATO DI GESTIONE TRAINATO DAL

TARGET PER IL 2026 RIVISTI AL RIALZO:

RICAVI: ~€4MLD (DA €3,8MLD)

UTILE NETTO: >1,4MLD

DISTRIBUZIONE TOTALE CUMULATA NEL TRIENNIO 24-26*:

>€4MLD (DA 3,7MLD)

RISULTATI RECORD, CHE CONFERMANO UNA TRAIETTORIA DI ULTERIORE

PROGRESSIONE

Nei 6M:

Ricavi di Gruppo a €1.848m nei 6M (+7%1), con apprezzabile crescita di tutti i business:

WM +5%1 (a €480m), CIB +32%1(a €451m), CF +8%1 (a €629m), INS +9%1 (a €243m)

Cost/Income al 42%

Costo del rischio in calo a 50bps (-1pp1)

Utile netto dei 6M a €660m (+8%1), EPS6M a €0,79 (+10%1), ROTE al 14% (+60bps1),

Nei 3M: FORTE ACCELERAZIONE

Ricavi di Gruppo a €983m nel 2T (+14%2) trainati da WM e CIB

WM +10%2 (a €252m), CIB +46%2 (a €268m), CF +3%2 (a €319m), INS +11%2 (a €128m)

Margine di interesse nuovamente in crescita (€494m nel 2T, +2%2)

grazie alla ripresa dei volumi ed alla tenuta dei rendimenti degli attivi

Record di commissioni nette (€316m nel 2T, +36%2)

per gli ottimi risultati dell'advisory IB e la progressione del WM

Costo del rischio in calo nel CF (a 175bps)

  1. a/a: 6M dic.24 vs 6M dic.23
  2. t/t: 3M dic.24 vs 3M sett.24. (*)Esercizi 23-24, 24-25 e 25-26

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ELEVATA GENERAZIONE DI CAPITALE E REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI

CET1 al 15,2%3

Acconto di dividendo a maggio e novembre + €385m SBB4 in corso (61% già eseguito)

POSIZIONAMENTO AI VERTICI NEI MERCATI DI RIFERIMENTO

WM: NNM5 di €4,8mld nei 6M, # top 5 in Italia6, leadership nel PIB

(NNM pari a 10% annualizzato delle TFA)

CIB: al primo posto nelle classifiche IB in Italia7 e leader nel Sud-Europa

(Commissioni nel 2T pari a €150m)

CF: €4,3mld erogati nei 6M (+11%1), crescita profittevole e superiore alla media del settore

(Margine di interesse nel 2T pari a €282m)

CONFERMATE LE LINEE GUIDA PER L'ESERCIZIO 24/25

Crescita delle TFA: €9-10mld di NNM

Margine di interesse resiliente

Crescita delle commissioni: "low double-digit"

Crescita dell'utile per azione "EPS" +6/8%8 a/a

Elevata distribuzione con basso rischio di esecuzione: cash payout al 70% + riacquisto di azioni9

TARGET DEL 2026 RIVISTI AL RIALZO

Ricavi: da €3,8mld a ~€4mld (es.25/26)

Utile netto: >1,4mld (es.25/26)

Pay-out: ~100% (es.25/26)

Distribuzione totale cumulata per il triennio es.24-26: oltre €4mld (da €3,7mld)

cash + riacquisto di azioni9

  1. CET1 FL a regime, pro-forma considerando permanente il Danish Compromise (beneficio di ~100bps) ed includendo 50bps circa di utile del semestre al netto del dividendo (payout al 70%); CET1 Corep al 14,8% senza utile di periodo, in linea con le indicazioni BCE per le banche con buy back in corso non pienamente definito negli importi.
  2. Approvato dalla BCE e dall'Assemblea 2024 per €385mln, avviato il 12 novembre 2024
  3. NNM: net new money, flussi netti di attività finanziarie della clientela
  4. Posizionamento di MBWM nella classifica Assoreti nel periodo gen-dic.24
  5. Source: Dealogic (gen-25), operazioni M&A annunciate da investment banks, escludendo quelle auto-originate
  6. Include la cancellazione delle azioni rivenienti dal piano di acquisto di €385m da implementare nell'esercizio 24-25.
  7. Ammontare definito a fine esercizio in base alla normativa vigente; distribuzione cumulata per gli esercizi 23-24, 24-25 e 25-26.

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WM:L'EFFICACIA DEL MODELLO PRIVATE & INVESTMENT BANKING E LA FORZA DEL BRAND MEDIOBANCA NEL RIPOSIZIONAMENTO DI PREMIER GUIDANO LA CRESCITA

Sviluppo prioritario della piattaforma fee-driven distintiva di Private Investment Banking

Lo sviluppo di MBWM è favorito dal posizionamento distintivo di Mediobanca in Italia come Private & Investment Bank, tratto particolarmente rilevante con il ciclo economico che favorisce eventi di liquidità originati dall'Investment Banking. Una crescita a tassi superiori del sistema verrà, inoltre, assicurata dal rafforzamento dell'offerta di prodotti all'interno dell'ecosistema Mediobanca e dal continuo potenziamento della rete, già prima in Italia per indici di produttività

Nei 6 mesi:

Sviluppo del modello PIB (€0,8mld di raccolta da eventi di liquidità) e piattaforma di Private

Markets in continuo ampliamento

Positivo lancio di Mediobanca Premier: in un anno raddoppiati i nuovi ingressi di bankers/CF, le

masse trasferite, i clienti di fascia alta acquisiti

TFA in crescita di €13mld nell'ultimo anno a €107mld, con €4,8mld di NNM nei 6M (ai migliori

livelli settoriali), con una quota di mercato di circa il 9% nel Premier

Ricavi +5%1 €480m, con ultimo trimestre a €252m (+10% t/t)

Commissioni €270m (+13%1), di cui €146m nel 2T (+17% t/t)

Utile netto €111m (+10%1), di cui €58m nel 2T (+9% t/t)

RORWA +20bps1 a 3,8%

CIB:IMPORTANTE ACCELERAZIONE DELLE COMMISSIONI CAPITAL LIGHT

GRAZIE ALLA QUALITA' DEI BANKERS ED AL RAFFORZATO PRESIDIO

INTERNAZIONALE CHE HANNO PERMESSO DI COGLIERE LA RIPRESA DEL MERCATO

Piattaforma Europea capital-light, fee-driven, sinergica allo sviluppo del WM

Lo sviluppo del CIB è favorito dall'avviata riduzione dei tassi di interesse e dalla marcata ripresa della corporate activity. In questo macro scenario Mediobanca gode di un vantaggio competitivo dato dalla tradizionale leadership in Italia e sud Europa con aree di eccellenza in segmenti specialistici, dal forte radicamento nel segmento mid-corporate e dalla crescente attività svolta sinergicamente col WM. La progressiva entrata a regime delle nuove iniziative enunciate nel Piano 23/26 favoriscono la costante crescita della redditività del business, già oggi salita all'1,9% (RORWA)

Nel semestre:

Confermata la ripresa dell'IB (56 operazioni annunciate nel 1S25, +27% a/a10) favorita nei

prossimi mesi anche dalla riduzione dei tassi

Risultati record nel tech/digital advisory di Arma Partners, sostenuta attività Energy Transition,

presenza mid cap a Francoforte e BTP specialist avviati

Ricavi +32%1 a €451m, con commissioni +75% a €234m con il raddoppio della componente

advisory, salita al ~75% delle commissioni stesse

Forte aumento delle commissioni nel 2T a €150m (+79% t/t) per l'execution di importanti

operazioni in Italia e all'estero

RWA -6% a/a (€15,1mld), in salita di quasi €1mld nel trimestre per ripresa degli erogati

10 Su base omogenea

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Utile netto +31%1 a €142m, di cui €85m nel 2T

RORWA +70bps1 a 1,9%

CF:RISULTATI RECORD PER LA CRESCITA DEI VOLUMI E DEI MARGINI,

COSTO DEL RISCHIO IN RIDUZIONE

Il CF si conferma fonte di diversificazione ed il motore del margine di interesse del Gruppo

Mediobanca, con Compass, è tra i leader in Italia nel credito al consumo, business che presenta interessanti tassi di sviluppo per le evoluzioni demografico-comportamentali degli italiani. In un contesto di tassi di interesse decrescenti la rotazione del libro impieghi - a tasso fisso - permette di beneficiare di rendimenti medi crescenti con evidenti benefici sul margine di interesse. In questo contesto Compass gode di un vantaggio competitivo dato dalla leadership sui canali digitali/BNPL, dall'essere l'80% della nuova produzione di prestiti personali effettuata su rete proprietaria, dall'aver sviluppato sofisticati sistemi di pricing e scoring in oltre 60 anni di attività, attraverso tutti i cicli economici.

Nel semestre:

Erogati nei 6M €4,3mld, in accelerazione a €2,2mld nel 2T

Tasso di crescita dell'erogato superiore al mercato11 e focalizzazione sui segmenti più

profittevoli (prestiti personali e distribuzione diretta)

Margine di interesse in costante crescita +9%1 a €557m (2T a €282m,+3% t/t) con rendimenti

previsti in crescita nei prossimi trimestri in un contesto di riduzione dei tassi

CoR a 176bps (175bps nel 2T) con rischiosità gestionale in miglioramento nel 2T12

Utile netto ai massimi storici: €203m (+5%1), di cui €102m nel 2T

RoRWA +10bps1 a 2,8%

INSURANCE

Contribuzione elevata e decorrelata

L'apporto al Gruppo dell'investimento in Ass. Generali risulta positivo alla luce della stabilità e visibilità degli utili della compagnia; l'elevato rendimento dell'investimento beneficia anche del trattamento favorevole introdotto dal Danish Compromise

Nel semestre

Ricavi +9%1 a €243m, di cui €128m nel 2T

Utile netto +8% a €241m

RoRWA +20bps1 a 3,4%

****

  1. Aumento erogati Compass nei 12M 2024 dell'8,3% vs media Assofin del 7,5%
  2. Costo del rischio gestionale effettivamente osservato ex-overlays, senza considerare gli accantonamenti esclusivamente dovuti all'aggiornamento del modello IFRS9 (a PD e LGD invariate). CoR gestionale pari a 187bps nel 2T25 in calo di circa 10 bps t/t.

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Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL e dal Direttore Generale Francesco Saverio VINCI.

Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha dichiarato: "Dopo aver chiuso lo scorso esercizio con i risultati migliori di sempre, Mediobanca ha confermato anche in questo semestre la crescita di tutte le sue divisioni, consolidando le principali iniziative del Piano 23-26. Tutte le piattaforme distributive fisiche e digitali sono state potenziate, attraendo i migliori talenti; l'offerta di servizi è stata ampliata e riposizionata sempre più sul modello Private Investment Banking, con un ottimo riconoscimento da parte dei clienti nelle loro decisioni di investimento, di finanziamento, di consulenza ordinaria e straordinaria. La crescita sostenibile del business è ben avviata e procede ad una velocità stabilmente superiore al passato. Mediobanca è concentrata sull'esecuzione del Piano "One brand- One culture" che la colloca come operatore sempre più focalizzato sul Wealth Management fortemente integrato con un Corporate & Investment Banking sinergico e diversificato. Remunerazione degli azionisti e creazione di valore collocano

Mediobanca ai migliori livelli settoriali, in uno scenario di riduzione dei tassi di interesse.

Risultati consolidati

Il Gruppo chiude il primo semestre con risultati record: utile di 659,7 milioni, dopo ricavi per 1.847,7 milioni (+6,8%1), rapporto costi/ricavi in calo al 42% e costo del rischio contenuto a 50bps (-1bps1).Il ROTE si attesta al 14% (+60bps1), il RORWA al 2,8% (+20bps1).

In dettaglio nel trimestre:

L'andamento commerciale è stato robusto su tutte le divisioni:

le TFA salgono del 14%1, con addizionali 13 miliardi, a 106,8 miliardi (+3,7 miliardi t/t), per la raccolta ai migliori livelli settoriali (NNM nel semestre di 4,8 miliardi di cui 2,3 nell'ultimo trimestre) e AUM/AUA che raggiungono 79 miliardi (+19,4% a/a, +5% t/t). Nel semestre si segnala l'entrata di circa 0,8 miliardi di liquidity events e il miglioramento del mix di raccolta per 2/3 rappresentata da AUM;

l'erogato nel Credito al Consumo raggiunge 4,3 miliardi (2,2 miliardi nell'ultimo trimestre),

con l'80% dei prestiti personali derivante da produzione diretta, e ampliamento degli spread degli impieghi;

si conferma vivace l'attività dell'Investment Banking con un aumento del numero di operazioni annunciate del 27%1 sia nel segmento Large che Mid Corporate; gli ultimi mesi del 2024 sono stati caratterizzati da un'intensa attività di corporate finance (investment banking e debt division) con un incremento delle transazioni non domestiche (in particolare di Arma che tocca il massimo storico). Anche i volumi creditizi corporate vedono una ripresa dopo numerosi mesi di calo. Si ricorda infine l'apertura dell'ufficio a Francoforte, con l'obiettivo di aumentare la presenza mid corporate al di fuori del mercato domestico.

le attività ponderate per il rischio (RWA) sono in calo di circa il 3% a/a (a 47,6 miliardi) per l'attenta politica di ottimizzazione/erogazione degli attivi, pur se in lieve ripresa nell'ultimo trimestre per la migliore dinamica degli impieghi, in particolare quelli corporate.

I ricavi consolidati crescono del 7%1 a 1.847,7 milioni rispetto allo scorso anno, con crescita a doppia cifra delle commissioni nette (+30%), con tutti i business in crescita (WM +5%1 (a €480m), CIB +32%1 (a €451m), CF +8%1 (a €629m), INS +9%1 (a €243m); nel dettaglio:

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il margine di interesse si mantiene solido a 978,9 milioni, di fatto sui livelli dello scorso anno (996,5 milioni), con una ripresa nel trimestre (da 485 a 493,9 milioni) riveniente della progressione Consumer (+8,6% a/a; +2,7% t/t), del miglior apporto di volumi CIB e banking book. Si inizia a manifestare un contenimento del COF WM (da 1,93% a 1,81%). Gli attivi scontano il calo dei tassi di mercato (Euribor 3m: -67bps),controbilanciato dai maggiori volumi (+1,4 miliardi). In dettaglio il risultato del Consumer cresce da 512,7 a 556,9 milioni principalmente per i maggiori volumi di impiego; il CIB è stabile a 152,6 milioni, il Wealth Management (da 213 a 204,2 milioni) sconta l'andamento debole dei volumi di mutui ipotecari accentuato dai rimborsi anticipati; infine la Tesoreria, dove è allocata gran parte della sensitivity, dimezza l'apporto (da 85 a 35,8 milioni) per il calo dei tassi e la maggior inerzia del costo dei depositi.

le commissioni nette salgono a 546,7 milioni (+29,5% a/a; +36,5% t/t) segnando un nuovo record trimestrale di 315,5 milioni; le commissioni della divisione Wealth Management salgono a 270,4 milioni (+12,5% a/a; +17,4% t/t) trainate dalle commissioni ricorrenti (management e upfront) del franchise Premier e Private (+10% a 260 milioni, di cui 138,7 nel trimestre, +14% t/t); il Corporate and Investment Banking evidenzia un forte incremento a 233,7 milioni (+75,2% a/a; 150 milioni nel trimestre; +79,2% t/t) per il raddoppio delle commissioni di advisory (da 79 a 178,5 milioni) nel segmento large, riferibili per il 60% all'estero grazie all'importante contributo di Arma Partners (80,8 milioni nel semestre); il Consumer salda a 72,2 milioni (70,9 milioni; +7,5% t/t);

i proventi da Tesoreria chiudono a 91,8 milioni riportandosi sui livelli dello scorso anno (93,4 milioni) con un contributo del trimestre di 52,6 milioni favorito dalla ripresa del portafoglio proprietario trading CIB (15,2 milioni nel trimestre, 20,1 milioni nel semestre; 7,3 milioni lo scorso anno) che compensa così la minor performance del banking book delle Holding Functions (5,6 milioni nel semestre contro 23,1 milioni dello scorso anno) condizionato dalla discesa dei rendimenti di mercato che tuttavia determinano un miglioramento della riserva OCI (+42,8 milioni nei 6 mesi). L'attività Markets conferma sostanzialmente il risultato semestrale dello scorso anno (da 48,4 a 43,9 milioni, di cui 21,8 nel trimestre);

l'apporto all'equity method di Assicurazioni Generali è pari a 226,7 milioni, in aumento rispetto allo scorso anno (+5,4%, da 215,1 milioni) con un contributo nel trimestre di 121,3 milioni che beneficia dell'andamento positivo di tutti i segmenti (Vita, Danni, Asset & Wealth Management); gli altri investimenti IAS28 concorrono per 3,6 milioni (3,5 milioni).

L'efficienza è preservata con un Cost/Income in lieve riduzione al 42,2% (42,5%), comprensivo dei significativi investimenti in distribuzione, innovazione e potenziamento dei sistemi informativi e dei presidi di sicurezza del Gruppo. I costi di struttura si attestano infatti a 780,1 milioni, di cui 411,1 nel trimestre: costo lavoro (+9,7%, da 382,2 a 419,1 milioni, di cui 219 milioni nel trimestre) che riflette maggiori risorse (FTE: +2,6%, da 5.369 a 5.510) concentrate nelle aree di business nonché l'allineamento alle performance del variabile CIB; spese amministrative (+2,2%, da 353,2 a 361 milioni, di cui 192,1 milioni nel trimestre) con una componente tecnologica preponderante (+2,5% a/a, a 127,2 milioni) seguita da i costi di back office/operation (+5% a 103 milioni), trainati dai volumi, e spese di recupero crediti (+5% a 21 milioni netti).

Le rettifiche su crediti si stabilizzano a 133,4 milioni (132,9 milioni lo scorso anno) con una quota trimestrale di 66,2 milioni; specularmente il CoR si attesta a 50bps (51bps lo scorso anno). La voce di Gruppo riguarda di fatto il contributo Consumer (+11,8%, da 121,3 a 135,6 milioni, di cui 67,7 nel trimestre) che sconta una progressiva normalizzazione dei tassi di default ai livelli pre-covide il diverso mix di prodotti/canali (CoR da 166 a 176bps nei 12 mesi;175bps nell'ultimo trimestre). Gli altri comparti mostrano un sensibile miglioramento con rettifiche ridotte a 1 milione nel WM (erano 6,3 milioni lo scorso anno) e riprese di valore in CIB (+0,5 milioni) e Leasing (+2,3 milioni). Lo stock di overlays flette lievemente (da 221,6 a 201 milioni), con la variazione riconducibile al Consumer, in buona parte legata all'assorbimento nel modello IFRS9

L'utile netto sale a 659,7 milioni (+7,9% a/a) con 6 Mesi EPS di 0,79 (+10% a/a), ROTE adj. al 14% (+60bps a/a), RORWA adj 2,8% (+20bps a/a), includendo:

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le valorizzazioni dei fondi di investimento del portafoglio banking book (positive per 8,4 milioni) e riprese di valore per 2,3 milioni sul portafoglio dei titoli del banking book;

oneri non ricorrenti per 13,6 milioni, di cui 6 riguardano gli accantonamenti per earn-out (in particolare sulla quota differita di ARMA), 3,6 l'adeguamento dei fondi rischi principalmente legati a litigation e 4 per altri costi non ricorrenti;

imposte del periodo per 231,4 milioni (tax rate del 24,8%).

* * *

Le poste patrimoniali al 31 dicembre mostrano un attivo in lieve aumento nel semestre da 99,2 a

99,9 miliardi, in dettaglio:

gli impieghi a clientela passano da 52,4 a 53,9 miliardi per la ripresa del Corporate and Investment Banking (da 19 a 19,9 miliardi) concentrata nel Large Corporate (+7%, da 16 a 17,2 miliardi) ed in lieve flessione il Factoring (-8,3%,da 3 a 2,7 miliardi) penalizzato dalla crisi del settore auto. Il Consumer Finance mantiene il trend di crescita trimestrale (+2,4%, da 15,2 a 15,6 miliardi) così come Wealth Management (+1,4%, da 16,9 a 17,1 miliardi) che beneficia della ripresa CMB (+4,4%, da 2,9 a 3 miliardi) ma sconta la stabilità dei mutui ipotecari (a 12,6 miliardi) per la ripresa dei rimborsi anticipati;

L'erogato nei 6 mesi del Consumer registra una crescita a doppia cifra (+10,5%, da 3.927,4 a 4.340 milioni) che beneficia di performance positive in tutti i prodotti: prestiti personali (+9,2%, da 1.815 a 1.982,3 milioni); prestiti auto (+4,9%, da 671,3 a 703,9 milioni); prestiti finalizzati (+4,3%, da 582 a 607,1 milioni); canale Heylight/ BNPL (+51%, da 207,1 a 312,7 milioni). Il Corporate and Investment Banking beneficia della ripresa nel Lending e Finanza Strutturata (4,2 miliardi di erogato a fronte di rimborsi per 3,2 miliardi) assorbendo così il minor turnover Factoring (da 6,2 a 4,9 miliardi). Nel Wealth Management si registrano nuovi mutui ipotecari per 652,3 milioni (+36%) che compensano rimborsi per 618 milioni;

le attività deteriorate lorde si attestano a 1.379 milioni (+3,2% s/s; -1%t/t) con un'incidenza sugli impieghi pari al 2,5% e copertura pari al 69,4%. La quota Consumer che cresce a 1.050 milioni (+7,4% nei sei mesi; +1,3% t/t) è assorbita dai cali di Corporate and Investment Banking (stock a 33,2 milioni, di cui solo 6,7 nel segmento Large Corporate), Wealth Management (225,7 milioni, di cui 148,1 ex Premier) e Leasing (70,1 milioni);

Le posizioni nette a Stage2 si mantengono a 2.352,5 milioni (4,4% degli impieghi netti) con lievi crescite di Consumer (da 1.234 a 1.263,5 milioni), Wealth Management (da 744,9 a 757 milioni) e Leasing (da 65,8 a 81 milioni) in gran parte assorbite dal calo del Corporate and Investment Banking (da 277,1 a 251,1 milioni);

i titoli del banking book crescono da 11,3 a 12 miliardi, di cui 5,2 nel portafoglio HTC, 6,4 in quello HTC&S e 0,4 designate al fair value (FVO); la posizione in titoli di stato italiani sale da 5,4 a 6,1 miliardi mantenendo una duration invariata a circa 2 anni. Il portafoglio vede riserve OCI positive per 42,8 milioni e plus inespresse del comparto Hold to Collect per 7,9 milioni;

gli impieghi di tesoreria calano di 1,8 miliardi, atterrando a 4,6 miliardi, per l'utilizzo di gran parte della liquidità depositata in BCE (-1,5 miliardi) volta a fronteggiare il rimborso del T-LTRO; parallelamente aumenta il ricorso a depositi per stock lending. Le attività finanziarie di negoziazione si mantengono sui livelli precedenti con un diverso mix (i cali di azioni e obbligazioni compensano l'aumento della quota di certificates EUA);

la raccolta totale si incrementa da 63,7 a 64,2 miliardi con una quota cartolare a 28,7 miliardi, dopo emissioni per 3,1 miliardi e rimborsi per 2 miliardi; i depositi Wealth crescono a 28,2 miliardi. Infine, il ricorso all'interbancario è pari a 7,3 miliardi;

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le Total Financial Assets (TFA) salgono a 106,8 miliardi (+14% s/s; +3,6% t/t) alla crescita netta (NNM) di 4,5 miliardi si aggiunge un effetto mercato di 2,5 miliardi. Le AUM salgono a 48,2 miliardi (+4,9 miliardi nel semestre e + 7,4 miliardi rispetto a dodici mesi fa), le AUA restano stabili a 30,4 miliardi mentre i depositi si incrementano a 28,2 miliardi, di cui 17,9 ex Premier. La raccolta indiretta del Private salda a 36,8 miliardi (+3 miliardi nei 6 mesi di cui 1,9 di NNM), il Premier a 26,9 miliardi (+2 miliardi di cui 1,2 NNM) con una quota AUM a 16,9 miliardi; l'Asset Management arriva a 31,7 miliardi, di cui 16,8 collocati dalle reti del Gruppo.

I ratios patrimoniali (CET1: 15,2%3; Total capital: 17,6%) confermano elevati buffer rispetto al Maximum Amount (buffer di circa 420bps)13 e all'Overall Capital Requirement14 di 8,65%:

il CET1 ratio a fine dicembre si riporta sui livelli di inizio esercizio, il calo (-20bps)nel trimestre, sconta l'incremento degli stock di impieghi e del trading (RWA: +300 milioni), l'impatto delle deduzioni prudenziali (principalmente Assicurazioni Generali, -25bps)e la flessione marginale della riserva FVOCI (-5bps).Il risultato di periodo, al netto del dividend payout (70%), apporta un beneficio di circa 50bps;

il CET1 COREP si attesta al 14,8%, senza considerare utile di periodo. Tale esposizione riflette l'indicazione della BCE di non contabilizzare gli utili quando è in corso una politica di distribuzione con buyback non pienamente definiti negli importi. E' inoltre coerente con il completamento del target del Piano 23-26di buy back (€1 miliardo di riacquisti cumulativi nell'arco dei 3 anni di Piano);

il Total Capital ratio è pari al 17,6%; il Leverage ratio si mantiene stabile al 7,4% e l'indice MREL è pari al 42,7% degli RWA e al 20,7% delle esposizioni LRE (a fronte di requisiti minimi fissati per il 2024 rispettivamente pari al 23,57% ed al 5,91%).

Mediobanca ha dato avvio all'esecuzione del piano di acquisto di azioni proprie, del controvalore di €385 milioni, approvato dalla Banca Centrale Europea il 7 ottobre e dall'Assemblea degli azionisti il 28 ottobre. Il piano verrà eseguito entro giugno 2025 e comporterà la cancellazione delle azioni proprie rivenienti dall'acquisto. Al 7 febbraio le azioni acquistate sono 16 milioni pari al 1,9% del capitale e al 61% del valore complessivo del piano di riacquisto.

Risultati divisionali

1. Wealth Management15: risultati commerciali eccellenti con NNM (€4,8mld) ai migliori livelli del settore e in miglioramento nel mix (2/3 AUM) a conferma della raggiungibilità degli obiettivi di NNM annui pari a 9-10 miliardi. Ricavi in crescita del 5% e utile del 10% a/a, trainati dalla crescita a doppia cifra delle commissioni, con TFA in aumento a

  1. Maximum Distributable Amount - MDA: livello minimo di capitale CET1 richiesto che include la shortfall di capitale AT1 e Tier2 (al 31 dicembre 2024 rispettivamente pari a 1,83% e 0,04%).
  2. L'Overall Capital Requirement sul CET1 include il 56,25% del requisito aggiuntivo P2R per il 2024 pari all'1,75%, il
    Conservation Capital Buffer (2,50%), il Countercyclical Buffer al 31 dicembre 2024 (0,14%), il requisito O-SII introdotto per Mediobanca a partire dal 2024 pari a 0,125% (dal 2025 a regime pari a 0,25%) ed il nuovo requisito per rischio sistemico recentemente introdotto da Banca d'Italia al 31 dicembre 2024 pari a 0,4% (a regime entro giugno 2025 pari all'1% delle esposizioni rilevanti).
  3. Include il segmento Premier Banking (Mediobanca Premier), il Private Banking (MBPB, CMB), l'Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Polus Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid.

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circa €107mld (+14% a/a) e nonostante il calo del margine di interesse. RORWA elevato al 3,8%.

La divisione chiude il primo semestre dell'esercizio 2024/2025 con un utile netto di 110,6 milioni (+10,4% a/a) dopo ricavi per 480,1 milioni (+4,9% a/a) sostenuti da un flusso commissionale in crescita (+12,5% a/a), indice Cost/Income stabile al 66% e costo del rischio in forte calo. Il RORWA si mantiene elevato al 3,8%. La divisione ha raggiunto risultati commerciali eccellenti, con la raccolta netta (NNM) a 4,8 miliardi (+30% pari al 10% delle TFA, annualizzato) e che si attesta sui livelli più elevati del settore con una quota di mercato di circa il 9%16.

Nel corso del semestre, la divisione ha confermato il suo posizionamento distintivo nel Private

Investment Banking, ha potenziato il franchise in particolare sulle fasce di clientela più alte accelerando, con l'avvio di Mediobanca Premier, il reclutamento di risorse commerciali senior. La struttura operativa è stata adeguata all'ampliata offerta di prodotto a sostegno della crescita e redditività futura. Questo nel solco del percorso strategico previsto nel Piano "One Brand - One Culture":

la raccolta netta (NNM) si è attestata a 4,8 miliardi con un significativo miglioramento del mix (2/3 di AUM) e un'importante quota di prodotti della casa (circa il 44% della raccolta della rete); Polus ha apportato 1,1 miliardi di cui 780 milioni ex CLO. Positivi anche i flussi di depositi (313 milioni) sostenuti dalla campagna promozionale lanciata nel primo trimestre da Mediobanca Premier con la finalità di raccogliere masse per sostenere la crescita e la conversione futura;

è stata rafforzato il modello di Private Investment Banking, con circa 0,8 miliardi di eventi di liquidità intercettati nel semestre, di cui 0,7 miliardi in collaborazione con il CIB.

la struttura distributiva è stata ampliata, con l'ingresso negli ultimi 12 mesi di oltre 130 nuovi professionisti, di cui 31 nell'ultimo trimestre (28 consulenti finanziari e 2 banker Premier e 3 senior banker Private). Complessivamente, dal lancio di Mediobanca Premier il reclutamento di risorse è cresciuto del 30% e i portafogli medi sono raddoppiati (a circa 29 milioni per banker). La clientela di fascia alta (patrimoni >€500 mila) è cresciuta di 4,6 mila unità, ad un ritmo doppio rispetto all'anno precedente. In tutta la divisione WM è inoltre proseguito il programma di sviluppo di giovani talenti all'interno del programma Mediobanca Academy. A fine dicembre la rete consta di 1.337 professionisti (+84 a/a; +16 t/t), di cui 156 nel Private (stabili a/a) e 1.181 nel Premier distribuiti tra bankers (538 unità, +14 a/a) e consulenti finanziari (643 unità, +70 a/a), dislocati su 100 filiali e 108 punti vendita;

Tra le iniziative commerciali sviluppate nel trimestre, si segnalano:

Mediobanca Private ha proseguito l'arricchimento dell'offerta dei Private Markets, con la raccolta del Group Global Value, fondo di Private Equity globale e del fondo Apollo European Private Credit, focalizzato su prestiti diretti a società europee, che vanno ad affiancare Apollo Aligned Alternatives e KKR; tutti prodotti evergreen che consentono alla clientela di sottoscrivere delle strategie Private Equity con una maggiore liquidabilità del capitale (la raccolta complessiva è stata di 132 milioni). A fine novembre si è concluso il collocamento di Mediobanca UBS Global Real Estate Co-InvestmentOpportunities, programma di co- investimenti nel Real Estate internazionale, raccogliendo un soft commitment di 480 milioni. Parallelamente è arrivato a conclusione il collocamento del fondo chiuso Investindustrial VIII (per circa 30 milioni) e sono stati avviati altri due fondi: Three Hills Impact Fund, fondo tematico di preferred capital, e Polus Special Situations Fund, fondo di Private Credit. Con riferimento ai Club Deal con target PMI italiane ad alto potenziale, a seguito del completamento della raccolta del soft commitment della seconda edizione del programma (TEC 2), sono stati

16 Fonte Assoreti (gen-dic-24), escludendo Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking.

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Disclaimer

Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 febbraio 2025 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 febbraio 2025 17:04:00 UTC.

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