20/11/2024 - Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A.: Documento di Registrazione

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Documento di registrazione

MEDIOBANCA

SOCIETÀ PER AZIONI

CAPITALE VERSATO € 444.515.142,50

SEDE SOCIALE IN MILANO - PIAZZETTA ENRICO CUCCIA, 1

NUMERO DI ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO E CODICE FISCALE 00714490158

PARTITA IVA 10536040966

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE E DEI GRUPPI BANCARI AL N. 10631.0.

CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO MEDIOBANCA S.P.A.

Documento di Registrazione

relativo all'esercizio al 30 giugno 2024

Il presente documento costituisce un documento di registrazione (il "Documento di

Registrazione") ai fini del Regolamento (UE) 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti") ed è

redatto ai sensi della Deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come

successivamente modificata e integrata, dell'art. 7 e dell'allegato 6 al Regolamento

Delegato (UE) 2019/980 della Commissione del 14 marzo 2019, che integra il Regolamento

Prospetti

Emittente

MEDIOBANCA - Banca di Credito Finanziario S.p.A.

Documento di Registrazione depositato presso la Consob in data 20 novembre 2024 a seguito di approvazione comunicata con nota n. 0106401/24 del 20 novembre 2024.

Il Documento di Registrazione ha validità per 12 mesi dalla data di approvazione ed è

disponibile sul sito web dell'emittente nell'apposita sezione: https://www.mediobanca.com/it/prodotti-emessi/documenti/documentazione-quadro.html.

Ai fini di una informativa completa sulla banca e sulle relative offerte e/o quotazioni di strumenti finanziari il presente Documento di Registrazione, come eventualmente supplementato e/o aggiornato, dovrà essere letto congiuntamente al Prospetto o Prospetto di Base (con le eventuali Condizioni Definitive) e alla Nota di Sintesi relativi ad ogni singola offerta e/o quotazione nonché agli eventuali Supplementi e Avvisi Integrativi e alla documentazione inclusa mediante riferimento.

Si invita altresì l'investitore a prendere visione attentamente del capitolo intitolato "Fattori di Rischio" all'interno del presente Documento di Registrazione e della singola Nota Informativa e Nota di Sintesi, di volta in volta approvate, per l'esame dei fattori di rischio che devono essere presi in considerazione con riferimento all'Emittente ed ai tipi di strumenti finanziari rilevanti.

L'adempimento della pubblicazione del Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della Consob sull'opportunità degli investimenti proposti e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.

INDICE

PARTE PRIMA

5

FATTORI DI RISCHIO

5

A.

RISCHI CONNESSI ALL'ATTIVITÀ OPERATIVA E AL SETTORE DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO MEDIOBANCA

5

A.1.

RISCHI SISTEMICI CONNESSI CON LA CRISI ECONOMICO/FINANZIARIA, ALL'IMPATTO DELLE ATTUALI INCERTEZZE DEL

CONTESTO MACROECONOMICO E ALLE CONSEGUENZE DERIVANTI DAL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO E LE TENSIONI IN MEDIO

ORIENTE

5

A.2.

RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE

6

A.3.

RISCHI CONNESSI AL PIANO STRATEGICO RELATIVO AL TRIENNIO 2023/2026

7

A.4.

RISCHIO DI MERCATO

8

A.5.

RISCHIO OPERATIVO

8

A.6.

RISCHIO CONNESSO AI CAMBIAMENTI CLIMATICO/AMBIENTALI

9

A.7.

RISCHIO INFORMATICO E CYBER RISK

10

B.

RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO MEDIOBANCA

10

B.1.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ DELL'EMITTENTE

10

B.2.

RISCHIO CONNESSO ALLE ESPOSIZIONI SOVRANE

11

B.3.

RISCHIO COLLEGATO A PROCEDIMENTI GIUDIZIARI E ARBITRALI

12

C.

RISCHI CONNESSI AL QUADRO LEGALE E NORMATIVO

12

C.1.

RISCHIO CONNESSO ALL'EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE BANCARIO

12

PARTE SECONDA

16

1. PERSONE RESPONSABILI, INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, RELAZIONI DI ESPERTI E APPROVAZIONE DA PARTE DELLE

AUTORITÀ COMPETENTI

16

1.1.

PERSONE RESPONSABILI

16

1.2.

DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ

16

1.3.

RELAZIONI E PARERI DI ESPERTI

16

1.4.

INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI

16

1.5.

DICHIARAZIONE DELL'EMITTENTE

16

2.

REVISORI LEGALI DEI CONTI

17

2.1.

NOME E INDIRIZZO DEI REVISORI DELL'EMITTENTE

17

2.2.

INFORMAZIONI SUI RAPPORTI CON IL REVISORE LEGALE DEI CONTI

17

3.

FATTORI DI RISCHIO

18

4.

INFORMAZIONI SULL'EMITTENTE

19

4.1.

STORIA ED EVOLUZIONE DELL'EMITTENTE

19

4.1.1

DENOMINAZIONE LEGALE E COMMERCIALE DELL'EMITTENTE

19

4.1.2. LUOGO E NUMERO DI REGISTRAZIONE DELL'EMITTENTE E SUO CODICE IDENTIFICATIVO DEL SOGGETTO GIURIDICO (LEI)

19

4.1.3.

DATA DI COSTITUZIONE E DURATA DELL'EMITTENTE

19

4.1.4. RESIDENZA E FORMA GIURIDICA DELL'EMITTENTE, LEGISLAZIONE IN BASE ALLA QUALE OPERA, PAESE DI REGISTRAZIONE,

INDIRIZZO E NUMERO DI TELEFONO DELLA SEDE SOCIALE E SITO WEB

19

4.1.5.

EVENTO RECENTE CHE SIA RILEVANTE PER LA SOLVIBILITÀ DELL'EMITTENTE

23

4.1.6. RATING ATTRIBUITI ALL'EMITTENTE SU RICHIESTA DELL'EMITTENTE. BREVE SPIEGAZIONE DEL SIGNIFICATO DEI RATING

QUALORA SIA STATO PUBBLICATO IN PRECEDENZA DALL'AGENZIA DI RATING

23

4.1.7. INFORMAZIONI SUI CAMBIAMENTI SOSTANZIALI NELLA STRUTTURA DI FINANZIAMENTO E DI ASSUNZIONE DEI PRESTITI

DELL'EMITTENTE INTERVENUTI DALL'ULTIMO ESERCIZIO FINANZIARIO

27

4.1.8. DESCRIZIONE DEL FINANZIAMENTO PREVISTO DELLE ATTIVITÀ DELL'EMITTENTE

27

5.

PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ

28

5.1.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

28

5.2. LA BASE DI QUALSIASI DICHIARAZIONE FORMULATA DALL'EMITTENTE NEL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE RIGUARDO ALLA

SUA POSIZIONE CONCORRENZIALE

33

6.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

34

6.1.

DESCRIZIONE DEL GRUPPO FACENTE CAPO ALL'EMITTENTE

34

6.2.

DESCRIZIONE DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

35

7.

INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE

37

7.1.

TENDENZE E CAMBIAMENTI

37

3

7.2. INFORMAZIONI SU TENDENZE INCERTEZZE, RICHIESTE, IMPEGNI O FATTI NOTI CHE POTREBBERO RAGIONEVOLMENTE AVERE

RIPERCUSSIONI SIGNIFICATIVE SULLE PROSPETTIVE DELL'EMITTENTE ALMENO PER L'ESERCIZIO IN CORSO

37

8.

PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI

38

9.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA

39

9.1.

INFORMAZIONI CONCERNENTI GLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA

39

9.2.

CONFLITTI DI INTERESSI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA

42

10.

PRINCIPALI AZIONISTI

43

10.1.

INFORMAZIONI RELATIVE AGLI ASSETTI PROPRIETARI

43

10.2. DESCRIZIONE DI EVENTUALI ACCORDI, NOTI ALL'EMITTENTE, DALLA CUI ATTUAZIONE POSSA SCATURIRE AD UNA DATA

SUCCESSIVA UNA VARIAZIONE DELL'ASSETTO DI CONTROLLO DELL'EMITTENTE

43

11. INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE

DELL'EMITTENTE

44

11.1.

INFORMAZIONI FINANZIARIE RELATIVE AGLI ESERCIZI PASSATI

44

11.1.1. INFORMAZIONI FINANZIARIE RELATIVE AGLI ULTIMI DUE ESERCIZI E LA RELAZIONE DI REVISIONE PER OGNI SINGOLO

ESERCIZIO

44

11.1.2. MODIFICA DELLA DATA DI RIFERIMENTO CONTABILE

44

11.1.3.

PRINCIPI CONTABILI

44

11.1.4.

MODIFICA DELLA DISCIPLINA CONTABILE

44

11.1.5. INFORMAZIONI FINANZIARIE REDATTE CONFORMEMENTE AI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI SOTTOPOSTE A REVISIONE45

11.1.6.

BILANCIO CONSOLIDATO

45

11.1.7.

DATA DELLE INFORMAZIONI FINAZIARIE

45

11.2.

INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI E ALTRE INFORMAZIONI FINANZIARIE

45

11.2.1

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOBANCA

45

11.3.

REVISIONE DELLE INFORMAZIONI FINANZIARIE ANNUALI RELATIVE AGLI ESERCIZI PASSATI

46

11.3.1.

REVISIONE CONTABILE E REDAZIONE DELLE INFORMAZIONI FINANZIARIE

46

11.3.2. ALTRE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE CHE SIANO STATE CONTROLLATE DAI REVISORI

DEI CONTI

46

11.3.3. INFORMAZIONI FINANZIARIE CONTENUTE NEL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE EVENTUALMENTE NON ESTRATTE DAI

BILANCI DELL'EMITTENTE SOTTOPOSTI A REVISIONE

46

11.4.

PROCEDIMENTI GIUDIZIARI E ARBITRALI

46

11.4.1. PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI, GIUDIZIARI O ARBITRALI RELATIVI AI 12 MESI PRECEDENTI ALLA DATA DEL DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE CHE ABBIANO AVUTO O POSSANO AVERE RILEVANTI RIPERCUSSIONI SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA O LA

REDDITIVITÀ DELL'EMITTENTE E/O DEL GRUPPO

46

11.5.

CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI NELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL'EMITTENTE

48

11.5.1. DICHIARAZIONE DELL'EMITTENTE

48

12.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI

49

12.1.

CAPITALE AZIONARIO

49

12.2.

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO

49

13.

PRINCIPALI CONTRATTI

50

13.1.

DICHIARAZIONE DELL'EMITTENTE

50

14.

DOCUMENTI DISPONIBILI

51

14.1.

DICHIARAZIONE DELL'EMITTENTE

51

4

FATTORI DI RISCHIO

PARTE PRIMA

FATTORI DI RISCHIO

La presente sezione è relativa ai soli fattori di rischio connessi all'Emittente e al Gruppo.

Pertanto, tale sezione, ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Prospetti, riporta esclusivamente i rischi che l'Emittente ritiene specifici per l'Emittente stesso e rilevanti per assumere una decisione di investimento informata.

Prima di qualsiasi decisione sull'investimento, gli investitori sono invitati a leggere attentamente il presente capitolo, al fine di comprendere i rischi specifici associati all'Emittente e al Gruppo ed ottenere un migliore apprezzamento delle capacità dell'Emittente di adempiere alle obbligazioni relative agli Strumenti Finanziari che lo stesso potrà emettere, come di volta in volta descritti nella Nota Informativa ad essi relativa. Il Gruppo Mediobanca ritiene che i seguenti fattori potrebbero influire sulla capacità dell'Emittente di adempiere ai propri obblighi, derivanti dagli Strumenti Finanziari emessi, nei confronti degli investitori.

Gli investitori sono, altresì, invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari. Ne consegue che i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, ai fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari e riportati nella relativa Nota Informativa.

  1. RISCHI CONNESSI ALL'ATTIVITÀ OPERATIVA E AL SETTORE DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO MEDIOBANCA

A.1. RISCHI SISTEMICI CONNESSI CON LA CRISI ECONOMICO/FINANZIARIA, ALL'IMPATTO DELLE ATTUALI INCERTEZZE DEL CONTESTO MACROECONOMICO E ALLE CONSEGUENZE DERIVANTI DAL CONFLITTO RUSSO- UCRAINO E LE TENSIONI IN MEDIO ORIENTE

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che i rischi sistemici connessi con la crisi economico/finanziaria e l'impatto delle attuali incertezze del contesto macroeconomico, nonché le conseguenze derivanti dal conflitto russo-ucraino e le tensioni in Medio Oriente, siano di media rilevanza.

L'attività operativa, la capacità reddituale e la stabilità del settore dell'Emittente e del Gruppo Mediobanca possono essere influenzati dalla sua/loro affidabilità creditizia, dalla situazione economica generale, nazionale, dell'intera area Euro, dalla dinamica dei mercati finanziari nonché dalle conseguenze economiche, sociali e finanziarie generate dal conflitto russo-ucraino e dalle tensioni in Medio Oriente per il riaccendersi dello scontro tra Israele e Hamas. Con riferimento ai mercati finanziari, incidono - in particolare - la solidità, la resilienza e le prospettive di crescita delle economie dei paesi in cui l'Emittente opera.

Il quadro macroeconomico è attualmente connotato da significativi profili di incertezza, in relazione (a) al conflitto russo-ucraino; (b) allo scontro tra Israele e Hamas ed (c) alle riforme strutturali che hanno interessato la Cina e (d) ad eventuali azioni congiunte da parte delle principali Agenzie di Rating.

5

Con riferimento al punto (a), a causa del perdurare del conflitto, il governo russo sta adottando delle contromisure alle sanzioni imposte dall'UE che consistono in provvedimenti in materia economico-finanziaria, tra cui il Decreto n. 198 del 16 agosto 2024, volti a consentire ai cittadini russi l'accesso alle proprie risorse economiche attualmente soggette alle sanzioni e quindi congelate. In particolare, il decreto citato, congiuntamente ad un provvedimento del 2022, consente ai residenti russi e alle entità da essi controllate di addebitare i propri proventi di investimenti in titoli a soggetti residenti in paesi esteri non oggetto delle medesime sanzioni. Le somme così addebitate gravano sul conto economico sia dell'Emittente sia del Gruppo.

Con riferimento al punto (b), le tensioni generate dallo scontro tra Israele ed Hamas sono in continua evoluzione; l'acuirsi dello scontro e l'escalation sull'intera regione mediorientale, che potrebbe condurre ad un conflitto su più ampia scala, avrebbero ripercussioni negative su tutto il mercato occidentale e quindi anche sulla situazione economica dell'Emittente.

Con riferimento al punto (c), le frizioni geopolitiche tra il blocco occidentale e la Cina sembrano essersi stabilizzate nel corso dell'ultimo semestre dell'esercizio. Ulteriori riforme strutturali imposte dal governo cinese all'economia potrebbero però determinare l'insorgere di conseguenze macroeconomiche e di mercato per l'impatto sull'andamento della domanda per le esportazioni, gravando così sia sull'inflazione, sia sulle prospettive di crescita dell'Emittente e del Gruppo.

Con riferimento al punto (d), eventuali azioni congiunte da parte delle principali Agenzie di rating, tali da comportare una valutazione del merito creditizio dello Stato Italiano inferiore al livello di investment grade, possono avere impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.

Pertanto, alla data del Documento di Registrazione, l'acuirsi o il perdurare dei conflitti nonché ulteriori frizioni tra il mondo occidentale e la Cina ovvero eventuali azioni congiunte da parte delle Agenzie di Rating, rischia di creare ripercussioni negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.

A.2. RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che il rischio di credito e di controparte sia di media rilevanza.

L'attività dell'Emittente e del Gruppo, nonché la loro solidità economico finanziaria dipendono anche dal merito creditizio dei loro clienti/controparti.

L'Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all'attività creditizia. Pertanto, l'inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati ed alle proprie obbligazioni, ovvero l'eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente.

Il portafoglio del Gruppo non evidenzia esposizioni creditizie dirette che siano rilevanti verso la Federazione Russa, l'Ucraina e la Bielorussia né in Medio Oriente. Le esposizioni presenti al 30 giugno 2024 confermano quelle dello scorso anno e riguardano per circa 13 milioni il Corporate and Investment Banking, 366,7 milioni di crediti Private (307 milioni) e 92 milioni nel Retail (sostanzialmente invariato). L'esposizione diretta CIB è stata erogata da Mediobanca International, è classificata a Stage3 ma è coperta da assicurazione (Sace). Le esposizioni Private riguardano 65 nuclei di clienti CMB Monaco di nazionalità russa o ucraina gran parte dei quali residenti in Europa o comunque all'estero (residuano solo 5

6

nuclei riferiti a soggetti residenti nella Federazione Russa per 6,7 milioni); si tratta, comunque, di crediti garantiti in larga parte da immobili di pregio nell'area Monaco - Costa Azzurra e/o dagli strumenti finanziari depositati presso la Banca (le garanzie complessivamente iscritte su tali esposizioni comportano un Loan to Value contenuto, inferiore al 40%). Le esposizioni Retail riguardano clientela Compass (61,8 milioni) e Mediobanca Premier (30 milioni) di nazionalità russa ed ucraina, ma residente in Italia nella quasi totalità dei casi.

Al 30 giugno 2024 Mediobanca ha registrato un NPL ratio lordo (i.e. il rapporto tra crediti deteriorati lordi e il totale degli impieghi lordi verso la clientela) del 2,1%. Al 30 giugno 2023, lo stesso dato era pari al 2,5%.

Al 30 giugno 2024 le attività deteriorate lorde flettono da 1.582,1 a 1.336,7 milioni per effetto, principalmente, della cessione degli NPL gestiti da Revalea (242,3 milioni a giugno 2023); pertanto, l'incidenza si attesta al 2,5% dell'esposizioni creditizie per cassa verso clientela (2,9% a giugno 2023).

L'indice di copertura incrementa (69,1% contro 61,2%) determinando una riduzione delle attività deteriorate nette (da 613,2 a 413,7 milioni). Al 30 giugno 2023 le attività deteriorate lorde, senza includere gli NPL ex Revalea, si attestavano a 1.339,7 milioni con un'incidenza sugli impieghi del 2,5%; l'indice di copertura era pari al 72,1%.

Riguardo al grado di concentrazione degli impieghi creditizi si segnala che al 30 giugno 2024 le esposizioni (rischi di mercato e partecipazioni inclusi) superiori al 10% del CET1 riguardano dieci gruppi di clienti connessi (due in più rispetto allo scorso esercizio) per un'esposizione lorda di 12,6 miliardi (8,4 miliardi tenendo conto di garanzie e ponderazioni) in aumento rispetto al giugno 2023 (rispettivamente 9,4 miliardi e 7,1 miliardi). Nel dettaglio le dieci posizioni riguardano due compagnie di assicurazione e otto gruppi bancari.

A.3. RISCHI CONNESSI AL PIANO STRATEGICO RELATIVO AL TRIENNIO 2023/2026

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che i rischi connessi al piano strategico relativo al triennio 2023/2026 siano di rilevanza medio/bassa.

In data 24 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato il Piano Strategico 2023/2026 One Brand - One Culture ("Piano Strategico"), che pone le basi per il consolidamento del modello unico di Private & Investment Banking e identifica una serie di azioni trasversali a tutte le divisioni per contribuire a un futuro più sostenibile in termini di riduzione degli impatti ambientali, attenzione all'inclusione e alla diversità e supporto alla comunità.

Alla data del Documento di Registrazione gli obiettivi da raggiungere del Piano Strategico (gli "Obiettivi di Piano") risultano confermati e il Piano Strategico è valido.

Alla data del Documento di Registrazione, la capacità dell'Emittente di compiere le azioni e di rispettare gli Obiettivi di Piano dipende da numerose circostanze, alcune delle quali si trovano al di fuori del controllo dell'Emittente - tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, lo scenario macroeconomico, che potrebbe essere compromesso alla luce delle conseguenze derivanti dai conflitti russo-ucraino e dalle tensioni in Medio Oriente, l'evoluzione del contesto regolamentare, nonché gli effetti di azioni specifiche o concernenti eventi futuri - e su cui l'Emittente può solo parzialmente influire. Peraltro, non

  1. è certezza che le azioni di cui al Piano Strategico comportino i benefici attesi dalla realizzazione degli Obiettivi di Piano; in assenza di tali benefici i risultati attesi dell'Emittente potrebbero differire, anche in modo significativo, da quelli previsti nel Piano Strategico.

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A.4. RISCHIO DI MERCATO

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che il rischio di mercato sia di medio/bassa rilevanza.

L'Emittente è soggetto al rischio di mercato, definito come rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari, compresi i titoli degli Stati sovrani, detenuti dall'Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (quali, a titolo esemplificativo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) o altri fattori, che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell'Emittente e/o del Gruppo. L'Emittente calcola con frequenza giornaliera il VaR (i. e. Value at Risk ossia la misura del rischio di mercato associato ad un'attività finanziaria) delle posizioni presenti nel portafoglio di trading, ipotizzando un periodo di smobilizzo di un giorno lavorativo ed un livello di probabilità del 99%. Le altre sensitivity (c.d. "greche") sono misurate verso fattori di rischio tra cui tassi di interesse, prezzi delle azioni, tassi di cambio, spread creditizi, inflazione, volatilità. Si aggiungono, stress test sui principali fattori di rischio per cogliere gli impatti di forti movimenti nelle principali variabili di mercato e l'utilizzo di indicatori ad hoc per catturare rischi ulteriori rispetto a quelli di cui al VaR.

Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da condizioni politiche, economiche e di mercato, disponibilità e costo del capitale, livello e volatilità del prezzo dei titoli azionari ed obbligazionari, del prezzo delle materie prime, dei tassi di interesse, degli spread creditizi, valore delle valute e di altri indici di mercato, innovazioni e avvenimenti nel campo della tecnologia, disponibilità e costo del credito, inflazione, percezione e grado di fiducia degli investitori nei confronti dei mercati finanziari.

Nell'ultimo esercizio i movimenti di mercato sono stati guidati principalmente dai tassi di interesse e dalle attese sulle politiche monetarie. In particolare, nei primi quattro mesi dell'esercizio la volatilità sui listini si è mantenuta elevata: i principali indici azionari hanno mostrato oscillazioni tra +6% e -6%, a causa dell'incertezza del contesto macroeconomico e geopolitico, delle pressioni al rialzo sui prezzi del petrolio, per una minore offerta da parte dei paesi produttori (Arabia Saudita e Russia in primis) e delle tensioni in Medio Oriente dovute al riaccendersi dello scontro tra Israele e Hamas. Da novembre 2023, si è assistito ad un calo generale dei tassi d'interesse ed il mercato azionario ha seguito una tendenza generale al rialzo per il comportamento meno aggressivo del previsto delle autorità di politica monetaria. Infine, a giugno 2024, si è avuta una parziale ripresa della volatilità generata dalle elezioni Europee dell'8 e 9 giugno e dalle successive elezioni del Parlamento francese.

Il Value-at-Risk dell'aggregato di Trading è oscillato nell'esercizio, tra un minimo di 3,2 milioni a novembre 2023 ed un massimo di 10 milioni registrato a fine dicembre 2023. Il dato medio (5,9 milioni) è risultato inferiore del 30% rispetto alla media dell'esercizio precedente (8,4 milioni). Dopo il picco, il dato di VaR è sceso progressivamente fino a raggiungere i 4,6 milioni a fine esercizio, al di sotto della media dei 12 mesi.

A.5. RISCHIO OPERATIVO

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che il rischio operativo sia di bassa rilevanza.

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure e sistemi informativi, da errori umani o da eventi esterni. L'Emittente è esposto a diversi rischi operativi. Le tipologie di evento principalmente impattate dal rischio operativo trovano origine nei prodotti collocati alla clientela, nelle pratiche commerciali, nell'esecuzione dei processi operativi e nelle frodi perpetrate dall'esterno.

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Nonostante il Gruppo Mediobanca adotti un sistema di rilevazione, valutazione e monitoraggio dei rischi operativi con finalità di prevenzione e contenimento degli stessi, si segnala che potrebbero verificarsi eventi imprevedibili e in ogni caso fuori dal controllo dell'Emittente, con possibili effetti negativi sui risultati operativi, sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e del Gruppo, nonché sulla sua reputazione.

Le perdite operative registrate nel corso dell'esercizio hanno una incidenza sul margine di intermediazione pari a circa lo 0,33% (1,2% al 30 giugno 2023). La maggior parte delle perdite operative dell'esercizio deriva dalla tipologia di evento riconducibile ai prodotti collocati alla clientela che include i costi derivanti da contestazioni o contenziosi con la clientela Consumer e Retail per condizioni economiche o tassi di interesse applicati su prodotti di finanziamento. Benché non abbiano generato perdite di rilievo, si evidenzia l'incremento di alcune fattispecie (classi) di rischio operativo, quali l'IT & Cyber Risk e l'Oustourcing Risk.

Il rischio operativo non comprende il rischio compliance, il rischio strategico e il rischio di reputazione.

A.6. RISCHIO CONNESSO AI CAMBIAMENTI CLIMATICO/AMBIENTALI

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che il rischio connesso ai cambiamenti climatico/ambientali sia di bassa rilevanza.

L'emittente e il suo Gruppo sono esposti ai rischi legati al cambiamento climatico e ambientale nell'ambito dei quali rientrano due fattori principali denominati rischio fisico e rischio di transizione. Il primo può avere un effetto dannoso sia sugli asset del Gruppo (es. immobili di proprietà danneggiati a seguito di eventi atmosferici severi) sia su quelli della clientela, con potenziali ripercussioni, ad esempio, su asset in garanzia a fronte dei finanziamenti erogati. Il secondo può generare potenziali ripercussioni negative sulla performance della clientela impattata dalla transizione a un'economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile.

All'interno del Piano Strategico 2023-2026 "One Brand - One Culture", il Gruppo ha assunto l'impegno in relazione a tematiche Climatiche e Ambientali di supportare i clienti nelle strategie di transizione ESG con attività di advisory ad hoc e di allocare capitale con focus ESG. Nel nuovo piano strategico sono presenti specifici target relativi ai fattori ESG. Si conferma inoltre l'intenzione di raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050, oltre ad un obiettivo di riduzione dell'intensità carbonica dei finanziamenti del18% entro il 2026 e -35% al 2030.

Nel corso di questo esercizio, Mediobanca, oltre ad integrare valutazioni di adeguatezza del capitale rispetto ai rischi climatici ed ambientali, ha introdotto nel processo di pianificazione patrimoniale (incluso l'Internal Capital Adequacy Assessment Process, ICAAP), anche delle riserve di liquidità nell'ambito dell'Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP). Tali analisi prospettiche dei rischi climatici e ambientali sono finalizzate a valutare l'impatto sulla liquidità del Gruppo su un arco temporale di 1-3 anni.

Si segnala che il Gruppo non presenta significative esposizioni verso controparti con elevato rischio climatico e ambientale (al 30 giugno 2024 l'esposizione verso controparti a rischio alto per il portafoglio crediti ed investimenti del Corporate Investment Banking è inferiore all'1% del suddetto portafoglio).

Non si può escludere che l'adozione di nuove politiche sui rischi climatici e ambientali, i futuri sviluppi delle direttrici di intervento in ambito ESG e di crescita sostenibile, nonché il

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mutare delle preferenze dei consumatori e della fiducia dei mercati possano avere effetti negativi sull'attività, sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.

A.7. RISCHIO INFORMATICO E CYBER RISK

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che il rischio informatico e cyber risk sia di bassa rilevanza.

Per rischio informatico si intende il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo del sistema informativo aziendale e connesso a malfunzionamento di hardware, software e reti.

Il rischio cyber è una tipologia di rischio informatico relativa ad aspetti di cyber security e inerente a rischi derivanti da attacchi informatici.

In ottemperanza ai requisiti specificati con il 40° aggiornamento della Circolare 285 di Banca d'Italia, si segnala che il Gruppo Mediobanca ha costituito la nuova unità di controllo di secondo livello "ICT e Security Risk" all'interno della Funzione Rischi non Finanziari, facente parte della funzione Group Risk Management. L'Unità è responsabile del monitoraggio e del controllo dei rischi IT e di sicurezza, nonché della verifica dell'aderenza delle operazioni IT al sistema di gestione dei rischi IT e di sicurezza.

Il rischio informatico risente, nel corso dell'esercizio e in termini di esposizione, di elementi quali un aumento della dipendenza dai sistemi IT, del numero di utenti che utilizzano i canali virtuali, della quantità di dati gestiti che devono essere protetti e del ricorso ai servizi IT offerti da terze parti, oltreché di elementi esterni quali i conflitti in corso e dell'adozione di nuovi paradigmi tecnologici, che estendono la superficie di attacco introducendo nuove specifiche minacce. In considerazione di tale contesto, il rischio informatico e cyber risk è soggetto ad una crescente attenzione normativa (i.e. Regolamento DORA - Digital Operational Resilience Act Regolamento 2022/2554/UE) e di vigilanza (i.e. esercizio di Cyber Resilience Stress Test), che richiedono una continua evoluzione del sistema dei controlli interni.

  • verosimile che l'insieme degli elementi descritti, caratterizzati da una rapida evoluzione, possano determinare una crescente e significativa esposizione a tali rischi nel medio termine sia dell'Emittente sia del Gruppo con impatti sulla relativa posizione finanziaria e sul modello di business.
  1. RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO MEDIOBANCA

B.1. RISCHIO DI LIQUIDITÀ DELL'EMITTENTE

Sulla base di quanto esposto di seguito, Mediobanca ritiene che il rischio di liquidità sia di rilevanza medio/bassa.

Si definisce rischio di liquidità, il rischio che la Banca non riesca a fronteggiare i propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza, sia per incapacità di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk), sia per difficoltà a smobilizzare i propri attivi se non a costo di incorrere in perdite in conto capitale (market liquidity risk). Il rischio di liquidità presenta diversi profili temporali: (i) il rischio corrente o potenziale che la banca non sia in grado di gestire efficacemente il proprio fabbisogno di liquidità nel breve termine (c.d. rischio di liquidità) e (ii) il rischio che la banca non disponga di fonti di finanziamento stabili

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Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 20 novembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 20 novembre 2024 16:32:04 UTC.

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