BRILLANTI RISULTATI NEI 9M:
Ricavi €2,8mld, utile netto ~€1mld, rote 14% Acconto dividendo di €0,56 a maggio, saldo a novembre
Mediobanca e Banca Generali
LA COMBINAZIONE1 CREA UN LEADER NEL WEALTH MANAGEMENT TFA >€210MLD, NNM >€15MLD
Ricavi a €4,4mld, per il 45% dal WM Utile Netto a €1,5mld, per il 50% da WM ROTE al 20%
Distribuzione: confermati €4mld negli Es. 23-26*
Consiglio di Amministrazione di Mediobanca 8 Maggio 2025
1 Offerta pubblica di scambio presentata il 28 Aprile 2025, dati proforma MB (dati al 31.12.24 annualizzati)+ BG (dati al 31.12.24)
(*)Esercizi 23-24, 24-25 e 25-26
IL PRESENTE DOCUMENTO NON DEVE ESSERE DIVULGATO, PUBBLICATO O DISTRIBUITO, IN TUTTO O IN PARTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEGLI STATI UNITI D'AMERICA, IN AUSTRALIA, IN CANADA O IN GIAPPONE O IN QUALSIASI PAESE IN CUI LA SUA DIVULGAZIONE, PUBBLICAZIONE O DISTRIBUZIONE COSTITUISCA UNA VIOLAZIONE DELLE LEGGI O REGOLAMENTAZIONI APPLICABILI IN TALE GIURISDIZIONE.
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9M: I RISULTATI CONFERMANO LA TRAIETTORIA DI CRESCITA
Ricavi di Gruppo a €2.768m nei 9M (+5%2), con apprezzabile crescita di tutti i business: WM +5%2 (a €727m), CIB +26%2(a €677m), CF +7%2 (a €954m), INS stabile2 (a €349m)
Cost/Income <43%
Costo del rischio in calo a 47bps (-3bps2)
Utile netto dei 9M a €993m (+5%2), EPS9M a €1,19 (+7%2), ROTE al 14% (+60bps2)
3M: SOLIDA PROGRESSIONE
Ricavi di Gruppo a €920m nel 3T (+3% a/a2) trainati da tutte le divisioni bancarie WM +6%2 (a €247m), CIB +17%2 (a €226m), CF +7%2 (a €326m), INS -16%2 (a €106m)
Margine di interesse resiliente (€497m nel 3T, stabile a/a, +1% t/t3)
grazie alla ripresa dei volumi ed alla tenuta dei rendimenti degli attivi
Commissioni nette elevate (€273m nel 3T, +15% a/a, -14% t/t3)
dopo i risultati record dell'advisory IB nel precedente trimestre
Costo del rischio in calo a 39bps (-11bps t/t3)
riprese nel CIB per la qualità del portafoglio, calo nel CF (a 169bps)
Utile netto di €334m (stabile)
ELEVATA GENERAZIONE DI CAPITALE E REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
CET1 al 15,6%4, dopo benefici per Basilea IV pari a 55bps Acconto di dividendo di €0,56 in stacco il 19 maggio, saldo a novembre
€385m SBB5 in corso (71% già eseguito)
CONFERMATE LE LINEE GUIDA PER L'ESERCIZIO 24/25
Crescita delle TFA: €9-10mld di NNM Margine di interesse resiliente
Crescita delle commissioni: "low double-digit"
Crescita dell'utile per azione "EPS" +6/8%6 a/a
Elevata distribuzione con basso rischio di esecuzione: cash payout al 70% + riacquisto di azioni7
2 a/a: 9M mar.25 vs 9M mar.24 oppure 3M mar.25 vs 3M mar.24
3 t/t: 3M mar.25 vs 3M dic.24.
4 Inclusi 75bps circa di utile dei 9 mesi al netto del dividendo (payout al 70%). Il CET1 ratio Corep, senza autofinanziamento dei 9 mesi, è pari a 14,8% in linea con le indicazioni BCE per le banche con buyback in corso non pienamente definito negli importi. Il CET1 ratio fully loaded è pari a circa 15,3%bps, includendo gli impatti a regime della CRR3 e senza l'impatto relativo a FRTB.
5 Approvato dalla BCE e dall'Assemblea 2024 per €385mln, avviato il 12 novembre 2024
6 Include la cancellazione delle azioni rivenienti dal piano di acquisto di €385m da implementare nell'esercizio 24 -25.
7 Ammontare definito a fine esercizio in base alla normativa vigente e soggetto ad autorizzazione BCE; distribuzione cumulata per gli esercizi 23-24, 24-25 e 25-26.
WM: L'EFFICACIA DEL MODELLO PRIVATE & INVESTMENT BANKING E LA FORZA DEL BRAND MEDIOBANCA NEL RIPOSIZIONAMENTO DI PREMIER GUIDANO LA CRESCITA
Lo sviluppo di MBWM è favorito dal posizionamento distintivo di Mediobanca in Italia come Private & Investment Bank, in grado di cogliere le opportunità di mercato in uno scenario macro e geo-politico incerto. Una crescita a tassi superiori del sistema viene, inoltre, assicurata dal rafforzamento dell'offerta di prodotti all'interno dell'ecosistema Mediobanca e dal continuo potenziamento della rete, già prima in Italia per indici di produttività. Questi tratti saranno ulteriormente rafforzati dalla valenza industriale e finanziaria dell'aggregazione con Banca Generali da cui scaturiranno circa €300m di sinergie a livello di utile lordo.
Nei 9 mesi:
Sviluppo del modello PIB (€0,9mld di raccolta da eventi di liquidità) e piattaforma di Private Markets in continuo ampliamento
Franchise rafforzato: nei 9M 117 nuovi ingressi di bankers/CF, di cui 54 nell'ultimo trimestre, in crescita i clienti di fascia alta
TFA in crescita di €12mld nell'ultimo anno a €108mld, con €7,2mld di NNM nei 9M
(11% delle TFA su base annualizzata)
Ricavi +5%2 €727m, con ultimo trimestre a €247m (+6% a/a) Commissioni €413m (+14%2), di cui €143m nel 3T (+16% a/a) Utile netto €169m (+10%2), di cui €58m nel 2T (+10% a/a) RORWA +20bps2 a 3,8%
CIB: PIATTAFORMA CAPITAL LIGHT SEMPRE PIU' SINERGICA CON IL WM,
RAFFORZATO IL PRESIDIO INTERNAZIONALE, ELEVATA QUALITA' DEGLI ATTIVI
Lo sviluppo del CIB è favorito dall'avviata riduzione dei tassi di interesse e dall'aspettativa che la corporate activity rimanga robusta anche nell'attuale contesto incerto dei mercati. In questo macro scenario Mediobanca gode di un vantaggio competitivo dato dalla tradizionale leadership in Italia e sud Europa con aree di eccellenza in segmenti specialistici, dal forte radicamento nel segmento mid-corporate e dalla crescente attività svolta sinergicamente col WM. La progressiva entrata a regime delle nuove iniziative enunciate nel Piano 23/26 favoriscono la costante crescita della redditività del business, già oggi salita al 2,1% (RORWA)
Nei 9 mesi:
Robusta attività IB: 72 operazioni annunciate, +29% a/a8
Risultati record nel tech/digital advisory (Arma Partners), sostenuta attività di Energy Transition, avviata la presenza mid cap a Francoforte e l'attività di BTP specialist
Ricavi +26%2 a €677m, con commissioni +52%2 a €341m (componente advisory salita
dell'86% a €243m) e margine di interesse +2%2 a €238m per la ripresa dei volumi
Commissioni elevate nel 3T (€107m), dopo i risultati record del 2T legati al perfezionamento di importanti operazioni in Italia e all'estero
Riprese di valore su crediti (€11m) per l'adozione del nuovo modello IFRS9 PD
RWA -16% a/a (€14,1mld), pur in presenza di una ripresa dei volumi negli ultimi 6M; calo di
€1,4mld nel 3T per i benefici di Basilea IV (€1,3mld)
8 Incluse le transazioni di Arma Partners e Messier Associés.
Utile netto +33%2 a €225m, di cui €84m nel 3T RORWA +90bps2 a 2,1%
CF: RISULTATI RECORD PER LA CRESCITA DEI VOLUMI E DEI MARGINI, COSTO DEL RISCHIO IN RIDUZIONE
Mediobanca, con Compass, è tra i leader in Italia nel credito al consumo, business che presenta interessanti tassi di sviluppo per le evoluzioni demografico-comportamentali degli italiani. In un contesto di tassi di interesse decrescenti la rotazione del libro impieghi a tasso fisso e il forte presidio dei rischi permettono di beneficiare di rendimenti medi crescenti. In questo contesto Compass si conferma motore di crescita del margine di interesse del Gruppo e gode di un vantaggio competitivo dato dalla leadership sui canali digitali/BNPL, dall'essere l'80% della nuova produzione di prestiti personali effettuata su rete proprietaria, dall'aver sviluppato sofisticati sistemi di pricing e scoring in oltre 60 anni di attività, attraverso tutti i cicli economici.
Nel 9 mesi:
Erogati nei 9M €6,7mld, in accelerazione a quasi €2,4mld nel 3T con focalizzazione sui segmenti più profittevoli (prestiti personali e distribuzione diretta)
Margine di interesse in costante crescita +9%2 a €845m (3T a €288m,+2% t/t) con marginalità in crescita in un contesto di riduzione dei tassi
CoR a 174bps (169bps nel 3T, con €10m di overlays utilizzati)
Utile netto ai massimi storici: €308m (+6%2), di cui €105m nel 3T RoRWA +20bps2 a 2,9%
INSURANCE
Contribuzione elevata e decorrelata
L'apporto al Gruppo dell'investimento in Ass. Generali risulta positivo alla luce della stabilità e visibilità degli utili della compagnia; l'elevato rendimento dell'investimento beneficia anche del trattamento favorevole introdotto dal Danish Compromise
Nei 9 mesi
Ricavi stabili2 a €350m, di cui €106m nel 3T Utile -1% a €350m
RoRWA -20bps2 a 3,2%
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Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL e dal Direttore Generale Francesco Saverio VINCI.
Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha dichiarato: "Mediobanca ha confermato nei nove mesi, malgrado le incertezze dello scenario, la crescita di tutte le sue divisioni, consolidando le principali iniziative del Piano 23-26. Tutte le piattaforme distributive fisiche e digitali sono state potenziate, attraendo i migliori talenti; l'offerta di servizi è stata ampliata e riposizionata sempre più sul modello Private Investment Banking, con un ottimo riconoscimento da parte dei clienti e dei consulenti. L'aggregazione tra Banca Generali e Mediobanca, che abbiamo annunciato lo scorso 28 Aprile e che porteremo per approvazione da parte degli azionisti nell'assemblea del 16 Giugno, completa il percorso di trasformazione del gruppo Mediobanca in player diversificato, focalizzato su business ad elevata crescita e basso assorbimento di capitale, eccellente per creazione di valore per gli stakeholder. Con oltre il 50% dei ricavi nel Wealth Managemente ed oltre 210 miliardi di masse della clientela, MB diventerà un leader del Wealth Management, punto di riferimento nel panorama finanziario italiano ed europeo".
Risultati consolidati
Il Gruppo chiude i primi nove mesi con risultati brillanti: utile di 993,2 milioni, dopo ricavi per 2.767,9 milioni (+5,3%2), rapporto costi/ricavi in calo al 42,5% e costo del rischio contenuto a 47bps (-3bps2). Il ROTE si attesta al 14% (+60bps2), il RORWA al 2,9% (+20bps2).
I risultati poggiano su un solido terzo trimestre che chiude con utile netto di 333,5 milioni (+1,2% t/t,
-0,4% a/a) e ricavi di 920 milioni.
In dettaglio nel nove mesi:
del floor LGD al 40% ed alla rimozione dello scaling factor sui modelli avanzati per i portafogli Large Corporate e Retail).
a 340,7 milioni (+51,6% a/a; -28,7%% t/t) con un contributo Arma pari a 119,2 milioni (38,4 nel trimestre); il Consumer permane a 109,6 milioni (stabile a/a e t/t) con una componente Heylight a 16,3 milioni (+13% a/a; +6% t/t). La crescita del WM è trainata dalle management fees delle reti distributive pari a 241,6 milioni (rispettivamente +14,6% e +1,5%) e dai collocamenti up-front a 82,8 milioni (di cui 32,8 nel trimestre) in crescita del 12% a/a.
trimestre di 52,7 milioni la cui riduzione è riconducibile all'implementazione del nuovo modello
IFRS9 PD Corporate ai fini del calcolo dell'impairment con un rilascio di fondi nell'ordine di 11,3 milioni (di cui 10,8 Corporate e 0,5 Factoring). Il costo del rischio si posiziona così a 47bps (circa 50bps al netto degli effetti one off). A livello di singola Business lines si segnala l'incremento del Consumer Finance (da 184,1 a 201,9 milioni) perfettamente allineato ai volumi, con un andamento trimestrale costante (66,3 milioni nel trimestre) ed un attento ricorso overlays (-31,1 milioni dall'inizio dell'esercizio, 10 milioni nel trimestre; 143,8 milioni lo stock residuo) Il costo del rischio si attesta a 174bps (169bps nel trimestre); il Wealth Management mostra riprese di valore per 0,7 milioni (1,7 milioni nel trimestre) così come il Leasing (rispettivamente 2,9 e 0,6 milioni).
L'utile netto sconta oneri non ricorrenti per 24,5 milioni (10,9 milioni l'incremento nel trimestre), di cui circa 15,4 milioni riguardano gli effetti degli earn-out e put & call delle recenti acquisizioni (di cui 8,5 milioni maturati nel trimestre e riferibili ad Arma), 3,6 milioni di accantonamenti per manleve e litigation e 5,5 milioni da costi non ricorrenti (di cui 1,5 milioni nel trimestre legati principalmente ai contributi del nuovo fondo assicurativo).
* * *
Relativamente alle poste patrimoniali, il totale attivo si attesta a 100,8 miliardi (99,9 miliardi a fine dicembre, 99,2 miliardi lo scorso giugno), in dettaglio:
9 Inclusi 75bps circa di utile dei 9 mesi al netto del dividendo (payout al 70%). Il CET1 ratio Corep, senza autofinanziamento dei 9 mesi, è pari a 14,8%. Il CET1 ratio fully loaded è pari a circa 15,3%bps, includendo gli impatti a regime della CRR3 e senza l'impatto relativo a FRTB.
10 Maximum Distributable Amount - MDA: livello minimo di capitale CET1 richiesto che include la shortfall di capitale AT1 (al 31 marzo 2025 pari a 1,83%).
11 L'Overall Capital Requirement sul CET1 include il 56,25% del requisito aggiuntivo P2R pari all'1,75%, il Conservation Capital Buffer (2,50%), il Countercyclical Buffer al 31 dicembre 2024 (0,14%), il requisito O-SII a regime (dal 2025 a regime e pari a 0,25%) ed il requisito per rischio sistemico al 31 dicembre 2024 pari a 0,4% (a regime entro giugno 2025 pari all'1% delle esposizioni rilevanti).
completamento del target del Piano 23-26 di buy back (€1 miliardo di riacquisti cumulativi nell'arco dei 3 anni di Piano);
Risultati divisionali
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Wealth Management13: risultati commerciali eccellenti con NNM (€7,2mld) ai migliori livelli del settore e in miglioramento nel mix (70% AUM). Ricavi in crescita del 5% e utile del 10% a/a, trainati dalla crescita a doppia cifra delle commissioni, con TFA in aumento a circa €108mld (+12% a/a). RORWA al 3,8%.
La divisione chiude i primi nove mesi dell'esercizio 2024/2025 con un utile netto di 168,9 milioni (+10,3% a/a) dopo ricavi per 726,8 milioni (+5,3% a/a) sostenuti da un flusso commissionale in crescita (+13,7% a/a), e dalla riduzione dell'indice costi/ricavi (al 65,2%) e del costo del rischio. Il RORWA si mantiene elevato al 3,8%. La raccolta netta (NNM) salda a 7,2 miliardi (+42% pari al 11% delle TFA, annualizzato) attestandosi ai livelli più elevati del settore.
La divisione ha confermato il suo posizionamento distintivo nel Private Investment Banking, ha potenziato il franchise in particolare sulle fasce di clientela più alte accelerando, con l'avvio di Mediobanca Premier, il reclutamento di risorse commerciali senior. La struttura operativa è stata adeguata all'ampliata offerta di prodotto a sostegno della crescita e redditività futura. Questo nel solco del percorso strategico previsto nel Piano "One Brand - One Culture":
la raccolta netta (NNM) si è attestata a 7,2 miliardi con un significativo miglioramento del mix (oltre 70% di AUM) e un'importante quota di prodotti della casa (circa il 60% della raccolta della rete); Polus ha apportato 1,6 miliardi di cui 1,2 miliardi ex CLO. Positivi anche i flussi di depositi (970 milioni) sostenuti da politiche promozionali mirate a raccogliere masse, in un contesto competitivo intenso, per sostenere la conversione futura;
è stata rafforzato il modello di Private Investment Banking, con circa 0,9 miliardi di eventi di liquidità originati nei nove mesi, di cui circa 77 milioni nel terzo trimestre;
12 Entrambi i ratio l'autofinanziamento (leverage ~40bps e MREL ~45bps).
13 Include il segmento Premier Banking (Mediobanca Premier), il Private Banking (MBPB, CMB), l'Asset Management (MB
SGR e MB Management Company, Polus Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid.
la struttura distributiva è stata ampliata con l'ingresso negli ultimi 12 mesi di 117 nuovi professionisti (85 consulenti finanziari e 32 banker), di cui 54 nell'ultimo trimestre. Complessivamente, dal lancio di Mediobanca Premier, il reclutamento di risorse si è concentrato su portafogli medi più elevati e su clientela di fascia più elevata. In tutta la divisione WM è inoltre proseguito il programma di sviluppo di giovani talenti all'interno del programma Mediobanca Academy. A fine marzo la rete consta di 1.373 professionisti, suddivisi in 545 bankers e 680 consulenti finanziari dislocati su 97 filiali e 111 punti vendita.
Tra le iniziative commerciali sviluppate nell'ultimo trimestre, si segnalano:
Mediobanca Private Banking resta focalizzata sull'offerta di Gestioni Patrimoniali, collocamento di certificates e prodotti di Private Markets. Nell'ambito di questi ultimi, ha ampliato l'offerta attraverso l'avvio della raccolta di due fondi evergreen di private credit, ovvero Blackstone European Private Credit (ECRED) e Morgan Stanley European Private Income Fund (EPIF), che vanno ad affiancare Apollo Aligned Alternatives, KKR e Three Hills Impact Fund, fondo tematico di preferred capital; tali prodotti consentono alla clientela di sottoscrivere delle strategie Private Markets con una maggiore liquidabilità del capitale (la raccolta complessiva è stata di 160 milioni). A fine marzo è stato avviato il primo investimento (per un ammontare di circa 45 milioni) del Mediobanca UBS Global Real Estate Co-Investment Opportunities, programma di co-investimenti nel Real Estate internazionale, sul soft commitment di 480 milioni. Per quanto riguarda i Club Deal con target PMI italiane ad alto potenziale, a seguito del completamento della raccolta del soft commitment della seconda edizione del programma TEC 2, sono stati effettuati i primi tre investimenti, per un importo complessivo pari a circa 270 milioni (di cui 80 nel trimestre) a valere sull'importo complessivo committed di 900 milioni;
Mediobanca Premier ha proseguito il riposizionamento verso clientela più sofisticata (con l'incremento del numero di clienti con masse gestite superiore a 500mila) e il progressivo arricchimento dell'offerta di prodotti e servizi. In particolare, è continuato il collocamento dei fondi in delega di gestione, in partnership con primari Asset Manager internazionali (nei 9 mesi si aggiungono ai fondi già a catalogo Mediobanca Schroders Diversified Income Bond, Mediobanca Candriam Global High Yield e Mediobanca AB American Growth Portfolio) per complessivi 549 milioni. Con una raccolta netta complessiva nei 9 mesi di 206 milioni, di cui nel trimestre 137 milioni, le gestioni patrimoniali si attestano a circa 600 milioni di AUM. Nell'ultimo trimestre è stato finalizzato il collocamento di un nuovo fondo Target Maturity obbligazionario, MB Selezione Cedola 2030 - Seconda edizione, per complessivi 51 milioni. Da inizio esercizio sono stati collocati titoli per circa 1 miliardo, di cui 339 milioni di BTP Più (febbraio 2025), circa 193 milioni in certificates (81 milioni nel trimestre) e circa 213 milioni di obbligazioni del Gruppo;
Nell'Asset Management, Polus ha raggiunto un patrimonio gestito di 10,5 miliardi, continuando la sua crescita con il lancio del CLO XIX nell'ultimo trimestre, che ha incrementato gli asset under management di 450 milioni. L'aumento complessivo nei CLO negli ultimi nove mesi è stato di 1,2 miliardi, e altri due CLO (US CLO II e CLO XX) sono attualmente in fase di warehouse. Per quanto riguarda i distressed assets, Polus continua a riscontrare un forte interesse per il Master Fund, che ha raggiunto un patrimonio di 1,5 miliardi di USD grazie a una raccolta netta di 250 milioni nei 9 mesi. Parallelamente, il fondo Special Situations ha proseguito negli investimenti, raggiungendo quasi 390 milioni di AUM su oltre 600 milioni di committed capital. RAM AI ha un patrimonio gestito totale di 1,6 miliardi con una raccolta netta di circa 40 milioni e buone performance nei fondi Emerging Markets Equities, RAM Mediobanca Strata Credit UCITS, European Market Neutral;
Le attività gestite per conto della clientela (TFA) saldano a 108,3 miliardi (99,4 miliardi lo scorso giugno e 106,8 lo scorso dicembre) in crescita rispetto a 12 mesi fa (+12,2% pari a 11,8 miliardi) dopo aver recepito 1,7 miliardi di effetto mercato (di cui 0,9 negativi nel primo trimestre 2025); in particolare la componente qualificata (AUM) sale a 49,4 miliardi (+15,5% pari a 6,6 miliardi a/a e +1,14 nel trimestre trainati da MB Premier); le AUA saldano a 30 miliardi (+9,8% a/a pari a 2,7 miliardi), in lieve contrazione nel trimestre (-0,3 miliardi). I depositi saldano a 28,9 miliardi
(+9,3% a/a, +2,3% nel trimestre). Il Private contribuisce alle TFA per 46,9 miliardi (+8,8% a/a e stabili su base trimestrale), di cui 36 di AUM/AUA (+7,8% a/a e -2,3% t/t) e 11 di depositi (+12,1% a/a e +6,2% t/t); Premier salda con 46,2 miliardi di TFA (+14% a/a e +3,1% t/t), di cui 28,3 AUM/AUA (+18,4% a/a; +5% nel trimestre) e 17,9 depositi (+7,7% a/a e stabili t/t). L'Asset Management si incrementa a 32,2 miliardi (+14,2% a/a e +1,7% t/t), di cui 17 collocati all'interno del Gruppo.
Nei nove mesi i ricavi crescono da 690,1 a 726,8 milioni (+5,3% a/a), con una modesta contrazione trimestrale (-2% t/t; 246,7 milioni) tenuto conto della stagionalità delle performance fees (2,8 milioni contro 10,1 milioni); nel dettaglio:
il margine di interesse salda a 304,8 milioni (-4,7% a/a) con un contributo trimestrale di 100,6 milioni (-1,7% t/t), per la minor redditività degli impieghi in linea col calo dei tassi di mercato, accompagnato da volumi deboli;
le commissioni crescono da 363,3 a 413,1 milioni (+13,7% a/a) con un contributo trimestrale di 142,7 milioni (-2,3% t/t); le management del franchising salgono rispetto allo scorso anno da 210,9 a 241,6 milioni con un ROA stabile a 99bps; le upfront e advisory saldano a 82,8 milioni (70,1 milioni lo scorso anno); sostanzialmente stabili le banking fees (78 milioni; di cui 26,4 nel trimestre). Il segmento Private resta il principale contributore (da 160 a 177,4 milioni; +10,9% a/a; +1,7% t/t) mentre Premier salda a 159,3 milioni (+14,6% a/a; +3,7% t/t); le commissioni ricorrenti dell'asset management passano da 43,9 a 51,1 milioni (+16,4% a/a; +11% t/t) con una quota Polus pari a 40,4 milioni (+17% a/a) mentre le performance fees concorrono per 19,2 milioni (2,8 milioni nel trimestre).
I costi di struttura salgono da 456,7 a 474,1 milioni (+3,8% a/a) con un apporto trimestrale di 159 milioni (-3%% t/t); il costo del lavoro aumenta a 250,9 milioni (+2,8% a/a; -3,4% t/t) scontando il rafforzamento degli organici che riguardano in larga parte la distribuzione Premier. I costi amministrativi salgono da 212,7 a 223,2 milioni (+4,9% a/a) con un apporto nel trimestre di 75,6 milioni (-2,6% t/t); in particolare, l'area Private sconta importanti investimenti in tecnologia.
L'utile netto salda in 168,9 milioni, di cui 58,3 milioni nel trimestre, scontando riprese nette di valore per 0,7 milioni (8,6 milioni di rettifiche dello scorso anno) ed oneri non ricorrenti per 5 milioni (1 milione la quota nel trimestre).
Gli impieghi creditizi saldano a 17,2 miliardi (+0,5% t/t) con una quota di mutui ipotecari stabile a 12,7 miliardi assorbendo i rimborsi con maggiori erogati (1 miliardo contro 758 milioni nei 9 mesi; 0,4 miliardi nel trimestre).
Le attività deteriorate lorde saldano a 211,2 milioni in calo nel trimestre (-14,5 milioni) principalmente per il miglioramento del segmento Private (chiusura di una pratica ed un rimborso parziale); l'incidenza sugli impieghi è pari all'1,2% con un tasso di copertura del 40,7% che porta lo stock netto a 125,3 milioni.
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Corporate & Investment Banking: ricavi in crescita a doppia cifra a €677m, con un solido terzo trimestre dopo il record segnato nel precedente grazie dall'advisory. RoRWA in crescita al 2,1%, sopra l'obiettivo di Piano, dopo crescita dell'utile a €225m e rigido controllo degli RWA (-14% a/a).
Il Corporate & Investment Banking chiude con ricavi pari a 677,3 milioni (+26% a/a) ed un solido terzo trimestre a 225,9 milioni di ricavi (+17% a/a e -16% t/t se confrontato con il precedente trimestre record). La componente commissionale (+52% a/a) è stata favorita dalla vivace attività di Advisory (+86,6%). Il trimestre ha confermato altresì i segnali di ripresa dei volumi di Corporate Lending, sebbene gli spread siano sempre contenuti anche per effetto delle politiche di
erogazione prevalentemente investment grade. L'utile netto si attesa a 225 milioni (+33,1% a/a), con ricavi che assorbono la crescita dei costi (+11,3% a/a) ed un indice costi/ricavi che rimane contenuto (44%). Il RoRWA è in aumento al 2,1%, superiore all'obiettivo di Piano (1,6% a giugno 2026).
Gli eccellenti risultati del semestre, e in particolare dell'ultimo trimestre, riflettono le principali leve delineate nel Piano "One Brand - One Culture", che prevede un'evoluzione della divisione di Corporate & Investment Banking in una piattaforma sempre più advisory-driven/capital-light, internazionale e sinergica al WM:
Arma Partners ha rafforzato la propria leadership nel Digital/Tech con 24 operazioni annunciate per oltre 50 miliardi nei 9 mesi. Nei 9 mesi la società ha contribuito alla generazione di 119 milioni di ricavi, di cui quasi 40 milioni nel terzo trimestre;
il team dedicato alla Transizione Energetica, costituito lo scorso anno, continua a supportare con successo i clienti nelle strategie di transizione energetica, con cinque operazioni rilevanti annunciate in Italia nei nove mesi;
gli ottimi risultati della sinergica collaborazione con il Private Banking a favore dello sviluppo del segmento Mid-Cap si riflettono nelle classifiche dell'M&A in Italia, che confermano Mediobanca come advisor di riferimento del mercato per numero di operazioni (78 operazioni nei 9 mesi); inoltre, l'attività Mid-Cap è stata ulteriormente rafforzata con l'apertura della filiale di Francoforte a luglio;
proseguono le attività di BTP specialist, ora in piena operatività dopo aver ottenuto la qualifica a giugno 2024;
gli RWA, in calo del 5% a/a per effetto dell'approccio selettivo all'erogazione, della crescita dei volumi e dall'impatto positivo di Basilea IV (circa 1,3 miliardi di risparmi di RWA).
Il mercato europeo dell'M&A ha registrato nel primo trimestre del 2025 un incremento del 20% nei volumi delle operazioni annunciate rispetto allo stesso periodo del 2024, nonostante un contesto macroeconomico globale che presenta ancora molti elementi di incertezza. La crescita è stata trainata dalla maggiore attività degli operatori di private equity (i cui volumi sono cresciuti del 127%), che ha compensato il calo dell'attività strategica da parte delle corporate (-5%), e dalle transazioni di grandi dimensioni (con controvalore maggiore di $500 milioni) i cui volumi sono cresciuti del 30%. Contestualmente, si è verificata una flessione nel numero di operazioni annunciate, che sono diminuite del 27%, guidata dalla contrazione del numero di operazioni di medie-piccole dimensioni (con controvalore minore di $500 milioni) in calo del 28%; al contrario, il numero di transazioni di grandi dimensioni è cresciuto del 14%.
Il mercato italiano ha proseguito il trend positivo degli ultimi trimestri con un aumento del 100% nei volumi delle operazioni annunciate. Aumenti dei volumi sono stati osservati anche in Germania ed in Spagna, in crescita rispettivamente del 45% e del 14%, mentre in Francia e nel Regno Unito si è osservato un calo rispettivamente del 14% e del 35%.
In questo contesto di mercato, l'Istituto ha confermato il suo posizionamento di advisor di riferimento in Italia, partecipando alle più importanti operazioni annunciate, e completando settantotto operazioni nell'arco dei nove mesi.
Tra le principali operazioni completate in Italia si evidenziano nel settore TMT l'acquisizione di attività relative alla rete fissa di TIM da parte di KKR, nel settore Retail la cessione a Permira del 40% di K-Way da parte di BasicNet, la cessione di Acqua & Sapone a TDR Capital da parte di H.I.G. e l'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio su Unieuro da parte di Fnac Darty, nel settore Infrastructure l'acquisizione di Grandi Stazioni Retail da parte di OMERS Infrastructure e DWS Infrastructure e la cessione da parte di Ardian e Crédit Agricole Assurances della partecipazione in 2i Aeroporti ad Asterion, nel settore Industrials l'acquisizione da parte di Investindustrial di una partecipazione di controllo in Piovan e il seguente lancio di una offerta pubblica di acquisto
obbligatoria finalizzata al delisting della società, oltre ad alcune operazioni nel segmento Mid-cap, tra cui la cessione di Quid Informatica al Gruppo Fibonacci da parte di Equinox e la cessione di una quota di minoranza in Sicer ad Ardian da parte del Gruppo Azimut.
Per quanto riguarda l'Advisory a livello europeo si evidenziano l'offerta pubblica di acquisto volontaria su Greenvolt da parte di KKR e l'acquisizione della maggioranza di Terna Energy da parte di Masdar nel settore Energy Transition, la cessione da parte di Cellnex Telecom di OnTower Austria ad un consorzio di investitori formato da Vauban Infrastructure Partners, EDF Invest e MEAG nel settore TMT, mentre nel mercato francese si segnala l'acquisizione da parte di CMA CGM del 48% del capitale azionario di Santos Brasil e il seguente lancio di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni rimanenti nel settore Infrastructure, e la cessione della maggioranza di Olifan Group a Seven2 nel settore Financial Institutions.
Nel settore Digital Economy, Arma Partners si conferma tra i principali advisor in Europa con ventiquattro operazioni completate nei nove mesi. Particolarmente attivo è stato il comparto del software, dove tra le operazioni più rilevanti la società ha seguito la vendita di Aareon a TPG e CDPQ da parte di Advent International and Aareal Bank, l'acquisizione di Zellis Group da parte di Apax Partners, la cessione di 1E a TeamViewer, l'acquisizione di Anaqua da parte di Nordic Capital e l'investimento in team.blue da parte di CPP Investments e Sofina.
L'Equity Capital Markets sconta il protrarsi dell'estrema selettività degli investitori in particolare negli IPO; in questo contesto l'Istituto ha preso parte ad alcune delle principali operazioni nel mercato domestico, agendo in qualità di Joint Global Coordinator nell'Aumento di Capitale in Opzione per conto di Fincantieri e nell'Aumento di Capitale in Opzione per conto di doValue.
Con riferimento al Debt Capital Markets, che ha visto un'attività molto intensa sui mercati grazie all'abbondante liquidità, l'Istituto rimane all'avanguardia nel collocamento di nuovi e innovativi bond Green, Social e Sustainability-Linked tra cui il primo EU Green Bond della storia per A2A, il bond inaugurale green di Iccrea Banca e il dual-tranche Sustainability-Linked Bond per ASPI. Contestualmente, nei nove mesi Mediobanca ha partecipato ad alcune delle maggiori emissioni obbligazionarie senior e subordinate sia per corporate sia per financial institutions in Italia (tra cui Assicurazioni Generali, Cassa Depositi e Prestiti, doValue, Credit Agricole Italia, Leasys, ENI, SEA, Iren, MCC, Banca Sella Holding, Terna e UniCredit) e negli altri core markets (tra cui Banco Comercial Portugues, Commerzbank, Criteria Caixa e Inmobiliaria Colonial).
Nell'ambito dell'attività di Lending, in un contesto di mercato caratterizzato da volumi ridotti, una forte competizione tra le banche e una compressione dei margini, l'Istituto ha integrato le commissioni derivanti dall'attività di underwriting, resa sfidante a causa delle limitate operazioni di acquisition financing, con mandati di coordinamento e di debt advisory. In tale contesto, l'Istituto ha confermato il suo ruolo di leader nel mercato italiano e consolidato la sua presenza in Europa, supportando i propri clienti sia nell'attività ordinaria attraverso la raccolta di finanziamenti ed esercizi di rifinanziamento (tra cui Enel, Nexi, IGT, Telefonica, APRR/Eiffarie e Volkswagen) sia nell'attività straordinaria (tra cui il finanziamento a supporto del l'offerta pubblica di acquisto da parte di MFE-MEDIAFOREUROPE su ProSiebenSat.1 Media e del leverage buy-out di Piovan da parte di Investindustrial). Nell'ambito dell'attività di Lending, l'Istituto ha inoltre proseguito la tendenza crescente nell'erogazione di finanziamenti ESG tra cui la partecipazione a linee di credito revolving Sustainability-linked (tra cui Snam) e la più grande linea ESG in Euro (Enel).
L'attività di Markets ha continuato a mantenere un ruolo rilevante nel collocamento dei titoli di Stato italiani, partecipando a 41 sessioni d'asta come specialista (intermediato oltre il 4% del totale collocato MEF) oltre al ruolo di Co-Lead Manager in 5 operazioni di sindacato effettuate dal MEF con un buon flusso di attività "bespoke" su titoli governativi con clientela domestica ed internazionale in aggiunta all'attività di intermediazione (più di 12 miliardi complessivamente scambiati). È proseguita inoltre la presenza nel mercato delle European Union Allowances ("EUAs"), registrando un volume di scambi pari a 1 miliardo di euro di controvalore in EUAs nei nove mesi. Infine si è intensificata l'attività a supporto WM (clientela private e professionale) alla costante ricerca di strumenti di investimento ad alto rendimento in presenza di ampie posizioni di liquidità esposte all'inflazione. Complessivamente Markets concorre ai ricavi della divisione per 144,7 milioni (+10% a/a) di cui 51 milioni generati nel trimestre.
I ricavi crescono a 677,3 milioni (+27% a/a), con l'ultimo trimestre in calo (225,9 milioni, -16% t/t per effetto del confronto col precedente trimestre record), con una quota Wholesale di 618,5 milioni (+29,2% a/a; -17,4% t/t) e Specialty Finance di 58,8 milioni (+2,6% a/a e +5,9% a/a):
il margine di interesse è in crescita del 2,1% rispetto allo scorso anno (da 233,2 a 238,1 milioni) e del 6% su base trimestrale (da 80,7 a 85,5 milioni) con un contributo positivo dei Markets, favorito dall'andamento del comparto fixed income, il Lending recupera su base trimestrale (+4,5% t/t) nonostante una erogato sempre più orientato al segmento investment grade;
le commissioni nette sono in crescita del 51,6% a/a a 340,7 milioni dopo secondo trimestre record (150 milioni) ed un solido terzo trimestre (a 107 milioni, +17% a/a); in particolare l'Advisory balza da 129 a 242 milioni per l'ottimo contributo Arma (119 milioni) cui si aggiungono le vivaci performance del segmento Large Corporate in Italia (da 29 a 63 milioni) e il solido contributo del segmento MID (29 milioni). L'apporto dell'ECM si conferma limitato (4,5 milioni) in linea col mercato, stabile il DCM (19,4 milioni) mentre crescono le commissioni del Lending (da 42 a 51 milioni); il contributo dello Specialty Finance si mantiene sostanzialmente in linea con lo scorso anno (25 milioni);
i proventi da Tesoreria salgono a 98,5 milioni, in crescita del 26,4% rispetto allo scorso anno e con un buon andamento nel corrente trimestre (33,4 milioni contro 37,3 milioni); la crescita è concentrata nel trading, mentre l'attività con clientela della Markets Division è stabile.
I costi di struttura crescono da 266,5 a 296,6 milioni (-9,7% su base trimestrale). La crescita del costo lavoro (+18%, a 173,7 milioni) sconta i tre mesi aggiuntivi di consolidamento di Arma rispetto allo scorso anno e il rafforzamento delle strutture inclusa l'apertura della filiale Mid-Cap a Francoforte, nonché maggiori accantonamenti variabili del secondo trimestre allineati alla performance. Le spese amministrative si incrementano da 119,3 a 122,9 milioni (+3% a/a e -9% t/t).
Nei 9 mesi si registrano riprese nette di valore su crediti per 11,8 milioni (2,8 milioni lo scorso anno), in assenza di rilasci di overlay, in gran parte riferibile all'implementazione del nuovo modello IFRS9 PD Corporate.
Nei nove mesi gli impieghi alla clientela crescono da 19 a 19,7 miliardi spinti dalla componente Wholesale Banking in salita (da 16 a 17,3 miliardi) che più che compensa il calo nel Factoring (da 3 a 2,4 miliardi).
Le attività deteriorate lorde rimangono scendono da 51,2 a 33,1 milioni, il gross NPL ratio si conferma estremamente contenuto (0,2% dello stock), mentre il tasso di copertura cresce all'81,3%.
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Credito al Consumo: ricavi record sia nei nove mesi che nel trimestre (rispettivamente
€954 e €326m) sostenuti dalla solida dinamica del margine di interesse (in crescita del 9% a 845m). Ottimi risultati commerciali (€6,7mld di erogato, + 9% a/a) e crescita della redditività degli impieghi si accompagnano al contenimento del costo del rischio (174bps contro 167bps lo scorso anno), in miglioramento nell'ultimo trimestre (a 169bps). Prosegue il percorso strategico focalizzato sul potenziamento della distribuzione diretta e digitale, con penetrazione commerciale del BNPL in rapida ascesa. RORWA al 2,9%
Compass chiude i nove mesi con un utile netto record di 308 milioni (+5,6% a/a) di cui 104,6 nel trimestre (+3,5% t/t) e ricavi di 954,4 milioni (+7,4% e +2% rispettivamente), ai massimi storici, ed una profittabilità che si mantiene elevata (RoRWA al 2,9% in crescita di 10pb rispetto allo scorso
anno). L'aumento dei volumi erogati (6,7 miliardi) ha sostenuto la crescita degli impieghi a 15,8 miliardi (+5,5% a/a). Il margine di interesse beneficia del consolidamento della marginalità della nuova produzione e dei maggiori volumi medi, realizzando una crescita che compensa l'evoluzione della base costi. Il costo del rischio registra un incremento (174bps contro 167bps lo scorso anno) per effetto del mix della nuova produzione e di una crescita della rischiosità in linea con le aspettative di Piano. Proseguono le iniziative volte a realizzare la visione e traiettoria del Piano "One Brand-One Culture", basata su:
Approccio multicanale rivolto, in particolare, allo sviluppo della distribuzione diretta e digitale:
ampliamento della rete distributiva (aperte 7 agenzie nei 9 mesi, 3 nel trimestre) con attenzione al potenziamento della rete proprietaria (ora circa l'80% dell'erogato di prestiti personali fa capo a canali proprietari) ed a soluzioni a costi variabili. A fine marzo la piattaforma distributiva di Compass conta 334 unità (183 filiali, 89 agenzie e 62 punti vendita Compass Quinto, questi ultimi specializzati nella commercializzazione della cessione del quinto). Compass Link, focalizzato sull'offerta di prodotti fuori sede, rimane stabile pari ad un totale di oltre 220 collaboratori;
rafforzamento dei canali digitali, saliti al 40% dei volumi dei prestiti personali del canale diretto (33% lo scorso anno), grazie all'introduzione di nuove e più agevoli modalità per l'identificazione dei nuovi clienti (tra cui l'utilizzo di SPID), alla rapidità di approvazione (oltre l'80% in un'ora e 90% in due ore).
Valore della nuova produzione, in termini di profilo di rischio e redditività elevata e sostenibile:
impieghi pari a 15,8 miliardi con un rendimento in crescita, che ha favorito un incremento
dell'8,6% del margine di interesse che si conferma nel trimestre (+2,3%);
costo del rischio sotto stretto controllo (174bps) grazie alle comprovate capacità di valutazione dei rischi di Compass, con un modesto utilizzo di overlays (31 milioni nei 9 mesi e 10 milioni nel trimestre);
RORWA al 2,9% grazie alla crescita dell'utile netto ed al contenimento degli RWA (dopo la prima operazione di cartolarizzazione SRT a giugno 2024 con risparmio di RWA pari a 500 milioni, si sono aggiunti 200 milioni di risparmi nel primo trimestre per la revisione dei modelli AIRB e oltre 500 milioni di beneficio nel trimestre appena concluso a seguito dell'entrata in vigore di Basilea 4).
Sviluppo e potenziamento del BNPL come prodotto di credito al consumo gestito sfruttando le capacità distintive di Compass: lo scorso settembre è stata lanciata HeyLight, la piattaforma integrata di innovativi servizi Buy-Now-Pay-Later, nata dall'integrazione di Pagolight e HeidiPay in Svizzera. HeyLight può già oggi contare su un'ampia base di accordi commerciali, con oltre 1.900 store digitali e più di 35.000 punti vendita.
Il mercato del credito al consumo ha registrato nel primo trimestre del 2025 una crescita significativa dei flussi finanziati, con un incremento dei flussi del 7,9% rispetto all'anno precedente e raggiungendo un valore complessivo di 14,9 miliardi di euro erogati. La performance positiva del comparto è stata trainata dai prestiti personali (+12,6%) e dalla Cessione del Quinto dello Stipendio/Pensione (+7,6%). Compass, nei primi 3 mesi del 2025, è cresciuta del 5,5%, con una quota pari al 13,8 % del mercato.
Nei 9 mesi Compass ha erogato 6,7 miliardi (+9,1% a/a e +5% t/t) con un contributo positivo da parte di tutti i prodotti. I prestiti personali crescono del 9,9% (da 2.857 a 3.140 milioni) grazie allo sviluppo del canale diretto (+8,2%, da 2.238 a 2.422 milioni) ed alla buona performance nel trimestre del canale Poste (+84%). Robusta crescita dell'erogato del BNPL (+41% da 358 a 506 milioni) e della cessione del quinto (+28%, da 283 a 363 milioni). Pressoché stabili i prestiti auto (+1%, da 1.051 a 1.064 milioni) e finalizzati (+3%, da 875 a 899 milioni).
La crescita dei ricavi (+7,4% da 888,3 a 954,4 milioni, +1,9% nel trimestre) è superiore alla crescita dei volumi medi di impieghi (+6%); in dettaglio:
il margine di interesse segna un nuovo record con 845,2 milioni, in crescita dell'8,6% rispetto allo scorso anno (778,4 milioni) con una progressione trimestrale; la buona performance riflette la crescita degli impieghi sempre più orientata verso i prestiti personali diretti la cui maggiore redditività ha favorito la crescita del rendimento degli impieghi in controtendenza con l'andamento dei tassi di mercato e assorbendo il maggior costo della raccolta;
le commissioni risultano stabili (da 110,1 a 109,6 milioni) con un crescente contributo dell'attività Heylight (+13% da 14,5 a 16,4 milioni) e il buon andamento dei ricavi da recupero (+8%) compensano la flessione dei proventi assicurativi (-7%) e l'aumento dei rappel.
I costi di struttura, che scontano l'intensa attività di sviluppo di prodotti e canali, saldano a 291,3 milioni, in crescita rispetto allo scorso anno (271,3 milioni) e su base trimestrale (+3%). La variazione è riconducibile al costo del lavoro per 5,7 milioni (in crescita del 6,4% da 88,6 a 94,3 milioni) in relazione alla crescita della struttura ed alle politiche retributive. I costi amministrativi crescono di 14,3 milioni (da 182,7 a 197 milioni) per effetto principalmente della componente tecnologica (a supporto della resilienza e della sicurezza dei sistemi a presidio delle vendite digitali) seguita della crescita dei costi operativi legati ai volumi ed al recupero. Il rapporto costi/ricavi si conferma in linea con lo scorso anno al 30,5%.
Le rettifiche su crediti crescono del 9,7%, da 184,1 a 201,9 milioni (-2% t/t), in buona parte per il diverso mix di prodotti che vede una maggior quota di prestiti personali (cui è associato già in fase di erogazione un livello di accantonamenti più elevato) oltre che per il previsto progressivo riallineamento degli indicatori di rischio ai livelli pre-pandemici. Il costo del rischio si attesta a 174bps (167bps lo scorso anno) in calo nell'ultimo trimestre a 169bps (che sconta un modesto utilizzo di overlays per 10 milioni). Gli overlay a fine marzo ammontano a 144 milioni. Il costo del rischio gestionale14 è in crescita di circa 8bps nel trimestre (a 195bps).
Le attività deteriorate lorde si attestano a 854,5 milioni (a 1.050,0 milioni a dicembre 24), con una incidenza sugli impieghi in calo da 6,21% a 4,9% per effetto di un write-off, su pratiche nella fase finale di recupero e pressoché interamente coperte, per un ammontare totale di circa 260 milioni finalizzato alla riduzione dell'incidenza delle attività deteriorate lorde al di sotto del 5%. Il livello delle coperture rimane ottimale (in calo da 74,3% a 66,2% per effetto del già citato write-off) e le esposizioni nette (278,8 milioni) mantengono un'incidenza contenuta pari all'1,76% degli impieghi (1,73% lo scorso dicembre). Le sofferenze nette, pressoché invariate, si attestano a 5 milioni e mostrano un tasso di copertura al 94,2%. L'indice di copertura dei crediti in bonis risulta sostanzialmente stabile a 3,52%.
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Insurance: apporto elevato agli utili di Gruppo (€350m) - RORWA 3,2%
I nove mesi chiudono con un utile netto di 350 milioni (di cui 109,7 milioni nell'ultimo trimestre), pressoché in linea con lo scorso anno (353 milioni) con valorizzazioni ad Equity Method per 336,6 milioni derivanti principalmente da Assicurazioni Generali, e valorizzazioni positive a fair value dei fondi che si attestano a 17,7 milioni, in leggero calo rispetto allo scorso anno (19,7 milioni); il RoRWA scende di 20bps al 3,2%.
Il risultato dell'equity method risulta in lieve flessione (-2% da 342,4 a 336,6 milioni) con un contributo di Assicurazioni Generali in calo del 2,5% (da 337,7 a 329 milioni) per la presenza di plusvalenze da dismissioni realizzate l'anno precedente. Il book value della partecipazione in Assicurazioni
14 Costo del rischio gestionale effettivamente osservato ex-overlays, senza considerare gli accantonamenti
esclusivamente dovuti all'aggiornamento del modello IFRS9 (a PD e LGD invariate).
Generali aumenta da 4.000,7 a 4.076,7 milioni per effetto principalmente dell'utile di periodo (102,4 milioni) compensato in parte dalla variazione negativa delle riserve (26,3 milioni). Oltre la metà della Assicurazioni Generali (2.294 milioni) è dedotta dal patrimonio di base (CET1), la restante parte (1.783 milioni) è ponderata al 370% (ex Danish Compromise).
Gli altri titoli del banking book saldano a 811,8 milioni (793,6 milioni lo scorso dicembre). I fondi sono cresciuti da 546 a 561,4 milioni mentre il comparto azionario passa da 247,7 a 250,4 milioni.
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Holding Functions: risultato in calo per la discesa dei tassi. Gestione attiva del funding e tesoreria al servizio della crescita delle divisioni.
Le Holding Functions chiudono i nove mesi con un passivo di 49,7 milioni, con un apporto trimestrale di circa 20 milioni, condizionato principalmente dal calo dei tassi di mercato (Euribor3M: -95 bps rispetto a 12 mesi fa, margine di interesse in flessione da 138,9 a 61,1 milioni, di cui 13 nel trimestre) e dall'andamento dei proventi di negoziazione (da 33,4 a 12,5 milioni, di cui 6,9 nel trimestre): in questo contesto gli indici regolamentari si mantengono elevati (LCR: 160%; NSFR: 116%; MREL: 46,3%). I costi di struttura calano da 139,2 a 127,7 milioni (-8,3% a/a e -3,3% t/t) con una componente di quelli centrali stabile a 83,1 milioni pari al 7,1% del totale di Gruppo (7,4% lo scorso anno).
Nel dettaglio:
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Percorso di sostenibilità del Gruppo
Il Gruppo, da sempre attento alle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), ha intensificato i propri sforzi nel campo della sostenibilità.
La crescente integrazione di questi principi nei processi aziendali è stata riconosciuta dalle principali agenzie di rating ESG. Tra queste, ISS ha aumentato la valutazione del Gruppo nell'ESG Corporate Rating da C a C+, il punteggio più alto nel settore bancario, mentre S&P ha incluso Mediobanca nel Global Sustainability Yearbook 2025. Inoltre, la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, già confermata a Mediobanca e MBCS, è stata estesa a Compass e Mediobanca Premier.
Per quanto riguarda il contrasto al cambiamento climatico, il Gruppo consolida il proprio percorso di decarbonizzazione, confermando l'utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili e compensando le emissioni di gas serra (Scopo 1 e Scopo 2 market-based).
In ambito sociale, il Gruppo conferma il proprio impegno nella comunità attraverso iniziative solidali, tra cui il rinnovo della partnership con UNHCR per supportare il programma di protezione dei minori rifugiati in Italia.
Nel marzo scorso, Mediobanca ha concluso con successo la prima emissione Tier2 Sustainable da
300 milioni, raggiungendo con largo anticipo l'obiettivo ESG relativo all'emissione di due
Sustainability bond previsto nel Piano Strategico 2023-26 "One Brand One Culture".
Relativamente agli altri target di Piano, l'offerta di prodotti e servizi ESG al 31 marzo 2025
comprende:
l'11% al Consumer Finance;
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Mediobanca S.p.A.
La Capogruppo chiude con un utile netto di 683,6 milioni (+14% a/a) con un contributo nel trimestre di 89 milioni. I ricavi saldano a 1.191,4 milioni (+8,5% a/a) di cui 260 nel trimestre con un buon andamento di commissioni (+26,3 %a/a) e dividendi da controllate (+91,1 milioni a/a) che compensano l'atteso calo del margine di interesse (-20,5%a/a).
Specularmente salgono i costi di struttura (+4,2% a/a, da 390,4 a 406,8 milioni, di cui 137 nel trimestre) ma con un C/I in riduzione al 34%.
I nove mesi saldano con riprese di valore su crediti pari a 10,6 milioni a seguito dell'adeguamento
delle PD Large Corporate effettuata nel trimestre (stock di overlay stabile a 17 milioni).
Il totale attivo dell'Istituto passa nel trimestre da 88,9 a 89,1 miliardi con gli impieghi creditizi netti che crescono da 42,5 a 42,9 miliardi e riguardano 14,8 miliardi di finanziamenti Corporate, 1,4 miliardi verso clientela Private e 26,7 miliardi verso società de Gruppo; la raccolta salda a 72,4 miliardi, con una intensa attività sul mercato cartolare (nuove emissioni per 2 miliardi, stock a 26 miliardi) e all'incremento dei depositi Wealth (+1 miliardo, stock a 24 miliardi).
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Prevedibile andamento della gestione
Lo scenario europeo dei prossimi mesi continua a scontare l'incertezza derivante dai rischi geo-politici e dalle prime iniziative della nuova amministrazione americana: l'imposizione di tariffe sui mercati internazionali potrebbe indebolire le principali economie europee malgrado le iniziative espansive messe in campo dalla Commissione e dai singoli paesi.
Il Gruppo Mediobanca sulla scorta dei risultati finora ottenuti e del potenziale insito nel modello di business conferma, per la chiusura dell'esercizio corrente (es.24/25):
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OPS su Banca Generali16
Lo scorso 27 Aprile il CdA di Mediobanca ha approvato l'OPS su Banca Generali che sarà, tra l'altro, soggetta alla deliberazione da parte dell'assemblea ordinaria degli azionisti, convocata per il 16 Giugno.
L'operazione, che mira all'integrazione di Banca Generali nella divisione WM di Mediobanca, imprime una forte accelerazione alla trasformazione del Gruppo Mediobanca e realizza l'obiettivo del Piano "One Brand - One Culture" di affermare definitivamente il Gruppo come Wealth Manager, distintivo per posizionamento (Private & Investment Bank, "PIB"), brand, capacità di attrarre talenti professionali e remunerare gli azionisti. La combinazione crea un leader di mercato, secondo in Italia per totali attivi (€210 miliardi di TFA) e rete distributiva (circa 3.700 professionisti), con la maggiore capacità di crescita organica (oltre €15 miliardi di NNM annue) nella fascia alta del mercato del risparmio gestito italiano.
Nasce un Gruppo unico per modello di business: a basso assorbimento di capitale, con una limitata sensitivity ai tassi di interesse ed al rischio di credito, un mix di utili attraente (utile netto di
€1,5 miliardi, di cui il 50% da WM, il 20% da CIB e il 30% da CF), distintivo per brand e qualità del capitale umano.
15 Calcolato con la cancellazione delle azioni proprie rivenienti dal piano di acquisto di 385 milioni in corso di esecuzione.
16 La presente sezione, relativa all'OPS Banca Generali e OPS MPS, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione con l'astensione dei consiglieri Sandro Panizza e Sabrina Pucci.
La combinazione tra Mediobanca e Banca Generali permette di creare valore per tutti i portatori di interesse:
L'operazione potenzia il profilo reddituale e patrimoniale di Mediobanca e, tramite una significativa riallocazione di capitale, ne ridisegna il mix di ricavi e utili, risultando accrescitiva di valore in termini di profittabilità, utili e capacità di remunerare gli azionisti.
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€4,4 miliardi di ricavi (crescita maggiore del 15%) di cui €1,8mld di commissioni nette (+65%).
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€1,5 miliardi di utile netto di cui €0,8 miliardi da WM (50%).
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Oltre €210 miliardi di TFA (di cui €110 miliardi di AUM), €56 miliardi di impieghi, €76 miliardi di provvista di cui €40 miliardi di depositi, L/D ratio a 1,4x (da 1,9x).
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C/I ratio del 40% (da 42%), RWA a €44 miliardi, con density al 40% (da 48%).
Creazione di valore
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ROTE: da 14% ad oltre 20%.
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EPS accretive: mid single digit stated, double digit banking2.
17 Dati proforma MB (dati al 31.12.24 annualizzati)+ BG (dati al 31.12.24)
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CET1 al 14% (dopo CTA e PPA) con accresciuta capacità di creazione di capitale (+20% a 270bps annui18).
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Yield cumulato del 22%19 nei prossimi 18 mesi tra dividendi e riacquisti di azioni proprie, confermando il Piano in corso di esecuzione.
Per contro l'offerta di MPS su Mediobanca presenta numerosi fattori di rischio:
Tali fattori di rischio sarebbero ulteriormente amplificati con la combinazione Mediobanca e Banca Generali.
Milano, 9 maggio 2025
18 Creazione di capitale media del triennio 2023-26 pari a 250bps, ex BP "One Brand - One Culture"
19 Inclusi dividendi e riacquisto di azioni proprie e calcolato sul prezzo medio di MB nell'ultimo mese alla data di annuncio
dell'offerta
Investor Relations
tel. +39-02-8829.860
investor.relations@mediobanca.com
Media Relations
tel. +39-02-8829.319
media.relations@mediobanca.com
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Conto economico consolidato riclassificato
Gruppo Mediobanca (€ milioni)
9 mesi
9 mesi
Var.%
31/03/2024
31/03/2025
Margine di interesse
1.492,4
1.476,0
-1,1%
Proventi di tesoreria
133,6
137,2
2,7%
Commissioni ed altri proventi netti
660,2
819,4
24,1%
Valorizzazione equity method
342,0
335,3
-2,0%
Margine di Intermediazione
2.628,2
2.767,9
5,3%
Costi del personale
(586,9)
(628,8)
7,1%
Spese amministrative
(537,1)
(548,4)
2,1%
Costi di struttura
(1.124,0)
(1.177,2)
4,7%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(195,7)
(186,1)
-4,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
15,2
19,5
28,3%
Altri utili/(perdite)
(26,1)
(24,5)
-6,1%
Risultato Lordo
1.297,6
1.399,6
7,9%
Imposte sul reddito
(331,4)
(347,7)
4,9%
Risultato di pertinenza di terzi*
(20,1)
(58,7)
n.s.
Utile Netto
946,1
993,2
5,0%
* incluse le retrocessioni maturate a favore dei partners di Arma detentori degli interessi di classe B.
-
Conto economico consolidato per trimestri
Gruppo Mediobanca
Esercizio 23/24
Esercizio 24/25
(€ milioni)
I Trim.
II Trim.
III Trim.
IV Trim.
I Trim.
II Trim.
III Trim.
30/09/23
31/12/23
31/03/24
30/06/24
30/09/24
31/12/24
31/03/25
Margine di interesse
495,7
500,8
495,9
492,4
485,0
493,9
497,1
Proventi di tesoreria
47,5
45,9
40,2
38,6
39,2
52,6
45,4
Commissioni ed altri proventi netti
179,8
242,3
238,1
279,2
231,2
315,5
272,7
Valorizzazione equity method
140,7
77,9
123,4
168,4
109,2
121,1
105,0
Margine di Intermediazione
863,7
866,9
897,6
978,6
864,6
983,1
920,2
Costi del personale
(179,7)
(202,5)
(204,7)
(217,6)
(200,1)
(219,0)
(209,7)
Spese amministrative
(164,2)
(189,0)
(183,9)
(200,6)
(168,9)
(192,1)
(187,4)
Costi di struttura
(343,9)
(391,5)
(388,6)
(418,2)
(369,0)
(411,1)
(397,1)
impieghi alla clientela
altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
-
(25,2)
(0,9)
(64,1)
(2,3)
(11,3)
(10,9)
Risultato Lordo
459,4
382,8
455,4
438,6
438,2
493,1
468,3
Imposte sul reddito
(107,4)
(113,3)
(110,7)
(105,3)
(100,8)
(130,6)
(116,3)
Risultato di pertinenza di terzi
(0,7)
(9,6)
(9,8)
(6,0)
(7,4)
(32,8)
(18,5)
Utile Netto
351,3
259,9
334,9
327,3
330,0
329,7
333,5
(60,0)
(72,9)
(62,8)
(56,4)
(67,2)
(66,2)
(52,7)
(0,4)
5,5
10,1
(1,3)
12,1
(1,4)
8,8
(Rettifiche)/riprese di valore nette su (Rettifiche)/riprese di valore nette su
-
Stato patrimoniale consolidato riclassificato
Gruppo Mediobanca (€ milioni)
30/06/2024
31/12/2024
31/03/2025
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione
15.409,5
15.171,8
16.561,0
Impieghi di tesoreria e cassa
11.102,6
10.386,4
9.487,1
Titoli di debito del banking book
11.340,7
12.063,4
11.895,1
Impieghi a clientela
52.447,4
53.858,5
54.021,6
Corporate
16.042,9
17.170,4
17.346,9
Specialty Finance
2.950,4
2.706,6
2.376,6
Credito al consumo
15.197,6
15.563,7
15.820,5
Mutui residenziali
12.568,0
12.615,3
12.675,2
Private banking
4.285,2
4.473,7
4.505,6
Leasing
1.403,3
1.328,9
1.296,8
Titoli d'investimento
4.702,7
4.991,7
5.111,5
Attività materiali e immateriali
1.595,0
1.639,2
1.696,5
Altre attività
2.628,4
1.800,7
1.997,1
Totale attivo
99.226,3
99.911,7
100.769,9
Passivo
Raccolta
63.669,9
64.210,7
66.130,7
Obbligazioni MB
27.619,2
28.727,7
30.003,3
Depositi retail
16.888,0
17.903,9
17.922,1
Depositi private banking
11.010,6
10.292,1
10.929,3
BCE
1.313,2
-
-
Interbancario e altro
6.838,9
7.287,0
7.276,0
Raccolta di tesoreria
10.584,1
11.840,5
9.861,2
Passività finanziarie di negoziazione
9.504,7
9.095,4
9.538,8
Altre passività
4.066,3
3.295,1
3.635,9
Fondi del passivo
158,1
148,8
139,5
Patrimonio netto
11.243,2
11.321,2
11.463,8
Patrimonio di terzi
86,1
86,2
14,1
Risultato di esercizio
1.273,4
659,7
993,2
Totale passivo e netto
99.226,3
99.911,7
100.769,9
Patrimonio di base
7.222,5
7.248,1
7.209,7
Patrimonio di vigilanza
8.438,0
8.380,8
8.581,9
Attività a rischio ponderate
47.622,0
47.561,2
46.343,7
-
Patrimonio netto consolidato
Patrimonio Netto (€ milioni)
30/06/2024
31/12/2024
31/03/2025
Capitale
444,5
444,7
444,7
Altre riserve
9.929,0
10.282,9
10.185,2
Acconto dividendo
(421,2)
-
-
Riserve da valutazione
(68,6)
(152,3)
(173,4)
- di cui: OCI
116,5
143,8
143,2
cash flow hedge
113,7
(36,6)
(42,9)
partecipazioni ad equity
(274,4)
(247,0)
(264,6)
Patrimonio di terzi
86,1
86,2
14,1
Risultato d'esercizio
1.273,4
659,7
993,2
Totale patrimonio netto del gruppo
11.243,2
11.321,2
11.463,8
-
Indici e dati per azione
Gruppo Mediobanca
Esercizio 23/24
Esercizio 24/25
12 mesi 30/06/2024
6 mesi 31/12/2024
9 mesi 31/03/2025
Totale attivo / Patrimonio netto
8,8
8,8
8,8
Impieghi a clientela / Raccolta da clientela
0,82
0,84
0,82
RWA density
48,0%
47,6%
46,0%
CET1 ratio - phase-in
15,2%
15,2%
15,6%
Total capital ratio - phase-in
17,7%
17,6%
18,5%
Rating S&P
BBB
BBB
BBB+
Rating Fitch
BBB
BBB
BBB
Rating Moody's
Baa1
Baa1
Baa1
Costi / Ricavi (%)
42,8
42,2
42,5
Deteriorate lorde / Impieghi (%)
2,5
2,5
2,0
Deteriorate nette / Impieghi (%)
0,8
0,8
0,8
EPS (€)
1,53
0,79
1,19
EPS rettificato (€)
1,64
0,81
1,22
BVPS (€)
12,8
12,9
12,9
TBVPS (€)
11,6
11,7
11,6
DPS (€)
1,07(*)
0,56(**)
ROTE adj (%)
14,0
14,0
14,0
RoRWA adj (%)
2,8
2,8
2,9
N. di azioni (milioni)
832,9
833,3
833,3
(*) acconto+saldo; (**) acconto di dividendo
-
Dati economici e patrimoniali per aree di attività
9 mesi al 31/03/25
(€ milioni)
WM
CIB
CF
INS
Holding Functions
Gruppo
Margine di interesse
304,8
238,1
845,2
(5,3)
61,1
1.476,0
Proventi di tesoreria
8,9
98,5
-
18,6
12,5
137,2
Commissioni ed altri proventi netti
413,1
340,7
109,6
(0,5)
4,0
819,4
Valorizzazione equity method
-
-
(0,4)
336,6
(0,8)
335,3
Margine di Intermediazione
726,8
677,3
954,4
349,4
76,8
2.767,9
Costi del personale
(250,9)
(173,7)
(94,3)
(3,2)
(106,6)
(628,8)
Spese amministrative
(223,2)
(122,9)
(197,0)
(1,0)
(21,1)
(548,4)
Costi di struttura
(474,1)
(296,6)
(291,3)
(4,2)
(127,7)
(1.177,2)
0,7
11,8
(201,9)
-
3,3
(186,1)
0,3
-
-
17,7
1,5
19,5
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (Rettifiche)/riprese di valore nette su
altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
(5,0)
(3,4)
-
-
(1,5)
(24,5)
Risultato Lordo
248,7
389,1
461,2
362,9
(47,6)
1.399,6
Imposte sul reddito
(78,2)
(108,6)
(153,2)
(12,9)
(0,7)
(347,7)
Risultato di pertinenza di terzi
(1,6)
(55,5)
-
-
(1,4)
(58,7)
Utile Netto
168,9
225,0
308,0
350,0
(49,7)
993,2
Impieghi a clientela
17.180,8
19.723,5
15.820,5
-
1.296,8
54.021,6
Attività a rischio ponderate
6.333,9
14.057,6
13.956,0
8.016,1
3.980,2
46.343,7
N, Dipendenti
2.267
767
1.583
9
882
5.508
Dati economici e patrimoniali per aree di attività
9 mesi al 31/03/24
(€ milioni)
WM
CIB
CF
INS
Holding Functions
Gruppo
Margine di interesse
319,9
233,2
778,4
(5,3)
138,9
1.492,4
Proventi di tesoreria
6,9
77,9
0,2
12,0
33,4
133,6
Commissioni ed altri proventi netti
363,3
224,8
110,1
-
7,7
660,2
Valorizzazione equity method
-
-
(0,4)
342,4
-
342,0
Margine di Intermediazione
690,1
535,9
888,3
349,1
180,0
2.628,2
Costi del personale
(244,0)
(147,2)
(88,6)
(3,1)
(104,0)
(586,9)
Spese amministrative
(212,7)
(119,3)
(182,7)
(0,9)
(35,2)
(537,1)
Costi di struttura
(456,7)
(266,5)
(271,3)
(4,0)
(139,2)
(1.124,0)
attività finanziarie
impieghi alla clientela
(8,6)
2,8
(184,1)
-
(5,8)
(195,7)
1,4
(2,9)
-
19,7
(3,0)
15,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette su (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
Altri utili/(perdite)
(3,4)
1,1
0,1
-
(24,0)
(26,1)
Risultato Lordo
222,8
270,4
433,0
364,8
8,0
1.297,6
Imposte sul reddito
(68,7)
(84,2)
(141,4)
(11,8)
(23,9)
(331,4)
Risultato di pertinenza di terzi
(1,0)
(17,2)
-
-
(1,9)
(20,1)
Utile Netto
153,1
169,0
291,6
353,0
(17,8)
946,1
Impieghi a clientela
16.911,2
18.729,2
14.961,6
-
1.399,2
52.001,2
Attività a rischio ponderate
5.765,0
16.277,4
14.747,8
8.067,6
3.916,0
48.773,8
N, Dipendenti
2.243
727
1.542
9
866
5.387
-
Wealth Management
Wealth Management
(€ milioni)
9 mesi
9 mesi
Var.%
31/03/2024
31/03/2025
Margine di interesse
319,9
304,8
-4,7%
Proventi di tesoreria
6,9
8,9
29,0%
Commissioni ed altri proventi netti
363,3
413,1
13,7%
Margine di Intermediazione
690,1
726,8
5,3%
Costi del personale
(244,0)
(250,9)
2,8%
Spese amministrative
(212,7)
(223,2)
4,9%
Costi di struttura
(456,7)
(474,1)
3,8%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(8,6)
0,7
n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
1,4 0,3 -78,6%
Altri utili/(perdite)
(3,4)
(5,0)
47,1%
Risultato Lordo
222,8
248,7
11,6%
Imposte sul reddito
(68,7)
(78,2)
13,8%
Risultato di pertinenza di terzi
(1,0)
(1,6)
60,0%
Utile Netto
153,1
168,9
10,3%
Impieghi a clientela
16.911,2
17.180,8
1,6%
Erogato
758,1
1.024,1
35,1%
TFA (Stock)
96,5
108,3
12,2%
-AUM/AUA
70,1
79,4
13,2%
-Depositi
26,4
28,9
9,4%
TFA (Net New Money)
5,1
7,2
40,4%
-AUM/AUA
6,8
6,2
-8,9%
-Depositi
(1,8)
1,0
n.s.
Dipendenti
2.243
2.267
1,1%
Attività a rischio ponderate
5.765,0
6.333,9
9,9%
Costi / ricavi (%)
66,2%
65,2%
Deteriorate Lorde / Impieghi lordi (%)
1,3%
1,2%
Deteriorate nette / Impieghi netti (%)
0,8%
0,7%
RoRWA adj
3,6%
3,8%
-
Corporate & Investment Banking
Corporate & Investment Banking (€ milioni)
9 mesi
9 mesi
Var.%
31/03/2024
31/03/2025
Margine di interesse
233,2
238,1
2,1%
Proventi di tesoreria
77,9
98,5
26,4%
Commissioni ed altri proventi netti
224,8
340,7
51,6%
Margine di Intermediazione
535,9
677,3
26,4%
Costi del personale
(147,2)
(173,7)
18,0%
Spese amministrative
(119,3)
(122,9)
3,0%
Costi di struttura
(266,5)
(296,6)
11,3%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
2,8
11,8
n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
(2,9) - n.s.
Altri utili/(perdite)
1,1
(3,4)
n.s.
Risultato Lordo
270,4
389,1
43,9%
Imposte sul reddito
(84,2)
(108,6)
29,0%
Risultato di pertinenza di terzi
(17,2)
(55,5)
n.s.
Utile Netto
169,0
225,0
33,1%
Impieghi a clientela
18.729,2
19.723,5
5,3%
Dipendenti
727
767
5,5%
Attività a rischio ponderate
16.277,4
14.057,6
-13,6%
Costi / ricavi %
49,7%
43,8%
-11,9%
Deteriorate Lorde / Impieghi Lordi (%)
0,3%
0,2%
Deteriorate nette / Impieghi netti (%)
0,1%
0,03%
RoRWA adj
1,3%
2,1%
-
Consumer Finance
Consumer Finance (€ milioni)
9 mesi
9 mesi
Var.%
31/03/2024
31/03/2025
Margine di interesse
778,4
845,2
8,6%
Proventi di tesoreria
0,2
-
n.s.
Commissioni ed altri proventi netti
110,1
109,6
-0,5%
Valorizzazione equity method
(0,4)
(0,4)
n.s.
Margine di Intermediazione
888,3
954,4
7,4%
Costi del personale
(88,6)
(94,3)
6,4%
Spese amministrative
(182,7)
(197,0)
7,8%
Costi di struttura
(271,3)
(291,3)
7,4%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(184,1)
(201,9)
9,7%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
- - n.s.
Altri utili/(perdite)
0,1
-
n.s.
Risultato Lordo
433,0
461,2
6,5%
Imposte sul reddito
(141,4)
(153,2)
8,3%
Utile Netto
291,6
308,0
5,6%
Impieghi a clientela
14.961,6
15.820,5
5,7%
Erogato
6.134,4
6.692,0
9,1%
Filiali
181
183
1,1%
Agenzie
80
89
11,3%
Dipendenti
1.542
1.583
2,7%
Attività a rischio ponderate
14.747,8
13.956,0
-5,4%
Costi / ricavi (%)
30,5%
30,5%
Deteriorate Lorde / Impieghi Lordi (%)
6,0%
4,9%
Deteriorate nette / Impieghi netti (%)
1,5%
1,8%
RoRWA adj
2,7%
2,9%
-
Insurance
|
Insurance (€ milioni) |
9 mesi |
9 mesi |
Var.% |
|
31/03/2024 |
31/03/2025 |
||
|
Margine di interesse |
(5,3) |
(5,3) |
n.s. |
|
Proventi di tesoreria |
12,0 |
18,6 |
55,0% |
|
Commissioni ed altri proventi netti |
- |
(0,5) |
n.s. |
|
Valorizzazione equity method |
342,4 |
336,6 |
-1,7% |
|
Margine di Intermediazione |
349,1 |
349,4 |
0,1% |
|
Costi del personale |
(3,1) |
(3,2) |
3,2% |
|
Spese amministrative |
(0,9) |
(1,0) |
11,1% |
|
Costi di struttura |
(4,0) |
(4,2) |
5,0% |
|
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela |
- |
- |
n.s. |
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
19,7 17,7 -10,2%
|
Altri utili/(perdite) |
- |
- |
n.s. |
|
Risultato Lordo |
364,8 |
362,9 |
-0,5% |
|
Imposte sul reddito |
(11,8) |
(12,9) |
9,3% |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
- |
- |
n.s. |
|
Utile Netto |
353,0 |
350,0 |
-0,8% |
|
Partecipazioni |
3.917,2 |
4.158,7 |
6,2% |
|
Altri investimenti |
782,4 |
811,8 |
3,8% |
|
Attività a rischio ponderate |
8.067,6 |
8.016,1 |
-0,6% |
|
RoRWA adj |
3,4% |
3,2% |
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Dipendenti |
9 |
9 |
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Allegati
