CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA
Milano, 7 maggio 2020
Approvata la relazione trimestrale al 31/03/2020
Mediobanca è fortemente impegnata nell'esecuzione delle linee strategiche del Piano 20-23, facendo leva sulla diversità del proprio modello di impresa e sulla già dimostrata capacità di crescere across-cycles e di volgere le criticità di scenario in opportunità per consolidare il proprio posizionamento
Il Gruppo affronta la crisi Covid con una elevata capitalizzazione, ampia
diversificazione dei ricavi, eccellente qualità degli attivi
Nella grave emergenza Covid-19 Mediobanca intensifica l'attività a sostegno
degli stakeholders: dipendenti, clienti, comunità, azionisti
Il trimestre chiude con un utile netto pari a €85m con la solida performance
ordinaria che largamente assorbe gli impatti Covid-19
Nei 9 mesi il Gruppo mostra risultati in crescita e redditività elevata,
esito della strategia di continuo rafforzamento del posizionamento e della spinta
commerciale nei tre segmenti di attività core: WM, CB, CIB
ROTE al 10%, con utile netto a €552m (-12%)
TFA a €60mld (-2%1), impieghi +10% a €47mld, raccolta +4% a €54mld
Ricavi +1% a €1,9mld
Il CET1 è pari al 14%, includendo la quota di dividendo accantonato a Dic19
600bps di MDA buffer
La generazione di capitale rimarrà robusta: CET1 FY21@15% (pre-distribuzione) anche ipotizzando un raddoppio del costo del rischio (@100bps) rispetto ai livelli pre-Covid (FY19@52bps)
È confermata la situazione confortevole di funding e liquidità.
Il Gruppo, in concomitanza con la chiusura dell'esercizio 2019/20, effettuerà l'adeguamento dei parametri IFRS9 al nuovo scenario macroeconomico e fornirà una nuova guidance per la distribuzione relativa all'esercizio in corso, in linea con le indicazioni BCE2
1 Variazione annua Marzo 20/Marzo 19
2 Il piano di riacquisto di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 27 ottobre 2018 e dalla Banca Centrale Europea ai sensi degli artt. 77 - 78 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) in data 23 ottobre 2018 è stato concluso il 25 Marzo 2020 con il riacquisto complessivo di 41,8m di azioni (pari al 4,7% del capitale sociale). Si procederà a chiedere all'Assemblea la cancellazione delle azioni proprie. La richiesta di approvazione del nuovo piano di buyback sarà ripresa nel FY21, in linea con indicazioni BCE.
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I nove mesi vedono:
Attività commerciale record fino a Febbraio su tutte le aree. La capacità di raccolta nel WM è rimasta elevata, senza outflows per il segmento Affluent/Private che apporta nel trimestre un NNM positivo per €1,1mld e depositi aggiuntivi per €0,5mld. Nonostante il lockdown abbia fortemente ridimensionato a partire dalle ultime settimane di marzo le erogazioni di credito al consumo (-80%rispetto a febbraio) e mutui (-60%),sui nove mesi gli erogati crescono del 3% per il Consumer (a €5,6mld), del 45% per i mutui residenziali (a €1,8mld).
Indicatori di asset quality che rimangono su livelli di eccellenza e in ulteriore miglioramento(attività deteriorate lorde/Impieghi in calo dal 3,9% di Dic.19 al 3,8% e coperte al 55%, Impieghi in Stage 2 in lieve crescita dal 5,3% al 5,9% e coperti all'11%). Il costo del rischio ("CoR") è prudenzialmente salito nell'ultimo trimestre a 85bps rispetto ai minimi livelli registrati a fine 2019.
Ampia dotazione di capitale: il CET13 pari al 13,9% al netto di circa 60bps di quota dividendo già accantonato nei primi sei mesi relativo all'esercizio in corso, è di circa 600bps superiore ai minimi regolamentari. In linea con le indicazioni della BCE e le decisioni assunte dalle altre banche appartenenti al Single Supervisory Mechanism (SSM) la dividend policy per l'esercizio in corso (0,52, +10% rispetto allo scorso anno) non è confermata; tuttavia alla luce della solida posizione di capitale si è mantenuta prudenzialmente dedotta dal patrimonio di vigilanza la quota di dividendo già maturata al 31 Dic19. A fine luglio in occasione dell'approvazione dei conti annuali il Consiglio fornirà una nuova guidance che potrà trasformarsi in una proposta all'Assemblea di Ottobre 20 se in linea con le indicazioni del SSM.
Posizione confortevole di funding e liquidità: raccolta in crescita nella componente depositi, maggiore disponibilità di TLTRO e di Counterbalance Capacity con le nuove disposizioni della BCE. Costo del funding sotto controllo. Asset allocation del banking book conservativa.
Crescita dei ricavi (+1% a/a, a €1.907m), con l'ultimo trimestre in calo del 9% (a €582m) per l'impatto della volatilità dei mercati (trading pressoché azzerato nel 3^ trim.). Solida la performance dei ricavi core con:
margine di interesse a €1.082m, + 3% a/a e -1% t/t (a €360m), grazie ai maggiori volumi medi ed al controllo del costo della raccolta;
commissioni a €487m, +6% a/a e -9% t/t (a €159m), trainate da WM (a €235m, +12% a/a) con CIB e Consumer stabili; l'ultimo trimestre vede una buona tenuta delle commissioni nel WM, anche per la contenuta componente di performance fees, ed una flessione di quelle dell'investment banking.
Aumento del CoR a 61bps, con l'ultimo trimestre che si porta a 85bps. L'aumento è concentrato nel Consumer (da 190 a 202bps, con ultimo trimestre a 223bps) per un aumento delle coperture e nel CIB (da -33bpsa -9bps,con ultimo trimestre a 37bps) per minori riprese di valore e un passaggio a UTP.
3 Il calcolo manageriale al 31 marzo 2020 differisce da quello riportato nel Common Reporting (COREP), in quanto include il risultato del periodo (non soggetto all'autorizzazione ai sensi dell'art.26
CRR), che ammonta a circa 20pb del CET1.
2
Utile netto a 552m (-12%a/a) di cui €85m nell'ultimo trimestre, sconta €40m di rettifiche di valore sul seed capital e maggiori accantonamenti al fondo sistemico SRF(€ 37m) entrambi contabilizzati nel 3^trim.
ROTE al 10% con positivo contributo di tutti i segmenti di attività:
WM: ROAC4 al 21%, primo contributore alle commissioni di Gruppo (48% del totale nell'ultimo trimestre); ricavi +8% a/a (a €444m), commissioni nette +12% a/a (a €235m), utile netto +19% a/a (a €67m).
Consumer: ROAC al 29% primo contributore al margine di interesse di Gruppo;
ricavi +5% a/a (a €805m), margine di interesse +5% a/a (a €711m), utile netto -3% a/a (a €248m).
CIB: apporto elevato e profittevole: utile netto a €155m, ROAC 11%.
PI: apporto elevato e profittevole. utile netto a €225m, ROAC 14%.
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Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 31 marzo scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.
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La chiusura del terzo trimestre è stata caratterizzata dalla diffusione del virus Covid-19 che ha pesantemente condizionato la situazione sociale ed economica. In questo difficile contesto, Il
Gruppo Mediobanca ha dimostrato il valore, la resilienza e l'efficacia del proprio modello di business.
L'emergenza Covid-19
Mediobanca ha prontamente attivato, sin dall'inizio della crisi, numerose iniziative per essere vicina a imprese e famiglie e tutelare la salute e la sicurezza delle persone del Gruppo e dei clienti:
Gestione dell'emergenza (Contingency Plan). Mediobanca ha tempestivamente provveduto ad istituire un'Unità di Crisi fin dal 24 febbraio. Tale Unità, presieduta dal Direttore Generale, comprende i responsabili delle aree di Operations, Risk Management, Risorse Umane, Compliance e Comunicazione. Particolare attenzione è stata posta a:
monitorare i decreti emessi e adeguare la propria operatività in ottemperanza a tali disposizioni, mantenendo costantemente aggiornati i propri dipendenti e clienti;
recepire al meglio tutte le misure necessarie al fine di garantire la massima sicurezza presso i propri uffici e le proprie filiali;
intensificare il sistema di reportistica, istituendo aggiornamenti giornalieri sugli elementi chiave e periodici su temi più generici.
4 ROAC: calcolato come utile normalizzato/capitale allocato medio; capitale allocato = 9% RWA (per la divisione PI: 9% RWA + capitale dedotto dal CET1). Poste straordinarie positive/negative
escluse dall'utile normalizzato; aliquota fiscale normalizzata = 33%, 25% per il Private Banking.
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Per tutte le aree sono state identificate le funzioni critiche e sono stati predisposti piani per assicurare la continuità operativa. Le infrastrutture tecnologiche sono state potenziate e adattate ad un accresciuto utilizzo dei sistemi e delle linee da remoto. Con i fornitori è stata verificata l'esistenza di piani di emergenza che assicurassero la corretta funzionalità dei servizi del Gruppo.
Tutela dei dipendenti del Gruppo. Priorità è stata data alla salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori del Gruppo con:
Incentivazione su larga scala del lavoro da remoto (che oggi riguarda circa il 70% delle persone del Gruppo);
Rimodulazione dell'orario lavorativo nelle filiali retail (su appuntamento);
Ampliamento dei sistemi di welfare (copertura sanitaria specifica su Covid-19, telemedicina, supporto psicologico);
Attivazione di webinar, video, newsletters per coinvolgere, informare e assistere i dipendenti;
Il Gruppo ha continuato ad assumere professionisti, seppur a ritmo ridotto rispetto ai precedenti trimestri e non ha effettuato interruzioni di rapporti di lavoro.
Tutela dei clienti del Gruppo. Priorità è stata data alla continuità delle relazioni, ulteriormente intensificate in questo periodo, e alla tutela dei clienti con:
Ulteriore spinta sul modello multicanale con forte connotazione digitale, che già distingueva Mediobanca nel panorama bancario italiano. Tutte le interazioni con i clienti sono state attuate da remoto, è stata intensificata la consulenza attraverso le tecnologie digitali; la volatilità dei mercati ha richiesto una costante pubblicazione di ricerche e aggiornamenti per i bisogni finanziari della clientela corporate, istituzionale e retail;
Immediata attivazione delle procedure di supporto all'economia e alle famiglie: il Gruppo ha aderito alle diverse iniziative introdotte da Governo ed associazioni di categoria a sostegno delle famiglie e delle imprese. Il Gruppo si è attrezzato per recepire le disposizioni dei decreti "Cura Italia" e "Decreto Liquidità", ha aderito alle misure ABI5, a quelle delle associazioni di categoria (credito al consumo, leasing, factoring). A fine marzo il Gruppo aveva ricevuto richieste di moratoria per 52,5 milioni6 per un'esposizione complessiva di 546 milioni, di cui circa ¾ nel leasing ed ¼ nel consumer; le moratorie ex lege (poco più di due terzi del volume totale) e le iniziative private, uniformemente alle linee guida EBA, non determinano la rilevazione di forbearance measures e di conseguenza un incremento significativo del rischio ex IFRS 97.
Sostegno alla Comunità con donazioni:
1,2 milioni a favore della Regione Lombardia, del Comune di Milano e dell'Ospedale Sacco, da parte del Gruppo e dei dipendenti che hanno partecipato attivamente a una campagna interna di raccolta fondi. L'importo include 100mila Euro donati dalla
5 Misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpiti da Covid-19, previsto nel Decreto "Cura Italia" che non presentano i requisiti di idoneità richiesti dal Fondo Gasparrini sulle rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 relative ai mutui ipotecari e alle operazioni di leasing, immobiliare mobiliare
6 Somma tra quota capitale ed interessi oggetto di posticipo o accodamento della rata.
7 Cosi come previsto dal principio contabile IFRS9, lo stage 2 comprende le esposizioni che, sebbene non deteriorate, hanno subito un significativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla data di iscrizione iniziale, mentre lo stage 3 comprende le esposizioni deteriorate (impaired) secondo la definizione regolamentare.
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Compagnie Monégasque de Banque a strutture ospedaliere monegasche per l'acquisto di strumenti di protezione per il personale sanitario;
nel mese di aprile, CheBanca! ha deciso di devolvere l'1x1000 della nuova liquidità vincolata su Conto Deposito acquisita nell'ambito della campagna promozionale; i primi 300mila Euro sono stati donati alla onlus Hope per l'acquisto di ventilatori polmonari, ecografi portatili e dispositivi di protezione;
il Presidente Renato Pagliaro, l'Amministratore Delegato Alberto Nagel e il Direttore Generale Francesco Saverio Vinci hanno rinunciato al compenso per la carica di amministratore per l'intero esercizio (che Mediobanca destinerà a iniziative solidali legate all'emergenza sanitaria) e hanno preso l'impegno a donare il trenta per cento della remunerazione fissa del periodo Maggio-Dicembre 2020 ad iniziative legate all'emergenza (scelte tra quelle promosse da un gruppo di ONLUS ed enti allo scopo selezionati dal Comitato endoconsiliare CSR). I Consiglieri e i Sindaci di Mediobanca concorreranno al sostegno delle iniziative devolvendo il 20% del proprio emolumento annuo.
Risultati consolidati
L'emergenza sanitaria è stata accompagnata da uno shock ampio e repentino dei mercati finanziari che hanno anticipato gli effetti della crisi sull'economia reale.
Gli indici azionari hanno perso oltre il 30% con una volatilità che ha superato il 70%, lo stesso livello raggiunto durante la crisi finanziaria del 2008; lo spread BTP/Bund decennale ha superato la soglia di 280bps e l'indice Itraxx CrossOver ha superato i 600bps rispetto ai circa 210bps di fine dicembre evidenziando un marcato incremento della rischiosità creditizia.
Il lockdown nelle ultime settimane del mese di marzo ha influito sull'attività creditizia verso le famiglie, con erogazioni ridotte rispetto a febbraio dell'80% nel credito al consumo e del 60% nei i mutui. Il segmento corporate ha invece fatto maggior ricorso alle linee revolving per soddisfare le esigenze di liquidità.
Ampi e inediti interventi di politica monetaria e fiscale sono stati affiancati da misure di maggiore flessibilità regolamentare per le banche, volte a favore del credito all'economia. Tuttavia, le previsioni di crescita sono state più volte riviste al ribasso e i principali istituti di ricerca stimano per il 2020 un'importante contrazione del prodotto interno lordo e dell'occupazione a livello domestico e mondiale, la cui entità e durata è ancora difficile da quantificare.
Il Gruppo entra in questo scenario di crisi con una posizione solida e rafforzata rispetto al 2008 e 2011, vantando:
Un modello di business focalizzato su attività specializzate e redditizie, integrato tra attività cicliche e anticicliche, diversificato tra retail e corporate, capace di crescere anche in situazioni avverse. Negli ultimi 10 anni
-
i ricavi sono cresciuti da 1,6 a 2,5 miliardi del giugno 19 (CAGR 09-19: +5%) e sono stati
diversificati a favore di attività più ricorrenti ed a minor assorbimento di capitale: il WM rappresenta oggi il 22% dei ricavi (2% una decade fa), il Consumer il 40% (raddoppiato rispetto al 24%), il CIB il 25% (vs. 44%), il PI il 13% (vs 30%);
- gli impieghi sono cresciuti da 35 a 47 miliardi e sono ad oggi composti per il 55% da crediti alle famiglie (credito al consumo e mutui, vs. 32% di dieci anni fa) e per il 40% dal credito corporate (ex 54%);
5
- parallelamente la provvista, pari a 54 miliardi, deriva oggi per il 44% (vs. 12%) da depositi retail/private banking e per il 36% (vs. 69%) da obbligazioni Mediobanca.
una elevata e crescente solidità patrimoniale associata ad un minore profilo di rischio: il CET1 ratio è oggi pari a quasi il 14% (vs. 10% del giugno 2009 post crisi Lehman, vs. 12% del giugno 2013 post crisi del debito sovrano) ed è associato al una minore esposizione al leverage lending, all'equity, ai bond governativi e all'attività di trading nonché ad una migliorata qualità degli attivi creditizi: rating medio del portafoglio corporate più elevato, rischio famiglie che ha mostrato negli anni un continuo miglioramento, bassa incidenza ed elevata copertura delle attività deteriorate e dubbie (stage 2), ampi livelli di liquidità e funding con tutti gli indicatori ampiamente superiori ai minimi regolamentari.
Nel trimestre il Gruppo registra apprezzabili risultati operativi, in particolare con riferimento a margine di interesse e commissioni, scontando tuttavia a livello di utile netto (positivo ma dimezzato a 84,6 milioni) l'impatto delle valorizzazioni di mercato e l'aumento prudenziale del costo del rischio8 (raddoppiato dai minimi storici raggiunti alla fine del 2019).
Nei nove mesi l'utile netto salda a 552,2 milioni in calo dell'11,8% rispetto allo scorso anno (626 milioni). I ricavi si confermano in crescita (+1,2% a 1.907,1 milioni) ancorché in calo rispetto al trend del primo semestre (+3,8%); restano elevate la redditività (ROTE del 10%), la dotazione di capitale (CET1 quasi al 14%) e l'efficienza operativa (Cost/Income al 46,7%).
Nel dettaglio:
il margine di interesse sale del 3,3% (da 1.047 a 1.081,7 milioni), rimanendo stabile nel trimestre (a 360,2 milioni) con un contributo del Consumer (+5,5%, da 674,5 a 711,3 milioni) penalizzato in misura trascurabile dal calo dell'erogato di marzo; il Wealth Management concorre per 203,7 milioni (+4,9%), il Corporate ed Investment Banking per 202,6 milioni (-1%)e le Holding Functions mostrano un passivo di 40,8 milioni (in miglioramento nell'ultimo trimestre);
le commissioni nette aumentano del 5,6% (da 461,5 a 487,3 milioni) malgrado il calo nell'ultimo trimestre (-8,5%a 158,8 milioni), per il buon andamento del Wealth Management (+11,7%, da 209,9 a 234,5 milioni) che conferma la solidità del modello di business con un contributo trimestrale di 76,5 milioni (circa la metà del totale); il Corporate and Investment Banking conferma il contributo dello scorso anno (174,2 milioni contro 174,8 milioni) per la crescita dell'advisory (+25%, da 67,1 a 83,7 milioni, di cui 19,1 milioni nel trimestre) che beneficia del consolidamento di Messier Maris et Associés (29,4 milioni, di cui 5,8 milioni nel trimestre); il Consumer salda a 93,7 milioni (95,4 milioni lo scorso anno) riuscendo a compensare il calo delle fees collegate all'erogato con minori retrocessioni alla rete commerciale;
i proventi di tesoreria scontano la forte correzione dei mercati saldando a 88,6 milioni, poco più della metà dello scorso anno (150,5 milioni) azzerando sostanzialmente il contributo trimestrale (-2,9milioni) per le perdite sul portafoglio proprietario (-25,4milioni); i proventi da attività con clientela flettono da 103,3 a 76 milioni per il calo del terzo trimestre (18 milioni contro un dato medio degli ultimi due di 31 milioni);
l'utile delle partecipazioni ad equity method cresce da 224,8 a 249,5 milioni con un apporto del trimestre di 65,5 milioni che, come in passato, si riferisce agli utili di Assicurazioni Generali nell'ultimo trimestre 2019.
I costi di struttura salgono del 4,5% (da 852,8 a 890,9 milioni), meno del primo semestre (+5,3%), con una componente lavoro di 453,8 milioni (+6,1%) e spese amministrative per 437,1 milioni (+2,8%);
8 I risultati scontano un prudenziale incremento del costo del rischio pur mantenendo lo stesso scenario macroeconomico utilizzato in semestrale e prevedendo l'adeguamento dei parametri IFRS9 in occasione della chiusura dell'esercizio con l'auspicio di avere un quadro della situazione più intellegibile
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alla voce concorre Messier Maris per 20,8 milioni, di cui 15,7 milioni di costo lavoro. A perimetro omogeneo la crescita sarebbe stata del 2%, essenzialmente per lo sviluppo di Wealth Management (+12 milioni, integralmente costo lavoro) e Consumer (+8 milioni, di cui 6 milioni per maggiori spese amministrative). Il trimestre riflette alcuni preliminari interventi di razionalizzazione delle spese.
Le rettifiche su crediti crescono rispetto allo scorso anno di quasi il 30% (da 161,4 a 209,5 milioni) ed esprimono un costo del rischio di 61bps (51bps lo scorso anno e 48 bps al 31 dicembre scorso); l'incremento è concentrato nell'ultimo trimestre (costo del rischio salito a 85 bps) e riflette pressoché integralmente le conseguenze dell'epidemia:
Il Consumer, per le difficoltà di effettuare i pagamenti e attività di recupero, nell'ultimo trimestre incrementa il saldo di 76,1 milioni (costo del rischio salito a 223bps) portando le rettifiche dei 9 mesi a 204,1 milioni, in aumento del 17% rispetto allo scorso anno. Il costo del rischio nei nove mesi è di poco superiore a 200bps (190bps lo scorso dicembre).
Il Corporate and Investment Banking registra una riduzione delle riprese nette (12,7 milioni contro 25 milioni dello scorso anno e 30 milioni del primo semestre) e pertanto le rettifiche nette del trimestre sono pari a 17,3 milioni (costo del rischio salito a 37bps), di cui 6,1 milioni nello Specialty Finance e 11,2 milioni sul portafoglio corporate (incluso 1,7 milioni di riprese da rimborsi).
CheBanca! salda a 11,4 milioni con un incremento del 25,3% in parte per l'aumento degli stock ed un contributo trimestrale di 4 milioni (+10% rispetto ai due trimestri precedenti, con un costo del rischio trimestrale di 16bps).
La correzione dei mercati, in particolare azionario e credito high yield, si riflette nella valorizzazione dei fondi contabilizzati al fair value e principalmente nei due principali seed (RAM per 147 milioni e Cairn per 171 milioni). Le svalutazioni complessive ammontano a 32,3 milioni con un contributo dell'ultimo trimestre nell'ordine di 40 milioni; gli effetti sui titoli del banking book restano invece contenuti (rettifiche per 0,3 milioni contro 1 milione dello scorso anno).
I contributi ai fondi di risoluzione crescono rispetto allo scorso anno (da 38 a 49,7 milioni) per la maggior quota ordinaria al Single Resolution Fund (da 26,8 a 37,2 milioni) che recepisce l'aumento dei depositi a livello sistema. Tra gli altri oneri figurano anche costi non ricorrenti (sanzione antitrust Compass, piani di ristrutturazione) per 7,8 milioni, di cui 3,5 milioni nell'ultimo trimestre.
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Il totale attivo flette nel trimestre da 82,5 a 79,2 miliardi per la riduzione dei saldi lordi di attività di negoziazione (da 12,5 a 9,2 miliardi) e impieghi di tesoreria (da 9,1 a 7,5 miliardi); l'incremento degli impieghi a clientela (+2,6%) riflette infatti la crescita della raccolta (+3,5%):
gli impieghi verso la clientela crescono da 46,3 a 47,4 miliardi principalmente per i maggiori impieghi large corporate (+7,8%, da 15,3 a 16,5 miliardi) correlati al maggior ricorso dei clienti alle linee revolving (1,1 miliardi di tiraggi nel trimestre); il Wealth Management sale da 12,6 a 13 miliardi, con un contributo aumentato dei mutui ipotecari da 9,8 a 10,1 miliardi; per contro il Consumer, dopo diversi trimestri in crescita, chiude stabile a 13,7 miliardi scontando il brusco rallentamento dell'erogato nelle ultime settimane di marzo. Il trimestre mostra un incremento delle posizioni riclassificate a stage2 (che passano da 2,3 a 2,6 miliardi) concentrato nel Consumer; nel complesso il tasso di copertura degli impieghi in bonis si conferma all'1,1%, con un aumento nel Consumer dal 2,7% al 2,8%;
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le attività deteriorate lorde rimangono sostanzialmente sui livelli di dicembre (da 1.831,8 a 1.864,3 milioni)9 con un'incidenza sul totale degli impieghi che però migliora al 3,8% (3,9% al 31 dicembre scorso). L'incremento è riferibile per quasi l'80% al Consumer che inizia a scontare i primi effetti del blocco operativo su rimborsi e recupero. Su base netta flettono da 844,4 a 836,2 milioni (1,8% degli impieghi) per effetto del maggior tasso di copertura (55% contro 54%). Pressoché invariati gli indici delle sofferenze (stock netto a 76,9 milioni, 0,16% degli impieghi coperte al 81%);
la raccolta aumenta da 52,1 a 53,9 miliardi prevalentemente per la maggior componente depositi (da 21,9 a 22,4 miliardi), del maggior ricorso al canale interbancario (da 5,8 a 6,3 miliardi); la raccolta cartolare resta sostanzialmente invariata a 19,2 miliardi dopo nuove emissioni per 1,2 miliardi a fronte di rimborsi per 1,4 miliardi; il ricorso al T-TLRO aumenta da 4,3 a 4,7 miliardi con l'attivazione del nuovo programma per 1,5 miliardi in sostituzione di 1,2 miliardi del precedente; il costo del funding è stabile a 80bps;
i titoli del banking book salgono del 7,2% (da 6,8 a 7,3 miliardi) con una componente di titoli di stato di 5,4 miliardi, di cui 3,3 miliardi domestici (duration inferiore a 4 anni, di cui quasi la metà rubricati ad Hold to Collect and Sell); le attività nette di tesoreria restano stabili a 3,9 miliardi pur con la già menzionata significativa riduzione dei saldi lordi;
le attività finanziarie del Wealth Management (TFA) diminuiscono da 63,7 a 60,2 miliardi esclusivamente per l'effetto mercato negativo (4,1 miliardi), mentre la raccolta netta (NNM) del trimestre è positiva per 0,6 miliardi. Le masse gestite ed amministrate si riducono da 41,8 a 37,8 miliardi e beneficiano di un'asset allocation prudente, con una significativa componente di prodotti a capitale protetto; per contro la raccolta diretta aumenta da 21,9 a 22,4 miliardi. Le TFA CheBanca! saldano a 26,3 miliardi, di cui 15,1 miliardi in depositi (NNM +853 milioni nel trimestre); quelle del Private Banking a 24,2 miliardi, di cui 16,9 miliardi in masse gestite ed amministrate (NNM +261 milioni); infine le fabbriche prodotto gestiscono 18,9 miliardi, di cui 9,1 miliardi all'interno del Gruppo. Nell'ultimo trimestre prosegue il deflusso di masse dei fondi sistematici.
Gli indici patrimoniali si mantengono stabili su livelli elevati, per circa 600bps superiori ai limiti regolamentari, e continuano ad includere la quota di dividendo accantonato in semestrale (€ 0,27 per azione). In linea con la raccomandazione ECB e le decisioni assunte dalle altre banche appartenenti al Single Supervisory Mechanism (SSM) il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non confermare la dividend policy per l'esercizio in corso (0,52, +10% rispetto allo scorso anno) mantenendo tuttavia prudenzialmente dedotto dal patrimonio di vigilanza la quota maturata al 31 dicembre scorso; il Consiglio, in occasione dell'approvazione dei conti annuali a fine luglio, fornirà una nuova guidance che potrà eventualmente trasformarsi in una proposta all'Assemblea di Ottobre in assenza di ulteriori indicazioni da parte del SSM.
Phase-in10: il Common Equity Tier 1 ratio (calcolato con la ponderazione al 370% della partecipazione Assicurazioni Generali) si attesta al 13,88% (14,14% al 31 dicembre) e il Total Capital ratio è al 16,72% (17,14%). La tenuta dei coefficienti nel trimestre, malgrado le maggiori deduzioni su Assicurazioni Generali (circa 20bps), deriva dalla generazione di utile (+20bps), dalla contenuta variazione delle riserve FVOCI (-15bps) per l'asset allocation conservativa del banking book e dalla limitata crescita degli RWA (-10bps).
9 Alla voce dei crediti deteriorati non concorrono gli impieghi NPL acquisiti da MBCredit Solutions che nel trimestre crescono lievemente da 351,1 a 352,3 milioni dopo nuovi acquisti di portafogli (nominali 61,9 miliardi con un investimento di 9,7 milioni)
10 Il calcolo manageriale al 31 marzo 2020 differisce da quello riportato nel Common Reporting (COREP), in quanto include il risultato del periodo (non soggetto all'autorizzazione ai sensi dell'art.26 CRR), che ammonta a circa 20pb del CET1.
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Fully loaded senza Danish Compromise (ossia con deduzione integrale di Assicurazioni Generali, -105bps)e con l'applicazione integrale dell'effetto IFRS9 (-16bps): il CET1 ratio salda al 12,66% e il Total Capital ratio al 15,71%.
Requisiti SREP 2020 ridotti dalla BCE nell'ambito degli interventi ex COVID: BCE ha anticipato l'applicazione dell'art. 105 della CRD V consentendo a Mediobanca di soddisfare il requisito di secondo pilastro (P2R, pari a 1,25%) solo per il 75% con strumenti di CET1 e per il restante 25% con strumenti Tier2, pertanto il requisito minimo SREP sul CET1 ratio consolidato si riduce dall'8,25% al 7,94%.
Risultati divisionali
1. Wealth Management11: l'efficienza digitale, l'approccio consulenziale, l'offerta innovativa nei prodotti e sostenibile nel pricing, il valore del brand si confermano elementi fondamentali per l'efficacia del modello del WM anche nel nuovo contesto: €1,1mld di raccolta netta nel trimestre nel segmento Affluent e Private, di cui €0,3mld a marzo, ricavi +8% a €444m con margine (+5%) e commissioni (+12%) in crescita.
ROAC@21%
Il trimestre è stato caratterizzato dalla repentina correzione dei valori delle attività finanziare e da una persistente volatilità dei mercati, che hanno determinato un aumento dell'avversione al rischio degli investitori istituzionali e privati.
Per la divisione WM nel trimestre i positivi risultati raggiunti nel primo semestre (utile netto a 48,2 milioni per un ROAC del 23%, ricavi a 298,9 milioni, con impieghi a clientela per 12,6 miliardi e TFA a 63,7 miliardi), proseguiti con la stessa intensità nei primi due mesi del 2020 (le TFA a febbraio hanno superato i 64 miliardi) e i tratti distintivi del modello di business hanno consentito di assorbire la correzione dei mercati ed il blocco operativo. In particolare, hanno acquisito ancora maggiore rilevanza nel nuovo contesto:
l'elevata digitalizzazione dei processi commerciali ed operativi: i bankers e advisor hanno mantenuto un costante contatto con la clientela intensificando la consulenza da remoto ed in alcuni casi attivando funzionalità di web and mobile collaboration, garantendo lo svolgimento dell'operatività bancaria (il 97% delle operazioni transazionali di CheBanca! sono state eseguite digitalmente);
la sostenibilità e la trasparenza del pricing, caratterizzato da una contenuta componente di commissioni di performance, che ha limitato il calo delle commissioni nel trimestre (-14%t/t), nonostante l'andamento dei mercati finanziari;
la prudente allocazione delle masse gestite e la presenza di prodotti assicurativi con protezione del capitale che hanno contribuito ad attenuare l'effetto negativo di mercato sugli attivi (inferiore al 10% del totale);
la forza di attrazione e fidelizzazione della clientela Affluent e UHNWI, che ha fatto sì che non venissero registrati incrementi nei riscatti da parte della clientela Affluent e Private; nei due segmenti, infatti, la nuova raccolta del trimestre si attesta a circa 1,1 miliardi, con un buon incremento sia della liquidità (0,6 miliardi) sia delle masse gestite ed amministrate (0,5 miliardi).
11 Include il segmento Affluent&Premier (CheBanca!), il Private Banking (MBPB, CMB), l'Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Cairn Capital, RAM AI), nonché le attività di
Spafid
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Gli outflow del trimestre hanno riguardato principalmente la clientela istituzionale dell'Asset Management, per gran parte indipendenti dallo scenario Covid.
Nel corso del trimestre è proseguito, seppur in rallentamento, il potenziamento della rete distributiva e dell'offerta commerciale:
la rete ha raggiunto i 1.000 professionisti (+20 da dicembre scorso), con il reclutamento di 14 consulenti finanziari e di un gestore dedicati alla clientela Affluent e 5 bankers dedicati alla clientela Private; la rete Affluent sale a 863 professionisti (+11% da giugno scorso), di cui 454 gestori e 409 consulenti finanziari;
l'offerta di prodotti è stata ampliata con l'introduzione di Gestioni Patrimoniali in Chebanca! dedicate alla clientela Premier, l'avvio del servizio di Advisory per la clientela della Compagnie Monegasque e il collocamento del fondo Mediobanca Active Allocation, un nuovo modo di gestione attiva e dinamica, un mix tra una strategia Multiasset direzionale e una settoriale Market Neutral (con una raccolta complessiva di 185 milioni).
Venendo ai dati finanziari:
Gli impieghi alla clientela salgono del 3% (da 12,6 a 13 miliardi) con una componente di mutui ipotecari pari a 10,1 miliardi (+3%, rispetto ai 9,8 miliardi del dicembre scorso) con un erogato trimestrale di 478,3 milioni (+18% a/a), nonostante il rallentamento dell'ultimo mese che sconta i primi effetti dell'emergenza sanitaria. L'erogato dei 9 mesi si attesta a 1,8 miliardi (+45% a/a), beneficiando del livello record di attività commerciale fino a febbraio 2020. La quota di impieghi Private è pari a 2,9 miliardi (+4%, da 2,8 miliardi). L'incidenza delle attività deteriorate lorde resta contenuta (1,5% del totale impieghi rispetto all'1,6% del dicembre scorso) e, su base netta, rappresentano meno dell'1% degli impieghi con un tasso di copertura del 47,5% (46,3%); le sofferenze nette sono pari a 44,3 milioni (0,3% degli impieghi) e coperte al 61,5%. I dati non includono ancora gli effetti della moratoria sui mutui ex art. 54 del Decreto Cura Italia, che è stato avviato dal 1° aprile mentre i crediti Private sono stati interessati marginalmente (3 richieste per un controvalore di 1,2 milioni). CheBanca! si è impegnata a consentire ai clienti un agevole accesso alla moratoria e alle altre iniziative introdotte dal Governo (anticipi cassa integrazione e finanziamenti garantiti a supporto della crisi);
Le masse della clientela (TFA) raggiungono i 60,2 miliardi con un calo del 6% nel trimestre principalmente per l'effetto mercato negativo di 4,1 miliardi, attenuato dalla prudente asset allocation; in particolare, la componente AUM/AUA si attesta a 37,8 miliardi (63% del totale TFA) in calo del 9% nel trimestre per il già citato effetto mercato; la componente dei depositi registra, invece, un incremento del 2%, beneficiando di nuovi ingressi netti nell'Affluent, anche a valle della promozione iniziata a febbraio. Le TFA sono suddivise in 26,3 miliardi nell'Affluent e 24,2 miliardi nel Private e 18,9 nelle fabbriche prodotto, di cui 9,1 miliardi presso le reti distributive del Gruppo;
Le NNM vedono afflussi complessivi per 0,6 miliardi nel trimestre, rappresentati prevalentemente da depositi: gli afflussi netti di AUM/AUA nell'Affluent e nel Private (0,5 miliardi di raccolta netta totale) sono assorbiti dai deflussi netti nell'Asset Management (-0,5miliardi). L'Asset Management sconta il calo della quota istituzionale di RAM (-672milioni, coerente all'andamento del comparto) in parte compensata dalla crescita di Cairn (201 milioni, in particolare per il collocamento a clienti istituzionali del fondo Leverage Loan Fund). Gli afflussi di liquidità, in linea con il trend trimestrale del mercato, ammontano a 0,6 miliardi, riferiti quasi esclusivamente a depositi Affluent.
Il positivo andamento commerciale produce nei nove mesi crescita nei ricavi, negli utili e nel ROAC della divisione, che rimangono soddisfacenti anche nel terzo trimestre:
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i ricavi salgono dell'8,3% a 443,6 milioni, con un contributo nell'ultimo trimestre di 145 milioni
(+5% a/a), e vedono un aumento del margine di interesse del 4,9% (da 194,2 a 203,7 milioni, di cui 65,6 milioni nel trimestre) e delle commissioni dell'11,7% (da 209,9 a 234,5 milioni, di cui 76,5 milioni nel trimestre). La divisione si conferma il primo contributore alle commissioni di Gruppo e si contraddistingue per la qualità e sostenibilità delle stesse: la quota di commissioni ricorrenti si incrementa del 10% a 251 milioni (circa il 90% del totale) in parte compensato dalle maggiori retrocessioni ai consulenti finanziari (28,6 milioni contro 20,7 milioni); l'apporto delle performance fees, nullo nel terzo trimestre, resta contenuto nei 9 mesi ancorchè in crescita rispetto allo scorso anno (12,4 milioni contro 2,1 milioni);
il Cost/Income migliora dal 78,7% al 76,2%, dopo un incremento dei costi contenuto al 4,8% (da 322,4 a 338 milioni, di cui 113,3 milioni nel trimestre), che riflette il rafforzamento della rete distributiva;
le svalutazioni su crediti, concentrate principalmente sui mutui, salgono del 74% (da 6,8 milioni a 11,8 milioni, di cui 4,1 nell'ultimo trimestre) e scontano le prime difficoltà nel recupero delle attività deteriorate esistenti e peraltro si confrontano con un dato dello scorso anno favorito dagli effetti della cessione delle sofferenze ex Micos (1,6 milioni); il costo del rischio si attesta a 13bps (8bps lo scorso anno, 17bps normalizzato);
l'utile netto sale del 18,8% a 66,5 milioni, con un contributo nell'ultimo trimestre di 18,3 milioni, e Il ROAC al 21% (16% lo scorso anno).
2. Credito al Consumo: l'approccio gestionale orientato al valore e l'anticiclicità del business sono alla base della profittabilità sostenibile di Compass anche nel nuovo contesto: 1,7 miliardi di erogato nel trimestre nonostante il brusco calo di marzo dovuto al lock down, margine di interesse stabile (237 milioni) e costo del rischio su buoni livelli ancorché in aumento (223bps nell'ultimo trimestre). ROAC@29%
Il mercato del credito al consumo è stato pesantemente colpito dall'emergenza sanitaria con un forte rallentamento dell'erogato nel mese di marzo (-38%)che ha interessato principalmente la domanda di prestiti personali (-47%)e finanziamenti finalizzati (-56%)e in minor misura le carte di credito (-20%).Tali flessioni sono state ancora più accentuate nelle ultime due settimane di marzo e sono proseguite in aprile. Sebbene la divisione sia colpita nell'immediato dal lock down, in questo nuovo scenario la sostenibilità del modello di business è confermata da:
Ampia e diversificata gamma di prodotti, con il 50% degli impieghi rappresentato da prestiti personali ad elevata redditività e con un solido track record anche in tempi di crisi;
Ampia ed integrata rete di distribuzione, che in questo periodo di limitata mobilità beneficia di un canale digitale ben avviato;
Consolidata e fidelizzata base clienti, che favorisce l'80% di repeat business;
Approccio gestionale orientato al valore, caratterizzato da eccellenti capacità di pricing e valutazione del rischio che, identificando nel rendimento al netto del rischio l'unica metrica decisionale rilevante per la nuova produzione, hanno consentito di mantenere il costo del rischio e la qualità dell'attivo sotto controllo anche in tempi di crisi;
Efficaci processi di recupero, gestiti sia da piattaforma interna che da una rete esterna di terze parti;
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Anticiclicità del business, vista la limitata correlazione che in passato il costo del rischio e l'erogato hanno mostrato con l'andamento del PIL.
L'erogato della divisione si attesta nel trimestre a 1,7 miliardi pressoché in linea con il precedente (2 miliardi, massimo storico) escludendo le ultime due settimane di marzo che mostrano una caduta di oltre l'80%. I primi due mesi e mezzo dell'anno hanno beneficiato del buon andamento della rete commerciale (inclusa l'apertura di 6 nuove agenzie) consentendo di raggiungere i 5,6 miliardi di erogato nei 9 mesi in lieve aumento rispetto allo scorso anno (5,4 miliardi) e consolidando la quota di mercato del 10%. Nel dettaglio, i prestiti personali restano stabili a 2,8 miliardi (con una quota di canale diretto pari a 1,6 miliardi), mentre crescono finalizzato (+12% a 747 milioni) e auto (+11,5% a 897 milioni).
Gli impieghi netti ammontano a 13,7 miliardi, stabili rispetto a dicembre ma in aumento del 4,6% a/a; di questi il 55% è rappresentato da prestiti personali mentre lo stock del CQS si conferma di
poco superiore ai 2 miliardi.
La qualità dell'attivo si conferma elevata:
Le attività deteriorate nette flettono a 290,7 milioni (295,3 milioni a dicembre scorso) con un'incidenza del 2,1% (2,2%) per effetto dell'aumento del tasso di copertura (68,3% contro 66,9%) per recepire le difficoltà di recupero connesse con il blocco operativo ed anticipare le criticità future;
Le sofferenze nette saldano a 14,7 milioni (14,8 milioni) e rappresentano lo 0,1% degli impieghi (invariato), con un tasso di copertura del 94% (93,4%); nei 9 mesi sono state cedute attività deteriorate all'esterno del Gruppo per un totale di 151,3 milioni, di cui 31,3 milioni nel trimestre;
Compass e Futuro hanno aderito alla moratoria volontaria avviata dall'associazione di categoria Assofin, a favore dei clienti colpiti dall'emergenza Covid-19consentendo di rimandare il pagamento delle prime due/tre rate in scadenza del finanziamento in essere. Al 31 marzo erano pervenute 11.120 richieste per un'esposizione complessiva di 139,4 milioni (1% dei crediti in bonis) con rate differite per 6,7 milioni; l'80% delle concessioni riguardano clienti che prima dell'emergenza non presentavano ritardi e pertanto non hanno comportato un peggioramento del rischio creditizio tale da determinare un passaggio ad una categoria di bonis più rischiosa (cd. stage2). La parte residua invece concorre all'incremento dei crediti in stage2 (da 1.090,8 a 1.261,9 milioni, pari al 9,2% degli impieghi) col conseguente incremento del tasso di copertura del bonis dal 2,7% al 2,8%.
I risultati reddituali della divisione si confermano eccellenti, nonostante i primi impatti dell'emergenza sanitaria.
La divisione chiude un utile netto di 247,9 milioni (256,1 milioni lo scorso anno) con un contributo trimestrale di 80,7 milioni (79,2 milioni lo scorso trimestre), dopo ricavi per 805 milioni (+4,6%) ed un Cost/Income che si mantiene al 28,1%. Il calo del risultato netto nei 9 mesi sconta, oltre all'accantonamento straordinario dello scorso semestre (4,7 milioni per la sanzione AGCM), un incremento del costo del rischio (da 190 a 202bps), già evidenziato nel primo semestre e accentuatosi con la chiusura di marzo. Il ROAC si attesta al livello elevato del 29%. Nel dettaglio il periodo mostra:
margine di interesse in crescita del 5,5% (da 674,5 a 711,3 milioni), ancora sostenuto dalla crescita dei volumi medi (+6,8%) con un contributo del trimestre che mostra un calo a 237,3 milioni per il minor erogato e la minor reddittività degli impieghi;
commissioni ed altri proventi in lieve calo da 95,4 a 93,7 milioni (-1,8%), ma in miglioramento rispetto al primo semestre (-8,7%) per la forte riduzione (da 42 a 29 milioni) delle retrocessioni
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commerciali (cd. rappel) collegate al minor erogato trimestrale a compensazione della minor componente assicurativa (48 milioni contro 58 milioni);
costi di struttura in aumento del 4,7%, da 216,4 a 226,5 milioni, ma in rallentamento rispetto al primo semestre (+5,4%) per le minori spese nel trimestre per marketing e recupero crediti;
rettifiche su crediti in incremento del 17%, da 174,5 a 204,1 milioni, con un contributo dell'ultimo trimestre di 76,1 milioni, di cui circa la metà emerse a fine periodo per il maggior provisioning su bonis e deteriorato, il costo del rischio dei 9 mesi si attesta a 202bps in incremento di 12bps rispetto a dicembre e raggiunge i 223bps nell'ultimo trimestre.
3. Corporate & Investment Banking: approccio specialistico orientato al cliente, focus su clientela large-mid per il 70% 'investment grade/cross over', minima esposizione ai settori più esposti agli effetti Covid-19, elevata qualità degli attivi quali elementi determinanti per la sostenibilità del modello di business. ROAC@11%.
Il blocco operativo riveniente dall'emergenza sanitaria ha interessato progressivamente tutti i mercati di riferimento della divisione: nel segmento M&A la ripresa registrata nei primi due mesi del 2020 si è arrestata con il posticipo di numerose operazioni. L'attività di capital market è rimasta debole con riferimento all'ECM sia in Italia che in Europa; Il DCM, dopo la forte partenza di gennaio e febbraio, a marzo ha mostrato una certa resilienza nei paesi Europei "core", che tuttavia non si
- manifestata nel mercato domestico, dove le emissioni si sono di fatto azzerate. Con riferimento all'attività creditizia, in tutto il mondo l'emergenza sanitaria ha intensificato il ricorso a linee revolving e le banche hanno intensificato la gestione del rischio per garantire la qualità delle esposizioni nei settori più direttamente impattati dalla crisi (trasporti, oil&gas, turismo, attività al dettaglio non alimentari, auto,…), settori verso cui Mediobanca presenta un'esposizione contenuta.
In questo contesto, i tratti distintivi della divisione CIB hanno acquisito ancor più rilevanza:
Approccio specialistico e orientalo al cliente;
Elevata diversificazione delle fonti di ricavo, con il ~55% dei ricavi rivenienti da finanziamenti, ~45% da IB e componente di trading proprietario storicamente <5%;
Eccellente e prudente valutazione del rischio del libro impieghi, determinante nel mantenere un'elevata qualità del portafoglio corporate: 70% degli impieghi con rating in area investment grade (da AAA a BBB-)o cross over (BB+), limitata esposizione alle PMI e ai settori maggiormente impattati dall'emergenza sanitaria, basso importo medio delle operazioni, elevata diversificazione geografica, minima esposizione ad operazione LBOs.
Nel trimestre:
Gli impieghi a clientela aumentano da 18 a 18,9 miliardi con un apporto positivo del Large Corporate (16,5 miliardi contro 15,3 miliardi) che compensa il calo dello Specialty (da 2,7 a 2,4 miliardi), in particolare per la stagionalità del factoring ordinario (da 2,4 a 2,1 miliardi). Le erogazioni di Lending e Finanza Strutturata ammontano a 1,8 miliardi a fronte di rimborsi per 0,6 miliardi (di cui 0,2 anticipati), più della metà dell'erogato trimestrale riguarda linee revolving (1,1 miliardi) che a fine marzo risultano esercitate per circa il 15%, in particolare quelle operative (working capital).
La qualità dell'attivo rimane elevata: le attività deteriorate lorde crescono da 551,9 a 564 milioni essenzialmente per l'apporto del comparto Large Corporate che ha visto nel trimestre
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l'ingresso a UTP di una nuova posizione (valore contabile lordo di 18,4 milioni) peraltro non interessata dall'emergenza Covid e parzialmente compensata da taluni rimborsi anticipati (7,8 milioni); l'incidenza sul totale degli impieghi CIB resta ferma al 3%; su base netta passano da 322,1 a 324,9 milioni con un'incidenza pressochè stabile all'1,7% e un tasso di copertura al 42,4% (41,6%). Le prime risultanze dell'emergenza Covid non determinano un significativo deterioramento della qualità del portafoglio ed al 31 marzo non si registrano richieste di moratoria per il posticipo delle rate di capitale o interesse ma solamente ad alcune richieste di waiver sui financial covenant le cui test date ricadono nei prossimi trimestri/semestri connessi al significativo minore fatturato atteso per il 2020 come conseguenza del lockdown. Data la natura temporanea delle criticità, l'assenza di problemi di liquidità che riguarda le controparti che hanno avanzato tali richieste e la lieve entità, i waiver concessi non sono stati qualificati come forbearance measures.
I risultati dei 9 mesi sono condizionati dall'esplodere dell'emergenza Covid che ha determinato un
rallentamento del flusso di operazioni di finanza straordinaria, focalizzandosi le imprese più sulla gestione dell'emergenza economica-sanitaria, ed una elevata volatilità dei mercati, che ha determinato da marzo in poi un brusco calo dell'attività di negoziazione. Nei nove mesi i ricavi flettono del 9% a 435,7 milioni esclusivamente per il minor apporto dei ricavi da trading consolidandosi invece margine di interesse e commissioni sui livelli dello scorso esercizio. L'utile netto passa da 208,6 a 155,2 milioni, di cui 11,1 milioni generati nell'ultimo trimestre (87 milioni il contributo del precedente); il ROAC si attesta all'11% in calo rispetto al risultato di dicembre (15%). Nel dettaglio:
Il margine di interesse resta sostanzialmente invariato (202,6 milioni contro 204,7 milioni) con un apporto del trimestre di 66,5 milioni, sostenuto dai maggiori volumi creditizi large corporate;
le commissioni restano stabili (174,2 milioni contro 174,8 milioni) con un contributo trimestrale di 52,3 milioni, di cui 19,1 milioni da Advisory e M&A; al dato dei nove mesi concorre MMA per 29,4 milioni compensando così i cali di Specialty Finance (da 39,1 a 28,4 milioni, per il minor contributo di MBCS) e lending (da 33,9 a 27 milioni);
i proventi da negoziazione rappresentano la principale causa di flessione dei ricavi e registrando un calo da 98,4 a 58,9 milioni per effetto della perdita trimestrale di 14,6 milioni, generata sul portafoglio proprietario (-32milioni) e solo in parte assorbita dall'attività con clientela CMS (+17,8 milioni) in contrazione rispetto al dato medio dei 2 trimestri precedenti (circa 30 milioni);
i costi di struttura si incrementano da 197,5 a 212,8 milioni, di cui 69,1 milioni nel trimestre (equamente distribuiti tra personale ed altri costi di struttura); l'incremento dei 9 mesi (+7,7%) riguarda esclusivamente il consolidamento di Messier Maris et Associés (20,8 milioni, di cui 15,7 milioni per il personale), a perimetro omogeneo i costi scendono di circa il 3%, in particolare quelli del lavoro diminuiscono del 5% recependo i minori accantonamenti sulla componente variabile. Il Cost/Income sale al 48,8%.
le riprese nette su crediti saldano a 12,7 milioni, in calo rispetto allo scorso anno (27,2 milioni) ed al primo semestre (29,7 milioni); in particolare il portafoglio Large Corporate, dopo diversi trimestri con riprese nette, mostra un contributo negativo (-11,2 milioni) scontando le incertezze dell'emergenza sanitaria unitamente ad un nuovo ingresso ad UTP e minori riprese di valore su NPL (+1,7 milioni, principalmente su incassi effettuati). Il costo del rischio della divisione nell'ultimo trimestre si attesta a 37bps
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4. Principal Investing: confermata la positiva contribuzione agli utili di Gruppo (utile +3%
a €225m) e la buona redditività: ROAC@14%
I nove mesi mostrano un utile in aumento da 218,8 a 225,3 milioni dopo valorizzazioni da equity method per 249,5 milioni (224,8 milioni lo scorso anno) e dividendi ed altri proventi incassati su azioni e fondi per 8,1 milioni (9 milioni). La forte correzione dei corsi delle diverse asset class si riflette nella valorizzazione dei fondi ed in particolare del seed capital investito in prodotti azionari (RAM) e di credito (CAIRN), complessivamente il passivo salda a 31,7 milioni (-6,5 milioni lo scorso anno), di cui 40 milioni generati nell'ultimo trimestre.
Il book value della partecipazione Assicurazioni Generali cala da 3.789,9 a 3.666,4 milioni dopo utili per 65,5 milioni e variazioni negative delle riserve da valutazione per 189 milioni. come di consueto la variazione recepisce i movimenti economico-patrimoniali della Compagnia dell'ultimo trimestre solare 2019.
Quanto ai titoli del banking book, le posizioni in fondi flettono da 495,4 a 460,2 milioni per effetto delle predette valorizzazioni di fine periodo a fronte di investimenti netti minimi (2,7 milioni); quelle in titoli azionari passano da 150,2 a 127,3 milioni per effetto del minor fair value a fine marzo.
5. Holding functions: posizione confortevole di provvista e liquidità. Budget di raccolta annuale completato con costo stabile a ~80bps.
La divisione vede una situazione confortevole sia per raccolta che per liquidità, per il controllo dei costi operativi centrali e per il proseguimento del deleveraging nel leasing. I risultati al netto delle componenti non ricorrenti sono sostanzialmente stabili. Il risultato netto incrementa il passivo da 116,3 a 140,5 milioni per il minor apporto dei titoli del banking book che si riflette nel margine di interesse (da -36,7a -40,8milioni) per i minori rendimenti e nei proventi da negoziazione (19 milioni contro 35,3 milioni) per le minori cessioni; il trimestre sconta un maggior accantonamento al Fondo di Risoluzione (SRF) da 26,8 a 37,2 milioni ed altri oneri non ricorrenti per 3,5 milioni.
Nel dettaglio:
la Tesoreria completa il Piano di funding per l'intero esercizio, effettuando, in particolare, la prima emissione di senior non preferred a gennaio. Il costo del funding rimane stabile a circa 80bps. Complessivamente la raccolta è in crescita del 4% rispetto a dicembre a 53,9 miliardi, con un incremento dei depositi alla clientela (da 22,4 a 23,6). La perdita netta dei 9 mesi passa da 39 a 49,2 milioni per i minori utili da negoziazione (19 milioni contro 35,1 milioni) nel quale confluiscono i realizzi del banking book e gli effetti delle strategie di copertura;
i costi di struttura flettono da 127,3 a 124,6 milioni;
il Leasing sconta una contrazione dell'utile netto (da 3,5 a 0,9 milioni) per gli oneri straordinari legati al piano di ristrutturazione del personale (3,5 milioni) unitamente a maggiori accantonamenti su crediti (6,3 milioni contro 5,5 milioni); la contrazione dei ricavi (-5,1%, da 31,5 a 29,9 milioni) è per gran parte assorbita dal calo dei costi di struttura (17 milioni contro 18,3 milioni). Gli impieghi nel trimestre restano pressoché invariati a 1.835,4 milioni (1.883,1 milioni) con un erogato di 232 milioni (329 milioni dello scorso anno). Le deteriorate lorde diminuiscono da 181,1 a 178,9 milioni, con un'incidenza del 9,4% (9,3%); parallelamente le deteriorate nette flettono da 116,6 a 113,8 milioni, con un'incidenza invariata del 6,2% ed un tasso di copertura del 36,4%. Il leasing è stato particolarmente interessato dalla moratoria ex art. 56 del decreto Cura Italia che ha previsto ex lege la possibilità per tutti i clienti PMI non in sofferenza di posticipare il pagamento delle rate in scadenza a marzo, aprile e maggio di sei mesi. Al 31 marzo le richieste di moratoria pervenute erano pari a 4.081 per un'esposizione lorda di 401,7 milioni (circa il 25% del portafoglio in bonis) con valore delle rate differite di circa 45 milioni; delle richieste ricevute ed approvate circa il 90% riguardano clienti che prima
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dell'emergenza non presentavano ritardi e non sono state ricondotte ad un peggioramento del rischio creditizio tale da determinare un passaggio a stage2 con un aggravio del provisioning (cd. Life time).
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Relativamente al programma di acquisto di azioni proprie, autorizzato dall'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 27 ottobre 2018 e dalla Banca Centrale Europea ai sensi degli artt. 77 - 78 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) in data 23 ottobre 2018, si segnala che è stato terminato il 25 marzo con acquisti complessivi pari nei diciotto mesi al 4,7% del capitale. Al 31 marzo scorso le azioni proprie erano pari a 26,6 milioni (3% del capitale) dopo acquisti nei nove mesi per 13 milioni ed utilizzi, nell'ambito dei piani di performance shares, per 1,7 milioni.
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Prevedibile andamento gestionale
Mediobanca è fortemente impegnata nell'esecuzione delle linee strategiche ed operative previste nel Piano 20-23, facendo leva sui tratti distintivi del modello di business e sulla capacità dimostrata nel passato di affrontare i periodi di crisi e di volgere le criticità dello scenario in opportunità.
Nell'incertezza che contraddistingue il quadro di riferimento, il Gruppo allo stato si è dato uno scenario operativo basato sul graduale riavvio delle attività a partire dalla fine di giugno prossimo, con efficacia delle iniziative governative volte allo stimolo della domanda soprattutto nella seconda parte dell'esercizio 2020/21.
In questo contesto, i ricavi del Gruppo saranno in moderata riduzione per i primi trimestri nell'esercizio 2020/21, soprattutto per il calo transitorio dell'erogato del credito al consumo e la graduale ricostituzione della pipeline nel CIB. Le attività di Wealth Management continueranno viceversa ad aumentare il loro apporto alla redditività del Gruppo.
La generazione di capitale rimarrà robusta. Il CET1 a fine esercizio 2020/21 è previsto attestarsi a circa il 15% (pre-distribuzione degli utili/buyback) anche nel caso di raddoppio del costo del rischio (a circa 100bps) rispetto ai livelli pre-Covid (52bps a giugno 2019). È confermata la situazione confortevole di funding e liquidità.
Il Gruppo, in concomitanza con la chiusura dell'esercizio 2019/20, effettuerà l'adeguamento dei parametri IFRS9 al nuovo scenario macroeconomico e fornirà una nuova guidance per il dividendo relativo all'esercizio in corso, in linea con le indicazioni BCE.
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Queste previsioni comprendono, in via non esclusiva, tutte le affermazioni che non riguardano dati di fatto storici o attuali, comprese, ad esempio, quelle sulla posizione finanziaria futura del Gruppo e su risultati operativi, strategia, piani, obiettivi e sviluppi futuri nei mercati in cui il Gruppo opera o intende operare.
Tutte le previsioni, basate su informazioni disponibili alla Società alla data odierna, fanno affidamento su scenari, ipotesi, aspettative, proiezioni in merito a eventi futuri che sono soggetti a incertezze, perché determinati da fattori in larga parte al di fuori del controllo della Società. Tali incertezze potrebbero comportare risultati e performance reali significativamente diversi da quelli previsti o impliciti nei dati esposti, pertanto le previsioni non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.
Le informazioni e i pareri contenuti nel documento sono forniti con riferimento alla data odierna e potrebbero cambiare senza preavviso. La Società tuttavia non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente o di rivedere alcuna previsione, a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o per altre cause, salvo quanto previsto dalla normativa applicabile.
A causa dei rischi e delle incertezze sopra descritte, i lettori sono invitati a non fare eccessivo affidamento su tali previsioni come anticipazione di risultati effettivi. Nessuna decisione in merito alla stipula di un contratto o a un investimento deve basarsi o fare affidamento su questo documento, su alcuna sua parte, o sul fatto che esso è stato distribuito.
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1. Conto economico consolidato riclassificato |
|||||||||
|
Gruppo Mediobanca (€ milioni) |
9 mesi |
9 mesi |
Var. % |
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31/03/2019 |
31/03/2020 |
||||||||
|
Margine di interesse |
1.047,0 |
1.081,7 |
3,3% |
||||||
|
Proventi di tesoreria |
150,5 |
88,6 |
-41,1% |
||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
461,5 |
487,3 |
5,6% |
||||||
|
Valorizzazione equity method |
224,8 |
249,5 |
11,0% |
||||||
|
Margine di Intermediazione |
1.883,8 |
1.907,1 |
1,2% |
||||||
|
Costi del personale |
(427,6) |
(453,8) |
6,1% |
||||||
|
Spese amministrative |
(425,2) |
(437,1) |
2,8% |
||||||
|
Costi di struttura |
(852,8) |
(890,9) |
4,5% |
||||||
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
n.s. |
|
(161,4) |
(209,5) |
29,8% |
|
(6,0) |
(32,3) |
n.s. |
|
(37,2) |
(56,3) |
51,3% |
|
826,4 |
718,1 |
-13,1% |
|
Imposte sul reddito |
(195,9) |
(162,5) |
-17,0% |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
(4,5) |
(3,4) |
-24,4% |
|
Utile Netto |
626,0 |
552,2 |
-11,8% |
|
2 . Conto economico consolidato per trimestri |
||||||||||||||||||||||
|
Gruppo Mediobanca |
Esercizio 18/19 |
Esercizio 19/20 |
||||||||||||||||||||
|
(€ milioni) |
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
IV Trim. |
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
|||||||||||||||
|
30/09/18 |
31/12/18 |
31/03/19 |
30/06/19 |
30/09/19 |
31/12/19 |
31/03/20 |
||||||||||||||||
Margine di interesse Proventi di tesoreria Commissioni ed altri proventi netti Valorizzazione equity method
Margine di Intermediazione
Costi del personale
Spese amministrative
Costi di struttura
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
Imposte sul reddito
Risultato di pertinenza di terzi
Utile Netto
|
344,1 |
356,5 |
346,4 |
348,6 |
359,1 |
362,4 |
360,2 |
|
40,8 |
56,8 |
52,9 |
46,2 |
34,7 |
56,8 |
(2,9) |
|
155,1 |
157,8 |
148,6 |
149,7 |
154,9 |
173,6 |
158,8 |
|
97,7 |
67,8 |
59,3 |
96,4 |
135,5 |
48,2 |
65,8 |
|
637,7 |
638,9 |
607,2 |
640,9 |
684,2 |
641,0 |
581,9 |
|
(137,9) |
(144,3) |
(145,4) |
(154,1) |
(144,5) |
(159,0) |
(150,3) |
|
(133,5) |
(145,9) |
(145,8) |
(155,0) |
(138,1) |
(149,5) |
(149,5) |
|
(271,4) |
(290,2) |
(291,2) |
(309,1) |
(282,6) |
(308,5) |
(299,8) |
|
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
(58,8) |
(50,7) |
(51,9) |
(61,2) |
(65,1) |
(44,4) |
(100,0) |
|
4,1 |
(15,0) |
4,9 |
3,9 |
3,9 |
4,8 |
(41,0) |
|
- |
(11,1) |
(26,1) |
(16,8) |
0,2 |
(16,0) |
(40,5) |
|
311,6 |
271,9 |
242,9 |
257,7 |
340,6 |
276,9 |
100,6 |
|
(64,4) |
(65,2) |
(66,3) |
(60,6) |
(67,8) |
(78,3) |
(16,4) |
|
(1,8) |
(1,6) |
(1,1) |
(0,1) |
(2,2) |
(1,6) |
0,4 |
|
245,4 |
205,1 |
175,5 |
197,0 |
270,6 |
197,0 |
84,6 |
18
|
3 . Stato patrimoniale consolidato riclassificato |
||||||
|
Gruppo Mediobanca (€ milioni) |
30/06/2019 |
31/12/2019 |
31/03/2020 |
|||
|
Attivo |
||||||
|
Attività finanziarie di negoziazione |
9.765,7 |
12.526,8 |
9.244,6 |
|||
|
Impieghi di tesoreria e cassa |
10.170,2 |
9.089,3 |
7.516,1 |
|||
|
Titoli di debito del banking book |
6.695,9 |
6.774,9 |
7.264,4 |
|||
|
Impieghi a clientela |
44.393,7 |
46.250,4 |
47.442,3 |
|||
|
Corporate |
15.560,8 |
15.302,2 |
16.549,3 |
|||
|
Specialty Finance |
2.304,5 |
2.739,2 |
2.392,3 |
|||
|
Credito al consumo |
13.223,0 |
13.698,4 |
13.657,3 |
|||
|
Mutui residenziali |
9.001,9 |
9.814,2 |
10.069,3 |
|||
|
Private banking |
2.351,9 |
2.813,3 |
2.938,7 |
|||
|
Leasing |
1.951,6 |
1.883,1 |
1.835,4 |
|||
|
Titoli d'investimento |
3.980,3 |
4.608,4 |
4.425,9 |
|||
|
Attività materiali e immateriali |
1.187,6 |
1.405,8 |
1.408,5 |
|||
|
Altre attività |
2.051,3 |
1.803,5 |
1.891,1 |
|||
|
Totale attivo |
78.244,7 |
82.459,1 |
79.192,9 |
|||
|
Passivo |
||||||
|
Raccolta |
51.393,2 |
52.093,5 |
53.899,3 |
|||
|
Obbligazioni MB |
18.531,3 |
19.361,7 |
19.239,9 |
|||
|
Depositi retail |
15.032,0 |
14.459,6 |
15.051,6 |
|||
|
Depositi private banking |
7.417,6 |
7.445,6 |
7.310,2 |
|||
|
BCE |
4.322,4 |
4.311,4 |
4.658,8 |
|||
|
Interbancario e altro |
6.089,9 |
6.515,2 |
7.638,8 |
|||
|
Raccolta di tesoreria |
6.565,6 |
7.429,2 |
4.205,3 |
|||
|
Passività finanziarie di negoziazione |
8.027,8 |
10.331,1 |
8.670,3 |
|||
|
Altre passività |
2.168,9 |
2.097,2 |
2.149,4 |
|||
|
Fondi del passivo |
190,3 |
166,0 |
161,1 |
|||
|
Patrimonio netto |
9.898,9 |
10.342,1 |
10.107,5 |
|||
|
Patrimonio di terzi |
89,7 |
91,7 |
91,3 |
|||
|
Risultato di esercizio |
823,0 |
467,6 |
552,2 |
|||
|
Totale passivo e netto |
78.244,7 |
82.459,1 |
79.192,9 |
|||
|
Patrimonio di base |
6.524,4 |
6.660,5 |
6.565,0 |
|||
|
Patrimonio di vigilanza |
8.085,6 |
8.072,8 |
7,908,4 |
|||
|
Attività a rischio ponderate |
46.309,9 |
47.089,2 |
47.292,3 |
|||
19
|
4 . Patrimonio netto consolidato |
|||
|
Patrimonio Netto (€ milioni) |
30/06/2019 |
31/12/2019 |
31/03/2020 |
|
Capitale |
443,6 |
443,6 |
443,6 |
|
Altre riserve |
7.945,1 |
8.293,6 |
8.230,5 |
|
Riserve da valutazione |
597,5 |
1.045,6 |
789,9 |
|
- di cui: OCI |
84,6 |
103,7 |
25,4 |
|
cash flow hedge |
(45,0) |
(20,2) |
(25,8) |
|
partecipazioni ad equity |
560,6 |
964,8 |
788,5 |
|
Patrimonio di terzi |
89,7 |
91,7 |
91,3 |
|
Risultato d'esercizio |
823,0 |
467,6 |
552,2 |
|
Totale patrimonio netto del gruppo |
9.898,9 |
10.342,1 |
10.107,5 |
5. Indici (%) e dati per azione (€)
Gruppo Mediobanca
Ratios (%)
Totale attivo / Patrimonio netto
Impieghi a clientela / Depositi a clientela
RWA density (%)
Patrimonio di base / attività di rischio ponderate (%)
Patrimonio di vigilanza / attività di rischio ponderate (%)
Rating S&P
Rating Fitch
Rating Moody's
Costi / Ricavi(%)
Sofferenze nette / Impieghi(%) Utile per azione
Utile per azione rettificato
BVPS
TBVPS
Dividendo per azione
N. di azioni in circolazione (mln)
|
Esercizio 18/19 |
Esercizio 19/20 |
|||||||||||||||||||||||||
|
30/09/18 |
31/12/18 |
30/03/19 |
30/06/19 |
30/09/19 |
31/12/19 |
30/03/20 |
||||||||||||||||||||
|
8,1 |
8,2 |
8,3 |
7,9 |
8,3 |
8,0 |
7,8 |
||||||||||||||||||||
|
0,85 |
0,85 |
0,83 |
0,86 |
0,86 |
0,89 |
0,88 |
||||||||||||||||||||
|
63,4 |
62,1 |
59,3 |
59,2 |
56,1 |
57,1 |
59,7 |
||||||||||||||||||||
|
14,2 |
13,9 |
14,3 |
14,1 |
14,2 |
14,1% |
13,9 |
||||||||||||||||||||
|
17,9 |
17,4 |
17,8 |
17,5 |
17,4 |
17,1% |
16,7 |
||||||||||||||||||||
|
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
||||||||||||||||||||
|
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
BBB |
||||||||||||||||||||
|
Baa1 |
Baa1 |
Baa1 |
Baa1 |
Baa1 |
Baa1 |
Baa1 |
||||||||||||||||||||
|
42,6 |
44,0 |
45,3 |
46,0 |
41,3 |
44,6 |
46,7 |
||||||||||||||||||||
|
0,3 |
0,3 |
0,3 |
0,2 |
0,2 |
0,2 |
0,2 |
||||||||||||||||||||
|
0,28 |
0,51 |
0,71 |
0,93 |
0,31 |
0,53 |
0,62 |
||||||||||||||||||||
|
0,27 |
0,52 |
0,74 |
0,97 |
0,25 |
0,52 |
0,71 |
||||||||||||||||||||
|
10,2 |
10,1 |
10,2 |
10,6 |
10,9 |
11,3 |
11,0 |
||||||||||||||||||||
|
9,4 |
9,3 |
9,3 |
9,6 |
9,9 |
10,3 |
10,0 |
||||||||||||||||||||
|
0,47 |
||||||||||||||||||||||||||
|
887,0 |
887,0 |
887,2 |
887,2 |
887,2 |
887,2 |
887,2 |
20
|
6. Dati economici e patrimoniali per aree di attività |
|||||||||||||||
|
9 mesi al 31/03/20 |
WM |
Consumer |
CIB |
PI |
Holding |
Gruppo |
|||||||||
|
(€ milioni) |
Functions |
||||||||||||||
Margine di interesse
Proventi di tesoreria
Commissioni ed altri proventi netti Valorizzazione equity method
Margine di Intermediazione
|
203,7 |
711,3 |
202,6 |
(5,3) |
(40,8) |
1.081,7 |
|
5,4 |
- |
58,9 |
8,1 |
19,0 |
88,6 |
|
234,5 |
93,7 |
174,2 |
- |
9,0 |
487,3 |
|
- |
- |
- |
249,5 |
- |
249,5 |
|
443,6 |
805,0 |
435,7 |
252,3 |
(12,8) |
1.907,1 |
|
Costi del personale |
(177,2) |
(75,7) |
(111,5) |
(2,6) |
(86,9) |
(453,8) |
|
Spese amministrative |
(160,8) |
(150,8) |
(101,3) |
(0,7) |
(37,7) |
(437,1) |
|
Costi di struttura |
(338,0) |
(226,5) |
(212,8) |
(3,3) |
(124,6) |
(890,9) |
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
(11,8) |
(204,1) |
12,7 |
- |
(6,3) |
(209,5) |
|
(0,9) |
- |
- |
(31,7) |
0,4 |
(32,3) |
|
1,8 |
(4,7) |
- |
- |
(52,5) |
(56,3) |
|
94,7 |
369,7 |
235,6 |
217,3 |
(195,8) |
718,1 |
|
Imposte sul reddito |
(27,5) |
(121,8) |
(78,4) |
8,0 |
55,9 |
(162,5) |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
(0,7) |
- |
(2,0) |
- |
(0,6) |
(3,4) |
|
Utile Netto |
66,5 |
247,9 |
155,2 |
225,3 |
(140,5) |
552,2 |
|
Impieghi a clientela |
13.008,0 |
13.657,3 |
18.941,6 |
- |
1.835,4 |
47.442,3 |
|
Attività a rischio ponderate |
4.713,6 |
12.880,6 |
20.765,8 |
5.694,5 |
3.237,7 |
47.292,3 |
|
N. Dipendenti |
2.000 |
1.440 |
633 |
11 |
815 |
4.899 |
21
Dati economici e patrimoniali per aree di attività
9 mesi al 31/03/19
(€ milioni)
Margine di interesse
Proventi di tesoreria
Commissioni ed altri proventi netti
Valorizzazione equity method
Margine di Intermediazione
Costi del personale
Spese amministrative
Costi di struttura
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
Imposte sul reddito
Risultato di pertinenza di terzi
|
WM |
Consumer |
CIB |
PI |
Holding |
Gruppo |
|||||||||||
|
Functions |
||||||||||||||||
|
194,2 |
674,5 |
204,7 |
(5,3) |
(36,7) |
1.047,0 |
|||||||||||
|
5,4 |
- |
98,4 |
11,4 |
35,3 |
150,5 |
|||||||||||
|
209,9 |
95,4 |
174,8 |
- |
8,1 |
461,5 |
|||||||||||
|
- |
- |
- |
224,8 |
- |
224,8 |
|||||||||||
|
409,5 |
769,9 |
477,9 |
230,9 |
6,7 |
1.883,8 |
|||||||||||
|
(164,7) |
(73,6) |
(100,9) |
(2,9) |
(85,5) |
(427,6) |
|||||||||||
|
(157,7) |
(142,8) |
(96,6) |
(0,8) |
(41,8) |
(425,2) |
|||||||||||
|
(322,4) |
(216,4) |
(197,5) |
(3,7) |
(127,3) |
(852,8) |
|||||||||||
|
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|||||||||||
|
(6,8) |
(174,5) |
25,0 |
- |
(5,1) |
(161,4) |
|||||||||||
|
0,2 |
- |
2,2 |
(6,5) |
(2,7) |
(6,0) |
|||||||||||
|
0,9 |
- |
- |
- |
(37,2) |
(37,2) |
|||||||||||
|
81,4 |
379,0 |
307,6 |
220,7 |
(165,6) |
826,4 |
|||||||||||
|
(23,2) |
(122,9) |
(99,0) |
(1,9) |
51,6 |
(195,9) |
|||||||||||
|
(2,2) |
- |
- |
- |
(2,3) |
(4,5) |
|
Utile Netto |
56,0 |
256,1 |
208,6 |
218,8 |
(116,3) |
626,0 |
|
Impieghi a clientela |
11.189,2 |
12.974,4 |
17.148,9 |
- |
1.997,0 |
43.309,5 |
|
Attività a rischio ponderate |
4.307,8 |
12.247,6 |
19.982,7 |
6.085,0 |
3.853,1 |
46.476,2 |
|
N. Dipendenti |
1.901 |
1.422 |
567 |
10 |
809 |
4.709 |
22
|
7. Wealth Management |
||||||||||||
|
Wealth Management |
9 mesi |
9 mesi |
Var. % |
|||||||||
|
(€ milioni) |
||||||||||||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
|||||||||||
|
Margine di interesse |
194,2 |
203,7 |
4,9% |
|||||||||
|
Proventi di tesoreria |
5,4 |
5,4 |
0,0% |
|||||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
209,9 |
234,5 |
11,7% |
|||||||||
|
Valorizzazione equity method |
- |
- |
n.s. |
|||||||||
|
Margine di Intermediazione |
409,5 |
443,6 |
8,3% |
|||||||||
|
Costi del personale |
(164,7) |
(177,2) |
7,6% |
|||||||||
|
Spese amministrative |
(157,7) |
(160,8) |
2,0% |
|||||||||
|
Costi di struttura |
(322,4) |
(338,0) |
4,8% |
|||||||||
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
n.s. |
|
(6,8) |
(11,8) |
73,5% |
|
0,2 |
(0,9) |
n.s. |
|
0,9 |
1,8 |
n.s. |
|
81,4 |
94,7 |
16,3% |
|
Imposte sul reddito |
(23,2) |
(27,5) |
18,5% |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
(2,2) |
(0,7) |
-68,2% |
|
Utile Netto |
56,0 |
66,5 |
18,8% |
|
Impieghi a clientela |
11.017,3 |
13.008,0 |
18,1% |
|
Erogato |
1.234,2 |
1.791,0 |
45,1% |
|
TFA (Stock) |
61,3 |
60,2 |
-1,8% |
|
-AUM/AUA |
39,1 |
37,8 |
-3,3% |
|
-Depositi |
22,2 |
22,4 |
0,9% |
|
AUC |
6,7 |
4,9 |
-26,9% |
|
TFA (Net New Money) |
5,5 |
1,9 |
-65,5% |
|
-AUM/AUA |
2,1 |
1,9 |
-9,5% |
|
-Depositi |
3,4 |
- |
n.s. |
|
Dipendenti |
1.901 |
2.000 |
5,2% |
|
Attività a rischio ponderate |
4.307,8 |
4.713,6 |
9,4% |
|
Costi / ricavi (%) |
78,7% |
76,2 |
|
|
Sofferenze nette / impieghi netti (%) |
0,7 |
0,3 |
|
|
ROAC |
16% |
21% |
|
23
|
8. Consumer Banking |
||||||||||||
|
Consumer Banking (€ milioni) |
9 mesi |
9 mesi |
Var.% |
|||||||||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
|||||||||||
|
Margine di interesse |
674,5 |
711,3 |
5,5% |
|||||||||
|
Proventi di tesoreria |
- |
- |
n.s. |
|||||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
95,4 |
93,7 |
-1,8% |
|||||||||
|
Valorizzazione equity method |
- |
- |
n.s. |
|||||||||
|
Margine di Intermediazione |
769,9 |
805,0 |
4,6% |
|||||||||
|
Costi del personale |
(73,6) |
(75,7) |
2,9% |
|||||||||
|
Spese amministrative |
(142,8) |
(150,8) |
5,6% |
|||||||||
|
Costi di struttura |
(216,4) |
(226,5) |
4,7% |
|||||||||
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
n.s. |
|
(174,5) |
(204,1) |
17,0% |
|
- |
- |
n.s. |
|
- |
(4,7) |
n.s. |
|
379,0 |
369,7 |
-2,5% |
|
Imposte sul reddito |
(122,9) |
(121,8) |
-0,9% |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
- |
- |
n.s. |
|
Utile Netto |
256,1 |
247,9 |
-3,2% |
|
Impieghi a clientela |
12.974,4 |
13.657,3 |
5,3% |
|
Erogato |
5.396,0 |
5.557,5 |
3,0% |
|
Filiali |
172 |
172 |
0,0% |
|
Agenzie |
24 |
40 |
66,7% |
|
Dipendenti |
1.422 |
1.440 |
1,3% |
|
Attività a rischio ponderate |
12.247,6 |
12.880,6 |
5,2% |
|
Costi / ricavi (%) |
28,1% |
28,1% |
|
|
Sofferenze nette / impieghi netti (%) |
0,1 |
0,1 |
|
|
ROAC |
31% |
29% |
|
24
|
9. Corporate & Investment Banking |
||||||||||||
|
Corporate & Investment Banking (€ milioni) |
9 mesi |
9 mesi |
Var.% |
|||||||||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
|||||||||||
|
Margine di interesse |
204,7 |
202,6 |
-1,0% |
|||||||||
|
Proventi di tesoreria |
98,4 |
58,9 |
-40,1% |
|||||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
174,8 |
174,2 |
-0,3% |
|||||||||
|
Valorizzazione equity method |
- |
- |
n.s. |
|||||||||
|
Margine di Intermediazione |
477,9 |
435,7 |
-8,8% |
|||||||||
|
Costi del personale |
(100,9) |
(111,5) |
10,5% |
|||||||||
|
Spese amministrative |
(96,6) |
(101,3) |
4,9% |
|||||||||
|
Costi di struttura |
(197,5) |
(212,8) |
7,7% |
|||||||||
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
n.s. |
|
25,0 |
12,7 |
-49,2% |
|
2,2 |
- |
n.s. |
|
- |
- |
n.s. |
|
307,6 |
235,6 |
-23,4% |
|
Imposte sul reddito |
(99,0) |
(78,4) |
-20,8% |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
- |
(2,0) |
n.s. |
|
Utile Netto |
208,6 |
155,2 |
-25,6% |
|
Impieghi a clientela |
17.320,8 |
18.941,6 |
9,4% |
|
di cui: NPLacquisiti (MBCredit Solutions) |
356,1 |
352,8 |
-0,9% |
|
Dipendenti |
567 |
633 |
11,6% |
|
Attività a rischio ponderate |
19.982,7 |
20.765,8 |
3,9% |
|
Costi / ricavi % |
41,3% |
48,8% |
|
|
Sofferenze nette / impieghi netti (%) |
0,0 |
0,0 |
|
|
ROAC |
15% |
11% |
|
25
|
10. Principal Investing |
||||||||||||
|
PI (€ milioni) |
9 mesi |
9 mesi |
Var.% |
|||||||||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
|||||||||||
|
Margine di interesse |
(5,3) |
(5,3) |
0,0% |
|||||||||
|
Proventi di tesoreria |
11,4 |
8,1 |
-28,9% |
|||||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
- |
- |
n.s. |
|||||||||
|
Valorizzazione equity method |
224,8 |
249,5 |
11,0% |
|||||||||
|
Margine di Intermediazione |
230,9 |
252,3 |
9,3% |
|||||||||
|
Costi del personale |
(2,9) |
(2,6) |
-10,3% |
|||||||||
|
Spese amministrative |
(0,8) |
(0,7) |
-12,5% |
|||||||||
|
Costi di struttura |
(3,7) |
(3,3) |
-10,8% |
|||||||||
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
n.s. |
|
- |
- |
n.s. |
|
(6,5) |
(31,7) |
n.s. |
|
- |
- |
n.s. |
|
220,7 |
217,3 |
-1,5% |
|
Imposte sul reddito |
(1,9) |
8,0 |
n.s. |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
- |
- |
n.s. |
|
Utile Netto |
218,8 |
225,3 |
3,0% |
|
Partecipazioni |
3.100,2 |
3.707,8 |
19,6% |
|
Altri investimenti |
647,3 |
616,4 |
-4,8% |
|
Attività a rischio ponderate |
6.085,0 |
5.694,5 |
-6,4% |
|
ROAC |
15% |
14% |
|
26
|
11. Holding Functions |
||||||||||||
|
Holding Functions |
9 mesi |
9 mesi |
Var.% |
|||||||||
|
(€ milioni) |
||||||||||||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
|||||||||||
|
Margine di interesse |
(36,7) |
(40,8) |
11,2% |
|||||||||
|
Proventi di tesoreria |
35,3 |
19,0 |
-46,2% |
|||||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
8,1 |
9,0 |
11,1% |
|||||||||
|
Valorizzazione equity method |
- |
- |
n.s. |
|||||||||
|
Margine di Intermediazione |
6,7 |
(12,8) |
n.s. |
|||||||||
|
Costi del personale |
(85,5) |
(86,9) |
1,6% |
|||||||||
|
Spese amministrative |
(41,8) |
(37,7) |
-9,8% |
|||||||||
|
Costi di struttura |
(127,3) |
(124,6) |
-2,1% |
|||||||||
Utili/(perdite) da cessione Titoli d'investimento
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
Risultato Lordo
|
- |
- |
n.s. |
|
(5,1) |
(6,3) |
23,5% |
|
(2,7) |
0,4 |
n.s. |
|
(37,2) |
(52,5) |
41,1% |
|
(165,6) |
(195,8) |
18,2% |
|
Imposte sul reddito |
51,6 |
55,9 |
8,3% |
|
Risultato di pertinenza di terzi |
(2,3) |
(0,6) |
-73,9% |
|
Utile Netto |
(116,3) |
(140,5) |
20,8% |
|
Impieghi a clientela |
1.997,0 |
1.835,4 |
-8,1% |
|
Titoli banking book |
6.873,0 |
6.041,9 |
-12,1% |
|
Attività a rischio ponderate |
3.853,1 |
3.237,7 |
-16,0% |
|
Dipendenti |
809 |
815 |
0,7% |
27
12. Prospetto della redditività consolidata complessiva
Voci
10 Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
150. Attività non correnti in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
180.Redditività complessiva (Voce 10+170)
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
200.Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo
28
|
9 mesi |
9 mesi |
||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
||
|
629,3 |
553,0 |
||
|
19,1 |
(26,8) |
||
|
12,7 |
(8,0) |
||
|
- |
- |
||
|
- |
- |
||
|
- |
- |
||
|
- |
- |
||
|
(1,9) |
0,6 |
||
|
- |
- |
||
|
8,3 |
(19,4) |
||
|
(364,6) |
220,5 |
||
|
- |
- |
||
|
4,2 |
7,6 |
||
|
(13,8) |
16,0 |
||
|
- |
- |
||
|
(14,4) |
(50,4) |
||
|
- |
- |
||
|
(340,6) |
247,3 |
||
|
(345,4) |
193,7 |
||
|
283,8 |
746,7 |
||
|
3,4 |
1,3 |
||
|
280,4 |
745,4 |
||
|
Conto economico e Stato Patrimoniali individuali riclassificati |
|||||||||||||
|
Mediobanca S.p.A. |
9 mesi |
9 mesi |
Var.% |
||||||||||
|
(€ milioni) |
|||||||||||||
|
31/03/2019 |
31/03/2020 |
||||||||||||
|
Margine di interesse |
67,7 |
72,5 |
7,1% |
||||||||||
|
Proventi di tesoreria |
144,0 |
83,5 |
-42,0% |
||||||||||
|
Commissioni ed altri proventi netti |
182,2 |
176,0 |
-3,4% |
||||||||||
|
Dividendi su partecipazioni |
- |
2,9 |
n.s. |
||||||||||
|
Margine di Intermediazione |
393,9 |
334,9 |
-15,0% |
||||||||||
|
Costi del personale |
(179,7) |
(170,1) |
-5,3% |
||||||||||
|
Spese amministrative |
(134,5) |
(133,3) |
-0,9% |
||||||||||
|
Costi di struttura |
(314,2) |
(303,4) |
-3,4% |
||||||||||
|
Utili/(perdite) da cessione titoli d'investimento |
- |
- |
n.s. |
||||||||||
|
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela |
45,5 |
43,2 |
-5,1% |
||||||||||
|
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
(8,0) |
(32,0) |
n.s. |
||||||||||
|
Impairment partecipazioni |
(1,9) |
(4,6) |
n.s. |
||||||||||
|
Altri utili/(perdite) |
(21,2) |
(30,3) |
42,9% |
||||||||||
|
Risultato Lordo |
94,1 |
7,8 |
n.s. |
||||||||||
|
Imposte sul reddito |
(35,9) |
(10,6) |
n.s. |
||||||||||
|
Utile netto |
58,2 |
(2,8) |
n.s. |
||||||||||
|
Mediobanca S.p.A. |
30/06/2019 |
31/12/2019 |
31/03/2020 |
||||||||||
|
(€ milioni) |
|||||||||||||
|
Attivo |
|||||||||||||
|
Attività finanziarie di negoziazione |
10.047,3 |
12.763,2 |
9.590,0 |
||||||||||
|
Impieghi di tesoreria e cassa |
11.517,4 |
11.011,1 |
9.082,1 |
||||||||||
|
Titoli di debito del banking book |
10.779,3 |
10.320,3 |
10.377,3 |
||||||||||
|
Impieghi a clientela |
28.671,0 |
28.542,2 |
29.844,8 |
||||||||||
|
Titoli d'investimento |
3.876,5 |
4.102,1 |
4.048,6 |
||||||||||
|
Attività materiali e immateriali |
147,6 |
174,0 |
171,4 |
||||||||||
|
Altre attività |
869,0 |
725,9 |
875,3 |
||||||||||
|
Totale attivo |
65.908,1 |
67.638,8 |
63.989,5 |
||||||||||
|
Passivo e netto |
|||||||||||||
|
Raccolta |
42.753,7 |
42.471,7 |
44.825,4 |
||||||||||
|
Raccolta di tesoreria |
8.636,2 |
8.910,7 |
4.676,2 |
||||||||||
|
Passività finanziarie di negoziazione |
8.280,3 |
10.563,5 |
9.007,7 |
||||||||||
|
Altre passività |
925,1 |
767,7 |
763,2 |
||||||||||
|
Fondi del passivo |
126,0 |
103,6 |
103,8 |
||||||||||
|
Mezzi propri |
4.800,6 |
4.751,2 |
4.616,0 |
||||||||||
|
Utile/(Perdita) del periodo |
386,2 |
70,4 |
(2,8) |
||||||||||
|
Totale passivo e netto |
65.908,1 |
67.638,8 |
63.989,5 |
||||||||||
Si dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis D.Lgs. 58/98, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Emanuele Flappini
29
Allegati
Disclaimer
Mediobanca S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 maggio 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 maggio 2020 10:26:09 UTC
