CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA
Approvata la relazione trimestrale al 30/09/2023
Milano, 26 ottobre 2023
RISULTATI TRIMESTRALI RECORD
POSITIVO AVVIO DEL PIANO 2023-26
"ONE BRAND - ONE CULTURE"
UTILE RECORD NEI 3 MESI
Ricavi oltre €860m in un trimestre, in crescita di oltre €100m nell'anno
Margine di Interesse ~€500m (+25% a/a1 e +5% t/t adj.), commissioni in continuità con i precedenti due trimestri (~€180m), forte contributo dell'Insurance (~€140m)
Utile netto: €351m, con EPS 3M di €0,41 (+34% a/a, +49% t/t)
Redditività in ulteriore aumento: ROTE 14%, RORWA 2,8%
Robusta patrimonializzazione: CET12 15,5%
Elevata remunerazione degli azionisti: 70% cash pay-out + €0,2mld buy back3
(interamente dedotto dal CET1)
PERCORSO DI PIANO BEN AVVIATO NEI 3 MESI
WM - Sviluppo prioritario nel Gruppo, posizionamento distintivo nel Private
Investment Banking
WM: TFA in crescita di €8mld nei 12 mesi a €89mld €1,8mld di nuovi flussi trimestrali di raccolta indiretta
Record di ricavi (~€220m) e utili (~€50m)
Redditività in crescita (RORWA 3,5%)
CIB - Focus sulla crescita a basso assorbimento di capitale
RWA in calo del 21%
Efficace collaborazione con il Private Banking
Completata la partnership con Arma
Asset quality elevata
CF - Crescita attraverso la leadership multicanale e indipendenza distributiva
Erogati solidi (€1.9mld), BNPL raddoppiato, oltre l'80% dei prestiti personali erogati
attraverso la rete proprietaria, 33% "digitali" Qualità degli attivi in via di normalizzazione secondo le attese
redditività elevata
1 a/a: 3M sett.23 vs 3M sett.22; t/t: 3M sett.23 vs 3M giu.23
2 CET1 (Phase-in e Fully Loaded) pro-forma considerando permanente il Danish Compromise (beneficio di ~100bps) ed includendo l'autofinanziamento (~20bps) del trimestre (non soggetto ad autorizzazione ex Art. 26 della CRR) al netto del dividend payout del 70%.
3 Piano di acquisto di azioni soggetto ad autorizzazione da parte dell'Assemblea del 28 ottobre. L'autorizzazione BCE è stata ricevuta il 20 ottobre.
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INS - Contribuzione elevata e decorrelata
Ricavi in forte crescita trainati dal ramo danni, Utile netto a €137m,
RORWA 4,2%, valore di carico di AG stabile a €3,5mld
HF - Gestione attiva di attivi e passivi
Margine di Interesse di Gruppo +25% a/a e +5% t/t adj. a ~€500m
Posizione di raccolta confortevole, aumento tattico del portafoglio banking
book, indici regolamentari elevati
SOSTENIBILITA'
Seconda relazione TCFD4 con ampliamento del perimetro NZBA e due nuovi
target settoriali (aviazione e cemento)
Emissione obbligazionaria di €500m SNP Sustainable (50% del target BP23-26)
4 Task Force on Climate Related Financial Disclosure; NBZA: Net Banking Zero Alliance
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Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha dichiarato: "Il Gruppo ha avviato in modo soddisfacente l'esercizio 2023-24ponendo solide basi per lo sviluppo delle iniziative del Piano "One Brand-OneCulture", riuscendo a gestire in modo dinamico e proattivo uno scenario operativo incerto e sfidante, ottenendo risultati eccellenti in termini di crescita orientata al valore e a basso assorbimento di capitale. Nel trimestre il Gruppo raggiunge il record storico di utile netto trimestrale (oltre €350 milioni), riducendo gli attivi ponderati di oltre €1mld e migliorando il ROTE di 2 punti percentuali (oltre il 14%)".
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Il Gruppo prosegue il suo percorso di crescita chiudendo il trimestre con risultati ai livelli massimi storici: ricavi €863m (+14% a/a), utile netto €351m (+34% a/a), utili per azione 3M €0,41 (+34% a/a), ROTE 14% (+2pp a/a), RORWA 2,8% (+60bps a/a) in un contesto operativo condizionato da significativi eventi geo-politici, da politiche monetarie restrittive e dall'elevata volatilità dei mercati finanziari. I risultati rappresentano un solido avvio del nuovo Piano One Brand-OneCulture (target: ricavi €3,8mld, ROTE 15%, EPS €1,80 entro giugno 26).
I ricavi beneficiano del progresso delle divisioni (WM +10% a €218m, CF +4% a €286m, INS +64% a €143m, HF pressoché quadruplicata a €80m). Il CIB mostra un trend simile ai precedenti due trimestri (ricavi a €142m) condizionato dalla debolezza del mercato IB a livello mondiale, ma vede un utile in crescita sul trimestre precedente.
In dettaglio:
L'andamento commerciale è stato robusto e improntato ad una crescita sempre più selettiva degli attivi ponderati per il rischio, orientata al valore e ad un minor assorbimento di capitale:
le TFA salgono a €89mld (+8mld a/a, +1mld t/t), trainate dagli afflussi di AUM/AUA (NNM di €1,8mld, per il 50% qualificati5) che raggiungono €61,6mld (+18% a/a, +3% t/t). La gestione attiva della raccolta ed il collocamento di prodotti di investimento strutturati da Mediobanca hanno permesso di soddisfare in gran parte la domanda di maggiore rendimento, che ha caratterizzato l'intero settore, mantenendo nello stesso tempo elevati i depositi (a €27,6mld, in calo del 2% rispetto a giugno 23 anche per il rinvio della campagna promozionale estiva).
gli impieghi a clientela saldano a 51,1mld, in contrazione di oltre €1mld nell'ultimo trimestre, prevalentemente nel segmento CIB, per l'ampia liquidità delle imprese che si ripercuote sulla domanda di credito e per la politica di erogazione selettiva
(lieve crescita nel CF, in calo nel CIB e nei mutui) trainata dalla marginalità corretta per il rischio. Il portafoglio titoli - inferiore come dimensione alle medie settoriali - è stato invece incrementato di poco più di 1 miliardo nel trimestre per beneficiare del nuovo contesto dei tassi.
le attività ponderate per il rischio (RWA) sono in calo di oltre 1mld nel trimestre e di quasi 2mld nei dodici mesi, malgrado l'applicazione dei modelli AIRB nel Consumer (con correlato aumento degli RWA per circa €0,9mld), per la
5 Inclusi €0,4mld di AUM, €0,1mld di collocamenti obbligazioni MB e €0.4mld certificates/prodotti strutturati
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sopracitata dinamica degli impieghi e per l'avvio di misure di mitigazione del rischio nelle attività di Markets e Factoring del CIB.
L'attività di raccolta ha visto proseguire il trend positivo delle emissioni obbligazionarie (€1,2mld emessi nei 3M), beneficiando di una notevole diversificazione della base di investitori (privati ed istituzionali) e mantenendo il costo sotto controllo e migliore delle attese (~145bps delle emissioni vs ~185bps medio atteso per l'es. 23/24); questo ha permesso di rimborsare €1mld di TLTRO in anticipo di 6 mesi, come da exit strategy pianificata.
I ricavi si mantengono sui livelli elevati del precedente trimestre (€863m, +14% a/a, -
3% t/t) - che tuttavia includeva alcuni elementi positivi non ricorrenti:
Margine di interesse a €496m (+25% a/a, +5% t/t rettificato6) per il contributo positivo del CF (+4% a/a, +3% t/t sostenuto da €1,9mld di erogato), del WM (+28% a/a, +11% t/t) e dell'HF (tornata positiva a €53m) a seguito del riprezzamento degli attivi e dell'attenta gestione del costo della raccolta. La dinamica positiva del trimestre riesce a compensare l'assenza della cedola inflazione (€30m a giugno 23).
Commissioni a €180m (-14%a/a, -4%t/t): l'andamento solido del WM non riesce a compensare la flessione del CIB condizionato dal trend negativo dell'Investment Banking e dal confronto con i primi due trimestri record dell'es.22/23.
Ricavi da trading a €48m in linea con la media dello scorso esercizio.
Insurance in forte crescita (+63% a €141m) trainato dal buon andamento di Ass. Generali, in particolare nel segmento danni, favorito dal rialzo dei tassi.
Cost/income al 40% (-2ppa/a), comprensivo dei continui investimenti in distribuzione, innovazione e talenti.
La qualità degli attivi si conferma eccellente, con overlays pressoché intatti (-€5m circa a ~€263m, pari a 1 volta le rettifiche su crediti dell'intero esercizio 23). Il costo del rischio di Gruppo è contenuto a 46bps (stabile su base trimestrale), con l'aumento del CF (da 148 a 165bps) bilanciato dalle riprese del CIB a seguito di rimborso di talune posizioni. Le attività deteriorate di Gruppo sono pressoché stabili sui livelli minimi di giugno 2023 (2,6% lordo e 0,8% netto sul totale degli impieghi, entrambe in aumento di 10bps t/t); i crediti classificati "Stage 2" sono anch'essi stabili t/t (5,4% lordo e 4,7% netto). Gli indici di copertura confermano i livelli di giugno 23: 72% per le attività deteriorate, 1,37% per i crediti performing di Gruppo e 3,79% per i crediti performing del CF.
Utile netto a €351m (+34% a/a, +49% t/t), con ROTE adj. al 14% (+2pp a/a), RORWA adj 2,8% (+60bps a/a)
Significativa crescita dei valori per azione: EPS 3M a €0,41 (+34% a/a), TBVPS a €11,6 (+13% a/a).
La base patrimoniale si conferma elevata: indice CET1 al 15,5%2, in calo di 40bps nel trimestre (15,9% a giugno 23) scontando anticipatamente il piano di acquisto di azioni proprie3 (€0,2mld, -45bps). L'introduzione dei modelli AIRB (-25bps) è stata
6 Esclusa le cedole inflation link (€30m nel 4^ trimestre es.22/23)
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compensata da efficaci misure di mitigazione del rischio attuate nel CIB. L'indice include l'utile del periodo al netto di un dividend pay-out pari al 70% (circa 20bps).
Tutte le divisioni vedono un significativo progresso, rispetto agli obiettivi del Piano:
WM: ricavi e utile record (rispettivamente ~€220m e ~€50m), con €1,8mld di afflussi di raccolta indiretta (AUM/AUA). RORWA7 in aumento dal 3,4% al 3,5%. Prosegue il percorso secondo le linee guida del Piano con reclutamento di risorse senior, potenziamento offerta e riposizionamento sulle fasce più alte della clientela
I ricavi salgono del 10% a €218m sulla spinta del margine di interesse (+28%) per il rialzo dei tassi e la gestione del costo dei depositi, mentre le commissioni sono pressoché stabili (€108m) in un contesto di mercato che vede la preferenza per prodotti di risparmio amministrato. Le masse TFA raggiungono €89mld (+10% a/a, di cui €62mld di AUM/AUA), con una raccolta netta di €1,8mld di AUM/AUA, per il 50% rappresentate da asset qualificati 5. Il Private Banking prosegue nel PIB coverage della clientela intercettando circa €0,3mld di eventi di liquidità e potenziando l'offerta sia nel segmento Private Markets e che nelle gestioni patrimoniali. Il contesto di mercato ha inoltre ampiamente favorito il collocamento di prodotti strutturati. Nel Premier Banking è proseguito il rafforzamento dell'offerta prodotti a reddito fisso in ottica sinergica di Gruppo. Nel segmento Asset Management si segnala la ripresa dell'attività di CLOs (€0,4mld collocati nel trimestre) ed il lancio del fondo Special Situation. A settembre Carlo Giausa è entrato come responsabile dell'offerta globale
WM del Gruppo e vicedirettore generale di CheBanca!.
CIB: avvio delle iniziative di Piano con rafforzata collaborazione con il Private Banking, ottimizzazione degli attivi (RWA -21% a €17,3mld), completamento della partnership con Arma, istituzione del team Energy Transition, avvio del Mid internazionale e dell'iter per BTP specialist. Ricavi in linea con i precedenti due trimestri e qualità dell'attivo confermata elevata. Il RORWA7 si attesta all'1,0%.
I ricavi (€142m) confermano sostanzialmente i livelli dei precedenti due trimestri mentre sono in riduzione di oltre il 20% dai livelli record di un anno fa riflettendo il debole contesto operativo dell'Investment Banking, impattato dalla volatilità dei mercati e dall'aumento dei tassi. In questo contesto operativo il segmento Mid- Cap si è contraddistinto per la resilienza e ha rappresentato nel trimestre circa il 55% delle commissioni di advisory. La crescita dell'attività di DCM ha in parte compensato il calo della domanda di finanziamento e le erogazioni più selettive a favore della marginalità del capitale assorbito. Si conferma elevata la qualità del portafoglio creditizio con riprese nette di valore per circa €5m. L'utile netto si attesta a €48m (- 29% a/a, +22% t/t) con RORWA pari a 1,0%.
CF: profittevole e resiliente: ricavi +4% a €286m (record storico), utile netto -3% a €97m RORWA7 in lieve calo al 2,7% per l'introduzione dei modelli AIRB (€0,9mld di maggiori RWA), indice costi/ricavi al 29% (+1pp).
Prosegue l'andamento solido degli erogati (€1,9mld che portano il libro impieghi a 14,5mld, +4% a/a) trainati dall'efficacia della distribuzione diretta (salita all'81% dei prestiti personali erogati) e digitale (prestiti personali "digitali" al 34% del totale diretto),
7 RORWA rettificato per svalutazioni/impairment di partecipazioni e titoli, e altre poste positive/negative non ricorrenti.
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nonché dallo sviluppo del Buy Now Pay Later (BNPL) (circa €77m erogati, pari al 23% dei prestiti finalizzati, acquisizione di HeidiPay conclusa. Il margine di interesse (€254m, +4% a/a) beneficia dell'aumento dei volumi in un contesto di graduale riprezzamento degli attivi. La qualità del credito evolve secondo le attese con un lieve aumento degli indicatori di rischiosità e costo del rischio da 148 a 165bps. Rimangono elevati gli indicatori di copertura (77% per le deteriorate, 3,79% per i crediti performing).
INSURANCE: contributo e redditività elevati nel nuovo contesto di tassi elevati, buona performance del ramo danni
Ricavi a €143m, +64% a/a, con andamento operativo robusto e crescente di Assicurazioni Generali. L'utile netto della divisione è pari a €137m (+77% a/a). RORWA7 elevato (4,2%). Il valore di mercato della divisione (NAV) è stabile nel trimestre sui livelli di giugno 23 a €3,5mld.
HF: gestione dinamica di attivi e passivi, efficace capacità di raccolta a costi competitivi.
La raccolta è stabile a €60,2mld: l'attività di emissioni obbligazionarie (€1,2mld emessi a fronte di €0,2mld di rimborsi) ha permesso di dare seguito alla pianificata sostituzione del TLTRO (€1mld rimborsati 6 mesi in anticipo), senza impatti regolamentari (NSFR a 117%, LCR a 158%, CBC a €15,7mld) e a costi inferiori alle attese (145bps costo medio delle emissioni vs 185bps di budget per l'es.23/24). Rimane elevata la domanda di titoli Mediobanca da parte delle reti commerciali: €0,7mld collocati nei 3 mesi, di cui €0,2mld su reti proprietarie. In lieve flessione i depositi (-2% t/t a €27,6 mld), in un contesto di riduzione degli impieghi del Gruppo e di rinvio della campagna promozionale sulla nuova liquidità.
Profilo ed impegno ESG del Gruppo MB in costante progresso. Il Gruppo nell'ultimo trimestre, ha pubblicato il secondo report Task Force on Climate-relatedFinancial
Disclosures (TCFD), definendo ulteriori due target di riduzione delle emissioni GHG, in linea con le richieste della NZBA (settori aviazione e cemento che si aggiungono ad auto e generazione di energia). Si segnala, inoltre, l'emissione di un'obbligazione SNP sustainable per €500m nel mese di settembre.
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Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 30 settembre scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.
Risultati consolidati
I primi tre mesi dell'esercizio, confermano la progressione dei ricavi dello scorso esercizio (863,7 milioni +14%) che si riflettono nell'utile trimestrale migliore di sempre (351,3 milioni) in ulteriore crescita rispetto allo scorso anno (+33,8%); specularmente salgono EPS 3M (€0,41), ROTE (14%) e RORWA (2,8%; +50bps a/a).
Nel dettaglio, i ricavi salgono a 863,7 milioni (+14,1% a/a, -2,6% t/t):
Il margine di interesse è in crescita del 25,1% a/a (da 396,3 a 495,7 milioni) e del 5% t/t normalizzato (472,1 milioni, al netto di 30 milioni di cedole su BTP inflazione); l'incremento dei tassi, da un lato, si riflette in un aumento sotto controllo del costo della raccolta grazie alla capacità di sfruttare tutti i canali disponibili ed al buon timing delle promo wealth e delle emissioni obbligazionarie mentre, dall'altro, favorisce il contributo della tesoreria ed in particolare del portafoglio banking book incrementato nelle dimensioni e nei rendimenti; tutto questo ha ampiamente assorbito il minor contributo dei volumi creditizi. Il Consumer si conferma il principale contributore (253,5 milioni, +4,2% a/a; +3,4% t/t), il Wealth Management si attesta a 107,2 milioni (+27,6% a/a; +11,3% t/t), il CIB chiude a 75,3 milioni (+12,7% a/a; -4,8%t/t) e le Holding Functions saldano a 52,6 milioni (+56 milioni a/a; -25milioni t/t);
le commissioni nette flettono a 179,8 milioni (-14,3% a/a; -3,6% t/t) scontando il calo di Investment Banking e servizi (31 milioni; -26 % a/a e -16% t/t) e attività creditizia (55 milioni; -16% a/a e stabile t/t) a fronte di una stabilità del risparmio gestito (101 milioni). A livello di divisione: il Wealth Management concorre per 108,3 milioni (-4% a/a) con management fees e banking fees in lieve aumento (+2%), che tuttavia non assorbono il lieve calo di upfront e alcune componenti non ricorrenti dello scorso anno; il Corporate and Investment Banking cala del 30,4% a 47,8 milioni registrando una certa tenuta del Mid Corporate (13,3 milioni) e la ripresa del DCM (6,5 milioni); infine il Consumer conferma i 32,6 milioni (di cui 4,1 milioni ex BNPL);
i proventi di tesoreria chiudono a 47,5 milioni, in calo rispetto allo scorso anno (64,6 milioni) ma in netta ripresa dal trimestre precedente (33,4 milioni); il portafoglio proprietario concorre per 26,6 milioni, di cui 20,9 milioni nell'ambito della gestione di tesoreria e banking book mentre l'attività con clientela salda a 12,9 milioni, in buona parte dal comparto azionario; gli altri segmenti (incluso gli altri proventi dell'Insurance) mostrano un apporto di 8 milioni;
l'apporto all'equity method di Assicurazioni Generali è pari a 138,4 milioni, in netto miglioramento rispetto allo scorso anno (86,6 milioni) in buona parte collegato agli effetti del rialzo dei tassi sulle riserve del ramo danni e a minori indennizzi catastrofali; gli altri investimenti IAS28 concorrono per 2,4 milioni.
I costi di struttura si attestano a 343,9 milioni (+7% a/a; -9,1% t/t); la crescita riguarda principalmente il costo lavoro (+8,4%, da 165,8 a 179,7 milioni), che incorpora un importante aumento degli organici in parte compensata dai minori accantonamenti della componente variabile legati all'andamento dei ricavi; le spese amministrative salgono del 5,5% (da 155,6 a 164,2 milioni) con la componente IT (58 milioni +5%) che sconta, da un lato, gli effetti su canoni e ammortamenti della progettualità passata e, dall'altro, la crescita degli investimenti (da 8 a 10 milioni, concentrati in WM e CF) e delle spese di marketing e comunicazione (+5%, a 9 milioni); su base trimestrale, il calo (-9,3%) risente della stagionalità estiva.
Le rettifiche su crediti saldano a 60 milioni sostanzialmente invariate rispetto agli ultimi trimestri, così come il costo del rischio (CoR) pari a 46bps. L'andamento favorevole del Corporate e Investment
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Banking (riprese nette per 5,5 milioni) fronteggia l'incremento del Consumer (rettifiche per 59,9 milioni, COR a 165bps) in gran parte atteso e comunque inferiore ai livelli pre-Covid. Il Wealth Management e le HF (leasing e Revalea) contribuiscono rispettivamente per 3 e 2,6 milioni. La dotazione di overlay resta pressoché intaccata a ~265 milioni (-5 milioni).
L'utile netto è pari a 351,3 milioni, dopo imposte per 107,4 (tax rate al 23,4%) senza scontare oneri o altre partite non ricorrenti; con specifico riferimento a quanto previsto dalla Legge n. 136/2023 sulla tassazione degli extra-profitti bancari, il Consiglio di Amministrazione, avvalendosi dell'opzione prevista dal predetto provvedimento, ha proposto all'Assemblea la costituzione di una riserva di utili non distribuibili pari a 210 milioni (analoga riserva per 16 milioni è costituita per Compass Banca) senza determinare impatti a conto economico. In coerenza con l'impegno verso tutti gli stakeholder, Mediobanca continuerà a supportare iniziative per far fronte ai bisogni sociali, contrastare le disuguaglianze e favorire l'inclusione finanziaria, sociale, educativa e culturale.
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Riguardo alle poste patrimoniali, il totale attivo si attesta a 94,5 miliardi (91,6 miliardi al 30 giugno 2023), in dettaglio:
gli impieghi verso la clientela flettono da 52,5 a 51,1 miliardi in particolare nel Corporate and Investment Banking (da 19,6 a 18,3 miliardi) che sconta una minor domanda ed una maggiore selettività nelle erogazioni; lo stock Wholesale Banking salda a 15,9 miliardi con un erogato in calo (900 milioni) a fronte di rimborsi pressoché invariati (1,7 miliardi); quello Factoring è pari a 2,5 miliardi con un turnover di 2,7 miliardi. Gli impieghi Wealth Management restano stabili a 16,6 miliardi, in particolare il saldo dei mutui ipotecari rimane a 12,3 miliardi per il rallentamento dell'erogato (circa 200 milioni). Per contro gli impieghi Consumer salgono a 14,5 miliardi (+4,2% a/a; +0,4% t/t) con un erogato in linea coi trimestri precedenti a 1,9 miliardi, ma con una maggiore componente di Prestiti Personali diretti e canale digitale;
la qualità degli attivi del Gruppo resta elevata: il Gross NPL ratio è pari al 2,6%, in lieve crescita da 2,5% di giugno 23 per la riduzione degli impieghi (esposizioni lorde stabili a 1.387,3 milioni); su base netta è pari a 0,8% (394,9 milioni) con indici di copertura che si mantengono particolarmente elevati (71,5%); le posizioni in Stage2 flettono a 2.849 milioni (5,4% del totale impieghi) per effetto dei rimborsi nel Wholesale Banking; l'indice di copertura del bonis è dell'1,37% (3,79% a livello di Consumer);
i titoli del banking book crescono da 10,5 a 11,3 miliardi (di cui 4,5 nel portafoglio HTC e 6,8 in quello HTC&S) per il rafforzamento del comparto titoli di stato, in gran parte core Europe; l'ultima salita dei tassi amplia il passivo della riserva OCI (da 73,2 a 81,9 milioni) e le minusvalenze inespresse di Hold to Collect (da 85,4 a 109,8 milioni);
gli impieghi netti di tesoreria saldano a 5,3 miliardi in lieve aumento nel trimestre per i maggiori investimenti in strumenti finanziari (azioni e titoli di Stato); i fondi depositati in BCE sono pari a 5,4 miliardi (inclusi obblighi di riserva obbligatoria pari a circa 300 milioni che, dallo scorso 20 settembre, non è più remunerata) per gran parte fronteggiati da depositi e repo;
la raccolta è complessivamente stabile a 60,2 miliardi con una quota cartolare in leggero aumento a 23,1 miliardi per effetto della buona capacità di collocamento del Gruppo sul mercato retail ed istituzionale. In particolare lo scorso 6 settembre è stato collocato un Sustainability Senior Non Preferred (SNP) Bond con durata di 4 anni (scadenza settembre 2027) e opzione call dopo i primi 3 anni per un ammontare complessivo di 500 milioni, con cedola pari al 4,875%. I depositi Wealth flettono lievemente a 27,6 miliardi, in assenza di promo sui conti correnti e maggior ricorso a time depo. La favorevole dinamica dello stock di raccolta ha
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permesso di assorbire i rimborsi programmati di circa 1 miliardo della quota T-LTRO (il cui stock residua a 4,6 miliardi);
le Total Financial Assets (TFA) salgono a 89,1 miliardi (+10% a/a; +1,2% t/t) di cui la quota AUM/AUA si incrementa a 61,5 miliardi (+18% a/a; +2,9% t/t); la raccolta del trimestre (+1,2 miliardi) è concentrata nella componente indiretta (+1,8 miliardi) anche se la clientela resta fortemente orientata agli investimenti in titoli (quota amministrata: +1,4 miliardi) per circa la metà indirizzati su asset qualificati del Gruppo (obbligazioni MB, certificates e prodotti strutturati); l'effetto mercato, molto volatile nel corso del trimestre, è stato contenuto in 100 milioni. Le AUM/AUA riguardano per 20,9 miliardi il Premier e per 28,4 miliardi il Private; le masse gestite dall'Asset Management ammontano a 26,4 miliardi, di cui 12,3 miliardi esterne al Gruppo; da segnalare da parte di Polus l'emissione di un nuovo CLO per 400 milioni - una delle poche emissioni europee del 2023 - ed il lancio di un nuovo fondo Special Situation.
Il CET1 ratio con Danish Compromise si attesta al 15,5%2 (15,9% a giugno 23), confermando il buffer di oltre 700bps rispetto al requisito minimo SREP, nonostante gli impatti straordinari dell'anticipo della deduzione del piano di buy back (-45bps),a seguito dell'ottenimento dell'autorizzazione ECB e comunque condizionato all'esito dell'Assemblea, e dell'introduzione dei modelli avanzati nel Consumer (-25bps).Il CET1 ratio tiene conto dell'autofinanziamento del trimestre (+20bps al netto del pay-outdel 70%), del calo degli RWA (+55bps, a seguito dei minori impieghi creditizi e una maggior mitigazione del rischio sui portafogli CIB) nonché degli altri aggiustamenti prudenziali (-40bps,incluse le maggiori deduzioni della partecipazione in Assicurazioni Generali ed il completamento del phase-inIFRS9). Specularmente flettono di circa 30bps Total Capital ratio (17,6%) e Leverage ratio (8,2%).
Risultati divisionali
1. Wealth Management8: crescita a doppia cifra dell'utile netto (+14% a €50m) e dei ricavi (+10% a ~€220m) sostenuti dalla dinamica dei tassi di interesse e delle masse (TFA +10% a €89mld). Afflussi di AUM/AUA pari a €1,8mld nei tre mesi, ingressi senior nella struttura commerciale e continuo riposizionamento dell'offerta. RORWA5 in ascesa al 3,5%.
L'utile netto si attesta a 49,8 milioni, in aumento del 14% rispetto allo scorso anno (43,7 milioni), dopo l'importante crescita dei ricavi (+10% a/a; +5% t/t a 217,8 milioni) sostenuta da margine di interesse (+28% a/a e +11% t/t a 107,2 milioni) e dalla tenuta delle commissioni (108,3 milioni; -4% a/a e stabili su base trimestrale). Il Cost/Income resta sostanzialmente invariato a 65,7%, così come il COR (7bps); il RORWA della divisione sale al 3,5% in linea con le aspettative di Piano e budget.
L'avvio del Piano "One Brand One Culture" è stato positivo con
AUM/AUA in crescita del 3% t/t (+18% a/a) a 61,6 miliardi con afflussi netti per 1,8 miliardi (per
la metà rappresentati da AUM, bond Mediobanca, certificates e prodotti strutturati) favoriti dall'aumento della rete distributiva e dalla conversione guidata dei depositi.
TFA sono complessivamente in crescita a 89 miliardi (+8 miliardi su base annua, +1 miliardo nel trimestre).
8 Include il segmento Premier (CheBanca!), il Private Banking (MBPB, CMB), l'Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Polus Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid.
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Allegati
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Mediobanca S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 ottobre 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 26 ottobre 2023 11:52:44 UTC.
