27/07/2023 - Mediobanca S.p.A.: Comunicato stampa Mediobanca (4Q/12M Esercizio 2022/2023)

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Comunicato stampa mediobanca (4q/12m esercizio 2022/2023)

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA

Approvati i risultati di esercizio al 30 giugno 2023

Milano, 27 luglio 2023

RISULTATI IN CRESCITA AI MASSIMI STORICI

OLTRE I TARGET DEL PIANO 2019-23

CON REMUNERAZIONE ELEVATA PER GLI STAKEHOLDERS

CRESCITA

Ricavi a €3,3mld (+16% a/a1), vs obiettivo di piano di €3mld

grazie al forte posizionamento e alla diversificazione dei segmenti di attività

Contributo positivo di tutte le fonti di reddito:

margine di interesse +22%~€1.800m, con €502m nel 4Q commissioni stabili €844m, trading e insurance elevati

Risultato operativo a €1.621m (+25%), dopo costo del rischio a 52bps

overlays pressochè intatti a ~€270m, pari ad un anno di rettifiche su crediti

Utile netto €1.027m (+13%), Utile netto rett. ~€1.200m

senza poste non operative/one offs per ~€190m

EPS €1,21 (+15%), EPS normalizzato €1,42 (+27%)

TBVPS €11,6 (+9%) - ROTE2 a 13% (+2pp), RORWA a 2,4% (+40bps)

CET1 a 15,9%3 (+30bps a/a, +50bps t/t)

ELEVATA REMUNERAZIONE DEGLI STAKEHOLDERS

Es.22/23: DPS a €0,85 (+13%) con pay-out al 70%

Es.23/24: 70% cash pay-out e nuovo buyback4 per ~€200m

Obiettivi ESG raggiunti ed ampliati

1 a/a: 12M giu23 vs 12M giu22; t/t: 3M giu23 vs 3M mar23

2 ROTE, RORWA, ROAC, EPS normalizzato calcolati sugli utili rettificati per le componenti non operative/non ricorrenti 3 CET1 FL a regime, pro-forma considerando permanente il Danish Compromise (beneficio di ~100bps)

4 Piano di acquisto azioni proprie con cancellazione, fino al 3% del capitale, subordinato all'autorizzazione dell'Assemblea e della BCE. Alla data odierna, considerate le azioni proprie in portafoglio (8,5 milioni) il nuovo buyback riguarderà massimi 17 milioni di azioni in circolazione (circa il 2% del capitale).

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SOLIDO POSIZIONAMENTO E

AMPIE OPPORTUNITA' DI BUSINESS

Conseguito con successo il Piano 19-23,

il Gruppo è oggi impegnato nell'esecuzione del nuovo Piano 2023-26

"One Brand-One Culture"

Sviluppo prioritario di un Wealth Management (WM) distintivo

che levereggi l'unicità del modello di Private & Investment Banking (PIB)

Positivi gli effetti dell'annucio del riposizionamento e rebranding di

CheBanca! in Mediobanca Premier, efficace il modello PIB

Accelerazione negli ingressi: 76 nuovi PF/Bankers, di cui 2/3 negli ultimi 6mesi

TFA +10% a €88mld, ricavi +13% a €821m

utile netto +21% a €162m (~€180m rettificato)

RORWA +60bps a 3,1%

Corporate & Investment Banking (CIB):

creazione di una piattaforma europea capital-light /fee-driven,

sinergica allo sviluppo del WM in un'ottica 'One-Franchise'

Avviata ottimizzazione degli RWA (-4% a €19mld), ricavi +11% a €712m,

utile netto a €225m

Conclusa partnership con Arma, da consolidarsi nel FY24

RORWA stabile all'1,2%

Consumer Finance (CF): leader in Italia anche in ambito digitale, creazione di

una piattaforma multicanale resiliente e altamente profittevole

Ricavi +6% a €1.123m, utile netto +1% a €374m (~€380m rettificato)

RoRWA stabile al 2,9%

Insurance (INS): contribuzione stabilmente elevata e decorrelata

Ricavi +25% a €464m, utile netto a €440m (~€415m rettificato)

RoRWA al 3,2%

Holding Functions (HF): gestione dell'ALM funzionale allo sviluppo del Gruppo

ed alla crescita del margine di interesse nel mutante scenario di tassi

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Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha dichiarato: "Nell'esercizio 2022-23il Gruppo ha saputo raggiungere i migliori risultati di sempre in termini di ricavi (€3,3 miliardi), di utile (oltre il miliardo) e di redditività (ROTE 13%), dimostrando un'ottima capacità di adattarsi ai diversi contesti operativi e di saper cogliere le opportunità di business, migliorando gli obiettivi prefissati con tutti gli stakeholders. Forte di questa consapevolezza, Mediobanca conseguirà nel prossimo triennio forte crescita del Wealth Management, gestione più efficiente degli RWA e migliore remunerazione degli azionisti, in attuazione del Piano "One Brand - One Culture"

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Il Gruppo prosegue il suo percorso di crescita chiudendo l'esercizio con ricavi (€3.305m +16% a/a), utile netto (€1.027m +13% a/a), utili per azione (EPS €1,21 +15% a/a), utili per azioni normalizzati (EPS rett. €1,42 +27% a/a), ROTE (13% +2pp a/a), RORWA (2,4% +40bps a/a) ai massimi storici in un contesto operativo condizionato da significativi eventi geo- politici, dal repentino cambio delle politiche monetarie e dall'elevata volatilità dei mercati finanziari. I risultati superano ampiamente i target del Piano 2019/23 fissati 4 anni fa (ricavi €3mld, ROTE 11%, EPS €1,1).

I ricavi beneficiano del progresso di tutte le divisioni (WM +13% a €821m, CIB +11% a €712m, CF +6% a €1.123m, INS +25% a €464m, HF pressochè triplicata a €220m) e di tutte le fonti di reddito (margine di interesse +22% ad oltre €1.800m, commissioni stabili a €844m, trading +27% a €206m).

L'utile del quarto trimestre (apr23-giu23)è in crescita del 24% a/a a €236m, ma superiore ai €310m rettificato per le poste non ricorrenti. Il positivo andamento dei ricavi (pari a quasi €890m con margine di interesse ad oltre 500m) ha permesso di spesare oneri non ricorrenti per circa €80m nel trimestre, anche in vista dell'avvio del nuovo Piano Industriale 23-26, approvato lo scorso maggio.

Alla luce di questi solidi risultati, il Consiglio proporrà alla prossima Assemblea un dividendo unitario di €0,85, corrispondente ad un payout del 70%, raggiungendo il target di distribuzione fissato nel Piano 2019-23 (€1,9 miliardi di dividendi cumulati). Inoltre, in linea con le indicazioni del Piano 2023-26,verrà proposto per es. 2023/24 un primo piano di riacquisto e cancellazione di azioni proprie per un controvalore ad oggi pari a circa 200 milioni e max 17 milioni di azioni (circa il 2% del capitale, e fino ad un ammontare di azioni proprie in portafoglio del 3% considerando quelle già oggi in portafoglio).

In dettaglio:

L'andamento commerciale è stato robusto e improntato ad una crescita sempre più selettiva degli attivi ponderati per il rischio, orientata al valore e ad un minor assorbimento di capitale:

le TFA salgono a €88mld (+10% a/a, +4% t/t), trainate dagli afflussi di AUM/AUA (NNM di €7,9mld, di cui €2,1mld nel 4^ trim) che raggiungono €59,8mld (+16% a/a, +4% t/t). La gestione attiva della raccolta ed il collocamento di prodotti di investimento strutturati da Mediobanca hanno permesso di soddisfare in gran parte la domanda di maggiore rendimento, che ha caratterizzato l'intero settore,

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mantenendo nello stesso tempo stabili i depositi (circa €0,8 mld di afflussi nell'ultimo trimestre, con il saldo che risale oltre i €28mld a giugno) con un costo contenuto.

gli impieghi a clientela saldano a 52,5mld: in significativa espansione nei primi sei mesi, nell'ultimo semestre hanno seguito una domanda calante ed un'erogazione selettiva (in lieve crescita nel CF, in calo nel CIB e nei mutui) trainata dalla marginalità corretta per il rischio. Il portafoglio titoli - inferiore come dimensione alle medie settoriali - è stato invece tatticamente incrementato per beneficiare del nuovo contesto dei tassi.

L'attività di raccolta è stata ampia ed ha segnato il record di emissioni obbligazionarie (€7mld nei 12M) degli ultimi 10 anni, beneficiando di una notevole diversificazione della base di investitori (privati ed istituzionali) e mantenendo il costo sotto controllo (~150bps delle emissioni vs ~130bps delle scadenze); questo ha permesso di rimborsare €3mld di TLTRO in anticipo di 6 mesi, come da exit strategy pianificata.

I ricavi salgono a livelli record (€3.305m, +16% a/a, di cui €887m nel 4^ trim), con contributo positivo di tutte le fonti:

Margine di interesse a €1.801m (+22% a/a, in accelerazione del 10% a €502m nel 4^ trim) per il contributo positivo di tutte le divisioni ed in particolare del CF (+5,4% a/a, sostenuto da €7,8mld di erogato), del WM (+22,7% a/a) e dell'HF (tornata positiva a €145m) a seguito del riprezzamento degli attivi e dell'attenta gestione del costo della raccolta.

Commissioni stabili a €844m (-1%a/a, di cui €187m nel 4^ trim) per la solida crescita del WM (+7% a/a) e del CF (+12%, sostenuto dalla nuova attività di Buy Now Pay Later), che compensano la flessione del CIB condizionato dal trend negativo dell'Investment Banking.

Ricavi da trading a €206m (+27% a/a, di cui circa €33m nel 4^ trim).

Insurance in forte crescita (+26% a €454m) per il migliore andamento operativo e talune plusvalenze immobiliari realizzate da Ass. Generali nell'ultimo trimestre.

Cost/income al 43% (-3ppa/a), comprensivo dei continui investimenti in distribuzione, innovazione e talenti.

Eccellente qualità degli attivi, con overlays pressoché intatti (-€30m circa a ~€270m, pari a 1 volta le rettifiche su crediti dell'intero esercizio 23). Il costo del rischio annuale si attesta a 52bps, stabile sui valori contenuti dello scorso anno ed in calo rispetto al primo semestre (59bps) che incorporava l'adeguamento dei modelli IFRS9 ad uno scenario macroeconomico meno favorevole. Nel quarto trimestre il costo del rischio scende a 46bps. Le attività deteriorate di Gruppo sono stabili sui livelli minimi di giugno 2022 (2,5% lordo e 0,7% netto sul totale degli impieghi); i crediti classificati "Stage 2" scendono (5,3% lordo e 4,7% netto). In salita gli indici di copertura: 72% per le attività deteriorate (+1pp da giugno 2022), 1,34% per i crediti performing di Gruppo e 3,75% per i crediti performing del CF.

Utile netto a €1.027m (+13% a/a, di cui €236m nel 4^ trim), malgrado poste non operative/one-offper circa €190m (al lordo delle imposte), di cui circa €80m nel quarto trimestre.

ROTE adj. al 13% (+2pp a/a), RORWA adj 2,4% (+40bps a/a)

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Disclaimer

Mediobanca S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 27 luglio 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 27 luglio 2023 10:24:04 UTC.

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