MONNALISA
Gruppo Monnalisa Relazione Finanziaria Annuale
al 31 dicembre 2024
Monnalisa S.p.A.
Dati societari
Sede legale Via Madame Curie, 7, 52100, Arezzo (AR)
Dati legali Capitale Sociale deliberato, sottoscritto e versato 10.000.000 Euro Codice fiscale e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Arezzo: 01163300518 Iscrizione C.C.I.A.A. di Arezzo-Siena al nr. R.E.A. AR-87271
Sito istituzionale https://group.monnalisa.eu
Indice
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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1. Composizione organi sociali |
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2. Attività svolta e struttura del gruppo |
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3. Principali dati borsistici |
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4. Andamento della gestione |
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5. Analisi economica, finanziaria e patrimoniale |
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6. Descrizione dei principali rischi ed incertezze cui il Gruppo è esposto |
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7. Rapporti con gli istituti finanziari |
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8. Investimenti |
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21 |
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9. Informazioni relative alle relazioni con l'ambiente e con il personale |
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10. Attività di ricerca e sviluppo |
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22 |
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11. Rapporti con parti correlate |
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12. Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti |
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13. Altre informazioni |
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14. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione |
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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
Prospetti contabili
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Conto economico consolidato |
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28 |
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Conto economico complessivo consolidato |
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29 |
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Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata |
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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato |
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31 |
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Rendiconto finanziario consolidato |
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32 |
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Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 |
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33 |
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Informazioni di carattere generale |
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34 |
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Principali principi contabili di redazione |
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Uso di stime e valutazioni discrezionali nella redazione del bilancio |
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36 |
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Commenti alle principali voci del conto economico |
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54 |
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Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria |
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57 |
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Altre informazioni |
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62 |
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Fatti di rilievi avvenuti nel corso dell'esercizio |
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72 |
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024
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Prospetti contabili |
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Conto economico |
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Conto economico complessivo |
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76 |
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Situazione patrimoniale e finanziaria |
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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto |
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78 |
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Rendiconto finanziario |
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79 |
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Note esplicative al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 |
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80 |
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Informazioni di carattere generale |
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Principi contabili di redazione |
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81 |
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Uso di stime e valutazioni discrezionali nella redazione del bilancio |
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94 |
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Commenti alle principali voci del conto economico |
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97 |
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Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria |
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102 |
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Altre informazioni |
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111 |
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di amministrazione, nominato in data 29 aprile 2024, rimarrà in carica per tre esercizi, fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026. Fanno parte del Consiglio di amministrazione:
Presidente Piero Iacomoni
Amministratore Delegato Matteo Tugliani
Consiglieri Simone Pratesi
Stefano Della Valle Fabrizio Dosi
Collegio sindacale
Presidente Alessandro Luzzi
Sindaci Effettivi Gabriele Nardi
Alberto Sodini
Società di Revisione Legale EY S.p.A.
Euronext Growth Advisor CFO Sim S.p.A.
Signori Azionisti,
l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 riporta un risultato negativo consolidato pari ad euro 6.904.868. La società controllante Monnalisa S.p.A. riporta invece una perdita di esercizio pari ad euro 12.303.721.
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ATTIVITÀ SVOLTA E STRUTTURA DEL GRUPPO
Monnalisa S.p.A. (di seguito "Monnalisa" o "Società") progetta, produce e distribuisce childrenswear 0-16 anni di fascia alta, con il marchio omonimo, attraverso più canali distributivi. Da sempre, la filosofia aziendale combina l'attività imprenditoriale, l'innovazione, la ricerca di nuovi mercati, lo styling originale e una particolare attenzione allo sviluppo delle risorse e competenze aziendali. Il Gruppo Monnalisa (di seguito "Gruppo") opera attraverso una struttura di business centralizzata dove viene svolta la quasi totalità delle attività afferenti al proprio modello organizzativo, fatte salve le attività di distribuzione e di gestione dei punti vendita retail nelle diverse aree geografiche, poste invece in essere in via diretta dalle singole entità commerciali del Gruppo nel relativo mercato di riferimento.
Monnalisa è pertanto una holding operativa che - oltre alla detenzione delle partecipazioni nelle società commerciali estere - gestisce tutte le fasi del processo produttivo, dalla ideazione e creazione del prodotto alla sua commercializzazione, esternalizzando esclusivamente alcune fasi produttive.
Da 50 anni, la filosofia di Monnalisa è basata sulla combinazione unica di attività imprenditoriale, innovazione, ricerca di nuovi mercati, styling originale. Oggi il Gruppo distribuisce in oltre 50 Paesi, sia in flagship store diretti, che nei più prestigiosi department store del mondo, e in oltre 400 punti vendita multibrand.
L'internalizzazione del processo creativo e realizzativo dei prodotti - oltre a rappresentare elemento fortemente distintivo del Gruppo Monnalisa - persegue l'obiettivo primario di una forte industrializzazione degli stessi. Il Gruppo è difatti in grado di presidiare internamente tutti i processi strategici con conseguenti risvolti positivi sulla gestione del fatturato e dei margini.
Il Gruppo è organizzato secondo un modello in cui strategie di prodotto e attività comunicativa sono strettamente connesse così da risultare coerenti con l'immagine del marchio e lo stile Monnalisa. Esso si caratterizza per un costante e attento controllo della catena del valore da parte della Società.
Si riporta di seguito l'organigramma del Gruppo Monnalisa al 31 dicembre 2024 che corrisponde anche all'Area di consolidamento. Rispetto alla struttura in essere al 31 dicembre 2023, non si rilevano variazioni:
Il Gruppo Monnalisa al 31 dicembre 2024 include Monnalisa S.p.A. e le società controllate consolidate integralmente, di seguito elencate, nelle quali la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo:
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Monnalisa Hong Kong Ltd: costituita in data 25 agosto 2015 con sede in Hong Kong, è controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. e finalizzata allo sviluppo del mercato retail locale. Alla data del presente documento la società controllata possiede un negozio monomarca;
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Monnalisa Russia Llc: è stata costituita in data 14 gennaio 2016 con la finalità di rendere più efficiente la gestione del mercato locale wholesale e di inserimento in quello retail tramite l'apertura diretta di negozi monomarca (4 a fine periodo, 2 DOS e 2 DOO). La società è controllata al 99,99%;
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Monnalisa China Ltd: costituita in data 17 febbraio 2016, con sede in Shanghai, e controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La sua costituzione era finalizzata allo sviluppo del mercato retail locale, attraverso l'apertura di negozi monomarca nei mall più prestigiosi di Shanghai, Pechino e altre importanti città cinesi. Come meglio dettagliato nel proseguo del documento, nel corso dell'esercizio corrente Monnalisa ha proceduto alla progressiva chiusura di alcuni punti vendita gestiti nel mercato cinese; tali chiusure sono state diretta conseguenza della profonda crisi economica che ha interessato e interessa tutt'ora il Paese non consentendo al Gruppo di continuare ad operare con economicità in tale mercato. Alla data del presente documento i punti vendita gestiti dalla controllata sono 2 e la loro chiusura è prevista entro il primo semestre 2025;
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ML Retail Usa Inc.: è stata costituita in data 22 settembre 2016, partecipata al 100% da Monnalisa S.p.A. con la finalità di gestire l'attività retail del mercato locale. La società è presente sul territorio americano con quattro store (3 DOS e 1 DOO);
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Monnalisa Korea Ltd: è stata costituita a dicembre 2016, partecipata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società è momentaneamente inattiva;
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Monnalisa Bebek Giyim Sanayi ve Ticaret A.Ş.: la società, costituita in data 11 dicembre 2018, con sede in Turchia e controllata al 100% da Monnalisa S.p.A., possiede un unico punto vendita presso Istinye Park inaugurato a gennaio 2021; si precisa che la Società opera in un contesto economico caratterizzato
da iperinflazione, che ha portato a un rapido aumento dei prezzi dei beni di consumo. Per far fronte a questa situazione, il Gruppo ha implementato strategie di pricing flessibili e monitora costantemente le variazioni di costo per garantire la competitività;
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Monnalisa UK Ltd: costituita nel mese di gennaio 2019, con sede a Londra, la società gestisce attualmente un punto vendita in concessione presso Harrods. La società è controllata al 100% da Monnalisa S.p.A.;
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Monnalisa International Limited: costituita nel mese di maggio 2019 con sede a Taiwan e controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società controlla due punti vendita;
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Monnalisa Japan Co Ltd: controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società costituita nel corso del 2019 è finalizzata allo sviluppo nel mercato retail locale. Dopo la gestione di alcuni temporary store nell'esercizio 2020, alla data del presente documento la società risulta inattiva;
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Monnalisa Singapore Ltd.: controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società gestisce un unico punto vendita presso Marina Bay Sands;
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Monnalisa San Marino S.r.l.: controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. è finalizzata allo sviluppo del mercato retail locale tramite il punto vendita presso l'outlet The Market di San Marino.
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PRINCIPALI DATI BORSISTICI
In data 10 luglio 2018 le azioni ordinarie della Società capogruppo Monnalisa S.p.A. sono state ammesse alle negoziazioni sul mercato Euronext Growth Milan (precedentemente denominato AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale), sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sono iniziate il 12 luglio 2018.
L'ammissione alla quotazione è avvenuta a seguito del collocamento di complessive n. 1.290.800 azioni ordinarie, di cui n. 1.236.300 azioni connesse ad aumento di capitale a pagamento, attraverso collocamento effettuato principalmente presso investitori qualificati istituzionali, italiani ed esteri, e n. 54.500 azioni poste in vendita da parte dell'azionista di controllo, Jafin Due S.r.l. (precedentemente Jafin Due S.p.A.).
Di seguito si riportano i più importanti dati borsistici.
Principali Dati Borsistici
Prezzo ufficiale al 30 dicembre 2024
1,88
Prezzo minimo 03/10/24
0,515
Prezzo massimo 09/01/24
2,06
Capitalizzazione borsistica al 30 dicembre 2024
9.844.244
N° di azioni che compongono il capitale sociale al 31/12/2024
5.236.300
L'attuale capitalizzazione di Borsa del Gruppo risente dell'andamento dei mercati finanziari e della difficile situazione economica complessiva creatasi e risulta superiore al valore del patrimonio netto del Gruppo. Gli Amministratori ritengono che tale valutazione non rappresenti l'effettivo valore del Gruppo.
In base all'art. 19 del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, aggiornato al 19 agosto 2024, la Società ha l'obbligo di pubblicare il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato o il rendiconto annuale sottoposti a revisione legale non più tardi di sei mesi dalla conclusione dell'anno finanziario cui sono riferiti unitamente alla relazione del revisore legale o della società di revisione legale.
Pertanto, il Consiglio di amministrazione di Monnalisa S.p.A. dopo aver approvato in data 29 maggio 2025 la relazione finanziaria annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, ne ha disposto la pubblicazione sulla sezione Investor Relations del sito di Monnalisa S.p.A. e sui canali previsti di Borsa Italiana, ha programmato
la convocazione dell'Assemblea degli azionisti per l'approvazione del progetto di bilancio in data 26 giugno 2025, in prima convocazione, ed occorrendo per il giorno 27 giugno 2025, in seconda convocazione.
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ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Nell'esercizio 2024 il Gruppo Monnalisa ha registrato ricavi consolidati pari a Euro 35,6 milioni rispetto a Euro 40,2 milioni dell'esercizio precedente, con un decremento dell'11% a cambi correnti (10% a cambi costanti).
Si precisa che nel presente Bilancio consolidato la Cash Generating Unit Monnalisa China, a seguito della decisione di procedere alla chiusura definitiva della stessa entro il termine di 12 mesi dal 31 dicembre 2024, è stata conseguentemente trattata come Attività in dismissione (Discontinued Operations) in accordo con il principio IFRS 5 (paragrafo 13 e successivo paragrafo 32 a)).
Questo ha determinato una riclassifica dei valori 2023 che sono stati riesposti ai fini comparativi ai sensi del suddetto principio.
Si rimanda a tal riguardo a quanto precisato nel dettaglio nei paragrafi "2.3 Applicazione del principio IFRS 5" e "31. Attività e passività destinate alla dismissione", delle Note esplicative al bilancio consolidato.
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Monnalisa è presente nei più importanti mercati sia attraverso il canale DTC (Direct-to-Consumer), costituito da punti vendita monomarca a gestione diretta (Directly Operated Store - DOS e Directly Operated Outlet -DOO) e dal proprio negozio online, sia attraverso il canale wholesale, costituito da punti vendita multimarca e da siti online specializzati nella vendita di beni di lusso (e-tailer).
La strategia di Monnalisa si pone come obiettivo il controllo della catena di distribuzione, retail, wholesale o digitale, attraverso un approccio diretto che sfrutta le società rientranti nel perimetro di Gruppo per raggiungere tutti i mercati più importanti.
Al termine dell'esercizio 2024 il Gruppo Monnalisa possiede complessivamente trentasei punti vendita diretti, tra DOS e DOO, a fronte dei cinquantuno negozi alla fine del precedente esercizio 2023.
Il canale retail ha registrato ricavi al 31 dicembre 2024 pari a 14,7 milioni con valori in riduzione del 2% rispetto ai volumi di vendita del 2023. A cambi costanti i ricavi del canale sono allineati ai valori dell'esercizio comparativo attestandosi a 15.047 migliaia al 31 dicembre 2024 contro 15.037 al 31 dicembre 2023.
Nel confronto qui in analisi incidono, inoltre, le chiusure dei negozi diretti registrati nel corso del presente esercizio. A perimetro comparabile, infatti, il canale fa registrare risultati in crescita con un incremento delle vendite del 3,4%.
I ricavi del canale e-commerce diretto si attestano ad Euro 2,6 milioni contro un valore di Euro 2,2 milioni al 31 dicembre 2023 con una crescita sensibile pari al 17%.
L'incidenza del canale on line, sia diretto che indiretto, sui ricavi totali, si attesta al 17% sul totale del fatturato (16% al 31 dicembre 2023). L'incidenza % del solo canale online diretto di attesta al 7% rispetto ai ricavi totali, in incremento di 1,7 punti percentuali rispetto al precedente esercizio comparativo.
Nel 2024, il canale diretto (retail e online) ha incrementato la propria incidenza sul fatturato totale del Gruppo generando il 49% del fatturato, contro un'incidenza del 43% del precedente esercizio 2023.
I ricavi del canale wholesale sono pari a Euro 18,3 milioni (Euro 22,9 milioni al 31 dicembre 2023). Il peso % rispetto ai ricavi totali del gruppo si attesta al 51% contro il 57% dell'esercizio comparativo.
Incide sul trend il calo dei ricavi derivanti da marchi differenti da Monnalisa; le vendite wholesale del solo marchio Monnalisa a cambi costanti sono diminuite del 14% rispetto ad una contrazione totale del 20%.
Di seguito un dettaglio dei ricavi per canale e area geografica (con variazioni a cambi costanti e cambi correnti):
31 dicembre a cambi correnti
In migliaia di €
2024
Inc. %
2023
Inc. %
Var
Var %
Retail
14.746
41%
15.037
37%
(291)
-2%
Wholesale
18.298
51%
22.979
57%
(4.681)
-20%
B2C diretto
2.590
7%
2.220
6%
370
17%
Totale
35.633
100%
40.236
100%
(4.602)
-11%
31 dicembre a cambi costanti
In migliaia di €
2024
Inc. %
2023
Inc. %
Var
Var %
Retail
15.047
42%
15.037
37%
11
0%
Wholesale
18.445
51%
22.979
57%
(4.534)
-20%
B2C diretto
2.590
7%
2.220
6%
370
17%
Totale
36.083
100%
40.236
100%
(4.153)
-10%
31 dicembre a cambi correnti
In migliaia di €
2024
Inc. %
2023
Inc. %
Var
Var %
Italia
12.929
36%
15.306
38%
(2.378)
-16%
Europa
9.118
26%
11.537
29%
(2.419)
-21%
Resto del Mondo
13.587
38%
13.392
33%
195
1%
Totale
35.633
100%
40.236
100%
(4.602)
-11%
31 dicembre a cambi costanti
In migliaia di €
2024
Inc. %
2023
Inc. %
Var
Var %
Italia
12.929
36%
15.306
38%
(2.378)
-16%
Europa
9.329
26%
11.537
29%
(2.209)
-19%
Resto del Mondo
13.826
38%
13.392
33%
433
3%
Totale
36.083
100%
40.236
100%
(4.153)
-10%
L'EBITDA Adjusted si attesta ad Euro 2,1 milioni; le rettifiche sono legate a costi straordinari legati a eventi non ricorrenti dell'esercizio 2024. L'EBITDA reported si attesta ad Euro 1,8 milioni, rispetto ad Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2023.
Dopo ammortamenti e svalutazioni per Euro 6,1 milioni (Euro 6,7 milioni al 31 dicembre 2023), l'EBIT si attesta a Euro -4,2 milioni (Euro -3,5 milioni al 31 dicembre 2023). Il Risultato Netto è negativo per Euro 6,9 milioni (negativo per Euro 6,7 milioni nel 2023).
L'indebitamento finanziario netto (Posizione Finanziaria Netta), comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione del Principio contabile IFRS 16, si attesta a Euro 23 milioni rispetto a Euro 28,5 milioni al 31 dicembre 2023. L'indebitamento finanziario netto adjusted, definito nel successivo paragrafo 5 tra gli "Indicatori alternativi di performance" e calcolato escludendo le passività correnti e non correnti relative ai contratti di leasing, ammonta a Euro 12,4 milioni (12,2 milioni al 31 dicembre 2023).
Il Gruppo ha un Patrimonio Netto di Euro 9,8 milioni. Il Patrimonio Netto della società capogruppo Monnalisa
S.p.A. è pari a Euro 23,4 milioni.
I risultati dell'esercizio 2024, inferiori rispetto alle attese, sono stati impattati significativamente da fattori esogeni negativi che rendono il contesto macroeconomico globale volatile, con incertezze legate a rischi di recessione, alla continua pressione inflazionistica e all'instabilità geopolitica.
Tali dinamiche hanno contribuito a ridurre la fiducia dei consumatori e conseguentemente la contrazione dei sell-out e degli ordini dei clienti wholesale, già anello debole della filiera cui si sono aggiunti il rallentamento dei consumi in mercati molto importanti per il Gruppo, quali Stati Uniti e Cina, ma anche in Europa nonché elementi industry-specific quali il cambiamento radicale dell'arena competitiva della moda per bambini di fascia alta, che negli ultimi anni è stata investita dall'ondata di marchi dell'uomo e della donna che hanno lanciato la loro offerta per bambini.
Il clima di incertezza che ha caratterizzato anche il precedente esercizio comparativo, è perdurato con effetti impattanti anche nell'esercizio 2024 sulla domanda dei beni di lusso creando sfide molto impegnative per il Gruppo ed introducendo elementi di difficoltà nella prosecuzione del processo di crescita e consolidamento del fatturato e del presidio internazionale del Gruppo.
La performance del 2024 è stata anche influenzata dal calo del fatturato di un marchio in licenza che ha avuto ripercussioni negative sui propri ricavi a causa di rischi reputazionali generati da motivazioni estranee al proprio business.
In tale contesto di incertezza, il Gruppo ha continuato ad attuare il nuovo progetto industriale, le cui basi sono state poste a partire da maggio 2024, mese di insediamento del nuovo management, che integra la crescita attraverso nuovi accordi di licenza o produttivi con brand della moda per adulti, strategia finalizzata non solo all'aumento dei volumi, ma ancor più, a quello della profittabilità del gruppo creando nuovi flussi di ricavi e un aumento della redditività aziendale (EBITDA su fatturato e EBIT su fatturato) più che proporzionale rispetto all'aumento del fatturato grazie ad un significativo effetto leva operativa tramite un maggiore sfruttamento delle capacità organizzativa, produttiva, logistica e distributiva di cui il Gruppo già dispone.
È sulla consapevolezza dei suddetti cambiamenti, che hanno impatto e stanno impattando sull'ambiente esterno, nonché sul patrimonio di competenze e capacità manageriali di sviluppo prodotto, produttive, logistiche e distributive di cui il Gruppo già dispone, che si pongono i nuovi obiettivi di crescita mirati a ristabilire l'equilibrio economico e finanziario del Gruppo.
Il Gruppo ha, inoltre, proseguito nel proprio percorso strategico orientato ad accrescere la qualità della propria distribuzione orientandosi sempre più verso un canale direct to consumer tramite la razionalizzazione del canale retail attraverso una gestione ottimizzata dei punti vendita in essere con il ridimensionamento
delle iniziative nel mercato cinese (che sta manifestando un'estrema difficoltà di ripartenza) con la chiusura progressiva dei sei negozi residui gestiti dalla controllata cinese entro il primo trimestre 2025.
Tutto ciò accompagnato da una mirata strategia volta al contenimento e alla riduzione dei costi operativi che, come evincibile dai dati economici riportati di seguito, ha già avuto un primo riscontro nel 2024 e che avrà effetti ancora più significativi a partire dall'esercizio 2025, Tale politica di revisione dei costi è finalizzata a contenere i costi non strategici o procrastinabili, senza influenzare la qualità dei prodotti e le prospettive di medio termine dell'attività.
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ANALISI ECONOMICA E FINANZIARIA
Il Gruppo Monnalisa utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito dei principi contabili, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo e della società capogruppo. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo e i relativi risultati ottenuti potrebbero, dunque, non essere omogenei e comparabili con quelli di altri gruppi. Tali indicatori sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e della capogruppo del periodo contabile oggetto del presente bilancio e di quelli posti a confronto, senza riferirsi alla performance attesa del Gruppo e di Monnalisa S.P.A. e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati:
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, Amortization): Indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, delle imposte sul reddito dell'esercizio, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e degli utili/perdite su cambi. L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori di Monnalisa per monitorare e valutare l'andamento operativo dell'attività aziendale. Siccome l'EBITDA non è indicato come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato da Monnalisa potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile.
EBITDA ADJUSTED (Ebitda Adjusted): Indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, delle imposte sul reddito dell'esercizio, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e degli utili/perdite su cambi, rettificato dei costi one-off sostenuti, del margine negativo dei negozi aperti e chiusi nell'anno, di minusvalenze e di eventuali poste di natura eccezionale (i.e. svalutazione straordinaria di magazzino).
EBIT (Earnings Before Interest and Taxes): EBIT indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, degli utili/perdite su cambi e delle imposte sul reddito dell'esercizio. L'EBIT così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori di Monnalisa per monitorare e valutare l'andamento dell'attività aziendale. Siccome l'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati di Monnalisa. Poiché la composizione dell'EBIT non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile
Indebitamento Finanziario Netto: In conformità a quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrata dal richiamo di attenzione di Consob n. 5/21, si precisa che
l'indebitamento finanziario netto è ottenuto come somma algebrica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti e delle passività finanziarie a breve e a lungo termine (passività finanziarie correnti e non correnti).
Indebitamento Finanziario Netto Adjusted: è rappresentato dall'Indebitamento Finanziario Netto
escludendo le Passività per leasing correnti e non correnti.
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Conto economico riclassificato
Le aree gestionali del conto economico riclassificato sono articolate distinguendo tra gestione produttiva ordinaria (operativa ed extra-caratteristica) e gestione finanziaria (oneri finanziari e gestione cambi). Ai fini della riclassifica, si considerano all'interno della gestione finanziaria gli interessi finanziari attivi e passivi, le spese bancarie e la gestione cambi.
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Conto economico capogruppo riclassificato
(Euro)
31.12.2024
Inc %
31.12.2023
Inc %
Ricavi derivanti da contratti con clienti
30.822.318
35.085.737
Margine lordo
17.683.559
57%
20.171.913
57%
Costi per servizi
(8.713.138)
(10.390.215)
Costo del personale
(8.671.287)
(8.877.163)
Altri costi operativi
(529.311)
(417.601)
Altri proventi
1.090.872
1.388.267
EBITDA
860.695
3%
1.875.202
5%
Ammortamenti e svalutazioni
(5.996.916)
(5.656.043)
Oneri finanziari
(7.277.250)
(1.760.031)
Proventi finanziari
632.749
328.930
EBT
(11.780.722)
-38%
(5.211.942)
-15%
Imposte sul reddito
(523.000)
111.470
Risultato netto dell'esercizio
(12.303.721)
-40%
(5.100.472)
-15%
-
Conto economico consolidato riclassificato
(Euro)
31.12.2024
Inc %
31.12.2023*
Inc %
Ricavi derivanti da contratti con clienti
35.633.490
40.236.221
Margine lordo
22.525.556
63%
25.346.041
63%
Costi per servizi
(10.346.024)
(11.784.133)
Costo del personale
(10.611.055)
(10.845.719)
Altri costi operativi
(570.081)
(510.078)
Altri proventi
815.834
1.111.820
EBITDA
1.814.231
5%
3.317.931
7%
Ammortamenti e svalutazioni
(6.101.572)
(6.780.227)
Oneri finanziari
(2.553.145)
(2.609.968)
Proventi finanziari
1.180.087
474.866
EBT
(5.660.400)
-16%
(5.597.398)
-17%
Imposte sul reddito
Risultato dell'esercizio dall'attività in
(428.474)
243.862
funzionamento
Risultato netto dall'attività in dismissione
(815.994)
(1.352.698)
Risultato netto dell'esercizio
(6.904.868)
-19%
(6.706.235)
-17%
Risultato quota di Gruppo
(6.904.867)
(6.706.313)
Risultato quota di terzi
(1)
78
(*) I valori del 2023 sono stati riesposti ai sensi del principio IFRS 5
-
-
Posizione Finanziaria Netta
La posizione finanziaria netta, che individua l'indebitamento finanziario netto del Gruppo e della società capogruppo, esprime sinteticamente il saldo tra fonti ed investimenti di natura finanziaria. E' data dall'ammontare delle disponibilità immediate attive, più i crediti finanziari, al netto dei debiti di natura finanziaria (non riconducibili quindi al ciclo commerciale) sia a breve che a medio lungo termine.
-
Posizione finanziaria netta della Capogruppo
Valori in migliaia di Euro
31.12.2024
31.12.2023
519
-
2.545
3.319
-
2.401
D. Liquidità A+B+C
3.064
5.720
E. Debito finanziario corrente
6.931
9.430
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
2.870
2.590
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)
9.801
12.020
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
6.737
6.300
I. Debito finanziario non corrente
10.787
14.963
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
10.787
14.963
M. Indebitamento finanziario netto (H+L)
17.524
21.263
Passività finanziarie per leasing correnti
1.439
1.732
Passività finanziarie per leasing non correnti
5.467
8.364
Indebitamento finanziario netto adjusted
10.618
11.168
-
Disponibilità liquide
-
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
Altre attività finanziarie correnti
-
-
Posizione finanziaria netta del Gruppo
Valori in migliaia di Euro
31.12.2024
31.12.2023
A. Disponibilità liquide
1.190
4.401
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
87
251
D. Liquidità A+B+C
1.278
4.652
E. Debito finanziario corrente
8.495
11.766
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
2.870
2.590
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)
11.364
14.356
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
10.086
9.704
I. Debito finanziario non corrente
12.910
18.795
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
12.910
18.795
M. Indebitamento finanziario netto (H+L)
22.996
28.499
Passività finanziarie per leasing correnti
2.964
4.067
Passività finanziarie per leasing non correnti
7.590
12.196
Indebitamento finanziario netto adjusted
12.442
12.236
La posizione finanziaria netta è stata esposta secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrata dal richiamo di attenzione di Consob n. 5/21 che aggiorna i riferimenti agli orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129. I dati comparativi sono stati riesposti, tuttavia non sono emerse differenze derivanti dall'adozione del nuovo schema di presentazione della posizione finanziaria netta.
Se la "posizione finanziaria netta" ha segno negativo i crediti finanziari e la liquidità sono maggiori dei debiti finanziari.
L'indebitamento finanziario adjusted è calcolato escludendo dall'indebitamento finanziario netto le passività finanziarie correnti e non correnti da contratti di leasing.
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DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO È ESPOSTO
Nella gestione delle proprie attività e nell'implementazione della propria strategia, il gruppo è naturalmente esposto - come ogni azienda - ad una serie di rischi che, se non correttamente gestiti e arginati, possono influire sui risultati dal punto di vista economico e sulle condizioni patrimoniali e finanziarie attuali e prospettiche. Monnalisa S.p.A. ha messo a punto delle procedure per la gestione dei rischi nelle aree maggiormente esposte al fine di eliminare o ridurre possibili impatti negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società.
Rischi di business interruption causati da eventi naturali, economici, geopolitici, compresi gli eventi pandemici
Il rischio è connesso alla possibilità che eventi naturali, economici, geopolitici, compresi gli eventi pandemici, possano causare un'interruzione significativa o blocco alla continuità del business, con conseguenti ripercussioni economiche/finanziarie e/o reputazionali dovute all'inadeguatezza delle strategie di ripristino definite a livello aziendale.
Rischi connessi al mercato
Il Gruppo Monnalisa è responsabile per la creazione, lo sviluppo, l'industrializzazione, la produzione, la commercializzazione, la pubblicità, la promozione, la distribuzione dei Prodotti a livello globale e di conseguenza la sua attività è soggetta ai rischi tipici di un produttore e distributore dell'industria della moda. I rischi generali di mercato includono la concorrenza, il posizionamento nel mercato dei Prodotti, le condizioni della domanda negative, le fluttuazioni nei costi delle materie prime. In particolare, l'industria della moda è contraddistinta dalla sensibilità dei gusti dei consumatori che sono costantemente mutevoli oltre che dalle possibilità economiche che essi hanno.
Pertanto, il Gruppo è inevitabilmente soggetta al rischio che, per qualsivoglia motivo, le collezioni non siano accolte favorevolmente dal mercato. In aggiunta, anche la congiuntura macroeconomica condiziona il reddito disponibile che i consumatori possono spendere in beni di lusso. In entrambe le circostanze, il Gruppo può incorrere in vendite inferiori alle attese e quindi è soggetta al rischio che il suo fatturato si riveli insufficiente a coprire le proprie spese operative. A questo rischio si associa quello derivante dai paesi in cui l'azienda opera, ciascuno caratterizzato da una differente situazione economica e politica, in particolare per quelle nazioni nelle quali il gruppo è presente in maniera diretta. Si gestiscono questi rischi investendo sull'innovazione e la ricerca, alimentando la creatività con continui stimoli e sfide. Inoltre, l'essere diffusamente presente in un numero significativo di mercati del mondo consente al gruppo di mitigare il rischio derivante dall'eventuale deteriorarsi della situazione economica o politica di alcuni mercati.
Rischi connessi all'immagine
Il mercato in cui opera il Gruppo Monnalisa è influenzato dalla percezione del cliente dettagliante e del cliente finale non solo rispetto alla proposta stilistica dell'azienda, ma anche rispetto alla qualità intrinseca del prodotto ed alla reputazione del marchio. Allo scopo di arginare questi rischi, viene gestita con attenzione l'immagine del prodotto e del marchio (comunicazione brand, prodotto, azienda, gruppo). La funzione di public relations è interna, per consentire un presidio più efficace dei messaggi da comunicare all'esterno, garantendone coerenza in termini di identità di marchio e di realtà di gruppo. A tutela del consumatore finale ed a presidio del conseguente rischio reputazionale, è data molta attenzione alla sicurezza del prodotto e dei materiali in esso impiegati, mediante controllo qualità, test chimici e fisici su specifici prodotti, adesione a normativa Reach ed ottemperanza ai requisiti molto restrittivi di accesso ai grandi mall a livello internazionale, mediante specifiche certificazioni di prodotto.
Rischi connessi alla rete distributiva
I rischi derivanti dal canale wholesale sono relativi alla solvibilità dei clienti ed alla loro solidità, che viene regolarmente monitorata, da una parte, valutando con prudenza i fidi da accordare, e dall'altra affidandosi ad un servizio di assicurazione e gestione del credito. È inoltre attivo un ulteriore servizio per acquisire informazioni commerciali on line, in tempo reale, in modo da poter monitorare nel tempo la bontà del fido accordato. Il Gruppo investe continuamente nel canale distributivo, a conferma di una logica win win tra cliente e fornitore, mediante un supporto personalizzato per il layout e l'allestimento del punto vendita, un aiuto nella preparazione dell'ordine di impianto, il monitoraggio del mix di assortimento, la formazione del personale di vendita, interventi di visual merchandising, gestione e co-gestione di eventi in store, servizio cambio merce e supporto modulare nella gestione dell'invenduto.
In ambito retail, risulta essenziale riuscire ad ottenere e mantenere nel tempo le location più ambite nelle città più importanti del mondo e nei department store di maggior prestigio. Il principale rischio connesso a
questo tipo di canale è relativo alla durata dei contratti di affitto, alla loro possibilità di rinnovo ed alla eventuale revisione delle condizioni applicate.
Rischi connessi ai rapporti con i produttori e fornitori
La produzione è realizzata esternamente presso piccoli laboratori locali (façon) e presso produttori di commercializzati, situati in Italia e all'estero (Cina, Turchia, Egitto). Con i principali fornitori, la collaborazione è realizzata con un approccio orientato alla partnership di lungo periodo, che si basa sulla condivisione di obiettivi e strumenti per individuare soluzioni professionali di qualità e giungere a risultati di comune soddisfazione, orientandosi verso una stabilizzazione del rapporto, contenendo il rischio di dipendenza da fornitori chiave, per mole di lavoro o per tipologia di prodotto/servizio offerto. Nonostante il Gruppo non dipenda in misura significativa da alcun fornitore, non è possibile escludere a priori il rischio di cessazione per qualsiasi motivo dei rapporti di fornitura in essere. Pertanto, vengono monitorati regolarmente i carichi di lavoro presso ciascun fornitore e viene condotta una intensa attività di scouting di nuovi fornitori ovunque nel mondo.
Rischi connessi alla perdita di know how e talenti
Il successo del Gruppo dipende fortemente dalle persone che vi lavorano, dalle loro competenze e dalla loro professionalità. Si cerca perciò di prevenire la perdita dei talenti garantendo un ambiente di lavoro stimolante, sfidante e ricco di opportunità di apprendimento e crescita. Viene promossa la condivisione del sapere di ciascuno, mediante la promozione della crescita trasversale e la diffusione delle proprie competenze con formazione diretta dei propri colleghi e pubblicazione sul server di tutto quanto possa essere schematizzato tramite procedure ed istruzioni.
Con l'apertura di nuove filiali all'estero in paesi con culture profondamente diverse da quella della capogruppo, diviene cruciale anche la comprensione delle dinamiche lavorative e motivazionali del personale con un'altra nazionalità, sviluppando politiche ad hoc e tenendo conto di una diversa attitudine alla loyalty aziendale nel tempo.
Rischi connessi alla perdita di informazioni e dati
Pur essendo venuto meno l'obbligo di redazione ed aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza, il Gruppo Monnalisa ha inserito le procedure di gestione e back up dei dati nelle istruzioni del manuale ISO 9001 della capogruppo Monnalisa. Non si sono mai avuti reclami relativi a violazioni della privacy e perdita dei dati. Una delle tre persone dell'ufficio IT è dedicata all'aggiornamento continuo degli strumenti IT, per scongiurare il rischio di obsolescenza, mentre in ambito di direzione è attivo un comitato per lo sviluppo della tecnologia a livello software. Per il sistema di vendita on line dei propri prodotti, vengono impiegati sistemi di pagamento sicuri gestiti da società certificate che utilizzano i migliori protocolli di sicurezza. Mediante i propri controlli viene garantita la bontà formale e sostanziale delle transazioni.
Rischi ambientali e sostenibilità
Rispetto ai rischi strategici, il cambiamento climatico e l'attenzione dell'opinione pubblica sul tema potrebbero avere impatti sulle preferenze della clientela, determinando eventuali variazioni nell'acquisto di alcune particolari categorie di prodotto, marginali rispetto al business di Gruppo, e nell'eventuale approvvigionamento di talune materie prime, senza che al momento si possa ipotizzare una riduzione della qualità delle materie prime utilizzate nel ciclo produttivo. Il Gruppo presidia, pertanto, i rischi legati al cambiamento climatico al fine di ridurre le ripercussioni sulle proprie attività. Al momento il Gruppo non segnala significativi impatti del cambiamento climatico sui rischi operativi.
In merito ai rischi finanziari, il Gruppo potrebbe essere esposto in futuro ad eventuali maggiori costi ed investimenti in relazione all'adeguamento della struttura produttiva e distributiva, al fine di mitigare gli impatti che il business potrebbe determinare sul cambiamento climatico. Ad oggi non emergono stime di
significativi costi ed investimenti a tal riguardo. Infine, per quanto riguarda i rischi di compliance, le ricadute in ambito di sostenibilità sono connesse al mancato rispetto di norme e regolamenti in ambito ambientale, cui il Gruppo potrebbe essere soggetto. Il Gruppo segue la continua evoluzione del quadro normativo, nazionale ed internazionale, e la possibile introduzione di ulteriori normative legate alla riduzione degli impatti ambientali del business.
Rischi di liquidità
Il Gruppo Monnalisa pianifica la propria dinamica finanziaria in modo da ridurre il rischio di liquidità. Sulla base dei fabbisogni finanziari, vengono utilizzate le linee di credito garantite dal sistema bancario, facendo ricorso alle fonti più consone, in termini di durata, rispetto agli impieghi correlati. Allo scopo di arginare l'assorbimento di liquidità causato dall'espandersi del circolante, ne viene monitorato costantemente volume e composizione, cercando di contenerlo o comunque di renderlo omogeneo nelle sue varie componenti (crediti, debiti, magazzino) sia in termini di volumi che di durata.
Rischi patrimoniali
I rischi di natura patrimoniale, intesi come possibilità che il gruppo non sia in grado di far fronte ad eventi "negativi", sia di natura esogena che endogena, sono compiutamente arginati dalla politica aziendale che per lungo tempo ha visto accantonare gli utili prodotti, dimostrata dalla rilevanza dei mezzi propri rispetto al capitale investito.
Rischi connessi all'andamento dei tassi di cambio
La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali comporta per il Gruppo un'esposizione al rischio di cambio, sia di tipo transattivo, sia di tipo traslativo. Il rischio di cambio transattivo è generato dalle transazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società del Gruppo in valute diverse da quella funzionale, per effetto dell'oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto commerciale/finanziario e il momento di perfezionamento della transazione (incasso/pagamento). Risultando, per la capogruppo, i volumi di acquisto in dollari disallineati temporalmente rispetto alla definizione dei listini di vendita, si procede quando ritenuto opportuno, a copertura dei tassi di cambio, fissati in sede di compilazione della distinta base, mediante utilizzo di flexible forward, mai di natura speculativa, ma solo a carattere assicurativo, a garanzia della marginalità pianificata. Con la stessa ratio, e ove ne sussistano i presupposti, vengono coperti i flussi di pagamento in valuta relativi alle vendite realizzate nei mercati esteri.
Monnalisa detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro, usato per la redazione del bilancio consolidato. Questo espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, per effetto della conversione in euro delle attività e passività delle controllate che operano in valute diverse dall'euro.
Rischi connessi a fenomeni di corruzione
Il Gruppo non lavora con la pubblica amministrazione né con la grande distribuzione organizzata, il rischio di corruzione è pertanto considerato basso. A mantenere basso il livello di rischio contribuiscono il sistema di governance ed i processi aziendali, che prevedono presidi generali di accontability, separazione dei compiti e delle responsabilità sui potenziali processi gestionali sensibili. Il monitoraggio delle attività in merito alla gestione del rischio di corruzione rientra anche nell'assessment richiesto dal Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231 ("Modello 231") adottato dalla Società.
Whistleblowing
La Società ha adottato e reso operativa nel 2023 ogni misura tecnica ed amministrativa idonea al fine di conformarsi a quanto stabilito dal D. Lgs. del 10 marzo 2023, adottando una procedura specifica per la
gestione delle relative segnalazioni di cui alla normativa Whistleblowing provvedendo altresì alla nomina di un soggetto dotato delle necessarie caratteristiche per ricoprire il ruolo di gestore di tali segnalazioni.
L'entità ha istituito una casella postale dedicata alle segnalazioni.
Nel corso dell'esercizio, così come negli anni precedenti, non si sono avute segnalazioni rispetto a possibili atteggiamenti o fenomeni di corruzione.
Rischi connessi alla responsabilità amministrativa d'impresa
Il Gruppo ha adottato sin da 2017, il Codice Etico e il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs.
n. 231 del 2001. Dal 2024 la funzione di Organismo di Vigilanza è affidata ad un'apposita unità organizzativa costituita da due membri esterni e dalla responsabile HR. L'aggiornamento del risk assessment è curato dall'unità organizzativa Team Compliance, costituito dalle figure sopra indicate, in staff all'amministratore. Il team compliance e l'OdV redigono periodicamente report sull'attività svolta per il vertice aziendale.
Rischi connessi alla governance
La capogruppo è un'azienda di natura familiare, alla prima generazione, in cui ancora è forte la presenza fattiva dei fondatori in termini di contributo e di indirizzo, pertanto, sono evidenti potenziali rischi di continuità e perennità. Allo scopo di arginare questa tipologia di rischi, nel 2010 è stato costituito un Consiglio di Amministrazione, rinnovato nel 2024, che ospita ad oggi oltre al Presidente Piero Iacomoni e all'Amministratore Delegato Matteo Tugliani, tre membri esterni alla famiglia del fondatore, tutti e tre consiglieri indipendenti.
Rischi connessi all'attività contabile e all'attività fiscale
L'attività contabile della capogruppo Monnalisa è interna ed è presidiata da persone con alta esperienza nello stesso ruolo. Alla professionalità delle persone, si associa l'aggiornamento continuo ed il supporto di consulenti esterni di alto profilo. L'incarico di revisione legale è stato affidato alla società di revisione EY SpA alla quale è stata affidata la certificazione del bilancio d'esercizio della capogruppo e del bilancio consolidato. Per quanto attiene le società controllate, l'attività contabile è affidata a società di consulenza locali con esperienza internazionale. Le società controllate con maggior volumi di fatturato (Russia e Cina) sono soggette a revisione da parte di auditor locali. Non si sono verificati casi di sanzioni, monetarie e non, per non conformità a leggi e regolamenti.
Alla data di predisposizione del presente bilancio non risulta in essere alcun contenzioso con l'amministrazione fiscale.
Nei primi mesi del 2021 l'Agenzia delle Entrate ha avviato un accertamento a carico di Monnalisa S.p.A. relativamente al credito di imposta derivante dall'attività di ricerca e sviluppo, utilizzato in compensazione nelle annualità 2015-2016-2017-2018-2019.
Dopo alcuni contradditori l'attività di verifica è rimasta sospesa per oltre un anno fino al 20 aprile 2023, data in cui è stato notificato un PVC da parte dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Firenze. La Società, ritenendo che i rilievi mossi siano del tutto sforniti di fondamento, ha inviato, in data 20 giugno 2023, specifica memoria difensiva con le osservazioni al PVC.
Ad oggi non è stato notificato alcun avviso di accertamento. Nel ribadire di ritenere corretto quanto effettuato, si ritiene comunque che tale accertamento pur potendo costituire una passività potenziale possibile, non risulta né probabile né tantomeno quantificabile. Infine, si segnala che l'attività del Gruppo è caratterizzata, tra l'altro, da una operatività in diversi paesi (europei e non). Nell'ambito di tale operatività, intervengono tra le diverse entità del Gruppo cessioni di beni e prestazioni di servizi tra società residenti in Stati e territori differenti. In particolare, i rapporti posti in essere dalla capogruppo con le sue controllate estere rientrano tra le operazioni soggette alla normativa sui prezzi di trasferimento (transfer pricing). A
giudizio del management, le operazioni intercorse tra la capogruppo e le altre società del gruppo non residenti sono state poste in essere nel corso dell'attività ordinaria e sono realizzate nel pieno rispetto del principio del "prezzo di libera concorrenza", previsto dalla normativa italiana e definito (a livello internazionale) dalle linee guida fornite dall'OCSE.
Rischio di invenduto
Il rischio di invenduto è il rischio che si verifichino giacenze di magazzino derivanti dai cambiamenti nei gusti dei consumatori o da altri fattori che facciano diminuire il valore dei prodotti a magazzino. Tale rischio risulta limitato in quanto Monnalisa opera principalmente sulla base di ordini di produzione specifici (ad eccezione dei blind-order effettuati su alcune materie prime) che consentono di definire in anticipo le quantità che dovranno essere prodotte. Con lo sviluppo del canale retail, il rischio è potenzialmente soggetto a crescita, ma comunque gestito tramite il sottocanale outlet (sia fisico che on line). Nella sua qualità di responsabile dell'industrializzazione, produzione e commercializzazione di prodotti, Monnalisa richiede che i punti vendita al dettaglio di proprietà del Gruppo espongano un mix rappresentativo dell'intera collezione al fine di promuovere le vendite di tutti i prodotti a livello globale e, conseguentemente, garantisce alle società distributive del Gruppo la possibilità di reso al prezzo di acquisto originario salvo che queste ultime non riescano a venderli tramite il proprio canale outlet. In particolare, alla fine di ogni stagione, le scorte in eccesso sono gestite in modo diverso a seconda dell'esistenza o meno di un outlet in ogni mercato locale: (i) nei Paesi in cui non è presente un outlet, i resi di fine stagione sono prevalentemente riallocati a Monnalisa, mentre (ii) nei Paesi in cui è presente un outlet, i resi di fine stagione sono venduti attraverso l'outlet locale. Nel primo caso il Gruppo è soggetto al rischio di invenduto.
Rischi relativi al consolidamento della sostenibilità nei processi Aziendali
Monnalisa aderisce ai principali standard di responsabilità sociale e gestione aziendale integrata (ISO 26000, SA8000, ISO 9001, ISO 14001). Questo impegno comporta un continuo lavoro di miglioramento e gestione delle attività e dei processi, sottoposti periodicamente alla valutazione di enti esterni indipendenti. La pubblicazione del bilancio integrato testimonia la volontà di includere in questo processo virtuoso gli stakeholder, destinatari alcuni ed artefici altri, delle politiche di sostenibilità, qualità e ambiente. Risulta funzionale al miglioramento dell'efficacia del reporting e dell'engagement degli stakeholder, l'adozione dell'analisi di materialità come "strumento di gestione" della sostenibilità.
Rischi relativi al Growth Management
Tra gli strumenti di pianificazione economico-finanziaria, Monnalisa redige un piano di sviluppo triennale, revisionato annualmente, che contiene in forma descrittiva e numerica le strategie, le azioni ed il relativo impatto economico-finanziario atteso, che l'Azienda intende mettere in atto sia per consolidare l'esistente che per cogliere nuove opportunità di crescita.
Rischi relativi alla distintività del prodotto
La creatività, ovvero la capacità di rendere distintivo il prodotto, rappresenta la leva competitiva per eccellenza, da preservare e valorizzare come una delle componenti chiave del patrimonio intangibile dell'Azienda. Il presidio di questa area così importante è in mano a Barbara Bertocci e Diletta Iacomoni, rispettivamente moglie e figlia del fondatore, a testimonianza della continuità che l'Azienda intende mantenere in termini di identità e distintività del prodotto. Con la stessa cura ed attenzione, Monnalisa si avvicina al business delle licenze, interpretando, producendo e distribuendo con efficacia anche marchi di terzi.
Rischi connessi alla sicurezza e garanzia della qualità del prodotto
Ogni capo Monnalisa è progettato e valutato tenendo conto anche della salute e della sicurezza, tematiche ancor più rilevanti considerando che i bambini sono destinatari finali del prodotto offerto. I materiali impiegati ed i prodotti acquistati finiti vengono testati rispetto alla presenza di sostanze nocive, così come nella fase di progettazione e industrializzazione del prodotto vengono seguite le normative relative alla sicurezza fisica del capo di abbigliamento destinato ai bambini. I requisiti ed il loro grado di restrittività possono variare da Paese a Paese, così come l'elenco di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore; occorre perciò prestare molta attenzione all'evoluzione della normativa, cercando di essere compliant anche rispetto a quella più severa. Il presidio di questa tematica passa attraverso la sensibilizzazione ed il controllo della catena di fornitura mediante la quale viene realizzato il prodotto Monnalisa. A questo scopo, tutti gli aspetti di salute e sicurezza del prodotto sono stati inclusi formalmente nella relazione con i fornitori, tramite il codice di condotta che costituisce parte integrante del contratto di fornitura, siglando il quale il fornitore si impegna ad ottemperare ai principi sposati dall'Azienda committente.
Rischi connessi alla salute e sicurezza dei dipendenti
La salute e la sicurezza sul lavoro sono un diritto imprescindibile di ogni lavoratore. In Monnalisa, non sussistendo attività di per sé pericolose, il presidio di questo aspetto travalica le disposizioni di legge per andare a coprire aspetti più soft, ma non di minore importanza, quali il "clima" sul posto di lavoro o le policy di work life balance. Di fronte all'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus, il benessere e la salute delle persone sono stati al centro delle iniziative e delle politiche promosse dal Gruppo. Con il diffondersi della pandemia a livello mondiale si è reso necessario ripensare gli spazi e i tempi di lavoro delle persone per garantire loro le migliori condizioni di sicurezza nello svolgimento delle proprie mansioni, preservando la continuità operativa e salvaguardando anche la salute di coloro che a vario titolo hanno nello stesso periodo interagito con il Gruppo: in particolare i clienti, i consumatori ed i fornitori.
Rischi connessi al Supply Chain Management
Monnalisa non ha produzione interna, quindi il controllo della propria catena di fornitura è molto importante sotto tutti i punti di vista: qualità, pratiche del lavoro, diritti umani, ambiente e sicurezza del prodotto fornito. La selezione e valutazione dei fornitori è un aspetto cruciale delle attività della Società, anche in considerazione del fatto che gli acquisti sia di materie prime che di prodotti finiti o servizi avvengono in molti Paesi del mondo, che possono variare nel tempo anche a causa di motivazioni macroeconomiche. In generale, la logica che ispira la collaborazione di Monnalisa con i principali fornitori è basata sulla creazione di una partnership di lungo periodo, che si concretizza nella condivisione di obiettivi e strumenti per individuare soluzioni professionali di qualità ed efficienza, così da conseguire risultati di reciproca soddisfazione. Le modalità di selezione e valutazione dei fornitori, basate oltre che su aspetti di prodotto anche su criteri etici, sono funzionali alla creazione di una collaborazione duratura fondata anche su una comunanza di valori. La bontà di questo processo è testimoniata dalla continuità e stabilità dei rapporti che si sono venuti ad instaurare con i principali fornitori. La Società tende a privilegiare quei fornitori dai quali riceve collaborazione in ambito di ricerca, sviluppo e sperimentazione.
Rischi geopolitici da conflitti
I rischi geopolitici derivanti principalmente da conflitti armati, in particolare il conflitto Russia-Ucraina e il conflitto Israeliano-Palestinese e le tensioni politiche possono influenzare negativamente le catene di approvvigionamento, causando ritardi nella consegna dei materiali e aumentando i costi operativi. Inoltre,
l'incertezza geopolitica può ridurre la fiducia dei consumatori e degli investitori, impattando le vendite e la redditività. Il Gruppo sta costantemente monitorando la situazione internazionale, garantendo così la continuità delle operazioni e la protezione degli interessi aziendali.
Rischio da dazi
La nuova amministrazione degli Stati Uniti ha applicato dazi commerciali sulle importazioni negli USA a partire da aprile 2025. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi connessi ad una elevata internazionalizzazione, come ad esempio l'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, il rispetto di regimi fiscali diversi, l'introduzione di leggi o regolamenti più restrittivi rispetto agli attuali e l'impatto di barriere doganali. I nuovi dazi potrebbero comportare costi aggiuntivi e complicazioni nelle catene di approvvigionamento, ed avere influenze negative sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
L'economia globale si trova ad affrontare una crescita moderata. Le banche centrali, come la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, stanno adottando politiche monetarie alla ricerca di un delicato equilibrio tra la gestione dell'inflazione e la promozione della crescita. In questo scenario, i dazi doganali giocano un ruolo significativo, in quanto possono influenzare i flussi commerciali e, di conseguenza, la competitività del Gruppo nei mercati internazionali. Il Gruppo sta monitorando attentamente l'andamento di queste politiche e valutando le strategie necessarie per mitigare eventuali impatti negativi sulle vendite e sulla posizione di mercato negli Stati Uniti.
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RAPPORTI CON GLI ISTITUTI FINANZIARI
L'indebitamento riguarda perlopiù la sola capogruppo. Le attività oggetto della relazione banca-impresa afferiscono alla stipula di mutui, copertura cambi, smobilizzi, gestione incassi e pagamenti, finanziamenti e linee di credito, apertura di crediti documentari. L'articolazione dell'indebitamento presenta un buon equilibrio tra breve e lungo termine. Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia al paragrafo della presente relazione finanziaria riferito alla "Valutazione degli amministratori sul presupposto della continuità aziendale".
Utilizzo degli strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari derivati possono essere utilizzati con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta o per la copertura dei rischi finanziari derivanti dalla variazione del tasso di interesse variabile relativo a specifiche operazioni di finanziamento a medio-lungo termine. Al momento il Gruppo ha in essere esclusivamente coperture dei rischi derivanti dalla variazione dei tassi di interesse.
-
INVESTIMENTI
Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato investimenti nelle seguenti aree:
Immobilizzazioni
Investimenti dell'esercizio
Diritti e brevetti industriali
15.000
Impianti e macchinari
4.300
Attrezzature industriali e commerciali
24.434
Altri beni
69.457
Migliorie su beni di terzi
87.569
Totale
200.761
-
INFORMAZIONI RELATIVE ALLE RELAZIONI CON L'AMBIENTE E CON IL PERSONALE
In ossequio a quanto disposto dall'art. 2428, comma 2, c.c., precisiamo quanto segue:
-
non si sono verificate denunce per danni causati all'ambiente;
-
non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali;
-
non sono state contestate violazioni alle normative di tutela ambientale.
Il Gruppo non ha intrapreso particolari politiche di impatto ambientale perché non necessarie in relazione all'attività svolta.
La società capogruppo è dotata di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001. Annualmente vengono definiti gli obiettivi di miglioramento di natura ambientale il cui raggiungimento viene poi rendicontato nel bilancio integrato, assieme agli indicatori previsti dal GRI (Global Reporting Initiative) per l'ambiente. Ad integrazione di quanto riferito nelle Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre si precisa quanto segue:
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non si sono verificati morti sul lavoro del personale iscritto al libro matricola;
-
non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime del personale iscritto al libro matricola;
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non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui la società è stata dichiarata definitivamente responsabile;
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la Società ha effettuato interventi di sicurezza del personale al fine di adeguare l'azienda alle disposizioni di legge in materia.
La Società capogruppo adotta tutte le misure idonee a tutelare la salute e la sicurezza degli ambienti di lavoro attraverso l'applicazione delle procedure tradizionali (valutazione dei rischi, piano di sorveglianza sanitaria) e con il supporto delle figure professionali competenti (Dirigenti, Preposti, Medico Competente e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione come da D.Lgs. 81/2008). La prevenzione dei rischi lavorativi è un principio fondamentale cui si ispira la Società e rappresenta un'opportunità per migliorare la qualità della vita negli stabilimenti e negli uffici della Società; in tale ottica, sono continuate le iniziative di formazione e sensibilizzazione dei dipendenti e in genere di tutti i lavoratori sulle problematiche riguardanti la sicurezza negli ambienti di lavoro. L'attività è stata attuata mediante interventi di formazione e informazione (realizzati con appositi corsi), l'attuazione del piano di sorveglianza sanitaria, la divulgazione di avvisi e circolari come previsto dalle normative in materia. In ottemperanza alle disposizioni del D.L. n.81 del 2008, sono stati effettuati ulteriori investimenti per migliorare l'adeguatezza degli impianti e delle attrezzature ai dettati della suddetta normativa.
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ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Ai sensi e per gli effetti di quanto riportato al punto 1) del terzo comma dell'art. 2428 del Codice Civile, si attesta che nel corso del 2024 non sono state attuate attività di ricerca e sviluppo.
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RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti di scambio tra le varie aziende sono regolati dalle condizioni di mercato correnti. Di seguito si riporta per le transazioni di importo rilevante il contenuto della relazione di scambio effettuate nel 2024, per singola azienda:
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Jafin S.r.l.: società finanziaria con cui Monnalisa ha in essere contratti di locazione per alcuni immobili utilizzati per le attività della società
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Fondazione Monnalisa: entità che senza fini di lucro svolge attività filantropiche nel territorio aretino
-
Barbara Bertocci: creative director di Monnalisa
-
Diletta Iacomoni: fashion coordinator di Monnalisa
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Monnalisa Hong Kong Ltd: società per lo sviluppo retail a HK
-
Monnalisa China Ltd: società per lo sviluppo retail in Cina
-
Monnalisa Rus Llc: società per lo sviluppo retail e wholesale in Russia
-
ML Retail USA Inc: società per lo sviluppo retail in USA
-
Monnalisa Bebek Gygim Sanayi Ve Ticaret A.S.: società per lo sviluppo retail in Turchia
-
Monnalisa Japan: società per lo sviluppo retail in Giappone
-
Monnalisa International: società per lo sviluppo retail in Taiwan
-
Monnalisa UK Ltd: società per lo sviluppo retail in Gran Bretagna
-
Monnalisa Singapore: società per lo sviluppo del canale retail nel mercato locale
-
Monnalisa San Marino srl: società per lo sviluppo del canale retail nel mercato locale
Nella seguente tabella si dettaglia l'aspetto economico e finanziario delle relazioni evidenziate alla data del 31 dicembre 2024:
Parte correlata
Crediti
Crediti finanziari
Debiti
Ricavi
Costi
Jafin S.r.l.
12.200
62.449
10.000
149.564
Fondazione Monnalisa
177.725
163.827
Barbara Bertocci
97.004
65.002
Diletta Iacomoni
8.310
253.260
Monnalisa Hong Kong Ltd
1.674.037
970.000
224.778
97.387
24.427
Monnalisa China LLC
1.874.737
92.089
26.644
64.899
Monnalisa Rus OOO
1.195.409
1.498.015
ML Retail Usa Inc
3.091.304
1.950.095
627.848
938.419
139.620
Monnalisa Bebek Giyim Sanayi
225.399
57.075
227.913
37.858
Monnalisa UK Ltd
840.932
414.043
232.242
Monnalisa Taiwan
608.684
130.000
46.226
189.965
Monnalisa Japan
32.365
86.883
1.107
Monnalisa Singapore Ltd
534.718
20.000
90.462
77.863
Monnalisa San Marino S.r.l.
364.790
162.550
1.994
Totale
10.632.300
3.571.021
1.306.242
3.625.930
736.625
Le azioni di Monnalisa sono detenute per il 75% da Jafin Due S.r.l. che, ai sensi dell'art. 2497 sexies CC, esercita attività di direzione e coordinamento.
-
-
AZIONI PROPRIE E AZIONI/QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI
Alla chiusura dell'esercizio, la società Monnalisa S.p.A. deteneva nr. 18.075 azioni proprie per un controvalore pari ad euro 149.915, acquistate a seguito di programma di acquisto e disposizione di azioni proprie della Società deliberato in data 16 gennaio 2019 dal Consiglio di amministrazione di Monnalisa S.p.A. in esecuzione della delibera assembleare del 15 giugno 2018.
Le azioni proprie possono essere cedute in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, mediante alienazione delle stesse sul mercato, ai blocchi o altrimenti fuori mercato, accelerated bookbuilding, ovvero cessione di eventuali diritti reali e/o personali relativi alle stesse (ivi incluso, a titolo esemplificativo, il prestito titoli), nonché nell'ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, mediante operazioni di scambio, permuta o conferimento o altre modalità che implichino il trasferimento delle azioni proprie al prezzo o al valore che risulterà congruo in linea con l'operazione, tenuto anche conto dell'andamento del mercato.
-
ALTRE INFORMAZIONI
Al fine di rispettare le disposizioni del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan (precedentemente AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale) aggiornato al 25 ottobre 2021, la Società si è dotata di apposite procedure di corporate governance quali:
-
procedura di Internal Dealing volta a regolare gli obblighi informativi inerenti determinate operazioni compiute dagli amministratori della Società;
-
regolamento per la gestione e il trattamento delle informazioni societarie e per la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate;
-
procedura per le operazioni con parti correlate volta a disciplinare l'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni realizzate dalla Società con parti correlate al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni stesse;
-
procedura per l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'Euronext Growth Advisor.
-
-
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Ai sensi del punto 5) terzo comma art. 2428 Codice civile, non si sono riscontrati fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo che possano influire in modo rilevante sull'andamento del Gruppo.
Il contesto macroeconomico globale rimane volatile, con incertezze legate a rischi di recessione, alla continua pressione inflazionistica e all'instabilità geopolitica. Il 2024 è stato un anno complesso caratterizzato da sfide importanti che hanno impattato in modo significativo sulla domanda di beni di lusso, soprattutto per il business del canale Wholesale, già anello debole della filiera, rallentato i consumi in mercati per il gruppo molto importanti, quali gli Stati Uniti e la Cina, ma anche l'Europa. La congiuntura dei mercati asiatici, con particolare riferimento al mercato cinese, aggiunta ad un contesto globale incerto e sfavorevole ha contribuito a creare sfide molto impegnative per il Gruppo.
I risultati dell'esercizio 2024 continuano ad essere, dunque, impattati dai fattori esogeni negativi sopra richiamati che hanno ridotto la fiducia dei consumatori, e conseguentemente gli ordini dei clienti; a ciò si è aggiunto un cambiamento radicale dell'arena competitiva della moda per bambini di fascia alta, che negli ultimi anni è stata investita dall'ondata di marchi dell'uomo e della donna che hanno lanciato la loro offerta per bambini.
La performance del 2024 è stata anche influenzata dal calo del fatturato di un marchio in licenza che ha avuto ripercussioni negative sui propri ricavi a causa di rischi reputazionali generati da motivazioni estranee al proprio business.
Tutto ciò si è tradotto in risultati finanziari dell'intero esercizio al di sotto delle aspettative, sia in termini di fatturato che di redditività; su quest'ultima hanno però gravato anche svalutazioni non monetarie correlate in particolar modo alla chiusura della controllata in Cina.
A fronte di questa incertezza e imprevedibilità, il Gruppo ha continuato a lavorare in linea con le proprie strategie di sviluppo con idee chiare e mirate, in un contesto di consumi che ancora rimane instabile e complesso. Il nuovo management, insediatosi nel mese di maggio dell'esercizio corrente, ha lavorato, e sta lavorando, parallelamente, ad un piano di rilancio del business i cui effetti saranno visibili a partire dal 2025, nonché ad un piano di più stringente contenimento dei costi operativi i cui effetti sono già evincibili nel 2024 ma che saranno ancora più visibili a partire dal prossimo esercizio.
Il management ha svolto i necessari approfondimenti in tutte le aree strategiche del business model della Società, con il supporto di advisor esterni ed ha elaborato un piano di ristrutturazione e rilancio le cui linee guida sono state approvate dal Consiglio di amministrazione in data 25 settembre 2024. In particolare, il piano strategico prevede come pilastri fondamentali il consolidamento dei ricavi del canale Wholesale anche tramite le nuove vendite legate alle licenze già contrattualizzate con primi ricavi a partire dall'esercizio 2025; la prosecuzione della strategia di ricerca di nuovi accordi di licenza o produttivi con brand della moda per adulti, finalizzata non solo all'aumento dei volumi ma anche alla profittabilità del Gruppo, creando nuovi flussi di ricavi e un aumento della redditività aziendale; la razionalizzazione del canale retail attraverso una gestione ottimizzata dei punti vendita in essere. Tutto ciò accompagnato da una mirata strategia volta al contenimento e alla riduzione dei costi operativi attraverso: riduzione dei costi generali attraverso un piano di saving ad hoc; chiusura di negozi non performanti; ottimizzazione dei costi "non strategici".
Il piano sancisce, dunque, una strategia complessiva mirata da un lato ad efficientare i costi della struttura in essere, al fine di renderla più sostenibile alla luce degli attuali volumi di fatturato e, dall'altro, a sviluppare nuove linee d'azione che consentiranno di rafforzare i ricavi del gruppo attraverso nuove direttrici.
Il quadro in cui il Gruppo opera impone un approccio prudente sull'outlook di breve termine ma il Gruppo prosegue con energia ed ottimismo nell'attuazione del proprio progetto strategico che mira a ristabilire le basi per un ritorno all'equilibrio economico-finanziario in tempi ragionevoli, facendo leva sul proprio DNA storico e sulla propria continua dedizione all'innovazione e alla creatività.
per il Consiglio di amministrazione di Monnalisa S.p.A.
Presidente Piero Iacomoni
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
Prospetti contabili
Conto Economico Consolidato
correlate
(Euro) Note 31.12.2024 di cui con parti
di cui con
31.12.2023* parti correlate
|
Ricavi derivanti da contratti con clienti |
5 |
35.633.490 |
173.827 |
40.236.221 |
71.547 |
|
Altri proventi |
6 |
815.834 |
1.111.820 |
||
|
Ricavi |
36.449.324 |
41.348.040 |
|||
|
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti |
7 |
(1.093.782) |
2.543.148 |
||
|
Costi per materie prime, merci e materiale di consumo |
7 |
(8.966.969) |
(13.428.730) |
||
|
Costi per servizi |
8 |
(13.393.206) |
(721.086) |
(15.788.731) |
(743.299) |
|
Costo del personale |
9 |
(10.611.055) |
(253.260) |
(10.845.719) |
(250.768) |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
10 |
(6.101.572) |
(6.780.227) |
||
|
Altri costi operativi |
(570.081) |
(510.078) |
|||
|
Risultato operativo |
(4.287.342) |
(3.462.296) |
|||
|
Oneri finanziari |
11 |
(1.735.401) |
(1.751.906) |
||
|
Proventi finanziari |
11 |
121.221 |
140.324 |
||
|
Utili (perdite) su cambi |
11 |
241.122 |
(523.521) |
||
|
Risultato prima delle imposte |
(5.660.400) |
(5.597.398) |
|||
|
Imposte sul reddito |
12 |
(428.474) |
243.862 |
||
|
Risultato dell'esercizio da attività in funzionamento |
(6.088.874) |
(5.353.537) |
|||
|
Risultato netto dall'attività in dismissione |
13 |
(815.994) |
(1.352.698) |
||
|
Risultato netto dell'esercizio |
(6.904.868) |
(6.706.235) |
|||
|
Risultato quota di Gruppo |
(6.904.867) |
(6.706.313) |
|||
|
Risultato quota di terzi |
(1) |
78 |
(*) I valori del 2023 sono stati riesposti ai sensi del principio IFRS 5.
|
(Euro) |
31.12.2024 |
31.12.2023 |
|
Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo dall'attività in funzionamento |
(6.088.874) |
(5.353.537) |
|
Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo dall'attività in dismissione |
(815.994) |
(1.352.698) |
|
# azioni |
5.236.300 |
5.236.300 |
|
Utile (Perdita) base per azione dall'attività in funzionamento |
(1,16) |
(1,02) |
|
Utile (Perdita) base per azione dall'attività in dismissione |
(0,16) |
(0,26) |
|
Utile (Perdita) diluito per azione dall'attività in funzionamento |
(1,16) |
(1,02) |
|
Utile (Perdita) diluito per azione dall'attività in dismissione |
(0,16) |
(0,26) |
Conto Economico Complessivo Consolidato
|
(Euro) |
Note |
31.12.2024 |
31.12.2023 |
|
Risultato netto dell'esercizio di Gruppo |
(6.904.868) |
(6.706.235) |
|
|
Utili (perdite) su derivati di copertura |
24 |
(72.969) |
(114.515) |
|
Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere |
24 |
(469.300) |
112.462 |
|
Componenti che possono essere riversati nel conto economico in periodi successivi, al netto delle |
imposte |
(542.269) |
(2.053) |
|
Utile (perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti |
24 |
36.665 |
(43.547) |
|
Componenti che non saranno riversati nel conto economico in periodi successivi, al netto |
|||
|
delle imposte |
|||
|
Totale altri utili al netto delle imposte |
(505.604) |
(45.600) |
|
|
Totale risultato complessivo di Gruppo al netto delle imposte |
(7.410.471) |
(6.751.835) |
|
36.665 (43.547)
Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
correlate
31.12.2023
(Euro) Note 31.12.2024 di cui con parti
di cui con parti correlate
|
ATTIVITA' NON CORRENTI Immobili, impianti e macchinari |
13 |
13.877.164 |
15.105.276 |
||
|
Attività per diritto d'uso |
14 |
10.131.191 |
15.924.133 |
||
|
Attività immateriali a vita utile definita |
15 |
237.206 |
470.727 |
||
|
Altre attività finanziarie non correnti |
16 |
567.654 |
767.022 |
||
|
Attività per imposte anticipate |
12-17 |
3.648.546 |
4.125.372 |
||
|
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE |
28.461.760 |
0 |
36.392.529 |
0 |
|
|
ATTIVITA' CORRENTI |
|||||
|
Rimanenze |
18 |
11.863.586 |
15.669.809 |
||
|
Crediti commerciali |
19 |
5.160.432 |
189.925 |
6.530.355 |
202.589 |
|
Crediti tributari |
20 |
117.242 |
1.517.648 |
||
|
Altre attività correnti |
21 |
1.043.323 |
0 |
885.949 |
180.000 |
|
Altre attività finanziarie correnti |
22 |
130.850 |
390.006 |
||
|
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
23 |
1.189.386 |
4.401.271 |
||
|
TOTALE ATTIVO CORRENTE |
19.504.819 |
189.925 |
29.395.038 |
382.589 |
|
|
Attività destinate alla vendita |
31 |
1.558.567 |
0 |
||
|
TOTALE ATTIVITA' |
49.525.146 |
189.925 |
65.787.567 |
382.589 |
|
|
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
|||||
|
Capitale sociale |
24 |
10.000.000 |
10.000.000 |
||
|
Riserve |
24 |
6.731.702 |
13.947.765 |
||
|
Risultato di Gruppo |
24 |
(6.904.867) |
(6.706.313) |
||
|
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
24 |
9.826.835 |
17.241.452 |
||
|
Capitale e riserve di terzi |
24 |
632 |
633 |
||
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
9.827.467 |
0 |
17.242.084 |
0 |
|
|
PASSIVITA' NON CORRENTI |
|||||
|
Debiti finanziari a lungo termine |
30 |
5.319.995 |
6.599.463 |
||
|
Fondi rischi e oneri |
25 |
402.152 |
752.946 |
||
|
Passività per benefici a dipendenti |
26 |
2.201.442 |
2.324.070 |
||
|
Altre passività non correnti |
27 |
72.804 |
107.304 |
||
|
Passività per leasing non correnti |
28 |
7.589.612 |
12.195.551 |
||
|
Debiti per imposte differite |
12 |
259.736 |
276.193 |
||
|
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
15.845.740 |
0 |
22.255.527 |
0 |
|
|
PASSIVITA' CORRENTI |
Allegati
