30/09/2025 - Monnalisa S.p.A.: Relazione finanziaria semestrale 2025

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Relazione finanziaria semestrale 2025

MONNALISA

Gruppo Monnalisa

Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025

Monnalisa S.p.A.

Dati societari Capogruppo

Sede legale Via Madame Curie, 7, 52100, Arezzo (AR)

Dati legali Capitale Sociale deliberato, sottoscritto e versato 10.000.000 Euro Codice fiscale e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Arezzo: 01163300518 Iscrizione C.C.I.A.A. di Arezzo-Siena al nr. R.E.A. AR-87271

Sito istituzionale https://group.monnalisa.eu

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Indice

Relazione intermedia sulla gestione per il semestre chiuso al 30 giugno 2025

1. Composizione degli organi sociali

pag.

4

2. Attività svolta e struttura del gruppo

pag.

5

3. Principali indicatori borsistici

pag.

6

4. Andamento della gestione

pag.

7

5. Analisi economica, finanziaria e patrimoniale

pag.

10

6. Descrizione dei principali rischi ed incertezze cui il Gruppo è esposto

pag.

12

7. Rapporti con gli istituti finanziari

pag.

18

8. Investimenti

pag.

19

9. Informazioni relative alle relazioni con l'ambiente e con il personale

pag.

19

10. Attività di ricerca e sviluppo

pag.

20

11. Rapporti con parti correlate

pag.

20

12. Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti

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20

13. Altre informazioni

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20

14. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

pag.

21

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Prospetti contabili

Conto economico consolidato

pag.

23

Conto economico complessivo consolidato

pag.

23

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato Rendiconto finanziario consolidato

pag.

24

Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Informazioni di carattere generale

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26

Fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo semestre 2025

pag.

28

Principi contabili di redazione del bilancio consolidato

pag.

28

Uso di stime e valutazioni discrezionali nella redazione del bilancio

pag.

32

Commenti alle principali voci del conto economico

pag.

34

Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria

pag.

40

Altre informazioni

pag.

47

Relazione intermedia sulla gestione per il semestre chiuso al 30 giugno 2025

  1. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

    Consiglio di amministrazione

    Il Consiglio di amministrazione, nominato in data 29 aprile 2024 ed in carica fino all'approvazione del bilancio

    di esercizio al 31 dicembre 2026, risulta così composto:

    Presidente Piero Iacomoni

    Amministratore Delegato Matteo Tugliani

    Consiglieri Simone Pratesi

    Stefano Della Valle Fabrizio Dosi

    Collegio sindacale

    Il Collegio sindacale è composto come di seguito:

    Presidente Alessandro Luzzi

    Sindaci Effettivi Gabriele Nardi

    Alberto Sodini

    Società di Revisione Legale EY S.p.A.

    Euronext Growth Advisor CFO Sim S.p.A.

    Signori Azionisti,

    il semestre chiuso al 30.06.2025 riporta un risultato negativo consolidato pari ad euro 4.895.819.

  2. ATTIVITÀ SVOLTA E STRUTTURA DEL GRUPPO

    Monnalisa S.p.A. (di seguito "Monnalisa" o "Società") progetta, produce e distribuisce childrenswear 0-16 anni di fascia alta, con il marchio omonimo, attraverso più canali distributivi. Da sempre, la filosofia aziendale combina l'attività imprenditoriale, l'innovazione, la ricerca di nuovi mercati, lo styling originale e una particolare attenzione allo sviluppo delle risorse e competenze aziendali. Il Gruppo Monnalisa (di seguito "Gruppo") opera attraverso una struttura di business centralizzata dove viene svolta la quasi totalità delle attività afferenti al proprio modello organizzativo, fatte salve le attività di distribuzione e di gestione dei punti vendita retail nelle diverse aree geografiche, poste invece in essere in via diretta dalle singole entità commerciali del Gruppo nel relativo mercato di riferimento.

    Monnalisa è pertanto una holding operativa che - oltre alla detenzione delle partecipazioni nelle società commerciali estere - gestisce tutte le fasi del processo produttivo, dalla ideazione e creazione del prodotto alla sua commercializzazione, esternalizzando esclusivamente alcune fasi produttive.

    Da più di 50 anni, la filosofia di Monnalisa è basata sulla combinazione unica di attività imprenditoriale, innovazione, ricerca di nuovi mercati, styling originale. Oggi il Gruppo distribuisce in oltre 50 Paesi, sia in flagship store diretti, che nei più prestigiosi department store del mondo, e in oltre 400 punti vendita multibrand.

    L'internalizzazione del processo creativo e realizzativo dei prodotti - oltre a rappresentare elemento fortemente distintivo del Gruppo Monnalisa - persegue l'obiettivo primario di una forte industrializzazione degli stessi. Il Gruppo è difatti in grado di presidiare internamente tutti i processi strategici con conseguenti risvolti positivi sulla gestione del fatturato e dei margini.

    Il Gruppo è organizzato secondo un modello in cui strategie di prodotto e attività comunicativa sono strettamente connesse così da risultare coerenti con l'immagine del marchio e lo stile Monnalisa. Esso si caratterizza per un costante e attento controllo della catena del valore da parte della Società.

    Si riporta di seguito l'organigramma del Gruppo Monnalisa al 30 giugno 2025 che corrisponde anche all'Area

    di consolidamento. Rispetto alla struttura in essere al 31 dicembre 2024, non si rilevano variazioni:



    Di seguito, un dettaglio delle società controllate e incluse nel Bilancio Consolidato del Gruppo Monnalisa:

    • Monnalisa Hong Kong Ltd: costituita nell'esercizio 2015 con sede in Hong Kong, è controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. e finalizzata allo sviluppo del mercato retail locale. Alla data del presente documento la società controllata possiede un negozio monomarca;

    • Monnalisa Russia Llc: costituita in data 14 gennaio 2016 con la finalità di rendere più efficiente la gestione del mercato locale wholesale e di inserimento in quello retail tramite l'apertura diretta di negozi monomarca (3 a fine periodo, 2 DOS e 1 DOO). La società è controllata al 99,99%;

    • Monnalisa China Ltd: costituita in data 17 febbraio 2016, con sede in Shanghai, e controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La sua costituzione era finalizzata allo sviluppo del mercato retail locale, attraverso l'apertura di negozi monomarca nei mall più prestigiosi di Shanghai, Pechino e altre importanti città cinesi. Nel corso dell'esercizio 2024 Monnalisa ha proceduto alla progressiva chiusura di alcuni punti vendita gestiti nel mercato cinese; tali chiusure sono state diretta conseguenza della profonda crisi economica che ha interessato e interessa tutt'ora il Paese non consentendo al Gruppo di continuare ad operare con economicità in tale mercato. Nei primi due mesi del 2025 la società gestiva ancora due punti vendita entrambi chiusi nel corso del presente periodo;

    • ML Retail Usa Inc.: costituita in data 22 settembre 2016, partecipata al 100% da Monnalisa S.p.A. con la finalità di gestire l'attività retail del mercato locale. La società è presente sul territorio americano con quattro store (3 DOS e 1 DOO);

    • Monnalisa Korea Ltd: costituita a dicembre 2016, partecipata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società è momentaneamente inattiva;

    • Monnalisa Bebek Giyim Sanayi ve Ticaret A.Ş.: costituita in data 11.12.2018, con sede in Turchia e

      controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società possiede un punto vendita presso Istinye Park;

    • Monnalisa UK Ltd: costituita nel mese di gennaio 2019, con sede a Londra, la società gestisce attualmente un punto vendita in concessione presso Harrods. La società è controllata al 100% da Monnalisa S.p.A.;

    • Monnalisa International Limited: costituita nel mese di maggio 2019 con sede a Taiwan e controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società gestisce un unico punto vendita;

    • Monnalisa Japan Co Ltd: controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. Dopo la gestione di alcuni temporary

      store nell'esercizio 2020, alla data del presente documento la società risulta inattiva;

    • Monnalisa Singapore Ltd.: controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. La società gestisce un unico punto vendita presso Marina Bay Sands;

    • Monnalisa San Marino S.r.l.: controllata al 100% da Monnalisa S.p.A. è finalizzata allo sviluppo del

    mercato retail locale tramite il punto vendita presso l'outlet The Market di San Marino.

  3. PRINCIPALI INDICATORI BORSISTICI

    In data 10 luglio 2018 le azioni ordinarie della Società capogruppo Monnalisa S.p.A. sono state ammesse alle negoziazioni sul mercato Euronext Growth Milan (precedentemente denominato AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale), sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., a seguito del collocamento di complessive n. 1.290.800 azioni ordinarie, di cui n. 1.236.300 azioni connesse ad aumento di capitale a pagamento, attraverso collocamento effettuato principalmente presso investitori qualificati istituzionali, italiani ed esteri, e n. 54.500 azioni poste in vendita da parte dell'azionista di controllo, Jafin Due S.r.l. (precedentemente Jafin Due S.p.A.). Di seguito si riportano i più importanti dati borsistici:

    Principali Dati Borsistici

    Prezzo ufficiale al 30 giugno 2025 (euro)

    1,125

    Prezzo minimo 23/06/25 (euro)

    1,000

    Prezzo massimo 02/01/25 (euro)

    1,810

    Capitalizzazione borsistica al 30 giugno 2025 (euro)

    5.890.837

    N° di azioni che compongono il capitale sociale al 30.06.2025 (euro)

    5.236.300

    L'attuale capitalizzazione di Borsa del Gruppo risente della complessità ed incertezza del momento storico con effetti evidenti sull'andamento dei mercati finanziari, e della difficile situazione economica complessiva, risultando inferiore al valore del patrimonio netto del Gruppo. Gli Amministratori ritengono che tale valutazione non rappresenti l'effettivo valore del Gruppo.

    In base all'art. 18 del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, aggiornato al 25 ottobre 2021, la Società ha l'obbligo di pubblicare la relazione semestrale entro il termine di tre mesi dalla data di chiusura del periodo. Pertanto, il Consiglio di amministrazione di Monnalisa S.p.A. ha approvato in data 26 settembre 2025 la relazione semestrale per il semestre chiuso al 30 giugno 2025 e ne ha disposto la pubblicazione sulla sezione Investor Relations del sito di Monnalisa S.p.A. e sui canali previsti di Borsa Italiana.

  4. ANDAMENTO DELLA GESTIONE

    Al termine del primo semestre 2025 il Gruppo Monnalisa possiede complessivamente 29 punti vendita diretti, tra DOS e DOO, a fronte dei trentasei negozi alla fine del precedente esercizio 2024 e quarantatré al termine del primo semestre 2024.

    I Ricavi da contratti con clienti sono pari a Euro 16 milioni rispetto a Euro 19 milioni del primo semestre

    dell'esercizio precedente, con un decremento del 14 %.

    Si precisa che nel presente Bilancio consolidato la Cash Generating Unit Monnalisa China, a seguito della decisione di procedere alla chiusura definitiva della stessa entro il termine di 12 mesi dal 31 dicembre 2024, è stata conseguentemente trattata come Attività in dismissione (Discontinued Operations) in accordo con il principio IFRS 5 (paragrafo "1.4 Applicazione del principio IFRS").

    Questo ha determinato una riclassifica dei valori al 30 giugno 2025 che sono stati riesposti ai fini comparativi ai sensi del suddetto principio.

    Si rimanda a tal riguardo a quanto precisato nel dettaglio nei paragrafi "1.4 Applicazione del principio IFRS 5" e "13. Attività e passività destinate alla dismissione", delle Note esplicative al bilancio consolidato.

    Ai fini di una più corretta rappresentazione dell'andamento gestionale, la Società utilizza anche il concetto di "perimetro comparato", che confronta i ricavi 2025 con quelli generati esclusivamente dai punti vendita del canale retail ancora operativi alla chiusura del semestre. Questo criterio consente di neutralizzare gli effetti derivanti da aperture e chiusure intervenute nel periodo e di evidenziare la variazione a parità di rete distributiva. Sulla base di tale parametro, i ricavi 2025 registrano una flessione dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Ricavi per canale distributivo e area geografica

    Il canale retail ha registrato un decremento del 12% rispetto ai volumi di vendita del semestre 2024 corrispondente, con ricavi pari ad Euro 634 milioni contro Euro 7,2 milioni del periodo comparativo. Sul totale del fatturato, il peso del canale retail è passato dal 39% al 40% con un conseguente decremento della profittabilità complessiva.

    La contrazione risente principalmente delle chiusure dei punti vendita non profittevoli; isolando l'impatto

    delle chiusure dei già menzionati punti vendita il canale retail fa registrare un decremento del 1%, rispetto al semestre comparativo.

    Il canale retail, sia fisico che digitale, continua ad essere in crescita ed è il canale d'elezione per i Personal

    Luxury Goods.

    Penalizzato anche il canale wholesale che ha registrato una flessione del 18%. Sui risultati del canale continuano ad incidere significativamente l'incertezza geopolitica internazionale, il perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, con impatti negativi su mercati in cui il gruppo era fortemente esposto in termini di clientela, e la forte spinta inflattiva che ha determinato un peggioramento del clima di fiducia dei consumatori e un approccio più cauto e conservativo di alcuni clienti wholesale multimarca, soprattutto quelli con una minore storicità ad adottare un approccio più prudente. A queste criticità si è aggiunta, da febbraio 2025, l'imposizione di dazi alle importazioni da parte dell'amministrazione Trump, con impatti significativi sul settore della moda italiano e sulle strategie del Gruppo.

    La bassa propensione all'acquisto e gli alti stock accumulati hanno portato i wholesalers a ridurre gli ordini.

    I ricavi del canale si attestano a Euro 8,2 milioni rispetto a Euro 9,9 milioni al 30 giugno 2024 con una riduzione del 17%.

    Una quota significativa della riduzione dei suddetti ricavi del canale è ascrivibile al calo dei ricavi derivanti da marchi differenti da Monnalisa e a una selezione più rigorosa dei clienti in base al merito creditizio.

    I ricavi del canale e-commerce diretto della sola Capogruppo fanno registrano un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    Il peso del canale online diretto è passato dal 7% al 9% del fatturato totale della capogruppo.

    30 giugno a cambi correnti

    In migliaia di €

    2025

    Inc. %

    2024

    Inc. %

    Var

    Var %

    Retail

    6.330

    40%

    7199

    39%

    (869)

    -12%

    Wholesale

    8.204

    51%

    9.958

    54%

    (1.754)

    -18%

    B2C diretto

    1.474

    9%

    1.301

    7%

    174

    13%

    Totale

    16.008

    100%

    18.459

    100%

    (2.450)

    -13%

    30 giugno a cambi costanti

    In migliaia di €

    2025

    Inc. %

    2024

    Inc. %

    Var

    Var %

    Retail

    6.362

    40%

    7.199

    39%

    (837)

    -12%

    Wholesale

    8.162

    51%

    9.958

    54%

    (1.796)

    -18%

    B2C diretto

    1.474

    9%

    1.301

    7%

    172

    13%

    Totale

    15.998

    100%

    18.459

    100%

    (2.461)

    -13%

    I ricavi per area geografica evidenziano un decremento nelle aree Italia e Resto del Mondo (rispettivamente

    -15% e -09%).

    La distribuzione percentuale dei ricavi per zona è in linea rispetto allo scorso semestre:

    30 giugno a cambi correnti

    In migliaia di €

    2025

    Inc. %

    2024

    Inc. %

    Var

    Var %

    Italia

    5.828

    36%

    6.822

    37%

    (994)

    -15%

    Europa

    3.956

    25%

    4.797

    26%

    (841)

    -18%

    Resto del Mondo

    6.224

    39%

    6.840

    37%

    (616)

    -9%

    TOTALE

    16.008

    100%

    18.459

    100%

    (2.451)

    -13%

    30 giugno a cambi costanti

    In migliaia di €

    2025

    Inc. %

    2024

    Inc. %

    Var

    Var %

    Italia

    5.828

    36%

    6.822

    37%

    (994)

    -15%

    Europa

    4.008

    25%

    4.797

    26%

    (789)

    -16%

    Resto del Mondo

    6.163

    39%

    6.840

    37%

    (678)

    -10%

    TOTALE

    16.998

    100%

    18.998

    100%

    (2.522)

    -13%

    L'incertezza e la volatilità macroeconomica internazionale (inflazione crescente, tassi di interesse elevati, eventi recessivi, due guerre vicine, tensioni geopolitiche, incrementi di prezzi e calo del potere d'acquisto dei consumatori di fascia medio-alta) indeboliscono la spinta ai consumi determinando, anche per il primo semestre del 2025, una crescita moderata del mercato.

    In Europa, i turisti internazionali hanno in parte compensato la più debole domanda interna e si attende un impatto ancora più positivo sul mercato europeo nella seconda parte dell'anno soprattutto relativo ai turisti cinesi che grazie allo sblocco dei visti e la ripresa completa dei viaggi, torneranno nelle città Europee.

    Nel Resto del mondo si registra un rallentamento della crescita USA a causa degli effetti dell'inflazione e delle incertezze tradizionali dell'Election Year, e un mercato asiatico con una crescita più bassa rispetto alle aspettative per una minore domanda della classe medio-alta che è più cauta nelle spese.

    I risultati del semestre, inferiori alle attese, continuano ad essere, dunque, impattati da fattori esogeni negativi sopra richiamati che hanno ridotto la fiducia dei consumatori, e conseguentemente gli ordini dei clienti wholesale, già anello debole della filiera, rallentato i consumi.

    Per far fronte a quanto sopra rappresentato, il nuovo management ha lavorato e sta lavorando, parallelamente, ad un piano di rilancio del business sia ad una mirata strategia di riduzione dei costi operativi che passa inevitabilmente dalla razionalizzazione del canale retail attraverso una gestione ottimizzata dei punti vendita in essere e attraverso il ridimensionamento delle iniziative nei mercati più difficili.

    Il piano che il management ha messo in atto sancisce una strategia complessiva mirata da un lato ad efficientare i costi della struttura in essere, al fine di renderla più sostenibile alla luce degli attuali volumi di fatturato e, dall'altro, a sviluppare nuove linee d'azione che consentiranno di rafforzare i ricavi del gruppo attraverso nuove direttrici.

    L'EBITDA Adjusted si attesta ad Euro 0,68 milioni di Euro (1,8 milioni di Euro al 30 giugno 2024); le rettifiche sono legate a costi straordinari legati a eventi non ricorrenti del primo semestre. L'EBITDA reported si attesta ad Euro 0,52 milioni, rispetto a Euro 1,86 milioni al 30 giugno 2024.

    È proseguita la già avviata politica di revisione dei costi finalizzata a contenere quelli non strategici o procrastinabili, senza influenzare la qualità dei prodotti e le prospettive di medio termine dell'attività; tali politiche hanno trovato una prima importante attuazione nel semestre corrente con una riduzione complessiva dei costi operativi maggiore rispetto alla contrazione dei margini lordi determinata dalla riduzione del fatturato.

    Dopo ammortamenti per Euro 2,5 milioni (Euro 3.0 milioni al 30 giugno 2024), l'EBIT si attesta a Euro - 3,7 milioni (Euro -1,8 milioni al 30 giugno 2024).

    Il Risultato Netto è negativo per Euro 4,9 milioni (negativo per Euro 2,9 milioni nel primo semestre 2024).

    L'indebitamento finanziario netto (Posizione Finanziaria Netta), comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione del Principio contabile IFRS 16, si attesta a Euro 22,8 milioni rispetto a Euro 22,9 milioni al 31 dicembre 2024. L'indebitamento finanziario adjusted, definito nel successivo paragrafo 5 tra gli "Indicatori

    alternativi di performance" e calcolato escludendo le passività correnti e non correnti relative ai contratti di leasing, ammonta a Euro 13,5 milioni (12,4 milioni al 31 dicembre 2024).

    Il Gruppo ha un Patrimonio Netto di Euro 5,9 milioni.

  5. ANALISI ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE

    L'analisi economica, finanziaria e patrimoniale si fonda sugli schemi riclassificati della Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del Conto economico consolidato redatti nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.

    Il Gruppo Monnalisa utilizza inoltre alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito dei principi contabili, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo consolidato. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo e i relativi risultati ottenuti potrebbero pertanto non essere omogenei e comparabili con quelli di altri gruppi. Tali indicatori sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo del periodo contabile oggetto del presente bilancio e di quelli posti a confronto, senza riferirsi alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

    Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati:

    EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, Amortization): Indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, delle imposte sul reddito dell'esercizio, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e degli utili/perdite su cambi. L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori di Monnalisa per monitorare e valutare l'andamento operativo dell'attività aziendale. Siccome l'EBITDA non è indicato come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato da Monnalisa potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile.

    EBITDA ADJUSTED (Ebitda Adjusted): Indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, delle imposte sul reddito dell'esercizio, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e degli utili/perdite su cambi, rettificato dei costi one-off sostenuti, del margine negativo dei negozi aperti e chiusi nell'anno, di minusvalenze e di eventuali poste di natura eccezionale (i.e. svalutazione straordinaria di magazzino).

    EBIT (Earnings Before Interest and Taxes): EBIT indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, degli utili/perdite su cambi e delle imposte sul reddito dell'esercizio. L'EBIT così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori di Monnalisa per monitorare e valutare l'andamento dell'attività aziendale. Siccome l'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati di Monnalisa. Poiché la composizione dell'EBIT non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile

    Indebitamento Finanziario Netto: In conformità a quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrata dal richiamo di attenzione di Consob n. 5/21, si precisa che l'indebitamento finanziario netto è ottenuto come somma algebrica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti e delle passività finanziarie a breve e a lungo termine (passività finanziarie correnti e non correnti).

    Indebitamento Finanziario Netto Adjusted: è rappresentato dall'Indebitamento Finanziario Netto

    escludendo le Passività per leasing correnti e non correnti.

    1. Conto economico riclassificato

      Le aree gestionali del conto economico riclassificato sono articolate distinguendo tra gestione produttiva ordinaria (operativa ed extra-caratteristica) e gestione finanziaria (oneri finanziari e gestione cambi). Ai fini della riclassifica, si considerano all'interno della gestione finanziaria gli interessi finanziari attivi e passivi, le spese bancarie e la gestione cambi.

      (Euro)

      30.06.2025

      Inc %

      30.06.2024

      Inc %

      Ricavi derivanti da contratti con clienti

      16.007.666

      18.458.845

      Margine lordo

      10.469.734

      65%

      12.366.233

      67%

      Costi per servizi

      (4.854.217)

      (5.302.168)

      Costo del personale

      (5.006.438)

      (5.442.083)

      Altri costi operativi

      (275.824)

      (213.548)

      Altri proventi

      189.759

      453.660

      EBITDA

      523.014

      3%

      1.862.093

      10%

      Ammortamenti e svalutazioni

      (2.546.766)

      (3.080.217)

      Oneri finanziari

      (1.615.413)

      (1.153.708)

      Proventi finanziari

      (74.479)

      518.654

      EBT

      (3.713.645)

      -23%

      (1.853.178)

      -10%

      Imposte sul reddito

      (198.398)

      (525.740)

      Risultato dell'esercizio dall'attività in funzionamento

      (3.912.044)

      -23%

      (2.378.918)

      -13%

      Risultato netto dall'attività in dismissione

      (983.776)

      (525.920)

      Risultato netto dell'esercizio

      (4.895.819)

      -31%

      (2.904.838)

      -16%

      Risultato quota di Gruppo

      (4.895.819)

      (2.904.838)

      Risultato quota di terzi

      0

      0

    2. Posizione Finanziaria Netta

      La posizione finanziaria netta, che individua l'indebitamento finanziario netto del Gruppo, esprime sinteticamente il saldo tra fonti ed investimenti di natura finanziaria. È data dall'ammontare delle disponibilità immediate attive, più i crediti finanziari, al netto dei debiti di natura finanziaria (non riconducibili quindi al ciclo commerciale) sia a breve che a medio lungo termine.

      Valori in migliaia di EURO

      30.06.2025

      31.12.2024

      1.157

      -30

      1.190

      -87

      D. Liquidità A+B+C

      1.186

      1.278

      E. Debito finanziario corrente

      8.437

      8.495

      F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

      745

      2.870

      G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

      9.182

      11.364

      H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

      7.996

      10.086

      I. Debito finanziario non corrente

      14.793

      12.910

      J. Strumenti di debito

      -

      -

      K. Debiti commerciali e altri debiti correnti

      -

      -

      L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

      14.793

      12.910

      M. Indebitamento finanziario netto (H+L)

      22.789

      22.996

      Passività finanziarie per leasing correnti

      1.838

      2.964

      Passività finanziarie per leasing non correnti

      7.435

      7.590

      Indebitamento finanziario netto adjusted

      13.516

      12.442

      1. Disponibilità liquide

      2. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

      3. Altre attività finanziarie correnti

      La posizione finanziaria netta è stata esposta secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrata dal richiamo di attenzione di Consob n. 5/21 che aggiorna i riferimenti agli orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129. I dati comparativi sono stati riesposti, tuttavia non sono emerse differenze derivanti dall'adozione del nuovo schema di presentazione della posizione finanziaria netta.

      Se la "posizione finanziaria netta" ha segno negativo i crediti finanziari e la liquidità sono maggiori dei debiti

      finanziari.

      L'indebitamento finanziario adjusted è calcolato escludendo dall'indebitamento finanziario netto le passività

      finanziarie correnti e non correnti da contratti di leasing.

  6. DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO È ESPOSTO

    Nella gestione delle proprie attività e nell'implementazione della propria strategia, il gruppo è naturalmente esposto - come ogni azienda - ad una serie di rischi che, se non correttamente gestiti e arginati, possono influire sui risultati dal punto di vista economico e sulle condizioni patrimoniali e finanziarie attuali e prospettiche.

    Monnalisa S.p.A. ha messo a punto delle procedure per la gestione dei rischi nelle aree maggiormente esposte al fine di eliminare o ridurre possibili impatti negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società.

    Rischi di business interruption causati da eventi naturali, economici, geopolitici, compresi gli eventi pandemici Il rischio è connesso alla possibilità che, eventi naturali, economici, geopolitici, compresi gli eventi pandemici, possano causare un'interruzione significativa o blocco alla continuità del business, con conseguenti ripercussioni economiche/finanziarie e/o reputazionali dovute all'inadeguatezza delle strategie di ripristino definite a livello aziendale.

    Rischi connessi al mercato

    Il Gruppo Monnalisa è responsabile per la creazione, lo sviluppo, l'industrializzazione, la produzione, la commercializzazione, la pubblicità, la promozione, la distribuzione dei Prodotti a livello globale e di conseguenza la sua attività è soggetta ai rischi tipici di un produttore e distributore dell'industria della moda. I rischi generali di mercato includono la concorrenza, il posizionamento nel mercato dei Prodotti, le condizioni della domanda negative, le fluttuazioni nei costi delle materie prime. In particolare, l'industria della moda è contraddistinta dalla sensibilità dei gusti dei consumatori che sono costantemente mutevoli oltre che dalle possibilità economiche che essi hanno.

    Pertanto, il Gruppo è inevitabilmente soggetta al rischio che, per qualsivoglia motivo, le collezioni non siano accolte favorevolmente dal mercato. In aggiunta, anche la congiuntura macroeconomica condiziona il reddito disponibile che i consumatori possono spendere in beni di lusso. In entrambe le circostanze, il Gruppo può incorrere in vendite inferiori alle attese e quindi è soggetta al rischio che il suo fatturato si riveli insufficiente a coprire le proprie spese operative. A questo rischio si associa quello derivante dai paesi in cui l'azienda opera, ciascuno caratterizzato da una differente situazione economica e politica, in particolare per quelle nazioni nelle quali il gruppo è presente in maniera diretta. Si gestiscono questi rischi investendo sull'innovazione e la ricerca, alimentando la creatività con continui stimoli e sfide. Inoltre, l'essere diffusamente presente in un numero significativo di mercati del mondo consente al gruppo di mitigare il rischio derivante dall'eventuale deteriorarsi della situazione economica o politica di alcuni mercati.

    Rischi connessi all'immagine

    Il mercato in cui opera il Gruppo Monnalisa è influenzato dalla percezione del cliente dettagliante e del cliente finale non solo rispetto alla proposta stilistica dell'azienda, ma anche rispetto alla qualità intrinseca del prodotto ed alla reputazione del marchio. Allo scopo di arginare questi rischi, viene gestita con attenzione l'immagine del prodotto e del marchio (comunicazione brand, prodotto, azienda, gruppo). La funzione di public relations è interna, per consentire un presidio più efficace dei messaggi da comunicare all'esterno,

    garantendone coerenza in termini di identità di marchio e di realtà di gruppo. A tutela del consumatore finale ed a presidio del conseguente rischio reputazionale, è data molta attenzione alla sicurezza del prodotto e dei materiali in esso impiegati, mediante controllo qualità, test chimici e fisici su specifici prodotti, adesione a normativa Reach ed ottemperanza ai requisiti molto restrittivi di accesso ai grandi mall a livello internazionale, mediante specifiche certificazioni di prodotto.

    Rischi connessi alla rete distributiva

    I rischi derivanti dal canale wholesale sono relativi alla solvibilità dei clienti ed alla loro solidità, che viene regolarmente monitorata, da una parte, valutando con prudenza i fidi da accordare, e dall'altra affidandosi ad un servizio di assicurazione e gestione del credito. È inoltre attivo un ulteriore servizio per acquisire informazioni commerciali on line, in tempo reale, in modo da poter monitorare nel tempo la bontà del fido accordato.

    Il Gruppo investe continuamente nel canale distributivo, a conferma di una logica win win tra cliente e fornitore, mediante un supporto personalizzato per il layout e l'allestimento del punto vendita, un aiuto nella preparazione dell'ordine di impianto, il monitoraggio del mix di assortimento, la formazione del personale di vendita, interventi di visual merchandising, gestione e co-gestione di eventi in store, servizio cambio merce e supporto modulare nella gestione dell'invenduto.

    In ambito retail, risulta essenziale riuscire ad ottenere e mantenere nel tempo le location più ambite nelle città più importanti del mondo e nei department store di maggior prestigio. Il principale rischio connesso a questo tipo di canale è relativo alla durata dei contratti di affitto, alla loro possibilità di rinnovo ed alla eventuale revisione delle condizioni applicate.

    Rischi connessi ai rapporti con i produttori e fornitori

    La produzione è realizzata esternamente presso piccoli laboratori locali (façon) e presso produttori di commercializzati, situati in Italia e all'estero (Cina, Turchia, Egitto). Con i principali fornitori, la collaborazione è realizzata con un approccio orientato alla partnership di lungo periodo, che si basa sulla condivisione di obiettivi e strumenti per individuare soluzioni professionali di qualità e giungere a risultati di comune soddisfazione, orientandosi verso una stabilizzazione del rapporto, contenendo il rischio di dipendenza da fornitori chiave, per mole di lavoro o per tipologia di prodotto/servizio offerto. Nonostante il Gruppo non dipenda in misura significativa da alcun fornitore, non è possibile escludere a priori il rischio di cessazione per qualsiasi motivo dei rapporti di fornitura in essere. Pertanto, vengono monitorati regolarmente i carichi di lavoro presso ciascun fornitore e viene condotta una intensa attività di scouting di nuovi fornitori ovunque nel mondo.

    Rischi connessi alla perdita di know how e talenti

    Il successo del Gruppo dipende fortemente dalle persone che vi lavorano, dalle loro competenze e dalla loro professionalità. Si cerca perciò di prevenire la perdita dei talenti garantendo un ambiente di lavoro stimolante, sfidante e ricco di opportunità di apprendimento e crescita. Viene promossa la condivisione del sapere di ciascuno, mediante la promozione della crescita trasversale e la diffusione delle proprie competenze con formazione diretta dei propri colleghi e pubblicazione sul server di tutto quanto possa essere schematizzato tramite procedure ed istruzioni.

    Con l'apertura di nuove filiali all'estero in paesi con culture profondamente diverse da quella della capogruppo, diviene cruciale anche la comprensione delle dinamiche lavorative e motivazionali del personale con un'altra nazionalità, sviluppando politiche ad hoc e tenendo conto di una diversa attitudine alla loyalty aziendale nel tempo.

    Rischi connessi alla perdita di informazioni e dati

    Pur essendo venuto meno l'obbligo di redazione ed aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza, il Gruppo Monnalisa ha inserito le procedure di gestione e back up dei dati nelle istruzioni del manuale ISO 9001 della capogruppo Monnalisa. Non si sono mai avuti reclami relativi a violazioni della privacy e perdita dei dati. Una delle tre persone dell'ufficio IT è dedicata all'aggiornamento continuo degli strumenti

    IT, per scongiurare il rischio di obsolescenza, mentre in ambito di direzione è attivo un comitato per lo sviluppo della tecnologia a livello software. Per il sistema di vendita on line dei propri prodotti, vengono impiegati sistemi di pagamento sicuri gestiti da società certificate che utilizzano i migliori protocolli di sicurezza. Mediante i propri controlli viene garantita la bontà formale e sostanziale delle transazioni.

    Rischi ambientali e sostenibilità

    Rispetto ai rischi strategici, il cambiamento climatico e l'attenzione dell'opinione pubblica sul tema potrebbero avere impatti sulle preferenze della clientela, determinando eventuali variazioni nell'acquisto di alcune particolari categorie di prodotto, marginali rispetto al business di Gruppo, e nell'eventuale approvvigionamento di talune materie prime, senza che al momento si possa ipotizzare una riduzione della qualità delle materie prime utilizzate nel ciclo produttivo. Il Gruppo presidia, pertanto, i rischi legati al cambiamento climatico al fine di ridurre le ripercussioni sulle proprie attività. Al momento il Gruppo non segnala significativi impatti del cambiamento climatico sui rischi operativi.

    In merito ai rischi finanziari, il Gruppo potrebbe essere esposto in futuro ad eventuali maggiori costi ed investimenti in relazione all'adeguamento della struttura produttiva e distributiva, al fine di mitigare gli impatti che il business potrebbe determinare sul cambiamento climatico. Ad oggi non emergono stime di significativi costi ed investimenti a tal riguardo.

    Infine, per quanto riguarda i rischi di compliance, le ricadute in ambito di sostenibilità sono connesse al mancato rispetto di norme e regolamenti in ambito ambientale, cui il Gruppo potrebbe essere soggetto. Il Gruppo segue la continua evoluzione del quadro normativo, nazionale ed internazionale, e la possibile introduzione di ulteriori normative legate alla riduzione degli impatti ambientali del business.

    Rischi di liquidità

    Il Gruppo Monnalisa pianifica la propria dinamica finanziaria in modo da ridurre il rischio di liquidità. Sulla base dei fabbisogni finanziari, vengono utilizzate le linee di credito garantite dal sistema bancario, facendo ricorso alle fonti più consone, in termini di durata, rispetto agli impieghi correlati. Allo scopo di arginare l'assorbimento di liquidità causato dall'espandersi del circolante, ne viene monitorato costantemente volume e composizione, cercando di contenerlo o comunque di renderlo omogeneo nelle sue varie componenti (crediti, debiti, magazzino) sia in termini di volumi che di durata.

    Rischi patrimoniali

    I rischi di natura patrimoniale, intesi come possibilità che il gruppo non sia in grado di far fronte ad eventi "negativi", sia di natura esogena che endogena, sono compiutamente arginati dalla politica aziendale che per lungo tempo ha visto accantonare gli utili prodotti, dimostrata dalla rilevanza dei mezzi propri rispetto al capitale investito.

    Rischi connessi all'andamento dei tassi di cambio

    La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali comporta per il Gruppo un'esposizione al rischio di cambio, sia di tipo transattivo, sia di tipo traslativo. Il rischio di cambio transattivo è generato dalle transazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società del Gruppo in valute diverse da quella funzionale, per effetto dell'oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto commerciale/finanziario e il momento di perfezionamento della transazione (incasso/pagamento). Risultando, per la capogruppo, i volumi di acquisto in dollari disallineati temporalmente rispetto alla definizione dei listini di vendita, si procede quando ritenuto opportuno, a copertura dei tassi di cambio, fissati in sede di compilazione della distinta base, mediante utilizzo di flexible forward, mai di natura speculativa, ma solo a carattere assicurativo, a garanzia della marginalità pianificata. Con la stessa ratio, e ove ne sussistano i presupposti, vengono coperti i flussi di pagamento in valuta relativi alle vendite realizzate nei mercati esteri.

    Monnalisa detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro, usato per la redazione del bilancio consolidato. Questo espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, per effetto della conversione in euro delle attività e passività delle controllate che operano in valute diverse dall'euro.

    Rischi connessi a fenomeni di corruzione

    Il Gruppo non lavora con la pubblica amministrazione né con la grande distribuzione organizzata, il rischio di corruzione è pertanto considerato basso. A mantenere basso il livello di rischio contribuiscono il sistema di governance ed i processi aziendali, che prevedono presidi generali di accontability, separazione dei compiti e delle responsabilità sui potenziali processi gestionali sensibili. Il monitoraggio delle attività in merito alla gestione del rischio di corruzione rientra anche nell'assessment richiesto dal Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231 ("Modello 231") adottato dalla Società.

    Whistleblowing

    La Società ha adottato e reso operativa nel 2023 ogni misura tecnica ed amministrativa idonea al fine di conformarsi a quanto stabilito dal D. Lgs. del 10 marzo 2023, adottando una procedura specifica per la gestione delle relative segnalazioni di cui alla normativa Whistleblowing provvedendo altresì alla nomina di un soggetto dotato delle necessarie caratteristiche per ricoprire il ruolo di gestore di tali segnalazioni.

    L'entità ha istituito una casella postale dedicata alle segnalazioni.

    Nel corso dell'esercizio, così come negli anni precedenti, non si sono avute segnalazioni rispetto a possibili

    atteggiamenti o fenomeni di corruzione.

    Rischi connessi alla responsabilità amministrativa d'impresa

    Il Gruppo ha adottato sin da 2017, il Codice Etico e il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs.

    n. 231 del 2001. Dal 2024 la funzione di Organismo di Vigilanza è affidata ad un'apposita unità organizzativa costituita da due membri esterni e dalla responsabile HR. L'aggiornamento del risk assessment è curato dall'unità organizzativa Team Compliance, costituito dalle figure sopra indicate, in staff all'amministratore. Il team compliance e l'OdV redigono periodicamente report sull'attività svolta per il vertice aziendale.

    Rischi connessi alla governance

    La capogruppo è un'azienda di natura familiare, alla prima generazione, in cui ancora è forte la presenza fattiva dei fondatori in termini di contributo e di indirizzo, pertanto, sono evidenti potenziali rischi di continuità e perennità. Allo scopo di arginare questa tipologia di rischi, nel 2010 è stato costituito un Consiglio di Amministrazione, rinnovato nel 2024, che ospita ad oggi oltre al Presidente Piero Iacomoni e all'Amministratore Delegato Matteo Tugliani, tre membri esterni alla famiglia del fondatore, tutti e tre consiglieri indipendenti.

    Rischi connessi all'attività contabile e all'attività fiscale

    L'attività contabile della capogruppo Monnalisa è interna ed è presidiata da persone con alta esperienza nello stesso ruolo. Alla professionalità delle persone, si associa l'aggiornamento continuo ed il supporto di consulenti esterni di alto profilo. L'incarico di revisione legale è stato affidato alla società di revisione EY SpA alla quale è stata affidata la certificazione del bilancio d'esercizio della capogruppo e del bilancio consolidato. Per quanto attiene le società controllate, l'attività contabile è affidata a società di consulenza locali con esperienza internazionale. La società controllata con maggior volumi di fatturato (Russia) è soggetta a revisione da parte di auditor locali. Non si sono verificati casi di sanzioni, monetarie e non, per non conformità a leggi e regolamenti.

    Alla data di predisposizione del presente bilancio non risulta in essere alcun contenzioso con

    l'amministrazione fiscale.

    Nei primi mesi del 2021 l'Agenzia delle Entrate di Arezzo ha avviato un controllo nei confronti di Monnalisa

    S.p.A. relativamente all'utilizzo in compensazione dei crediti d'imposta derivanti dall'attività di ricerca e sviluppo svoltasi negli anni dal 2015 al 2019, concernenti quindi le annualità dal 2016 al 2020. Come noto, la società Monnalisa procedette agli investimenti comportanti tali crediti ricerca e sviluppo in affidando il monitoraggio e la certificazione di siffatti investimenti a soggetti qualificati e riconosciuti dalla stessa Amministrazione finanziaria.

    Dopo le prime interazioni con i funzionari dell'Agenzia, quell'attività di verifica è rimasta sospesa fino al 20 aprile 2023, data questa in cui è stato notificato un Processo Verbale di Contestazione (PVC), con ipotetici rilevi quanto alla legittimità dell'utilizzo in discorso.

    Peraltro, come già comunicato, la Società, sulla scorta di motivati pareri legali che confermavano l'infondatezza dei rilievi erariali e la stessa tardività delle rettifiche ipotizzate, ha avviato una serrata interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate operante, sulla scorta di memorie tecniche e produzioni documentali, evidenziando che l'insussistenza in punto di fatto e di diritto delle fattispecie di illecito ipotizzate dalla Finanza risultava confermata dalla Procura della Repubblica e dal GIP di Arezzo a chiusura delle indagini promosse dalle comunicazioni di rito da parte della predetta Agenzia delle Entrate.

    Inoltre, si è richiamato l'Atto di indirizzo del 1° luglio 2025 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, è stato esplicitamente indicato agli Uffici periferici che "se il contribuente si dota di una certificazione che attenga alle richiamate tipologie di crediti di imposta, rilasciata dai soggetti qualificati ammessi a sottoscriverla, che attesti la qualificazione tecnica degli investimenti effettuati o da effettuare, e che riguardi l'attività concretamente realizzata, un eventuale atto, impositivo o sanzionatorio, che contesti la fruizione del credito sotto l'unico profilo della qualificazione dell'investimento, potrà essere censurato sotto il profilo della sua nullità, con tutte le relative possibili conseguenze sul piano giuridico, secondo i principi generali".

    A oggi, quindi, la richiamata interlocuzione con l'Amministrazione finanziaria è nella fase di chiusura, essendo intervenuta per l'Ufficio la decadenza quinquennale relativa alle annualità 2016-2019, residuando in discussione, ancora allo stato del contraddittorio, soltanto una parte dei rilievi sui crediti d'imposta dell'annualità 2020 relativa alle spese sostenute per il pagamento di prestazioni di lavoro a soggetti terzi "non laureati".

    Al riguardo, sulla base di quanto confermato dai professionisti incaricati dell'assistenza della società in questa fase pre-contenziosa, nel ribadire l'assoluta correttezza quanto fatto nel passato dalla società, si ritiene comunque che tale residuante querelle - pur potendo costituire una passività potenziale possibile - non risulta né probabile né tantomeno quantificabile allo stato.

    Infine, si segnala che l'attività del Gruppo è caratterizzata, tra l'altro, da una operatività in diversi paesi (europei e non). Nell'ambito di tale operatività, intervengono tra le diverse entità del Gruppo cessioni di beni e prestazioni di servizi tra società residenti in Stati e territori differenti. In particolare, i rapporti posti in essere dalla capogruppo con le sue controllate estere rientrano tra le operazioni soggette alla normativa sui prezzi di trasferimento (c.d. Transfer Pricing). A giudizio del management, le operazioni intercorse tra la capogruppo e le altre società del gruppo non residenti sono state poste in essere nel corso dell'attività ordinaria e sono realizzate nel pieno rispetto del principio del "prezzo di libera concorrenza", previsto dalla normativa italiana e definito (a livello internazionale) dalle linee guida fornite dall'OCSE."

    Rischio di invenduto

    Il rischio di invenduto è il rischio che si verifichino giacenze di magazzino derivanti dai cambiamenti nei gusti dei consumatori o da altri fattori che facciano diminuire il valore dei prodotti a magazzino. Tale rischio risulta limitato in quanto Monnalisa opera principalmente sulla base di ordini di produzione specifici (ad eccezione dei blind-order effettuati su alcune materie prime) che consentono di definire in anticipo le quantità che dovranno essere prodotte. Con lo sviluppo del canale retail, il rischio è potenzialmente soggetto a crescita, ma comunque gestito tramite il sottocanale outlet (sia fisico che on line). Nella sua qualità di responsabile dell'industrializzazione, produzione e commercializzazione di prodotti, Monnalisa richiede che i punti vendita al dettaglio di proprietà del Gruppo espongano un mix rappresentativo dell'intera collezione al fine di promuovere le vendite di tutti i prodotti a livello globale e, conseguentemente, garantisce alle società distributive del Gruppo la possibilità di reso al prezzo di acquisto originario salvo che queste ultime non riescano a venderli tramite il proprio canale outlet.

    In particolare, alla fine di ogni stagione, le scorte in eccesso sono gestite in modo diverso a seconda dell'esistenza o meno di un outlet in ogni mercato locale: (i) nei Paesi in cui non è presente un outlet, i resi di fine stagione sono prevalentemente riallocati a Monnalisa, mentre (ii) nei Paesi in cui è presente un outlet, i resi di fine stagione sono venduti attraverso l'outlet locale. Nel primo caso il Gruppo è soggetto al rischio di invenduto.

    Rischi relativi al consolidamento della sostenibilità nei processi Aziendali

    Monnalisa aderisce ai principali standard di responsabilità sociale e gestione aziendale integrata (ISO 26000) ed è certificata SA8000, ISO 9001 e ISO 14001. Questo impegno comporta un continuo lavoro di miglioramento e gestione delle attività e dei processi, sottoposti periodicamente alla valutazione di enti esterni indipendenti; inoltre, questo continuo processo di miglioramento include gli stakeholder, alcuni come destinatari ed altri come artefici, delle politiche di sostenibilità, qualità e ambiente. Risulta funzionale al miglioramento dell'efficacia del reporting e dell'engagement degli stakeholder, l'adozione dell'analisi di materialità come "strumento di gestione" della sostenibilità.

    Rischi relativi al Growth Management

    Tra gli strumenti di pianificazione economico-finanziaria, Monnalisa redige un piano di sviluppo triennale, revisionato annualmente, che contiene in forma descrittiva e numerica le strategie, le azioni ed il relativo impatto economico-finanziario atteso, che l'Azienda intende mettere in atto sia per consolidare l'esistente che per cogliere nuove opportunità di crescita.

    Rischi relativi alla distintività del prodotto

    La creatività, ovvero la capacità di rendere distintivo il prodotto, rappresenta la leva competitiva per eccellenza, da preservare e valorizzare come una delle componenti chiave del patrimonio intangibile dell'Azienda. Il presidio di questa area così importante è in mano a Barbara Bertocci e Diletta Iacomoni, rispettivamente moglie e figlia del fondatore, a testimonianza della continuità che l'Azienda intende mantenere in termini di identità e distintività del prodotto. Con la stessa cura ed attenzione, Monnalisa si avvicina al business delle licenze, interpretando, producendo e distribuendo con efficacia anche marchi di terzi.

    Rischi connessi alla sicurezza e garanzia della qualità del prodotto

    Ogni capo Monnalisa è progettato e valutato tenendo conto anche della salute e della sicurezza, tematiche ancor più rilevanti considerando che i bambini sono destinatari finali del prodotto offerto. I materiali impiegati ed i prodotti acquistati finiti vengono testati rispetto alla presenza di sostanze nocive, così come nella fase di progettazione e industrializzazione del prodotto vengono seguite le normative relative alla sicurezza fisica del capo di abbigliamento destinato ai bambini. I requisiti ed il loro grado di restrittività possono variare da Paese a Paese, così come l'elenco di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore; occorre perciò prestare molta attenzione all'evoluzione della normativa, cercando di essere compliant anche rispetto a quella più severa. Il presidio di questa tematica passa attraverso la sensibilizzazione ed il controllo della catena di fornitura mediante la quale viene realizzato il prodotto Monnalisa. A questo scopo, tutti gli aspetti di salute e sicurezza del prodotto sono stati inclusi formalmente nella relazione con i fornitori, tramite il codice di condotta che costituisce parte integrante del contratto di fornitura; il fornitore si impegna così ad ottemperare ai principi sposati dall'Azienda committente.

    Rischi connessi alla salute e sicurezza dei dipendenti

    La salute e la sicurezza sul lavoro sono un diritto imprescindibile di ogni lavoratore. In Monnalisa, non sussistendo attività di per sé pericolose, il presidio di questo aspetto travalica le disposizioni di legge per andare a coprire aspetti più soft, ma non di minore importanza, quali il "clima" sul posto di lavoro o le policy di work life balance.

    Rischi connessi al Supply Chain Management

    Monnalisa non ha produzione interna, quindi il controllo della propria catena di fornitura è molto importante sotto tutti i punti di vista: qualità, pratiche del lavoro, diritti umani, ambiente e sicurezza del prodotto fornito. La selezione e valutazione dei fornitori è un aspetto cruciale delle attività della Società, anche in considerazione del fatto che gli acquisti sia di materie prime che di prodotti finiti o servizi avvengono in molti Paesi del mondo, che possono variare nel tempo anche a causa di motivazioni macroeconomiche. In generale, la logica che ispira la collaborazione di Monnalisa con i principali fornitori è basata sulla creazione di una partnership di lungo periodo, che si concretizza nella condivisione di obiettivi e strumenti per individuare soluzioni professionali di qualità ed efficienza, così da conseguire risultati di reciproca soddisfazione. Le modalità di selezione e valutazione dei fornitori, basate oltre che su aspetti di prodotto anche su criteri etici, sono funzionali alla creazione di una collaborazione duratura fondata anche su una comunanza di valori. La bontà di questo processo è testimoniata dalla continuità e stabilità dei rapporti che si sono venuti ad instaurare con i principali fornitori. La Società tende a privilegiare quei fornitori dai quali riceve collaborazione in ambito di ricerca, sviluppo e sperimentazione.

    Rischi geopolitici da conflitti

    I rischi geopolitici derivanti principalmente da conflitti armati, in particolare il conflitto Russia-Ucraina e il conflitto Israeliano-Palestinese e le tensioni politiche possono influenzare negativamente le catene di approvvigionamento, causando ritardi nella consegna dei materiali e aumentando i costi operativi. Inoltre, l'incertezza geopolitica può ridurre la fiducia dei consumatori e degli investitori, impattando le vendite e la redditività. Il Gruppo sta costantemente monitorando la situazione internazionale, garantendo così la continuità delle operazioni e la protezione degli interessi aziendali.

    Rischio da dazi

    La nuova amministrazione degli Stati Uniti ha applicato dazi commerciali sulle importazioni negli USA a partire da aprile 2025. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi connessi ad una elevata internazionalizzazione, come ad esempio l'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, il rispetto di regimi fiscali diversi, l'introduzione di leggi o regolamenti più restrittivi rispetto agli attuali e l'impatto di barriere doganali. I nuovi dazi potrebbero comportare costi aggiuntivi e complicazioni nelle catene di approvvigionamento, ed avere influenze negative sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

    L'economia globale si trova ad affrontare una crescita moderata. Le banche centrali, come la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, stanno adottando politiche monetarie alla ricerca di un delicato equilibrio tra la gestione dell'inflazione e la promozione della crescita. In questo scenario, i dazi doganali giocano un ruolo significativo, in quanto possono influenzare i flussi commerciali e, di conseguenza, la competitività del Gruppo nei mercati internazionali. Il Gruppo sta monitorando attentamente l'andamento di queste politiche e valutando le strategie necessarie per mitigare eventuali impatti negativi sulle vendite e sulla posizione di mercato negli Stati Uniti.

  7. RAPPORTI CON GLI ISTITUTI FINANZIARI

    L'indebitamento riguarda perlopiù la sola capogruppo. Le attività oggetto della relazione banca-impresa afferiscono alla stipula di mutui, copertura cambi, smobilizzi, gestione incassi e pagamenti, finanziamenti e linee di credito, apertura di crediti documentari.

    Utilizzo degli strumenti finanziari

    Gli strumenti finanziari derivati possono essere utilizzati con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta o per la copertura dei rischi finanziari derivanti dalla variazione del tasso di interesse variabile relativo a specifiche operazioni di finanziamento a

    medio-lungo termine. Al momento il Gruppo ha in essere esclusivamente coperture dei rischi derivanti dalla variazione dei tassi di interesse. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto riportato nelle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

  8. INVESTIMENTI

    Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato investimenti nelle seguenti aree:

    Immobilizzazioni

    Investimenti

    del periodo

    Impianti e macchinari

    1.000

    Attrezzature industriali e commerciali

    2.573

    Altri beni

    5.340

    Migliorie su beni di terzi

    28.000

    Diritti di brevetto industriale

    11.725

    Totale

    48.638

  9. INFORMAZIONI RELATIVE ALLE RELAZIONI CON L'AMBIENTE E CON IL PERSONALE

    In ossequio a quanto disposto dall'art. 2428, comma 2, c.c., precisiamo quanto segue:

    • non si sono verificate denunce per danni causati all'ambiente;

    • non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali;

    • non sono state contestate violazioni alle normative di tutela ambientale.

      Il Gruppo non ha intrapreso particolari politiche di impatto ambientale perché non necessarie in relazione

      all'attività svolta.

      La società capogruppo è dotata di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 e, dal mese di agosto 2022, ha introdotto un piano di sostenibilità triennale. Annualmente vengono definiti gli obiettivi di miglioramento di natura ambientale il cui raggiungimento viene poi tracciato, assieme agli indicatori previsti dal GRI (Global Reporting Initiative) per l'ambiente. Ad integrazione di quanto riferito nelle Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato si precisa quanto segue:

    • non si sono verificati morti sul lavoro del personale iscritto al libro matricola;

    • non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime del personale iscritto al libro matricola;

    • non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui la società è stata dichiarata definitivamente responsabile;

    • la Società ha effettuato interventi di sicurezza del personale al fine di adeguare l'azienda alle

    disposizioni di legge in materia.

    La Società Capogruppo adotta tutte le misure idonee a tutelare la salute e la sicurezza degli ambienti di lavoro attraverso l'applicazione delle procedure tradizionali (valutazione dei rischi, piano di sorveglianza sanitaria) e con il supporto delle figure professionali competenti (Dirigenti, Preposti, Medico Competente e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione come da D.Lgs. 81/2008). La prevenzione dei rischi lavorativi è un principio fondamentale cui si ispira la Società e rappresenta un'opportunità per migliorare la qualità della vita negli stabilimenti e negli uffici della Società; in tale ottica, sono continuate le iniziative di formazione e sensibilizzazione dei dipendenti e in genere di tutti i lavoratori sulle problematiche riguardanti la sicurezza negli ambienti di lavoro. L'attività è stata attuata mediante interventi di formazione e informazione (realizzati con appositi corsi), l'attuazione del piano di sorveglianza sanitaria, la divulgazione di avvisi e circolari come previsto dalle normative in materia. In ottemperanza alle disposizioni del D.L. n.81 del 2008, sono stati effettuati ulteriori investimenti per migliorare l'adeguatezza degli impianti e delle attrezzature ai dettati della suddetta normativa.

  10. ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

    Ai sensi e per gli effetti di quanto riportato al punto 1) del terzo comma dell'art. 2428 del Codice civile, si attesta che nel corso del primo semestre 2025 non sono state attuate attività di ricerca e sviluppo.

  11. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

    Si evidenziano i rapporti che il Gruppo ha realizzato con parti correlate nel corso del periodo. Di seguito si riporta, dunque, per le transazioni di importo rilevante, il contenuto delle relazioni di scambio effettuate nel primo semestre 2025, per singola parte correlata ed il relativo ammontare totale:

    • Jafin S.r.l.: società finanziaria con cui Monnalisa ha in essere contratti di locazione per alcuni immobili utilizzati per le attività della società;

    • Fondazione Monnalisa: entità che senza fini di lucro svolge attività filantropiche nel territorio aretino;

    • Barbara Bertocci: creative director di Monnalisa;

    • Diletta Iacomoni: fashion coordinator di Monnalisa.

    Nella seguente tabella si dettaglia l'aspetto economico e finanziario delle relazioni evidenziate alla data del 30 giugno 2025:

    Società

    Crediti

    Debiti

    Costi

    Ricavi

    Jafin S.r.l.

    12.225

    212.689

    74.871

    5.025

    Fondazione Monnalisa

    177.360

    107.702

    Barbara Bertocci

    15.000

    Diletta Iacomoni

    11.190

    124.018

  12. AZIONI PROPRIE E AZIONI/QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

    Alla chiusura del periodo, la società Monnalisa S.p.A. deteneva nr. 18.075 azioni proprie per un controvalore pari ad euro 149.915, acquistate a seguito di programma di acquisto e disposizione di azioni proprie della Società deliberato in data 16 gennaio 2019 dal Consiglio di amministrazione di Monnalisa S.p.A. in esecuzione della delibera assembleare del 15 giugno 2018.

    Le azioni proprie possono essere cedute in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, mediante alienazione delle stesse sul mercato, ai blocchi o altrimenti fuori mercato, accelerated bookbuilding, ovvero cessione di eventuali diritti reali e/o personali relativi alle stesse (ivi incluso, a titolo esemplificativo, il prestito titoli), nonché nell'ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, mediante operazioni di scambio, permuta o conferimento o altre modalità che implichino il trasferimento delle azioni proprie al prezzo o al valore che risulterà congruo in linea con l'operazione, tenuto anche conto dell'andamento del mercato.

  13. ALTRE INFORMAZIONI

    Al fine di rispettare le disposizioni del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan (precedentemente AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale) aggiornato al 25 ottobre 2021, la Società si è dotata di apposite procedure di corporate governance quali:

    • procedura di Internal Dealing volta a regolare gli obblighi informativi inerenti determinate operazioni compiute dagli amministratori della Società;

    • regolamento per la gestione e il trattamento delle informazioni societarie e per la comunicazione

      all'esterno delle informazioni privilegiate;

    • procedura per le operazioni con parti correlate volta a disciplinare l'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni realizzate dalla Società con parti correlate al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni stesse;

    • procedura per l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'Euronext Growth Advisor.

  14. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Sottoscrizione con il ceto bancario dell'accordo in esecuzione del piano di ristrutturazione e rilancio: in data 6 agosto 2025 Monnalisa ha sottoscritto con tutte le Banche creditrici (Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., UniCredit S.p.A. e BPER Banca S.p.A.) l'"Accordo in esecuzione del piano di ristrutturazione e rilancio". Tale Accordo ha avuto lo scopo di disciplinare gli interventi delle suddette Banche in punto di Manovra Finanziaria a sostegno del Piano di Ristrutturazione e Rilancio di MONNALISA S.p.A. e ha segnato una svolta decisiva per la Società, costituendo un punto cardine del citato Piano di Ristrutturazione e Rilancio confermando la fiducia che anche il ceto bancario ripone nella Società stessa e nella strategia industriale tracciata dal nuovo Management.

Con la formalizzazione del citato Accordo si può affermare, che la Manovra Finanziaria di MONNALISA S.p.A. è ufficialmente varata ed operativa; con il rafforzamento della struttura finanziaria dato dalla sottoscrizione con il ceto bancario dell'Accordo in esecuzione del piano di ristrutturazione e rilancio gli sforzi del Management saranno orientati a perseguire con determinazione gli obiettivi di Piano, il che pone le basi per una fase di nuove prospettive di crescita per il futuro prossimo di MONNALISA S.p.A.

Arezzo, 26 settembre 2025

per il Consiglio di Amministrazione di Monnalisa S.p.A.

Il Presidente Piero Iacomoni

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Prospetti contabili

Conto Economico Consolidato

(Euro) Note 30.06.2025 di cui con parti

correlate

30.06.2024 di cui con parti correlate

Ricavi derivanti da contratti con clienti

5

16.007.666

112.727

18.458.845

78.159

Altri proventi

6

189.759

453.660

Ricavi

16.197.425

18.912.504

Variazione delle rimanenze di prodotti finiti

7

(789.350)

693.407

Costi per materie prime, merci e materiale di consumo

7

(3.877.632)

(5.195.561)

Costi per servizi

8

(5.725.167)

(89.871)

(6.892.626)

(255.916)

Costo del personale

9

(5.006.438)

(124.018)

(5.442.083)

(120.778)

Ammortamenti e svalutazioni

10

(2.546.766)

(3.080.217)

Altri costi operativi

(275.824)

(213.548)

Risultato operativo

(2.023.753)

(1.218.124)

Oneri finanziari

11

(735.306)

(902.865)

Proventi finanziari

11

31.428

21.774

Utili (perdite) su cambi

11

(986.015)

246.036

Risultato prima delle imposte

(3.713.645)

(1.853.178)

Imposte sul reddito

12

(198.398)

(525.740)

Risultato dell'esercizio da continuing operation

(3.912.044)

(2.378.918)

Risultato netto da attività in dismissione

13

(983.776)

(525.920)

Risultato netto dell'esercizio

(4.895.819)

(2.904.838)

Risultato quota di Gruppo

(4.895.819)

(2.904.838)

Risultato quota di terzi

0

0

(Euro)

30.06.2025

30.06.2024

Utile (Perdita)del periodo di Gruppo

(4.895.819)

(2.904.838)

# azioni

5.236.300

5.236.300

Utile (Perdita) base per azione

(0,93)

(0,55)

Utile (Perdita) diluito per azione

(0,93)

(0,55)

Conto Economico Complessivo Consolidato

(Euro)

Note

30.06.2025

30.06.2024

Risultato netto dell'esercizio

(4.895.819)

(2.904.838)

Utili (perdite) su derivati di copertura

24

(17.974)

(20.891)

Utili (perdite) dalla conversione dei bilanci di imprese estere

24

1.003.780

(166.402)

Componenti che possono essere riversati nel conto economico in periodi successivi, al netto delle imposte

985.806

(187.293)

Utile (perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti 24

34.254

76.148

Componenti che non saranno riversati nel conto economico in periodi successivi, al netto 34.254 76.148

delle imposte

Totale altri utili al netto delle imposte

1.020.060

(111.145)

Totale risultato complessivo al netto delle imposte

(3.875.759)

(3.015.983)

Quota di Gruppo

(3.875.759)

(3.015.983)

Quota di Terzi

0

0

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

(Euro) Note 30.06.2025 di cui con parti

correlate

31.12.2024 di cui con parti

correlate

ATTIVITA' NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari

13

13.554.467

13.877.164

Attività per diritto d'uso

14

8.942.254

10.131.191

Attività immateriali a vita utile definita

15

193.819

237.206

Altre attività finanziarie non correnti

16

458.549

567.654

Attività per imposte anticipate

12-17

3.471.246

3.648.546

TOTALE ATTIVO NON CORRENTE

26.620.336

0

28.461.760

0

ATTIVITA' CORRENTI

Rimanenze

18

11.151.832

11.863.586

Crediti commerciali

19

4.690.907

189.585

5.160.432

286.929

Crediti tributari

20

112.242

117.242

Altre attività correnti

21

976.327

1.043.323

0

Altre attività finanziarie correnti

22

49.224

130.850

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

23

1.156.562

1.189.386

TOTALE ATTIVO CORRENTE

18.137.094

189.585

19.504.819

286.929

Attività destinate alla vendita

31

550.646

1.558.567

TOTALE ATTIVITA'

45.308.076

189.585

49.525.146

286.929

PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

Capitale sociale

24

10.000.000

10.000.000

Riserve

24

839.898

6.731.702

Risultato di Gruppo

24

(4.895.820)

(6.904.867)

PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

24

5.944.078

9.826.835

Capitale e riserve di terzi

24

632

632

TOTALE PATRIMONIO NETTO

5.944.710

0

9.827.467

0

PASSIVITA' NON CORRENTI

Debiti finanziari a lungo termine

7.358.077

5.319.995

Fondi rischi e oneri

25

394.465

402.152

Passività per benefici a dipendenti

26

2.121.745

2.201.442

Altre passività non correnti

27

72.804

72.804

Passività per leasing non correnti

28

7.434.907

7.589.612

Debiti per imposte differite

12

270.720

259.736

TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI

17.652.718

0

15.845.740

0

PASSIVITA' CORRENTI

Debiti commerciali

29

8.177.060

223.879

8.814.302

70.759

Debiti finanziari a breve termine

30

7.344.157

8.361.524

Debiti tributari

29

1.591.154

719.513

Altre passività correnti

29

2.645.056

2.777.829

Passività per leasing correnti

28

1.903.240

2.964.443

TOTALE PASSIVITA' CORRENTI

21.660.666

223.879

23.637.611

70.759

Passività destinate alla vendita

49.982

214.329

TOTALE PASSIVITA'

39.363.366

223.879

39.697.680

70.759

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

45.308.076

223.879

49.525.146

70.759

Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

(Euro)

Nota 24

Capitale sociale

Riserva legale

Riserve di rivalutazione

Riserva per copertura di flussi finanz.

attesi

Altre riserve

Effetto IAS 19 Equity

Utile/(perdita) portate a nuovo

Utile/(perdita) dell'esercizio

Patrimonio netto di Gruppo

Patrimonio netto di terzi

Totale patrimonio netto

Saldo iniziale al 01.01.2025

10.000.000

1.115.361

4.030.573

32.348

6.857.163

192.363

(5.496.105)

(6.904.867)

9.826.835

632

9.827.466

Destinazione del risultato

(6.904.867)

6.904.867

0

0

Movimenti effetto IAS 29

(6.997)

(6.997)

(6.997)

Utile/(perdita) dell'esercizio

(4.895.819)

(4.895.819)

0

(4.895.819)

Altri utili/(perdite) complessivi

(17.974)

1.003.780

34.254

1.020.060

1.020.060

Saldo finale al 30.06.2025

10.000.000

1.108.364

4.030.573

14.374

7.860.943

226.617

(12.400.972)

(4.895.819)

5.944.078

632

5.944.710

(Euro)

Nota 24

Capitale sociale

Riserva legale

Riserve di rivalutazione

Riserva per copertura di flussi finanz.

attesi

Altre riserve

Effetto IAS 19 Equity

Utile (perdita) portate a nuovo

Utile (perdita) dell'esercizio

Patrimonio netto di Gruppo

Patrimonio netto di terzi

Totale patrimonio netto

Saldo iniziale al 01.01.2024

10.000.000

1.119.507

4.030.573

105.317

7.326.463

155.698

1.210.208

(6.706.313)

17.241.452

633

17.242.084

Destinazione del risultato

(6.706.313)

6.706.313

0

0

Movimenti effetto IAS 29

(4.146)

(4.146)

(4.146)

Utile/(perdita) del periodo

(6.904.867)

(6.904.867)

(1)

(6.904.868)

Altri utili/(perdite) complessivi

(72.969)

(469.300)

36.665

(505.604)

(505.604)

Saldo finale al 31.12.2024

10.000.000

1.115.361

4.030.573

32.348

6.857.163

192.363

(5.496.105)

(6.904.867)

9.826.835

632

9.827.466

Rendiconto finanziario consolidato

(Euro) 30.06.2025 di cui con parti

correlate

30.06.2024 di cui con parti

correlate

Risultato netto del periodo

(3.912.044)

(2.904.838)

Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi di cassa generati (utilizzati) dalla gestione:

Ammortamenti a svalutazioni attività materiali, immateriali, per diritto d'uso

2.185.101

3.300.971

Imposte sul reddito

-

523.000

Accantonamento ai piani per benefici a dipendenti

(44.248)

124.316

Accantonamenti (utilizzi) fondo svalutazione rimanenze

42.022

-

Perdite e accantonamento al fondo svalutazione crediti

164.036

-

Minusvalenze (Plusvalenze) su dismissione attività materiali e immateriali

-

-

Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing

895.506

940.288

Interessi attivi

-

-

Altre componenti economiche senza movimenti di cassa

1.468.792

(214.064)

Variazione nelle attività e passività operative:

Rimanenze

670.634

(290.494)

Crediti commerciali

342.621

(340)

(220.464)

12.200

Debiti commerciali

(637.206)

56.116

780.688

251.125

Altri crediti e debiti tributari

253.821

421.556

Altre attività e passività

309.122

(129.379)

Pagamenti per benefici a dipendenti

(126.073)

(203.906)

Imposte sul reddito pagate

-

-

Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing pagati

(634.928)

(615.973)

Interessi attivi incassati

-

Flusso attività in dismissione

(45.204)

145.225

FLUSSO DI CASSA GENERATO (UTILIZZATO) DALLA GESTIONE OPERATIVA

931.951

1.656.925

263.325

Flusso di cassa da attività di investimento

Attività materiali acquistate

(11.725)

(146.350)

Attività immateriali acquistate

(317.434)

9.246

Incassi dalla vendita di attività materiali e immateriali

-

-

Flusso attività in dismissione

0

FLUSSO DI CASSA GENERATO (UTILIZZATO) DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

(329.159)

(137.104)

0

Flusso di cassa da attività di finanziamento

Variazione netta dei crediti finanziari

167.082

220.100

180.000

Variazione netta dei debiti finanziari

1.020.714

(2.260.101)

Rimborso delle passività per leasing

(1.868.615)

(2.459.548)

Flusso attività in dismissione

(207.255)

FLUSSO DI CASSA GENERATO (UTILIZZATO) DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

(680.819)

(4.706.805)

180.000

INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE

(78.027)

(3.186.984)

443.325

DISPONIBILITA LIQUIDE NETTE ALL'INIZIO DEL PERIODO DALL'ATTIVITA' IN

FUNZIONAMENTO

1.189.385

4.334.360

DISPONIBILITA LIQUIDE NETTE ALL'INIZIO DEL PERIODO ATTIVITA' IN DISMISSIONE

90.660

66.911

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide nette dell'attività in funzionamento

(32.823)

(3.124.954)

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide nette dell'attività in dismissione

(45.204)

(62.030)

DISPONIBILITA LIQUIDE NETTE ALLA FINE DEL PERIODO DALL'ATTIVITA' IN

FUNZIONAMENTO

1.156.562

1.209.406

DISPONIBILITA LIQUIDE NETTE ALLA FINE DEL PERIODO ATTIVITA' IN DISMISSIONE

45.456

4.881

Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

  1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

    1. Premessa

      Monnalisa S.p.A., nel seguito la "Società" o la "Capogruppo" è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Arezzo, Via Madame Curie n. 7 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

      È organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di amministrazione e il Collegio Sindacale. Le Azioni della Società sono negoziate sull'Euronext Growth Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A.

      Il Gruppo Monnalisa opera in un unico settore operativo identificato con la progettazione, produzione distribuzione childrenswear 0-16 anni di fascia alta, con il marchio omonimo, attraverso più canali distributivi.

      Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il semestre chiuso al 30 giugno 2025 è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del 26 settembre 2025 e trae origine dai bilanci del periodo della Capogruppo Monnalisa S.p.A. e delle società nelle quali la Capogruppo detiene direttamente o indirettamente la quota di controllo del capitale oppure esercita il controllo. Il bilancio è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione EY S.p.A.

    2. Metodi di consolidamento

      I bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento sono assunti con il metodo integrale. L'elenco di

      queste Società viene dato di seguito:

      Denominazione sociale

      Sede

      Capitale sociale

      Soci

      Quota proprietà

      Quota consolid.

      Valuta

      importo in

      valuta

      Monnalisa China LLC

      Shanghai (Cina)

      Yuan

      36.505.707

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa Hong Kong LTD

      Hong Kong

      HKD

      5.106.185

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa Korea Ltd

      Seoul (Korea)

      WON

      100.000.000

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa Rus OOO

      Mosca (Russia)

      RUR

      41.410.000

      Monnalisa S.p.A.; Jafin srl

      99,99%

      100%

      ML Retail Usa Inc

      Houston Texas (USA)

      USD

      644.573

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa Bebek Giyim Sanayi

      Istanbul (Turchia)

      TRY

      7.450.000

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa UK LTD

      London (UK)

      GBP

      199.993

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa Japan Co Ltd

      Tokyo (Giappone)

      JPY

      1.000.000

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa International Limited

      Taipei (Taiwan)

      TWD

      7.000.000

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa Singapore Ltd

      Singapore

      SGD

      600.000

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Monnalisa San Marino S.r.l.

      Repubblica di San Marino

      EUR

      25.500

      Monnalisa S.p.A.

      100%

      100%

      Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni infrannuali al 30 giugno 2025 delle singole società incluse nell'area di consolidamento, riclassificate e rettificate per uniformarle ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.

      Si precisa che avendo la Capogruppo direttamente promosso e partecipato alla costituzione delle singole società consolidate, con la sottoscrizione del valore nominale del capitale, non è stato necessario provvedere alla eliminazione del valore delle partecipazioni e la conseguente attribuzione della differenza di consolidamento, ad eccezione di quanto verificatosi nella controllata brasiliana. I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

      I principali criteri di consolidamento sono i seguenti:

      • Tutte le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale. Le quote di patrimonio netto di competenza di azionisti terzi sono iscritte nell'apposita voce dello stato patrimoniale. Nel conto economico viene evidenziata separatamente la quota di risultato di competenza di terzi;

      • I rapporti patrimoniali ed economici tra le Società incluse nell'area di consolidamento sono totalmente eliminati. Gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate, che non siano realizzati con operazioni con terzi, vengono eliminati dalle corrispondenti voci di bilancio; in particolare vengono stornati gli utili infragruppo sedimentati sulle rimanenze finali per prodotti finiti acquistati infragruppo;

      • In sede di pre-consolidamento sono state eliminate le poste di esclusiva rilevanza fiscale e sono state accantonate le relative imposte differite;

      • La conversione del bilancio delle società controllate estere è stata effettuata utilizzando il cambio a pronti alla data di bilancio per le attività e passività ed utilizzando il cambio medio del periodo per le voci di conto economico. L'effetto netto della traduzione del bilancio della società partecipata in moneta di conto è rilevato nella "Riserva da differenze di traduzione". Per la conversione dei bilanci espressi in valuta estera sono stati applicati i tassi tratti dal sito ufficiale della Banca d'Italia, indicati nella seguente tabella, precisando che quello medio annuo è costituito dalla media dei cambi medi dei singoli mesi:

        Valuta

        al 30.06.2025

        I° semestre 2025

        Renminbi (Yuan)

        8,3970

        7,9260

        Yen Giapponese

        169,1700

        162,0855

        Dollaro Hong Kong

        9,2001

        8,5186

        Sterlina Gran Bretagna

        0,8555

        0,84232

        Rublo Russia

        92,1025

        92,97699

        Dollaro USA

        1,1720

        1,0930

        Dollaro Taiwan

        34,1548

        34,7779

        Dollaro Singapore

        1,4941

        1,4463

        Lira Turchia (nuova)

        46,5682

        41,1116

    3. Direzione e coordinamento

      Si segnala che la Società Monnalisa S.p.A è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice civile, della società Jafin Due S.r.l. con sede in Arezzo, Via Madame Curie. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2497-bis c.c. si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 della società Jafin Due S.r.l.

      (Euro)

      31 Dicembre

      2024

      31 Dicembre

      2023

      A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti

      B) Immobilizzazioni

      7.822.892

      6.904.002

      C) Attivo circolante

      146.241

      354.580

      D) Ratei e risconti attivi

      5615

      199

      Totale attivo

      7.974.748

      7.258.781

      Capitale sociale

      810.000

      800.000

      Riserve

      7.070.102

      6.463.622

      Utile (perdita) dell'esercizio

      6.737

      (83.520)

      Totale patrimonio netto

      7.886.839

      7.180.102

      B) Fondi per rischi e oneri

      C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

      D) Debiti

      87.909

      78.679

      E) Ratei e risconti passivi

      Totale passivo + PN

      7.974.748

      7.258.781

    4. Applicazione del principio IFRS 5

      Nel mese di luglio 2024, il Gruppo ha annunciato pubblicamente la decisione del Consiglio di amministrazione di procedere alla chiusura della controllata Monnalisa China entro il termine massimo del 31 dicembre 2025, questo a seguito delle estreme difficoltà di ripresa che il mercato cinese ha manifestato negli ultimi anni causando perdite economiche e finanziarie rilevanti per il Gruppo.

      La società Monnalisa China è controllata al 100% da Monnalisa S.p.A.

      Nel presente Bilancio consolidato la Cash Generating Unit Monnalisa China è stata conseguentemente trattata come Attività in dismissione (Discontinued Operations) in accordo con il principio IFRS 5.

      Pertanto:

      • nel conto economico dell'esercizio 2025 e, ai fini comparativi dell'esercizio 2024, le voci di ricavi e proventi e di costi e oneri a decorrere dal 1° gennaio, sono stati riclassificati nella voce "Risultato netto dall'attività in dismissione";

      • nello stato patrimoniale le attività e le passività riferibili a Monnalisa China sono state riclassificate tra le

        Attività e Passività in dismissione così come i saldi al 31 dicembre 2024;

      • nel rendiconto finanziario delle disponibilità liquide dell'esercizio al 30 giugno 2025 e, ai fini comparativi, dell'esercizio 31 dicembre 2024, i flussi di cassa generati dalle attività che costituiscono l'Attività in dismissione (Discontinued Operations) sono stati riclassificati in apposite voci dedicate.

      Per maggiori informazioni riguardo all'applicazione del principio IFRS 5 e ai relativi effetti sul presente bilancio consolidato si rimanda alla "Nota 13" che segue.

  2. FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2025

    Consolidamento accordo di licenza con il Gruppo Aeffe: in data 31 gennaio 2025 Monnalisa ha rafforzato il proprio percorso di collaborazione con il Gruppo Aeffe, già nato ad inizio 2024, allargando ulteriormente la collaborazione industriale, produttiva, qualitativa e stilistica, integrando nella stessa anche il marchio Alberta Ferretti. A seguito di tale accordo, oltre alla linea Philosophy di Lorenzo Serafini Kids, Monnalisa, a partire dalla stagione Primavera/Estate 2026, produrrà e distribuirà, dunque, le collezioni della linea kids del marchio Alberta Ferretti, disegnato dal Direttore Creativo Lorenzo Serafini, allargando ulteriormente il proprio target di clientela, il nuovo posizionamento e la nuova strategia di mercato del Gruppo, in linea con la visione del nuovo management.

  3. PRINCIPI CONTABILI DI REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

    1. Contenuto e forma del bilancio consolidato

La Relazione finanziaria semestrale, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Monnalisa al 30 giugno 2025, è redatta ai sensi dell'art. 154 ter, comma 2, 3 e 4 del Testo unico della Finanza ("TUF") introdotto dal D.Lgs. 195/2007 in attuazione della direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva "Transparency"), e modificato dal D.Lgs. 25/2016 in attuazione della direttiva 2013/50/UE. Tale bilancio consolidato semestrale abbreviato risulta conforme all'International Accounting Standard 34 (IAS 34) -Interim Financial Reporting - adottato secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002; esso non comprende, pertanto, tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente allo stesso predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include la situazione patrimoniale ed economica della Monnalisa S.p.A. e delle sue controllate estere.

Disclaimer

Monnalisa S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 settembre 2025 alle 10:26 UTC.

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